Collezione 7 x 11. La poesia degli artisti

È stata inaugurata sabato 11 maggio, presso la Sala Esposizioni della Biblioteca civica di Pordenone, la mostra dal titolo “Collezione 7 x 11. La poesia degli artisti”. L’esposizione si compone di 77 pannelli, sui quali 77 artisti hanno riprodotto il ritratto  di un poeta cogliendone un’espressione, un atteggiamento, una postura o ispirandosi liberamente ad un testo particolare. Ogni artista ha scelto il mezzo espressivo preferito: si va dall’olio, all’acquerello, all’acrilico, all’utilizzo di fotografie. Oltre all’interpretazione, rigorosamente nella misura di 11 x 7 cm, agli artisti è stato chiesto di scegliere un testo del poeta e di scrivere qualche rigo per motivare le ragioni della scelta.

L’aspetto numerologico di questa mostra rispecchia un’esigenza formale molto seria. La scelta delle dimensioni 7 x 11 cm non è casuale. C’è un richiamo diretto, infatti, ai metri portanti della tradizione italiana: il settenario e l’endecasillabo. Secoli di poesia sono fioriti attraverso l’utilizzo di questi due metri. Gli artisti, nella predilezione di un poeta piuttosto che di un altro, si sono lasciati conquistare dal fascino esercitato da uno di questi due metri, che dettano la particolare struttura di un verso o di una strofa, o da una delle loro varianti in versi liberi o semi-liberi, come il quinario abbinato al senario (=endecasillabo). Ma i numeri, le misure sono tradotte in momento pittorico, in espressività artistica.

La mostra si propone diversi obiettivi, tra cui l’indagine degli aspetti letterari e poetici che si celano dietro al mondo pittorico dell’artista, il rafforzamento e la diffusione del legame molto intenso esistente tra arte e poesia, la rivalutazione di poeti dimenticati o appartenenti ad una tradizione letteraria “minore”. In questa singolare esposizione, accanto ai celebri versi della letteratura italiana, fanno bella mostra di sé le creazioni poetiche di autori che non hanno conosciuto i fasti della grande editoria e del successo di pubblico. La mostra  sarà visitabile fino al 15 giugno nei seguenti orari: lunedì dalle 14.00 alle 19.00, da martedì a sabato dalle 09.00 alle 19.00.

Vito Digiorgio




L’AMORE SENZA PREGIUDIZI OSPITE DELL’UNIVERSITA’ DI UDINE

Martedì 14 maggio è stata inaugurata la mostra “Amore oltre le differenze”, una serie di scatti di Erika Zucchiatti a cura dell’Associazione Universitaria Iris, ragazzi e ragazze che lavorano per aumentare la visibilità della comunità.

L’inaugurazione è stata presentata da Alessandro Baldo, presidente di Iris, che si è detto molto orgoglioso dell’ospitalità della mostra a palazzo Antonini ringraziando per il supporto l’Università. L’intento, con queste foto, è quello di infondere coraggio e forza a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno paura di vivere e mostrare il proprio amore. 

E’ intervenuta anche Raffaella Bombi, delegata per il Magnifico Rettore che ha avuto il piacere di visitare la mostra in anteprima e ne ha apprezzato la spontaneità delle immagini dimostrando l’entusiasmo dell’Università nell’ospitare in questo palazzo, luogo di studio ed impegno, questa mostra ben ideata da studenti che dedicano il loro tempo in lodevoli attività associative.

Ha preso la parola anche l’autrice degli scatti, Erika Zucchiatti, socia di Iris, che con questa mostra ha voluto reinterpretare il termine tabù perchè è lampante come l’omosessualità e l’amore tra persone di diversa cultura siano elementi scomodi all’interno della società concludendo l’intervento con un invito rivolto al folto pubblico intervenuto: “l’amore è sempre un rischio, ma bisogna aver coraggio di provarci!”

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 25 maggio presso l’Atrio di Palazzo Antonini, e in seguito dal 27 maggio al 7 giugno si sposterà all’ingresso del Polo scientifico dei Rizzi.

