HOMEPAGE FESTIVAL: DOMENICA 15 DICEMBRE ALLA MUSIC ACADEMY DI UDINE, IL WORKSHOP GRATUITO “IL SUONO DEL SAX DALL’ACUSTICO ALL’ELETTRICO”

Anche quest’anno Homepage Festival – la manifestazione giunta alla sua dodicesima edizione che fa della musica il suo cuore pulsante – propone un workshop musicale su “Il suono del sax dall’acustico all’elettrico”. In collaborazione con Gianni Rojatti, domenica 15 dicembre dalle 15.30 alle 17.30 alla Music Academy di Via Daniele Manin 6 a Udine, un laboratorio di suono e creatività tenuto da Marco Scipione (sax) e Daniel Fasano (batteria), due strumentisti di spicco della scena italiana. Sassofonista vicino al Jazz più colto e assieme disinibito il primo, Rocker verace e sperimentatore il secondo, Scipione e Fasano hanno dato vita a un progetto che travalica ogni possibile categorizzazione stilistica a favore di una ricerca sonora e di groove unica.

Un Workshop rivolto a musicisti, compositori e produttori curiosi di assistere ed essere partecipi di un processo che coniuga consapevolezza tecnica ed estro improvvisativo. I due ospiti spiegheranno ai partecipanti come approcciare il mondo dell’effettistica partendo dal suono naturale dello strumento, in un percorso di ricerca e consapevolezza sonora spendibile per ogni strumento. Racconteranno inoltre l’utilizzo degli effetti in contesto live: cosa portare sul palco e come utilizzarlo al meglio. Ingresso gratuito, prenotazioni su: http://bit.ly/HomepageFestival-BeyondTheSound

Il worshop di domenica 15 dicembre è organizzato da Homepage Festival in collaborazione con Gianni Rojatti e Music Academy di Udine.

Marco Scipione è un sassofonista che si sta ritagliando un posto di primo piano nella scena internazionale. Incarna la più moderna figura di musicista che gioca e mescola tra loro i generi, traghettando il suo stupefacente fraseggio jazz tra l’elettronica e la sperimentazione, con costanti e vigorosi richiami al funk e al rock.

Scipione è il primo solista nella band di Mario Biondi e, tra le tante collaborazioni, vanno ricordate quelle con il bassista Federico Malaman e il cantante Giuliano Palma.

Daniel Fasano è uno dei batteristi più promettenti in Italia. Dal 2008 è batterista della band dARI. Nel corso degli anni ha collaborato con importanti artisti, tra cui: Max Pezzali, Mario Biondi, Andy (Bluvertigo), Enrico Matta (Subsonica) e altri. Nel 2019 Ha preso parte al “Truman Tour” del rapper SHADE che ha accolto durante le date diversi importanti ospiti tra cui J-AX, Nitro, Grido, Fred De Palma, Federica Carta) e al “Giovanipersempre Tour” della popstar Irama. Ha inoltre composto, prodotto e pubblicato il proprio disco solista, “Groovemantic” uscito a fine 2018. Ha recentemente vinto il concorso nazionale “Alfredo Golino Drums Contest”, classificandosi primo tra più di 800 batteristi.




UNESCO, BOLOGNA AWARD 2019 PREMIA PIER LUIGI PETRILLO, L’ESPERTO ITALIANO CHE HA CONQUISTATO LA TRANSUMANZA PATRIMONIO DELL’UMANITA’

