PREMIO LETTERARIO GALILEO PER LA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA: DOMANI LA SELEZIONE DEI LIBRI FINALISTI

Si riunirà domani, lunedì 11 febbraio alle ore 10.30, presso la Sala Livio Paladin diPalazzo Moroni (via VIII Febbraio, Padova), la Giuria Scientifica dell’edizione 2019 delPremio letterario Galileo per la divulgazione scientifica. Durante l’incontro pubblico, la Giuria designerà i 5 volumi finalisti che concorreranno per il Premio, la cui cerimonia di consegna è prevista per venerdì 10 maggio 2019.

La Giuria, presieduta da Elena Cattaneo, docente universitaria, farmacologa, biologa e senatrice a vita, è composta da: Gabriele Beccaria, giornalista de La Stampa e responsabile dell’inserto TuttoscienzeLuca De Biase, giornalista de Il Sole 24 Ore e fondatore della sezione Nòva dedicata all’innovazione; Elena Dusi, giornalista de La RepubblicaAnna Meldolesi, giornalista e saggista del Corriere della Sera e Le Scienze e tra i finalisti dell’edizione 2018 del Premio Galileo con il libro E l’uomo creò l’uomo. CRISPR e la rivoluzione dell’editing genomico (Bollati Boringhieri, 2017); Rossella Panarese, autrice e conduttrice di Radio3Scienza, il quotidiano scientifico di Rai Radio 3; Giovanna Capizzi, professoressa associata del Dipartimento di Scienze Statistiche, Università degli Studi di Padova; Rodolfo Costa, professore ordinario di Genetica al Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Padova; Piero Martin, professore di Fisica sperimentale al Dipartimento di Fisica e Astronomia “G.Galilei”, Università degli Studi di Padova, e tra i finalisti del Premio Galileo 2018 insieme ad Alessandra Viola con Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti (Codice Edizioni, 2017); Giulia Treu, professoressa associata presso il Dipartimento di Matematica “Tullio Levi Civita”, Università degli Studi di Padova;Maria Elena Valcher, professoressa ordinaria di Automatica del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università degli Studi di Padova.
Interverrà all’incontro della Giuria Scientifica del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova, promotore del Premio.

Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica è promosso dal Comune di Padova-Assessorato alla Cultura




Biblioteca Negroni Novara: Scalfaro dalla Costituente al Quirinale

Da Novara al Quirinale in cinquant’anni di storia italiana:

un nuovo libro di studi e testimonianze su Oscar Luigi Scalfaro

 

Appuntamento in Biblioteca Negroni giovedì 31 gennaio per la presentazione di

Scalfaro dalla Costituente al Quirinale,con interventi del curatore Giovanni Cerutti,

Giannino Piana e un saluto di Paolo Cattaneo

 

Giovedì 31 gennaio Novara ricorderà la figura del presidente Scalfaro, una delle personalità più illustri del territorio e della nostra storia repubblicana, attraverso un libro di studi e di testimonianze inedite. Alle ore 18, presso la Biblioteca Negroni (corso Cavallotti 6), Giannino Piana presenterà Scalfaro dalla Costituente al Quirinale. Cinquant’anni di storia italiana, con il curatore del libro Giovanni Cerutti e con un saluto di Paolo Cattaneo presidente dell’Istituto Storico Fornara. L’incontro, moderato da Gianfranco Quaglia e curato dall’Istituto Storico Fornara, rientra nella rassegna “Pagine di memoria” dei “Giovedì letterari in Biblioteca”. Ingresso libero.

