SECONDO INCONTRO A PORTOGRUARO CON “LA SCIENZA PER TUTTI”

Secondo appuntamento con “La scienza per tutti”: dopo la conferenza sul terremoto del Friuli, sabato 5 novembre, dalle 17.30 in poi, la Biblioteca Civica di Portogruaro ospiterà l’incontro: “Neuroanatomia delle connessioni cerebrali e trattografia: una nuova  tecnica per immagini alla scoperta del nostro cervello”. Il relatore sarà Lucio D’Anna, 32enne portogruarese, medico neurologo e ricercatore presso il King’s College di Londra. D’anna è conosciuto anche come vincitore del premio International Scholarship Award dell’American Academy of Neurology e del premio per la migliore produzione scientifica del 2015 del King’s College.

Massimiliano Drigo




IL TERREMOTO DEL FRIULI IN BIBLIOTECA A PORTOGRUARO

Nella pentola del Centro Culturale-Biblioteca Civica di Portogruaro bolle una nuova iniziativa. Il 28 ottobre, infatti, partirà il progetto “La scienza per tutti”: una rassegna di conferenze, laboratori, letture e spettacoli, volta a favorire la diffusione della cultura scientifica. Nel corso dei vari eventi in programma verranno affrontati alcuni temi emergenti nel settore in forma facile e divulgativa, ma sempre scientificamente corretta. Tutti gli incontri si svolgeranno presso il Palazzo Altan Venanzio, in via Seminario 27. Il progetto terminerà il 27 novembre.

Il primo appuntamento sarà con il convegno “Il terremoto, a 40 anni dall’evento del Friuli”. L’incontro inizierà alle 18.15 e vi prenderanno parte Giovanni Costa, ricercatore in Geofisica della terra solida e sismologo presso l’Università di Trieste, e Antonella Gallo, assegnista di ricerca e anch’essa sismologa in forza dell’ateneo friulano.

Massimiliano Drigo




Città Impresa: venerdì 28, a Bergamo, per discutere del futuro manifatturiero italiano

Bergamo, una delle grandi capitali del manifatturiero italiano, si prepara a dar vita, dall’autunno 2017, all’edizione autunnale del Festival Città Impresa che da nove anni, a fine marzo, invade la città di Vicenza. Filo conduttore sarà il “futuro manifatturiero” e le sfide che il 4.0 impongono al tessuto industriale del Paese.

Si terrà infatti il prossimo venerdì 28 ottobre nel pomeriggio il convegno “Verso Bergamo Città Impresa. Futuro Manifatturiero” che vedrà protagonista il ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda.

A discutere con lui saranno Stefano Micelli, direttore scientifico della Fondazione Nord Est, Giuseppe Berta dell’Università Bocconi, il presidente di Federmeccanica Fabio Storchi e Alberto Bombassei presidente della Brembo. A condurre l’incontro sarà Dario Di Vico, giornalista del Corriere della Sera e direttore del Festival Città Impresa.

Prima di loro – dopo i saluti del sindaco di Bergamo Giorgio Gori, del presidente della Camera di Commercio di Bergamo Giovanni Paolo Malvestiti e del presidente del Consiglio di Sorveglianza UBI Banca Andrea Moltrasio – i protagonisti della “potenza” manifatturiera bergamasca racconteranno e si confronteranno sul ruolo, l’importanza e le problematiche da affrontare affinché la straordinaria ricchezza materiale e culturale che il territorio e le sue imprese e centri di ricerca sanno esprimere, possano continuare a svilupparsi e creare occupazione sempre più qualificata.

Al confronto – che si aprirà con la relazione di Gianluigi Viscardi, presidente cluster tecnologico nazionale Fabbrica Intelligente, e sarà moderato dal giornalista de L’Eco di Bergamo Franco Cattaneo – interverranno Ercole Galizzi, presidente Confindustria Bergamo, Giorgio Ambrosioni, presidente di Imprese & Territorio, Sergio Cavalieri, prorettore dell’Università di Bergamo, e Roberto Vavassori, consigliere d’amministrazione Kilometro Rosso.

