Carnevale Europeo, dal 14 al 16 febbraio MonsterKonzert, Sfilata lungo le vie del centro e concerti ed esibizioni in varie piazze di Trieste. Il programma completo

Un MonsterKonzert, una Sfilata lungo le vie del centro e concerti ed esibizioni in varie piazze cittadine, al mercato Coperto e presso Eataly. Tutto è pronto a Trieste per accogliere, dal 14 al 16 febbraio, il Carnevale Europeo, con una quarantina tra bande e gruppi mascherati da tutto il Centro e Nord Europa. La prestigiosa manifestazione itinerante, che si svolge ogni anno in una diversa città europea, è stata assegnata infatti alla nostra città che l’aveva già ospitata con successo nel 2014.

La prestigiosa iniziativa, che richiama ogni anno moltissime persone e vede la partecipazione di bande e gruppi mascherati da tutto il Vecchio Continente, con una nutrita rappresentanza del Centro e Nord Europa (Austria, Germania, Svizzera e Liechtenstein, ma anche e Italia), dopo avere toccato le più importanti città europee (Salisburgo, Klagenfurt, Praga e Magonza) approda quindi nuovamente a Trieste dopo il grande successo della precedente edizione ospitata nel capoluogo giuliano 5 anni fa. Sarà un gustoso prologo del Carnevale di Trieste, la cui 28esima edizione si svolgerà dal 24 febbraio al 6 marzo 2019.

Anche questa volta la quarantina di gruppi presenti, dopo una due giorni che prevede esibizioni nei vari rioni cittadini dove saranno allestiti degli appositi palchetti, darà vita a una grande Sfilata cittadina che, sabato dalle 14.30 in poi, muoverà lungo il collaudato percorso dell’annuale Corso Mascherato del Martedì Grasso (Piazza Oberdan, Via Carducci, Via Reti, Via Imbriani, Corso Italia, Piazza della Borsa e Piazza dell’Unità). All’arrivo in Piazza dell’Unità d’Italia i gruppi saliranno sul palco per dare vita al cosideetto Monster Konzert: un’esecuzione d’assieme di alcuni brani musicali da parte delle 25 guggen band presenti.

Per tutta la cittadinanza sarà quindi un’occasione da non perdere per vivere giornate di divertimento e allegria spensierata seguendo l’intenso programma di iniziative. La candidatura di Trieste ha radici lontane nel tempo. Da una quindicina d’anni infatti la nostra città è regolarmente presente al Carnevale Europeo con una forte e colorata rappresentanza musicale e mascherata.

“La cultura che Trieste vivrà ancora una volta in queste intense giornate di festa e allegria grazie alla presenza dell’Euro Carneval – spiegano la presidente del Comitato di Coordinamento del Carnevale di Trieste e del Palio cittadino, Sabrina Iogna Prat e il presidente onorario, Roberto de Gioia – è diversa rispetto al nostro Carnevale: i gruppi che scenderanno a Trieste sono costituiti in prevalenza da bande musicali mascherate, le famose “Gugge”, bande musicali carnevalesche provenienti da Austria, Germania, Liechtenstein e Svizzera promotrici di una musica costituita da brani conosciutissimi riarrangiati per fiati e percussioni – molto colorata, vivace e dall’allegria contagiosa -, che nelle loro aree di provenienza accompagna le feste del Carnevale. 

I figuranti saranno circa un migliaio e nei quattro giorni di permanenza in città avremo modo di ascoltarli nelle varie piazze cittadine con un ricco programma che verrà reso noto nel dettaglio successivamente. Sarà un’occasione anche per promuovere le nostre bellezze ed è prevista pure una trasferta a Muggia nella giornata di venerdì”.

Nel dettaglio, giovedì dalle 15 in poi, sono previste tappe al Mercato Coperto,  in Via delle Torri, in Piazza Ponterosso, in Piazza della Borsa, in Piazza Unità in Piazza Cavana e presso Eataly. Venerdì mattina è previsto il trasferimento delle “Gugge” a Muggia dove, in collaborazione con il Comune di Muggia e l’Associazione delle Compagnie del Carnevale Muggesano, dalle 11.30 si terranno momenti di spettacolo nel Mandracchio, in Piazza della Repubblica e in Piazza Marconi. Alle 15.30 prenderà quindi il via la Sfilata lungo le vie e calli della cittadina rivierasca al termine della quale, alle 16.45, in Piazza Marconi si svolgerà il “Monsterkonzert” con tutte le Gugge, che dalle 18.00 rientreranno a Trieste.

La giornata conclusiva, sabato, si aprirà alle 10.30 con una Santa Messa officiata nella Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo. Dall  11.00 alle 13.30 seguiranno esibizioni in Via delle Torri, in Piazza Ponterosso, in Piazza della Borsa, in Piazza Unità in Piazza Cavana e  presso Eataly. Alle 14 i gruppi si ruiniranno in Piazza Oberdan da dove, alle 14.30, partirà il Corteo Mascherato che si snoderà tra via Carducci, via Reti, via Imbriani, Corso Italia, Piazza della Borsa, Capo di Piazza Bartoli e Piazza Unità d’Italia che al termine, alle 16.45, ospiterà il  Monsterkonzert” finale.

“Trieste – evidenziano ancora Iogna e de Gioia – è stata scelta per la sua bellezza, la sua storia, la nota ospitalità, la riconosciuta capacità di organizzare eventi e soprattutto per la grande cultura carnevalesca che storicamente alberga da queste parti. Tre Carnevali importanti, di cui due storici, nel piccolo fazzoletto di terra che è la nostra provincia sono elementi che non lasciano dubbi sulle capacità organizzative e sull’attaccamento dei triestini a iniziative culturalmente rilevanti come il Carnevale che riunisce arte, musica, ballo, mimica e creatività”. Gli organizzatori hanno quindi rivolto un ringraziamento a tutti i soggetti che si sono adoperati per la realizzazione e il buon esito dell’evento e in particolar modo al vicepresidente Paolo Zini e a Corrado Moratto, che si è occupato del coordinamento musicale della manifestazione.

La grande opportunità offerta dal Carnevale Europeo è stata salutata con soddisfazione e piacere dal sindaco Roberto Dipiazza, che ha voluto evidenziare l’impegno dello “storico” organizzatore, il presidente Roberto de Gioia. A lui e a tutti i suoi collaboratori – riferisce il sindaco di Treiste, Roberto Dipiazza –  va il merito di tutto ciò, con l’auspicio di continuare a lavorare insieme per il bene della nostra città e di tutto il suo territorio. Un auspicio condiviso anche dall’assessore Francesca De Santis, che ha messo in luce la valenza turistica – soprattutto in un periodo di bassa stagione – del Carnevale Europeo a Trieste. La manifestazione si realizza con il patrocinio e la co-organizzazione del Comune di Trieste, il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il patrocinio dell’Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Orientale (ADSPMAO) e la collaborazione del Comune di Muggia e dell’Associazione delle Compagnie del Carnevale Muggesano. Media partner, Trieste Cafe.

Programma Euro Carnevale 2019

Giovedì 14 febbraio

in mattinata arrivo delle “Gugge”, bande musicali carnevalesche provenienti da Austria, Germania, Liechtenstein e Svizzera

15:30-16:30 esibizioni in MERCATO COPERTO

16:00-17:00 esibizioni in VIA DELLE TORRI

15:00-19:30 esibizioni in PIAZZA PONTEROSSO

15:30-19:30  esibizioni in PIAZZA DELLA BORSA

15:00-19:00 esibizioni in PIAZZA UNITA’

17:00-18:30 esibizioni in PIAZZA CAVANA

18:00-18:30 esibizioni presso EATALY

Venerdì 15 febbraio

in mattinata trasferimento delle “Gugge” a Muggia

11:30-15:00 esibizioni in Mandracchio, Piazza della Repubblica e Piazza Marconi

ore 15:30 SFILATA lungo le vie e calli della cittadina rivierasca

ore 16:45 Piazza Marconi “MONSTERKONZERT”

dalle 18:00 rientro a Trieste delle Gugge

Sabato 16 febbraio

ore 10:30 Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo Santa Messa

11:00-14:00 esibizioni in VIA DELLE TORRI

11:00-13:30 esibizioni in PIAZZA PONTEROSSO

11:00-13:30 esibizioni in PIAZZA DELLA BORSA

11:00-13:30 esibizioni in PIAZZA UNITA’

11:00-13:30 esibizioni in PIAZZA CAVANA

12:00-13:00 esibizioni presso EATALY

ore 14:00 Piazza Oberdan Assemblamento gruppi

ore 14:30 CORTEO MASCHERATO via Carducci, via Reti, via Imbriani, Corso Italia, Piazza della Borsa, Capo di Piazza Bartoli, Piazza Unità d’Italia

ore 16:45 Piazza Unità d’Italia “MONSTERKONZERT” esecuzione d’assieme (25 gugge) di alcuni brani musicali

Andrea Forliano




Dal 1 al 3 marzo la Green Week riporta a Trento il Festival della Green Economy

Torna l’ottava edizione della Green Week, che dal 1 al 3 marzo radunerà a Trento imprenditori, esperti e operatori per un confronto sullo sviluppo sostenibile. Nei giorni precedenti, come ormai da tradizione, apriranno le loro porte le “Fabbriche della sostenibilità”: da martedì 26 a giovedì 28 febbraio una ventina di aziende di Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna dimostreranno coi fatti cosa voglia dire essere un’impresa verde.

