NOVARA ; Scrittori&giovani digitale: un successo di contatti e letture. Ora con il festival laboratori, e-book, booktrailer e podcast

Decuplicate le interazioni con l’edizione on line 2020 chiusa dal reading con Laura Pariani. Tra dirette da Svezia e Usa e distribuzione di libri digitali il tema delle “contaminazioni” ha creato un’attenzione propositiva negli oltre 1500 giovani protagonisti nelle classi. Intanto si sono aperte le iscrizioni al contest Booktrailer e ai laboratori di e-book e redazione.

Successo oltre le previsioni per l’edizione 2020 di Scrittori&giovani che si è chiusa domenica scorsa in versione on line, con oltre 40mila persone raggiunte, 5mila interazioni sui social, un migliaio di libri distribuiti in oltre 45 classi delle scuole superiori tra Novara, Vercelli, Arona, Borgomanero e Gozzano con quasi 1500 studenti in dialogo in streaming con gli scrittori invitati, da Larsson alla Maraini, da Henriksen alla Mustafah, alcuni in diretta dalla Svezia e dagli Stati Uniti, alcuni resi pubblici su Facebook e Instagram con oltre mille visualizzazione nei soli giorni della rassegna.

La formula digitale e multicanale della rassegna diretta da Roberto Cicala e promossa dal Centro Novarese di Studi Letterari con sostegno e patrocinio dei maggiori enti novaresi, con alcuni eventi anche sulla piattaforma A-Novara del Comune, ha fatto di necessità virtù trovando una nuova direzione tecnologica che ha coinvolto maggiormente i giovani studenti. Non a caso alcuni eventi saranno proposti anche in formato podcast e sarà offerto anche un laboratorio di e-book per trasformare in edizione digitale testi dei giovani da condividere gratuitamente sul sito www.scrittoriegiovani.it. In questo modo il festival on line vuole conservare una testimonianza fruibile da tutti nel tempo: sul sito sono già disponibili reportage degli incontri, approfondimenti, estratti, foto e video-gallery, con registrazioni video direttamente dagli incontri.

Per la prima volta il festival ha dovuto confrontarsi con una pandemia e con restrizioni che rischiavano di minare il cuore del progetto: l’incontro diretto tra scrittori e giovani studenti. Il mondo digitale è stato però grande alleato e ha permesso comunque agli autori di entrare virtualmente nelle scuole. Si è trattato di un’organizzazione e realizzazione 2.0, con utilizzo di piattaforme streaming digitali, larga distribuzione di copie e-book, oltre che al cartacee, dirette Facebook e Youtube, webinar, incontri e reading musicali virtuali, collegamenti europei e americani, realizzazione di video e registrazioni, news e articoli sui canali social del festival.

La conferma di questo importante appuntamento con la cultura voleva infondere speranza per vincere la crisi causata dall’emergenza Coronavirus, promuovendo una cultura dei libri come bene sociale sempre più necessario. L’obiettivo è sempre diffondere il piacere e l’interesse della lettura, mai scontato in un’epoca tanto visuale e tecnologica quanto distratta come la nostra, con un valore aggiunto: avere l’opportunità di trovarsi faccia a faccia con personalità del panorama letterario internazionale.

Il festival Scrittori&giovani è stato organizzato con il contributo di Fondazione CRT, Regione Piemonte e Comune di Novara-Biblioteca Civica Negroni, a cura del Centro Novarese di Studi letterari con la segreteria organizzativa di Interlinea e il patrocinio di Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte-Ufficio XI Provincia di Novara, UPO-Università del Piemonte Orientale, ATL della Provincia di Novara e Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Centro per il libro e la lettura, con sponsor tecnico Cef Publishing Centro Europeo di Formazione (B-Corp) e la collaborazione di Libreria Lazzarelli; Fondazione Teatro Coccia, Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana; Fondazione Marazza, Fondazione Educatt; Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica di Milano; Libreria laFeltrinelli Point di Arona; Mondadori Bookstore di Vercelli; Casa Circondariale di Novara; Associazione Amici della Dedalo; Istituto Storico Fornara, con le case editrici dei libri presentati nel festival, da Bao Publishing, Bompiani , Einaudi, Feltrinelli e Iperborea a Mondadori, Piemme, Marcos y Marcos e Rizzoli. Il coordinamento è stato curato dalle volontarie Francesca Galli e Caterina Tognetti.

Il tema che ha contraddistinto l’edizione 2020, “le contaminazioni”, è stato scelto per riflettere sul drammatico anno in corso, con il virus della pandemia da Covid-19. Infatti nella sua accezione negativa questa parola indica, in altri campi, anche inquinamento ambientale o corruzione economica e sociale. Eppure, al tempo stesso, parlare oggi di contaminazioni, al plurale, significa ribadire in modo simbolico che una reazione positiva per vincere questo male è possibile e sta proprio nella capacità di privilegiare fusioni e interconnessioni propizie, salvaguardando relazioni, stili di vita, attenzione alla cultura e pure alle culture diverse dalla nostra. La letteratura ancora una volta è venuta in soccorso per trovare le parole adatte a esprimere qualcosa di inesprimibile che si agita dentro di noi, perché gli scrittori, con storie e testimonianze scritte nelle lingue del mondo, ci fanno capire come la nostra esistenza sia fatta di contaminazioni favorevoli che possono aiutarci a cambiare in meglio: dal rapporto tra esseri viventi e natura a quello tra mondo analogico e digitale, fino all’importanza dell’intercultura tra popoli e mentalità. I giovani sono così i protagonisti di un modo nuovo di vedere e migliorare il mondo anche a partire dai libri.

