A Treviso serata di poesia e musica

Ha riscosso un buon successo di pubblico l’iniziativa promossa sabato 9 giugno dall’associazione di promozione sociale SeLaLuna di Treviso. Nel cuore della capitale della marca, sotto il fondale architettonico della Loggia dei Cavalieri, uno dei monumenti più importanti di Treviso, è andata in scena una serata all’insegna della poesia e della musica. Proposta conclusiva del calendario di attività dell’associazione SeLaLuna, che si occupa di sviluppare progetti di scrittura, lettura, espressione corporea, iniziative legate al campo della letteratura, dell’editoria e dell’arte, mettendo a disposizione del sociale un’offerta culturale, ricreativa e di sostegno alla persona.

Con l’accompagnamento musicale della giovane promessa turca, la chitarrista Yağmur Sivaslioğlu, figlia del celebre poeta Aziz Sivaslioğlu che l’ha iniziata alla passione per la scrittura, si sono alternati nella lettura vari autori e membri dell’associazione. A officiare la cerimonia è stata la poetessa veneziana Anita Menegozzo, che ha illustrato i contenuti dell’evento, articolato in tre sezioni. Passato, presente e futuro, le dimensioni temporali della nostra esistenza, hanno scandito versi e brevi narrazioni. Il flusso poetico e narrativo è inestricabilmente intrecciato al flusso vitale, ne riproduce andamenti, pause e svolgimenti. Composizioni raccolte in opere poetiche e versi inediti sotto l’egida della musica, della parola prodotta dallo strumento, dalla sequenza ritmica che si fa suono, all’insegna del legame primordiale e fecondo tra parola scritta e recitazione orale, tra scritto e canto.

la chitarrista Yağmur Sivaslioğlu

Dopo la presentazione delle liriche della poetessa Menegozzo, a inaugurare il ciclo di letture è stata Silvia Battistella. Insegnante presso la scuola primaria e consulente pedagogica, ha maturato fin da giovane l’interesse per la scrittura che l’ha portata a frequentare corsi di scrittura autobiografica, poetica e creativa. La sua produzione, costante nel tempo, si è indirizzata sia verso attività connesse al mondo scolastico (scrittura di testi teatrali, lettura di filastrocche, animazioni per bambini) sia verso percorsi di ricerca interiore. Di recente ha pubblicato un racconto nella raccolta antologica “Scalo 13” de “Il portolano” e il libro di poesie “Il sapore del vento”, di cui sono stati letti vari componimenti. Il suo stile poetico, elegante e diretto, si nutre delle emozioni suscitate dal divenire, dal perenne scorrere della vita; le liriche raccontano la fatica e il coraggio di vivere che nascono dal viaggio interiore, dalla scoperta del proprio vissuto.

Le letture hanno riguardato poi le poesie e i racconti pubblicati in antologie e su siti web da Amina De Biasio, grande assente della serata. Dopo avere seguito un percorso di formazione tecnica e avere ottenuto la qualifica di operatore della gestione aziendale, si è iscritta nel 2011 alla Scuola Holden di Torino per specializzarsi nella scrittura di racconti brevi. L’autrice nella sua prima opera “Nacqui viva e tale rimasi” con un linguaggio assolutamente spigliato e anticonvenzionale, ci offre diversi spaccati della vita di ogni giorno e di situazioni comuni.

Lo stesso sentimento di amore per la scrittura accomuna anche un altro dei protagonisti dell’evento, Francesco Bordignon. Appassionato di fotografia, studia musica dall’età di sedici anni (flauto traverso, flauto dolce, cornamusa) e coltiva da fin piccolo la passione per la poesia. “Scripta Manent”, la sua prima raccolta, è riuscita a vincere la tradizionale ritrosia dell’autore a far uscire il proprio ego dal cassetto delle produzioni inedite. Le sue composizioni, incentrate sui temi della fine di un amore, della nostalgia e della solitudine, proprio perché denotano un legame molto intimo tra l’io lirico e il paesaggio naturale, sono capaci di regalare al lettore sensazioni ed emozioni autentiche e genuine.

