Laboratori creativi 2014 GORIZIA ARTISTI ASSOCIATI

Laboratorio di scrittura e interpretazione per la scena

Programma: elaborazione della tematica storica, scrittura del copione, interpretazione, tecniche di narrazione, uso della voce e del movimento in scena, cenni di dizione e fonetica La prima fase del lavoro sarà dedicata all’introduzione della  tematica e alla ricerca di episodi e avvenimenti della storia locale che possano fornire spunti per l’elaborazione scenica. I docenti guideranno i partecipanti nell’elaborazione dei testi drammaturgici e nella successiva messinscena di brevi performance, che prevedono l’interazione di parola e musica (una fase del lavoro sarà svolta assieme agli allievi del laboratorio di composizione). La presentazione al pubblico dei lavori offrirà ai partecipanti un momento di visibilità e la possibilità di confrontarsi col palcoscenico.
Docenti: Enrico Luttmann, Walter Mramor Frequenza: il laboratorio prevede circa 40 ore di frequenza e si svolgerà con cadenza settimanale in orario serale. In fase di allestimento saranno concordati ulteriori incontri con i partecipanti per le prove delle brevi performance. Il primo incontro, aperto a tutti, è fissato giovedì 30 gennaio 2014 alle ore 19.00 presso le scuderie di Palazzo Coronini Cronberg (Gorizia, viale XX settembre 14).  Quota di partecipazione: € 120

Enrico Luttmann lutmman Attore e drammaturgo, inizia a scrivere per il teatro nel 1994. La sua commedia ‘5 x Una’ viene rappresentata a Londra al arehouse Theatre, a Trieste al Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con la regia di Marco Casazza (2006), e a Martin, in Slovacchia, con la regia di Peter Gabor (2010). Ha collaborato con la Compagnia Teatré (‘Chi ha paura del Lupo Cattivo?’ con la regia di Walter Manfré), e con La Contrada – Teatro Stabile di Trieste (‘Sonno – delirio in un atto’, regia di Marco Casazza, ‘Fuori i secondi’ sulla vita del pugile Tiberio Mitri, ‘Svola Cicogna’, traduzione in dialetto del suo ‘Dove osa la cicogna’, regia di Francesco Macedonio). Nella stagione 2013/2014 al Rossetti andrà in scena il suo monologo ‘UNA’, per la regia di Marco Casazza. Lavora per la televisione come sceneggiatore (‘Ricominciare’, ‘Vivere’), dialoghista e story liner (‘Agrodolce’, romanzo popolare trasmesso da Rai 3). È traduttore di testi teatrali inglesi e americani.

mramorWalter Mramor Walter Mramor si occupa dal 1978 di spettacolo e manifestazioni culturali a livello nazionale ed internazionale. Ha lavorato con i maestri Gianrico Tedeschi, Luciano Berio, Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Ugo Gregoretti, Giorgio Pressburger, Milva. Nel 1987 ha costituito a Gorizia l’Impresa di Produzione Teatrale a.ArtistiAssociati che tuttora dirige, riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Friuli Venezia Giulia

Laboratorio di composizione musicale per la scena

Programma: scrittura musicale per la scena, studio della composizione in relazione con la recitazione e il movimento, elaborazione di partiture per giovani formazioni I partecipanti avranno la possibilità di apprendere le nozioni relative alla composizione per la scena e di sviluppare, guidati dal docente, alcune brevi composizioni per trio d’archi, che saranno poi eseguite da giovani allievi della Fondazione musicale Città di Gorizia e del Slovenski
center za glasbeno vzgojo Emil Komel – Centro sloveno di educazione musicale Emil Komel.
Docente: M° Valter Sivilotti Frequenza: il laboratorio prevede circa 15 ore di frequenza e si svolgerà in orario serale. In fase di allestimento saranno concordati ulteriori incontri con i partecipanti per le prove delle brevi performance. Il primo incontro, aperto a tutti, è fissato giovedì 30 gennaio 2014 alle ore 19.00 presso le scuderie di Palazzo Coronini Cronberg (Gorizia, viale XX settembre 14). Quota di partecipazione: € 50 

sivilottiValter Sivilotti  Ha studiato pianoforte e composizione presso il conservatorio “J. Tomadini” di Udine. Da molti anni si dedica ad un lavoro di ri)composizione collaborando con artisti del mondo della canzone d’autore come Silvio Rodriguez, Sergio Endrigo, Edoardo De Angelis, Rossana Casale, Tosca, Nicola Piovani, Giusy Ferreri, Bruno Lauzi, Omara Portuondo, Ron, Elisa, Antonella Ruggiero, Alice, Gigliola Cinquetti, Neri Marcorè…
Ha collaborato con importanti istituzioni musicali tra cui Orchestra Sinfonica del Teatro Verdi di Trieste, Orchestra Sinfonica del Teatro Massimo di
Palermo, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, Filarmonica di Zagabria (HR), Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Sinfonica di
Camaguey (Cuba), I Virtuosi Italiani … Ha scritto le musiche per “La variante di Luneburg” fabula in musica interpretato da Milva e Walter Mramor, per il balletto “Voglio essere libero” commissionato dal Mittelfest (premio Anita Bucchi come miglior musica per balletto 2009), per lo spettacolo “Altro di me…” di Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime con Katia Ricciarelli e Francesco Zingariello. Il Musical Civile “Magazzino 18” scritto con Simone Cristicchi e diretto da Antonio Calenda è attualmente in tournée nei maggiori teatri italiani. È docente presso il conservatorio R. Duni di Matera.

Iscrizioni

L’iscrizione è aperta a tutti. L’età minima richiesta è 16 anni. Per iscriversi ai laboratori è necessario compilare e firmare il modulo d’iscrizione scaricabile dal sito  www.artistiassociatigorizia.it  ed inviarlo ad a.Artisti Associati via mail all’indirizzo info@artistiassociatigorizia.it. Il saldo della quota d’iscrizione potrà essere effettuato a mezzo bonifico bancario (allegando la contabile del pagamento) oppure in contanti/assegno durante il primo incontro, giovedì 30 gennaio 2014 alle ore 19.00 presso le scuderie di Palazzo Coronini Cronberg.

Info: a  Artisti Associati Via Carducci 71 Gorizia 0481 532317  info@artistiassociatigorizia.it




NOVITA’ : TRIESTE FILM FESTIVAL SU MYMOVIESLIVE!

MYmovies.it presenta l’offerta streaming della 25^ edizione del Trieste Film Festival. Una selezione di film del programma ufficiale in esclusiva streaming

 

Giunto alla 25^ edizione il Trieste Film Festival si riconferma punto di riferimento fondamentale per la scoperta e la promozione del cinema est-europeo in Italia e, da quest’anno, inaugura un progetto di programmazione streaming in partnership con MYMOVIESLIVE!, la piattaforma di MYmovies.it che estende anche ad Internet i confini di fruizione dei film.

