NOVARA: PROSEGUE IL PROGRAMMA DI NOTE DI MAGGIO: LA MUSICA AVVOLGE LA CITTÀ

Da domani altri interessanti appuntamenti nel cartellone della rassegna musicale

Dopo il successo fatto riscontrare dal primo fine settimana di “Note di Maggio”, prosegue il programma con altri quattroappuntamenti.

Martedì 21 maggio, sempre presso San Giovanni Decollato ore 21,00, il Duo Stelleranti in concerto. Cinzia Bauci è il contralto e Pier Gallesi pianoforte fisarmonica. Partecipano Mauro Sabbione al pianoforte ed Ezio Ferraris voce narrante di “La notte della libertà”, viaggio musicale in puro spirito klezmer ispirato dal concetto di Pasqua Ebraica.

Sabato 25, alle 16,00, è in calendario nella chiesa di San Giovanni Decollato il “Recital Pianistico” con esibizione degli allievi delle tre classi di pianoforte del Liceo Musicale Felice Casorati in collaborazione con l’Associazione Il Biancospino. Repertorio classico con anche altri strumenti (oboe e violino).

Ancora sabato 25 al Coccia, ma alle ore 21,00, è previsto il “Concerto dell’Orchestra del Conservatorio “Giodo Cantelli” del direttore Giorgio Tagliabue. Presenti alla serata i giovani del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza che integreranno il lavoro dei colleghi novaresi.

Domenica 26, ancora nella chiesa di San Giovanni, alle 16,00, “Il pianoforte nella Musica da Camera” con itinerari musicali a cura del Liceo Felice Casorati in collaborazione con l’Associazione Il Biancospino. Sul sagrato gli alunni delle tre classi del nuovo liceo musicale.




UDINE: INTERVISTARE LA CITTÀ esperimenti di ricerca antropologica e..SCACCIARE IL MALE

Cinque incontri per guardare la realtà che ti circonda, attraverso la ripresa video. Basta uno smartphone per poter catturare immagini e suoni, ma insieme impareremo a usare questo potenziale tecnologico per
brevi interviste secondo le regole della ricerca antropologica.
Luoghi e persone della tua città saranno al centro di questo laboratorio estivo, che si terrà il 18, 20, 25, 27 giugno e il 2 luglio al Museo Etnografico del Friuli (in via Grazzano 1 a Udine) dalle 16.30 alle 18.30.
Il corso, rivolto ai ragazzi delle Scuole Secondarie di II grado, è gratuito ma è necessaria la prenotazione.
Sarà guidato dalle antropologhe Chiara Lenarduzzi e Marta Pascolini. Verrà rilasciato attestato di frequenza per credito formativo scolastico.

SCACCIARE IL MALE     : Il controllo dell’invisibile attraverso oggetti e pratiche della vita quotidiana

 Ogni oggetto, oltre ad una sua funzione pratica, può assumere connotazioni legate all’invisibile ed in particolare alla dimensione apotropaica. Il 25 maggio alle 11, partendo da un piccolo allestimento sul tema, Chiara Lenarduzzi proporrà una visita al Museo Etnografico finalizzata all’attraversamento dei territori di gestione del simbolico. Si inizierà dalla “doppia vita” degli strumenti del focolare per estendere il ragionamento su tutti quegli oggetti, segni e gesti che proteggono di volta in volta il corpo, la casa, i campi.

Il costo della visita è di 4 euro a persona.

