LA MUSICA DELLA TERRA – Approfondimento collegato alla mostra Un “terremoto” per amico – Venerdì 31 gennaio 2020, ore 18 – TRIESTE

Conferenza con Stefano Parolai (Direttore CRS-OGS) e Giuliana Rossi (ricercatrice OGS)
Approfondimento collegato alla mostra Un “terremoto” per amico
Venerdì 31 gennaio 2020, ore 18 
Piazza della libertà, 8 (all’interno della stazione ferroviaria), Trieste
Il modo convenzionale di “mostrare” un terremoto è la visualizzazione del movimento del terreno registrato dai sismometri: il sismogramma. Il sismogramma, se opportunamente trattato può essere trasformato in suono e, con un poco di fantasia, le diverse bande di frequenza componenti il segnale, associate a differenti strumenti musicali. Ecco quindi che il terremoto può anche essere percepito come musica, magari non proprio melodica ma pur sempre musica. L’utilizzo del senso dell’udito, insieme a quello della vista, permette quindi di apprezzare meglio la complessità degli eventi sismici e la differenza esistente tra micro e forti terremoti.  
Per misurare i movimenti delle placche tettoniche, all’origine dei terremoti, ma anche dalle variazioni stagionali di pressione, temperatura e livello delle acque sotterranee, gli scienziati usano la stessa tecnologia GPS – Global Positioning System, o più correttamente Global Navigation Satellite System – GNSS, che usiamo nei navigatori satellitari, su tablet e smartphone e che ci permette di ricostruire la nostra posizione attraverso i dati di una costellazione di “stelle” artificiali, i satelliti, che ci comunicano costantemente la loro posizione e permettono di determinare la nostra in rapporto alla loro. 
Analogamente a un organo, la terra “canta” quindi con diverse voci, più gravi, e più lievi e quindi anche il movimento impercettibile della crosta terrestre sotto i nostri piedi, può essere trasformato in suono. 
Come sono misurati i movimenti della terra e la “musica” che emettono, sono due degli argomenti al centro della conferenza LA MUSICA DELLA TERRA, che prevede gli interventi di Stefano Parolai, Direttore del CRS – Centro di Ricerche Sismologiche di OGS e di Giuliana Rossi, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, in programma venerdì 31 gennaio 2020, alle ore 18.00 negli spazi di Trieste Città della Conoscenza presso la Stazione Centrale di Trieste .
L’appuntamento, a ingresso gratuito, è collegato alla mostra Un “terremoto” per amico, allestita nello spazio Trieste Città della Conoscenza presso la Stazione Centrale di Trieste, e aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 17, fino al 14 febbraio 2020. La mostra, ideata per familiarizzare con i terremoti, per imparare a conviverci limitandone le conseguenze negative e per mostrare come la ricerca contribuisca alla prevenzione, è un progetto di OGS in collaborazione con Trieste Città della Conoscenza, la rete coordinata dall’Assessorato Scuola, Educazione, Università e Ricerca e Decentramento del Comune di Trieste.
 Stefano Parolai – Direttore del Centro di Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale-OGS. Ha conseguito la laurea in Scienze Geologiche e il dottorato di ricerca in Geofisica presso l’Università degli Studi di Genova. Dal 2000, ha lavorato al GFZ German Research Centre for Geosciences in cui è stato Direttore del “Centre for Early Warning Systems”. La sua ricerca si svolge nell’ambito della sismologia applicata all’ingegneria, il rischio sismico e i sistemi di allarme sismico. Ha conseguito l’abilitazione in “engineering seismology” e il titolo di apl. Prof. presso la TU Berlin. Nel 2018 ha conseguito l’abilitazione come Professore in Geofisica. Inoltre è il Segretario Generale dell’European Seismological Commission. È l’autore di più di 150 pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali.
Giuliana Rossi – Ricercatore all’OGS dal 1995, è coordinatrice del Consiglio Scientifico dell’OGS e vice-direttrice della sezione CRS. Ha conseguito la laurea in Scienze Geologiche e il dottorato in Geofisica della Litosfera e Geodinamica presso l’Università di Trieste approfondendo le relazioni tra attività sismica e deformazioni crostali. Nel 2015 ha conseguito l’abilitazione a professore di Geofisica. Dopo aver lavorato per un lungo intervallo presso l’OGS su tematiche legate alle risorse energetiche ed alla protezione dell’ambiente, dal 2011 è tornata ad occuparsi di geodinamica crostale e di analisi di dati geodetici in relazione all’attività sismica. E’ autrice di circa 100 pubblicazioni su riviste internazionali e redattore per alcune di queste. Alla ricerca scientifica ha sempre affiancato con passione la divulgazione scientifica.



Progetto interreg Italia Austria Stream sabato 16 novembre, ore 10.30, Casa della Conoscenza

L’Acquaponica, un’antica tecnologia al servizio di problemi moderni. Nuove prospettive per la Val Tramontina.
Relatore Alessandro NeriHa come oggetto l’acquaponica, un’antica tecnologia al servizio di problemi moderni, con l’obiettivo di valutare nuove prospettive per la Val Tramontina, il quarto e ultimo workshop partecipativo, in programma sabato 16 novembre alle 10.30 nella Casa della Conoscenza a Tramonti di Sotto, nell’ambito del progetto Interreg Italia – Austria STREAM Sostenere il Turismo sostenibile la Rigenerazione urbana E la promozione delle Arti in aree Montane”. L’incontro è organizzato in collaborazione con Montagna Leader e l’Associazione Ubik Art di Pordenone, per sviluppare il tema la rigenerazione urbana, testimoniata da casi concreti realizzati in contesti urbani e rurali. Il relatore, Alessandro Neri, è biologo ed ecologo marino, e dal 2014 studia e sperimenta questo metodo produttivo in ottica di una produzione alimentare più sostenibile. L’incontro offre dunque una visione d’insieme sulle potenzialità dell’acquaponica, principi ed applicazioni di una tecnica resiliente, sinergica e sostenibile.