L’ottava edizione della manifestazione diffusa sulla sostenibilità e la green economy, promossa da ItalyPost assieme a Fondazione Symbola, Buone Notizie del Corriere della Sera, Provincia di Trento, Comune di Trento, Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, MUSE – Museo delle Scienze, Trentino Sviluppo, Comune di Rovereto, Fondazione Francesco Fabbri, e curata da Goodnet – Territori in Rete, con la partnership di Scania, APT Valsugana Lagorai e Trentino Progetti, la partecipazione diMelinda e BIT Spa Credito Cooperativo, con Egea come editorial partner e con la collaborazione della Commissione Europea, vedrà quest’anno una serie di importanti novità.
A Rovereto, la sera di giovedì 28 febbraio si terrà un evento di anticipazione che avrà come tema “SetaTech, Le nuove vie della Seta”, un progetto nato a Rovereto con l’obiettivo di favorire la rinascita della produzione della seta in Italia,sfruttando terreni incolti per la coltivazione dei gelsi. Il fine è un tipo di agricoltura ad alto valore aggiunto: la seta ha infatti proprietà straordinarie che possono essere sfruttate non solo per il settore tessile, ma anche in ambito medico, farmaceutico e industriale. Tra gli ospiti della serata, Sergio Calò, direttore di Venetian Cluster, Sergio Tamborini, amministratore delegato di Ratti, l’azienda tessile comasca nota per la lavorazione della seta nell’alta moda, Carlo Santulli, autore di Biomimetica (Ciesse Editore) e professore dell’Università degli studi di Camerino, e Gunter Pauli, autore diEconomia in 3D (Edizioni Ambiente), che, in collegamento Skype da Città del Capo, parlerà dei progetti che ha ispirato Rovereto in chiave di blueconomy.
La manifestazione si aprirà ufficialmente il giorno dopo, venerdì 1 marzo, a Trento, prima con una visita al cantiere dell’ex asilo San Martino, originale contributo di riqualificazione urbana a cui si abbina un progetto edilizio in chiave sostenibile, e poi alle 11, con l’evento “Competere, innovare, includere: la green economy tra local e global”. Dopo i saluti istituzionali, il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci, dialogherà con il vicepresidente di Assolombarda e autore de L’impresa riformista (Egea), Antonio Calabrò, il presidente della Fondazione Bruno Kessler e presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo, e il presidente della Fondazione Edmund Mach, Andrea Segrè, in un incontro che di fatto darà il via agli oltre 30 eventi che animeranno il weekend trentino.
Fra gli altri appuntamenti cardine del programma, sempre venerdì, “Kilometro Verde-Kilometro Rosso. Tecnologia,ambiente, innovazione sociale” metterà a confronto Davide Bollati, presidente Davines, Salvatore Majorana, direttore Parco Scientifico e Tecnologico Kilometro Rosso, Chiara Maule, assessore del Comune di Trento con delega per le materie della partecipazione, innovazione, formazione e progetti europei, e Raimondo Orsini, direttore Fondazione Sviluppo Sostenibile, in un incontro che si focalizzerà sulle attività svolte dal Kilometro Verde di Parma e dal Kilometro Rosso di Bergamo e sulle diverse iniziative che hanno portato la Città di Trento a diventare una delle dieci più importanti Smart Cities a livello mondiale. Si parlerà invece di investimenti responsabili nell’incontro “La finanza sostenibile in Italia e in Europa” che vedrà come protagonisti Ugo Biggeri, presidente Banca Etica e Etica Sgr, Pierluigi Stefanini, presidente Unipol Gruppo e presidente ASvis, e Francesco Timpano, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e che sarà moderato da Nicola Saldutti, caporedattore del Corriere della Sera.
Le scelte sostenibili delle aziende Buzzi Unicem e Fomet saranno al centro dell’incontro“Sostenibilità: il percorso delle imprese”. Seguirà poi un confronto sul turismo sostenibile, che vedrà gli interventi di Mariangela Franch, docente e responsabile del Corso di Laurea in Management della Sostenibilità e Turismo dell’Università di Trento, Lorenzo Delladio, amministratore delegato La Sportiva, e Stefano Ravelli, amministratore delegato APT Valsugana Lagorai. Molti altri gli eventi in programma per la giornata, come il confronto curato dalla Fondazione Edmund Mach dal titolo “Pesticidi nel piatto? La realtà tra scienza e fake news”, e il confronto curato da BIT Spa Credito Cooperativo su “Come si finanzia l’efficienza energetica”, con gli interventi di Chiara Candelise, research fellow dell’Università Bocconi, partner e founder Ecomill, Mauro Conti, direttore di BIT Spa Credito Cooperativo, Corrado Moalli, responsabile Ufficio Agricoltura ed Agroenergie di BIT Spa credito Cooperativo, eDaniele Ziveri, direttore tecnico di BIT Energia Srl.
Tra le altre iniziative della giornata di venerdì, anche il convegno a cura dell’Università degli Studi di Trento e con la partecipazione del Comune di Santa Maria a Monte (PI) dedicato alle“Misure tributarie di promozione per la tutela e riqualificazione ambientale”.
Di particolare interesse l’incontro organizzato in collaborazione con Scania, mobility partner della manifestazione, dedicato a “La mobilità commerciale ai tempi di Amazon. Sostenibilità, una sfida per imprese, produttori e operatori”, che vedrà gli interventi di Maurizio Codognotto, amministratore delegato Codognotto, Franco Fenoglio, amministratore delegato Italscania, ePino Musolino, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
La giornata si concluderà con un incontro sul consumo di suolo che vedrà come protagonistaGian Antonio Stella, giornalista del Corriere della Sera e che sarà condotto da Elisabetta Soglio, responsabile di Buone Notizie – Corriere della Sera.
Nell’arco di tutto il sabato, l’Università di Trento ha organizzato la “Seconda giornata della sostenibilità ambientale in Ateneo”, concentrandosi sul tema del rapporto tra ricerca e sostenibilità e sull’importanza degli Atenei nella creazione di reti per lo sviluppo sostenibile. Per tutta la giornata, si susseguiranno dibattiti e confronti per discutere delle iniziative verdi portate avanti dall’Università e delle proposte da mettere in atto in futuro.
Nella mattinata di sabato 2 marzo si affronterà il tema dell’energia rinnovabile, che sarà al centro del panel che vedrà tra i suoi protagonisti Luigi Crema, responsabile dell’Unità area ARES FBK-Fondazione Bruno Kessler, Valter Alessandria, Business Development Director Italy Alstom, Stefano Modena, Sales Services and Product Manager SOLIDpower Spa, Camilla Palladino, EVP Corporate Strategy and Investor Relations Snam Spa, e Alberto Dossi, presidente Sapio Srl. “Comunicare la sostenibilità” sarà poi l’argomento di confronto traNicolao Bonini, docente di Psicologia cognitiva dell’Università di Trento e responsabile del Laboratorio di Neuroscienze del Consumatore (NClab), Rossella Sobrero, presidente Koinètica, e Demian Zendron, studente dell’Università di Trento, in occasione della presentazione del libro Sostenibilità,Competitività, Comunicazione (Egea) di Rossella Sobrero.
Nella giornata di sabato sarà presentato anche il volume Età dell’erranza. Il turismo del prossimo decennio (Marsilio Editori) del sociologo Domenico De Masi, che insieme a Mara Manente, direttore Ciset-Università Ca’ Foscari Venezia, sarà tra i protagonisti di un incontro dedicato al“Turismo industriale e turismo post-industriale”.
Fabio Renzi, segretario generale di Fondazione Symbola, interverrà poi all’incontro “Un albero di 30 piani. Boschi, territori, città, giardini, bellezza, mutamenti climatici” che vedrà dialogare Gabriele Calliari, presidente di Federforeste – Federazione Italiana delle comunità forestali, Nada Forbici, presidente Assofloro Lombardia, Matteo Marsilio, amministratore delegato DomusGaia, e Alessandra Stefani, direttrice generale Direzione generale delle foreste del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.
Il pomeriggio proseguirà con un incontro sul Terzo Settore, che vedrà la partecipazione diLeonardo Becchetti, economista e docente dell’Università Tor Vergata, e di Alessandro Invernizzi, presidente onorario Lurisia. In seguito, si terrà un confronto sul rapporto tra sostenibilità ambientale e sostenibilità esistenziale, che vedrà, tra gli altri, gli interventi diJeronimo Treccani, giurista e docente di Diritto agroambientale dell’ateneo brasiliano Universidade Federal Do Parà, e che sarà moderato da Maurizio Grandi, direttore del Centro La Torre Torino e vincitore dell’award 2018 Etnomedicina dell’Università della Pace delle Nazioni Unite.
Tra gli altri appuntamenti della seconda giornata del weekend trentino, anche l’incontro curato da Fondazione Francesco Fabbri “Il buon governo della città e del territorio nella società circolare”, che vedrà gli interventi di Federico Della Puppa, dottore di ricerca in Economia Montana e dell’Ambiente, Roberto Masiero, professore ordinario di Storia dell’architettura e Tendenze dell’architettura contemporanea dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, eVittoria Polese, architetto e curatrice di del libro Smart City, Smart Land, Switch City.
 
