Musei Civici, nuove iniziative del servizio didattico

Sabato 2 e 9 febbraio a Casa Cavazzini è in programma

il corso di formazione “Tra illustrazione e arte”

In concomitanza con la mostra “Merletti nel tempo. Patrimonio da salvare”, allestita a palazzo Morpurgo e visitabile fino al 1° aprile, la cooperativa Altreforme e il servizio didattico dei Civici Musei di Udine propongono tre laboratori, per bambini e adulti, dedicati all’arte del merletto. Questi appuntamenti, in programma sabato 26 gennaio, 23 febbraio e 30 marzodalle 15.30 alle 17, permetteranno di sviluppare una specifica manualità fino a creare e indossare un piccolo manufatto, impiegando le proprie mani come attrezzi per annodare in modo artistico un semplice filo. La prenotazione è obbligatoria telefonando al numero 0432414749 o inviando una mail all’indirizzo didatticamusei@comune.udine.it. Il costo dei laboratori è di 3 euro a persona.

Parallelamente, il servizio didattico dei Civici Musei propone anche l’iniziativa “Tra illustrazione e arte”, un corso di formazione, aperto a insegnanti, operatori culturali e genitori, che si snoda, a partire dagli albi illustrati e dalla storia dell’arte, attraverso un percorso teorico pratico dedicato all’analisi di alcuni elementi narrativi, espressivi, e compositivi  trasversali per comprendere la relazione tra ritmo e movimento, tra variazione e ripetizione, tra spazio, segno e colore. Il corso si terrà nelle giornate di sabato 2 e 9 febbraiodalle 15 alle 17 a Casa Cavazzini a fronte del raggiungimento di un numero minimo di 10 partecipanti con prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0432414749 o inviare una mail all’indirizzo didatticamusei@comune.udine.it. Il costo del corso è di 50 euro più Iva (60,50 euro Iva inclusa).




L’AMORE È UN CANE BLU Sabato 2 febbraio 2013 Teatro Nuovo Giovanni da Udine

L’AMORE È UN CANE BLU  e la rivoluzione pure  di e con Paolo Rossi
musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila e I Virtuosi del Carso produzione: La Corte Ospitale
Spettacolo proposto in collaborazione tra Teatro Nuovo Giovanni da Udine e Stagione Teatro Contatto

Dopo il successo di Mistero Buffo (nell’umile versione pop) Paolo Rossi continua il tour del suo  nuovo grande spettacolo, il cui debutto è stato a per novembre 2012. Ricorrendo all’autobiografia, egli condividerà con il pubblico le vicende più o meno comiche della sua vita. Lo spettacolo in corso, risultato di una lunga lavorazione, sarà il punto di partenza per nuovi progetti e programmi. “Per i satirici d’ora in poi siano pubblici i vizi e, per favore, restino assai  le virtù”. Uno spettacolo-concerto visionario, popolare, lirico e pieno di umorismo, e un nuovo evanescente, sulfureo, poetico incontro teatrale con Paolo Rossi: è un diario, un disegno, diventerà un film, non sarebbe stato male si intitolasse “autobiografia non autorizzata”, e al momento è anche un concerto visionario, popolare, lirico e umoristico, grazie al prepotente contributo musicale live dell’Orchestra di liscio balcanico “I Virtuosi del Carso”. Narra di un tragico smarrimento e di una comica rinascita.

 

 