“Caffè corretto Scienza” che si terrà l’11 ottobre 2019 Sala del Ridotto, Teatro Verdi, Pordenone

Quanto contano il caso e la sfortuna nell’ammalarsi di tumore

Secondo incontro dell’iniziativa “Caffè corretto Scienza”

Sala del Ridotto, Teatro Verdi, Pordenone

11 ottobre 2019

Sei appuntamenti con la scienza come non l’avete mai vista: dalle diete allo sport, dalla rigenerazione del cuore fino all’invecchiare bene, il tutto nel segno del genio anticipatore di Leonardo Da Vinci.

Caffè corretto Scienza è un progetto di divulgazione scientifica ideato dall’Università di Trieste, Dipartimento Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e vuol essere un luogo di dibattito e quasi un laboratorio itinerante in cui esperti di discipline umanistiche e scientifiche si confrontano su argomenti di forte attualità con un approccio multidisciplinare.

Il secondo incontro, dal titolo “Quanto contano il caso e la sfortuna nell’ammalarsi di tumore”, si terrà a Pordenone venerdì 11 ottobre dalle 18 alle 20, presso il Ridotto del Teatro Giuseppe Verdi.

La tematica affrontata sarà la malattia oncologica, cercando di utilizzare dei punti di vista e degli approcci inusuali per il pubblico. Aprirà l’incontro Matteo Biasotto, responsabile scientifico del progetto, a cui seguiranno i saluti dei rappresentanti dell’amministrazione della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, partner del progetto. L’incontro verrà introdotto e moderato da Marina Migliavacca Marazza, ex manager editoriale e ora giornalista e scrittrice, che nel suo ultimo romanzo ha approfondito uno degli aspetti più umani e meno conosciuti di Leonardo, ovvero il rapporto con sua madre Caterina. Porterà inoltre all’attenzione del pubblico curiosità sull’aspettativa di vita, le malattie e la conoscenza dei tumori nel Rinascimento.

Oggi migliaia di ricercatori in tutto il mondo lavorano per decodificare i complessi meccanismi che portano un tessuto sano ad accumulare una serie di piccolissime mutazioni nei normali meccanismi fisiologici, che possono in alcuni casi portare ad anomalie nella replicazione delle cellule, con l’inizio della formazione di un tumore. Ma qual è la probabilità che ciò accada? E come si interpretano in maniera corretta i dati statistici presenti sulle pubblicazioni scientifiche a riguardo? Ne parlerà lo statistico Lucio Torelli, professore ordinario presso l’Università di Trieste, che descriverà l’uso e il misuso della statistica nella descrizione di una malattia e della sua cura, e come si possa arrivare ad un’errata interpretazione dei risultati e riportarla al grande pubblico. E’ quindi tutta una questione di statistica/sfortuna? Spesso il paziente malato di tumore sente il peso di questa sfortuna e fatica ad accettare la malattia. Come spiegare al paziente il percorso al quale sta per andare incontro? Emanuela Vaccher, oncologa al CRO di Aviano, e Maria Antonietta Annunziata, psico-oncologa dello stesso istituto, affronteranno la delicata questione in un dialogo sulla malattia, la casualità, l’accettazione e la reazione.

L’introduzione “semiseria” alla serata (riguardante i rapporti di Leonardo con la scienza, la magia e la superstizione) organizzata da Bonawentura è affidata a Lorenzo Pizzuti, giovane ricercatore/attore della compagnia “Topi da laboratorio” che al termine dell’incontro, aperto a tutti e a ingresso gratuito, inviterà il pubblico a partecipare alla discussione anche attraverso la compilazione di un questionario online, secondo le modalità della Citizen Science.

Caffè corretto Scienza è un’iniziativa di divulgazione scientifica, aperta al pubblico organizzata dall’Università degli Studi di Trieste in partenariato con Comune di Pordenone, Comune di Sacile, International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB), Associazione Nazionale Volontari Lotta contro i Tumori (ANVOLT), Immaginario Scientifico e con la collaborazione organizzativa e artistica di Bonawentura/Teatro Miela. E’ un progetto di Trieste Città della Conoscenza, la rete che unisce le realtà delle ricerca triestina e promuove il dialogo fra scienza e cittadinanza.

Per i dettagli e il calendario completo degli appuntamenti consultare il programma su www.units.it, www. miela.it

Relatori:

Marina Migliavacca Marazza è nata a Milano, dove si è laureata in lettere con indirizzo storico. Inizia la carriera nell’editoria alla allora nascente Sperling & Kupfer, per passare poi al Gruppo Fabbri RCS, dove rimane una dozzina d’anni fino a diventare editor del marchio Sonzogno. In seguito lavora nella multinazionale Disney per oltre vent’anni, ricoprendo diversi importanti ruoli aziendali come direttore creativo e direttore editoriale. Mantiene e sviluppa nel tempo l’attività di giornalista pubblicista, traduttrice e sceneggiatrice. È autrice di romanzi, saggi e narrative non fiction, tra cui i recenti Leonardo, il genio che inventò Milano (Garzanti 2015) e L’ombra di Caterina (Solferino, 2019).

Emanuela Vaccher laureata in Medicina, si è specializzata in Nefrologia e Oncologia. Dal 1984 opera presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, dove attualmente svolge il ruolo di Responsabile della SOSI Malattie Infettive e Tumori. Autrice e co-autrice di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, è relatrice principalmente su tumori causati da agenti infettivi. Responsabile del Board scientifico del Gruppo Italiano Cooperativo AIDS-Tumori (GICAT). Corresponsabile della linea di ricerca dell’istituto su “Tumori da Agenti Infettivi” e responsabile della ricerca sulla terapia medica dei tumori ORL.

Maria Antonietta Annunziata si è laureata in psicologia presso l’Università di Padova nel 1986. In seguito ha conseguito la specializzazione in Psicoterapia e ha seguito numerosi corsi e master universitari nel campo della psicologia oncologica. Attualmente è responsabile SOS Dipartimentale di Psicologia oncologica presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. E’ docente a contratto presso l’Università di Udine, e svolge numerosi corsi di formazione per enti sanitari territoriali. E’ inoltre autrice e co-autrice di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali.

