LIGNANO, INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO: domani GIOVEDì 30 LUGLIO

INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO 2020: GIOVEDì 30 LUGLIO NADIA TERRANOVA IN DIRETTA STREAMING SULLE PAGINE FACEBOOK LIGNANO PINETA E SCRITTORI A DOMICILIO.

 

LIGNANO PINETA – Proseguono gli “Incontri con l’Autore e con il vino” di Lignano Pineta, la storica rassegna letteraria promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curata dallo scrittore Alberto Garlini e dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso. Giovedì 30 luglio alle 18.30 in diretta streaming sulla pagina Facebook Lignano Pineta e sul Gruppo Facebook Scrittori a domicilio, Nadia Terranova racconterà “Come una storia d’amore” (Perrone), la sua raccolta di racconti in cui le protagoniste sono tutte donne: di età diversa, sono accomunate dal vivere nella periferia di Roma, una Roma che non è la loro città d’origine, ma in cui sono approdate a un certo punto, senza mai avere la forza o la voglia di staccarsene. La scommessa dell’identità strepita coi corvi del Pigneto, nella gramigna di una pensilina a Porta Maggiore la mattina di Natale, andando incontro all’età adulta, ride forte nelle lavanderie di quartieri multietnici, sognando l’altrove. Roma, come ogni storia d’amore, necessita di un linguaggio privato che la renda segreta, tua. I personaggi di Terranova sono spezzati, sulla soglia di un cambiamento, congelati in un ricordo. Aspettano di essere liberi, immaginano vite negli occhi degli altri, interrogano l’esistenza in una lingua che non conoscono e scoprono, a volte, che la felicità è un difetto della vista e che, a volte, è necessario perdersi.

Il vino in abbinamento all’incontro con Nadia Terranova sarà una novità: “PRO-18” uno Charmat lungo (7 mesi sui lieviti) della nascente Società Agricola Rapais di Dandolo di Maniago (PN). Un Prosecco Spumante Charmat Brut prodotto dall’esperienza e dall’arte enologica di Gianni Conte Enologo, ottenuto dalle croccanti uve dell’alta pianura pedemontana pordenonese che sarà degustato amabilmente e raccontato dagli stessi produttori tra le vigne, sotto le cime svettanti delle prealpi carniche.

 

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini e Giovanni Munisso. La segreteria organizzativa è affidata alla Fondazione Pordenonelegge. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore, Enotour) hanno il sostegno di Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, PromoTurismoFVG, Regione Friuli Venezia Giulia, Civibank, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno, Hotel Ristorante President Lignano, Ma.in.cart., Marina Punta Verde, T.KOM, Nuova Saldotermica, V.D.E., Dersut Caffè, Nosella Dante, Toscano Forme, Panificio Pasticceria Gobatto, Koki, Lignano Banda Larga e Legnolandia.




PORDENONELEGGE 2020, TUTTO IN PRESENZA DAL 16 AL 20 SETTEMBRE

Dal 16 al 20 settembre 2020 si rinnova l’appuntamento con pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori: è la ventunesima edizione di una tra le più attese manifestazioni dell’agenda culturale italiana. Un traguardo importante, quest’anno celebrato tra molte difficoltà dovute alle restrizioni della pandemia. Abbiamo in passato parlato di pacifica invasione di lettori, perché la nostra manifestazione era fondata su un felice affollamento, che a settembre però, per ragioni note a tutti, non ci potrà più essere, sostituito dal senso di responsabilità del pubblico e da prenotazioni obbligatorie. Meno autori, quindi, meno incontri, meno location, ma più sicurezza e partecipazione responsabile, per una festa che potenzierà la fruizione degli eventi sul web, e coinvolgerà sette Comuni della provincia (Azzano DecimoCasarsa della Delizia, Cordenons, Maniago, Sacile, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo), che con generosità apriranno i loro spazi agli eventi del festival. Il pubblico reale entrerà quindi in connubio con il pubblico virtuale, per una partecipazione allargata allo spazio social, grazie alle oltre 30 dirette live e ai quasi 40 appuntamenti in streaming, e alle bellezze architettoniche e paesistiche delle piccole città del pordenonese. Come sempre pordenonelegge cercherà di raccontare, attraverso i libri, il mondo che si agita intorno a noi, a volte con paura a volte con speranza. È questa infatti da sempre la missione del festival: raccontare il mondo, sentire le sue voci, orientare in una realtà a volte sfuggente se non incomprensibile, con l’idea di fondo che i libri siano il luogo dove il sapere si stratifica e si intreccia. Un’ultima avvertenza: così come il mondo non si riduce a un unico pensiero, anche il festival avrà diversi percorsi possibili, linee che possono incrociarsi oppure non incontrarsi mai; e quindi i lettori che vorranno venire a Pordenone, dovranno mai come quest’anno cercare e prenotare con anticipo quel particolare percorso di dialoghi, incontri e discorsi che formerà l’unico itinerario della propria immaginazione: la “loro” pordenonelegge.

La prima notizia è il conferimento a Olga Tokarczuk del Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo, promosso da Crédit Agricole FriulAdria, per i suoi romanzi fuori dalle regole, brillanti e sorprendenti, capaci di raccogliere il richiamo al nomadismo che fa parte delle nostre esistenze, ci rende vivi e ci trasforma. La sua prosa, in grado di affrontare temi come la follia, il femminismo, l’ingiustizia verso gli emarginati e i diritti degli animali, ci insegna, con andamento a volte guizzante a volte più lento, che “il cambiamento è sempre più nobile della stabilità”, e che dobbiamo guardare il mondo con un punto di vista eccentrico, se non vogliamo essere anime in ritardo, o smarrite.

Quest’anno, inoltre una grande novità sarà la prima edizione del Premio Regione Friuli Venezia Giulia – pordenonelegge per stimolare il racconto della nostra terra da parte dei più importanti autori contemporanei. Al festival verrà annunciato il vincitore e presentato il libro, che racconta una vicenda significativa per conoscere il Friuli Venezia Giulia.

Anche quest’anno a pordenonelegge.it ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, con un programma che unisce firme consacrate a scrittori esordienti. Innanzitutto, a inaugurare ufficialmente il festival sarà una serata dedicata a un grande amico di pordenonelegge, lo psicanalista Massimo Recalcati, che inseguendo le suggestioni del suo ultimo libro dedicato al gesto di Caino ci parlerà di fratellanza. Mentre Gianrico Carofiglio, ci parlerà di una delle parole più rilevanti della nostra lingua, che è gentilezza, una virtù necessaria a trasformare il mondo e a mettere in atto la giustizia e che per questo ha a che fare con il coraggio. Antonio Scurati ci parlerà invece del secondo capitolo della vasta opera narrativa che sta dedicando a una delle figure più controverse del Novecento, Benito Mussolini. Francesco Piccolo darà vita a una lettura di cui abbiamo veramente bisogno, per riscoprire, anche in un momento di emergenza come questo, i momenti di trascurabile felicità che ancora costellano la nostra vita quotidiana. Susanna Tamaro ci racconterà invece una storia semplice che ci pone domande fondamentali: sui legami che forgiamo tra le anime, sulla nostra capacità di cambiare, sul destino che unisce e separa. Mauro Corona ci proporrà i suoi racconti di vita, e di montagna, con la sua inconfondibile capacità di cogliere un punto di vista demistificante e autentico. Sempre intorno ai temi della montagna, Franco Brevini parlerà delle avventure, delle storie e dell’immaginario della neve. E Enrico Brizzi e Lorenzo Carpané si soffermeranno sulla figura di Simone Maestri, uno dei più gradi arrampicatori classici, soprannominato il ragno delle dolomiti. E ancora Roberto Mantovani e Luca Calzolari ripercorreranno la storia del film di alpinismo e arrampicata e, presso la sede pordenonese del CAI, Franco Michieli racconterà di una traversata alpinistica sotto il sole e le stelle, dall’adolescenza verso l’ignoto. Dialogo di straordinario spessore sarà quello fra due grandi esperti di giallo e di letteratura di genere, Tullio Avoledo e Luca Crovi, che spazieranno, fra passione e analisi, nei territori della crime story italiana. Il giallo sarà anche al centro del dialogo fra Veit Heinichen e Alessandro Perissinotto, autori di due gialli fortemente ambientati nel presente, sia italiano che americano; e degli incontri con Loriano Macchiavelli, che propone una raccolta di racconti che vede protagonista il celebre Sarti Antonio; con Massimo Carlotto che nel suo ultimo romanzo mette in scena giornalisti a caccia di scoop e i politici dall’ambizione sfrenata; con Francesca Violi, che scrive un noir fortemente ambientato in un veneto riconoscibile, ironico e violento; e con Ilaria Tuti, che  nel suo thriller celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace. Di altro tenore il dialogo fra Enrico Galiano e Matteo Bussola: attraverso le loro ultime opere, si interrogheranno sulla forza dei sentimenti nella nostra società, e sulla possibilità di raccontarli, pur nei loro conflitti e difficoltà. Altri dialoghi di sicuro interesse saranno quelli fra Federica Manzon e Antonio Moresco, che hanno scritto due romanzi di canto, sogno, immaginazione, invenzione che vedono gli alberi al centro della narrazione; e tra Paolo Di Stefano e Filippo La Porta, sul rapporto fra patria e famiglia nella storia italiana. Filippo La Porta sarà anche protagonista di un dialogo con Marco Damilano dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini. La narrazione della pandemia, fra letteratura, filosofia e autodifesa psicologica, sarà il tema del dialogo fra Paolo Giordano e Donatella Di Cesare, e dell’incontro con Chiara GamberalePaolo Rumiz e Angelo Floramo dialogheranno intorno all’Istria, una regione d’Europa fondamentale, crocevia di nazionalismi e condivisioni, di confine e lingue che si mescolano. Mentre Alberto Casadei ci proporrà una lezione sulla storia avventurosa della divina commedia, dalla selva oscura alla realtà aumentata. Classici Contro chiama a raccolta tutti coloro che pensano a un confronto fecondo con il mondo antico sul tema della giustizia terrena e della giustizia divina al centro del dialogo a più voci DIKE, con la partecipazione di Alberto CamerottoAglaia McClintockDino Piovan e Filippomaria Pontani. È una felice conferma, anche in questo anno impervio, la presenza dell’Enciclopedia Treccani, che propone la presenza di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota per una riflessione sul valore delle parole; inoltre ci sarà Mariuccia Salvati che dialogherà con Massimo Bray sulla vita e il pensiero politico di Alfredo Reichlin. Roberto Carnero e Piero Dorfles discuteranno di come si può insegnare letteratura alla generazione Z, per ristabilire un legame tra i classici e i giovani. Sempre ai ragazzi e alle loro riflessioni sulla pandemia, si rivolgerà Giuseppe Catozzella, testimonial speciale dell’incontro dedicato al contest “Sposta la tua mente al dopo… e raccontalo”. Paola Cadelli e Lorenza Stroppa ci porteranno a conoscere più da vicino i loro romanzi da poco pubblicati. Mentre Odette Copat ci proporrà un divertentissimo viaggio letterario dentro una quotidianità sospesa tra il Friuli e il Veneto.

