Tombola letteraria 25 giugno alle 18 alla Kasa dei Libri

 

TOMBOLA LETTERARIA

IN COLLABORAZIONE CON LA CASA EDITRICE NERI POZZA

Martedì 25 giugno ore 18.00

 

Kasa dei Libri

Largo De Benedetti, 4 Milano

Chi ha detto che la tombola sia una prerogativa esclusiva delle feste natalizie? Una tombola letteraria va bene in qualunque stagione. Proprio come quella che abbiamo organizzato martedì 25 giugno alle 18 alla Kasa dei Libri in collaborazione con l’editore Neri Pozza: 90 numeri, come da tradizione, abbinati a un testo letterario del loro catalogo, da cui leggere dei brani per stare insieme in maniera letteraria ma allegra e diversa dalle solite.

Una rivisitazione in piena regola della classica tombola chiamata napoletana: per ciascun numero della Smorfia un libro che lo ricordi, dall’1 (L’Italia) con Italiani brava gente? di Angelo del Boca fino al 90 (’a Paura) con Io ho paura di Silvio Perrella. Tra un’estrazione e l’altra qualche piccolo intermezzo per gustare alcuni brani scelti tra i 90 titoli letterari.

A condurre il gioco sarà Alessandra Tedesco, giornalista e voce della rubrica Il cacciatore di libri su Radio24.

I premi sono ricchi e tutti letterari, da simpatici gadget di Neri Pozza alla tazza della Kasa dei Libri, da volumi autografati a uno speciale sconto per l’Escape Room ispirata al romanzo Le sette morti di Evelyn Hardcastle, fino all’esclusiva visita guidata fra i 30 mila libri della Kasa, comprensiva di merenda in compagnia dei volumi.

Un appuntamento pensato appositamente per salutare il pubblico della Kasa dei Libri e tutti i milanesi e lasciarli con qualche stimolo di lettura per le vacanze estive.

E. L.




Nato per non correre (CasaSirio), in dialogo conMaurizio Crosetti. il Circolo dei lettori, via Bogino, 9 Venerdì 21 giugno, ore 21

Affetto da emofilia, con una protesi in titanio al ginocchio destro, quattro anni fa Salvo Anzaldiè riuscito a vincere la sua disabilità e a correre la Maratona di New York, e il suo libro autobiografico Nato per non correre (CasaSirio) ne racconta l’impresa. Il Circolo dei lettoriospita l’autore venerdì 21 giugno ore 21, in dialogo con Maurizio Crosetti, per parlare della storia di un uomo che non ha mai voluto rinunciare a nulla, nemmeno a essere il primo emofiliaco a correre la maratona più famosa del mondo. Una corsa per dimostrare a se stesso e a ogni singolo emofilico che nessuna sfida è troppo grande da non poter essere affrontata e che, se ci credi, puoi arrivare dove non avresti mai nemmeno osato sognare.

 

È possibile correre i 42 km della Maratona di New York con un ginocchio in titanio e una malattia considerata sinonimo di immobilità? Sì, e ce lo ha dimostrato Salvo Anzaldi, il primo novembre 2015. Salvo è un giornalista, un appassionato di calcio e un fan sfegatato di Bruce Springsteen. Ma soprattutto Salvo è emofilico, il suo sangue ha una carenza del fattore che ne permette la coagulazione. Questo vuol dire anche che la caduta più banale può avere conseguenze molto serie: i versamenti delle articolazioni possono portare le cartilagini a consumarsi e le ossa a modificarsi, e mentre il dolore aumenta le possibilità di movimento diminuiscono. La cosa migliore, per Salvo, sarebbe stata vivere una vita tranquilla, al riparo da ogni possibile trauma, ma quella che racconta in questo libro è una storia diversa, la storia di una persona che, nonostante le difficoltà e la sofferenza (e l’aver scampato per miracolo il contagio da HIV e Epatite C dovuto agli emoderivati infetti), non ha mai voluto rinunciare a nulla, neanche a una singola, devastante partita di calcetto, a un viaggio dall’altra parte del mondo o, perché no, a essere uno dei cinque emofilici che per la prima volta nella Storia hanno corso la maratona più famosa al mondo.

 

Salvo Anzaldi ha lavorato per oltre vent’anni nei giornali, maturando in seguito esperienze di comunicazione istituzionale. È docente di Tecniche del linguaggio giornalistico e di Ufficio stampa in ambito pubblico all’Università del Piemonte Orientale. Nel maggio 2019 ha pubblicato la sua autobiografia con CasaSirio,Nato per non correre.

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Pordenonelegge: Dal 15 al 30 giugno diventiamo “Amici”?

