PREMIO LETTERARIO GALILEO PER LA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA: DOMANI LA SELEZIONE DEI LIBRI FINALISTI

Si riunirà domani, lunedì 11 febbraio alle ore 10.30, presso la Sala Livio Paladin diPalazzo Moroni (via VIII Febbraio, Padova), la Giuria Scientifica dell’edizione 2019 delPremio letterario Galileo per la divulgazione scientifica. Durante l’incontro pubblico, la Giuria designerà i 5 volumi finalisti che concorreranno per il Premio, la cui cerimonia di consegna è prevista per venerdì 10 maggio 2019.

La Giuria, presieduta da Elena Cattaneo, docente universitaria, farmacologa, biologa e senatrice a vita, è composta da: Gabriele Beccaria, giornalista de La Stampa e responsabile dell’inserto TuttoscienzeLuca De Biase, giornalista de Il Sole 24 Ore e fondatore della sezione Nòva dedicata all’innovazione; Elena Dusi, giornalista de La RepubblicaAnna Meldolesi, giornalista e saggista del Corriere della Sera e Le Scienze e tra i finalisti dell’edizione 2018 del Premio Galileo con il libro E l’uomo creò l’uomo. CRISPR e la rivoluzione dell’editing genomico (Bollati Boringhieri, 2017); Rossella Panarese, autrice e conduttrice di Radio3Scienza, il quotidiano scientifico di Rai Radio 3; Giovanna Capizzi, professoressa associata del Dipartimento di Scienze Statistiche, Università degli Studi di Padova; Rodolfo Costa, professore ordinario di Genetica al Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Padova; Piero Martin, professore di Fisica sperimentale al Dipartimento di Fisica e Astronomia “G.Galilei”, Università degli Studi di Padova, e tra i finalisti del Premio Galileo 2018 insieme ad Alessandra Viola con Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti (Codice Edizioni, 2017); Giulia Treu, professoressa associata presso il Dipartimento di Matematica “Tullio Levi Civita”, Università degli Studi di Padova;Maria Elena Valcher, professoressa ordinaria di Automatica del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università degli Studi di Padova.
Interverrà all’incontro della Giuria Scientifica del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova, promotore del Premio.

Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica è promosso dal Comune di Padova-Assessorato alla Cultura




Va all’artista Neri Marcorè il Premio Vivere a Spreco Zero 2019 nella categoria testimonial

Va all’artista Neri Marcorè il Premio Vivere a Spreco Zero 2019 nella categoria testimonial: il riconoscimento, promosso dallacampagna Spreco Zero di Last Minute Market, sarà consegnato insieme ai Premi per le migliori Buone pratiche di Enti pubblici, scuole, aziende e cittadini, nel novembre 2019. L’annuncio anticipa gli eventi della 6^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, in calendario il 5 febbraio: due gli eventi chiamati a scandirla quest’anno a Roma. Il primo, lunedì 4 febbraio, alla FAO, con la presentazione dei nuovi dati sullo spreco alimentare in Italia e una carrellata di bestpractice; il secondo, martedì 5 febbraio, con un evento di sensibilizzazione per i giovani della generazione Z, dalle 10 nella sede Enpam di piazza Vittorio.

Il Premio Vivere a Spreco Zero viene quest’anno conferito a Neri Marcorè come riconoscimento “al passo sostenibile che l’uomo dovrà tenere per garantire un futuro armonioso al pianeta:valore che perfettamente si rispecchia nelle scelte artistiche e nell’impegno personale di Neri Marcorè, spesso in prima linea per sostenere la sostenibilità, sensibilizzando, anche in scena, sulla necessità di maggiore consapevolezza nelle scelte del nostro quotidiano in rapporto a temi centrali come gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030”.

Sarà dunque un ideale turnover quello fra Giobbe Covatta, testimonial Vivere a Spreco Zero 2018, e Neri Marcorè: lunedì 4 febbraio alla FAO il pubblico potrà salutare ancora una volta Giobbe Covatta e ricevere un video-saluto di Neri Marcorè, in attesa di incontrarlo dal vivo per la premiazione di novembre. Info e dettagli sul sitowww.sprecozero.it




DOMANI INCONTRI DI FUTUROLOGIA | UMBERTO GUIDONI | ore 10 al Café Rossetti | TS+FF

Sarà l’astronauta Umberto Guidoni ad aprire l’edizione 2018 degli Incontri di Futurologia.