La collaborazione tra Fuis (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) e pordenonelegge con la partecipazione del Fondo Moravia e di Federintermedia, segna una serie di dialoghi dedicati al racconto. Gabriele Pedullà e Francesco Piccolo discuteranno intorno al racconto dopo il Novecento: tra l’epifania del quotidiano e l’enigma della coscienza. Il “giallo” in una storia breve, ovvero il succo del thriller oppure una sua diversa spremitura? Sarà la domanda a cui proveranno a rispondere Luca Crovi e Alessandro Perissinotto. Mentre Matteo Bussola e Rossella Milone si soffermeranno sullo “scrivere breve”, tra la narrazione, il commento e l’invenzione di una pausa dentro il tempo. E infine Maria Ida GaetaLorenzo Pavolini e Yari Selvetella, grazie all’analisi e alla riedizione dei racconti di Moravia, ci inviteranno a un confronto (letterario e non) tra la Roma di ieri e quella di oggi.

Di straordinaria rilevanza è anche la presenza di autori stranieri, perché pordenonelegge da sempre vuole essere un ingranaggio di trasmissione della conoscenza, e aprire finestre sulle realtà più lontane e significative del pianeta. Quest’anno però gli incontri con autori stranieri, stante le grandi difficoltà causate dal coronavirus, avverranno in gran parte in streaming. Il pubblico potrà quindi seguire i vari autori o da casa, o nelle location di pordenonelegge, seguendo dialoghi e lezioni sui grandi schermi che verranno approntati. Uno dei più amati scrittori contemporanei, l’irlandese Nick Hornby, presenterà in anteprima il suo ultimo romanzo, in uscita a settembre, una commedia romantica e ironica, con una morale post moderna che sostituisce il classico: «Alla fine vissero felici e contenti». Raffinatissima e legata a una letteratura minimale, tanto da esserne considerata una maestra, l’americana Amy Hempel ci racconterà la sua vita di scrittrice attraverso la raccolta di tutti i suoi racconti. Mentre la romanziera francese Delphine De Vigan, ci porterà nel cuore dei sentimenti, con intensa storia a più voci, scritta con grazia e delicatezza capaci di toccare le corde più profonde. Uno dei più grandi attori comici contemporanei, sir Michael Palin, membro dei geniali Monty Python, si presenterà in veste di narratore, per presentarci la ricostruzione di una vicenda misteriosa e terribile, la scomparsa avvenuta nel 1846 della nave Erebus tra i ghiacci artici. Mentre Marcela Serrano ci consegna il racconto delle emozioni e dei sentimenti che si affrontano quando si perde una persona cara. La scrittrice statunitense Julia Phillips ci proporrà la storia di donne chiamate a sopravvivere alla precarietà dell’esistenza e dei legami famigliari, ma unite da quei sentimenti ancestrali che tengono insieme una comunità.

Non sempre i libri hanno una vocazione verso la fiction. Spesso cerchiamo tra le pagine un senso e un orientamento rispetto a ciò che succede nel nostro tempo. Soprattutto in un periodo come questo, caratterizzato da incertezza riguardo al futuro. Cospicua a pordenonelegge la presenza di alcuni dei più noti giornalisti italiani: innanzitutto Corrado Augias ci parlerà del suo breviario per un confuso presente, una serie di pensieri illuministici, che tra storia e filosofia ci possano aiutare a vivere, e a pensare, in una realtà in rapidissimo cambiamento. Aldo Cazzullo presenterà in anteprima il suo nuovo libro, dedicato a Dante, il poeta che inventò l’Italia, mettendo a confronto la realtà trecentesca del sommo poeta con il nostro presente. Beppe Severgnini sarà tra i protagonisti di Pordenonelegge per presentare il suo nuovo libro: uno sguardo verso il futuro e il cambiamento, all’indomani della pandemia che ci ha costretto a dare il meglio di noi. Federico Rampini metterà invece a confronto il modello orientale con quello Occidentale: ora che la pandemia li ha messi entrambi in ginocchio, resta da scoprire chi si risolleverà per primo. Sulla stessa lunghezza d’onda saranno gli incontri con Gennaro Sangiuliano che delinea nello scontro fra Donald Trump e Xi Jinping le caratteristiche di una nuova guerra fredda; con Maurizio Molinari che ci proporrà un atlante dei conflitti nel mondo, dove esplodono le disuguaglianze, dove si formano nuove coalizioni e nuove guerre; con Alessandro Aresu che descrive in dettaglio il conflitto tra diritto ed economia in atto tra Stati Uniti e Cina; e infine con Francesco De Filippo che compie un’analisi sul rapporto storico tra l’uomo e l’animale, che risale alla durissima civiltà contadina, mettendo a confronto i modelli orientale o occidentale, che oggi appaiono agli antipodi. Di cambiamenti climatici ci parlerà Riccardo Bocca, con otto storie di persone decise a salvare il mondo. Massimiliano Panarari e Guido Gili discuteranno invece intorno alla credibilità politica: radici, forme, prospettive di un concetto inattuale. Annamaria Testa ci porterà a fare un viaggio nella creatività per comunicare in un mondo che cambia. Antonio Loperfido ci spiegherà come la difficoltà di distinguere ciò che è reale da ciò che è virtuale stanno cambiando anche la relazione tra l’individuo e la propria morte. Dal palco di pordenonelegge Andrea Segrè e Ilaria Pertot lanceranno la più grande esperienza di scrittura condivisa per immaginare il nostro futuro, con il progetto scientifico: “…e poi?”  Mentre il tema dell’incontro con Gian Carlo Caselli sarà quanto mai attuale: lo stress economico e il rispetto delle norme in tempi di emergenza. Di grande rilievo la presenza di Paola Deffendi e Claudio Regeni che racconteranno la loro lotta affinché sia fatta chiarezza sulla cattura e l’uccisione di loro figlio, Giulio Regeni, perché la verità e la giustizia sono diritti e spettano a tutti i cittadini.
Oscar Di Montigny farà appello all’impegno e alla responsabilità di tutti noi: grazie alla vocazione alla gratitudine potremo rispondere alle sfide che la nuova epoca ci pone. Rita Dalla Chiesa, in anteprima, porterà un appassionato ricordo del padre, il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, a 100 anni dalla nascita. I castelli friulani saranno al centro dell’incontro con Marco Salvador e Matteo Salvador: un viaggio dentro le mura antiche a scoprirne i segreti e la vita quotidiana. Mentre dalla scoperta dello scrittore scozzese Saki, da parte di Carlo Galante nascono tre racconti concertanti, che presenterà a pordenonelegge insieme a Eddi De NadaiDaniele Cassioli, campione non vedente di sci nautico, ci farà scoprire che la forza necessaria per superare i nostri limiti è già dentro di noi. Per finire Andrea Spinelli, malato di cancro inoperabile, ci spiegherà come procede nella vita a piccoli passi, lungo le Vie del mondo ma anche nel cuore delle persone.

