Teatro e scienza, giocare imparando

Fino al 15 febbraio il San Giorgio di Udine diventa teatro de “Le mani nella scienza” laboratori concettuali di esplorazione operativa in mostra Gei, giochi esperimenti idee. Educare alle competenze scientifiche: teatro e scienza uniti per dare la possibilità ai piccoli studenti di avvicinarsi al mondo dei fenomeni scientifici.
Il senso della mostra è quello di diffondere competenze scientifiche sul territorio utilizzando attività esplorative a carattere ludico.
La mostra Giochi esperimenti idee è stata fondata da Marisa Michelini docente di fisica dell’università di Udine: si tratta di una mostra “da fare e non solo da guardare”. Gli esperimenti sono semplici, realizzati con materiali poveri e facilmente riproducibili e organizzati in sezioni tematiche. In questo modo la semplicità delle attrezzature consente ad ogni tipo di utente di interagire negli esperimenti in modo da facilitare le risposte. La professoressa Michelini ha posto l’accento sulla importanza di combattere l’analfabetismo scientifico: bisogna trovare delle modalità didattiche a tutti i livelli in modo da educare alle competenze scientifiche. Non devono esserci azioni isolate ma una costante integrazione tra realtà e cultura. In particolar modo è importante formare insegnanti per affrontare le tematiche scientifiche con i bambini.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione tra l’Università di Udine, il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e la fondazione Pittini per aiutare la realizzazione della mostra e i laboratori concettuali di esplorazione operativa Cloe in diverse sedi nelle classi delle scuole richiedenti.
Marina Pittini presidente della fondazione ha evidenziato come l’innovazione sia fondamentale per far crescere le nuove generazioni con strumenti utili per il futuro in particolare nelle zone difficili da raggiungere. Sarebbe importante, ha specificato la professoressa Michelini che i sindaci trovassero dei locali idonei e intervalli di tempo per sostenere il progetto nelle scuole: la mostra viene prestata gratuitamente ai comuni che ne fanno richiesta.
La mostra sarà visibile anche a Tolmezzo al palazzo Frisacco dal 25 al 28 febbraio.  Alberto Stefanel direttore del Cird dell’Università di Udine ha evidenziato come la mostra sia un’occasione imperdibile per avvicinare i ragazzi, attraverso il gioco, al mondo scientifico.
Alberto Bevilacqua presidente del CSS ha ricordato come il teatro si occupa di ciò che accade intorno a noi. Il teatro diventa quindi casa ideale in cui la scienza si può esprimere appieno.  La collaborazione con l’Università di Udine e con la professoressa Michelini è iniziata lo scorso anno in occasione dello spettacolo Copenaghen (coproduzione del CSS) e del dibattito tra scienza, etica e potere politico. Per il futuro il CSS sta già pensando a un nuovo progetto che coniughi realtà immersiva e drammaturgia.



La ricerca dell’identità al tempo del selfie

ArtSpace e Trieste Contemporanea sono lieti di invitarvi allo Studio Tommaseo sabato 26 gennaio 2019, all’inaugurazione della seconda mostra del progetto LA RICERCA DELL’IDENTITÀ (AL TEMPO DEL SELFIE), curato da Gabriella Cardazzo e Giuliana Carbi Jesurun.
La mostra resterà aperta fino al 7 febbraio.


Programma:

SABATO 26 GENNAIO 2019
ore 18 inaugurazione della mostra degli artisti: Małgorzata Dmitruk, Diego Esposito, Erick Deroost e Katja Fleig, Laure Keyrouz, Sonia Squillaci, Gian Carlo Venuto.
ore 19 performance di Laure Keyrouz.
ore 19.30 dialogo con gli artisti e film di Erick Deroost e Katja Fleig. 




I Musicanti di Brema del Teatro dell’Orsa in scena a Vicenza dal 20 gennaio

Bernardino Bonzani interpreta la celebre fiaba dei Fratelli Grimm accompagnato dalla musica dal vivo di Fabio Bonvicini. Lo spettacolo aprirà la programmazione 2019 della rassegna Famiglie a teatro.

«Una fiaba con orecchie, baffi, piume e coda»: Bernardino Bonzani del Teatro dell’Orsasintetizza I Musicanti di Brema, spettacolo per bambini dai 3 anni d’età e famiglie di cui è protagonista che sarà in scena domenica 20 gennaio alle ore 17 al Teatro Astra di Vicenza, in apertura della programmazione 2019 della seguitissima rassegna Famiglie a teatro.