Sabato 15 giugno scatterà on line la seconda fase della campagna di crowdfunding per la 20^ edizione di pordenonelegge, Festa del libro con gli autori. 
 
Diventare Amico del festival significa diventare supporter di un evento culturale caratterizzante per la città e il territorio. Da sabato 15 a domenica 30 giugno si potrà diventare Amici on line seguendo le indicazioni sul sito. E da lunedì 17 e fino a venerdì 28 giugno sarà possibile farlo allo sportello della Fondazione, a Palazzo Badini, con i seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17. Il venerdì dalle 9.00 alle 13.00.

L’amicizia si prospetta lunga e intensa: regalare o regalarsi l’amicizia con la Festa del Libro significa acquistare da 4 a 12 codici che saranno garanzia di prelazione per scegliere gli incontri del cuore a pordenonelegge 2019 e viverli in pole position. Il costo per 4 codici, quindi per avere accesso con prenotazione a 4 incontri è di 25 euro; per 7 codici di 35 euro, per 12 codici di 55 euro. Chi avrà acquistato i codici potrà prenotare con prelazione nella settimana a loro dedicata dal 26 agosto al primo settembre. 
 
Info: Fondazione Pordenonelegge tel. 0434.1573100 amici@pordenonelegge.it



L’arciduca deve morire” di Maurizio Scateni, presentazione 18 giu.libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli

L’Arciduca deve morire” di Maurizio Scateni. Presentazione del volume martedì 18 giugno 2019 alle ore 18,30 alla libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli

 

Thriller politico ambientato nel 1913, nel grave periodo di tensione internazionale dovuto alla guerra dei Paesi balcanici contro l’Impero ottomano, “L’arciduca deve morire” di Maurizio Scateni, edizioni Kairos, pag 222, euro 15, è basato su approfonditi studi storici, sulle personalità e sugli equilibri internazionali del periodo, e dà voce a personaggi inventati ma verosimili, reali ma paradossali, nonché famosi, fra cui un giovane Winston Churchill.

Presentazione del volume martedì 18 giugno 2019 alle ore 18,30 alla libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli. Relatori, Rita Felerico (critico) e Fiorella Franchini (giornalista). Modera Yvonne Carbonaro (scrittrice). Sarà presente l’autore.

Attraverso i ricordi dei protagonisti e gli episodi raccontati, si rappresentano gli avvenimenti di quel momento storico che, dalla presa di Roma allo scoppio della Prima Guerra mondiale, un po’ sbrigativamente viene denominato Belle Époque.

E proprio in questo lasso di tempo si profilano le guerre di indipendenza, la politica di Bismarck, i movimenti anarchici, la guerra russo-giapponese, il progresso tecnologico, la guerra anglo-boera… Tutto ciò fa da sfondo ad un romanzo avvincente che l’autore elabora intessendo una trama non solo affascinante, ma precisa, senza lasciare nulla al caso.

Per poter gestire qualsiasi tipo di complicazione ai suoi confini, l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe ha nominato a capo del suo esercito il generale Hoetzendorf. Costui, nonostante Vienna e Roma siano alleate, è famoso per non aver nascosto in passato i suoi intenti aggressivi verso l’Italia che considera il nemico mortale dell’Austria. D’altro canto l’Italia non ha ancora smaltito i postumi dell’unificazione, ma vuole già proiettarsi nel contesto europeo come grande potenza.

In questa situazione, il ministro degli Esteri italiano, San Giuliano, crede di individuare in una lettera la traccia di un complotto che porterebbe ad una guerra fra le due nazioni. Egli affida quindi al barone Luparelli, che vive a Napoli, il compito di scoprire le vere intenzioni di Hoetzendorf.

Ma San Giuliano tiene all’oscuro il barone di un importante fattore che darà una svolta all’intera faccenda.

Affiancato da un compitissimo maggiordomo e da una consorte anticonvenzionale, Luparelli affronterà fra patti segreti, armi terribili, quadri di inestimabile valore, trabocchetti per smascherarlo, fughe precipitose, pedinamenti, doppiogiochisti e feste in costume, le missioni che lo porteranno prima a Vienna, poi a Praga, poi a Londra e infine nella sua Napoli. Qui tutto convergerà in un complotto e in un contro-complotto per assassinare un’importante personalità della famiglia reale austriaca.