BOLOGNA – Va a Pier Luigi Petrillo, rappresentante italiano nel Comitato Unesco chiamato a valutare le candidature a Patrimonio Culturale immateriale dell’umanità, il Bologna Award City of Food Master 2019, assegnato. – spiegano le motivazioni – “per l’impegno sui temi della sostenibilità e dell’educazione ai patrimoni culturali, ivi compresi quelli agroalimentari, profuso nell’ambito dei suoi incarichi istituzionali presso l’Unesco, il Ministero dell’Ambiente e il Ministero delle Politiche Agricole, alimentari, forestali e del turismo”. Pier Luigi Petrillo, attuale Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente e ordinario di Diritto Pubblico Comparato presso l’università degli studi di Roma UNITELMA-Sapienza, è da molti anni membro del consiglio direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, e proprio in questi giorni ha preso parte, a Bogotà, al vertice che ha riconosciuto la Transumanza Patrimonio dell’umanità. Attraverso i dossier istruiti e coordinati nel tempo è stato l’artefice dei riconoscimenti UNESCO della Transumanza delle Isole Eolie, delle Dolomiti, dei paesaggi vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato così come delle colline del Prosecco, di Pantelleria e della tecnica dei muretti a secco, dell’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani e prima ancora della Dieta Mediterranea. Per conto del governo italiano Petrillo ha condotto, nel tempo, molti negoziati internazionali in ambito UNESCO, UNCLOS, COMAR, CBD.

“Si tratta del decimo riconoscimento per l’Italia in questo elenco – ha spiegato Pier Luigi Petrillo, curatore del dossier di candidatura – e questo ha determinato il primato mondiale dei riconoscimenti in ambito agro-alimentare, dopo l’iscrizione nel Patrimonio Culturale Immateriale della Dieta Mediterranea e della Pratica della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, dell’Arte del Pizzaiuolo napoletano, della tecnica dei muretti a secco e dei paesaggi vitivinicoli delle Langhe e del Prosecco”. Il premio Bologna Award City of Food Master, promosso da Fondazione FICO e Centro Agroalimentare di Bologna con la Camera di Commercio e il Comune di Bologna, e con la Regione Emilia Romagna, sarà consegnato a Pier Luigi Petrillo lunedì 16 dicembre, alle 12, nella Sala Gonfalone della Camera di Commercio. Alla cerimonia di premiazione interverranno, con il curatore scientifico di Bologna Award Andrea SegrèPresidente CAAB e Fondazione FICO, il Presidente della Camera di Commercio di Bologna Valerio Veronesi e la Vicesindaca di Bologna Marilena PillatiA conclusione il vincitore, Pier Luigi Petrillo, terrà una lectio sul tema della valorizzazione del Patrimonio Culturale Immateriale attraverso la Convenzione Unesco. La partecipazione all’evento è aperta liberamente alla città, info www.bolognaaward.com e www.fondazionefico.org

 

Pier Luigi Petrillo è professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza dove insegna anche Diritto comparato del patrimonio culturale. E’ stato vincitore, per meriti, di premi e borse di ricerca della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica, dell’Accademia dei Lincei, della British Academy, della Royal Academy, del CNR. Ha trascorso diversi periodi di ricerca e di docenza in Università straniere tra cui la Columbia University (New York, Usa), la Edinburgh Law School (Scozia), l’Università di Teheran (Iran), la Hebrew University di Gerusalemme (Israele), la McGill University (Montreal, Canada), la New York University (Usa). Nel 2009 e nel 2012 ha ottenuto un premio di ricerca del Governo Federale del Canada. Da diversi anni è professore a contratto di Teoria e tecniche del lobbying e di Diritto comparato dei gruppi di pressione presso la Luiss Guido Carli. E’, altresì, professore a contratto di Legislazione dei Beni Culturali e Relazioni Istituzionali presso l’Università IULM di Milano. In passato è stato professore di Diritto costituzionale presso l’Università LUMSA e professore di Diritto regionale e Profili comparati del Diritto pubblico presso l’Università degli Studi di Siena. E’ membro del Center for European Studies della Columbia University (New York), dell’Associazione di diritto pubblico comparato ed europeo, del Devolution Club, dell’Aspen Institute, dell’International Society for Iranian Studies.

E’ autore di oltre 120 pubblicazioni scientifiche in italiano, inglese, francese, portoghese, polacco, spagnolo e di 6 monografie tra cui Iran (Il Mulino 2009), Democrazie sotto pressione (Giuffrè 2011), Le istituzioni delle Libertà (Cedam 2012), Controllare è governare. Le suggestioni costituzionali britanniche sulle forme di opposizione in Italia (Giappichelli 2013).