Il pomeriggio proseguirà con la presentazione del libro Tessiture sociali. La comunità, l’impresa, il mutualismo, la solidarietà (Egea) di Aldo Bonomi e Francesco Pugliese: discuteranno con gli autori Alessandro Balducci, docente di Tecnica e pianificazione urbanistica del Politecnico di Milano, e Claudio Bertorelli, paesaggista e fondatore di Asprostudio.
Grande attesa per l’intervento che concluderà la seconda giornata del Festival della Green Economy, dedicato ai destini dei ghiacciai artici: all’Auditorium del Dipartimento di Lettere prenderà la parola Peter Wadhams, uno dei massimi esperti a livello mondiale di ghiaccio marino e degli oceani polari, che, presentando il suo libro Addio ai ghiacci (Bollati Boringhieri), spiegherà come il destino dell’Artico sia una miccia che potrebbe innescare una spirale che finirebbe col coinvolgere il mondo intero. A discutere con l’autore, Antonio Maconi,curatore della Green Week.
Domenica 3 marzo la Green Week si concluderà con l’ormai tradizionale giornata di “porte aperte” al MUSE a ingresso gratuito. La domenica green propone, all’interno degli spazi espositivi e delle aule didattiche del MUSE, piccoli esperimenti, dimostrazioni, video e momenti di dialogo con esperti, per presentare le buone pratiche, le ultime tecnologie e le nuove conoscenze in tema “green”. Tra le diverse attività “Che fine hanno fatto i ghiacciai?”, “Zoo vibrazionale & Bugmap”, “Cos’è l’idrogeno? Esplorazioni di una molecola leggera” e “Don’t worry, bioplastic” a cura degli Enti del Sistema Trentino dell’Alta Formazione e della Ricerca. In programma, un evento dedicato alle “Trasformazioni urbane a Trento”, che vedrà la partecipazione di docenti, architetti e ricercatori per fare il punto degli interventi che il capoluogo trentino sta mettendo in atto per diventare una città resiliente. A seguire il “comicista” Paolo Franceschini, comico -ciclista che vanta molteplici esperienze televisive tra cui Zelig e Colorado, modererà la conferenza spettacolo “Alla scoperta dei ghiacciai… per non restarci di ghiaccio” alla quale parteciperanno i glaciologi Claudio Smiraglia, professore ordinario all’Università di Milano, e Christian Casarotto, mediatore culturale del MUSE.
A concludere la manifestazione sarà invece Norbert Niederkofler, chef altoatesino tre stelle Michelin del ristorante St. Hubertus, entrato nell’olimpo della cucina italiana elevando prodotti della montagna e ingredienti selvatici in un panorama culinario dominato da sapori mediterranei. Lo chef sarà intervistato da Alberto Faustini, direttore del Trentino Alto Adige.

LE “FABBRICHE DELLA SOSTENIBILITÀ”

Anche quest’anno la Green Week si aprirà nel pomeriggio di martedì 26 febbraio con un tour alla scoperta delle “Fabbriche della Sostenibilità”, con tre diversi itinerari di visita che attraverseranno le eccellenze imprenditoriali e i territori green di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia e Trentino.  

 
Ad aprire i battenti, martedì 26 febbraio, l’evento speciale promosso dal Porto di Venezia per scoprire il “Venice Green Innovation Hub”, che vedrà quattro tappe: da VTP-Venezia Terminal Passeggeri, azienda leader nella conduzione e nello sviluppo di terminal crociere, con prodotti tecnologici che permettono una miglior gestione dei flussi di passeggeri e una riduzione dei consumi energetici connessi alle attività portuali, a Eni Bioraffineria di Marghera, il primo esempio di economia circolare nel settore della raffinazione, la prima raffineria al mondo trasformata da impianto tradizionale a raffineria green (con 360mila tonnellate di oli vegetali l’anno). Tappa conclusiva alla Venezia Heritage Tower, start-up culturale create all’interno di una torre di raffreddamento del 1938, patrimonio di archeologia industriale ora trasformato in un hub per l’arte e l’educazione, dove verrà presentato anche il progetto di Venice LNG, new company nata alla fine del 2017 con l’obiettivo di realizzare un deposito costiero per lo stoccaggio e la movimentazione di GNL a Porto Marghera. Sempre nella giornata di martedì 26 febbraio, il secondo itinerario partirà da Padova alla volta del primo impianto di Buzzi Unicemprotagonista alla Green Week. Buzzi Unicem, azienda nata nel 1907 e dedicata alla produzione di cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali, aprirà per la giornata di apertura della manifestazione l’impianto di Monselice, dove è in funzione un doppio sistema di filtrazione che include anche un sistema di abbattimento catalitico: tra i temi della visita, la filtrazione dei fumi, le emissioni e le ricadute dei gas.
 
Il terzo percorso della giornata inaugurale partirà invece da Istrana (Treviso), dove SNAMpresenterà l’impianto di compressione costruito nel 1975. L’impianto, che occupa un’area di 131mila mq effettua la ricompressione del gas naturale lungo i gasdotti paralleli di importazione dalla Russia.  Da Istrana, il percorso si concluderà a Montorso Vicentino da Cielo e Terra Vini, la prima azienda vinicola in Italia ad aver introdotto il lean management in un’ottica di cambiamento e miglioramento; in occasione della Green Week, l’azienda presenterà il proprio bilancio ambientale e illustrerà il percorso che l’ha portata ad acquisire il marchio b-corp.
 
Mercoledì 27 febbraio – seconda giornata del tour alla scoperta delle “Fabbriche della Sostenibilità” – si aprirà in provincia di Vicenza con la seconda edizione dell’“Arzignano Green Land”, itinerario speciale promosso da UNIC-Unione Nazionale Industria Conciaria alla scoperta del più grande distretto conciario a livello europeo raccontato secondo la prospettiva dell’economia circolare. Dopo la prima tappa da Medio Chiampo, impianto di depurazione industriale che illustrerà il masterplan avviato nel 2019, si proseguirà alla scoperta delle eccellenze del settore conciario come Dani Concerie Laba, dove si mostreranno tutte le fasi della lavorazione della pelle, dal grezzo al finito. Il percorso dell’economia circolare si concluderà nel settore della chimica e della trasformazione dei prodotti di scarto della lavorazione per la produzione di fertilizzanti per l’agricoltura.
 
La giornata si concluderà poi allo stabilimento Lattebusche di Sandrigo, dedicato alla produzione di Grana Padano e Asiago e al successivo incontro pubblico con lo chef stellatoAlessandro Dal Degan, de La Tana di Asiago, durante il quale il Premio “Giovane dell’anno” della prestigiosa guida de l’Espresso racconterà di come vive il rapporto cucina-natura nella ricerca degli ingredienti nei boschi che hanno ispirato la grande letteratura di Mario Rigoni Stern.
 
In contemporanea, la giornata di mercoledì 27 febbraio vedrà un altro itinerario partire daAmorim Cork Italia, filiale italiana del Gruppo Amorim, la prima azienda del mondo per il riciclo dei tappi in sughero, ottenendo così dal prodotto rilavorato materiale per l’edilizia, la coibentazione, l’abbigliamento, la meccanica e l’aeronautica spaziale. Da Conegliano si prosegue verso Porcia (Pordenone), con IES Biogas, controllata SNAM,azienda leader in Italia per la progettazione, realizzazione e gestione di impianti biogas/biometano nel settore agricolo e agro-industriale. A Porcia, IES Biogas ha realizzato un innovativo ed efficiente impianto di biogas made in Italy, in grado di produrre 4.200.000 mc di biogas all’anno. Da Porcia, ci si sposterà quindi al secondo impianto Buzzi Unicem, a Fanna (Pordenone), dove verrà analizzata la gestione dei rifiuti in un’ottica di CSS-Combustibile Solido Secondario derivato dai rifiuti quale alternativa ai combustibili fossili nel proprio processo produttivo. L’ultima tappa del percorso sarà da CDA di Talmassons (Udine), leader nel settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande, esempio di grande interesse per i progetti legati alla responsabilità sociale d’impresa all’insegna del claim “le persone al centro, l’ambiente tutt’intorno”.
 
Il terzo itinerario della giornata di mercoledì inizia invece alle Officine di Cartigliano, una realtà industriale avanzata che studia, progetta e realizza macchinari per conceria, sterilizzatori a radiofrequenza per la pastorizzazione e sterilizzazione di prodotti alimentari ed essiccatoi per fanghi da depurazione. In quella occasione ci sarà, alla presenza delle autorità locali, anche l’inaugurazione di un nuovo impianto di essicazione. Da Cartigliano si raggiungerà poi la bassa veronese per una visita alla Fomet. una azienda che storicamente ha puntato tutto, con enorme successo, sui concimi biologici. Grazie anche alla presenza in zona di numerosi allevamenti, Fomet oggi fornisce le più importanti coltivazioni dei marchi del settore agroalimentare più sensibili alla sostenibilità. Ultima tappa della giornata sarà in una delle più belle aziende orgoglio del Made in Italy, la comasca Ratti del gruppo Marzotto, che produce, con grande attenzione al lato etico e di sostenibilità, tessuti e accessori di alta gamma dei più grandi brand dell’alta moda italiana.
 
Nella terza giornata della Green Week – giovedì 28 febbraio – le visite proseguiranno in Emilia Romagna, con una prima tappa al terzo impianto Buzzi Unicem, a Vernasca (Piacenza), dove verrà presentato il progetto europeo “Cleanker”, coordinato dal LEAP-Laboratorio Energia Ambiente di Piacenza, per una produzione più pulita del cemento: con la tecnica del calcium looping per la cattura e stoccaggio della CO2,si si stima sia possibile arrivare a produrre cemento catturando oltre il 90%dell’anidride carbonica. L’itinerario proseguirà poi versoDavines, l’azienda di Parma nota nel mondo per i suoi prodotti cosmetici ecosostenibili, elaborati con spirito artigianale e sviluppati scientificamente attraverso le tecnologie più avanzate. I visitatori potranno visitare cosi la nuova bellissima sede realizzata su progetto di Matteo Thun, uno degli architetti italiani – già ospite lo scorso anno della Green Week – più attento in assoluto al tema della sostenibilità.
 