Pioniere dello spazio – dopo il primo volo spaziale nel 1996 a bordo dello Space Shuttle Columbia, è stato il primo europeo nel 2001 a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale – l’astronauta italiano incontrerà il pubblico del Trieste Science+Fiction Festivalmercoledì 31 ottobre alle 10 al Café Rossetti

viaggi interplanetari – che nel nuovo romanzo di Wu Ming Proletkult si intrecciano a storie di genitori scomparsi e figli che riappaiono, rapine, trasfusioni di sangue, partite a scacchi… – torneranno poi venerdì 2 novembre al centro degli Incontri di Futurologia, portandoci sulle tracce di vite aliene, nel cosmo e sulla Terra, e alla ricerca di pianeti abitati o abitabili da un’umanità che in futuro (forse) dovrà raggiungere nuovi mondi per sopravvivere. Il nostro pianeta è infatti minacciato dai cambiamenti climatici e dall’aumento delle temperature e il monito della comunità scientifica è chiaro: i rischi sono enormi e non c’è più tempo da perdere. Il clima da catastrofe sarà al centro del dibattito domenica 4 novembre.

Ancora una volta, le conversazioni mattutine esploreranno il confine tra scienza, letteratura e fantascienza, facendoci riflettere sul cortocircuito che sempre più si innesca tra fiction e realtà e sulle innumerevoli connessioni tra science fiction e ricerca scientifica.

Emblematico il caso della robotica e dell’intelligenza artificiale che aprirà gli incontri di sabato 3 novembre. Se un tempo robot e macchine intelligenti erano i protagonisti di libri e film di fantascienza, oggi invece sono tra noi: nelle fabbriche, nelle case, negli ospedali. E in futuro ancora di più la quotidianità sarà contraddistinta dalla convivenza con i robot. Allora quali caratteristiche devono avere i robot per interagire sempre meglio con l’ambiente, con noi umani e tra loro?
Siamo nel pieno di una rivoluzione robotica. Ma non solo. Stiamo vivendo infatti anche una rivoluzione genetica che promette di farci vivere meglio e più a lungo, grazie alla possibilità di usare le cellule staminali per rigenerare organi o tessuti danneggiati, tecniche innovative per correggere difetti ereditari, l’uso di geni come veri e propri farmaci. Siamo dunque a un passo dal diventare immortali? Se ne discute giovedì 1 novembre.

Tra docs & talks, con il contributo di scrittori, esperti di fantascienza, scienziati e scienziate e in collaborazione con gli enti scientifici del Sistema Trieste, la sezione Futurologia del festival ci fa riflettere sul futuro della nostra specie, tema ricorrente nei film della selezione ufficiale al Trieste Science+Fiction Festival 2018.

Gli incontri, a ingresso gratuito, si svolgono al Cafè Rossetti in Largo Giorgio Gaber 2 | Viale XX Settembre.

31 ottobre

10:00
2001: ODISSEA NELLO SPAZIO. I PRIMI 50 ANNI
Con Umberto Guidoni (astronauta) Lorenzo Codelli (storico del cinema, critico), Giuseppe Lippi (scrittore, editore), Fabio Pagan (giornalista scientifico)

11.30
LA ZONA. ALLA RICERCA DELLA STANZA DEI DESIDERI
Con Lorenzo Acquaviva (regista, attore), Giovanni Boni (regista, attore), Lorenzo Zuffi (attore)
Modera: Massimiliano Spanu (DiSU – Università degli Studi di Trieste, DAMS Gorizia)

1 novembre

10:00
FRANKENSTEIN 200
Con Alfredo Castelli (fumettista, scrittore)
Modera: Fabio Pagan (giornalista scientifico)

11:00
IT’S ALIVE!!! ALLA RICERCA DEL SACRO GRAAL
Con Francesco Loffredo (International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, Università degli Studi di Trieste)
Modera: Simona Regina (giornalista scientifica)

12:00
NOT – SGUARDI SUL CONTEMPORANEO PER ANTICIPARE IL FUTURO
Con Valerio Mattioli (scrittore e giornalista)
Modera: Loris Zecchin (La Cappella Underground)