Lo spettacolo si avvale delle canzoni e delle musiche ispirate alla tradizione popolare ecomposte ed eseguite dal vivo da Fabio Bonvicini. Da sempre il Teatro dell’Orsa unisce la narrazione alla musica dal vivo con artisti, ricercatori della musica popolare, della tradizione e classica.

La regia è di Monica Morini, mentre le realizzazioni scenografiche sono di Franco Tanzi.

I Musicanti di Brema si propone come «un viaggio sonoro e divertente verso Brema dove un vecchio somaro, una cane bolso, un gatto orbo e un gallo da brodo, cercano insieme riscatto nella musica».

Aggiunge Monica Morini: «Nel buio della notte, nel cuore del bosco, tra ragli, guaiti e chicchirichì, forse i quattro amici troveranno un luogo per ricominciare. Un festoso organetto suona uno spartito di libertà. Si canta insieme per vincere la fame, la paura, l’abbandono e inventare una nuova strada. Finché c’è ancora qualcosa da raccontare, c’è sempre una possibilità e questo è il migliore allenamento alla vita.  La musica e i canti popolari sostengono accompagnano il cammino verso Brema. Questa storia di riscatto parla ugualmente a grandi e bambini, traccia sentieri solidali e ci incoraggia».

Il Teatro Astra si trova in
Contrà Barche 55 a Vicenza.

Info sullo spettacolo a Vicenza: http://www.teatroastra.it/portfolio-item/i-musicanti-di-brema/.

Info sulla Compagnia: http://www.teatrodellorsa.com/.

 




La produzione di birra torna a Pordenone: al via lo stabilimento Birra Galassia

Dopo un secolo, la produzione di birra torna in centro a Pordenone: lo hanno annunciato i tre soci del beerfirm Birra Galassia – Davide Bernardini, Tommaso Fracassi e Christian Gusso. Già dal 2015 producono birra appoggiandosi agli impianti di altri birrifici friulani e veneti; ed ora si accingono ad aprire il proprio stabilimento in via Mameli. «Era dai tempi di Birra Momi e Birra Pordenone, ai primi del Novecento, che non si produceva birra in città – raccontano –; e quindi vediamo questo nostro progetto come profondamente radicato in quello che può essere un nuovo slancio delle piccole realtà produttive di Pordenone».La produzione partirà la prossima primavera; ma appunto in virtù di questo legame con Pordenone e i pordenonesi hanno scelto di rendere tutti partecipi sin d’ora dei loro progetti, durante una serata ad hoc l’11 gennaio all’Urban Farmhouse di via Brusafiera. «Rendere partecipi tutti di ciò che stiamo facendo è una conseguenza diretta del percorso fatto fin qui – affermano i tre –: stiamo costruendo qualcosa che è strettamente legato alla città e a chi la abita, e quindi volevamo condividerlo perché riguarda tutti. Più che un lancio commerciale, si tratta di tenere aggiornato chi ci segue, nell’ottica di quella crescita graduale e di rapporto diretto ed informale che abbiamo sempre perseguito».

Una sorta di condivisione tra amici, dunque, dei propri obiettivi; che, pur rimanendo piccoli nella dimensione – un impianto da 3 hl all’interno di un laboratorio di 200 metri quadrati – non per questo sono di scarse ambizioni. «Lavorare su impianti più grandi nei birrifici che ci ospitavano – spiegano infatti – non ci permetteva sempre di provare ricette sperimentali, o di produrre birre “di nicchia” che per loro stessa natura sono votate a quantitativi limitati. Ora sarà più facile sperimentare, e creare birre stagionali o uniche da affiancare a quelle stabili – che contiamo comunque di affinare ed incrementare nel numero. Diciamo che puntiamo ad avere la libertà di sperimentazione di un homebrewer che fa la birra in casa, ma con una tecnologia e una competenza professionali; all’interno di quella che per dimensioni è di fatto una bottega di quartiere, e quindi votata al contatto diretto con le persone».Anello di congiunzione privilegiato con il territorio pordenonese rimarrà appunto l’Urban Farmhouse: un’“osteria della birra” con dieci spine e numerose referenze in bottiglia, punto di riferimento per gli appassionati nonché per Birra Galassia stesso – essendo nata per volontà di Christian. «Già adesso è il locale per antonomasia dove degustare le nostre birre, accompagnate da prodotti del territorio – concludono – e ancora di più lo sarà poi, con questo nuovo slancio della produzione».Davide, Christian e Tommaso assicurano che terranno il pubblico costantemente aggiornato sugli ultimi sviluppi che porteranno all’apertura; annunciando quanto prima anche la data ufficiale dell’inaugurazione del nuovo stabilimento.