Il racconto delle emozioni più intime, il viaggio di scandaglio introspettivo, le note evocatrici di sensazioni, ma anche il racconto della quotidianità più spiccia e impoetica, hanno reso possibile per un paio d’ore una pausa lirica e onirica nel flusso quotidiano di un’esistenza da cui spesso sembrano esclusi il silenzio, l’ascolto partecipativo, il canto dell’anima. Forse solo una parentesi, in grado però di dare voce a quel fanciullino di pascoliana memoria che ci fa riconoscere la bellezza e la spontaneità della poesia.

Vito Digiorgio

vito.digiorgio@ildiscorso.it

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“Tra innovazione e tradizione”: allievi in passerella ISIS Cossar di gorizia a teatro Verdi

Ha ottenuto un grandissimo successo la sfilata di moda di fine d’anno scolastico organizzata dall’I.S.I.S. “Cossar – da Vinci” di Gorizia, alla quale hanno partecipato tutti gli Istituti superiori professionali che, in Friuli Venezia Giulia, offrono il corso di Abbigliamento e Moda. Nella serata di giovedì 7 giugno un pubblico delle grandi occasioni ha gremito il Teatro “Giuseppe Verdi” di Gorizia, che ha ospitato le studentesse del “Lino Zanussi” di Pordenone, del “Raimondo d’Aronco” di Gemona del Friuli (Udine) e del “Cossar Da Vinci” di Gorizia, facendo sfilare un centinaio di creazioni ideate e prodotte da loro.In tutto sono state dieci le collezioni proposte, diverse e tutte molto interessanti, passando dagli abiti fatti riciclandone altri dismessi o da tessuti recuperati a nuova vita, fino a capi che ripercorrono la storia e l’arte tra passato e presente. E ancora, creazioni che si rifanno alla Natura e ai suoi significati o al colore e allo stile della maglieria. Ha aperto la serata la collezione “Echi storici e presente” dello Zanussi di Pordenone, cui hanno fatto seguito le tre collezioni del “d’Aronco” di Gemona, intitolate rispettivamente “Colori, profumi, emozioni”, “Artisti e stili del tempo” e “Waiting-for water”. Quindi è stata la volta dei padroni di casa, con “Eco-fashion”, nelle tre collezioni “Ricicliamo”, “Just-Jeans” e “Non solo Jeans” per finire con “Tra innovazione e tradizione”, che si è snodata nelle tre collezioni “Merlettiamo”, “God save the queen” e “Knitwear”. Ogni collezione è stata calorosamente applaudita, esprimendo l’apprezzamento del pubblico per il valore creativo delle proposte e per la buona presenza scenica dimostrata dalle studentesse/modelle.

Nell’intervallo la dirigente scolastica del “Cossar – da Vinci”, dott.ssa Anna Condolf, ha rivolto parole di saluto agli intervenuti ed un breve excursus sull’ideazione, svolgimento e realizzazione dell’evento, che è inserito nel piano dell’offerta formativa d’istituto. Ha ringraziato in particolare la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Assessorato all’Istruzione, università, ricerca famiglia, associazionismo e cooperazione, che ha erogato un importante contributo a valere sul bando “Progetti speciali” e il Comune di Gorizia, che ha concesso la sala ad una tariffa contenuta. Inoltre ha reso evidente l’importanza della partnership creata con le scuole regionali del settore, alle quali si sono aggiunte la scuola Merletti, con la quale il “Cossar da Vinci” ha una collaborazione pluriennale, che quest’anno si è concretizzata nel progetto “Merlettiamo” ed al quale è stata dedicata una collezione, e lo IAL FVG di Gorizia ha impegnato i suoi studenti delle classi Operatori del benessere, i quali hanno curato con eleganza l’acconciatura e il trucco delle modelle. Complessivamente le persone che hanno lavorato per l’evento sono state più di 170, un numero notevole che dà la cifra dell’importanza della manifestazione. Parole di elogio per la manifestazione sono state rivolte anche da parte della dott.ssa Patrizia Iob, dirigente del “d’Aronco” di Gemona del Friuli, presente in sala ed entusiasta della riuscita della serata.