2 novembre

10:00
MONDI DA ABITARE E VITE ALIENE
Con Massimo Ramella (Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio astronomico di Trieste), Jonathan Berman (regista del film CALLING ALL EARTHLINGS)
Modera: Fabio Pagan (giornalista scientifico)

11:00
PROLETKULT – LAVORATORI DI TUTTI I PIANETI, UNITEVI!
Con Wu Ming 2 (scrittore)
Moderano: Andrea Olivieri (storico), Simona Regina (giornalista scientifica)

12:00
FENOMENOLOGIA DEGLI ZOMBI
Con Carlo Modesti Pauer (RAI 4, Wonderland)

3 novembre

10:00
PIÙ UMANO DELL’UMANO. ROBOTICA E INTELLIGENZE ARTIFICIALI
Con Daniele Pucci (Istituto Italiano di Tecnologia)
Modera: Simona Regina (giornalista scientifica)

11:00
NUOVE ETEROTOPIE – I NUOVI LUOGHI DELLA FANTASCIENZA
Con Roberto Furlani (scrittore), Domenico Mastrapasqua (scrittore), Alex Tonelli (scrittore) e Bruce Sterling (scrittore)
Moderano: Jasmina Tešanović (scrittrice), Gigi Funcis (fantascienza.com)

12:00
TRIESTE E LA SCIENZA. UNA PROSPETTIVA CINEMATOGRAFICA
Con Davide Ludovisi (Sissa Medialab), Federica Sgorbissa (Sissa Medialab)
Modera: Fabio Pagan (giornalista scientifico)

4 novembre

10:00
CAMBIAMENTI CLIMATICI, CLONI E MAMMUTH
Incontro a cura di ARPA FVG LaREA
Con Barbara Stenni (Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, Università Ca’ Foscari Venezia)
Modera: Sergio Sichenze (Responsabile LaREA)

11:00
UN CLIMA DA CATASTROFE. LA COMUNICAZIONE DEL RISCHIO AI TEMPI DEL RISCALDAMENTO GLOBALE
Con Giancarlo Sturloni (NatCom – Communicating nature, science & environment, Trento)
Moderano: Simona Regina (giornalista scientifica) e Paolo Fedrigo (ARPA FVG LaREA)

12:00
NUOVE ROTTE INTERPLANETARIE. PERCORSI FANTASCIENTIFICI ITALIANI
Con gli autori dei cortometraggi in programma nella sezione “Spazio Corto”
Modera: Luca Luisa (La Cappella Underground)

Andrea Forliano



L’astronauta Umberto Guidoni al Trieste Science+Fiction 2018 | Dal 30 ottobre al 4 novembre presentato ieri

Si è tenuta ieri mattina a Trieste la conferenza stampa di presentazione della 18° edizione di Trieste Science+Fiction Festival, che inaugurerà martedì 30 ottobre e proseguirà fino a domenica 4 novembre a Trieste.

Durante l’incontro, al quale erano presenti il vicesindaco di Trieste Paolo Polidori e l’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli, è stata annunciata la presenza dell’astronauta italiano Umberto Guidoni, che parteciperà alla  cerimonia di inaugurazione martedì 30 ottobre al Rossetti. Dopo la cerimonia, Guidoni introdurrà “First Man – Il primo uomo” del premio Oscar Damien Chazelle, film di apertura della manifestazione.

Sarà un vero uomo delle stelle a inaugurare la 18° edizione del Trieste Science+Fiction Festival, la più importante manifestazione italiana dedicata ai mondi della fantascienza e del fantastico, in programma dal 30 ottobre al 4 novembre nel capoluogo giuliano.

Appuntamento martedì 30 ottobre alle ore 20.00 presso il Politeama Rossetti con la cerimonia di inaugurazione dell’evento triestino, che per i suoi primi 18 anni avrà un padrino d’eccezione: l’astronauta Umberto Guidoni, che introdurrà “First Man – Il primo uomo” del premio Oscar Damien Chazelle (già acclamato regista di “Whiplash” e “La La Land”), film di apertura del Festival. La mattina di mercoledì 31 ottobre l’astronauta incontrerà inoltre il pubblico del Trieste Science+Fiction Festival presso il Caffè Rossetti.

