Università Popolare di Trieste_Emilio Fatovic è il nuovo Presidente,Vice Presidente Paolo Rovis

Emilio Fatovic è il nuovo Presidente dell’Università Popolare di Trieste, nominato venerdì 10 luglio, su espressione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente, composto da Stefano Russo rappresentante dell’Assemblea dei Soci, Francesco Saverio De Luigi indicato dal Ministero degli Esteri come lo stesso Fatovic, Paolo Rovis (Vice Presidente) per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Guido Modugno per l’Università degli Studi di Trieste.

Nato a Zara il 22 febbraio 1948, Emilio Fatovic è profugo ed esule della Dalmazia, cittadino del mondo, europeista convinto. Con un profilo dall’alta sensibilità civile e uno stile di vita riservato, Emilio Fatovic ha conosciuto nell’infanzia ben sette campi profughi e ha saputo costruirsi un percorso di crescita in ascesa, come insegnante, dirigente scolastico, sindacalista, esperto accreditato europeo di problemi economici, raggiungendo posizioni apicali e ottenendo ampi consensi in ogni ambiente in cui ha operato.

“La nomina di Presidente dell’Università Popolare di Trieste, questo prestigioso Ente Morale che quest’anno celebra 120 anni di storia – sottolinea Emilio Fatovic, ricordando le positive relazioni già avviate con l’Istituzione quando operava nel Gruppo di contatto per il riconoscimento del Montenegro in Europa  – “rappresenta per me un ritorno alle origini, la chiusura del sogno di tutta una vita. Un grande onore e una grande opportunità – afferma Fatovic, ringraziando il Consiglio di Amministrazione e il Ministero degli Esteri che, per la prima volta, ha espresso una nomina per la presidenza – e al tempo stesso l’approdo alle mie radici, per difenderle nel fondamentale rispetto delle diversità e delle minoranze, ponendo le mie competenze professionali, l’esperienza fatta con l’Unione Europea e il mio senso civico al servizio della collettività”.

“In continuità con la gestione commissariale e con la validità delle precedenti gestioni – spiega Fatovic, ringraziando di cuore per il loro operato i tre Commissari Francesca Adelaide Garufi, Marzia Baso e Alessandro Paolini – intendo come prima cosa ascoltare tutto e tutti, operando in sintonia con il Comitato di Coordinamento, presieduto da Francesco Saverio De Luigi, con una partecipazione attiva alla distribuzione delle risorse, secondo gli indirizzi del Ministero degli Esteri, a favore della Comunità italiana in Slovenia, Croazia e Montenegro. Sintonia che favorirò anche con il Comitato scientifico culturale dell’Ente, vero cuore della Governance (composto dai rappresentati di: Assemblea dei Soci; Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo; InCe – Iniziativa Centro Europea; Comune di Trieste; Comune di Muggia; Ufficio Scolastico Regional FVG; Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini; Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati: Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico; Unione Italiana), alla cui presidenza intendo delegare il prof. Guido Modugno, data la sua esperienza e valenza professionale e la sua capacità di raccordo con il mondo della ricerca, dell’innovazione e della formazione universitaria”.
“Tra le prime azioni – conclude il Presidente Emilio Fatovic –  la verifica di tutti gli aspetti normativi riguardanti l’emergenza Covid 19 in vista della programmazione futura dell’Ente, la valutazione dell’adeguatezza delle strutture, l’armonizzazione delle norme che riguardano il personale, la valorizzazione del codice etico, l’attualizzazione dell’anima dell’Università Popolare di Trieste nel segno della trasparenza grazie al nuovo modello di Governance”.

 

 

Emilio Fatovic vanta un’esperienza professionale internazionale, avendo ricoperto incarichi di prestigio come Componente del Comitato Economico e Sociale Europeo – CESE dal 2010 a oggi; membro delle sezioni TEN (Trasporti, energia, infrastrutture, società dell’informazione) e NAT (Agricoltura, Sviluppo rurale, Ambiente); membro della sezione ECO (Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale); Co-Presidente del Comitato Consultivo dell’Unione Europea per la ex Repubblica Jugoslava della Macedonia in rappresentanza del Consiglio Economico e Sociale Europeo.

