Domani a Schio l’evento di anticipazione del Festival Vicenza Città Impresa

DOMANI A SCHIO L’EVENTO DI ANTICIPAZIONE DEL FESTIVAL VICENZA CITTÀ IMPRESA 

TIZIANO TREU PROTAGONISTA DEL CONVEGNO 

“IL WELFARE E’ RINATO A SCHIO: LO SPIRITO DI ALESSANDRO ROSSI”

GIOVEDÌ 28 A MONTECCHIO “QUEI CHAMPION CHE CONTINUANO A CRESCERE”. PROTAGONISTI L’AD DI FOPE NARDIN, L’AD DI CATTELAN ITALIA CATTELAN E IL PRESIDENTE DI UNOX FRANZOLIN. CHIUDONO BARRESE E ROBIGLIO

La dodicesima edizione del Festival Città Impresa, edizione primaverile del Festival dei Territori Industriali diretto da Dario Di Vico che tornerà a Vicenza dal 29 al 31 marzo, quest’anno sarà anticipato da due speciali eventi di anteprima. Il primo si terrà domani, sabato 23 marzo, al Lanificio Conte di Schio, dove sarà ospitato il convegno “Il welfare è rinato a Schio: lo spirito di Alessandro Rossi”.  

L’evento, promosso dal Centro di Cultura Cardinale Elia Dalla Costa, vedrà come protagonistaTiziano Treu, presidente CNEL, che dialogherà con Marino Smiderle, giornalista del Giornale di Vicenza, sulle misure introdotte a metà dell’Ottocento dall’imprenditore scledense Alessandro Rossi per il benessere fisico e psicologico dei propri dipendenti:vere e proprie innovazioni nel campo ancora inesplorato del welfare aziendale,che fecero della Lanerossi una delle maggiori industrie italiane.

Il secondo evento di anticipazione sarà dedicato a “Quei Champion che continuano a crescere”: la sera di giovedì 28 marzo Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggioreospiterà un confronto, introdotto da Stefano Micelli, docente di Economia e gestione delle imprese all’Università Ca’ Foscari Venezia e presidente del Progetto Manifattura Milano, che vedrà le testimonianze di Piergiorgio Cattelan, presidente Cattelan Italia, Diego Nardin, amministratore delegato Fope, e Enrico Franzolin, presidente Unox, rappresentanti di quelle aziende “champion” al centro dell’indagine condotta da ItalyPost e L’Economia del Corriere della Sera sulle imprese che hanno battuto e che continuano a combattere la crisi. L’evento, condotto da Raffaella Polato, inviato speciale del Corriere della Sera, vedrà anche gli interventi diStefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, e Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria Confindustria.

Poi dal 29 marzo, il Festival – promosso da ItalyPost Comune di Vicenza, con il patrocinio della Provincia di Vicenza, in collaborazione con Commissione Europea, main partner Intesa Sanpaolo, e con la collaborazione di Federmeccanica e di Confindustria Vicenza,Confartigianato Vicenza e CNA Vicenza, curato da Goodnet Territori in Rete – prenderà il via e vedrà la partecipazione dei grandi nomi del dibattito economico e sociale: fra questi spiccano Michael Spence, premio Nobel per l’Economia 2001, che inaugurerà il Festival, Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Erika Stefani, ministro degli Affari regionali e delle Autonomie, Mario Monti, presidente Università Bocconi, già presidente del Consiglio e commissario europeo alla concorrenza, Giulio Tremonti, presidente Aspen Institute Italia, Maurizio Sacconi, già ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Stirpe, vicepresidente Confindustria, Tiziano Treu, presidente CNEL, Marco Bentivogli, segretario generale FIM-CISL, Giuseppe De Rita, presidente Censis, Francesco Giavazzi, docente di Economia politica dell’Università Bocconi di Milano, Ilvo Diamanti, Università di Urbino. Saranno presenti grandi imprenditori, comeGiuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, presidente Fondazione Nord Est e di Confindustria FVG, Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont, i chief economist di Confindustria e di Intesa Sanpaolo, Andrea Montanino e Gregorio De Felice, e poi Alberto Dal Poz, presidente di Federmeccanica, Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale FS Italiane, Zeno D’Agostino, presidente Porto di Trieste e vicepresidente ESPO, Carlo Bonomi, presidente Assolombarda, ma anche tanti piccoli e medi imprenditori “champion”. Al Festival di Vicenza discuteranno dei temi caldi dell’economia anche i protagonisti dell’informazione, come Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera, e Ferruccio de Bortoli, presidente Longanesi, e autori di primo piano, come l’avvocato Romolo Bugaro, autore di Non c’è stata nessuna battaglia (Marsilio Editore) e di Effetto Domino (Einaudi), e Aldo Bonomi, sociologo, direttore AAster e autore di Tessiture sociali. La comunità, l’impresa, il mutualismo, la solidarietà con Francesco Pugliese (Egea).