 

L’economia sarà il tema di diversi incontri, che mirano all’analisi del presente quando al racconto di singole esperienze imprenditoriali. Innanzitutto, ospite di assoluto rilievo, il premio Nobel Joseph Stiglitz, ci racconterà come il consolidamento del potere del mercato specie nella finanza e nell’industria tecnologica ha portato a un’esplosione della disuguaglianza. Leonardo Becchetti sarà invece protagonista di un incontro su una idea di economia civile e di finanza etica. Valentino Mercati e Giancarlo Broggian (con la partecipazione di Alessandro Zaltron), in due diversi incontri a loro dedicati, racconteranno le loro vite di imprenditori di successo, nell’ambito dei prodotti erboristici e dell’informatica tributaria. Da parte sua, Silvia Zanella, ci spiegherà che il futuro del lavoro è femmina perché femminili sono le competenze che saranno sempre più richieste in ambito professionale

Di straordinario spessore sarà la qualità degli incontri dedicati alla storia, alla scienza e alla filosofia. Innanzitutto David Quammen, autore del celebre Spillover, ci parlerà del suo ultimo libro, una ricerca appassionata sull’intricato albero filogenetico della vita umana. Jim Al-Khalili ci racconterà come è il mondo secondo la fisica, definendo e spiegando nel dettaglio i concetti di spazio, tempo, energia e materia. Chiara Valerio crede che la matematica rivista come prassi politica, e non solo come teoria, è un formidabile esercizio di democrazia. Mario ColucciPier Aldo Rovatti e Francesco Stoppa dialogheranno su un grande della psicanalisi, Jacques Lacan, visto come crocevia di altri luoghi del pensiero contemporaneo. Andrea Moro e Giorgio Vallortigara entreranno invece nel funzionamento del cervello, tra linguistica e neuroscienze, studiando i comportamenti e la comunicazione dell’uomo. La tesi di Luciano Floridi è che, in una società matura dell’informazione, il progetto umano deve essere etico e unire politiche verdi (economia green, circolare e dello share) e politiche blu (economia digitale e dell’informazione). Renato De Zan e Nicola Vegro dialogheranno invece intorno alla vita di Sant’Antonio da Padova, che ha come sfondo un’epoca ricca e complessa, piena di grandi fervori e aspri conflitti religiosi.

 

L’arte sarà al centro di alcuni incontri. Philippe Daverio presenterà in anteprima il suo ultimo libro: un “invito al viaggio”, un itinerario “lento” e suggestivo alla scoperta di un territorio ricco di tracce e testimonianze della storia e dell’arte che uniscono tutti gli europei. Europa artistica anche con Flavio Caroli, in dialogo con Maurizio Cucchi, che ci ricorderà il nostro dovere di gratitudine verso i capolavori imprescindibili, che ci fanno sentire un po’ eterni, del nostro continente. Mentre Antonio Forcellino, partendo dal suo romanzo affresco del Rinascimento, ci proporrà una indimenticabile lezione su Raffaello. Nicola Gardini discuterà con Fulvio Dell’Agnese degli intrecci fra parola scritta e immagine artistica con una massima per guida: «togli in abbondanza». Massimo DonàCaterina FurlanChiara Tavella entreranno invece nell’opera di Carlo Invernizzi, ripercorrendone la ricerca poetica e visiva sui margini dell’indicibile. Mario Cresci, in conversazione con Achille Filipponi, parlerà della sua opera fotografica.

Dalla collaborazione fra pordenonelegge e Paff, nascono una serie di incontri intorno al mondo del fumetto. Si presenterà infatti Lockdown Chronicles: testimonianze sul corona virus dalla quarantena di 100 fumettisti famosi; Il Muro 1- Homo homini lupus di Mario AlbertiDIGITAL DIVIDE Quaderno Jazz, con testo di Franco Bergoglio, disegni di Marco Tonus, brano di Paolo Jus. Mentre Edoardo Zanon ci parlerà del rapporto con il volo di Leonardo Da Vinci, dallo studio degli uccelli alla progettazione di una macchina volante; infine un incontro avrà come protagonista Lorenzo Pastrovicchio.

Spazio anche per la cultura enogastromica grazie agli incontri con Marco Bianchi che torna con un libro dedicato alla dieta mediterranea, con ricette gustosissime, illustrazioni sorprendenti e pillole scientifiche; e con Damiano Carrara che ci racconterà le tecniche raffinate della pasticceria contemporanea, abbinando prodotti tradizionali ad altri innovativi.

POESIA
Anche per questa edizione 2020 spicca il programma di poesia, che da sempre si è distinto per la qualità degli autori e la ricchezza delle proposte, tanto che pordenonelegge è uno degli appuntamenti più attesi a apprezzati dai poeti e dagli appassionati di poesia.  Oltre a confermare la presenza di nomi di grande rilievo, quest’anno abbiamo voluto dare conto dei fermenti di un’area territoriale a noi vicina, che nel tempo le iniziative del festival hanno saputo coltivare nella varietà delle sue voci e con grande attenzione ai giovani, nel segno di un cambiamento che raccoglie un’eredità.

Verrà offerta un’anteprima del Premio, voluto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste, in collaborazione con la Fondazione pordenonelegge. Se la poesia è quell’appello alla lingua che la rende modello di creazione e simbolo del valore etico, il Premio (la cui giuria sarà presieduta da Claudio Grisancich e composta da Roberto GalaverniFranca MancinelliAntonio Riccardi e Gian Mario Villalta), è volto a incrementare l’attenzione sulla straordinaria stagione poetica novecentesca del Friuli Venezia Giulia, proponendosi inoltre come luogo d’incontro e di conoscenza della poesia e della cultura, nel riconoscimento dell’importanza di Trieste per la letteratura italiana e europea.

Va ricordato il lavoro editoriale di pordenonelegge in collaborazione con l’editore LietoColle, nelle due versioni cartaceo e e-book, e in autonomia solo in versione e-book. Per tale risultato, oltre a Michelangelo Camelliti, che è l’editore LietoColle, si riconoscono i contributi di Augusto Pivanti, valido sostegno per le “Gialle”, e di Roberto Cescon. In particolare per il settimo anno ritorna “La Gialla” con le quattro nuove proposte del 2020, Prisca Agustoni, Luca Bresciani, Daniele Cellotto e Giorgia Esposito: sono opere che offrono esordi o consolidano voci poetiche già note, riunite in una comune intenzione, che è ancora una volta quella di ascoltare voci sincere e di “dare credito alla poesia”. Inoltre per il quinto anno la “Gialla Oro” consacra il nuovo spazio editoriale con cinque autori di grande rilievo nel panorama nazionale: Nadia Agustoni, Massimo Bocchiola, Alberto Casiraghy, Giulio Mozzi e Luisa Pianzola. È la risposta alla richiesta di una partecipazione più ampia e condivisa che nasce nei luoghi dove la scrittura poetica trova una sua casa. Là dove non osano i grandi editori, pordenonelegge si prende la responsabilità di puntare su una poesia che rinnova voce e tematiche della tradizione.

Novità di quest’anno è “Esordi”, un ebook che raccoglie le sillogi di tre autori (scelti dal comitato di lettura composto da Roberto CesconAzzurra DAgostino, Tommaso Di Dio, Massimo Gezzi e Franca Mancinelli), che prima d’ora non hanno mai pubblicato un’opera compiuta. In particolare sono Alessia Bettin, Lorenzo Di Palma e Luigi Fasciana i tre esordienti” del 2020: tre voci inedite che sorprendono e meritano credito, «perché esordire – spiega il coordinatore del progetto Roberto Cescon – rivela la fiducia che l’esistere sia un atto in qualche modo rivoluzionario, anche quando si tratti di un singolo chicco che spinge nel buio della terra».

