Concorso fotografico “Arte o Scienza? Immagini dalla ricerca”-Edizione 2016

Dedicato ai ricercatori o scienziati con il pallino per la fotografia: quante volte capita di scattare una foto sul campo o in laboratorio che colpisce ed emozioni per la sua bellezza? Per far sì che queste immagini escano dai laboratori e possano essere ammirate da tutti torna “Arte o Scienza? Immagini dalla ricerca“, il concorso fotografico che esalta il “bello della scienza” e premia il talento artistico di studenti e scienziati di università, laboratori e centri di ricerca.Giunto

Vincitore Arte o Scienza 2015

Vincitore Arte o Scienza 2015

alla sua settima edizione, il concorso ideato e promosso da Immaginario Scientifico e Università di Trieste nasce con l’intento di premiare le immagini prodotte nell’ambito della ricerca fisica, medica, biologica o tecnologica alle quali, oltre a un significato scientifico, possa essere attribuito un valore artistico.Negli anni, l’evoluzione della tecnologia, unitamente alla necessità di catturare l’attenzione di un pubblico sempre più avvezzo al potere comunicativo delle immagini, ha fatto sì che le fotografie che oggi otteniamo dai laboratori di ricerca, siano sempre più belle, sia in termini di qualità dell’immagine che dal punto di vista della composizione e dell’armonia di forme e colori: in una parola, sempre più delle piccole opere d’arte. Perché allora non esporle e premiarle come tali? Il concorso “Arte o Scienza? Immagini dalla ricerca” nasce proprio dal desiderio di esplorare e valorizzare le contaminazioni tra queste due espressioni – solo apparentemente distanti – dell’ingegno umano.

Secondo Classificato Arte o Scienza  2015

Secondo Classificato Arte o Scienza 2015

Oltre a incoraggiare nuove forme di creatività, l’iniziativa si propone come un’occasione per promuovere l’universo della ricerca e far luce sul microcosmo dei molteplici, spesso sconosciuti, studi scientifici che vengono portati avanti giorno dopo giorno all’interno di atenei, accademie e laboratori di tutto il mondo.

Per l’edizione 2016 il termine per l’iscrizione al concorso è fissato al 31 maggio 2016. Per iscriversi al è necessario compilare il form online sul sito www.immaginarioscientifico.it

Ciascun concorrente può partecipare con un massimo di 5 opere, che saranno valutate da una commissione giudicatrice composta da esperti di ambito scientifico e artistico. La commissione selezionerà fino a 30 immagini, che saranno stampate su supporto rigido ed esposte in una mostra che avrà luogo nell’autunno 2016. L’autore dell’opera più meritevole si aggiudicherà un premio in denaro del valore di 500,00 euro offerto.




L’INNOVAZIONE DIGITALE IN CASA ZANUSSI: DA SABATO 2 RIPRENDONO I LABORATORI LINOLAB A Pordenone

Dopo la pausa pasquale, riprendono i laboratori Linolab, ideati dal Centro Culturale Casa Zanussi di Pordenone in omaggio all’innovatore Lino Zanussi.
Due incontri sabato 2 e 9 aprile, dalle 14 alle 16, sulla MODELLAZIONE 3D dedicati ai ragazzi tra i 12 e 16 anni, condotti da Giovanni Longo, fornitore soluzioni CAD Open Source. Sarà imagel’occasione per muovere i primi passi con semplicità e divertimento nel mondo della modellazione 3D parametrica con FreeCAD, un potente software Open Source e gratuito. Un approccio di base per modellare da subito con facilità i primi oggetti da poter stampare in 3D e iniziare un percorso per diventare progettisti, architetti o designer domani.
Sempre sabato 2 aprile, dalle 14 alle 16, il primo di quattro appuntamenti dedicati al VIAGGIO NELLA TECNOLOGIA, riservati ai bambini tra i 6 e gli 11 anni. In un viaggio di 8 ore si imparerà a disegnare un supereroe a computer, a modellarlo in 3 dimensioni, ad animarlo e infine a renderlo reale con la stampa 3D. È un laboratorio in cui i bambini acquisiranno in modo divertente gli strumenti per sviluppare la creatività con le nuove tecnologie. Prerequisiti: saper leggere e utilizzare il mouse.image
Subito a seguire, sabato 9 aprile, ore 14.00>18.00 il primo dei due appuntamenti con l’informatico Matteo Troìa, alla Scoperta di Arduino: laboratorio interattivo che permette di mettere mani sulla scheda che ha rivoluzionato il mondo dell’elettronica e non solo.
Casa Zanussi e Centro Iniziative Culturali insieme a Linolab per un calendario ricco di appuntamenti in vista della due giorni con l’artigianato digitale in Fiera a Pordenone tra le attività dei Makers a Radioamatore 2016 (23 e 24 aprile 2016)
Ogni laboratorio prevede un massimo di 12 iscritti, 10 quello per i bambini. È necessario portare il proprio portatile. Informazioni e iscrizioni presso il Centro Culturale Casa Zanussi, tel 0434 553205 – cicp@centroculturapordenone.it.