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL
Il Festival si aprirà ufficialmente venerdì 29 marzo ad Altavilla Vicentina, presso la sede di Fondazione CUOA, con la lectio magistralis di Michael Spence, premio Nobel per l’Economia 2001, che in seguito dialogherà con Gregorio De Felice, chief economist Intesa Sanpaolo, su “La rapida transizione dell’economia globale”. A condurre il confronto, Nicola Saldutti, caporedattore economia del Corriere della Sera.
Diversi gli incontri del pomeriggio, che si sposteranno nel centro di Vicenza. Su tutti spicca il confronto che vedrà come protagonisti Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale FS Italiane, e Giuseppe Bono, amministratore delegato Fincantieri, presidente Fondazione Nord Est e di Confindustria FVG, e che sarà dedicato a un tema di grande attualità: il rapporto tra “Le infrastrutture e la crescita”. A condurre il confronto, Dario Di Vico, direttore del Festival Città Impresa.
Altro evento chiave sarà “L’auto e la nuova industria della mobilità”, introdotto da Giuseppe Berta, docente di Storia dell’Economia Università Bocconi, che vedrà il confronto tra Alberto Dal Poz, presidente di Federmeccanica, Giampiero Castano, già responsabile dell’Unità di gestione delle vertenze del Ministero dello Sviluppo economico, Maurizio Stirpe, vicepresidente Confindustria, e Roberto Vavassori, presidente Clepa. Molti altri gli appuntamenti di peso, come quello dedicato a “Quanto valgono le aziende tedesche in Italia”, che vedrà gli interventi diFabrizio Guelpa, responsabile Servizio Industri & Banking Research Direzione Centrale Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, Massimo Calearo Ciman, presidente di Calearo Antenne, Francesco Carozza, vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza SDF, e Erwin Rauhe, presidente della Camera di Commercio ItaloGermanica; oppure quello su “Impresa e mobilità sociale”, con gli interventi di Antonio Calabrò, direttore Fondazione Pirelli e vicepresidente Assolombarda,Giovanni Bonotto, direttore creativo Bonotto, e Claudia Piaserico, vicepresidente di Confindustria Vicenza e responsabile del Progetto Fabbricare Valori.
Già nella prima giornata del Festival, l’attenzione si focalizzerà sulle misure economiche introdotte dal governo gialloverde: nell’incontro “Partite Iva e flat tax: cosa sta cambiando”,Andrea Dili, presidente Confprofessioni Lazio, Anna Soru, presidente Acta, e Dario Stevanato, docente di Diritto tributario dell’Università di Trieste, faranno il punto sulle implicazioni del nuovo sistema di tassazione per professionisti e autonomi.
Un altro tema che verrà declinato in diversi modi durante il weekend vicentino sarà quello della rivoluzione digitale in ambito economico: “Da Microsoft a Google, l’Antitrust e i colossi del web”sarà infatti il tema dell’evento che vedrà come protagonista Mario Monti, presidente Università Bocconi, già presidente del Consiglio e commissario europeo alla concorrenza. Sempre nel pomeriggio di venerdì 29 marzo, si discuterà anche di “Proprietà intellettuale nella stagione del 4.0”, con gli interventi di Ercole Bonini, presidente e fondatore Studio Bonini, Michele Caon, innovation manager Gemata, Monica Calcagno, docente di Economia e gestione delle imprese all’Università Ca’ Foscari Venezia, e Paolo Santagiuliana, amministratore delegato Taplast.
Su un tema di grande attualità come “Il modello europeo “solo export” e la fine della domanda interna”, il confronto coinvolgerà Innocenzo Cipolletta, presidente Assonime, Andrea Montanino, chief economist Confindustria, Fedele De Novellis, partner REF Ricerche, e Paolo Onofri, presidente Prometeia Associazione. Il lavoro degli anni Dieci sarà poi al centro del dibattito “Se il job title non basta più: nuove skill nell’era dei lavori ibridi”, con gli interventi di Roberto Baldo, responsabile progettazione di Niuko Innovation & Knowledge, Gianluca Bordin, responsabile risorse umane hGears, e Antonio Doro, responsabile risorse umane fischer Italia. Alle 21, poi, il dibattito si sposterà sul mondo dello sport: nell’incontro “Il caso Vicenza. L’industria sposa il calcio”Paolo Bedin e Paolo Rossi, direttore generale e dirigente del Vicenza Calcio, e Sergio Gasparin, già dirigente sportivo, spiegheranno che cosa vuol dire gestire una società sportiva.
Gli ultimi incontri della giornata vedranno come protagonisti Romolo Bugaro, avvocato e autore di Non c’è stata nessuna battaglia (Marsilio Editore) e di Effetto Domino (Einaudi), che discuterà con la giornalista del Corriere della Sera Roberta Scorranese di “Uomini e soldi”, e Mariacristina Gribaudi, presidente Keyline e autrice de L’Altalena Rossa (Rubbettino), che affronterà insieme al giornalista Adriano Moraglio il tema delle “Donne in fabbrica”.
Nel corso delle giornate di venerdì 29 e sabato 30 marzo, il Festival Città Impresa darà il via ad un’importante iniziativa. In Basilica Palladiana, infatti, sarà inaugurato il progetto “La Casa delle Imprese”: tutti i giovani dai 18 ai 30 anni che si registreranno all’evento avranno l’occasione di incontrare Baxi, Polidoro, Forgital e AFV Acciaierie Beltrame, quattro aziende d’eccellenza del vicentino, e di svolgere dei colloqui conoscitivi e di preselezione che potrebbero aprire loro le porte di una futura posizione lavorativa.
La giornata di sabato 30 marzo si aprirà nella cornice di Palazzo Chiericati per un confronto su“Le relazioni con la Cina e i riflessi per il Nord Est”, che vedrà l’introduzione di Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo, e gli interventi di Zeno D’Agostino, presidente Porto di Trieste e vicepresidente ESPO, e Vincenzo Petrone, direttore generale Fondazione Italia-Cina.
In contemporanea, si terranno due incontri sul mondo delle piccole e medie imprese: Eleonora Di Maria, docente di Economia e gestione delle imprese Università di Padova, Elena Calabria, vicepresidente nazionale CNA, Luca Cielo, direttore generale Cielo e Terra Vini, e Massimiano Tellini, head Circular Economy Intesa Sanpaolo, discuteranno di “Economia circolare: il ruolo delle PMI”, mentre Massimo Quizielvù, managing partner GlasfordItalia, Gian Paolo Fedrigo, general manager Facco, Roberto Siagri, presidente Eurotech, Gianmarco Zanchetta, partner Special Affairs e presidente Policom, e Giancarlo Dani, presidente e fondatore Dani, cercheranno di rispondere alla domanda “Quali manager per le PMI globali?”.
Un altro confronto, introdotto da Luca Vignaga, amministratore delegato MarzottoLab, e Marco Pagano, amministratore delegato Risorse, sarà dedicato al tema dell’alternanza scuola-lavoro, durante il quale verrà proiettato un documentario prodotto dagli studenti della IULM di Milano in collaborazione con sette aziende. L’evento vedrà gli interventi di Laura Dalla Vecchia, presidente Polidoro, Alberto Favero, direttore generale Baxi, Roberto Zecchino, vice president human resources & organization south Europe Robert Bosch, Roberto Valente, direttore risorse umane Gruppo Beltrame; concluderà Tiziano Treu, presidente CNEL.
Giulio Tremonti, presidente Aspen Institute Italia, sarà poi protagonista del confronto con il direttore del Festival, Dario Di Vico, su “Territori e globalismo: il nuovo conflitto città-campagna”. Si parlerà poi di “Grandi filiere e fornitori partner: il caso Leonardo” con Marco Zoff, chief procurement & supply chain officer Leonardo, Fabrizio Casadei, general manager Ecor International, e Alessandro Rosso, amministratore delegato gruppo Tps. In particolare, sul caso Leonardo e la questione dimensionale delle PMI, ci sarà l’intervento di Sandro Trento, docente di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Trento.