Proprio la riflessione sulle contaminazioni con lettura, scrittura, cultura, contaminazioni con l’ambiente, con il disegno e le immagini, con la musica, con luci e ombre, con odio, razzismo e diversità hanno portato alla realizzazione di diciassette incontri, sedici dei quali dedicati alle scuole tra cui due lectio magistralis e tre eventi aperti al pubblico adulto, eventi in collaborazione con il Teatro Coccia e la Biblioteca Civica Negroni. Quindici gli autori ospiti, a partire da quelli internazionali, come lo svedese Björn Larsson (con La vera storia del pirata Long John SilverRaccontare il mare e Diario di uno scrittore), il norvegese Levi Henriksen (con Il lungo inverno di Dan Kaspersen e Norwegian Blues) e l’americana Sahar Mustafah (con La tua bellezza). Hanno partecipato poi Silvia Avallone (con Un’amicizia), Alessandro Barbaglia (con La balena), Gabriele Clima (con Black Boys), Riccardo Falcinelli (con FigureFederica Gasbarro (con Diario di una striker), Loredana Lipperini (con La notte si avvicina), Elisa Macellari (con Papaya Salad), Dacia Maraini (con Trio), Laura Pariani (con Le montagne di don Patagonia) e Silvano Petrosino (con Lo scandalo dell’imprevedibile), Matteo Righetto (con I prati dopo di noi), con la partecipazione di Eleonora Calamita, Francesco Cordeo, Mariagrazia Mazzitelli e Roberto Pimuni.

Nel progetto di Scrittori&giovani per accostare i giovani in modo attivo al mondo della scrittura, della cultura e dei libri, anche superando i problemi causati dal Coronavirus, dopo il successo del digitale, sono prolungate alla primavera le attività collaterali, nella speranza di una continuazione in presenza, con: laboratorio di scrittura in carcere con la partecipazione di Antonio Ferrara insieme ai detenuti della Casa Circondariale di Novara; laboratorio di social news per studenti per aggiornamento della pagina Facebook del festival e realizzazione di una newsletter finale, su carta e in formato digitale, con foto e news sul sito; laboratorio di editoria con avvicinamento al mondo e alle professioni del libro per i giovani in collaborazione Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica ed Educatt con realizzazione di un e-book per racconti e testi nati dal confronto con gli autori e dallo stimolo dei docenti; contest “Booktrailer” cui possono partecipare tutti gli studenti al di sotto dei 20 anni, previa compilazione on line della scheda di partecipazione reperibile sul sito del festival Scrittori&giovani (www.scrittoriegiovani.it) dal 18 novembre 2020 al 28 febbraio 2021 (la scelta del libro oggetto del booktrailer può avvenire in due modi: un libro tra quelli presentati durante la rassegna di Scrittori&giovani o un romanzo a piacere ma che abbia attinenza al tema del festival 2020 “le contaminazioni”); premio Novara Terra degli aironi/Dante Graziosi con consegna del premio alla carriera per promuovere la letteratura di pianura.

 

«Bisogna restare, accettare lo scandalo della peste, cominciare a camminare nelle tenebre e tentare di fare il bene» (Albert Camus).

www.scrittoriegiovani.it– festival@letteratura.it

0321 1992282




TIZIANO TERZANI: LE SUE ULTIME PAROLE LIBERE NEL WEB CON “LA FINE E’ IL MIO INIZIO” REDUX, A CURA DI FOLCO TERZANI. DAL 7 DIC