Al termine dello spettacolo ringraziamenti a tutti i partecipanti sono stati rivolti a tutto lo staff organizzativo e creativo, a partire dalle professoresse Agata Coszach e Maria Luisa Claudio, ai docenti delle scuole partner, alle studentesse ed agli studenti impegnati, per arrivare a tutto il personale ausiliario, tecnico e amministrativo, scolastico ed esterno.




Le nuove mappe cicloturistiche Odòs

Andare adagio.

Le nuove mappe cicloturistiche Odòs.

 

Nella piacevole e rilassante colorazione verde che caratterizza la Libreria Turistica Editrice Odòs si è svolta ieri, giovedì 7 giugno, la presentazione di “Udine-Cividale, Udine-Palmanova, Udine-San Daniele, Udine-Codroipo, Terre di risorgive” la nuova collana di mappe ciclo-turistiche della regione Friuli Venezia Giulia redatte e prodotte dalla Libreria Turistica Editrice Odòs.

La ricca partecipazione del pubblico, la passione per la bicicletta quale mezzo di riscoperta di un ritmo adatto all’uomo e dei patrimoni della Regione e la passione trasmessa dagli oratori sono state le anime dell’evento che si è snodato seguendo un ritmo decisamente consono alle due ruote. Letteralmente, adagio (dal latino ad atium, seguendo il proprio agio).

Ha dato il via alla presentazione Marco Vertovec, titolare della Libreria Turistica Editrice Odòs e ideatore-coautore, insieme al cartografo Diego Pozzati, della collana di mappe che coprono un’area della Bassa friulana, identificata quale area a sud di una linea immaginaria che unisca San Daniele a Cividale del Friuli. La collana di mappe, che si inserisce in un progetto di mappatura in grado di offrire agli interessati uno strumento a disposizione per la progettazione e la preparazione degli itinerari, colma, stando alle parole di Vertovec, un vuoto che si trasforma in un contenitore pronto ad ospitare nuovi contenuti, nuove idee, nuovi contributi.

La nuova collana di mappe dettagliate in scala 1:25.000 prova a ridisegnare, dunque, la cartografia della Regione e a offrire nuove prospettive di conoscenza del Friuli; dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una cartografia dedicata all’escursionista e, in particolare, al ciclista che troverà marcati sulle mappe le piste ciclabili, gli itinerari ciclo-turistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili ma decisamente suggestivi. Una mappa, dunque, non per professionisti ma per amatori, famiglie, appassionati e curiosi delle due ruote. A ogni mappa è stato affiancato un agevole libretto in cui sono descritti con dovizia di particolari 5 itinerari. I percorsi sono corredati da approfondimenti, curiosità e indicazioni sugli appuntamenti enogastronomici e preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) indispensabili sia per il ciclista esperto sia per il neofita, al fine di permettere di pianificare al meglio gli itinerari sulle due ruote.

Efficaci e didatticamente molto chiare le informazioni offerte dal cartografo Diego Pozzati il quale ha dilettato il pubblico con una efficiente spiegazione su come nasca una mappa e come siano nate le mappe di Odòs. Chiari, dunque, i riferimenti al valido sistema Open Street Maps che ha offerto agli autori la possibilità di disporre di una base di dati di partenza, poi arricchita attraverso una impegnativa campagna di raccolta dati, durata circa due anni, effettuata sul campo da Vertovec tramite, appunto, spostamenti sulla sua fedelissima bicicletta. Difficile stabilire quanta sia la strada percorsa durante i rilievi sul campo ma, da un rilevamento su un mese campione, è risultato l’ammontare di oltre 500 chilometri.