Il convegno “Verso Bergamo Città Impresa: Futuro Manifatturiero” si svolgerà venerdì 28 ottobre, dalle ore 14.30 alle 18, presso la Sala del Mosaico-Palazzo dei Contratti (Camera di Commercio di Bergamo, via Petrarca 10). In allegato, l’invito al convegno (clicca qui)

Per informazioni e registrazioni, www.festivalcittaimpresa.it




A CIBUS TEC IN MOSTRA L’ECCELLENZA MECCANO-ALIMENTARE DI OGGI E DI DOMANI

Fiere di Parma chiuderà il  2016 con ricavi caratteristici per 40 milioni di euro e un Ebitda che sfiorerà i 16 milioni. 

(Parma – 21 ottobre 2016) – La strada della competitività passa dagli investimenti in innovazione. Lo ha ribadito il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, presentando il pacchetto Industria 4.0. Lo confermano sul campo i numeri di Cibus Tec, l’appuntamento ad alta specializzazione di Fiere di Parma e Koelnmesse (Fiere di Colonia) dedicato alle tecnologie più raffinate delle principali filiere alimentari.  

Perchè la 51ma edizione di Cibus Tec, in programma dal 25 al 28 ottobre, ha già fatto registrare numeri senza precedenti: aumento degli espositori del 30%, (1200 in totale) presenza di 3000 top buyer internazionali provenienti da 75 nazioni (5 continenti) – con nomi come Barilla, Brf (Brasile), Cremonini-Inalca, Fonterra (Nuova Zelanda), Kagome (Giappone), Lactalis-Galbani, Leche Pasqual (Spagna), Parmalat, Solico e Kalleh (Iran), The Morning Star e Coca Cola (Usa), Unilever (Ue), Arcor (Argentina) e Amul (India) e l’arrivo previsto di oltre 35 mila visitatori, alla ricerca delle migliori soluzioni per le loro aziende. 

D’altra parte Parma è al centro di un sistema agroalimentare che intorno ai prodotti della tradizione ha visto nascere e sviluppare fin dal secolo scorso l’industria del food processing & packaging, ad oggi, tra i settori più dinamici del made in Italy: il fatturato 2015 delle macchine per il packaging ha sfiorato infatti 6,2 mld euro, l’80,7% è stato realizzato all’estero (Stati Uniti, Francia, Germania Cina e Turchia i primi mercati di destinazione) ma è in Emilia Romagna dove è localizzata la maggior parte delle aziende (36,2%) che produce il 62,8% del fatturato totale*. 

Cibus Tec è immersa in un territorio, la food valley emiliana, che non è certamente rimasto immobile a gustare il proprio successo, ma ha saputo integrare l’eccellenza della materia prima con l’innovazione industriale. Qui non solo produciamo le migliori conserve ma prodotti elaborati e innovativi come gastronomia e quarta quinta gamma. Anche da questa capacità deriva il successo della manifestazione, un passaggio ormai imprescindibile per ogni operatore del settore che da noi trova innovazione, tecnologie sostenibili e qualità tailor-made”, spiega Antonio Cellie, amministratore  delegato di Fiere di Parma.

L’amministratore delegato ha almeno due buoni motivi per essere soddisfatto: nel 2016 Fiere di Parma avrà ricavi caratteristici per 40 milioni di euro (l’ Ebitda che sfiorerà 16 milioni) e Cibus Tec rappresenta senza dubbio uno degli strumenti per crescere ulteriormente. Questa è inoltre la prima edizione in cui è operativo l’accordo con Koelnmesse (Fiere di Colonia), gli organizzatori di eventi di caratura mondiale come  Anuga, Ism e Anuga FoodTec. Da aprile è infatti attiva la società  Koeln Parma Exhibitions (Kpe), con alla presidenza Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelmesse Italia, e lo stesso Cellie come Ceo. Un’alleanza che ha già contribuito ad aumentare il numero di espositori esteri e buyer  e a perfezionare strumenti di promozione  digitali a servizio delle imprese.