Alle soglie di questo inconsueto e incerto Natale in tempo di pandemia, arriva per tutti un dono: è Tiziano Terzani ad inviarcelo, a sedici anni dalla sua scomparsa. Un regalo prezioso: la versione “redux”, ridotta a 175 semplici pagine, del suo ultimo lascito, ‘La fine è il mio inizio’, il libro che usciva postumo nel 2006 per Longanesi, a cura del figlio Folco Terzani. Ed è proprio Folco – 51 anni, figlio del giornalista e scrittore fiorentino – a riprendere adesso l’eco di quelle parole, con un’operazione senza precedenti:
da lunedì 7 dicembre la voce di Tiziano Terzani sarà libera di circolare in rete grazie alla messa online in formato digitale di una versione ridotta de ‘La fine è il mio inizio’, arricchita da un centinaio di affascinanti foto, alcune inedite, molte “rivisitate” dallo stesso Folco con colori che le rendono straordinariamente attuali e vive. Un gesto dal sapore “anarchico” – ma autorizzato con sensibilità dalla casa editrice Longanesi – che ne ricorda altri compiuti da Tiziano Terzani: fra gli altri, nel 2002, dopo l’11 settembre, osteggiato dagli editori angloamericani fece tradurre a proprie spese Lettere contro la guerra e lo distribuì online in formato pdf, raggiungendo una platea vastissima. Una generosità dettata dall’urgenza, dalla voglia di scuotere le coscienze. Oggi la messa online di “redux”
risponde a una domanda che molti fanno, o farebbero a Folco Terzani, alla sorella Saskia e ad Angela Terzani, la sua compagna di una vita: «cosa scriverebbe oggi Tiziano Terzani?»
Ecco quindi “redux”: più che un libro l’invito, per tutti e in particolare per i più giovani, a non sprecare le settimane che ci aspettano e che certamente ricorderemo come le Feste più anomale della nostra vita. «Molti – spiega Folco Terzani, che ha curato la riduzione dal testo originale de ‘La fine è il mio inizio’ – potranno trovarsi di nuovo soli, rinchiusi e impauriti. In quei momenti, nel silenzio assordante di queste strane solitudini, potremo distrarci dal frastuono dei bollettini giornalieri dei tg e lasciar fluire la voce di chi ci parla con serenità, vigore e ottimismo, persino nel momento del suo congedo dalla vita. Sfileranno le speranze e gli errori del secolo appena passato, le sfide che ora ci stanno davanti e, ancor più, le domande eterne e spesso insolute che l’umanità prima di noi si
è posta e che tutti prima o poi dovremo farci. “Redux” è una mappa della vita, una “pozione” da sorseggiare intorno al fuoco, una formula ancora più concentrata delle ultime riflessioni di Tiziano Terzani scandita da pensieri, aneddoti, avventure. Un dialogo intimo, come un canto di Natale, spirituale e laico, che parla ai giovani con forza e fiducia per stimolare le idee che faranno il futuro. Parole chiare, leggere e profonde che arriveranno anche ai più piccoli, agli adolescenti, a chi si apre al mare della vita, subito dopo il ciclo delle scuole primarie».
Il link per scaricare “redux” sarà disponibile – e liberamente condivisibile – dal 7 dicembre, sul sito di vicino/lontano
(www.vicinolontano.it), che dal 2005 organizza a Udine il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, e su
www.tizianoterzani.com: «questo ebook – spiega ancora Folco Terzani – è il nostro dono per le Feste e nasce perché chiunque possa, a sua volta, condividerlo con le persone che gli stanno a cuore. È il nostro contributo al momento storico che stiamo vivendo: contiene le parole più utili e preziose che ci sono capitate fra le mani. Un contributo alla riflessione per tutti, ora impauriti e confinati, ma sicuramente più ricettivi che mai sulle grandi questioni che stiamo vivendo». Lo stimolo per questo dono arriva senz’altro dalla consapevolezza che ci troviamo in un momento di snodo epocale, che per il suo impatto sul mondo supera quello dell’11 settembre: tanti, dal personale medico e infermieristico agli insegnanti, sono in prima linea per offrire il loro contributo in questo contesto. Anche
la voce di uno scrittore, esploratore del mondo e dell’umanità, può offrire il suo contributo come una carta nautica che aiuta a decifrare e fronteggiare i mari in tempesta. La scelta della messa online di “redux” è questo: un piccolo contributo per dare speranza e ritrovare coraggio. Come se accanto a noi davvero ci fosse un vecchio che, poche settimane prima di morire, riafferma dinanzi ai limiti e alle vulnerabilità di cui tutti soffriamo come sia possibile “fare una vita, una vera vita, una vita in cui sei tu, un vita in cui ti riconosci”.
Tiziano Terzani (1938-2004) fiorentino, ha vissuto per 30 anni in Asia − Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo, Bangkok, Delhi − come corrispondente del settimanale tedesco Der Spiegel. Viaggiatore poliglotta, autore in vita di otto libri – tra cui i bestseller Un indovino mi disse e Lettere contro la guerra – collaboratore de l’Espresso, la Repubblica e Corriere della sera, muore dopo una lunga malattia nella val d’Orsigna sull’Appennino toscano. Uomo eclettico, con un passato da manager in Olivetti, ha raccontato guerre, rivoluzioni e viaggi avventurosi, instaurando
col pubblico un dialogo autentico capace di ispirare nuove generazioni di lettori e viaggiatori.
Folco Terzani (1969) scrittore e documentarista è nato a New York e cresciuto in Asia. Ha curato il libro postumo La fine è il mio inizio (Longanesi, 2006) e la sceneggiatura dell’omonimo film con Bruno Ganz ed Elio Germano. È autore della biografia A piedi nudi sulla terra (Longanesi, 2011), del memoir sportivo con Michele Graglia Ultra (Sperling & Kupfer, 2017) e della favola Il Cane, il Lupo e Dio (Longanesi, 2017) illustrata da Nicola
Magrin.




LEGGIAMO 0-18 PRESENTA: VENERDI 4 DICEMBRE, ore 16.30 GIORNATA DI FORMAZIONE +LEGGI +CRESCI

+Leggi + Cresci: la nona edizione della giornata di formazione, proposta dal progetto regionale di promozione della lettura LeggiAMO 0-18, si svolge online, venerdì 4 dicembre, dalle 16.30 alle 18.30 e porta il titolo di “Ridire Rodari”.

Rivolta a docenti, operatori, educatori, bibliotecari, librai, ospita tre autorevoli firme del mondo della lettura: Vanessa Roghi, Bernard Friot e Franco Lorenzoni.

In linea con il tema guida di Crescere Leggendo, la giornata di formazione + Leggi + Cresci (venerdì 4 dicembre, ore 16.30, online), quest’anno porta il titolo di “Ridire Rodari”, in omaggio al grande scrittore di cui si celebra il centenario della nascita; si sviluppa, con Damatrà Onlus capofila del progetto, nell’ambito del programma regionale di promozione della lettura LeggiAMO 0-18.