Numerosi e appassionati gli interventi del pubblico, che ha dimostrato gradire l’evento farcendolo di aneddoti, esperienze personali, proposte e suggerimenti per una possibile evoluzione del progetto. Erano presenti e sono intervenuti, anche, il rappresentante regionale della Federazione Italiana Amci della Biciletta e la Rappresentante di Abicitudine.

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Leggi l’intervista a Marco Vertovec, titolare della Libreria Turistica Editrice Odòs:

Odòs. Ossigeno per chi viaggia

Gianpiero Bruno

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11 giugno corte di palazzo Morpurgo:UDINESTATE 2012 PRESENTA “IL CIELO CAPOVOLTO”

Lunedì 11 giugno, alle ore 18, nella corte di Palazzo Morpurgo in via Savorgnana, per il ciclo “Dialoghi in Biblioteca d’estate” nell’ambito di UdinEstate 2012, sarà presentato il libro “Il cielo capovolto”, di Antonella Gatti Bardelli, edito quest’anno da Bompiani. Dialoga con l’autrice lo scrittore Pino Roveredo. In caso di pioggia l’iniziativa si svolgerà in Sala Corgnali della Biblioteca Civica (Riva Bartolini 5). Antonella Gatti Bardelli è nata a Trieste nel 1969 e ha vissuto e lavorato per alcuni anni a New York dove ha trovato l’ispirazione per il suo primo romanzo “Il cielo capovolto”. Si occupa di teatro e da tempo collabora con la Compagnia Instabile di Pino Roveredo.  Figlia perfetta, studentessa modello, la ragazza più ricca del quartiere. Antonella è prigioniera dell’immagine allegra e spensierata che gli altri hanno di lei e il bisogno urgente di amore e approvazione la spinge a fingere di essere quello che non è. Finché un viaggio di lavoro a New York diventa l’occasione per evadere dalla noiosa normalità di una città di provincia, per fuggire via dalla solitudine e inseguire il successo e la libertà tanto desiderata. Ma l’illusione del sogno americano si infrange contro una gelida notte di inizio febbraio, quando Antonella, cui sarà diagnosticata una forma di depressione bipolare, tenta di togliersi la vita. E il cielo si capovolge. Un diario coraggioso che parla di un faticoso percorso di salvezza, in cui l’autrice affronta senza vergogna “il più grande inciampo” della sua vita e racconta, mettendosi a nudo, la sua umile rinascita, per spiegare “a chi ha perso la speranza o a chi crede di averla esaurita, che la vittoria sul dolore è possibile; si chiama abbraccio bacio fatica stanchezza risveglio pillole analisi scrittura o semplicemente poesia”.




Odòs. Ossigeno per chi viaggia

Al termine della presentazione della nuova collana di mappe ciclo-turistiche della regione Friuli Venezia Giulia, marcate Odòs, Marco Vertovec, titolare della Libreria Turistica Editrice Odos, riesce a dedicarci qualche minuto per spiegare come sia nata l’idea della Libreria Turistica e la redazione e pubblicazione di una curatissima collana di guide sui Paesi dello spazio geopolitico dei Balcani.

Marco, come nasce il progetto Odòs?

 

Il progetto Odòs nasce da una molteplicità di fattori, legati a doppio filo in maniera sinergica. La famiglia in cui ho avuto la fortuna di crescere è sempre stata una famiglia di viaggiatori che riusciva a dedicare a orizzonti vicini e lontani buona parte della stagione estiva ed è riuscita a trasmettermi una straordinaria curiosità per “l’andare” e “l’altrove”. A tali stimoli, cui si aggiungono le mie origini slovene, han fatto seguito gli studi di Storia compiuti all’Università uniti a una forte curiosità personale per le lingue e alla meravigliosa esperienza vissuta per un anno a Madrid, grazie al progetto Erasmus. Terminati gli studi universitari avevo davanti orizzonti profondi e potevo percorrere varie strade ma quella che è sbocciata è stata quella della Libreria Turistica, una creatura che ha visto la nascita grazie, anche, alla gentilezza e disponibilità di quanti ho avuto la fortuna di incontrare per dar vita al progetto.