Lucio Torelli si è laureato in Matematica presso l’Università di Trieste nel 1986, dove ha iniziato e continua la sua carriera universitaria. Attualmente è professore associato di Statistica Medica presso il Dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e della salute. Svolge attività di didattica, ricerca e divulgazione scientifica pubblicando su riviste scientifiche nazionali ed internazionali.

Lorenzo Pizzuti nato a Terni nel 1992, si è laureato in Fisica all’Università di Perugia con il massimo dei voti e la lode e diplomato in pianoforte a Terni. Dopo aver conseguito il dottorato in Fisica all’Università di Trieste lavora come ricercatore e divulgatore scientifico presso l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle D’Aosta. Grande appassionato di comunicazione e animazione della scienza, nel 2016 ha vinto la selezione nazionale del concorso di divulgazione “FameLab – la scienza in 3 minuti”, classificandosi ai primi posti alla finale internazionale di Chelthenam, in Inghilterra.

Ufficio Servizi per la divulgazione scientifica Università degli Studi di Trieste divulgazione.scientifica@units.it Aurora Fantin 3488969263

Dipartimento Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute                      Università degli Studi di Trieste Katia Rupel 3473715244 krupel@units.it  

Bonawentura/Teatro Miela  Laura Forcessini  caterina.dellazonca@miela.it




A BergamoScienza (5-20 ottobre 2019) si parla di parità di genere nel mondo della ricerca

Perché nel mondo scientifico ci sono così poche donne, soprattutto nelle posizioni di maggiore responsabilità e potere? Qual è il prezzo da pagare per questa ineguaglianza? E cosa si deve fare per cambiare? Sabato 19 ottobre, alle ore 9:30, nell’incontro Superscienziate? Le donne in scienza tra storytelling e realtà, si confronteranno sul tema: la biologa molecolare Simona Polo, alla guida dell’unità di ricerca Complessi molecolari e trasmissione del segnale all’IFOM di Milano,  Paola Govoni, filosofa

????????????????????????????????????

che si occupa di interazioni tra scienza e società in età moderna e contemporanea, la neuropsicologa Tiziana Metitieri, e la dodicenne Ariel Spini Bauer, autrice del libro Da grande farò… 10 grandi si raccontano a una piccola sognatrice dove intervista dieci personalità di spicco tra cui Amalia Ercoli Finzi, Piero Angela, Paolo Nespoli.

 




TRIESTE, LA SCIENZA IN PILLOLE A MELARA: MERCOLEDI’ 10 LUGLIO ORE 20.30 IL PRIMO APPUNTAMENTO

TRIESTE, LA SCIENZA IN PILLOLE A MELARA: MERCOLEDI’ 10 LUGLIO ORE 20.30 IL PRIMO APPUNTAMENTO NEI “RIONI” PER PARLARE DI SCIENZA E AMBIENTE IN MODO INTERATTIVO – INGRESSO APERTO ALLA CITTA’

Il cambiamento climatico e le emissioni di carbonio sono inestricabilmente collegate: quando viaggiamo in macchina, in moto o in aereo, quando accendiamo il computer o la televisione emettiamo anidride carbonica in atmosfera. Ma dove finiscono le nostre emissioni, restano nell’atmosfera oppure esiste qualche meccanismo che riesce, almeno in parte, a smaltirla? Il collegamento fra il ciclo del carbonio e gli effetti delle emissioni umane prodotte in agricoltura e con l’utilizzazione dell’energia sono al centro del primo appuntamento – mercoledì 10 luglio, alle 20.30 nell’Anfiteateatro di Melara – del ciclo di incontri “La scienza in pillole”, ideato da Un’altra città per stimolare la partecipazione dei cittadini di diverse aree e rioni di Trieste  attraverso proposte e dibattiti  scientifici e culturali, veicolati con modalità interattive e piacevoli. «Un modo – spiega Grazia Cogliati, per il gruppo promotore – di concorrere allo sviluppo della comunità, in stretta sinergia con le associazioni e le risorse già operative sul territorio, come l’Associazione Quarto Quadro che insieme a noi collabora per la serata di Melara. Vogliamo offrire uno strumento in più ai gruppi locali di cittadinanza attiva per collaborare al cambiamento positivo della comunità: “La scienza in pillole” proseguirà infatti con nuove tappe sia a Melara che in altri rioni di Trieste».  “Carbon … che? Un gioco alla scoperta dei cambiamenti climatici” titola il gioco interattivo che, nella serata di mercoledì 10 luglio, coinvolgerà il pubblico di Melara sui meccanismi di interazione fra l’uomo e il ciclo del carbonio, quindi fra l’uomo e i meccanismi di cambiamento climatico che quotidianamente testiamo con le loro conseguenze sulle nostre vite. Protagoniste della serata saranno le due ricercatrici Rita Nogherotto ed

Erika Coppola,

Erika Coppola, operative all’ICTP – Centro Internazionale di Fisica Teorica di Trieste. Sotto la loro guida ogni partecipante si trasformerà in “atomo di carbone” e come tale prenderà direttamente parte al ciclo del carbonio, toccando con mano le conseguenze delle variazioni climatiche e arrivando quindi a

Rita Nogherotto

comprendere cosa e quanto si potrebbe e dovrebbe fare per migliorare la situazione, tutelando il futuro dell’uomo e del pianeta. Il bilancio del ciclo del carbonio evidenzierà che in atmosfera entra più anidride carbonica di quella che esce: gran parte delle emissioni dovute alle attività umane non riescono a venire bilanciate dall’assorbimento naturale degli oceani e degli ecosistemi terrestri (suoli e foreste), e i gas serra che continuiamo a immettere in atmosfera si accumulano con effetti sempre più evidenti e impattanti sul clima e quindi sul nostro quotidiano.