Carlo Liotti




Casa della Musica/Scuola di Musica 55 presenta: LABORATORI ARTISTICI – TEATRINI DI CARTA E POP UP!

Il nuovo anno porta nuove esperienze a Casa della Musica / Scuola di Musica 55. Nel mese di gennaio, infatti iniziano i Laboratori artistici per bambini creativi, curati e ideati dall’artista (e paper engineer) Annalisa Metus.
“Teatrini di carta e Pop up” è il soggetto dei laboratori che si tengono, a partire dal corrente mese, in tre cicli presso Casa della Musica / Scuola di Musica 55 e sono dedicati a bambini e ragazzi dai 4 ai 10 anni, divisi per fasce di età.

Annalisa con piccoli gruppi di bambini e ragazzi lavora sulla costruzione di teatrini, pagine pop-up e giocattoli in cartone. Tre i temi che vengono affrontati dall’artista: “Le magie dei libri pop-up”, “Il fantastico mondo del teatro” e “Quel geniaccio di Leonardo da Vinci”.

I gruppi sono formati in base all’età dei partecipanti: bambini dai 4 ai 6 anni avranno i loro incontri ogni martedì dalle 16.30 alle 18.00 (numero massimo di partecipanti: 6); i bambini dai 7 ai 10 anni avranno il loro laboratorio il  giovedì dalle  17 alle 18.30 con un massimo di 8 partecipanti. 

Annalisa Metus è una paper engineer: immagina, progetta e crea strutture con la carta, dal piccolo libro d’artista alla scenografia pop-up. Ha realizzato le scene di “Storia di una stella marina”, è autrice di spettacoli per bambini (“Gomito a gomito” e “Storia di un lupo di mare”) e tiene regolarmente laboratori di cartotecnica. Recentemente ha tenuto una mostra personale in Sala Veruda nell’ambito di Bloomsday (giugno-luglio 2018).

Per informazioni ed iscrizioni ai corsi è possibile scrivere a info@annalisametus.itinfo@scuoladimusica55.it oppure passare da Casa della Musica di via Capitelli 3 a Trieste da lunedì a venerdì, dalle 15.00 alle 19.00 (tel .040 307309)

Andrea Forliano




Casa della Musica/Scuola di Musica 55 presenta: LABORATORI ARTISTICI – TEATRINI DI CARTA E POP UP!

Il nuovo anno porta nuove esperienze a Casa della Musica / Scuola di Musica 55. Nel mese di gennaio, infatti iniziano i Laboratori artistici per bambini creativi, curati e ideati dall’artista (e paper engineer) Annalisa Metus.
“Teatrini di carta e Pop up” è il soggetto dei laboratori che si tengono, a partire dal corrente mese, in tre cicli presso Casa della Musica / Scuola di Musica 55 e sono dedicati a bambini e ragazzi dai 4 ai 10 anni, divisi per fasce di età.

Annalisa con piccoli gruppi di bambini e ragazzi lavora sulla costruzione di teatrini, pagine pop-up e giocattoli in cartone. Tre i temi che vengono affrontati dall’artista: “Le magie dei libri pop-up”, “Il fantastico mondo del teatro” e “Quel geniaccio di Leonardo da Vinci”.

I gruppi sono formati in base all’età dei partecipanti: bambini dai 4 ai 6 anni avranno i loro incontri ogni martedì dalle 16.30 alle 18.00 (numero massimo di partecipanti: 6); i bambini dai 7 ai 10 anni avranno il loro laboratorio il  giovedì dalle  17 alle 18.30 con un massimo di 8 partecipanti. 

Annalisa Metus è una paper engineer: immagina, progetta e crea strutture con la carta, dal piccolo libro d’artista alla scenografia pop-up. Ha realizzato le scene di “Storia di una stella marina”, è autrice di spettacoli per bambini (“Gomito a gomito” e “Storia di un lupo di mare”) e tiene regolarmente laboratori di cartotecnica. Recentemente ha tenuto una mostra personale in Sala Veruda nell’ambito di Bloomsday (giugno-luglio 2018).