 

 




Il premio Hemingway 2019 nella sezione “L’avventura del pensiero” va alla storica Eva Cantarella

LIGNANO – Il premio Hemingway 2019 nella sezione “L’avventura del pensiero” va alla storica Eva Cantarella perché attraverso saggi di precisa erudizione e di grande capacità affabulatoria ci ha svelato, quasi portandoceli davanti agli occhi, i più diversi aspetti della vita pubblica e privata nell’antichità classica, dai banchetti alla bellezza, ai giochi, alla magia, alla politica, fino al sesso e all’amore. Eva Cantarella ci ha offerto un ritratto vivo e palpitante della quotidianità antica, facendoci conoscere uomini e donne che scopriamo molto vicini a noi, quasi confusi alle nostre passioni, ai nostri sogni e alle nostre debolezze. Il passato parla al presente e il presente al passato, proprio perché anche le non trascurabili differenze vengono guardate e analizzate con benevolenza e intelligenza per cogliere, nella luce del mito e della storia, i riflessi in grado di illuminare il nostro tempo”. Eva Cantarella incontrerà il pubblico dell’Hemingway sabato 22 giugno, alle 11 al Centro Kursaal, conversando con Gian Mario Villalta, e riceverà il riconoscimento sabato 22 giugno al Cinemacity di Lignano Sabbiadoro (ore 18.30) nell’ambito della cerimonia di Premiazione numero 35 del grande evento culturale che celebra il legame fra Ernest Hemingway e la sua piccola “Florida italiana”, la città di Lignano Sabbiadoro.  La giornalista Elsa Di Gati, insieme alla Giuria del Premio composta da Alberto Garlini (presidente), Gian Mario Villalta e Italo Zannier, converserà con Eva Cantarella e con l’autore francese Emmanuel Carrère per la Letteratura, il giornalista Federico Rampini nella sezione Testimone del nostro tempo, il foto-artista Riccardo Zipoli per la Fotografia e lagiornalista Franca Leosini, Premio Speciale Hemingway 2019 “Dentro la cronaca, dentro la vita”, assegnato dalla Giuria dell’Hemingway con la Città di Lignano Sabbiadoro, nel 60° anno dall’istituzione del Comune. Infowww.premiohemingway.it  

“Gli amori degli altri. Tra cielo e terra, da Zeus a Cesare” (La nave di Teseo) è il titolo del suo ultimo libro: trenta storie d’amore per conoscere meglio i greci e i romani, antenati ai quali ci uniscono, nel bene e nel male, fili di continuità che arrivano fino a oggi. Perché conoscere gli “altri”, lontani da noi per tempo, spazio e cultura, può aiutarci a capire meglio anche il nostro rapporto con i sentimenti e l’affettività. Dalle avventure amorose di Zeus, il primo molestatore seriale della storia occidentale, alle conquiste di Cesare, “il marito di tutte le moglie la moglie di tutti i mariti”, queste storie mostrano le tante analogie ma anche le non trascurabili differenze nel modo di concepire e vivere nelle diverse culture un sentimento considerato immutabile come l’amore. «L’amore – spiega Eva Cantarella – è il tema attorno a cui è organizzato questo tentativo di mostrare la differenza tra le culture, grazie all’aiuto – fondamentale – di tante, diversissime storie: una sorta di campionario delle facce dell’amore. A volte si tratta di miti, altre volte di creazioni letterarie, altre volte ancora di storie realmente vissute le cui dinamiche sembrano la chiave più adatta per svelare i segreti del cuore.»

Eva Cantarella ha insegnato Istituzioni di Diritto romano e Diritto greco antico all’Università Statale di Milano. Ha insegnato anche in molte università e istituzioni italiane e straniere, tra le quali la New York University, l’Università di Austin Texas, quelle di Varsavia, Atene, Granada, Barcellona e Santiago de Compostela. È autrice di oltre 20 libri tradotti in molte lingue straniere, tra cui l’inglese, il tedesco, il francese, il greco, lo spagnolo, il turco e l’irlandese. Ha pubblicato oltre centocinquanta articoli su riviste scientifiche e opere collettanee italiane e straniere. Il 2 luglio 2001 è stata nominata Grand’Ufficiale della Repubblica dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, e nel 2017 è stata insignita dal Sindaco di Milano dell’onorificenza cittadina Ambrogino d’oro.

Carlo Liotti




LIGNANO 2019, AL VIA DOMANI GLI “INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO” CON UN DOPPIO APPUNTAMENTO

LIGNANO PINETA – Al via gli “Incontri con l’autore e con il vino”, la rassegna estiva lignanese promossa dall’Associazione Lignano nel terzo Millennio e curata dallo scrittore Alberto Garlini e dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso.