Tante sono le voci che hanno raccontato la storia politica e umana di Oscar Luigi Scalfaro in questo primo importante contributo alla ricostruzione della sua biografia. Da don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e presidente di Libera, che ne ha ricordato l’impegno nella lotta contro la mafia, all’inviato speciale del “Corriere della Sera” Marzio Breda. Da Dorino Tuniz, che ha ricostruito aspetti inediti della candidatura di Scalfaro alla Costituente, al senatore Ezio Leonardi. Eletto Presidente della Repubblica in uno dei momenti più intensi e turbolenti del recente passato italiano, Scalfaro ha una lunga storia politica che affonda le sue radici nella storia stessa della Repubblica: militante dell’Azione cattolica a Novara, costituente, deputato per undici legislature, più volte ministro, Presidente della Camera. Al centro del libro, non solo il suo ruolo di «stabilizzatore della transizione» in difesa della Costituzione, dell’unità nazionale e delle prerogative del Parlamento, ma anche la dimensione sociale, umana, spirituale del Presidente, con l’impegno in difesa della legalità e dei valori della Resistenza o la passione civile che ha sempre voluto trasmettere alle giovani generazioni. Un’etica della politica, quella del Presidente Scalfaro, che è soprattutto esortazione alla responsabilità, come ci trasmette in un suo testo inedito dedicato ad Alcide De Gasperi: «Tutto mi ha conquistato, tutto è richiamo alla responsabilità».




C’era una volta la naja Libreria Lazzarelli 25 gennaio

 

C’era una volta la naia:

in un libro i ricordi del novarese Edoardo Torre

 

Appuntamento in Lazzarelli-Galleria questo venerdì per riscoprire un’istituzione e rito di passaggio per molti giovani che oggi manca

Venerdì 25 gennaio alle ore 18 il noto artista novarese Edoardo Torre, ormai ultranovantenne, presenterà nell’Outlet del Libro della libreria Lazzarelli (Galleria) il libro C’era una volta la naia(Il Piccolo Torchio, pp. 144, euro 12), con Marco Carpani e diversi ospiti. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

In C’era una volta la naia Edoardo Torre racconta la sua giovinezza trascorsa tra Accademia Militare ed esercito, un corpo organico di situazioni a volte divertenti, a volte difficili, ma vive e singolari, raccontante con leggerezza e ironia e che permettono al lettore di conoscere l’animo dell’autore nonché molti aspetti di un’istituzione che oggi non c’è più: il servizio militare obbligatorio, la cosiddetta “naja”.




Totò con i quattro di Ciro Borrelli e Domenico Livigni

Apeiron Edizioni Serie Oro

presenta

 

alla Libreria Raffaello

in via Kerbaker 35 Napoli

 

Mercoledì 19 dicembre 2018 ore 18,00 

 

il primo volume della Collana Cinema

della SERIE ORO Apeiron

ideata e diretta da Anita Curci

 

Totò con i quattro

 

di Ciro Borrelli e Domenico Livigni

 

Intervengono con gli autori

 

Giuseppina Scognamiglio, Lucio Allocca,

Giulio Adinolfi, Umberto Del Prete

 

Modera

Andrea Jelardi

“Totò con i quattro” di Ciro Borrelli e Domenico Livigni è il primo volume della collana dedicata al Cinema, e secondo (il precedente ha per titolo: “È accaduto a Twin Peaks” di Antonio Tedesco, per Kairòs Edizioni) della linea SERIE ORO ideata e diretta dalla giornalista Anita Curci, in collaborazione stavolta con la casa editrice Apeiron.

Con le introduzioni di Borrelli, Mauro Macario, Andrea Jelardi e Ennio Bìspuri, il libro, di pp. 284, euro 15, corredato di foto inedite appartenenti alla collezione privata di Livigni, ci racconta il personaggio Totò in un modo nuovo e avvincente.

Il volume sarà presentato mercoledì 19 dicembre 2018 alle ore 18,00 alla Libreria Raffaello in via Kerbaker 35 a Napoli. Ne discuteranno con gli autori, Giuseppina Scognamiglio, Lucio Allocca, Giulio Adinolfi, tra le letture e la recitazione di Umberto Del Prete. Modera Andrea Jelardi.

Chi non conosce Totò? A chi non è nota la travolgente bravura e la vulcanica comicità? Ma il vero principe de Curtis, non quello scanzonato e scoppiettante del set, bensì quello solitario e scontroso della dimensione privata, quanti possono dire di conoscerlo? E, soprattutto, è possibile ricostruire la reale immagine dell’artista, spogliata delle finzioni imposte dal mestiere? Ci hanno provato Ciro Borrelli e Domenico Livigni, entrambi napoletani per origine e per passione.

