Totò con i quattro di Ciro Borrelli e Domenico Livigni

Apeiron Edizioni Serie Oro

presenta

 

alla Libreria Raffaello

in via Kerbaker 35 Napoli

 

Mercoledì 19 dicembre 2018 ore 18,00 

 

il primo volume della Collana Cinema

della SERIE ORO Apeiron

ideata e diretta da Anita Curci

 

Totò con i quattro

 

di Ciro Borrelli e Domenico Livigni

 

Intervengono con gli autori

 

Giuseppina Scognamiglio, Lucio Allocca,

Giulio Adinolfi, Umberto Del Prete

 

Modera

Andrea Jelardi

“Totò con i quattro” di Ciro Borrelli e Domenico Livigni è il primo volume della collana dedicata al Cinema, e secondo (il precedente ha per titolo: “È accaduto a Twin Peaks” di Antonio Tedesco, per Kairòs Edizioni) della linea SERIE ORO ideata e diretta dalla giornalista Anita Curci, in collaborazione stavolta con la casa editrice Apeiron.

Con le introduzioni di Borrelli, Mauro Macario, Andrea Jelardi e Ennio Bìspuri, il libro, di pp. 284, euro 15, corredato di foto inedite appartenenti alla collezione privata di Livigni, ci racconta il personaggio Totò in un modo nuovo e avvincente.

Il volume sarà presentato mercoledì 19 dicembre 2018 alle ore 18,00 alla Libreria Raffaello in via Kerbaker 35 a Napoli. Ne discuteranno con gli autori, Giuseppina Scognamiglio, Lucio Allocca, Giulio Adinolfi, tra le letture e la recitazione di Umberto Del Prete. Modera Andrea Jelardi.

Chi non conosce Totò? A chi non è nota la travolgente bravura e la vulcanica comicità? Ma il vero principe de Curtis, non quello scanzonato e scoppiettante del set, bensì quello solitario e scontroso della dimensione privata, quanti possono dire di conoscerlo? E, soprattutto, è possibile ricostruire la reale immagine dell’artista, spogliata delle finzioni imposte dal mestiere? Ci hanno provato Ciro Borrelli e Domenico Livigni, entrambi napoletani per origine e per passione.

Come? Con uno studio accurato, condito con una bella manciata di fantasia. Sì, perché qui Totò emerge dai ricordi di quattro suoi amici e colleghi.

Borrelli ne scrive attraverso un’intervista a Peppino De Filippo, rilasciata a conclusione di uno spettacolo teatrale, ma anche mediante un colloquio tra Nino Taranto e un bambino, nello scenario del Bosco di Capodimonte a Napoli.

Nella stessa direzione si muove Livigni, ma in modo diverso: a lui il compito di immergere il lettore in una commossa rievocazione del principe ad opera di Macario, còlto nel momento in cui riceve la notizia della scomparsa dell’amico, ma anche di emozionarlo attraverso le parole di Aldo Fabrizi, i cui ricordi riaffiorano nitidi in occasione di una passeggiata romana.

Il titolo del libro si ispira al film che i cinque artisti girarono insieme nel 1963, diretti da Steno, Totò contro i 4.

In questa appassionata rievocazione del poliedrico Totò, gli autori, Borrelli e Livigni, ci calano in commoventi elucubrazioni scaturite dalla frequentazione dell’artista napoletanocon i quattro colleghi-amici, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Nino Taranto ed Erminio Macario, attraverso racconti e ricordi che tracciano un quadro di arte e di vita dei cinque personaggi preso da un’angolazione nuova che si lascia leggere con agevolezza.




Il castello incantato Fiaba musicale in un atto di Marco Taralli

Giovedì 29 novembre 2018 ore 20.00

Sala “Victor de Sabata” – Ridotto del Teatro Verdi

Con un’Anteprima in forma di concerto de Il castello incantato, sarà presentata una nuova Commissione della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste (in scena dal 19 febbraio 2019): una fiaba musicale in un atto di Marco Taralli, liberamente tratta da Il Soldatino di Stagno di Hans Christian Andersen (libretto di Fabio Ceresa). Diretta da Takayuki Yamasaki, l’Anteprima in forma di concerto Giovedì 29 novembre 2018 ore 20.00, Sala “Victor de Sabata” Ridotto del Teatro Verdi – vedrà impegnati l’Orchestra e il Coro della Fondazione e i principali interpreti: Selma Pasternak (la Fata del Natale), Ricardo Crampton (Il Folletto Fiordarancio), Motoharu Takei (Piombino), Andrea Binetti (Jack in the box), Elena Sabas(Brunetta), Silvia Pasini (Rossella), Elena Serra (Biondina). Il compositore aquilano Marco Taralli rappresenta la nuova strada dei giovani compositori: aperto, melodico, in un’inesausta ricerca della fascinazione musicale anche nelle costruzioni più complesse, è stato eseguito in importanti istituzioni come il Teatro dell’Opera di Roma, il Liceu di Barcellona, l’Opera House di Sidney, il Teatro Comunale di Bologna e tanti altri sia in Europa sia in Italia, con una diffusione capillare della sua musica.

