Totò con i quattro di Ciro Borrelli e Domenico Livigni

Apeiron Edizioni Serie Oro

presenta

 

alla Libreria Raffaello

in via Kerbaker 35 Napoli

 

Mercoledì 19 dicembre 2018 ore 18,00 

 

il primo volume della Collana Cinema

della SERIE ORO Apeiron

ideata e diretta da Anita Curci

 

Totò con i quattro

 

di Ciro Borrelli e Domenico Livigni

 

Intervengono con gli autori

 

Giuseppina Scognamiglio, Lucio Allocca,

Giulio Adinolfi, Umberto Del Prete

 

Modera

Andrea Jelardi

“Totò con i quattro” di Ciro Borrelli e Domenico Livigni è il primo volume della collana dedicata al Cinema, e secondo (il precedente ha per titolo: “È accaduto a Twin Peaks” di Antonio Tedesco, per Kairòs Edizioni) della linea SERIE ORO ideata e diretta dalla giornalista Anita Curci, in collaborazione stavolta con la casa editrice Apeiron.

Con le introduzioni di Borrelli, Mauro Macario, Andrea Jelardi e Ennio Bìspuri, il libro, di pp. 284, euro 15, corredato di foto inedite appartenenti alla collezione privata di Livigni, ci racconta il personaggio Totò in un modo nuovo e avvincente.

Il volume sarà presentato mercoledì 19 dicembre 2018 alle ore 18,00 alla Libreria Raffaello in via Kerbaker 35 a Napoli. Ne discuteranno con gli autori, Giuseppina Scognamiglio, Lucio Allocca, Giulio Adinolfi, tra le letture e la recitazione di Umberto Del Prete. Modera Andrea Jelardi.

Chi non conosce Totò? A chi non è nota la travolgente bravura e la vulcanica comicità? Ma il vero principe de Curtis, non quello scanzonato e scoppiettante del set, bensì quello solitario e scontroso della dimensione privata, quanti possono dire di conoscerlo? E, soprattutto, è possibile ricostruire la reale immagine dell’artista, spogliata delle finzioni imposte dal mestiere? Ci hanno provato Ciro Borrelli e Domenico Livigni, entrambi napoletani per origine e per passione.

Come? Con uno studio accurato, condito con una bella manciata di fantasia. Sì, perché qui Totò emerge dai ricordi di quattro suoi amici e colleghi.

Borrelli ne scrive attraverso un’intervista a Peppino De Filippo, rilasciata a conclusione di uno spettacolo teatrale, ma anche mediante un colloquio tra Nino Taranto e un bambino, nello scenario del Bosco di Capodimonte a Napoli.

Nella stessa direzione si muove Livigni, ma in modo diverso: a lui il compito di immergere il lettore in una commossa rievocazione del principe ad opera di Macario, còlto nel momento in cui riceve la notizia della scomparsa dell’amico, ma anche di emozionarlo attraverso le parole di Aldo Fabrizi, i cui ricordi riaffiorano nitidi in occasione di una passeggiata romana.

Il titolo del libro si ispira al film che i cinque artisti girarono insieme nel 1963, diretti da Steno, Totò contro i 4.

In questa appassionata rievocazione del poliedrico Totò, gli autori, Borrelli e Livigni, ci calano in commoventi elucubrazioni scaturite dalla frequentazione dell’artista napoletanocon i quattro colleghi-amici, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Nino Taranto ed Erminio Macario, attraverso racconti e ricordi che tracciano un quadro di arte e di vita dei cinque personaggi preso da un’angolazione nuova che si lascia leggere con agevolezza.




SUNS EUROPE 2018: LE LINGUE MINORIZZATE SONO PIU’ VIVE CHE MAI

La serata finale di Suns Europe 2018 tenutasi al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il 1° dicembre scorso ha confermato la vitalità che hanno tutt’ora le lingue minoritarie (o minorizzate), lingue spesso  considerate alla stregua  di semplici dialetti locali e ritenute – a torto – in via di estinzione.