Per salutare la prima serata di “Scienza in pillole” l’incontro culminerà in una vera “festa” di note con “Melara in musica”: spazio all’esibizione del Trio Gabriele Grieco, Katia Valenti (voce) e Diego Vidonis (chitarra), e del Duo “Rafanidusantes”. La partecipazione è aperta a tutti info https://www.facebook.com/unaltracittatrieste/




Ad Andrea Segré il Premio Popoli 2019

  • Va all’agroeconomista Andrea Segrè, docente universitario e presidente della Fondazione Fico e del CAAB Bologna, fondatore di Last Minute Market e della campagna Spreco Zero, la 4^ edizione del “Premio Popoli” promossa nell’ambito del Popoli Pop Cult Festival, di scena fra le mura del borgo medievale di Bagnara di Romagna (RA). Il riconoscimento, conferito a personalità che si siano distinte a livello internazionale per aspetti umanitari, diplomatici, scientifici e divulgativi, ambientali e culturali, è stato assegnato al prof. Segrè per “l’impegno negli importanti progetti internazionali di prevenzione dello spreco alimentare, finalizzati alla diffusione di una cultura e di un modello realisticamente possibile di economia circolare attraverso il “metodo spreco zero”. Il Premio Popoli sarà consegnato domani, venerdì 28 giugno, alle 21 sul palcoscenico centrale di Piazza Marconi, dal sindaco di Bagnara di Romagna, Riccardo Francone e dal direttore artistico del Festival , Massimo Bellotti.  Nel 2016, il premio è stato attribuito a Francesca Rava, dell’omonima Fondazione, per le attività sociali svolte, nel 2017 a Davide Demichelis, autore e conduttore del programmadi Rai “Radici: L’altro volto dell’immigrazione” e nel 2018 a Stefano Manservisi, Direttore Generale per la cooperazione internazionale e lo sviluppo della Commissione Europea.



Domani a Schio l’evento di anticipazione del Festival Vicenza Città Impresa

DOMANI A SCHIO L’EVENTO DI ANTICIPAZIONE DEL FESTIVAL VICENZA CITTÀ IMPRESA 

TIZIANO TREU PROTAGONISTA DEL CONVEGNO 

“IL WELFARE E’ RINATO A SCHIO: LO SPIRITO DI ALESSANDRO ROSSI”

GIOVEDÌ 28 A MONTECCHIO “QUEI CHAMPION CHE CONTINUANO A CRESCERE”. PROTAGONISTI L’AD DI FOPE NARDIN, L’AD DI CATTELAN ITALIA CATTELAN E IL PRESIDENTE DI UNOX FRANZOLIN. CHIUDONO BARRESE E ROBIGLIO

La dodicesima edizione del Festival Città Impresa, edizione primaverile del Festival dei Territori Industriali diretto da Dario Di Vico che tornerà a Vicenza dal 29 al 31 marzo, quest’anno sarà anticipato da due speciali eventi di anteprima. Il primo si terrà domani, sabato 23 marzo, al Lanificio Conte di Schio, dove sarà ospitato il convegno “Il welfare è rinato a Schio: lo spirito di Alessandro Rossi”.  

L’evento, promosso dal Centro di Cultura Cardinale Elia Dalla Costa, vedrà come protagonistaTiziano Treu, presidente CNEL, che dialogherà con Marino Smiderle, giornalista del Giornale di Vicenza, sulle misure introdotte a metà dell’Ottocento dall’imprenditore scledense Alessandro Rossi per il benessere fisico e psicologico dei propri dipendenti:vere e proprie innovazioni nel campo ancora inesplorato del welfare aziendale,che fecero della Lanerossi una delle maggiori industrie italiane.

Il secondo evento di anticipazione sarà dedicato a “Quei Champion che continuano a crescere”: la sera di giovedì 28 marzo Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggioreospiterà un confronto, introdotto da Stefano Micelli, docente di Economia e gestione delle imprese all’Università Ca’ Foscari Venezia e presidente del Progetto Manifattura Milano, che vedrà le testimonianze di Piergiorgio Cattelan, presidente Cattelan Italia, Diego Nardin, amministratore delegato Fope, e Enrico Franzolin, presidente Unox, rappresentanti di quelle aziende “champion” al centro dell’indagine condotta da ItalyPost e L’Economia del Corriere della Sera sulle imprese che hanno battuto e che continuano a combattere la crisi. L’evento, condotto da Raffaella Polato, inviato speciale del Corriere della Sera, vedrà anche gli interventi diStefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, e Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria Confindustria.

Poi dal 29 marzo, il Festival – promosso da ItalyPost Comune di Vicenza, con il patrocinio della Provincia di Vicenza, in collaborazione con Commissione Europea, main partner Intesa Sanpaolo, e con la collaborazione di Federmeccanica e di Confindustria Vicenza,Confartigianato Vicenza e CNA Vicenza, curato da Goodnet Territori in Rete – prenderà il via e vedrà la partecipazione dei grandi nomi del dibattito economico e sociale: fra questi spiccano Michael Spence, premio Nobel per l’Economia 2001, che inaugurerà il Festival, Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Erika Stefani, ministro degli Affari regionali e delle Autonomie, Mario Monti, presidente Università Bocconi, già presidente del Consiglio e commissario europeo alla concorrenza, Giulio Tremonti, presidente Aspen Institute Italia, Maurizio Sacconi, già ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Stirpe, vicepresidente Confindustria, Tiziano Treu, presidente CNEL, Marco Bentivogli, segretario generale FIM-CISL, Giuseppe De Rita, presidente Censis, Francesco Giavazzi, docente di Economia politica dell’Università Bocconi di Milano, Ilvo Diamanti, Università di Urbino. Saranno presenti grandi imprenditori, comeGiuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, presidente Fondazione Nord Est e di Confindustria FVG, Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont, i chief economist di Confindustria e di Intesa Sanpaolo, Andrea Montanino e Gregorio De Felice, e poi Alberto Dal Poz, presidente di Federmeccanica, Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale FS Italiane, Zeno D’Agostino, presidente Porto di Trieste e vicepresidente ESPO, Carlo Bonomi, presidente Assolombarda, ma anche tanti piccoli e medi imprenditori “champion”. Al Festival di Vicenza discuteranno dei temi caldi dell’economia anche i protagonisti dell’informazione, come Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera, e Ferruccio de Bortoli, presidente Longanesi, e autori di primo piano, come l’avvocato Romolo Bugaro, autore di Non c’è stata nessuna battaglia (Marsilio Editore) e di Effetto Domino (Einaudi), e Aldo Bonomi, sociologo, direttore AAster e autore di Tessiture sociali. La comunità, l’impresa, il mutualismo, la solidarietà con Francesco Pugliese (Egea).