Dal 2002 al 2006, sotto la Presidenza della Repubblica di Carlo Azeglio Ciampi, ha lavorato presso l’Ufficio della Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica occupandosi di ambiente, paesaggio, riforme istituzionali, Unione Europea.

Dal 2006 a tutt’oggi ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali tra cui Capo dell’Ufficio Legislativo, Capo vicario dell’Ufficio Legislativo, Vice Capo di Gabinetto, Vice Capo dell’Ufficio legislativo, Consigliere Giuridico, Consigliere della Segreteria tecnica, presso i Ministeri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; delle Politiche Europee; dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica; della Regione Campania.

Dal 2007 al 2008 è stato componente della Commissione di studio sul lobbying istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dal Presidente Romano Prodi. Nel 2013 ha redatto, per conto del Governo Letta, il disegno di legge governativo sui gruppi di pressione.

La redazione




Le ex carceri del castello di Gemona del Friuli riaperte per la mostra “Il Friuli al tempo di Leonardo”

Il castello di Gemona, chiuso dal 1976, dopo il terremoto, verrà riaperto entro fine anno. E sarà una mostra su Leonardo da Vinci a celebrare l’occasione.

L’apertura con una mostra su Leonardo. Il 19 dicembre sarà una data che tutti i Gemonesi, e non solo, conserveranno nella memoria: l’edificio delle ex carceri  del Castello saranno riaperte alle 12 con l’inaugurazione della mostra “Il Friuli al tempo di Leonardo”, che sarà introdotta dal critico d’arte professor Vittorio Sgarbi e che è stata realizzata nell’ambito della rassegna di eventi “

“Frammenti di Genio”, l’iniziativa proposta, spazia tra la figura di Leonardo a quella del Rinascimento friulano, che ha presentato tratti peculiari rispetto al resto della penisola. I partner del progetto sono: l’Università di Udine, con la cattedra Unesco seguita da Stefano Grimaz, la Fondazione Friuli, la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, La Cineteca del Friuli e l’Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli. Alla guida del progetto c’è Daniele Macuglia, storico dell’università di Chicago, specializzato nella figura del pittore italiano.

L’assessore alla cultura, Flavia Virilli, si era già  soffermata sulla rilevanza del progetto culturale che sta dietro all’apertura dell’edificio delle ex carceri del castello, che avviene nell’anno del 500° anniversario della morte di Leonardo e “celebra non solo la rinascita culturale, della quale il genio di Vinci fu precursore, ma diventa anche il germoglio di una nuova rinascita:  quella che tutti auspichiamo per il centro cittadino, che freme nell’intento di valorizzare, in una cornice nazionale, la propria ricchezza fatta di storia, cultura e memoria”. “L’esordio – aveva concluso Virilli, alla proposta del progetto  –  avverrà con una mostra importante, per i contenuti storici e documentali che andrà a proporre, e che ha preso forma anche grazie al prezioso supporto di prestigiose realtà nazionali e internazionali, quali le università di Chicago, Udine e Trieste e la Biblioteca Ambrosiana di Milano”. Quindi il sogno diviene realtà. “Abbiamo voluto imprimere un’accelerazione per riutilizzare almeno una parte del maniero, riconsegnandolo alla comunità gemonese e regionale, quale luogo simbolo della ricostruzione”. Esordisce così il sindaco di Gemona, Roberto Revelant, nel precisare  che “non si tratta dell’inaugurazione del Castello in quanto i lavori non sono ancora terminati”. “Tuttaviaprosegue il sindaco riteniamo che non si possa attendere quel momento anche in considerazione del fatto che partirà proprio ora la progettazione degli ultimi 2 lotti che interesseranno la risalita meccanizzata e la “torate”. Ringraziamoaggiunge – l’assessore  regionale Gibelli e la Soprintendente Bonomi per averci aiutato in questo primo avvio di un progetto culturale che vogliamo imprimere alla nostra Città. Il messaggio più forte lo vogliamo mandare a tutti i gemonesi e a tutte le attività economiche, in particolare quelle del centro storico: questo sarà un nuovo punto di partenza, che assieme ad altre scelte strutturali che vedremo nei prossimi mesi, punterà a rilanciare il cuore della nostra città ritornando a diventare riferimento per un territorio molto ampio e che possa attirare nuovi investitori”.