Nato nel 1954 a Roma dove si è laureato con lode in Fisica con specializzazione in Astrofisica presso l’università La Sapienza, Guidoni è un autentico pioniere dello spazio: primo europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha volato per ben due volte a bordo dello Space Shuttle della NASA.

Ha effettuato il primo volo spaziale nel 1996 a bordo dello Space Shuttle Columbia che portava in orbita il satellite “a filo” italiano, un esperimento di microgravità. La sua seconda esperienza nello spazio risale al 2001, con lo Space Shuttle Endeavour. Durante questo volo ha avuto il privilegio di essere il primo europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Al festival triestino l’astronauta presenterà “First man – Il primo uomo”, nelle sale italiane dal 31 ottobre distribuito da Universal Pictures, con protagonista Ryan Gosling nei panni dell’astronauta Neil Armstrong. Il film narra l’avvincente storia della missione NASA dell’Apollo 11 per portare il primo uomo sulla Luna. Basato sul libro biografico di James R. Hansen, in Italia edito da Rizzoli, il lungometraggio di Chazelle racconta i sacrifici e il costo che avrà per Armstrong e per l’intera nazione una delle missioni più pericolose della storia: “un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”, citando le celebri parole che l’astronauta americano pronunciò appena sbarcato sul suolo lunare in quel fatidico 20 luglio del 1969.

Andrea Forliano




SCIENCE & THE CITY: PER LA PRIMA VOLTA A UDINE UN APPUNTAMENTO CON IL CICLO DI INCONTRI IDEATI DA ICGEB-AREA SCIENCE PARK

Sul fatto che stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione genetica rimangono pochi dubbi. Sequenze genetiche personalizzate, tecniche per correggere i difetti ereditari, embrioni costruibili su misura, frammenti di DNA come veri e propri farmaci: cos’altro ci riservano queste tecnologie per il nostro benessere e quello dei nostri figli? Ma anche: fino a che punto è etico ingegnerizzare la natura? La risposta a queste e a molte altre domande arriverà da alcuni tra i massimi esperti italiani e internazionali della ricerca bio-medica che si confronteranno martedì 23 ottobre alle 18.00 in Sala Ajace a Palazzo d’Aronco, nell’ambito della manifestazione Science & the City, il ciclo di incontri di divulgazione scientifica ideato da ICGEB, il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie, che opera dal 1987 a Trieste, oltre che a New Delhi e Cape Town, sotto la direzione generale di Mauro Giacca. Giunto alla quarta edizioneScience & the City – realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e la partnership di Rai Cultura e Rai FVG – sbarca per la prima volta a Udine per raccontare delle nuove scoperte della genetica e la terapia genica.

“Manipolare i geni” è il titolo dell’incontro che racconterà le nuove tecnologie che oggi consentono di ottenere modificazioni genetiche in maniera relativamente semplice e precisa, con la promessa di applicazioni rivoluzionarie nel campo della medicina, dell’agricolturae negli altri settori delle scienze della vita. Ma fino a che punto la natura può essere ingegnerizzata? Quali le implicazioni etiche, sociali, economiche dell’applicazione di queste tecnologie? A discuterne tre gli esperti di livello internazionale, a partire da Michele Morgante, Professore Ordinario di Genetica all’Università di Udine Direttore Scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata di Udine, uno dei centri di sequenziamento più attivi in Italia, ha partecipato ai grandi progetti di sequenziamento del DNA della vite, del pesco e degli alberi da agrumi, parlerà delle applicazioni delle modificazione genetiche in ambito agricolo, discutendo delle rilevanze scientifiche, sociali e economiche che circondano la problematica dei nuovi OGM ottenuti con le tecniche di editing preciso. Accanto a lui Serena Zacchigna, Professore di Biologia Molecolare, Università di Trieste e coordinatore delle attività sugli animali geneticamente modificati presso l’ICGEB, esperta a livello internazionale nella ricerca sulle malattie cardiovascolari, parlerà delle applicazioni mediche delle modificazioni genetiche, discutendone le problematiche tecniche ma anche gli aspetti etici.