ENOARMONIE DAL 20 AL 27 GEN VILLA BRANDIS SAN GIOVANNI AL NATISONE

Torna per il settimo anno consecutivo Enoarmonie, l’iniziativa che sposa la grande musica da camera con i migliori vini del Friuli Venezia Giulia organizzata dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale in collaborazione con alcune delle aziende enologiche più rinomate del territorio.
Domenica 27 gennaio, sempre alle 18, altre pagine musicali composte da Miki, Elgar, Faurè e Beethoven ed eseguite dal duo formato da Vladimir Mendelssohn (viola) e Andrea Rucli (pianoforte) si uniranno armonicamente alla degustazione dei vini di un’azienda ricca di storia e di riconoscimenti come Villa Russiz, che ospita l’evento nella propria sede a Capriva del Friuli (GO). Guiderà il pubblico nell’assaggio musicale ed enoico l’autorevole critico Angelo Foletto, penna del quotidiano la Repubblica.Dopo una pausa, Enoarmonie tornerà in prossimità della primavera con altri due appuntamenti, domenica 3 e domenica 17 marzo 2013. Si segnala fin d’ora la partecipazione il 3 marzo, in veste di enorelatore, di Stefano Catucci, docente di Estetica alla Sapienza, Università di Roma, e conduttore di Radio 3 Suite, il quale auspica “che il Friuli e l’Italia sappiano riconoscere la vera ricchezza costituita da un progetto artistico e culturale come quello dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia” e ne descrive così l’impegno: “Essere nel territorio per essere nel mondo, a testa alta, con le idee chiare, la qualità riconosciuta e la riconoscibilità di proposte originali, che non si confondono con il resto del panorama culturale”.  L’Enoarmonia del 27 gennaio riporta in regione il violista e compositore rumeno Vladimir Mendelssohn, presenza costante negli eventi della Gaggia, docente al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi e dal 2005 direttore artistico del noto festival finlandese di Kuhmo.Info: 349 3245971




TRIESTRE IL PROGRAMMA PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

Il significativo e articolato programma delle cerimonie, celebrazioni, iniziative culturali e per le scuole promosso dal Comune di Trieste per il “Giorno della Memoria” (ricorrenza istituita dal Parlamento italiano, con legge 211 del 20 luglio 2000, per ricordare l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti) è stato presentato oggi (martedì 22 gennaio), nella sala Bobi Bazlen di palazzo Gopcevich. Nel corso di una conferenza stampa, sono intervenuti tra gli altri il vicesindaco, l’assessore comunale all’Educazione, il direttore dei Civici Musei di Storia ed Arte Maria Masau Dan, il curatore della Risiera di San Sabba Francesco Fait, Mauro Tabor della Comunità ebraica di Trieste e Claudio Orazi, soprintendente della Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi.           Sull’importanza di coltivare la memoria e vigilare affinché questa non venga mai meno si è soffermato il vicesindaco, mentre l’assessore all’Educazione ha sottolineato l’attenzione posta verso i giovani, sentinelle di libertà e fratellanza, per fare in modo che quanto accaduto non si ripeta mai più. Il direttore Maria Masau Dan e il curatore Francesco Fait hanno quindi illustrato nel dettaglio il programma inclusivo e condiviso del “Giorno della Memoria”, con iniziative che si protrarranno nell’arco di una settimana (dal 24 al 31 gennaio) e più.   La parte cerimoniale vedrà il suo apice domenica 27 gennaio. Alle ore 9.00, a cura della Questura di Trieste  e dell’Associazione “Giovanni Palatucci Onlus”, ci sarà la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide che nelle carceri del Coroneo ricorda la prigionia di Giovanni Palatucci il “questore giusto”. A seguire, alle 9.30, a cura dell’Associazione nazionale ex deportati di Trieste, dal Coroneo partirà una marcia silenziosa che raggiungerà la stazione centrale. Alle ore 10.00, in via Flavio Gioia, sarà deposta una corona del Comune di Trieste sulla lapide che ricorda la partenza dei convogli dei deportati verso i campi nazisti, dal settembre 1943 al febbraio 1945. Alle ore 11.00, nella Risiera di San Sabba, monumento nazionale, si terrà la solenne cerimonia del “Giorno della Memoria 2013”.   Per quando riguarda le iniziative riservate alle scuole, giovedì 24 gennaio, alle ore 10.00, nella sala Tripcovich di largo Santos 1, si terrà l’incontro con Andra e Tatiana Bucci, deportate ad Auschswitz, destinate al campo dei bambini e miracolosamente sopravvissute. Seguirà l’intervento musicale a cura del Teatro lirico Giuseppe Verdi che proporrà musiche di Viktor Ullman, compositore, pianista e direttore d’orchestra deportato e morto a Auschswitz il 16 ottobre del 1944.  Sempre per le scuole, mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio, con inizio alle ore 10.00, all’auditorium del Civico Museo Revoltella di via Diaz 27, ci sarà la proiezione del film “Belzec” di Guillaume Moskovitz, che racconta la storia del campo di sterminio di Belzec in Polonia, dove dal marzo al novembre del 1942 furono uccisi circa 600 mila ebrei. Altri appuntamenti culturali aperti a tutta la cittadinanza sono in programma per il pomeriggio di domenica 27 gennaio. Alle ore 15.00, all’auditorium del Revoltella, sarà proiettato il film “Belzec”. Seguirà, alle 17.30, a cura del Circolo Arcobaleno, la conferenza di Marco Reglia su “Ricerche, memorie, storia: la repressione della mascolinità deviante nella Venezia Giulia”. Alle 18.30, a cura della Comunità ebraica di Trieste, introdotte da Mauro Tabor, saranno presentate “Testimonianze inedite di sopravvissuti alla Shoah”. Infine, sempre al Revoltella, alle ore 20.30, a cura della Comunità ebraica, “C’era un’orchestra ad Auschwitz”, lettura teatrale tratta dal libro di Fania Fénelon, con Annabella Di Costanzo e Elena Lolli.   Tra gli altri appuntamenti, non promossi direttamente dal Comune, compongono il programma lo spettacolo “Fratture” a cura di “oltre quella sedia”, associazione di promozione sociale Onlus, che si terrà sabato 26 gennaio, alle ore 20.30, nella sala Bartoli del Politeama Rossetti. Lunedì 28 gennaio, alle ore 16.30 e alle 21.00, al cinema Ariston di viale Romolo Gessi 14, proiezione del film “Gerdas Schweigen” (Il silenzio di Gerda) di Britta Wauer, a cura del Goethe Institut di Trieste. Martedì 29 gennaio, alle ore 9.00, nell’aula maga di via Filzi 14, seminario internazionale su “Medicina e Shoah: eugenetica e razzismo del Novecento. Una parentesi chiusa o un problema aperto?”, a cura dell’Università degli Studi di Trieste. Mercoledì 30 gennaio, alle ore 16.30, nella sede dell’ADEI –WIZO in piazza Benco 4, presentazione del libro “La farfalla impazzita: dalle Fosse Ardeatine al processo Priebke” di Giulia Spizzichino e Roberto Riccardi. L’incontro e a cura dell’Associazione Donne Ebree d’Italia.    A cura del Comune di Trieste, Civici Musei di Storia ed Arte, dell’Associazione Nazionale ex Deportati nei campi nazisti, dell’Istituto regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel FVG e della Biblioteca nazionale slovena, mercoledì 31 gennaio, alle ore 17.30, nel Civico Museo della Risiera di San Sabba, sarà inaugurata la mostra “Testimoni giudici spettatori. Il processo della Risiera di San Sabba. Trieste 1976” che sarà visitabile gratuitamente fino al 2 giugno, tutti i giorni, con orario 9.00 – 19.00.




