La Fortezza Medicea di Arezzo ospita la magia del Chimera Comix 29 e 30 giugno

Fumetti, games, giochi da tavolo, cosplay, eventi fantasy: Arezzo per due giorni diventa la capitale del divertimento per grandi e piccini grazie al Chimera Comix, la fiera del gioco e del fumetto.

Sabato 29 e domenica 30 giugno il Prato e la Fortezza della città toscana sono lo strepitoso palcoscenico per un programma fitto di spettacoli, concerti, eventi ludici, concorsi e proposte culturali. Organizzato dall’Associazione Mystara in collaborazione con la Fondazione Arezzo Intour e la CNA di Arezzo e grazie alla Fondazione Guido d’Arezzo che ha concesso gli spazi, il festival offre la possibilità di immergersi in un mondo pieno di magia dove la dimensione del “gioco” è la sola protagonista. Il bellissimo Prato che domina la città e che, con la sua Fortezza, si offre come suggestivo teatro per il festival, sarà pacificamente invaso da un universo di colori e suggestioni.

Qui sarà allestita l’area comics dove fumettisti, editori e autori indipendenti possono mettere in mostra i loro lavori e dove saranno organizzati contest a tema per gli illustratori.

 

Giochi di carte collezionabili, giochi da tavolo, Dungeons & Dragons, wargames, saranno protagonisti dell’area games con tante associazioni del settore pronte a coinvolgere i visitatori.

 

Immancabili le console PS4 e Nintendo Switch che nell’area videogames saranno a disposizione del pubblico che potrà provare nuovi videogiochi e sfidarsi in tornei a premi. Prevista anche l’area dedicata ai Live War Games, dove squadre di sfidanti potranno misurarsi nel Paintball, nell’Archery Games, nel Softair e nel Lasertag. Nell’area “Live Action Role Play”, si potrà giocare con tornei d’arme e avventure fantasy.Spazio anche al genere Horror con un’area che si ispira ai classici “Vicoli della Paura”, dove il Chimera Comix presenterà il percorso survival zombie.

Nell’area live gli amanti del Cosplay potranno sfidarsi in una doppia gara: la prima è in programma sabato 29 alle ore 18, la seconda domenica 30 alle ore 16. Quindi, alle ore 22.00, il palcoscenico passerà alla musica con i concerti di cartoon cover band. Con più di 25 anni di carriera, oltre 2.000 concerti, 18 album pubblicati, 4.623.079 di visualizzazioni su YouTube, più di 300.000 fan su Facebook saranno i Gem Boy a far ballare il pubblico la sera del 29 giugno, mentre domenica 30 giugno il gran finale è affidato ai PanPers che presentano lo spettacolo “Non Facciamo Tardi”. Il Chimera Comix dedicherà uno spazio speciale a STAR WARS, la celeberrima saga ideata da George Lucas e al mondo magico di HARRY POTTER. In omaggio ad Arezzo e alla sua importantissima storia non mancheranno momenti di rievocazione storica con comparse vestite in abiti medievali e rinascimentali, giocolieri, giullari e mangiafuoco.

Il festival accoglierà i suoi visitatori con uno strepitoso stand dedicato all’enogastronomia dove sarà possibile assaggiare i prodotti tipici del territorio.

Orario: sabato 29 giugno dalle ore 11.00 alle ore 24.00; domenica 30 giugno dalle ore 10.00 alle ore 21.30.

Informazioni e biglietti:

Sito: http://www.chimeracomix.com

FB: @chimeracomix

Parcheggi: Parcheggiare ad Arezzo è facilissimo: la città è dotata di una capillare rete di aree di sosta gestite dalla società Atam SpA che offre anche un servizio di bike sharing e car sharing e ricarica di veicoli elettrici.

Con la tessera Arezzo Card, la carta integrata per il pagamento dei servizi urbani per la mobilità di Arezzo, è inoltre possibile sottoscrivere forme di abbonamento e provvedere al pagamento dei servizi di sosta e di trasporto attraverso un borsellino elettronico ricaricabile (per maggiori informazioni: www.arezzocard.it).

Per i camperisti è disponibile un’area attrezzata in via Pierluigi Da Palestrina dotata di colonnina per il rifornimento di acqua potabile (servizio a pagamento), di pozzetto per lo scarico delle acque reflue e di vuotatoio per le cassette wc estraibili (servizi gratuiti). Il collegamento con il centro storico è garantito mediante l’impianto meccanizzato di risalita (scale mobili), sempre in gestione ad Atam Spa, che collega il vicino parcheggio di via Pietri a Piazza della Libertà, cuore del centro storico.

Per informazioni sui parcheggi e su tutti i servizi erogati da Atam Spa: https://www.atamarezzo.it

 




Il congresso IFOTES 2019 – Uscire dalla Solitudine alla ricerca di volontari

Congresso IFOTES:

si cercano volontari per accogliere i quasi mille ospiti

 

Gli organizzatori sono alla ricerca di giovani maggiorenni curiosi, entusiasti, con una gran voglia di mettersi in gioco e vedere il dietro le quinte di un evento di portata internazionale

 

UDINE Il congresso IFOTES 2019 – Uscire dalla Solitudine, costruire relazioni è sempre più vicino e gli organizzatori hanno deciso di lanciare una call per la ricerca di volontari che possano contribuire all’evento – realizzato con la collaborazione e il sostegno di Comune di Udine – Progetto OMS ‘Città Sane’, Regione Friuli Venezia Giulia, Promoturismo Fvg e Università di Udine -, in programma a Udine dal 3 al 7 luglio. In quelle giornate il capoluogo friulano si trasformerà in un grande luogo di incontro dove potersi raccontare e dove poter ascoltare. La città sarà crocevia per centinaia di persone (ne sono previste circa mille) provenienti da 20 paesi europei ed extra, si potranno parlare e udire moltissime lingue e vivere in un contesto multiculturale. Centro nevralgico dei 5 giorni di studio sarà il Teatro Nuovo, ma il programma prevedrà anche numerosi appuntamenti aperti alla cittadinanza ed eventi collaterali.

 

DI CHE COSA SI PARLERÀ AL CONGRESSO? Per stare bene le persone hanno bisogno di relazioni significative. Il sentirsi soli o isolati è strettamente collegato al dolore sociale. Oggigiorno però in molti soffrono di solitudine. La città di Udine diventerà un laboratorio di connessioni sociali e creatività, un luogo da cui trarre ispirazione e rafforzare il proprio impegno nell’ambito della salute emozionale e del benessere sociale. Il tutto grazie a IFOTES – International Federation of Telephone Emergency Services – che dal 1967 associa 32 helpline in 25 paesi nel mondo con oltre 20 mila volontari che offrono supporto emozionale.

 

I VOLONTARI – Gli organizzatori sono alla ricerca di giovani – maggiorenni – curiosi, entusiasti, con una gran voglia di mettersi in gioco e vedere il dietro le quinte di un evento di portata internazionale. L’impegno minimo è di due turni (7 ore in totale). Per candidarsi (entro il 2 giugno 2019) basta compilare il form online. Sono richieste buona conoscenza della lingua inglese, o tedesco e francese, e buona capacità di relazionarsi con le persone di cultura e provenienza differenti. Per i volontari sarà l’occasione per avvicinarsi a un tema di cui non si parla molto ma anche di mettere in campo le proprie competenze relazionali e migliorare quelle linguistiche. Potranno cimentarsi nell’accoglienza, logistica, segreteria, comunicazione (indicando due attività preferite), ma anche partecipare ad alcune sessioni e workshop tra quelli dedicati esclusivamente ai congressisti.