Per informazioni e prenotazioni: Segreteria Servizio Didattico Telefono 0432 414749, fax 0432/414745
didatticamusei@comune.udine.it        www.didatticamuseiudine.it

 




“LA GAIA FAMIGLIA”, DUE CONFERENZE SU OMOGENITORIALITÀ IN FRIULI PER “SFATARE I PREGIUDIZI”

Sabato 18 maggio alle 17.30 in sala Ajace a Udinee lunedì 20 maggio alle 20.45 alla biblioteca civica di Pordenone

Dopo la presentazione della campagna 2013 contro l’omofobia di Arcigay Friuli e Arcilesbica Udine, le due associazioni organizzano due incontri pubblici con la presentazione del libro “La Gaia famiglia” della psicologa e psicoterapeuta Margherita Bottino 

La locandina dell’evento


A Udine, in collegamento Skype, anche Adele Palmeri che racconterà la sua paradossale storia di moglie e madre lesbica che vive a Bruxelles e alle prese con la legislazione italiana. Saranno presenti anche i neo assessori comunali alla Cultura, Federico Pirone, e ai Diritti, Antonella Nonino

Dopo la presentazione ufficiale della nuova campagna manifesti di Arcigay Friuli e Arcilesbica Udine per il 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, è ora il momento di un confronto pubblico sull’omogenitorialità, tema scelto quest’anno dalle associazioni omosessuali friulane.


Due gli appuntamenti in programma. Si comincia domani, sabato 18 maggio, alle 17.30 in sala Ajace a Udine con “La gaia famiglia”, una conferenza a cui parteciperanno i genitori omosessuali protagonisti della campagna manifesti, Stefano Miorini e Yvette Corincigh, e Margherita Bottino, psicologa, psicoterapeuta e co-autrice del libro “La Gaia Famiglia – Che cos’è l’omogenitorialità?”. Moderati dal presidente di Arcigay Friuli, Giacomo Deperu, alla discussione prenderà parte in collegamento Skype da Bruxelles (Belgio) dove attualmente vive, Adele Palmeri, che racconterà la sua paradossale storia di moglie e mamma lesbica friulana, sposata e residente all’estero e alle prese con la legislazione italiana in materia di riconoscimento di diritti acquisiti in altri Stati. A Udine saranno anche presenti i neo assessori comunali alla Cultura, Federico Pirone, e ai Diritti, Antonella Nonino, oltre alla presidentessa di Arcilesbica Udine, Lisa Del Torre.


“L’omogenitorialità – dichiara Deperu – è il vero banco di prova dell’accettazione sociale delle unioni tra omosessuali. Il matrimonio gay, si dice, non può esistere perché il matrimonio è fatto per avere figli. Ma gay e lesbiche vogliono avere figli? Possono procreare? E saranno poi in grado di allevare bambini che diventino ‘normali’? Che cosa ne dicono psicologi e ricercatori? E politici e uomini di chiesa? E gli stessi omosessuali?”. Quella di domani, dunque, sarà l’occasione per rispondere a tutte queste domande “e – assicurano i relatori – per sfatare molti pregiudizi e luoghi comuni”.

Stessi protagonisti anche per il secondo appuntamento in programma, lunedì 20 maggio alle 20.45 presso la sala Degan della biblioteca civica di Pordenone. Un’ulteriore occasione offerta stavolta al pubblico pordenonese per confrontarsi sul tema dell’omogenitorialità e dell’omofobia.


Entrambi gli appuntamenti, così come l’intera campagna di Arcigay Friuli e Arcilesbica Udine, sono realizzati grazie al sostegno e al supporto di numerose associazioni del territorio, quali Arci Territoriale Udine, Arci Pelago Cordenons, Associazione Universitaria IRIS, Rete Lenford – Avvocatura per i Diritti LGBTI, Famiglie Arcobaleno, Rete Genitori Rainbow, Cooperativa Damatrà, Certi Diritti, Agedo FVG, Circolo Arci MIs(s)kappa, Arcigay Arcilesbica Trieste e Gorizia.