 

Negli anni ha ricoperto numerosi incarichi dirigenziali, fra i quali Dirigente Confederale CIFA (Confederazione Italiana Federazioni Autonome); Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dal 2010 a oggi dell’ente fondo interprofessionale FONARCOM per l’erogazione della formazione continua; Presidente dell’Accademia Europa del CESI; Componente Segreteria Generale Confsal (Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori di cui è stato Vice Segretario Nazionale Confsal.
Importante la sua esperienza nel settore della formazione, essendo stato Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente fondo interprofessionale FONARCOM; Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente fondo paritetico interprofessionale nazionale FORMAZIENDA per la formazione continua; Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente CONFSALFORM (Consorzio per la Formazione, Qualità e Organizzazione aziendale delle Risorse Umane); Componente del Comitato Strategico del corso di laurea in Global Governance dell’Università Tor Vergata di Roma, Rettore – Dirigente Scolastico del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma; Rettore – Dirigente Scolastico reggente Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia, Duca D’Aosta” di Tivoli; Rettore – Dirigente Scolastico Convitto Nazionale “Regina Margherita” di Anagni; Vice Rettore Incaricato Convitto Nazionale Cividale del Friuli.




Arredamento e metalmeccanica: in Friuli si riparte con energia

Openjobmetis ricerca e seleziona 180 profili per soddisfare i piani di ripresa delle aziende

Milano, 10 luglio 2020 – Dall’ Osservatorio di Openjobmetis, unica Agenzia per il Lavoro quotata in Borsa Italiana, presente con oltre 130 filiali in tutta Italia, segnali di grande incoraggiamento per il territorio friulano, sul quale le aziende stanno reagendo con grande proattività in questa estate di post lockdown.

“Quella che vediamo avviata è una vera e propria ingegnerizzazione della ripresa: partnership con nuovi fornitori locali in sostituzione di quelli esteri, talvolta bloccati nelle export relation, incentivazione alla formazione professionalizzante e piani di messa in sicurezza sanitaria dei lavoratori attraverso turnazioni frequenti negli ingressi e nelle pause pranzo per evitare gli assembramenti, il tutto corredato da dispositivi di sicurezza al passo con le ultime normative – spiega Claudia Bincoletto, responsabile Openjobmetis per il Friuli Venezia Giulia. Siamo felici di notare come questo grande clima di fermento e fiducia, anche alimentato dalle ottime performance del sistema sanità friulano e veneto, del quale andiamo molto orgogliosi – aggiunge Bincoletto – ci stia portando ad essere presi come punto di riferimento per la gestione delle Risorse Umane volto non soltanto ad entrare in contatto con i migliori profili per i picchi di lavoro, ma anche come via per assumere le persone in modo stabile, come dimostrano le ottime percentuali di assunzioni transitate dal tempo determinato in somministrazione a quello indeterminato.”

Oggi le filiali di Pordenone e di Sacile stanno selezionando qualcosa come 180 profili nell’ambito dell’arredamento, dell’elettricistica e della metalmeccanica.

Per quanto riguarda il settore della metalmeccanica, la ricerca è per addetti alle macchine utensili e cnc cnc, addetti alle finiture e al controllo strumentale, responsabili qualità, magazzinieri, e ancora, addetti alla marcatura laser e al confezionamento. Diverse aziende di questo ambito appartengono a settori di alta precisione e innovazione, come, per esempio, quelle che producono protesi artificiali per la ricostruzione dell’anca, della spalla e del ginocchio.

Per l’invio dei cv, la mail cui riferirsi è: pordenone@openjob.it e sacile@openjob.it. Qualora ci sia disponibilità al trasferimento in Friuli, sarà possibile sostenere il primo colloquio nella filiale più vicina alla propria residenza. L’elenco delle filiali è disponibile sul sito www.openjobmetis.it.