Primo appuntamento giovedì 13 giugno alle 18.30 al Palapineta nel Parco del Mare, con “Lignano: ti racconto” (La Nuova Base), la collana somma di racconti brevi ambientati nella città balneare. Gli scritti sono frutto dell’estro narrativo dei partecipanti al corso di scrittura creativa, organizzato dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio, e curati da Alberto Garlini nel 2018. Una novità di quest’anno è lo scritto di Massimo De Bortoli, con cui inizia un ciclo di testimonianze della Lignano che molti non hanno visto, ma di cui hanno sentito raccontare.

A seguire Bettina Todisco presenta “Il galateo del carrierista: Come far carriera in azienda senza averne merito” (Il Seme Bianco), ventuno storie ambientate in un’azienda italiana, senza nome e senza identità, ma archetipo universale di malcostume. Un’azienda dove l’idea di competenza coincide con quella di casta, dove gli emarginati lo sono non per mancanza di conoscenza, ma di conoscenze. La voce narrante, Libero Scrittore, è il delatore a cui spetta il compito di tirare le fila, storia dopo storia, svelandoci a cosa è disposto l’essere umano pur di salire i gradini della piramide aziendale. Il libro è dedicato allo scrittore Giorgio Voghera (testimone di spessore della cultura triestina del Novecento), grazie alla scoperta della grande attualità del suo Come far carriera nelle grandi amministrazioni, pubblicato nel 1959 con lo pseudonimo di Libero Poverelli. Conduce i due incontri Carmen Gasparotto.

Dopo le presentazioni dei libri, l’Azienda agricola Modeano di Palazzolo dello Stella (UD) farà conoscere il suo Chardonnay DOC Friuli 2017. Un vino dal colore giallo dorato, finemente profumato, dal sapore asciutto, vellutato e corposo. Da giovane ha un profumo elegante e ricco di sfumature con note di frutta esotica. Con un leggero invecchiamento i profumi diventano più intensi e la gamma del bouquet si amplifica fino alle erbe dei prati, alle foglie aromatiche e ai frutti essiccati.

Ingresso libero. info: www.lignanonelterzomillennio.it

Enrico Liotti

 




LIGNANO, INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO: DA GIOVEDì 13 GIUGNO

LIGNANO PINETA – Un’estate d’autore: anche quest’anno Lignano diventa palcoscenico privilegiato per conoscere da vicino gli scrittori di cui si assaporano le pagine sotto l’ombrellone. Dal 13 giugno al 5 settembre, tornano gli “Incontri con l’autore e con il vino”, promossi dall’Associazione Lignano nel terzo Millennio e curati dallo scrittore Alberto Garlini e dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso. Tredici appuntamenti, ogni giovedì alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, con alcuni dei maggiori protagonisti della scena letteraria nazionale: Dodi Battaglia, Massimo Franco, Eliana Liotta, Mauro Corona, Michela Marzano, Mario Giordano, Paolo Maurensig, Antonella Boralevi, Enrico Galiano, Camillo Langone, Jan Slangen, Riccardo Zipoli e Bettina Todisco.

Riccardo Zipoli

Le presentazioni dei libri, come da tradizione, saranno accompagnate da altrettanti grandi vini del territorio, raccontati dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso. Si avvicenderanno di volta in volta, le aziende Modeano, San Simone, De Lorenzi Vini, Podere Marcello, Grillo Iole, Tonutti Vini e Vigneti, Principi di Porcia e Brugnera, Alessio Dorigo, Cà Ronesca, Tenuta Cà Bolani e Strada del Vino e dei Sapori FVG.

Le serate poi proseguiranno con le cene e le degustazioni assieme agli autori in alcuni ristoranti di Lignano.

Il via degli Incontri con l’autore e con il vino 2019 il 13 giugno con “Lignano: ti racconto” (La Nuova Base), la collana somma di racconti brevi ambientati nella città balneare. Gli scritti sono frutto dell’estro narrativo dei partecipanti al corso di scrittura creativa, organizzato dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio, e curati da Alberto Garlini nel 2018.

A seguire Bettina Todisco presenta “Il galateo del carrierista: Come far carriera in azienda senza averne merito” (Il Seme

BettinaTodisco

Bianco), ventuno storie ambientate in un’azienda italiana, senza nome e senza identità, ma archetipo universale di malcostume. Presenta Carmen Gasparotto.

Giovedì 20 giugno ci si sposta al Centro Kursaal, con il vincitore del Premio Hemingway 2019 nella sezione fotografia Riccardo Zipoli, autore di “In domo Foscari” (Marsilio). Nel Fotolibro il paesaggio è l’architettura dello storico Palazzo sul Canal Grande di Venezia, esaminato e filtrato anche nei dettagli, cogliendone i silenzi e le atmosfere, facendo infine emergere in questo saggio visivo la storia di un luogo e di una attività culturale di rilievo mondiale qual è l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Riccardo Zipoli sarà in dialogo con Italo Zannier e Alberto Garlini. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con il Premio Hemingway 2019.