Ben si addice dunque a questo spirito la meravigliosa favola de Il Soldatino di Stagno nel nuovo libretto di Fabio Ceresa, affermato regista lirico e librettista esperto nell’arte di fascinare senza banalizzare. Marco Taralli, sensibile alla necessità di rinnovare il repertorio, pur rimanendo nel solco della tradizione italiana, fatta di cantabilità e incontro con il pubblico, ha saputo restituire l’incanto della favola in musica.

Biglietto intero: 7 euro

Ridotto under 18 e scuole: 5 euro  Informazioni e prenotazioni per le scuole. promozione@teatroverdi-trieste.com   tel. 040 6722210

Informazioni Prenotazioni e Vendita
Biglietteria
del Teatro Verdi di Triesteboxoffice@teatroverdi-trieste.com

E.L.




Lunedì 19 novembre presentazione di “Il bambino, il gesto, il suono” – Casa della Musica di Trieste

Dopo la prima, fortunata uscita del 2009, torna in un’edizione rinnovata e ampliata il volume “Il bambino, il gesto, il suono” di Vincenzo Stera e Walter Böhm per i tipi di Comunicarte Edizioni, nelle librerie da poche settimane.
Il nuovo lavoro viene introdotto al pubblico il prossimo lunedì 19 novembre, alle ore 18, alla Scuola di Musica 55/Casa della Musica di Trieste di via Capitelli, 3 (ingresso libero).
A parlarne insieme all’autore, Vincenzo Stera,sono Francesca Tosi, Maestro del coro della FondazioneTeatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste,Andrea Avon, dirigente scolastico dell’ Istituto ComprensivoIqbalMasih di Trieste e Gabriele Centis, coordinatore della Scuola di Musica 55 / Casa della Musica.

La nuova edizione de “Il bambino, il gesto, il suono”, unitamente aimolti giochi, proponeutili indicazioni di percorsi educativi per accompagnare la crescita dei bambini attraverso la creatività e l’espressivitàdel movimento e della musica. Prezioso supporto è il cd allegato che contienenuovi brani musicali originali composti, in collaborazione con Daniele Dibiaggio,  per il movimento espressivo ed accompagnati da utili consigli pratici. Le bellissime immagini fotografiche fissano i dettagli gestuali ed espressivi, evidenziando il senso e il significato dell’azione e il suo contenuto didattico.

Il piccolo volume, oltre che una lettura piacevole e ricca di emozione, è anche uno strumento utile per gli insegnanti, gli studenti universitari, i musicisti, i genitori e le persone che quotidianamente si occupano della crescita e della formazione dei bambini; per tutti quei lettori, dunque, che hanno voglia e bisogno di mettersi in relazione con i più piccoli attraverso la musica e il movimento. “Il bambino, il gesto, il suono” analizza passo dopo passo il rapporto tra suono, gesto, movimento e spazio grazie all’ascolto della musica e fornisce interessanti strategie per sviluppare tutte le possibili dimensioni (emotiva, relazionale, creativa, artistica) nelle quali i bambini possono vivere l’esperienza della musica. Un’analisi fine, dettagliata, molto chiara e ricca di esempi che pone al centro il bambino come attore principale degli elementi comuni del linguaggio motorio e musicale.

Vincenzo Stera
È docente di scienze motorie e sportive nella scuola pubblica e formatore della Scuola regionale dello sport del CONI Friuli Venezia Giulia. È musicista, autore di storie, musica e concerti-spettacolo per bambini. Collabora con la Casa della musica / Scuola di musica 55 di Trieste per progetti artistici e di formazione tra cui il Festival di musica per bambini del quale è ideatore e direttore artistico dal 2009. Per Comunicarte edizioni ha pubblicato nel 2009 Il bambino, il gesto, il suono (prima edizione) e nel 2014 la fiaba musicale La musica dello gnomo Mirtillo (libro e cd).

www.vincenzostera.com


Walter Böhm

Ha esposto le sue fotografie in varie mostre personali e collettive. Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati sulla rivista «Image Mag». È stato docente in corsi sulla fotografia di viaggio, di ritratto e sulle tecniche per la realizzazione di un

audiovisivo.

Per Comunicarte edizioni ha realizzato le immagini fotografiche della prima edizione del libro Il bambino, il gesto, il suono nel 2009 e della fiaba musicale La musica dello Gnomo Mirtillo nel 2014.

www.walterbohm.it

Comunicarte Edizioni
Comunicarte Edizioni è una casa editrice specializzata in volumi d’arte e di cultura.

Linea guida delle scelte editoriali è la ricerca della qualità dei contenuti e dell’eccellenza del prodotto finito.

Nata nel 2002 con l’intento di pubblicare cataloghi di esposizioni d’arte, Comunicarte Edizioni ha allargato il proprio orizzonte ad un discorso più ampio di cultura contemporanea, con particolare attenzione al contesto territoriale che gravita attorno alla città di Trieste, sede della casa editrice.

Da allora l’elenco delle pubblicazioni si è accresciuto fino a contenere decine di titoli.