 

Rudi Buset
rudi.buset@ildiscorso.it
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ATTENTI AL FIORE! PATOLOGIE DELLA PELLE INDOTTE E SCATENATE DAL CONTATTO CON PIANTE

SABATO 11 – 18 – 25 MAGGIO

Organizzati dal Civico Orto Botanico di Trieste, nellambito del progetto OrtiTrieste, proseguono dopo il primo interessantissimo appuntamento di sabato 4 maggio, gli incontri che hanno per tema le patologie della pelle indotte e scatenate dal contatto con piante ad uso alimentare, ornamentale, medicinale e con piante infestanti. Gli argomenti trattati saranno le fitodermatiti allergiche, irritative da contatto e attivate dalla luce solare, quali precauzioni attuare e come comportarsi in caso di morso di zecca. Il calendario prevede ancora 3 appuntamenti: sabato 11, 18 e 25 maggio. Gli incontri si svolgeranno il sabato mattina dalle ore 10.00 alle ore 12.00, i primi due presso la Sala Conferenze del Museo Civico di Storia Naturale in via dei Tominz 4 a Trieste, lultimo, il 25 maggio, al Civico Orto Botanico di Trieste in via Carlo de Marchesetti, 2. Le lezioni saranno tenute dalla dottoressa Delia Permutti esperta dermatologa, dellAssociazione di volontariato culturale Cittaviva Onlus di Trieste I colloqui affronteranno interessanti, utili, ma anche affascinanti temi che vi faranno guardare il mondo vegetale con altri occhi, un po impressionati e un po sbalorditi dalle sue potenzialità. Sarà poi ancor più avvincente poter ammirare dal vivo, presso il Civico Orto Botanico di Trieste, svariati esemplari delle piante trattate. Per ulteriori informazioni tel. 040-360.068, e-mail: ortobotanico@comune.trieste.it




CONTRO L’OMOFOBIA, IL CORAGGIO DEI FIGLI DI GENITORI OMOSESSUALI FRIULANI

17 maggio: Giornata Internazionale contro l’omofobia 

Quasi 1000 manifesti affissi in 18 comuni del Friuli per dire no all’omofobia

Dopo i famosi baci gay, la nuova provocazione creativa di  Arcigay Friuli e Arcilesbica Udine con una nuova campagna manifesti innovativa mai vista fino ad ora in Italia e che ha ottenuto i patrocini di Regione Fvg, Provincia di Pordenone e dei Comuni di Udine e Pordenone

Deperu: “Combattere l’omofobia significa anche portare alla luce del sole le realtà quotidiane che riguardano gay e lesbiche come i genitori omosessuali e il loro diritto alla genitorialità”

Il 18 maggio a Udine e il 20 maggio a Pordenone due conferenze per parlare in pubblico di omogenitorialità