Come? Con uno studio accurato, condito con una bella manciata di fantasia. Sì, perché qui Totò emerge dai ricordi di quattro suoi amici e colleghi.

Borrelli ne scrive attraverso un’intervista a Peppino De Filippo, rilasciata a conclusione di uno spettacolo teatrale, ma anche mediante un colloquio tra Nino Taranto e un bambino, nello scenario del Bosco di Capodimonte a Napoli.

Nella stessa direzione si muove Livigni, ma in modo diverso: a lui il compito di immergere il lettore in una commossa rievocazione del principe ad opera di Macario, còlto nel momento in cui riceve la notizia della scomparsa dell’amico, ma anche di emozionarlo attraverso le parole di Aldo Fabrizi, i cui ricordi riaffiorano nitidi in occasione di una passeggiata romana.

Il titolo del libro si ispira al film che i cinque artisti girarono insieme nel 1963, diretti da Steno, Totò contro i 4.

In questa appassionata rievocazione del poliedrico Totò, gli autori, Borrelli e Livigni, ci calano in commoventi elucubrazioni scaturite dalla frequentazione dell’artista napoletanocon i quattro colleghi-amici, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Nino Taranto ed Erminio Macario, attraverso racconti e ricordi che tracciano un quadro di arte e di vita dei cinque personaggi preso da un’angolazione nuova che si lascia leggere con agevolezza.




Presentazione libro > ASINELLI, PERSONE PERBENE di di Urmila Chakraborty > 13 dicembre 2018 – ore 18.30 c/o La Corte dei Miracoli – Via Mortara 28 Milano

L’Associazione SOSTE e La Corte dei Miracoli presentano “Asinelli, persone perbene”, “libro con storytelling multimediale” sull’universo dell’asino – animale amato ma spesso denigrato o trascurato – per esplorare e affrontare il tema dei pregiudizi e degli stereotipi. Evocazioni, immagini e codici narrativi diversi danno vita a una presentazione “fuori dagli schemi”, nella particolare cornice della Corte dei Miracoli, che con l’associazione La Taiga, è da sempre aperta a nuovi sguardi sulla realtà, ponendo particolare attenzione alle diverse forme artistiche ed espressive.

 

Il libro, che dà il titolo alla serata, è stato ideato e scritto da Urmila Chakraborty, docente di mediazione linguistica e culturale all’Università degli Studi di Milano, pubblicato da Universitas Studiorum (Mantova, 2018) e illustrato con i disegni realizzati dagli alunni della Scuola Primaria di Onore-Songavazzo (BG), nell’ambito del progetto/concorso che ha visto coinvolti bambini e docenti, curato e promosso da Oriana Bassani in collaborazione con Urmila Chakraborty e le docenti. Per l’occasione viene allestita la mostra delle illustrazioni, nove delle quali sono state selezionate per la pubblicazione dalla giuria composta da Oriana Bassani (pittrice), Alda Salera (assessore ai servizi sociali del Comune di Songavazzo) e Norma Scandella (Administrative Director Sinergia di Onore).

 

Un libro corale, nato dalla collaborazione di diverse figure, tra le quali un veterinario, un’operatrice turistica, il presidente di un’associazione dedita ad attività di formazione ed eco-turismo con gli asini, grazie anche al coinvolgimento dello stesso Sindaco di Songavazzo, Giuliano Covelli, e delle insegnanti della Scuola Primaria di Onore-Songavazzo, che con gli alunni hanno realizzato illustrazioni, racconti e poesie, di cui una selezione è presente nel volume. Il libro esplora il mondo degli asini per portare alla luce le peculiarità di un animale noto per la sua resistenza e forza fisica, ma che ha sempre lavorato dietro le quinte. L’aiuto che questo essere vivente ha dato negli anni all’essere umano è impagabile ma, nonostante questo, in cambio ha ricevuto denigrazione e offese.

