L’ASSOCIAZIONE DEI VITICOLTORI DEL CARSO-KRAS- TRIESTE MARE MORJE VITOVSKA

6 e 7 Giugno nel Salone degli Incanti di Trieste – Ex Pescheria

dalle ore 17 alle ore 23.

LA MANIFESTAZIONE E’ PRECEDUTA DA UN’INTERA SETTIMANA RICCA DI EVENTI DEDICATI ALLA VITOVSKA CON DEGUSTAZIONI E MENU’ A TEMA.

6 e 7 Giugno nel Salone degli Incanti di Trieste – Ex Pescheria

Trieste Mare Morje Vitovska è l’appuntamento annuale con il vitigno autoctono più celebre del Carso triestino, goriziano e sloveno, organizzato dall’Associazione dei Viticoltori del Carso-Kras in collaborazione con il Comune di Trieste presso il foto2Salone degli Incanti, straordinaria location nel pieno centro cittadino a poche centinaia di metri dalla celebre Piazza Unità d’Italia. L’ottava edizione di Trieste Mare Morje Vitovska è ricchissima: degustazioni con abbinamenti gastronomici a cura dei Ristoratori della Provincia di Trieste; una degustazione guidata con Dennis Metz, miglior sommelier italiano nel 2012, vice campione mondiale e Ambasciatore del Metodo Classico 2014; un convegno, una serata dedicata alla viticoltura “eroica” e infine, una giornata di “Visite guidate alle cantine dell’area vinicola Carso-Kras” nella provincia di Trieste.foto4Saranno allestiti corner shop con prodotti tipici del Carso quali vini, formaggi, salumi, miele e olio extravergine. Saranno inoltre presenti, artisti locali della lavorazione della pietra carsica e guide naturalistiche del territorio, che operano in vari settori della divulgazione, della didattica ambientale, del turismo sostenibile e dell’informazione. Nel corso dell’intera settimana saranno proposti dei menu a base di piatti di mare in abbinamento al vino Vitovska in tutti gli esercizi della Provincia di Trieste aderenti alla FIPE. Nei giorni 6 e 7 giugno sempre la FIPE curerà delle postazioni nell’area adiacente al Salone degli Incanti, lato mare, in cui si potranno gustare piatti di mare tipici della tradizione triestina.

 

 

 




7 WEEKEND A INGRESSO LIBERO PER LA 7a EDIZIONE DI HOMEPAGE FESTIVAL

Dal 6 giugno al 19 luglio 2014 diventa “parte di un solo cuore


Homepage è il festival da vivere, amare e sostenere che anche quest’anno da il ritmo all’estate con un calendario ricco di concerti live, conferenze, workshop, mostre d’arte e tanto altro in collaborazione con enti e associazioni del territorio. Con l’invito a condividere il cuore di Homepage (“Parte di un solo cuore” è il claim della campagna di comunicazione lanciata sui social network), la settima edizione si apre il 6 giugno e prosegue per 7 weekend tra Parco del Cormor, Corte Morpurgo, e non solo.

Tante le novità dell’edizione 7. Su tutte, sottolinea il project manager Manuele Ceschia, “quella di essere riuscito, insieme a un team di volontari fatto di professionisti e studenti dell’università di Udine, a confermare il Festival anche quest’anno malgrado le tante difficoltà”. Sì, perché il rinnovato vincolo d’orario imposto ha condizionato non poco il programma, tenendo in bilico l’organizzazione fino all’ultimo. Il risultato? Meno giornate, meno musica, meno eventi in genere. “Spegnere la musica di Homepage alle 23:30, anziché alle 2 o alle 4 del mattino (come fa invece chi dribbla le leggi) blocca il pubblico e il flusso di turisti garantito verso la città e si ripercuote a cascata su tutti gli attori coinvolti: mi riferisco anche agli artisti, agli enti e alle associazioni partner, all’intero settore turistico e alberghiero del territorio. Se poi si pensa che Homepage da due anni non riceve finanziamenti dal Comune, decisivi per garantire eventi di spessore capaci di competere con le altre iniziative regionali, allora non ci sono molte alternative: ecco perché abbiamo dovuto tagliare. Ora ci siamo rivolti alla Regione: se accetterà una nostra proposta Homepage cambierà pelle e diventerà itinerante in tutte e 4 le province”.

Questi limiti però, ha precisato Ceschia, non ha bloccato Homepage, che ha come obiettivo l’aggregazione giovanile, la valorizzazione dello spazio pubblico e la sua ridefinizione in chiave creativa. E allora veniamo al programma del weekend inaugurale, tutto gratuito.

Si comincia venerdì 6 alle 19:00 al Parco del Cormor con il party di apertura e il Funkabit dj set. Ad approdare per primi sul palco saranno gli Alfabox, band con talento da vendere e DNA udinese, ritratto di una generazione che conosce il rock come le sue tasche. Main artist sarà Levante, new big thing dell’anno e icona indie rock che ha fatto della hit Alfonso la sua bandiera. Serata inaugurale anche per l’Acoustic Corner – Spazio alla musica!, eco diretta di quanto già succede nei parchi di tutta Europa. Dalle 23:30 il corner accoglierà artisti senza bisogno di corrente elettrica. I primi saranno Capitan Love, Francesco Imbriaco, Mick Gaze, Louis Armato.