 

Cosa significa Odòs?

Letteralmente Odòs, nel greco antico, sta a significare “strada”, ma anche “viaggio”. Ancora oggi, nel greco moderno, odòs sta ad indicare “via“. Inoltre, se si osserva il logo di Odòs che abbiamo ideato, si noterà che è composto dalla prima “O”, scritta in grande, cui fa seguito la cifra, scritta in caratteri più piccoli, “dòs” fratto “2”. Dunque, quello che balza agli occhi è la prima “O” e il numero “2”, a richiamare il simbolo dell’ossigeno utilizzato in chimica. A quel punto il logo Odòs diventa simbolo di ossigeno per il viaggio.

 

Un’idea di impresa sul libro e sul viaggio?

Sì. Un’idea di impresa che coniuga passione e lavoro, sogni e dovere, confini altri con quello di casa, piacere e necessità. E, certamente, desiderio d’andare e di lasciar andare e desiderio di sostenere chi ha il desiderio di andare e partire con uno spirito più preparato al ”durante” e alla “meta finale”, perché l’obiettivo del viaggio è ”meta finale” ma comincia alla ”partenza” e prosegue nel “durante”.

 

Perché l’editoria?

Il progetto editoriale è nato dalla necessità di confrontarmi in prima persona con l’idea dello scrivere per trasmettere. Per il momento, la linea di guide è orientata verso i Paesi dello spazio geopolitico dei Balcani. Iniziata con Lubjana, Sarajevo, Belgrado e Zagabria, è proseguita poi con l’Adriatico orientale, ovvero di quell’area che si estende da Fiume alle Bocche di Cattaro. Il futuro è alle porte.

 

Perché i Paesi dello spazio geopolitico dei Balcani?

Siamo partiti dai Paesi dello spazio geopolitico dei Balcani per un percorso di riflessione personale sulle proprie origini e sulla possibilità di diffondere una conoscenza intima di luoghi che, è possibile, possa sfuggire anche a chi, con delicata attenzione, si avvicini a quei luoghi che sono anche la mia storia.

 

Come nasce l’idea delle mappe cicloturistiche?

Le mappe cicloturistiche, in linea con il desiderio di comunicare, sono uno strumento di conoscenza che uniscono alla passione per la bicicletta, la possibilità di esplorare secondo un ritmo più consono all’uomo. Esplorare con lentezza. Esplorare quanto si estende dalla porta di casa in poi, muovendosi con un mezzo che permette di attraversare senza invadere, osservare per ricordare, sentire. Senza rumori altri, se non quello della catena che gira sul pignone e delle ruote che mangiano la strada.

 

Andare oltre la Regione?

Chissà, magari, un giorno. Ci piacerebbe, in prospettiva, lavorare sulla provincia di Pordenone e, chissà, in un futuro che verrà conciliare la conoscenza del territorio sloveno e croato con le esperienze acquisite in tema di mappe cicloturistiche.

 

A questo punto Marco ci saluta e, mite e gioioso, si mette in viaggio verso quanti lo circondano.

Noi lo salutiamo nella certezza che, anche per Marco, “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi” (M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto).

 

Per quanti fossero interessati la Libreria Turistica Editrice Odòs si trova in vicolo della Banca n. 6 (laterale di via Portanuova) a Udine.

A tutti, buon viaggio!

Gianpiero Bruno




C.R.I. PER IL TERREMOTO Richiesta di aiuto: obiettivo raggiunto!