Infine una vera “star” del settore come Anna Cereseto, dell’Università di Trento, riprenderà il tema dell’editing genetico preciso, ora sempre più realizzabile grazie alla variante della proteina Cas9 che il suo laboratorio ha sviluppato e che consente di modificare il DNA con precisione assoluta: il genome editing è davvero la scoperta del secolo in medicina che consentirà applicazioni mediche anche contro il cancro e altre malattie,

L’incontro a ingresso libero è moderato da Mauro Giacca

 




Le piante sono intelligenti: lo spiega il biologo inglese Malcolm Bennett a BergamoScienza

L’intelligenza delle piante è il titolo dell’incontro che il biologo Malcolm Bennett, direttore del Center for Plant Integrative Biology (CPIB),terrà nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo, domenica 14 ottobre alle 17, nell’ambito della XVI edizione di BergamoScienza. Il pubblico sarà condotto in un viaggio emozionante alla scoperta del mondo delle radici.Dall’utilizzo di sofisticate tecniche di imaging e rendering 3D è emerso che le piante riescono ad attuare strategie di sopravvivenza che possiamo definire intelligenti, come la loro straordinaria capacità di trovare l’acqua nel terreno circostante anche a chilometri di distanza.

Malcolm Bennett è tra i 100 biologi più citati nel campo della biologia vegetale e animale e ha pubblicato oltre 150 articoli di ricerca e reviews sulla crescita e lo sviluppo delle radici.




LA SFIDA DI LUISA INNOCENTI CONTRO L’IMMONDIZIA SPAZIALE ALLA XVI EDIZIONE DI BERGAMOSCIENZA

Al festival BergamoScienza domenica 14 ottobre alle 11.30 si terrà l’incontro Immondizia spaziale. La sfida per uno Spazio pulito in cui la fisica Luisa Innocentispiegherà perché preservare la salute dell’ambiente sia una priorità, come pure una delle sfide più grandi del nostro secolo.

Preservare un ambiente pulito riguarda anche l’ambito dello spazio: infatti i detriti rischiano di rendere inutilizzabili le altre orbite spaziali. Ecco perché progettare missioni che abbiano il minimo impatto sull’ambiente è importante.

Luisa Innocenti è a capo del Clean Space Office dalla prima autorizzazione ricevuta dall’ESA nel 2012, rappresentando l’agenzia nei settori spaziali europei e globali. L’ESA è infatti, l’unica agenzia spaziale civile al mondo che sta sviluppando missioni per cercare di pulire lo spazio da detriti spaziali. Grazie all’intervento di Hollywood con il film Gravity, del regista Alfonso Cuarón, ci si è resi conto della drammaticità di questo problema, che ha spinto la ricerca in questo campo. Luisa Innocenti e la sua squadra si occupano anche del lato terrestre della missione del Clean Space Office, che quantifica le conseguenze ambientali delle missioni spaziali e cerca delle soluzioni più ecologiche.

BergamoScienza, festival di divulgazione scientifica, animerà la città fino a domenica 21 ottobre con oltre 160 eventi, tutti gratuiti – conferenze, laboratori interattivi, spettacoli, mostre – con scienziati di fama internazionale.




SIENA ASSOCIAZIONE ARCHEOSOFICA L’alchimia oltre il velo dei simboli 13 OTT.2018

A Siena, sabato 13 ottobre prosegue il ciclo di appuntamenti – ad ingresso libero – organizzato dall’Associazione Archeosofica

L’alchimia oltre il velo dei simboli

L’incontro tenuto da Simone Menichetti e Filippo Costanti avrà inizio alle ore 18

Oltre il velo dei simboli, è il titolo dell’incontro – ad ingresso libero – con il quale,sabato 13 ottobre, prosegue il ciclo di conferenze “La scienza dell’impossibile” che sono dedicate all’alchimia, alla sua storia, ai suoi significati. L’appuntamento, guidato da Simone Menichetti e Filippo Costanti indagherà su come personalità quali Ermete Trismegisto, Mosè Paracelso, Cardano, Böhme e Kunrath, abbiano trattato questa materia usando spesso un linguaggio incomprensibile. I relatori si chiederanno cosa vogliono dirci questi grandi alchimisti tra chimica, simbolismo e spiritualità e sveleranno alcune chiavi per comprendere le loro scritture.

La conferenza avrà inizio alle ore 18.00 nella sede dell’Associazione (Siena, via Banchi di Sopra 72). Ingresso libero.