Il 6 segna il via anche per le arti visive curate da Chiara Moro con la collaborazione di Graphistudio. Sarà l’artista milanese Irene Malfanti con le foto di Waiting for spring e il video Don’t Forget a dare il LA nella casetta di legno ecosostenibile del parco.

Apertura di tutto rispetto anche per i workshop (decine quelli in programma quest’anno, con incremento di quelli per bambini, per info giulia.napolitano@homepagefestival.com).Tra venerdì e sabato ce ne sono ben 4: per i piccoli dai 5 anni in su in collaborazione con Funny Time Viva le maschere (venerdì) e Face Painting (sabato, 5 €), entrambi con orari 16:30-18:30; per adulti Mobilitiamo il Cormor a cura dell’associazione BimBumBau (sabato, 18:00 – 20:00) e il laboratorio di restauro mobili in legno in collaborazione con Leroy Merlin Italia (venerdì, 16:00-20:00 e sabato 11:00-20:00). Festa d’apertura anche per le il mercatino Le pulci di Homepage e l’area SWAP, dedicata al baratto di oggetti e idee (informazioni, swapudine@gmail.com).Hp2014_Levante

ll taglio del nastro delle conferenze avrà luogo invece sabato 7. Nel centro città, in Sala Ajace, alle 19:00, Homepage con Università degli Studi di Udine e Alig presenta From talk to action – Creating value from your project management effort con ospite l’americana Kristen LaBrosse Medina e gli interventi del professore Marco Sartor (Università di Udine).

Homepage Festival, dal 6 giugno al 19 luglio 2014

http://www.hpfestival.com/https://www.facebook.com/HOMEPAGEFESTIVALhttps://twitter.com/hpfestival




CIVIDALE DEL FRIULI : “I luoghi della Guerra visti con gli occhi della Pace”

“L’amore per il proprio Paese è una cosa splendida. Ma perché l’amore dovrebbe fermarsi al confine? Tutti siamo foglioline del medesimo albero e l’albero è l’umanità” (Pau Casals). Queste sono le parole d’esordio del progetto “I luoghi della Guerra visti con gli occhi della Pace”, che l’assessorato alla Cultura di Cividale del Friuli ha presentato alla Regione sulla base di un bando che scadeva lo scorso 23 maggio.

«Il Comune – svela il sindaco Stefano Balloch – si è messo a disposizione delle realtà culturali cittadine e di alcune altre amministrazioni locali per stendere, partendo da molte e diverse idee sul tema della Grande Guerra, un progetto complessivo equilibrato ricco di spunti interessanti. Ora, ci auguriamo che la nostra iniziativa possa essere finanziata».

Da parecchi mesi, c’era una forte aspettativa riguardo ai bandi che la Regione avrebbe promosso per incentivare le iniziative nell’anno delle celebrazioni del Centenario del primo conflitto bellico. Il Comune, quindi, ha raccolto e rielaborato i progetti da Somsi, Associazione Sergio Gaggia, Coro Alpino Monte Nero e Associazione culturale Cividale Novecento, unendo inoltre, in cordata, anche l’Istituto Comprensivo e i Comuni di Torreano, Moimacco, Prepotto e San Pietro al Natisone.

«I tre obiettivi fondamentali del progetto presentato – continua Balloch – sono ampliare la conoscenza sui fatti storici della Prima Guerra Mondiale, narrare i luoghi della guerra  tramite l’arte, la musica, le parole, le immagini  e rafforzare nei giovani la cultura della pace e della convivenza pacifica fra i popoli». In particolare, se l’idea otterrà il finanziamento dalla Regione – sono stati chiesti 70.000 euro –  sarà realizzata a cura della Somsi una grande mostra documentaria che, dopo una prima istallazione in un’unica sede (Chiesa di Santa Maria dei Battuti), sarà divisa in cinque sezioni che rimarranno esposte per il successivo triennio in cinque luoghi-simbolo, permettendo una connessione con la comunità cividalese e il territorio circostante.

Altro mezzo di comunicazione e divulgazione della Pace sarà la nobile arte della musica. L’Associazione musicale Sergio Gaggia con l’iniziativa dal titolo “Peace! Pau Casals – un musicista ed il suo impegno sociale” sarà portatrice del valore della serena coesistenza tra i popoli omaggiando, con una mostra e con una serie di concerti, il violoncellista e compositore catalano Pau Casals (1876-1973), uno tra gli interpreti e musicisti più importanti del secolo scorso, che deve la fama universale anche al suo instancabile e costante impegno per la pace, la giustizia e la libertà. La United States Medal of Freedom (1963), la United Nations Peace Medal (1971) e la doppia candidatura (1956 e 1958) al premio Nobel della Pace, sono solo alcuni dei riconoscimenti ottenuti per la sua instancabile opera sensibilizzatrice.

Anche il Coro Alpino Monte Nero canterà la Pace, promuovendo l’antica abilità del canto con l’iniziativa “Addio mia bella addio”. Si tratta di un repertorio inedito, poiché proporrà la musica e i canti dei soldati nelle trincee. In aggiunta, in un’ottica di confronto fra la storia della Grande Guerra e la storia attuale, sarà organizzata la  serata di dibattito sulle cause che portarono al primo conflitto mondiale e le cause delle attuali guerre sul nostro pianeta. Interverranno Toni Capuozzo e Guido Fulvio Aviani.