 

Desidero sperare che molte persone si affezionino agli asini, magari per mezzo della lettura del libro di Urmila… se poi capissero che asinelli lo siamo anche noi, avremmo centrato l’obiettivo di abbattere dei luoghi comuni per costruire relazioni positive tra tutti noi”dichiara il Sindaco di Songavazzo, Giuliano Covelli.

L’obiettivo dell’opera è quello di abbattere le barriere sui preconcetti che invadono la quotidianità di ognuno di noi. Spesso la mancata reale conoscenza di qualcosa o qualcuno ci porta a etichettarli in modo errato: così come accade con gli asini, animali tutt’altro che poco intelligenti e testardi. L’invito che il libro e l’autrice lanciano è infatti: “impariamo a conoscere prima di giudicare!”.

 

In questo libro ho voluto raccogliere informazioni sugli asinelli, la loro storia, alcuni racconti, l’opinione di associazioni che lavorano con loro, operatori turistici, veterinari, tutto ciò per avere una visione più ampia su queste creature che hanno contribuito tanto alla storia umana, rimanendo quasi sempre dietro le quinte, spesso dimenticate e denigrate dai tanti pregiudizi contro di loro” afferma Urmila Chakraborty, che nel suo lavoro di docente e di mediatrice interculturale affronta ogni giorno il tema del pregiudizio e degli stereotipi, proponendo sguardi e approcci utili a riconoscerli e a superarli.

 

Seguendo la natura corale del libro, anche l’iniziativa presso la Corte dei Miracoli è all’insegna della narrazione a più voci, con una componente multimediale grazie ai diversi mezzi e codici espressivi coinvolti, dall’immagine al video, dalla parola scritta a quella orale.

Si parte infatti con le illustrazioni sul tema degli asini, realizzate dagli allievi della Scuola Primaria di Onore-Songavazzo, allestite in una mostra “site-specific” in collaborazione con la Corte dei Miracoli e l’associazione la Taiga; si passa quindi “all’immagine in movimento” con la proiezione del cortometraggio di Giuseppe Carrieri “L’asino e la luna” (Natiadocufilm, 2011, 15min), che aprirà alla dimensione metaforica e narrativa della serata, per arrivare alla parola “orale”, con la narrazione di Domenico Zucano, narratore e attore, che nell’accezione più classica del cantastorie darà voce ai racconti contenuti nel libro e, insieme a Laura Notaro, alle poesie degli allievi della scuola Primaria di Onore-Songavazzo, pubblicate nel libro. La narrazione continua inoltre nella dimensione autobiografica di un cittadino di Songavazzo, Gianluca Balduzzi, testimonianza “storica” del rapporto con questo particolare animale, nella sua accezione economica ma anche “umana” che la comunità montana aveva – e tutt’ora ha – con l’asino.

 

Il libro è dedicato a Songavazzo, il suggestivo Comune in provincia di Bergamo, in cui si svolge ogni anno il Palio degli Asini.

 




Martedì 27 nov. ore 18.00 alla Libreria Ubik di Trieste “Trieste Oltre” di Umberto Zuballi (editore ITALO SVEVO)

Martedì 27 novembre 2018 alle ore 18.00 alla Libreria Ubik di Piazza della Borsa, 15 (Galleria Tergesteo) a Trieste, la casa editrice triestina ITALO SVEVO presenterà l’incontro “Riflessioni sulla Trieste di oggi ispirate dalla lettura del romanzo “Trieste Oltre” di Umberto Zuballi (editore ITALO SVEVO Trieste – collana Germogli dell’Accademia degli Incolti)”. L’appuntamento, a ingresso libero e aperta al pubblico, vedrà la presenza dell’autore e di Alberto Gaffi, editore ITALO SVEVO Trieste. Moderatrice sarà la giornalista Cristina Bonadei.

“Un giorno lungo 22 secoli; in una giornata della vita sentimentale di una ragazza triestina scorre la storia della nostra città” scrive nelle note di copertina il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.

