Porte aperte al caffè 21 ott. Trieste

PORTE APERTE AL CAFFÈ
le aziende accolgono il pubblico per svelare i segreti della tostatura e del caffè di qualità
domenica 21 ottobre 2018, ore 10-13
Excelsior Industria Caffè Torrefatto, Guatemala Torrefazione Caffè, Primo Aroma Caffè
lunedì 22 ottobre 2018, ore 11-13
Amigos Caffè
È arrivato il weekend di Porte Aperte al Caffè, l’evento di apertura del TRIESTE COFFEE FESTIVAL. Il porte aperte è dedicato alla tostatura e alle aziende della filiera del caffè, che apriranno i loro spazi al pubblico. Un’occasione da non perdere in cui scoprire come la tostatura siaun’arte antica, che richiede impegno, pratica, ricerca e grande attenzione. Una giornata in cui i torrefattori illustreranno al pubblico come durante la tostatura si formino circa 800 diverse sostanze che conferiscono gusto e aroma al caffè e quanto sia dunque fondamentale gestire correttamente temperature e tempi. Se il calore fosse troppo elevato o la durata del processo troppo lungo, infatti, non si verrebbe a creare il corretto equilibrio di note che conferisce vita al gusto della bevanda. L’appuntamento è rivolto a tutte le età.
Questo il programma:
Domenica 21 ottobre, dalle 10 alle 13, saranno visitabili dal pubblico Excelsior Industria Caffè Torrefatto (Via Cumano 14/1 a Trieste – tel. 040391185 e email info@caffeexcelsior.it), Guatemala Torrefazione Caffè (Via Padovan 4 a Trieste – tel. 040393733 e email info@caffeguatemala.com) e Torrefazione Primo Aroma (Stazione di Prosecco 36/B a Sgonico – tel. 040225270 e email info@primoaroma.it).
Lunedì 22 ottobre, dalle 11 alle 13, aprirà le sue porte ai visitatori Amigos Caffè (Strada delle Saline, 3 – Muggia; Tel 040 923 5052, email info@amigoscaffe.com). 
La partecipazione è gratuita ed è gradita la prenotazione della visita ai recapiti dell’azienda che si intende visitare.
MEMO
Il Trieste Coffee Festival nasce da un’idea di Alberto Polojac, responsabile acquisti e qualità di Imperator, è promosso dall’Associazione Caffè Trieste, in co-organizzazione con l’Assessorato allo Sviluppo Economico e al Turismo del Comune di Trieste. L’iniziativa è svolta con il contributo della Fondazione CRTrieste, il patrocinio di Turismo FVG, della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato della Venezia Giulia e di Confcommercio Trieste. La “Capo in B Championship” è realizzata in collaborazione con FIPE Trieste.
Sponsor Superior: Pacorini. Sponsor: Amigos caffè, Bloom Coffe School, Demus, Excelsior, Guatemala, PrimoAroma, ZKB, CMA Astoria, Pulycaff, De Bona Motors. Supporter: Romani, Sandalj, San Giusto, Simphony La Scala, Caffemotive, Agenzia Bin.
I laboratori sono organizzati in collaborazione con Trieste per i Bambinie prevedono la partecipazione di: Gruppo Immagine e Mini MuNati Per Leggere FVG.
DETTAGLI
Sul sito www.triestecoffeefestival.it il programma completo con tutte le attività del Trieste Coffee Festival
Andrea Forliano



RISULTATI GIORNATA FAI D’AUTUNNO: QUASI 8.000 PRESENZE PER LE PROPOSTE DEL FAI IN FRIULI VENEZIA GIULIA

8Ha raccolto entusiasmo la Giornata FAI d’Autunno, con tanti partecipanti che hanno apprezzato le 28 visite straordinarie nelle 7 località oggetto delle aperture in Friuli Venezia Giulia tra sabato 13 e domenica 14 ottobre: Cormons (GO), Gemona del Friuli (UD), Montereale Valcellina (PN), Ovaro (UD), Povoletto (UD), Spilimbergo (PN) e Trieste.
Quasi 8.000 le visite nei beni che i volontari dei Gruppi FAI Giovani, delle Delegazioni e dei Gruppi hanno proposto, grazie alla disponibilità di privati e Istituzioni.
In particolare quasi 3.000 le visite nei due giorni a Trieste, legate dal percorso “Trieste e il mare”, scelto in armonia con la concomitante 50° Barcolana.
Sabato 13 ottobre infatti oltre 750 persone hanno scelto di vistare l’Ex Palazzo del Lloyd Triestino e 500 sono state le presenze al Faro della Vittoria. Si è quindi raggiunto il massimo possibile per entrambi i luoghi, data la suddivisione in turni a capienza limitata concordata con le Istituzioni responsabili dei due siti. Oggi, domenica 14 quasi 1000 le persone all’Ex Palazzo del Lloyd Triestino e 500 al Faro della Vittoria. Inoltre, per accontentare chi per motivi legati alla gestione logistica del faro non era possibile far salire fino in cima, i volontari del FAI hanno accolto ulteriori 250 persone raccontando loro storia e aneddoti del luogo.
Ben 2.500 le presenze registrate in provincia di Udine – realizzate ieri in Carnia nei 5 siti aperti a Ovaro (600 presenze) e oggi a Gemona (300 per l’itinerario “Sulle tracce della Grande Guerra”) e a Povoletto (1.600 per l’itinerario Appena fuori città…”).
1.000 le visite all’interno beni aperti a Montereale Valcellina (PN), aperti solo oggi, e 800 a Spilimbergo (ieri 300 e oggi 500), per un totale di 1.800 presenze in provincia di Pordenone.
Grande successo anche a Cormons (GO) dove i beni collegati dal percorso “Echi dal Medioevo: Cormons e le Cente” hanno conquistato 1.500 presenze.
“Il vero risultato per il FAI è quello che si legge sui volti dei partecipanti alle Giornate di Primavera: incredulità negli sguardi dei più piccoli, curiosità in quelli degli adulti, soddisfazione dei proprietari dei beni e dei responsabili delle Istituzioni che li hanno “prestati” al FAI per questo speciale fine settimana. – ha dichiarato Tiziana Sandrinelli, Presidente Regionale del FAI – Fondo Ambiente Italiano per il Friuli Venezia Giulia – Come le Giornate FAI di Primavera, anche quelle di Autunno dimostrano che tanti cittadini e numerosi turisti sono sempre più appassionati del ricco patrimonio storico, artistico e ambientale del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un pubblico davvero trasversale, di varie età, composto da persone desiderose di conoscere meglio ciò che le circonda e che anche grazie a quest’iniziativa sono più consapevoli di vivere in un Paese incredibile, a tratti fragile ma ricco di risorse. Il FAI è convinto che la bellezza architettonica, culturale e ambientale possa essere un’occasione preziosa per lo sviluppo dell’Italia. Crescita economica e maggiore occupazione possono derivare da una migliore valorizzazione del nostro patrimonio, che è davvero unico al mondo”.
“Un caloroso ringraziamento ai Gruppi FAI Giovani di Trieste, Pordenone, Udine e Gorizia, alle Delegazioni FAI di Trieste, Pordenone, Udine e Gorizia, ai Gruppi FAI di Tolmezzo, Spilimbergo e Gemona del Friuli, agli infaticabili volontari e agli apprendisti ciceroni®, che con la loro preziosa opera hanno contribuito in maniera determinante a far scoprire e riscoprire luoghi e atmosfere della nostra regione – ha poi proseguito la Presidente – Grazie davvero anche a tutti coloro che con le loro offerte e le iscrizioni al FAI, hanno compreso l’importanza di sostenere la nostra Fondazione nell’opera di tutela e salvaguardia del patrimonio, ai negozi che hanno ospitato nelle loro vetrine i materiali del FAI e alle associazioni che hanno collaborato con la nostra Fondazione”
Andrea Forliano