Dal 17 al 22 Gennaio, dunque, sarà possibile assistere alla visione streaming di una selezione di titoli provenienti dalle più prestigiose cinematografie dell’Europa centro orientale, dell’Asia centrale e dei paesi del Mediterraneo, territori fecondi di talenti emergenti, oltre che di grandi autori del cinema internazionale. La rassegna di film del Trieste Film Festival sarà mostrata gratuitamentein streaming nell’esclusivo teatro di MYMOVIESLIVE! solo ai primi 300 utentiche ne faranno richiesta, in contemporanea alla manifestazione triestina.

TRIESTE FILM FESTIVAL SU MYMOVIESLIVE!” –Il programma:

venerdì 17 Gennaio

ore 21:30

Mama Europa

di Petra Seliškar

lunedì 20 Gennaio

ore 21:30

Shirley Visions of Reality

di Gustav Deutsch

sabato 18 Gennaio

ore 21:30

The Special Need

di Carlo Zoratti

martedì 21 Gennaio

ore 21:30

I Kori

di Thanos Anastopoulos

(Anche on demand fino al 21/07)

domenica 19 Gennaio

ore 21:30

Truba

di Vitalij Manskij

mercoledì 22 Gennaio

ore 21:30

Class Enemy

di Rok Biček

Per assistere alla visione dei titoli del Trieste FilmFestival basta collegarsi alla pagina http://www.mymovies.it/live/, registrarsi e attivare un profilo FREE oppure UNLIMITED. I film di MYMOVIESLIVE! simulano fedelmente le visioni al cinema, iniziano a un orario preciso ed è possibile fare amicizia con gli altri utenti presenti in sala, condividendo opinioni ed emozioni sui film in programma anche tramite accesso diretto dal proprio account Facebook.




TRIESTE FILM FESTIVAL – 25^edizione 17-22 gennaio 2014

Il Trieste Film Festival, il principale appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro-orientale, giunge all’importante traguardo del quarto di secolo. La rassegna, diretta da Annamaria Percavassi e Fabrizio Grosoli ospiterà anche quest’anno le sue proiezioni al Teatro Miela e alla Sala Tripcovich. 

Il programma, come di consueto, darà spazio ai tradizionali concorsi internazionali (lungometraggi, cortometraggi, documentari), a eventi speciali, omaggi e incontri (quelli con il pubblico e la stampa si terranno al Caffè San Marco).

Ad aprire il festival sarà il 17 gennaio alla sala Tripcovich in anteprima italiana l’ultimo film di Danis Tanović (cineasta premiato con l’oscar nel 2001 per No Man’s Land) dal titolo EPIZODA U ŽIVOTU BERAČA ŽELJEZA (TanovicUn episodio di un raccoglitore di ferro), una produzione bosniaco, francese, slovena che vede la partecipazione anche di Rai Cinema. Il film è ambientato nella Bosnia-Erzegovina e incentrato sulla storia di una famiglia Rom che vive a Poljice, lontano dai centri urbani. Il padre Nazif recupera metallo da vecchie auto e lo vende a un robivecchi, la madre Senada tiene in ordine la casa, cucina e si prende cura delle due figlie piccole. Un terzo figlio è in arrivo.Quando si sente male, Nazif prende una macchina a prestito e la porta alla clinica più vicina. Senada ha perso il bambino e rischia la setticemia se non viene operata immediatamente, ma non ha l’assicurazione sanitariaEpizoda u životu berača željeza era in concorso all’ultimo Festival di Belino dove ha vinto il Gran premio della giuria e quello per il Miglior attore. “Il film è la ricostruzione di eventi reali e l’intenzione alla base del film è quella di mostrare le discriminazioni che le minoranze devono affrontare in Bosnia ed Erzegovina, in particolare le comunità Rom … Tutte le scene mi sono state descritte da Nazif e le abbiamo girate così come lui se le ricordava. Non c’è una sceneggiatura. Quasi tutte le persone che compaiono nel film sono quelle che realmente hanno vissuto la vicenda.” (D. Tanović). 

Nucleo centrale del programma rimangono i tre concorsi internazionali che ogni anno fanno il punto sulla produzione più interessante dei paesi di riferimento del festival. E anche quest’anno i premi al Miglior Lungometraggio, al Miglior Cortometraggio e al Miglior Documentario saranno attribuiti dal pubblico

Nel CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI (tutti titoli in anteprima italiana) si segnala CÂND SE LASĂ SEARA PESTE BUCUREȘTI SAU METABOLISM (Quando la sera scende su Bucarest o Metabolismo), del rumeno Corneliu Porumboiu, in concorso all’ultimo Festival di Locarno, uno sguardo dietro le quinte ispirato, dice Porumboiu, alla vicenda di un amico che anni fa mise tutti i suoi soldi nella realizzazione di un film, e poi si bloccò improvvisamente a metà delle riprese.

Il film ungherese LE GRAND CAHIERLe grand cahier  A NAGY FÜZET (Il Grande Quaderno, che uscirà nelle sale a fine aprile per Academy Two) di János Szász, vincitore del concorso lungometraggi all’ultimo Festival di Karlovy Vary, è tratto dall’omonimo romanzo che fa parte dellaTrilogia della città di K. di Ágota Kristóf, “un film di guerra senza guerra”, come lo definisce l’autore, mentre STYD (Vergogna) diretto dal russo Jusup Razykov, è ambientato tra i fiordi della penisola di Kola, dove in un piccolo insediamento vivono le famiglie dell’equipaggio di un sottomarino e le guardie di frontiera e dove arriverà una giovane donna appena sposata con un sommergibilista.

grattacieli galleggiantiPŁYNĄCE WIEŻOWCE (Grattacieli galleggianti) di Tomasz Wasilewski, che con il suo primo lungometraggio W Sypialni era in concorso lo scorso anno al Trieste Film Festival, racconta una storia d’amore gay (miglior film nella sezione “East of the West” all’ultimo festival di Karlovy Vary) inusuale per il cinema polacco “riluttante” dice Wasilewski “ad affrontare difficili storie contemporanee e il tema dell’amore diverso”.

 Il CONCORSO INTERNAZIONALE DOCUMENTARI propone 11 opere in anteprima nazionale, provenienti dalle nazioni che fanno parte delle aree tradizionalmente investigate dal Festival. Tra questi ČETRDESMIT DIVI (Quarantadue) della lettone Laila Pakalniņa, dove la regista si sente “una spia mandata a correre la maratona”. In JUDGMENT IN HUNGARY (Sentenza in Ungheria) dellungherese Eszter Hajdú, classe 1979, si racconta la storia agghiacciante del processo a 4 membri del gruppo di estrema destra che tra il 2008 e il 2009 portò a termine una serie di aggressioni contro una comunità di Rom (6 persone furono uccise, incluso un bambino di 5 anni). MAMA EUROPA (Mamma Europa) della slovena Petra Seliškar è uno sguardo all’Europa attraverso gli occhi di Terra, una bambina di 6 anni nata nei Balcani, ma cresciuta come cittadina del mondo dal padre di origine cubana e macedone e dalla madre slovena.