Comunicarte Edizioni collabora anche con prestigiose istituzioni culturali quali la Galleria d’Arte Moderna di Pordenone, i Musei Provinciali di Gorizia, il Museo Revoltella di Trieste per la collana «Revoltella Contemporaneo».

Andrea Forliano




AL VIA IL PREMIO ANDREA PARODI 2018, TRE GIORNI DI GRANDE WORLD MUSIC DALL’8 AL 10 NOVEMBRE A CAGLIARI

Sono arrivate da tutto il mondo, dal Messico alla Siberia, da Cipro al Senegal, le 220 iscrizioni all’11° Premio Andrea Parodi, l’unico concorso italiano dedicato alla world music, che terrà le sue finali dall’8 al 10 novembre come sempre a Cagliari, al Teatro Auditorium Comunale di Piazza Dettori.

La serata finale, sabato 10, sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook di Rai Radio Tutta Italiana ( @RaiRadioTuttaItaliana ) a partire dalle ore 20.40.

Una intensa tre giorni dedicata a un grande artista sardo come Andrea Parodi, che dal pop d’autore dei Tazenda era arrivato come solista ai vertici della musica d’impronta etnica.

Nove gli artisti selezionati per le finali: Aniello Misto con “Aumm aumm” (cantata in napoletano); Ararat Ensemble Orchestra con “Nietaan” (in wolof); Dindùn con “L’amur” (in piemontese); Giuseppe Di Bella con “Ncucciarisi” (in siciliano); Feral Cor con “La Sajetana” (in genovese); Kor con “Albore” (in logudorese); La Maschera con “Te vengo a cerca’ ” (in napoletano e wolof); Monsieur Doumani con “Gongs” (in cipriota); Terrasonora con “Padre vostro” (in napoletano e swahili).

Con loro vari ospiti, scelti dalla direttrice artistica Elena Ledda: i peruviani Jorge Pardo & Francisco Rey Soto, il macedone Stracho Temelkovski, il Duo D’Altrocanto, dal Veneto, e Daniela Pes, vincitrice del Parodi 2017.

L’ingresso agli spettacoli è libero e gratuito, previa prenotazione presso il Boxoffice Tickets di Cagliari.

Si comincia già il 7 novembre con una anteprima al club Jazzino con Jorge Pardo & Francisco Rey Soto.

Giovedì 8 la serata inaugurale, che, dalle 20.30, vedrà la prima esibizione dei finalisti con il brano in gara ed un altro brano del proprio repertorio.

Venerdì 9 prenderà il via il denso calendario di incontri e appuntamenti diurni (tutti a ingresso gratuito, ospitati nella Sala Conferenze Search, al Palazzo Civico di Cagliari, in Largo Carlo Felice). Alle 10 ci sarà un seminario sui diritti connessi per gli artisti interpreti ed esecutori tenuto dall’avvocato Emanuela Russo. A seguire, alle 11.15, la conferenza “L’autore e l’editore” a cura dell’avvocato Maria Grazia Maxia, che proporrà una panoramica sul diritto d’autore e sull’editoria.

In chiusura, alle 12.30, la proiezione del video di “Pitzinnos in sa gherra” cantata da Patrizia Cirulli. La canzone, scritta da Fabrizio De André e Gino Marielli, era stata originariamente interpretata da Andrea Parodi con i Tazenda nel 1992 a Sanremo.

Fitto anche il programma pomeridiano. Alle 16.30 “Metti che talvolta noi si possa tornare…”, presentazione del brano “Il sogno”, contenuto in “Quando sarò più giovane”, il nuovo album di Gigi Marras, e scritto e cantato con Parodi.

Condurrà Claudio Agostoni che tirerà le fila anche degli appuntamenti successivi, in programma dalle 17: la presentazione di due libri, “Ribelli e ostinati – I suoni del ‘68” di Felice Liperi e “Amico Faber, Fabrizio De Andrè raccontato da amici e colleghi” di Enzo Gentile.

La serata, dalle 20.30, vedrà tutti i finalisti proporre la canzone in gara insieme ad un brano del repertorio di Andrea Parodi. Come ospite salirà sul palco Daniela Pes.

Il 10, giornata finale, si comincerà alle 10.30 (sempre nella sala conferenze Search) con la presentazione del Cd “Palma De Sols” di Mauro Palmas, intervistato da Jacopo Tomatis e Duccio Pasqua.

Alle 11.15 si terrà la 4° edizione del dibattito internazionale sulla World Music. Il titolo quest’anno è “Dall’’autentico’ al cliché – Stereotipi nella world music”, a cura di Jacopo Tomatis in collaborazione con Labimus e Università degli Studi di Cagliari, Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio. Interverranno Ignazio Macchiarella, Marco Lutzu, Ciro De Rosa, Timisoara Pinto, Mauro Palmas e Andrea Del Favero.

L’appuntamento al Teatro Auditorium sarà stavolta alle 18.30 con “Il canto a chiterra”, un dialogo fra Marco Lutzu e Ottavio Nieddu tra immagini e racconti.

