Virgilio Sieni presenterà alla Feltrinelli di Udine il volume Dizionario minimo del gesto. Corpo, movimento, comunità nella danza

Sabato 22 febbraio ore 16 alla libreria La Feltrinelli  di Udine (Via Paolo Canciani, 15) sarà presentato il volume Dizionario minimo del gesto. Corpo, movimento, comunità nella danza di Virgilio Sieni,  in occasione del nuovo progetto creativo site specific Mondo Novo ideato dal coreografo per la città di Udine. Alla libreria Feltrinelli saranno presenti il coreografo Virgilio Sieni e l’illustratrice Arianna Vairo. Conduce il critico Mario Brandolin. L’ingresso è libero

Mondo Novo esercitazioni e meditazioni sui gesti scomparsi è la nuova creazione di Virgilio Sieni ispirata all’opera di Giandomenico Tiepolo e Giambattista Tiepolo e al saggio del filosofo Giorgio Agamben, Pulcinella ovvero Divertimento per li regazzi (Nottetempo editore).

Il celebre coreografo fiorentino, legato al CSS Teatro stabile di innovazione del FVG da una collaborazione pluriennale, torna a Teatro Contatto, Stagione dove già sono stati ospitati molti dei suoi spettacoli e due produzioni create a Udine per il CSS (Angelo che se ne va e Fuga Pasolini_Ballo 1922), con un nuovo progetto artistico inserito all’interno della manifestazione “Le giornate del Tiepolo” a cura dell’Accademia di studi pianistici Antonio Ricci. Lo spettacolo è in scena a 27, 28, 29 febbraio 2020 ore 21 al Teatro s. Giorgio di Udine.

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Giovedì libroforum alla Biblioteca Negroni in attesa del Giorno della Memoria a Novara

Giovedì 23 gennaio alle ore 16 Maria Adele Garavaglia conduce l’appuntamento dedicato al Libroforum con la presentazione di Codice sirio. I racconti del lager di Ferruccio Maruffi (Piemme editore) all’interno il ciclo dei giovedì letterari “Pagine di memoria”.

Codice Sirio è la toccante testimonianza di Franco, partigiano piemontese internato nel lager di Mauthausen. 
Fermo a un passaggio a livello, infatti, ormai libero e in età matura, vedendo passare un lunghissimo treno merci, rammenta e rivive dolorosamente il lungo anno  di prigionia, dopo il suo trasferimento nel campo austriaco, con il corollario di frustrazioni, umiliazioni, percosse, fame, freddo, fatica e precarietà che hanno accompagnato quei mesi interminabili. Ferruccio Maruffi, che si nasconde dietro il protagonista, in questo romanzo-verità, non privo di momenti ironici che si alternano  a quelli drammatici, non intende certo suscitare compassione: al contrario, con toni pacati e sereni, illustra la sua terribile esperienza per invitare le giovani 
generazioni a riflettere sulle conseguenze che derivano da scelte politiche sbagliate. Sulla scia della più famosa opera di Primo Levi, Maruffi aggiunge la sua voce a quella dei reduci che trovano il coraggio di parlare, di denunciare, di stigmatizzare la violenza e la prevaricazione in ogni forma e aspetto.

Raffaele Maruffi (Ferruccio) è nato a Grugliasco, in provincia di Torino, nel 1924. Partigiano in Val di Lanzo, nella Seconda Divisione Garibaldi, viene catturato nel marzo 1944 durante un rastrellamento dei nazifascisti della Repubblica Sociale Italiana. Dopo un breve periodo di detenzione alle Carceri Nuove di Torino,
 viene deportato a Mauthausen, in Austria, dove giunge il 20 marzo.
 Trascorre alcuni periodi anche nei sottocampi di Gusen e 
di Schweechat. Viene liberato dagli Americani il 5 maggio 1945 e rientra in famiglia il successivo 9 giugno, dove apprende la morte del padre, anch’egli partigiano garibaldino, massacrato nel dicembre 1944. 

Maruffi è  stato Consigliere Nazionale e Presidente dell’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati Politici 
nei campi nazisti) di Torino. E’ mancato nel 2015. 