Il ciclo di incontri prosegue poi domenica 21 ottobre (eccezionalmente alle ore 16.30) con Paolo Guagliumi che presenterà Pietra filosofale: chimera o conquista?, conferenza dedicata a uno dei miti che ha attraversato il tempo. Cercata da esploratori di ogni tempo, la pietra filosofale, chiamata anche elisir o tintura, sarebbe stata capace di trasformare il piombo e tutti i metalli imperfetti in oro purissimo. Una ricerca avventurosa, ricca di significati simbolici che ancora è piena di senso.

Sabato 27 ottobre allo ore 18.00 conclusioni con La Grande Opera: tecniche e segreti di una via spirituale. Sarà Alessandra Canini a condurre il pubblico in un viaggio che dal laboratorio dell’alchimista luogo simbolico e fortemente evocativo per eccellenza, giungerà alla scoperta di tutte le operazioni necessarie per ottenere la metamorfosi della materia prima su cui si lavora: l’individuo stesso.

Per informazioni 366 1897344; Info.siena@boxletter.net




BergamoScienza: inaugurata la XVI edizione

Dopo il successo di pubblico della scorsa edizione con 153.141 presenze, il festival di divulgazione scientifica BergamoScienza inaugurerà la sua XVI edizione sabato 6ottobre e proseguirà, per 16 giornate, fino al 21 ottobre.

Ideata e organizzata dall’Associazione BergamoScienza, la rassegna propone anche quest’anno conferenze, laboratori interattivi, spettacoli, mostre – più di 160 incontri tutti gratuiti – con scienziati di fama internazionale, tra cui il Premio Nobel per la Medicina 2006 Craig Cameron Mello.

Protagonista assoluta la scienza, affrontata come sempre con un linguaggio accessibile a tutti, in tutte le sue diverse componenti: dalla fisica, alla chimica, dalla tecnologia alle neuroscienze, dalla medicina alla biologia, ma anche musica, teatro e letteratura. Grandi scoperte, incontri ed emozioni creeranno un intreccio di sapere e spettacolo per promuovere e diffondere la cultura scientifica in un pubblico ampio.


«Attraverso le attività del festival – dichiara Raffaella Ravasio, nuovo presidente dell’Associazione BergamoScienza – intendiamo trasmettere la consapevolezza di quanto sia importante che il sapere scientifico possa svilupparsi liberamente e le sue applicazioni essere usate per costruire per tutti una vita dignitosa. Il festival è costruito insieme alla città, alle istituzioni e alla gente; in qualche modo, per un paio di settimane, si vibra all’unisono: pubblico adulto, ragazzi, volontari. BergamoScienza esiste solo grazie a chi, istituzioni e soprattutto aziende, ci aiuta materialmente e grazie ai volontari che lavorano per organizzare il festival in modo assolutamente gratuito. La ricompensa è la gioia di fare insieme qualcosa di bello e utile per crescere come persone e come territorio. La cifra di BergamoScienza – conclude Raffaella Ravasio – è il coinvolgimento di tutti e la tensione alla qualità per tutti. Perché la scienza è un gioco molto serio».

A seguire alcuni eventi di spicco. Il programmacompleto è consultabile sul sito del festival.

Weekend inaugurale

L’apertura della XVI edizione del festival, sabato 6 ottobrealle ore 17 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo, sarà affidata a due personaggi d’eccezione: lo scrittore e sceneggiatore inglese Ian Russell McEwan e il neuroscienziato Ray Dolan. McEwan è autore di romanzi di successo nei quali emerge una mirabile capacità di indagare la mente umana. Dolan, graditissimo ritorno al festival, guida il gruppo di ricerca sul rapporto tra cognizione, emozioni e disturbi psichiatrici all’University College di Londra. Insieme saranno protagonisti di Le emozioni tra scienza, cervello e letteratura, un dialogo lungo il confine netto, eppure incredibilmente poroso tra scienza e letteratura.