L’Associazione Culturale Novecento realizzerà una mostra sulla grande guerra nei locali dell’ex Stazione ferroviaria di Cividale con la creazione di una trincea all’aperto a grandezza naturale e una riproduzione della ferrovia Cividale-Caporetto. Alcune delle iniziative già menzionate, e altre più specifiche, saranno realizzate anche nei territori dei Comuni di Moimacco, Torreano, Prepotto e San Pietro al Natisone.




Galileo Innovactors’ Festival Dalle idee alla fabbrica Centro Culturale San Gaetano – Padova 5/7 giugno 2014

Le Venezie sono il territorio di eccellenza dell’impresa innovativa. Dal Trentino Alto Adige al Veneto fino al Friuli Venezia Giulia, si è sviluppata negli anni scorsi la più florida industria manifatturiera innovativa a livello internazionale. Innovazione fatta con formule del tutto inconsuete, a tratti spontanee, fuori dalle logiche dei grandi gruppi industriali mondiali che spesso hanno invece attinto a quell’enorme reticolo di creatività diffusa che il Nordest ha prodotto, e lontani dai grandi sistemi di ricerca.

Oggi il Nordest sembra però avere terminato un suo ciclo espansivo e la globalizzazione impone di ripensare e riorganizzare un sistema che deve porsi il problema di costruire un nuovo rapporto tra la piccola e media impresa e il mondo della ricerca, di costruire sistemi di rete e relazioni che favoriscano una nuova fase in quello che è il fattore chiave e pane quotidiano di qualsiasi impresa: l’innovazione.

Per questo, in stretta sinergia con la vocazione di Trieste e Trento a svolgere in quest’ambito il ruolo di hub della ricerca scientifica, Padova sceglie di svolgere il ruolo di hub dell’innovazione, candidandosi attraverso il Galileo Innovactors’ Festival, a catalizzare tutte le realtà attive nelle Venezie e a livello europeo nei processi di innovazione.

Pordenonelegge affianca il progetto di VeneziePost e segnala in particolare i seguenti incontri:

– Giovedì 5 giugno, ore 15.30 | Centro Culturale S. Gaetano, Agorà dell’Innovazione
In occasione della presentazione di Hashtag. Cronache da un paese connesso di Marino Niola (Bompiani)

#natividigitali #rivoluzioni

Dialogo con  Sandro Mangiaterra, editorialista Corriere del Veneto, Marino Niola, antropologo, professore di Antropologia dei simboli, Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli
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– Venerdì 6 giugno, ore 17.30 | Centro Culturale S. Gaetano, Agorà dell’Innovazione
In occasione della presentazione di L’arte di migliorare di Arnaldo Camuffo (Marsilio Editori)

LE NUOVE FRONTIERE DELLA COMPETITIVITA’: IL CASO AUTOGRILL

Introduce  Paolo Gubitta, docente di Organizzazione Aziendale e Imprenditorialità, Università di Padova; direttore scientifico Area Imprenditorialità Fondazione CUOA

Intervengono  Arnaldo Camuffo, Università Bocconi e Lean Global Network,  Giovanni Costa,vicepresidente esecutivo Consiglio di Gestione, Intesa Sanpaolo,  Luigi Rossi Luciani, presidente Carel, Gianmario Tondato Da Ruos, amministratore delegato Autogrill
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– Venerdì 6 giugno, ore 19.00 | Caffè Pedrocchi
In occasione della presentazione di Tecnologismi. Posologia e precauzioni per l’uso dei social network di Massimo Sideri (Sonzogno)

COSA CI STA TOGLIENDO IL DIGITALE?

Intervengono  Andrea Ferrazzi, fondatore Slow Communication,  Marco Gui, docente di Sociologia della cultura e dei media, Università Milano Bicocca,  Massimo Sideri, scrittore e giornalista Corriere della Sera

Modera  Luca Barbieri, coordinatore editoriale Corriere Innovazione
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– Venerdì 6 giugno, ore 21.00 | Centro Culturale S. Gaetano, Agorà dell’Innovazione
In occasione della presentazione di Umano digitale. L’Italia al bivio (Marsilio Editori) di Maria Cristina Ferradini

UMANO DIGITALE. L’ITALIA AL BIVIO

Dialogano con l’autrice  Luca Bortolami, editore ICMoving Channel La Nuova Vicenza, Luca De Michelis,amministratore delegato Marsilio Editori,  Gianni Potti, presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici
Modera  Maurizio Milan, amministratore delegato Digital Accademia