 

PER LA CANDIDATURA: https://forms.gle/3YUcRjjK5PFddhkC8

INFO: https://udine-2019.ifotes.org/it/volontari  – info@art-ess.org




Otto progetti giovani per Hack.gov, il più grande hackathon sulla PA

C’è il team The Green Marmellata che ha risposto alla challenge di Eav migliorando la sicurezza nelle stazioni attraverso un sistema di luci, suoni, sensori PIR, dimmer e switch Wi-Fi trasformando le stazioni in veri ambienti interattivi. C’è Storms The Revenge che ha sviluppato per Ericsson un sistema che permette di monitorare le folle attraverso l’uso di droni dotati di telecamere termiche ad alta risoluzione e l’elaborazione dei dati con algoritmi di machine learning. O il team di Virtual Matters che ha risposto alla challenge energy sharing di Almaviva ideando una app che mette in collegamento le persone che hanno bisogno di energia con chi ne ha in più da condividere. E Caterpillars che per tutelare le opere d’arte ha proposto a Tecno Srl – Museo di Capodimonte una app che mantiene aggiornato il personale sullo stato delle opere d’arte elaborando i dati inviati da un sistema di sensori non invasivi. E ancora Memento Duo che per il WWF OASI ha sviluppato una app che attraverso il gaming coinvolge i cittadini nella conservazione della biodiversità e nella prevenzione degli incendi ottenendo dati in tempo reale sull’ambiente. O RedPanda e Mambo N.5 che per l’analisi dati in campo sanitario hanno proposto a Soresa rispettivamente: un’applicazione per gestire gli indici di riferimento LEA in modo intelligente e intuitivo e una piattaforma con un’interfaccia semplice e accessibile per l’analisi dei dati complessi responsabili dell’indice LEA. Fino a mindTheGap che per la sfida smart city proposta da Tim WCAP ha ideato una piattaforma diagnostica che consente di effettuare interventi tempestivi tracciando in tempo reale i dati ottenuti sfruttando le API di Tim.

 

Sono otto progetti sviluppati da alcuni dei giovani team vincitori di Hack.gov, il più grande hackathon italiano dedicato alla PA. Otto progetti che saranno adottati e ottimizzati dalle aziende che hanno stimolato le challenge e diventeranno servizi effettivi per migliorare la sicurezza delle stazioni, la sicurezza e la gestione delle folle, l’analisi dei dati in campo sanitario, la condivisione di energia, la tutela delle opere d’arte, la conservazione della biodiversità e il processo di trasformazione delle città in smart city.

 

Hack.gov, il più grande hackathon sulla PA

Così 300 giovani talenti internazionali danno nuovo impulso alla trasformazione digitale del Paese. Dall’Algeria all’Uruguay, dall’Iran alla Cina, dall’Australia alla Russia, fino all’Italia, per ideare nuove soluzioni tecnologicamente all’avanguardia in grado di innovare la Pubblica Amministrazione.

 

A riunirli per i Digital Days di Napoli nell’Apple Developer Academy in una maratona di 48 ore con 12 challenge e un montepremi di 37.500 euro: Agi Agenzia Italia in collaborazione con la Regione Campania e l’Università di Napoli Federico II con il patrocinio di AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) e la sponsorizzazione tecnica di Eni.

 

Tredici i team premiati dal direttore di Agi Riccardo Luna martedì 7 maggio sul palco del Teatro San Carlo di Napoli durante il XIII Simposio europeo della Fondazione per l’Innovazione COTEC, alla presenza del presidente della Repubblica portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, del Re di Spagna Filippo VI e del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.

 

Tutte le sfide dell’hackathon

Dodici le challenge che numerose aziende e istituzioni hanno promosso secondo il paradigma dell’open innovation: efficienza energetica (Eni), smart city (Tim WCAP), servizi pubblici digitali per le grandi aree urbane (Cisco), energy sharing (Almaviva), sicurezza delle stazioni (Eav), sicurezza e gestione delle folle (Ericsson), tutela delle opere d’arte (Tecno Srl – Museo di Capodimonte), conservazione della biodiversità (WWF OASI), analisi dati in campo sanitario (Soresa), fact-checking (AgID, Agi & D-Share), open procurement (AgID, Soresa & Regione Campania), cybersecurity (NTT Data).

 

L’interazione digitale tra cittadini e PA

Perché se il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione migliora ma non soddisfa ancora la maggior parte degli italiani non è tutta colpa della PA, come registra il nuovo Rapporto Agi-Censis.

 

“La trasformazione digitale della PA è iniziata ed è possibile – commenta il direttore di Agi Riccardo LunaSe guardiamo agli ultimi cinque anni, i cambiamenti si vedono benissimo. E La nuova indagine sulla cultura dell’innovazione degli italiani, realizzata da AGI *e dal Censis a due anni di distanza dalla precedente, li registra. Ma l’indagine registra anche una diffidenza degli italiani verso il nuovo che avanza: più che la curiosità, in molti vince la nostalgia. E non è un paradosso in un Paese in cui l’indice di vecchiaia è cresciuto di 25 punti percentuali in 10 anni toccando il nuovo record storico. Per vincere questa resistenza quotidiana non potremo limitarci a digitalizzare i complicatissimi processi esistenti, trasferendo le scartoffie, le firme e i bolli della burocrazia sul web, ma dovremo cambiare tutto disegnando servizi e applicazioni facili e immediati. Come comprare qualcosa su Amazon”.

*Agi Agenzia Italia,




Trieste: APERTE LE ISCRIZIONI DELL’8° EDIZIONE DI “GIOCA ESTATE CON LE STELLE”

Domenica 26 maggio Piazza Unità si trasforma in un “tempio dello sport” dedicato alle specialità olimpiche e paralimpiche per l’ottava edizione di “Gioca Estate con le Stelle”, l’evento sportivo, gratuito e a numero chiuso, dedicato ai bambini dai 4 ai 12 anni organizzato e promosso dall’ASD “Le Stelle”.
Dalle 13.00 alle 19.00 di domenica 26 maggio 1.250 bambini avranno la possibilità di provare gratuitamente fino a 4 diverse discipline sportive, tra le 18 proposte, con il supporto tecnico delle associazioni sportive locali, sotto la supervisione di oltre 100 volontari, affiancati da atlete olimpiche e da numerosi campioni dello sport in qualità di allenatori e coach.

Obiettivo della manifestazione è la valorizzazione della cultura sportiva, intesa come amicizia, socializzazione, divertimento, disciplina e poi agonismo e sacrificio.

Per partecipare è sufficiente iscriversi sul sito www.lestelle.org

 

Le attività sportive olimpiche e paralimpiche proposte sono: atletica, pentathlon (corsa e tiro a segno), ginnastica artistica femminile e maschile, ginnastica ritmica, tiro con l’arco, basket, pallavolo e sitting volley (specialità paralimpica), scherma, tennis, tennistavolo, rugby, karate, taekwondo, tuffi, vela, arrampicata (nel 2020 diventa specialità olimpica per la prima volta) e pattinaggio a rotelle.
L’evento organizzato e promosso dall’ASD “le Stelle” è in coorganizzazione con il Comune di Trieste e con il patrocinio del CONI Comitato Regionale FVG.
“Gioca Estate con le Stelle” inoltre sarà green grazie all’operazione ZeroImpactEvent di AcegasApsAmga, che significa attenzione totale all’impatto ambientale sia per chi organizza l’evento sia per i partecipanti.
L’ASD “le Stelle” fondata a fine 2008 e formata da Atlete e campionesse olimpiche e paralimpiche conta al suo interno oltre 50 donne, per 39 medaglie e 99 partecipazioni olimpiche. L’associazione da oltre 10 anni si occupa della divulgazione dei valori dello sport a 360° con eventi nelle piazze e nelle scuole, con conferenze e incontri pubblici.
Le Associazioni sportive locali che offriranno il loro supporto tecnico necessario per la riuscita dell’evento sono: ASD Mano Aperta, Artistica’81 Trieste ASD Ginnastica, Società Ginnastica Triestina ASD, ASD Sportiamo, ASD Pallacanestro Interclub Muggia, ASD Trieste Ginnastica, Makoto s.s.d. a.r.l., ASD Eurovolleyschool, Accademia Pattinaggio Artistico A.S.D., A.P.D Pentasport Trieste, C.S.D. ASK Kras, Venjulia Rugby Trieste ASD, A.S.D San Giusto Scherma, A.S.D. Taekwondo Olimpico Trieste, Tennis Club Triestino A.S.D., A.S.D. Compagnia Arcieri Trieste, USTN  – ADUS Triestina Nuoto, Società Nautica Duino 45° Nord A.S.D. & Easy Action ONLUS, Società Velica di Barcolana e Grignano.