Oltre a Codice Sirio. I racconti del lager, la sua opera più nota edita nel 1986, ricordiamo La pelle del latte (Euredit, 1999), Laggiù dove l’offesa (Stamperia Ramolfo, 2001), Fermo posta Paradiso (La Stamperia, 2008), a cui si aggiungono articoli, interviste, interventi specialistici e molta attività nelle scuole, a contatto con gli studenti piemontesi, che spesso ha accompagnato a Mauthausen, in viaggi 
d’istruzione organizzati dalla Regione Piemonte nell’ambito del Concorso di storia contemporanea. 

I “Giovedì letterari in biblioteca” sono organizzati dal Centro Novarese di Studi Letterari in collaborazione con l’Istituto Storico Fornara con il patrocinio del Comune di Novara e della Regione Piemonte.




Il nuovo libro su Lorenzo Chinnici ‘’Tele Nascoste’’ a Palazzo del Toscano di Catania

presenta

Il nuovo libro su Lorenzo Chinnici

‘’Tele Nascoste’’

Scritto da Diego Celi

Prefazione di Jose Van Roy Dalí

14 dicembre 2019, ore 18.00 – Catania

INAUGURAZIONE

14 dicembre ore 18.00 – Palazzo del Toscano
Piazza Stesicoro, 38 – Catania

 Ingresso libero

Lorenzo Chinnici, il nuovo libro: a Catania anteprima mondiale di “Tele Nascoste”

Il 14 dicembre alle 18, verrà presentato a Catania il nuovo libro su Lorenzo Chinnici: “Tele Nascoste scritto dal chirurgo Diego Celi e arricchito dalla prefazione di José Van Roy Dalí (figlio di Salvador Dalí), pubblicato da Giambra Editori.

Il testo non celebra l’arte di Chinnici, ma scandaglia emozioni e retroscena delle tele del Maestro. La serata è promossa da ‘’Faber – Il Fabbricante di idee’’ in collaborazione con la casa editrice.

Questa edizione di Faber si terrà nei giorni 14 e 15 dicembre, dalle 10.00 alle 21.00 presso lo storico Palazzo del Toscano, edificato intorno al 1870 quale residenza cittadina dei Paternò marchesi del Toscano.

La manifestazione ospiterà 40 artigiani d’eccellenza provenienti da tutta la Sicilia, che presenteranno le loro creazioni nelle splendide sale del piano nobile del Palazzo, scenario per la presentazione del libro di Chinnici che dialogherá simbolicamente con le eccellenze artigianali made in Sicily.

TELE NASCOSTE (Giambra Editori, 2019), edizione italiano/inglese. Il testo, pur avendo come protagonista il Maestro Lorenzo Chinnici, non è celebrativo dell’arte pittorica dell’artista. Si propone, invece, di dipingere con un pennello lacaniano una tela in cui fa da sfondo un conflitto continuo intriso d’amore e scontri fra il figlio e l’artista: la vera “tela nascosta” della produzione artistica del Maestro. Ma, in questa tela, vi è un’altra protagonista: la madre. Essa governa e guida la biga familiare cui sono attaccati i due cavalli, che male sopportano le briglie.

Diego Celi, autore del testo, scrive Josè Van Roy Dalì, figlio di Salvador Dalì, nella prefazione: ‘’….accarezza un pensiero, vaga sulle nuvole della fantasia….si inoltra con l’ingenuità di un bambino e con l’arroganza di un adulto in un racconto che, già nelle prime righe, accende la curiosità e induce a proseguire nella lettura con quella gioiosa emozione che porta ad ampliare gli illimitati confini della fantasia per farsi trasportare in una irreale realtà in cui tutto è possibile…”

INTRODUCE: Dott.ssa Katia Trifiró
EDIZIONE INGLESE: Dott. Oscar Cesare Greco

Giambra Editori

Pierangelo Giambra
giambraeditori@gmail.com
press@giambraeditori-sicilia.it
www.termegrafica.it/giambraeditori

Dott.ssa Katia Trifiró
katiatrifiro@hotmail.it

 




Presentazione Racconti umoristici triestini

Domenica 1 dicembre ore 11.00

Knulp Bar, Via Madonna del Mare 7/A

Poljanka Dolhar e Piero Purich ci accompagnano nella Trieste dell’immediato dopoguerra, la Trieste del Territorio Libero e del Governo Militare Alleato, magistralmente descritta da Vadimir Bartol.