Giovedì scorso abbiamo pubblicato una richiesta di aiuto urgente e ben precisata, ricevuta dalla Sala Operativa Regionale C.R.I. dell’Emilia Romagna, inerente la richiesta di materiale destinato principalmente a donne e bambini. A soli pochi giorni da quel appello, la generosa quanto efficace risposta della popolazione di tutta Italia ha consentito di soddisfare in toto la richiesta. L’obiettivo è quindi stato raggiunto! Informiamo, quindi, che la raccolta di questo tipo di aiuti è terminata. Per coloro che avessero già acquistato i materiali richiesti, le nostre sedi rimarranno aperte nei classici orari di apertura, per raccogliere le ultime donazioni. Invitiamo però la popolazione a non procedere nell’acquisto di ulteriori beni. Attualmente le esigenze riguardano piccole quantità dei generi più disparati ed i coordinatori degli aiuti caldeggiano la raccolta di somme in denaro da investire in modo più efficiente e puntuale. Per quanto riguarda il materiale raccolto a Palmanova, i Volontari della Croce Rossa Italiana lo stanno approntando per il suo trasferimento nelle aree terremotate; inoltre, presso la sede C.R.I. di Jalmicco, si stanno facendo confluire anche gli aiuti raccolti in altri centri della nostra regione, in maniera da poter organizzare un unico viaggio nelle terre emiliane. I Volontari del Comitato Locale C.R.I. di Palmanova ringraziano di cuore per la pronta generosità e fiducia tutti coloro che hanno voluto contribuire a questa importante missione di aiuto. Vi terremo informati sul prossimo invio del materiale nella zona terremotata. Per ulteriori informazioni è possibile contattarci via mail all’indirizzo: magazzino.logistico@cripalmanova.it, oppure telefonarci in orario di segreteria.Sisma Emilia, 200 Volontari C.R.I. lavorano senza sosta per assistere la popolazione

Nelle zone colpite dal terremoto prosegue il lavoro della Croce Rossa che, in stretta collaborazione con Protezione Civile, è impegnata nelle attività di soccorso e assistenza psico-sociale alla popolazione con 200 Volontari e 30 automezzi tra ambulanze e veicoli logistici. E’ attiva anche una Squadra Supporto Emergenza Psicologica (SSEP) C.R.I. composta da 4 operatori e un team di 6 Volontari per il servizio di aiuto psicologico, clowneria e animazione.

Operativi 3 PMA (Posto Medico Avanzato) a Massa Finalese, Mirandola e San Felice sul Panaro. Un altro PMA con un medico, un infermiere, 8 Volontari e 3 ambulanze è operativo nel centro di accoglienza di Finale Emilia. Un nucleo logistico (camion/gru e operatori) è impiegato in supporto ai Vigili del Fuoco a Finale Emilia e a Massa Finalese per mettere in sicurezza gli edifici pericolanti. Tre operatori C.R.I. sono presenti presso la Direzione Comando Centrale di Bologna. La Croce Rossa è presente in 21 campi dove svolge attività di supporto sanitario-logistico, distribuzione di generi di conforto, gestione con monitoraggio e censimento dei centri di accoglienza, assistenza psico-sociale e animazione per i bambini. Tra le altre, i Volontari C.R.I. sono operativi nelle aree di accoglienze di S. Agostino, Cento, Finale Emilia, Massa Finalese, Mirandola, San Felice sul Panaro, Concordia, Crevalcore, San Possidonio, Camposanto, Bondeno .  Sono 400 le persone presenti nel campo di accoglienza di Concordia sulla Secchia (Mo), gestito direttamente dalla Croce Rossa Italiana. Nell’area sono impegnati 85 volontari C.R.I. che garantiscono, tra l’altro, la preparazione e distribuzione di oltre 2000 pasti al giorno. E’ operativo un presidio sanitario con un medico, un’infermiera ed una psicologa.  La C.R.I. è presente inoltre con 20 Volontari nella tendopoli di Reggiolo, che registra 300 persone.
Nell’area di accoglienza di Carpi, presso la piscina comunale, sono al lavoro 10 Volontari. Per i circa 400 ospiti è in arrivo la cucina del Centro Interventi Emergenza C.R.I. Centro. La Croce Rossa inoltre collabora a Cento, in località Pandurera, con 8 Volontari impegnati nella logistica.