TRIESTE, LINK FESTIVAL 2019: DAL 9 AL 12 MAGGIO IL #BUONGIORNALISMO#

Anche quest’anno l’attualità è in scena a Trieste con la 6^ edizione di Link, il Festival del #buongiornalismo del Premio Luchetta: proprio nel cuore di Trieste, la centralissima piazza Unità d’Italia affacciata sul mare, Link Festival riparte da giovedì 9 a domenica 12 maggio, in una location di straordinaria suggestione. Uno spazio fortemente interattivo e innovativo, la Fincantieri Newsroom, progettata per dialoghi e videodirette con la notizia. Una vera officina del ‘buon giornalismo’ in cui si alterneranno, in sole 72 ore, una trentina di talk, incontri e interviste d’autore con oltre un centinaio di protagonisti.
Tanti i temi di attualità di Link Festival 2019, promosso dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin con il pieno sostegno di Fincantieri, l’apporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, il contributo di Crédit Agricole FriulAdria, della Fondazione CRTrieste e la coorganizzazione del Comune di Trieste. Realizzato a cura di Francesca Fresa, per la direzione editoriale di Giovanni Marzini e organizzato da Prandicom, Link è realizzato con la collaborazione della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti con la main media partnership della Rai e delle sue testate Rai news24, RAI TGR e Rai Friuli Venezia Giulia. Anche per questa edizione il quotidiano Il Piccolo sarà al fianco di Link con la diretta streaming sul proprio sito degli incontri in programma.
La 6^ edizione ospiterà innanzitutto grandi voci del #buongiornalismo portandoci a tu per tu con i testimonial
dell’informazione del nostro tempo: a cominciare da Riccardo Iacona, Premio Speciale Luchetta 2019, ideatore
e conduttore di un format, PresaDiretta, che entra nel vivo delle questioni più attuali, dal clima alle migrazioni.
L’incontro di Trieste, evento inaugurale di Link 2019, offrirà l’occasione per una full immersion nella sua lunga
carriera giornalistica, a partire dagli anni d’esordio in cui la sua strada si incrociava con la nascita della Fondazione
Luchetta. Anche Beppe Severgnini, si racconterà al pubblico di Link nella prima serata del festival, giovedì 9
maggio, attraverso un intimo e appassionato “Diario sentimentale” in un viaggio ironico, delicato e istruttivo: dalla
scuola di Montanelli a via Solferino, dal primo articolo per «La Provincia» di Cremona al «New York Times», dai
libri alla radio, dalla televisione alla direzione di 7. Nella giornata conclusiva, domenica 12 maggio, grande attesa
per l’incontro con Enrico Mentana, il direttore del Tg La7 che riceverà dal Direttore generale di Unicef Italia Paolo
Rozera, il Premio ‘I Nostri Angeli’, a cui seguirà un dialogo con la conduttrice di Agorà su Rai3 Serena Bortone.
Fra i temi del talk il progetto editoriale OPEN, alla base del Premio Unicef ‘I Nostri Angeli’: «un’idea nata per
saldare un debito generazionale – ha spiegato Mentana – attraverso un giornale online scritto, ma anche letto
dai giovani». Il particolare ed originale modo di fare giornalismo televisivo (anche di inchiesta e di denuncia) sarà
invece il filo conduttore dell’incontro tra Diego Bianchi, ‘Zoro’, al timone di Propaganda Live su La7 e vincitore
2019 per il reportage sul dramma dei bambini in Congo e Antonio Di Bella, Direttore di Rainews24 e Presidente
della giuria del Premio Luchetta.
“A tu per tu” si confronteranno, sabato 11 maggio, due giganti delle politiche industriali e sindacali, l’AD Fincantieri
Giuseppe Bono e il Segretario Generale Cgil Maurizio Landini: sarà l’occasione per un confronto pubblico
su questioni calde, del lavoro, dell’economia nazionale e delle politiche industriali, in un talk coordinato dal
vicedirettore del Sole 24 Ore Alberto Orioli. Nel conto alla rovescia verso le elezioni di maggio, l’incontro “Europa
da cambiare” con quattro grandi firme del giornalismo nazionale: il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, il
direttore de Il Messaggero Virman Cusenza, il giornalista Rai Andrea Montanari e la giornalista del settimanale
Oggi, Marianna Aprile. Non meno attuale il panel che ci porterà, venerdì 10 maggio, lungo la nuova Via della
Seta: “Chi ha paura della Cina?”. Se lo chiederanno il corrispondente Rai da Pechino Claudio Pagliara, in un
dialogo che vedrà protagonista il presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga
insieme al direttore del quotidiano Il Piccolo Enrico Grazioli, condotto dal responsabile della redazione ANSA
Trieste, Francesco De Filippo. Ancora economia, questa volta in chiave “pop”: quella pensata da Francesco
Specchia, direttore della piattaforma video “PopEconomy.tv” di Alma Media, nata per spiegare ai millennials il
mondo dell’economia.
“Sono innocente”, quest’anno è reduce da “Photoshow”, il format ‘a tutto social’ che ha giocato col costume,
le mode, le manie e la vanità del nostro tempo. Proprio della sperimentazione per proporre nuovi format tv e
coinvolgere nuovi target, converseranno domenica 12 maggio Matano e Stefano Coletta, Direttore Rai3, insieme
a Luca Bottura, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e autore televisivo ma anche un maestro della
satira.
Link 2019 si confronterà ancora una volta con le trincee del mondo e con coraggiosi reporter del nostro
tempo, a cominciare dai vincitori del Premio Luchetta 2019, che saranno premiati sabato 11 maggio, alle 12.30, nel
corso di un incontro condotto dal giornalista Franco Di Mare. Con Diego Bianchi per il reportage dal Congo, sono
Orla Guerin nella categoria TV News per la corrispondenza in onda su BBC News sui 42 bimbi uccisi mentre
viaggiavano su uno scuolabus in Yemen; Daniele Bellocchio che, nella categoria stampa italiana, ha raccontato
per L’Espresso il Ciad in fuga da Boko Haram; Margaux Benn, corrispondente del quotidiano francese Le Figaro
dall’Afghanistan, che nella sezione stampa internazionale ha documentato le storie dei bimbi soldato dell’Isis
nella provincia orientale afghana; e Alessio Romenzi, vincitore della sezione fotografia dedicata a Miran Hrovatin
con lo scatto “In fuga da Mosul” pubblicato da L’Espresso. A Link 2019 altri inviati dalle prime linee del pianeta:
come il direttore di Radio Bullets Barbara Schiavulli, giornalista indipendente che ha passato sei settimane in
Venezuela nel periodo più duro della crisi, lavorando sotto copertura. Di questo mestiere, così importante e così
rischioso soprattutto se affrontato da freelance converserà domenica 12 maggio con Maria Concetta Mattei,
conduttrice del Tg2 e curatrice della rubrica “Storie” i racconti della settimana. E l’inviato speciale Rai Nico Piro,