Nessuno possiede la parola magica. Dobbiamo cercarla tutti insieme, in tutte le lingue, con modestia, con passione, con sincerità, con fantasia; dobbiamo aiutare i bambini a cercarla, lo possiamo anche fare scrivendo storie che li facciano ridere: non c’è niente al mondo di più bello della risata di un bambino. E se un giorno tutti i bambini del mondo potranno ridere insieme, tutti, nessuno escluso, sarà un gran giorno, ammettetelo.”  Con queste parole di Gianni Rodari, che hanno introdotto anche tutte le attività di Crescere Leggendo, gli organizzatori accolgono l’incontro + Leggi, + Cresci, anch’esso dedicato alla vita e alle storie del grande scrittore: il pomeriggio si prospetta denso di contenuti e ospita tre firme illustri del panorama internazionale e nazionale del mondo della lettura.

Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Tiziana Gibelli e del Presidente del Consorzio Culturale del Monfalconese, Davide Iannis, alle 16.30 l’apertura è affidata a Vanessa Roghi il cui intervento porta il titolo di “Tutti gli usi della parola a tutti”: Vanessa Roghi è una storica del tempo presente e ricercatrice indipendente. Fa ricerca sulla storia della cultura: ha scritto di molti argomenti, ma il suo amore più grande è la storia della scuola. I suoi ultimi saggi sono “La lettera sovversiva” (Laterza 2016) e “Piccola città” (Laterza 2018). Le piace pensare che l’immaginario storico possa avere un posto nel dibattito storiografico, fa di tutto per portarcelo. Ha insegnato per anni alla Sapienza e firma documentari di storia per Rai Tre.

Alle 17 la parola passa a Bernard Friot che dedica a “Gianni Rodari: uno scrittore nella città” il suo intervento. Friot è uno dei più originali e amati scrittori per ragazzi. Con i suoi romanzi prova a raccontare il mondo in cui viviamo a quelli che lui definisce ‘degli adulti che hanno provvisoriamente meno di 14 anni’. Durante Crescere Leggendo è arrivato in Friuli Venezia Giulia con moltissime domande e risposte illuminanti.

Alle 17.30 l’ultimo degli interventi è affidato a Franco Lorenzoni, con “Il dialogo è ridere insieme”. Lorenzoni è maestro elementare dal 1978. Attivo nel Movimento di Cooperazione Educativa, ha fondato e dirige ad Amelia, dal 1980, la Casa-laboratorio di Cenci, un centro di ricerca e sperimentazione educativa ed artistica, particolarmente impegnato su temi ecologici e interculturali. Ha pubblicato diversi libri tra cui “L’ospite bambino” sull’educazione interculturale e “Così liberi mai” sul ruolo della narrazione nella costruzione di contesti educativi accoglienti. Collabora alle riviste “Lo straniero”, “Eco” e “Cooperazione educativa”.

Dalle 18 in poi i partecipanti avranno modo di confrontarsi e di dialogare sui temi della giornata e di condividere domande e riflessioni con gli ospiti presenti.

L’iscrizione, gratuita per tutti gli iscritti, va formalizzata riempiendo il form al seguente link https://register.gotowebinar.com/register/1063841682723976205, che si troverà anche sul sito di LeggiAMO 0-18, www.leggiamofvg.it. In seguito verranno inviate le istruzioni per partecipare.

L’incontro si realizza in collaborazione con Paola Pala e Francesco Pandini di MLOL – Media Library Online ed è riconosciuto ed autorizzato – ai sensi dell‘ex Direttiva Ministeriale n. 90 dicembre 2013 e successiva n. 170 del 21 marzo 2016 – dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia. Ai presenti verrà inviato un attestato di partecipazione.

Per informazioni: info@damatra.com / info@medialibrary.it




Ballando nudi nel campo della mente

Ballando nudi nel campo della mente

 

“…. Le ruote anteriori della mia piccola Honda argentata si arrampicavano su per la montagna. Mentre le mani seguivano la strada e le curve, la mente tornava in laboratorio. Filamenti di DNA si avvolgevano e volteggiavano nell’aria: immagini di molecole elettrificate colorate di rosa e blu scuro riuscivano a infilarsi tra i miei occhi e la strada (..)

Ero in discesa e la macchina si infilò a ruota libera in una curva. Mi fermai. Un gigantesco ramo di ippocastano sporgente strusciò sul finestrino… frugai nello sportellino dei guanti e trovai una busta e una matita… All’altezza della pietra miliare 46.58, sulla Highway 128, stava per affacciarsi l’era della PCR. Ne ero certo. Mi misi a scrivere in fretta e spezzai la mina…

In una calda notte di maggio, percorrendo il tragitto alla volta del suo chalet di Mendocino nella Anderson Valley in California lo scienziato americano Kary Mullis intuì la reazione a catena della polimerasi, metodo innovativo quanto semplice che ha permesso di ricostruire in vitro uno specifico passaggio della duplicazione cellulare, ovvero la sintesi (o ricostruzione) di un segmento a doppia elica di DNA a partire la un singolo filamento.

Questo è quanto l’eccentrico biochimico americano, racconta nella sua autobiografia “Ballando nudi nel campo della mente”. La scoperta gli fruttò il premio Nobel per la chimica nel 1993.

