UNIVERSITÀ DELLE LIBERETÀ DEL FVG più forte dell’emergenza: AL VIA I CORSI 2020/2021

Il coronavirus ha segnato in maniera indelebile la vita di tutti. Per qualcuno però è diventata ulteriore spinta per crescere e migliorarsi. Tra questi, l’Università delle LiberEtà del Friuli Venezia Giulia: nonostante sia rimasta chiusa per tre mesi, lo stop forzato non ha impedito allo staff di continuare a fare ciò che sa far meglio, prendersi cura della formazione dei suoi iscritti. Sono stati così mantenuti i contatti con tutti, docenti e discenti e, non appena si è potuto, i corsi sono ripresi: inizialmente on-line, successivamente anche in presenza, parte in giardino, parte in aula.

«È stato uno sforzo immenso, titanico, difficile da capire per taluni ma sicuramente apprezzato da molti», dichiara la presidente Pina Raso. E, in una situazione così straordinaria, la piattaforma e-learning della scuola, creata in tempi non sospetti è diventata necessaria durante il lockdown imposto dall’emergenza e ora è diventata uno strumento fondamentale dell’offerta formativa dell’Università delle LiberEtà.

Il grande impegno ha così permesso di presentare i nuovi corsi e di dare il via libera alle iscrizioni. Le conferme, rispetto all’anno passato, sono diverse. Ma non mancano le novità. In totale, i corsi al via sono quasi 600, in presenza, on-line e blended, ovvero con l’affiancamento di una piattaforma digitale alla didattica tradizionale in presenza. Ovviamente sono previste misure di contingentamento, in modo da consentire il necessario distanziamento.

Collaborazioni confermate

Torneranno gli incontri presso la Libreria Friuli, con 8 appuntamenti da settembre ad aprile nel segno della collaborazione tra soggetti di promozione culturale, e riprende la stagione di musica da camera. Il programma 2021 ancora una volta sarà in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine. Saranno sette gli appuntamenti, nei sabati da febbraio a maggio 2021, dalle 17 presso la sala convegni dell’Università delle LiberEtà del Fvg, in via Napoli.

Grande riconferma è il “Progetto Benessere”, corso integrato di attività fisica, nutrizione e psicologia per l’invecchiamento attivo, dedicato agli over 65. Il progetto ha avuto grande successo, proponendo un approccio integrato tra corpo, mente e alimentazione in una prospettiva di invecchiamento sano e attivo. Il progetto prevede un percorso a formula teorica/pratica con lezioni di attività motoria bisettimanali, consulenze a cura di una dietista, lezioni teoriche con una psicologa e periodiche misurazioni effettuate da un’infermiera. Altrettanto apprezzato o quindi riconfermato, anche il corso di “Avvicinamento al vino”, il classico percorso che coinvolge varie cantine locali per la conoscenza pratica dei vini della regione.

Le novità assolute

Sono due i corsi ad alto livello professionalizzante che prenderanno il via quest’anno: il primo nasce dalla collaborazione con l’associazione “Filegusele”, scuola di taglio e cucito che propone corsi base, ma ai quali si aggiungerà la tecnologia cad di disegno assistito al computer per la realizzazione di cartamodelli.

Il secondo è il laboratorio “Arte dell’arazzo e del tappeto”, che si svolgerà in sede e online, attraverso videoconferenze e tutorial, a cura di Carmen Romeo.

Cosa cambia

L’Università delle LiberEtà del Fvg, come detto, ha cercato di affrontare una situazione difficile per tutti facendo leva sui suoi punti di forza, che ne hanno contraddistinto da sempre la natura di ente di formazione per gli adulti all’avanguardia: uno staff collaborativo e dinamico e un grande spirito di iniziativa. «L’anno di studi che sta per cominciare è denso di nubi nere: il coronavirus non è ancora sconfitto. Abbiamo cercato di rimediare – dichiara la presidente Pina Raso – dove possibile, raddoppiando i corsi. Per le lingue, ad esempio, si potranno accogliere massimo quindici partecipanti. Per non lasciare fuori nessuno abbiamo raddoppiato questi corsi. Da quest’anno, anziché una lezione di un’ora e mezza per 25/30 partecipanti, ci sarà un’ora per massimo quindici iscritti. Se l’esperimento si rivelasse fruttuoso, può essere un modello da riproporre in futuro, indipendentemente dalle restrizioni».




LIGNANO, APERTE LE ISCRIZIONI PER IL 20° CORSO DI SCRITTURA CREATIVA: DAL 20 LUGLIO ALL’HOTEL PRESIDENT CON ROBERTO CESCON, LORENZA STROPPA, MARTINA DEL PICCOLO, ANGELO FLORAMO E ALBERTO GARLINI.

Si conferma anche per il 2020 il corso di scrittura creativa, organizzato dall’associazione culturale Lignano nel terzo millennio. Da lunedì 20 a venerdì 24 luglio, la mattina dalle 10 alle 13.00 al’Hotel President Lignano, cinque lezioni per approfondire le proprie competenze in campo letterario e affinare le capacità narrative. La scuola di scrittura è resa possibile grazie al patrocinio e al sostegno del Comune di Lignano Sabbiadoro e di CiviBank.

Foto di gruppo Corso di scrittura creativa 2018

Si inizia lunedì 20 luglio con “(T)rap e poesia: un discorso sulla metrica e il vissuto” assieme a Roberto Cescon; martedì 21 luglio Lorenza Stroppa e “Come ambientare un romanzo”; mercoledì 22 luglio Martina Delpiccolo spiegherà “La letteratura vicina. Raccontare il mondo che ci sta intorno”; giovedì 23 luglio Angelo Floramo su “Romanzo e trasgressione” e infine venerdì 24 luglio Alberto Garlini con “Il romanzo: struttura e simboli”.