Il dibattito si sposterà poi nel pomeriggio sul tema “Agricoltura e industria: le strategie del Made in Italy”, con gli interventi di Antonio Bortoli, direttore generale Lattebusche, Gianpiero Calzolari, presidente Gruppo Granarolo, Ivano Vacondio, presidente Federalimentare, e Franco Manzato, sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Si tornerà poi a parlare di tecnologia e connessioni con l’evento “È arrivata la rivoluzione digitale…e non l’abbiamo capita”, con gli interventi di Enzo Rullani, docente di Economia della conoscenza presso TeDIS, Venice International University, e autore di Dentro la rivoluzione digitale(Giappichelli), Marco Bentivogli, segretario generale FIM-CISL, e Pietro Francesco De Lotto, portavoce PMI del Comitato Economico Sociale Europeo e direttore generale di Confartigianato Imprese Vicenza.
Tre gli eventi clou del pomeriggio. Si parte con “Il partito del Pil e la recessione”Carlo Bonomi, presidente Assolombarda, ne discuterà con Francesco Giavazzi, docente di Economia politica all’Università Bocconi di Milano, e Ferdinando Giugliano, editorialista Bloomberg OpinionEnzo Moavero Milanesi, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, sarà poi protagonista di un confronto con Agostino Bonomo, presidente Confartigianato Imprese Vicenza e Veneto, Cinzia Fabris, presidente di CNA Vicenza, e Luciano Vescovi, presidente Confindustria Vicenza, su “Gli scenari dell’Europa dopo il voto e le sfide delle imprese”. Altro tema caldo sarà quello del dibattito “La bioeconomia fa ripartire i territori”, con un confronto tra Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont e autrice di Bioeconomia per la rigenerazione dei territori(Edizioni Ambiente), Paolo Collini, rettore dell’Università di Trento, ed Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola.
Sempre nel pomeriggio di sabato 30 marzo, si terrà l’incontro curato da CUOA Business School sullo studio “2008-2017: lepri del Nord Est dieci anni dopo”, introdotto da Paolo Gubitta, direttore scientifico CEFab di CUOA Business School e docente di Organizzazione aziendale all’Università di Padova. Sui risultati della ricerca, si confronteranno Paolo Masotti, partner Adacta Advisory, Alessandra Polin, amministratore delegato General Filter, Francesca Setiffi, ricercatrice di Sociologia dei processi culturali e comunicativi Università di Padova, e Eleonora Zerbato, amministratore delegato Ricotteria Elda. Nel corso dell’incontro sarà annunciato un significativo accordo di partnership tra CUOA Business School e TEC Bosch, la realtà di alta formazione manageriale e tecnologica dell’importante gruppo internazionale.
Il tema dell’occupazione torna protagonista con l’incontro “Lavoro, impresa e famiglia: nuove immagini dal Nordest”, in cui Giuseppe De Rita, presidente Censis, dialogherà con Bruno Anastasia, responsabile dell’Osservatorio di Veneto Lavoro, Gianpiero Della Zuanna, docente di Demografia all’Università di Padova, e Silvia Oliva, ricercatrice senior di Fondazione Nord Est.
“Il neoliberismo in Italia: chi l’ha visto?” sarà invece il tema dell’incontro che partirà dal libro La verità, vi prego, sul neoliberismo (Marsilio) di Alberto Mingardi, direttore dell’Istituto Bruno Leoni, e che metterà a confronto l’autore con il manager Maurizio CastroLuigi Copiello di associazione Innoveneto e Riccardo Dal Ferro, in arte Rick DuFer, esperto di comunicazione web e divulgazione culturale e filosofica. Il tema drammatico delle infiltrazioni mafiose sarà poi esplorato nell’evento “Quando la piovra strangola l’impresa”, che vedrà le riflessioni di Marella Caramazza, direttore generale Fondazione ISTUD e autrice de Il socio occulto (Egea), Alberto Baban, presidente VeNetWork, ed Enrico Carraro, presidente Gruppo Carraro.
La seconda giornata del weekend vicentino si concluderà con il dibattito tra Ilvo Diamanti, docente dell’Università di Urbino, e Ferruccio de Bortoli, presidente Longanesi, su “Cosa abbiamo capito del populismo (e cosa no)”.
Nel giorno di chiusura del Festival, domenica 31 marzo, le misure economiche introdotte dal governo Lega-5 Stelle torneranno sotto i riflettori, con l’incontro “Il reddito di cittadinanza alla prova dei fatti”, che, dopo l’introduzione di Francesco Seghezzi, direttore della Fondazione ADAPT, vedrà confrontarsi Elena Donazzan, assessore all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità della Regione del Veneto, Luciano Capone, giornalista de Il Foglio, e l’economista Irene Tinagli. Conclude Claudio Cominardi, sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
La riflessione sul presente e sul futuro dei territori del Nord Italia sarà al centro di ben due incontri della giornata conclusiva della kermesse vicentina: il primo, a cura di Intesa Sanpaolo, vedrà le introduzioni di Stefania Trenti, responsabile Industry Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, e Franco Mosconi, docente di Economia industriale Università di Parma, e chiederà aMarco Bettiol, docente di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Padova, Fabio Storchi, presidente di Unindustria Reggio Emilia, e Federico Visentin, presidente di CUOA Business School, di rispondere alla domanda “Lombardia, Emilia e Veneto: più analogie o differenze?”. Il secondo incontro, introdotto da Aldo Bonomi, sociologo, direttore AAster e autore di Tessiture sociali. La comunità, l’impresa, il mutualismo, la solidarietà con Francesco Pugliese (Egea), sarà dedicato invece a “Milano e il Nord, un dialogo a singhiozzo” e vedrà gli interventi di Roberto Maroni, già presidente della Regione Lombardia, e Cristina Tajani, assessore a Politiche del lavoro, attività produttive, commercio e risorse umane del Comune di Milano.
“Il fenomeno Salvini, la politica in diretta Facebook” invece è il titolo del confronto che vedrà dialogare Giovanni Diamanti, cofondatore di Quorum e YouTrend, Donatella Campus, docente di Comunicazione politica dell’Università di Bologna, e Paolo Natale, docente di Metodi e tecniche della ricerca sociale dell’Università di Milano.
E sempre di politica si parlerà in uno dei confronti più attesi dell’intera manifestazione, quello dedicato a “Il rebus dell’autonomia veneta”: una dei protagonisti della tanto discussa intesa,Erika Stefani, ministro degli Affari regionali e delle Autonomie, si confronterà con Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera sul tema che da mesi occupa pagine e pagine dei quotidiani veneti (e non solo).
La chiusura del Festival, come ormai da tradizione, sarà dedicata a uno dei protagonisti del mondo culturale. Se negli anni scorsi si sono esibiti artisti come Mario Brunello, Marco Paolini o Francesco Maino, quest’anno invece sarà ricordata una figura centrale del panorama culturale italiano, di recente scomparsa. A Palazzo Trissino, Maurizio Sacconi, già ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, e Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost, si confronteranno infatti su “Le idee di Cesare De Michelis”, chiudendo l’edizione primaverile del Festival Città Impresa con un omaggio alla figura eclettica del celebre editore, italianista, scrittore, bibliofilo, promotore e diffusore di cultura.
INFORMAZIONI UTILI