Un evento rivoluzionario che ha trovato applicazioni e impieghi in svariati campi della medicina e della biologia: genetica, microbiologia, biologia molecolare e virologia, medicina forense, in oncologia, in botanica e*/=in zoologia, in tutte quelle discipline che hanno in qualche modo a che fare con le scienze della vita.

L’ipocrisia è in sostanziale antitesi a qualsiasi argomento trattato nel libro.

Appassionato di surf, di astrofisica, di biochimica, ma anche di astrologia consiglia agli psicologi di studiare e tenere in considerazione l’allineamento dei pianeti nel tema natale dei loro pazienti. Definisce quelli che si occupano di salute mentale soggetti che di solito ”hanno bisogno di più di aiuto di quello che possono offrire”.

Ribelle ed egocentrico, supportato da una mente brillantemente poliedrica: il verbo “sperimentare”è quello che più si attaglia a definire, tant’è che ha fatto della sua stessa esistenza uno spazio temporale per sperimentare.

Affatto propenso a dare per assodato ciò che è convenzionalmente accettato, volle provare da sé e su di sé reazioni, emozioni e sensazioni attraverso le quali allargare lo sguardo sull’invisibile per accedere a stati emotivi “altri” indotti anche da sostanze allucinogene.

Salì alle cronache anche il suo studio di approfondimento sul virus HIV che riteneva potesse essere disgiunto e quindi non necessariamente la causa della malattia dell’AIDS. Mullis cercò di contestualizzare l’AIDS negli anni in cui si manifestò e fece notare che una parte di umani stava sperimentando un nuovo stile di vita caratterizzato da rapporti di grande promiscuità che avrebbero immunodepresso i sistemi immunitari, creando anche un ottimale terreno di coltura per il virus HIV che di per sé è solo un virus.

Teoria questa che certamente non piacque alle grandi case farmaceutiche.

Nel libro s’intravede un rapporto di grande complicità con la madre e l’amatissima compagna della vita, Nancy Lier Cosgrove Mullis, alla quale dedica il volume.




De Gregori: tutte le canzoni raccontate nel nuovo libro di Enrico Deregibus

FRANCESCO DE GREGORI. I TESTI. LA STORIA DELLE CANZONI”, IL NUOVO LIBRO DEL GIORNALISTA PIEMONTESE, UN VOLUME FITTO DI RIVELAZIONI E APPROFONDIMENTI 

“La storia” l’ha cantata per primo Gianni Morandi, “Il cuoco di Salò” era una filastrocca per bambini, La donna cannone” inizialmente non doveva essere pubblicata, “Sempre e per sempre” ha portato al licenziamento di una ragazza, “Un gelato al limon” di Paolo Conte doveva far parte di “Viva l’Italia”, “Buonanotte fiorellino” non parla di un incidente aereo, “Rimmel” è una canzone milanese,, Bufalo Bill” aveva una strofa in più…

Queste e molte altre notizie, aneddoti, rivelazioni inedite si trovano in “Francesco De Gregori. I testi. La storia delle canzoni” a cura di Enrico Deregibus (Giunti editore). Un volume di oltre 700 pagine, un’opera imponente, decisamente anomala nel panorama italiano, che costituisce la seconda parte di “Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi”, la corposa biografia del cantautore che Deregibus ha pubblicato nel 2015, sempre per Giunti. Il giornalista in questo nuovo volume si sofferma sulle canzoni, più di 200, che De Gregori ha inserito nei suoi dischi, con ampie e dettagliate schede che riservano molte sorprese anche a chi conosce bene l’artista romano. Ad accompagnarle, i testi di tutte le canzoni scritte da De Gregori, che li ha controllati e certificati in prima persona per evitare errori e refusi.

Il libro non nasce però con lo scopo di spiegare i testi, di interpretarli ma con la volontà di indagare le canzoni in tutte le loro componenti: parole, musica, arrangiamenti, interpretazione. E di raccontarne la nascita, le fonti, l’ispirazione, la scrittura, quello che è successo dopo l’uscita, le tante versioni del loro autore e quelle di altri.

Il tutto con centinaia e centinaia di dichiarazioni dello stesso De Gregori, tratte da interviste rilasciate dall’inizio degli anni Settanta a oggi e con complessivamente oltre mille documenti consultati. Enrico Deregibus

Enrico Deregibus è giornalista e saggista, oltre che consulente o direttore artistico di svariati festival ed eventi musicali. È considerato il maggior esperto di De Gregori, per il quale nel 2016 ha anche realizzato il volume inserito nel cofanetto “Backpack” (Sonymusic), che racchiude in cd trentadue dischi del cantautore romano.