in dialogo con il portavoce Unicef Italia Andrea Iacomini, venerdì 11 maggio esaminerà le tante emergenze che
ogni giorno mettono a dura prova i popoli del mondo, soprattutto i bambini. Giornalismo di trincea è anche quello
della stampa dalla ‘schiena dritta’ che onora il suo impegno di informare con verità e correttezza: ne parlerà a Link
la giornalista Floriana Bulfon, vittima nei giorni scorsi di una grave intimidazione per contrastare le sue inchieste
contro mafie e criminalità. Di “Giornalisti sotto tiro” converserà con i colleghi Carlo Bonini de La Repubblica,
autore per Feltrinelli di un focus sulla vicenda della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, Beppe Giulietti
presidente della Federazione Nazionale della Stampa e Carlo Muscatello, presidente di Assostampa FVG.
Si annuncia imperdibile l’incontro con il comico cult “LILLO”, noto anche per il celeberrimo Duo che si completa
con Greg. Attore e conduttore radio-tv ma anche fumettista e musicista, Lillo veste a teatro i panni di Jack
Black/Dewey Finn di “School of Rock”, il musical che Andrew Lloyd Webber ha tratto dal film e che Massimo
Romeo Piparo ha portato in scena in Italia curandone la regia e l’adattamento in italiano. A “Tutti pazzi per il
musical” Lillo e Piparo incontreranno il pubblico venerdì 10 maggio a Link Festival, intervistati dalla giornalista
Rai TGR Marinella Chirico. Dal palcoscenico alle librerie: Link festival entra nelle novità editoriali con quattro
presentazioni dedicate ad altrettanti libri d’autore. Primo fra tutti “Ancora un giro di chiave. Nino Marano, una
vita fra le sbarre”, l’opera prima della giornalista e conduttrice del Tg1 Emma D’Aquino (Baldini & Castoldi),
che ne parlerà domenica 12 maggio con il Provveditore alle Carceri della Regione Lombardia Luigi Pagano, in un
dialogo condotto dal giornalista Roberto Vitale, editorialista de il Gazzettino. Una storia umana appassionante
quella di Nino Marano, il più ‘longevo’ detenuto per reati commessi in carcere: entrato da giovane per aver rubato
melanzane e peperoni e poi rimasto fra le sbarre per un’eternità. Due le anteprime assolute a Link: Fabio Canino,
autore e voce di “Miracolo italiano” su Radio2 Rai e storico giurato di “Ballando con le stelle” su Rai1, firma per Sem
il romanzo “Le parole che mancano al cuore”, ambientando una grande storia d’amore omosessuale nell’ipocrisia
del mondo del calcio: venerdì 11 maggio ne parlerà con il giornalista di RaiSport Alessandro Antinelli. E l’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore dell’impegno contro lo spreco in Italia, approda in libreria per Bur Rizzoli
con “Il metodo spreco zero”, un manuale che porta l’economia circolare nelle nostre case e insegna a prevenire lo
sperpero del cibo. Ne parlerà, domenica 12 maggio in chiusura di festival, con Massimo Cirri, ‘icona’ di Caterpillar
su Radio2 Rai, autore della postfazione che racconta la genesi della campagna Spreco Zero. E’ pubblicato da
Chiarelettere ”Amen”, il nuovo romanzo di Antonio Ferrari, editorialista e commentatore del Corriere della
Sera, che ci trascinerà nel cuore del Vaticano avvinto dalle spire della finanza deviata, della corruzione politica,
della massoneria e della malavita organizzata; l’appuntamento è sabato 11 maggio con la giornalista di Rainews24
Daiana Paoli. “Italiani due volte. Dalle foibe all’esodo: una ferita aperta della storia italiana” (Solferino) titola
invece la riflessione del giornalista del Corriere della Sera Dino Messina. L’autore ne parlerà domenica 12 maggio
con lo storico e saggista Raoul Pupo e con il presidente Irci Franco Degrassi, nel talk condotto dal presidente
dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia Cristiano Degano. Fra i temi caldi di Link 2019 non poteva
mancare la questione climatica: “SOS pianeta” ci aiuterà a focalizzare l’emergenza in atto e a capire meglio le
implicazioni fra inquinamento e clima. Si confronteranno il Rettore dell’Università di Trieste Maurizio Fermeglia,
il climatologo e responsabile Fisica della Terra all’ICTP Filippo Giorgi, e la giornalista del Tg1 Carlotta Mannu.
L’impegno della ricerca, in Italia, si scontra però sempre più spesso con i “Cervelli in fuga”: ne parlerà a Link lo
scienziato e Dg ICGEB Mauro Giacca – cervello ‘internazionale’, come si racconta dopo la nomina a direttore
della Scuola di Medicina Cardiovascolare del King’s College di Londra – insieme al presidente Fondazione
Internazionale Trieste – Esof 2020 Stefano Fantoni, coordinati dal giornalista Roberto Morelli.
Nella giornata di venerdì 10 maggio a Link si parlerà anche di social news e istituzioni, con Vittorio Sgueglia della
Marra, Capo Gabinetto del Comune di Trieste e Nicolò Giraldi, responsabile della redazione di Trieste Prima,
coordinati da Pierluigi Sabatti, presidente del Circolo della Stampa di Trieste. Promuovere il territorio e attivare
il volano del turismo attraverso una comunicazione giornalistica dedicata: a Trieste e in Friuli Venezia Giulia le
esperienze possono testimoniare “Il racconto del territorio”. La conversazione vedrà protagonisti Lucio Gomiero,
Direttore PromoTurismo FVG, Federico Poillucci, Presidente Film Commission FVG e Andrea Baracco AD
Almamedia, coordinati dalla giornalista di IES Magazine Isabella Franco. E di “Ricette per il turismo” parleranno a
Link l’Assessore regionale FVG alle Attività Produttive e Turismo Sergio Bini, la giornalista del Corriere della Sera
Marisa Fumagalli, la presidente del Movimento Turismo del Vino FVG Elda Felluga e il direttore di IES Magazine
Alfonso Di Leva. Un vero e proprio omaggio alla città arriverà, nella serata di venerdì, con la proiezione di “1945,
Checkpoint Trieste”, il documentario realizzato da Matteo Marani, vicedirettore di Sky Sport che ha prodotto
il film dedicato alla storia di Trieste fra il 1945 e il 1948. Lo sport allora come adesso aveva un ruolo non solo di
intrattenimento, quanto diplomatico e politico: Marani ne converserà con il giornalista ed editorialista Franco Del
Campo. E a proposito di sport, presenza d’eccezione al festival sempre nella giornata di venerdì, quando farà
tappa il ginnasta Igor Cassina, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene 2004: proprio a lui è dedicato il libro “Igor
Cassina, il ginnasta venuto dallo spazio” di Ilaria Leccardi, che l’atleta sfoglierà idealmente per il pubblico di Link
insieme al giornalista Leo Bassi. Sabato e domenica si inizia con la rassegna stampa accompagnata da caffè e
cornetto nell’appuntamento con Edicola Link: sabato con Andrea Iacomini e Marco De Amicis e domenica con
Giovanni Marzini.
GLI INCONTRI DI LINK FESTIVAL SONO APERTI AL PUBBLICO FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI  DISPONIBILI