GIORNATE FAI D’AUTUNNO IN FVG: domani sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018

ll weekend delle Giornate FAI d’Autunno in cui soffermare lo sguardo, spesso sfuggente e distratto, sulle bellezze poco conosciute e inaccessibili del nostro Paese, grazie agli itinerari tematici e alle aperture speciali proposti dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, è alle porte.
Domani sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018, anche in Friuli Venezia Giulia i Gruppi FAI Giovani, le Delegazioni FAI e i Gruppi FAI, aiutati dagli Apprendisti Ciceroni®, studenti appositamente formati dal FAI, dai loro professori e da esperti storici e storici dell’arte nei mesi scorsi, apriranno al pubblico luoghi solitamente non visitabili o poco valorizzati  palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, giardini, architetture industriali, botteghe artigiane, musei, fari ma anche interi quartieri e borghi. Questo il calendario
Sabato 13 ottobre 2018
A Trieste: percorso “Trieste e il mare”
(a cura del Gruppo FAI Giovani di Trieste e della Delegazione FAI di Trieste)
1. Ex Palazzo del Lloyd Triestino, ora sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in Piazza Unità d’Italia: orario 10.00 – 17.00 con ultimo ingresso alle ore 16.30)
2. Faro della Vittoria: orario 09:30 – 17.30 con ultimo ingresso alle ore 17.00.
A Ovaro (UD)
(a cura del Gruppo FAI di Tolmezzo)
1. Casa Dalle Cento Finestre,
2. Chiesa di San Martino
3. Pieve di Gorto
4. Museo della Pieve di Gorto
5. Domus Carnica Casa Lupieri.
Orario dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00. Visite in inglese e tedesco a Palazzo Micoli-Toscano e in tedesco al Museo della Pieve di Gorto.
A Spilimbergo (PN)
(a cura del Gruppo FAI di Spilimbergo)
1. Edicola della Madonna con Bambino
2. Chiesa di San Marco di Gaio
3. Villa Andervolti Marzotto.
Orario 9.30-12.30 e 14.00-18.00 (ultimo accesso alle 17.30). Spiegazioni anche in lingua tedesca e inglese.
Domenica 14 ottobre 2018
A Trieste: percorso “Trieste e il mare”
(a cura del Gruppo FAI Giovani di Trieste e della Delegazione FAI di Trieste)
1. Ex Palazzo del Lloyd Triestino, ora sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in Piazza Unità d’Italia: orario 10.00 – 17.00 con ultimo ingresso alle ore 16.30
2. Faro della Vittoria: orario 09:30 – 17.30 con ultimo ingresso alle ore 17.00.
A Cormons (GO): percorso “Echi dal Medioevo: Cormons e le Cente”
(a cura del Gruppo FAI Giovani di Gorizia)
1. Centa di San Lorenzo
2. Centa di Sant’Adalberto e Casa Neuhaus
3. Castello di Cormons
4. Centa e la Chiesa di San Giorgio
5. Centa di Santa Maria / Sant’Apollonia
6. Centa di San Giovanni
Orario: dalle ore 10.00 alle ore 18.00, tranne che per la Centa di San Giorgio, che prevede 3 visite con partenza dalla chiesa di San Lorenzo alle 11.00, 14.00 e 16.00.
A Montereale Valcellina (PN): itinerario “Passeggiata a Montereale, la porta della Valcellina”
(a cura del Gruppo FAI Giovani di Pordenone)
1. Centrale Idroelettrica A. Pitter
2. Castello di Montereale
3. Antica Pieve di S. Mariaoggi Chiesa di S. Rocco
4. Oratorio di S. Floriano
5. Diga di Ravedis (dalle 10 alle 12 e solo su prenotazione)
6. Villa Cigolotti (bene per la prima volta accessibile al pubblico, solo per i soci FAI).
Orario: dalle ore 10.00 alle ore 17.30, con ultimo ingresso alle ore 17.00,,tranne la Diga di Ravedis, disponibile dalle 10.00 alle 12.00 a numero chiuso e su prenotazione pordenone@faigiovani.fondoambiente.it e Villa Cigolotti, per cui sono previste solo due visite alle 10.00 e alle 15.00, per i soli soci FAI e su prenotazione via mail.
A Spilimbergo (PN)
(a cura del Gruppo FAI di Spilimbergo)
1. Edicola della Madonna con Bambino
2. Chiesa di San Marco di Gaio
3. Villa Andervolti Marzotto
Orario: 9.30-12.30 e 14.00-18.00 (ultimo accesso alle 17.30). Spiegazioni anche in lingua tedesca e inglese.
A Gemona del Friuli (UD): l’itinerario “Sulle tracce della Grande Guerra”
(a cura del Gruppo FAI di Gemona del Friuli),
1. Forte di Monte Ercole orario 10.00-13.00 e 14.00-17.00
2. Chiesetta di Ognissanti nella borgata di Ospedaletto, con visite alle ore 11.00, 12.00, 14.00 e 15.00.
Povoletto (UD): itinerario “Appena fuori città…”
(A cura della Delegazione FAI di Udine)
1. Chiesa di San Nicolò, a Primulacco
2. Chiesa di San Pietro, a Magredis
3. Domus Magna dei Partistagno, a Belvedere di Torre.
Orario: 10.00 alle ore 17.30
Per avere sempre il programma aggiornato: www.giornatefai.itwww.fondoambiente.it; tel. 02 467615399
Eventi speciali:
Cormons (GO)
domenica 14 ottobre alle ore 15, in piazza, si terrà lo spettacolo di danza realizzato dal gruppo American Tribal Style – Gruppo Moonflower Tribe Bellydance a cura di Patrizia Pin.
Montereale Valcellina (PN)
domenica 14 ottobre, alle 9.30 gli allievi della Scuola di Musica Fadiesis di Pordenone si esibiranno in un concerto di fisarmoniche, su musiche di J. Brahms, W. A. Mozart, D. Scarlatti. Alle 11.30, nella Sala Rossa della Centrale di Malnisio, l’avvocato Pompeo Pitter curerà la presentazione del suo libro L’ingegner Antonio Pitter – la sua vita, la sua famiglia, l’ambiente in cui è vissuto (ed. Omino Rosso), in una conversazione con Giovanni Battista Gasparotto, presidente degli Amici della Centrale. Alle 18 , si terrà il concerto della Corale Polifonica di Montereale Valcellina nella suggestiva scenografia della Pieve di San Rocco: una quarantina di cantori, diretti dal Maestro Maurizio Baldin e accompagnati da musicisti dal vivo, si esibiranno in un Requiem di Pavel Kudelasek, uno dei massimi esponenti della musica classica della Repubblica Ceca. Gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti, fino a esaurimento posti.
Ovaro (UD)
sabato 13 ottobre, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, gli studenti del Liceo delle Scienze Umane dell’Isis “Paschini-Linussio” di Tolmezzo allieteranno i piccoli visitatori  con  letture animate e divertenti laboratori creativi  nei locali del  Museo della Pieve a Cella, per sensibilizzare i bambini al rispetto per l’ambiente e trasmettere loro la passione per il territorio montano con le sue tradizioni.
Udine
sabato 13 ottobre, dalle ore 9 alle ore 13, presso Palazzo Garzolini di Toppo Wasserman, la Delegazione FAI di Udine organizza il convegno“Risorsa Acqua. Studi, progetti e realizzazioni.” L’acqua sarà il filo conduttore dell’evento, rientrando tra le iniziative promosse dalla campagna nazionale FAI #salvalacqua. Il convegno prevede il riconoscimento agli Architetti partecipanti di n.4 crediti formativi (previa iscrizione sul sito e-materia).
Social del FAI in FVG: 
Facebook: @FaiGiovaniFvg, Twitter: @FAI_FVG, Instagram: faigiovanifvg. Hashtag: #giornatefai
Andrea Forliano



In Autunno: Frutti, Acque e Castelli” (XX edizione) Castelli di Strassoldo (Cervignano del Friuli, Udine) 20 e 21 ottobre 2018

Incastonato nel cuore della pianura friulana, tra corsi d’acqua di risorgiva, il suggestivo borgo medievale di Strassoldo è uno scrigno di storia che racchiude due castelli ben distinti: il castello di Sopra ed il castello di Sotto, tra i più antichi e significativi del Nord est d’Italia.  È qui che, dal 1998, le proprietarie aprono i battenti dei due manieri due volte l’anno ad un pubblico (ormai affezionato) alla ricerca di atmosfere ed oggetti raffinati ed insoliti, permettendo di scoprire, attraverso la presentazione delle nuove opere di artigiani, artisti ed antiquari selezionati e rari, anche la bellezza e i décor degli interni e il fascino dei parchi antichi dagli alberi secolari in cui sono immersi.