 

Rudi Buset
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TRIESTE: 17 MAGGIO GIORNATA CONTRO L’OMOFOBIA

“Si alle differenze. No all’omofobia”, la campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia -promossa dal Dipartimento Pari Opportunità-Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in collaborazione con Comune, Provincia, Ufficio scolastico regionale del FVG e locale Circolo Arcigay Arcilesbica- è stata presentata oggi (martedì 14 maggio) nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella sala giunta del palazzo municipale di Trieste, alla quale sono intervenuti il vicesindaco Fabiana Martini, gli assessori all’Educazione del Comune Antonella Grim e alle Politiche giovanili della Provincia Roberta Tarlao, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale FVG Daniela Beltrame, il presidente di Arcigay Arcilesbica Davide Zotti, il preside dell’Oberdan Maria Cristina Rocco e il direttore organizzativo del Teatro Rossetti Stefano Curti. Il programma delle iniziative si aprirà venerdì 17 maggio con una giornata formativa per insegnanti di tutte le scuole di ordine e grado della Provincia di Trieste e per i dipendenti comunali dell’Area Educazione Università e Ricerca sul tema “Educare al rispetto per superare l’omofobia”. L’incontro si terrà al MIB – School of Management di largo Caduti di Nassiriya a partire dalle ore 9.00. Lunedì 20 maggio, all’auditorium del Revoltella, si terrà una giornata di formazione e di sensibilizzazione per dirigenti, funzionari e rappresentanti del Comitato Unico di Garanzia (CUG) del Comune di Trieste che affronteranno il tema “Le ragioni dell’uguaglianza”. Nello stesso giorno si terrà anche una seduta straordinaria del Consiglio provinciale, che celebrerà la giornata nell’ambito del progetto “A scuola di vita”. Mercoledì 5 giugno, alle ore 20.30, all’auditorium del museo Revoltella, con ingresso libero e aperto a tutti, il gruppo teatrale del liceo scientifico “Guglielmo Oberdan” presenterà lo spettacolo “Il bicchiere di carta”, tratto dal romanzo di Piergiorgio Paterlini “Ragazzi che amano i ragazzi” (ed. Feltrinelli), regia di Michele Amodeo. Sempre nell’ambito del programma delle iniziative, per il prossimo anno scolastico, sarà emesso un bando di concorso, che inviterà i giovani delle medie superiori a realizzare un manifesto sul tema contrasto all’omofobia. “Con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto delle persone e delle differenze -ha detto il vicesindaco Fabiana Martini- è la prima volta che le istituzioni locali s’ impegnano tutte insieme per questa giornata, un appuntamento voluto dall’Unione europea per ricordare quel 17 maggio di 15 anni fa, che sancì la rimozione dell’omosessualità dalle malattie mentali”. Sull’importanza di questa “rete istituzionale e delle associazioni” si è soffermata anche l’assessore provinciale Roberta Tarlao che ha ribadito l’appuntamento con il consiglio provinciale aperto al pubblico del 20 maggio, con l’audizione dell’Arcigay. A sua volta il presidente Davide Zotti ha invece posto l’accento sulla necessità di “realizzare l’art. 3 della Costituzione, per rimuovere tutti gli ostacoli che non permettono alle persone di essere se stesse”. “L’omofobia -ha detto Zotti- ferisce, uccide, discrimina con tanti gesti e parole e ciò fa male a vivere democratico del nostro Paese”. Sull’utilità dei percorsi formativi realizzati insieme da Comune e l’Ufficio scolastico regionale si sono invece soffermate l’assessore Antonella Grim e il direttore Daniela Beltrame. Antonella Grim ha ribadito l’importanza di “dare strumenti adeguati ai nostri educatori, per cercare di costruire un clima di rispetto e convivenza, dando attuazione alla Carta costituzionale”, mentre Daniela Beltrame ha sottolineato quanto sia importante investire sulla formazione dei dirigenti scolastici e degli insegnanti. Infine come segno d’apertura e di partecipazione all’iniziativa, il direttore organizzativo del Rossetti Stefano Curti ha annunciato che venerdì 17 maggio ci sarà un’iniziativa speciale. Saranno messi in vendita, a solo 10 euro ciascuno, 150 biglietti a favore dei ragazzi delle scuole superiori triestine, che potranno così assistere al musical “Priscilla la regina del deserto”, in programma in questi giorni al Politeama.