Il corso – in collaborazione con il docente e coordinatore della scuola di scrittura Alberto Garlini – è finalizzato alla formazione dei partecipanti e alla stesura di un libro di racconti brevi ambientati a Lignano. I racconti migliori verranno selezionati e inseriti nel libro “Lignano: ti racconto – edizione 2021” pubblicato dalla casa editrice “La Nuova Base” nella primavera del prossimo anno. Gli autori dei racconti brevi del libro presenteranno inoltre lo scritto ad uno degli appuntamenti dell’edizione dell’estate 2021 degli “Incontri con l’autore e con il vino“. Gli studenti del corso potranno consegnare entro marzo 2021 i loro manoscritti alla sede dell’associazione. Per iscrizioni ed informazioni rivolgersi alla sede dell’Associazione Lignano nel Terzo Millennio tel. 0431-422143, mail info@lignanonelterzomillennio.it. E’ possibile scaricare il modulo di iscrizione direttamente dal sito dell’Associazione: www.lignanonelterzomillennio.it.

Per l’eventuale sistemazione in albergo dal 20 al 24 luglio 2020 contattare l’Hotel President Lignano telefono 0431/423932, mail: info@hotelpresidentlignano.com o visitate il sito www.hotelpresidentlignano.com.




Lavoriamo sul linguaggio, la comunicazione e sulla CULTURA DEL CONSENSO contro la CULTURA DELLO STUPRO – L’invito di Guglielmina Cucci

Come assessora alle pari opportunità e referente del tavolo per le politiche di genere di Anci Fvg, vorrei fare una riflessione su quanto avvenuto a San Daniele e Lignano, dove un gruppo di giovani ha di fatto inneggiato allo stupro, considerandolo una cosa non solo accettabile e lecita, ma anche divertente.

Per quanto la cosa abbia fatto scalpore non me ne stupisco, perché chi si occupa di parità di genere e violenza conosce benissimo la situazione italiana, dove è ancora imperante una cultura maschilista e misogina, sia latente, che espressa, a tutti i livelli della società e in tutti gli ambiti.

Questo triste fatto arrivato alla ribalta della cronaca è solo la punta dell’iceberg, di quella che gli esperti chiamano “la cultura dello stupro”. Non solo una mentalità, ma una vera e proprio sistema di pensiero, che tutt’oggi permea la nostra società, dal Nord al Sud, in tutte le classi sociali. La ritroviamo nelle frasi come “se l’è cercata”, “era ubriaca”, “chissà come era vestita”, “ma cosa ci faceva di notte da sola in quel posto”; la troviamo nelle modalità con le quali i media raccontano di stupri, avvenuti anche in casi di minorenni come negli ultimi bruttissimi fatti di cronaca, dove la responsabilità viene ricondotta alla vittima e non allo stupratore.

Cosa possiamo fare noi per combattere questa cultura dello stupro? Noi come società intera, e in primo luogo come amministratori e amministratrici, rappresentanti dunque di questa società.

La prima cosa che dobbiamo fare è metterci tutti in discussione, come società nel suo complesso, con le sue strutture educative, coi suoi modelli culturali, con i suoi mezzi di comunicazione e con tutto quello a cui accedono i giovani: videogiochi, libri, film, pubblicità, canzoni.

Dobbiamo riflettere anche sull’esempio che viene da personalità di spicco, sia nel mondo dell’intrattenimento, sia nel mondo della politica, che vede le donne attaccate per via del loro genere con offese sessiste che toccano la sfera personale, e non attraverso un sano contraddittorio dialettico e di pensiero.

Se questi ragazzi si sono espressi in questo modo pubblicamente, trovando anche sponda in qualche coetanea – non dimentichiamo che nemmeno le donne sono esenti dalla cultura delle stupro, persino le più giovani –  se nessuno si è accorto della gravità di questo modo di esprimersi, se nessuno ha ritenuto dire niente davanti alla manifestazione di questo pensiero – a eccezione di poche, coraggiose ragazze, che in cambio hanno ricevuto pesanti offese, neanche a dirlo, sessiste,  dobbiamo porci delle domande: qual è la considerazione della donna che viene proposta nella nostra società? Quali sono le azioni da mettere in campo per evitare e prevenire situazioni di questo genere, che sono prodromiche a reali vessazioni, umiliazioni, discriminazioni, molestie e violenze che le donne subiscono ogni giorno?

Alla base di tutto ciò c’è la considerazione della donna, come di un oggetto sessuale a disposizione del piacere maschile, da sottomettere, dominare e controllare. C’è il concetto di supremazia,  superiorità, dominio. Concetto ampiamente veicolato da molti media in maniera esplicita ed evidente, ma anche meno evidente e più subdola. Manca la cultura del consenso. E’ proprio di questi giorni l’avvio della campagna di Amnesty International #iolochiedo, che parte da un assuntomolto chiaro: il sesso senza consenso è stupro.

Dobbiamo dunque agire nell’ambito culturale, a tutti i livelli, per promuovere una cultura del rispetto, della parità e del valore delle donne. Un lavoro più difficile e certo più faticoso, delle giuste condanne a posteriori, ma che va fatto. Bene dunque la chiara presa di posizione del sindaco di San Daniele e bene l’iniziativa al Kursaal con le assessore di Lignano e Udine.

In tutto questo, la comunicazione e il linguaggio hanno un ruolo fondamentale. Mi piace ricordare che proprio in questi giorni “Carta di Pordenone – media e rappresentazione di genere”, protocollo aperto alla firma e all’impegno di ogni ente che desidera aderire, compie 5 anni. Perché, lo sappiamo bene, è il pensiero, con le sue espressioni formali, a creare la realtà. Se vogliamo cambiare la realtà dobbiamo cominciare da qui.

L’invito è dunque quello di mantenere la massima attenzione nell’intercettare e nel prevenire qualsiasi espressione di pregiudizio, stereotipo o discriminazione di genere, mettendo in campo anche azioni positive in questo senso. Le iniziative, anche a livello nazionale a cui aderire non mancano e come Friuli Venezia Giulia, regione che si è dimostrata particolarmente sensibile e attenta in questo campo, possiamo creare assieme un modello, lavorando a progetti comuni e condivisi. Io sono in tal senso a disposizione.