La redazione “distaccata” al Teatrone di Radio Onde Furlan

I pezzi portati in scena dai finalisti alla manifestazione organizzata  dalla cooperativa Informazione Friulana col sostegno dell’ARLeF,  hanno dimostrato l’esatto contrario: le lingue minorizzate sono parlate quotidianamente  e vengono riscoperte anche da giovani cresciuti in famiglie in cui la sola lingua parlata è quella ufficiale dello stato in cui risiedono che si incuriosiscono e decidono di approfondire ed imparare il lessico che fa comunque parte della loro cultura e del loro habitat.

Intro

Gli Jansky,, vincitori di SUNS EUROPE 2018

Il vocalist dei gallesi Yr Ods, secondi classificati

Martina Iori

La musica ha un ruolo determinante nella tutela di queste lingue in quanto consente di mettere in versi  e armonizzare  brani musicali – spesso con risultati addirittura migliori rispetto a quelli ottenuti con la lingua ufficiale – che si rifanno alle tradizioni locali consentendo quindi il mantenimento e la longevità di una miriade di lingue che, per quanto riconosciute, sono comunque considerate minoritarie. Come ha giustamente detto la finlandese (della minoranza svedese) Laura Hoo al termine della sua esibizione “anche la musica è una lingua, una lingua conosciuta da tutti”

Anche a casa nostra, in Friuli, sono moltissimi gli artisti e le band che si esprimono nell’idioma locale, a volte con una notorietà che travalica i confini regionali, proponendo prodotti di qualità e gradevoli all’ascolto; una band regionale è stata inoltre selezionata fra i finalisti di Suns Europe 2018, i LUNA E UN QUARTO hanno infatti calcato il palcoscenico del “Teatrone” di Udine e si sono confrontati con gli altri finalisti provenienti da diverse parti di quell’Europa che sulla carta è sempre più unificata ma nella realtà deve percorrere ancora un lungo cammino per considerarsi veramente una Europa Unita.

Di seguito le immagini della serata (il servizio è stato pubblicato sulle pagine di questa testata il 2 dicembre):

Melissa Meewisse si è esibita scalza

I Luna e un quarto

Jacopo Casadio, Chitarra e Voce dei Luna e un quarto

Il chitarrista dei Rodeo

Martina Iori

Jansky

Laura Hoo

Un’altra immagine di Laura Hoo

Laura Hoo: “anche la musica è una lingua, una lingua conosciuta da tutti”

Dario Hess

Dario Hess & Friends

Espiño

La consegna di un riconoscimento speciale al regista Asier Altuna

Martina Iori premiata dal sindaco di Udine Pietro Fontanini

L’anteprima di Donald dal Tiliment presentata al Teatro Nuovo Giovanni da Udine

La giuria

I finalisti

I brillanti presentatori della serata in un momento goliardico

Servizio e foto: Dario Furlan

 

 

 

 




Italo Rota ospite di WunderKit Giovedì 13 dicembre, dalle ore 19.30

Due giovedì al mese, all’ora dell’aperitivo, l’ospite di WunderKit – illustratore, fotografo, editore, scrittore, videomaker, giornalista, artista, ecc – si racconta attraverso cinque oggetti ad alto tasso simbolico, che diventano metafore per esplorare una particolare tematica, il suo settore professionale, le sue fonti di ispirazione e i suoi strumenti di lavoro. Oggetti misteriosi, trovati per strada, autobiografici, oggetti presi dalla loro cassetta degli attrezzi, talismani, oggetti totalmente inutili ma belli, anti-stress, oggetti che odorano di nuovo e oggetti antichi, per ispirare e generare idee tra un pubblico di curiosi o professionisti dei settori creativi.

 

Giovedì 13 dicembre, dalle ore 19.30 alle ore 21.00 l’appuntamento sarà con Italo Rota, architetto e designer che, oltre ad aver realizzato opere in tutto il mondo, si occupa dell’allestimento di mostre, recuperi e ristrutturazioni. Italo Rota svelerà al pubblico il suo kit di meraviglie tra spazi e forme, oggetti e panorami cittadini.

 

A ospitare ogni appuntamento il salotto di casaBASE, la foresteria / residenza d’artista al primo piano di BASE Milano, nata con l’obiettivo di creare un nuovo format di ospitalità, accogliente e innovativo, per sentirsi bene… come a casa.