Un modo per “rompere il silenzio su situazioni familiari diffuse, anche in Friuli”. Un modo “per combattere l’omofobia portando alla luce del sole le realtà quotidiane che riguardano gay, lesbiche e transessuali”.
Così Arcigay Friuli e Arcilesbica Udine presentano la nuova campagna manifesti pensata quest’anno per ricordare il 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia. Una campagna che ha ottenuto il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Pordenone e dei Comuni di Udine e Pordenone
Sui quasi 1000 manifesti che saranno affissi nei prossimi giorni nelle vie e nelle piazze di 18 comuni friulani campeggiano le foto di Nadia con il suo papà gay Stefano Miorini di Spilimbergo (Pn) e di Davide con la sua mamma lesbica Yvette Corincigh di Venzone (Ud), fotografati da Euro Rotelli. Sotto i testimonial della campagna le scritte “Mio papà è gay e non sa piegare i calzini, come tutti i papà” o, nell’altra versione, “Mia mamma è lesbica e rompe le scatole come tutte le mamme”, affiancate entrambe dallo slogan “il valore delle famiglie friulane”, dove famiglie è volutamente declinato al plurale.
“Questa campagna – spiega il presidente di Arcigay Friuli “Nuovi Passi”, Giacomo Deperu – rompe il silenzio su situazioni familiari diffuse, anche in Friuli e sul diritto alla genitorialità. Yvette e Stefano in questi manifesti sono orgogliosi del coraggio dei propri figli; e Nadia e Davide orgogliosi del coraggio dei loro genitori omosessuali. Insieme, con consapevolezza e determinazione, dicono no alle discriminazioni e all’omofobia”. 
Nel 2010 i baci gay made in Friuli contro l’omofobia pensati sempre da Arcigay e Arcilesbica friulani, avevano varcato i confini regionali facendo parlare di sé tutta l’Italia. L’anno successivo le due coppie erano diventate addirittura l’immagine simbolo della campagna nazionale di Arcigay. Ma da quel bacio, simbolo di amore e di diritti, nascono delle nuove famiglie. Famiglie friulane, appunto, protagoniste di questa nuova iniziativa che fin’ora non ha pari in Italia e, probabilmente, nemmeno nel resto d’Europa. Fino a questo momento, infatti, dei figli maggiorenni di genitori omosessuali non avevano mai prestato i loro volti per una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’omogenitorialità.
Combattere l’omofobia – prosegue Deperu – significa anche portare alla luce del sole le realtà quotidiane che riguardano gay e lesbiche. Da secoli le persone omosessuali sono genitori, un tempo nascosti all’interno della ‘famiglia tradizionale’ per paura di una società ostile, oggi in prima fila a rivendicare il loro diritto alla genitorialità, un diritto innato in qualsiasi essere umano”.
Ecco perché la campagna manifesti vuole dare voce e volto a tutto un “sommerso omogenitoriale” che non viene mai preso in considerazione e che dimostra che genitorialità e omosessualità non sono un “connubio” moderno, ma esistono da sempre e che oggi, grazie alle “famiglie arcobaleno” composte da entrambe i genitori omosessuali, sono una realtà sempre più presente nella nostra società.

Le affissioni in 18 comuni del Friuli
Quasi mille, si diceva, i manifesti che saranno affissi 18 comuni delle province di Udine e Pordenone. Più precisamente i nuovi manifesti per dire no all’omofobia sbarcheranno a Udine, Pordenone, Aquileia, Cervignano del Friuli, Cividale, Codroipo, Cordenons, Gemona, Latisana, Maniago, Palmanova, Pavia di Udine, Pradamano, Remanzacco, Rivignano, San Daniele del Friuli, Spilimbergo e Tolmezzo.

Le associazioni che hanno contribuito alla campagna
Se molti saranno i comuni dove i manifesti troveranno posto, tante sono state le associazioni del territorio che hanno voluto contribuire alla realizzazione dell’iniziativa. “Una vera e propria gara di solidarietà per sostenere la campagna – continua Deperu insieme con la presidentessa di Arcilesbica Udine, Lisa Del Torre – di cui non possiamo non sentirci orgogliosi. Per questo motivo a tutte le associazioni che ci hanno sostenuto va il nostro più sentito ringraziamento”. Alla campagna hanno aderito e contributo ARCI Comitato Territoriale Udine, ARCI PELAGO Cordenons, Rete Lenford, Cooperativa Damatrà, Certi Diritti, Associazione Universitaria IRIS, Famiglie Arcobaleno, Rete Genitori Rainbow, Agedo FVG, Circolo Arci MIS(S)KAPPA, Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica TS e GO.

Le conferenze
Ad aprire la campagna manifesti, Arcigay e Arcilesbica hanno anche organizzato due momenti pubblici per parlare del tema dell’omogenitorialità e per ricordare, allo stesso tempo, la lotta all’omofobia.
Sabato 18 maggio alle 17.30 in sala Ajace a Udine sarà la volta della conferenza “La gaia famiglia”, nome preso in prestito dall’omonimo titolo del libro di Margherita Bottino che verrà presentato al pubblico in sala. Al fianco della nota psicologa triestina siederanno anche i presidenti di Arcigay Friuli, Giacomo Deperu, e di Arcilesbica Udine, Lisa Del Torre, oltre ai due genitori protagonisti dei manifesti. In collegamento Skype ci sarà anche la moglie e mamma lesbica friulana Adele Palmeri, residente a Bruxelles (Belgio) e che racconterà la sua paradossale storia di genitore non riconosciuto in Italia.
Il libro di Margherita Bottino e il tema della conferenza verranno proposti anche a Pordenone nel corso di una incontro pubblico in programma lunedì 20 maggio alle 20.45 presso la sala Degan della biblioteca civica di Pordenone.