22 MARZO GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA L’acqua: un bene da salvaguardare e usare in modo sostenibile

Domani, 22 marzo, è la Giornata mondiale dell’acqua. “L’acqua è vita. E ogni goccia sprecata è una risorsa persa” lo ha ricordato Maria Cristina Pedicchio, presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste, nel corso della tavola rotonda Acqua e lavoro organizzata da OGS, in collaborazione con Livenza Tagliamento Acque, in occasione della ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite, nel 1992, per promuovere una gestione e un uso oculato e sostenibile del cosiddetto oro blu: un bene prezioso che va tutelato perché è fondamentale per il pianeta e la sopravvivenza tutti gli esseri viventi.

“L’acqua è centrale nell’agenda delle Nazioni Unite”, ha spiegato Pedicchio, ricordando che “tre degli obiettivi di sviluppo sostenibile hanno a che fare con la risorsa idrica: garantire acqua pulita e servizi igienico-sanitari a tutti, agire contro il cambiamento climatico e le sue conseguenze, quindi anche il dissesto idrogeologico, salvaguardare e usare in modo sostenibile mari e oceani e le risorse marine”.
“La gestione dell’acqua è dunque una sfida globale e la ricerca scientifica è uno strumento importante per trovare soluzioni adeguate e innovative, garantendo un equilibrio tra le esigenze dello sviluppo economico e quelle della sostenibilità ambientale. Non a caso – ha concluso la presidente di OGS – è stata avviata a livello europeo la strategia a lungo termine Blue Growth (crescita ed economia blu), con la consapevolezza che i mari e gli oceani rappresentano un motore per l’economia europea, dalle enormi potenzialità per l’innovazione e la crescita, a cui è opportuno destinare investimenti e ricerche”.

Anche l’onorevole Sara Moretto, intervenendo venerdì scorso alla tavola rotonda al Parco delle Fonti di Torrate di Chions, ha ribadito l’importanza di fare fronte comune per “salvaguardare l’acqua che è un bene prezioso, che garantisce la sopravvivenza degli organismi viventi, ed è un elemento fondamentale per lo sviluppo e quindi per il lavoro”. E ha sottolineato che “proprio in questi giorni è oggetto di discussione nella commissione ambiente alla Camera di deputati una proposta di legge relativa alla gestione dell’acqua. Secondo alcuni non rispetterebbe gli esiti referendari del 2011, ma in realtà si sta cercando di dare piena attuazione al referendum che allora ci disse no all’obbligo di privatizzazione della gestione e no alla remunerazione del capitale investito a carica della tariffa e quindi dei cittadini. Con gli emendamenti in discussione alla Camera, si sta lavorando per chiarire che il servizio idrico integrato rimanga un servizio pubblico locale di interesse economico e si dia priorità di affidamento a società interamente pubbliche. Senza però imporre una gestione pubblica obbligatoria, interrompendo percorsi virtuosi avviati in alcuni territori”.
E ha ricordato che nella gestione di alcuni servizi e nella gestione di alcuni problemi “non devono essere i confini istituzionali a delimitare l’azione politica e amministrativa, ma i confini naturali e la conformazione del territorio: quindi, per esempio, alla pianificazione di interventi contro il dissesto idrogeologico, è importante che Veneto e Friuli Venezia Giulia continuino a lavorare insieme per una programmazione unitaria e coordinata volta alla tutela e alla sicurezza ambientale e alla difesa del suolo”.