Odòs Libreria Editrice presenta la nuova collana di mappe ciclo-turistiche del FVG

Odòs Libreria Editrice e ABICITUDINE FIAB presentano:

Giovedì7 giugno 2012 alle ore 18.30, presso la libreria Odòs, Vicolo della Banca 6, laterale di via Portanuova ed alle spalle dell’ex sede della banca d’Italia, in pieno centro a Udine

“UDINE-CIVIDALE,UDINE-PALMANOVA, UDINE-SAN DANIELE, UDINE- CODROIPO, TERRE DI RISORGIVE”  
La nuova collana di mappe ciclo-turistiche della regione.

Una nuova collana di mappe dettagliate in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli; dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una cartografia dedicata all’escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari ciclo-turistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca ogni mappa un agevole libretto in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari. I percorsi sono corredati da approfondimenti, curiosità, indicazioni sugli appuntamenti enogastronomici e preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) indispensabili sia per il ciclista esperto sia per il neofita, che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.




English Summer School con l’USE

L’Università Senza Età (USE) di Campoformido promuove vacanze studio per tutti (dai 16 ai 90 anni) a Birmingham, durante il mese di luglio! 

Il volantino:

ENGLISH SUMMER SCHOOL dai 16 ai 90 anni

PROMUOVIAMO VACANZE STUDIO A BIRMINGHAM (UK) PRESSO IL BOURNVILLE COLLEGE (UNIVERSITA’ PUBBLICA) CON PARTENZE:

1 LUGLIO per 2,3,4 settimane

29 LUGLIO per 2,3,4 settimane

Il periodo minimo di 2 settimane comprende:

– lezioni al mattino dal lunedì al giovedì,

– materiale didattico,

– escursioni varie,

– vitto e alloggio in famiglie selezionate,

– abbonamento bus per l’intero periodo di parmanenza,

– trasporto dall’aeroporto alle famiglie,

– accompagnamento dall’Italia.

Il costo del pacchetto, volo escluso, è di:

– 2 settimane € 950,00

– 3 settimane € 1.350,00

– 4 settimane € 1.600,00

Per informazioni rivolgersi in segreteria o telefonare al n. 0432-663222 nei giorni di lunedi, mercoledi e venerdi dalle 17.30 alle 19.30

Ulteriori informazioni: http://www.usecampoformido.it/?q=node/2767

 

 




OGGI! KOBO SHOP APERTO!

aperta fino a venerdì 08 giugno

Florindo “Flou” Palacio nasce a Taneco in Texas nel 1966 da genitori
messicani a quel tempo clandestini e attualmente vive al confine tra
Argentina e Brasile. Spesso sparisce per giorni interi esplorando la
terra di nessuno tra i due confini: si definisce l’Argentileiro apolide.
Quando parte all’avventura porta sempre con sè un elmetto finto sul
quale al ritorno appone un laccio giallo fluorescente in segno di festa
per lo scampato pericolo. Descrive così il concetto di pericolo: “la
solitudine dell’eremita è il pericolo gratuito, la gratuità del
pericolo è una droga che non ti rafforza perché il pericolo vissuto da
solo non è confrontabile”. Scrive poesie e la cosa lo fa sentire
benestante. Dice dei poeti: “Tutti pensano o parlano o stanno zitti ma
chi ha tempo di scrivere ciò che pensa, dice o non dice, ha sicuramente
tempo da dedicare all’inutilità”. Johnny Deeper, il regista, dice,
invece, di lui,  a riprova delle sue indubbie qualità: “la prima volta che lessi una
poesia di “Flou” stavo facendo merenda. Ho spalmato di burro il
centrotavola, l’ho inzuppato nel caffellatte e ho tentato di ingollarlo.
La seconda volta ero in sala di attesa per una visita al ginocchio. Sono
entrato in ginecologia. La terza ero al mare sotto l’ombrellone,
rincasando ho scoperto di avere comperato dai venditori ambulanti: due
borse falso Prada identiche, sei asciugamani ricoperti di delfini e
tartarughe, tre ciabatte (spaiate), un pareo con la faccia di Britney
Spears, due orecchini a forma di Tour Eiffel e che mi sono fatto tatuare
un drago in “henne'” sull’avambraccio. Tre indizi fanno una prova.
 L’arte di “Flou” è deragliamento: deragliamento dei sentimenti, dei
sensi e della mente. “E in questo mar deragliar m’è dolce” come
dice il poeta.”