I Racconti umoristici triestini, pubblicati per la prima volta nel 1957, «dipingono con brio e ironia le controversie ideologiche, politiche, sociali, etniche e culturali di una città in bilico tra due mondi, sistemi e stati» (Miran Košuta).

Il volume offre anche ai lettori italiani l’opportunità di conoscere il giornalista Jakomin Pertot, alter ego dell’autore, il faccendiere (che in triestino si dice “trapolèr”) Mangialupi, Amoretta con le sue magnifiche gambe da assicurare contro i danni, il dottor Grad che vuol diventare il re degli sloveni, l’incontentabile sir Oliver Burke, l’autorevole critico Magnanimo Furbarelli, la portinaia che fa la medium, figure grottesche e dolenti che si affacciano sul caotico palcoscenico della Trieste del Territorio Libero, fra il 1946 e il 1948.

Una galleria di protagonisti di una commedia ambientata in una Trieste estremamente vivace, con cortei pro Italia o pro Jugoslavia, sassaiole e jeep da scansare, ambigue gallerie d’arte e bar sempre affollati. Una rara testimonianza letteraria degli anni del Territorio Libero di Trieste e del Governo Militare Alleato vissuti in prima persona da Vladimir Bartol.

La presentazione è organizzata nell’ambito del progetto “Varcare la frontiera”.

http://www.varcarelafrontiera.eu/




Novara: Venerdì sera il Broletto si anima di parole e vino: con “Sorsi” libro-degustazione con Marco Scardigli e Francoli

Questo 29 novembre alle 21 all’Arengo del Broletto di Novara una presentazione spettacolo con Marco Scardigli e Roberto Sbaratto e degustazioni di Casa Francoli per riscoprire il legame tra vino e cultura a partire dalla novità Sorsi. Come farsi una cultura alcolica

Venerdì 29 novembre alle ore 21 il festival Scrittori&giovani vi dà appuntamento all’Arengo del Broletto di Novara in via Rosselli 20 per la presentazione spettacolo della novità Sorsi: come farsi una cultura alcolica (Interlinea) di Marco Scardigli e Roberto Sbaratto con degustazione finale. L’evento è patrocinato dal Comune di Novara.

Attraverso citazioni letterarie, aneddoti, racconti di grandi autori e momenti musicali si spiega quale

sia il ruolo del vino nella nostra cultura. La serata è a cura degli autori del libro Sorsi Marco Scardigli (recente finalista al premio Bancarella con Évelyne) e Roberto Sbaratto, con Luigi Ranghino al piano e Alessandro Francoli come maestro di degustazione. Un evento al confine tra la passione per il vino e quella per i libri: il volume al centro racconta le bevande alcoliche nella nostra cultura. Come se fosse una grande degustazione, fra le pagine si assaggiano vari punti di vista (letterario, religioso, poetico, storico, umoristico), modi espressivi differenti (la citazione, la canzone, l’aforisma, la poesia) e si assaporano classici come Omero e Orazio o moderni come Hemingway e Simenon, passando da Lorenzo il Magnifico ad autori minori ma comunque divertenti e un po’ brilli.

Scardigli, Sbaratto

Marco Scardigli è nato, vive e lavora a Novara. Storico militare, ha pubblicato per Mondadori la trilogia sulle battaglie nella storia d’Italia, per Rizzoli Le grandi battaglie del Risorgimento (2010), per Utet Viaggio nella terra dei morti (2014), Le armi del diavolo (2015)e Il viaggiatore di battaglie (2017). È anche appassionato di gialli e questa è la seconda avventura con protagonisti Tina, Stoffel e Marchini dopo Celestina. Il mistero del volto dipinto (Mondadori, Milano 2016). Oltre che di storia e narrativa, è anche appassionato di giochi e di cultura gastronomica.

Roberto Sbaratto è nato e vive a Vercelli. Attore, regista e musicista, inizia la carriera da professionista all’inizio degli anni ottanta. Lavora con la Banda Osiris, con l’attore scozzese Johnny Melville e allo Stabile di Torino con Ugo Gregoretti. Partecipa come attore a decine di film e di fiction, lavorando, tra gli altri, con Alberto Sordi, Alberto Negrin, Eugene Levy, Carlo Verdone e Saverio Costanzo.