“Dobbiamo rendere il nostro sistema di governance e di gestione del servizio idrico integrato più competitivo per affrontare le sfide della sostenibilità economica ed ambientale dei prossimi trent’anni” ha sottolineato a sua volta Vittorino Boem, presidente IV Commissione Consiliare ‘Ambiente, Energia, Lavori pubblici’. “La razionalizzazione del sistema di governance in Regione FVG – ha aggiunto – sarà in grado di favorire importanti aggregazioni tra gli attuali gestori del servizio idrico integrato, e allo stesso tempo di agevolare la bancabilità dei piani d’ambito, all’interno dei quali sono presenti opere fondamentali per il sistema di trasporto, adduzione e depurazione delle acque, vero vulnus del nostro sistema regionale. Le dispersioni di rete e il carico di inquinanti non trattati relativo alla nostra Regione non è un dato che possiamo continuare ad ignorare. Oltre ad aver determinato ingenti infrazioni europee a carico dei nostri cittadini, sono un danno all’ambiente che non intendiamo minimizzare. Una migliore depurazione delle acque reflue consentirà di ridurre l’eutrofizzazione dei nostri corsi d’acqua e degli ambienti costieri. Chi si oppone alla realizzazione dei piani d’ambito del servizio idrico integrato non ha a cuore né la tutela dell’ambiente, né la tutela degli interessi dei cittadini e delle generazioni future”.

La tavola rotonda è stata un’occasione di confronto per parlare di strategie utili che possono contribuire a una migliore gestione dell’acqua e alla sostenibilità ambientale del nostro territorio. Sono intervenuti anche la geologa Aurélie Cimolino, l’ingegnere ambientale Giovanni Cecconi, Piero Pinamonti del Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura dell’Università di Udine, Sergio Grego direttore del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, Nino Aprilis direttore generale Consorzio di Bonifica Cellina-Meduna, Fabio Trolese presidente Viveracqua SpA, Andrea Vignaduzzo presidente LTA (Livenza Tagliamento Acque SpA) e Fabiano Barbisan, consigliere Regione Veneto.

Proseguono anche domani martedì 22 marzo i laboratori didattici nelle scuole primarie di Chions, Villotta di Chions, Pravisdomini e secondarie di Campoformido. Organizzati da OGS in collaborazione con l’Immaginario Scientifico di Trieste, offrono l’opportunità di intraprendere i “Primi passi nella Fisica” ed esplorare “Le forme dell’Acqua”.




EARTH HOUR: DOMANI A ROMA L’EVENTO CENTRALE CON PIERO ANGELA CHE “SPEGNE” LA FONTANA DI TREVI

L’Evento centrale dell’edizione dei record di Earth Hour sarà domani sabato 19 marzo a Roma dove alle 20.30 Piero Angela, volto storico della divulgazione scientifica e testimonial del WWF, spegnerà le luci che illuminano la Fontana di Trevi. L’appuntamento per le troupe televisive e per i fotografi è per le 19,00 al corner WWF in Piazza Fontana di Trevi. Da quell’ora sarà possibile fare le prime interviste in piazza.

Il monumento si colorerà poi ‘virtualmente’ durante lo spegnimento, grazie al lighting designer, Claudio Berettoni, attraverso un sistema di proiezioni a led alimentate esclusivamente ad energia solare, con i colori del pianeta Terra, mentre a cura di ICompany, il gruppo Dixie Booster, si esibirà in brani di musica Jazz-dixieland animando la piazza.

A group of people spelling out Earth Hour with sparklers against a dark sky on Vancouver Island, Earth Hour 2010, Canada.

A group of people spelling out Earth Hour with sparklers against a dark sky on Vancouver Island, Earth Hour 2010, Canada.

Il WWF sarà in piazza dal pomeriggio per sensibilizzare sui temi del clima il pubblico anche con un’iniziativa Social: sarà, infatti, possibile scattarsi una foto insieme a un “panda” da condividere sui propri social sfruttando la speciale cornice Earth Hour che girerà per la piazza. L’attività verrà realizzata con la collaborazione dei ragazzi del Liceo Tasso che affiancheranno tutte le iniziative in piazza dell’Associazione e che collaborano con il WWF nell’ambito di un progetto educativo di alternanza scuola-lavoro.image

Sempre a Roma anche la Basilica di San Pietro e il Colosseo si spegneranno insieme alle facciate di alcuni palazzi delle istituzioni: Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica e Palazzo Chigi, sede del governo. Earth Hour vedrà inoltre lo spegnimento delle luci del bellissimo Palazzo Valentini sede della Città metropolitana di Roma Capitale, grazie alla collaborazione con il progetto SHAAMS (Strategic Hubs for the Analysis and Acceleration of the Mediterranean Solar sector) in cui partecipa anche il WWF Mediterraneo.

Contatti stampa WWF Italia: 0684497213, 266, 332 – 329-8315725- 329-8315718 – 340-9899147




Giovedì 24 marzo 2016 ore 20.30 – Osservatorio Astronomico di Farra d’Isonzo (GO)

 Conferenza ” Entanglement quantistico: da un gatto zombie alle tecnologie del futuro” Relatore: Marco Piani (Università di Strathclyde – Glasgow, Scozia)

La meccanica quantistica è uno dei pilastri della fisica moderna. Le sue leggi descrivono accuratamente il comportamento del mondo a livello atomico e subatomico. Ma tali leggi possono apparire strane e controintuitive.