Il 28 aprile lungo via Caracciolo “Illuminiamo il Volley”: sul lungomare di Napoli

Domenica 28 aprile 2019, dalle ore 9 alle ore 13, sul lungomare di Napoli (ovvero lungo via Caracciolo) si terrà l’evento “Illuminiamo il Volley” organizzato dalla Nuova POLISPORTIVA PONTICELLI: si tratta della seconda edizione della festa del VOLLEY S3.

Il progetto S3 consiste in un diverso approccio al gioco della pallavolo, fondato su tre concetti: il GIOCO, attraverso la proposta non di esercizi ma di attività ludiche; la FACILITAZIONE, con la modifica di alcune regole cardine della pallavolo (la palla si può “bloccare” e può “rimbalzare a terra”); e la FLESSIBILITA’, perché il numero di giocatori per squadra può variare.

Nella stessa giornata saranno allestiti, in collaborazione con DECHATLON, campi di beach volley per gli atleti più grandi, e per i genitori saranno attivati corsi di fitness GRATUITI tenuti da istruttori qualificati.  Il tutto sarà egregiamente coordinato da Gerardo Amato, presidente della Nuova Polisportiva Ponticelli, e da Carmen Terracciano (responsabile del settore giovanile).

L’evento, completamente gratuito, è patrocinato dal Comune di Napoli, dalla FIPAV Napoli, dalla FIPAV Campania e sarà supportato dall’azienda “Più buono” che offrirà ai piccoli pallavolisti una gustosa merenda.

Una domenica di sport in una cornice spettacolare, nel segno del sano divertimento e dell’integrazione da sempre mission della Nuova Polisportiva, che porterà i ragazzi dalle strade del quartiere Ponticelli a “colonizzare” il lungomare più bello del mondo.

La NUOVA POLISPORTIVA PONTICELLI è stata fondata il 25 marzo 2006 da Gerardo Amato, laureato in scienze motorie, nominato nel 2009 Cavaliere per l’etica e la cultura nello sport, tutor sportivo per il CONI. L’associazione negli anni si è specializzata nella disciplina della pallavolo ed è stata riconosciuta dalla Federazione Italiana di Pallavolo SCUOLA REGIONALE. In ambito territoriale l’associazione ha preso parte a diversi progetti sportivi promossi dal Ministero della Salute e dal CONI per permettere a bambini di età compresa tra i 6 e i 16 anni, residenti nelle zone del Conocal e del Lotto 0, di svolgere attività sportiva gratuitamente. In collaborazione con il Tappeto di IQBAL e con il Comune di Napoli è riuscita ad attivare un progetto sportivo pomeridiano (gratuito) nelle scuole del territorio. La Polisportiva Ponticelli nei mesi estivi organizza campi presso la sua sede principale (in Via Luigi Volpicella, 372 – Napoli). L’obiettivo di queste e tante altre attività realizzate dall’Associazione consiste nel coinvolgimento di ragazzi che altrimenti vivrebbero per strada alla mercé di influenze negative.

PROGRAMMA MANIFESTAZIONE S3 (BAMBINI DAI 5 AI 12 ANNI)

9.00 REGISTRAZIONE SQUADRE (possono partecipare società sportive affiliate alla FIPAV)
9.30 INIZIO GARE
11.00 MERENDA
11.30 RIPRESA DELLEGARE
12.30 SCHIUMA PARTY




MUSICA D’ESTATE ALTA FORMAZIONE e CONCERTI di musica classica a 1300 metri 15 – 30 luglio 2019, Bardonecchia (To)

Il campus estivo di Bardonecchia dal 1995 vede docenti di fama internazionale e studenti darsi appuntamento per masterclass residenziali di 15 giorni di alto perfezionamentodi pianoforte, violino, violoncello, chitarra e musica da camera.
Ad ogni edizione circa 170 studenti si formano grazie alla competenza e alla passione di docenti di fama internazionale come Benedetto Lupo, Roberto Plano, Enrico Pace, Pietro De Maria, Marianne Chen, Gabriele Carcano, Trio Debussy, Giovanni Doria Miglietta, Filippo Gamba, Aleksandar Madzar, Claudio Pasceri, Adrian Pinzaru, Giovanni Puddu, Marina Scalafiotti, Sonig Tchakerian, Claudio Voghera, Daniela Carapelli Laura Richaud, docente e direttore artistico della manifestazione. Il termine ultimo per le iscrizioni è il 14 giugno 2019.
30 concerti degli allievi per la città, programmati nel mese di luglio, richiamano ad ogni edizione più di 7.000 spettatori e sono ospitati nella suggestiva area giardino L’Alveare, al Palazzo delle Feste e alla Chiesa di S. Ippolito, scrigno di notevoli opere dell’artigianato della valle, o in siti storici come il borgo di Les Arnauds.
Musica d’Estate è realizzata dall’Accademia di Musica di Pinerolo con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Comune di Bardonecchia, Fondazione C.R.T. e con il contributo di Villaggio Campo Smith, Bardonecchia Booking e Harald’s. Il nostro grazie va anche alla sempre preziosa sponsorizzazione tecnica di Piatino Pianoforti e Yamaha Musica Italia.
MASTERCLASS DI PIANOFORTE
Pietro De Maria – dal 15 al 17 luglio 2019
Roberto Plano – dal 15 al 17 luglio 2019   POSTI ESAURITI
Laura Richaud – dal 15 al 18 luglio / 22 al 25 luglio 2019
Filippo Gamba – dal 16 al 18 luglio 2019
Enrico Pace – dal 17 al 20 luglio 2019
Aleksandr Madzar – dal 19 al 22 luglio 2019
Giovanni Doria Miglietta – dal 20 al 22 luglio 2019
Gabriele Carcano – dal 21 al 24 luglio 2019
Marina Scalafiotti – dal 22 al 29 luglio 2019
Daniela Carapelli – dal 24 al 28 luglio 2019
Claudio Voghera – dal 25 al 30 luglio 2019
Benedetto Lupo – dal 26 al 29 luglio 2019
MASTERCLASS DI  VIOLINO
Adrian Pinzaru – dal 15 al 20 luglio 2019
Pianista accompagnatore: Valentina Messa
Sonig Tchakerian – dal 28 al 30 luglio 2019
Pianista accompagnatore: Andrea Stefenell
MASTERCLASS DI  VIOLONCELLO
Claudio Pasceri – dal 17 al 20 luglio 2019
Pianista accompagnatore: Alessandro Mosca
Marianne Chen – dal 21 al 27 luglio 2019
Pianista accompagnatore: Alessandro Mosca
MASTERCLASS DI CHITARRA
Giovanni Puddu – dal 25 al 30 luglio 2019
MASTERCLASS DI MUSICA DA CAMERA
Trio Debussy – dal 18 al 21 luglio 2019



Palio musicale studentesco: è tempo di Wusica!

Prenderà il via sabato 13 aprile la prima edizione del palio musicale studentesco ideato dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG in collaborazione con il palio teatrale studentesco curato dal Teatro Club.

È tempo di Wusica! Il Teatro Palamostre apre le porte ai giovani musicisti per il primo Palio musicale studentesco della città di Udine ideato e organizzato dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, in collaborazione con il glorioso Palio Teatrale Studentesco Città di Udine, curato dal Teatro Club Udine.

 

Sabato 13 aprile, alle ore 21, i ragazzi partecipanti al contest musicale invaderanno con nuove sonorità la Sala Pier Paolo Pasolini del Palamostre, spazio ideale per mettere alla prova il proprio talento di fronte al pubblico e suonare live, anticipando l’arrivo di una delle manifestazioni più attese della nostra città, lo storico Palio Teatrale studentesco.

Conduce la serata il cantante, deejay e giornalista udinese Enrico Pellizzari.

 

Wusica! è un festoso happenig musicale dedicato ai musicisti emergenti degli Istituti superiori di Udine ed inserito all’interno di Tx2 Ascolti Musica, il progetto del CSS per una Stagione di teatro, musica, danza, incontri e laboratori, pensato, in collaborazione con il Conservatorio statale Jacopo Tomadini e l’Università degli studi di Udine, per potenziare la partecipazione alla vita culturale e artistica della città con sempre maggiore attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni e fornendo loro uno spazio (come il Blu Jazz Club) dove esprimere liberamente le proprie capacità creative musicali e dar voce al loro desiderio di farsi sentire.

 

Durante la serata, si passerà dal pianoforte solista di Miranda Persello, che apre l’happening, all’assolo alla batteria di Thomas D’Errico e al trio di musica classica Mnemosyne Ensemble composto da Giulia Freschi (violino), Margherita Perin (violino) e Giovanni Pietro Da Broi (violoncello).

Chiuderà l’happening il jazz funk della Copernico Jazz Band, Ensemble formato da Stefano Barbera (percussioni), Emma Jane Barltrop (voce), Simone Blasizza (tromba), Emanuele Bovino (chitarra), Nicholas Cook (tastiere), Federico Cudini (tromba), Giovanni Antonio Ceron (sassofono contralto), Giovanni Pietro Da Boi (violoncello), Pier Paolo De Giorgi (sax), Gaia Della Longa (sassofono contralto), George Dante Lotti (voce), Gabriele Martinello (sassofono), Giovanni Orecchia (tromba), Maya Pandin (clarinetto), Christian Venturi (flauto), Eve Maya Zanello (voce).