 

Rudi Buset
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Collezione 7 x 11. La poesia degli artisti

È stata inaugurata sabato 11 maggio, presso la Sala Esposizioni della Biblioteca civica di Pordenone, la mostra dal titolo “Collezione 7 x 11. La poesia degli artisti”. L’esposizione si compone di 77 pannelli, sui quali 77 artisti hanno riprodotto il ritratto  di un poeta cogliendone un’espressione, un atteggiamento, una postura o ispirandosi liberamente ad un testo particolare. Ogni artista ha scelto il mezzo espressivo preferito: si va dall’olio, all’acquerello, all’acrilico, all’utilizzo di fotografie. Oltre all’interpretazione, rigorosamente nella misura di 11 x 7 cm, agli artisti è stato chiesto di scegliere un testo del poeta e di scrivere qualche rigo per motivare le ragioni della scelta.

L’aspetto numerologico di questa mostra rispecchia un’esigenza formale molto seria. La scelta delle dimensioni 7 x 11 cm non è casuale. C’è un richiamo diretto, infatti, ai metri portanti della tradizione italiana: il settenario e l’endecasillabo. Secoli di poesia sono fioriti attraverso l’utilizzo di questi due metri. Gli artisti, nella predilezione di un poeta piuttosto che di un altro, si sono lasciati conquistare dal fascino esercitato da uno di questi due metri, che dettano la particolare struttura di un verso o di una strofa, o da una delle loro varianti in versi liberi o semi-liberi, come il quinario abbinato al senario (=endecasillabo). Ma i numeri, le misure sono tradotte in momento pittorico, in espressività artistica.

La mostra si propone diversi obiettivi, tra cui l’indagine degli aspetti letterari e poetici che si celano dietro al mondo pittorico dell’artista, il rafforzamento e la diffusione del legame molto intenso esistente tra arte e poesia, la rivalutazione di poeti dimenticati o appartenenti ad una tradizione letteraria “minore”. In questa singolare esposizione, accanto ai celebri versi della letteratura italiana, fanno bella mostra di sé le creazioni poetiche di autori che non hanno conosciuto i fasti della grande editoria e del successo di pubblico. La mostra  sarà visitabile fino al 15 giugno nei seguenti orari: lunedì dalle 14.00 alle 19.00, da martedì a sabato dalle 09.00 alle 19.00.

Vito Digiorgio




L’AMORE SENZA PREGIUDIZI OSPITE DELL’UNIVERSITA’ DI UDINE

Martedì 14 maggio è stata inaugurata la mostra “Amore oltre le differenze”, una serie di scatti di Erika Zucchiatti a cura dell’Associazione Universitaria Iris, ragazzi e ragazze che lavorano per aumentare la visibilità della comunità.

L’inaugurazione è stata presentata da Alessandro Baldo, presidente di Iris, che si è detto molto orgoglioso dell’ospitalità della mostra a palazzo Antonini ringraziando per il supporto l’Università. L’intento, con queste foto, è quello di infondere coraggio e forza a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno paura di vivere e mostrare il proprio amore. 

E’ intervenuta anche Raffaella Bombi, delegata per il Magnifico Rettore che ha avuto il piacere di visitare la mostra in anteprima e ne ha apprezzato la spontaneità delle immagini dimostrando l’entusiasmo dell’Università nell’ospitare in questo palazzo, luogo di studio ed impegno, questa mostra ben ideata da studenti che dedicano il loro tempo in lodevoli attività associative.