 
Programma completo su www.galileofestival.it | #gif02




PREMIO LUCHETTA 2014 IL PREMIO FRIULADRIA “TESTIMONI DELLA STORIA” 2014 ALLA GIORNALISTA LILLI GRUBER

Prima donna alla conduzione del TG Rai di prima serata, Lilli Gruber è senza dubbio la più nota giornalista italiana: il suo nome è diventato sinonimo di anchor-woman dei TG di nuova generazione. Giornalista, inviata, ma anche autrice e narratrice degli scenari e dei paesaggi della storia del nostro tempo, per lunghi anni impegnata ad alto livello istituzionale come parlamentare europea: Lilli Gruber, dal 2008 alla conduzione del talk show di attualità e politica Ottoemezzo su La7, è una straordinaria “testimone della storia”, multiculturale sin dalle prime esperienze di vita personali e familiari. il suo vissuto è infatti radicato in una terra di confine, l’Alto Adige italo-austriaco, costantemente al centro dei rivolgimenti della storia. Arriva così ‘naturale’, per Lilli Gruber, il riconoscimento del Premio FriulAdria Testimoni della Storia 2014, assegnatole dal Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta d’intesa con i festival pordenonelegge ed èStoria, su impulso di Banca Popolare FriulAdriaGruppo Cariparma Crédit Agricole. “Dopo Gianni Minà e Giovanni Floris, l’assegnazione del Premio FriulAdria Testimoni della storia a Lilli Gruber conferma il livello raggiunto da questa iniziativa che per il terzo anno integra il Premio Luchetta e conferisce ulteriore visibilità all’attività benefica della Fondazione”, ha dichiarato il presidente di FriulAdria Antonio Scardaccio. Il Premio FriulAdria “Testimoni della storia” è stato istituito nel 2012, in omaggio a “un giornalista di fama nazionale, per la sua capacità di raccontare e interpretare un fatto storico o di cronaca, un personaggio o un periodo”. Quest’anno va a Lilli Gruber «per aver raccontato da giornalista e inviata le svolte cruciali del nostro tempo, attraversando con i suoi reportage la caduta del Muro di Berlino e molti altri eventi storici degli ultimi decenni, dalla guerra del Golfo al crollo dell’Unione Sovietica, dal conflitto israelo-palestinese alla Conferenza di pace per il Medioriente, alla vittoria di Bill Clinton alle presidenziali americane del 1992. Ma anche per essere stata lei stessa protagonista e motore di storia ed evoluzione sociale:  prima donna a condurre il Tg della sera in Italia (Tg2 di fine anni Ottanta) e, attraverso la sua attività di europarlamentare – e nella sua veste di autrice e saggista -, ha osservato e affrontato la realtà del suo tempo da una prospettiva nuova, quella del legislatore in una istituzione di riferimento per l’Europa, monitorando gli alti e i bassi che la storia dell’Europa affronta quotidianamente».

Il Premio FriulAdria Testimoni della Storia 2014 sarà consegnato a Lilli Gruber giovedì 3 luglio alle 18.00 nel cortile del Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia (piazza Unità d’Italia), in occasione di Antepremio 2014 – Gli incontri del Premio Luchetta. Subito dopo, la giornalista sarà protagonista di una conversazione condotta dal direttore del quotidiano Il Piccolo, Paolo Possamai. Info: www.premioluchetta.it  www.fondazioneluchetta.org

Giornalista e scrittrice, Lilli Gruber firma e conduce da sei anni il programma di approfondimento politico Ottoemezzo, in onda in prima serata su La7. Nel 1987 è la prima donna in Italia a condurre un telegiornale in prime time, Tg 2Studio Aperto. Dal 1990 al 2004 lavora nella redazione del Tg Uno come anchorwoman e inviata all’estero. Racconta i grandi eventi della politica internazionale: dal crollo del muro di Berlino alla guerra del Golfo, dal processo di pace in Medioriente alla dissoluzione dell’Unione Sovietica, dall’Undici settembre alla guerra in Iraq del 2003. Collabora anche con il network statunitense CBS News e con quello tedesco PRO 7, per il quale nel 1996 firma e conduce il settimanale Focus TV.  Nel 2004 si candida come indipendente con la coalizione Uniti nell’Ulivo e viene eletta al Parlamento europeo con un milione e duecentomila voti di preferenza. Entra a far parte della Commissione per le libertà civili, giustizia e affari interni e della Commissione per gli affari esteri, è nominata presidente della Delegazione per le relazioni con gli Stati del Golfo, membro della Delegazione per le relazioni con l’Iran e vicepresidente dell’Intergruppo stampa, comunicazione e libertà. Ha all’attivo nove bestseller: “Quei giorni a Berlino” (1990), “I miei giorni a Baghdad” (2003), “L’altro Islam” (2004), “Chador” (2005), “America anno zero” (2006), “Figlie dell’Islam” (2007), “Streghe” (2008), “Ritorno a Berlino” (2009) ed Eredità (2012), per venti settimane al primo posto nella classifica dei libri più venduti e giunto alla quattordicesima edizione. Parla italiano, tedesco, inglese e francese. E’ sposata con il giornalista francese Jacques Charmelot.

Riconoscimenti: 1988, Premiolino; 1991, Premio Numeri Uno; 1992, Premio come miglior corrispondente femminile dell’anno per la guerra del Golfo; 1995, Premio “Carlo Schmid Preis”; 1995, Premio miglior giornalista dell’anno; 1998, Premio Fregene; 2001, Premio Spoleto; 2003, Sette premi come inviata durante la Guerra in Iraq, tra i quali: Premio Ischia, Premio Guidarello, Premio Chianciano, Premio Sirmione Catullo; 2003, Onorificenza di Cavaliere OMRI (Ordine al Merito della Repubblica Italiana) conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi; 2004, Laurea honoris causa della American University of Rome;2010, Premio Firenze Donna; 2011, Premio Elsa Morante; 2012, Premiolino; 2013, Premio Sasso MarConi; 2013, Premio Ischia




GIOCHI UNITI TRA I PROTAGONISTI DELLA GIORNATA MONDIALE DEL GIOCO 2014 Udine, 31 maggio e 1 giugno:

Una due giorni totalmente dedicata alla dimensione ludica ed educativa del gioco come momento di formazione dell’individuo e strumento per migliorare la qualità della vita.                                       

Tutto il divertimento firmato Giochi Uniti sta per arrivare a Udine dove, grazie alla lungimiranza del Comune che ha deciso di promuovere e ospitare la Giornata Mondiale del Gioco, andrà in scena un weekend all’insegna del divertimento e della spensieratezza. Giochi Uniti – leader di mercato per il gioco da tavolo specializzato – é pronto a conquistare grandi e piccini udinesi sabato 31 maggio e domenica 1 giugno, presso la ludoteca comunale “Casa dei Giochi” in via del Sale 21, dalle 16 alle 20 con Aggiungi un gioco a tavola. Attenta da sempre agli aspetti educativi oltre che a quelli ludici, Giochi Uniti ha deciso di partecipare attivamente a questa iniziativa lanciata con successo nel 2003 dall’Associazione Internazionale Ludoteche (ITLA – International Toy Library Association) con l’obiettivo di sottolineare il diritto al gioco per le bambine e i bambini ma anche per gli adulti e per tutti i cittadini che, attraverso il gioco, possono recuperare e riscoprire tempi e spazi di qualità spesso dimenticati nella vita di tutti i giorni. Giochi Uniti supporterà l’evento – che si svolgerà in spazi urbani restituiti per l’occasione al gioco e al piacere di stare insieme – con alcuni dei titoli di maggiore successo del proprio catalogo. In questa due giorni, promossa anche a livello internazionale, le associazioni ludiche daranno la possibilità agli udinesi di trascorrere ore all’insegna del gioco e di sfidarsi in partite all’ultimo respiro con i grandi classici Giochi Uniti: Leggende di Andor, Lettere da Whitechapel, I Coloni di Catan, Carcassonne, Passa la Bomba, Fantascatti, Activity e Zicke Zacke – Spenna il pollo. Tutti avranno modo di vivere l’entusiasmante esperienza ludica di Giochi Uniti e le tante altre attività programmate dal comune di Udine. Con Giochi Uniti è sempre l’ora giusta per Giocare!




Sabato 31 maggio e domenica 1° giugno dalle 16 alle 20 GIORNATA MONDIALE DEL GIOCO:

Dalla corsa dei tappi alla costruzione di rifugi per uccelli e pipistrelli, dalla sabbia cinetica ai roller street fino ai più classici calcio, tennis, basket e volley. Il centro storico di Udine si prepara a diventare una grande arena delle attività ludiche per celebrare, sabato 31 maggio e domenica 1° giugno, la Giornata mondiale del Gioco, l’evento promosso dal 1999 dall’Associazione internazionale delle ludoteche. Anche quest’anno il capoluogo friulano aderirà da protagonista alla manifestazione che punta a riaffermare il diritto al gioco, con un’edizione da record per numeri e partner aderenti. Nei due giorni dell’evento, presentato oggi 28 maggio a palazzo D’Aronco alla presenza del sindaco, Furio Honsell, e degli assessori Raffaella Basana e Alessandro Venanzi, 22 location distribuite in varie aree del centro cittadino proporranno, tra le 16 e le 20, ben 70 iniziative e attività ludiche tra giochi, laboratori e conferenze, alle quali si aggiungeranno gli oltre 500 giochi da tavolo per tutti i gusti e tutte le età a disposizione nella Ludoteca comunale, che per l’occasione prorogherà l’orario di apertura al pubblico fino alle 20. Questi i luoghi della manifestazione: giardino del Torso, Ludoteca comunale, piazza Matteotti, piazza XX Settembre, piazza Venerio, teatro San Giorgio, piazza Garibaldi, via Lionello, corte Morpurgo, via Cavour, via Savorgnana, via Mercatovecchio, biblioteca civica “V. Joppi”, sala Ajace, piazzale del castello, Casa della Contadinanza, piazza Primo Maggio, porticato del Lippomano, loggia di San Giovanni, loggia del Lionello, terrapieno di piazza Libertà, libreria Feltrinelli.  Udine aderisce ormai da diversi anni con un programma curato dal Ludobus comunale e realizzato con la collaborazione di una cinquantina di enti, scuole e associazioni che condividono le finalità dell’evento: Keep moving, Libertas Sporting Basket, School, Kaleidoscienza, cooperativa Aracon, cooperativa Itaca, cooperativa Codess, cooperativa Hattiva, cooperativa Agenzia 2001, ASD Polisportiva Malignani, UISP Area Giochi Nazionale, associazione culturale San Lazzaro, Club 2 aquile Cornhole, associazione italiana Kendama, Onda Nova cooperativa sociale, Circo all’Incirca, UdineMercati, Coop Consumatori NordEst, FUC Ferrovie Udine Cividale, ASD Burraco città di Udine, Gruppo Sidecaristi Friulani, Federazione Italiana Pallacanestro, ALC Coccinelle Rosa, DLF Judo, ASD Roller Evolution, Tiliaventum, Udine Rugby FCJunior,  Tennis città di Udine ASD, Libreria Feltrinelli, Gioeca, Città del Sole, Clementoni, Giochi Uniti, Arcana Comics and Games, scuola Manzoni, Ucai Fvg, Oltre quella sedia, museo friulano di Storia naturale, Asd Sport Team Judo Udine, Asd Bocciofila Allegria Gtn Laipacco, Unicef, Polizia locale, Abio, biblioteca civica “V. Joppi”, Coni Fvg, Cngei sezione di Udine, Ludoteca, Ludobus, Volleybas.  “Udine ha la presidenza di GioNa, l’associazione delle città in gioco – sottolinea il sindaco Furio Honsell – e anche per questo c’è un forte impegno nella promozione del gioco anche come stile di vita sano ed equilibrato. Fa molto piacere che un numero crescente e particolarmente nutrito di realtà del nostro territorio condividano anno dopo anno questo obiettivo con l’amministrazione comunale”. Anche quest’anno l’evento è stato organizzato in stretta collaborazione con il comitato territoriale Uisp di Udine, in virtù del protocollo d’intesa siglato a livello nazionale tra l’Associazione delle Città in Gioco (GioNA) e l’Unione italiana sport per tutti (Uisp). “Oltre a tanti giochi e attività – sottolinea l’assessore allo Sport, all’Educazione e agli Stili di Vita, Raffaella Basana – l’edizione di quest’anno propone anche spunti di riflessione sul gioco d’azzardo patologico, un grave fenomeno che sta assumendo notevoli dimensioni soprattutto in questo periodo di crisi economica”.