L’appuntamento autunnale con Castelli aperti a Strassoldo, dal titolo In Autunno: Frutti, Acque e Castelliva in scena il 20 e il 21 ottobre, dalle 9.00 alle 19.00, e suggerisce un incantevole viaggio fra saloni arredati con quadri d’antenati, alberi genealogici e mobili antichi, nei quali fanno bella mostra di sé maestri antiquari, maestri artigiani con preziosi manufatti in oro, argento, vetro, pietre e stoffe preziosi, lana, carta, cashmere, fildiferro, pelle, legno e terracotta. Non mancano prelibatezze artigianali come cremini, torte alla glassa, aceti balsamici, cioccolate, liquerizie, salse, conserve e vin brulé con mela e cannella.

All’esterno, nel verde brolo delimitato dalla scorrere di lente acque di risorgiva, prestigiosi vivaisti espongono bellissime collezioni di piante insolite, rare, antiche ed abili artigiani oggetti ed arredi per la casa ed il giardino in uno stile country di alta gamma. Nella corte del Castello di Sopra, un raffinato catering presenta piatti di stagione, per una pausa di gusto e relax. Visite guidate conducono alla scoperta del borgo castrense e di Santa Maria in Vineis, con la sua bella chiesetta affrescata del Trecento.

Saranno due giornate colorate e animate, arricchite dal fascino della musica antica ispirata all’autunno, che farà da sottofondo nella cappella di San Marco e in altri punti dei castelli. Un’occasione imperdibile per assaporare dolci e raffinate atmosfere autunnali, in un’aura magica d’altri tempi.

 

Orario: dalle 9 alle 19 orario continuato.

L’entrata alla manifestazione è a pagamento (si tratta, infatti, di un’iniziativa di fundraising):

Biglietto unico per adulti: € 12 (da acquistare alle casse) per entrare negli interni del Foladôr, del castello di Sotto, della Pileria del riso, della Cancelleria, del castello di Sopra, nel suo brolo e nel suo parco (il parco del castello di Sotto non è compreso).

Biglietto unico per gruppi di almeno 20 persone: € 10.

Biglietto unico per bimbi dai 6 ai 12 anni: € 6.

Entrata gratuita: bimbi fino ai 6 anni compiuti. Gli invalidi muniti di apposita tessera INPS, con 1 accompagnatore

C.L.




SETTIMANA DEL PIANETA TERRA: ecco i Geoeventi in Friuli Venezia Giulia!

Partire per un viaggio alla scoperta del fiume Tagliamento, imbracciare la zappa e scoprire cosa vuol dire diserbare in modo “sostenibile” un filare di vite; conoscere nuovi percorsi per camminare e pedalare dalle Prealpi Giulie alle Alpi Giulie Meridionali e, ancora, comprendere i terremoti, ripercorrendo la storia millenaria del nostro paese, da sempre costellata di eventi sismici distruttivi. Esperienze uniche e completamente gratuite per scoprire e valorizzare il patrimonio geologico e naturale di una regione unica.  Sono solo alcuni dei Geoeventi in programma in Friuli Venezia Giulia dal 14 al 21 ottobre per la Settimana del Pianeta Terra, il Festival delle Geoscienze che, per la sesta edizione, accenderà i riflettori sul patrimonio naturale e geologico del nostro paese con centinaia di iniziative in tutto lo Stivale. Sette giorni di manifestazioni sparse in tutta Italia dedicate alla divulgazione scientifica per diffondere la cultura del rispetto dell’ambiente e della cura del territorio, ma anche per spiegare il ruolo strategico delle geoscienze nella prevenzione dei rischi naturali e nella salvaguardia dell’ambiente, raccontando l’appassionante mondo della ricerca scientifica.

Realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare, dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e del Consiglio Nazionale dei Geologi, per l’edizione 2018 – Anno europeo del patrimonio culturale –  la Settimana del Pianeta Terra sarà dedicata a “natura e paesaggio” come parte integrante del patrimonio culturale.  Testimonial dell’iniziativa anche quest’anno sarà l’attore Cesare Bocci, il mitico “Mimì” di Montalbano, che in pochi conoscono in qualità di geologo.

Il primo appuntamento de La Settimana del Pianeta Terra in Friuli Venezia Giulia, domenica 14 ottobre, è un Viaggio lungo i paesaggi del Tagliamento dall’Alta alla Bassa Pianura Friulana. Ultimo corridoio fluviale intatto dell’arco alpino, il fiume Tagliamento offre l’itinerario ideale per un interessante geo-viaggio. Dalla Stretta di Pinzano, oltre la quale il re dei fiumi alpini esce dal suo tratto, il percorso proseguirà lungo l’Alta Pianura, percorsa dal fiume con la tipica dinamica a canali intrecciati fino alla fascia delle Risorgive. La giornata si concluderà alla Bassa Pianura, con l’analisi delle storie di antiche e recenti esondazioni per osservare come in questa zona il Tagliamento con il suo andamento meandriforme sia ormai in vista della meta del suo lungo percorso: il mare Adriatico.

Il geo-itinerario – dichiara il naturalista Marco Pascolino – si propone come un vero e proprio viaggio lungo il fiume simbolo del Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa, inserita nel calendario della Settimana del Pianeta Terra, a cura della Professoressa Maria Eliana Poli dell’Università degli Studi di Udine e di ForEst Studio Naturalistico, è un’ottima occasione per fare insieme interessanti scoperte, osservazioni e considerazioni sul Re dei fiumi alpini”.

Ci si sporcherà le mani, lunedì 15 e venerdì 19 ottobre presso l’Azienda Agricola Le Torri di Slivia di Duino-Aurisina (TS), con No glifosate day – una vite senza diserbanti. Dopo aver diserbato, con l’ausilio di zappe e guanti, i filari di vite ricavati dal ripristino ambientale di una ex cava dismessa, si procederà con la visita della grotta “Torri di Slivia”, per conoscere le meraviglie naturali presenti sul territorio e allo stesso tempo promuovere, attraverso pratiche agricole, il diserbo sostenibile. La grotta è infatti simbolo della criticità e della vulnerabilità del territorio carsico, dove l’acqua viene raccolta in profondità senza essere filtrata naturalmente dei propri inquinanti.

“L’evento – spiega Corrado Greco, responsabile del progetto – ha lo scopo di far conoscere le meraviglie naturali presenti sul territorio e allo stesso tempo far capire quanto incidano le attività antropiche superficiali nel sottosuolo. Sentiamo spesso parlare di “ecosostenibilità” ma quanti di noi la pratica veramente e quanti sacrifici comporta. A parole sembra tutto molto semplice e partecipare alla Settimana del Pianeta Terra è un’occasione per far riflettere e chiederci a cosa siamo disposti a rinunciare per il bene del prossimo”.

Nuovi percorsi per camminare e pedalare andando alla scoperta dei geo-siti del Carso Classico saranno presentati venerdì 19 ottobre con l’evento Geovagando e geopedalando in Friuli Venezia Giulia presso la sede del Centro didattico naturalistico di Basovizza, insieme ad un excursus sulle attività di divulgazione e promozione del patrimonio geologico svolte dagli uffici regionali. I due libretti “Geovagando nelle Prealpi Giulie e Alpi Giulie Meridionali” e “Geopedalando dalla foce del Tagliamento a quella dell’Isonzo”, redatti dal Servizio geologico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Divulgando s.r.l., si aggiungono alle altre pubblicazioni geo-divulgative, disponibili gratuitamente sul sito della Regione che descrivono i percorsi per gli amanti delle camminate e delle pedalate.  Perché ci sono i terremoti? Come funzionano? Perché avvengono sempre nelle medesime zone? Che cos’è la carta di pericolosità sismica italiana? Queste le domande a cui cercherà di rispondere il seminario dal titolo Terremoti: conoscere per capire, conoscere per convivere che chiuderà sabato 20 ottobre la Settimana del Pianeta Terra in Friuli Venezia Giulia nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Trieste. Organizzato dall’Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali, sezione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Dipartimento di Matematica e Geo-scienze dell’Università di Trieste, il convegno ripercorrerà la storia millenaria del nostro paese, da sempre costellata di eventi sismici distruttivi. Non c’è soluzione al problema, i terremoti ci sono stati e ci saranno sempre. L’unica soluzione possibile passa dalla consapevolezza, dalla conoscenza e dalla volontà di volersi difendere.