In concorso anche un titolo italiano,amore-secondo-Enea260 THE SPECIAL NEED (The Special Need. L’Amore Secondo Enea) di Carlo Zoratti (nato a Udine nel 1982), storia di Enea, ragazzo autistico che vuole fare sesso allaluce del sole. Dato che l’Italia non offre soluzione legale al suo desiderio, s’imbarca in un viaggio in Europa con gli amici Carlo ed Alex, per risolvere il problema. Distribuito da Tucker Film (uscirà nelle sale italiane il 2 aprile), The Special Need ha vinto il Golden Dove al festival di Lipsia.

In SZERELEM PATAK (Flusso d’amore) di Ágnes Sós gli abitanti di un villaggio della Transilvania anche se anziani discutono ancora di amore e desiderio, e raccontano con naturalezza i loro pensieri e sogni più intimi alla macchina da presa. SZTUKA ZNIKANIA (L’arte di scomparire) di Bartek Konopka (che con il suo documentarioRabbit à la Berlin fu nominato agli Oscar) e Piotr Rosołowski è invece la storia sconosciuta di Amon Frémon, un sacerdote haitiano di rito voodoo che negli anni ‘80, invitato da Jerzy Grotowski, visitò la Repubblica Popolare della Polonia. Alla fine Amon decise di celebrare una grande cerimonia voodoo per liberare il popolo polacco dalle forze del male. 

Documentario, ma fuori concorso, è PAROLE POVERE (distribuito da Tucker Film), che Francesca Archibugi ha dedicato all’incontro con il friulano Pierluigi Cappello, considerato uno dei maggiori poeti italiani. La collisione tra gli occhi di una regista e le parole di un poeta: lei offre il suo sguardo, lui la sua identità. Archibugi racconta così l’incontro con Cappello: «Mi serve avere un libro di poesia contemporanea sul comodino, perché è il più forte antidoto contro l’ansia e la noia. Mi sono avvicinata a Pierluigi quando è diventato, appunto, il mio compagno di comodino. Non ci conoscevamo, eppure eravamo già intimi…».  

Fra i 16 CORTOMETRAGGI selezionati a concorrere al Premio TFF Corti, ci sono l’italiano ANNA diretto da Diego Scano e Luca Zambolin con Lucia Mascino protagonista, il polacco FLORA I FAUNA (Flora e Fauna) del regista Piotr Litwin (fra i produttori Fabio Grassadonia e Antonio Piazza autori di SALVO) e per la prima volta anche 2 animazioni (ALERIK di Vuk Mitevski dalla Macedonia, e BOLES di Špela Čadež dalla Slovenia).

Anche quest’anno, si aggiunge inoltre una selezione non competitiva di 15 cortometraggi di animazione provenienti dai paesi dell’Europa centro-orientale, fra i quali segnaliamo il serbo RABBITLAND (La Terra dei Conigli) di Ana Nedeljković e Nikola Majdak jr., il ceco O ŠUNCE (Il Prosciutto) di Eliška Chytková (già visto a Cannes – Cinéfondation), gli italiani BRUNO LIBERO di Daniel Maculan, Damiano Zanchetta e CANTARELLA di Diego Dada.cantarella

Alle sezioni competitive si affianca anche quest’anno SORPRESE DI GENERE, seguitissima sezione che allarga lo sguardo verso nuove tendenze “popolari” all’interno della produzione cinematografica dell’Europa Centrale e Orientale, proponendo film che hanno avuto grande riscontro al botteghino nei paesi da cui provengono. Come BANKLADY (La signora delle banche) del tedesco Christian Alvart, storia vera di Gisela Werler che nel 1966 fu la prima donna a rapinare una banca in Germania o SVEĆENIKOVA DJECA (Scherzi da prete) di Vinko Brešan, il più grande successo al box office nella storia del cinema croato, storia di un giovane sacerdote, che spinto dal desiderio di aumentare il numero delle nascite sull’isola della Dalmazia dove vive, inizia segretamente a bucare tutti i pacchetti di preservativi prima che vengano venduti (sarà nelle sale italiane per Officine Ubu nel prossimo maggio).  

Tra gli omaggi che il festival programma quest’anno, di rilievo quello dedicato a SERGEJ PARADŽANOV. Come dice Annamaria Percavassi, “forse su alcune personalità veramente geniali bisognerebbe che un festival avesse la costanza di richiamare l’attenzione più spesso, riproponendo anche in piccole dosi le loro lezioni di libertà creativa, il loro istintivo rifiuto dei canoni e delle regole codificate: li renderebbe, così, più familiari alle generazioni più giovani dei nuovi talenti che oggi si accostano alle arti e che forse di quei geni del passato non solo non conoscono le opere ma neppure l’esistenza o i nomi”. Come Paradžanov, cineasta-pittore, artista visivo, spirito ribelle, nato in Georgia nel 1924. Autore dalla breve ma folgorante filmografia, vissuto in povertà e perseguitato dal regime, a lui il Trieste Film Festival ha dedicato un primo omaggio all’interno della retrospettiva sul cinema ucraino nell’edizione del 1996. Quest’anno (in occasione di due anniversari, il novantesimo dalla sua nascita e il quarantesimo dalla sua prima condanna ai lavori forzati “per traffico di opere d’arte e per omosessualità”) è stato realizzato dal regista armeno Serge Avedikian e dalla regista ucraina Olena Fetisova un biopic, Paradjanov, che verrà proiettato a Trieste insieme a SAYAT NOVA (Il colore del melograno), opera massacrata dalla censura di regime e mai uscita in versione integrale nell’Unione Sovietica, con cui il regista testimonia il suo amore per l’arte e la letteratura armena, trasformando la narrazione di una biografia, quella del più grande poeta armeno, Aruthin Sayadin, in una successione di singole inquadrature di grande impatto formale. Completa l’omaggio il documentario di Levon Grigorjan VOSPOMINANIJA O SAYAT NOVE” (Reminiscenze su “Sayat Nova”) che propone mezzora di immagini inedite del film, ritrovate in un archivio e ritenute perse.  