Uno dei fenomeni più strabilianti è quello dell’entanglement quantistico, che prevede che particelle quantistiche anche molto distanti esibiscano comportamenti inspiegabili nel contesto della meccanica classica. Il fenomeno dell’entanglement indusse Albert Einstein a parlare di “sinistra azione a distanza” e Erwin Schrödinger, uno dei padri della meccanica quantistica, a introdurre un famoso paradosso in cui un gatto è vivo e morto allo stesso tempo.
Un secolo di sviluppi nella comprensione della meccanica quantistica, nella teoria dell’informazione e nella tecnologia (che ci permette oggi di manipolare con grande accuratezza sistemi quantistici), ci hanno portati vicini a una nuova rivoluzione quantistica: i fenomeni quantistici, incluso l’entanglement, verranno sfruttati, ad esempio, per realizzare computer ultraveloci, connessioni telematiche ultrasicure e misurazioni precisissime.
  Relatore: 
Marco Piani (Università di Strathclyde – Glasgow, Scozia)
Laureatosi in Fisica all’Università di Trieste, continua la propria formazione con un dottorato di ricerca, sempre a Trieste. Autore di più di quaranta pubblicazioni scientifiche, è titolare della prestigiosa borsa Marie Sklodowska-Curie focalizzata sullo studio delle correlazioni quantistiche.
Sede:
Osservatorio del Circolo Culturale Astronomico – Strada della Colombara 11 – Farra d’Isonzo (GO) 
INGRESSO LIBERO E GRATUITO
 (Image Credit: Dhatfield – Own work, CC BY-SA 3.0)



udine : “PI GRECO DAY”, UN’OTTAVA EDIZIONE NEL SEGNO DI LUCA PACIOLI

Un programma ricco di ben 12 eventi per promuovere la sensibilità e la cultura scientifica e matematica. Con l’ormai immancabile Corsa del Pi greco – Pi Run, la staffetta a coppie miste sulla distanza di 3, 14 km, in programma domani, sabato 12 marzo, al parco Moretti, scatta ufficialmente – è il caso di dirlo – l’ottava edizione della “Festa del Pi greco”, l’originale ricorrenza che ogni 14 marzo onora la scienza e la matematica. Lanciato nel 1988 dall’Exploratorium di San Francisco, il grande museo americano della scienza, il Pi Day celebra il numero più famoso e misterioso del mondo matematico con una serie di giochi, conferenze, proiezioni cinematografiche, tornei e altre iniziative tutte ispirate al π (pi greco). Per l’ottavo anno consecutivo il Comune di Udine, in collaborazione con enti, associazioni e scuole del territorio, partecipa a questa manifestazione internazionale per promuovere e incoraggiare lo studio della matematica con un programma ricco di appuntamenti a ingresso libero che si svolgeranno dal 12 al 20 marzo in vari luoghi del centro cittadino e a cui sono invitati tutti i cittadini. “Udine, anche attraverso l’associazione Giona, è ormai un vero e proprio punto di riferimento a livello italiano per questa manifestazione – sottolinea il sindaco di Udine, Furio Honsell – Quest’anno, oltre ai consueti appuntamenti con le sfide di memoria e gli altri eventi scanditi dalla costante più famosa della matematica, avremo numerose conferenze ispirate a Luca Pacioli, matematico, enigmista e giocatore del Cinquecento, amico di Leonardo”.

Il programma. La manifestazione sarà inaugurata, come detto, dalla “corsa del Pi greco – Pi Run”, la staffetta a coppie miste sulla distanza di 3,14 chilometri, in programma domani, sabato 12 marzo, al parco Moretti, con inizio – ovviamente – alle ore 3 e 14 del pomeriggio e a cura del comitato territoriale di Udine della Uisp. Per le iscrizioni ci si può rivolgere alla sede dell’associazione sportiva (tel. 0432/640025). A seguire, con inizio alle 16, sarà possibile partecipare alla “camminata a passo libero del Pi greco – Pi Free Walking”, una passeggiata del benessere con attività motorie proposte da istruttori Uisp. “Anche quest’anno il Comune di Udine organizza la festa del Pi greco, un’occasione per avvicinare alla conoscenza della matematica e delle scienze la cittadinanza, promuovendo un approccio festoso e divertente attraverso giochi, conferenze e molte altre iniziative – sottolinea l’assessore allo Sport, all’Educazione e agli Stili di Vita, Raffaella Basana –. Un ringraziamento particolare va a Mathesis e Uisp, che da vari anni collaborano con l’amministrazione alla realizzazione di questo evento”.