In contemporanea, invece, in provincia di Rovigo, i visitatori della Green Week potranno scoprireIrsap (Arquà Polesine), dal 1963 leader italiano nella produzione di radiatori tubolari in acciaio. Una storia, quella di Irsap, caratterizzata dalla continua ricerca tecnologica, con l’obiettivo di studiare soluzioni rispettose per l’ambiente sia nel settore residenziale che nel piccolo terziario. Il percorso in Trentino, invece, si aprirà da SolidPower di Mezzolombardo, tra i leader globali nella tecnologia delle celle a combustibile ad alta temperatura: con BLUEGEN l’azienda offre al mercato europeo il cogeneratore con un livello di efficienza elettrica del 60%, il più elevato a livello globale. Da Mezzolombardo, si prosegue per una visita al campus di Fondazione Mach,ente d’eccellenza internazionale impegnato da 145 anni nella ricerca, educazione, formazione e trasferimento tecnologico negli ambiti di agricoltura, alimentazione e ambiente, per poi approdare alla sede italiana di Scania, il mobilty partner della manifestazione, che proprio sulla sostenibilità dei mezzi di trasporto commerciale e turistico sta puntando per affrontare il futuro della mobilità commerciale. L’ultima visita della giornata sarà alla Green Factory di Manifattura Tabacchi a Rovereto, laboratorio di idee, start up e progetti dedicati alla green economy.
 
Il percorso delle Fabbriche della Sostenibilità vedrà quest’anno due appendici nelle giornate di venerdì 1 marzo e domenica 3 marzo. La prima, infatti, prevede una tappa al cantiere dell’exAsilo S.Martino, dove non solo si potrà constatare un efficace intervento di riqualificazione urbanistica, ma anche una ristrutturazione edilizia, realizzata dall’impresa Mubre su progetto ingegneristico di Trentino Progetti, di altissimo livello in termini di ecosostenibilità.
 
Nella giornata conclusiva della Green Week (domenica 3 marzo), invece, Dolomiti Energiaaprirà la centrale idroelettrica di Riva del Garda, una centrale monumentale ancora funzionante, realizzata in riva al lago negli anni ’20 su progetto dell’architetto di D’Annunzio Giancarlo Maroni, dove i visitatori potranno scoprire il percorso Hydrotour Dolomiti.
LE DICHIARAZIONI DEI PROMOTORI
 

Paolo Collini, rettore dell’Università di Trento, conferma la partecipazione e l’impegno con cui l’Ateneo aderisce al Festival fin dalla prima edizione, condividendo con gli altri partner l’organizzazione e la promozione dell’evento. «Quest’anno è previsto un coinvolgimento maggiore dei docenti, ricercatori e ricercatrici, personale tecnico e studenti e studentesse dell’Ateneo che avranno l’occasione di presentare nuove iniziative green e risultati di attività inerenti i temi del Festival. I settori interessati vanno da quello energetico a quello del comfort indoor, da quello turistico a quello di pianificazione urbana, da quello climatico a quello della gestione dei flussi inquinanti, dalla sostenibilità alla tutela ambientale. Come lo scorso anno, poi, la Green Week sarà l’occasione per organizzare la Giornata per la Sostenibilità ambientale di Ateneo, con la partecipazione attiva di alcuni studenti. La sessione finale della Giornata sarà, infatti, a disposizione dell’intera comunità universitaria per presentare proposte che saranno poi analizzate e che potranno portare alla diffusione di buone pratiche, nell’Ateneo e sul territorio».

 
Ermete Realacci, presidente di Symbola, Fondazione per le qualità italiane: «C’è un’Italia che punta sulla Green Economy. Un cammino verso il futuro che incrocia strade che arrivano dal passato e che ci parlano di una spinta alla qualità, all’efficienza, all’innovazione, alla bellezza. Una sintonia tra identità e innovazione che negli anni bui della crisi è diventata una reazione di sistema, spesso senza incentivi pubblici. Una scelta coraggiosa e vincente, per le imprese e per il Paese. Un modello produttivo e sociale per un’Italia che fa l’Italia. Più competitiva, più solidale, più green».
 
Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost e ideatore della Green Week: «Mai come in questo periodo la competitività economica e sociale si gioca sul terreno della sostenibilità. È dalle imprese che è partita la rivoluzione della green economy che ha cambiato la vita quotidiana delle persone, delle famiglie e dei consumi, ma che sta cambiando anche il modo di progettare e fare impresa. La Green Week è una vetrina per scoprire le eccellenze green del nostro Paese, ma è anche un laboratorio per approfondire e discutere i temi chiave del prossimo futuro,dalla mobilità alla chimica verde, dalla bioarchitettura ai green jobs».
 
Alessandro Andreatta, sindaco di Trento: «Forse non s’è mai parlato così tanto di ambiente come in questi ultimi decenni. Ma alla mole di discorsi sui cambiamenti climatici, sull’economia verde, sulle piccole e grandi rivoluzioni energetiche non corrisponde un volume altrettanto consistente di azioni concrete, di provvedimenti, di politiche di lungo corso. La Green Week si distacca da questo paradigma perché, tradizionalmente, tiene ben saldate la teoria alla pratica ,anzi alle buone pratiche, che esistono e resistono, ma sono per lo più puntiformi, non strutturali, affidate alla buona volontà dei singoli più che a un piano generale. Auspico che questa edizione della Green Week aumenti non solo la nostra conoscenza dei temi ambientali ma soprattutto la consapevolezza che le politiche verdi devono ispirare non solo questa o quella solitaria impresa, ma diventare il motore dello sviluppo del Ventunesimo secolo».
 
Francesco Profumo, presidente di FBK-Fondazione Bruno Kessler: «Il colore del Green è inequivocabilmente associato all’azione di inversione dei cambiamenti climatici, alla sostenibilità, alla circolarità dell’economia. Il 2018 è stato l’anno più caldo degli ultimi 200, con un aumento di quasi 1,8 °C della temperatura media. Lo studio dei sistemi complessi, le tecnologie dell’intelligenza artificiale, le nuove soluzioni per la decarbonizzazione possono costituire una risposta coordinata, da attuare in tempi rapidi. Su questo ci impegniamo in FBK, ricercando quotidianamente i percorsi della sostenibilità, unica via verso il futuro, nostro e di chi ci seguirà».
 
Annapaola Rizzoli, dirigente del Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach: «La partecipazione alla Green Week ci riesce “naturale”: la sostenibilità è infatti iscritta nel Dna della Fondazione Edmund Mach, primo centro italiano “OneHealth” impegnato in attività di ricerca, trasferimento tecnologico, formazione ed educazione che riguardano la salute unica e globale di piante, animali e ambiente. Ogni giorno, da 145 anni, nei nostri laboratori, aule e campi sperimentali lavoriamo quindi per trovare risposte concrete alle esigenze del territorio, inserite però in una prospettiva globale che è quella degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030». Per questa edizione di Green Week la Fondazione Edmund Mach propone due focus: uno sulla comunicazione che riguarda i prodotti fitosanitari, con la moderazione del presidente Andrea Segrè, e un altro sull’economia circolare. Inoltre, da quest’anno, il campus FEM è anche entrato nel circuito delle Fabbriche della sostenibilità.
 
Michele Lanzinger, direttore MUSE-Museo delle Scienze: «Il concetto di sostenibilità è divenuto un fattore fondamentale dell’idea stessa di sviluppo e di futuro, sia inteso in senso planetario sia di sviluppo locale. Parlarne non è e non può più essere un’azione di sola informazione, di sensibilizzazione e promozione, ma un momento di confronto tra strategie, buone pratiche, programmazione. I nostri territori sono fortemente impegnati nel tradurre la complessità delle relazioni che stanno alla base del concetto di benessere equo e sostenibile e la Green Week, per la sua pluralità di voci, è divenuto un appuntamento non eludibile nel quadro degli importanti festival che annualmente rendono Trento una città sempre più connessa con il divenire della contemporaneità».
 
Massimo Gaudina, capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea: «Le sfide ambientali non conoscono confini e hanno bisogno di soluzione condivise. L’Unione europea ha norme rigorose che proteggono la natura, riducono l’utilizzo della plastica e promuovono un’economia circolare. Vogliamo fare di più: abbiamo proposto che il 30% del prossimo bilancio UE 2021-2027 sia dedicato allo sviluppo sostenibile. Sono fondi che saranno destinati alla riduzione di CO2, alle risorse naturali e all’ambiente e alla protezione dei cittadini dai rischi ambientali».
 
Denis Pasqualin, presidente di APT Valsugana Lagorai: «L’azienda turistica Valsugana Lagorai sostiene con convinzione il Festival Green Week e gli obiettivi di valorizzazione dell’ambiente e del territorio legati allo sviluppo sostenibile come attrattore economico e primo indicatore della qualità della vita. Prima destinazione turistica in Italia e in Europa, L’APT Valsugana Lagorai ha infatti intrapreso il percorso di certificazione per il turismo sostenibile attraverso il Global Sustainable Tourism Council, organizzazione accreditata presso le Nazioni Unite (UNWTO, United Nation World Tourism Organization). La nostra partecipazione alla Green Week sarà una valida opportunità di confronto e condivisione».
 
Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania: «Siamo molto orgogliosi di essere tra i promotori del Festival della Green Economy. È un’occasione importante per mettere in evidenza il nostro impegno nel guidare il cambiamento verso un trasporto sostenibile e, al tempo stesso, un momento prezioso per aprire le porte della nostra sede e far conoscere la filosofia di Scania e il costante impegno nell’offrire soluzioni di trasporto che consentano di minimizzare l’impatto nei contro di clima e ambiente, in occasione del Tour nelle Fabbriche della Sostenibilità».
COME PARTECIPARE ALLA GREEN WEEK

Il programma completo della Green Week è disponibile online sul sito www.greenweekfestival.it. Tutti gli eventi della Green Week sono a ingresso libero: per avere garanzia di posto a sedere in sala, è consigliata la registrazione online sul sito seguendo le indicazioni in calce a ciascun evento. Il sito internet della manifestazione è anche punto di riferimento per aggiornamenti in progress. È già molto attivala comunità di Facebook e di Twitter, disponibile al profilo @GreenWeekItalia; hashtag ufficiale della manifestazione #greenweek19.




Foto di gruppo dei premiati alla V edizione del concorso fotografico “Trieste Opicina Historic 2K18”

Foto di gruppo dei premiati alla V edizione del concorso fotografico “Trieste Opicina Historic 2K18” promosso da mc59.com e dal Club dei Venti all’Ora che si sono svolte sabato scorso presso l’area eventi del centro commerciale Il Giiulia. Primo assoluto per la migliore foto scelta tra tutte le categorie (La Gara, Reportage e Particolari) è risultato Didier D’agostini, Trofeo “Trieste Opicina Historic 2018”. Per la categoria La Gara, Coppa Trieste Opicina Historic, primo Devid Monasso, secondo Guido Zoch e terzo Gabriele Altin. Nella categoria Reportage, Coppa Trieste Opicina Historic, Lorenzo Pozzecco ha preceduto Martina Trombetta (seconda) e Roberto Furlan (terzo classificato). La categoria Particolari, Coppa Trieste Opicina Historic infine ha premiato nell’ordine Lorenzo Pozzecco, Devid Monasso e Fabrizio Ruzzier.  Contestualmente è stata inaugurata la mostra composta da una cinquantina di pannelli con foto e didascalie della Trieste Opicina storica, che si è svolta tra il 1911 e il 1971 e dei piloti triestini che hanno partecipato alla famosissima gara in salita. L’esposizione di foto storiche sulla Trieste Opicina rimarrà visitabile, a ingresso libero, fino al 5 aprile, vigilia della prossima edizione della Trieste – Opicina Historic prevista per il 6 e 7 aprile 2019.

Nel valutare le opere la giuria, composta dal presidente del Club, Paolo Grava e dai consiglieri Achille Tresoldi, Giorgio Dagnelut, Maurizio Grio e Sergio Prodan ha preso in considerazione l’inquadratura, la tecnica e la composizione più o meno originale e l’attinenza dei soggetti fotografati con il tema proposto dal concorso.

Andrea Forliano




Clima.Obiettivo 30/5“Una scomoda verità 2”, 15 feb.Delle Palme,Napoli

Clima.Obiettivo 30/50”: dibattito con proiezione di “Una scomoda verità 2”, sequel del documentario di Al Gore

Venerdì 15 febbraio alle 20, al cinema Delle Palme, si discute di adattamento climatico e obiettivi per il futuro a livello internazionale, italiano e locale con la proiezione del sequel di “Una scomoda verità”

Venerdì 15 febbraio, al cinema Delle Palme di Napoli, dalle ore 20, un focusdedicato al clima un incontro/dibattito sul clima e proiezione del sequeldi “Una scomoda verità” – film in italiano -, il documentario, vincitore di un Premio Oscar, che ha contribuito ad assegnare ad Al Gore, ex Vicepresidente degli Stati Uniti d’America, il Premio Nobel per la Pace del 2007L’incontro rappresenta il secondo appuntamento di un progetto più ampio: “Clima.Obiettivo 30/50” è partito a dicembre dal prestigioso Circolo Posillipo con la presentazione del “comitato per l’adattamento e il contrasto al cambiamento climatico”. Due giornalisti, Marco Merola Marcello Milone, e un architetto-scrittore, Francesco Escalona, hanno accettato la sfida e hanno deciso di chiamare a raccolta cittadini e scienziati, studenti e ricercatori, chiunque si senta parte attiva, con l’intento di unire le forze migliori del territorio per sensibilizzare opinione pubblica e attori politici sulle urgenze dettate dagli effetti del cambiamento climatico.

Quello di venerdì 15 febbraio si prospetta come un vero e proprio evento sul tema. Partecipa al dibattito, che precede la proiezione, Paola Fiore, Coordinatrice Nazionale per l’Italia del The Climate Reality Project di Al Gore, una delle più prestigiose associazioni ambientaliste al mondo che, per la prima volta, invia un suo rappresentante nel Sud Italia. L’adattamento ai cambiamenti climatici è uno dei pilastri fondamentali della politica climatica globale – afferma Paola Fiore -. La partecipazione dei paesi firmatari dell’Accordo di Parigi del 2015 (COP21) allo scambio internazionale di esperienze e informazioni è uno dei principi chiave dell’adattamento ai cambiamenti climatici. L’Italia deve guardare in primis ai paesi transfrontalieri e dell’area mediterranea, offrendo agli stessi le proprie conoscenze e buone pratiche”.

Un dibattito completo, che racconta la realtà internazionale come quella locale della città partenopea: tra i relatori Giorgio Vacchiano, Ricercatore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari dell’Università di Milano e Valeria D’Ambrosio, Professore Associato di Tecnologia dell’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Attualmente la città di Napoli si sta confrontando, con sempre maggiore frequenza, con gli impatti di fenomeni come bombe d’acqua, ondate di calore e siccità prolungate – afferma la Professoressa D’Ambrosio -. Dagli studi svolti emerge che gli scenari di impatto già a medio termine (nel trentennio dal 2040 al 2070) rivelano una totale inadeguatezza della città a garantire condizioni di vivibilità e sicurezza. Ciò rende indispensabile l’avvio di programmi e interventi di adattamento orientati all’incremento delle condizioni di vivibilità e sicurezza”.

Nelle città, gli alberi producono benefici ambientali abbattendo l’inquinamento chimico e acustico, migliorano la nostra salute, neutralizzando gli effetti delle ondate di calore, e ci danno sicurezza trattenendo la pioggia e rallentando il deflusso superficiale dell’acqua – afferma il Prof. Vacchiano -. Investire nella gestione delle foreste e degli alberi in città è l’unica strada per collaborare con la natura e, insieme, rendere la nostra società pronta alle sfide climatiche.

“Esistono tutte le condizioni perché la città di Napoli promuova un grande e innovativo piano per il verde urbano gestito, come ben fa per l’acqua pubblica, che consenta alla città di utilizzare al meglio i fondi esistenti in città metropolitana e nell’Agenda 20/30”, parola di Francesco EscalonaPurtroppo le azioni di contrasto e adattamento al cambiamento climatico continuano a non comparire nell’agenda politica italiana – continua Marco Merola -. Si registra, invece, una maggior presenza del cambiamento climatico tra i temi trattati sui giornali e nei Tg. Il problema è ‘come’ i media parlano di questo argomento. Male, in maniera incompleta, talvolta assolutamente fuorviante. L’obiettivo principale del progetto giornalistico ADAPTATION e del comitato “Clima.Obiettivo 30/50” è informare in maniera completa e responsabile le persone affinché siano consci di quel che sta succedendo a livello globale e, al contempo, capiscano che il loro apporto può essere fondamentale per invertire la tendenza”.

Clima.Obiettivo 30/50 è un Comitato apolitico e apartitico che intende dare un’informazione corretta e rigorosa sui temi ambientali, accendere i riflettori su quanto sta accadendo a livello mondiale in termini di ricerca e programmazione, stimolare il dialogo e il confronto tra esperti, istituzioni e cittadini. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e gli attori politici sull’urgenza degli effetti del cambiamento climatico e sulle necessarie azioni da intraprendere a tutela della salute delle persone e dell’ambiente, soprattutto in considerazione che siamo alla vigilia dell’ultima “finestra” per adoperare fondi europei e nazionali necessari a mettere in sicurezza il nostro Paese” conclude Marcello Milone.

Appuntamento venerdì 15 febbraio alle 20 al Cinema Delle Palme, in via Vetriera 12 a Napoli, con incontro/dibattito e proiezione del film “Una scomoda verità 2”. Prenotazione obbligatoria via email con nome, cognome e numero di cellulare da inviare a comitatoclima@gmail.com, via whatsapp/sms al 335.8204711 o via pagina FB Clima.obiettivo 30/50 entro il 12 febbraio e attendere ricevuta di conferma. Verranno prese in considerazione le prenotazioni per ordine cronologico di arrivo e sarà aperta un’eventuale lista di attesa. Se necessario, la visione del solo film (non dell’incontro) sarà possibile in un’altra sala adiacente.




Il rione operaio e la sua anima slovena – una passeggiata a San Giacomo Domenica 10 febbraio 2019 ore 10.30

Ritrovo in via Montecchi 6, da oltre 70 anni sede del quotidiano sloveno Primorski dnevnik e della sua tipografia, fino al 1930 sede della scuola privata slovena della Società di Cirillo e Metodio (Ciril-Metodova šola). La passeggiata proseguirà poi alla scoperta del primo spaccio delle Cooperative operaie, delle barricate del 1920, delle migrazioni di ieri e di oggi. Ma anche della storia della fioraia Savina o della giovane antifascista Zora Perello. Ultima tappa la Casa del Popolo di Ponziana. A fare da guida la storica Marta Ivašič.