BALKAN BURGER lunedì 28 gennaio 2013 UDINE Teatro Palamostre ore 21

La vena di teatro civile e d’inchiesta di Stefano Massini non si esaurisce e ora, dopo Anna Politkovskaja, in Donna non rieducabile, e Ilaria Alpi, in Lo schifo, trova un’altra eroina, stavolta per svelarci gli orrori disgustosi che vengono perpetrati in nome di un dio, qualsiasi nome gli si voglia dare, quando si fa incentivo di radicalismo fondamentalista.
E’ la storia incredibile di Razna. Nata in una delle tante comunità ebraiche rimaste illese dall’invasione turca, vedrà cambiare la sua vita con il ritmo di una ballata kletzmer. Perché le carte si ridanno di continuo, al tavolo da gioco dei Balcani. Quindi Razna danza con Dio, sullo sfondo di un’Herzegovina dove “se preghi Dio si girano in quattro”, e cambierà quattro volte vita e religione. Con la leggerezza rassegnata della vittima sacrificale, Razna muore e rinasce di continuo, perché di continuo la storia cambia maschera e camuffa il viso. Tutto scorre, tutto si trasforma al gran bazar delle religioni slave. Roze diventa Razna, impara preghiere cattoliche e litanie ortodosse; lei, figlia di rabbino, frequenterà preti, monache, un iman e un Pope. Un racconto tutto da ascoltare, una galleria implacabile di personaggi e di situazioni, intrecciate fra loro sul filo conduttore di una macelleria tra i popoli dove fra uomini e bestie non c’è gran differenza. Una piccola storia simbolica per parlare della grande Storia. Stefano Massini con questo testo ha già avuto un riconoscimento a Tolosa in Francia e due premi, a Salisburgo in Austria e a Baltimora negli Stati Uniti. Per Akrópolis 13 in occasione del programma per “La giornata della memoria”.