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 Informazioni 

Gli incontri di WunderKit sono riservati a 25 persone.

Iscrizione obbligatoria, scrivendo a redazione@base.milano.it

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Gli incontri vengono inoltre trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook di BASE Milano, grazie alle tecnologie di House264.

 

 BASE 

Via Bergognone 34, Milano

base.milano.it

fb: https://www.facebook.com/BaseMilano.aplaceforculturalprogress/




Giovedì 13 dic.al Teatro Gustavo da Modena di Palmanova – Ron canta Lucio Dalla

Dopo un entusiasmante tour estivo, Ron prosegue con alcune date nei teatri italiani il grande omaggio, nell’ anno in cui avrebbe compiuto 75° anni, all’amico Lucio Dalla, a cui è stato legato da una lunghissima amicizia e da un prolifico sodalizio artistico.

Sbarca in Friuli Venezia Giulia con una grande esclusiva regionale giovedì 13 dicembre (inizio ore 20.45) al Teatro Gustavo da Modena di Palmanova – il tour “Lucio! a Teatro” dove Ron canta Lucio Dalla, in una serata organizzata dal Comune di Palmanova in collaborazione con Edit Eventi: un‘occasione davvero unica per celebrare, a poco più di sei anni dalla scomparsa, il talento di uno dei maggiori fenomeni musicali dell’Italia contemporanea, capace di farsi ricordare per sempre dai fan e dal panorama musicale e artistico del nostro PaeseLa carriera di Rosalino Cellamare inizia nel 1970 quando, non ancora diciassettenne, sale sul palco del Festival di Sanremo, conquistando da subito notorietà e favore del pubblico. Negli anni ‘70, Ron mette le basi per la sua carriera: l’amicizia e la collaborazione con Lucio Dalla – è dell’inizio degli anni Settanta “Piazza Grande” – la stesura delle prime musiche, gli album sperimentali, i concerti impegnati e una parentesi nel cinema formano l’artista e lo lanciano definitivamente nel mondo della musica italiana.

Arrivano ben presto gli album del grande successo come “Una città per cantare”, “Al centro della musica” e “Guarda chi si vede” (contenente “Anima”, canzone vincitrice del Festivalbar del 1982). Tra il ’90 e il ’96 nascono alcune sue canzoni entrate di diritto nella storia della musica italiana, come “Attenti al lupo, che diventa uno dei successi più clamorosi di Lucio Dalla, “Non abbiam bisogno di parole”, “Le foglie e il vento” e “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, con la quale vince, in coppia con Tosca, il 46° Festival di Sanremo.

Nel 2018 Ron è tornato al Festival di Sanremo con un brano inedito di Dalla, Almeno pensami: oltre a quest’ultimo successo che lo lega indissolubilmente all’amico Lucio Dalla, sul palco del Teatro Gustavo Modena proporrà molti successi intramontabili del cantautore bolognese – tra cuiTu non mi basti mai”, “Canzone”, “Attenti al lupo”, “Anima”, “Anna e Marco”, “Futura”, “Henna” rivisti e riarrangiati con sonorità vicine al mondo Ron, senza per questo snaturane l’originale bellezza. Ron ripercorrerà i mille volti della carriera di Lucio Dalla, svelando aneddoti e storie inconsuete legate alla vita del cantautore in uno spettacolo ricco di emozioni.

Prevendite aperte sul sito www.folkest.com, all’Angolo della Musica di via Aquileia a Udine (tel. 0432.505745) e al Teatro G. Modena (0432.924148). Per info sono disponibili anche i numeri dell’Ufficio Cultura di Palmanova (0432.922131) e la segreteria di Folkest




ANGELO BRANDUARDI domani in concerto a Lignano Sabbiadoro per aprire il calendario delle festività natalizie