Un post spiaggia di musica e parole giovedì 27 giugno con Dodi Battaglia e il suo “Perle” (Azzurra Music). Le “Perle” sono 40 canzoni della storia musicale dei Pooh che nei concerti della band non hanno mai avuto spazio. Strette tra decine di grandi successi, sono rimaste nascoste per tanti anni. Ma il popolo dei fan dei Pooh le chiedeva ad ogni concerto con sempre più insistenza. Dodi Battaglia ha quindi ideato un progetto dedicato solamente ad esse: uno straordinario packaging composto di un libro cartonato di 60 pagine con un testo dedicato ad ogni canzone, tante foto e 2 CD contenenti le “Perle”.

Dodi Battaglia

Si prosegue il 4 luglio con Massimo Franco e “C’era una volta Andreotti. Ritratto di un uomo, di un’epoca e di un Paese” (Solferino). Nel suo libro, ampiamente rivisto e aggiornato per questa nuova edizione, l’autore racconta e analizza Andreotti e il suo mondo: gli alleati, i nemici, il suo alone intatto di mistero, ma anche la famiglia invisibile per decenni, e sorprendente nella sua stranissima normalità.

Giovedì 11 luglio il gradito ritorno a Lignano di Eliana Liotta, che presenta “Prove di felicità. 25 idee riconosciute dalla scienza per vivere con gioia” (La nave di Teseo).

L’autrice dei best seller L’età non è uguale per tutti e La Dieta Smartfood, in questo suo nuovo saggio, suggerisce 25 idee per cercare di vivere con gioia: sono Prove di felicità. Per la prima volta, un libro raccoglie le evidenze scientifiche rilevanti sul tema, i riscontri che provengono dai laboratori e dalle indagini sulle popolazioni. E per la prima volta medici e ricercatori di un grande istituto scientifico e ospedale universitario, il San Raffaele di Milano, collaborano a un progetto che esplora un ingrediente

Eliana-Liotta

non quantificabile eppure essenziale nella salute di una persona

Nell’estate lignanese non poteva mancare l’appuntamento con Mauro Corona, che il 18 luglio presenta “Nel muro” (Mondadori). Lo scrittore di Erto torna a raccontare i boschi, gli animali e gli uomini della sua terra, e rivela ancora una volta il suo talento narrativo, quella scrittura sorgiva che sa arrivare dritta al cuore del lettore, la sua capacità di unire un’immaginazione gotica e tenebrosa all’accuratezza realistica delle situazioni e dei luoghi, di scrivere pagine terribili e dolci al tempo stesso.

Giovedì 25 luglio ci si sposta al Tenda Bar in compagnia di Michela Marzano e del suo “Idda” (Einaudi), un appassionato romanzo sull’identità, la memoria, la potenza carsica delle relazioni. L’autrice ci consegna il ritratto indimenticabile di due donne che, pur appartenendo a mondi diversi e lontani, trovano inaspettatamente l’una nell’altra ciò che avevano perduto.

Il primo agosto è la volta di Mario Giordano che presenta “L’Italia non è più italiana. Così i nuovi predoni ci stanno rubando il

MARIO GIORDANO

nostro Paese” (Mondadori). Dalla setta americana che si compra il castello medioevale ai cinesi che si prendono le vigne del grignolino, dai fondi internazionali che acquistano e spesso spogliano le nostre migliori aziende allo scippo della nostra grande tradizione alimentare: viaggio in un Paese che è sempre meno nostro.

Gli appuntamenti del mese di agosto proseguono giovedì 8 con Enrico Galiano e il suo ultimo romanzo “Più forte di ogni addio” (Garzanti). Dopo il successo di Eppure cadiamo felici, esordio più venduto del 2017, e di Tutta la vita che vuoi, per mesi in classifica, Galiano torna con un romanzo che ci ricorda che ogni momento è importante. Soprattutto quello in cui dire alle persone che amiamo che cosa significano per noi. Bisogna farlo subito, senza aspettare.

Il 15 agosto, appuntamento con un altro grande best selling, Paolo Maurensig e il suo “Il gioco degli dèi” (Einaudi). Lo scrittore torna a muovere i suoi personaggi nell’universo affascinante e ricco di storie degli scacchi, regalandoci il ritratto sorprendente di un personaggio che ribalta continuamente l’immagine del campione, e i nostri pregiudizi occidentali.

Giovedì 22 agosto un altro ritorno a Lignano: quello di un’autrice particolarmente amata, Antonella Boralevi, con il suo thriller al femminile “Chiedi alla notte” (Baldini e Castoldi).