“La nostra intesa sta già funzionando in modo fattivo sulla strada di una forte internazionalizzazione  di Cibus Tec con un 20% in più di espositori esteri e un 40% in più di visitatori stranieri. Ora andiamo avanti perchè il futuro è nel segno di una sempre maggiore sinergia anche sui nuovi mercati”.

Il processo di miglioramento contino del mondo del food processing passa attraverso appuntamenti come quello che aprirà la manifestazione di Parma dedicato alle start up. Lo cura il Parco Tecnologico Padano di Lodi, che ha lanciato realtà come Orange Fiber Srl , per sviluppare  tessuti sostenibili utilizzando le bucce di arancia o Impatto Zero Srl, impianti a tecnologia Acquaponica per un’agricoltura “in door” sostenibile. 

Molti nel complesso gli appuntamenti e i forum in agenda; 12 workshop internazionali dove si confronteranno fondi di investimento, imprenditori e università: si va dal Tomato Day, al Meat Day, dal  Milk day al Vegetable Innovation Lab fino ad incontri sulle tecnologie 4.0 e su modelli alternativi di business fondamentali alla competitività del Paese.

Ma è soprattutto tra gli stand  che si potrà avere la percezione concreta di cosa significa Cibus Tec: sono infatti oltre seicento le novità di prodotto da scoprire nei quattro giorni d’apertura.




Lunedì 31 ottobre, alla Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino Halloween nella riserva del corvo Gustavo”

Si chiama Gustavo ed è uno splendido esemplare di corvo imperiale. Sarà lui la mascotte dell’evento “Halloween nella riserva del corvo Gustavo”, in programma lunedì 31 ottobre, alla Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino, nel Comune di Forgaria nel Friuli. Una grande festa dedicata ai bambini dai 5 ai 10 anni. Sono previsti due turni: il primo inizierà alle 14.30 e terminerà alle 16.30 e il secondo

Centro visite Foto F. Genero

Centro visite Foto F. Genero

comincerà alle 16.30 fino alle 18.30. Un intero pomeriggio riservato al divertimento ma non mancheranno attività educative per imparare a rispettare la natura. Si comincerà con i “paurosi truccabimbi”, tanti trucchi speciali “da paura”, e con i laboratori “mostruosi”, per imparare divertendosi. In programma anche la “merenda tremenda” tutti assieme. Tra un turno e l’altro è stata anche inserita, per la gioia dei più piccoli ma anche degli adulti, la liberazione di alcuni volatili ospitati all’interno del centro di recupero della fauna selvatica di Campoformido (copre tutta la provincia di Udine), gestito da Maurizio Zuliani, che da tempo collabora con la riserva. La prenotazione è obbligatoria. L’offerta è libera. Le eventuali donazioni serviranno per sostenere i numerosi progetti e le tante attività promosse dalla Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino. Per informazioni contattare il numero 0427-808526 oppure scrivere all’indirizzo mail centrovisite@riservacornino.it




CIBUS TEC 2016: SEGNALI DI UN’EDIZIONE DA RECORD

CIBUS TEC 2016 DAL 25 AL 28 OTTOBRE FIERA DI PARMA

Attesi a Parma 1200 espositori e oltre 30mila visitatori. Cresce del 20% il grado di internazionalizzazione di espositori e visitatori anche grazie al partner tedesco Koelnmesse. In arrivo 1000 buyer dell’industria alimentare internazionale tra cui Coca Cola, Fonterra e Unilever. “Cibus Tec si riconferma l’appuntamento fieristico verticale ad altissima specializzazione che vedrà al centro le tecnologie per le principali filiere alimentari. Un’offerta espositiva unica capace di soddisfare le esigenze degli operatori internazionali che potranno trovare le migliori soluzioni tecnologiche che proprio in Italia e in particolar modo a Parma trovano le applicazioni più innovative e raffinate conosciute in tutto il mondo. Attraverso Cibus Tec, le eccellenze italiane del Food Processing & Packaging avranno la possibilità di dimostrare la capacità di offrire innovazione Ci bus tectecnologica e qualità taylor made, facendo leva su specializzazione, tecnologie sostenibili ed elevata automazione”.Con questa riflessione di Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma,  era stata presentata  a Milano l’incontro di presentazione di Cibus Tec, che vede ora il polo fieristico di Parma alleato del colosso tedesco Koelnmesse.