“Il libro – spiega l’autore – attraverso 14 personaggi di fantasia percorre la storia di Trieste dalla conquista romana ai giorni nostri. Gli episodi sono quelli essenziali, dalla dedizione all’Austria alla I Guerra mondiale, dallo sviluppo del porto alla Sissa. Alcuni di essi sono altamente drammatici, come la promulgazione delle leggi razziali, l’occupazione titina e l’esodo da Pola. Il tutto visto attraverso gli occhi di comprimari e filtrato dalla fantasia di una ragazza di oggi”.

SINOSSI

“Trieste Oltre”

L’autore è stato un magistrato e dopo decenni di toga, che significa fare giustizia e dare giustizia spogliandosi delle proprie idee e dei propri sentimenti, ha sentito il bisogno di esprimere le sue libere interpretazioni della sua città. Trieste.  Al suo primigenio intento d’analisi si è aggiunta l’incontenibile passione per queste genti, che come una donna affascinante e capricciosa, lo hanno fatto arrabbiare diciassette volte al giorno e rinnamorare altre diciotto.  Sono quattordici i personaggi del passato che intrecciano la loro vita con una semplice vicenda sentimentale della giovane Alessia, studentessa triestina di storia. L’episodio, che vede Alessia trovarsi alle prese con uno strano comportamento del fidanzato Cosimo, s’intreccia con le vite del passato che s’insinuano nel presente. I  racconti, ambientati in varie epoche,  elegantemente cuciti, creano una sorta di time elevator che, andando su e giù per la storia svelano l’evoluzione da Tergeste a Trieste.

Umberto Zuballi, di origini istriane, è un magistrato amministrativo in pensione; dopo aver lavorato a Venezia, Pescara e a Trieste, dove ora vive, promuove vari incontri fra giudici e studiosi di diritto nei Balcani e in particolare in Slovenia e Croazia. Le sue fonti d’ispirazione sono molte; Zuballi si è abbeverato a varie polle, in particolare quelle musicali dove grazie a Mozart, ha percepito la piena gioia della vita e grazie a Bach ha appreso la capacità di sfiorare il divino, di scavare nelle profondità dell’animo umano cercando come Bach nella “Passione secondo San Matteo” di non limitarsi allo sguardo di superficie, ma di andare oltre. Forte lettore, prima che scrittore, ha fra i numerosi libri di riferimento il capolavoro di Dostoevskij “I demoni” per l’acutezza del pensiero espresso, “Danubio” di Magris per il senso di universalità, le prose di Leopardi per la loro funzione di faro morale e ultima, ma non ultima per importanza, la poesia dedicata al figlio da Rudyard Kipling “If”.

 PREZZO DI COPERTINA € 15,00

Andrea Forliano




LA FELTRINELLI DI GALLERIA BARDELLI RIAPRE COMPLETAMENTE RINNOVATA

Un settore “Kidz” più ampio e 18 mila titoli disponibili con il meglio dell’offerta culturale del marchio laFeltrinelli

Serata di festa con lo swing dei “Lune Troublante” e il “BarSport” condotto dagli ospiti della piccola comunità di via Marangoni

Udine, giovedì 22 novembre 2018 La libreria laFeltrinelli di Galleria Bardelli riapre al pubblico completamente rinnovata.

Il nuovo allestimento rende la libreria più accogliente, con spazi più ampi tra gli scaffali per consentire ai lettori di muoversi liberamente tra un settore e l’altro.

Il pubblico cittadino ritrova il catalogo sempre aggiornato con oltre 18 mila titoli che propone il meglio della proposta culturale targata laFeltrinelli.

Insieme alle novità del momento, la letteratura e i classici rappresentano la parte principaledell’offerta, cui si affiancano ampi settori dedicati alla saggistica (storia, filosofia, scienze, sociologia), tempo libero, fumetto, musica e home video.

Tra le novità più interessanti è il settore “Kidz, più grande e più confortevole, con 5 mila titoli che aspettano bambini e famiglie per scoprire nuove storie e trascorrere un momento di tranquillità e di evasione tra gli scaffali.

In occasione della riapertura, oggi alle 18, laFeltrinelli di Udine dedica alla città un momento di festa. La serata sarà accompagnata dalle musiche dei “Lune Troublante”, trio composto da musicisti accomunati dalla passione per lo swing francese degli anni ’40.