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL
Il Festival si aprirà ufficialmente venerdì 29 marzo ad Altavilla Vicentina, presso la sede di Fondazione CUOA, con la lectio magistralis di Michael Spence, premio Nobel per l’Economia 2001, che in seguito dialogherà con Gregorio De Felice, chief economist Intesa Sanpaolo, su “La rapida transizione dell’economia globale”. A condurre il confronto, Nicola Saldutti, caporedattore economia del Corriere della Sera.
Diversi gli incontri del pomeriggio, che si sposteranno nel centro di Vicenza. Su tutti spicca il confronto che vedrà come protagonisti Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale FS Italiane, e Giuseppe Bono, amministratore delegato Fincantieri, presidente Fondazione Nord Est e di Confindustria FVG, e che sarà dedicato a un tema di grande attualità: il rapporto tra “Le infrastrutture e la crescita”. A condurre il confronto, Dario Di Vico, direttore del Festival Città Impresa.
Altro evento chiave sarà “L’auto e la nuova industria della mobilità”, introdotto da Giuseppe Berta, docente di Storia dell’Economia Università Bocconi, che vedrà il confronto tra Alberto Dal Poz, presidente di Federmeccanica, Giampiero Castano, già responsabile dell’Unità di gestione delle vertenze del Ministero dello Sviluppo economico, Maurizio Stirpe, vicepresidente Confindustria, e Roberto Vavassori, presidente Clepa. Molti altri gli appuntamenti di peso, come quello dedicato a “Quanto valgono le aziende tedesche in Italia”, che vedrà gli interventi diFabrizio Guelpa, responsabile Servizio Industri & Banking Research Direzione Centrale Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, Massimo Calearo Ciman, presidente di Calearo Antenne, Francesco Carozza, vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza SDF, e Erwin Rauhe, presidente della Camera di Commercio ItaloGermanica; oppure quello su “Impresa e mobilità sociale”, con gli interventi di Antonio Calabrò, direttore Fondazione Pirelli e vicepresidente Assolombarda,Giovanni Bonotto, direttore creativo Bonotto, e Claudia Piaserico, vicepresidente di Confindustria Vicenza e responsabile del Progetto Fabbricare Valori.
Già nella prima giornata del Festival, l’attenzione si focalizzerà sulle misure economiche introdotte dal governo gialloverde: nell’incontro “Partite Iva e flat tax: cosa sta cambiando”,Andrea Dili, presidente Confprofessioni Lazio, Anna Soru, presidente Acta, e Dario Stevanato, docente di Diritto tributario dell’Università di Trieste, faranno il punto sulle implicazioni del nuovo sistema di tassazione per professionisti e autonomi.
Un altro tema che verrà declinato in diversi modi durante il weekend vicentino sarà quello della rivoluzione digitale in ambito economico: “Da Microsoft a Google, l’Antitrust e i colossi del web”sarà infatti il tema dell’evento che vedrà come protagonista Mario Monti, presidente Università Bocconi, già presidente del Consiglio e commissario europeo alla concorrenza. Sempre nel pomeriggio di venerdì 29 marzo, si discuterà anche di “Proprietà intellettuale nella stagione del 4.0”, con gli interventi di Ercole Bonini, presidente e fondatore Studio Bonini, Michele Caon, innovation manager Gemata, Monica Calcagno, docente di Economia e gestione delle imprese all’Università Ca’ Foscari Venezia, e Paolo Santagiuliana, amministratore delegato Taplast.
Su un tema di grande attualità come “Il modello europeo “solo export” e la fine della domanda interna”, il confronto coinvolgerà Innocenzo Cipolletta, presidente Assonime, Andrea Montanino, chief economist Confindustria, Fedele De Novellis, partner REF Ricerche, e Paolo Onofri, presidente Prometeia Associazione. Il lavoro degli anni Dieci sarà poi al centro del dibattito “Se il job title non basta più: nuove skill nell’era dei lavori ibridi”, con gli interventi di Roberto Baldo, responsabile progettazione di Niuko Innovation & Knowledge, Gianluca Bordin, responsabile risorse umane hGears, e Antonio Doro, responsabile risorse umane fischer Italia. Alle 21, poi, il dibattito si sposterà sul mondo dello sport: nell’incontro “Il caso Vicenza. L’industria sposa il calcio”Paolo Bedin e Paolo Rossi, direttore generale e dirigente del Vicenza Calcio, e Sergio Gasparin, già dirigente sportivo, spiegheranno che cosa vuol dire gestire una società sportiva.
Gli ultimi incontri della giornata vedranno come protagonisti Romolo Bugaro, avvocato e autore di Non c’è stata nessuna battaglia (Marsilio Editore) e di Effetto Domino (Einaudi), che discuterà con la giornalista del Corriere della Sera Roberta Scorranese di “Uomini e soldi”, e Mariacristina Gribaudi, presidente Keyline e autrice de L’Altalena Rossa (Rubbettino), che affronterà insieme al giornalista Adriano Moraglio il tema delle “Donne in fabbrica”.
Nel corso delle giornate di venerdì 29 e sabato 30 marzo, il Festival Città Impresa darà il via ad un’importante iniziativa. In Basilica Palladiana, infatti, sarà inaugurato il progetto “La Casa delle Imprese”: tutti i giovani dai 18 ai 30 anni che si registreranno all’evento avranno l’occasione di incontrare Baxi, Polidoro, Forgital e AFV Acciaierie Beltrame, quattro aziende d’eccellenza del vicentino, e di svolgere dei colloqui conoscitivi e di preselezione che potrebbero aprire loro le porte di una futura posizione lavorativa.
La giornata di sabato 30 marzo si aprirà nella cornice di Palazzo Chiericati per un confronto su“Le relazioni con la Cina e i riflessi per il Nord Est”, che vedrà l’introduzione di Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo, e gli interventi di Zeno D’Agostino, presidente Porto di Trieste e vicepresidente ESPO, e Vincenzo Petrone, direttore generale Fondazione Italia-Cina.
In contemporanea, si terranno due incontri sul mondo delle piccole e medie imprese: Eleonora Di Maria, docente di Economia e gestione delle imprese Università di Padova, Elena Calabria, vicepresidente nazionale CNA, Luca Cielo, direttore generale Cielo e Terra Vini, e Massimiano Tellini, head Circular Economy Intesa Sanpaolo, discuteranno di “Economia circolare: il ruolo delle PMI”, mentre Massimo Quizielvù, managing partner GlasfordItalia, Gian Paolo Fedrigo, general manager Facco, Roberto Siagri, presidente Eurotech, Gianmarco Zanchetta, partner Special Affairs e presidente Policom, e Giancarlo Dani, presidente e fondatore Dani, cercheranno di rispondere alla domanda “Quali manager per le PMI globali?”.
Un altro confronto, introdotto da Luca Vignaga, amministratore delegato MarzottoLab, e Marco Pagano, amministratore delegato Risorse, sarà dedicato al tema dell’alternanza scuola-lavoro, durante il quale verrà proiettato un documentario prodotto dagli studenti della IULM di Milano in collaborazione con sette aziende. L’evento vedrà gli interventi di Laura Dalla Vecchia, presidente Polidoro, Alberto Favero, direttore generale Baxi, Roberto Zecchino, vice president human resources & organization south Europe Robert Bosch, Roberto Valente, direttore risorse umane Gruppo Beltrame; concluderà Tiziano Treu, presidente CNEL.
Giulio Tremonti, presidente Aspen Institute Italia, sarà poi protagonista del confronto con il direttore del Festival, Dario Di Vico, su “Territori e globalismo: il nuovo conflitto città-campagna”. Si parlerà poi di “Grandi filiere e fornitori partner: il caso Leonardo” con Marco Zoff, chief procurement & supply chain officer Leonardo, Fabrizio Casadei, general manager Ecor International, e Alessandro Rosso, amministratore delegato gruppo Tps. In particolare, sul caso Leonardo e la questione dimensionale delle PMI, ci sarà l’intervento di Sandro Trento, docente di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Trento.