Location e attività proposte

Ben 70 attività e iniziative animeranno la due giorni del gioco in 22 location distribuite in varie aree del centro cittadino. Il giardino del Torso offrirà tantissime attività diverse: dal kendama, gioco giapponese di destrezza, alla corsa dei tappi e alla sabbia cinetica e ai gonfiabili. Il museo friulano di storia naturale proporrà inoltre laboratori di costruzione di rifugi per pipistrelli e uccelli. Nella Ludoteca comunale saranno protagonisti i giochi da tavolo, in scatola e di carte, con la possibilità di scegliere tra oltre 500 proposte. Nel programma di un evento completamente dedicato al gioco non poteva mancare uno spazio per l’arte circense, che domenica 1° giugno dalle 16 alle 20 al teatro San Giorgio sarà protagonista con il Festival Plausibile, uno spettacolo teatrale con caccia al tesoro curato dall’associazione Circo all’inCirca. Sia sabato sia domenica piazza Garibaldi ospiterà giochi e laboratori di architettura urbana partecipata, mentre piazza XX Settembre si trasformerà in una grande arena del basket, del tennis e della bici. La libreria Feltrinelli predisporrà per sabato 31 maggio, dalle 16 alle 20, un angolo della lettura con letture animate con i personaggi delle fiabe. Libri protagonisti anche alla biblioteca civica “V. Joppi”, dove fino al 15 giugno è a disposizione un’esposizione di romanzi, saggi e film.  Gli appassionati dei pattini in linea saranno i benvenuti in via Lionello, la “roller street”, e in piazza Primo Maggio, dove domenica 1° giugno saranno organizzati percorsi e dimostrazioni sportive con i pattini, mentre in via Cavour, sabato 31 sempre dalle 16 alle 20, ci si potrà cimentare con un gioco dell’oca gigante su temi ambientali. Attività e iniziative anche in corte Morpurgo, dove saranno organizzati giochi all’aria aperta e laboratori creativi con bottiglie e stoffe. Via Savorgnana si trasformerà in “via dei Giochi di lancio”, mentre piazza Venerio sarà dedicata al basket 3 contro 3 con lo “street ball italian tour”. Judo, minivolley e atletica saranno il menu sportivo di piazza Matteotti. Svariate anche le attività proposte nell’area di piazza Libertà, ribattezzata “la piazza delle Regole” per la presenza di uno spazio dedicato a giochi e strumenti di educazione stradale a cura della polizia locale. La loggia del Lionello proporrà l’angolo della Matematica e dell’Improvvisazione, con rompicapo matematici, giochi di logica, di animazione teatrale e molto altro. Laboratori creativi, attività di animazione e giochi troveranno posto anche sotto la loggia di San Giovanni, il porticato del Lippomano e sul terrapieno. Incontri e approfondimenti saranno ospitati in sala Ajace sabato 31 dalle 16 alle 20. Tra questi spicca una conferenza dedicata al tema del gioco d’azzardo patologico. Sempre sabato 31 anche il piazzale del castello si animerà di giochi e divertimenti: dal pronto soccorso pediatrico per bambole e orsacchiotti al rugby, dal calcio balilla alle bocce, dall’attività motoria per bambini al minivolley. Sia sabato 31 maggio sia domenica 1° giugno, inoltre, la Casa della Contadinanza ospiterà uno spazio dedicato agli “Wargames”, battaglie medioevali e napoleoniche in Friuli con soldatini e boardgames. Sabato 31 maggio (dalle 15) e domenica 1° giugno per tutta la giornata le ferrovie Udine Cividale proporranno l’iniziativa “Cesarino, il treno dei bambini”, un viaggio gratuito sulla linea Udine-Cividale per bambini fino a 12 anni, se accompagnati.   L’evento, a partecipazione gratuita, si svolgerà anche in caso di maltempo proponendo, al riparo di portici e palazzi cittadini, la maggior parte delle attività in programma. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Comune di Udine, Ufficio Ludobus (tel. 0432 271677-756) o Punto Informa in via Savorgnana 12 (tel 0432 414717-718), oppure consultare il sito www.comune.udine.it.