SAGGI FINALI DE LA MEGLIO GIOVENTÙ

IL 15 MAGGIO ALLE ORE 21 NELLA SALA CIVICA AD AIELLO DEL FRIULI (UD)

 

Il 15 maggio alle ore 21 ad Aiello del Friuli nella Sala Civica (via Cesare Battisti) è in programma una nuova replica dei laboratori teatrali per ragazzi de La meglio gioventù, ideati e organizzati dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e diretti da Giorgio Monte e Manuel Buttus, attori e registi professionisti del Teatrino del Rifo.  Il pubblico potrà assistere al saggio “Futurame”, esito del lavoro finora svolto dal gruppo di giovani fra i 16 e i 29 anni: Alessandro Bazzo, Caterina Bernardi, Irene Del Frate, Maria Stella Iovine, Elisa Mansi, Tiblets Quaini, Ludovica Russo, Martina Toso. Quando si chiede a dei ragazzi di parlarci del presente, viene subito a galla una rabbia. Loro la chiamano la rabbia passiva, la rabbia di chi non vede un futuro. Lo spettacolo nasce da testi scritti dai ragazzi più grandi della Meglio gioventù durante il laboratorio, proprio pensando al presente e a come vedono il proprio futuro. Giorgio Monte e Manuel Buttus hanno raccordato i loro pensieri e tessuto una drammaturgia. Un’aula scolastica, una grande lavagna e un gruppo di studenti che non riescono più ad uscirne. Nell’attesa, si confrontano, esprimono le loro rabbie e paure. Parlano del mondo, della crisi del Paese e della voglia di andarsene. Magari in Australia…  Da sei anni i laboratori per i ragazzi sono a cura di Giorgio Monte e Manuel Buttus che, senza rinunciare alla filosofia e allo stile teatrale che contraddistingue le loro messe in scena, propongono ai gruppi che incontrano, una pratica che fa del teatro un mezzo straordinario di consapevolezza delle dinamiche e delle contraddizioni individuali e sociali che stiamo vivendo nel nostro tempo.  La meglio gioventù è parte integrante della stagione TIG Teatro per le nuove generazioni ideata e organizzata da CSS Teatro stabile di innovazione del FVG per il territorio della Bassa friulana Orientale e Destra Torre e promossa con Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine in collaborazione con i Comuni di Aiello del Friuli, Aquileia, Campolongo Tapogliano, Cervignano del Friuli, Fiumicello, Marano Lagunare, Ruda, Terzo di Aquileia.
Per maggiori informazioni: CSS Teatro stabile di innovazione del FVG  tel. 0432 504765   www.cssudine.it/tig




Ancora pochi giorni per iscriversi al laboratorio di scenografia del riciclo

L’aggregazione giovanile “Le Stelle Parlanti” organizza il primo LABORATORIO DI SCENOGRAFIA DEL RICICLO.

L’attività formativa sarà tenuta da Anna Tulisso (architetto), Erica Garbin (scenografa e artista), Tiziana Pers (artista visiva) e Viviana Tavano (designer).

Il workshop, composto da lezioni pratiche e teoriche, si svolgerà nell’arco di alcune settimane, dal 16 maggio al 15 giugno, nel comune di Trivignano Udinese e culminerà con l’allestimento dei progetti, pensati e realizzati in modo site-specific.

Il corso è organizzato infatti nell’ambito dell’evento Gaia@menTE, primo Festival del Biocentrismo, che si terrà nei giorni 15 e 16 giugno 2013 nell’antico Folador di Villa Rubini, a Merlana di Trivignano Udinese (UD). In tale occasione gli elaborati verranno allestiti ed esposti al pubblico.

Il corso è gratuito e aperto a tutti. L’unico requisito è aver raggiunto la maggiore età. I giorni e gli orari verranno stabiliti sulla base delle iscrizioni. Il termine ultimo per la partecipazione è il 15 maggio 2013.

Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni contattare Anna Tulisso al 3282680691.

oppure mandare una e.mail a anna@tulisso.it

Gaia@menTe, il primo e unico Festival del Biocentrismo in Italia, è nato dall’interesse di sviluppare, approfondire, divulgare e condividere con il più vasto pubblico possibile le diverse tematiche legate alla necessità di ripensare il nostro tempo in un’ottica diversa, per costruire un nuovo modello condivisibile.

Il pensiero antropocentrico, che delinea i comportamenti sociali, ha mostrato tutti i suoi limiti sia nei confronti dell’habitat che di tutti i viventi, compreso il benessere stesso del genere umano. Il nuovo pensiero biocentrico evidenzia quindi la necessità di spostare il baricentro da quelli che sono gli interessi (spesso economici) di pochi, all’attenzione primaria che la vita merita. Ogni vita.

Il progetto nasce pertanto dalla necessità di affrontare le urgenti emergenze ambientali del nostro tempo, attraverso l’impegno e l’entusiasmo delle nuove generazioni.