Venerdì 13 dicembre, Il Carso in Corso

L’Associazione Nuovo Corso di Monfalcone propone un doppio appuntamento per venerdì 13 dicembre, al Carso in Corso. La presentazione del nuovo volume di Gianni Spizzo e un concerto di Claudio Cojaniz e Giovanni Maier.

 

Venerdì 13 dicembre l’Associazione Nuovo Corso di Monfalcone propone un doppio appuntamento nei locali de Il Carso in Corso. Alle 18 è attesa la presentazione del libro “L’uomo di servizio” di Gianni Spizzo. Alle 21 “Due”, Claudio Cojaniz e Giovanni Maier in concerto per Jazz in Progress. L’ingresso è libero.

Nion Orchestra – Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2009

Gianni Spizzo, nel presentare, alle 18, il suo “L’uomo di servizio”, dialogherà con Francesco Tomada; l’attrice Luisa Vermiglio interpreterà alcuni passi scelti del volume.
“L’uomo di servizio” è un noir che esplora il lato enigmatico e paradossale dei rapporti uomo/donna nel nostro presente, ambientato in un’affascinante Trieste di oggi e di domani, alla fine degli anni Venti di questo secolo. Un romanzo pieno di fascino, dalle tinte noir, psicologicamente molto teso e arricchito da un provocatorio sense of humour.
“L’uomo di servizio” è uscito a novembre per Gossmann ed è disponibile in libreria da poche settimane.

Gianni Maier Foto Luca A- d’Agostino/Phocus Agency © 2018

 

Alle 21 un atteso concerto, secondo appuntamento della rassegna Jazz in Progress che vede protagonista un duo d’eccezione (è il caso di dirlo). “Due” (questo il nome della formazione) è formato da Claudio Cojaniz al pianoforte e Giovanni Maier al contrabbasso.
Si tratta di due personalità diversissime e per questo complementari: due solisti sorprendenti e di altissimo livello, che insieme esploreranno (ora in mondi “paralleli” ora incontrandosi nei più bizzarri universi sonori) il mondo dell’improvvisazione.
Cojaniz, pianista friulano, è conosciuto in Italia e all’estero per la sua appassionata verve, per un inconfondibile estro creativo e per la sua dedizione alle contaminazioni musicali. Maier è tra i contrabbassisti più riconosciuti a livello internazionale per la straordinaria personalità e per la grande solidità musicale: ha suonato ovunque e con i migliori musicisti di tutto il mondo nell’ambito della musica improvvisata.

Le foto di Claudio Cojaniz e di Giovanni Maier sono di Luca A. d’Agostino.




Il Touring Club Italiano per il Museo della Comunità Greco Orientale di Trieste “Costantino e Mafalda Pisani”

 

Prende avvio nella sede della Comunità Greco Orientale di Trieste il secondo ciclo di conferenze promosse dal TCI – Club di Territorio di Trieste per far conoscere e valorizzare le opere esposte nel Museo della Comunità, che i Volontari del TCI tengono aperto nell’ambito del progetto del Touring Club Italiano “APERTI PER VOI”.

 

Ringrazio vivamente tutte le studiose (le relatrice sono tutte donne) che hanno accettato di condividere con noi soci e volontari del TCI e con la Comunità Greco Orientale le loro competenze. Senza la loro entusiastica partecipazione, non avrei potuto dare corpo a questo progetto.”