Guglielmina Cucci

Assessora alle Pari opportunità Comune di Pordenone

Referente del tavolo politiche di genere Anci Fvg




MONFALCONE ESTATE Gli appuntamenti da lunedì 13 a mercoledì 15 luglio

La settimana di “Monfalcone estate”, la rassegna curata dall’Assessorato alla cultura del Comune di Monfalcone, si apre (13 luglio) con “I lunedì della musica” (Piazzetta Unità d’Italia, ore 18.30)”, il ciclo di conferenze a cura dell’Associazione “Sei di Monfalcone se…”: Lucio Cosentinocercherà di suscitare nel pubblico emozioni e riflessioni parlando de “Il potere del suono”, attraverso il racconto delle proprie esperienze e suonando alcuni dei suoi strumenti.
In serata (alle ore 20.00), l’appuntamento è all’Europalace Hotel (via Callisto Cosulich 20) per le “Passeggiate culturali al villaggio operaio” organizzate dal MuCa della durata di circa un ora (su prenotazione: Tel. 0481494901, Email info@mucamonfalcone.it).

Laura Biasich

Martedì 14 luglio (Piazza Falcone e Borsellino, ore 21.00) ritorna “Monfalcone è cinema”, la rassegna curata da Laura Blasich e Katia Bonaventura, con la proiezione di “Whip it”, regia di Drew Barrymore (USA, 2009).

 

La Biblioteca va al mercato”, mercoledì 15 luglio (Piazzetta Unità d’Italia, ore 10.30) con i Lettori in Cantiere che accoglieranno i bambini e i loro cari con tante storie da leggere in sicurezza

Cinema estate

all’ombra.Nel tardo pomeriggio (ore 18.30), secondo appuntamento con il ciclo di incontri “Ben-essere”, a cura dell’Associazione “Sei di Monfalcone se…”. Si parlerà insieme a Michele Doz di “Il mare da bere: utilizzo terapeutico dell’acqua di mare”.
In serata (ore 20.30), la Biblioteca va nel Rione Romana Solvay a proporre “Musica e storie per le famiglie” a cura di Michele Budai de “Il giardino musicale” e Nikla Petruška Panizon.

 




Marco Arrigoni, artista e Co-fondatore di Mast IN DIRETTA sulla pagina Facebook “Monfalcone Eventi”Lunedì 13 luglio, alle ore 18.00

Fare impresa nel settore culturale sarà il tema della diretta online sulla pagina Facebook “Monfalcone eventi”, lunedì 13 luglio, alle ore 18.00, con Marco Arrigoni, artista e CEO Co-founder e commercial manager di Mast Impresa Culturale Creativa Società benefit s.r.l.

Marco Arrigoni è nato a Palmanova nel 1971, ma è monfalconese da sempre. Nel 2014 crea il gruppo Facebook “Sei di Monfalcone se…” (attualmente si chiama “Se sei di Monfalcone e dintorni” e coinvolge oltre 13.000 iscritti), e da vita assieme ad 80 soci all’omonima Associazione Culturale “Sei di Monfalcone se…” che  presiede per 3 anni. In questo periodo collabora con il graphic designer Stefano Bonezzi alla realizzazione di alcuni progetti editoriali e alla realizzazione dell’evento “De gusto”. Il 27 gennaio 2017 con Stefano Bonezzi fonda la prima Impresa Culturale Creativa Società Benefit del Friuli Venezia Giulia: la Mast Impresa Culturale Creativa Società benefit s.r.l. Nel 2018 la Mast vince un bando europeo Por-Feser 2014-2020 per lo sviluppo delprogetto di una piattaforma web denominata “De gusto FVG”, evoluzione del brand “De gusto” di proprietà dell’impresa.
Appassionato d’arte ha creato una nuova tecnica pittorica chiamata “Gluing Art”. Creare, per l’artista Arrigoni, è come chiudersi per un istante le porte al mondo quotidiano, per aprire quelle di un mondo surreale, dove l’immaginazione si fonde con la realtà, dando vita alle sue opere. La sua prima personale risale a gennaio 2015, dove l’artista con Graffi d’autore, ha messo in mostra i suoi lavori: ritratti e soggetti disegnati a graffite e carboncino. Ha partecipato a luglio dello stesso anno al concorso Arte Coseano con alcune realizzazioni su pannelli di legno con tempera materica, dove ha riscontrato un enorme successo tra il pubblico. Visto il grande riscontro, a dicembre 2015 è nata la mostra Colour Immage, una raccolta di opere, composta da ritratti, paesaggi e nature morte. Nel gennaio 2016 ha esposto all’Hotel Europalace di Monfalcone e nel 2018 ha esposto durante il Carnevale.




Università Popolare di Trieste_Emilio Fatovic è il nuovo Presidente,Vice Presidente Paolo Rovis

Emilio Fatovic è il nuovo Presidente dell’Università Popolare di Trieste, nominato venerdì 10 luglio, su espressione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente, composto da Stefano Russo rappresentante dell’Assemblea dei Soci, Francesco Saverio De Luigi indicato dal Ministero degli Esteri come lo stesso Fatovic, Paolo Rovis (Vice Presidente) per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Guido Modugno per l’Università degli Studi di Trieste.

Nato a Zara il 22 febbraio 1948, Emilio Fatovic è profugo ed esule della Dalmazia, cittadino del mondo, europeista convinto. Con un profilo dall’alta sensibilità civile e uno stile di vita riservato, Emilio Fatovic ha conosciuto nell’infanzia ben sette campi profughi e ha saputo costruirsi un percorso di crescita in ascesa, come insegnante, dirigente scolastico, sindacalista, esperto accreditato europeo di problemi economici, raggiungendo posizioni apicali e ottenendo ampi consensi in ogni ambiente in cui ha operato.