E lo si vuole fare in modo innovativo, interdisciplinare e interculturale, mediante una rete di rapporti e collaborazioni anche internazionali, partendo dal desiderio di sperimentare e dall’esigenza di dare vita a un’operazione corale inerente a tematiche molto sentite e condivise con grande interesse.

Per questo il titolo: Gaia come la Dea della Terra, e mente, come il pensiero.

Gli incontri, i dibattiti, le esperienze, la cucina, i concerti, le sperimentazioni, gli spettacoli, le mostre e i laboratori sono infatti incentrati sui temi del biocentrismo, dell’ecosostenibilità, del vivere vegan, dell’antispecismo, della partnership, del rifiuto della violenza, della solidarietà, del benessere personale, della deep-ecology, del biologico, del chilometro-zero, in una visione più ampia e organica, in sintonia con le esigenze del nostro ecosistema e con i diritti di ogni vivente (umano e non).

Ad oggi sette milioni di Italiani sono vegetariani o vegani, sia per motivi inerenti all’emergenza ambientale, che per motivazioni etiche legate a una equa distribuzione delle risorse destinate all’uomo, sia per il rispetto del dolore animale e sia, non ultimo, per una scelta salutista. Questo epocale cambiamento di prospettiva comporta che si stia attuando anche un mutamento sociale del gusto, pertanto la ricerca culinaria-culturale si sta sviluppando esponenzialmente verso questa direzione, tanto quanto la scelta d’acquisto.

Gaia@menTe è organizzato dall’Aggregazione Giovanile ‘Le Stelle Parlanti’, da Anna Tulisso e Melissa Bortolin e con la direzione artistica di Tiziana Pers, in collaborazione con diverse associazioni e organizzazioni, con il contributo e patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio della Provincia di Udine, e con il sostegno e patrocinio del Comune di Trivignano Udinese.

C.L.




ASPETTANDO LA PARTENZA STORIA DI MASSIMILIANO E CARLOTTA

Aspettando la partenza: la storia di Massimiliano e Carlotta in uno spettacolo teatrale itinerante all’interno del Castello di Miramare. Prima assoluta domenica 12 maggio alle 20.30 Le stanze del Castello di Miramare diventano per la prima volta lo scenario di uno spettacolo teatrale itinerante. Aspettando la partenza è il titolo della pièce che avrà la sua prima assoluta all’interno del Castello domenica 12 maggio alle 20.30 (seguiranno tre repliche il 14, 16 e 18 maggio). La storia di Massimiliano e Carlotta viene rivista nei suoi momenti più intimi e tormentati, alla vigilia del viaggio verso il Messico,  dall’abile regia di Lino Marrazzo e dall’interpretazione di Lorenzo Acquaviva, Ivan Zerbinati e Marzia Postogna. A produrre lo spettacolo è Casa della Musica di Trieste e a renderlo possibile la preziosa collaborazione della Soprintendenza per i beni storici  artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia e il contributo dell’Agenzia per lo sviluppo del turismo – Turismo Friuli Venezia Giulia

È la prima volta nella storia che il Castello di Miramare e i suoi preziosissimi interni diventano protagonisti di uno spettacolo teatrale: è veramente un palcoscenico straordinario quello che si aprirà agli occhi del pubblico domenica 12 maggio, alle 20.30 per la prima rappresentazione assoluta di Aspettando la partenza, la pièce teatrale firmata da Lino Marrazzo e prodotta da Casa della Musica di Trieste che si snoderà lungo le stanze del Castello. Lorenzo Acquaviva, Ivan Zerbinati e Marza Postogna sono i protagonisti, rispettivamente impegnati nelle parti dell’architetto Carl Junker, Massimiliano d’Asburgo e Carlotta del Belgio e gli spettacoli (che replicheranno anche il 14, il 16 e il 18maggio con lo stesso orario) sono resi possibili dalla collaborazione della Soprintendenza per i beni storici  artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia  e dal contributo dell’Agenzia per lo sviluppo del turismo – Turismo Friuli Venezia Giulia.Sulla vita di Massimiliano e Carlotta e la complicata evoluzione della loro storia, che è ormai parte integrante dell’immaginario quotidiano triestino, non si ricordano molte testimonianze cinematografiche o teatrali.