lunedì 28 gennaio 2013 Teatro Palamostre  ore 21 Teatro delle Donne – Calenzano con Officine della Cultura

BALKAN BURGER di Stefano Massini con Luisa Cattaneo musica dal vivo Enrico Fink
regia Stefano Massini per la Giornata della Memoria 2013 in collaborazione con Assessorato alla Cultura-Comune di Udine

lA REDAZIONE




La Vedova Allegra (mercoledì 23 gen.) al Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Mercoledì 23 gennaio, alle ore 20.45, il palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine accoglierà la celebre Compagnia Italiana di Operette che, con la regia di Umberto Scida, porterà in scena un classico immortale: La Vedova Allegra (Die lustige Witwe il titolo originale). Un’operetta in tre atti di Franz Lehár, su libretto di Victor Léon e Leo Stein, dalla commedia L’Attaché d’ambassade di Henri Meilhac (1861) che debuttò con enorme successo al Theater an der Wien a Vienna il 30 dicembre 1905. Ambientata a Parigi, narra del tentativo di far sposare la ricca vedova Hanna Glavari con il conte Danilo, sua antica fiamma. Nel frattempo si sviluppa il triangolo amoroso tra il Barone Mirko, sua moglie Valencienne e Camille de Rossillon. Hanna Glavari è rimasta presto vedova del ricchissimo banchiere di corte del piccolo stato di Pontevedro; un suo matrimonio con uno straniero provocherebbe la fuoriuscita dei milioni di dote della signora e il collasso delle casse dello stato … Un’operetta amatissima dal pubblico, da vedere e rivedere, con scene vive e colorate, dove si animano equivoci amorosi, feste, balli, mentre l’orgoglio ferito di un amante rifiutato (il Conte Danilo Danilowich) si intreccia con gli interessi economici del Pontevedro, la “Cara Patria”, per giungere, alla fine, al trionfo del vero amore. La Compagnia Italiana di Operette  è capace di sorprende lo spettatore avvalendosi di una suggestiva scenografia, delle splendide coreografie ideate da Monica Emmi e di lussuosi costumi. Il comico Umberto Scida e la soubrette Elena D’Angelo sono attorniati da giovani e capaci attori, un meraviglioso balletto, cantanti lirici e caratteristi affermati sulla scena nazionale, per offrirci un appuntamento imperdibile, capace di rapire e affascinare il pubblico come pochi.

Cynthia Gangi

 