Sprehod po delavskem in slovenskem Sv. Jakobu

Nedelja, 10. februarja, ob 10.30

Zbirališče pred stavbo Primorskega dnevnika v Ulici Montecchi 6, kjer je do leta 1930 delovala Ciril-Metodova šola. Od tu se bomo v družbi zgodovinarke Marte Ivašič odpravili po sledeh nekdanjih in sedanjih migracij, mimo delavskih barikad iz leta 1920 … Spoznali bomo življenjske zgodbe mlade antifašistke Zore Perello, rožnarce Savine in še marsikoga. Zaključek je predviden v Ljudskem domu na Pončani.

Andrea Forliano




Simonit&Sirch ideano e organizzano il 1° Festival italiano del Potatore heSimonit&Sirch ideano e organizzano il 1° Festival italiano del Potatore0

1° Festival italiano del Potatore

Il 9 marzo 2019 in Franciacorta

il 1° Pruning Contest ideato e organizzato dai friulani Simonit&Sirch

 

Una giornata di festa dedicata al “saper fare in vigna” aperta a tutti: parte dagli specialisti friulani Simonit&Sirch, che hanno esportato il loro saper fare in tutto il mondo, l’idea di dar vita al 1° Festival italiano del Potatore in Italia. Il Festival, una novità assoluta per l’Italia, si terrà il 9 marzo ad Erbusco,nei vigneti della Franciacorta, dove alcune aziende come Bellavista, hanno sposato il metodo rivoluzionario di potatura.

 

Il Contest è aperto a tutti coloro che vorranno mostrare le proprie abilità in una competizione che premierà accuratezza dei tagli e velocità. Le iscrizioni sono aperte. Saranno ammessi 100 iscritti che potranno disputare gare individuali e a squadre. La giuria, costituita da tecnici Simonit&Sirch e da altri esperti internazionali di potatura, decreterà i migliori classificati nelle varie categorie. Il campo gara sarà il vigneto Le Brede di Erbusco ai piedi di Villa Lechi, una delle più scenografiche ville della Franciacorta.

 

Il Pruning Contest sarà il cuore di una giornata dedicata al “saper fare in vigna” aperta a tutti con ingresso gratuito, potatori, famiglie, amici e appassionati. Speaker della gara, che inizierà alle 9.00, sarà Federico Quaranta, noto autore e conduttore del programma radiofonico Decanter su Radio 2 e conduttore di Linea Verde su Rai 1, da sempre impegnato nella difesa e valorizzazione dei prodotti e dei saperi dell’agricoltura italiana. Il pubblico potrà osservare da vicino i concorrenti intenti a potare le piante.

 

A fare da contorno al Pruning Contest, musica, banchetti a tema e una serie di attività collateralilegate al mondo agricolo, fra cui laboratori con artigiani intenti ai loro mestieri tradizionali e l’Atelier delle forbici tenuto dalla Felco, azienda leader del settore, Main Sponsor della manifestazione, che gode del Patrocinio del Comune di Erbusco e del Consorzio Franciacorta. Sotto i portici di Villa Lechi saranno allestite postazioni dove degustare Franciacorta e food, mentre ai più piccini sarà riservato un angolo del vigneto con le teste dei filari contrassegnati da gigantesche matite colorate, dove verranno organizzati giochi e attività. Per loro, in programma il “Wannabe a pruninguy”: ciascun bambino sceglierà una barbatella di vite e la pianterà, contrassegnandola con il suo nome e la data, dando vita a un “vigneto simbolico”, di buon auspicio per il futuro.

 

Tutti i dettagli delle gare, iscrizioni, il programma degli eventi su: www.festivaldelpotatore.it

Per informazioni mail: info@festivaldelpotatore.it

C. L.




Ritorna Udine in cioccolato 2019 Dall’1 al 3 febbraio dalle 9 alle 20 (sabato fino alle 22) nella centralissima piazza Matteotti Ingresso libero

Dopo il grande successo delle passate edizioni, ritorna in una nuova veste – con il titolo “Udine in Cioccolato” –  la tradizionale rassegna a ingresso libero dedicata, fa otto anni a questa parte,  al cibo degli dei in piazza Matteotti a Udine. Tante golosità e tanto cioccolato per tutti e Artisti in vetrina con i Maestri cioccolatieri.

Sarà il centro storico di Udine a ospitare dall’1 al 3 febbraio 2019 l’ottava edizione della fiera dedicata ai dolci e al cioccolato caratterizzata da numerosi eventi collaterali dedicati alla presentazione dell’arte cioccolatiera nel coro dei quali i Maestri cioccolatieri illustreranno ai bambini delle scuole primarie il procedimento per la preparazione del cioccolato per far meglio conoscere e apprezzare i propri prodotti artigianali.

L’appuntamento, organizzato da Flash Srl. con il patrocinio del Comune di Udine, troverà collocazione in una tensostruttura riscaldata, aperta dalle 9 alle 20 (con prolungamentoi il sabato fino alle 22), dove, anche in caso di maltempo si potrà assaggiare, ammirare e acquistare tutto quanto ruota attorno al mondo del cioccolato.

Saranno una decina gli espositori selezionatissimi che per tre giorni proporranno al pubblico e ai golosi di tutte le età tutte le possibili declinazioni del cioccolato: praline, tavolette, spezzati, dragées, creazioni artigianali e artistiche di cioccolato fondente purissimo, tartufi, dolci lievitati a base di cioccolato, liquori, frutta tuffata nel cioccolato fondente e al latte, spalmabili. Con particolare attenzione anche per i celiaci e per la cultura vegana. I Maestri cioccolatieri arriveranno da tutta Italia: Piemonte, Lombardia, Veneto, Umbria, Sicilia e, naturalmente, dal Friuli Venezia Giulia.

Verranno utilizzate solo fave di cacao dell’Ecuador (National Arriba), pertanto cacao di qualità, ricco in termini scientifici di magnesio, ferro e vitamina C, vitamine del gruppo B, e oligoelementi come zinco, rame e selenio. Questo tipo di cioccolato contiene infatti un’alta percentuale di flavonoidi, gli antiossidanti per eccellenza.

La manifestazione, che viene organizzata per dare risalto alla preparazione artigianale dei dolci e dei prodotti al cioccolato, potrà contare sulla presenza di laboratori, esposizioni, degustazioni, corsi e incontri con gli esperti del settore puntando l’attenzione sulla qualità delle materie prime utilizzate.

Questo il programma completo delle attività:

 

Programma

Venerdì 1 febbraio

Ore 09:00 Apertura stand del cioccolato

Ore 11:45/13:00 – 16:00/19:00 1° Percorso educativo: “Dalla tostatura della fava di cacao alla creazione della pasta di cacao” (per le scuole)

Ore 20:00 Chiusura stand

Sabato 2 febbraio

Ore 09:00 Apertura stand del cioccolato

Ore 11:45/13:00 – 16:00/19:00 2° Percorso Educativo: “Dalla Pasta di Cacao alla Creazione della Cioccolata” (per bambini e alunni delle scuole primarie)

Ore 22:00 Chiusura stand

Domenica 3 febbraio

Ore 09:00 Apertura stand del cioccolato

Ore 11:45/13:00 – 16:00/19:00 2° Percorso Educativo: “Dalla Pasta di Cacao alla Creazione della Cioccolata”(per bambini e alunni delle scuole primarie)

Ore 20:00 Chiusura stand

Andrea Forliano




Riprende con una nuova veste sabato 26 gen. il “Mercato dei Tritoni” a Trieste.

Riprendono anche nel 2019 gli appuntamenti con il “Mercato dei Tritoni”, il Mercato del piccolo antiquariato, modernariato, collezionismo e artigianato artistico a cura dell’Associazione Culturale Cose di Vecchie Case che si svolgono in Piazza Vittorio Veneto in co-organizzazione con il Comune di Trieste: una selezionatissima vetrina dedicata ad antiquariato, modernariato, dischi, modellini, fumetti  e creazioni artigianali e hobbistiche con espositori da tutta la regione. La prima uscita dell’anno del “Mercato dei Tritoni” si svolgerà sabato 26 gennaio dalle ore 8 alle ore 17 in Piazza Vittorio Veneto con ingresso libero.

Sarà presente una cinquantina di espositori, particolarmente selezionati. In considerazione della collocazione centrale e vicina allo storico palazzo delle Poste e ad attività commerciali stanziali, il “Mercato dei Tritoni” si ripresenta nel 2019 con una nuove veste, abbellito e con un alto contenuto in termini qualitativi.

Grande spazio verrà riservato soprattutto al piccolo antiquariato, al modernariato e al piccolo collezionismo, con vinili d’epoca, fumetti, miniature, modellini e altre “memorabilia” che faranno certamente la gioia degli appassionati.

Gli eleganti gazebi (strutture ombreggianti di 3 metri per 3), esporranno anche prodotti dell’artigianato, dell’hobbistica e del fai da te con particolare riguardo ai temi stagionali, in questo caso invernali.

Tra i prodotti dell’artigianato artistico e hobbistico proposti spiccano creazioni in legno, vetro e ceramica. E poi piatti decorati, quadri composti da fiori secchi, pietre colorate a guisa di animali, oggettistica in vetro finemente lavorata, tomboli (ricami e merletti antichi), uncinetto, monili in pietra e rame, vetri di Murano, saponi artistici, targhe in legno dipinte a mano, dipinti su seta. E ancora artigianato artistico ed eccezionali prodotti di bigiotteria, composizioni in perline, conchiglie, decoupage, country e patchwork rigorosamente “hand made”.

A conferire ulteriore interesse al mercatino è la costante presenza di espositori provenienti dall’intera regione in grado di conferire una particolare varietà rispetto all’usuale proposta. E tra gli artigiani, rigorosamente hobbisti, spicca soprattutto la presenza di giovani, sempre più interessati ad intraprendere un’attività che può portare a grandi soddisfazioni, anche lavorative.