Uno dei gruppi partecipanti a Wusica! verrà invitato a suonare nella giornata finale della 48a edizione del Palio Teatrale Studentesco.

 

Informazioni: biglietteria Teatro Palamostre, piazzale Paolo Diacono 21, dal martedì al sabato, ore 17.30-19.30, t. 0432.506925, biglietteria@cssudine.it  – www.cssudine.it Biglietto posto unico: 1 euro.




Presentato oggi LA TERZA EDIZIONE DEL Brescia Photo Festival (2-5 maggio)

La terza edizione del Brescia Photo Festival, rassegna internazionale di fotografia con la direzione artistica di Renato Corsini, si terrà a Brescia da giovedì 2 a domenica 5 maggio 2019 (www.bresciaphotofestival.it).

Promosso da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Ma.Co.f. – Centro della fotografia italiana, esplorerà per quattro giornate molteplici aspetti del vastissimo universo femminile affiancando allo sguardo di grandi artisti della fotografia dall’Ottocento a oggi – da Man Ray a Robert Mapplethorpe, da Vanessa Beecroft a Francesca Woodman, da Julia Margaret Cameron a Mihaela Noroc ed Elisabetta Catalano – riflessioni e progetti inediti che indagano la complessità del femminile nella società contemporanea.

10 sedi – per un totale di 4.000mq espositivi – nel centro storico di Brescia e in provincia ospiteranno 19 esposizioni – tra mostre tematiche, monografiche e one-off, in gran parte produzioni originali – che valicheranno i confini temporali del festival e proseguiranno fino all’estate; talk con gli artisti; workshop; concerti; proiezioni cinematografiche e visite guidate. Saranno coinvolte anche le gallerie d’arte di Brescia, le librerie e le biblioteche con progetti sul tema: il festival vuole infatti essere anche un momento di festa per esplorare lo straordinario patrimonio artistico e architettonico del capoluogo lombardo e il suo territorio.

«Fondazione Brescia Musei rinnova, con la terza edizione, il format del Photo Festival realizzando una vera e propria invasione fotografica cittadina di grande qualità e in linea con le idee al centro del dibattito dell’agenda internazionale, dell’opinione pubblica e dei media – dichiara Stefano Karadjov, nuovo direttore di Fondazione Brescia Musei – un’avventura di Festival da non perdere concentrata in un weekend di eventi e feste ma che proseguirà, fino a settembre inoltrato, con la tenuta delle mostre per una estate a tutta immagine».

La rassegna fotografica sarà un’importante occasione per valorizzare il patrimonio museale di Brescia. Pertanto il biglietto d’ingresso alle mostre allestite al Museo di Santa Giulia permetterà di accedere anche al complesso museale; viceversa il pubblico del museo, con una minima integrazione del biglietto, avrà la possibilità di visitare le 9 mostre.

GLI EVENTI DEL FESTIVAL

Giovedì 2 maggio alle 18 il concerto per pianoforte di Alessandro Taverna, offerto dal Festival Pianistico Internazionale, inaugura il Brescia Photo Festival. Il giovane pianista veneziano, insignito del Premio Presidente delle Repubblica 2012, si esibisce al Museo di Santa Giulia per una straordinaria preview delle 9 mostre del festival allestite nel museo. L’ingresso è libero (max 100 posti, prenotazione obbligatoria).

Sarà inoltre indagato il rapporto tra donne e musica con due eventi in programma domenica 5 maggio alle ore 18.30 al Salone delle Danze del Ma.Co.f.: la presentazione del libro Riot Not Quiet di Laura Pescatori e lo spettacolo L’altra metà del cielo. Le donne nelle copertine dei dischi di Paolo Mazzuchelli.

Un’occasione di incontro e dialogo con grandi esponenti della fotografia italiana saranno i Talking heads on photography, al Museo di Santa Giulia, al Ma.Co.f. e all’Università Cattolica di Brescia.

Letizia Battaglia, Monica Bulay, Maurizio Galimberti, Giovanni Gastel, Uliano Lucas, Donata Pizzi e altri interpreti parleranno al pubblico di arte, fotogiornalismo e ricerca fotografica. Nell’ultimo giorno del festival, domenica 5 maggio alle ore 11, le fotografe, le cui opere sono esposte nelle numerose mostre allestite in città, saranno protagoniste di una tavola rotonda.

I fotografi esordienti avranno inoltre la possibilità di mostrare i loro lavori a fotografi professionisti e, per i più giovani di loro, in calendario un progetto di street photography, per raccontare il festival, le inaugurazioni, i talk con gli autori. I loro lavori saranno raccolti nella mostra I Giorni del Festival, che sarà successivamente allestita presso lo spazio Bunker (produzione Brescia Photo Festival).

Le donne saranno raccontate anche attraverso una rassegna cinematografica e documentaristica, al Cinema Nuovo Eden. Si inizia giovedì 2 maggio alle ore 21 con The Connection, lungometraggio d’esordio di Shirley Clarke, una delle filmmaker più influenti del New American Cinema. Si prosegue venerdì 3 maggio alle ore 21.15 con l’ultimo lavoro di Laetitia Carton Le grand Bal, un inno senza tempo alla magia del ballo e all’armonia di anime e corpi nella diversità. Si conclude domenica 5 maggio alle ore 21 con Franca. Chaos and creation di Francesco Carrozzini, un ritratto intimo di Franca Sozzani, madre del regista e leggendaria direttrice di Vogue Italia. Un’icona che ha dettato lo stile degli ultimi venticinque anni da sempre impegnata nell’esplorare tematiche off-limits al fine di scuotere lo status quo e ridefinire il concetto di bellezza.

E infine per le famiglie con bambini saranno organizzati laboratori al Museo di Santa Giulia per conoscere grandi fotografi, scoprendone il linguaggio, il lavoro, l’estetica e la grammatica attraverso immagini intense che restituiscono una visione della donna da molteplici punti di vista.

Nel workshop Un reportage sensazionale si potrà scoprire come l’osservazione attenta di una fotografia permette di immergerci in essa; i partecipanti del laboratorio Espansioni arriveranno ad agire sulle foto “pittoricamente” e il fotomontaggio, tecnica artistica facile da utilizzare che spalanca le porte all’immaginazione, sarà il protagonista di Uno, dieci, cento scatti per divertirsi a smontare le fotografie esposte e crearne di nuove attraverso sovrapposizioni, ritagli, interventi pittorici.

LE MOSTRE

MUSEO DI SANTA GIULIA

Il Museo della città, un antico monastero femminile di origine longobarda, accoglie Da Man Ray a Vanessa Beecroft, un percorso di 9 mostre: un trittico tematico dedicato al rapporto tra donne e obiettivo fotografico; 3 monografiche dedicate al ritratto dal XIX al XXI secolo; un’installazione che ripercorre la vita e la carriera di oltre trenta fotografe italiane, dall’inizio del secolo ad oggi e due progetti one-off, omaggio a grandi artisti contemporanei.

Il trittico

Donne davanti l’obiettivo, a cura di Mario Trevisan, racconta il nudo femminile con 110 straordinari scatti di artisti di fama internazionale dagli albori della fotografia a oggi, passando dagli anni ’20 e dalla Parigi del periodo surrealista all’America Latina degli inizi del ‘900, non dimenticando il Giappone e la sua cultura. Tra i fotografi in mostra: Marina Abramovic, Vanessa Beecroft, E.J. Bellocq, Bill Brant, Robert Mapplethorpe, Elmut Newton, Man Ray, Peter Witkin, Francesca Woodman (inedita, produzione Brescia Photo Festival).

