“Sabrage” torna con lo Champagne dei GP di F1 sabato 23 febbraio alle 20 in via delle Pelliccerie 10 a Udine

Torna sabato 23 febbraio a “La Sciabola” di via delle Pelliccerie 10 l’evento “Sabrage: l’arte dello Champagne” per offrire insieme buongusto e stile in raffinati calici con le migliori bollicine sul mercato e l’adrenalina della velocità della Formula 1 grazie allo Champagne CARBON, utilizzato durante le premiazioni dei Gran premi. In questo appuntamento di “Sabrage” sarà presentata in anteprima la bottiglia prodotta in esclusiva per i 110 anni di Bugatti, chiamata “ƎB.01”.  I prossimi eventi, sempre caratterizzati dall’originalità e dall’inventiva degli organizzatori, si svolgeranno nelle date del 23 marzo, 30 marzo e 6 aprile.
L’evento che porta a Udine questa eccellenza mondiale è realizzato grazie a cinque realtà friulane diverse tra loro, dal commercio on-line del vino con l’esperto del prodotto all’organizzazione degli eventi, dal blog al locale specializzato. L’unione di intenti si basa sul voler fare sistema per porre in evidenza il meglio dei prodotti e dello stile, sempre nell’ottica del buon vivere e dello stare in compagnia. Stiamo parlando in particolare del sito di eCommerce WeWine con Massimiliano Montanari, nella foto sotto assieme ai titolari de La Sciabola Luxury Drinks di Stefano e Samuel Zampa (locale del centro storico, in particolare specializzato nella somministrazione di bevande alcoliche di alto livello, dagli Champagne ai Gin più pregiati), Deme & Friends con Demetrio Cuzzocrea (pubbliche relazioni ed organizzazione eventi), Whyne del sommelier ed editor Marco Lazzaroni (blog del mondo del vino, con particolare riferimento alle grandi bottiglie italiane e francesi) e High Runway  della fashion e lifestyle blogger Desy Stefanutti.



La birra artigianale friulana arriva nell’alta ristorazione di New York: Daniel lancia La Birra di Meni

Il celebre ristorante stellato newyorkese per la prima volta ha accompagnato le sue creazioni culinarie ad una birra artigianale, scegliendo il birrificio di Cavasso Nuovo (Pordenone). Un passo avanti per il Made in Italy

La birra artigianale friulana arriva nell’alta ristorazione di New York: la sera di lunedì 21 gennaio si è infatti tenuta la cena di presentazione de La Birra di Meni, marchio di Cavasso Nuovo (Pordenone), al prestigioso ristorante Daniel, guidato dallo chef Daniel Boulud – che vanta la doppia stella sulla guida Michelin.

Fondato nel 2008 da Domenico “Meni” Francescon, tra i primi a fare birra in casa in Regione sin dagli anni Ottanta, il birrificio già dal 2015 è presente oltreoceano con le sue bottiglie: «Abbiamo ricevuto la visita di un importatore di prodotti italiani negli Usa, che aveva bevuto la nostra birra in Friuli e ne era rimasto colpito – racconta Giovanni, figlio di Domenico, che oggi porta avanti l’attività insieme al padre –; e così abbiamo iniziato ad affacciarci al mercato americano. Da allora la quantità di birra venduta negli Stati Uniti è andata crescendo costantemente, tanto che oggi arriva a costituire lametà della nostra produzione».

Una presenza in punti vendita di alta gamma che è valsa l’attenzione degli chef della Grande Mela: e così la Birra di Meni si è guadagnata l’onere e l’onore di accompagnare le preparazioni degli chef Jean-François Bruel e Ghaya Oliveira in una cena dedicata, la prima che il celebre ristorante riserva ad una birra. A preparazioni gourmet quali capesante in crosta di grano saraceno e semi di lino, selvaggina in salsa di mirtilli, zucca funghi, e limoni freschi e canditi con gelato alle castagne e miele, sono state accostate birre come la Caldan ai fiori di sambuco, la helles Durgnes, la Candeot alla zucca e la Nardons al miele di castagno, alloro e ginepro – tutte in versione sia giovane che invecchiata. «Solo pochi dei partecipanti conoscevano queste birre – racconta Ryan Zenga, distributore a New York –, per cui potremmo definirlo un ottimo ingresso nell’alta società newyorkese. In particolare è stata apprezzata la Caldan, ma tutte le birre invecchiate hanno riscosso grande consenso. Persino lo chef Boulud ha espresso il suo apprezzamento, ed è intervenuto sia per preparare personalmente alcuni piatti che per salutare gli ospiti.Domenico e Giovanni possono andarne fieri». «È evidente che la Birra di Meni ha l’intensità e la malleabilità per accompagnarsi bene ad una grande varietà di preparazioni – afferma Ian Smedley, capo sommelier – per cui avevo la certezza che avremmo trovato un ottimo abbinamento per qualunque piatto. Credo che la Birra di Meni si distingua tra tutte le birre artigianali, in particolare tra quelle presenti sulla scena americana: per dirla con lo chef Boulud, “questa è una birra Grand Cru”». Una birra che, secondo lo chef Jean-François Bruel, ha un futuro nell’alta ristorazione: per quanto tradizionalmente sia il vino a farla da padrone, assicura, «non tutti i clienti cercano il vino: e quindi una birra di questo tipo costituisce senza dubbio un’alternativa interessante».

«Certo per noi è una grande soddisfazione – osserva Giovanni –; e una conferma che la nostra birra è unprodotto maturo e versatile, che può accompagnare tanto una bevuta informale tra amici quanto una cena di alta cucina. E la soddisfazione è ancora più grande se pensiamo di aver raggiunto questo traguardo negli Stati Uniti, il Paese dove ha preso il via la craft revolution, la rivoluzione della birra artigianale: un altro punto a favore del Made in Italy, e della creatività italiana e friulana nello specifico. Se aggiungiamo, infine, che la nostra birra si è diffusa all’estero anche grazie ai Fogolârs furlans, si capisce ancor di più come il legame con le proprie radici possa essere la base per aprirsi al resto del mondo».