L’aperitivo è gestito dal “BarSport”, progetto sociale che vede protagonisti gli ospiti della piccola comunità di via Marangoni.

E.L.




LIBRI, ESCE “L’ARANCIA NEL CESTO” DI GIOVANNI MARZINI

Sabato 24 novembre, alle 11.30 al Teatro Verdi di Trieste – Sala Ridotto, la presentazione del libro: l’autore Giovanni Marzini dialogherà con Massimo Cirri, autore e voce di Caterpillar, Radio2 Rai.
TRIESTE – Dal “come eravamo” all’attualità dei nostri giorni. Quasi cinquant’anni di vita, fra ricordi personali e aneddoti professionali, sul filo rosso di un’”arancia” che, rimbalzando, scandisce «una vita bellissima, trascorsa quasi interamente nel mondo che avevi sognato, facendo il lavoro che hai sempre voluto e amato». E’ lo sport, infatti, a cominciare dal basket, l’intenso filo rosso de “L’arancia nel cesto” il libro autobiografico di Giovanni Marzini in uscita giovedì 22 novembre per Prandicom edizioni (250 pag. €15, proventi a favore della Fondazione Luchetta), con prima presentazione già fissata per sabato 24, alle 11.30, nella Sala Ridotto del Teatro Verdi di Trieste. Giovanni Marzini, dialogherà con Massimo Cirri, autore e voce del programma cult Caterpillar, di Radio2 Rai. “L’arancia nel cesto” sarà disponibile nelle librerie trivenete e sarà raccontato attraverso molte presentazioni: dopo Trieste è già in calendario l’incontro di Cormons domenica 2 dicembre, in dialogo con Bruno Pizzul.
«Arriva un momento nella vita in cui ti accorgi che desideri più di ogni altra cosa sfogliare il tuo album dei ricordi – spiega Marzini, giornalista familiare al grande pubblico, volto televisivo sino al culmine della carriera RAI chiusa alla direzione della TGR Friuli Venezia Giulia – Perché il passato non è malinconia: è leggerezza, se lo hai vissuto quasi sempre col sorriso. E allora lo rileggi con gioia, volendolo condividere con quelli che accanto a te sono stati i protagonisti di questi meravigliosi cinquant’anni. Gli amici, i colleghi, la tua famiglia allargata che ha sempre fatto il tifo per te, quando toccavi il cielo con un dito, così come quando credevi di aver smarrito la giusta strada».
Giovanni Marzini ci consegna dunque “L’arancia nel cesto”, un libro in cui sfilano quasi cinquant’anni di vita “triestina” trascorsa dietro ad un microfono ed una telecamera: un album dei ricordi, del detto e non detto, pieno di aneddoti e storie mai raccontate, viste con gli occhi curiosi del cronista. Filo rosso, naturalmente, è quell’ “arancio basket” caparbiamente intrecciato alla vita di Giovanni Marzini: prima come giovane giocatore, poi come giornalista sportivo, editorialista e telecronista, e nella stagione più recente come presidente della Pallacanestro Trieste, catalizzatore di migliaia di tifosi e appassionati che proprio dal suo insediamento si sono aggiunti sugli spalti del PalaRubini. Ma è tutt’altro che un libro di puro “amarcord”: tanti i piani di riflessione per il lettore. Quello legato alla professionalità giornalistica, innanzitutto, dagli anni Settanta ad oggi un mestiere evoluto di pari passo con la tecnologia, linguaggi nuovi o rinnovati come quello televisivo: news e talk show meno ingessati grazie all’arrivo delle “private” come Telequattro, capitolo portante degli esordi professionali dell’autore. Ma anche nuovi scenari in rapporto alla creatività e curiosità delle giovani generazioni che, nell’Italia di oggi, trovano certo meno opportunità rispetto alle pionieristiche “praterie” del giornalismo di cinquant’anni fa. E poi i grandi fatti di cronaca, dal terremoto in Friuli del ’76 al caso Eluana Englaro: pietre miliari che intrecciano la grande storia alle vicende personali, determinando l’evoluzione storico-sociale delle nostre vite. E ancora lo
sport, tanto sport a partire dal calcio, oltre al basket: perché nel corso di una carriera davvero lusinghiera e stimolante sfilano le emozionanti dirette per 90mo minuto, i servizi per la Domenica Sportiva, le telecronache al fianco di Bruno Pizzul, l’avventura degli Europei in Olanda seguiti per Rai Sport. Il tutto annotato con dovizia di aneddoti, nomi ed episodi nelle pagine del libro. “L’arancia nel cesto”, allora, diventa una sorta di leggiadro “stream of consciousness”, un affettuoso flusso di memorie ed episodi che “zampillano” in dialogo con un amico, durante un lungo ed inatteso fine settimana di vacanza rubato all’impegnativo tran-tran di ogni giorno. Una fuga infarcita di chiacchiere che diventano confessioni e ricordi, molti condivisi, altri inediti. «I rimbalzi dell’arancia – spiega ancora Giovanni Marzini – hanno sullo sfondo tanto basket, un po’ di calcio, ma soprattutto la passione per un mestiere, iniziato da subito, attraverso i giornali, la radio e alla fine la televisione. E’ la storia di una vita, delle scelte, degli ostacoli, delle gioie, dei dolori e delle ferite di un gruppo di ultrasessantenni di oggi, che si dichiarano fortunati per come han saputo crescere in un Paese che adesso è tanto diverso da quello raccontato in questo libro. Un viaggio nel passato che voglio dedicare ai giovani e al loro futuro, alla sfida che ora li attende: è la loro partita di basket, da giocare con coraggio, cercando di mandare l’arancia dentro quel cesto per segnare i punti che decideranno poi le sorti delle loro vite. Una partita da vincere, per raccontarcela magari in futuro con la stessa felicità e quel pizzico di ottimismo che ho messo in queste pagine».