Jurassic Park e le sue rappresentazioni cinematografichehanno plasmato il nostro modo di vedere i dinosauri e l’ideache abbiamo sul loro aspetto, sulle loro abitudini e sul loro comportamento. Cosa c’è di esatto e cosa di sbagliato in quella rappresentazione? Ne parlerà domenica 7 ottobre alle ore 16 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo in Riscoprire i dinosauri il paleontologo statunitense Jack Horner, uno dei massimi esperti di dinosauri. A Horner è ispirato il personaggio di Alan Grant, paleontologo interpretato da Sam Neil in Jurassic Park di Spielberg, di cui fu anche consulente scientifico. Alla luce delle sue ricerche spiegherà quali fossero gli errori in quel film e come nelle successive versioni, ad esempio inJurassic World, siano stati corretti e cosa invece di sbagliato è rimasto per soddisfare i criteri di spettacolarità.




AL VIA BERGAMOSCIENZA un palcoscenico per le meraviglie della scienza dal 6 ott.

Sabato 6 ottobre prende il via la XVI edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica, che proporrà in 16 giornate interamente dedicate alle meraviglie della scienza con ben 160 eventi, tutti gratuiti: conferenze, laboratori interattivi, spettacoli, mostre. Ultime notizie dal mondo della ricerca, segreti svelati, miti da sfatare e pregiudizi da superare, tecnologie innovative ed esperimenti coinvolgenti presentati a un pubblico ampio e intergenerazionale da esperti e scienziati di fama mondiale.  

Alle 17 il festival, apre nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo con un dialogo tra lo scrittore Ian McEwan e il neuroscienziato Ray Dolan, preceduto dalla cerimonia di inaugurazione animata dall’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri e dal fumettista Tuono Pettinato.

Ian Russell McEwan con l’amico e neuroscienziato Ray Dolancon il quale condivide, oltre all’amore per le escursioni in montagna anche una grande passione per la scienza, parlerà diemozioni tra scienza, cervello e letteratura indagando i punti di contatto fra due discipline solo apparentemente distanti.

Domenica 7 ottobre alle ore 16, sempre nell’Aula Magna dell’università di Bergamo, il paleontologo ed esperto di dinosauri Jack Horner, l’Alan Grant di Jurassik Park sarà protagonista dell’incontro Riscoprire i dinosauri. Horner, che è stato consulente di Spielberg, è autore di una straordinaria ed eccitante scoperta: nidi fossilizzati di dinosauri. Con le sue ricerche ha dimostrato che questi antichi rettili, da cui discendono i nostri uccelli moderni, accudivano i propri piccoli.Racconterà questa avventura emozionante nello Stato del Montana con rivelazioni inedite sull’aspetto, sulle abitudini e sul comportamento di queste antichissime creature. E svelerà quanto di ciò che è emerso su di loro è poi approdato nei nuovi episodi della saga di Jurassik World e ciò che invece – per ragioni di spettacolarità – è rimasto immutato.  

Durante il primo fine settimana di BergamoScienza si svolgerà La Scuola in Piazza (sabato 6 ottobre dalle 14.30 alle 18.30 e domenica 7 dalle 10 alle 18), la consueta fiera scientifica on the road in cui sarà dato un assaggio dei molti laboratori interattivi che nelle due settimane successive coinvolgeranno grandi e piccini. Il Sentierone di Bergamo bassa sarà animato dagli stand di 45 istituti scolastici – dalle scuole d’infanzia all’Università – ai quali si affiancheranno quelli delle forze dell’ordine di: Guardia di Finanza, Accademia della Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri, lo Stato Maggiore della Difesa, un’occasione per mostrare a tutti le caratteristiche, spesso poco note, del loro essenziale lavoro.

La Polizia scientifica, supporto essenziale per le attività di investigazione, proporrà ad esempio, la mostra fotografica Frammenti di storia – l’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi di Polizia scientifica, curata dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato.

Ritornano anche le Piazze d’Arte e Scienza: tre scuole, tra quelle che hanno aderito al Bando P+A+S+S indetto dall’Associazione BergamoScienza, hanno l’onore di arredare d’arte e scienza la città con installazioni: la Scuola d’arte Andrea Fantoni propone Il codice binario, La creazione dell’arcobaleno, Cucire gli alberi e Bio-cestini; il Liceo Artistico Statale G. e P. Manzù Un tetraedro per la vita; l’ISIS Giulio Natta di Bergamo Fiat Lux.

Per gli eventi si consiglia la prenotazione, che non è obbligatoria ma garantisce il posto a sedere Programma e prenotazioni: www.bergamoscienza.it