“La nomina di Presidente dell’Università Popolare di Trieste, questo prestigioso Ente Morale che quest’anno celebra 120 anni di storia – sottolinea Emilio Fatovic, ricordando le positive relazioni già avviate con l’Istituzione quando operava nel Gruppo di contatto per il riconoscimento del Montenegro in Europa  – “rappresenta per me un ritorno alle origini, la chiusura del sogno di tutta una vita. Un grande onore e una grande opportunità – afferma Fatovic, ringraziando il Consiglio di Amministrazione e il Ministero degli Esteri che, per la prima volta, ha espresso una nomina per la presidenza – e al tempo stesso l’approdo alle mie radici, per difenderle nel fondamentale rispetto delle diversità e delle minoranze, ponendo le mie competenze professionali, l’esperienza fatta con l’Unione Europea e il mio senso civico al servizio della collettività”.

“In continuità con la gestione commissariale e con la validità delle precedenti gestioni – spiega Fatovic, ringraziando di cuore per il loro operato i tre Commissari Francesca Adelaide Garufi, Marzia Baso e Alessandro Paolini – intendo come prima cosa ascoltare tutto e tutti, operando in sintonia con il Comitato di Coordinamento, presieduto da Francesco Saverio De Luigi, con una partecipazione attiva alla distribuzione delle risorse, secondo gli indirizzi del Ministero degli Esteri, a favore della Comunità italiana in Slovenia, Croazia e Montenegro. Sintonia che favorirò anche con il Comitato scientifico culturale dell’Ente, vero cuore della Governance (composto dai rappresentati di: Assemblea dei Soci; Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo; InCe – Iniziativa Centro Europea; Comune di Trieste; Comune di Muggia; Ufficio Scolastico Regional FVG; Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini; Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati: Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico; Unione Italiana), alla cui presidenza intendo delegare il prof. Guido Modugno, data la sua esperienza e valenza professionale e la sua capacità di raccordo con il mondo della ricerca, dell’innovazione e della formazione universitaria”.
“Tra le prime azioni – conclude il Presidente Emilio Fatovic –  la verifica di tutti gli aspetti normativi riguardanti l’emergenza Covid 19 in vista della programmazione futura dell’Ente, la valutazione dell’adeguatezza delle strutture, l’armonizzazione delle norme che riguardano il personale, la valorizzazione del codice etico, l’attualizzazione dell’anima dell’Università Popolare di Trieste nel segno della trasparenza grazie al nuovo modello di Governance”.

 

 

Emilio Fatovic vanta un’esperienza professionale internazionale, avendo ricoperto incarichi di prestigio come Componente del Comitato Economico e Sociale Europeo – CESE dal 2010 a oggi; membro delle sezioni TEN (Trasporti, energia, infrastrutture, società dell’informazione) e NAT (Agricoltura, Sviluppo rurale, Ambiente); membro della sezione ECO (Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale); Co-Presidente del Comitato Consultivo dell’Unione Europea per la ex Repubblica Jugoslava della Macedonia in rappresentanza del Consiglio Economico e Sociale Europeo.

 

Negli anni ha ricoperto numerosi incarichi dirigenziali, fra i quali Dirigente Confederale CIFA (Confederazione Italiana Federazioni Autonome); Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dal 2010 a oggi dell’ente fondo interprofessionale FONARCOM per l’erogazione della formazione continua; Presidente dell’Accademia Europa del CESI; Componente Segreteria Generale Confsal (Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori di cui è stato Vice Segretario Nazionale Confsal.
Importante la sua esperienza nel settore della formazione, essendo stato Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente fondo interprofessionale FONARCOM; Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente fondo paritetico interprofessionale nazionale FORMAZIENDA per la formazione continua; Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente CONFSALFORM (Consorzio per la Formazione, Qualità e Organizzazione aziendale delle Risorse Umane); Componente del Comitato Strategico del corso di laurea in Global Governance dell’Università Tor Vergata di Roma, Rettore – Dirigente Scolastico del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma; Rettore – Dirigente Scolastico reggente Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia, Duca D’Aosta” di Tivoli; Rettore – Dirigente Scolastico Convitto Nazionale “Regina Margherita” di Anagni; Vice Rettore Incaricato Convitto Nazionale Cividale del Friuli.




Arredamento e metalmeccanica: in Friuli si riparte con energia

Openjobmetis ricerca e seleziona 180 profili per soddisfare i piani di ripresa delle aziende

Milano, 10 luglio 2020 – Dall’ Osservatorio di Openjobmetis, unica Agenzia per il Lavoro quotata in Borsa Italiana, presente con oltre 130 filiali in tutta Italia, segnali di grande incoraggiamento per il territorio friulano, sul quale le aziende stanno reagendo con grande proattività in questa estate di post lockdown.

“Quella che vediamo avviata è una vera e propria ingegnerizzazione della ripresa: partnership con nuovi fornitori locali in sostituzione di quelli esteri, talvolta bloccati nelle export relation, incentivazione alla formazione professionalizzante e piani di messa in sicurezza sanitaria dei lavoratori attraverso turnazioni frequenti negli ingressi e nelle pause pranzo per evitare gli assembramenti, il tutto corredato da dispositivi di sicurezza al passo con le ultime normative – spiega Claudia Bincoletto, responsabile Openjobmetis per il Friuli Venezia Giulia. Siamo felici di notare come questo grande clima di fermento e fiducia, anche alimentato dalle ottime performance del sistema sanità friulano e veneto, del quale andiamo molto orgogliosi – aggiunge Bincoletto – ci stia portando ad essere presi come punto di riferimento per la gestione delle Risorse Umane volto non soltanto ad entrare in contatto con i migliori profili per i picchi di lavoro, ma anche come via per assumere le persone in modo stabile, come dimostrano le ottime percentuali di assunzioni transitate dal tempo determinato in somministrazione a quello indeterminato.”

Oggi le filiali di Pordenone e di Sacile stanno selezionando qualcosa come 180 profili nell’ambito dell’arredamento, dell’elettricistica e della metalmeccanica.

Per quanto riguarda il settore della metalmeccanica, la ricerca è per addetti alle macchine utensili e cnc cnc, addetti alle finiture e al controllo strumentale, responsabili qualità, magazzinieri, e ancora, addetti alla marcatura laser e al confezionamento. Diverse aziende di questo ambito appartengono a settori di alta precisione e innovazione, come, per esempio, quelle che producono protesi artificiali per la ricostruzione dell’anca, della spalla e del ginocchio.