La Birra di Meni conta ad oggi una quindicina di tipologie diverse, tra birre fisse e stagionali; diverse delle quali hanno ottenuto riconoscimenti in concorsi di rilievo, sia in patria – come Birra dell’Anno, il maggiore a livello nazionale – che all’estero – come l’International Beer Challenge di Londra. Le birre sono acquistabili, oltre che in diverse birrerie e negozi specializzati in regione, direttamente allo spaccio aziendale in via Sirivella 4/A a Cavasso Nuovo.




Wine for You: A Tutto BIO – 19 gennaio 2019

Vino e Sapori FVG vi invitia a scoprire due chicche del vino biologico in FriuliValentino Butussi e Mont’Albano Agricola. Il primo tour dell’anno, dedicato a tutti iwine lovers che vorrebbero trascorrere una giornata di piacere alla scoperta di paesaggi meravigliosi e grandi vini biologici. Non è necessario essere un esperto di vini per riscoprire il territorio e degustare nuovi sapori e nuovi vini tipici locali famosi in tutto il mondo.

#SaveTheDate! Proposta per sabato 19 gennaio: visite in cantina e degustazioni di vino bio guidate in due aziende + piatto caldo presso l’azienda Mont’Albano Agricola.

Come arrivare? in macchina oppure prenotando un transfer GRATUITO da Pordenone, oltre che da Udine! Il ritrovo è previsto alle ore 11.00 a Corno di Rosazzo presso l’azienda Valentino Butussi.




16 e 17 dicembre a Sutrio, in Carnia FORMANDI – Sapori e formaggi di montagna

Una straordinaria selezione di formaggi di malga della montagna friulana sarà in mostra e degustazione domenica 16 dicembre a Sutrio, in Carnia. La rassegna, denominata “FORMANDI – Sapori e formaggi di montagna”, sarà ospitata nella suggestiva cornice di Cjase dal Len, un’antica segheria da poco riaperta, dopo un sapientemente restauro. Lunedì 17 seguirà un’inconsueta Asta di formaggi di malga del Friuli Venezia Giulia, che darà la possibilità di aggiudicarsi anche forme particolarmente pregiate e solitamente introvabili. Rivolta principalmente agli addetti ai lavori (ristoranti, agriturismo, negozi di formaggi ed alimentari) interessati ad acquistare i prodotti nella stagione di monticazione 2018, già in parte introvabili, l’asta sarà aperta al pubblico, che potrà assistervi ed acquistare, volendo, le forme.

Organizzato da Friulmont nell’ambito del progetto “MO.MA, una montagna di Malghein collaborazione con Ersa e il sostegno di PromoturismoFVG, “FORMANDI” intende valorizzare uno dei tesori della montagna friulana, il formaggio di malga appunto, unitamente ad altri prodotti montani. 24 le malghe della Carnia, del Canal del Ferro-Val Canale e del Pordenonese che vi partecipano, mettendosi insieme per valorizzare la qualità dei loro prodotti e per ribadire il ruolo di tutela del territorio che il loro lavoro riveste.

Domenica 16, dalle 9.00 alle 11.00, le commissioni di esperti giudicheranno i formaggi e daranno le relative valutazioni. Dalle 11.00 alle 18.00 Cjase dal Len sarà aperta al pubblico che potrà assaggiare tutti i formaggi delle 24 malghe, abbinati a una selezione di Vini Naturali del Friuli VG (prezzo di ingresso e degustazione: 15 €).

 

Lunedì 17 l’Asta di formaggi di malga inizierà alle 10.00. Saranno battute partite di 2 o 3 forme, prodotte durante l’estate 2018, per ogni malga. In chiusura, verranno battuti all’asta formaggi di 2, 3 e più anni, prodotti eccezionali non reperibili sul mercato.

 

 




Azienda Agricola Faleschini Bio – Nuove primizie nel catalogo diGigi Verdura

Pontebba (Udine), 12 novembre 2018 – Nuove, straordinarie produzioni a firma “Gigi Verdura”. Luigi Faleschini, pioniere del biologico in Valcanale, non si ferma e arricchisce ancora la sua gamma di prodotti, portando un pezzo di Friuli anche lontano dai confini regionali. In particolare a Milano, dove l’Osteria della Stazione ha dedicato una serata alla birra agricola in bottiglia “Pontafel”, una delle recenti novità dell’azienda di Pontebba. «È un prodotto con una… valenza storica, l’ho chiamato così come omaggio alla memoria di quella parte del paese austro-ungarico dove il consumo di birra era usuale – è l’aneddoto raccontato da Faleschini -. Giuliano Rui, scrittore e nipote del grande Arturo Zardini, mi ha raccontato che gli italiani sconfinavano a Pontafel per bere una buona birra, dotati del loro boccale personale in quanto le norme igienico-sanitarie lasciavano un po’ a desiderare. Lo stesso Zardini aveva un proprio boccale!». Un prodotto da veri intenditori: si tratta di una blanche con un ricco bouquet di profumi e sapori fruttati, con un’impercettibile nota di amaro, dal gusto fresco. Una birra leggera, sfiziosa, ottima come accompagnamento per un aperitivo ma anche, perché no, con formaggi stagionati. C’è anche la variante “lager” alla spina. Una primizia tutta da scoprire, come hanno fatto gli avventori dell’Osteria della Stazione di Milano gestita da Gunnar Cautero, friulano di origine che ai sapori e alle primizie di questa terra è sempre rimasto legato.