Angelo Branduardi, cantautore, violinista, chitarrista e polistrumentista fra i più amati dal pubblico italiano, arriverà in concerto a Lignano Sabbiadoro domani, venerdì 7 dicembre, al Cinecity, con inizio alle 20.45. Sul palco di Lignano il Maestro Branduardi porterà il suo nuovo progetto dal titolo “Camminando Camminando, Concerto in due”, nel quale sarà affiancato dal pianista e polistrumentista Fabio Valdemarin. L’evento, organizzato da Cinemazero Associazione Culturale, in collaborazione con la Città di Lignano Sabbiadoro e Zenit srl, rappresenta la grande anteprima del calendario dei festeggiamenti di Natale d’A…mare 2018. I biglietti per il concerto, unico live che Branduardi terrà in Friuli Venezia Giulia, sono ancora disponibili su Ticketone e lo saranno anche alle casse del Cinecity prima dello spettacolo. Tutte le info su www.azalea.it .

Anche in questa fine di 2018, camminando, camminando, Angelo Branduardi continua il suo viaggio in musica: un viaggio che ormai non si ferma più, ma prosegue “ad libitum” cercando nuove soluzioni, tappa dopo tappa. Al posto dell’amico e collaboratore di lunga data, Maurizio Fabrizio, anche lui proiettato verso suoi nuovi, personali progetti, sul palco per questa seconda parte di viaggio ci sarà il pianista, polistrumentista, compositore e arrangiatore Fabio Valdemarin. Valdemarin è un “musicista in fuga”, pendolare tra l’Italia e l’America, pianista di formazione classica con tendenza alle divagazioni pop e jazz, che vanta collaborazioni con artisti pop del calibro di Vanoni, Mannoia, Lavezzi e Neffa. Questo straordinario artista è anche autore di musiche da film e musiche di scena per personaggi dello spettacolo di particolare talento e fama, quali sono il trasformista Arturo Brachetti ed il mentalista Vanni De Luca.

La presenza di Fabio Valdemarin è quindi per Branduardi molto stimolante e la collaborazione con lui incuriosisce molto il pubblico. L’intenzione dei due artisti sul palco è quella di reinventare i brani che eseguiranno in concerto, smontandoli alla ricerca del nucleo essenziale e rimontandoli con nuove soluzioni. A differenza del concerto con Maurizio Fabrizio, che era essenzialmente basato sul duo chitarristico, questa nuova versione sarà sicuramente più complessa, potendo contare sul pianoforte, organo, tastiere e tromba di Valdemarin, oltre che, naturalmente, sulle chitarre e sul violino di Branduardi. In questo spettacolo i due artisti resteranno fedeli all’idea del “meno c’è, più c’è”, presentando un concerto acustico, alla ricerca delle emozioni più profonde e della immediata comunicazione artisti e pubblico.

Nella scaletta dello spettacolo troveremo brani famosi e brani meno conosciuti; non mancheranno ovviamente i “classici” di Branduardi, che assieme al suo partner sul palco ritroverà lo stesso spirito della precedente apprezzata versione, con nuove soluzioni che regaleranno al pubblico un’esperienza ricca e unica. Il pubblico potrà così apprezzare da vicino ogni particolare, ogni respiro dell’intesa che lega Angelo e Fabio: quel magico “accrocchio” – così lo chiama da sempre l’autore – che permette loro di suonare ad occhi chiusi, sempre sapendo quello che sta facendo, o sta per fare, l’altro. Come ama dire lo stesso Branduardi: “Il bello di suonare in due sta nel cercare di suggerire più che imporre”

 

 




FOLKEST ANNUNCIA LA GRANDE STAR DELL’EDIZIONE 2019

41^ edizione – 20 giugno  ׀  8 luglio

22 luglio evento speciale Loreena McKennitt in concerto

FOLKEST 2019 ANNUNCIA IL GRANDE CONCERTO-EVENTO DELL’ICONA DELLA MUSICA CELTICA, LA CANTAUTRICE E POLISTRUMENTISTA AUSTRALIANA NOTA IN TUTTO IL MONDO LOREENA McKENNITT,CHE TORNA IN ITALIA CON UN NUOVO TOUR ESTIVO PER PRESENTARE IL SUO ALBUM DI INEDITI “LOST SOULS”

Folkest, il grande festival che esplora le musiche e le culture del mondo, rinnova anche per la prossima edizione, la quarantunesima, il suo spirito e la sua mission di grande contenitore di tutta quella musica che, al di là dall’essere definita folk, world, jazz o cantautorale, pura o contaminata, sa dare voce alle radici culturali di qualsiasi parte del mondo, puntando a divenire, ancora una volta, una preziosa occasione per valicare i confini fra i generi.