Lunedì 14 marzo, nella mattinata, presso la sede del Cism, in piazza Garibaldi 18, si svolgerà una gara a squadre di matematica Kangourou Italia, riservata alle scuole primarie, a cura della sezione Mathesis di Udine. Nel pomeriggio, con inizio alle 17.30, sala Ajace ospiterà la conferenza Gli scacchi di Luca Pacioli”. Il bibliologo Duilio Contin presenterà il manoscritto “De ludo scachorum” di Luca Pacioli, da lui ritrovato dopo 500 anni presso l’Archivio di Stato di Gorizia. Durante lo stesso incontro lo scrittore Paolo Maurensig parlerà dei suoi affascinanti libri sugli scacchi, seguito dall’intervento del maestro di scacchi Roberto Tamai sull’evoluzione storica del celebre gioco da tavolo. Il tema conduttore della Festa del Pi greco di quest’anno è rappresentato proprio dalla figura di Luca Pacioli, religioso, matematico ed economista italiano vissuto tra il 1400 e il 1500 e originario di Sansepolcro. Grazie alla collaborazione di Aboca Museum, che ha sede nella cittadina toscana, nel corso di tre incontri saranno presentate diverse opere del maestro rinascimentale. I partecipanti agli eventi dedicati a Luca Pacioli riceveranno un omaggio gentilmente offerto da Aboca.

Martedì 15 marzo, a partire dalle 9, nella Ludoteca comunale tornerà invece la tradizionale “Sfida all’ultima cifra”, la gara mnemonica di pi greco che raccoglie i principali campioni a livello nazionale. Nel pomeriggio la sfida riguarderà le altre categorie e si svolgerà in sala Ajace dalle 15.30 per concludersi con le premiazioni dei vincitori. Proprio a Udine, nel 2012, il friulano Nicola Pascolo ha stabilito il record italiano di cifre memorizzate di pi greco, elencando 6.935 cifre decimali. Mercoledì 16 marzo alle 17.30 nuovo appuntamento in sala Ajace con “I numeri, la geometria e la divina proporzione di Luca Pacioli”, una conferenza-confronto tra i matematici Furio Honsell, sindaco di Udine, e Piergiorgio Odifreddi.

Giovedì 17 marzo, dalle 16 alle 18, la Ludoteca comunale di via del Sale ospiterà invece Dario Uri, esperto di rompicapo, che presenterà i giochi d’ingegno descritti nei testi di Luca Pacioli e tanti altri rompicapi provenienti dalla sua collezione privata (www.uriland.it/math/la-saletta-dei-rompicapo). Sarà anche illustrata la vera storia del rompicapo noto come gioco del 15. Il mini-ciclo di appuntamenti su Luca Pacioli di concluderà venerdì 18 marzo alle 17.30 in sala Ajace con l’incontroL’attualità della figura di Luca Pacioli come economista”. Interverranno Flavio Pressacco, docente di Matematica Finanziaria e professore emerito dell’università di Udine, e Valentino Mercati, presidente del gruppo Aboca. Per l’occasione l’ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Udine riconoscerà crediti formativi ai partecipanti.

Sport e movimento saranno di nuovo protagonisti sabato 19 marzo, naturalmente alle 3.14 del pomeriggio, per una camminata di 3,14 chilometri nel centro di Udine (partenza dall’Infopoint di piazza Primo Maggio), alla scoperta di curiosità scientifiche e matematiche. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con PromoTurismoFVG. Per prenotazioni ci si può rivolgere direttamente all’Infopoint di piazza Primo Maggio (tel. 0432 295972). Chiuderà la manifestazione la tappa del Gran Prix Italiano di Othello, in programma domenica 20 marzo dalle 9.30 in Ludoteca comunale. Il torneo è curato dalla Federazione Nazionale Gioco Othello.

Maggiori informazioni su tutti gli eventi della Festa del Pi greco sono disponibili sul sito www.comune.udine.gov.it. Ci si può rivolgere inoltre alla Ludoteca comunale di via del Sale 21 (tel. 0432 1272 677-756) o al PuntoInforma di via Savorgnana 12 (tel. 0432 1273 717).