Per conoscere tutti gli eventi, visitare il sito www.settimanaterra.org

Di seguito, il dettaglio dei Geoeventi in Friuli Venezia Giulia

Domenica, 14/10/2018 – Ore 8.30 – Escursione

Parcheggio Scambiatore, Via Chiusaforte, Udine

Iscrizione obbligatoria entro il 20/10/2018, gratuita 

Lunedì, 15/10/2018 – Venerdì, 19/10/2018 – Ore 9.00 – Attività e visita guidata

Azienda Agricola Le Torri di Slivia, Aurisina Cave 62/A, Duino-Aurisina (TS)

Iscrizione obbligatoria entro il 14/10/2018, gratuita 

Mar, 16/10/2018 Ore 9.00 – Lezioni in classe ed escursione

Scuole dei Comuni del Parco, Vari indirizzi, Resia e Moggio Udinese (UD)

Iscrizione non necessaria, ingresso libero 

Venerdì, 19/10/2018 – Ore 11.30 – Presentazione e visite guidate

CDN – Centro didattico naturalistico di Basovizza Loc. Basovizza 224,

BASOVIZZA (TS), Trieste

Iscrizione non necessaria, ingresso libero 

Venerdì, 19/10/2018 – Ore 18.30 – Conferenza

Auditorium Scuola Secondaria di Primo Grado “Pellegrino da San Daniele”,

Via Kennedy 11, San Daniele del Friuli (UD)

Iscrizione non necessaria, ingresso libero 

Sabato, 20/10/2018 – Ore 11.45-12.45 – Conferenza/Seminario

Aula Magna dell’Università degli Studi di Trieste, III piano Edificio Centrale,

Piazzale Europa 1, Trieste

Iscrizione non necessaria, ingresso libero 




Tolmezzo Il Filo dei Sapori. Dal 12 al 15 ott.

I gusti e gli aromi della Carnia si mettono in mostra a Tolmezzo, con una nuova edizione della manifestazione Il Filo dei Sapori. Dal 12 al 15 ottobre vie e piazze tolmezzine si riempiranno di stand: grazie alla grande partecipazione dei produttori, del Consorzio delle Pro Loco e di ERSA saranno una cinquantina, provenienti da ogni angolo del territorio carnico, le aziende agricole presenti alla manifestazione con le proprie specialità tutte da gustare (venerdì 12 dalle ore 18 solo per le aziende di somministrazione in Piazza XX settembre, sabato 13 e domenica 14 dalle 10 alle 19 e lunedì 15 dalle 9 alle 12.30). Valorizzare e diffondere la ricchezza di biodiversità della Carnia, che ERSA e UTI cercano di tutelare e mantenere, far conoscere i volti di agricoltori e cuochi che si celano dietro a un prodotto o a un piatto sarà ancora una volta lobiettivo del Filo dei Sapori.

Nel corso del weekend verranno proposti incontri su sperimentazioni ERSA ed i prodotti agroalimentari, che il pubblico potrà poi degustare declinati in ottime ricette grazie alla maestria dei giovani cuochi dellIstituto I.S.I.S. Linussio. Un focus speciale questanno sarà dedicato al mondo del miele, che sarà protagonista con i suoi produttori per tutta la manifestazione, con lintera via Cavour dedicata al nettare degli dei e un laboratorio didattico proposto dal Museo Carnico e dedicato al mondo delle api (sabato 13 alle 15).

Ampio spazio sarà dedicato ai più piccoli, con attività didattico-ludiche pensate apposta per loro, grazie alla collaborazione di associazioni locali, di Ursus Animazione e dellassociazione Gli Amici di Totò, che proporrà una serie di attività con gli asini.

Molte le occasioni per assaporare le proposte enogastronomiche, nei seguenti punti della Città: in  piazza XX Settembre con i Cultori della Tradizione locale, Zahre Beer (Sauris), Cucina di Carnia (Villa Santina), Chef Daniele Cortiula, lAzienda vitivinicola Ronco dei Pini (Prepotto); in via Lequio con il Consorzio Pro Loco della Carnia e  il  Birrificio Foglie derbe (Forni di Sopra). In via Del Din  con il Consorzio  privato di Collina (Forni Avoltri)  e il birrificio Casamatta (Enemonzo)

Da non perdere anche gli show cooking con gli chef locali organizzati da GustoCarnia (sempre in via Lequio), che permetteranno di intraprendere un viaggio alla scoperta dei piatti e dei sapori della tradizione e non solo. Dal pane di casa ai sapori del Mediterraneo, dai gusti di Sauris ai sapori dellautunno, saranno cinque gli incontri dedicati alla buona cucina, con pietanze che gli chef locali elaboreranno davanti agli occhi degli spettatori.

La kermesse sarà anticipata, giovedì 11 ottobre alle 20, dalla Cena di Gala Gustocarnia, ma lappuntamento con linaugurazione del Filo dei Sapori è per venerdì 12, alle 18, nella biblioteca comunale di Tolmezzo. Per loccasione, con la straordinaria presenza dellautrice  Sarah Waring sarà presentato il libro Agricoltura per senza terra: nuove prospettive sullallevamento delle nostre api.  Poi tutti allo stand enogastronomico in piazza XX Settembre tra musica ed ottimo cibo.

Curiosa novità di questedizione sarà la gara di sgusciatura dei fagioli, in programma per domenica 14 ottobre, alle 15.30, che permetterà al fortunato vincitore di portarsi a casa un premio molto speciale. Chiuderà la kermesse lunedì 15 ottobre alle 13 la tradizionale pasta di beneficienza in piazza XX Settembre.

Il Filo dei Sapori è realizzato grazie alla sinergia tra UTI della Carnia ed ERSA, in collaborazione e con il sostegno di numerosi Enti e Istituzioni. Per rimanere costantemente aggiornati, conoscere il programma completo degli eventi e condividere le vostre impressioni durante le giornate della kermesse non perdete docchio la pagina Facebook Il Filo dei Sapori (www.carnianotizie.it / FB: Il Filo dei Sapori)




“B COME NATURA”: INAUGURATA LA MOSTRA DIDATTICA CON NOVAMONT NELLA SEDE DI COMUNITA’ EDUCATIVA GIOVANILE A PERNATE

E’ stata inaugurata questa mattina, alla presenza del vicesindaco Franco Caressa, dell’assessore Mario Paganini, del Dirigente del Servizio Istruzione ed Educazione Paolo Cortese, del funzionario Mauro Merlini, degli operatori del Nucleo Didattica Ambientale del Servizio Istruzione ed Educazione Luciano Leone, Maria Rita Mainardi e Marinella Cestagalli e del presidente della Sun Gaetanino D’Aurea, la mostra interattiva e itinerante “B come natura – Alla scoperta del Mater-Bi”, iniziativa organizzata dall’azienda “Novamont” (rappresentata per l’occasione dal supervisore eventi e comunicazione di prodotto Annalisa Perelli)  in collaborazione con la Comunità educativa giovanile nella sede di via Sforza 107 a Pernate.

La mostra è patrocinata dall’assessorato all’Istruzione ed Educazione che, attraverso il lavoro svolto dagli opetatori del Nda, da anni collabora, oltre che con Ceg, con “Novamont”: nei laboratori del Nda di via Sforzesca è infatti presente un tavolo didattico con il ciclo del Mater-Bi donato dall’azienda novarese nel 2014. I bambini delle scuole cittadine, durante le visite organizzate in diversi turni, grazie a questo prezioso strumento e sotto la guida degli stessi operatori, possono acquisire conoscenze in merito a questo particolare argomento. L’esposizione interattiva, particolarmente coinvolgente per i bambini delle ventisei classi delle Scuole primarie cittadine che da lunedì hanno a turno occasione di visitarla, permette di collegare i laboratori a un evento più complesso che, grazie all’impegno di Novamont e Ceg, amplia ulteriormente la panoramica sul prodotto della nota azienda novarese.