 

Ma le nuove strade esplorate da Gigi Verdura non si esauriscono qui. Un’altra chicca messa a catalogo dall’azienda è la composta di pera alla vaniglia, arricchita con sciroppo d’agave, ricco di calcio, sodio e carboidrati. Proposta nel pratico vasetto di vetro da 250 grammi, è ideale per una gustosa colazione mattutina, magari spalmata su una fetta di pane tostato, ma anche da abbinare allo yogurt bianco oppure per essere utilizzata nella preparazione dei dolci. Una crema come da tradizione di Luigi Faleschini, biologica e artigianale, realizzata con varietà autoctone di pere della Valcanale raccolte dagli alberi dell’azienda agricola, piantati otto anni fa con le vecchie varietà locali. Si tratta di frutti adatti a far sidro, distillati o per essere essiccate, che però Faleschini ha voluto a reinterpretare in una composta dolce. Il tutto, aromatizzato con la vaniglia del Madagascar e impreziosito dallo sciroppo d’agave proveniente da coltivazioni controllate e certificate Bio. Il risultato, alla fine, è sorprendente!

Cresce ancora, dunque, il catalogo firmato Azienda agricola Faleschini Bio: «In un mercato in costante mutamento è necessario evolversi e sperimentare sempre – commenta Gigi Verdura -, mantenendo alta l’asticella della qualità, un parametro sempre in grado di fare la differenza. Io continuo a guardare avanti, perché anche da un piccolo angolo del Friuli Venezia Giulia, come la Valcanale, possono nascere eccellenze in grado di affermarsi fuori dai nostri confini. Il biologico è garanzia assoluta, se nasce tra i monti poi…».




Gusti di Frontiera] – La 15esima edizione chiude superando le850mila presenze

Gorizia, 1 ottobre 2018 – Stand che hanno esaurito ben prima di domenica sera tutte le scorte o che hanno dovuto eliminare dal menu qualche prodotto andato a ruba, file consistenti per comprare le leccornie, strade e piazze  affollate al punto che era difficile camminare, parcheggi e bus navetta pieni all’inverosimile, treni presi d’assalto.

Gusti di Frontiera Domenica © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

La quindicesima edizione di Gusti di Frontiera si chiude con tanti segni più e con un bilancio decisamente positivo: tanta la soddisfazione del Comune per la riuscita della kermesse, grande la contentezza degli standisti che hanno lavorato nei quattro giorni a ritmi sostenuti e ovviamente enorme l’entusiasmo da parte di visitatori e avventori. Tutti dati che parlano chiaro e che portano a quota 850mila le presenze stimate a Gorizia dal tardo pomeriggio di giovedì alla domenica sera. Tanti appunto gli stand che hanno registrato il tutto esaurito: le mozzarelle con salumi emiliani in corso Verdi davanti ai Giardini pubblici, il cinghiale in via Crispi, la lombata nel food truck del Borgo Novità. Inavvicinabile lo stand australiano: essendo presente per la prima volta e non sapendo cosa aspettarsi da Gusti di Frontiera, il titolare è dovuto andare due volte in Austria a ricomprare la carne di canguro. E ancora i vini sud africani di via Rastello hanno riscosso il venti per cento in più di consensi, i coccoretti belgi sono

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

stati apprezzati dal 30 per cento in più di golosi così come le plieskavice balcaniche, con le griglie che non hanno smesso un attimo di fumare. Il kurtos ungherese si conferma in cima alla top ten dei golosi, come attesta il fatto che la fila è arrivata dall’incrocio di via Roma con via Oberdan fino davanti alla prefettura, con tanto di transenne per dare ordine alle persone in attesa. Fin dal momento dellapertura è stato caratterizzato da una lunga coda di avventori in attesa anche lo stand aretino della Pro Loco Ambra: nonostante alla luce dell’esperienza degli anni passati i gestori toscani si siano

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

preparati al bagno di folla le scorte sono andate esaurite domenica a pranzo. In totale sono stati venduti 1.406 chili di bistecche lombate, 70 di prosciutto e altrettanti di salame, 95 di lampredotto, 120 di salsiccia, 200 di porchetta e 10 di rigatino. Esemplificativi anche i dati del Borgo Oriente, la cui presenza nel piazzale Donatori di sangue è anno dopo anno più variegata e apprezzata: oltre mille i chili di kebab e 300 quelli di falafel serviti da Israele, 400 i chili di riso, 600 quelli di pollo e 1.000 quelli di verdure cucinati degli indiani, più di 350 i chili di dolci palestinesi venduti. Tra i goriziani che hanno voluto essere presenti nel cuore della festa con uno stand spicca il caso del Bierkeller, che, posizionato all’angolo tra corso Verdi e via Petrarca, ha spinato più di 175 fusti di birra.

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

“Vedere la città animata e affollata di persone tanto soddisfatte è sicuramente motivo di orgoglio. Il Comune organizza Gusti di Frontiera per far conoscere Gorizia e per stimolare l’indotto, direi che i risultati sono sotto agli occhi di tutti”, commenta l’assessore comunale ai Grandi eventi, Arianna Bellan. E prosegue: “La qualità dei prodotti proposti negli stand è stata ancora maggiore rispetto al passato, grazie all’accurato lavoro eseguito già dai mesi precedenti dalla commissione comunale competente. A tal proposito sono doverosi i ringraziamenti all’Ufficio grandi eventi, agli storici responsabili di Gusti di Frontiera Roberto Cevenini, Paola Magrin e Roberto Criscitiello, e anche gli altri uffici del Comune che con la loro attività sono trasversali, ovvero Cultura, Verde, Manutenzioni, lo staff della segreteria del sindaco, Protezione civile e Polizia locale, che si impegnano sempre al massimo e che sono veramente un valore aggiunto. Dato l’affollamento in città qualche disagio può esserci stato, ma è stato fatto tutto il possibile per contenerlo al massimo. Dopo il boom di presenze del sabato sera le pulizie delle strade in alcune zone sono finite un’ora in ritardo”.