Per l’invio dei cv, la mail cui riferirsi è: pordenone@openjob.it e sacile@openjob.it. Qualora ci sia disponibilità al trasferimento in Friuli, sarà possibile sostenere il primo colloquio nella filiale più vicina alla propria residenza. L’elenco delle filiali è disponibile sul sito www.openjobmetis.it.

Per quanto riguarda invece l’arredamento, si ricercano operai addetti alle macchine, all’imballaggio, all’assemblaggio e alla verniciatura.

Si ricercano infine anche 40 tra elettricisti civili e industriali per lavorare su Trieste. In questo caso, la filiale di riferimento è raggiungibile all’indirizzo trieste@openjob.it. Anche per queste figure vale la possibilità del trasferimento e quindi il riferimento alla filiale Openjobmetis più vicina alla propria residenza.




Mittelfest 2020 a Cividale del Friuli nel segno dell’EMPATIA

Cividale (immagine Dario Furlan)

È davvero l’alba di un nuovo modo di vivere quella che vuole sorgere dopo la pandemia che ha unito, nella stessa sfida, il mondo intero? E potrà l’EMPATIA, la capacità di essere più vicini al sentire dell’altro, divenire la rampa su cui far decollare un futuro comune? E quanto invece il rispetto delle specificità è una ricchezza da non smarrire? Quali sono allora i confini che portano valore e quelli della paura? Sono questi alcuni degli interrogativi inevitabili alla ricostruzione del mondo che verrà, dopo che quello che conoscevamo è stato scosso alle fondamenta dal Covid-19.

Da queste riflessioni parte l’edizione 2020 di Mittelfest – festival di musica, teatro, danza di riferimento per l’area Centro-europea e balcanica, intitolato quest’anno proprio al tema dell’EMPATIA, sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Comune di Cividale, CiviBank, Ert FVG (soci dell’Associazione Mittelfest), MIBACT, Fondazione Friuli, Camera di Commercio di Udine e Pordenone, ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, Convivio Zorzettig, APT, Fazioli, e patrocinato dalla CEI – Central European Initiative. Conferma inoltre la collaborazione internazionale con il Dutch Performing Arts, che lavora alla promozione internazionale degli spettacoli olandesi con il contributo di Performing Arts Fund NL e sostiene 3 progetti musicali di grande livello.

Spostata dal tradizionale mese di luglio a settembre, per poter garantire un programma di prestigio, con ospitalità internazionali e spettacoli tutti in spazi chiusi Covid-free, la rassegna andrà in scena dal 5 al 13 settembre a Cividale del Friuli, ancora sotto la direzione artistica di Haris Pašović, pluripremiato regista di teatro e cinema di Sarajevo, all’ultimo anno del suo mandato triennale, e guidato da un nuovo Cda alla cui presidenza c’è l’udinese Roberto Corciulo.

Un tema importante, l’empatia, nel mondo ferito dal Covid-19, dalla perdita economica e dai problemi sociali, che verrà esplorato con diversi registri artistici, spettacoli ad hoc, sguardi ad altri momenti del passato in cui il mondo era rimasto al buio, per trarre saggezze nuove dalle esperienze antiche. Dando risalto, accanto a quelli tradizionali, a nuovi linguaggi tecnologici, multimediali e digitali, grandi protagonisti dei mesi del lockdown, anche con il fine di interrogarsi su quanto questi influenzino le relazioni e la comunicazione. Il tutto con grandi nomi nazionali e internazionali, per fare di questo appuntamento, anche per la sua collocazione geografica, un’opportunità di “vaccino culturale” contro la paura che porta a rialzare confini, reali o psicologici. 

“Mittelfest è nato nel 1991, dopo il crollo dei regimi totalitari dell’Europa Centro-Orientale, con il fine di costruire un dialogo attraverso la cultura nell’area della Mitteleuropa – spiega il presidente Roberto Corciulo -. Nel 2020 ci troviamo di fronte a un altro imponderabile ed epocale cambiamento: quello determinato dalla pandemia Coronavirus. Una volta di più, dunque, accogliamo la sfida di rilanciare nuove possibilità di futuro che mettano radici nell’arte e nella diplomazia culturale. Molti economisti e sociologi individuano infatti nel turismo, nell’arte e nella cultura momenti tra i più importanti per la rinascita nazionale. Perciò ci siamo posti un obiettivo ambizioso: non solo potenziare Mittelfest, ma costruire una nuova piattaforma mitteleuropea che sinergicamente riesca a coniugare le arti performative con le relazioni, il business e il turismo culturale, per essere parte attiva di un processo che porti ad una rinascita non solo della cultura ma dell’Italia. Con questo intento – conclude Corciulo – è stato allestito un programma ancora una volta di prestigio e attento al presente, garantendo al nostro pubblico l’accoglienza di una terra ospitale, in un’atmosfera di assoluta sicurezza e nel pieno rispetto delle regole vigenti”.

“Mai come quest’anno – sottolinea il sindaco di Cividale Stefano Balloch – provati dopo quasi trent’anni dall’esperienza di rivedere i confini attorno a noi chiudersi, Mittelfest ritrova la forza unificante della grande comunità della Mitteleuropa, che ebbe ai suoi esordi, quando contribuì a riunificare, grazie alla cultura, una comunità che il comunismo e i totalitarismi avevano diviso con un muro per quasi mezzo secolo”.

In numeri, Mittelfest quest’anno avrà 25 progetti artistici – 14 musicali, 9 teatrali, 2 di danza –  e 3 forum: per 10 prime assolute e italiane. Mentre già dal 21 agosto importanti eventi collaterali prepareranno l’inizio della kermesse. 