Deregibus è inoltre ideatore e curatore del “Dizionario completo della canzone italiana” (Giunti, 2006) e, con Enrico de Angelis e Sergio Secondiano Sacchi, di “Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti” (BUR, 2007). Del 2013 è “Chi se ne frega della musica?”, una raccolta antologica di suoi scritti usciti su varie testate (NdAPress).

www.facebook.com/enricoderegibus

https://twitter.com/EnricoDeregibus

Monferr’Autore




LUNEDI’ 23 NOVEMBRE ALLE 18.00 SUI CANALI SOCIAL DELL’ASSOCIAZIONE DE BANFIELD LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “VOX PUPOLI” DI VILE&VAMPI

Vox Pupoli: un libro per i 20 anni di Vile&Vampi

 Il gruppo satirico Vile&Vampi compie 20 anni. Per celebrare l’evento arriva in libreria la raccolta con le migliori vignette prodotte, i cui diritti d’autore saranno interamente devoluti all’Associazione Goffredo de Banfield

 Presentazione del libro lunedì 23 novembre, ore 18: diretta online sui canali social (facebook e youtube) della De Banfield

TRIESTE– 20 anni di storia raccolti in un libro, Vox Pupoli, che celebra questo notevole traguardo per il celebre gruppo satirico Vile&Vampi. Un vero e proprio viaggio, vignetta dopo vignetta, nella storia recente del nostro territorio e non solo. Perché gli autori spaziano dall’ormai ben superata paura del millenium bug fino agli alberi di Natale triestini, facendoci ritrovare, tra una risata e l’altra, notizie di cronaca che probabilmente ricordavamo a stento. Nell’anno del covid, ad esempio, chi si ricorda dell’allarme mucca pazza del 2000? Nel 2001 saremo stupiti dal trovare una vignetta che ricorda i primissimi 100 giorni del sindaco Dipiazza, numero poi diventato un tormentone in anni più recenti. Per non parlare dei record della Barcolana via via superati, dell’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea nel 2004, dell’addio al fumo nei locali pubblici del 2005, dei continui sali e scendi elettorali di Berlusconi, del mitico polpo Paul del mondiale 2010, ribatezzato a Trieste “No se polpo”, del tira e molla col rigassificatore, dei manifesti incomprensibili del candidato sindaco Tononi nel 2011, del concerto di Bruce Springsteen del 2012… e l’elenco potrebbe continuare a lungo, viste le ben 216 pagine del libro.

Questa antologia è arricchita dai contributi di nomi illustri, dalla prefazione di Paolo Rumiz agli interventi di Veit Heinichen, Andro Merkù, Paolo Rovis e Maxino.

Una pubblicazione ricca di cultura, satira e divertimento quindi, ma c’è anche spazio per la solidarietà. L’intero ricavo dei diritti d’autore sarà infatti devoluto all’Associazione Goffredo de Banfield, che da più di trent’anni si prende cura degli anziani più fragili. “Non è solamente beneficenza,” commentano scherzosamente gli autori, “è un investimento sul nostro prossimo futuro.”

La presentazione del libro, che si terrà lunedì 23 novembre alle ore 18, sarà ospitata proprio dall’Associazione De Banfield. A presentare gli autori di Vox Pupoli sarà Flavio Furian, uomo di spettacolo e autore della fortunata trasmissione Macete assieme a Maxino. La modalità, a causa delle ultime disposizioni, sarà quella della presentazione online, sui canale social della De Banfield (facebook e youtube)

Il libro, edito da White Cocal Press e del costo di 15 euro, si trova già in libreria. E’ possibile inoltre acquistarlo anche nella sede stessa dell’Associazione de Banfield, in via del Lavatoio 4.

Vile&Vampi è lo pseudonimo di un gruppo eterogeneo di disegnatori e autori di Trieste e dintorni, che rispecchiano la varietà etnica e linguistica locale e che non hanno assolutamente un’univoca visione politica. Il nome deriva dal grido di guerra dei contadini sloveni in rivolta “Vsem galjotom vile v vamp”  “Forconi nella trippa ai tiranni”) e proprio come gli stanchi servi della gleba, questo gruppo vuole mettere all’indice con la satira il comportamento di caporioni e cosiddetti rappresentanti del popolo e sottolineare la mancanza di senso e serietà di molte situazioni.

La prima vignetta, ancora senza la firma Vile&Vampi, è apparsa il 31 dicembre 1999 sul dodicesimo numero del Primorski pes, pagina giovanile del quotidiano in lingua slovena di Trieste Primorski Dnevnik. Tra il 2000 e il 2012 il gruppo ha pubblicato sul Primorski svariate centinaia di vignette, non solo sull’inserto giovanile, ma anche nelle pagine sportive, nelle pagine estive dedicate ai giochi, in quelle di cronaca locale. Molte volte le vignette hanno avuto l’onore della prima pagina e sono state usate in due calendari. Dalla primavera del 2020 le vignette sono tornate con cadenza settimanale sul quotidiano. Le vignette nel corso degli anni sono state esposte in svariate mostre. Nel 2008 Vile&Vampi sbarca sul web con un primo blog, che qualche anno dopo diventa un sito più ampio e ricco. Dal 2015 inizia la condivisione continuativa delle vignette sui social grazie all’omonima pagina Facebook, che conta attualmente più di 8100 followers. Alle classiche vignette ora si alternano anche meme d’impianto fotografico, surreali pubblicità di improbabili sponsor (Aviolinee Tergestine), post di finte notizie (Dreaking news) e parodie di famose strisce con contenuti prettamente di satira politica locale (CosoLinus dal 1° marzo 2015 e I Sempions dal 20 giugno 2016). Alcune vignette sono state anche condivise su pagine di satira nazionali come Kotiomkin e Prugna.

Dal luglio 2015 la produzione di contenuti satirici e umoristici si amplia ulteriormente con la realizzazione di finti documentari d’epoca (basati su vecchi filmati di repertorio), ridoppiaggi, parodie con sequenze di celebri film e brevi clip animati. Il 1° aprile 2016 nasce su Facebook la Lista Cinica Àncora Trieste, una pagina satirica dedicata ad una finta formazione politica locale che si presenta alle elezioni comunali con una campagna elettorale che prende di mira tic e manie tipicamente triestine.