Dalle 20.30 la serata finale con l’esibizione dei concorrenti (con il solo brano in gara) e con Jorge Pardo & Francisco Rey Soto, Stracho Temelkovski e il Duo D’Altrocanto.

Sarà anche consegnato a Daniele Cossellu, storico fondatore dei Tenores di Bitti “Remunnu ‘e Locu”, il Premio Albo d’oro 2018, assegnato ogni anno ad una figura di rilievo del mondo culturale e artistico italiano. Premio realizzato dall’artista artigiano Roberto Ziranu.

Poi, prima della proclamazione dei vincitori, la ormai tradizionale jam session finale con gli ospiti, gli artisti presenti in giuria ed Elena Ledda.

A condurre l’edizione 2018 sarà Ottavio Nieddu con la collaborazione e gli interventi di Gianmaurizio Foderaro.

Molti i premi e i bonus per il vincitore del “Parodi”: avrà l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2019 di alcuni festival partner: l’“European Jazz Expo” in Sardegna, Folkest in Friuli, il Negro Festival di Pertosa (Salerno). Ed inoltre al Premio dei Premi al Mei di Faenza, allo stesso Premio Parodi e in vari altri eventi e serate che saranno man mano annunciati. Oltre a questo, avrà diritto a una borsa di studio per la propria crescita artistica di 2.500 euro.

Al Premio della Critica andrà un videoclip offerto dalla Federazione degli Autori.

In palio ci sarà poi anche un tour di otto concerti, realizzato grazie a NuovoImaie (progetto finanziato con i fondi dell’art.7 L. 93/92).

Saranno assegnate anche una serie di menzioni specifiche: al testo, alla musica, all’arrangiamento, all’interpretazione, alla reinterpretazione del brano di Andrea Parodi. Ed inoltre: la menzioni della Critica Internazionale, dei ragazzi in sala e degli stessi concorrenti.

Partner della manifestazione sono anche Mare e Miniere, Premio Città di Loano per la musica tradizionale italiana, Labimus (Laboratorio Interdisciplinare sulla Musica dell’Università degli Studi di Cagliari, Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio), Fondazione Barumini – Sistema Cultura, Dal Maso Musica, Consorzio Cagliari Centro Storico, BoxOffice Sardegna. Media partner sono Radio Rai, Rai Sardegna, Radio Popolare, Radio Super Sound, Unica Radio, Sardegna 1 Tv, Eja TV, Tiscali, Il Giornale della musica, Blogfoolk, FolkBullettin, Sardegna Eventi 24, Mundofonias (Spagna), Doruzka (Rep. Ceca), Concertzender (Olanda).

Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall’omonima Fondazione grazie a: Regione autonoma della Sardegna (Fondatore), Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio; Fondazione di Sardegna, Comune di Cagliari (patrocinio e contributo), NUOVOIMAIE, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Federazione degli Autori.

È possibile sostenere la Fondazione Andrea Parodi attraverso la destinazione del 5×1000 e attraverso contribuzioni in denaro. Sul sito della Fondazione si possono trovare tutte le informazioni.




Un, due, tre: PAFF! Il Palazzo delle Arti e del Fumetto di Pordenone

È decisamente “vento in poppa” per il PAFF! Palazzo Arte Fumetto Friuli che ha presentato a Lucca Comics & Games – kermesse tra le più importanti in Europa per il mondo del fumetto – il nuovo contenitore culturale pordenonese che si avvicina all’inaugurazione ufficiale, dopo aver presentato in anteprima “Comics soon” e le mostre “Milo Manara: Fellini/Shakespeare”, “Toni Capuozzo & Miron: La culla del terrore” ,”Luca Salvagno: Odorico da Pordenone”.

La scorsa domenica 4 novembre, nel pieno centro di Lucca, all’Auditorium della Fondazione Banca del Monte, una delegazione del team del PAFF! ha presentato al Lucca Comics & Games la nuova struttura di Pordenone e le sue innovative strategie culturali alla presenza, tra gli altri, del responsabile dellaprogrammazione di Lucca Comics & Games  e dell’Expo Comics Museum, Giovanni Russo e del Direttore del Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona Michele Ginevra  che hanno accolto con entusiasmo la nascita di questo importante polo nazionale dedicato al fumetto, già auspicando prossime collaborazioni nel nome dell’arte sequenziale.

Contestualmente è stata presentata anche la mostra inaugurale che verrà inaugurata alla presenza delle istituzioni il prossimo 7 dicembre al PAFF! (l’apertura al pubblico è per il 9 dicembre) e sarà dedicata a Gradimir Smudja, con un percorso espositivo che incarna perfettamente le strategie del Palazzo del Fumetto.“Smudja: da Leonardo a Picasso. Viaggio a fumetti nella storia dell’arte” (questo il titolo) è sostenuta da Comune di Pordenone e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con la partnership del FAI (Fondo Ambiente Italiano), di Cooperativa Melarancia e di Associazione Màcheri.