VICINO/LONTANO 2020: LA 16^ EDIZIONE DEL FESTIVAL DAL 21 AL 24 MAGGIO A UDINE SUL TEMA “PASSIONE”

È “passione” la parola-chiave scelta dall’associazione vicino/lontano per la 16^ edizione del festival, in programma a Udine dal 21 al 24 maggio 2020, con la consueta anteprima musicale a cura della Fondazione Luigi Bon. «Passione – spiegano i promotori è – un termine polivalente e speculare nel suo duplice aspetto, attivo e passivo, si presta a molte articolazioni, che interessano tutte le discipline e le competenze presenti nel comitato scientifico di vicino/lontano. Non esiste infatti attività umana o possibile speculazione “di spessore” che non richieda di affiancare il cuore alla ragione se si vuole trovare la forza e il coraggio di uscire da rassicuranti luoghi comuni, per approdare a una comprensione più profonda e articolata di ciò che accade intorno a noi, accettando la sfida più impegnativa del nostro tempo: trovare nuovi modi di vivere, e convivere, sul pianeta Terra».

Coordinato dal professor Nicola Gasbarro, il comitato scientifico di vicino/lontano – di cui farà parte da quest’anno anche il giurista Guglielmo Cevolin – è già al lavoro per declinare la parola chiave nel programma di eventi che per quattro intense giornate occuperanno la città di Udine. Lo stesso dicasi per la Giuria del Premio Terzani, impegnata a individuare i candidati all’edizione 2020 del Premio, che verrà consegnato al vincitore sabato 23 maggio, come sempre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. A conferma del forte legame tra il Premio e la città, Angela Terzani ha voluto che nella giuria entrasse anche un rappresentante dei librai udinesi. Per questa edizione sarà Remo Politeo, presidente dell’associazione “Librerie in Comune”. L’annuncio della cinquina dei finalisti 2020 è atteso per febbraio.

Nell’economia del festival – continuano gli organizzatori – rimarrà importante il coinvolgimento delle giovani generazioni, invitate a partecipare al Concorso Scuole Tiziano Terzani, che quest’anno avrà per tema una delle riflessioni, sempre attuali, del giornalista e scrittore fiorentino: “La testa non basta. Bisogna metterci il cuore”. Inoltre, un migliaio di ragazzi parteciperanno al progetto legalità, promosso dalla rete di dieci istituti scolastici superiori di Udine, che li vedrà impegnati per l’intero anno scolastico in un’attività formativa i cui risultati verranno presentati all’interno del festival, come sempre nella mattinata del venerdì, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Foto © 2017 Elia Falaschi / Phocus Agency

Vicino/lontano 2020 affronta la nuova edizione nel segno del rinnovamento degli organi associativi. Guido Nassimbeni lascia la presidenza a Paola Colombo, Franca Rigoni la vicepresidenza a Paolo Ermano. Hanno inoltre accettato di entrare a far parte del rinnovato consiglio direttivo Maddalena Bosio, Alberto Cervesato, Luca Pavan, Andrea Schincariol e Andrea Zannini.

Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2012

«A Guido Nassimbeni va il mio e nostro grazie – afferma la neo-presidente Paola Colombo – per aver guidato l’associazione con autorevolezza, visione ed equilibrio. È per me un grande onore e una grande responsabilità accettare questo incarico. L’intento è quello di proseguire, tutti insieme, nel solco che abbiamo tracciato fino ad oggi. Ed è con la “passione” di sempre che proveremo, ancora una volta, a tenere aperto questo spazio di riflessione pubblica sui temi cruciali del nostro tempo».




Venerdì 22 novembre, alle 18, alla Piccola Fenice di Trieste, Gianni Spizzo presenta il suo libro “L’uomo di servizio” (Edizioni Gossmann).

 

Un noir che esplora il lato enigmatico e paradossale dei rapporti uomo/donna nel nostro presente, ambientato in un’affascinante Trieste di oggi e di domani, alla fine degli anni Venti di questo secolo.