Per quanto riguarda invece l’arredamento, si ricercano operai addetti alle macchine, all’imballaggio, all’assemblaggio e alla verniciatura.

Si ricercano infine anche 40 tra elettricisti civili e industriali per lavorare su Trieste. In questo caso, la filiale di riferimento è raggiungibile all’indirizzo trieste@openjob.it. Anche per queste figure vale la possibilità del trasferimento e quindi il riferimento alla filiale Openjobmetis più vicina alla propria residenza.




BAIA DI SISTIANA_La programmazione del Cantera da mercoledì 8 a sabato 11 luglio

  • L’ottava estate di “Black Magic Shake” si inaugura mercoledì 8 luglio al Cantera Café in Baia di Sistiana (dalle 23.00), con la formazione al completo: in consolle Miguel Selekta, al microfono Rikazz, Performers Magic Shakers. Una notte a suon di Hip Pop, Reggaeton, Dancehall e R&B in riva al mare.

Sempre al Cantera Café, venerdì 10 luglio (dalle 23.00), ritorna “Cantera Caliente”, con il residente Dj JP, voce Mc Swag Mike, live performance dance Calienticas.

“Certe Notti la festa italiana” andrà invece in scena venerdì 10 luglio al Cantera Social Club (dalle 23.00), storico appuntamento dedicato alla sonorità del Bel Paese, una festa e tante sorprese in bianco, rosso e verde. Per la serata di apertura un ospite che arriva direttamente dalle posizioni più alte delle classifiche: Il Pagante, un gruppo musicale italiano formatosi a Milano nel 2010 e composto dai cantanti Eddy Veerus, Roberta Branchini e Federico Napoli. Dopo aver pubblicato una serie di singoli, nel 2016 esce il primo album in studio, Entro in pass, seguito nel 2018 da Paninaro 2.0

Il sabato notte più divertente della riviera triestina (11 luglio, dalle 23.00) ritorna al Cantera Social Club (dalla 23.00) con “Freedom”: in consolle Luca Noale, Giovanni Mans e Master Dee; Live performing Social Dancers. Al Cantera Café si balla con i Dj Miguel Selekta e Alexino, Live performing Morfeus Vocals.

Tutti gli eventi sono organizzati garantendo gli spazi previsti dalla normativa grazie all’ampiezza dei locali che hanno ridotto la loro capienza secondo le indicazioni fornite dal tecnico abilitato.

f.z.




Orso in Trentino: WWF lancia una petizione su Change per salvarlo

Il WWF Italia ha lanciato una petizione sulla piattaforma di petizioni online Change.org, (questo il link https://www.change.org/stopuccisioneorsi) per chiedere al presidente della Provincia Autonoma di Trento di ritirare l’ordinanza di abbattimento per l’orso in Trentino. Augurando una pronta guarigione ai due uomini coinvolti nell’incidente, che, nonostante la paura, si sono espressi contro l’abbattimento, per il WWF sono infatti molti i motivi per cui l’ordinanza di Fugatti è fuori luogo.