Vignette di Vile&Vampi

Progetto grafico di Paolo Pascutto

Copertina di Jan Sedmak

Direttore editoriale Diego Manna

Edito da White Cocal Press

ufficio stampa Ass. De Banfield




COUNTDOWN NATALE 2020: TORNA LA PORDENONELEGGE COLLECTION PER SOGNARE IL “RITORNO AL FUTURO”. I “MUST” DELLA COLLEZIONE LEGATA ALLA FESTA DEL LIBRO, UN MODO PER SOSTENERE LE IMPRESE DEL TERRITORIO, ANCHE QUELLE CULTURALI

PORDENONE – A passi incerti, con molta cautela e con il cuore pieno di speranza, ci stiamo tutti avvicinando al countdown per il Natale più strano della nostra vita. Quello in cui dovranno convivere il piacere dei riti sociali e familiari, e le precauzioni legate alla pandemia covid-19.

Saremo tutti “debuttanti” di un Natale più timido, ci sentiremo non distanti ma certo distanziati. Anche Fondazione Pordenonelegge, in occasione del Natale 2020, invita i cittadini a sostenere le imprese del territorio, regalando ad amici e familiari un buono acquisto per un’attività locale che potrebbe essere in difficoltà. Librerie, ristoranti, parrucchieri, estetisti, artigiani, commercianti qualunque cosa possa interessare o servire per esserci anche nel 2021. La solidarietà di oggi ci aiuterà a “toccare” con mano l’anno prossimo.

Anche le imprese culturali vanno aiutate: teatri, cinema, fondazioni, realtà, associazioni. Sono le “fabbriche” delle nostre emozioni. Hanno alimentato sorrisi, socialità, conoscenze e conoscenza, svago, formazione. I piccoli gesti di oggi potranno favorire, domani, il “ritorno al futuro” di tutti.

Da giovedì 19 novembre, torna Pordenonelegge shop, con la coloratissima Collection della Festa del Libro: sarà la miccia per accendere un Avvento di speranza. Chiunque potrà collegarsi al link sul sito pordenonelegge.it e scegliere i suoi “must have” da regalarsi e regalare, per tornare in un attimo alle atmosfere spensierate del festival. Ci saranno le tazze per la prima colazione, le borse, la borraccia #plasticfree, le spille, le magliette, le sacche, le locandine, i poster e tante altre idee cadeaux originalissime per il Natale nostro e delle persone che amiamo. E sì, troverete anche le mascherine pordenonelegge, da utilizzare nelle giornate future, in attesa di liberarci dal coronavirus. Si potrà scegliere online e, novità di questo Natale per chi è di Pordenone (attenendosi al nuovo DPCM), sarà possibile ritirare (ed eventualmente anche visionare preventivamente) – previa prenotazione -, a Palazzo Badini sede della Fondazione Pordenonelegge. Per tutti gli altri, la spedizione potrà essere personalizzata con uno specifico messaggio augurale. Un modo per sentirci davvero vicini. Dettagli e informazioni: pordenonelegge.it

Press ufficiostampa@volpesain.com




LA BIBLIOTECA VIENE A CASA TUA a partire dal 13 novembre!

 

Il servizio di apertura al pubblico delle biblioteche è stato sospeso

sino al 3 dicembre con DPCM del 3/11/2020
e ‍i bibliotecari porteranno libri, dvd, cd e riviste a casa. 

La #bibliotecadicervignanodelfriuli attiva il PRESTITO A DOMICILIO
lunedì dalle 15.30 alle 17.30 e venerdì dalle 11.30 alle 13.30
ma anche in altre giornate e orari da concordare

per tutti gli iscritti alla Biblioteca residenti a Cervignano del Friuli e frazioni

e anche per le scuole!
È  possibile scegliere libri, cd, dvd

telefonando o scrivendo per chiedere suggerimenti

o consultando il catalogo del Sistema Inbiblio http://opac.inbiblio.it/

I libri, poi, verranno restituiti quando la biblioteca riaprirà.

 

Prenotazioni e informazioni in Biblioteca:

lunedì e mercoledì 9.00-12.00 e 15.30-19.00

martedì, giovedì e venerdì 9.00-12.00
tel. 0431388540 mail biblioteca@comune.cervignanodelfriuli.ud.it
pagina fb @bibliotecazigainacervignano




Rock is dead: il libro nero sui misteri della musica

Nuove storie, nuovi misteri, nuovi personaggi della musica restituiti all’immaginario collettivo attraverso il racconto della loro morte…

Dopo un libro di successo e numerose ore a raccontare il mistero della singolare scomparsa di tanti musicisti di epoche più vicine e più lontane, F.T. Sandman ed Epish Porzioni hanno ripreso la penna, anzi la tastiera, fra le dita per scrivere una nuova versione del loro Rock is dead che esce per Il Castello con 19 nuove storie, importanti aggiornamenti delle vecchie e diventa, a tutti gli effetti, il Libro nero sui misteri della musica corredato da 76 foto inedite. Un viaggio nel tempo e fra i continenti che attraversa secoli e mari per raccontare storie di cui pochissimo si sa e poco si racconta.