Il dibattito si sposterà poi nel pomeriggio sul tema “Agricoltura e industria: le strategie del Made in Italy”, con gli interventi di Antonio Bortoli, direttore generale Lattebusche, Gianpiero Calzolari, presidente Gruppo Granarolo, Ivano Vacondio, presidente Federalimentare, e Franco Manzato, sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Si tornerà poi a parlare di tecnologia e connessioni con l’evento “È arrivata la rivoluzione digitale…e non l’abbiamo capita”, con gli interventi di Enzo Rullani, docente di Economia della conoscenza presso TeDIS, Venice International University, e autore di Dentro la rivoluzione digitale(Giappichelli), Marco Bentivogli, segretario generale FIM-CISL, e Pietro Francesco De Lotto, portavoce PMI del Comitato Economico Sociale Europeo e direttore generale di Confartigianato Imprese Vicenza.
Tre gli eventi clou del pomeriggio. Si parte con “Il partito del Pil e la recessione”Carlo Bonomi, presidente Assolombarda, ne discuterà con Francesco Giavazzi, docente di Economia politica all’Università Bocconi di Milano, e Ferdinando Giugliano, editorialista Bloomberg OpinionEnzo Moavero Milanesi, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, sarà poi protagonista di un confronto con Agostino Bonomo, presidente Confartigianato Imprese Vicenza e Veneto, Cinzia Fabris, presidente di CNA Vicenza, e Luciano Vescovi, presidente Confindustria Vicenza, su “Gli scenari dell’Europa dopo il voto e le sfide delle imprese”. Altro tema caldo sarà quello del dibattito “La bioeconomia fa ripartire i territori”, con un confronto tra Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont e autrice di Bioeconomia per la rigenerazione dei territori(Edizioni Ambiente), Paolo Collini, rettore dell’Università di Trento, ed Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola.
Sempre nel pomeriggio di sabato 30 marzo, si terrà l’incontro curato da CUOA Business School sullo studio “2008-2017: lepri del Nord Est dieci anni dopo”, introdotto da Paolo Gubitta, direttore scientifico CEFab di CUOA Business School e docente di Organizzazione aziendale all’Università di Padova. Sui risultati della ricerca, si confronteranno Paolo Masotti, partner Adacta Advisory, Alessandra Polin, amministratore delegato General Filter, Francesca Setiffi, ricercatrice di Sociologia dei processi culturali e comunicativi Università di Padova, e Eleonora Zerbato, amministratore delegato Ricotteria Elda. Nel corso dell’incontro sarà annunciato un significativo accordo di partnership tra CUOA Business School e TEC Bosch, la realtà di alta formazione manageriale e tecnologica dell’importante gruppo internazionale.
Il tema dell’occupazione torna protagonista con l’incontro “Lavoro, impresa e famiglia: nuove immagini dal Nordest”, in cui Giuseppe De Rita, presidente Censis, dialogherà con Bruno Anastasia, responsabile dell’Osservatorio di Veneto Lavoro, Gianpiero Della Zuanna, docente di Demografia all’Università di Padova, e Silvia Oliva, ricercatrice senior di Fondazione Nord Est.
“Il neoliberismo in Italia: chi l’ha visto?” sarà invece il tema dell’incontro che partirà dal libro La verità, vi prego, sul neoliberismo (Marsilio) di Alberto Mingardi, direttore dell’Istituto Bruno Leoni, e che metterà a confronto l’autore con il manager Maurizio CastroLuigi Copiello di associazione Innoveneto e Riccardo Dal Ferro, in arte Rick DuFer, esperto di comunicazione web e divulgazione culturale e filosofica. Il tema drammatico delle infiltrazioni mafiose sarà poi esplorato nell’evento “Quando la piovra strangola l’impresa”, che vedrà le riflessioni di Marella Caramazza, direttore generale Fondazione ISTUD e autrice de Il socio occulto (Egea), Alberto Baban, presidente VeNetWork, ed Enrico Carraro, presidente Gruppo Carraro.
La seconda giornata del weekend vicentino si concluderà con il dibattito tra Ilvo Diamanti, docente dell’Università di Urbino, e Ferruccio de Bortoli, presidente Longanesi, su “Cosa abbiamo capito del populismo (e cosa no)”.
Nel giorno di chiusura del Festival, domenica 31 marzo, le misure economiche introdotte dal governo Lega-5 Stelle torneranno sotto i riflettori, con l’incontro “Il reddito di cittadinanza alla prova dei fatti”, che, dopo l’introduzione di Francesco Seghezzi, direttore della Fondazione ADAPT, vedrà confrontarsi Elena Donazzan, assessore all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità della Regione del Veneto, Luciano Capone, giornalista de Il Foglio, e l’economista Irene Tinagli. Conclude Claudio Cominardi, sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
La riflessione sul presente e sul futuro dei territori del Nord Italia sarà al centro di ben due incontri della giornata conclusiva della kermesse vicentina: il primo, a cura di Intesa Sanpaolo, vedrà le introduzioni di Stefania Trenti, responsabile Industry Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, e Franco Mosconi, docente di Economia industriale Università di Parma, e chiederà aMarco Bettiol, docente di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Padova, Fabio Storchi, presidente di Unindustria Reggio Emilia, e Federico Visentin, presidente di CUOA Business School, di rispondere alla domanda “Lombardia, Emilia e Veneto: più analogie o differenze?”. Il secondo incontro, introdotto da Aldo Bonomi, sociologo, direttore AAster e autore di Tessiture sociali. La comunità, l’impresa, il mutualismo, la solidarietà con Francesco Pugliese (Egea), sarà dedicato invece a “Milano e il Nord, un dialogo a singhiozzo” e vedrà gli interventi di Roberto Maroni, già presidente della Regione Lombardia, e Cristina Tajani, assessore a Politiche del lavoro, attività produttive, commercio e risorse umane del Comune di Milano.
“Il fenomeno Salvini, la politica in diretta Facebook” invece è il titolo del confronto che vedrà dialogare Giovanni Diamanti, cofondatore di Quorum e YouTrend, Donatella Campus, docente di Comunicazione politica dell’Università di Bologna, e Paolo Natale, docente di Metodi e tecniche della ricerca sociale dell’Università di Milano.
E sempre di politica si parlerà in uno dei confronti più attesi dell’intera manifestazione, quello dedicato a “Il rebus dell’autonomia veneta”: una dei protagonisti della tanto discussa intesa,Erika Stefani, ministro degli Affari regionali e delle Autonomie, si confronterà con Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera sul tema che da mesi occupa pagine e pagine dei quotidiani veneti (e non solo).
La chiusura del Festival, come ormai da tradizione, sarà dedicata a uno dei protagonisti del mondo culturale. Se negli anni scorsi si sono esibiti artisti come Mario Brunello, Marco Paolini o Francesco Maino, quest’anno invece sarà ricordata una figura centrale del panorama culturale italiano, di recente scomparsa. A Palazzo Trissino, Maurizio Sacconi, già ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, e Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost, si confronteranno infatti su “Le idee di Cesare De Michelis”, chiudendo l’edizione primaverile del Festival Città Impresa con un omaggio alla figura eclettica del celebre editore, italianista, scrittore, bibliofilo, promotore e diffusore di cultura.
INFORMAZIONI UTILI