Dietro l’obiettivo. Fotografe italiane 1965-2018, dalla collezione Donata Pizzi, a cura di Alessandra Capodacqua, conta 100 immagini di 70 tra le più importanti fotografe italiane appartenenti a generazioni e ambiti espressivi diversi, tra cui: Paola Agosti, Marina Ballo Charmet, Letizia Battaglia, Silvia Camporesi, Lisetta Carmi, Gea Casolaro, Anna Di Prospero, Adelita Husni-Bey, Allegra Martini, Paola Mattioli, Marialba Russo, Alba Zari. Attraverso le opere in mostra – da quelle di reportage a quelle più spiccatamente sperimentali – affiorano i mutamenti concettuali, estetici e tecnologici che hanno caratterizzato la fotografia italiana dell’ultimo cinquantennio.

Autoritratto al femminile, a cura di Donata Pizzi e Mario Trevisan, chiude idealmente il trittico e ammicca alla cultura del selfie con 50 opere che non si fermano alla semplice e formale produzione del ritratto ma sono caratterizzate da una forte ricerca nella rappresentazione intimista del soggetto/oggetto. In mostra, tra gli altri, scatti di Marcella Campagnano, Paola De Pietri, Florence Henry e Carolee Schneemann (inedita, produzione Brescia Photo Festival).

Le monografiche

Due le esposizioni dalla collezione di Massimo Minini, entrambe per la prima volta in Italia: Julia Margaret Cameron, con 25 fotografie vintage della storica fotografa inglese, la più importante ritrattista di epoca vittoriana, ed Elisabetta Catalano. Ritratti dell’arte: 30 scatti di una delle più importanti fotografe italiane che, attraverso i ritratti di grandi personaggi del Novecento, si è fatta testimone della storia d’Italia dagli anni Settanta ai giorni nostri.

Un’altra eccezionale prima per il nostro Paese: Mihaela Noroc. The Atlas of Beauty, a cura di Roberta D’Adda e Katharina Mouratidi, con la collaborazione della galleria berlinese f3 – freiraum für fotografie. La fotografa romena – che dal 2013 viaggia in tutti gli angoli del pianeta per catturare, con i suoi scatti, la varietà del nostro mondo, attraverso ritratti di donne – espone a Brescia 44 opere. Il suo Atlante della bellezza è un progetto aperto che, a oggi, conta oltre 2.000 ritratti da più di 50 paesi e che, attraverso volti e storie, testimonia come la bellezza non abbia etnia né confini geografici ridefinendo il concetto di bellezza multiculturale.

L’installazione

Parlando con voi, ideata dal fotografo Giovanni Gastel, ripercorre, attraverso un suggestivo approccio multimediale, la vita e la carriera di oltre 30 fotografe italiane, dall’inizio del secolo ad oggi. Composta da trenta schermi nei quali scorrono interviste esclusive e sequenze di opere e pubblicazioni, l’installazione consente al visitatore di scoprire e approfondire l’esistenza delle artiste coinvolte e la loro esperienza di donne originali e coraggiose. È promossa da AFIP International (Associazione Fotografi Professionisti) e CNA Professioni (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola Impresa) in collaborazione con Superstudio Group e Metamorphosi Editrice.

I progetti One-Off

A completare questo percorso artistico-culturale due progetti speciali, con altrettante opere uniche poste in dialogo immateriale con il patrimonio museale e i suoi modelli senza tempo.

L’esposizione Dea. La Vittoria alata dalle immagini d’archivio a Galimberti è dedicata alla straordinaria statua di bronzo, simbolo della città di Brescia, temporaneamente in restauro. Nella sezione romana del Museo di Santa Giulia a immagini dell’Archivio fotografico dei Musei Civici, che ripercorreranno la storia della Vittoria alata, si affiancano tre opere inedite di Maurizio Galimberti, realizzate con la tecnica del fotocollage (produzione Brescia Photo Festival).

In VBSS.002, Vanessa Beecroft ritrae se stessa come una Madonna che allatta due gemelli neri anziché un bambino bianco. Si tratta di un simbolo da una parte di colonizzazione, violenza etnica e predominanza, dall’altra emblema di un amore puro e istintivo come quello materno e di congiunzione tra tutti i popoli. La foto è eccezionalmente collocata nella Basilica di San Salvatore, dal 2011 Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, grazie alla collaborazione con la Fondazione San Patrignano.

PINACOTECA TOSIO MARTINENGO

Un ulteriore progetto one-off, che si può ammirare nella Pinacoteca Tosio Martinengo, da poco riaperta dopo un lungo restauro, è Ma-donne. Un meraviglioso scatto di Tazio Secchiaroli con Sophia Loren nell’inedita veste di una Madonna, icona per eccellenza della femminilità, si inserisce in un dialogo senza tempo con le opere della collezione permanente di pittura raffiguranti la Madonna, in un percorso trasversale a epoche e stili. Ai dipinti del percorso museale si aggiunge, in occasione della mostra, la Vergine consolatrice di Francesco Hayez, opera dipinta negli anni 1851-1853 su commissione del Comune di Brescia e ispirata alla grande tradizione del Rinascimento (inedita, produzione Brescia Photo Festival).

Tutte le mostre al Museo di Santa Giulia e alla Pinacoteca Tosio Martinengo inaugurano in occasione del Brescia Photo Festival e saranno aperte al pubblico fino all’ 8 settembre 2019.

Ma.Co.f. – CENTRO DELLA FOTOGRAFIA ITALIANA

Al Ma.co.f. – Centro della fotografia italiana, situato nel barocco Palazzo Martinengo Colleoni, 4 mostre indagano il ruolo della donna nella società e nel mondo del lavoro negli ultimi 70 anni, in Italia e all’estero.

Happy Years. Sorrisi e malizie nel mito di Betty Page e nel mondo delle pin up, a cura di Renato Corsini e Francesco Fredi, espone una trentina di fotografie vintage degli anni ’50: immagini di Betty Page scattate da Paula Claw, insieme a un inedito reportage realizzato da Nicola Sansone sull’America di quel periodo e pubblicazioni e documenti originali d’epoca che parlano dell’affermazione dei diritti femminili e del ruolo della donna nell’America postbellica (inedita, produzione Brescia Photo Festival).

Una, nessuna, centomila, a cura del Collettivo Donne Fotoreporter, racconta l’esperienza di 10 fotografe italiane, tra cui Kitti Bolognesi, Marcella Campagnano e Giovanna Calvenzi, che nel 1976 indagarono la relazione fra donna e fotografia, giocando con ruoli e stereotipi propri dell’immaginario femminile e ironizzando sui luoghi comuni legati al mestiere di fotografo.

La rivoluzione silenziosa. Donne e lavoro nell’Italia che cambia, a cura di Tatiana Agliani, è un racconto fotografico corale della storia del lavoro delle donne in Italia e dei cambiamenti che ha portato nella condizione femminile, in un paese in trasformazione. Un centinaio di immagini, dai maestri del neorealismo agli autori contemporanei come Paola Agosti, Federico Garolla, Uliano Lucas, Giorgio Lotti, Paola Mattioli, Nino Migliori, Carlo Orsi, Ferdinando Scianna, delineano aspirazioni e desideri che mutano, limiti e condizionamenti sociali, concezioni di sé e del proprio ruolo nella società, nuove possibilità, orizzonti culturali e prospettive di vita di quattro generazioni di donne (inedita, produzione Brescia Photo Festival).

A chiusura una monografica, a cura di Carolina Zani, che omaggia il fotografo bresciano Gian Butturini. Donne, lo sguardo, le storie: 35 fotografie in bianco e nero raccolte tra quelle dei suoi numerosi reportage, raccontano la sua visione dell’universo femminile. Le protagoniste di questa mostra sono donne rappresentate dall’artista nella loro tenerezza e sensibilità, forza e passione, senza pose o rigorosi canoni estetici, ma attraverso semplici gesti e sguardi. Un universo femminile che combatte, soffre, manifesta, lavora, testimone di storie, emozioni, sentimenti che si mescolano tra loro.