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

“L’edizione di Gusti di Frontiera che si è appena conclusa è stata da record. Oltre 850 mila presenze stimate, pubblico soddisfatto, standisti altrettanto con merce esaurita prima della fine dell’evento, commenti sui social entusiasti…insomma cosa può volere di più un sindaco?”, commenta il sindaco, Rodolfo Ziberna. E riprendendo le parole dell’assessore Bellan il primo cittadino rimarca: “Grazie anche ai cittadini goriziani, soprattutto chi vive e lavora in centro, che hanno tollerato che la città venisse sconvolta per alcuni giorni. Stiamo già lavorando per un’edizione di Gusti di Frontiera del 2019 in grado di corrispondere sempre più alle aspettative delle centinaia di migliaia di persone che la attendono. Siamo grati anche agli enti che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, quindi Regione, con Ersa il cui supporto è stato prezioso e con Insiel che ha realizzato la mappa interattiva di Gusti di Frontiera, Fondazione Carigo e Camera di commercio della Venezia Giulia, oltre alla Cassa Rurale Fvg”.

Sempre sul fronte dei numeri, significativo il dato registrato da Apt. Le navette che hanno fatto la spola dalla stazione e dai parcheggi scambiatori e il trenino transfrontaliero di collegamento con Nova Gorica da venerdì a domenica hanno trasportato 80mila passeggeri, contro i 55mila dello scorso anno. Sono invece aumentati del 47 per cento coloro che hanno scelto il treno per venire a Gusti di Frontiera: venerdì, secondo i dati di Trenitalia, ci sono stati 3.400 viaggiatori, sabato 19.000 e domenica 15.600, per un totale di 38.000 passeggeri.

Il Salotto del Gusto, allestito dal Consorzio Collio su incarico del

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Comune di Gorizia, ha proposto ben 28 appuntamenti, con nove chef di livello internazionale e nazionale che hanno operato a stretto contatto con quelli locali. Circa 700 gli assaggi gratuiti distribuiti al pubblico. Nella sola giornata inaugurale sono state circa 1.500 le persone presenti al tra taglio nastro e agli show cooking con Ernst Knam e Cristina Bowerman. Complessivamente si stima quindi che in piazza SantAntonio al Salotto del Gusto e al Salotto del Gusto Off siano transitate almeno quattromila persone.

Ha funzionato al meglo anche il piano sanitario gestito dalla Croce verde goriziana e concordato con la Salus: 149 gli interventi, quasi il doppio rispetto al 2017. Si è trattato soprattutto di trattamenti per persone che avevano alzato troppo il gomito, lesioni da taglio e reazioni allergiche.

Il Castello, aperto da venerdì a domenica con ingresso gratuito, ha superato i cinquemila visitatori, a conferma della rilevanza turistica dell’eventi.

Dal 27 al 30 settembre 2018 il sito www.gustidifrontiera.it è stato

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

visitato da 24.450 utenti e sono state 60.509 le visualizzazioni di pagina, con una durata media di ogni sessione di un minuto 51 secondi. Delle visualizzazioni il 73 per cento è avvenuto da mobile. Le pagine più visitate sono state, oltre all’homepage, la presentazione dell’evento e la sezione logistica. Oltre 20mila gli accessi e le visualizzazione della mappa interattiva durante l’evento. Nel 2017 erano stati totalizzati 11.538 utenti, con 29.072 visualizzazioni di pagina. Una cartina da tornasole della riuscita dell’evento è data anche dai social. Più di quattromila persone hanno visitato la pagina Instagram in questi quattro giorni: 2.173 i follower, di cui 500 di questi solo nellultima settimana. Ogni post ha una media di 80 mi piace, più di 700 persone hanno participato a sondaggi/quiz. La pagina Facebook ha visto aumentare le visualizzazioni del 372 per cento, raggiungendo una copertura di 108.413 persone nell’ultima settimana.

E.L.




Gusti di Frontiera Gorizia dal 27 al 30 settembre

Saranno questi i temi sviluppati durante il Salotto del Gusto che da giovedì 27 a domenica 30 settembre porterà a Gusti di Frontiera in Piazza Sant’Antonio a Gorizia un programma denso di appuntamenti, dibattiti, laboratori, cooking show, connessioni enogastronomiche inedite e tante opportunità per il pubblico di interagire con gli ospiti.

Ogni pomeriggio si avvicenderanno un dibattito e un laboratorio con mostra assaggio per passare dalla teoria alla pratica in tempo reale mentre durante la mattina, nel contenitore denominato Salotto del Gusto Off, ci saranno delle finestre strutturate per raccontare le espressioni culturali e agroalimentari della regione e condividere tutto questo con il pubblico. Protagonisti il cibo, il vino e le altre eccellenze del territorio nelle loro diverse declinazioni: a raccontarli le Associazioni locali e gli Enti che guideranno i presenti in un percorso fatto di storia, di contaminazioni e di tipicità. Ed è proprio nello scenario storico che si inseriscono gli appuntamenti voluti dal Comune di Gorizia che rientrano nel progetto Gorizia 18/18 come a esempio quello di venerdì 28 settembre, dove “il strucolo in straza”, piatto contaminato dalle culture italiane, austriache, ungheresi e slovene, farà da protagonista. Filo conduttore il territorio, le sue radici, i suoi prodotti – valorizzati dai vari chef, ospiti che si susseguiranno nelle giornate del Salotto. Sotto la regia del Consorzio Tutela Vini del Collio, il Salotto del Gusto 2018 ha anche l’onore di vedere grandi interlocutori pubblici collaborare attivamente al programma: Comune di Gorizia, Ersa, attraverso i prodotti DOP, AQUA e PAT, Promoturismo FVG, CCIAA Venezia Giulia, Fondazione Carigo.