Dopo il debutto al festival nel 2013, tornano gli ITALIAN SCREENINGS, nell’ottica di una continua integrazione tra il festival e “When East Meets West”. WEMW anche quest’anno è totalmente inserito all’interno delle date del Trieste Film Festival (si svolge dal 20 al 22 gennaio all’Hotel Savoia) e offre, aldilà del programma di incontri già previsto, una selezione di film che si rivolge alla platea dei professionisti del settore con apprezzati esempi di produzioni italiane indipendenti inedite per i potenziali distributori internazionali. Titoli di ogni genere e formato, proiettati al Teatro Miela, che quest’anno sono LA MIA CLASSE di Daniele Gaglianone con Valerio Mastandrea, PICCOLA PATRIA di Alessandro Rossetto, ambientato nel Nordest italiano, IL TRENO VA A MOSCAdi Federico Ferrone e Michele Manzolini, la fine di un mondo e la fine di un sogno attraverso lo sguardo e i filmati 8mm del barbiere comunista Sauro Ravaglia e INDEBITO, documentario scritto da Vinicio Capossela e Andrea Segre “viandanti nel luogo simbolo della crisi, la Grecia”.  

Tra le novità dell’edizione numero 25 del Trieste Film Festival, è presente quest’anno una sezione dal titolo TRIESTE FF ARTHOUSE, realizzata in collaborazione con Sky Arte. Tre titoli, in programma al Miela: “abbiamo creato all’interno della nostra manifestazione una piccola vetrina dove arte e cinema si intrecciano dando vita a nuove forme d’espressione artistica o sottolineando la grandezza ma anche l’umanità di grandi artisti del nostro tempo” dice Nicoletta Romeo, responsabile della programmazione del festival.Projekt Rak

PROJECT: RAK(Progetto cancro) è incentrato sulla figura di Ulay, pioniere della body art, della performance art e della polaroid art. Nato in Germania nel 1943, vero nome Frank Uwe Laysiepen, è stato a lungo compagno di Marina Abramović: dal 1976 diventano la coppia di “performers and lovers” più famosa della storia dell’arte contemporanea. Ulay, che sarà ospite del Trieste Film Festival, dal 2009 si trasferisce a Lubiana, ed è allora che il regista sloveno Damjan Kozole (Slovenka) inizia a lavorare al film su di lui, quando a Ulay viene diagnosticato un cancro, e tutto cambia. La macchina da presa lo ha seguito per un anno intero, fino al novembre 2012. Ulay considera la malattia come il suo più grande e importante progetto: da qui il titolo del film.

MELTING STREET, diretto dalla croata Ivana Hrelja (nata a Pola nel 1978) si basa sulla performance dell’artista triestina Elisa Vladilo. A Pola, nella ricorrenza del 5 maggio, la Vladilo ha creato un’installazione urbana in una strada centrale e numerosi volontari hanno preso parte all’evento. Il breve documentario è la testimonianza della giornata.SHIRLEY –VISIONS OF REALITY(Shirley – Visioni della realtà) è invece ispirato all’opera del pittore Edward Hopper. Diretto dal regista austriaco Gustav Deutsch, riunisce sulle musiche di David Sylvian e Christian Fennesz, una serie di scatti dalla vita di un’attrice immaginaria di nome Shirley, che servono a fondere insieme 13 dipinti di Edward Hopper in una sintesi di pittura e cinema, storia politica e storia personale. Ogni tappa della vita professionale e privata di Shirley, dagli anni ’30 agli anni ’60 ha una data precisa: è sempre il 28 e il 29 agosto di quell’anno, mentre i luoghi variano da Parigi a New York a Cape Cod.

QUALCOSA (DI NUOVO) NELL’ARIA. LE ECCELLENZE DEL CINEMA ‘MADE IN FVG’ NEL 2013.

Una tavola rotonda sul cinema “made in FVG” si svolgerà domenica 19 gennaio al Teatro Miela. L’idea è quella di provare a fare il punto su un anno straordinario in cui produzioni di film di fiction e di documentari girati da cineasti della regione hanno raggiunto risultati di eccellenza, sia di pubblico che di critica. Doveroso citare anzitutto il “casozoran” ZORAN IL MIO NIPOTE SCEMO del goriziano Matteo Oleotto, il cui successo è iniziato alla Mostra del Cinema di Venezia con il Premio del Pubblico all’interno della Settimana della Critica ed è poi proseguito con un tour internazionale di festival (e premi) e un’uscita in sala che ha raccolto risultati eccellenti. A Zoran si aggiungono TIR di Alberto Fasulo (Marc’Aurelio d’Oro al Festival di Roma) e il già citato documentario THE SPECIAL NEED di Carlo Zoratti, che il Trieste Film Festival presenterà in anteprima italiana. Oltre a sottolineare come in FVG si sia riusciti a fare “sistema”, l’incontro – condotto da Gloria De Antoni e Oreste De Fornari insieme a Paolo Di Maira, Paolo Lughi e Luca Mosso – offrirà lo spunto per riflettere su eventuali tematiche comuni e linguaggi affini tra gli autori presenti (Fasulo, Oleotto, Zoratti), coinvolgendo nel dibattito anche altre figure e personalità del cinema locale (produttori, distributori) e sloveno, con cui alcuni di questi film hanno creato importanti co-produzioni internazionali.  

Prosegue anche quest’anno la collaborazione con l’Associazione Corso Salani. IL PREMIO CORSO SALANI, giunto alla quarta edizione ed istituito in memoria del cineasta scomparso nel giugno 2010, verrà scelto fra i 5 finalisti: sono FRASTUONO di Davide Maldi e Lorenzo Maffucci (regia di Davide Maldi); STORIE DEL DORMIVEGLIA di Luca Magi; LET’S GO di Antonietta De Lillo e Giovanni Piperno; NELLO di Alessandra Locatelli; VOGLIO DORMIRE CON TE di Mattia Colombo.

Il Premio è riservato a opere italiane indipendenti e low budget in corso di realizzazione, ed è inteso come contributo al completamento dell’opera vincitrice sia attraverso un servizio di tutoring da parte dell’Associazione sia attraverso un finanziamento pari a 8.000 euro.

Negli anni scorsi i vincitori sono stati PALAZZO DELLE AQUILE di Stefano Savona (2011),MATERIA OSCURAdi Martina Parenti e Massimo D’Anolfi (2012).ARCTIC SPLEENdi Piergiorgio Casotti (in anteprima assoluta) e IL MONDO DI NERMINA (work in progress) di Vittoria Fiumi, che hanno vinto ex aequo il premio nel 2013, verranno proiettati durante questa edizione del festival insieme ad AISHITERU MY LOVE di Stefano Cattini, un altro dei finalisti dello scorso anno.

I 5 finalisti saranno proposti anche all’attenzione dei professionisti internazionali che partecipano a “When East Meets West”.  