Sempre articolato in oltre 25 piazze friulane, fino alla vicina Istria slovena, Folkest 2019– in programma tra il 20 giugno e l’8 luglio prossimi, con un interessante prologo primaverile – annuncia la star protagonista della prossima edizione, una stella internazionale a cui sarà affidato il compito di suggellare l’edizione 2019 di Folkest, con un concerto che già si preannuncia come uno degli eventi dell’estate musicale in regione Con un nuovo album di inediti pubblicato quest’anno, dal titolo Lost Souls(Quinlan Road, 2018), torna in Italia la cantautrice e polistrumentista canadese di fama mondiale, icona della musica celtica, Loreena McKennitt, con un tour estivo di sei date lungo tutta la nostra penisola. Oltre a Firenze, Milano, Roma, Macerata e Bari, lunedì 22 luglio sarà per Folkest al Castello di Udine. I biglietti sono disponibili a partire dalle ore 15 di venerdì 7 dicembre su circuito Ticketone, così come sul sito di Folkest (www.folkest.com) e all’Angolo della Musica di via Aquleia a Udine.

A circa dieci anni di distanza dalla pubblicazione del suo ultimo album di inediti, Loreena McKennitt è tornata nel maggio di quest’anno con un nuovo lavoro ed è pronta a presentarlo in giro per l’Europa, con un totale di 25 concerti attraverso dieci paesi tra cui Spagna, Germania e, appunto, Italia. La cantautrice ha origini irlandesi e scozzesi e sono state queste ad aver influenzato la sua musica, che trae ispirazione dalle canzoni celtiche popolari a cui lei aggiunge un tocco internazionale, con un risultato sorprendente ed apprezzato in tutto il mondo.

I brani di Loreena McKennitt narrano musica e storie che hanno ispirato l’artista durante i suoi viaggi alla ricerca delle tradizioni celtiche in Cina, Mongolia, Turchia e Irlanda. La sua musica, che spazia tra il sound celtico eclettico, il pop, il folk e la world music ha conquistato critica e pubblico. L’artista ha macinato cifre importanti: 14 milioni di album venduti con dischi d’oro, di platino e multi-platino. Nominata due volte ai Grammy Awards, ha vinto due Juno e il premio alla carriera della Billboard International. Si è esibita nei teatri più importanti, dalla Carnegie Hall al palazzo Alhambra di Granada in Spagna, fino alle performance per la Regina Elisabetta II.

In previsione del suo prossimo tour estivo Loreena ha affermato: “Sono entusiasta di tornare in alcuni dei posti già visitati negli anni passati e di rivedere persone incontrate durante i miei precedenti tour, ma anche di esibirmi in luoghi splendidi mai visti prima.”  Inoltre, la cantautrice non sarà da sola sul palco, ma sarà accompagnata dai musicisti Brian Hughes (chitarra, oud e bouzouki celtico), Caroline Lavelle (violoncello), Hugh Marsh (violino), Dudley Philips (contrabasso) e Robert Brian (batteria).

 




Nominato oggi il nuovo Cda del Teatro Giovanni da Udine

 Si è riunita oggi, 3 dicembre 2018, nella sede di via Trento 4 a Udine, l’assemblea annuale ordinaria degli Enti partecipanti alla Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine.


Erano presenti l’Assessore alla Cultura e Progetti Europei Fabrizio Cigolot in rappresentanza del Comune di Udine e, per la Regione Friuli Venezia Giulia, Gianfranco Spagnul, Direttore del Servizio Attività Culturali.

All’ordine del giorno, la designazione del nuovo Presidente e del nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione, nonché l’approvazione del bilancio di esercizio chiuso lo scorso 31 agosto 2018.

Su indicazione del Comune di Udine, nuovo Presidente della Fondazione è stato eletto Giovanni Nistri, mentre sono stati designati nuovi ConsiglieriClaudia Giorgiutti e Paolo Foramitti.