Che cosa si nasconde dietro il volo maledetto di Aaliyah? Che cosa collega la morte di Chris Cornell e Chester Bennington? Che cosa c’è dietro la morte del fondatore dei Velvet Underground Angus Maclise? E, facendo un passo indietro nel tempo, come mai Alessandro Stradella fu assassinato sui gradini di una chiesa?

Quasi cinquecento pagine per raccontare l’altra faccia, quella nera, della celebrità. Fra i nomi nuovamente approfonditi: Jimi Hendrix, Jaco Patorius e molti altri. Come mai l’ascolto di Gloomy Sunday ha fatto suicidare così tante persone? Chi è quel maledetto che ha ucciso e violentato Mia Zapata? E Jim Morrison è veramente deceduto in quella vasca a Parigi? Come dimenticare il grande cantastorie cileno Victor Jara, barbaramente assassinato dalle milizie di Pinochet? Per non parlare di Dean Reed, una sorta di nuovo Elvis di fede comunista, che venne boicottato negli Stati Uniti ma si affermò nel blocco sovietico prima di scomparire misteriosamente. Non meglio andò ad Angus Maclise, fondatore dei Velvet Underground, finito arso su una pira funeraria a Katmandu mentre Lucky Dube, portavoce dei neri sudafricani e star del reggae, venne freddato in un parcheggio.

La prefazione è affidata magistralmente ad Omar Pedrini: un protagonista della musica che la sua vita l’ha rischiata, più volte. E che, miracolosamente, ora può raccontarlo. “In questo libro avrei dovuto esserci anch’io
 – ci spiega nella prefazione – . Cioè, ho involontariamente provato ad esserci diciamo, non solo una, bensì tre o quattro volte.
 Non mi hanno voluto.
”

Gli autori

F.T. Sandman, al secolo Federico Traversa, si occupa da anni di musica e questioni sociali.

Ha scritto libri e collaborato con molti volti noti della controcultura – Tonino Carotone, Manu Chao, Ky-Many Marley – senza mai tralasciare le tematiche di quelli che stanno laggiù, in fondo alla fila.

La sua svolta come uomo e come scrittore è avvenuta grazie all’incontro con il noto prete genovese Don Andrea Gallo, con cui ha firmato due libri di successo.

Insieme allo scrittore Episch Porzioni conduce sulle frequenze di Radio Popolare Network, il fortunato programma Rock Is Dead, dedicato alle morti misteriose dei volti noti e meno noti del mondo della musica.

Epìsch Porzioni si nutre da sempre di pane e di musica. Ha pubblicato, fra i tanti suoi libri, Lo Spettro – prima biografia autorizzata del rapper Fabri Fibra – Trent’Anni in Levare (insieme a Bunna e Madaski degli Africa Unite), Kurt Cobain Dossier e Chris Cornell L’Ultimo Martire del Grunge. Al mondo chiede di essere amato ma da distante.

Insieme allo scrittore Federico Traversa conduce dal 2017 sulle frequenze di Radio Popolare Network, il fortunato programma Rock Is Dead, dedicato alle morti misteriose dei volti noti e meno noti della musica.

F.T. Sandman/Episch Porzioni
Il Castello
Formato: 15×21
Pagine: 464
Isbn: 978-88-27601-93-8
uscita 11.11.2020
Prezzo: € 19,00

Studio Alfa – Ufficio Stampa e Promozione




LIBRI A DOMICILIO” Dalla Biblioteca comunale di Monfalcone direttamente nelle case dei Monfalconesi

Con il progetto “Libri a domicilio” la Biblioteca comunale di Monfalcone attiva da mercoledì 11 novembre un servizio sperimentale di consegna a domicilio di libri, cd e dvd a tutti i residenti a Monfalcone, anche se non iscritti al Sistema bibliotecario BiblioGO!.
I materiali saranno consegnati dai bibliotecari o dai volontari del Servizio Civile Universale, muniti di tesserino di riconoscimento, direttamente al domicilio dei richiedenti, il lunedì pomeriggio e il giovedì mattina.

Si possono richiedere fino a 5 libri e 5 dvd alla settimana – compresi gli interprestiti – previa consultazione della loro disponibilità presso la Biblioteca di Monfalcone sul catalogo www.bibliogo.it. La durata del prestito è di 30 giorni per i libri e di 10 giorni per i dvd.

I documenti ricevuti in prestito tramite il servizio “Libri a domicilio” – come pure quelli eventualmente presi in prestito prima della chiusura della Biblioteca a causa dell’emergenza COVID-19 – dovranno essere riconsegnati direttamente in biblioteca, che è già organizzata per la dovuta quarantena dei documenti. Per questioni igienico-sanitarie il personale della biblioteca o i volontari non possono infatti ritirare materiale a domicilio.

Viene comunque raccomandato ai lettori di maneggiare i libri della biblioteca solo dopo avere lavato o disinfettato le mani, di non inumidirsi le dita per voltare le pagine, di non tossire né starnutire sui libri, oltre che di tenere presente tutte le pratiche utili alla tutela della salute.
Per richiedere il prestito a domicilio bisogna inviare una email a: biblioteca@comune.monfalcone.go.it oppure si può chiamare il numero  338 3772420 (anche WhatsApp), 0481- 494373 da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 14.00, lunedì e mercoledì anche dalle 15.00 alle 19.00.