Grazie al supporto di Sun che, dall’inizio del 2018, sostiene le attività didattiche del Nda e delle scuole cittadine, le classi, accompagnate dalle insegnanti, possono utilizzare gratuitamente gli autobus di linea per raggiungere la sede della mostra.

Ceg ha anche pensato di riservare due giornate affinché anche le famiglie possano visitare l’esposizione: la prima si terrà il 21 ottobre, con una castagnata organizzata in collaborazione con la Pro Loco di Pernate, la seconda il 18 novembre, ultimo giorno della mostra.




NOTTE BLU DEI TEATRI per BARCOLANA 50

Ritorna in occasione di Barcolana 50 la NOTTE BLU DEI TEATRI: domenica 7 ottobre con inizio alle 17, la ormai tradizionale staffetta teatraleattraverserà Trieste con unondata di performance ispirate al mare. Gli spettatori si muoveranno fra i cinque maggiori teatri cittadini incontrando in ognuno momenti artistici diversi e molto fantasiosi. Si parte dal Teatro dei Fabbri con lo spettacolo de la Contrada – Teatro Stabile di Trieste, per passare poi nelle sale dello SSG – Teatro Stabile Sloveno, del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e per finire proprio sulla riva, al Teatro Lirico Giuseppe Verdi e al Teatro Miela. Liniziativa inserita nel programma ufficiale di Barcolana 50 ha il sostegno del Comune di Trieste e si avvale della collaborazione di Trieste Trasporti che assicura un servizio di navette gratuite per collegare i diversi teatri.

Una NOTTE BLU per augurarsi Buon vento!nellattesa della regata più celebre e amata al mondo: la Coppa dAutunno. Domenica 7 ottobre, per il quarto anno consecutivo, i maggiori teatri di Trieste si uniscono per dare vita a un insolito evento che coniuga il fascino del palcoscenico al profumo del mare, lincanto del sipario alla poesia di un viaggio in barca a vela, e che in questa particolare edizione è anche loccasione per celebrare limportante traguardo di Barcolana 50.

La serata nasce dalla cooperazione fra la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il Teatro Stabile Sloveno, La Contrada – Teatro Stabile di Trieste e Bonawentura/Teatro Miela che attraverso un’“ondatadi eventi, raccontano la simbiosi fra Trieste e il suo mare, in attesa della celeberrima regata.

Domenica 7 ottobre, dunque, dalle 17 fino a oltre le 23, una straordinaria staffetta teatraleattraverserà la città facendo tappa nei suoi teatri: unesperienza insolita e suggestiva per il pubblico dei residenti come pure per i molti turisti che con anticipo raggiungono la città per la Barcolana.  Fondamentali per la realizzazione delliniziativa la collaborazione del Comune di Trieste e di Trieste Trasporti che garantisce, fra i vari approdi teatrali, un servizio gratuito di navette, tale da assicurare agli spettatori di   e senza fatica tutti i diversi palcoscenici.

Inserita nel programma ufficiale di Barcolana 50, la NOTTE BLU DEI TEATRI 2018 parte dal Teatro dei Fabbri alle ore 17: in scena, presentato dal Teatro La Contrada di Trieste FABBRI IN BLU – HAPPENING BLU MAREa cura di Daniela Gattorno.  Fabbri in Blu – Happening blu marea cura di Daniela Gattorno è un evento pensato appositamente dalla Contrada di Trieste per la Notte Blu dei Teatri che consentirà al pubblico di immergersi virtualmente nel mare blu attraverso le suggestive musiche di Lucio Cosentino, percussionista di campane Hang e tibetane, gli effetti luce di Bruno Guastini e le letture di Daniela Gattorno e Massimo Serli. Un potpourrì di testi incentrati sul mare, da Stefano Benni a Alessandro Baricco a Emily Dickinson, Erri De Luca, Umberto Saba, Virginia Woolf, Fabio Geda. La capienza massima del teatro è limitata a 100 posti.

Successivamente il pubblico approderà” al Teatro Stabile Sloveno – Slovensko Stalno Gledališče dove alle 18.30 inizierà SANJSKO KRIŽARJENJE LA CROCIERA DEI SOGNI THE CRUISE OF YOUR DREAM con gli attori del Teatro Stabile Sloveno di Trieste, nellideazione di Danijel MalalanSiamo fatti della stessa sostanza dei sogni, dice Prospero nella Tempesta di Shakespeare, La vita è sogno è invece il titolo del dramma di Calderon che mette in primo piano la transitorietà di ogni cosa. La vita è anche un viaggio del quale non conosciamo la fine. Un viaggio che segue la freccia della vita in un percorso a senso unico che ci spinge sempre avanti. Saliremo a bordo del mondo da sogno delle lussuose navi da crociera transoceaniche che per alcuni sono state il palcoscenico per esibire ricchezza, per altri la speranza in un avvenire migliore. Anche oggi non è molto diverso: ci toglie sempre il respiro ognuna di queste città galleggianti sullacqua e ormeggiate nel porto, anche nella nostra Trieste, e già ci abbandoniamo al sogno di una crociera che può diventare realtà. Ma per altri una barca da rottamazione è lunica uscita possibile dalla miseria della vita. Sogni dunque, che diventano realtà, anche se non sappiamo in che direzione girerà la freccia della vita.

Successivamente ci si sposta al Politeama Rossetti, dove, con inizio alle 20, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia propone NEL MARE DI TRIESTE, con gli attori della Compagnia del Teatro.  Nel mare di Triesteoffre un doppio itinerario: nel Blu del Rossetti e nel Blu del mare che lambisce la città e con cui si vive in incredibile simbiosi. Gli stabilimenti balneari triestini sono lemblema di tale legame. E per raccontarli lo Stabile si affida ad alcuni grandi scrittori, anche loro assidui frequentatori dei cosiddetti bagni. I loro testi, raccolti nel libro I mari di Triestea cura di Federica Manzon (ed. Bompiani), per la Notte Blu assumono sostanza teatrale attraverso linterpretazione degli attori (Andrea Germani e Romina Colbasso dal vivo ed Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Maria Grazia Plos nei contributi registrati) e le suggestioni di frammenti di video girati negli stabilimenti, di musiche, suoni, immagini attuali e storiche concesse dal ricco archivio della Fototeca del Comune. Muovendosi fra sale, corridoi, foyer gli spettatori conosceranno come Mauro Covacich tratteggia la pineta di Barcola, gli incontri che Gillo Dorfles faceva al Bagno Savoia, i teneri ricordi di gioventù e le colte riflessioni di Claudio Magris sullAusonia e le baie di Sistiana e DuinoPoi il porticciolo del Cedas dipinto nei ricordi di Boris Pahor e il bagnopiù tipico di Trieste, il Pedocìn, narrato da Pino Roveredo.

Alle 21.30 la Notte Blu sarà ormai prossima alla riva, su cui si affaccia il belledificio del Teatro Lirico Giuseppe Verdi dove si assisterà a IL VERDI RIVELATO Narrazione sul Teatro e loperaStoria e vita del Teatro Verdi, uno tra i più antichi in attività, dalledificio prospiciente il mare alla macchina produttiva: un luogo simbolo dellidentità culturale della città, incrocio di persone e cose che, da oltre due secoli, è parte integrante del contesto urbano, economico e sociale di Trieste.
Ai velisti e alle migliaia di visitatori presenti in città per la Barcolana, il Sovrintendente Stefano Pace propone il racconto della gloriosa storia del Verdi, con una narrazione arricchita da inedite immagini fotografiche che spazia nel tempo e in ogni luogo fisico e immaginifico del Teatro. Un percorso nella quotidiana vita teatrale, fatta di celebrità e semplice lavoro artigiano, di scrittura e suono, di creatività e tecnicaLa staffetta teatrale si chiude, come da tradizione, alle 22.30 al Teatro Miela con SOTTOCOPERTA LA CAPRA CAMPA variazioni sul mare in occasione della Notte Blu dei teatri triestini nel cinquantenario della Barcolana, a cura di Bonawentura con la compagnia del Pupkin Kabarett.