ANTONELLA-BORALEVI

Un romanzo potente, a cui non si può sfuggire. Un noir incalzante che parla all’anima, la fruga e la consola. Una grande storia di sentimenti e di misteri che svela i segreti del cuore delle donne. E ci dice che anche dentro le vite che splendono, è nascosto un pozzo di disperazione. Solo l’amore può salvarci.

Il connubio perfetto tra autori e vino è segnato il 29 agosto dalla presenza di Camillo Langone che presenta “Dei miei vini estremi. Un ebbro viaggio in Italia” (Marsilio). Una ricerca dei territori e dei miracoli naturali, della bellezza, della grazia, della sincerità del vino italiano. Storie di donne e uomini dietro piccole e grandi imprese enologiche, etichette e territori più o meno famosi, ma sempre irregolari, eccentriche, talvolta irriverenti, più spesso politicamente scorrette.

Il gran finale degli Incontri con l’autore e con il vino 2019 giovedì 5 settembre. Protagonista Jan Slangen – già pilota e Comandante delle Frecce Tricolori – con “Volare alto. Appunti sulla felicità di un pilota delle Frecce Tricolori” (La nave di Teseo). Per Jan Slangen il volo rappresenta una metafora della vita. Questo libro è la storia di un bambino curioso e attento che arriva a guidare la squadra di piloti più ammirata al mondo.

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini e Giovanni Munisso; la manifestazione e le iniziative collegate (corso scrittura creativa, cene con l’autore, Enotour) hanno il sostegno di Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, PromoTurismoFVG, Regione Friuli Venezia Giulia, Civibank, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno, Hotel Ristorante President Lignano, Ma.in.cart., Marina Punta Verde, MD Frigo Service, Nuova Saldotermica, V.D.E., Dersut Caffè, Nosella Dante, Toscano Forme, Panificio Pasticceria Gobatto, Koki, Lignano Banda Larga e Legnolandia.

Incontri con l’autore e con il vino 2019. A Lignano Pineta, ogni giovedì, dal 13 giugno al 5 settembre, ore 18.30 Palapineta nel Parco del Mare.

Ingresso libero, info: http://www.lignanonelterzomillennio.it




Lucio Rizzica Serse Coppi, l’angelo gregario (Infinito)

il Circolo dei lettori, via Bogino, 9 TORINO  Mercoledì 19 giugno, ore 18

 Con Luciana Rota, curatrice,

Franco Balmamion e Riccardo Magrini

Fu un silenzioso, intimo, speciale rapporto di mutuo soccorso quello che legò Fausto e Serse Coppi anche nel corso della loro storia sportiva. Una naturale e speciale relazione che non si esauriva una volta scesi dai pedali. Serse era per Fausto non solo il fratello minore da istruire, ma forse l’unica persona sulla quale poter fare affidamento anche nel privato. E Fausto per Serse era non solo il fratello campione, ma era sangue del suo sangue, a cui sentiva di dover coprire le spalle per affettuosa devozione e un infinito rispetto fraterno mai sfociato in rivalità o gelosie. In occasione di Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi, un incontro con Lucio Rizzica, autore di Serse Coppi, l’angelo gregario (Infinito). AlCircolo dei lettori, l’appuntamento è mercoledì 19 giugnoore 18, insieme all’autore, la curatrice Luciana RotaFranco Balmamion e Riccardo Magrini.

Serse era il quinto dei fratelli Coppi, il più piccolo. Sembrava la copia esatta di Fausto, tanto si somigliavano. E del campionissimo era assieme l’angelo e il gregario, soprattutto nelle leggendarie sfide contro un altro indimenticabile fuoriclasse, Gino Bartali. Serse morì per le conseguenze di una brutta caduta, avvenuta infilando una ruota in un binario del tram durante un Giro del Piemonte. Aveva appena ventotto anni. Quel triste giorno di giugno del 1951, mentre Serse spirava, Fausto si aggirava per i corridoi della clinica Sanatrix di Torino come un leone in gabbia. L’Airone aveva gli occhi al cielo trasfigurati dal pianto. Non faceva che ripetersi disperato e a denti stretti: “Aveva ragione mamma… non avremmo mai dovuto correre…”.

Lucio Rizzica è giornalista professionista. Inviato speciale e telecronista per i canali Sky, in carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti, fra i quali il FIA World Award 2007. Ha pubblicato il romanzo Testa o croce con il destino, la biografia di Valentino Rossi Il romanzo di un re, la storia della Nazionale di calcio cantanti Senza essere eroi e, con Infinito edizioni,Proprio come una cometa (2017) e Behind (2018).