GLI OSPITI

Hanno risposto positivamente al richiamo della manifestazione goriziana lo Chef Pâtissier Ernst Knam, giudice di Bake Off Italia e conosciuto come il “Re del cioccolato”, Giuliano Baldessari, ristorante

Baldessari

AQUA CRUA, una stella Michelin, giudice di TOP CHEF Italia, Diego Bongiovanni, noto chef piemontese della Prova del Cuoco, Farmer Street Food – dalla terra alla padella, lanciato in anteprima nazionale nella versione Street food in Friuli Venezia Giulia in occasione di Gusti di Frontiera. Madrina della manifestazione 2018 la chef Cristina Bowerman, una stella Michelin Romeo Chef@Baker di Roma che avrà anche il compito di elaborare una sua visione del famoso “strucolo in strazza” di Gorizia. Accanto agli chef, giornalisti tecnici e food and

Bongiovanni

wine che avranno il compito di sviluppare, assieme agli ospiti i temi della manifestazione. Fra i nomi: Marco Buemi, giornalista Espresso, Rai e consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Carlo Passera, direttore di Identità Golose, e Marina Presello, volto noto di SKY nel compito di conduttrice ufficiale del Salotto del Gusto.

IL PREMIO ETTORE ROMOLI

L’appuntamento con il Premio Gusti di Frontiera è previsto per venerdì sera e sarà da quest’anno intitolato a Ettore Romoli, primo cittadino di Gorizia che ha lavorato per anni sostenendo la manifestazione e portandola ai livelli di oggi. La motivazione e i nomi dei vincitori saranno svelati il giorno stesso.

Hanno collaborato al programma numerose istituzioni locali, in primis Gorizia a Tavola, ONAV Fvg e Accademia Italiana della Cucina, Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, le scuole di cucina della Regione Friuli Venezia Giulia. Molte anche le aziende regionali e nazionali che hanno supportato il Salotto del gusto attraverso i loro prodotti e servizi contribuendo così alla pianificazione di un evento di livello. Al pubblico della piazza verrà data l’opportunità di partecipare ai laboratori (attraverso un sistema di estrazioni in tempo reale) e, con un po’ di fortuna, lavorare fianco a fianco ai propri idoli a partire dalla giornata inaugurale con un laboratorio sul cioccolato tenuto dal maestro Ernst Knam. Le scuole di cucina invieranno gli studenti per poter “rubare con gli occhi” dai grandi chef e, magari, essere a loro fianco per un supporto operativo. Un salotto del Gusto, questo, dove ogni protagonista locale è stato valorizzato al massimo dando non solo spazio espressivo ma anche opportunità di crescita e confronto con nomi illustri nazionali ed internazionali.




24 e 25 luglio: Duplice appuntamento a Grado con le Cene spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

Visto il grande successo delle passate edizioni, che hanno richiamato ogni volta un foltissimo pubblico raffinato ed elegante, Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori ha deciso di organizzare quest’anno un duplice Dinner Show a Grado, le sere del 24 e 25 luglio, per venire incontro alle tantissime richieste di gourmet che seguono con simpatia e passione il gruppo, emblema stesso di quanto di meglio propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. Non un solo evento, ma due, quindi per quello che è l’appuntamento del gusto più atteso dell’estate sull’Isola d’Oro.La Cena spettacolo si svolgerà sulla passeggiata a mare di Grado, affacciata sul tramonto. Qui si snoderanno 20 tappe del gusto, di cui saranno protagonisti gli chef del gruppo guidato da Walter Filiputti. Le star della ristorazione friulana creeranno per l’occasione piatti ispirati all’estate, con i suoi sapori e i suoi profumi, e li cucineranno in diretta davanti al pubblico. Accanto alle loro postazioni ci saranno 22 tra vignaioli e distillatori delle più prestigiose aziende vinicole friulane, che proporranno raffinati abbinamenti fra cibi e vini. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani.La cena spettacolo sarà inoltre l’occasione per degustare i prodotti, i dolci, i gelati, il caffè, degli Artigiani del gusto, che fanno parte del gruppo FVG Via Sapori e che, insieme a ristoratori e vignaioli, rappresentano l’eccellenza enogastronomica della regione.

A chiusura, ciascun chef presenterà la sua personalissima interpretazione del dolce estivo.

Il menù della serata è disponibile su www.friuliviadeisapori.it.

Le Cene Spettacolo inizieranno alle 20.00. L’entrata sarà consentita fino alle 21.00. È gradito l’abito elegante. Il costo è di 60 €.




1° “Concerto del Gusto” della stagione estiva 2018

Nel cuore del Collio Goriziano, tra le splendide geometrie del Castello di Spessa, si è aperto ufficialmente il 1° “Concerto del gusto” della stagione estiva 2018. A deliziare i moltissimi avventori, per nulla intimoriti dalle minacciose nuvole nerastre, il top di gamma dell’enogastronomia della Regione con Il Friuli Venezia Giulia Via Dei Sapori, compagine dei migliori artisti del gourmet territoriale. La presentazione e la cura dei piatti, la ricerca dell’abbinamento con il giusto vino e l’esaltazione dei profumi e degli aromi sono l’indiscusso successo di questa straordinaria manifestazione che è ormai un appuntamento imperdibile. La forza della coesione di tutte queste realtà è il vero segreto dell’impeccabile sinfonia del gusto; tutta la Regione ha i suoi rappresentanti, con le loro peculiarità. Dalle aspre terre del carso alle dolci colline del collio, dagli orgogliosi monti carnici ai rustici campi pordenonesi, dalla brezza marina triestina ai morbidi colli cividalesi, ogni striscia di terra trova i suoi illustri esponenti, instancabili lavoratori, amanti del loro distretto e ambasciatori di cultura e tipicità. I piatti toccano tutto il panorama culinario: carne, pesce, selvaggina, svariate tipologie di insaccati, funghi, verdure, frutti e dolci, il tutto assemblato nei modi più fantasiosi per esaltarne il massimo al palato. E poi i vini rossi, i bianchi, le bollicine, i passiti, i distillati e il caffè. Un’orchestra degna dei migliori “teatri” del mondo. Impossibile e limitante descrivere tutte le leccornie e tutti i vini serviti, l’unico vero modo per scoprire il vasto mondo enogastronomico è partecipare con tutti e cinque i sensi ai prossimi imperdibili appuntamenti. La serata si è conclusa tra i bucolici giardini del Castello con i suggestivi fulmini che hanno illuminato il paesaggio notturno, rendendo ancor più onirico il Concerto del Gusto.