GIORNATA DELLA MEMORIA 2013 TANTI EVENTI PER RICORDARE LA SHOAH

Un viaggio per non dimenticare e per conoscere. Un percorso civile attraverso gli spunti che possono venire dalle ricerche storiche e dai documenti di una mostra, così come dalle suggestioni proposte da uno spettacolo, un concerto o un film o, ancora, dalle parole, rare e preziose, affidate ai testimoni della Shoah.Appuntamento tradizionale e irrinunciabile per la città, torna anche quest’anno il ricco calendario di iniziative organizzate dal Comune di Udine per la Giornata della Memoria, che dal 2000, ogni 27 gennaio, il mondo intero dedica al ricordo dell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, per commemorare tutte le vittime della persecuzione fascista e nazista come ebrei, rom, omosessuali, disabili, malati di mente e testimoni di Geova. “Anche quest’anno, come ormai da molto tempo a questa parte – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Luigi Reitani – palazzo D’Aronco aderisce alle iniziative nazionali organizzate per la Giornata della Memoria, anniversario della liberazione dei prigionieri del campo di sterminio di Auschwitz, con un denso programma di attività che, dal teatro alla musica, dalla letteratura alla divulgazione storica, alla cinematografia, contribuisce alla conoscenza di uno dei più tragici episodi della civiltà occidentale. Intendiamo con questo rivolgerci in particolar modo ai giovani, riaffermando il valore della coscienza civile e della memoria come base del vivere comune”. La rassegna, come sempre organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune, vede il coinvolgimento anche di numerose realtà culturali e associazionistiche del territorio, come i Civici Musei del Comune, la biblioteca civica “Joppi”, il Teatro Club Udine, l’associazione Amici della Musica, il Centro Espressioni Cinematografiche, l’associazione culturale Bottega Errante e l’associazione Italia Israele. Entrando nello specifico del calendario, il programma messo a punto dal Comune partirà già questo mercoledì 23 gennaio alle 17 alla Galleria Fotografica Tina Modotti con l’inaugurazione della mostra “Litorale Adriatico: progetto annessione. Propaganda e cultura per il nuovo ordine europeo (1943-1945)”. L’esposizione fotografico-documentaria, curata da Enzo Collotti e Paolo Ferrari, resterà aperta a ingresso libero fino al 3 marzo (venerdì dalle 15 alle 18, sabato e festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, oltre che su prenotazione nelle mattine per le scuole). Tema della mostra è la violenza della propaganda e della cultura nazista, volte a creare i presupposti per l’annessione del Friuli e di tutta la Zona di Operazioni Litorale Adriatico nel Terzo Reich. Temi affrontati a partire da una straordinaria documentazione fotografica, conservata negli archivi comunali di Udine, relativa alla mostra “Bolscevismo senza maschera”, allestita nel 1944 prima a Trieste e poi a Udine (dove venne inaugurata il 19 luglio 1944). Le fotografie esposte permettono di ripercorrere i temi trattati dai nazisti e l’impatto sulla città, nel cui centro furono collocati i pannelli e allestite alcune vetrine di negozi. Accanto a queste immagini, sono presentate fotografie, documenti, manifesti dell’epoca e libri provenienti da diverse raccolte della regione. Sempre il 23 gennaio, ma alle 18 presso la sala Corgnali della biblioteca civica “Joppi”, è in programma invece la presentazione del libro “Legami pericolosi. Ebrei e cristiani tra eresia, libri proibiti e stregoneria” di Marina Caffiero. A dialogare con l’autrice saranno Pier Cesare Ioly Zorattini, Andrea Del Col e Giuseppina Minchella. Il programma prosegue poi giovedì 24 gennaio alle 20.30 al Teatro Palamostre  con una serata all’insegna dei canti tradizionali ebraici. Il concerto, proposto dagli Amici della Musica, vedrà salire sul palco l’ensemble Klezsfardit. Il loro spettacolo rappresenta la parte positiva del “ricordo”, ovvero le bellissime danze popolari formatesi attorno alla tradizione ebraica e sefardita. Nonostante la recente formazione, l’ensemble ha ottenuto entusiastici apprezzamenti e richieste da tutto il mondo musicale specializzato. È, inoltre, l’unico gruppo ad eseguire musiche della tradizione folkloristica ebraica italiana sulla scena mondiale. Spazio al grande schermo, invece, venerdì 25 gennaio alle 9.30 al cinema Visionario, per la presentazione dedicata alle scuole del film “In Darkness” di Agnieszka Holland. Tratto dal libro “In the Sewers of Lvov” di Robert Marshall, ma ispirato anche alle memorie della sopravvissuta Krystyna Chiger,  “In Darkness” racconta una storia accaduta realmente durante la II Guerra Mondiale a Leopoli, la città galiziana (attualmente Ucraina) che al tempo apparteneva alla Polonia occupata dai nazisti. Venerdì 25 sarà la giornata in cui verrà inaugurata anche un’altra mostra, stavolta dedicata alle opere “Lager” di Michele Piva. L’esposizione, ospitata alle Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo in via Savorgnana fino al 6 marzo sarà inaugurata il 25 alle 18 e sarà aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle 15 alle 18 (la mattina su prenotazione per le scuole). Il nucleo centrale della mostra di Michele Piva è stato esposto a Udine più di quaranta anni fa. Le undici opere, che costituiscono il ciclo dei “Lager”, furono presentate infatti per la prima volta in sala Ajace nel febbraio del 1970 e ora tornano in città dopo aver viaggiato in vari luoghi d’Italia. Rispetto a quella prima esposizione, l’artista presenta anche un significativo nucleo di disegni, sempre legati al tema dei campi di concentramento, e quattro dei suoi recenti “Soli”, sculture metalliche allestite sotto gli archi della loggia del giardino di Palazzo Morpurgo. Appuntamento ormai tradizionale, tornano anche quest’anno le letture dei brani elaborati e scelti dalle classi secondarie di I e II grado della città. Sabato 26 gennaio alle 11 presso l’auditorium dell’Istituto Percorto di Udine (via Leichet, 4) andrà in scena “Cara Anne Frank” di e con Nicoletta Oscuro, che ha anche curato l’omonimo percorso nell’ambito del progetto Savè-Biblioteca & Scuola 2012-2013. Il ricco programma si chiude lunedì 28 gennaio con un doppio appuntamento. La mattina alle 10 al Visionario ci sarà una seconda proiezione per le scuole. Stavolta sul grande schermo verrà presentato il film “Oltre il filo” di Dorino Minigutti, un  intreccio avvincente e toccante delle storie dei bambini sopravvissuti al campo di concentramento di Gonars raccolte a settant’anni di distanza da quelle tragedie. Sempre lunedì 28, infine, la rassegna si chiuderà con lo spettacolo “Balkan Burger” di Stefano Massini, proposto dal Teatro Club per la stagione di Akrópolis 13 al Teatro Palamostre di Udine alle 21. A un passo dalle nostre coste, i Balcani sono stati fino a pochi anni fa teatro di guerre sanguinose. Antiche comunità di lingue e fedi diverse, abituate da secoli a convivere in pace, si sono rovesciate in gruppi l’un contro l’altro armati. Era un luogo dove “se preghi Dio si girano in quattro”, ma poi il mosaico spirituale è andato in frantumi. Da questa tragedia prende spunto lo spettacolo di Stefano Massini, scrittore-regista che da ragazzo ha frequentato la comunità ebraica fiorentina. È la storia di Razna, figlia di un rabbino in una comunità ebraica tollerata dai Turchi,  che attraversa la storia  e le confessioni, passando tra preti, imam, pope e rabbini, cambiando punto di vista e diventando ogni volta vittima sacrificale. Un viaggio simile a quello di Orlando nel romanzo di Virginia Woolf, cui darà voce l’attrice Luisa Cattaneo sul tappeto sonoro dal vivo di Enrico Fink,  insigne musicista klezmer.  Per tutte le informazioni è possibile contattare il PuntoInforma del Comune di Udine telefonando allo 0432 414717 o inviando una email a puntoinforma@comune.udine.it. Per le proiezioni cinematografiche è possibile contattare direttamente il Cec o, per quanto riguarda lo spettacolo al Teatro Palamostre, il Teatro Club Udine.