QUESTO IL TESTO DELLA PETIZIONE

Il presidente della provincia di Trento ha firmato un’ordinanza che condanna a morte un altro orso in Tentino. Incredibilmente questa condanna è stata emessa senza un “processo” visto che ancora non sono chiare le dinamiche che hanno portato l’orso a ferire due persone (erano presenti cuccioli?). Non è il primo orso che viene condannato a morte in Trentino. Per questo vanno fermati gli abbattimenti “automatici” di tutti gli orsi coinvolti in incontri ravvicinati o incidenti, modificando il testo del Piano D’Azione per la Conservazione dell’Orso sulle Alpi (PACOBACE), che prevede la possibilità di abbattimento anche in caso di orsi che hanno semplicemente fatto ciò che la natura gli ha insegnato. La montagna è la casa degli orsi, con cui si può convivere conoscendo e seguendo semplici regole, come restare sui sentieri, parlare a voce alta, tenere il proprio cane al guinzaglio, non avvicinarsi alla fauna selvatica, restare fermi e non colpire gli animali in caso dei rari incontri ravvicinati. Queste precauzioni sono tanto più valide quando ci trova in aree di femmine con piccoli, come la zona dov’è accaduto l’ultimo incidente (dati Provincia Autonoma di Trento, Servizio Foreste e Fauna), e sono l’unico modo per garantire la sicurezza di chi frequenta la montagna. Noi stiamo dalla parte delle persone ma anche dell’orso, per questo vi chiediamo di stare con noi per fare in modo che possa continuare a vivere, libero, nella sua casa, ossia la montagna.

Per questo chiediamo al presidente della provincia autonoma di Trento di ritirare immediatamente l’ordinanza che porterebbe alla morte dell’orso.

È possibile sottoscrivere la petizione a questo link

https://www.change.org/stopuccisioneorsi




Riapre la sede del MASI al LAC di Lugano

Progetto fotografico

Lois Hechenblaikner
Ischgl and more
A pop-up project(ion)

dal 26 giugno al 6 settembre 2020

Riapre la sede del Museo d’arte della Svizzera italiana al LAC con il progetto fotografico Lois Hechenblaikner. Ischgl and more. A pop-up project(ion) in programma dal 26 giugno al 6 settembre 2020: una proiezione di immagini del fotografo austriaco Lois Hechenblaikner che documentano, con sguardo rigoroso, il lato meno noto e irriverente dell’omonima località alpina.

Dalle Alpi come luogo d’incontro sublime e meditativo con la natura, agli scatti dalla forte espressività di Lois Hechenblaikner, che mostrano una realtà ben diversa dalle consuete aspettative, legata al turismo sciistico di massa e alle conseguenti alterazioni, della natura e dell’uomo, che questo comporta.

Tema centrale del progetto pop-up, allestito nella sede del MASI al LAC, è la presentazione dell’ultima serie di scatti del fotografo austriaco dedicata alla località tirolese di Ischgl.

Pubblicata a inizio giugno, in un volume edito da Steidl che ha riscosso grande successo, la raccolta di immagini documenta una delle mete sciistiche tra le piú ambite. Un comune di circa 1600 abitanti situato a 1400 metri sul versante Nord delle Alpi, che detiene un fatturato di 250 millioni di euro e ospita 1,4 milioni di pernottamenti annui. Non solo una località di vacanza ma, principalmente, destinazione per gli amanti dell’après-ski: concerti, vita notturna, eventi spesso “sopra le righe”, definiti dallo stesso Hechenblaikner Delirium Alpinum e che il marzo scorso hanno attirato l’attenzione dei media per aver trasformato Ischgl in uno dei principali focolai dell’infezione da Coronavirus in Europa.

Gli scatti in mostra non sono tuttavia esclusivamente riconducibili agli avvenimenti piú recenti, bensí testimoniano la ricerca del fotografo che, da oltre trent’anni, documenta i differenti aspetti del turismo sciistico tirolese. A Ischgl, Hechenblaikner ha voluto immergersi tra i turisti nei momenti di festa, spesso caratterizzati da caos e eccessi, cogliendone attimi da immortalare con la sua macchina fotografica e documentando anche i retroscena: gli impianti sciistici, le nuove costruzioni e i locali notturni.




RAVEN 23 giugno, una notte magica e prodigiosa in un luogo incantato

Lo spazio che ci accoglierà il 23 giugno
Nel nostro primo evento dopo la quarantena.

Come spesso succede, è stato il luogo a sceglierci, uno di quegli angoli di quieta bellezza di cui è ricca la nostra regione, timida e appartata, come conviene a chi non ha bisogno di gridare il suo fascino al mondo.