I RistorantiAi Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Lido di Muggia, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nandodi Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, Là di Moret di Udine, La Primula di S. Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano,  La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Mondschein di Sappada,Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

I vignaioli e i distillatori eccellenti: Bastianich, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Petrussa, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Villa Parens, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori in Friuli dal 1897.

Gli artigiani del gusto: l’Aceto di Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi;  i pani del Forno di Rizzo di Tarcento; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; la Gelateria Scian di Cordenons la Gubana Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; il caffè di Oro Caffè di Udine. Le realtà ad essi collegate: le affettatrici artigianali Mirco Snaidero di Mels; Lis Lavanderia per tovaglie di qualità; Globus noleggio attrezzature per catering; GP Eventi di Gerry Paredes; Agenzia viaggi turismo enogastronomico Cividin di Trieste.


Carlo Liotti




28 giuPiazzale Straulino e Rode a Trieste “Tra Oriente e Occidente, Questione di Gusto”

Si terrà dal 28 giugno al 1° luglio 2018 in Piazzale Straulino e Rode a Trieste la I edizione della manifestazione “Tra Oriente e Occidente, Questione di Gusto” dove verranno proposte una quindicina di offerte culinarie, con attività di spettacolo e intrattenimento musicale, esibizioni folkloristiche (danze orientali) e sportive (arti marziali). Pezzo forte della rassegna, promossa da Altamarea Eventi in co-organizzazione con il Comune di Trieste dov’è stata presentata dall’Assessore al Commercio ed eventi Correlati, Lorenzo Giorgi, alla presenza del presidente dell’associazione promotrice, Silvio Pozenu, le degustazioni di cibi esotici, da India, Australia e Israele. Spazio pure alla solidarietà con il Progetto Namastè proposto dall’Associazione Umanitaria “Città di Valdagno”. Previsto uno spazio giochi con piscina gonfiabile e rulli adatta a tutti

Un viaggio nel gusto tra Oriente e Occidente,  – novità assoluta – la cucina Indiana risultata vincitrice lo scorso anno, con le sue specialità, alla famosa rassegna di Gorizia “Gusti di Frontiera”.

Sono le gustose premesse della prima edizione della manifestazione “Tra Oriente e Occidente, Questione di Gusto”, dove verrà proposta una quindicina di offerte culinarie con attività di spettacolo e intrattenimento musicale, esibizioni folkloristiche e sportive (arti marziali). La manifestazione, che si inaugura giovedì 28 giugno alle ore 10 e in programma fino al 1° luglio 2018 in Piazzale Straulino e Rode a Trieste con ingresso libero, è promossa da Altamarea Eventi in co-organizzazione con il Comune di Trieste, dov’è stata presentata dall’Assessore al Commercio ed eventi Correlati, Lorenzo Giorgi, alla presenza del presidente dell’associazione promotrice, Silvio Pozenu.

Molto ricca la proposta culturale, con incontri dedicati alla cucina Kosher e australiana, intrattenimenti musicali, dimostrazioni sportive e di danze folkloristiche.

Enrico Neami, cintura nera III dan ISSASK e responsabile dei corsi per l’Iwama Budo Kai a.s.d. con la collaborazione di una selezione dei propri allievi, proporrà una lezione-tipo in occasione della quale, oltre a presentare e introdurre le principali caratteristiche dell’Aikido Tradizionale di Iwama in tutti i propri esotici aspetti, verrà consentito agli interessati di salire liberamente sul tatami – la tradizionale materassina giapponese che delimita l’area di pratica e sulla quale ci si muove a piedi nudi – per provare e sperimentare con mano alcuni dei movimenti di base e talune tecniche di più immediato approccio.

L’Associazione ACSD Mystic Harem darà vita a coreografiche dimostrazioni di Bellydance e Danza orientale.

La ventina di espositori presente proporrà artigianato dal Madagascar, salumi e formaggi dalla Sardegna, formaggi dalla Lombardia, croccanteria e biscotti da Brescia, salsicce alla brace e arrosticini dell’Abruzzo, specialità ittiche dal Veneto (baccalà alla Vicentina e folpi in savor), birre artigianali, cucina tipica Triestina, cannoli, cassate, arancini e dolci dalla Sicilia e birra Guinness dall’Irlanda. Grande attesa per la ristorazione dall’Australia, con braceria a base di carne di zebra, cammello, canguro e coccodrillo.

A corollario della proposta culinaria, si terrà una conferenza presso la Sala didattica di Eataly (Riva Tommaso Gulli 1). La prima parte dell’incontro, aperto al pubblico, prevede la presentazione della cucina d’Israele con interventi di David Hassan, responsabile della ditta Bluma che parlerà del vino prodotto in Israele; Anna Masselli responsabile della ditta Or Falafel, che presenterà i piatti tipici;  Marco De Martin, Maestro gelatiere della Gelateria Marco che produce gelato Kosher e Claudio Berardo, distributore per l’Italia del London dry gin “New Legend Numantium” Kosher.

A seguire, si parlerà dei piatti della cucina Australiana con lo chef Oliver Chmelarz che interverrà su: “Haloa: oggi spiedini di canguro, coccodrillo e cammello”. Seguiranno alcune degustazioni gratuite presso gli stand allestiti all’esterno.

Quattro i gruppi musicali, particolarmente attivi in città, che si esibiranno sul palco principale la sera.

I Twenty Years After nascono dal reincontro, dopo vent’anni, tra Marco Relli e Ferdinando Ralza, membri dei Trabokets, rock band vincitrice del Musicanta ’88 che si esibiva alla fine degli anni ’80. Ai due si sono aggiunti il batterista Giulio Roselli e l’armonicista/cantante Enrico Pogorelz. Il repertorio della band è costituito da numerosi classici del rock, da Jimi Hendrix agli AC/DC, con uno sguardo anche al Blues.