Tra i lungometraggi fuori concorso che il festival propone segnaliamo I KORI (La figlia) di Thanos Anastopoulos, in anteprima italiana dopo essere passato al Festival di Berlino, co-prodotto dalla triestina Mansarda Production, mentre RAZREDNI SOVRAŽNIK (Nemico di classe) dello sloveno Rok Biček (uscirà in sala a settembre con Tucker), film che indaga il rapporto tra un professore di tedesco appena arrivato e i suoi studenti, sempre più teso a causa di un’incolmabile differenza fra i loro modi di intendere la vita, è un buon esempio della nuova generazione di cineasti emersa di recente in Slovenia. Spazio alla musica nella sezione AI CONFINI DEL SUONO con ANPLAGD del serbo Mladen Kovačević e PRAVI ČLOVEK ZA KAPITALIZEM (L’Uomo Giusto Per il Capitalismo) di Dušan Moravec, entrambe anteprime italiane. In ANPLAGD una detective in pensione e un anziano del paese sono gli ultimi due ‘suonatori di foglie’. Entrambi di una certa età, sono tuttavia in grado di ‘suonare le foglie’ ancora con una certa intensità, mentre un inventore dilettante cerca di decodificare questa oscura arte. PRAVI ČLOVEK ZA KAPITALIZEM è la vita e la storia di Damir Avdić, musicista, poeta e scrittore bosniaco di Tuzla che vive in Slovenia e trasforma i suoi concerti in atti di accusa alla società contemporanea. Evento speciale di AI CONFINI DEL SUONO è PUSSY RIOT: A PUNK PRAYER di Mike Lerner e Maxim Pozdorovkin (anteprima regionale): girato nel corso di 6 mesi il documentario racconta l’incredibile storia di Nadia, Maša e Katia, e della loro preghiera punk che scandalizzerà il potere politico ed ecclesiastico (I Wonder Pictures). 

COME RACCONTARE IL REALE (E VINCERE UN LEONE D’ORO). Lunedì 20 gennaio, alle ore 16, al Teatro Miela masterclass di Gianfranco Rosi, autore di SACRO GRA. Il più inatteso fra i vincitori del festival di Venezia sarà a Trieste per spiegarci perché il cinema documentario sta conquistando il pubblico italiano.gra

Tra gli eventi speciali GRANDI MAESTRI E TRIESTE: da DOC PORTRAIT: FRANCO GIRALDI (work in progress) di Luciano De Giusti a LINO MICCICHÈ, MIO PADRE. UNA VISIONE DEL MONDO del figlio Francesco Miccichè, fino all’omaggio ad Alberto Farassino con PAYS BARBARE di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi e con OMAGGIO AD ALBERTO, il montaggio realizzato da Tatti Sanguineti di materiali tratti da un film in super8 girato da Gianikian nel 1979, da una puntata de “Il club” dedicata a Mario Camerini e andata in onda su Cineclassic nel 1999, e fotografie di Fulvia Farassino. Altro evento speciale 1914-2014 I CENTO ANNI DELLA GRANDE GUERRA: Domenica 19 alle 10:45 in sala Tripcovich sarà proiettato il film di Mario Monicelli, La Grande Guerra e a seguire un brunch cinematografico presso il bar della sala. Alle 15 verrà proiettato il film di Gloria De Antoni I SENTIERI DELLA GLORIA (In viaggio con Mario Monicelli sui luoghi della grande guerra). Per tutta la durata del festival, sempre in sala Tripcovich sarà allestita la mostra I Sentieri della Gloria, realizzata dalla cineteca del Friuli; una esposizine di una quindicina di immagini scattate sul set del La Grande guerra, e altrettante foto fatte nel 2004 durante le riprese del documentario di Gloria De Antoni.  

TFF quest’anno avvia, in collaborazione con Mattador, Premio Internazionale per la Sceneggiatura dedicato a Matteo Caenazzo, un workshop intensivo di formazione: EASTWEEK, SCRIPTWRITING WORKSHOP FOR NEW TALENTS incentrato sullo sviluppo di soggetti cinematografici e coordinato dallo sceneggiatore Andrea Magnani. Il corso, organizzato con il sostegno di CEI – Central European Initiative, sarà tenuto da due professionisti del settore: lo sceneggiatore e scrittore greco Nicos Panayotopoulos e lo sceneggiatore ceco Pavel Jech. Al workshop, oltre ai progetti selezionati tra le scuole di cinema dell’Europa centro orientale, sono stati ammessi Lorenzo Zeppegno ed Alessandro Padovani, i finalisti del Premio Mattador 2013 al miglior soggetto (info su www.premiomattador.it).walesa4 Il film di CHIUSURA del Trieste Film Festival sarà WAŁESA, MAN OF HOPE, diretto dal celebre regista polacco Andrzej Wajda (premiato con un Oscar e un Orso d’Oro alla carriera), ispirato alla vita del premio Nobel Lech Wałesa e visto all’ultima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. L’operaio Walesa, fondatore di Solidarność, fu il primo presidente scelto in elezioni libere, ed è l’uomo che ha preparato il terreno al più grande riassetto dell’ordine politico mondiale del secolo scorso. Il biopic (nel cast anche l’italiana Maria Rosaria Omaggio nei panni di Oriana Fallaci, che intervistò Wałesa nel suo appartamento di Danzica) rievoca la metamorfosi del protagonista da semplice operaio a leader di un sindacato di milioni di connazionali, controverso e carismatico. Wałesa uscirà nelle sale italiane ad aprile, distribuito da Nomad Film. ZONE DI CINEMA, nata come una vetrina dedicata alle produzioni realizzate nella regione Friuli Venezia Giulia, con il tempo si è trasformata, seguendo gli autori nei loro viaggi professionali in Italia e all’estero, registrandone i successi, le evoluzioni artistiche, i mutamenti di percorso, e confrontandosi con le nuove realtà produttive di una regione che del proprio “sistema cinema” ha fatto un vero e proprio baluardo (la conservazione dei materiali audiovisivi grazie alla Cineteca del Friuli; le numerose società di produzione sorte negli anni in tutto il territorio; una società di distribuzione, la Tucker, impegnata nella distribuzione dei film prodotti anche in zona; una neo-società di vendite estere, la SlingShot Films, e infine una consolidata rete di festival cinematografici unica nella sua offerta e nella sua varietà). Zone di Cinema” quest’anno si allontana dallo spazio omogeneo e ben definito di una sezione a sé stante a cui eravamo abituati, si espande e si colloca trasversalmente in altre sezioni, diventando quasi un timbro di qualità, un bollino ‘doc’ che ne definisce l’origine ma che non ne delimita le potenzialità. Tra i vari titoli che abbiamo voluto segnalare The Special Need nel concorso documentari, una storia nata in regione ma che prosegue in Germania seguendo Enea, il protagonista disabile alla ricerca di una sessualità mai vissuta ma desiderata; il cortometraggio Melting Street di Ivana Hrelja sulla performance collettiva dell’artista Elisa Vladilo nella vicina Pola (nella neo-sezione dedicata al cinema che si avvicina al mondo dell’arte in tutte le sue forme); un ritratto curioso del regista Franco Giraldi, frutto di un lavoro ventennale del professor Luciano De Giusti (nell’omaggio ai grandi maestri), e infine il documentario fuori concorso Parole povere di Francesca Archibugi, prodotto da due società friulane, sul poeta contemporaneo Pierluigi Cappello. Film di durate, generi e linguaggi diversi a testimonianza di una realtà cinematografica e artistica eterogenea e proteiforme quale quella del Friuli Venezia Giulia. Grande novità della 25° edizione del Trieste Film Festival l’inaugurazione di un progetto di programmazione streaming in partnership con MYmovies.it. L’offerta streaming è caratterizzata da una ricca selezione di titoli del programma ufficiale disponibile gratuitamente sulla piattaforma MYMOVIESLIVE! (http://www.mymovies.it/live/) solo per i primi 300 utenti che ne faranno richiesta. Un’opportunità speciale per consentire al pubblico di seguire anche a distanza la ricca programmazione del Festival, oltrepassando i limiti territoriali della manifestazione.