LA MOSTRA
Gradimir Smudja, nativo di Novi Sad ma italiano d’adozione, da diversi anni è considerato da molti uno dei più abili e talentuosi autori viventi (anche illustratore e pittore); è ancora poco conosciuto al grande pubblico ed ha un segno eclettico, ironico e sorprendente.

Da “Vincent et Van Gogh” ai due sontuosi volumi de “Au Fil De l’Art” fino a “Cabaret des muses”, la mostra pordenonese ospita un excursus di oltre cento opere dell’artista serbo che ripercorre – attraverso il virtuosismo, l’ironia, la vivacità e l’incondizionata passione per il racconto – un meta-viaggio dell’arte all’interno della propria storia e degli artisti più importanti. Il tratto tecnicamente elevatissimo di Gradimir Smudja, l’attenzione infinitesimale ai dettagli, l’amore per le citazioni e i tantissimi livelli di lettura delle sue tavole sono sempre accompagnati dalla leggerezza, da una visione affettuosa e profonda dell’arte e delle sue declinazioni. Grazie ai suoi personaggi, Smudja attraversa i secoli più importanti della storia dell’arte europea insegnandone i tratti distintivi e i significati, e sfatandone i miti.

I due libri “Au Fil De l’Art” – le cui tavole originali sono grandemente rappresentate al Paff! di Pordenone – sono un incantevole viaggio (poetico e didascalico insieme) sulle orme dei più grandi geni che hanno segnato l’arte degli ultimi due secoli. Una fanciulla impertinente e un gatto faccendiere corrono attraverso le due storie, che restituiscono gli artisti più grandi (da Leonardo a Michelangelo, da Velasquez a Bruegel fino a Rembrandt, Van Gogh, Toulouse Lautrec, …) interpretandoli con una vena tra il bizzarro e il surreale, tra il dissacrante e il profondamente poetico.
In mostra sono anche diverse tavole tratte da “Vincent et Van Gogh” – dove il genio olandese impara la propria arte dal suo sfacciato e abilissimo gatto pel di carota di nome Vincent – e da “Cabaret des muses” dove la vita di Toulouse Lautrec è liberamente rivista, tra gli incontri del grande pittore con le personalità artistiche del suo secolo (Van Gogh, Degas, Gauguin) e le glorie e gli stravizi del Moulin Rouge dell’epoca.

IL PAFF!
Un viaggio, dunque, che ben rappresenta la natura trasversale del Palazzo delle Arti e del Fumetto in Friuli: il PAFF! trova la sua sede in una villa ottocentesca, recentemente restaurata ed ampliata con una nuova, modernissima area, nel centro di Pordenone, in mezzo a un grande parco a due passi dal centro storico. I lavori da poco terminati hanno plasmato con grande respiro e libertà quegli spazi, che si apprestano ora a contenere con fluidità le tantissime attività in programma.

La mission del PAFF! non si limita alla “sola” attività museale: esso è una struttura complessa, organizzata, che intende proporre il concetto di fumetto come forma d’arte ma anche come forma di comunicazione e come approccio mentale, per farlo divenire motore multidisciplinare per una nuova fruizione della cultura nel suo senso più ampio.

Il PAFF! nasce con la prospettiva di riqualificare il contesto urbano su cui sorge rilanciando un contenitore culturale da tempo poco attivo; con l’idea di avvicinare all’arte e alla cultura tutte le fasce di pubblico in modo trasversale e universale; di divenire un perno per il nuovo turismo esperienziale di tutta l’area geografica; di fare formazione e funzionare come incubatore di idee e di nuove start-up; di ospitare attivamente eventi e incontri per partner privati.Per questo il PAFF! ha in fieri nella propria struttura, ad affiancare le già ampie aree espositive, una ludoteca, un ampio Store, un Info Point turistico, un Coffee Point, un auditorium attrezzato, un’Area Free Time per vivere liberamente lo spazio come luogo in cui rimanere e condividere esperienze, non soltanto da visitare.

PERCHÈ SMUDJA

L’opera di Gradimir Smudja si sposa perfettamente con lo spirito del Paff! che – spiega Giulio de Vita – ” vuole utilizzare il linguaggio del fumetto non semplicemente come oggetto di studio e celebrazione ma come gancio per avvicinare fasce di pubblico nuove ai luoghi di cultura in maniera non convenzionale. Il fumetto […] interpreta dunque il ruolo di veicolo culturale e sociale. Esso, grazie alle sue caratteristiche uniche di appeal, facilità di fruizione e duttilità dialoga agilmente con tutte le discipline artistiche, scientifiche, sociali, imprenditoriali ed è di facile applicazione nella didattica, nella divulgazione, nella comunicazione”.

Continua de Vita: “L’opera di Smudja riflette e incorpora il percorso del PAFF!: è divulgativa, divertente, incuriosisce e funge da cross over tra cultura di alto livello, divulgazione e intrattenimento. Smudja sprona ad approfondire la conoscenza dei maggiori artisti della storia dell’arte e la sua opera magistrale, sfrutta al massimo le risorse del linguaggio del fumetto, con intelligenza e grande precisione, facendoci entrare nell’universo visivo di ciascun Maestro, riproducendone mirabilmente gli stili e facendone vivere tridimensionalmente le opere”.