Quella dell’Ivo Tull Trio è musica grezza, intensa, sfacciata, ma anche delicata e poetica, suonata con chitarre artigianali costruite per conferire sonorità d’altri tempi.
Giulio Roselli alla batteria, Alessandro Leonzini al basso e Ivo Tull alle chitarre e voce propongono tra i classici di Joh Lee Hooker, Steve Ray Vaughan, B.B. King, Jimmy Reed e altri, una loro visione di Blues transfrontaliero con testi originali.

Il sound dei The Selfies, nati a Trieste nel 2015 da un’idea di Massimiliano Arnoldo, spazia dai classici del Blues del Mississipi al Soul anni ’70, passando per rock’n’roll, funky e rockabilly.
Tra i brani proposti, pezzi di “Beatles”, “Elvis”, “Blues Brothers” e tanti altri, reinterpretati con un suono unico facendo ballare, cantare e divertire il pubblico.

Le “Emozioni acustiche” dell’omonimo quartetto sono quelle provocate dalle immortali canzoni di Mogol, paroliere di Lucio Battisti e cantate anche dalla splendida voce di Mina.
Le chitarre di Gianni Pirioni e Alessandro Pillepich creano la giusta atmosfera per unire le voci di Enrico Bianco e Maria Musti a quelle del pubblico, che è parte integrante dello spettacolo.

E’ previsto uno spazio giochi con piscina gonfiabile e rulli adatta a tutti.

Spazio infine pure alla solidarietà con la presenza del Comitato per la Cooperazione Internazionale Decentrata ‘‘Città di Valdagno’’, Onlus che si propone di coordinare le diverse realtà che hanno come scopo l’aiuto e l’appoggio a progetti di sviluppo sostenibile. Nell’occasione verrà illustrato al pubblico il progetto “Namastè” della Cooperativa Studio Progetto Onlus che si propone di avviare azioni atte alla sostenibilità economica e di sviluppo sociale dei villaggi legati alle associazioni che operano in India nelle regioni del Rajastan e Tamil Nadu. Gli interventi di Namastè hanno favorito l’acquisto di mucche per la produzione e vendita del latte e altri aiuti a favore della scuola come le lampade solari per poterla illuminare nei (tanti) momenti in cui manca la corrente. Ora, il progetto vede i volontari impegnati nella realizzazione di un poliambulatorio di primo intervento sanitario rivolto ai bimbi, alle spose bambine e agli abitanti del villaggio e di quelli limitrofi.

Programma

 

28 GIUGNO-1 LUGLIO 2018
ORE 10:00-24:00
PIAZZALE STRAULINO (EX PISCINA B.BIANCHI A FIANCO DI EATALY) – TRIESTE
INGRESSO LIBERO

“TRA ORIENTE E OCCIDENTE, QUESTIONE DI GUSTO”
Gastronomia da tutto il Mondo – Prodotti tipici – Musica

 

28 giugno

Ore 10:00 Apertura Stand

Ore 18:00 19:30  Esibizione di Aikido Tradizione di Iwama a cura dell’Associazione Iwama Budo Kai a.s.d.
Ore 19:30 Inizio Concerto dei Twenty Years After

29 giugno

Ore 10:00 Apertura Stand
Ore 18:00 19:30 Conferenza presso la Sala didattica di Eataly – Riva Tommaso Gulli 1

Ore 18:00-18:45 Presentazione della cucina d’Israele
Interverranno:

David Hassan, responsabile della ditta Bluma che parlerà del vino prodotto in Israele

Anna Masselli responsabile della ditta Or Falafel, che presenterà i piatti tipici

Marco De Martin, Maestro gelatiere della Gelateria Marco che produce gelato Kosher
Claudio Berardo. distributore per l’Italia del London dry gin “New Legend Numantium” Kosher

Ore 18:45 19:30 Piatti della cucina Australiana

Interverrà:

Lo chef Oliver Chmelarz che parlerà su: “Haloa: oggi spiedini di canguro, coccodrillo e cammello”

Seguiranno alcune degustazioni presso gli Stand allestiti all’esterno

 

Ore 19:20 Area esterna Danze Orientali a cura dell’Associazione ACSD Mystic Harem

Ore 19:30 Inizio concerto dell’Ivo Tull Trio

Ore 20:15 Bellydance a cura dell’Associazione ACSD Mystic Harem

 

30 giugno

Ore 10:00 Apertura stand

Ore 18:00 Presso lo stand dell’Associazione Città di Valdagno presentazione del progetto “Namastè”

Ore 19:30 Inzio Concerto dei The Selfies

 

1 luglio 

Ore 10:00 Apertura stand
Ore 18:00 Presso lo stand dell’Associazione Città di Valdagno presentazione del progetto:”Namastè”

Ore 19:30 Inizio Concerto del quartetto Emozioni acustiche

SPAZIO BAMBINI CON PISCINA GONFIABILE E RULLI ADATTA A TUTTI

SCHEDE DEI GRUPPI E DELLE ASSOCIAZIONI PRESENTI

EMOZIONI ACUSTICHE

“Emozioni acustiche è un progetto musicale nato per soddisfare le richieste degli appassionati della produzione Mogol/Battisti: così, quattro dei componenti del gruppo “Emozioni per Sempre” che ha calcato numerosi palchi in regione, partecipando a svariati eventi nelle piazze e nei teatri, hanno avviato un progetto acustico rivolto ad ambienti più intimi e ristretti, in alcuni locali triestini.

Le chitarre acustiche di Gianni Pirioni e Alessandro Pillepich creano la giusta atmosfera per unire le voci di Enrico Bianco e Maria Musti a quelle del pubblico, che è parte integrante dello spettacolo.

Un’atmosfera unica, che appartiene un po’ a tutti, emozioni acustiche provocate dalle immortali canzoni del patrimonio musicale del celebre paroliere di Lucio Battisti, cantate anche dalla splendida voce di Mina.”