Saremo abbracciati dalle vigne, che affondano le loro radici nella storia antica del Friuli collinare, siederemo tra massi che ricordano ancestrali luoghi celtici, dediti al culto del sole.

Saremo all’aperto, sotto le stelle di giugno, in compagnia, in ascolto dell’arpa e di noi stessi.

Che evento sarà? Lasciati stupire dalle parole e dalla foto, segui il tuo sentire.

Aspetti organizzativi:

Ritrovo ore 20.00 presso parcheggio ex ristorante al Fogolar vicino alla chiesa di Brazzacco.

Con una breve passeggiata su un’agevole strada sterrata, raggiungeremo un luogo incantato tra sassi antichi e rigogliosi vigneti.

È necessario munirsi di: stuoino o coperta ed eventualmente di spray anti zanzare per sedervi sul prato e godervi la serata in totale relax.

Verranno rispettate tutte le indicazioni previste dal DCPM 17 maggio 2020 – Allegato n. 9.

In caso di maltempo l’evento sarà annullato.

Contributo per la serata: € 20,00

Per garantire il rispetto delle distanze, si rende obbligatoria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:
Eva + 39 329 445 8400
Ingrid +39 338 676 2556

mail: info.raven7078@gmail.com




Riapre dopo il lockdown la Riserva naturale regionale di Cornino

La Riserva naturale regionale del lago di Cornino, regno dei grifoni, riapre le sue porte al pubblico dopo la lunga fase del lockdown, che ha imposto la dilazione della data inizialmente prevista per l’avvio di stagione – programmato per il mese di aprile – e una rivisitazione del ricco cartellone di eventi definito per il 2020: il Comune di Forgaria nel Friuli, che gestisce il sito avvalendosi della collaborazione operativa della Pavees Soc.Coop., sta ora studiando la possibilità di organizzare alcuni appuntamenti nel corso dell’estate, naturalmente nel pieno rispetto delle direttive volte a evitare la diffusione del contagio da Covid-19. Sicurezza in primo piano, dunque: del resto la realtà della Riserva, con i suoi ampi e incantevoli spazi all’aperto, si presta perfettamente a una visita rispettosa delle disposizioni governative, a cominciare dal mantenimento delle distanze interpersonali.

«In questa fase complessa, in cui molti cercano destinazioni turistiche alternative ai luoghi affollati e, nel contempo, a portata di mano, vicino a casa – commenta il sindaco di Forgaria nel Friuli, Marco Chiapolino -, il lago di Cornino può rappresentare una meta ideale, oltre che, ovviamente, di estremo interesse. L’afflusso all’area viene attentamente monitorato, in modo tale da evitare ogni possibile rischio di assembramenti. Per chi poi desiderasse trattenersi in loco per più di una giornata, c’è la possibilità di un pernottamento all’insegna della sicurezza e della qualità, nelle accoglienti case dell’albergo diffuso e nelle altre strutture ricettive del territorio».

Il Centro visite della Riserva «è aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18», informa il presidente della cooperativa Pavees, Luca Sicuro. Per accedervi c’è l’obbligo di mascherina, che andrà indossata per tutto il tempo di permanenza nella struttura; prima dell’ingresso è necessario igienizzarsi le mani con il disinfettante disponibile all’entrata. Quanto agli spazi esterni, il percorso è accuratamente segnalato: i visitatori sono invitati a seguirlo senza cambiare direzione, in modo tale da non incrociare altre persone in entrata.

«L’attività di studio è in pieno corso, perché in questo periodo si registra un gran movimento di grifoni – dichiara Fulvio Genero, direttore scientifico della Riserva -: tre sono arrivati dalla Spagna, uno dalla Bulgaria, un altro dalla Grecia, due dall’Abruzzo. Di ulteriori esemplari stiamo aspettando di ricostruire la provenienza. E pochi giorni fa abbiamo avuto la sorpresa di ammirare un avvoltoio monaco, che sappiamo essere stato liberato in Bulgaria nel 2018, nell’ambito di un progetto di reintroduzione della specie in natura, e che è arrivato alla Riserva dopo aver sorvolato Romania, Bulgaria, Grecia: i contatti con vari Paesi europei ci permettono di avere una precisa mappatura degli spostamenti. Adesso si trova nel Salisburghese. Si tratta di una specie molto rara. In questo periodo – conclude – la Riserva sta monitorando con attenzione anche le nidificazioni dei grifoni: abbiamo constatato che l’area si sta progressivamente allargando in direzione delle Alpi Carniche e Giulie».