Si inizia lunedì 9 dicembre 2019 ore 17 con il tema L’iconografia biblica tra interpretazione ebraica ed esegesi cristiana, di cui sarà relatrice la dott.ssa Andreina Contessa, storica dell’arte, direttrice del Museo Storico e Parco del Castello di Miramare. Esperta medievalista, dal1990 al 2017 ha vissuto, studiato e insegnato a Gerusalemme; in particolare dal 2009 al 2017 è stata Conservatore/Capo Curatore del Museo di Arte Ebraica Italiana U. Nahon di Gerusalemme. Nasce proprio da questa sua esperienza professionale l’affascinante racconto sull’iconografia biblica.

Si continua lunedì 17 febbraio 2020 con la dott.ssa Rossella Fabiani, funzionaria storica dell’arte, che si occupa della promozione e attività culturali del Polo museale del Friuli Venezia Giulia. Ci aggiornerà su La testimonianza della classicità oggi a Trieste. Dopo la grande mostra sul Neoclassico, promossa e organizzata dal Comune di Trieste nel 1990, sarà interessante capire l’evoluzione degli studi che sono stati intrapresi e pubblicati nel corso degli ultimi trent’anni.

 Lunedì 23 marzo la dott.ssa Maria Masau Dan, storica dell’arte, già direttrice del Museo Revoltella parlerà su I volti della storia. La collezione di ritratti del Museo Pisani. Sarà sicuramente interessante inquadrare i bellissimi e numerosi ritratti presenti nella collezione museale nel contesto della ritrattistica triestina dell’Ottocento e dei primi del Novecento.

Giovedì 2 aprile (solo qui per ragioni organizzative la giornata degli incontri si sposta a giovedì) la dott.ssa Lorenza Resciniti, funzionaria direttiva conservatrice dei Civici Musei di Storia e Arte illustrerà La collezione Stavropulos dei Civici Musei. Un dono alla città di un mecenate greco. Sarà l’occasione per conoscere una parte del Civico Museo di Storia Patria di via Imbriani, dove si trovano le raccolte artistiche di Stavropulos: un corpus di pitture e sculture di artisti italiani ed europei antichi e contemporanei.

Il tema del collezionismo sarà svolto anche nell’ultimo degli appuntamenti calendarizzato per lunedì 4 maggio. La dott.ssa Rossella Scopas, storica dell’arte e componente del Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per il Friuli Venezia Giulia parlerà su Da Giovanni Vordoni alla famiglia Economo: il contributo della comunità greca alla crescita culturale e artistica di Trieste.

 Tutte le conferenze saranno illustrate da immagini e si svolgeranno nella giornata di lunedì (tranne una al giovedì) tradizionalmente dedicata dalla Comunità a incontri e laboratori culturali. Gli appuntamenti sono sempre alle ore 17 nella sala del terzo piano della Comunità (ingresso a fianco della Chiesa di San Nicolò). L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. In allegato il calendario.

Antonio Poilucci, storico dell’arte, già ministro per i beni culturali e ambientali, soprintendente per il Polo Museale Fiorentino e direttore dei Musei Vaticani, afferma che il TCI non potrà mai rinunciare a essere produttore di conoscenza, indipendentemente dagli strumenti utilizzati *. Ecco anche questo progetto del Club di Territorio di Trieste aspira ad essere un produttore di conoscenza ed è un piccolo tassello nel grande puzzle dei 125 anni di vita del Touring Club Italiano.

 

Informazioni sull’attività del Club del Territorio di Trieste si trovano su:

https://www.touringclub.it/voci-del-territorio/friuli-venezia-giulia/trieste




CORSO-CONCORSO PREMIO CANDONI 2019

La proclamazione il 22 dicembre sul palco del Nuovoc on la lettura scenica del testo vincitore

Foto © 2016 Luca d’Agostino / Phocus Agency

  Promuovere e diffondere la lingua friulana nel settore della formazione drammaturgica. Sviluppare attività drammaturgico teatrali basate su un’ampia progettualità finalizzata alla promozione del friulano come lingua del teatro. Ma, soprattutto, proporre dei nuovi testi in marilenghe per la produzione di nuovi spettacoli teatrali professionali.