I LUOGHI DEL FESTIVAL. Da venerdì 29 a domenica 31 marzo 2019, la dodicesima edizione del Festival Città Impresa animerà l’intero centro storico di Vicenza lungo l’asse di Corso Andrea Palladio: dal Teatro Olimpico, sede dei grandi dibattiti, a Palazzo Chiericati, da Palazzo Trissinoalla sede di Intesa Sanpaolo, dalla Basilica Palladiana a Palazzo Bonin Longare, sede diConfindustria Vicenza. L’inaugurazione della manifestazione si svolgerà invece ad Altavilla Vicentina, presso la sede di Fondazione CUOA.

CITTÀ IMPRESA SULLA RETE. Punto di riferimento per aggiornamenti in progress sul Festival Città Impresa è il sito internetwww.festivalcittaimpresa.it, dove è possibile consultare il calendario degli eventi per data, luogo,relatore e sezione, registrarsi agli appuntamenti in programma e creare così il proprio calendario personalizzato. È anche attiva la comunità diFacebook (alla pagina ufficiale https://www.facebook.com/festivalcittaimpresa) e di Twitter, disponibile al profilo @citta_impresa; hashtag ufficiale della manifestazione #cittaimpresa>COME PARTECIPARE AGLI EVENTI. Tutti gli eventi sono a ingresso libero. I posti in sala sono limitati: per avere garanzia di accesso, è necessario registrarsi all’evento sul sitowww.festivalcittaimpresa.it. Per procedere alla registrazione, scegliere l’appuntamento di proprio interesse all’interno della sezione “Programma” e seguire le indicazioni. In ogni caso, per i registrati online l’accesso in sala è garantito solo presentandosi almeno 10 minuti prima dell’inizio dell’evento; eventuali posti non utilizzati saranno messi a disposizione di chi effettua la registrazione in loco.




Mi&lab 20 e 21 marzo al Teatro Miela Trieste

Ancora due giorni di Mielab la rassegna annuale con la scienza e le sue molteplici declinazioni.

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Mercoledì 20 marzo alle ore 18.00 CERN: CHE COSA DOPO HIGGS?

grandi scoperte e realtà sfuggenti nelle riflessioni dei fisici delle particelle con Marina Cobal

Da dieci anni nel mega-acceleratore LHC del CERN fasci di protoni si scontrano alla velocità della luce per strappare nuovi segreti alla materia. Il momento di gloria arrivò nel 2012 con l’identificazione del fantomatico bosone di Higgs, responsabile della massa delle particelle subatomiche. Ma lungo i 27 chilometri dell’anello che corre a 100 metri di profondità a cavallo del confine tra Francia e Svizzera non si è trovata traccia di quelle particelle supersimmetriche e di quei componenti della materia oscura ipotizzati dai fisici teorici. Tanto che oggi si parla di un nuovo super-anello di 100 chilometri da realizzare entro il 2040. Della caccia alla “nuova fisica” parlerà Marina Cobal dell’Università di Udine, che al CERN è responsabile INFN per l’Italia dell’esperimento ATLAS a LHC.

A seguire Fabio Pagan introduce il documentario di Anna De Manincor ALMOST NOTHING – CERN LA SCOPERTA DEL FUTURO Belgio/ Francia/Italia 2018, 74’ che racconta la vita quotidiana degli uomini e delle donne del CERN.