BOLOGNA: Per il ciclo “Aspettando Artelibro” RENZO PIANO di Francesco Dal Co – Biblioteca dell’Archiginnasio Sala dello Stabat Mater martedì 10 giugno, ore 18.00

Il secondo appuntamento del ciclo “Aspettando Artelibro” presenta al pubblico un prestigioso volume dedicato all’opera di uno dei più grandi maestri dell’architettura mondiale.

Martedì 10 giugno alle ore 18.00, alla Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, si svolgerà la presentazione della monografia: RENZO PIANO (Milano, Electa, 2014), di Francesco Dal Co, storico e critico dell’architettura e attento studioso della produzione dell’architetto genovese.

Dopo il saluto introduttivo del Presidente di Artelibro, Ricardo Franco Levi e della Presidente regionale FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, Marina Forni, ne parleranno l’autore, Francesco Dal Co, e Claudia Conforti, docente di Storia dell’Architettura all’Università di Roma Tor Vergata.

Il libro è l’ultimo di una fortunata serie di monografie dedicate, negli anni, dalla casa editrice Electa a Renzo Piano. Francesco Dal Co introduce con passione e competenza alla comprensione del lavoro del maggiore architetto contemporaneo italiano, ripercorrendo le tappe più significative del suo percorso, su scala mondiale: dal Centre Georges Pompidou di Parigi (1971-77) alla Menill Collection di Houston (1982-87), dal Museo della Fondazione Beyeler di Basilea (1991-97) all’auditorium Niccolò Paganini di Parma (1997-2001), dalla ristrutturazione e ampliamento della Morgan Library (2000-06) al grattacielo per il New York Times, di New York (2000-07), fino all’Art Institute di Chicago (2000-09) e all’appena inaugurato ampliamento del Kimbell Art Museum a Fort Worth (2013).

La monografia RENZO PIANO è organizzata in capitoli, tanti quante le opere presentate nel volume, ed è arricchita da numerose fotografie provenienti dall’album personale dell’architetto, da schizzi di studio, disegni esecutivi, fotografie di cantiere e delle opere costruite. Un ricco apparato iconografico, per la maggior parte inedito. Pubblicata dalla casa editrice Electa per la collana Electaarchitettura, è un volume di 544 pagine, con 1000 illustrazioni in bianco e nero e legatura in cartonato stampato, in vendita nelle migliori librerie al prezzo di 85,00 euro.

“Aspettando Artelibro” è un programma di appuntamenti a cadenza mensile con presentazioni di libri e dialoghi con gli autori pensati per avvicinare il pubblico ai temi di Artelibro, Festival del Libro e della Storia dell’Arte (Bologna, 18/21 settembre, www.artelibro.it). Il terzo e ultimo appuntamento si terrà martedì 22 luglio alle ore 21.00 presso il cortile dell’Archiginnasio con il libro Tutta questa bellezza di Renato Bazzoni (Milano, Rizzoli, 2014), presentato da Marco Magnifico, Vice-Presidente esecutivo del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e da Carla Di Francesco, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna.

Renzo Piano (Genova, 14 settembre 1937) è uno tra i più noti architetti a livello internazionale. Studia a Firenze e poi a Milano, dove frequenta lo studio di Franco Albini. Si laurea al Politecnico nel 1964. Nel 1981 costituisce il “Renzo Piano Building Workshop”, uno studio in cui lavorano circa cento persone, con le quali ha realizzato progetti in tutto il mondo: la Menil Collection a Houston, il Terminal dell’Aeroporto Internazionale Kansai a Osaka, la Fondazione Beyeler a Basilea, il Centro Culturale Jean-Marie Tjibaou in Nuova Caledonia, Potsdamer Platz a Berlino, la riqualificazione del porto di Genova, l’Auditorium Parco della Musica a Roma, il Nasher Sculpture Centre a Dallas, l’ampliamento dell’High Museum of Art ad Atlanta e della Morgan Library a New York, la Maison Hermès a Tokyo, la sede del New York Times, la California Academy of Sciences a San Francisco, la riqualificazione del sito di Ronchamp, l’ampliamento dell’Art Institute of Chicago e dell’Isabella Stewart Gardner Museum a Boston, per citarne alcuni. Il suo operato è stato insignito, fra gli altri riconoscimenti, dalla “Royal Gold Medal” per l’architettura al RIBA nel 1989, dal “Praemium Imperiale” a Tokyo nel 1995, dal “Pritzker Architecture Prize” nel 1998, e dalla AIA Gold Medal dell’American Institute of Architect nel 2008. È stato nominato Senatore a vita nel 2013.

Francesco Dal Co (Ferrara, 29 dicembre 1945) è uno storico dell’architettura italiano. Si laurea in architettura all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV) nel 1970 dove ha una cattedra di Storia dell’Architettura dal 1981. Ha insegnato storia dell’architettura alla Yale University (1982-1991) e all’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana (1996-2005), mentre è stato direttore del Dipartimento di Storia dell’Architettura allo IUAV dal 1995 al 2003. Ha diretto la Sezione Architettura della Biennale di Venezia dal 1988 al 1991 ed è stato curatore dell’edizione del 1998. Dal 1978 è responsabile delle pubblicazioni di architettura della Casa Editrice Electa ed è direttore della rivista “Casabella” dal 1996. Tra gli onori e i riconoscimenti: Senior Fellow, Center for Advanced Studies, National Gallery of Art, Washington DC; Scholar, Getty Center, Santa Monica; Membro del comitato di direzione, Society of Architectural Historians USA; Dottore Honoris Causa in Ingegneria, Politecnico di Gand; Accademico di San Luca, Roma; Honorary Fellow Royal Institute of British Architects.