Per informazioni ed iscrizioni ai corsi è possibile scrivere a info@annalisametus.itinfo@scuoladimusica55.it oppure passare da Casa della Musica di via Capitelli 3 a Trieste da lunedì a venerdì, dalle 15.00 alle 19.00 (tel .040 307309)

Andrea Forliano




Tsu apre il 2019 con due laboratori teatrali per grandi e piccoli (Udine, Sala Sguerzi)

L’anno nuovo è cominciato, ma non termina il “Presente Imperfetto” di Teatro Sosta Urbana, che propone alla sua città, Udine, due diversi laboratori teatrali dedicati ad adulti e bambini.

Si parte con “Capiamoci!”: un viaggio che, dalla celebre domanda del principe Amleto “essere, o non essere?” indaga la relazione tra l’Io e il personaggio sul palco. Dedicato a partecipanti di ogni età e formazione, avrà luogo il weekend del 19 e 20 e il successivo, 26 e 27 gennaio. A condurlo Andrea Collavino, attore nonché direttore creativo di TSU e Nicoletta Oscuro, attrice e cantante friulana.

Il secondo laboratorio è invece dedicato alle famiglie: “PICCOLoGRANDE” è giocare a fare teatro e fare teatro attraverso il gioco, scoprendo punti di vista inaspettati. Pensato per genitori con figli di età compresa tra i 5 e 10 anni, sarà condotto dall’attrice e insegnante Natalie Norma Fella, di scuola Nico Pepe, che da anni si dedica a progetti che mettono in relazione l’arte del teatro con il mondo dell’infanzia. Il laboratorio si svolgerà in tre appuntamenti, le domeniche mattina del 27 gennaio, 3 e 10 febbraio, dalle ore 10 alle 12.

Entrambi i laboratori avranno luogo nella Sala Sguerzi di via Santo Stefano 5, Udine.

Vogliamo dare la possibilità agli amanti del teatro e ai suoi futuri fruitori di potersi mettere in gioco– parla il Collettivo – il teatro è per tutti, non c’è momento della vita in cui non si possa sperimentarlo. Crediamo che laboratori come questo possano essere un’occasione piacevole e divertente per avvicinarsi all’arte del palco e, chissà, mettere in pratica nella vita reale”.

Per informazioni o per iscriversi, contattare 338 300 7500 o inviare una mail a teatrodellasete@gmail.com.

 

INFORMAZIONI E ORARI

Capiamoci!

Con Andrea Collavino e Nicoletta Oscuro

sabato 19 e domenica 20 gennaio

sabato 26 e domenica 27 gennaio 

dedicato ad allievi di ogni età, con o senza esperienza teatrale professionale

Costo  75 € (tessera associativa compresa)

 

PiccoloGrande

Con Natalie Norma Fella

 

domenica 27 gennaio, domenica 3 e domenica 10 febbraio

orario 10/12

coppie formate da genitore e bambino dai 5 ai 10 anni di età

costo 60 € per 1 adulto con 1 bambino, 75 € per 1 adulto con 2 bambini

 




Totò con i quattro di Ciro Borrelli e Domenico Livigni

Apeiron Edizioni Serie Oro

presenta

 

alla Libreria Raffaello

in via Kerbaker 35 Napoli

 

Mercoledì 19 dicembre 2018 ore 18,00 

 

il primo volume della Collana Cinema

della SERIE ORO Apeiron

ideata e diretta da Anita Curci

 

Totò con i quattro

 

di Ciro Borrelli e Domenico Livigni

 

Intervengono con gli autori

 

Giuseppina Scognamiglio, Lucio Allocca,

Giulio Adinolfi, Umberto Del Prete

 

Modera

Andrea Jelardi

“Totò con i quattro” di Ciro Borrelli e Domenico Livigni è il primo volume della collana dedicata al Cinema, e secondo (il precedente ha per titolo: “È accaduto a Twin Peaks” di Antonio Tedesco, per Kairòs Edizioni) della linea SERIE ORO ideata e diretta dalla giornalista Anita Curci, in collaborazione stavolta con la casa editrice Apeiron.

Con le introduzioni di Borrelli, Mauro Macario, Andrea Jelardi e Ennio Bìspuri, il libro, di pp. 284, euro 15, corredato di foto inedite appartenenti alla collezione privata di Livigni, ci racconta il personaggio Totò in un modo nuovo e avvincente.

Il volume sarà presentato mercoledì 19 dicembre 2018 alle ore 18,00 alla Libreria Raffaello in via Kerbaker 35 a Napoli. Ne discuteranno con gli autori, Giuseppina Scognamiglio, Lucio Allocca, Giulio Adinolfi, tra le letture e la recitazione di Umberto Del Prete. Modera Andrea Jelardi.