PORDENONE: aperte le iscrizioni per Fluire Community, progetto di mentoring al femminile dell’assessorato alle pari opportunità

Fluire – percorso di group mentoring al femminile progettato dall’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Pordenone – dopo il successo dell’edizione Smart, andata in overbooking in poche ore, raddoppia e si fa più inclusivo con l’edizione estiva, al via col nome Fluire Community, con iscrizioni entro il 12 giugno. Mentre Fluire Smart era volto a sostenere le donne in ruoli di responsabilità, imprenditrici e professioniste, favorendo l’interazione in digitale durante il periodo di emergenza Covid-19, Fluire Community è dedicato alle donne del territorio che svolgono, o intendono svolgere, un ruolo attivo nello sviluppo della propria comunità. Le partecipanti saranno accompagnate in un viaggio di riscoperta delle proprie risorse interne ed esterne, e riceveranno gli strumenti necessari per creare progetti ad alto impatto sociale, instaurando sinergie “fluide” con altre donne impegnate attivamente nel territorio”.
“Dopo il periodo di isolamento dovuto al lockdown – afferma l’assessora Guglielmina Cucci – abbiamo voluto sottolineare ancora di più il valore dell’impegno delle donne per la comunità, dando nello stesso tempo una risposta alle numerose persone, che pur avendo fatto richiesta non hanno potuto essere accettate nel percorso Smart perchè in eccedenza rispetto ai posti disponibili, nonostante avessimo già provveduto a raddoppiarli, aggiungendo un ciclo in più. Quello che vogliamo è far emergere il potenziale femminile e il suo valore aggiunto per la comunità, in un momento in cui ce n’è ancora più bisogno, e che le donne possono trasmettere nelle organizzazioni, nei gruppi sociali e negli ambiti in cui vivono e operano. Senza dimenticare la capacità delle donne di fare rete, di confrontarsi e sostenersi a vicenda, smentendo tutti gli stereotipi e pregiudizi che sostengono il contrario”.
Fluire Community prevede la partecipazione a 3 live workshop online interattivi di due ore (da giugno ad agosto) in programma e l’interazione giornaliera su piattaforma online in modalità social con la condivisione di esercizi pratici, webinar tematici, articoli di approfondimento e materiali didattici. Le tematiche affrontate sono Fantasia, Libertà, Unicità, Ispirazione, Risorse, Energia, le cui iniziali vanno a comporre il nome del progetto. Prosegue dunque anche l’implementazione della componente tecnologica e innovativa, mantenendo Fluire interamente fruibile da remoto con un pc, un tablet o uno smartphone: modalità anche perfetta per l’estate. Esso sfrutterà la piattaforma la piattaforma di social e-learning di MentorLab, start up innovativa con sede a Pordenone, messa a disposizione dalla coordinatrice dei progetti Rossella Pin (ICF Master Certified Coach e Registered Mentor, EMCC EIA Senior Practitioner e Team Coach, esperta di formazione e mentoring), che durante i  workshop sarà affiancata da un’altra esperta del settore, Gina Abate (NLP Coach, Formatrice, Trainer, già imprenditrice e manager). Per informazioni e iscrizioni si può scrivere a pariopportunita@comune.pordenone.it o info@mentorlabgroup.com; telefonare allo 0434 1758157, o consultare il sito del Comune di Pordenone.