Dopo essersi cimentati nelle passate edizioni con Jack London e il naufragio di Ambrogio Fogar la compagnia del Teatro Miela ritorna al cabaret musicale. Un equipaggio collaudato e ben assortito composto da Laura Bussani, Stefano Dongetti, Alessandro Mizzi, accompagnati da Riccardo Morpurgo al pianoforte e Stefano Bembi alla fisarmonica. Sotto coperta è il luogo e la dimensione più adatta per chi di vela ne sa poco. Stare li e non far danni, raccontandosi le cose, ascoltando della musica. Sul ponte c’è poco spazio, bisogna rendersi utili ma soprattutto si rischia di farsi male. Meglio sotto per poter comunque direceravamo anche noi.  Anche in questa quarta edizione la NOTTE BLU è impreziosita dalla collaborazione di Trieste Trasporti, che garantisce il servizio gratuito di navette riservate agli spettatori.

Poiché la NOTTE BLU inizia questanno al Teatro dei Fabbri, la prima navetta partirà alla fine del primo spettacolo in zona Rive. Da lì gli spettatori saranno tutti trasportati al Teatro Sloveno: a conclusione dello spettacolo le navette ripartiranno della fermata di Piazza Perugino/via Conti alla volta del Politeama Rossetti. Concluso lo spettacolo al Rossetti le navette in partenza dalla fermata di Via Giulia/Rossettiapproderannoalle Rive (fermata Rive/Prefettura) da dove gli spettatori raggiungeranno facilmente gli ultimi due approdi: quelli del Teatro Verdi e del Teatro Miela.

I biglietti per i diversi spettacoli sono in prevendita a 3 presso le biglietterie del Teatro Verdi del Teatro Orazio Bobbio, del Teatro Stabile Sloveno, del Politeama Rossetti e del Teatro Miela. In caso di acquisto in prevendita dei biglietti per tutti e 4 gli spettacoli che si tengono al Teatro Bobbio, al Teatro Sloveno, al Politeama Rossetti e al Teatro Miela il prezzo dei biglietti sarà pari a 2a spettacolo. Si consiglia a tutti di acquistare i biglietti in prevendita, in modo da evitare possibili rallentamenti in biglietteria la sera degli spettacoli.




49^ MOSTRA REGIONALE DELLA MELA DI PANTIANICCO: gli appuntamenti di giovedì, venerdì e sabato

La 49esima edizione della mostra regionale della Mela di Pantianicco, si prepara ad entrare nel secondo fine settimana di festa, negli spazi della Casa del Sidro di Pantianicco (Udine).

Organizzata dalla Pro Loco di Pantianicco, questa festa ha continuato a ingrandirsi di anno in anno grazie ad eventi sempre di qualità, diventando un punto di riferimento non solo per gli appassionati e i tecnici del settore, ma anche per tutti i friulani nel segno dei sapori autentici e dei prodotti agroalimentari tipici del nostro territorio.

Giovedì 4 ottobre si svolgerà la serata teatrale, dalle 20.30, con la compagnia I Birbants di Dignan, di e con Dino Persello, e lo spettacolo 7 Cjantons. Alla stessa ora prenderà il via la gara di briscola gastronomica con gironi a 8 coppie. Giovedì 4 è però anche il giorno dedicato al miele: alle 20.30 prende il via la “Serata dell’apicoltore”, prima con una conferenza tecnica, poi con le premiazioni del 28esimo Concorso mieli e la cena conviviale.

Venerdì 5 ottobre si balla e si canta con gli Ees, mentre sabato 6 ottobre si comincia a festeggiare già nel pomeriggio quando, alle 15, prenderà il via il concorso di dolci a base di miele e mele le cui premiazioni si svolgeranno la sera alle 21. La serata chiuderà con le musiche di Giuliano e i Baroni.




BergamoScienza – Si inaugura sabato 6 ottobre la XVI edizione

Dopo il successo di pubblico della scorsa edizione con 153.141 presenze, il festival di divulgazione scientifica BergamoScienza inaugurerà la sua XVI edizione sabato 6ottobre e proseguirà, per 16 giornate, fino al 21 ottobre.

Ideata e organizzata dall’Associazione BergamoScienza, la rassegna propone anche quest’anno conferenze, laboratori interattivi, spettacoli, mostre – più di 160 incontri tutti gratuiti – con scienziati di fama internazionale, tra cui il Premio Nobel per la Medicina 2006 Craig Cameron Mello.

Protagonista assoluta la scienza, affrontata come sempre con un linguaggio accessibile a tutti, in tutte le sue diverse componenti: dalla fisica, alla chimica, dalla tecnologia alle neuroscienze, dalla medicina alla biologia, ma anche musica, teatro e letteratura. Grandi scoperte, incontri ed emozioni creeranno un intreccio di sapere e spettacolo per promuovere e diffondere la cultura scientifica in un pubblico ampio.


«Attraverso le attività del festival – dichiara Raffaella Ravasio, nuovo presidente dell’Associazione BergamoScienza – intendiamo trasmettere la consapevolezza di quanto sia importante che il sapere scientifico possa svilupparsi liberamente e le sue applicazioni essere usate per costruire per tutti una vita dignitosa. Il festival è costruito insieme alla città, alle istituzioni e alla gente; in qualche modo, per un paio di settimane, si vibra all’unisono: pubblico adulto, ragazzi, volontari. BergamoScienza esiste solo grazie a chi, istituzioni e soprattutto aziende, ci aiuta materialmente e grazie ai volontari che lavorano per organizzare il festival in modo assolutamente gratuito. La ricompensa è la gioia di fare insieme qualcosa di bello e utile per crescere come persone e come territorio. La cifra di BergamoScienza – conclude Raffaella Ravasio – è il coinvolgimento di tutti e la tensione alla qualità per tutti. Perché la scienza è un gioco molto serio».

Il programmacompleto è consultabile sul sito del festival.

Weekend inaugurale

L’apertura della XVI edizione del festival, sabato 6 ottobrealle ore 17 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo, sarà affidata a due personaggi d’eccezione: lo scrittore e sceneggiatore inglese Ian Russell McEwan e il neuroscienziato Ray Dolan. McEwan è autore di romanzi di successo nei quali emerge una mirabile capacità di indagare la mente umana. Dolan, graditissimo ritorno al festival, guida il gruppo di ricerca sul rapporto tra cognizione, emozioni e disturbi psichiatrici all’University College di Londra. Insieme saranno protagonisti di Le emozioni tra scienza, cervello e letteratura, un dialogo lungo il confine netto, eppure incredibilmente poroso tra scienza e letteratura.  Jurassic Park e le sue rappresentazioni cinematografichehanno plasmato il nostro modo di vedere i dinosauri e l’ideache abbiamo sul loro aspetto, sulle loro abitudini e sul loro comportamento. Cosa c’è di esatto e cosa di sbagliato in quella rappresentazione? Ne parlerà domenica 7 ottobre alle ore 16 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo in Riscoprire i dinosauri il paleontologo statunitense Jack Horner, uno dei massimi esperti di dinosauri. A Horner è ispirato il personaggio di Alan Grant, paleontologo interpretato da Sam Neil in Jurassic Park di Spielberg, di cui fu anche consulente scientifico. Alla luce delle sue ricerche spiegherà quali fossero gli errori in quel film e come nelle successive versioni, ad esempio inJurassic World, siano stati corretti e cosa invece di sbagliato è rimasto per soddisfare i criteri di spettacolarità.