Gli incontri con gli autori si terranno nelle giornate di lunedì 20, martedì 21 e mercoledì 22 gennaio, a partire dalle ore 11, presso il Caffè San Marco, via Cesare Battisti 18.

 




In anteprima a M’Editare 2014 la raccolta di poesie “L’isola senza età”

Ritorna al Teatro dei Frari di Venezia l’appuntamento annuale dedicato al mondo dell’autoeditoria

Edizione dell’Autrice di Antonella Barina in collaborazione con Realtà Non Ordinaria di Simonetta Borrelli ed Eligio Leschiutta presentano “M’Editare 2014 – I modi del comunicare”, l’annuale appuntamento dedicato al mondo dell’autoeditoria. L’evento, organizzato con l’intento di sperimentare nuove modalità comunicative legate all’autoeditoria, si terrà domenica 12 gennaio alle ore 17.00 al Teatro dei Frari di Venezia. Per questa edizione di “M’Editare” Antonella Barina e Daniele Frison presenteranno in anteprima la raccolta “L’isola senza età. Voci clandestine dall’ex Ospedale al Mare del Lido di Venezia”.
L’idea ispiratrice dell’edizione 2014 è il ritrovamento, avvenuto in uno dei padiglioni dismessi dell’Ospedale al Mare del Lido di Venezia, di un manoscritto contenente poesie scritte da donne e datate anni Ottanta. Il testo è stato curato dalla poetessa Antonella Barina, che ha selezionato e commentato i materiali manoscritti, e dal documentarista Daniele Frison che nel corso delle riprese di un suo film ha trovato il manoscritto. La selezione poetica esce per Edizione dell’Autrice in una prima autoedizione a circolazione limitata e contiene gli interventi di Rita degli Esposti, Devana, Adriana Gloria Marigo e Gigliola Scelsi. Nel corso della performance alcune poetesse estrapoleranno, senza preventivo accordo, poesie e brani tratti dalla raccolta. Durante la lettura Simonetta Borrelli comporrà la spirale di scarpe da lei elaborata nell’ottobre scorso al Pre-M’Editare 2014 nello Spazio Vuoto di Mestre. Interverranno nell’azione l’hang di Alessandro Cicutto e la fisarmonica di Franco Pirrone. “Quando abbiamo organizzato questo evento – afferma Antonella Barina – ci siamo chiesti: che senso ha rivoluzionare il rapporto tra autore/autrice ed editore, se non ne consegue anche un diverso modo di far vivere il testo? Nella nostra performance la lettura si svincola dalla sua forma standard per acquisire il carattere di unicità e irripetibilità proprio dell’autoeditoria creativa, liberando la fruizione da percorsi obbligati”.

Vito Digiorgio




Il tenore Gianluca Terranova e il soprano Daniela Mazzucato a Casa della Musica

Scuola di Musica 55  Casa della Musica Trieste, via Capitelli 3 Lunedì 13 gennaio, alle 18

 

La Scuola di Musica 55/Casa della Musica è sempre al centro di momenti fondamentali della cultura musicale della città. Nel mese di gennaio compie un’importante apertura verso il mondo della lirica ospitando, per diverse iniziative, due vere stelle del firmamento operistico:
Lunedì 13 gennaio, alle 18 (ingresso libero), nell’Auditorium di Casa della Musica è atteso un incontro con il tenore Gianluca Terranova
. L’artista – che sta incantando il mondo con le sue interpretazioni (tra le tante, il Duca di Mantova, Rodolfo, Alfredo) è ospite nell’Auditorium della struttura di via Capitelli per un colloquio informale con il suo pubblico e vuole rivolgersi particolarmente ai giovani, per esplorare insieme a loro le radici storiche della musica e della cultura del nostro Paese.

Daniale Mazzucato

Daniale Mazzucato

Terranova arriva a Casa della Musica direttamente dal palcoscenico del Teatro Verdi di Trieste, dove è impegnato nel ruolo di Riccardo in “Un ballo in maschera”, diretto da Gianluigi Gelmetti: il titolo verdiano, infatti, inaugura la nuova stagione della Fondazione triestina il 9 gennaio prossimo (Terranova è protagonista delle recite di 9, 12, 14, 16 e 18 gennaio 2014). Terranova, che ha al suo attivo un curriculum di respiro enorme (nonostante egli sia poco più che quarantenne), non mancherà anche di raccontare delle proprie esperienze a Trieste e negli altri teatri e condividerà con il pubblico i suoi programmi futuri in Italia e all’estero. Molte sono anche le curiosità che costellano la carriera di Terranova e che saranno oggetto dell’incontro di Casa della Musica: il film della Disney “Planes”, in cui ha doppiato “El Chupacabra”, le apparizioni in TV, il CD “Gianluca Terranova canta Caruso” uscito per EMI, in vetta alle classifiche e fra i più venduti della classica in Italia nonché i suoi inizi, proprio al Teatro Verdi di Trieste. A condurre l’incontro, la giornalista e fotografa Maria Luisa Runti.
Ed è invece all’insegna della didattica e del perfezionamento di ampio respiro che Casa della Musica ospita un Masterclass internazionale di Daniela Mazzucato, soprano tra i più celebri dello scenario lirico internazionale degli ultimi decenni.
Il Masterclass, dedicato a cantanti lirici maggiorenni italiani e stranieri, si svolge dal 31 gennaio al 2 febbraio per tre giornate intensive di lezione.
La Mazzucato ha cantato nei più grandi teatri del mondo (dal Covent Garden di Londra all’Opéra di Parigi, dall’Arena di Verona al San Carlo di Napoli), accanto a nomi come Pavarotti, Kraus, Gedda e Cappuccilli, anche sotto la direzione di Claudio Abbado, riconosciuta per intelligenza, raffinatezza e grandissimo talento musicale e teatrale. Oggi è stella assoluta dell’operetta a livello internazionale.
A Trieste vuole condividere con i giovani cantanti la sua esperienza attraverso un percorso di insegnamento costruito ad hoc sui partecipanti al Masterclass. Un approccio alla trasmissione del “sapere” musicale che non mancherà di essere efficace, affascinante e illuminante per i suoi allievi. L’esperienza e l’intelligenza che contraddistinguono il suo approccio musicale sono quelle che lei stessa vuole condividere con i più giovani, per creare consapevolezza tecnica e artistica nelle nuove generazioni di cantanti. L’intenzione è quella di calibrare le lezioni sulle singole esigenze di tutti gli allievi, scoprendo insieme a loro i punti di forza e di debolezza, approfondendo le nozioni tecniche senza mai tralasciare gli aspetti stilistici e interpretativi. Lo studio dell’emissione, l’analisi del fraseggio, la proprietà delle dinamiche vocali, il riconoscimento delle caratteristiche dei diversi repertori sono al centro delle analisi che la Mazzucato intende proporre ai giovani interpreti che si presenteranno al corso.