11 marzo 2016 Capitaneria di Porto, Piazza Duca degli Abruzzi 4, Trieste L’IMPATTO DELLE ACQUE DI ZAVORRA SULL’ECOSISTEMA MARINO

BALMAS: il primo progetto europeo di monitoraggio
dei principali porti dell’Adriatico

imageRilevare la presenza di specie tossiche non indigene e possibili patogeni trasportati con le acque di zavorra che le navi scaricano in porto. Questi tra gli obiettivi del progetto strategico transfrontaliero BALMAS (Ballast Water Management System for Adriatic Sea Protection) per tutelare l’Adriatico e il suo ecosistema. Finanziato dall’Unione Europea, il progetto si avvia alla conclusione dopo tre anni di attività.

I risultati saranno presentati venerdì 11 marzo dalle ore 10 nella Sala Riunioni della Capitaneria di Porto di Trieste (Piazza Duca degli Abruzzi 4) in occasione dell’incontro “L’impatto delle acque di zavorra sull’ecosistema marino – Primo monitoraggio italiano delle ballast water nei principali porti dell’Adriatico”, organizzato da OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.
image
Interverranno: Maria Cristina Pedicchio, presidente OGS; Paola Del Negro, direttore della Sezione Oceanografia di OGS; Marina Cabrini, OGS; Mauro Marini, CNR ISMAR; Giordana De Vendictis, ISPRA; Damiano Virgilio, ARPA FVG; Cinzia Fabbro, OGS; Andrea Tornambè, ISPRA e Paolo Masella, Capitaneria di Porto di Trieste.

“L’incontro vuole essere un’occasione per informare e sensibilizzare le autorità marittime e le istituzioni del territorio, gli operatori del settore e gli altri portatori di interesse sul problema ‘acqua di zavorra’, i principali rischi e le azioni di prevenzione che massimizzano la tutela ambientale e gli aspetti economici” spiega Maria Cristina Pedicchio.

Il progetto BALMAS
Il progetto BALMAS è iniziato a novembre 2013 e si concluderà a marzo 2016. È nato con l’intento di preservare l’ambiente marino tramite il controllo delle acque di zavorra e il monitoraggio dell’ecosistema portuale nell’Adriatico. Le acque di zavorra (ballast waters) vengono caricate dalle navi per la loro stabilizzazione, sono poi rilasciate nel bacino di arrivo. Rappresentano, dunque, una potenziale minaccia per l’ecosistema marino perché trasferiscono gli organismi da un bacino all’altro contaminando l’ambiente. Se trasferiscono organismi patogeni, l’impatto può interessare anche la salute umana.

 




Sabato 27 febbraio 2016 – Teatro Miela di Trieste – Incontro/dibattito “CONTRO NATURA – Tra OGM e “bio”, falsi allarmi e verità nascoste del cibo che portiamo in tavola”

Si terrà a Trieste sabato 27 febbraio 2016 alle 18, presso il Teatro Miela, l’incontro/dibattito ad ingresso libero e gratuito “CONTRO NATURA –  Tra OGM e “bio” falsi allarmi e verità nascoste del cibo che portiamo in tavola” con gli autori del libro omonimo edito da Rizzoli nel 2015.
L’incontro, introdotto da Fabio Pagan, riguarderà il saggio di grande successo in forma di reportage giornalistico scritto dai divulgatori scientifici di talento Dario Bressanini e da Beatrice Mautino.

imageÈ in atto da alcuni anni una vera e propria corsa all’alimentazione “naturale”. Eppure le nostre idee sul tema non sono così chiare come vogliamo credere. Sempre più spaventati e confusi dai messaggi allarmistici dei media, ci siamo convinti che la “manipolazione” del cibo sia uno dei tanti mali della società odierna, dimenticando che l’intervento umano sulle specie vegetali è antico quanto l’invenzione dell’agricoltura stessa. Siete sicuri che il colore “naturale” delle carote sia l’arancione? O che il riso che comprate sia veramente biologico? E poi: esiste sul serio una patologia chiamata “sensibilità al glutine”? Per rintracciare la storia di ciò che mettiamo oggi nel piatto, e trovare le risposte ai tanti dubbi che ci assillano, Dario Bressanini e Beatrice Mautino ci guidano in un avvincente viaggio nel tempo attraverso la storia dell’uomo e le storie dei cibi come li conosciamo, e in un viaggio nello spazio per raccogliere sul campo le prove e le testimonianze di ricercatori e agricoltori. Ed essere così in grado di farci un’idea più chiara di ciò che mangiamo davvero.