I LUOGHI DEL FESTIVAL. Da venerdì 29 a domenica 31 marzo 2019, la dodicesima edizione del Festival Città Impresa animerà l’intero centro storico di Vicenza lungo l’asse di Corso Andrea Palladio: dal Teatro Olimpico, sede dei grandi dibattiti, a Palazzo Chiericati, da Palazzo Trissinoalla sede di Intesa Sanpaolo, dalla Basilica Palladiana a Palazzo Bonin Longare, sede diConfindustria Vicenza. L’inaugurazione della manifestazione si svolgerà invece ad Altavilla Vicentina, presso la sede di Fondazione CUOA.

CITTÀ IMPRESA SULLA RETE. Punto di riferimento per aggiornamenti in progress sul Festival Città Impresa è il sito internetwww.festivalcittaimpresa.it, dove è possibile consultare il calendario degli eventi per data, luogo,relatore e sezione, registrarsi agli appuntamenti in programma e creare così il proprio calendario personalizzato. È anche attiva la comunità diFacebook (alla pagina ufficiale https://www.facebook.com/festivalcittaimpresa) e di Twitter, disponibile al profilo @citta_impresa; hashtag ufficiale della manifestazione #cittaimpresa>COME PARTECIPARE AGLI EVENTI. Tutti gli eventi sono a ingresso libero. I posti in sala sono limitati: per avere garanzia di accesso, è necessario registrarsi all’evento sul sitowww.festivalcittaimpresa.it. Per procedere alla registrazione, scegliere l’appuntamento di proprio interesse all’interno della sezione “Programma” e seguire le indicazioni. In ogni caso, per i registrati online l’accesso in sala è garantito solo presentandosi almeno 10 minuti prima dell’inizio dell’evento; eventuali posti non utilizzati saranno messi a disposizione di chi effettua la registrazione in loco.




Mi&lab 20 e 21 marzo al Teatro Miela Trieste

Ancora due giorni di Mielab la rassegna annuale con la scienza e le sue molteplici declinazioni.

TT

Mercoledì 20 marzo alle ore 18.00 CERN: CHE COSA DOPO HIGGS?

grandi scoperte e realtà sfuggenti nelle riflessioni dei fisici delle particelle con Marina Cobal

Da dieci anni nel mega-acceleratore LHC del CERN fasci di protoni si scontrano alla velocità della luce per strappare nuovi segreti alla materia. Il momento di gloria arrivò nel 2012 con l’identificazione del fantomatico bosone di Higgs, responsabile della massa delle particelle subatomiche. Ma lungo i 27 chilometri dell’anello che corre a 100 metri di profondità a cavallo del confine tra Francia e Svizzera non si è trovata traccia di quelle particelle supersimmetriche e di quei componenti della materia oscura ipotizzati dai fisici teorici. Tanto che oggi si parla di un nuovo super-anello di 100 chilometri da realizzare entro il 2040. Della caccia alla “nuova fisica” parlerà Marina Cobal dell’Università di Udine, che al CERN è responsabile INFN per l’Italia dell’esperimento ATLAS a LHC.