I moduli di iscrizione e il bando con il regolamento per la partecipazione al Masterclass si possono scaricare dal sito www.casadellamusicatrieste.it e ritirare presso la Segreteria di Casa della Musica (TEL. +39 040 307309, da lunedì a venerdì dalle ore 15.00 alle 19.00; giovedì dalle 10.00 alle 12.00) o possono essere richiesti via email all’indirizzo info@scuoladimusica55.it.




L’inglese si fa spettacolo per i piccoli spettatori del Teatro dei Fabbri con “Mrs. Grey & me”

Il Teatro ragazzi della Contrada parte con una fantastica avventura dedicata ai bambini dai 3 ai 6 anni.

Da sabato 11 gennaio all’8 febbraio ogni sabato pomeriggio, i piccoli spettatori saranno invitati al Teatro dei Fabbri per un appuntamento con “Mrs.Grey & Me”, una nuovissima rassegna che, divertendo, arricchirà anche la conoscenza della lingua inglese.

Sarà la giovane Paola, a raggiungere l’Inghilterra e a seguire una tazzina zompettante che la porterà nel negozio di antiquariato di Mrs. Grey. Un mondo fatto di oggetti apparentemente dimenticati ma ancora pronti a ritornare in vita per raccontare la loro storia. Un mondo magico, nel quale le epoche si incontrano e si incrociano, grazie anche alla stessa Mrs. Grey, strega buona, che tra canzoni e filastrocche, riuscirà a far sognare Paola e tutto il pubblico. Storia di un’amicizia a spasso nel tempo, che di settimana in settimana si arricchirà di particolari, “Mrs.Grey & Me” sarà rappresentata in Italiano con alcune semplici parole, o frasi, in inglese, in modo da rendere la comprensione fruibile per un pubblico di giovanissimi al primo approccio con la lingua e le tradizioni d’oltremanica. Alla fine di ogni spettacolo, infatti saranno offerti anche dei dolcetti tipici inglesi per rendere ancora più fiabesco l’incontro.

Sara Cechet Woodcock, attrice italiana di madrelingua inglese, sarà Mrs.Grey, mentre Enza De Rose intepreterà la giovane Paola.

Gli appuntamenti con “Mrs.Grey & Me” sono fissati per tutti i sabati consecutivi dall’11 gennaio all’8 febbraio alle ore 15.30 presso il teatro dei Fabbri. Biglietto d’ingresso unico 5,00 €.

Informazioni: 040.390613; teatroragazzi@contrada.it; www.contradateatroragazzi.it.




Trieste il 47° San Giusto d’Oro alla scrittrice Susanna Tamaro

Venerdì 10 gennaio, alle ore 12.00, nella sala del Consiglio comunale di Trieste, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, sarà conferito alla scrittrice Susanna Tamaro il 47° San Giusto d’Oro, tradizionale riconoscimento dei cronisti giuliani a personaggi o realtà che si sono distinti per aver portato alto e dato lustro al nome della Città Trieste in Italia e nel mondo. Promossa dal Comune di Trieste e dal Gruppo Giuliano Cronisti, con il contributo della Fondazione CRTrieste; che mette a disposizione ogni anno la statuetta opera dello scultore Tristano Alberti, la cerimonia sarà aperta con l’indirizzo di saluto del presidente del Consiglio comunale Iztok Furlanic, cui seguiranno gli interventi del sindaco Roberto Cosolini, del vicepresidente del CdA della Fondazione CRTrieste Renzo Piccini, del vicepresidente del Gruppo Giuliano Cronisti Furio Baldassi e del caposervizio Cultura de “Il Piccolo” Alessandro Mezzana Lona. Susanna Tamaro è una delle scrittrici italiane più conosciute e amate in tutto il mondo. Ha pubblicato romanzi per adulti di straordinario successo di pubblico come: “La testa fra le nuvole” (1989), “Per voce sola” (1991), “Va’ dove ti porta il cuore” (1994), “Anima Mundi” (1997), “Cara Mathilda” (2001), “Rispondimi” (2001), “Fuori” (2003), “Ascolta la mia voce” (2006), “Baita dei pini” (2007), “Luisito” (2008), “Per Sempre” (2011), “L’isola che c’è. Il nostro tempo, l’Italia, i nostri figli” (2011), mentre nel gennaio di quest’anno è uscito “Ogni angelo è tremendo”. Nel 2000 la scrittrice ha istituito la Fondazione Tamaro, ente che si alimenta esclusivamente con i diritti dei suoi libri e con eventuali donazioni, contribuendo allo sviluppo di progetti a favore delle categorie più deboli nel mondo intero. Susanna Tamaro va così ad aggiungersi al lungo elenco dei prestigiosi premiati del San Giusto d’Oro, dove figurano: il chirurgo Piero Valdoni (primo “San Giusto d’Oro” nel 1967), l’archeologo Doro Levi, la pittrice Leonor Fini, il Trio di Trieste, il regista Giorgio Strehler, il medico ricercatore Brenno Babudieri, il compositore Raffaello de Banfield, il fisico Paolo Budinich, lo scienziato Giorgio Pilleri, l’economista Pier Paolo Luzzato Fegiz, il pittore Luigi Spazal, il bioingeniere Giorgio Bugliarello, il cantante lirico Piero Cappuccilli, lo scultore Marcello Mascherini, lo storico Diego de Castro, il violinista Franco Gulli, lo stilita Ottavio Missoni, il germanista Claudio Magris, il giurista Livio Paladin, il cardiologo Fulvio Camerini, il gallerista Leo Castelli, le Assicurazioni Generali, il critico d’arte Gillo Dorfles, la stilista Mila Schon, il musicista Lelio Luttazzi, lo scrittore Giorgio Voghera, il fisico Luciano Fonda, il campione sportivo Cesare Rubini, il vicepresidente di A.P. Claudio Erbsen, il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, l’architetto Boris Podrecca, l’eurobanchiere Tommaso Padoa Schioppa, Franco Gutti di Assicurazioni Generali, la cantante lirica Fedora Barbieri, La Barcolana, il presidente delle Comunità Ebraiche Amos Luzzatto, lo scrittore Boris Pahor, lo scrittore Manlio Cecovini, la stilista Raffaella Curiel, il medico UNICEF Marzio Babille, la cantante lirica Daniela Barcellona, il vescovo Eugenio Ravignani, il pittore Bruno Chersicla, a IllyCaffè, lo scienziato Mauro Giacca e il coro “Illersberg”. Riconoscimenti straordinari sono stati assegnati inoltre ai Giuliani d’Australia e all’Associazione Triestini e Goriziani in Roma.