Beatrice Mautino
Laureata in Biotecnologie Industriali, ha un dottorato di ricerca in Neuroscienze all’Università di Torino e un master in Comunicazione della scienza presso “Il rasoio di Occam”. Si è occupata di ricerca per alcuni anni all’Università di Torino ed è attualmente giornalista e comunicatrice della scienza (lei preferisce chiamarsi “divagatrice scientifica”), specializzata in progettazione di laboratori, mostre interattive ed eventi scientifici.
È l’autrice del blog “I divagatori scientifici” http://www.divagatoriscientifici.it/
E’ membro del CICAP, associazione per la quale ha curato mostre, conferenze e laboratori, ha fondato e diretto la rivista elettronica Query Online e fa parte della redazione di Query.
Tra le sue pubblicazioni: “Sulla scena del mistero” (Sironi, 2010, con Stefano Bagnasco e Andrea Ferrero) e l’ebook “Stamina – Una storia sbagliata (2014)” riguardo la controversa terapia alternativa promossa da Davide Vannoni.

Dario Bressanini
chimico, ricercatore presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria a Como, docente universitario, affermato divulgatore e scrittore, cura “Pentole e provette”, rubrica mensile della rivista “Le Scienze”, dedicata all’esplorazione scientifica del cibo e della gastronomia. È anche autore del popolarissimo blog “Scienza in cucina” http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/
Tra le sue pubblicazioni: “Ogm tra leggende e realtà” (2009), “Pane e bugie” (2010), “Le bugie nel carrello” (2013), “La scienza della pasticceria” (2014).

Fabio Pagan
Laureato in biologia, è un giornalista scientifico conduttore di «Radio3 Scienza» e collaboratore di varie testate. A Trieste è stato redattore del quotidiano «Il Piccolo», addetto stampa del Centro internazionale di fisica teorica (ICTP) e vicedirettore del Master in comunicazione della scienza della SISSA. Fa parte del consiglio direttivo dell’UGIS (Unione giornalisti italiani scientifici).

——————————
Mi&LAB
microfestival di scienza, musica, arte, filosofia, tecnologia

CONTRO NATURA Tra OGM e “bio” falsi allarmi e verità nascoste
sabato 27 febbraio 2016 ore 18.00
Teatro Miela – Piazza Duca degli Abruzzi, 3 Trieste

Ingresso libero e gratuito.




CONOSCERE I TERREMOTI:OGS PER RICORDARE IL SISMA DEL 1976

Fino a maggio OGS apre alle scuole i laboratori di Udine, per ricordare il tragico sisma del 1976 e diffondere le buone pratiche di sicurezza

“Studiare, conoscere, capire i terremoti e contribuire a mitigare il rischio sismico. Questa è la missione del Centro di Ricerche Sismologiche (CRS), sezione dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, che, in occasione del quarantesimo anniversario del terremoto del 1976, aprirà ogni settimana i suoi laboratori alle scuole interessate” così Maria Cristina Pedicchio, presidente dell’OGS, presenta l’iniziativa finalizzata ad accrescere la consapevolezza degli studenti di vivere in una regione sismica e diffondere le buone pratiche di sicurezza.

Oltre 400 studenti di tutte le età, fino a maggio, visiteranno la sede di Udine dell’OGS, dove sismologi e tecnici del CRS spiegheranno i processi che generano i terremoti, i sistemi con cui vengono misurati, le conoscenze acquisite grazie ai dati raccolti in quarant’anni di studio e alcune pratiche essenziali che possono contribuire a ridurre il rischio sismico e minimizzare le eventuali conseguenze di un terremoto.image

“Quella offerta dai ricercatori dell’OGS sarà un’occasione per entrare in contatto con una delle istituzioni scientifiche di eccellenza della regione, attiva su un tema particolarmente sentito dalla popolazione del Friuli Venezia Giulia, e conoscere meglio il proprio territorio” precisa Pedicchio.
“In linea con diversi progetti formativi promossi da OGS, abbiamo deciso di aprire la nostra sede ai più giovani perché crediamo che l’educazione e il dialogo con le nuove generazioni siano il primo passo da compiere per la mitigazione del rischio sismico” conclude Laura Peruzza, ricercatrice del Centro di Ricerche Sismologiche di OGS.