Quest’anno ci sarà la seconda edizione de I poeti di ventanni. Premio Pordenonelegge Poesia, promosso da Fondazione Pordenonelegge in collaborazione con Camera di Commercio di Pordenone – Udine, Crédit Agricole FriulAdria, Teatro Comunale Giuseppe Verdi Pordenone e Best Western Plus Park Hotel Pordenone, e con il quale pordenonelegge rinnova un’attenzione già consolidata per la poesia, che nel tempo ha saputo sia porre questioni sull’orizzonte di un genere che muta pelle tra le generazioni, sia coinvolgere chi scrive e legge poesia in iniziative di rilievo. Anche in questo caso pordenonelegge continua con immutata passione a cercare il fare poetico che si rinnova, dedicando il premio ai nati dall’1° gennaio 1990 al 31 dicembre 1999. Il vincitore verrà proclamato tra i finalisti Valeria CagnazzoRiccardo Canaletti e Francesca Santucci. La giuria che li ha selezionati è composta da Roberto Cescon, Azzurra DAgostino, Tommaso Di Dio, Massimo Gezzi e Franca Mancinelli.

Sempre più di frequente le vite dei poeti vengono raccontate attraverso le immagini, la loro voce e quella di chi li ha conosciuti, nei luoghi da loro vissuti e evocati. Ne vengono fuori intensi ritratti sull’uomo e la sua opera, talora intrecciate, in altri casi ineffabilmente discoste. Ecco dunque un’altra novità del programma di poesia legata alla proiezione, in collaborazione con CinemaZero, di preziosi documentari su tre importanti poeti: “Libellula gentile” su Fabio Pusterla (2019, regia di Francesco Ferri), “In un futuro aprile” su Pier Paolo Pasolini (2019, regia di Francesco Costabile e Federico Savonitto) e, in anteprima per il festival, “Dentro il polittico. Franco Buffoni, impegno civile e poesia” su Franco Buffoni (2020, regia di Davide Minotti).

Alberto Bertoni affronterà la questione del “fare poesia” dopo la Shoah, ponendo le voci fondanti del secondo Novecento (da Levi a Celan, da Char a Wittgenstein, ma anche Kafka e Heidegger) al centro di un dialogo esemplare per comprendere la svolta della letteratura, e soprattutto della poesia, dopo Auschwitz. Alberto Casadei terrà una lezione sulla figura di Dante e sulle rinnovate interpretazioni che attraversano la sua opera, per “usare bene” il prossimo memorabile centenario dantesco. Annarita Briganti Renzo Paris ci condurranno dentro le vite di Alda Merini Amelia Rosselli, due figure per molti versi distanti nel loro sguardo sulla poesia e sul mondo, ma che hanno saputo coinvolgere con differenti esiti un largo pubblico. Laura Pugno e Giulio Mozzi dialogheranno intorno al loro “Oracolo manuale per poeti e poeti”, una guida su che cosa sia davvero la poesia e su come si faccia: dalle scelte metriche all’uso delle immagini, dai registri linguistici alla messa in scena dell’io, dalla natura della verità poetica alla funzione sociale della poesia. In occasione della nuova traduzione delle sue poesie, il poeta polacco Adam Zagajevski parlerà della sua opera, “Asimmetria e altre poesie”, in cui la vita e la storia sono colte da una prospettiva obliqua, che si carica di risonanze etiche. Márcia Teóphilo e Giuseppe Conte dialogheranno sul ritmo della natura, dove sono convocate figure umane e mitologiche, in un mescolarsi di reale e magico, e dove agisce l’energia della lingua, nel movimento di un continuo rinascere. Paolo Ruffilli presenterà la sua ultima raccolta “Le cose del mondo”: un atlante anatomico, un viaggio per aprirsi agli incontri e agli oggetti del mondo, e un ritorno per meditare sulle incertezze e equivoci degli umani rapporti, tra vuoto, amore e violenza. Nicola Crocetti, una delle più significative voci presenze per la poesia in Italia con il suo marchio editoriale e, dal gennaio 1988, con la rivista mensile “Poesia”, rinnova la sua attività con l’ingresso nel Gruppo Feltrinelli, per valorizzarla nel segno della continuità. Tra memoria e futuro, ci racconterà questa nuova direzione del presente.

Non poteva mancare a pordenonelegge l’attenzione per la poesia nelle lingue minori, con la presenza del rinnovato Premio Giuseppe Malattia della Vallata e del Premio Pierluigi Cappello con Marcello Marciani Giusi Quarenghi, insieme a Aldo Colonnello, Fabio Franzin, Valentina Gasparet, Roberto Malattia, Maurizio Salvador e Giacomo Vit.

I nuovi libri di poesia di Nicoletta Bidoia, Alessandro Canzian, Andrea Longega, Gianni Montieri, Daniele Orso e Anna Toscano saranno protagonisti di due letture-interviste. Inoltre conosceremo tre nuove voci della poesia friulana, che sempre più stanno acquistando consenso in Italia: Enrico Giacomini, Carlo Selan Alessandro Stoppa.

PORDENONELEGGE 2020, I LIBRI DEI RAGAZZI

RITORNIAMO (FINALMENTE) A SCUOLA… CON GLI AUTORI!

Dopo mesi lontani dalle aule, dai banchi, dai loro compagni, i ragazzi ritorneranno finalmente a scuola proprio nei giorni del festival, ma non sarà possibile prevedere la loro partecipazione agli incontri con gli autori in presenza. Per dare comunque un segno di continuità e vicinanza, pordenonelegge ha voluto costruire un piccolo percorso di appuntamenti, accessibile ai ragazzi e ai loro insegnanti online, sulla piattaforma ZOOM, e quindi anche dalla loro scuola. Il festival potrà così entrare in tutte le scuole italiane!

Il programma dedicato ai bambini e ai ragazzi under 14, per la XXI edizione di pordenonelegge, riunirà voci diverse della letteratura dedicata ai giovani lettori, voci importanti, capaci di raccontare grandi storie del passato ma anche il mondo intorno a noi e capaci di trascinare i ragazzi in quell’esperienza straordinaria che è la lettura.

Si inizia dalla selezione del “Caro autore, ti scrivo…”, il tradizionale concorso promosso da pordenonelegge per gli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado, che vede un magnifico poker di autori: l’autrice olandese Annet Huizing con Come ho scritto un libro per casoAndrea Atzori e Andrea Pau Melis con Fiume EuropaSabina Colloredo con Non chiamarmi stregaDavide Morosinotto con Il fiore perduto dello sciamano di K. Quattro romanzi “di formazione, molto diversi per stile, contesto e linguaggio narrativo, eppure attraversati da un filo rosso preciso, che esprime tutta la meraviglia e la difficoltà di diventare grandi.

Per partecipare al concorso, rivolto a tutti i lettori tra i 12 e i 14 anni, c’è tempo fino a martedì 1° settembre; nel sito www.pordenonelegge.it è pubblicato il regolamento, con le schede dei libri e gli autori. Grazie all’Associazione “Polaris” Amici del Libro Parlato Onlus e Cilp Onlus-sezione di San Vito, inoltre, i libri del concorso “Caro autore, ti scrivo…” sono disponibili anche in modalità audiolibro (info: 0434.80405, www.libroparlato.org).

Ancora la grande narrativa sarà al centro di un altro incontro dedicato ai ragazzi delle scuole Medie, quello con Silvia Vecchini e Matteo Corradini che, a partire dai loro recentissimi romanzi, racconteranno le notti, i silenzi e tutto l’amore e le parole che servono.

Proprio perché fruibili anche da scuola, alcuni degli incontri con gli autori sono stati immaginati come “speciali lezioni”, a partire da quelle “spaventose” di matematica e geometria che terrà Lorenzo Baglioni. Ma anche Annalisa Strada salirà in cattedra, raccontando ai ragazzi quanto Dante, Leopardi e Manzoni siano dei “fighi”, come titola la collana che presenterà in anteprima a pordenonelegge. E poi la Storia e le storie, tra vita vera e romanzo, saranno al centro di un affascinante dialogo tra Carlo Greppi e Elisa Puricelli Guerra. E a pordenonelegge 2020 ritorna anche il consueto, importante focus sulla natura e sull’ambiente, che avrà come protagonisti Irene Borgna e Giuseppe Festa, che accompagneranno i ragazzi sulle Alpi, tra i boschi (con gli orsi!); Bruno Cignini e Guido Sgardoli, a partire dai loro libri, racconteranno gli animali più vicini a noi, quelli che abitano le nostre città e le nostre case. Gli animali saranno al centro anche dell’incontro live con Jeffery Osoiwanlan che parlerà ai bambini della sua bellissima Fattoria didattica, una vera Arca di Noè. E un gradito ritorno a pordenonelegge sarà quello di Andrea Vico che, insieme a Lucia Vaccarino, presenterà la sua nuova collana di libri per “salvare il mondo”!

Infine, Federico TaddiaMarco Cattaneo e Pierdomenico Baccalario presenteranno in anteprima al festival uno speciale e utilissimo manuale di giochi di gruppo (anche) a un metro di distanza.