Su indicazione della Regione Friuli Venezia Giulia, i consiglieri eletti sono invece Elena Lizzi (Vicepresidente) eFrancesca Musto.

Lucio Romanello è stato infine eletto Revisore dei conti.




Presentazione libro > ASINELLI, PERSONE PERBENE di di Urmila Chakraborty > 13 dicembre 2018 – ore 18.30 c/o La Corte dei Miracoli – Via Mortara 28 Milano

L’Associazione SOSTE e La Corte dei Miracoli presentano “Asinelli, persone perbene”, “libro con storytelling multimediale” sull’universo dell’asino – animale amato ma spesso denigrato o trascurato – per esplorare e affrontare il tema dei pregiudizi e degli stereotipi. Evocazioni, immagini e codici narrativi diversi danno vita a una presentazione “fuori dagli schemi”, nella particolare cornice della Corte dei Miracoli, che con l’associazione La Taiga, è da sempre aperta a nuovi sguardi sulla realtà, ponendo particolare attenzione alle diverse forme artistiche ed espressive.

 

Il libro, che dà il titolo alla serata, è stato ideato e scritto da Urmila Chakraborty, docente di mediazione linguistica e culturale all’Università degli Studi di Milano, pubblicato da Universitas Studiorum (Mantova, 2018) e illustrato con i disegni realizzati dagli alunni della Scuola Primaria di Onore-Songavazzo (BG), nell’ambito del progetto/concorso che ha visto coinvolti bambini e docenti, curato e promosso da Oriana Bassani in collaborazione con Urmila Chakraborty e le docenti. Per l’occasione viene allestita la mostra delle illustrazioni, nove delle quali sono state selezionate per la pubblicazione dalla giuria composta da Oriana Bassani (pittrice), Alda Salera (assessore ai servizi sociali del Comune di Songavazzo) e Norma Scandella (Administrative Director Sinergia di Onore).

 

Un libro corale, nato dalla collaborazione di diverse figure, tra le quali un veterinario, un’operatrice turistica, il presidente di un’associazione dedita ad attività di formazione ed eco-turismo con gli asini, grazie anche al coinvolgimento dello stesso Sindaco di Songavazzo, Giuliano Covelli, e delle insegnanti della Scuola Primaria di Onore-Songavazzo, che con gli alunni hanno realizzato illustrazioni, racconti e poesie, di cui una selezione è presente nel volume. Il libro esplora il mondo degli asini per portare alla luce le peculiarità di un animale noto per la sua resistenza e forza fisica, ma che ha sempre lavorato dietro le quinte. L’aiuto che questo essere vivente ha dato negli anni all’essere umano è impagabile ma, nonostante questo, in cambio ha ricevuto denigrazione e offese.

 

Desidero sperare che molte persone si affezionino agli asini, magari per mezzo della lettura del libro di Urmila… se poi capissero che asinelli lo siamo anche noi, avremmo centrato l’obiettivo di abbattere dei luoghi comuni per costruire relazioni positive tra tutti noi”dichiara il Sindaco di Songavazzo, Giuliano Covelli.

L’obiettivo dell’opera è quello di abbattere le barriere sui preconcetti che invadono la quotidianità di ognuno di noi. Spesso la mancata reale conoscenza di qualcosa o qualcuno ci porta a etichettarli in modo errato: così come accade con gli asini, animali tutt’altro che poco intelligenti e testardi. L’invito che il libro e l’autrice lanciano è infatti: “impariamo a conoscere prima di giudicare!”.

 

In questo libro ho voluto raccogliere informazioni sugli asinelli, la loro storia, alcuni racconti, l’opinione di associazioni che lavorano con loro, operatori turistici, veterinari, tutto ciò per avere una visione più ampia su queste creature che hanno contribuito tanto alla storia umana, rimanendo quasi sempre dietro le quinte, spesso dimenticate e denigrate dai tanti pregiudizi contro di loro” afferma Urmila Chakraborty, che nel suo lavoro di docente e di mediatrice interculturale affronta ogni giorno il tema del pregiudizio e degli stereotipi, proponendo sguardi e approcci utili a riconoscerli e a superarli.