Chi non conosce Totò? A chi non è nota la travolgente bravura e la vulcanica comicità? Ma il vero principe de Curtis, non quello scanzonato e scoppiettante del set, bensì quello solitario e scontroso della dimensione privata, quanti possono dire di conoscerlo? E, soprattutto, è possibile ricostruire la reale immagine dell’artista, spogliata delle finzioni imposte dal mestiere? Ci hanno provato Ciro Borrelli e Domenico Livigni, entrambi napoletani per origine e per passione.

Come? Con uno studio accurato, condito con una bella manciata di fantasia. Sì, perché qui Totò emerge dai ricordi di quattro suoi amici e colleghi.

Borrelli ne scrive attraverso un’intervista a Peppino De Filippo, rilasciata a conclusione di uno spettacolo teatrale, ma anche mediante un colloquio tra Nino Taranto e un bambino, nello scenario del Bosco di Capodimonte a Napoli.

Nella stessa direzione si muove Livigni, ma in modo diverso: a lui il compito di immergere il lettore in una commossa rievocazione del principe ad opera di Macario, còlto nel momento in cui riceve la notizia della scomparsa dell’amico, ma anche di emozionarlo attraverso le parole di Aldo Fabrizi, i cui ricordi riaffiorano nitidi in occasione di una passeggiata romana.

Il titolo del libro si ispira al film che i cinque artisti girarono insieme nel 1963, diretti da Steno, Totò contro i 4.

In questa appassionata rievocazione del poliedrico Totò, gli autori, Borrelli e Livigni, ci calano in commoventi elucubrazioni scaturite dalla frequentazione dell’artista napoletanocon i quattro colleghi-amici, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Nino Taranto ed Erminio Macario, attraverso racconti e ricordi che tracciano un quadro di arte e di vita dei cinque personaggi preso da un’angolazione nuova che si lascia leggere con agevolezza.




Il castello incantato Fiaba musicale in un atto di Marco Taralli

Giovedì 29 novembre 2018 ore 20.00

Sala “Victor de Sabata” – Ridotto del Teatro Verdi

Con un’Anteprima in forma di concerto de Il castello incantato, sarà presentata una nuova Commissione della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste (in scena dal 19 febbraio 2019): una fiaba musicale in un atto di Marco Taralli, liberamente tratta da Il Soldatino di Stagno di Hans Christian Andersen (libretto di Fabio Ceresa). Diretta da Takayuki Yamasaki, l’Anteprima in forma di concerto Giovedì 29 novembre 2018 ore 20.00, Sala “Victor de Sabata” Ridotto del Teatro Verdi – vedrà impegnati l’Orchestra e il Coro della Fondazione e i principali interpreti: Selma Pasternak (la Fata del Natale), Ricardo Crampton (Il Folletto Fiordarancio), Motoharu Takei (Piombino), Andrea Binetti (Jack in the box), Elena Sabas(Brunetta), Silvia Pasini (Rossella), Elena Serra (Biondina). Il compositore aquilano Marco Taralli rappresenta la nuova strada dei giovani compositori: aperto, melodico, in un’inesausta ricerca della fascinazione musicale anche nelle costruzioni più complesse, è stato eseguito in importanti istituzioni come il Teatro dell’Opera di Roma, il Liceu di Barcellona, l’Opera House di Sidney, il Teatro Comunale di Bologna e tanti altri sia in Europa sia in Italia, con una diffusione capillare della sua musica.

Ben si addice dunque a questo spirito la meravigliosa favola de Il Soldatino di Stagno nel nuovo libretto di Fabio Ceresa, affermato regista lirico e librettista esperto nell’arte di fascinare senza banalizzare. Marco Taralli, sensibile alla necessità di rinnovare il repertorio, pur rimanendo nel solco della tradizione italiana, fatta di cantabilità e incontro con il pubblico, ha saputo restituire l’incanto della favola in musica.

Biglietto intero: 7 euro

Ridotto under 18 e scuole: 5 euro  Informazioni e prenotazioni per le scuole. promozione@teatroverdi-trieste.com   tel. 040 6722210

Informazioni Prenotazioni e Vendita
Biglietteria
del Teatro Verdi di Triesteboxoffice@teatroverdi-trieste.com

E.L.