Dialoga con l’autore Simone Paliaga

Lettura di passi scelti: Pierluigi Pintar

Ingresso libero

Un romanzo pieno di fascino, dalle tinte noir, psicologicamente molto teso e arricchito da un provocatorio sense of humour, che si svolge in bilico in una Trieste tra presente e futuro: questo è “L’uomo di Servizio” di Gianni Spizzo, uscito a novembre per Gossmann e disponibile in libreria da pochi giorni. Lo stesso autore presenterà per la prima volta il nuovo libro venerdì 22 novembre, alle 18 alla Piccola Fenice di Trieste (via San Francesco, 5): con lui dialogherà Simone Paliaga e Pierluigi Pintaleggerà alcuni passi scelti. Serata a ingresso libero.

IL LIBRO
Ci si accorge di quanto può contare una donna nella propria vita quando ci abbandona, e non sappiamo sostituirla. Per quanto scontato, il meccanismo del rimpianto può condurci ad azioni estreme se ci scappa di mano. Ne “L’uomo di servizio” è uno stalker a spiegarcelo, in dettaglio, uno che l’ha pagata con anni di galera, per poi trovare la sua vittima che lo aspetta fuori il giorno del rilascio. Chi è veramente la donna in questione? Che vuole ancora da lui? Dovrà scoprirlo rigando dritto, poiché con i nuovi dispositivi di controllo non si scherza…

L’uomo di servizio è un noir che esplora il lato enigmatico e paradossale dei rapporti uomo/donna nel nostro presente, e altresì in un futuro prossimo prevedibilmente segnato da nuove pervasive tecnologie digitali, tali da insidiare integralmente le vite private, ciò che resta del nostro diritto al segreto. La narrazione approda così ai lidi della fantapolitica distopica, ma con un tocco ironico: per cui l’inquietante, messo in scena, ha modo di mescolarsi con un sottile provocatorio humor. Quasi che, nella ipermodernità, il dramma non possa distinguersi nettamente dalla commedia, per restare in una sorta di sospensione.

L’ambientazione, non casuale, è la Trieste di oggi e di domani che, alla fine degli anni Venti di questo secolo, diventa capolinea della Via della seta, riacquistando così la centralità di cui ha goduto nell’epoca d’oro del suo passato. L’ex stalker e la sua ex vittima avranno da far chiarezza sulla natura del loro rapporto nel quadro di una città emblematicamente global, segnata da un’ambigua quanto ineludibile sicurezza.

L’AUTORE
Gianni Spizzo vive e lavora tra Monfalcone e Trieste, ha collaborato a riviste locali e nazionali, tra le quali La Cosa vistaRicerche di PsicologiaRivista di PsicologiaIl territorio, con articoli e saggi che vanno dalle arti visive alla psicologia della percezione, dalla storia sociale alla critica letteraria. È stato inoltre membro del gruppo redazionale dei Quaderni della Luna, rivista letteraria della Campanotto Editrice, cui ha partecipato con svariati contributi narrativi. Per l’editrice Cultura Viva di Trieste ha curato la raccolta Provincia Pagana – storie dall’estremo Nord – Est, un’antologia di fine millennio, per la KappaVu ha pubblicato la raccolta di racconti Passioni della cattività  e i romanzi Tsunami e Attacco di panico – Una confessione.  Ha coordinato il volume 4X8. Cent’anni di vittime dimenticate, antologia di racconti per la quale ha firmato egli stesso Duce salvaci e ha pubblicato, ancora con Gossmann, L’amore come crimine lieve.




Perigeo, rivive il mito con un libro, sabato 16 NOVEMBRE a Sacile alVolo del Jazz

Presentazione del libro PERIGEO – UNA STORIA di Luigi Onori
e concerto degli ARTROBIUS (Formazione tributo Perigeo)

L’AUTORE LUIGI ONORI (con Ada Montellanico)

Un libro che riaccende i riflettori sul gruppo italiano di culto negli anni ’70 – protagonista del jazz-rock. Seguirà il concerto degli Artrobius, gruppo che si è formato nei primi anni ’70 durante l’epoca d’oro del “progressive” e al termine un brindisi con i vini di Tenuta Vistorta.

Ingresso gratuito su prenotazione.