Empatia

Così il direttore artistico Haris Pašović,  spiega la scelta del tema di Mittelfest 2020: “Se ti ferissi e sanguinassi, preferiresti avere accanto a te in quel momento critico la tua cara amica che sviene quando vede sangue o un medico competente che può fermare il sanguinamento, agendo in modo professionale senza alcun sentimento?” Questa domanda, posta dal defunto scienziato americano Carl Sagan, e alcune idee correlate portate in discussione dal famoso psicoanalista italiano Massimo Recalcati, acuiscono il nostro pensiero sul significato dell’empatia. Che cos’è l’empatia? È possibile un mondo senza empatia? Al contrario, un mondo con troppa empatia – così ancora Pašović,  – è del tutto inutile, pieno di sentimenti infiniti e menti sfocate? Questo è il motivo per cui abbiamo scelto l’empatia come tema principale del Mittelfest 2020. Nel mondo colpito gravemente dal Covid-19, c’è posto per l’empatia? E se c’è, allora perché, quando e quanto rende migliori le nostre vite? Gli artisti proveranno ad esprimere i propri pensieri e sentimenti al riguardo attraverso gli spettacoli musicali, teatrali e di danza in cartellone”.

Il programma

La rassegna, mantenendo il proposito di rappresentare ai massimi livelli teatro, danza, musica classica e contemporanea, con una predilezione per i punti di vista meno scontati, che creano connessioni tra i generi e riflessioni sul presente, presentando insieme spettacoli inediti, grandi artisti amati dal pubblico, spettacoli di pregio che per la prima volta vengono in Italia, nonché giovani promesse nazionali e regionali sulle quali Mittelfest investe per portare semi al futuro, punta quest’anno in particolare su artisti italiani che condividono con il festival un respiro artistico internazionale, anche per le difficoltà di spostamento create dalla pandemia e per sostenere un settore che è stato colpito profondamente dalla sospensione degli impegni professionali. Tenendo anche in considerazione di dare nuova vita a spettacoli di pregio interrotti dal lockdown. 

Già il 5 settembre a INAUGURARE Mittelfest ci saranno due prime assolute di grande livello, stilisticamente diverse, ma entrambe sintonizzate con il nostro tempo. Da un lato Il terzo Reich, performance con video installazione di Romeo Castellucci, uno degli artisti italiani più riconosciuti in tutto il mondo per il coraggio e la profondità della sua ricerca artistica, che ci fa riflettere sulla forza di manipolare la realtà da parte del linguaggio e delle parole reiterate. Con questo nuovo intervento, accompagnato dai suoni di Scott Gibbons, restituisce infatti il bombardamento di segni, oggetti, parole a cui siamo sottoposti ogni giorno, fino a un’ipnosi dove tutto diviene indistinto. Una democrazia quantitativa che è in realtà totalitaria. Dall’altro lato, Alessandro Benvenuti in Panico ma rosa – dal diario di un non intubabile propone una delle prime drammaturgie emerse dal periodo Covid-19, raccontando in un monologo serrato la sua esperienza dei mesi sospesi del lockdown, con esiti alternativamente tragici e comici, e l’auspicio finale di una rinascita con lo stupore di un bambino. 

La giornata inaugurale sarà inoltre incorniciata da un doppio appuntamento musicale: il mezzosoprano Valentina Volpe Andreazza con il gruppo Abdo Buda Marconi Trio – che unisce ritmi klezmer, balcanici e caucasici – taglieranno il nastro portandoci in un viaggio musicale alle radici europee, intitolato Il viaggio di Europa. La giornata sarà chiusa da un grande concerto in Duomo della FVG Orchestra, diretta da Filippo Maria Bressan, intitolato Per un Mondo Nuovo, insieme al Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste, con musiche dal Requiem di Mozart, in omaggio alle vittime della pandemia, e dalla Sinfonia n. 9 Dal Nuovo Mondo di Antonín Dvořák, per l’auspicata rinascita. 

Continuando a esplorare il programma, e raggruppando le proposte per aree tematiche, il soggetto del totalitarismo, come lezione del passato e come separazione e assenza dell’empatia positiva, è anche protagonista di due appuntamenti che vogliono essere dei veri e propri memorandum, affinché la Storia sia maestra di vita: così è per un classico come Srebrenica (11 settembre) di Roberta Biagiarelli, con cui si commemorano i 25 anni del genocidio bosniaco di Srebrenica, e Deve Trattarsi di autentico amore per la vita (6 settembre), il reading di Maddalena Crippa dai Diari 1941–1943 dell’umanissima mistica olandese Etty Hillesum, che racconta la Shoà in modo inedito, come progressivo cammino di crescita interiore e di illuminazione, più forte delle atrocità perpetrate. Entrambi nel genere dello storytelling, che attraversa anche altri spettacoli in programma.

A questo tema si rifà anche la nuova creazione di un attore molto amato in teatro e al cinema, Elio Germano, che propone in Segnale d’allarme (7-9 settembre) una trasposizione virtuale del suo spettacolo, scritto con Chiara Lagani, La mia battaglia, tratto dalla traduzione italiana di Mein Kampf di Adolf Hitler, e che permette allo spettatore, attraverso visori, di rivivere la pièce teatrale dalla prima fila immergendosi completamente fino a confondere immaginazione e verità. La domanda che ci pone è questa: nel mondo dominato dalla realtà virtuale, siamo ancora in grado di distinguerla dalla vera realtà?

All’insegna della sperimentazione e della multimedialità sono anche le proposte realizzate con il sostegno dell’olandese Dutch Performing Arts, con cui si rinnova per il secondo anno la collaborazione, per 3 spettacoli in prima nazionale. A cominciare dal concerto Il ciclo della falsificazione del giovane compositore e inventore di strumenti sorprendenti Akim Moiseenkov, che ci interroga e si interroga anche lui sul concetto di vero e falso (6 settembre, coproduzione Mittelfest), per continuare con Muhammad (9 settembre), originalissimo concerto dell’ensemble Ikarai, in onore del Re della boxe, che non canta lo sport, ma si fonde con il suo ritmo e lo traduce in scrittura musicale, trasformando il palcoscenico in un ring, e per concludere con i Tin Men and the Telephone (8 settembre) che ci porteranno in un immaginifico viaggio spaziale verso un nuovo pianeta abitabile, dopo che abbiamo reso questo inabitabile e surriscaldato. Una performance dal titolo parlante The GREATEST Show (Global Relocation of Evolved Apes Towards Exoplanet Suitable for Terraformation/Ricollocazione globale delle scimmie evolute in un Esopianeta adatto alla ricreazione della Terra) che combina improvvisazioni musicali jazz, immagini e la partecipazione del pubblico attraverso un’app dello smartphone. 