Giovedì 21 alle ore 20.30 ASTROCONCERT / COSMOFONIA musica elettro-acustica, immagini e narrazione si fondono per raccontare l’Universo al pianoforte Angelina Yershova e la narrazione di Stefano Giovanardi.

Un progetto che gioca su molteplici piani per narrare l’Universo che scaturisce dal mito e dallo sguardo dell’uomo: dall’osservazione paziente e metodica del cielo perseguita dai nostri antenati a quella ipertecnologica con i grandi telescopi terrestri e spaziali. Mentre immani sensori si schiudono a captare i nuovi messaggi celesti celati in mezzo ai neutrini o scritti sulle onde gravitazionali. A dar vita alla performance sono la compositrice e pianista di origine kazaka Angelina Yershova e l’astronomo e divulgatore Stefano Giovanardi del Planetario e Museo astronomico di Roma. Cosmofonia rappresenta l’ideale prosecuzione dell’astroconcerto “Icy rose” eseguito l’anno scorso a MI&LAB e dedicato alla cometa raggiunta nel 2014 dalla sonda europea Rosetta. Introduce Fabio Pagan




WWF : L’ASSOCIAZIONE ‘SPOSA’ L’AVVENTURA DI ALEX BELLINI A SOSTEGNO PETIZIONE GLOBALE #StopPlasticPollution

Quasi la metà di tutta la plastica dispersa in natura è stata prodotta dopo il 2000. Un problema, quindi, che ha solo due decenni di vita, ma che ha visto oltre il 75% di tutta la plastica prodotta nel mondo divenire già un rifiuto.
L’80% della plastica che oggi troviamo negli oceani proviene da fonti terrestri e i fiumi sono diventati ‘corridoio’ preferenziale per questo inquinamento. La continua immissione è talmente massiccia che ha portato, ad esempio, alla formazione di 5 enormi ‘isole di plastica’, una delle quali è la gigantesca Great Pacific Garbage Patch in mezzo al Pacifico, tra Hawaii e California,  con un’estensione stimata in 1,6 milioni di km2.
Come ulteriore freno a questa catastrofe il WWF Italia ha deciso di appoggiare con il suo Patrocinio l’ambizioso progetto di Alex Bellini 10 RIVERS 1 OCEAN nell’ambito del sostegno italiano alla Campagna globale del WWF:      #StopPlasticPollution
L’esploratore italiano si spingerà con la sua zattera, costruita con materiali trovati sulle sponde, lungo i 10 fiumi più inquinati del globo, un progetto pianificato da mesi ma che ha preso il via proprio in coincidenza con uno dei momenti chiave per la lotta all’inquinamento da plastica in natura: infatti, si è aperta ieri a Nairobi la IV Assemblea dell’ONU – UNEA- sull’ambiente che durerà sino al 14 marzo.
All’ordine del giorno c’è anche il mandato per il nuovo Trattato contro l’inquinamento da plastica, strumento su cui il WWF Italia ha chiesto anche l’impegno negli scorsi giorni del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Il Ministro ha già dichiarato che l’Italia vuole sostenere questo percorso anche per interventi più immediatamente vincolanti.
Alex Bellini nella sua avventura porterà anche il messaggio del WWF per un  Accordo globale vincolante che liberi entro il 2030 la Natura dai rifiuti: unirà quindi la sua voce a quella di circa 300.000 cittadini del modo che hanno già firmato la Petizione del WWF lanciata lo scorso 6 febbraio a livello mondiale



PREMIO LETTERARIO GALILEO PER LA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA: DOMANI LA SELEZIONE DEI LIBRI FINALISTI

Si riunirà domani, lunedì 11 febbraio alle ore 10.30, presso la Sala Livio Paladin diPalazzo Moroni (via VIII Febbraio, Padova), la Giuria Scientifica dell’edizione 2019 delPremio letterario Galileo per la divulgazione scientifica. Durante l’incontro pubblico, la Giuria designerà i 5 volumi finalisti che concorreranno per il Premio, la cui cerimonia di consegna è prevista per venerdì 10 maggio 2019.

La Giuria, presieduta da Elena Cattaneo, docente universitaria, farmacologa, biologa e senatrice a vita, è composta da: Gabriele Beccaria, giornalista de La Stampa e responsabile dell’inserto TuttoscienzeLuca De Biase, giornalista de Il Sole 24 Ore e fondatore della sezione Nòva dedicata all’innovazione; Elena Dusi, giornalista de La RepubblicaAnna Meldolesi, giornalista e saggista del Corriere della Sera e Le Scienze e tra i finalisti dell’edizione 2018 del Premio Galileo con il libro E l’uomo creò l’uomo. CRISPR e la rivoluzione dell’editing genomico (Bollati Boringhieri, 2017); Rossella Panarese, autrice e conduttrice di Radio3Scienza, il quotidiano scientifico di Rai Radio 3; Giovanna Capizzi, professoressa associata del Dipartimento di Scienze Statistiche, Università degli Studi di Padova; Rodolfo Costa, professore ordinario di Genetica al Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Padova; Piero Martin, professore di Fisica sperimentale al Dipartimento di Fisica e Astronomia “G.Galilei”, Università degli Studi di Padova, e tra i finalisti del Premio Galileo 2018 insieme ad Alessandra Viola con Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti (Codice Edizioni, 2017); Giulia Treu, professoressa associata presso il Dipartimento di Matematica “Tullio Levi Civita”, Università degli Studi di Padova;Maria Elena Valcher, professoressa ordinaria di Automatica del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università degli Studi di Padova.
Interverrà all’incontro della Giuria Scientifica del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova, promotore del Premio.

Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica è promosso dal Comune di Padova-Assessorato alla Cultura




Va all’artista Neri Marcorè il Premio Vivere a Spreco Zero 2019 nella categoria testimonial

Va all’artista Neri Marcorè il Premio Vivere a Spreco Zero 2019 nella categoria testimonial: il riconoscimento, promosso dallacampagna Spreco Zero di Last Minute Market, sarà consegnato insieme ai Premi per le migliori Buone pratiche di Enti pubblici, scuole, aziende e cittadini, nel novembre 2019. L’annuncio anticipa gli eventi della 6^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, in calendario il 5 febbraio: due gli eventi chiamati a scandirla quest’anno a Roma. Il primo, lunedì 4 febbraio, alla FAO, con la presentazione dei nuovi dati sullo spreco alimentare in Italia e una carrellata di bestpractice; il secondo, martedì 5 febbraio, con un evento di sensibilizzazione per i giovani della generazione Z, dalle 10 nella sede Enpam di piazza Vittorio.

Il Premio Vivere a Spreco Zero viene quest’anno conferito a Neri Marcorè come riconoscimento “al passo sostenibile che l’uomo dovrà tenere per garantire un futuro armonioso al pianeta:valore che perfettamente si rispecchia nelle scelte artistiche e nell’impegno personale di Neri Marcorè, spesso in prima linea per sostenere la sostenibilità, sensibilizzando, anche in scena, sulla necessità di maggiore consapevolezza nelle scelte del nostro quotidiano in rapporto a temi centrali come gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030”.

Sarà dunque un ideale turnover quello fra Giobbe Covatta, testimonial Vivere a Spreco Zero 2018, e Neri Marcorè: lunedì 4 febbraio alla FAO il pubblico potrà salutare ancora una volta Giobbe Covatta e ricevere un video-saluto di Neri Marcorè, in attesa di incontrarlo dal vivo per la premiazione di novembre. Info e dettagli sul sitowww.sprecozero.it




DOMANI INCONTRI DI FUTUROLOGIA | UMBERTO GUIDONI | ore 10 al Café Rossetti | TS+FF

Sarà l’astronauta Umberto Guidoni ad aprire l’edizione 2018 degli Incontri di Futurologia.

Pioniere dello spazio – dopo il primo volo spaziale nel 1996 a bordo dello Space Shuttle Columbia, è stato il primo europeo nel 2001 a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale – l’astronauta italiano incontrerà il pubblico del Trieste Science+Fiction Festivalmercoledì 31 ottobre alle 10 al Café Rossetti

viaggi interplanetari – che nel nuovo romanzo di Wu Ming Proletkult si intrecciano a storie di genitori scomparsi e figli che riappaiono, rapine, trasfusioni di sangue, partite a scacchi… – torneranno poi venerdì 2 novembre al centro degli Incontri di Futurologia, portandoci sulle tracce di vite aliene, nel cosmo e sulla Terra, e alla ricerca di pianeti abitati o abitabili da un’umanità che in futuro (forse) dovrà raggiungere nuovi mondi per sopravvivere. Il nostro pianeta è infatti minacciato dai cambiamenti climatici e dall’aumento delle temperature e il monito della comunità scientifica è chiaro: i rischi sono enormi e non c’è più tempo da perdere. Il clima da catastrofe sarà al centro del dibattito domenica 4 novembre.

Ancora una volta, le conversazioni mattutine esploreranno il confine tra scienza, letteratura e fantascienza, facendoci riflettere sul cortocircuito che sempre più si innesca tra fiction e realtà e sulle innumerevoli connessioni tra science fiction e ricerca scientifica.

Emblematico il caso della robotica e dell’intelligenza artificiale che aprirà gli incontri di sabato 3 novembre. Se un tempo robot e macchine intelligenti erano i protagonisti di libri e film di fantascienza, oggi invece sono tra noi: nelle fabbriche, nelle case, negli ospedali. E in futuro ancora di più la quotidianità sarà contraddistinta dalla convivenza con i robot. Allora quali caratteristiche devono avere i robot per interagire sempre meglio con l’ambiente, con noi umani e tra loro?
Siamo nel pieno di una rivoluzione robotica. Ma non solo. Stiamo vivendo infatti anche una rivoluzione genetica che promette di farci vivere meglio e più a lungo, grazie alla possibilità di usare le cellule staminali per rigenerare organi o tessuti danneggiati, tecniche innovative per correggere difetti ereditari, l’uso di geni come veri e propri farmaci. Siamo dunque a un passo dal diventare immortali? Se ne discute giovedì 1 novembre.

Tra docs & talks, con il contributo di scrittori, esperti di fantascienza, scienziati e scienziate e in collaborazione con gli enti scientifici del Sistema Trieste, la sezione Futurologia del festival ci fa riflettere sul futuro della nostra specie, tema ricorrente nei film della selezione ufficiale al Trieste Science+Fiction Festival 2018.

Gli incontri, a ingresso gratuito, si svolgono al Cafè Rossetti in Largo Giorgio Gaber 2 | Viale XX Settembre.

31 ottobre

10:00
2001: ODISSEA NELLO SPAZIO. I PRIMI 50 ANNI
Con Umberto Guidoni (astronauta) Lorenzo Codelli (storico del cinema, critico), Giuseppe Lippi (scrittore, editore), Fabio Pagan (giornalista scientifico)

11.30
LA ZONA. ALLA RICERCA DELLA STANZA DEI DESIDERI
Con Lorenzo Acquaviva (regista, attore), Giovanni Boni (regista, attore), Lorenzo Zuffi (attore)
Modera: Massimiliano Spanu (DiSU – Università degli Studi di Trieste, DAMS Gorizia)

1 novembre

10:00
FRANKENSTEIN 200
Con Alfredo Castelli (fumettista, scrittore)
Modera: Fabio Pagan (giornalista scientifico)

11:00
IT’S ALIVE!!! ALLA RICERCA DEL SACRO GRAAL
Con Francesco Loffredo (International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, Università degli Studi di Trieste)
Modera: Simona Regina (giornalista scientifica)