 




Mauro Corona. Lunedì 19 novembre 2018 il celebre scrittore friulano fa tappa a Bergamo

Grande ritorno a Bergamo per Mauro Corona, lunedì 19 novembre alle ore 20.45 al Teatro degli Storti di Alzano Lombardo, il celebre scrittore e artista friulano presenta al pubblico Nel muro (Mondadori 2018).

Dopo anni di attesa, il nuovo grande romanzo di Mauro Corona. Un libro gotico, meraviglioso, intenso sulla maestosità della natura e la cattiveria degli uomini, denso di immagini indimenticabili e di momenti di straordinario lirismo. A moderare l’incontro, nell’ex Auditorium Caduti di Nassiriya, il giornalista e reporter bergamasco Giorgio Fornoni. Per sfuggire alla crudeltà del mondo un uomo si ritira nei boschi, ristrutturando una vecchia baita che era appartenuta ai suoi antenati. Ma un colpo di piccone nel muro cambierà per sempre la sua vita. Dietro la calce trova i corpi mummificati di tre donne. Sulla loro pelle sono incisi dei segni, quasi lettere di una lingua misteriosa e sconosciuta. Qual è la storia delle tre donne? Chi ha nascosto là i loro corpi? Qual è il terribile messaggio che quelle incisioni vogliono comunicare? Ed è possibile che la cerva dagli occhi buoni che sbuca ogni sera dal bosco voglia davvero rivelare qualcosa al protagonista?Mentre le tre mummie cominciano a infestare i sogni dell’uomo, trasformandoli in incubi e allucinazioni, lui intraprende una ricerca di conoscenza, destinata a portarlo alla perdizione definitiva o alla salvezza. Mauro Corona è nato a Erto (Pordenone) nel 1950. Per Mondadori ha scritto, tra gli altri, Il volo della martora, Le voci del bosco, Nel legno e nella pietra, L’ombra del bastone, Storia di Neve, La fine del mondo storto (premio Bancarella 2011), La voce degli uomini freddi (finalista Campiello 2014), I misteri della montagna, La via del Sole. Ha pubblicato inoltre La casa dei sette ponti (Feltrinelli 2012), Confessioni ultime (Chiarelettere 2013) e con Luigi Maieron Quasi niente (Chiarelettere 2017).