DEBUTTA BOTTEGA MAZZOLINO UNA BOUTIQUE ONLINE ALLA SCOPERTA DELLE ECCELLENZE AGRICOLE

Qualità, ricercatezza, desiderio di una “coccola” alimentare. Mai come oggi il consumatore ha bisogno di scelte che parlino, al tempo stesso, al palato e al cuore, piccole chicche che raccontano la storia di un prodotto e di un produttore e che sono espressione perfetta del territorio di origine. Proprio con l’obiettivo di racchiudere al suo interno un reale spirito da bottega e un’anima Gourmet nasce www.bottegamazzolino.com, spin-off gastronomico dell’omonima Tenuta Mazzolino, piccolo clos di Borgogna in Oltrepò: 20 ettari vitati, dolcemente adagiati sulla riva destra del Po.

L’aspirante chef, il salutista, l’apprendista panificatore il semplice food lover può trovare sullo shop online della Bottega, ciò che fa per lui: le migliori prelibatezze della tradizione che dall’Oltrepò si allunga fino all’Appennino, luogo d’incontro di dialetti e tradizioni, di suggestioni e di memorie storiche, oltre che pieno di ricchezze naturali di incomparabile e spontanea bellezza. “Prodotti, figli di gesti agricoli, realizzati da persone vere che abbiamo avuto la fortuna di conoscere grazie al nostro lavoro; amici ancora prima di artigiani che, come noi, hanno deciso di mettere la loro terra al centro di tutto”, come spiega Francesca Seralvo, proprietaria e anima di Tenuta Mazzolino e ora anche della Bottega, nella sezione “La nostra missione”, sul sito.

Non una semplice vetrina, quindi, ma il racconto emozionale del mondo che c’è dietro, fatto di passione e di lavoro. E, soprattutto, di persone. Così le Farine e Legumi della Trebbiola parlano prima di tutto di Martino e Leonardo, sempre sorridenti; del loro fazzoletto di terra incantato sulle colline del Bagnolo, del mulino a pietra e del loro cane “Bio”. E poi delle farine e dei legumi irripetibili che producono. E i Formaggi di Capra del Boscasso sono il prodotto dell’impegno di Chiara e degli altri, innamorati della vita sulle colline dell’alto Oltrepò, dove coltivano una difficile e irregolare terra argillosa per ottenere i fantastici foraggi biologici per le loro capre. Mentre alla fattoria di Campolungo la regola di Jacopo e del suo team di lavoro è allevare gli animali nel completo rispetto dei principi naturali; affinché vivano una vita piacevole ed in perfetta simbiosi con l’ambiente. E i loro Formaggi di Mucca ne sono l’espressione. Non potevano mancare i salumi, quelli del Tizzo dove i maiali non sono semplicemente italiani, sono di Torrazza Coste, allevati, nutriti, con la cura e la passione che può metterci solo chi ne alleva 40 all’anno. Quella del Tizzo è un’azienda familiare: ciò che si produce lo si testa prima di tutto sulla propria tavola!  E’ la passione di Paolo ad animare le Tenute Bazzani, a Sant’Angelo Lomellina, un paese piccolo ma con una grande tradizione risicola. Qui da tre generazioni si coltivano tre qualità di riso: Baldo, Vialone Nano e soprattutto Carnaroli Classico, orgoglio della risicoltura italiana. Ci sono poi Le Api di Luca Bonizzoni, l’uomo con la barba, cuore grande e animo gentile. Un passato da docente di lettere all’Università di Milano, oggi è maestro di apicoltura biologica; sogna da sempre un mondo più pulito, onesto, trasparente. Infatti tutti i suoi prodotti sono rigorosamente Bio. Ai più golosi ci pensa Costanza con le sue Gelatine, archeologa, transfuga dal paesello, dove torna e riscopre la tradizione: recupera antiche ricette, le condisce con la sua fantasia e crea autentiche delizie. Poi ci sono anche Emanuele e la moglie Elena, contadini per scelta che danno vita a Nettare, Confetture e Conserve di Cascina Rivali: studiano nozioni di biodinamica, credono nell’agricoltura sinergica, applicano le consociazioni, evitano la concimazione preferendole il sovescio. Voglia di dolce o di salato? Ecco le schiacciatine e i Frollini di Oca & Riso. In cui ci mette il cuore la famiglia Montana che da ormai 3 generazioni coltiva riso all’interno del Parco del Ticino, nel pieno rispetto dell’ambiente, con tecniche colturali rispettose e trasforma la farina di riso in gustosi prodotti da forno, dolci e salati.