12:00
NOT – SGUARDI SUL CONTEMPORANEO PER ANTICIPARE IL FUTURO
Con Valerio Mattioli (scrittore e giornalista)
Modera: Loris Zecchin (La Cappella Underground)

2 novembre

10:00
MONDI DA ABITARE E VITE ALIENE
Con Massimo Ramella (Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio astronomico di Trieste), Jonathan Berman (regista del film CALLING ALL EARTHLINGS)
Modera: Fabio Pagan (giornalista scientifico)

11:00
PROLETKULT – LAVORATORI DI TUTTI I PIANETI, UNITEVI!
Con Wu Ming 2 (scrittore)
Moderano: Andrea Olivieri (storico), Simona Regina (giornalista scientifica)

12:00
FENOMENOLOGIA DEGLI ZOMBI
Con Carlo Modesti Pauer (RAI 4, Wonderland)

3 novembre

10:00
PIÙ UMANO DELL’UMANO. ROBOTICA E INTELLIGENZE ARTIFICIALI
Con Daniele Pucci (Istituto Italiano di Tecnologia)
Modera: Simona Regina (giornalista scientifica)

11:00
NUOVE ETEROTOPIE – I NUOVI LUOGHI DELLA FANTASCIENZA
Con Roberto Furlani (scrittore), Domenico Mastrapasqua (scrittore), Alex Tonelli (scrittore) e Bruce Sterling (scrittore)
Moderano: Jasmina Tešanović (scrittrice), Gigi Funcis (fantascienza.com)

12:00
TRIESTE E LA SCIENZA. UNA PROSPETTIVA CINEMATOGRAFICA
Con Davide Ludovisi (Sissa Medialab), Federica Sgorbissa (Sissa Medialab)
Modera: Fabio Pagan (giornalista scientifico)

4 novembre

10:00
CAMBIAMENTI CLIMATICI, CLONI E MAMMUTH
Incontro a cura di ARPA FVG LaREA
Con Barbara Stenni (Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, Università Ca’ Foscari Venezia)
Modera: Sergio Sichenze (Responsabile LaREA)

11:00
UN CLIMA DA CATASTROFE. LA COMUNICAZIONE DEL RISCHIO AI TEMPI DEL RISCALDAMENTO GLOBALE
Con Giancarlo Sturloni (NatCom – Communicating nature, science & environment, Trento)
Moderano: Simona Regina (giornalista scientifica) e Paolo Fedrigo (ARPA FVG LaREA)

12:00
NUOVE ROTTE INTERPLANETARIE. PERCORSI FANTASCIENTIFICI ITALIANI
Con gli autori dei cortometraggi in programma nella sezione “Spazio Corto”
Modera: Luca Luisa (La Cappella Underground)

Andrea Forliano



L’astronauta Umberto Guidoni al Trieste Science+Fiction 2018 | Dal 30 ottobre al 4 novembre presentato ieri

Si è tenuta ieri mattina a Trieste la conferenza stampa di presentazione della 18° edizione di Trieste Science+Fiction Festival, che inaugurerà martedì 30 ottobre e proseguirà fino a domenica 4 novembre a Trieste.

Durante l’incontro, al quale erano presenti il vicesindaco di Trieste Paolo Polidori e l’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli, è stata annunciata la presenza dell’astronauta italiano Umberto Guidoni, che parteciperà alla  cerimonia di inaugurazione martedì 30 ottobre al Rossetti. Dopo la cerimonia, Guidoni introdurrà “First Man – Il primo uomo” del premio Oscar Damien Chazelle, film di apertura della manifestazione.

Sarà un vero uomo delle stelle a inaugurare la 18° edizione del Trieste Science+Fiction Festival, la più importante manifestazione italiana dedicata ai mondi della fantascienza e del fantastico, in programma dal 30 ottobre al 4 novembre nel capoluogo giuliano.

Appuntamento martedì 30 ottobre alle ore 20.00 presso il Politeama Rossetti con la cerimonia di inaugurazione dell’evento triestino, che per i suoi primi 18 anni avrà un padrino d’eccezione: l’astronauta Umberto Guidoni, che introdurrà “First Man – Il primo uomo” del premio Oscar Damien Chazelle (già acclamato regista di “Whiplash” e “La La Land”), film di apertura del Festival. La mattina di mercoledì 31 ottobre l’astronauta incontrerà inoltre il pubblico del Trieste Science+Fiction Festival presso il Caffè Rossetti.

Nato nel 1954 a Roma dove si è laureato con lode in Fisica con specializzazione in Astrofisica presso l’università La Sapienza, Guidoni è un autentico pioniere dello spazio: primo europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha volato per ben due volte a bordo dello Space Shuttle della NASA.

Ha effettuato il primo volo spaziale nel 1996 a bordo dello Space Shuttle Columbia che portava in orbita il satellite “a filo” italiano, un esperimento di microgravità. La sua seconda esperienza nello spazio risale al 2001, con lo Space Shuttle Endeavour. Durante questo volo ha avuto il privilegio di essere il primo europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Al festival triestino l’astronauta presenterà “First man – Il primo uomo”, nelle sale italiane dal 31 ottobre distribuito da Universal Pictures, con protagonista Ryan Gosling nei panni dell’astronauta Neil Armstrong. Il film narra l’avvincente storia della missione NASA dell’Apollo 11 per portare il primo uomo sulla Luna. Basato sul libro biografico di James R. Hansen, in Italia edito da Rizzoli, il lungometraggio di Chazelle racconta i sacrifici e il costo che avrà per Armstrong e per l’intera nazione una delle missioni più pericolose della storia: “un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”, citando le celebri parole che l’astronauta americano pronunciò appena sbarcato sul suolo lunare in quel fatidico 20 luglio del 1969.