Attiva dal 1998 in tutta la regione, l’associazione, che vanta attualmente oltre 350 iscritti, grazie alla ormai quasi ventennale esperienza nel settore organizza eventi con oltre 100 espositori privati tra collezionisti, hobbisti, artisti e artigiani in collaborazione con le amministrazioni comunali di Trieste, Duino-Aurisina, Muggia, Grado, Monfalcone, Palmanova, Gradisca d’Isonzo, Ronchi dei Legionari e Bordano e vanta altre esperienze organizzative nel campo degli eventi musicali e per i bambini.

L’ iniziativa intende diventare un appuntamento fisso che possa attrarre con regolarità la cittadinanza e i sempre più numerosi turisti in arrivo in città.

Le prossima uscita del mercatino di piazza Vittorio Veneto (battezzato “Mercato dei Tritoni” per la presenza dell’attigua omonima fontana), sempre dalle 8 alle 17, si terrà il 23 febbraio 2019 (tempo permettendo: in caso di forte pioggia o vento verrà infatti annullata).

Per informazioni, Associazione culturale “Cose di Vecchie Case”, tel.  3477184336

Facebook: Associazione-Culturale-Cose-di-Vecchie-Case-Trieste

Andrea Forliano




Appuntamenti del Centenario al Salone degli INCANTI

Sport, videogames e musica di scena a ingresso libero anche sabato 19 e domenica 20 gennnaio 2019 al Salone degli Incanti nell’ambito della manifestazione “Un secolo di storia di cento primavere” dedicati al centenario della Triestina a cura del Comitato “Unione”.

Sabato e domenica, dalle ore 10.00 alle ore 19.00, appuntamento con i videogame del team 12 Bit e ben 15 postazioni liberamente giocabili, tutte dedicate allo sport più amato dagli Italiani: si va dai primi titoli calcistici su Commodore 64, Amiga 500, Intellivision e Atari 2600, dove l’immaginazione e la fantasia dei giocatori dovevano colmare le lacune tecniche di titoli formati da pochi pixel, alle prime convincenti trasposizioni su Nintendo NES, Super Nintendo e Megadrive, fino a giungere alle realistiche simulazioni degli anni Duemila su PlayStation 2 e GameCube, con calciatori finalmente riconoscibili nei loro tratti fisionomici fondamentali (in allegato, le schede con foto del Team 12 Bit).

Sabato 19 gennaio alle ore 12.00 si terrà un convegno sul Retrogaming con una conferenza sulla Storia del Calcio videoludico. Alle ore 15 avrà luogo il Torneo di videogiochi organizzato da 12 Bit Team Retrogaming.

Alle 18.00, terzo tempo di Triestina-Rimini al Salone degli Incanti e alle ore 20.30 sul palco dell’ex Pescheria saliranno I Soliti Pooh, tribute band dei Pooh composta da Rino Luce alla chitarra e voce , Emilio Cutrara percussioni e voce,  Alessandro Claut chitarra e voce, Cenzy Luce basso e voce e Stefano Gasperini, tastiere e voce per dare vita a un peertroio che racchiude tutto il meglio della produzione dei Pooh, da Piccola Katy a Parsifal, da Chi fermerà la musica a Uomini soli (biografia e foto allegate). E’ possibile cenare prenotando al 3478504329.

Ogni sabato mattina alle 10 e alle 12 e ogni domenica alle 10 al Salone degli Incanti verrà proiettato il docu-film “U.S. Triestina Calcio – 100 anni di storia alabardata” realizzato da Dario Roccavini.

Rimane allestita fino al 3 febbraio ed è visitabile gratuitamente anche la mostra sui 100 anni dell’U.S. Triestina che osserverà i seguenti orari: da lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 23.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 24.00. Ingresso libero.

Il team 12 Bit pronto a fare gol al Salone degli Incanti il 19 e 20 gennaio.

Retrogaming: una parola che indica l’amore per i videogiochi del passato. Il gruppo 12 Bit, nato a
Trieste nel 2015, si occupa proprio di questo: divulgare la passione per i vecchi videogiochi
facendo giocare liberamente le persone agli eventi cui prende parte.
E quando si parla di passione, di tifo, inteso nell’accezione sana del termine, di certo la mente vola
subito allo sport ed al calcio in particolare. Ecco allora che il connubio tra l’Unione Sportiva
Triestina, che festeggia in questi giorni il Centenario, e i 12 Bit appare naturale e vincente.
Al Salone degli Incanti di Trieste, dove in questi giorni è presente l’esaustiva mostra che celebra i
Cento Anni dell’Unione Sportiva Triestina, organizzata dal Comitato Unione in collaborazione con il
Comune di Trieste, i 12 Bit allieteranno i visitatori nel week-end del 19-20 gennaio 2019 con 15
postazioni liberamente giocabili, tutte dedicate allo sport più amato dagli Italiani.

Dai primi titoli calcistici su Commodore 64, Amiga 500, Intellivision e Atari 2600, dove
l’immaginazione e la fantasia dei giocatori dovevano colmare le lacune tecniche di titoli formati da
pochi pixel, alle prime convincenti trasposizioni su Nintendo NES, Super Nintendo e Megadrive,
fino a giungere alle realistiche simulazioni degli anni Duemila su PlayStation 2 e GameCube, con
calciatori finalmente riconoscibili nei loro tratti fisionomici fondamentali: un viaggio/percorso di circa
vent’anni che corre tra sei diverse generazioni di macchine e che accompagna il visitatore
nell’evoluzione di questo media di intrattenimento per cercare di coglierne le più intriganti
sfaccettature. Che si tratti di simulazioni estremamente realistiche o di titoli fantasiosi e
scanzonati per tutta la famiglia, gli ospiti potranno cimentarsi in lunghe partite sulle quindici
macchine disponibili per sfidarsi, divertirsi, riscoprire emozioni dimenticate e tornare nuovamente
bambini.
Previsti due tornei con iscrizione gratuita (uno per giornata, ISS Deluxe su Super Nintendo e
Mario Smash Football su GameCube) e premi ufficiali dell’Unione Sportiva Triestina offerti dal
Comitato Unione.
Non solo gioco, comunque, ma anche tanto spazio per la divulgazione, con schede informative
ricche e dettagliate che ripercorrono l’evoluzione delle simulazioni calcistiche e la presenza
dell’Unione Sportiva Triestina nei videogiochi di calcio, una conferenza sulla Storia del Calcio
videoludico sabato 19 gennaio 2019 alle ore 12:00 e ovviamente la possibilità di visitare l’intera
mostra della Triestina: foto, cimeli, curiosità, eventi, documentari e uno sguardo globale alla Trieste
sportiva degli ultimi cento anni.
Appuntamento dunque imperdibile con il team 12 Bit e la Mostra dell’Unione Sportiva Triestina:
sabato 19 gennaio e domenica 20 gennaio 2019 dalle ore 10:00 alle ore 19:00, presso il
Salone degli Incanti di Trieste, Riva Nazario Sauro 1. Divertimento garantito.

12 Bit Retrogaming

Il gruppo 12 Bit Retrogaming nasce a Trieste nel 2015. La sua mission è quella di divulgare l’amore per il retrogaming facendo giocare liberamente le persone agli eventi cui prende parte. I membri del team mettono la loro competenza e la loro passione al servizio di tutti coloro che vogliono vivere, rivivere e (ri)scoprire il fascino del retrogaming. Nel 2018 il gruppo 12 Bit ha partecipato con grande riscontro di pubblico al Far East Festival di Udine, al Frogbyte e al Naoniscon di Pordenone, al Dolomity Fantasy di Trichiana, alla Game Fortress III di Palmanova, al Mini Maker Faire di Trieste, al Monfalcomics di Monfalcone e al Città Fiera Comic Convention di Udine, affermandosi come una delle principali realtà di retrogaming del Triveneto. Il 2019 comincerà subito con il botto: grazie alla collaborazione con il Comitato Unione, nell’ambito della manifestazione che festeggia il Centenario dell’Unione Sportiva Triestina i 12 Bit presenteranno un ricco stand al Salone degli Incanti di Trieste (weekend del 19/20 gennaio): per il team triestino si tratta di un ritorno importante nella città natia dopo i successi ottenuti in patria con le ultime edizioni di Fumetti per Gioco e Trieste Mini Maker Faire. Attraverso schede divulgative, goliardici quiz musicali, simpatici tornei e, soprattutto, postazioni di gioco da provare gratuitamente, nello stand del team 12 Bit sarà possibile immergersi nel fascino del videogioco del passato e ripercorrere l’evoluzione dei giochi di calcio: dai primi titoli per Intellivision e Atari 2600, dove i pixel lasciavano spazio alla creatività e all’immaginazione, fino alle precise simulazioni dei tempi moderni, così realistiche da diventare la base di una nuova disciplina sportiva: l’e-sport. Ce ne sarà davvero per tutti i gusti: arcade e simulazione, realismo e fantasia, sfide serrate e divertimento. Con un unico comune denominatore: la passione per il videogioco unita a quella per il calcio. Scendendo nel dettaglio: 15 postazioni liberamente giocabili, formate da Atari 2600, Mattel Intellivision, Nintendo NES, Super Nintendo, Sega Master System, Sega Mega Drive, Nintendo 64, Sega Saturn, Sega Dreamcast, Nintendo GameCube, Sony Playstation 1 e 2, oltre ad un’area retro-computing attrezzata con Commodore 64 Mini (edizione miniaturizzata del leggendario Commodore 64), Armiga (versione moderna del mitico Amiga 500) e Spectrum Vega (riproduzione dello Spectrum ZX Sinclair). Su tutte queste macchine gireranno contemporaneamente i giochi di calcio che hanno lasciato un’impronta indelebile nel mondo dei Videogiochi: Sensible Soccer, Tecmo World Soccer, Virtua Striker, Super Sidekicks, Hat Trick Hero, International Superstar Soccer Deluxe. Senza dimenticare ovviamente i capitoli più significativi di FIFA e PES. Previsti anche due tornei: uno, più serio, si svolgerà nel pomeriggio del sabato e vedrà i giocatori sfidarsi ad ISS Deluxe su Super Nintendo; l’altro, più goliardico, avrà luogo nel pomeriggio della domenica e proporrà una dinamica quanto imprevedibile sfida a Mario Smash Football su GameCube. Iscrizione gratuita e premi ufficiali della Triestina offerti dal Comitato Unione. Prevista infine una Conferenza sul palco sabato 19 gennaio alle ore 12:00, dove i 12 Bit, coinvolgendo il pubblico, ripercorreranno l’evoluzione dei giochi di calcio, dalle Pong Machine alle simulazioni iper-realistiche dei giorni nostri che sono alla base dei Campionati di e-sport.