(Prenotazioni per le scuole da lunedì 7 settembre, nel sito www.pordenonelegge.it )

 

pordenonelegge.it continua a dedicare attenzione al proprio terreno di vita, ai suoi autori, alle sue proposte editoriali, alle idee e ai progetti. E riceve a sua volta molto. Un doveroso ringraziamento qui va alle tante persone e a enti, associazioni, scuole, sodalizi culturali e di valenza sociale dell’area di riferimento, per la collaborazione e il supporto.

Si ringraziano i media del territorio e i quotidiani di riferimento “Il Gazzettino” e “Il Messaggero Veneto”, che hanno condiviso alcuni significativi progetti negli anni scorsi e che avranno momenti dedicati anche nell’edizione 2020 del festival.

RAI, MEDIA PARTNERSHIP 2020

La RAI è Media Partner anche della XXI edizione di pordenonelegge. Una collaborazione consolidata nel tempo, con il coinvolgimento di molte testate e strutture dell’azienda radio-televisiva nazionale, che anche quest’anno dedicherà un’attenzione speciale alla Festa del Libro con gli Autori. La RAI in diretta, dunque, da pordenonelegge: informazione e attualità, intrattenimento e approfondimento culturale live dalla Festa del Libro con gli Autori per arrivare a tutta Italia e all’estero, grazie allo streaming di alcuni eventi sul portale raicultura.it, con il coordinamento dalla sede Rai per il Friuli Venezia Giulia.

LIBRI DA VEDERE E DA COMPRARE

Anche per la XXI edizione di pordenonelegge le migliori proposte editoriali del territorio troveranno – in assoluta sicurezza e rispettando tutte le norme vigenti – un ampio spazio dedicato sotto la grande tensostruttura in Piazza XX Settembre: lo spazio “Editori a kmzero”, curato da Giovanni Santarossa. Ritorna “Una piazza piena di libri”, la mostra mercato a cura di LibrerieCoop, con tutti i libri del festival e una vasta scelta delle piccole case editrici di qualità. Al suo interno è stata collocata, soltanto per quest’anno, La libreria della Poesia, che propone un numero di titoli di opere poetiche non riscontrabile altrove.

E ritorna naturalmente anche Fuoricatalogo, con i libri che vorremmo leggere e che non riusciamo più a trovare, curata da Martincigh libreria antiquaria di Udine.




Artisti Associati saluta il grande Gianrico Tedeschi

La famiglia ArtistiAssociati perde un componente, uno degli artisti più profondi e allo stesso tempo capace di grande leggerezza, un attore capace di spaziare in tutti i generi teatrali, dal varietà al dramma, con un talento fuori dal comune e, prima di tutto, un uomo eccezionale. Gianrico Tedeschi ha partecipato alla nostra vita per dieci anni, portando in dono a Cormons, in occasione dell’inaugurazione del Teatro Comunale nel 1998, un intervento che era la celebrazione stessa del significato del teatro.

Proprio in quest’occasione Gianrico Tedeschi esprime la sua volontà di far nascere il sodalizio artistico con l’Impresa di Produzione goriziana. Da Milano a Cormons, Gianrico trasferisce la sua attività e anche la sua famiglia tanto da divenire in poco tempo un cormonese d’adozione amatissimo e da essere insignito della cittadinanza onoraria.

Sono iniziati così 10 anni tra i più belli e significativi della vita artistica di ArtistiAssociati. Gianrico è stato un maestro silenzioso: lui insegnava senza parole, bastava osservarlo. Rigoroso, attento ad ogni componente della compagnia, col suo spirito brillante, le idee innovative e originali.  Il debutto con ‘Minetti’ di T. Bernhard e poi subito dopo con ‘Le ultime lune’ di F. Bordon. Questo spettacolo è diventato un evento nazionale da primato. 550 recite dal 2001 al 2010 in praticamente tutti i teatri d’Italia.

E poi ancora: ‘Il medico per forza’ di Moliere, ‘Tutto per bene’ di Pirandello, ‘La rigenerazione’ di Svevo, ‘Metti in salvo il tesoretto’ di Plauto/Tedeschi. Infine il magnifico ‘Smemorando-La ballata del tempo ritrovato’, testo scritto da Gianrico stesso dove si sottolineava l’importanza della memoria in tutte le sue accezioni. Un lavoro dove il grande Gianrico aveva deciso di rivelare al suo pubblico i ricordi più veri più profondi non solo della sua straordinaria carriera ma dell’intera sua vita, a partire da quel centro di concentramento in cui era stato rinchiuso pur di non combattere al fianco dei Nazisti.

L’intero staff di ArtistiAssociati e il direttore Walter Mramor si stringono alle care Marianella, Sveva ed Enrica con grande affetto. Gianrico è stato una guida, un punto di riferimento; mancherà a tutti profondamente. E allo stesso tempo continuerà ad essere qui insieme a noi, sul palcoscenico, ogni volta che si aprirà il sipario.




Al via il Festival “Frattempi” con concerto inaugurale di Edoardo De Angelis

Al via ieri sera 24 luglio il nuovo Festival “Frattempi. Arte e Artigianato nella Valle del Tempo”!
Al Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo (UD)  il concerto di Edoardo De Angelis ,  “Il tempo sconosciuto”, anteprima di Frattempi del quale il cantautore si fregia anche del titolo di direttore artistico. Il concerto ad ingresso libero ha visto la presenza di pochi affezionati anche per colpa del tempo che minacciava temporale. Ed infatti a metà del concerto, molto entusiasmante, con alcuni brani accompagnato dalla chitarrista Paola Selv gli spettatori rimasti si sono posti sotto la tettoia dove allestito il parco per permettere al De Angelis di terminare il proprio repertorio facendosi beffa dell’inclemenza del tempo. Chi come lui ha resistito non può che ritenersi soddisfatto dell’ottimo repertorio presentato con vecchi brani ed alcuni inediti di prossima

Paola Selva

pubblicazione accompagnato anche dall’ottima chitarrista Paola Selva che come tema avevano il tempo e il tempo fra il tempo, come richiama l’intestazione del festival.

Edoardo Deangelis

Il festival punta a promuovere l’incontro tra il mondo produttivo, l’artigianato di qualità e la creatività della realtà cranica.

Sede principale degli eventi, che si svolgeranno questa estate, sarà la Val Pesarina, la “Valle del Tempo”, in Carnia (Friuli Venezia Giulia) vedranno performance artistiche ed artigianali oltre ovviamente a concerti folk di cantanti e musicisti affermati. Essendo il tutto in divenire appena informati daremo il calendario completo dell’avvenimento.

Enrico Liotti

FOTO DI gianni carlo peressotti




Aspettando le Giornate del Cinema Muto 2020 In un nuovo spazio online i grandi eventi delle passate edizioni

Si chiama The Silent Stream ed è il nuovo spazio virtuale creato dalle Giornate del Cinema Muto di Pordenone per mandare in streaming alcuni grandi eventi che hanno segnato la storia del festival. Ovunque ci si trovi si potrà rievocare l’emozione provata in sala o assistere per la prima volta allo spettacolo con la garanzia della migliore qualità visiva e sonora che lo streaming può offrire, in attesa delle novità della 39a “limited edition”, che come annunciato sarà online dal 3 al 10 ottobre 2020.

The Silent Stream si accede dal sito del festival (URL: www.giornatedelcinemamuto.it/the-silent-stream/), che da alcune settimane ospita anche il blog La Gatta Muta; or, The Silent Cat, in cui il direttore Jay Weissberg invita alla riscoperta di episodi curiosi e personaggi dimenticati della storia del cinema.

Il primo evento in streaming gratuito, disponibile per tre mesi, fino al 24 ottobre, è il film con cui il 1° ottobre 2011 si inaugurava la 30a edizione delle Giornate: Novyi Vavilon (La Nuova Babilonia, 1929) di Grigorij Kozintsev e Leonid Trauberg, pietra miliare dell’avanguardia russa con la partitura originale di Dmitrij Shostakovich nella versione “definitiva” curata dal Maestro Mark Fitz-Gerald ed eseguita dalla FVG Mitteleuropa Orchestra diretta dallo stesso Fitz-Gerald. Fu un evento memorabile e la Cineteca del Friuli decise di pubblicare un dvd, uscito l’anno seguente, ma per lo streaming è stata fatta una nuova digitalizzazione per ottenere una qualità visiva sensibilmente migliore.

Ambientato in Francia all’epoca dell’insurrezione della Comune di Parigi nel 1871, La Nuova Babilonia è un grande affresco sociale e insieme il racconto della tormentata storia d’amore fra Louise, commessa nel negozio “La Nouvelle Babylone”, e il giovane soldato Jean (i due, travolti dagli eventi, si troveranno a combattere su fronti opposti). Grazie alla musica di Shostakovich, la sua prima vera partitura per il cinema e che rimane fra le più geniali e ambiziose, il film è soprattutto “un’inscindibile fusione di musica e immagini, un medium neo-operistico di insuperata efficacia e un vero unicum nel suo genere”, come scriveva David Robinson nel catalogo del festival.