Andrea Forliano




SCIENCE & THE CITY: PER LA PRIMA VOLTA A UDINE UN APPUNTAMENTO CON IL CICLO DI INCONTRI IDEATI DA ICGEB-AREA SCIENCE PARK

Sul fatto che stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione genetica rimangono pochi dubbi. Sequenze genetiche personalizzate, tecniche per correggere i difetti ereditari, embrioni costruibili su misura, frammenti di DNA come veri e propri farmaci: cos’altro ci riservano queste tecnologie per il nostro benessere e quello dei nostri figli? Ma anche: fino a che punto è etico ingegnerizzare la natura? La risposta a queste e a molte altre domande arriverà da alcuni tra i massimi esperti italiani e internazionali della ricerca bio-medica che si confronteranno martedì 23 ottobre alle 18.00 in Sala Ajace a Palazzo d’Aronco, nell’ambito della manifestazione Science & the City, il ciclo di incontri di divulgazione scientifica ideato da ICGEB, il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie, che opera dal 1987 a Trieste, oltre che a New Delhi e Cape Town, sotto la direzione generale di Mauro Giacca. Giunto alla quarta edizioneScience & the City – realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e la partnership di Rai Cultura e Rai FVG – sbarca per la prima volta a Udine per raccontare delle nuove scoperte della genetica e la terapia genica.

“Manipolare i geni” è il titolo dell’incontro che racconterà le nuove tecnologie che oggi consentono di ottenere modificazioni genetiche in maniera relativamente semplice e precisa, con la promessa di applicazioni rivoluzionarie nel campo della medicina, dell’agricolturae negli altri settori delle scienze della vita. Ma fino a che punto la natura può essere ingegnerizzata? Quali le implicazioni etiche, sociali, economiche dell’applicazione di queste tecnologie? A discuterne tre gli esperti di livello internazionale, a partire da Michele Morgante, Professore Ordinario di Genetica all’Università di Udine Direttore Scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata di Udine, uno dei centri di sequenziamento più attivi in Italia, ha partecipato ai grandi progetti di sequenziamento del DNA della vite, del pesco e degli alberi da agrumi, parlerà delle applicazioni delle modificazione genetiche in ambito agricolo, discutendo delle rilevanze scientifiche, sociali e economiche che circondano la problematica dei nuovi OGM ottenuti con le tecniche di editing preciso. Accanto a lui Serena Zacchigna, Professore di Biologia Molecolare, Università di Trieste e coordinatore delle attività sugli animali geneticamente modificati presso l’ICGEB, esperta a livello internazionale nella ricerca sulle malattie cardiovascolari, parlerà delle applicazioni mediche delle modificazioni genetiche, discutendone le problematiche tecniche ma anche gli aspetti etici.

Infine una vera “star” del settore come Anna Cereseto, dell’Università di Trento, riprenderà il tema dell’editing genetico preciso, ora sempre più realizzabile grazie alla variante della proteina Cas9 che il suo laboratorio ha sviluppato e che consente di modificare il DNA con precisione assoluta: il genome editing è davvero la scoperta del secolo in medicina che consentirà applicazioni mediche anche contro il cancro e altre malattie,

L’incontro a ingresso libero è moderato da Mauro Giacca

 




Le piante sono intelligenti: lo spiega il biologo inglese Malcolm Bennett a BergamoScienza

L’intelligenza delle piante è il titolo dell’incontro che il biologo Malcolm Bennett, direttore del Center for Plant Integrative Biology (CPIB),terrà nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo, domenica 14 ottobre alle 17, nell’ambito della XVI edizione di BergamoScienza. Il pubblico sarà condotto in un viaggio emozionante alla scoperta del mondo delle radici.Dall’utilizzo di sofisticate tecniche di imaging e rendering 3D è emerso che le piante riescono ad attuare strategie di sopravvivenza che possiamo definire intelligenti, come la loro straordinaria capacità di trovare l’acqua nel terreno circostante anche a chilometri di distanza.

Malcolm Bennett è tra i 100 biologi più citati nel campo della biologia vegetale e animale e ha pubblicato oltre 150 articoli di ricerca e reviews sulla crescita e lo sviluppo delle radici.




LA SFIDA DI LUISA INNOCENTI CONTRO L’IMMONDIZIA SPAZIALE ALLA XVI EDIZIONE DI BERGAMOSCIENZA

Al festival BergamoScienza domenica 14 ottobre alle 11.30 si terrà l’incontro Immondizia spaziale. La sfida per uno Spazio pulito in cui la fisica Luisa Innocentispiegherà perché preservare la salute dell’ambiente sia una priorità, come pure una delle sfide più grandi del nostro secolo.

Preservare un ambiente pulito riguarda anche l’ambito dello spazio: infatti i detriti rischiano di rendere inutilizzabili le altre orbite spaziali. Ecco perché progettare missioni che abbiano il minimo impatto sull’ambiente è importante.

Luisa Innocenti è a capo del Clean Space Office dalla prima autorizzazione ricevuta dall’ESA nel 2012, rappresentando l’agenzia nei settori spaziali europei e globali. L’ESA è infatti, l’unica agenzia spaziale civile al mondo che sta sviluppando missioni per cercare di pulire lo spazio da detriti spaziali. Grazie all’intervento di Hollywood con il film Gravity, del regista Alfonso Cuarón, ci si è resi conto della drammaticità di questo problema, che ha spinto la ricerca in questo campo. Luisa Innocenti e la sua squadra si occupano anche del lato terrestre della missione del Clean Space Office, che quantifica le conseguenze ambientali delle missioni spaziali e cerca delle soluzioni più ecologiche.

BergamoScienza, festival di divulgazione scientifica, animerà la città fino a domenica 21 ottobre con oltre 160 eventi, tutti gratuiti – conferenze, laboratori interattivi, spettacoli, mostre – con scienziati di fama internazionale.