Presenza di 1000 CTO – Chief Technology Officer – delle più rilevanti aziende alimentari globali attraverso l’attività di incoming sviluppata da Fiere di Parma, Koelnmesse, Ministero dello Sviluppo Economico, ICE con un investimento di 1,5 milioni di euro. Tra i grandi gruppi internazionali che hanno già aderito: BRF (Brasile), Fonterra (Nuova Zelanda), Kagome (Giappone), Solico e Kalleh (Iran), The Morning Star e Coca Cola (USA), Unilever (EAU), Arcor (Argentina), Amul (India).

Introduzione di nuovi strumenti di promozione a supporto delle attività di business matching: Cibus Tec Showcase, la piattaforma digitale sviluppata con Koelnmesse che garantirà maggiore visibilità agli espositori prima, durante e dopo la fiera; Cibus Tec Agenda, lo strumento online a disposizione dei visitatori per richiedere appuntamenti con le aziende espositrici; Innovation Hub, il portale integrato nel sito web di Cibus Tec che valorizzerà le innovazioni tecnologiche presentate in fiera dagli espositori.

Nel complesso un format di successo che catalizzerà 1200 espositori e che da quest’anno, grazie a Koelnmesse, con la quale Fiere di Parma ha recentemente creato la newco Koeln Parma Exhibitions Srl (Kpe), potrà avvantaggiarsi di un’importante spinta propulsiva all’internazionalizzazione propria e delle aziende italiane.                    Nel complesso un format di successo che catalizzerà 1200 espositori e che da quest’anno, grazie a Koelnmesse, con la quale Fiere di Parma ha recentemente creato la newco Koeln Parma Exhibitions Srl (Kpe), potrà avvantaggiarsi di un’importante spinta propulsiva all’internazionalizzazione propria e delle aziende italiane (v. allegato).




Daphne Blagayana, fiore raro, gioiellino della Val Tramontina

Sabato 15 ottobre alle 13 a Tramonti di Sopra, premio e cittadinanza onoraria ai suoi scopritori: il naturalista Adriano Bruna e il botanico prof. Livio Poldini

La Val Tramontina è particolare sotto molto aspetti, storici, con le sue borgate abbandonate, paesaggistici, con le sue pozze smeraldine e la bellezza aspra e selvaggia delle sue montagne, gastronomici con la pitina e il formata dal cit. E c’è anche un fiore a renderla a unica: la Daphne Blagayana, conosciuta in valle col nome popolare di

scoperta Daphne 1989 con Bruna e Poldini che la indica col bastoneblag

scoperta Daphne 1989 con Bruna e Poldini che la indica col bastoneblag

rododendri blanc. Fiore raro, inserito nella lista rossa dei fiori protetti è un’ orchidea che, in Italia, cresce solo nella zona di Chievolis, a Tramonti di Sopra. Al di fuori dei nostri confini nazionali la Daphne Blagayana si trova solamente in alcune zone della Slovenia e in Bosnia. In Val Tramontina è stata scoperta dal naturalista Adriano Bruna nel 1989, e la sua certificazione scientifica si deve al Professor Livio Poldini. Per questo motivo l’amministrazione comunale di Tramonti di Sopra conferirà a Bruna – grande conoscitore del territorio, che da anni collabora con le amministrazioni e la pro loco locale – il primo “Premio Daphne Blagayana” e a Poldini – professore emerito Daphneall’Università di Trieste, botanico di fama internazionale, fondatore del Wwf regionale e paladino della biodiversità – la cittadinanza onoraria. La cerimonia sabato 15 ottobre alle 13 in sala consiliare concluderà una mattinata di eventi dedicata alla ricchezza naturalistica della valle. Alle 9.30 dal bar Prealpi di via Monte Rest partirà la camminata naturalistica con Poldini e Bruna “Alla ricerca dell’ultima fioritura”, adatta a tutti. Alle 11.30 il professor Poldini terrà la conferenza “Piante interessanti: dall’emozione della scoperta alla conoscenza”, cui seguirà la cerimonia. La Daphne Blagayana rappresenta un valore aggiunto per la Val Tramontina e per il Parco Naturale Dolomiti Friulane, sia per l’interesse scientifico e naturalistico, ampiamente avvalorato dal prof Poldini, sia per gli sviluppi del turismo.