La proposta di The Silent Stream si arricchirà progressivamente nelle prossime settimane. Il secondo titolo, già disponibile da inizio agosto è I promessi sposi (1922) di Mario Bonnard, evento della 37a edizione delle Giornate co-prodotto con Piano FVG, che su idea del presidente Davide Fregona e di Dory Deriu Frasson commissionò al compositore udinese Valter Sivilotti la partitura, eseguita con grande successo mercoledì 10 ottobre 2018 al Teatro Verdi dalla Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” di Trieste con la collaborazione dell’Accademia Naonis di Pordenone e la direzione del Maestro Massimo Belli. Da segnalare Lorenzo Cossi al pianoforte (premiato al concorso Piano FVG nel 2010). La versione digitale della copia restaurata fornita dalla Cineteca Italiana di Milano è la migliore attualmente disponibile.

Seguirà il dramma rurale scandinavo Morænen (1924) di A.W. Sandberg, una storia ambientata nelle fredde terre del nord e imperniata sull’oppressione patriarcale. Det Danske Filminstitut, la cineteca nazionale danese, portò il film a Pordenone nel 2017, dove l’accompagnamento con Stephen Horne al pianoforte e fisarmonica e Elizabeth-Jane Baldry all’arpa incantò il pubblico che tributò ai musicisti una standing ovation.

The Silent Stream resterà attivo anche dopo ottobre e continuerà a proporre eventi e altre immagini della storia del festival, segnando le tappe di avvicinamento all’importante traguardo della 40a edizione delle Giornate del Cinema Muto, da festeggiare nell’ottobre 2021 di nuovo tutti insieme al Teatro Verdi di Pordenone.




1° MEMO FESTIVAL MONFALCONE

Una rassegna di iniziative, eventi, appuntamenti
per condividere la memoria del Museo della Cantieristica.
Il programma dal 27 luglio al 2 agosto a Panzano

 

Il 1° Memo Festival Monfalcone, una rassegna di iniziative, eventi, appuntamenti per condividere la memoria del Museo della Cantieristica, organizzato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Monfalcone insieme al Consorzio Culturale del Monfalconese e dal MuCa, si apre lunedì 27 luglio, alle ore 20.30, alla presenza dell’Assessore alla cultura Luca Fasan e del Presidente del CCM Davide Iannis.
Seguirà l’inaugurazione della mostra “Il sottomarino S-506 Enrico Toti”, allestita al Centro visite (via Pisani 28, visitabile fino al 2 agosto dalle 19.00 alle 21.30), realizzata nell’ambito di “Cacciatori di memorie”, un progetto di raccolta di documenti, pubblicazioni, diari, lettere, testimonianze audio o videoregistrate, vecchi filmati amatoriali, oggetti e fotografie che da oltre quarant’anni alimenta l’Archivio della Memoria del CCM.

Sempre lunedì 27 luglio, alle 21.00 in piazzetta Esposti Amianto, conferenza dell’avvocato Marino Degrassi, curatore della mostra “Venezia e il Patriarcato. Da Carlevarijs a Canaletto, al Guardi e alle Grandi edizioni”, che espone dal 18 luglio al 18 ottobre, in diverse sedi comunali oltre 200 opere di assoluto valore: dipinti di Carlevarijs, Bombelli, Grassi e Pavona, incisioni e stampe di Giambattista e Giandomenico Tiepolo, Daniele Dolfin e Jacopo Leonardis con uno dei capolavori assoluti di Gian Antonio Guardi e alcuni disegni del Canaletto. Accanto a questo sono esposti diversi volumi rari e preziosi, gli antichi Statuti e una serie di acquerelli dell’architetto Pietro Nobile del tutto inediti. Un’iniziativa da non perdere per il suo valore artistico e per approfondire una pagina importante della nostra storia.

Martedì 28 luglio, dalle 18.00 alle 19.30, è in programma “Villaggio Operaio Express”, una caccia al tesoro per le famiglie”, con partenza dal MuCa (su prenotazione tel. 0481494901 – email info@mucamonfalcone.it).
Alle 21.00, in piazzetta Esposti Amianto, la proiezione di “Un posto sicuro” (Italia, 2015) di Francesco Ghiaccio, introdotta da Violetta Borelli, a cura dell’Associazione Esposti Amianto Monfalcone.

Violetta Borelli è un ricercatore e docente universitario presso il dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli Studi di Trieste. Si occupa dal 2006 dello studio delle patologie asbesto-correlate, in particolare dei meccanismi di tossicità delle fibre di amianto. E’ autore o coautore di diversi articoli su questa tematica su riviste internazionali. Da diversi anni è iscritta all’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone, che rappresenta dal 2018 presso la Commissione Regionale Amianto FVG.

 

Mercoledì 29 luglio, dopo la “Passeggiata culturale a Panzano” (dalle 20.00 alle 21.00), è in programma alle 21.00 in piazzetta Esposti Amianto la conferenza di Franco Mancuso, Edino Valcovich e Jacopo Ibello su “Il Villaggio operaio di Panzano gioiello dell’archeologia Industriale”. La serata sarà dedicata allo sviluppo di un discorso critico e propositivo legato al quartiere di Panzano, gli interventi di Franco Mancuso, Edino Valcovich e Jacopo Ibello focalizzeranno infatti l’attenzione sulle peculiarità specifiche sociali e architettoniche del Villaggio Operaio impostato da Dante Fornasir su impulso dei fratelli Cosulich tra il 1908 e il 1927. Proprio a partire dalle caratteristiche uniche di Panzano in ambito nazionale e internazionale la serata sarà indirizzata allo sviluppo di un processo già in atto di progettualità ad ampio raggio, legate al turismo industriale e alla creazione di una rete in grado di collegare altre simili realtà dell’archeologia industriale locale, nazionale ed internazionale.

Giovedì 30 luglio, alle 21.00 in piazzetta Esposti Amianto, Marco Iezzi del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano dialoga con l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia gruppo “M.C.A.T. Cellotti medaglia d’oro al valore della Marina” di Monfalcone nell’incontro “Un sottomarino a Milano”. A seguire,  la proiezione del documentario “Aldilà del mare: il sottomarino S-506 Enrico Toti e il suo museo” (Italia, 2006) di Dario Barezzi e Giosuè Boetto Cohen.

Marco Iezzi, curatore del settore trasporti Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano fin dal 2001, in prima fila nel agosto del 2005 quando è stato organizzato il trasporto a Milano e poi nel mesi successivi per la sua musealizzazione. Il suo compito al Museo è di far convergere, di raccogliere e selezionare le tante storie di tutti mezzi e sistemi di trasporto da noi conservati ma è anche quello di aprire relazioni con tutto il territorio nazionale in cerca di nuovi racconti da custodire per le generazioni future.

 

Venerdì 31 luglio, alle 21.00 in piazzetta Esposti Amianto, “30 anni di navi da crociera made in Italy”, conferenza di Matteo Martinuzzi, storico navale e attualmente Direttore scientifico Fondazione Fincantieri e collaboratore della redazione di economia marittima del Secolo XIX/The Medi Telegraph. Dal 2006 al 2009 ha curato la creazione di un archivio storico nel cantiere di Monfalcone.

Sabato 1 agosto, alle 21.00 in piazzetta Esposti Amanto, concerto “Musiche dai transatlantici” con Sonas Duo (pianoforte e violoncello) e dalle 22.00 alle 24.00 apertura straordinaria del MuCa per “Una notte al museo”.

“Sonas” è un omaggio alla terra che li ha ospitati: significa “felicità” in gaelico, ma ricorda anche il verbo latino “sonare”, unendo in un unico concetto il loro amore per la musica. Il programma della serata comprenderà alcuni immancabili brani desunti dai fogli di sale delle serate danzanti e musicali dei grandi transatlantici monfalconesi, tra questi alcuni estratti d’opera di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Gioachino Rossini, Eimert Herbert, Maria Theresia von Paradis, George Gershwin e Felix Mendelssoh, in un viaggio musicale dall’opera e l’operetta italiane ed europee fino al jazz e al ragtime americano.

Davide Forti, violoncello, e Francesca De Nardi, pianoforte, si sono incontrati alla fine del 2015 durante i loro studi post-laurea presso il “Conservatorio G. Tartini” di Trieste. Da quel momento in poi si sono esibiti in numerosi concerti in Italia e in Irlanda, perfezionandosi con musicisti di fama internazionale quali Daniel Rowland, Trio di Parma, Maja Bogdanovic, RTÉ ConTempo Quartet. Stabilitisi a Dublino, hanno recentemente vinto il primo premio all’IMKA International Music Competition.