    Sono gli obiettivi della prima edizione del “Corso-concorso Premio Candoni, opere teatrali in lingua friulana”, il progetto organizzato dall’associazione culturale “Luigi Candoni” con il sostegno dell’Arlef, Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, e dell’assessorato alla Cultura del Comune di Udine e in collaborazione con MateâriuM Laboratorio di nuove drammaturgie e la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

    «Con questa iniziativa – spiega Giuliano Bonanni, direttore artistico dell’associazione organizzatrice, nonché presidente della giuria che valuterà i lavori proposti –, abbiamo voluto proseguire l’attività di promozione della drammaturgia contemporanea condotta da Luigi Candoni dagli anni ’50 agli anni ’70 del Novecento e continuata con il premio a lui intitolato, che ora abbiamo voluto riproporre nella veste non solo di concorso, ma indirizzandolo anche alla drammaturgia in lingua friulana. Abbiamo pensato infatti – prosegue Bonanni – a una sorta di tutoring composto da otto incontri durante i quali i partecipanti hanno sviluppato e direzionato la propria idea di testo teatrale in lingua friulana, prima di consegnarlo, completato, alla giuria».

Si è infatti appena concluso il ciclo di incontri e lezioni per i partecipanti. Dieci, in tutto gli iscritti al corso e che, come da regolamento, hanno consegnato il proprio progetto teatrale originale. Un numero rilevante che ha coinvolto persone di tutte le età, da giovani ventenni fino a, meno giovani, settantenni.

    Ora la parola passa alla giuria che valuterà gli elaborati e premierà, il 22 dicembre prossimo, i primi tre vincitori nel corso di una serata in cui, oltre alla proclamazione dei vincitori sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, verrà proposta la lettura scenica del primo testo primo classificato. A quest’ultimo, oltre alla presentazione del proprio originale lavoro al pubblico del teatro, andrà un premio in denaro di 1.500 euro, mentre al secondo e terzo testo premiati, andranno rispettivamente 300 e 200 euro. La giuria, composta da professionisti sia del mondo culturale e teatrale, ma anche da esperti di marilenghe, valuterà le opere in base alla loro valenza socio-culturale del materiale drammaturgico presentato, all’utilizzo della lingua friulana e alla fattibilità della messa in scena dell’opera stessa.

 




Teatro Miela IO NON SONO UN NUMERO dal 27 al 30 novembre

Sabrina Morena e Laura Bussani esplorano che cosa si nasconde dietro ai numeri delle statistiche, in particolare quelle riguardanti la violenza sulle donne e le ricadute sulle famiglie e sulla società.  Alla base del fenomeno si riscontra la tendenza all’oggettivizzazione della vittima, ovvero le donne sono viste come un oggetto che può essere posseduto. Considerare un essere umano come un oggetto, privo quindi di capacità di autodeterminazione, di sentimenti e di emozioni, è un classico processo secondo il quale molte categorie, oggetto di tale denigrazione, possono  essere escluse dalla società.

Analizzando dati, ascoltando esperti di psicologia sociale, riportando storie presenti, collegando anche con dei giochi di associazione il presente al passato, andando a toccare il massimo livello di spersonalizzazione avvenuto nei campi di concentramento alle donne deportate. Il numero è uno strumento utile per capire la realtà, ma anche un mezzo con il quale ridurre a oggetto le persone, spogliandole della loro particolare individualità. Soprattutto ora nell’ era dei social che dettano in centimetri  un modello fisico “ideale” della “bambola perfetta”. Ne nasce una riflessione approfondita sul tema dell’oggettivizzazione e della disumanizzazione della donna.