Sabato 15 e domenica 16 ottobre gran finale per la XIV edizione di BergamoScienza

Ultimo weekend di BergamoScienza, che anche per questa XIV edizione ha riempito le piazze e i luoghi della città con conferenze, laboratori e mostre interattive, trasformando Bergamo in un grande science center.

Per la giornata di venerdì 14 ottobre, segnaliamo che alle 10, al Teatro Donizetti, si terrà una lezione-spettacolo dal titolo “Da grande anch’io – L’uovo. Una cellula meravigliosa”, dedicata ai ragazzi. Lo zoologo Carlo Alberto Redi, la biologa Manuela Monti, l’astrofisico Giovanni Bignami e il segretario del Comitato Scientifico di BergamoScienza Gianvito Martino accompagneranno gli studenti alla scoperta della cellula e dei suoi segreti. Parteciperanno anche il curatore culinario Tommaso Fara e gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala.

Alle 17, nella Nuova Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo, si svolgerà il tradizionale “Phd day”, durante il quale 73 ragazzi e ragazze riceveranno il titolo di “Dottore di ricerca” da Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Ateneo, e da Carl Haber, professore del Lawrence Berkeley National Laboratory. Parteciperanno anche Mario Salvi, presidente dell’Associazione BergamoScienza, Gianpietro Cossali, Direttore della Scuola di Dottorato dell’Università degli Studi di Bergamo e Lucio Cassia, consigliere del Comitato Scientifico di BergamoScienza.
Haber sarà inoltre protagonista della conferenza “Come usare la fisica per riascoltare le voci del passato”, sabato 15 ottobre alle 17 al Teatro Donizetti.

Per concludere la giornata, alle 21 al Duomo di Bergamo sarà possibile ascoltare una trascrizione organistica dell’affascinante Suite Sinfonica “Il Carnevale degli Animali” di Camille Saint-Saëns, a cura di Ursula Heim e Benjamin Heim. La musica sarà accompagnata da una proiezione live di animazioni digitali in continuo divenire, appositamente studiate dal giovane Jon Wirthner.




14mila anni fa fusione calotta glaciale causa brusco innalzamento del livello globale dei mari

Risale a circa 14mila anni fa l’ultima grande fusione della calotta glaciale artica che ha causato l’immissione negli oceani di grandi volumi di acque fredde e dolci, alterando la circolazione oceanica e innescando uno sconvolgimento climatico e ambientale fino alle zone tropicali. La conferma arriva dalle ricerche nell’ambito del Progetto ARCA (ARctic: present Climatic change and pAst extreme events), i cui risultati sono stati presentati oggi presso la sede del calotta-glacialeMinistero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a Roma.
Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, ha visto impegnati il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in qualità di coordinatore, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con l’obbiettivo di comprendere meglio i meccanismi che regolano la fusione della calotta polare artica e il flusso di acqua di fusione glaciale negli oceani,  quali  importanti fattori capaci di forzare i cambiamenti climatici.