Secondo weekend  venerdì 12 ottobre

Paolo Galluzzi, direttore del Museo Galileo di Firenze e membro dell’Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma e Socio Nazionale dell’Accademia Nazionale dei Lincei, alle ore 17 nell’Aula Magna dell’Università di Bergamo racconterà un lato inedito di Leonardo da Vinci. In pochi sanno che Da Vinci è stato tra i primi a intuire, sulla base di alcune semplici osservazioni e deduzioni, la lunga storia geologica della Terra, segnata da continue trasformazioni, e a chiedersi se in futuro queste trasformazioni potrebbero creare condizioni incompatibili con la vita degli uomini e degli animali.Alle ore 21 all’Auditorium di Piazza Libertà nell’incontro La Fisica di Interstellar – La fantascienza secondo un premio Nobel, l’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perriracconterà, con il suo stile sempre ironico e brillante, la storia del fisico teorico Kip Thorne, Premio Nobel per la Fisica 2017. Le teorie di Thorne hanno ispirato il film Interstellar di cui è stato anche consulente scientifico. 

sabato 13 ottobre  

La Nasa ha lanciato la missione Osiris-Rex con l’obiettivo di prelevare campioni dall’asteroide Bennu e riportarli sulla Terra: una sfida che potrebbe svelarci molte cose sull’origine dell’universo e del nostro sistema solare. Per meglio comprendere la natura degli asteroidi, la loro composizione e la loro storia alle ore 9,30 nell’incontro Dagli asteroidi alla terra, che si terrà nell’Aula Magna dell’Università di Bergamo ascolteremo le ultime notizie sulla missione dalla viva voce dei tre scienziati italiani coinvolti direttamente nel progetto, John Brucato, Elisabetta Dotto e Maurizio PajolaUna scienza oltre gli stereotipi è il titolo dell’incontro in programma alle ore 15 al BergamoScienceCenter con Daria Guidetti dell’INAF che affronte il tema della disparità di genere in ambito STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) e il ruolo socio-culturale degli stereotipi di genere a partire dall’infanzia, sottolineando l’importanzadella comunicazione per sfatare alcuni preconcetti tuttoramolto diffusi attraverso le storie di donne che si sono distinte nel mondo dell’astronomia.   Ma cosa possiamo davvero sapere sull’universo? Alle ore 15 alla GAMeC l’astrofisico Amedeo Balbi farà luce sui limiti fondamentali alla nostra comprensione del cosmo, come l’esistenza di orizzonti, la presenza di componenti oscure e l’assenza di un quadro fisico affidabile per interpretare il comportamento dell’universo primordiale, riflettendo sulla possibilità di aggirare questi limiti. Sempre alle ore 15 nell’Aula Magna dell’Università di Bergamo si terrà l’incontro La religione secondo Isaac Newton con Robert Iliffe dell’Università di Oxford che ci guiderà in un viaggio alla scoperta dell’enigmatica figura di un gigante intellettuale quale è stato Isac Newton, un vero genio, autore di opere rivoluzionarie, appassionato cultore di discipline scientifiche diverse, che però nutriva convinzioni religiose che lo mettevano in conflitto con la legge e la società e, che se rivelate, avrebbero minacciato non solo il suo sostentamento, ma anche la sua vita. L’Intelligenza Artificiale è una delle questioni tecnologiche che nel millennio digitale pone le maggiori sfide e solleva le domande più controverse. L’AI sta infatti già rivoluzionando il modo in cui viviamo, lavoriamo e prendiamo decisioni, ed è ormai ampiamente accettato che nei prossimi decenni questa supererà l’efficienza e la produttività umana mettendo a rischio molti lavori e aprendone di nuovi, oggi sconosciuti. Ne parlerà alle ore 17 nell’Aula Magna dell’Università di Bergamo Alfredo Canziani del New York University Courant Institute on Mathematical Sciences nell’incontro Ridefinire l’insegnamento nell’era dell’Intelligenza Artificiale, soffermandosi sulla necessità di ripensare il nostro sistema educativo per preparare le future generazioni a trarre vantaggio da queste tecnologie e minimizzare i rischi. 

domenica 14 ottobre .

In campo medico l’utilizzo di tecnologie avanzate, molte delle quali robotiche, consente al chirurgo di lavorare in modo mini-invasivo, preciso e veloce, e di sostituire parti del corpo umano con macchine intelligenti. Ma cosa ci riserva il futuro? Proverà a rispondere a questa domanda, nell’incontro Il futuro della robotica in medicina alle ore 9,30 nell’Aula Magna dell’Università di Bergamo, Alon Wolf, fondatore del Medrobotics Corporation e del Biorobotics and Biomechanics Lab al Technion I.I.T. (Israel Institute of Technology) dove sviluppa robot per scopi medico-chirurgici. Nell’Aula Magna dell’Università di Bergamo alle ore 11,30 si parlerà di spazio e di rifiuti spaziali nell’incontro Immondizia spaziale. La sfida di uno Spazio pulito con la fisica Luisa Innocenti, a capo del Clean Space Office dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), che porterà all’attenzione del pubblico l’importanza di preservare la salute dell’ambiente spaziale. È di vitale importanza oggi progettare missioni spaziali a minimo impatto e rimuovere i rifiuti spaziali già abbandonati, che minacciano la possibilità stessa di usare le preziose orbite che circondano il nostro pianeta. Alle ore 15 alla GAMeC nell’incontro Lo strano mondo dei buchi neri insieme al direttore del Dipartimento di Fisica Teorica del CERN Gian Francesco Giudice, autore del libro Odissea nello Zeptospazio, si andrà alla scoperta dei corpi celesti più misteriosi: i buchi neri, conosciuti dai più perché hanno stimolato racconti e film di fantascienza. Lo studio dei buchi neri, anche grazie alle intuizioni e al prezioso lavoro di Stephen Hawking, apre nuove frontiere del sapere utili a comprendere le leggi fondamentali dell’universo. La scienza e la cucina sono due mondi sempre più in dialogo tra loro. Tutte le ricette – passate, presenti e future – rispettano gli stessi principi chimici e fisici, e conoscerli oltre che curioso è utile per interpretarle al meglio e per sperimentare nuove varianti. Ne parlerà alle ore 15 nell’Aula Magna dell’Università di Bergamo il chimico e divulgatore scientifico Dario Bressanini nell’incontro La Scienza della carne. La parte più affascinante delle piante è la metà nascosta alla vista: le radici. Alle ore 17 Malcom Bennettdell’Università di Nottingham, uno dei 100 biologi più citati nel campo della biologia vegetale, guiderà il pubblico in un viaggio alla scoperta dell’Intelligenza delle piante. Attraverso lo studio delle radici con l’ausilio di moderne tecniche di imaging e rendering 3D è emerso come le piante raccolgano informazioni dall’ambiente e attuino strategie che non possiamo che definire intelligenti, come la loro capacità di trovare l’acqua nel terreno circostante anche a distanza. A BergamoScienza la cultura scientifica si intreccia in perfetta sintonia con altre espressioni del sapere come la musica, lo spettacolo e l’arte creando un’atmosfera unicache rende speciale ogni edizione. Ormai consolidata è la collaborazione con la rassegna Contaminazioni Contemporanee, che propone sempre grandi nomi della musica internazionale. In programma quest’anno alle ore 21 nella Basilica di Santa Maria Maggiore il concerto di Eleni Karaindrou, considerata la più grande compositrice greca, e di Sokratis Sinopoulos, uno dei più importanti suonatori di lira nel panorama internazionale, che saranno accompagnati dalla straordinaria voce di Sotiria Rouvoli. Durante il concerto ad esecuzioni di brani tratti da Medea si alterneranno brani inediti del Sokratis Sinopoulos Quartetispirati alla musica sacra e profana bizantina. 

lunedì 15 ottobre 

Il famoso Johns Hopkins di Baltimora è stato il primo centro di ricerca a riaprire lo studio sugli effetti delle sostanze psichedeliche sull’uomo e su un loro possibile ruolo terapeutico, dopo la loro messa al bando negli anni 70. In La scienza delle sostanze psichedeliche in programma alle ore 21 al Centro Congressi Giovanni XXIII, Matthew W. Johnson, della Johns Hopkins University School of Medicine, esperto di sostanze psichedeliche, illustrerà i risultati delle ultime ricerche condotte nell’istituto a scopo medico, che hanno dimostrato la capacità di queste sostanze di incidere in modo significativo sulla dipendenza da tabacco e da altre sostanze e di ridurre lo stato d’ansia e depressione legati ad esempio ad una diagnosi di cancro.