il Movimento Special Olympics accolto da Gianfranco Fini, Presidente delle Camera dei Deputati

Grandissimo riconoscimento per il Movimento Special Olympics. Questa mattina una delegazione composta da Atleti, Tecnici e Dirigenti provenienti da tutta Italia è stata accolta da Gianfranco Fini, Presidente delle Camera dei Deputati.

Presente il Board di Special Olympics Italia, rappresentato da Maurizio Romiti, Presidente di Special Olympics Italia, il vice presidente Alessandro Palazzotti, il Direttore Nazionale Alessandra Palazzotti e vari Direttori Regionali fra cui Charlie Cremonte per il Piemonte (e Presidente del COL Comitato Organizzatore Locale dei Giochi Nazionali Estivi Biella 18-24 giugno 2012) e una piccola delegazione di atleti. Dalla Città di Biella il Primo Cittadino Dino Gentile con Susanna Rovere Direttore Provincia di Biella degli Special Olympics  e Luca De Pieri il giovane atleta Special Olympics e testimonial dell’Evento biellese.

Il Presidente, Maurizio Romiti, ha illustrato ai presenti le attività che caratterizzano l’associazione dedicata all’integrazione delle persone con disabilità intellettiva nella società, accompagnato dai due Atleti Lelia e Luca che hanno recitato con orgoglio il giuramento “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze” a nome di tutti i 13.000 Atleti Italiani.

Il Sindaco di Biella, Dino Gentile, ha invitato il Presidente Fini a partecipare ai prossimi Giochi Nazionali Estivi che si terranno a Biella dal 18 al 24 giugno pv. per conoscere di persona l’impegno e la determinazione che animano gli Atleti Special Olympics durante le competizioni sportive.

Eun bellissimo regalo poter iniziare la settimana con i vostri sorrisi, ma soprattutto con il vostro entusiasmo e la vostra passione – ha affermato entusiasta l’On Gianfranco Fini, aggiungendo inoltre che “lo sport insegna in primo luogo ad aver rispetto per se stessi, per le regole, ma soprattutto per lavversario che abbiamo di fronte. Quando si gareggia siamo tutti uguali, perché spinti dalla medesima volontà di partecipare e dare del nostro meglio. Lo Sport puo’ essere per tutti, nessuno escluso, un mezzo formidabile di crescita individuale e di inclusione sociale.”

Dino Gentile, primo cittadino Città di Biella, a margine dell’incontro ha riepilogato  gli elementi salienti e commentato l’incontro:
il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha espresso apprezzamento per l’organizzazione dell’Evento e ha confermato l’intenzione di essere presente a Biella nel giorno dell’Inaugurazione dei Giochi, ciò ovviamente compatibilmente con le attività parlamentari”.
Nel suo intervento il presidente della Camera on Gianfranco Fini ha richiamato a quei valori che sono cardini nel vivere sociale e che ben si evidenziano nello sport: “Rispetto delle Regole, Rispetto per sè stessi e rispetto dell’avversario>.

“Elementi questi – prosegue il sindaco Gentile – che sono particolarmente preziosi oggi nella vita di tutti i giorni ai più diversi livelli.  Molto dobbiamo a tutto il mondo Special Olympics, all’organizzazione nazionale, ma un grazie particolare lo dobbiamo alla passione degli organizzatori locali, in primis a  Charlie Cremonte e Susanna Rovere che hanno saputo attivare tutto il mondo biellese, da quello del volontariato, a quello della scuola, al mondo imprenditoriale: Biella saprà accogliere questa pacifica invasione di  atleti, tecnici, volontari, famigliari.”