AL VIA gli INCONTRI del PREMIO HEMINGWAY 2019: a LIGNANO SABBIADORO

Torna al Premio Hemingway la giornalista Elsa Di Gati, volto noto di programmi storici della

Elsa Di Gati

tv italiana da “Mi manda Raitre” a “Cominciamo bene”: sarà lei a condurre, sabato 22 giugno – dalle
18.30 al Cinemacity di Lignano Sabbiadoro – la cerimonia di Premiazione numero 35 del grande evento  culturale che celebra il legame fra Ernest Hemingway e la sua piccola “Florida italiana”, la città di Lignano
Sabbiadoro. Elsa Di Gati, insieme alla Giuria del Premio composta da Alberto Garlini (presidente), Gian
Mario Villalta e Italo Zannier, converserà con i cinque vincitori 2019: l’autore francese Emmanuel Carrère
per la Letteratura, la storica Eva Cantarella per l’Avventura del pensiero, il giornalista Federico Rampini
nella sezione Testimone del nostro tempo, il foto-artista Riccardo Zipoli per la Fotografia e la giornalista
Franca Leosini, Premio Speciale Hemingway 2019 “Dentro la cronaca, dentro la vita”, assegnato dalla
Giuria dell’Hemingway con la Città di Lignano Sabbiadoro, nel 60° anno dall’istituzione del Comune. Elsa Di Gati è stata per lungo tempo al timone della trasmissione televisiva “Mi manda Raitre”. Voce
inconfondibile della radiofonia italiana e dei programmi cult delle ore notturne, si era fatta conoscere
dal grande pubblico conducendo “La Notte dei misteri”, e quindi Dopo mezzanotte”. In seguito ha
condotto il contenitore culturale di Radiouno, “Il baco del millennio” e il GR2 del mattino, prima di
approdare a programmi tv seguiti dal grande pubblico, primo fra tutti “Cominciamo bene” su Rai3,
affiancata negli anni da Toni Garrani, Corrado Tedeschi e Fabrizio Frizzi.
GLI INCONTRI DEL PREMIO HEMINGWAY 2019
Attraverso i suoi vincitori la 35^ edizione del Premio dedicato ad Ernest Hemingway celebra, ancora
una volta, la straordinaria capacità del grande autore americano di guardare nel profondo dell’animo
umano. Gli “Incontri del Premio Hemingway” 2019, tutti al Centro Kursaal e tutti come sempre
liberamente aperti alla partecipazione del pubblico, rinnovano il saluto all’estate di Lignano Sabbiadoro
e compongono un cartellone culturale di raro fascino, grazie alla luminosa location che si affaccia sulla
spiaggia dorata e sul golfo del Nord Adriatico. Si parte giovedì 20 giugno, alle 18, con l’artista Riccardo
Zipoli, in dialogo con Italo Zannier e con Alberto Garlini. Autore del volume In domo Foscari (Marsilio).
Riccardo Zipoli ha saputo illustrare con appassionata eleganza un luogo e una attività culturale di rilievo
mondiale qual è l’Università Cà Foscari di Venezia. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con
gli “Incontri con l’autore e con il vino” 2019 di Lignano Sabbiadoro. Due appuntamenti di cartello,
venerdì 21 giugno: alle 18.30 Federico Rampini converserà con Gian Mario Villalta del suo recente saggio
“La notte della sinistra” (Mondadori), e alle 21.30 riflettori sullo scrittore francese Emmanel Carrère, di
cui Adelphi riedita, proprio in occasione del Premio Hemingway, il romanzo “Vite che non sono la mia”,
una delle sue prove letterarie più intense e toccanti. L’autore dialogherà con Alberto Garlini del suo
stile così personale e così profondamente “intriso” di umanità. Sabato 22 giugno, alle 11, il testimone
passerà alla storica Eva Cantarella: la conversazione con Gian Mario Villalta ci riporterà alla sua
suggestiva indagine sulla quotidianità del passato, per conoscere uomini e donne che scopriremo vicini
a noi, quasi confusi alle nostre passioni, ai nostri sogni e alle nostre debolezze. Il “faccia a faccia” con
Franca Leosini si dipanerà nel corso della premiazione, sabato 22 giugno al Cinemacity dalle 18.30:
ritroveremo, dal vivo, la sua sottile ironia, lo sguardo disincantato nel confronto con casi di cronaca
spesso perturbanti. Lo stile intelligente, acuto e misurato che ci ha conquistato conoscendola sul piccolo
schermo, e ci ha guidato nella comprensione della imprevedibile natura umana.
GLI EVENTI DEL PREMIO HEMINGWAY 2019
Come sempre il Premio Hemingway si completa con gli eventi legati ai temi e alla personalità artistica di
Ernest Hemingway, a cura del Comune di Lignano Sabbiadoro: il cartellone si aprirà martedì 18 giugno
con un programma di letture a tema nella Chiesetta S. Maria del Mare (ore 18.30) e prevede ancora
mercoledì 19 giugno alle 20.45 al CinemaCity la proiezione del film “Per chi suona la campana” (1943,
regia di Sam Wood con Gary Cooper e Ingrid Bergman), dal celeberrimo romanzo di Hemingway, e come
sempre il festoso concerto che saluterà il solstizio d’estate all’alba del 21 giugno: l’Accademia d’Archi
Arrigoni di San Vito al Tagliamento, diretta dal Maestro Domenico Marson, proporra’ nell’Arenile del Faro
Rosso, dalle 5, un suggestivo concerto su musiche di Antonio Vivaldi, con l’esecuzione de “L’Estate” da
“Le quattro stagioni”. Per l’occasione violino solista sarà la talentuosa e giovanissima Natsuho Murata,
vincitrice del concorso internazionale “Il piccolo violino magico 2018”. Infine domenica 23 giugno, alle
11, il Brindisi al Parco Hemingway, con il racconto di Hemingway e l’inaugurazione del nuovo totem di
ingresso.
Per informazioni e per prenotare il proprio posto, fino ad esaurimento: www.premiohemingway.it
Promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro, il Premio hemingway trova il sostegno degli Assessorati la Cultura e alle Attività Produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, e la consolidata  collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge. INFO: Segreteria del Premio: Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro tel. 0431 409160, fax 0431 722611 cultura@lignano.org