Gradimir Smudja – biografia

Gradimir Smudja, nato a Novi Sad il 14 Luglio 1956 è un pittore, illustratore e autore di fumetti serbo, residente a Lucca. Laureato all’Accademia delle Belle Arti di Belgrado, nei primi anni della sua carriera ha lavorato come vignettista per il quotidiano “Dnevnik” di Novi Sad, per poi trasferirsi in Italia dove ha esordito con il suo primo volume di “Vincent et Van Gogh”, pubblicato dalla francese Delcourt. Negli anni successivi ha realizzato svariati altri volumi di successo come “Vincent et Van Gogh 2”, tutta le serie di “Le Cabaret des Muses” (4 volumi), “Au Fil De L’Art” (2 volumi), “Cheval de bois, cheval de vent” e l’ultimo lavoro “Mausart”. In Italia il suo lavoro viene pubblicato dalla “Kleine Flug” di Firenze.  Nei lavori di Gradimir, spicca la sua minuziosa cura dei dettagli e la ricca resa delle scenografie, quasi sempre spettacolari, capaci di rimanere impresse nella mente dei lettori.

PAFF! – Palazzo Arti Fumetto Friuli
Pordenone, viale Dante 33

“SMUDJA. DA LEONARDO A PICASSO, VIAGGIO A FUMETTI NELLA STORIA DELL’ARTE”

9 dicembre 2018 – 24 febbraio 2019
INAUGURAZIONE ISTITUZIONALE
venerdì  7 dicembre 2018, ore 18.30
APERTURA PORTE
domenica 9 dicembre

ORARI
Da martedì a venerdì, dalle 15.30 alle 18.30

Sabato e domenica dalle 10 alle 20

BIGLIETTI

intero: 8 euro
ridotto: 5 euro (ragazzi dai 6 ai 17 anni, studenti, comitive, over 65, convenzionati)
agevolato: 2 euro (bambini da 3 a 6 anni, gruppi di studenti,
tariffa famiglie: 20 euro
gratis: bambini fino a 3 anni, guide, giornalisti

 

INFO:
mail: info@paff.it
tel: 0434 392941

 

L’attività del PAFF! si svolge con il patrocinio e il sostegno di:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Comune di Pordenone

La Mostra “SMUDJA. DA LEONARDO A PICASSO, VIAGGIO A FUMETTI NELLA STORIA DELL’ARTE”  gode della partnership di:

FAI (Fondo Ambiente Italiano)

Cooperativa Melarancia

Associazione Màcheri

Andrea Forliano




Riprende il pedibus a Villanova

Al servizio della scuola A Rosmini di Villanova è ripartito il Pedibus che proposto lo scorso anno scolastico è stato apprezzato e partecipato. Lo riproponiamo – commenta l’’assessore Emanuele Loperfido – perché riteniamo che sia un importante servizio per le famiglie ma ancor di più per gli alunni della scuola primaria A Rosmini poiché anche attraverso questo tipo di esperienza acquisiscono e assimilano i principi e valori civici, sociali ed educativi dell’iniziativa importanti per cresce in una società sana e responsabile. Ma c’è anche una ricaduta positiva immediata sull’ambiente urbano perché, si riducono il traffico e gli intasamenti davanti e nei pressi dei plessi scolastici e si contiene l’inquinamento.
Ogni mattina una trentina di bambini circa sono accompagnati dai genitori presso la scuola materna in via Ada Negri e poi in fila indiana attaccati ad una fune e con pettorine gialle che li identificavano come soggetti attivi del Pedibus, sono guidati a destinazione da alcuni volontari ed insegnati scortati da un mezzo della Polizia Locale. Alla prima uscita era presente anche il comandante Stefano Rossi a sottolineare l’importanza che il Comando attribuisce a questo servizio in particolare per quanto riguarda l’educazione stradale..
Su un percorso protetto il serpentone passa per via Grazia Deledda, via Villanova, via Goldoni e poi a scuola in Via Pirandello. Lungo il percorso sono stati creati anche quattro/cinque punti di ritrovo per “imbarcare” altri compagni di scuola. Come detto il Pedibus è apprezzato e per dare un’ulteriore motivazione all’’adesione del servizio le insegnati promotrici dell’iniziativa hanno dotati i bambini di una scheda personale che reca il nome, la classe e il numero da chiamare in caso di emergenza. Sul retro vengono riportate le presenze e a fine anno l’alunno che avrà partecipato a più Pedibus riceverà un premio.
Il Pedibus di Villanova è sostenuto dall’Amministrazione Comunale, dalla Polizia locale, dall’Istituto comprensivo Sud, dal Progetto Genius Loci che nei vari progetti per la comunità punta molto sul pedibus come strumento di coinvolgimento, integrazione ed insegnamento ad una condotta di stili di vita sana e da numerose famiglie di quartiere L’auspicio – ha concluso l’assessore Loperfido – è che a questo progetto continui e cresca e fatto proprio dalla comunità di Villanova al pari dei pedibus a Vallenoncello con la scuola primaria Leonardo da Vinci, nel quartiere San Gregorio per la scuola primaria Gaspare Gozzi e a Torre alla scuola primaria Odorico da Pordenone.