Lunedì 19 novembre presentazione di “Il bambino, il gesto, il suono” – Casa della Musica di Trieste

Dopo la prima, fortunata uscita del 2009, torna in un’edizione rinnovata e ampliata il volume “Il bambino, il gesto, il suono” di Vincenzo Stera e Walter Böhm per i tipi di Comunicarte Edizioni, nelle librerie da poche settimane.
Il nuovo lavoro viene introdotto al pubblico il prossimo lunedì 19 novembre, alle ore 18, alla Scuola di Musica 55/Casa della Musica di Trieste di via Capitelli, 3 (ingresso libero).
A parlarne insieme all’autore, Vincenzo Stera,sono Francesca Tosi, Maestro del coro della FondazioneTeatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste,Andrea Avon, dirigente scolastico dell’ Istituto ComprensivoIqbalMasih di Trieste e Gabriele Centis, coordinatore della Scuola di Musica 55 / Casa della Musica.

La nuova edizione de “Il bambino, il gesto, il suono”, unitamente aimolti giochi, proponeutili indicazioni di percorsi educativi per accompagnare la crescita dei bambini attraverso la creatività e l’espressivitàdel movimento e della musica. Prezioso supporto è il cd allegato che contienenuovi brani musicali originali composti, in collaborazione con Daniele Dibiaggio,  per il movimento espressivo ed accompagnati da utili consigli pratici. Le bellissime immagini fotografiche fissano i dettagli gestuali ed espressivi, evidenziando il senso e il significato dell’azione e il suo contenuto didattico.

Il piccolo volume, oltre che una lettura piacevole e ricca di emozione, è anche uno strumento utile per gli insegnanti, gli studenti universitari, i musicisti, i genitori e le persone che quotidianamente si occupano della crescita e della formazione dei bambini; per tutti quei lettori, dunque, che hanno voglia e bisogno di mettersi in relazione con i più piccoli attraverso la musica e il movimento. “Il bambino, il gesto, il suono” analizza passo dopo passo il rapporto tra suono, gesto, movimento e spazio grazie all’ascolto della musica e fornisce interessanti strategie per sviluppare tutte le possibili dimensioni (emotiva, relazionale, creativa, artistica) nelle quali i bambini possono vivere l’esperienza della musica. Un’analisi fine, dettagliata, molto chiara e ricca di esempi che pone al centro il bambino come attore principale degli elementi comuni del linguaggio motorio e musicale.

Vincenzo Stera
È docente di scienze motorie e sportive nella scuola pubblica e formatore della Scuola regionale dello sport del CONI Friuli Venezia Giulia. È musicista, autore di storie, musica e concerti-spettacolo per bambini. Collabora con la Casa della musica / Scuola di musica 55 di Trieste per progetti artistici e di formazione tra cui il Festival di musica per bambini del quale è ideatore e direttore artistico dal 2009. Per Comunicarte edizioni ha pubblicato nel 2009 Il bambino, il gesto, il suono (prima edizione) e nel 2014 la fiaba musicale La musica dello gnomo Mirtillo (libro e cd).

www.vincenzostera.com


Walter Böhm

Ha esposto le sue fotografie in varie mostre personali e collettive. Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati sulla rivista «Image Mag». È stato docente in corsi sulla fotografia di viaggio, di ritratto e sulle tecniche per la realizzazione di un

audiovisivo.

Per Comunicarte edizioni ha realizzato le immagini fotografiche della prima edizione del libro Il bambino, il gesto, il suono nel 2009 e della fiaba musicale La musica dello Gnomo Mirtillo nel 2014.

www.walterbohm.it

Comunicarte Edizioni
Comunicarte Edizioni è una casa editrice specializzata in volumi d’arte e di cultura.

Linea guida delle scelte editoriali è la ricerca della qualità dei contenuti e dell’eccellenza del prodotto finito.

Nata nel 2002 con l’intento di pubblicare cataloghi di esposizioni d’arte, Comunicarte Edizioni ha allargato il proprio orizzonte ad un discorso più ampio di cultura contemporanea, con particolare attenzione al contesto territoriale che gravita attorno alla città di Trieste, sede della casa editrice.

Da allora l’elenco delle pubblicazioni si è accresciuto fino a contenere decine di titoli.

Comunicarte Edizioni collabora anche con prestigiose istituzioni culturali quali la Galleria d’Arte Moderna di Pordenone, i Musei Provinciali di Gorizia, il Museo Revoltella di Trieste per la collana «Revoltella Contemporaneo».

Andrea Forliano