Della frattura dell’uomo e l’ambiente tratta anche 19 luglio 1985 – una tragedia alpina (12 settembre), un appuntamento tra prosa, grande musica ed esecuzioni corali, con la drammaturgia di Marco Bernardi e la regia di Filippo Andreatta, che ripercorre il disastro della frana della Val di Stava, dove persero la vita 268 persone. Uno spettacolo che unisce vari linguaggi e che ci fa riflettere ancora una volta su come ogni progetto futuro possa nascere solo da un’alleanza con il mondo che ci ospita

.

È invece un punto di vista visionario quello del teatro di Emma Dante, una delle drammaturghe e registe italiane più apprezzate a livello internazionale, che riprende il tour di Misericordia, interrotto dal lockdown (10 settembre, spettacolo in programma in collaborazione con CSS – Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia), dove racconta la fragilità delle donne in un contesto emarginato e in una Sicilia senza tempo, in cui si fondono realtà e poesia. 

Ispirato ad una sorta di realismo magico era anche il teatro dello sloveno Tomaž Pandur, più volte ospite a Mittelfest e scomparso prematuramente nel 2016, a cui la sua compagnia rende omaggio con lo spettacolo postumo Immaculata (7 settembre), che indaga la storia di Maria, la madre di Gesù, cogliendola dal punto di vista umano e trascendente insieme, immaginando ciò che è seguito alla Passione, nelle pagine su di lei che non sono mai state scritte. 

L’arte che viene dai Balcani sarà protagonista anche del dramma familiare che arriva dalla Serbia in prima nazionale Finché morte non ci separi (7 settembre) di Mira Furlan, con la regia di Miki Manojlović, regista di fama europea e un cast apprezzatissimo: con atmosfera quasi cechoviana, racconta del ripiegarsi della vita familiare in corrispondenza alle delusioni storiche, ma anche degli scorci di luce che nascono dall’ombra. 

Tra le proposte di grande musica di questa edizione di Mittelfest, che spaziano dalla composizione d’autore a ensemble internazionali, dal pop alla migliore musica classica e contemporanea, troviamo un altro visionario, per alcuni addirittura un sacerdote delle note per le sue ricerche alle radici dell’umano e del sacro, ovvero Vinicio Capossela. Capossela porterà il suo nuovo concerto Pandemonium (12 settembre) dal nome della rubrica quotidiana che teneva durante il periodo della quarantena: un concerto narrativo con storie e canzoni scelte nel suo repertorio che quest’anno compie trent’anni. 

Passando al versante classico, atteso è il quartetto d’archi dei Philharmonic String Quartet (13 settembre), giovani musicisti dello storico ensemble dei Berliner Philharmoniker, che eseguiranno musiche di Mozart, Haydn, Beethoven.

Mentre, per la nuova musica, è un’occasione ghiotta quella di trovare in cartellone in prima nazionale uno dei giovani sperimentatori più promettenti del panorama italiano, come Michele Marco Rossi, in scena con il concerto per violoncello prodotto da Mittelfest Hurt/Heart (8 settembre), considerato il nuovo Sollima, e lo stesso Maestro Giovanni Sollima, compositore fuori dal comune e virtuoso del violoncello, che si esibirà nel concerto Folk Cello (11 settembre). 

Ma tra i propositi di Mittelfest c’è anche quello di sostenere i talenti musicali del territorio, o emersi da iniziative regionali, per mettere dei semi nel futuro. Li rappresenteranno in questa edizione la pianista russa Gala Chistiakova, una delle vincitrici del Concorso pianistico internazionale del Friuli Venezia Giulia, che eseguirà un recital pianistico intitolato Appassionata (10 settembre, in collaborazione con PianoFVG); Valentina Danelon e Nicoletta Sanzin, artiste premiatissime a livello nazionale e internazionale, che proporranno il concerto per violino e arpa Meditations (12 settembre, produzione Progetto Musica); Maria Iaiza, pianoforte, il quartetto di fiati di Irene Fiorino oboe, Federico Martinello clarinetto, Nicola Fattori corno, Tara Lešnik fagotto, con Luca Trabucco al pianoforte, e il pianista Piero Franceschetto, musicisti selezionati dei Conservatori G. Tartini di Trieste, J. Tomadini di Udine e Associazione Progetto Musica, che saranno protagonisti del concerto Empatia (13 settembre, Produzione Mittelfest).

La danza sarà rappresentata da una delle formazioni più amate a livello regionale, riconosciuta a livello nazionale, gli Arearea, guidati dalla coreografa Marta Bevilacqua, presenti con lo spettacolo Il Rovescio (10 settembre), che ancora ritorna sul tema della difficoltà di distinguere la realtà vera da quella falsificata, in un continuo raddoppiamento carnevalesco, con ispirazioni da Camus e musiche dei Pink Floyd. E sarà rappresentata anche da uno spettacolo che porta i colori dell’Africa, Dannatamente libero (9 settembre) scritto da Sonia Antinori e diretto da Filippo Ughi, che in prima nazionale, esplorerà una volta in più la relazione tra verità e narrazione, in un racconto drammaturgico che si ispira a storie tradizionali, con musica e danza, e affronta il temi dell’incontro tra culture e del dialogo interreligioso. 

Come gran finale, il giorno di chiusura (13 settembre) sarà ancora incorniciato da due proposte artistiche speciali. In mattinata si terrà il “concerto teatrale sui mondi di frontiera” Sconfinati, con il Coro Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste, un concerto teatrale sul concetto di confine, ritornato protagonista negli ultimi mesi anche nella linea orientale del Friuli, con l’idea di coglierne la ricchezza culturale oltre ogni separazione. E si chiuderà con lo spettacolo di Teatro, musica e multimedialità, in prima assoluta, Giorgio Mainerio, un misteri furlan, con l’ideazione e la direzione artistica di Marco Maria Tosolini, anche alla drammaturgia e regia insieme a Paolo Antonio Simioni: un’azione scenica per parole, suoni, corpi, immagini con cui viene vivificata la storia misteriosa di Mainerio, musico, sacerdote e, forse, negromante in quel Friuli del ‘500 in cui sacro e profano si fondono. Una produzione Mittelfest 2020 e ARLeF Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, e anche il pubblico sarà parte della pièce. 