KUM!: I progetti per scuole e ragazzi II edizione | Ancona, 19-21 ottobre 2018

Da venerdì 19 a domenica 21 ottobre ad Ancona torna, per la seconda edizione, il festival KUM!, dedicato alla cura e alle sue diverse pratiche. Il tema del 2018 sarà Risurrezioni.

Il festival, con la direzione di Massimo Recalcati e il coordinamento scientifico di Federico Leoni, è organizzato con Jonas Onlus, associazione nata, grazie allo stesso Recalcati, nel 2003 dal desiderio di realizzare un’istituzione di psicoanalisi applicata al sociale e alla clinica dei nuovi sintomi del disagio contemporaneo: anoressie-bulimie, obesità, depressioni, attacchi di panico, dipendenze patologiche, disagio familiare, infantile e adolescenziale.

Jonas ha intrapreso negli ultimi anni un intenso lavoro nelle scuole di frontiera di Ancona – l’Istituto Podesti Calzecchi Onesti di Ancona e Chiaravalle e l’Istituto Alberghiero Einstein Nebbia di Loreto –, lavoro che si è immediatamente incrociato con la nascita del festival KUM! e che ne rappresenta il radicamento nel territorio.

In queste scuole Jonas organizza incontri con i docenti attorno ai temi del festival: nel 2017 il filo conduttore della manifestazione era L’Ingovernabile, quest’anno sarà Risurrezioni. Questi momenti di riflessione partono talvolta proprio da alcuni passaggi degli interventi ascoltati durante gli incontri della tre giorni di festival. Nel 2018 ad esempio è partito il progetto “Sulla stessa barca”, nato dalla metafora della navigazione per descrivere il mestiere impossibile del governare, ma anche dell’educare, utilizzata dal filosofo Rocco Ronchi durante la prima edizione di KUM!.Metafora in cui i docenti si erano perfettamente ritrovati. Il percorso con le scuole, al quale partecipano ospiti di Jonas e di KUM! (sono intervenuti per esempio gli psicoanalisti Massimo Recalcati e Uberto Zuccardi Merli), nasce dunque dalla domanda stessa dei docenti, che sentono il bisogno di mettersi al lavoro su se stessi e sull’esercizio della propria professione.

L’impegno dei docenti si riverbera sugli allievi, i quali sperimentano un modo diverso – attivo – di concepire il sapere e si avvicinano alla cultura con passione: si lasciano rapire dalle lezioni durante KUM!, partecipano ai dibattiti, introducono gli ospiti, studiano i loro testi e scrivono tesine, senza arretrare di fronte alle difficoltà dei concetti.

Un lavoro di grande intensità che fa sì che gli Istituti Podesti Calzecchi Onesti di Ancona e Chiaravalle e Einstein Nebbia di Loreto, oggi siano partner del festival e che le allieve della 5K del primo siano diventate ambasciatrici del festival presso le altre scuole del territorio.

Durante la seconda edizione di KUM! i ragazzi del Podesti Calzecchi Onesti parteciperanno all’incontro Il corpo insorto. Amare le vite storte: una riflessione con le psicoanaliste Maria Laura Bergamaschi e Monica Carestia su una scuola capace di rinnovare le vite e di coltivare il desiderio, soprattutto in quei ragazzi che il sistema vorrebbe dare per persi.

L’Istituto Alberghiero Einstein Nebbia di Loreto collaborerà invece con il suo laboratorio “InPraticaImparo”, per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali, finalizzato all’apprendimento e al potenziamento di competenze professionali. I ragazzi di “InPraticaImparo” si occuperanno della gestione ristorativa degli eventi, curando il bar del foyer e le diverse proposte food abbinate agli Aperitivi Filosofici, alla Psicologia da Tè, alla Cena con l’autore.




“B COME NATURA”: INAUGURATA LA MOSTRA DIDATTICA CON NOVAMONT NELLA SEDE DI COMUNITA’ EDUCATIVA GIOVANILE A PERNATE

E’ stata inaugurata questa mattina, alla presenza del vicesindaco Franco Caressa, dell’assessore Mario Paganini, del Dirigente del Servizio Istruzione ed Educazione Paolo Cortese, del funzionario Mauro Merlini, degli operatori del Nucleo Didattica Ambientale del Servizio Istruzione ed Educazione Luciano Leone, Maria Rita Mainardi e Marinella Cestagalli e del presidente della Sun Gaetanino D’Aurea, la mostra interattiva e itinerante “B come natura – Alla scoperta del Mater-Bi”, iniziativa organizzata dall’azienda “Novamont” (rappresentata per l’occasione dal supervisore eventi e comunicazione di prodotto Annalisa Perelli)  in collaborazione con la Comunità educativa giovanile nella sede di via Sforza 107 a Pernate.