Ha preso la parola anche l’autrice degli scatti, Erika Zucchiatti, socia di Iris, che con questa mostra ha voluto reinterpretare il termine tabù perchè è lampante come l’omosessualità e l’amore tra persone di diversa cultura siano elementi scomodi all’interno della società concludendo l’intervento con un invito rivolto al folto pubblico intervenuto: “l’amore è sempre un rischio, ma bisogna aver coraggio di provarci!”

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 25 maggio presso l’Atrio di Palazzo Antonini, e in seguito dal 27 maggio al 7 giugno si sposterà all’ingresso del Polo scientifico dei Rizzi.

 

Rudi Buset
rudi.buset@ildiscorso.it
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TRIESTE: 17 MAGGIO GIORNATA CONTRO L’OMOFOBIA

“Si alle differenze. No all’omofobia”, la campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia -promossa dal Dipartimento Pari Opportunità-Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in collaborazione con Comune, Provincia, Ufficio scolastico regionale del FVG e locale Circolo Arcigay Arcilesbica- è stata presentata oggi (martedì 14 maggio) nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella sala giunta del palazzo municipale di Trieste, alla quale sono intervenuti il vicesindaco Fabiana Martini, gli assessori all’Educazione del Comune Antonella Grim e alle Politiche giovanili della Provincia Roberta Tarlao, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale FVG Daniela Beltrame, il presidente di Arcigay Arcilesbica Davide Zotti, il preside dell’Oberdan Maria Cristina Rocco e il direttore organizzativo del Teatro Rossetti Stefano Curti. Il programma delle iniziative si aprirà venerdì 17 maggio con una giornata formativa per insegnanti di tutte le scuole di ordine e grado della Provincia di Trieste e per i dipendenti comunali dell’Area Educazione Università e Ricerca sul tema “Educare al rispetto per superare l’omofobia”. L’incontro si terrà al MIB – School of Management di largo Caduti di Nassiriya a partire dalle ore 9.00. Lunedì 20 maggio, all’auditorium del Revoltella, si terrà una giornata di formazione e di sensibilizzazione per dirigenti, funzionari e rappresentanti del Comitato Unico di Garanzia (CUG) del Comune di Trieste che affronteranno il tema “Le ragioni dell’uguaglianza”. Nello stesso giorno si terrà anche una seduta straordinaria del Consiglio provinciale, che celebrerà la giornata nell’ambito del progetto “A scuola di vita”. Mercoledì 5 giugno, alle ore 20.30, all’auditorium del museo Revoltella, con ingresso libero e aperto a tutti, il gruppo teatrale del liceo scientifico “Guglielmo Oberdan” presenterà lo spettacolo “Il bicchiere di carta”, tratto dal romanzo di Piergiorgio Paterlini “Ragazzi che amano i ragazzi” (ed. Feltrinelli), regia di Michele Amodeo. Sempre nell’ambito del programma delle iniziative, per il prossimo anno scolastico, sarà emesso un bando di concorso, che inviterà i giovani delle medie superiori a realizzare un manifesto sul tema contrasto all’omofobia. “Con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto delle persone e delle differenze -ha detto il vicesindaco Fabiana Martini- è la prima volta che le istituzioni locali s’ impegnano tutte insieme per questa giornata, un appuntamento voluto dall’Unione europea per ricordare quel 17 maggio di 15 anni fa, che sancì la rimozione dell’omosessualità dalle malattie mentali”. Sull’importanza di questa “rete istituzionale e delle associazioni” si è soffermata anche l’assessore provinciale Roberta Tarlao che ha ribadito l’appuntamento con il consiglio provinciale aperto al pubblico del 20 maggio, con l’audizione dell’Arcigay. A sua volta il presidente Davide Zotti ha invece posto l’accento sulla necessità di “realizzare l’art. 3 della Costituzione, per rimuovere tutti gli ostacoli che non permettono alle persone di essere se stesse”. “L’omofobia -ha detto Zotti- ferisce, uccide, discrimina con tanti gesti e parole e ciò fa male a vivere democratico del nostro Paese”. Sull’utilità dei percorsi formativi realizzati insieme da Comune e l’Ufficio scolastico regionale si sono invece soffermate l’assessore Antonella Grim e il direttore Daniela Beltrame. Antonella Grim ha ribadito l’importanza di “dare strumenti adeguati ai nostri educatori, per cercare di costruire un clima di rispetto e convivenza, dando attuazione alla Carta costituzionale”, mentre Daniela Beltrame ha sottolineato quanto sia importante investire sulla formazione dei dirigenti scolastici e degli insegnanti. Infine come segno d’apertura e di partecipazione all’iniziativa, il direttore organizzativo del Rossetti Stefano Curti ha annunciato che venerdì 17 maggio ci sarà un’iniziativa speciale. Saranno messi in vendita, a solo 10 euro ciascuno, 150 biglietti a favore dei ragazzi delle scuole superiori triestine, che potranno così assistere al musical “Priscilla la regina del deserto”, in programma in questi giorni al Politeama.