Aspettando la partenza
Spettacolo di teatro itinerante nelle stanze del Castello di Miramare

Domenica 12, martedì 14, giovedì 16 e sabato 18, ore 20.30
Museo Storico del 
Castello di Miramare

in collaborazione con:
Soprintendenza  per i beni storici  artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia con in contributo di:
Agenzia per lo sviluppo del turismo – Turismo Friuli Venezia Giulia

testo e regia: Lino Marrazzo

produzione: Casa della Musica / Scuola di Musica 55 – Trieste
con: Lorenzo Acquaviva (Carlo Junker, architetto)
Ivan Zerbinati (Massimilianio d’Asburgo)
Marzia Postogna (Carlotta del Belgio)




EUROPENSIERI A VICINO/LONTANO domenica 12 maggio alle 11 al Teatro S.Giorgio di Udine

EUROPENSIERI A VICINO/LONTANO_ Il futuro dell’Europa si giocherà in modo decisivo sul terreno dell’educazione. Parte da questa premessa la riflessione filosofica che Mauro Ceruti, ordinario di Filosofia della Scienza all’Università di Bergamo e fra i massimi teorici del pensiero complesso, propone nell’incontro Istruire Educare Trasmettere, condotto da Beatrice Bonato domenica 12 maggio alle 11 al Teatro S.Giorgio di Udine. È il 6° appuntamento – un gradito fuori programma pensato per il pubblico di vicino/lontano – di Europensieri , colazioni filosofiche organizzate dal CSSin collaborazione con Società Filosofica Italiana-Sezione FVG e con il sostegno di Banca di Udine. Intermezzi con letture di Rita Maffei Stefano Rizzardi da Nietzsche, Nussbaum, Morin, Ceruti, Sloterdijk, Arendt.

 

la redazione 




AMORE OLTRE LE DIFFERENZE

Si svolgerà martedì 14 maggio alle 18 presso l’atrio di Palazzo Antonini in via Petracco 8 a Udine l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “Amore oltre le differenze” organizzata dall’Associazione Studentesca IRIS composta da ragazze e ragazzi gay, lesbiche, transessuali, bisessuali ed etero che lavorano insieme per creare un futuro migliore per tutti.

La mostra consiste in una serie di scatti realizzati dalla fotografa Erika Zucchiatti, socia dell’Assocazione, e vogliono rappresentare l’amore al di là della forma esteriore: amore gay, amore etero, amore tra persone appartententi a culture diverse.

L’intento della mostra è quello di far vedere che quando si parla di un sentimento così forte perdono importanta le differente e le sfumature e conta solo il sentimento che dovrebbe essere rispettato e trattato allo stesso modo.

Gli scatti rimarranno esposti a Palazzo Antonini fino al 27 maggio, data in cui la mostra verrà trasferita nei corridoi del campus dei Rizzi in via delle Scienze 8 a Udine.

 

Rudi Buset
rudi.buset@ildiscorso.it
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Donne e crimine: vittime o carnefici?

Si è tenuto ieri, presso la Saletta ex convento di San Francesco a Pordenone, l’incontro dal titolo “Donne e crimine. Vittime o carnefici?”. L’evento è stato organizzato dalla sezione di Pordenone della F.I.D.A.P.A., il movimento di opinione nato con lo scopo di promuovere e sostenere le iniziative delle donne nel campo delle arti, delle professioni e dei mestieri. Aperto dal saluto della Presidente dell’associazione, Dora Paronuzzi, il dibattito è stato condotto dalla giovane criminologa Erika Taschini. Dopo avere conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Politiche, corso di Laurea in Criminologia Applicata per l’investigazione e la sicurezza all’Università di Bologna, e la Laurea in Scienze della Formazione, corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale all’Università di Trieste, nel 2009 Erika ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di assistente sociale. Tra le sue esperienze professionali si contano quella di visiting research assistant presso lo Psychology Department dell’Università di Portsmouth, quella di assistente sociale specialista nel settore della disabilità presso il Distretto Sanitario di Sacile e di assistente sociale presso l’Ambito Est del Comune di San Vito al Tagliamento.

La relatrice ha offerto al pubblico una panoramica ampia e dettagliata sul tema della violenza. Tralasciando cifre e dati statistici, che quotidianamente apprendiamo dai media, ha affrontato la tematica dal punto di vista sociologico presentando le diverse teorie che cercano di spiegare cause e origini della violenza. “Non esiste una teoria più valida delle altre – ha affermato –. “Ciascun tentativo di sistematizzazione contiene elementi di verità e tutte le teorie sono a loro modo esaustive”. La violenza costituisce un grosso problema sociale. In una società come la nostra, che il sociologo Bauman ha definito “liquida”, i legami sociali sono estremamente sfilacciati e sulle relazioni prevalgono l’isolamento, la disunione e l’atomizzazione dell’individuo.