La mostra è patrocinata dall’assessorato all’Istruzione ed Educazione che, attraverso il lavoro svolto dagli opetatori del Nda, da anni collabora, oltre che con Ceg, con “Novamont”: nei laboratori del Nda di via Sforzesca è infatti presente un tavolo didattico con il ciclo del Mater-Bi donato dall’azienda novarese nel 2014. I bambini delle scuole cittadine, durante le visite organizzate in diversi turni, grazie a questo prezioso strumento e sotto la guida degli stessi operatori, possono acquisire conoscenze in merito a questo particolare argomento. L’esposizione interattiva, particolarmente coinvolgente per i bambini delle ventisei classi delle Scuole primarie cittadine che da lunedì hanno a turno occasione di visitarla, permette di collegare i laboratori a un evento più complesso che, grazie all’impegno di Novamont e Ceg, amplia ulteriormente la panoramica sul prodotto della nota azienda novarese.

Grazie al supporto di Sun che, dall’inizio del 2018, sostiene le attività didattiche del Nda e delle scuole cittadine, le classi, accompagnate dalle insegnanti, possono utilizzare gratuitamente gli autobus di linea per raggiungere la sede della mostra.

Ceg ha anche pensato di riservare due giornate affinché anche le famiglie possano visitare l’esposizione: la prima si terrà il 21 ottobre, con una castagnata organizzata in collaborazione con la Pro Loco di Pernate, la seconda il 18 novembre, ultimo giorno della mostra.




Domenica 7 ottobre, alle 11.30 per Barcolana in città a Casa della Musica va in scena “Storia di una stella marina.

Per i bambini dai 3 ai 6 anni

Domenica 7 ottobre alle 11.30 all’Auditorium di Casa della Musica di Trieste (via Capitelli) torna “Storia di una stella marina”, un delizioso racconto fatto di musica, scenografie pop up di grande impatto, racconti ed effetti sonori. L’evento si svolge nell’ambito di Barcolana in Città, rassegna di eventi a latere della grande regata.

Protagonisti dello spettacolo, dedicato ai bambini dai 3 ai 6 anni, sono la voce narrante dell’attrice Lara Komar, le animazioni pop up di Annalisa Metus, il pianoforte di Daniele di Biaggio e i flauti e le percussioni di Vincenzo Stera, anche autore dei testi.  Lo spettacolo, prodotto dal Festival di Musica per Bambini di Casa della Musica e da Wunderkammer – Mini W da un’idea di Stera e Metus, racconta di una stella marina, molto coraggiosa, ha un grande sogno: incontrare le sue sorelle, stelle del cielo e stare  con loro almeno una notte. Decide quindi di partire dal profondo del mare per arrampicarsi fino alla punta di un grande scoglio. Sarà un viaggio difficile e avventuroso, con molte sorprese e incontri curiosi.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI BIGLIETTI
Segreteria Casa della Musica / Scuola di musica 55 / www.scuoladimusica55.it
via Capitelli, 3 Trieste / tel. 040 307309




NASCE A TRIESTE IL PRIMO SHOWROOM ITALIANO REALE E VIRTUALE DEDICATO ALLO STILE SCANDINAVO

Fusione di reale e virtuale in perfetto stile nordico: si apre venerdì 5 ottobre, nel cuore commerciale di Trieste – in via Trento 1, nel Borgo Teresiano voluto da Maria Teresa d’Austria per incentivare lo sviluppo economico della città – il primo showroom italiano dedicato a una selezione di prodotti e marchi scandinavi, ispirato alla visione nord europea dei grandi department store.

“Nordic Emotions” – afferma Stefano Ogrisek, rappresentate di Exe Advisor, partner della società costituita a giugno 2018 con Alessandro Martelli (fondatore di Kleppeck Design, agenzia esclusiva per l’Italia di venti marchi scandinavi) e Airis Perlini – “nasce per risolvere i problemi logistici e amministrativi dei tradizionali punti vendita, grazie a un concetto innovativo che coniuga online e offline, offrendo al consumatore la possibilità di vedere, toccare e testare i prodotti nello showroome di scoprirli tutti e acquistarli anche attraverso un portale web dedicato (www.nordic-emotions.com)”.

 

L’installazione di “totem” per entrare nel mondo online, anche tramite visori di realtà virtuale disponibili nello showroom, permette inoltre ai clienti di immergersi nel mondo scandinavo e vivere un’esperienza nordica completa, attraverso video informativi sui paesi di riferimento,documentari su designer che hanno segnato la storia del settore e che tutt’oggi collaborano con ibrand proposti, video istruttivi sulla produzione aziendale e molto altro.

 

“Nordic Emotions” – conclude Stefano Ogrisek, che ricopre anche il ruolo di Presidente Giovani Confcommercio Trieste e consigliere nazionale – “vuole andare oltre la normale esperienza di vendita, dimostrando come la tecnologia possa semplificare e migliorare la vita, mettendo in connessione le aziende alle persone, i prodotti alle case, le emozioni al web. Con uno sguardo orientato al futuro, verso altri territori, in Italia e anche all’estero, ai quali proporre la filosofia e il concept di Nordic Emotions”.