Per chi ha l’imbarazzo della scelta, ci sono le cassette della Bottega Mazzolino, sei selezioni per tutti i gusti: da quella Completa all’Aperitivo, passando per Golosa, Dolcezza, Scrigno e Agricola. Tutte da scoprire per un regalo o per assaporare le specialità che nascono dalla terra e dalla passione di chi le produce.

Immancabile poi la carta dei vini di Tenuta Mazzolino, eccellenza enoica dell’Oltrepò, dalla cui costola ha preso vita la Bottega. Otto etichette i cui ingredienti principali sono l’amore per la terra e una filosofia rispettosa delle tradizioni, quelli che Francesca Seralvo – terza generazione alla guida della tenuta, vigneron nell’animo, prestata temporaneamente e con successo all’avvocatura – dal 2015 mette in questo progetto che mira a proporre vini legati al territorio ma con un respiro internazionale.

L’appuntamento è su www.bottegamazzolino.com e sui profili social, dove l’esperienza si trasforma in viaggio tra suggestioni e sapori e le scelte di acquisto si fanno con la testa. E con il cuore.




Urbact, Pordenone si aggiudica 60mila Euro per un progetto europeo con focus sugli anziani

Ammonta a 60.000 € il budget assegnato al Comune di Pordenone per il progetto “SibDev”, nell’ambito del programma europeo URBACT, che ha l’obiettivo di favorire gli scambi tra città europee per migliorare la pianificazione urbana, sociale ed economica. L’obiettivo  è quello di realizzare un progetto pilota di finanza ad impatto sociale nell’ambito dei servizi legati al social housing per anziani, in partenariato con le città europee di Aarus (Danimarca), Fundao (Portogallo), Saragozza (Spagna), Baia Mare (Romania), Kecskemét (Ungheria), Voru (Estonia). “Dopo Alpsib – commenta l’assessora alle politiche europee Guglielmina Cucci – ecco un altro colpo messo a segno dagli uffici alle politiche europee, che vede Pordenone tra le città partecipanti con la maggior esperienza in progetti di finanza ad impatto sociale. Le priorità scelte dalle città partecipanti sono anziani e giovani disoccupati, intercettando pienamente la necessità di adeguare e ripensare le progettualità in riferimento a un momento particolare come quello che stiamo vivendo. Per questo motivo abbiamo deciso di lavorare su un progetto di housing rivolto agli anziani, una categoria che ha mostrato tutta la sua fragilità nel momento drammatico che abbiamo vissuto. Una categoria dunque che va oggi ancor più protetta e tutelata, senza dimenticare, accanto alla logistica e alla salute, l’aspetto delle relazioni sociali e affettive”. Il progetto SibDev, ha già concluso una sua prima fase di analisi del contesto e individuazione dei bisogni ed è ora tempo di lavorare in modo partecipato con tutti i soggetti che sono stati coinvolti nel Gruppo locale Urbact (ULG) quali partecipanti all’osservatorio anziani, anche in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche sociali. “L’intenzione – spiega Cucci – è quella di estendere la partecipazione anche ad associazioni di volontariato in cui operano i giovani per favorire, anche in un’ottica di lungimiranza, forme collaborative di scambio generazionale”. Gli incontri verranno organizzati non appena la situazione lo consentirà, nel frattempo è possibile consultare il materiale online disponibile sui siti web del Comune di Pordenone e del programma Urbact.