“E’ un grandissimo onore presenziare a questa bellissima manifestazione” afferma Mario Valastro, Presidente del team 12 Bit, “Molti di noi, oltre ad essere appassionati videogiocatori, sono grandi tifosi di calcio e seguono con affetto le vicende dell’Unione e di tutte le altre realtà sportive triestine, come l’Alma, la Pallanuoto Trieste e la Pallamano Trieste. Siamo peraltro convinti che calcio e videogiochi possano andare a braccetto per parlare al cuore delle gente e recapitare messaggi positivi come l’amore per lo sport, l’interesse per le attività ricreative svolte in gruppo e la bellezza di un tifo sano, pulito. Noi ci rivolgiamo anche e soprattutto alle famiglie: ci piace vedere i genitori che giocano con i figli, i nipoti che spiegano il funzionamento di un gioco ai loro nonni, gli adulti che riscoprono il loro bambino interiore di fronte ai giochi della loro infanzia e le persone che si incontrano e fanno amicizia davanti ad un joypad. Il videogioco è per noi uno strumento capace di unire gli individui e non un pericolo che conduce all’isolamento, come talvolta viene erroneamente descritto. Amiamo un clima sereno, familiare, salubre. E auspichiamo che questo possa essere respirato in tutti gli stadi e in tutti i palazzetti d’Italia.”Continua Valastro: “Ci teniamo a ringraziare il Comitato Unione, nelle persone di Giorgio della Valle e Lorenzo Campanale, che ci ha dato questa opportunità. Un grandissimo grazie anche al nostro socio fondatore Daniele De Bortoli, che ha coordinato l’organizzazione di questo evento. Vi aspettiamo numerosi nel corso del week-end del 19-20 gennaio: crediamo sia una grandissima occasione per divertirci insieme, scambiare quattro chiacchiere, stringere nuove amicizie e passare allegramente un fine settimana. E naturalmente sempre Forza Unione!”. 12 Bit – Gruppo Retrogaming di Trieste: conoscere, scoprire, vivere e divertirsi con le emozioni dei grandi videogiochi che hanno fatto la Storia.

 

Biografia I Soliti Pooh

Siamo una tribute band dei Pooh composta da Rino Luce alla chitarra e voce , Emilio Cutrara percussioni e voce,  Alessandro Claut chitarra e voce, Cenzy Luce basso e voce e Stefano Gasperini, tastiere e voce; pur provenendo quasi tutti da generi musicali diversi – chi dal Metal chi dalla new wave – un giorno di 4 anni fa Rino, Emy, Sandro e Cenzy si trovarono in un box nel giardino della falegnameria della famiglia Luce e lo adibirono a sala prove ( il nostro attuale “buso” del mercoledì sera). Dopo qualche mese alla ricerca di un tastierista Emilio contattò l’amico Stefano che inizialmente rifiutò a causa di altri impegni poi, però si rifece vivo ed accettò l’invito.

Rino, Emilio, Sandro e Cenzy sono dei veri appassionati dei Pooh  e da giovani aiutavano i service della zona ad allestire i loro palchi, Stefano è l’unico che li conosceva in modo marginale (era ed è tutt’ora appassionato di Depeche Mode, Ultravox, Rockets, Marillion). Emilio, il batterista, è la voce più penetrante del gruppo, molto simile a quella di Roby Facchinetti, Rino ex batterista e attuale chitarrista fa le veci vocali di Red Canzian e Dodi Battaglia, Sandro è il Riccardo Fogli della situazione, Cenzy un gran bassista e gran lavoratore e Stefano, il tastierista,  il motore e organizzatore degli eventi esterni.

Da qui l’idea di allestire una cover band dei Pooh dando comunque un’interpretazione un po’ rockeggiante al loro classico repertorio. Nel 2015 e nel 2017 abbiamo creato 2 spettacoli di beneficenza a favore di Astro (Associazione triestina ospedaliera per il sorriso dei bambini onlus) 1 a favore di Aisla (associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) ed uno a favore di Save the children per l’allestimento delle strutture di emergenza durante il terremoto di Amatrice e poi l’1 settembre scorso uno a favore di AGMEN FVG organizzato dall’associazione no profit ” Non solo Rozzol”.

Dedichiamo al nostro pubblico, che quest’anno è diventato molto numeroso (all’ evento del 17 agosto a Porto San Rocco abbiamo registrato più di 1000 presenze) prevalentemente i sabati sera per esigenze lavoarative, ma a volte è capitato di suonare anche durante la settimana (vedi piazza di Umago un mercoledì dell’estate 2017 grazie ad Ariella Petelin e a Fabrizio Somma (Unipop) con l’organizzazione dalla Good Vibration).

Andrea Forliano




Apre con un pomeriggio denso di eventi e ospiti di prestigio il 2019 del Centro studi Pasolini di Casarsa. Venerdì 18 gennaio

Si apre con un pomeriggio denso di eventi e ospiti di prestigio il 2019 del Centro studi Pasolini di Casarsa. Venerdì 18 gennaio, alle 17.30, nella sala consiliare di palazzo Burovich, non solo presenterà l’annunciata e attesa nuova edizione di “Poesie a Casarsa”, primo libro di Pier Paolo Pasolini, avendo in sala anche il poeta scrittore e cugino di Pasolini, Nico Naldini, ma ha inserito nell’importante contesto il Premio Tesi di laurea Pier Paolo Pasolini,  34. edizione, fondato da Laura Betti nel 1980, bandito annualmente dalla Cineteca di Bologna-Archivio Pasolini.

 

C’è molta attesa – anche per l’eco che la notizia ha suscitato a livello nazionale – per “Poesie a Casarsa” edizione in facsimile
 e nuova edizione tipografica in cofanetto del primo libro pubblicato da Pasolini nel 1942, fra i più rari e leggendari del ‘900 italiano, accompagnato dal volume 
”Il primo libro di Pasolini” a cura di Franco Zabagli. La presentazione della doppia uscita editoriale riporta all’attenzione del pubblico e degli studiosi queste pagine giovanili del grande scrittore, poeta, critico e regista e un ricco e illuminante saggio, arricchito da riproduzioni di autografi e antologia critica, che recupera scritti dedicati dallo stesso autore al suo apprendistato poetico, epistolari, documenti d’archivio, recensioni, articoli, studi critici, biografie, tra le quali quella a firma di Naldini.

 

Parteciperanno alla presentazione Piero Colussi, presidente del Centro Studi Pasolini di Casarsa, Beppe Cantele per la Ronzani editore, il già citato Nico Naldini, Francesco Zambon, ordinario di Filologia romanza all’Università di Trento (fra le innumerevoli sue pubblicazioni ha curato con Nico Naldini per Guanda “Poesie scelte” di Pier Paolo Pasolini)  e Franco Zabagli, che oltre ad essere l’autore de “Il primo libro di Pasolini”  ha curato il fondo degli scritti di Pasolini nel GabinettoVieusseux di Firenze.

 

La lettura di alcune “Poesie a Casarsa” sarà affidata all’attore Fabiano Fantini.

 

Porteranno inoltre il saluto la sindaca di Casarsa Lavinia Clarotto, il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini e il presidente della Prima commissione regionale Alessandro Basso.

 

La giuria del Premio, composta dai Marco A. Bazzocchi (presidente), Niva Lorenzini, Luciano De Giusti, Massimo Fusillo, Hervé Joubert Laurencin, ha deciso di assegnare il riconoscimento 2018 a Emanuele Bucci, Università “La Sapienza” di Roma, per la tesi magistrale “Frammenti di un’opposizione, allegoria e narrazione in “Petrolio” e per la tesi di dottorato di ricerca a Daria Bardellotto, dell’Università di Poitiers, Le lieu vivre: Subtopie, utopie, dystopie dans la littérature et le cinémade Pier Paolo Pasolini”.

La commissione ha inoltre menzionato per la loro originalità e per il rigore analitico,le tesi di Riccardo Vanin, dedicata al rapporto fra l’opera di Pasolini e lo strutturalismo e la tesi di Claudia Calabrese dedicata a Pasolini e la musica.

 

Alla cerimonia, che il Centro Studi di Casarsa ospita quest’anno secondo la consueta alternanza con Bologna, sarà presente anche Roberto Chiesi, responsabile del Centro studi Archivio Pier Paolo Pasolini
 della Cineteca di Bologna, noto critico cinematografico e saggista.