SAGGI FINALI DE LA MEGLIO GIOVENTÙ

IL 15 MAGGIO ALLE ORE 21 NELLA SALA CIVICA AD AIELLO DEL FRIULI (UD)

 

Il 15 maggio alle ore 21 ad Aiello del Friuli nella Sala Civica (via Cesare Battisti) è in programma una nuova replica dei laboratori teatrali per ragazzi de La meglio gioventù, ideati e organizzati dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e diretti da Giorgio Monte e Manuel Buttus, attori e registi professionisti del Teatrino del Rifo.  Il pubblico potrà assistere al saggio “Futurame”, esito del lavoro finora svolto dal gruppo di giovani fra i 16 e i 29 anni: Alessandro Bazzo, Caterina Bernardi, Irene Del Frate, Maria Stella Iovine, Elisa Mansi, Tiblets Quaini, Ludovica Russo, Martina Toso. Quando si chiede a dei ragazzi di parlarci del presente, viene subito a galla una rabbia. Loro la chiamano la rabbia passiva, la rabbia di chi non vede un futuro. Lo spettacolo nasce da testi scritti dai ragazzi più grandi della Meglio gioventù durante il laboratorio, proprio pensando al presente e a come vedono il proprio futuro. Giorgio Monte e Manuel Buttus hanno raccordato i loro pensieri e tessuto una drammaturgia. Un’aula scolastica, una grande lavagna e un gruppo di studenti che non riescono più ad uscirne. Nell’attesa, si confrontano, esprimono le loro rabbie e paure. Parlano del mondo, della crisi del Paese e della voglia di andarsene. Magari in Australia…  Da sei anni i laboratori per i ragazzi sono a cura di Giorgio Monte e Manuel Buttus che, senza rinunciare alla filosofia e allo stile teatrale che contraddistingue le loro messe in scena, propongono ai gruppi che incontrano, una pratica che fa del teatro un mezzo straordinario di consapevolezza delle dinamiche e delle contraddizioni individuali e sociali che stiamo vivendo nel nostro tempo.  La meglio gioventù è parte integrante della stagione TIG Teatro per le nuove generazioni ideata e organizzata da CSS Teatro stabile di innovazione del FVG per il territorio della Bassa friulana Orientale e Destra Torre e promossa con Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine in collaborazione con i Comuni di Aiello del Friuli, Aquileia, Campolongo Tapogliano, Cervignano del Friuli, Fiumicello, Marano Lagunare, Ruda, Terzo di Aquileia.
Per maggiori informazioni: CSS Teatro stabile di innovazione del FVG  tel. 0432 504765   www.cssudine.it/tig




Ancora pochi giorni per iscriversi al laboratorio di scenografia del riciclo

L’aggregazione giovanile “Le Stelle Parlanti” organizza il primo LABORATORIO DI SCENOGRAFIA DEL RICICLO.