A seguire Fabio Pagan introduce il documentario di Anna De Manincor ALMOST NOTHING – CERN LA SCOPERTA DEL FUTURO Belgio/ Francia/Italia 2018, 74’ che racconta la vita quotidiana degli uomini e delle donne del CERN.

Giovedì 21 alle ore 20.30 ASTROCONCERT / COSMOFONIA musica elettro-acustica, immagini e narrazione si fondono per raccontare l’Universo al pianoforte Angelina Yershova e la narrazione di Stefano Giovanardi.

Un progetto che gioca su molteplici piani per narrare l’Universo che scaturisce dal mito e dallo sguardo dell’uomo: dall’osservazione paziente e metodica del cielo perseguita dai nostri antenati a quella ipertecnologica con i grandi telescopi terrestri e spaziali. Mentre immani sensori si schiudono a captare i nuovi messaggi celesti celati in mezzo ai neutrini o scritti sulle onde gravitazionali. A dar vita alla performance sono la compositrice e pianista di origine kazaka Angelina Yershova e l’astronomo e divulgatore Stefano Giovanardi del Planetario e Museo astronomico di Roma. Cosmofonia rappresenta l’ideale prosecuzione dell’astroconcerto “Icy rose” eseguito l’anno scorso a MI&LAB e dedicato alla cometa raggiunta nel 2014 dalla sonda europea Rosetta. Introduce Fabio Pagan




WWF : L’ASSOCIAZIONE ‘SPOSA’ L’AVVENTURA DI ALEX BELLINI A SOSTEGNO PETIZIONE GLOBALE #StopPlasticPollution

Quasi la metà di tutta la plastica dispersa in natura è stata prodotta dopo il 2000. Un problema, quindi, che ha solo due decenni di vita, ma che ha visto oltre il 75% di tutta la plastica prodotta nel mondo divenire già un rifiuto.
L’80% della plastica che oggi troviamo negli oceani proviene da fonti terrestri e i fiumi sono diventati ‘corridoio’ preferenziale per questo inquinamento. La continua immissione è talmente massiccia che ha portato, ad esempio, alla formazione di 5 enormi ‘isole di plastica’, una delle quali è la gigantesca Great Pacific Garbage Patch in mezzo al Pacifico, tra Hawaii e California,  con un’estensione stimata in 1,6 milioni di km2.
Come ulteriore freno a questa catastrofe il WWF Italia ha deciso di appoggiare con il suo Patrocinio l’ambizioso progetto di Alex Bellini 10 RIVERS 1 OCEAN nell’ambito del sostegno italiano alla Campagna globale del WWF:      #StopPlasticPollution
L’esploratore italiano si spingerà con la sua zattera, costruita con materiali trovati sulle sponde, lungo i 10 fiumi più inquinati del globo, un progetto pianificato da mesi ma che ha preso il via proprio in coincidenza con uno dei momenti chiave per la lotta all’inquinamento da plastica in natura: infatti, si è aperta ieri a Nairobi la IV Assemblea dell’ONU – UNEA- sull’ambiente che durerà sino al 14 marzo.
All’ordine del giorno c’è anche il mandato per il nuovo Trattato contro l’inquinamento da plastica, strumento su cui il WWF Italia ha chiesto anche l’impegno negli scorsi giorni del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Il Ministro ha già dichiarato che l’Italia vuole sostenere questo percorso anche per interventi più immediatamente vincolanti.
Alex Bellini nella sua avventura porterà anche il messaggio del WWF per un  Accordo globale vincolante che liberi entro il 2030 la Natura dai rifiuti: unirà quindi la sua voce a quella di circa 300.000 cittadini del modo che hanno già firmato la Petizione del WWF lanciata lo scorso 6 febbraio a livello mondiale



PREMIO LETTERARIO GALILEO PER LA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA: DOMANI LA SELEZIONE DEI LIBRI FINALISTI

Si riunirà domani, lunedì 11 febbraio alle ore 10.30, presso la Sala Livio Paladin diPalazzo Moroni (via VIII Febbraio, Padova), la Giuria Scientifica dell’edizione 2019 delPremio letterario Galileo per la divulgazione scientifica. Durante l’incontro pubblico, la Giuria designerà i 5 volumi finalisti che concorreranno per il Premio, la cui cerimonia di consegna è prevista per venerdì 10 maggio 2019.

La Giuria, presieduta da Elena Cattaneo, docente universitaria, farmacologa, biologa e senatrice a vita, è composta da: Gabriele Beccaria, giornalista de La Stampa e responsabile dell’inserto TuttoscienzeLuca De Biase, giornalista de Il Sole 24 Ore e fondatore della sezione Nòva dedicata all’innovazione; Elena Dusi, giornalista de La RepubblicaAnna Meldolesi, giornalista e saggista del Corriere della Sera e Le Scienze e tra i finalisti dell’edizione 2018 del Premio Galileo con il libro E l’uomo creò l’uomo. CRISPR e la rivoluzione dell’editing genomico (Bollati Boringhieri, 2017); Rossella Panarese, autrice e conduttrice di Radio3Scienza, il quotidiano scientifico di Rai Radio 3; Giovanna Capizzi, professoressa associata del Dipartimento di Scienze Statistiche, Università degli Studi di Padova; Rodolfo Costa, professore ordinario di Genetica al Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Padova; Piero Martin, professore di Fisica sperimentale al Dipartimento di Fisica e Astronomia “G.Galilei”, Università degli Studi di Padova, e tra i finalisti del Premio Galileo 2018 insieme ad Alessandra Viola con Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti (Codice Edizioni, 2017); Giulia Treu, professoressa associata presso il Dipartimento di Matematica “Tullio Levi Civita”, Università degli Studi di Padova;Maria Elena Valcher, professoressa ordinaria di Automatica del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università degli Studi di Padova.
Interverrà all’incontro della Giuria Scientifica del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova, promotore del Premio.

Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica è promosso dal Comune di Padova-Assessorato alla Cultura