 

Seguendo la natura corale del libro, anche l’iniziativa presso la Corte dei Miracoli è all’insegna della narrazione a più voci, con una componente multimediale grazie ai diversi mezzi e codici espressivi coinvolti, dall’immagine al video, dalla parola scritta a quella orale.

Si parte infatti con le illustrazioni sul tema degli asini, realizzate dagli allievi della Scuola Primaria di Onore-Songavazzo, allestite in una mostra “site-specific” in collaborazione con la Corte dei Miracoli e l’associazione la Taiga; si passa quindi “all’immagine in movimento” con la proiezione del cortometraggio di Giuseppe Carrieri “L’asino e la luna” (Natiadocufilm, 2011, 15min), che aprirà alla dimensione metaforica e narrativa della serata, per arrivare alla parola “orale”, con la narrazione di Domenico Zucano, narratore e attore, che nell’accezione più classica del cantastorie darà voce ai racconti contenuti nel libro e, insieme a Laura Notaro, alle poesie degli allievi della scuola Primaria di Onore-Songavazzo, pubblicate nel libro. La narrazione continua inoltre nella dimensione autobiografica di un cittadino di Songavazzo, Gianluca Balduzzi, testimonianza “storica” del rapporto con questo particolare animale, nella sua accezione economica ma anche “umana” che la comunità montana aveva – e tutt’ora ha – con l’asino.

 

Il libro è dedicato a Songavazzo, il suggestivo Comune in provincia di Bergamo, in cui si svolge ogni anno il Palio degli Asini.

 




Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ricorda Ennio Fantastichini, scomparso oggi

Poco meno di un anno fa l’attore era stato protagonista al Teatro Nuovo di un attualissimo Re Lear diretto da Giorgio Barberio Corsetti

Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ricorda Ennio Fantastichini, scomparso oggi a Napoli

Udine, 1 dicembre 2018 – Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ricorda con affetto e riconoscenza Ennio Fantastichini, scomparso oggi a Napoli. L’attore era stato applaudito protagonista al Teatro Nuovo di uno degli appuntamenti più attesi della scorsa stagione di prosa: Re Lear di William Shakespeare, diretto da Giorgio Barberio Corsetti.




Fútbol, miti e leggende del calcio sudamericano

Dopo la prima di quest’estate nell’ambito della rassegna teatrale Sotto il cielo di San Giacomo, domenica 2 dicembre alle ore 20.30 nella suggestiva cornice del Cafè Rossetti ritorna in scena Fútbol, miti e leggende del calcio sudamericano, reading musicale in due atti di Giuseppe Vergara con gli attori Luca Giustolisi e Andrea Salvo e con la musica sudamericana eseguita dal vivo da parte dell’orchestra Bachibaflax diretta dal maestro Marco Vilevich. Lo spettacolo racconta la storia di due uomini, due calciatori sudamericani, che hanno avuto il coraggio di dire di no.

La prima parte è intitolata Carlos Caszely, l’uomo che si rifiutò di stringere la mano a Pinochet e narra la storia del calciatore cileno, oppositore del regime, dal colpo di stato dell’11 settembre 1973 fino al 5 ottobre 1988, giorno in cui, grazie alla vittoria nel referendum, si pose fine alla dittatura durata 15 anni.

La seconda parte, dal titolo Obdulio Varela, l’uomo che fece piangere una nazione intera, racconta la storia del calciatore uruguaiano, che dopo aver guidato uno sciopero dei calciatori lungo sette mesi sconfisse, con la sua nazionale, il Brasile, allo stadio Maracanã davanti a quasi 200mila spettatori, nella finale del mondiale del 1950.

Dopo lo spettacolo si potrà gustare una cena a tema latino americano.
 
Il Cafe Rossetti vi aspetta anche per le cene prespettacolo e dopo teatro a cura dello Chef Martina Zimanyi con menù tradizionali e ricette rielaborate secondo uno stile moderno e prodotti di stagione del territorio.
Ingresso libero. Informazioni e prenotazioni allo 040573143.
Andrea Forliano