 

IVO TULL TRIO

Il gruppo, formatosi nel 2014, vede Giulio Roselli alla batteria, Alessandro Leonzini al basso e Ivo Tull alle chitarre e voce, quest’ultimo in veste di autore, propone tra i classici di Joh Lee Hooker, Steve Ray Vaughan, B.B. King, Jimmy Reed, Jimi Hendrix e altri, una sua visione di Blues transfontaliero con testi originali e in sloveno. Musica grezza, intensa, sfacciata ma anche delicata e poetica, suonata con chitarre artigianali costruite da Ivo con una teglia di alluminio e legno di riciclo,”Cigar box guitars” e padelle per dare a questa musica sonorità di altri tempi per una serata che si preannuncia caldamente Blues.

TWENTY YEARS AFTER

I Twenty Years After nascono dal reincontro, dopo vent’anni di pausa, tra Marco Relli e Ferdinando Ralza, membri dei Trabokets, rockband che si esibiva nei locali cittadini alla fine degli anni ‘80 e vincitrice del Musicanta edizione 1988. Ai due si sono aggiunti prima il batterista Giulio Roselli, quindi l’armonicista/cantante Enrico Pogorelz. Il repertorio della band è costituito da numerosi classici del rock, da Hendrix agli AC/DC, con uno sguardo anche al blues.

Marco Relli: cantante e chitarrista, si ispira ad Angus Young, Jimi Hendrix , Gary Moore e in generale a un chitarrismo rock potente.

Ferdinando Ralza: bassista, chitarrista ed autore, ha all’attivo due CD di brani originali.

Giulio Roselli: batterista molto conosciuto e stimato nell’ambiente musicale triestino, vanta numerosissime collaborazioni con band di tutti i generi.

Enrico Pogorelz: cantante e armonicista, ha suonato con diverse band della scena musicale veneta e triestina.

 

THE SELFIES

Il gruppo, nato a Trieste nel 2015 da un’idea di Massimiliano Arnoldo, dopo una prima formazione a 4 trova il perfetto equilibrio sonoro nella solidissima formazione a 5 composta da: Stefano “Pulce” Pulcini (armonica e cori), Adriano Giammanco (chitarra e voce), Massimiliano Arnoldo (chitarra e voce), Giampietro Zamparo (basso) e Giorgio Codiglia (batteria). Il loro sound spazia dai classici del blues del Mississippi al Soul anni ‘70, passando per il rock’n’roll, funky e rockabilly. Tra le moltissime canzoni che la band propone troviamo pezzi dei “Beatles”, “Elvis”, “Blues Brothers” e tanti altri, reinterpretati dalla band con un suono unico. Anche se nata da pochi anni la band nel loro curriculum ha già innumerevoli concerti in tutta la regione, facendo ballare, cantare e divertire il proprio pubblico in serate memorabili.

ASSOCIAZIONE IWAMA BUDO KAI A.S.D.

L’ Associazione Iwama Budo Kai A.S.D. si propone fin dalla sua fondazione (2005) di promuovere a Trieste corsi di Aikido Tradizionale della Scuola di Iwama – Dento Iwama Ryu Aikido.

L’Aikido (Ai – armonia, armonizzazione; Ki – energia vitale; Do – Via) è un’arte marziale tradizionale che affonda le proprie origini nelle più antiche e raffinate scuole di combattimento armato e disarmato del Giappone medievale: prevede lo studio di micidiali tecniche a mani nude (taijutsu), con la spada giapponese (katana e bokken, o spada di legno), con il bastone corto (jo), con il pugnale (tanken) e lo studio del lancio degli shuriken (il “lancio delle punte”). La Scuola Tradizionale di Iwama, o Dentō Iwama Ryu Aikidō, è il risultato della trasmissione diretta da parte del Fondatore, Ueshiba Morihei, all’attuale caposcuola (Soke) Saito Hitohira.

Tutte le tecniche dell’Aikido sono concepite per essere eseguite armonizzando le proprie forze a quelle dell’aggressore attraverso appositi movimenti che consentono un minimo dispendio energetico ma che garantiscono una reazione efficace anche se mai eccessivamente violenta, che neutralizzi l’aggressione senza causare volontariamente danni irreparabili all’attaccante. Potenti leve articolari, blocchi a terra, folcloristiche proiezioni, efficaci disarmi e l’applicazione di elementi bioenergetici rendono inconfondibile questa affascinante e temibile arte di difesa e protezione, vera arte guerriera della pace.

 

Associazione ACSD Mystic Harem

Propone corsi di Danza Orientale, Tribal Fusion/ATS Bellydance, Ginnastica Fitness TotalBody, Ginnastica per tutti/Cinese/con Pong Youp, Laboratorio sul Femminile, Campane Tibetane Laboratorio Tarocchi e Danza Orientale.

 

PROGETTO “NAMASTÈ”

Il progetto “Namastè” è attuato dalla Cooperativa Studio Progetto Onlus che si propone di avviare azioni atte alla sostenibilità economica e di sviluppo sociale dei villaggi legati alle associazioni che operano in India nelle regioni del Rajastan e Tamil Nadu. L’associazione GM School, di Mothuka, Rajastan, riconosciuta dal Governo Indiano, gestisce una scuola per circa 300 bambini fuori casta nel villaggio di Mothuka (di circa 2000 abitanti) e dista circa 180 km da Delhi che, tradotti in tempo, sono circa 5 ore. Gli interventi di Namastè hanno favorito l’acquisto di mucche per la produzione e vendita del latte e altri aiuti a favore della scuola come le lampade solari per poterla illuminare nei (molti) momenti in cui manca la corrente e ha permesso inoltre di rifornire di medicinali la piccola farmacia della scuola utilizzando, in alcuni casi, i fondi per pagare gli insegnanti. Ora, il progetto vede i volontari impegnati nella realizzazione di un poliambulatorio di primo intervento sanitario rivolto ai bimbi, alle spose bambine e agli abitanti del villaggio e limitrofi.

Andrea Forliano