Alcuni dei temi che verranno trattati

Perché si verificano i terremoti?
“Parleremo dei processi fisici che causano i terremoti e cosa significano i termini sforzi, deformazioni, placche, faglie, ipocentri, onde sismiche” spiega Marco Mucciarelli, direttore del CRS. Gli incontri saranno inoltre l’occasione per spiegare perché il Friuli Venezia Giulia è un’area molto sismica e capire cosa possiamo fare per difenderci dai terremoti.

imageCome si misurano i terremoti?
Da oltre 30 anni il Centro di Ricerche Sismologiche dell’OGS gestisce la Rete Sismometrica del Friuli Venezia Giulia per conto della Protezione Civile regionale: un sistema in grado di rilevare costantemente i terremoti, anche estremamente piccoli, per darne eventualmente l’allarme. Negli anni la rete sismometrica, composta da strumenti ad alta tecnologia, si è estesa al Veneto e alla Provincia di Trento: oggi è collegata alle reti nazionali italiana, austriaca, slovena e svizzera. “Dal 2002 la rete sismometrica è affiancata da una rete geodetica di stazioni GPS, e permette di osservare le deformazioni lente della crosta terrestre, evidenziando il meccanismo che origina i fenomeni sismici e ha portato in milioni di anni alla formazione stessa delle Alpi” aggiunge Mucciarelli.

A cosa servono i dati raccolti dal Centro Ricerche Sismologiche di OGS?
“Conoscere le strutture che generano i terremoti, il modo in cui si propagano le onde sismiche e come le sequenze sismiche si evolvono nel tempo serve a costruire una società che possa convivere con questi fenomeni naturali” precisa il sismologo. Agli studenti verrà fornito un quadro semplice dei risultati ottenuti e degli studi che consentono anche di mitigare il rischio sismico, per farci trovare più preparati in caso di evento sismico.

Le scuole coinvolte
I primi a confrontarsi con i ricercatori dell’OGS saranno gli allievi del liceo Oberdan di Trieste. A seguire, gli studenti della scuola primaria di Artegna, dell’istituto superiore Linussio di Codroipo, della scuola media Divisione Julia di Trieste, dell’istituto comprensivo di Tricesimo, del liceo Galilei di Trieste, della scuola media Valussi di Udine, dell’istituto comprensivo Destra Torre di Aiello e di Perteole, i cui insegnanti hanno prontamente aderito all’iniziativa




MALATTIA MENTALE: A BENEVENTO IL SECONDO INCONTRO

La cura attraverso la rottura della “camicia di forza” farmacologica. Sabato 27 e domenica 28 febbraio alle 9, all’Università degli Studi di Benevento Giustino Fortunato, la SIPI (Società Italiana di Psicoterapia Integrata) ha organizzato il secondo incontro regionale sulle malattie mentali, con sedute dal vivo di pazienti e familiari. Obiettivo: diffondere un modello curativo dove psicoterapia, socio-riabilitazione e farmacologia hanno pari dignità. Promuovere un modello riabilitativo dal volto umano, facilitando l’accesso alla cura psicoterapeutica e psicoriabilitativa anche alle persone meno abbienti. Svolgere un puntuale programma di ricerca secondo un modello strutturato integrato che aiuti il paziente a ricostruire la sua individualità per diventare un cittadino attivo e responsabile.

“Non c’è famiglia nel nostro Paese che non sia toccata direttamente o indirettamente dalla malattia mentale. Ma la malattia mentale spaventa la nostra società – spiegano gli organizzatori – al punto che, pur rappresentando uno dei più gravi problemi che sta investendo le nuove generazioni e la sanità pubblica, è ancora un argomento tabù”. Le due giornate intitolate Dalla disperazione alla speranza. Comprendere e curare la sofferenza mentale sono rivolte a medici, psicologi infermieri, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori professionali, terapisti occupazionali, ma anche ai familiari di pazienti che soffrono di malattie mentali.

“I malati e le loro famiglie devono godere degli stessi diritti riservati a ogni cittadino nella scelta del metodo di cura, del luogo, del medico – ribadisce Giovanni Ariano Direttore Sipi – È necessaria una legge che regolamenti un sistema a rete di servizi pubblici, che rappresentino i diversi modelli di cura per il bene del malato e lo sviluppo scientifico.

Benevento è la seconda tappa del ciclo di incontri che toccherà tutte le province della Campania. La prima è stata Caserta, toccherà poi ad Avellino e Salerno fino al congresso nazionale dal titolo La psicosi, da pericolo a opportunità che si terrà a Napoli dall’11 al 13 novembre 2016.

Relatori dell’incontro: Marco D’Alema Responsabile CSM Roma, Presidente di AIRSaM (Associazione Italiana Residenze per la Salute Mentale, Giovanni Ariano Direttore Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Integrata, Nunzio Mauro, Responsabile Residenza Kairos. Partecipano anche: Luc Ciompi Università di Berna, Franco Rinaldi Università di Napoli Federico II e gli psicologi psicoterapeuti della della Sipi Tommaso Biccardi Amina Bisogno, Fernando Del Prete, Simona Digaetano, Grazia Marchesiello, Guido Moscariello.