“A partire da 20 mila anni fa, durante l’ultima deglaciazione, tali cambiamenti nella circolazione oceanica hanno causato fasi di raffreddamento del nord Europa. Fino ad allora la calotta glaciale occupava tutto il Mare del Nord e si estendeva fino all’Europa settentrionale. Sciogliendosi ha alterato l’equilibrio ambientale dando origine a periodi particolarmente freddi. Le acque di fusione glaciale hanno causato anche il trasferimento di grandi quantità di sedimenti e repentini innalzamenti del livello globale degli oceani, come l’imponente evento avvenuto 14 mila anni fa: in occasione del quale nelle aree tropicali le scogliere coralline hanno registrato un aumento di circa 20 metri del livello del mare nell’arco di soli 340 anni. Per la prima volta abbiamo trovato l’evidenza di quel catastrofico evento nei registri geologici delle aree polari”, spiegano Michele Rebesco e Renata G. Lucchi dell’OGS che hanno coordinato le attività del progetto rivolte a ricostruire con accuratezza gli eventi estremi di scioglimento dei ghiacciai artici attraverso indagini oceanografiche, geofisiche e geologiche a bordo della Nave OGS-Explora e altre navi di ricerca straniere.

colatta“I meccanismi che regolano la fusione della calotta polare artica e il flusso di acqua di fusione glaciale negli oceani sono molto complessi e la loro comprensione richiede l’integrazione di competenze multidisciplinari”, illustraStefano Aliani, oceanografo dell’Istituto di scienze marine del CNR che ha coordinato l’integrazione delle attività portate avanti dai diversi gruppi di ricerca. “Il confronto tra i risultati ottenuti attraverso le osservazioni del presente e quanto ricostruito per il passato, permette di verificare i punti di forza e quelli di criticità dei modelli sviluppati”.
“L’interazione tra gli oceani e i grandi ghiacciai di sbocco nelle regioni polari contribuisce al bilancio globale del livello marino”, spiega Stefania Danesi, geofisica dell’INGV. “Attraverso lo studio dei dati sismici raccolti dalla rete sismica regionale GLISN (Greenland Ice Sheet Monitoring Network) è possibile osservare eventi di distacco di grandi iceberg e, con l’analisi congiunta di immagini satellitari, è possibile stimare le variazioni spaziali e temporali del volume di perdita di ghiaccio dai maggiori fronti attivi”.

L’Artico si sta riscaldando più rapidamente di qualsiasi altro luogo sulla Terra, e questo si traduce in un altrettanto rapido cambiamento ambientale. Negli ultimi anni in particolare appare evidente un’accelerazione dei cambiamenti, al punto che la possibilità che si ripetano eventi estremi non è più un’ipotesi remota. La piena comprensione del sistema climatico e delle forzanti che lo guidano è condizione essenziale per poter prevedere realistici scenari a breve-medio termine.

Foto Michele Rebesco OGS




Udine – 8 ottobre 2016 – Conferenza: “Comunicazione della scienza: criticità e disinformazione”

Sabato 8 ottobre 2016 il gruppo CICAP F.-V.G. presenta la conferenza:
“Comunicazione della scienza: criticità e disinformazione”.

Relatore: Giuliano Bettella.

Giuliano Bettella.

Giuliano Bettella.

L’evento è organizzato dal circolo UAAR di Udine, nell’ambito del ciclo di conferenze “Piccola Università Laica”.

La conferenza si terrà presso la libreria “la Feltrinelli”, via Canciani 15 (galleria Bardelli), Udine, alle 17.00.

Ingresso libero e gratuito.

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Quali sono, indicativamente, gli obiettivi e le criticità della comunicazione della scienza? Qual è il ruolo dei dibattiti interni alla scienza? E come vengono rappresentati dai media? Per quali ragioni capita che molti scienziati preferiscono declinare gli inviti a dibattere pubblicamente certe tematiche controverse? I contenuti delle teorie scientifiche ufficiali sono sempre in linea con il senso comune? Quali sono di norma le aspettative dei cittadini nei confronti della scienza? E perché il CICAP insiste tanto sul valore della scienza? Nel corso dell’intervento si cercherà di rispondere a queste domande, sulla base della filosofia del CICAP, che si rispecchia nelle attività da esso svolte dal 1989 a oggi.

 

Maggiori informazioni:

Gruppo CICAP F.-V.G: www.cicap.org/friuli/

Circolo UAAR di Udine: www.uaar.it/uaar/territorio/udine/