JUAN OCTAVIO PRENZ A “DIALOGHI IN BIBLIOTECA” Mercoledì 28 maggio alle 18 nella sala Corgnali della biblioteca

Tornano anche questa settimana gli appuntamenti della rassegna “Dialoghi in Biblioteca”, organizzata dalla biblioteca civica e dall’assessorato alla Cultura. Mercoledì 28 maggio alle 18 la sala Corgnali della biblioteca, in Riva Bartolini, ospiterà la presentazione del romanzo di Juan Octavio PrenzIl signor Kreck”, edito quest’anno a Parma da Diabasis. La presentazione sarà affidata al docente emerito di letteratura italiana all’università di Trieste, Elvio Guagnini, che dialogherà con l’autore e con la figlia, Betina Lilián Prenz, traduttrice dell’opera in italiano.

 

Il signor Kreck lascia l’Istria poco prima dello scoppio della Grande Guerra per trasferirsi a Buenos Aires ove “il mondo è grande e ci sono spazi dove la vita è possibile”. Le vicende del protagonista si intrecciano a quelle della storia contemporanea in un susseguirsi di eventi del quotidiano che conducono il lettore in un viaggio attraverso diverse culture e situazioni. La narrazione, ambientata nell’Argentina di Videla degli anni Settanta, è sobria, essenziale e dettagliata nella cura descrittiva. Una prosa leggera e ironica che attraversa alcuni degli eventi più importanti della storia del XX secolo: dal Terzo Reich all’emigrazione degli italiani in Argentina, al colpo di stato di Ramirez nel 1943.  Juan Octavio Prenz è nato a La Plata (Argentina) nel 1932, dove studia e lavora all’università di La Plata fino al 1962, anno in cui si trasferisce a Belgrado, per insegnare alla Facoltà di Filologia. Torna in Argentina nel 1967 e fino al 1975 insegna alle Università di La Plata e Buenos Aires. Per motivi politici è costretto ad abbandonare il paese nel 1975 e torna ad insegnare a Belgrado. Nel 1979 si trasferisce all’università di Trieste, dove ha insegnato per molti anni. Scrittore, saggista, poeta, traduttore, ha pubblicato tra l’altro Cuentas claras (1979), Apuntes de historia (1986), Cortar por lo sano (1987) e Hombre lobo (1998). Nel 1992 La Santa Pinta de la Niña Maria ha ottenuto il premio Internazionale “Casa de las Américas”. Viene ritenuto uno dei maggiori scrittori argentini viventi.




Cantine Aperte 2014 nella suggestiva cornice paesaggistica del Collio

Un clima tipicamente estivo e il paesaggio mozzafiato dei Colli orientali del Friuli,sono state la cornice perfetta per la giornata dedicata a “Cantine Aperte 2014 “.Questa giornata,che ogni anno durante l’ultima domenica di maggio si svolge nella nostra regione,ha visto la partecipazione di tanta gente,dalle comitive di giovani e meno giovani alle famiglie e anche di gruppi provenienti da altre 1località,anche estere,che fra un bicchiere di Sauvignon e un calice di Refosco ha potuto apprezzare i casali d’epoca,sedi della produzione vinicola,immersi nella natura e il verde delle colline del Friuli Venezia-Giulia.Partendo dal borgo di Spessa di Cividale nel bel mezzo dei vigneti che webmail.webfaction.comcircondano il fiume Natisone,mi sono diretto verso Prepotto risalendo le pendici settentrionali dell’altopiano del Collio,alla scoperta di altre cantine,le quali oltre alla degustazione vinicola,offrivano prelibatezze alimentari prodotte da essi stessi con il personale apposito composto da lavoratori e volontari che guidavano i visitatori con cenni storici alla scoperta delle tradizioni agricole della Regione.Dopo aver ammirato un panorama incantevole dove svettavano le maestose vette del Monte Matajur e del Monte Nero,ci si è inerpicati nel cuore del Collio,a Dolegna in un casale posto alla sommità di una collina da cui si poteva ammirare la Alta valle Isontina da una parte,già in territorio sloveno,e la valle del torrente Judrio che digrada dolcemente dalle Alpi Giulie verso la Piana. Ridiscendendo il Collio nel versante opposto,ci si è ritrovati a Villa Russiz di Capriva del Friuli,un suggestivo caseggiato che poteva ricordare il tipico Maniero Spagnolo del ‘500 circondato da un bellissimo giardino.A fine giornata,dal Collio,mi sono recato nei pressi della riva del fiume Isonzo,alla periferia di Gradisca,in un’altra azienda vinicola che offriva anche assaggini di carne alla brace.In conclusione è stata una soddisfazione dal punto di vista personale,dato che era la prima volta che mi recavo a “Cantine Aperte”,passare una giornata immerso nella verde e nel Folklore locale,notando anche la folta partecipazione della gente.

Andrea F.