«Il rossetto, via. Uscire senza di lui, neanche per idea. Ha iniziato così: con i divieti. Poi sono arrivate le minacce, alla fine i pugni: sulle porte, sul tavolo. Quando mi colpisce in testa, sento che è troppo. Voglio lasciarlo, fuggire da quei tre anni di convivenza: io, lui e la violenza psicologica. È dura, però: sono di sua proprietà, dove vado, mi dice.” – una delle drammatiche testimonianze di una vittima di violenza.

organizzazione: Bonawentura

Ingresso € 12,00, riduzioni convenzionate € 10,00. Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00 oppure on line https://www.vivaticket.it/ita/event/io-non-sono-un-numero/143119

 




Francobollo e annullo postale per Giovanni Antonio de’ Sacchis, il Pordenone

E la biblioteca civica ospita una mostra filatelica dedicata gli artisti italiani del Rinascimento

In occasione della mostra “Il Rinascimento di Pordenone”, voluta dall’Amministrazione Comunale di Pordenone per valorizzare la figura e l’opera di Giovanni Antonio de’ Sacchis, in corso fino al 2 febbraio 2020, il 23 novembre 2019 il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano” dedicato all’artista pordenonese. Il francobollo è stato presentato pubblicamente sabato 23 novembre alle 11 al Museo Civico d’Arte, dove Poste Italiane ha allestito un ufficio postale distaccato, per la vendita del francobollo e l’annullo postale primo giorno di emissione. Contestualmente il Centro Filatelico Numismatico Pordenonese ha distribuito un cofanetto contenente 8 cartoline ricordo con le immagini delle opere realizzate dal de’ Sacchis a Pordenone.

“E’ la prima volta che Poste italiane dedica un francobollo a Pordenone, nel nome del suo artista preminente –

Ciriani Vescovi Tropeano primo annullo

afferma il sindaco Alessandro Ciriani – Un gesto che porta dunque alla ribalta nazionale, sia la città, che l’artista che ne porta il nome, che è poi l’obiettivo della grande mostra a lui dedicata: farlo conoscere e apprezzare oltre i confini locali”.

“Con questo francobollo – commenta l’assessore alla cultura Pietro Tropeano – il Pordenone viene proclamato patrimonio di tutta la nazione”.

A confermarlo anche Claudio Vescovi, responsabile commerciale filatelia centrale di Poste Italiane: “Noi siamo solo il tramite a decretare questo onore a Pordenone de’ Sacchis è lo Stato Italiano. Ogni anno vengono scelti circa 50 francobolli tematici, ne consegue che erre selezionati e per di più per una categoria d’eccellenza è un grande onore

Il francobollo – tariffa B zona 3 – è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, autoadesiva Kraft monosiliconata da 80 g/mq; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta e formato stampa: 40 x 48 mm; formato tracciatura: 47 x 54 mm; dentellatura: 11 effettuata con fustellatura; colori: quattro più oro; tiratura: trecentomila esemplari. Ad accompagnarlo anche un folder filatelico dedicato, un pieghevole a tiratura limitata e una Cartolina Maximum recante il soggetto, il francobollo e l’annullo.

Il bozzetto è a cura del Centro Filatelico della Direzione Operativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. e raffigura un particolare dell’affresco “San Rocco e Sant’Erasmo” che Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone, realizzò nel Duomo di San Marco di Pordenone. L’Immagine è stata fornita dal fotografo Elio Ciol. Anche il bollo entrerà nella storia: rimarrà qualche giorno negli Uffici di via Santa Caterina e poi verrà inviato al Museo Storico della Comunicazione.

Ad accompagnare l’evento anche una mostra filatelica a cura del Centro Filatelico Numismatico Pordenonese al primo piano della biblioteca civica dedicata all’arte del Rinascimento, visitabile fino al 7 dicembre.




VICINO/LONTANO 2020: LA 16^ EDIZIONE DEL FESTIVAL DAL 21 AL 24 MAGGIO A UDINE SUL TEMA “PASSIONE”

È “passione” la parola-chiave scelta dall’associazione vicino/lontano per la 16^ edizione del festival, in programma a Udine dal 21 al 24 maggio 2020, con la consueta anteprima musicale a cura della Fondazione Luigi Bon. «Passione – spiegano i promotori è – un termine polivalente e speculare nel suo duplice aspetto, attivo e passivo, si presta a molte articolazioni, che interessano tutte le discipline e le competenze presenti nel comitato scientifico di vicino/lontano. Non esiste infatti attività umana o possibile speculazione “di spessore” che non richieda di affiancare il cuore alla ragione se si vuole trovare la forza e il coraggio di uscire da rassicuranti luoghi comuni, per approdare a una comprensione più profonda e articolata di ciò che accade intorno a noi, accettando la sfida più impegnativa del nostro tempo: trovare nuovi modi di vivere, e convivere, sul pianeta Terra».