Umanesimo Industriale. Antologia di pensieri, parole, immagini e innovazioni.

Umanesimo Industriale. Antologia di pensieri, parole, immagini e innovazioni.

In uscita del volume, prevista a giugno per Mondadori, a cura della Fondazione Pirelli, raccogliamo la presentazione di Arrigo Castellani : La Rivista ha procurato e procura in continuazione un coro di consensi e di apprezzamenti. Qualche volta mette a dura prova la nostra calma, ma in realtà – non lo dite a nessuno – ci diverte, come ci diverte tutto il nostro lavoro che è molto vario e ci pone in contatto con artisti, scrittori, architetti, giornalisti: tutta gente almeno singolare, a volte un pò strana, sempre piuttosto interessante.” Si apre con questa frase di Arrigo Castellani, a lungo a capo dell’ufficio Pubblicità Pirelli e direttore della Rivista Pirelli, il volume «Umanesimo industriale. Antologia di pensieri, parole, immagini  e innovazioni», disponibile in libreria dal mese di giugno. Il libro, curato dalla Fondazione Pirelli ed edito da Mondadori, documenta l’esperienza di «Pirelli. Rivista d’informazione e di tecnica», pubblicata fra il 1948 e il 1972.a Rivista ha procurato e procura in continuazione un coro di consensi e di apprezzamenti. Qualche volta mette a dura prova la nostra calma, ma in realtà – non lo dite a nessuno – ci diverte, come ci diverte tutto il nostro lavoro che è molto vario e ci pone in contatto con artisti, scrittori, architetti, giornalisti: tutta gente almeno singolare, a volte un pò strana, sempre piuttosto interessante.” Si apre con questa frase di Arrigo Castellani, a lungo a capo dell’ufficio Pubblicità Pirelli e direttore della Rivista Pirelli, il volume «Umanesimo industriale. Antologia di pensieri, parole, immagini  e innovazioni», disponibile in libreria dal mese di giugno. Il libro, curato dalla Fondazione Pirelli ed edito da Mondadori, documenta l’esperienza di «Pirelli. Rivista d’informazione e di tecnica», pubblicata fra il 1948 e il 1972.e’ un’antologia che raccoglie il meglio dei testi pubblicati dalla Rivista Pirelli tra il 1948 e il 1972. Ci sono tutti i grandi, Dino Buzzati, Camilla Cederna, Gillo Dorfles, Umberto Eco, Carlo Emilio Gadda, Eugenio Montale, Umberto Saba, Leonardo Sciascia, Salvatore Quasimodo, Giuseppe Ungaretti e Umberto Veronesi. A impreziosire le pagine della Rivista splendidi reportage di maestri della fotografia come Arno Hammacher, Pepi Merisio, Ugo Mulas, Federico Patellani, Fulvio Roiter, Enzo Sellerio e illustrazioni firmate da artisti come Renato Guttuso, Riccardo Manzi o Alessandro Mendini.