PORDENONELEGGE CITTA’ DEL LIBRO: IL FESTIVAL CONVOCATO A ROMA

Roma chiama e Pordenone risponde, anzi pordenonelegge risponde. Il Centro per il libro e la lettura, organismo del Ministero dei beni e delle attività culturale e del turismo, convoca per la seconda volta (la prima era stata a Torino lo scorso anno) a Roma per giovedì 9 gennaio 2014 “Le Città del Libro “. pnlegge curatori rid destra

Qual è il futuro dei festival letterari in Italia? Quale il possibile livello di collaborazione tra le tante realtà che animano il panorama nazionale, nella prospettiva di un’ottimizzazione di risorse e opportunità? Quali orizzonti si possono schiudere attraverso l’adozione di una prospettiva più europea, sia dal punto di vista della sostenibilità economica che dello sviluppo culturale? Ecco alcuni dei temi al centro del secondo appuntamento di “Le Città del Libro” che sarà aperto dal presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani Piero Fassino. Il convegno prevede una serie di approfondimenti, tra cui la presentazione di un progetto di portale web e di un’indagine comparativa su Le Città del Libro. Partecipano, tra gli altri, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Massimo Bray (protagonista dell’incontro di chiusura), il Ministro per la coesione territoriale Carlo Trigilia, il presidente del Censis Giuseppe De Rita, il presidente del Centro per il libro e la lettura Gian Arturo Ferrari e il presidente della Fondazione per il libro, la musica e la lettura Rolando Picchioni. Simbolicamente collocata all’inizio di un nuovo anno, l’occasione per confrontarsi, riflettere e avanzare proposte di rilancio e sviluppo per il settore degli eventi pordenonelegge immagine sinistraculturali e letterari nel nostro paese.

Per la neonata Fondazione pordenonelegge.it un’occasione importante alla quale partecipare per confrontarsi, così come già fatto in occasione del primo incontro torinese, con le più qualificate realtà nazionali che operano nell’ambito della promozione del libro e della lettura. A Roma saranno presenti, ospiti dell’organizzazione, il presidente della Fondazione Giovanni Pavan, il direttore Michela Zin e il curatore Gian Mario Villalta.




Sabato 11 gennaio ore 20.40 TRIESTE MIA! Teatro della Corte di Osoppo

Sabato 11 gennaio alle ore 20.40 per il cartellone del Teatro della Corte di Osoppo arrivano i triestini, sarà protagonista la COMPAGNIA DE L’ARMONIA con Alessio Colautti in TRIESTE MIA Rivista comica-musical-satirica in due parti e cinque quadri, testo tratto da appunti privati e bozze di Angelo Cecchelin rielaborati e adattati da Alessio Colautti con la consulenza storico-bibliografica di Guido Cecchelin. Coreografie del Corpo di Ballo “SEVILLA”. Musiche interpretate dall’Orchestra “AUDITORIUM”Trieste mia 2 corpo diretta dal m.o Carlo Tommasi. Regia di Alessio Colautti.
Il 1946, primo anno senza guerra, segna per Angelo Cecchelin una tappa importante: insieme alla sua ormai celebre Compagnia “La Triestinissima” mette in scena la “Rivista folcloristica-satirico-politica in 2 tempi e 29 quadri” dal titolo emblematico TRIESTE MIA, mai come in quegli anni tumultuosi, denso di significati.
Il titolo rimanda ad una delle più rappresentative e amate canzoni triestine, i contenuti invece, la scaletta e la struttura ricalcano la formula collaudata e apprezzata dal pubblico: orchestrina, piccolo corpo di ballo, scenette scritte dallo stesso Cecchelin e canzoni triestine più e meno conosciute, senza dimenticare, come i dettami dell’epoca imponevano, una sfarzosa – ….anche se a volte “imbiecada”….- passerella finale.
La Rivista TRIESTE MIA, per dovere di cronaca giova ricordarlo, fu l’unico spettacolo in Dialetto Triestino  a girare in tournée tutta l’ Italia.
 
Gli altri interpreti di TRIESTE MIA sono: Elena Colombetta, Laura Gustini, Loredana Gustini, Fulvio Lizzi e Roberto Sinico.
Scenografia, scenotecnica, audiofonica e luci di “Luciano Delak & Co.”. Costumi: Atelier Alma Hrovatin, Casa di Mode Laura Galopin E Sartoria Erminia Dionis Bernobi. Acconciature L & L.

Info e prenotazioni 04321740499 – 345.3146797 info@anathemateatro.com

Biglietti intero €10 – ridotto € 8




Trieste – Musei Scientifici tra Santo Stefano e Befana

Il Museo Civico di Storia Naturale, Il Civico Aquario Marino e il Civico Museo del Mare  di Trieste in occasione delle festività di Natale e Capodanno, saranno aperti con orario ampliato il 26 e il 30 dicembre e il 6 gennaio, in cui vi sarà un’apertura festiva continuata dalle ore 10 alle 16. Inoltre, il MUSEO DEL MARE ospiterà i suoni per salutare in modo piacevolmente rumoroso ma, come facciamo noi, anche istruttivamente, l’anno nuovo: sabato 28 dicembre alle ore 10.30 SPECIALE visita guidata festiva del Capitano Macovaz dal titolo “SUONI DI NAVI E CANTIERI” con, dalle ore 12 alle 13, CONCERTO NavalMuseale della “Fisorchestra 2001” diretta dal Maestro Carlo Moser, che eseguirà musiche per il mare e la fine d’anno.inaug_giardino00003

Il dinosauro Antonio, le balene, le navi, i serpenti, le stelle marine (e i fiori del Civico Orto Botanico pronti a schiudersi al pubblico dall’8 marzo), ringraziano gli oltre 62.000 visitatori che li hanno visti crescere nel 2013 e augurano un Museologicamente bellissimo Natale e un Scientificamente prospero Anno Nuovo!