Coordinato dal professor Nicola Gasbarro, il comitato scientifico di vicino/lontano – di cui farà parte da quest’anno anche il giurista Guglielmo Cevolin – è già al lavoro per declinare la parola chiave nel programma di eventi che per quattro intense giornate occuperanno la città di Udine. Lo stesso dicasi per la Giuria del Premio Terzani, impegnata a individuare i candidati all’edizione 2020 del Premio, che verrà consegnato al vincitore sabato 23 maggio, come sempre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. A conferma del forte legame tra il Premio e la città, Angela Terzani ha voluto che nella giuria entrasse anche un rappresentante dei librai udinesi. Per questa edizione sarà Remo Politeo, presidente dell’associazione “Librerie in Comune”. L’annuncio della cinquina dei finalisti 2020 è atteso per febbraio.

Nell’economia del festival – continuano gli organizzatori – rimarrà importante il coinvolgimento delle giovani generazioni, invitate a partecipare al Concorso Scuole Tiziano Terzani, che quest’anno avrà per tema una delle riflessioni, sempre attuali, del giornalista e scrittore fiorentino: “La testa non basta. Bisogna metterci il cuore”. Inoltre, un migliaio di ragazzi parteciperanno al progetto legalità, promosso dalla rete di dieci istituti scolastici superiori di Udine, che li vedrà impegnati per l’intero anno scolastico in un’attività formativa i cui risultati verranno presentati all’interno del festival, come sempre nella mattinata del venerdì, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Foto © 2017 Elia Falaschi / Phocus Agency

Vicino/lontano 2020 affronta la nuova edizione nel segno del rinnovamento degli organi associativi. Guido Nassimbeni lascia la presidenza a Paola Colombo, Franca Rigoni la vicepresidenza a Paolo Ermano. Hanno inoltre accettato di entrare a far parte del rinnovato consiglio direttivo Maddalena Bosio, Alberto Cervesato, Luca Pavan, Andrea Schincariol e Andrea Zannini.

Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2012

«A Guido Nassimbeni va il mio e nostro grazie – afferma la neo-presidente Paola Colombo – per aver guidato l’associazione con autorevolezza, visione ed equilibrio. È per me un grande onore e una grande responsabilità accettare questo incarico. L’intento è quello di proseguire, tutti insieme, nel solco che abbiamo tracciato fino ad oggi. Ed è con la “passione” di sempre che proveremo, ancora una volta, a tenere aperto questo spazio di riflessione pubblica sui temi cruciali del nostro tempo».




Lunedi 25 novembre 18.30 Teatro Miela   ARTE E FOLLIA

Lunedì 25 novembre alle ore 18.30 al Teatro Miela  il secondo appuntamento di Capsule Collection la rassegna cinematografica dedicata all’arte e all’architettura e alla fotografia: una selezione in “edizione limitata” che predilige una scelta di artisti diversi tra loro ma accomunati da una creatività provocatoria, innovativa, comunicativa e sociale e che per l’attualità rappresentata supera e attraversa qualsiasi tempo.

Il tema della serata è  ARTE E FOLLIA.  Alle 18.30 un aperitivo in musica e alle 19.00 la storica dell’arte Maria Masau Dan introdurrà il tema La follia è una benedizione per l’arte!/?.  A seguire n breve intervento di Adriano Giraldi tratto dallo spettacolo “Un ozioso interesse, un fantasioso incanto. Visita non guidata al magico mondo di Vito Timmel” di Stefano Dongetti. Le conclusioni sono affidate allo psichiatra Peppe Dell’Acqua.

Alle ore 20.00 la proiezione di VAN GOGH SULLA SOGLIA DELL’ETERNITÀ