Weekend conclusivo 

Il festival si chiuderà domenica 21 ottobre con un ospite d’eccezione. BergamoScienza, che ogni anno annovera tra i suoi ospiti Premi Nobel, per l’edizione 2018 ha scelto di invitare Craig Cameron Mello, professore presso la University of Massachusetts Medical School e Premio Nobel per la Medicina 2006 per aver scoperto il meccanismo RNA interference, capace di silenziare le informazioni contenute in alcuni geni permettendo così di identificarne il ruolo. La scoperta di Mello e la sua applicazione in campo terapeutico hanno rappresentato un cambiamento importante per la storia della ricerca biomedica. Lo ascolteremo nell’incontro Zittire i geni. Una storia da Nobel che si terrà alle ore 17 al Centro Congressi Giovanni XXIII.

sabato 20 ottobre  

Cosa significa realmente che un prodotto agroalimentare è prodotto in modo biologico? Esiste una distinzione tra artificiale e naturale? Quali sono le reali conseguenze dell’uso di erbicidi e disinfestanti? Le tecniche di coltivazione del passato sarebbero in grado di soddisfare il fabbisogno calorico di 8 miliardi di persone? Gli agronomi Alberto Guidorzi e Luigi Mariani alle ore 9,30 al Centro Congressi Giovanni XXIII discuteranno di verità e bugie del mondo della produzione “biologica” nell’incontro BIO o non BIOAlle ore 11,30 al Centro Congressi Giovanni XXIII è in programma Bambini geneticamente modificati, un viaggio nel futuro della medicina e delle terapie avanzate insieme a due scienziati italiani, pionieri nel campo della medicina rigenerativa Michele De Luca del Centro di Medicina Rigenerativa Ferrari dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Luigi Naldini, Direttore del San Raffaele Telethon Institute for Gene Therapy (TIGET) all’IRCCS Ospedale San Raffaele. Utilizzare virus disattivati e resi innocui come cavalli di Troia, capaci di inserire in cellule malate gli strumenti necessari a curare il loro DNA difettoso e restituire poi le cellule al paziente per produrre tessuti sani e funzionanti. Sembrava fantascienza ma oggi è una realtà clinica per alcune malattie monogeniche e le sperimentazioni continuano su molte altre patologie.  Alle ore 15 alla GAMeC in Il mistero della massa. Storia di un concetto scientifico il fisico Giulio Peruzzi dell’Università di Padova, partendo dai contributi di Galileo fino ad arrivare alle moderne teorie del ‘900, prima fra tutte la teoria della relatività di Einstein, si addentrerà in uno dei concetti fisici più complessi e sfuggenti: la materia che circonda l’uomo. La ricerca scientifica per il futuro dell’Europa è un evento in programma alle ore 17 al Centro Congressi Giovanni XXIIIper presentare la ricerca di eccellenza di tre giovani scienziati italiani – Davide Crepaldi (SISSA Trieste), Matteo Iannacone (IRCCS Ospedale San Raffaele), Giulia Lanzara (Università di Rome Tre): da avveniristiche tecnologie in grado di mostrarci la dinamica delle cellule nel nostro corpo allo studio della percezione del tempo nel nostro cervello, fino alla messa a punto di super materiali ispirati al mondo naturale. L’incontro sarà anche l’occasione per spiegare l’importanza del ruolo dell’Europa nel sostenere menti che daranno un contributo importante allo sviluppo del nostro continente.  Parole, musica e immagini saranno le protagoniste di Racconto Cosmico. Spazio, materia e gravità nell’evoluzione dell’universo, un viaggio tra scienza e spettacolo nei più affascinanti misteri della fisica contemporanea in programma alle ore 21. Guidati dal carisma di Neri Marcorè, tre scienziati d’eccellenza, Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Antonio Masiero, vicepresidente dell’INFN, e Viviana Fafone, ricercatrice della collaborazione internazionale VIRGO, ripercorreranno l’intera evoluzione dell’universo facendo luce sulla storia e la natura del cosmo. Il dialogo sarà intervallato da letture dell’attrice Maria Giulia Scarcella, dalle animazioni disegnate dal vignettista Luca Ralli e dalle note jazz del pianoforte di Umberto Petrin.

domenica 21 ottobre

Il processo di separazione delle coppie di cromosomi durante la divisione cellulare, detta mitosi, è essenziale per la vita ed è stato uno dei problemi irrisolti più importanti della biologia cellulare degli ultimi 100 anni. Alle ore 11 al Centro Congressi Giovanni XXIII nell’incontro Il segreto della vita. I misteri della duplicazione cellulare il biochimico Kim Ashley Nasmyth, dell’Università di Oxford, illustrerà la sua scoperta del meccanismo di segregazione cromosomica durante la mitosi e delle profonde implicazioni per la nostra comprensione della vita stessa e di molte patologie, come alcune forme di cancro o malattie genetiche.  Cosa accomuna il traffico cittadino e la diffusione delle metastasi in un corpo attaccato dalla malattia? Alle ore 15 al Centro Congressi Giovanni XXIII l’esperta di informatica Stefania Bandini dell’Università degli Studi di Milano e il biologo cellulare Giorgio Scita di IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) spiegheranno come algoritmi, intelligenza artificiale e tecnologie di imaging possano svelare regolarità e segreti dei fenomeni di spostamento collettivi e di come, comprendendoli, si possa migliorare l’efficienza di questi flussi o al contrario ostacolarli e illustreranno la loro possibile applicazione anche in campo terapeutico. L’ultimo weekend del festival si colora di musica con il musicista Egberto Gismonti che alle ore 21 si esibirà in un concerto di piano e chitarre portando sul palco del CrebergTeatro la profondità della sua melodia e le sue invenzioni soliste capaci di sorprendere il pubblico dalla prima all’ultima nota. Geniale inventore di un mondo musicale originale con una capacità fuori dal comune di interpretare qualsiasi “idea” associata a qualsiasi strumento e con un’insondabile fantasia musicale in grado di elaborare stili e infiniti organici in un intreccio straordinario di stili musicali.

giovani e scienza: La Scuola in Piazza e i laboratori  

Fin dalla sua nascita, BergamoScienza ha avuto come obiettivo prioritario il coinvolgimento delle scuole, per far appassionare i più giovani all’universo scientifico. Moltissimi gli istituti che negli anni hanno partecipato al festival ideando e realizzando laboratori e veri e propri giochi scientifici, capaci di svelare il lato divertente e sorprendente della scienza e far scoprire il valore della collaborazione. Durante il primo weekend del festival, sabato 6 e domenica 7 ottobre sul Sentierone sarà dato un assaggio dei molti laboratori interattivi che nelle due settimane successive coinvolgeranno i passanti nel centro della città bassa. È il momento della consueta fiera scientifica on the road La Scuola in Piazza che vedrà l’esposizione di stand di ben 42 istituti scolastici ai quali si affiancano, anche quest’anno, quelli delle forze dell’ordine di Guardia di Finanza, Accademia della Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri, lo Stato Maggiore della Difesa che mostreranno a tutti le caratteristiche del loro essenziale lavoro. Dalle 4 scuole presenti all’edizione del 2005 si è arrivati a 58 nel 2017 e quest’anno il dato sale ancora: 64 scuole di Bergamo e provincia di ogni ordine e grado presenteranno 114 laboratoriAlcune di queste scuole – l’Istituto Comprensivo Solari di Albino, l’IC Trescore Balneario, l’ISIS Oscar Romero di Albino e l’ITIS Paleocapa – sono già state premiate con somme in denaro per l’originalità e la ricchezza di contenuti dei progetti presentati per la XVI edizione. 

arte e scienza 

La riflessione fra arte e scienza continua, quest’anno, nell’ambito della mostra Black Hole. Arte e matericità tra Informe e Invisibile promossa dalla GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Il nuovo progetto di ricerca Meru Art*Science Research Program, realizzato in collaborazione con la Fondazione Meru – Medolago Ruggeri per la ricerca biomedica e BergamoScienza finanzierà per i prossimi anni interventi “site specific” per lo Spazio Zero del museo.  Per questa prima edizione, il programma vede la partecipazione degli artisti Evelina Domnitch e DmitryGelfand con un’installazione ambientale capace di declinare sul piano visivo l’interazione di due buchi neri attraverso un cunicolo spazio-temporale. A corredo della mostra, tre conferenze di approfondimento con l’astrofisico Amedeo Balbi (sabato 13 ottobre); il direttore del Dipartimento di Fisica Teorica del CERN Gian Francesco Giudice (domenica 14 ottobre); e il fisico Giulio Peruzzi (sabato 20 ottobre.

Il programma integrale è disponibile su www.bergamoscienza.it.