L’attività formativa sarà tenuta da Anna Tulisso (architetto), Erica Garbin (scenografa e artista), Tiziana Pers (artista visiva) e Viviana Tavano (designer).

Il workshop, composto da lezioni pratiche e teoriche, si svolgerà nell’arco di alcune settimane, dal 16 maggio al 15 giugno, nel comune di Trivignano Udinese e culminerà con l’allestimento dei progetti, pensati e realizzati in modo site-specific.

Il corso è organizzato infatti nell’ambito dell’evento Gaia@menTE, primo Festival del Biocentrismo, che si terrà nei giorni 15 e 16 giugno 2013 nell’antico Folador di Villa Rubini, a Merlana di Trivignano Udinese (UD). In tale occasione gli elaborati verranno allestiti ed esposti al pubblico.

Il corso è gratuito e aperto a tutti. L’unico requisito è aver raggiunto la maggiore età. I giorni e gli orari verranno stabiliti sulla base delle iscrizioni. Il termine ultimo per la partecipazione è il 15 maggio 2013.

Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni contattare Anna Tulisso al 3282680691.

oppure mandare una e.mail a anna@tulisso.it

Gaia@menTe, il primo e unico Festival del Biocentrismo in Italia, è nato dall’interesse di sviluppare, approfondire, divulgare e condividere con il più vasto pubblico possibile le diverse tematiche legate alla necessità di ripensare il nostro tempo in un’ottica diversa, per costruire un nuovo modello condivisibile.

Il pensiero antropocentrico, che delinea i comportamenti sociali, ha mostrato tutti i suoi limiti sia nei confronti dell’habitat che di tutti i viventi, compreso il benessere stesso del genere umano. Il nuovo pensiero biocentrico evidenzia quindi la necessità di spostare il baricentro da quelli che sono gli interessi (spesso economici) di pochi, all’attenzione primaria che la vita merita. Ogni vita.

Il progetto nasce pertanto dalla necessità di affrontare le urgenti emergenze ambientali del nostro tempo, attraverso l’impegno e l’entusiasmo delle nuove generazioni.

E lo si vuole fare in modo innovativo, interdisciplinare e interculturale, mediante una rete di rapporti e collaborazioni anche internazionali, partendo dal desiderio di sperimentare e dall’esigenza di dare vita a un’operazione corale inerente a tematiche molto sentite e condivise con grande interesse.

Per questo il titolo: Gaia come la Dea della Terra, e mente, come il pensiero.

Gli incontri, i dibattiti, le esperienze, la cucina, i concerti, le sperimentazioni, gli spettacoli, le mostre e i laboratori sono infatti incentrati sui temi del biocentrismo, dell’ecosostenibilità, del vivere vegan, dell’antispecismo, della partnership, del rifiuto della violenza, della solidarietà, del benessere personale, della deep-ecology, del biologico, del chilometro-zero, in una visione più ampia e organica, in sintonia con le esigenze del nostro ecosistema e con i diritti di ogni vivente (umano e non).

Ad oggi sette milioni di Italiani sono vegetariani o vegani, sia per motivi inerenti all’emergenza ambientale, che per motivazioni etiche legate a una equa distribuzione delle risorse destinate all’uomo, sia per il rispetto del dolore animale e sia, non ultimo, per una scelta salutista. Questo epocale cambiamento di prospettiva comporta che si stia attuando anche un mutamento sociale del gusto, pertanto la ricerca culinaria-culturale si sta sviluppando esponenzialmente verso questa direzione, tanto quanto la scelta d’acquisto.

Gaia@menTe è organizzato dall’Aggregazione Giovanile ‘Le Stelle Parlanti’, da Anna Tulisso e Melissa Bortolin e con la direzione artistica di Tiziana Pers, in collaborazione con diverse associazioni e organizzazioni, con il contributo e patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio della Provincia di Udine, e con il sostegno e patrocinio del Comune di Trivignano Udinese.

C.L.