GEMONA DEL FRIULI : Premio formaggio del 2019 a Michele Grassi di Ferrara

Premio formaggio del 2019 a Michele Grassi di Ferrara “per il racconto coinvolgente e partecipato, in straordinaria sintonia con l’originalità della ricetta” Premio speciale “Daniele Bertossi” a Francesco Paolo Linzalone di Matera “per la capacità di avere attinto ai propri ricordi ed avere elaborato un racconto di cui la ricetta fa parte integrante” Menzione speciale a Giulia Cestari di San Benedetto del Tronto “per la semplicità della ricetta che si abbina alla perfezione con la purezza del formaggio”
Troverete presto i tre racconti su QB Quantobasta rivista di gusto e buongusto della nostra Regione.
Dalla nota degli organizzatori (Ecomuseo)
E.L.




Nuovi muri a Berlino tra ecologia e distopia per il Il ciclo dei giovedì letterari Biblioteca Negroni Novara

Nuovi muri a Berlino tra ecologia e distopia:

giovedì dibattito in Biblioteca con Anna Cardano

Il ciclo dei giovedì letterari dedicati a “sconfinamenti di storia e letteratura” propone un incontro a cura di Anna Cardano partire dal romanzo “Turbine” di Juli Zeh

Giovedì 14 novembre i giovedì letterari dedicati a “Pagine di valore” continuano con “Muri tra città e campagna e tra generazioni” per il ciclo a cura di Anna Maria Cardano “Sconfinamenti di storia e letteratura” che a partire dal romanzo di Juli Zeh “Turbine”, edito da Fazi Editore.

Hulu Zeh

Sembra proprio che Gerhard e Jule abbiano trovato un angolo di paradiso. È il villaggio di Unterleuten, poco lontano da Berlino. Romantici cottage, aperta campagna, aria pulita: un luogo dove la vita è autentica. Fin dal principio, però, si percepisce un’atmosfera cupa, qualcosa che minaccia la quiete, qualcosa che ribolle sotto la superficie e sta per esplodere… Quando una ditta decide d’impiantare un gruppo di turbine eoliche nelle immediate vicinanze del paesino, si delinea un conflitto che va ben oltre le vite private degli abitanti: si tratta di uno scontro tra generazioni, tra città e campagna, tra artificio e natura, tra perdenti e vincitori post-muro. Una vera e propria guerra di tutti contro tutti, in cui dietro alle ideologie si nascondono gli istinti più bassi mentre le dinamiche spietate della provincia non fanno che esasperare il bisogno quasi carnale di appropriarsi di un pezzo di terra. Un crescendo di tensione che sfocia nella nevrosi collettiva e in cui la certezza è una sola: non si salva nessuno. Turbine, specchio perfetto della società contemporanea, racconta tutta la rabbia e la frustrazione di un mondo che fatica ad affrontare il cambiamento. Un romanzo brillante, intelligente come la migliore satira politica, avvincente come un giallo e umano come una confessione, che in Germania è stato un clamoroso caso letterario.

Juli Zeh, nata nel 1974, vive e lavora come scrittrice e avvocato a Lipsia. Autrice pluripremiata e tradotta in 35 lingue, ha scritto una decina di romanzi, tra cui ricordiamo Gioco da ragazzi (Fazi, 2007); Un semplice caso crudele (Dalai Editore, 2009); Turbine (Fazi, 2018), L’anno nuovo (Fazi, 2019).

I “Giovedì letterari in biblioteca” sono organizzati dal Centro Novarese di Studi Letterari in collaborazione con l’Istituto Storico Fornara con il patrocinio del Comune di Novara e della Regione Piemonte con il supporto della Fondazione Comunità Novarese Onlus, all’interno del progetto “La comunità dei libri”.

GIOVEDÌ 14 NOVEMBRE ORE 18

Muri tra città e campagna e tra generazioni

“Sconfinamenti di storia e letteratura” a cura di Anna Cardano

a partire da Turbine (Fazi) di Juli Zeh

GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE

ORE 16

Libroforum

a cura di Maria Adele Garavaglia

su Il gatto di Holmes (Kimerik) di Giovanni Obezzi

ORE 18

I retroscena dei premi letterari

Presentazione di Visto si premi (Edizioni santa Caterina)

con testimonianza del libraio e autore Alessandro Barbaglia

e mostra Le copertine più premiate

GIOVEDÌ 28 NOVEMBRE ORE 18

Le frontiere della libertà

Antonia Arslan e e Siobhan Nash-Marshall a partire dai loro libri

Lettera a una ragazza in turchia (Rizzoli) e I peccati dei padri (Guerini e associati),

a colloquio con Anna Cardano e Silvia Benatti.