L’evento, ad ingresso libero, è organizzato dalla Fiera dei Librai Bergamo, espressione delle librerie indipendenti aderenti a Li.Ber – Associazione Librai Bergamaschi: Libreria Arnoldi, Cartolibreria Nani, Libreria Palomar, Il Parnaso libri & natura, Punto a capo libri,  in collaborazione con il Comune e la Biblioteca Comunale di Alzano Lombardo.




Biblioteca civica; 50 anni al servizio della comunità

Con quattro specifici e mirati eventi si celebrano i 50 anni della fondazione e dell’attività della Biblioteca civica di Pordenone oggi in piazza XX Settembre
“Abbiamo organizzato manifestazioni significative – ha esordito l’assessore alla cultura Pietro Tropeano – per raffermare il ruolo centrale di questa struttura culturale che non è solo una biblioteca in senso stretto ma un luogo che fa comunità dove si promuovono arte, convegni, incontri e letture dedicate. Per alcune di queste attività si sta valutano l’opportunità di estenderle anche alle biblioteche di quartiere per la loro importante funzione sul territorio. La biblioteca è un luogo in cui si utilizzano i moderni strumenti multimediali che consentono di intessere rapporti con altre strutture ma è anche un posto di incontri conviviali grazie alla recente riapertura del punto di ristoro.
Introdotta dalla dirigente del settore cultura Flavia Leonarduzzi, la conferenza stampa è proseguita con l’intervento del direttore Antonio Danin che ha illustrato gli eventi celebrativi. Sabato 20 la mattinata sarà dedicata al convegno in cui si parlerà del ruolo delle biblioteca civica e delle sua funzioni innovative a cura di Maria Stella Rasetti direttrice delle biblioteche di Pistoia, dei cambiamenti nel contesto economico e sociale del Friuli occidentale con Silvia Oliva ricercatrice della Fondazione Nord Est e della reti documentali dettate dalla necessità di interagire fra le strutture a livello nazionale illustrate da Gianni Stefanini direttore dell’azienda speciale CSBNO. Culture Socialità Biblioteche Network Operativo. Martedì 23 ottobre Donatella Lombello Soffiato dell’università di Padova , presenterà il libro “Biblioteche scolastiche al tempo del digitale. Sabato 27 nella sezione ragazzi alle 17 sono in programma le letture animate con musica, “Topi da Biblioteca” a cura di Ortoteatro. Mentre il giorno prima, venerdì 26 ottobre alle 18 nella sala esposizioni sarà inaugurata la mostra aperta fino al 12 novembre dedicata agli incunaboli e alle cinquecentine del fondo antico della biblioteca. Orari: lunedì 14-19; da martedì a sabato 9 – 19.
Mostra :Incunaboli e cinquecentine del fondo antico
La mostra propone alcuni insiemi di volumi antichi, collegati tra loro da un filo rosso tematico. Secondo questo criterio, sono state riunite attorno alle opere di due celebri autori, Giulio Camillo Delminio e Giuseppe Rosaccio, alcune pubblicazioni che Alfonso di Porcia aveva collezionato per contiguità culturale. Altre edizioni testimoniano un interesse erudito o collezionistico, altre invece documentano solamente il piacere di possedere il “bel volume”, immancabile in una collezione di prestigio. L’esposizione non ha criteri esaustivi né è rivolta solamente ai bibliofili, ma si apre alla lettura di studenti, ricercatori o semplici appassionati che possono trovare filoni d’indagine ancora inesplorati. Il percorso propone solo alcuni temi culturali, tra i tanti che si potrebbero analizzare, mettendo in evidenza la presenza di capi d’opera che sono in grado di sorprendere il visitatore.
Con il termine incunaboli, generalmente si indicano i primi volumi realizzati nel periodo compreso tra la seconda metà del XV secolo ed il 1500, dopo l’invenzione della stampa a caratteri mobili da parte di Johannes Gutenberg (1390-1403 c – 1468). Le cinquecentine invece sono le opere a stampa realizzate nel corso del XVI secolo.