Il dibattito si è incentrato sulle questioni della violenza domestica, dello stalking e soprattutto del femminicidio (femmicidio), tutte manifestazioni di violenza di cui le donne sono vittime. Il termine “femmicidio” non nasce per caso né sull’onda emotiva dei casi mediatici, ma traduce l’inglese “femicide”, termine adoperato per indicare gli omicidi della donna “in quanto donna”, ovvero gli omicidi basati sul genere. Per una serie di stereotipi legati alla nostra cultura e tradizione, si è tuttavia portati a pensare che le donne siano unicamente vittime di violenza perpetrata dall’uomo. Ma le donne come esprimono la loro violenza, sono più violente degli uomini? In altre parole, la violenza è anche femminile? “In realtà gli studi che sono stati compiuti – precisa la relatrice – dimostrano che l’uomo e la donna hanno le stesse identiche reazioni di fronte ad uno stimolo. La teoria basata sulle differenze ormonali tra uomo e donna non è in questo senso valida”. Partendo dall’analisi del mito di Medea (la madre che uccide i suoi figli per vendicarsi del marito) per arrivare fino ai giorni nostri, la giovane criminologa ha ripercorso il duplice ruolo della donna, sia come vittima che come carnefice. Cosa succede quando la donna si trasforma in artefice della violenza? Sono varie le forme in cui questa aggressività si canalizza. Le principali: l’infanticidio, concepito come vendetta nei confronti dell’uomo che si ama, lo stalking, l’atteggiamento persecutorio che nelle donne diventa particolarmente subdolo e ossessivo, e l’omicidio seriale, anche se percentualmente molto inferiore rispetto a quello messo in atto da uomini. Solo il 5% circa degli omicidi seriali è attribuibile a donne. Il caso italiano più noto e macabro è quello di Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio, passata alla storia per aver maciullato e messo a bollire il corpo di tre uomini per ricavarne saponette.

Vito Digiorgio




Il Nordic Walking approda a Cividale: sport e natura si fondono insieme nel Parco della Lesa

Cividale del Friuli (Udine) – Parco della Lesa – 11/12 maggio 2013. Grazie al supporto dell’associazione  “Udine Nordic Walking Benessere”, sabato 11 e domenica 12 maggio, l’originale ed appassionante disciplina sportiva giungerà anche a Cividale.
Per tutto il week-end istruttori esperti e qualificati terranno, nella suggestiva cornice del Parco della Lesa, un corso di base aperto a tutti coloro che intendano avvicinarsi e sperimentare questa curiosa e già piuttosto diffusa attività fisica e sportiva, consistente in una sorta di camminata rapida, percorsa con l’ausilio di appositi bastoncini (molto simili a quelli utilizzati nella disciplina dello sci di fondo).

Il corso, che già si svolge con discreto successo al Parco del Cormor (Udine) e che in estate approderà anche al Parco delle Risorgive (Codroipo – UD), è stato organizzato con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Cividale ed è volto a promuovere la pratica di un’attività e di uno stile di vita salutari, finalizzati a tonificare i muscoli, mantenere la regolarità delle funzioni cardiache e favorire l’equilibrio psico-fisico della persona proponendo, inoltre, una nuova, inusuale forma di conoscenza del territorio, allettante occasione di turismo sportivo, capace di estendere il flusso di visitatori alle aree cittadine verdi – e non solo – più periferiche e di prolungare, in termini di tempo, i soggiorni turistici in regione.

A dispetto del nome, dovuto alle origini prettamente scandinave, il Nordic Walking non va infatti pensato come uno sport esclusivamente invernale o montano, può invece essere praticato sia nelle aree verdi che nei centri cittadini, sia dagli uomini che dalle donne – le quali, anzi, sembrano essere le più appassionate – e durante tutto il corso dell’anno.

Maggiori informazioni sugli orari e i costi di partecipazione alla due-giorni organizzata nel Parco della Lesa sono reperibili presso l’Ufficio sport del Comune di Cividale del Friuli, contattando l’Associazione all’indirizzo e-mail udinenwb@gmail.com, o visitando il sito internet http://udinenordicwalking.it

 

Ilaria Pingue