 

Il 1° Memo Festival Monfalcone si conclude domenica 2 agosto, alle 21.00 in piazzetta Esposti Amianto con Teatro a leggio “Suggestioni bisiache. Racconti e canzoni brillanti di casa nostra” a cura dell’Associazione “Stropula Cantieri Teatrali”. Uno spettacolo allegro dove racconti e poesie di scrittori bisiachi come Marina Zucco, Aldo Miniussi, Livio Glavich con grande maestria, ma soprattutto ironia raccontano, nell’immediatezza del dialetto, i tanti momenti della nostra vita quotidiana. Adattamento del testo di Annalisa Delneri, con Alessandra Bianca, Annalisa Delneri, Lucia German, Franco Ongaro, Enrico Taunisio, Marilisa Trevisan.

 

 




LIGNANO, INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO: domani GIOVEDÌ 23 LUGLIO CORRADO AUGIAS E IL SUO SAGGIO “BREVIARIO PER UN CONFUSO PRESENTE”

Viviamo un presente confuso, in cui sono incessanti, e talvolta allarmanti, le innovazioni scientifiche e tecnologiche e i cambiamenti politici, sociali e culturali. Abbiamo bisogno di bussole che indichino la direzione verso cui andare e di mappe che ci ricordino da dove veniamo. E chi meglio di Corrado Augias può farci da guida per questi sentieri?

Il giornalista e scrittore sarà in diretta streaming sulla pagina Facebook Lignano Pineta e sul Gruppo Facebook Scrittori a domicilio giovedì 23 luglio alle 18.30 per la rassegna “Incontri con l’Autore e con il vino” di Lignano Pineta: Augias racconterà, in dialogo con Alberto Garlini, il suo ultimo saggio “Breviario per un confuso presente” (Einaudi).

Come sempre, alla presentazione del libro sarà abbinato un grande vino del Friuli Venezia Giulia. Per questo appuntamento sono previste degustazione e visita virtuali dell’Azienda Agricola Tonutti Vini e Vigneti di Adegliacco di Tavagnacco (UD), che presenterà –assieme al tecnologo alimentare Giovanni Munisso – il Friulano DOC Friuli 2019.

 

Prendendo spunto dai temi e dai problemi con cui ci confrontiamo ogni giorno, attraverso la lettura di autori prediletti come Spinoza e Montaigne, nel “Breviario per un confuso presente” Augias ricollega il presente al passato e alle cause che l’hanno provocato, rendendo piú comprensibile e meno ansioso l’orizzonte degli eventi.

«Viviamo anni rivoluzionari in cui scompaiono abitudini consolidate, canoni politici, riferimenti culturali ed etici che a lungo hanno dato fisionomia alla nostra civiltà. Innovazioni scientifiche e tecnologiche inimmaginabili fino a pochi decenni fa hanno reso possibili e anzi banali risultati e capacità smisurate; i cambiamenti si succedono con vertiginosa velocità trasformando non solo il nostro mondo fisico e virtuale, ma la psicologia delle nuove generazioni – secondo alcune diagnosi la loro stessa stessa antropologia -, e comunque introducendo nuovi modi di vivere, e nuove epidemie […] Proprio perché siamo nel mezzo di una bufera, è ancora piú importante avere consapevolezza e memoria del percorso che ci ha portato fin qui. Dovendoci attrezzare per sopravvivere in quanto Sapiens, è utile conservare quanto piú si possa di un sapere che contiene insegnamenti fondamentali quale che sia il tipo di comunicazione e di convivenza che nel prossimo futuro ci aspetta […] La memoria del passato serve a mettere i fatti in prospettiva, tracciare un percorso, individuare le cause e i loro effetti, fornire – quando è possibile – un punto d’orientamento. Non c’è futuro, luminoso o obbligato che sia, che ci salvi dal dovere di trasmettere il passato, prima che tutto finisca travolto da un nuovo mondo, come presto o tardi certamente avverrà».

 

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini e Giovanni Munisso. La segreteria organizzativa è affidata alla Fondazione Pordenonelegge. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore, Enotour) hanno il sostegno di Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, PromoTurismoFVG, Regione Friuli Venezia Giulia, Civibank, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno, Hotel Ristorante President Lignano, Ma.in.cart., Marina Punta Verde, T.KOM, Nuova Saldotermica, V.D.E., Dersut Caffè, Nosella Dante, Toscano Forme, Panificio Pasticceria Gobatto, Koki, Lignano Banda Larga e Legnolandia.

E.L.




Edoardo De Angelis in concerto; Anteprima del Festival Frattempi Venerdì 24 luglio alle ore 18.00 al Museo Carnico di Tolmezzo

Venerdì 24 luglio alle ore 18.00 presso il Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo prenderà avvio il Festival “Frattempi, arte e artigianato nella valle del Tempo” con il concerto di Edoardo De Angelis intitolato “il Tempo sconosciuto”.

Frattempi è un festival promosso dall’Associazione Culturale CulturArti in collaborazione con il Comune di Prato Carnico, assieme ad altri partner (Associazione Culturale Folkgiornale, Musica del Sud, Pro Val Pesarina e Fondazione “Michele Gortani”), ed è finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli.

Il Festival intende promuovere l’incontro tra il mondo produttivo, l’artigianato di qualità e la creatività. Frattempi privilegerà le eccellenze del territorio che producono strumenti musicali e orologi. La sede principale degli eventi sarà la Val Pesarina, la “Valle del Tempo”. Oltre a Prato Carnico, verranno coinvolti diversi altri comuni regionali: Palmanova, Paularo, Spilimbergo (grazie alla collaborazione con Folkest), Tolmezzo e Udine. Alcuni eventi saranno realizzati all’interno delle botteghe artigiane e preceduti da una visita guidata che permetterà al pubblico di immergersi nella “cultura del fare”, scoprendo la storia e lo sviluppo nel tempo di alcune realtà produttive d’eccellenza del territorio.

Il Direttore Artistico della rassegna è Edoardo De Angelis, uno dei nomi più noti della canzone

Enzo Decaro

d’autore italiana. Il Festival vedrà la partecipazione di nomi illustri del panorama artistico regionale, nazionale e internazionale: dall’attore Enzo Decaro con l’ensemble Mikrokosmos, al cantautore Piero Sidoti con il giornalista Massimo Cotto e poi ancora il cantautore siciliano Francesco Giunta accompagnato alla chitarra da Giuseppe Greco, la chitarrista Paola Selva e l’attrice Aida Talliente, l’illustratrice Cat Zazà, la fotografa carnica Ulderica Da Pozzo e il giovane regista friulano Stefano Giacomuzzi.

Massimo Cotto e Piero Sidoti

Frattempi terminerà a giugno 2021 con un evento speciale: il clavicembalista francese Jean Rondeau chiuderà la rassegna suonando i clavicembali costruiti nel laboratorio dei Fratelli Leita a Prato Carnico.

«Quando ho accettato la direzione artistica di Frattempi, poco o nulla conoscevo della Val Pesarina; seguendo l’istinto ho dato il giusto credito a persone che mi ispiravano positivamente.

Quando, successivamente, ho concesso il mio tempo a questo impegno, visitando i luoghi, respirando le atmosfere, incontrando la gente, il cuore è rimasto così fortemente suggestionato, che il suo battere ha assunto il tempo magico, essenziale, che coinvolge, credo, ogni persona che porti nella Valle occhi per guardare, e sentimenti pronti a partecipare. Nella Valle del Tempo il tempo si è fermato; là si è originato un tempo “speciale”, un tempo fuori dal tempo. In tal modo abbiamo collaborato per individuare nel mondo dell’arte, della musica, del teatro, delle immagini, della parola, quegli eventi che potessero mettere a confronto il loro “tempo” con quello della Valle. La speranza che muove questa direzione artistica, carissima al mio cuore, è che, attraverso questi eventi, gli artisti ospiti, il pubblico, ogni persona che sarà raggiunta dalla comunicazione, possano conoscere questa straordinaria Valle, e vogliano abbandonarsi ad ascoltare i loro cuori che si adattano lentamente al fluire del ritmo costante che solamente là, nella Val Pesarina, è il tempo ufficiale della vita.»