ANA’-THEMA TEATRO INAUGURA “LA CORTE DI OSOPPO”

26 GENNAIO 2013 ore 19.00 Via XXII Novembre, 3 OSOPPO – Ud –

La nuova compagnia di teatro d’arte Anà-Thema Teatro è pronta ad accogliere ufficialmente il pubblico nel nuovissimo centro internazionale, culturale e teatrale de “La Corte di Osoppo”.   Dalle ore 19 del 26 gennaio 2013 sarà attiva “La Corte di Osoppo”, uno spazio dalle molte funzioni, un luogo ricreativo e d’aggregazione mirato a comporre un tessuto collettivo di partecipazione alla vita culturale del territorio, e non solo, attraverso la proposta di un’attività artistica a tutto tondo. Un plesso di quasi 2000m2 immerso nel verde di Osoppo dove la compagnia risiederà e presenterà una ricca stagione di spettacoli, eventi, mostre, laboratori e residenze. Per il sindaco di Osoppo, Luigino Bottoni, l’apertura, dopo dieci anni del teatro è l’inizio di un viaggio importante: “Siamo decentrati, ha commentato, ma il decentramento è un punto di forza. Ci abbiamo messo il cuore. I teatri chiudono e noi apriamo con Anà-Thema un centro che mira ad essere punto d’aggregazione culturale e centro vitale per tutti i cittadini del nostro territorio.” Anà-Thema accetta la sfida di aprire un nuovo teatro, convinta dell’assoluta necessità storica di “fare del pensiero un’azione”, per diffondere la cultura, la vera arte, con l’intento di risvegliare le coscienze dallo stato di torpore in cui questa nostra epoca rischia di trascinare tutti. “Aprire questo grande centro è per noi di Anà-Thema motivo d’orgoglio – dice Luca Ferri direttore della compagnia – perché siamo certi che diventerà un punto importante per la cultura del territorio, anche a livello nazionale ed internazionale, grazie al Campus ed ai gemellaggi con strutture teatrali Europee.  Abbiamo deciso di chiamare il centro “La Corte Culturale” perché nella corte le persone possono condividere esperienze, conoscersi e fare attività di crescita sociale e culturale, così in questa struttura cercheremo di ricreare queste atmosfere e di raggiungere questi obiettivi”