Tutte le mostre al Ma.Co.f. inaugurano in occasione del Brescia Photo Festival e saranno aperte al pubblico fino al 31 luglio 2019.

LA METROPOLITANA, LE PIAZZE DELLA CITTÀ e SPAZIO CONTEMPORANEA

Belle dentro. Racconti di libertà sospesa dal carcere femminile di Verziano è un portfolio inedito di Renato Corsini con testi di Carlo Alberto Romano realizzato all’interno della Casa di reclusione femminile di Verziano, frazione di Brescia, che offre al pubblico l’occasione di riflettere sulla condizione carceraria. Il progetto ha dato ad alcune detenute la possibilità di essere “straordinarie” davanti all’obiettivo di un fotografo, dopo essere state preparate al set da truccatori e parrucchieri. Ritratti che si contrappongono a quelli segnaletici che hanno formalizzato il loro ingresso in cella: un’occasione per vivere un’esperienza fuori dall’ordinaria e frustrante quotidianità della vita carceraria. 15 di questi ritratti, a partire dal 3 maggio, saranno esposti, grazie al contributo di Brescia Mobilità, nelle principali stazioni della metropolitana di Brescia, in una sorta di mostra diffusa nella quale i volti di queste donne prendono il posto della comunicazione pubblicitaria.

L’intero reportage di Belle dentro. Racconti di libertà sospesa dal carcere femminile di Verziano, che conta oltre 150 ritratti della vita di detenute, sarà poi esposto allo Spazio Contemporanea, dall’11 maggio al 14 luglio (produzione Brescia Photo Festival).

Nelle stesse date, lo Spazio ospita anche un secondo concept, un progetto di comunità di grande valenza sociale sulle nuove cittadinanze realizzato in collaborazione con Fondazione ASM – Gruppo A2A: Plurale al femminile, un lavoro originale di street photography a cura di Laura Bergami e Anna Peroni realizzato nei giorni del festival che fotografa donne delle diverse nazionalità – 140 quelle registrate – che fanno di Brescia una città multietnica e cosmopolita. Le principali piazze e le sedi museali della città diventano eccezionalmente il teatro di posa di Claudio Amadei (inedita, produzione Brescia Photo Festival).

Le mostre Belle dentro. Racconti di libertà sospesa dal carcere femminile di Verziano e Plurale al femminile saranno aperte al pubblico dall’11 maggio al 14 luglio 2019.

Il Brescia Photo Festival esce dai confini della città:

MUSEO LECHI (Montichiari)

La mostra Hollywood versus Cinecittà, a cura di Renato Corsini e Margherita Magnino, mette a confronto le fotografie dei paparazzi della Roma della Dolce Vita con quelle della stampa hollywoodiana dell’America degli anni ’30. Due modi diversi di rappresentare il divismo: quello patinato e celebrativo made in USA e quello curioso e scandalistico dei paparazzi italiani nelle immagini delle attrici più note dell’epoca e delle firme più prestigiose della fotografia da rotocalco, tra cui Tazio Secchiaroli, Giuseppe Palmas e i fotografi dell’agenzia Dufoto (inedita, produzione Brescia Photo Festival).

La mostra sarà aperta al pubblico dall’11 maggio al 15 settembre 2019.

GALLERIA CIVICA PALAZZO TODESCHINI (Desenzano del Garda)

Miss Italia. Miti e leggende dell’era delle Miss, a cura di Renato Corsini, racconta i miti e le leggende del celebre concorso, oltre all’evoluzione dell’estetica femminile, attraverso gli scatti di due grandi maestri della fotografia italiana, Federico Patellani e Gianni Berengo Gardin. La rappresentazione fotografica del concorso è sempre stata quella ufficiale, con gli scatti in posa destinati ai rotocalchi o alle dirette televisive, questa mostra vuole invece indagare dietro le quinte scoprendo i retroscena del concorso (inedita, produzione Brescia Photo Festival).

La mostra sarà aperta al pubblico dall’11 maggio al 28 luglio 2019.

Informazioni su: www.bresciaphotofestival.it

 




Omignano(SA), i giovani pronti al dialogo, ma l’amministrazione attuale si nega. 

Giuliano: “Senza giovani in campo e un reale piano di sviluppo locale, si fomenta lo spopolamento”
 
La res publica è cosa del popolo; e il popolo non è un qualsiasi aggregato di gente, ma un insieme di persone associatosi intorno alla condivisione del diritto e per la tutela del proprio interesse“, scriveva Cicerone, uno dei più grandi pensatori dell’età repubblicana. Parte da queste precise parole, l’idea del nuovo gruppo di giovani di Omignano. Pur provenendo da percorsi diversi, anche lontani dalla politica, il gruppo è convinto che oggi coloro che si impegnano a portare un reale Sviluppo Locale nella propria comunità sono coloro che hanno una chiara percezione del forte desiderio di cambiamento che sta attraversando il paese. Senza escludere i singoli borghi del Cilento, specie quelli interni. Un desiderio che gira intorno all’idea del “fare concretamente”, di “liberare energie”, energie e risorse che soprattutto nelle aree interne sono frustrate dall’assenza congiunta di servizi alla cittadinanza e mancanza di prospettive per i giovani.
Un nuovo gruppo di giovani del comune di Omignano cerca da tempo di intercettare questo desiderio e di farlo dialogare con le politiche pubbliche già esistenti, dando gambe e strumenti al cambiamento, liberandolo dagli elementi costrittivi. Ma nonostante i buoni propositi e la volontà di confrontarsi, di far crescere il proprio territorio, in una “battaglia” che è la stessa che serve a combattere lo spopolamento verso cui si dirige la comunità, questo dialogo è stato stroncato prima di nascere proprio dagli interlocutori, gli attuali amministratori che sono presenti in consiglio comunale da ben oltre dieci anni.
L’appello dei giovani è racchiuso soprattutto in una domanda: “perché non dialogare con chi ha a cuore il proprio comune e vuole cercare di restare per valorizzare il territorio, generando possibilità di miglioramento, anziché lasciarlo a una lenta agonia?.  Si può arrivare a un atto di coraggio e umiltà, mettendo in discussione il modo tradizionale di prendere le decisioni: anziché ascoltare solo chi è già stato sempre ascoltato?”. Questa situazione deriva dalla forte ma prevedibile resistenza che viene opposta ai cambiamenti a causa della perdita di potere che le elites locali intravedono nel metodo del confronto aperto, nell’innovazione. E, a volte, dell’incapacità dell’amministrazione pubblica di reggere il confronto con le competenze diffuse che risiedono nella società civile. Gli stessi eletti vivono, del resto, un senso di impotenza di fronte alle sfide che impone loro il governo del paese e che deriva dalla complessità del sistema di conoscenze necessario per prendere decisioni.
Il gruppo è formato da giovani già affermati in una professione, che intende sperimentare un modo diverso di pianificare lo sviluppo territoriale, mettendo al centro del loro programma tematiche come l’agricoltura, il turismo, l’artigianato e i servizi, in modo da accrescere l’occupabilità. Quest’ultimo è infatti un obiettivo prioritario della Strategia europea per l’occupazione (Seo), oggi semplificata in “piena occupazione; migliore qualità e produttività del lavoro; maggiore coesione e inclusione”. Andrea Giuliano, uno degli esponenti del gruppo giovani, spiega: “Una strada da percorrere può essere quella del dialogo, dell’inclusione dei giovani locali nella politica e del coinvolgimento di tutta la comunità. Ognuno di essi ha senz’altro una visione fisiologicamente diversa delle prospettive future che può avere Omignano e delle possibilità concrete per i più giovani. Di base, senza un reale piano di sviluppo locale, si fomenta solo lo spopolamento delle nostre zone. Negatoci il confronto, ora siamo pronti a passare dalle parole ai fatti. Andremo avanti insieme, pensando il futuro”.