(Edoardo De Angelis – Direttore Artistico di Frattempi)

«Il Tempo dell’Uomo è costellato da straordinarie invenzioni, mosse dalla creatività e da intuizioni geniali. La Val Pesarina ha sempre esercitato su di me un fascino profondo, non solo per la bellezza dei luoghi ma anche per il suo stretto legame con il Tempo. Negli anni ’50 del secolo scorso, in questa Valle, Remigio e Fermo Solari hanno completamente rivoluzionato il nostro modo di leggere il tempo: dall’osservazione delle lancette siamo passati a quella delle cifre. Il Festival Frattempi vuole rilanciare questo spirito di creatività, creando una sinergia tra le realtà produttive d’eccellenza del territorio e gli artisti. Gli artisti coinvolti ci riveleranno i segreti del Tempo, proponendo progetti originali sviluppati su due tematiche principali: la percezione del tempo e l’attesa. Gli artigiani ci sveleranno come impiegano il proprio Tempo, creando strumenti musicali e orologi che sono delle vere e proprie opere d’arte.»

(Roswitha Del Fabbro – Presidente di A.C.CulturArti)

«Frattempi è un festival in cui crediamo molto che affronta il tema del tempo come mezzo per valorizzare la nostra bellissima Valle, la Val Pesarina nota come “Valle del Tempo”. Un modo diverso e innovativo di presentare e far conoscere gli aspetti storico-culturali, paesaggistici e le realtà artigianali di qualità presenti sul territorio. Un connubio tra arte, artigianato e creatività che farà apprezzare ancora di più ai visitatori le peculiarità che caratterizzando la nostra vallata e la Carnia in genere. Un ringraziamento va alla Regione FVG e alla Fondazione Friuli per il sostegno economico che ha permesso di realizzare questa importante iniziativa.

(Gino Capellari – Assessore alla Cultura del Comune di Prato Carnico)

Per info e prenotazioni: ac.culturarti@yahoo.com

E.L.




Quarant’anni dalla strage di Ustica: debutta a Bologna lospettacolo creato ad hoc da Simona Bertozzi

La performanceche ibriderà danza, canto e musica live sarà parte della rassegna Attorno al Museo, voluta dal Comune di Bologna e dall’Associazione dei parenti delle vittime.

Per celebrare i quarant’anni dalla strage di Ustica è in programma venerdì 24 luglio alle ore 21.15, nello spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica, il Parco della Zucca a Bologna, la nuova creazione di Simona Bertozzi dal titolo a love song, creata ad hoc per la rassegna Attorno al Museo voluta dal Comune di Bologna e dall’Associazione dei parenti delle vittime.

«Pensare a un progetto per il quarantesimo anno della strage di Ustica ha fatto emergere, tra i molti riferimenti, una riflessione sul tempo» riflette la coreografa e danzatrice Simona Bertozzi in merito allo spettacolo che la vedrà in scena insieme al danzatore e coreografo Daniele Albanese, alla cantante Angela Baraldi e alla compositrice e musicista Daniela Cattivelli «Tempo percepito nella pienezza e nella rotondità di quattro decenni, quelli che, nell’esperienza di vita, rappresentano il passaggio dalla spensieratezza alla maturità, e il tempo sospeso, congelato e pesantissimo di una crescita negata. Di una postura mai acquisita nel compiersi della verità e la cui eco arriva potentemente dalle voci e dalle parole sussurrate dell’opera di Christian Boltanski, nel Museo per la Memoria di Ustica».

«Intrecciando queste suggestioni ho pensato che il progetto potesse compiersi come un canto d’amore: per la leggerezza delle serate estive, delle canzoni che escono dalle finestre spalancate, del “vento caldo dell’estate”… e d’amore dolente, spezzato…inabissato» continua Simona Bertozzi in merito al progetto performativo da lei ideato assieme a Marcello Briguglio «a love song prende forma nell’avvicendamento di presenze e azioni che, come i frammenti del DC-9, sembrano emergere da una distanza incolmabile. Canti, gesti reiterati e partiture danzate si susseguono per osmosi e scambio energetico, accostando leggerezza e vertigine, nutriti dal potenziale evocativo di alcune tra le canzoni più popolari dell’estate del 1980».

Simona Bertozzi, coreografa e danzatrice, si forma tra Italia, Francia, Spagna, Belgio, Inghilterra e completa gli studi universitari al Dams di Bologna. Dal 2005 conduce un percorso autoriale di ricerca e creazione coreografica. Tra i progetti più recenti emergono il Prometeo, composto da sei episodi coreografici autonomi tra cui And it burns, burns, burns, finalista Premi UBU 2017 come Miglior  Spettacolo di Danza dell’anno e Joie de vivre, coprodotto da ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Teatro Comunale di Modena e Nexus. Parallelamente all’attività di creazione, si occupa anche di percorsi di alta formazione e collabora con ricercatori e studiosi di arti performative. Nel 2019 vince il Premio Hystrio Corpo a Corpo e il Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro.

a love song – produzione Nexus 2020 – con il contributo di MiBACT e Regione Emilia Romagna con il sostegno di Almastudios – Bologna.

Info su Simona Bertozzi: http://simonabertozzi.it/.

Info sul Museo per la Memoria di Ustica: https://www.museomemoriaustica.it/.

La rassegna Attorno al Museo è promossa dall’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica con Regione Emilia-Romagna, Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Museo per la Memoria di Ustica | Comune di Bologna-Quartiere Navile e fa parte di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città Metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica. I progetti sono realizzati in collaborazione con Cronopios, Officina Immagine, Bologna Jazz Festival.

L’ingresso è a offerta libera.

La prenotazione è obbligatoria sul sito www.attornoalmuseo.it o telefonando nei due giorni precedenti lo spettacolo dalle 15 alle 18 e il giorno dello spettacolo dalle 18 alle 20 al numero telefonico 348 4021862.




IL CRAF ACQUISISCE UN FONDO DI OLTRE 5MILA FOTOGRAFIE DEL GENIO CIVILE DI UDINE SCATTATE FRA IL 1920 E IL 1960

Le immagini rappresentano una testimonianza preziosissima degli interventi realizzati in tutta la Regione Friuli Venezia Giulia – edifici pubblici, scuole, ponti, strade – e raccontano le molteplici trasformazioni delle città e dei paesi che oggi conosciamo

Spilimbergo, 20 luglio 2020 – Il CRAF accoglie nel suo deposito climatizzato un preziosissimo archivio appartenente al Genio Civile di Udine e originariamente conservato al Magazzino idraulico di Pertegada. Si tratta di oltre 5mila fotografie realizzate tra il 1920 e il 1960: “Il fondo custodisce pellicole, lastre, positivi di grande qualità – spiega il direttore del CRAF Alvise Rampini – e costituisce uno scrigno di memoria storica che coinvolge tutto il Friuli”.

Le fotografie testimoniano i lavori del Genio Civile sull’intero territorio regionale: “Costruzione di edifici pubblici, scuole, ponti, strade – sottolinea – che raccontano le molteplici trasformazioni delle città e dei paesi che oggi conosciamo”.

L’archivio arriva al CRAF come generoso atto di donazione, grazie all’intermediazione di un dipendente della polizia idraulica Giovanni Santoro: “A lui va un doveroso ringraziamento – prosegue – e a Piero Colussi, per averci segnalato tempestivamente l’esistenza di questo patrimonio in attesa di cure”.

Il Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia si dedicherà alla conservazione, pulizia e restauro del materiale fotografico grazie al suo laboratorio di restauro e successivamente è prevista la digitalizzazione dell’archivio e la catalogazione.

l ricco corpus di opere potrà essere oggetto di studio anche attraverso futuri tirocini e tesi di laurea con le università regionali: “Ci preme che un patrimonio sociale e culturale così importante trovi qui al CRAF piena valorizzazione – afferma il presidente Enrico Sarcinelli – e possa costituire uno strumento di indagine sui cambiamenti architettonici e strutturali che hanno caratterizzato il Friuli Venezia Giulia, attraverso l’occhio attento di fotografi professionisti direttamente reclutati dal Genio Civile”.

Tra le opere, si osservano le testimonianze della strada della Valcellina, interventi idraulici lungo il Tagliamento, i lavori di restauro del castello di Udine, la costruzione di gallerie e molto altro ancora. In particolare sono conservate le fotografie delle opere eseguite durante il regime fascista dal 1934 al 1936. Le immagini ci restituiscono anche l’importanza del lavoro svolto dalla polizia idraulica per la sicurezza della popolazione sugli argini del Tagliamento e l’importanza dell’attività di documentazione delle opere pubbliche che rappresentavano la via del progresso e dell’emancipazione per tante comunità locali.

Molte delle opere conservano ancora le indicazioni dell’autore, come Giuseppe Piazza che a Gemona aprì nel 1897 uno studio fotografico nel cortile dei conti di Caporiacco. Essenziale per un archivio come quello del CRAF avere traccia dei nomi dei fotografi locali che documentavano città e paesi, non solo per l’attribuzione artistica dei manufatti, ma per la ricostruzione della storia e presenza capillare delle botteghe artigiane dedicate alla fotografia nella nostra regione.