La Compagnia Anà-Thema

Un progetto impegnativo per il cui sviluppo sono ritenuti fondamentali il patrocinio del Comune di Osoppo e della Provincia di Udine, coinvolti nella realizzazione della struttura,  delle iniziative e degli eventi culturali; mentre la fondazione Crup svolge un ruolo significativo nel sostegno di tutta la stagione teatrale Eureka3. Una stagione all’insegna della poliedricità culturale grazie all’offerta di spettacoli di prosa, danza, musica, teatro dedicati ai ragazzi e ai bambini, rassegne e mostre; ma anche valorizzazione del territorio attraverso la proposta di spettacoli in lingua friulana. La compagnia Anà-Thema Teatro, ad oggi conta sei componenti fissi: Luca Ferri (Direttore artistico), Luca Marchioro, Stefania Maffeis, Ilaria Di Maio, Anna Rita Severini e Sara Meoni. Sei attori provenienti da tutta Italia che rappresentano la forza giovane, la linfa per il teatro di domani che muove i passi basandosi sulla concezione della “famiglia teatrale” di una volta. La passione e la semplicità sono gli ingredienti fondamentali di questi ragazzi coraggiosi e inarrestabili.   La Corte di Osoppo, si sviluppa in due strutture. Nell’ala destra si trovano il foyer con la biglietteria ed il Ridotto, atto ad ospitare spettacoli di teatro ragazzi, spettacoli per bambini, mostre di pittura, rassegne e quant’altro; la sala teatrale, chiamata “Il Teatro della Corte” con una platea di 232 posti a sedere; i camerini per gli attori; il magazzino per le scenografie. Nell’ala sinistra, che ospita il centro d’aggregazione e la scuola delle arti, sono presenti una sala per corsi e/o laboratori, i locali/appartamenti per la residenza di Anà-Thema e per l’ospitalità offerta alle compagnie esterne. Un angolo tutto speciale è dedicato ai bambini: una “play room”, uno spazio ricreativo, confortevole e colorato per far sentire a proprio agio anche il pubblico dei più piccoli. Il centro è inoltre dotato di una corte e di un ampio parco esterno in cui si svolgeranno manifestazioni all’aperto nella bella stagione. La Corte sarà un luogo d’aggregazione e d’incontro non solo attraverso le arti ma anche grazie allo sport che unisce le persone di ogni età: il centro diventerà la sede di nuovi fan club di alcune delle più importanti società sportive del nostro territorio.  L’inaugurazione prevede una serata d’eccezione, alle 19.00 di sabato 26 gennaio, il dott. Luigino Bottoni, sindaco di Osoppo, e Luca Ferri, direttore e fondatore di Anà-Thema Teatro, effettueranno il taglio del nastro dando il via ufficialmente alla nascita del nuovo centro. Successivamente le autorità si alterneranno sul palco e, con i loro interventi, illustreranno alla cittadinanza e all’intero pubblico, gli intenti e le speranze riposte in questo innovativo progetto. Ospiti della serata saranno personalità dello spettacolo e dello sport. Al termine, Anà-Thema Teatro e il Comune di Osoppo offriranno un brindisi e per chiudere in bellezza la serata,  la compagnia regalerà alla cittadinanza di Osoppo, la possibilità di vedere gratuitamente  il primo spettacolo della stagione Eureka3, “Titanic”. Uno spettacolo con più di 40 attori in scena che replica sul palco di Osoppo dopo i successi riscontrati al Verdi di Gorizia e al Palamostre di Udine (per il consueto appuntamento del Capodanno a Teatro).

Enrico Liotti




FINO AL 3 MARZO A SPINEA LA MOSTRA “GUARESCHI E LAURENI: SEGNI DAI LAGER.

Realizzata dal Civico museo della Risiera di San Sabba, sarà visitabile fino al 3 marzo  a Spinea, nell’antica ed elegante cornice dell’Oratorio di Villa Simion, la mostra “Guareschi e Laureni: segni dai Lager. Testimonianze di due internati militari”. La rassegna espositiva racconta la vicenda degli Internati militari italiani (1943-1945) attraverso le parole di Giovannino Guareschi (1908-1968) e quasi 150 disegni eseguiti in prigionia dal grafico e incisore triestino Nereo Laureni (Trieste 1919-2008).  La mostra, che si inserisce nelle celebrazioni per il Giorno della Memoria 2013 organizzate dal Comune di Spinea, è stata realizzata dal Civico museo della Risiera di San Sabba – Monumento nazionale ed allestita in Risiera in occasione del Giorno della Memoria 2013, per la cura ed allestimento di Francesco Fait  e Anna Krekic. La mostra racconta la vicenda degli IMI, gli Internati Militari Italiani attraverso gli scritti di Guareschi e i disegni di Laureni. Gli IMI furono quegli ufficiali e soldati dell’esercito italiano che, dopo l’8 settembre 1943, si rifiutarono di collaborare con il Reich e con la Repubblica di Salò e vennero pertanto imprigionati dai tedeschi in campi di concentramento in Germania e Polonia dove furono costretti fino all’aprile 1945 a condizioni di fame, malattie e stenti. Gli ufficiali e sottoufficiali, non soggetti all’obbligo di lavorare, trascorsero quei lunghi mesi immersi nella noia e nell’inazione che seppero tuttavia riempire con disparate attività culturali, dal teatro alla musica alle arti figurative. Giovannino Guareschi, celebre scrittore e giornalista, creatore della saga di Don Camillo e Peppone, fu tra i principali animatori di tali attività: come autore di “conversazioni”, piccoli racconti a tema letti nelle varie baracche, e di testi per le messe in scena teatrali; come direttore e redattore unico del Bertoldo parlato, vero e proprio giornale “orale”; come scrittore infine di taccuini e agende che raccoglievano i suoi pensieri sulla prigionia. Nereo Laureni, di dieci anni più giovane di Guareschi, al momento della cattura da parte dei tedeschi era uno studente di architettura. Capace nel disegno, in prigionia espresse la propria creatività in oltre 150 fogli che ritraggono gli ambienti in cui si trovò tra il settembre 1943 e l’aprile 1945, e in modo particolare le baracche, in metafisici esterni ma soprattutto nei particolareggiati interni, pullulanti degli oggetti quotidiani dei prigionieri. Negli spazi espositivi dell’Oratorio di Villa Simion saranno presentati al pubblico quasi 150 disegni di Nereo Laureni, prestati dalla famiglia dell’artista, e brani tratti dagli scritti di Guareschi sulla sua esperienza di internato, i cui diritti sono stati concessi dai figli Carlotta e Alberto; in più, ad approfondire i temi toccati, saranno oggetti e carte che Laureni portò con sé dal lager.  La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 3 marzo 2013 con il seguente orario: da martedì a venerdì dalle ore 15.30 alle ore 19.00; sabato e domenica anche dalle ore 10.00 alle ore 12.00.




Miseria e nobiltà Codroipo 24 gennaio 2013 – Circuito ERT-FVG

La commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta. La trama gira attorno all’amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchito. Il ragazzo è però ostacolato dal padre, il marchese Favetti, che è contro il matrimonio del figlio per via del fatto che Gemma è la figlia di un cuoco. Eugenio si rivolge quindi allo scrivano Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, un altro spiantato, assieme alle rispettive famiglie, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Eugenio. La situazione si ingarbuglia poiché anche il vero Marchese Favetti è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie di Don Bebè. Il figlio, scopertolo e minacciatolo di rivelare la verità, lo costringerà a dare il suo consenso per le nozze. Miseria e Nobiltà è uno dei titoli più famosi della drammaturgia italiana.
Cavallo di battaglia dei più grandi attori napoletani (e non) del secolo scorso, viene presentato dal Teatro Stabile di Calabria integralmente in italiano, in una edizione ricchissima di grandi interpreti, scene e costumi.
Lo spettacolo si avvale di una riduzione operata dallo stesso Geppy Gleijeses che fa tesoro del testo originale di Eduardo Scarpetta, dell’adattamento di Eduardo De Filippo e della sceneggiatura del film di Mario Mattoli con Totò.

di Eduardo Scarpetta con Geppy Gleijeses, Lello Arena e Marianella Bargilli e con Gigi De Luca
Gina Perna, Antonio Ferrante, Gino De Luca, Loredana Piedimonte, Antonietta D’Angelo, Vincenzo Leto, Jacopo Costantini, Silvia Zora, Francesco De Rosa regia di Geppy Gleijeses scene di Francesca Garofalo
costumi di Adele Bargilli musiche di Matteo D’Amico luci di Luigi Ascione produzione: Teatro Stabile di Calabria / Teatro Quirino Vittorio Gassman

La redazione