Oltre agli spettacoli si terranno 3 forum di approfondimento, mentre due densi fine settimana faranno da anteprima al festival dal 21 agosto e saranno presentati in seguito.

Biglietti e abbonamenti

Abbonamenti: previo appuntamento dall’11 agosto (tel. 0432/734316, biglietteriamittelfest@gmail.com)

Biglietti: online (www.mittelfest.org) o nelle rivendite Vivaticket dal 15 agosto

E naturalmente Mittelfest è anche la sua terra e la sua città, Cividale, patrimonio mondiale dell’Unesco: una rete di pubblico, artisti, ospiti, cittadini e un network di hotel, ristoranti e caffè, in una delle terre più rinomate d’Italia per la storia e i sapori. Un punto di riferimento enogastronomico internazionale attorniato dai paesaggi unici delle Valli del Natisone, terra perfetta per un turismo slow, Covid-free. 

Info: www.mittelfest.org




BAIA DI SISTIANA_La programmazione del Cantera da mercoledì 8 a sabato 11 luglio

  • L’ottava estate di “Black Magic Shake” si inaugura mercoledì 8 luglio al Cantera Café in Baia di Sistiana (dalle 23.00), con la formazione al completo: in consolle Miguel Selekta, al microfono Rikazz, Performers Magic Shakers. Una notte a suon di Hip Pop, Reggaeton, Dancehall e R&B in riva al mare.

Sempre al Cantera Café, venerdì 10 luglio (dalle 23.00), ritorna “Cantera Caliente”, con il residente Dj JP, voce Mc Swag Mike, live performance dance Calienticas.

“Certe Notti la festa italiana” andrà invece in scena venerdì 10 luglio al Cantera Social Club (dalle 23.00), storico appuntamento dedicato alla sonorità del Bel Paese, una festa e tante sorprese in bianco, rosso e verde. Per la serata di apertura un ospite che arriva direttamente dalle posizioni più alte delle classifiche: Il Pagante, un gruppo musicale italiano formatosi a Milano nel 2010 e composto dai cantanti Eddy Veerus, Roberta Branchini e Federico Napoli. Dopo aver pubblicato una serie di singoli, nel 2016 esce il primo album in studio, Entro in pass, seguito nel 2018 da Paninaro 2.0

Il sabato notte più divertente della riviera triestina (11 luglio, dalle 23.00) ritorna al Cantera Social Club (dalla 23.00) con “Freedom”: in consolle Luca Noale, Giovanni Mans e Master Dee; Live performing Social Dancers. Al Cantera Café si balla con i Dj Miguel Selekta e Alexino, Live performing Morfeus Vocals.

Tutti gli eventi sono organizzati garantendo gli spazi previsti dalla normativa grazie all’ampiezza dei locali che hanno ridotto la loro capienza secondo le indicazioni fornite dal tecnico abilitato.

f.z.




LIGNANO, INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO: DA GIOVEDì 9 LUGLIO UN’ESTATE D’AUTORE

Con l‘estate non poteva mancare, nel cartellone culturale di Lignano, la storica rassegna degli “Incontri con l’Autore e con il vino” di Lignano Pineta, promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curata dallo scrittore Alberto Garlini e dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso. Dal 9 luglio al 3 settembre, ogni giovedì alle 18.30 appuntamento con alcuni dei maggiori protagonisti della scena letteraria nazionale: Corrado Augias, Paola Cadelli, Mauro Corona, Enrico Galiano, Gennaro Sangiuliano, Nadia Terranova, Ilaria Tuti, Gian Mario Villalta, Christoph Winter e Ruth Frei-Javurek.

Per il mese di luglio gli incontri saranno digitali e trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook Lignano Pineta e sul Gruppo Facebook Scrittori a domicilio, un Gruppo social nato dall’8 marzo con un obiettivo: essere la rete delle presentazioni virtuali degli scrittori italiani. Uno spazio quindi di condivisione e di confronto per conoscere e valorizzare le novità editoriali.

Dal 6 agosto, invece, gli incontri torneranno ad essere anche dal vivo nel consueto spazio al PalaPineta nel Parco del Mare.

Come sempre, ai libri saranno abbinati i grandi vini del Friuli Venezia Giulia. La rassegna infatti, ha l’obiettivo di dare una risposta alla crescente domanda di cultura espressa dai turisti e alla curiosità di conoscere meglio i vini tipici del nostro territorio.

Questa edizione, inoltre, sarà espressione del Protocollo d’Intesa tra i Comuni di Lignano Sabbiadoro e di Pordenone per la valorizzazione e promozione di progetti culturali e turistici integrati sul territorio.

«Questa convenzione è stata firmata dai sindaci Luca Fanotto e Alessandro Ciriani – dichiara Ada Iuri, assessore alla cultura di Lignano Sabbiadoro – per una condivisione di progetti tra i nostri due comuni. Dopo la collaborazione con pordenonelegge, questo legame tra i nostri territori si rinsalda agli Incontri con l’autore e con il vino, dove tra i protagonisti ci saranno anche quattro autori pordenonesi».

«Da tempo cultura e turismo dialogano e lavorano assieme, supportandosi a vicenda – affermano gli assessori Guglielmina Cucci e Pietro Tropeano del Comune di Pordenone – : che lo facciano creando una connessione tra città e mare, ambiente urbano e ambiente naturale è un ulteriore passo avanti. E’ per noi dunque motivo di grande soddisfazione questa collaborazione tra Pordenone e Lignano su questo doppio binario, nell’ambito del protocollo d’intesa che ci lega al comune di Lignano e che ci permetterà di creare un bellissimo percorso assieme iniziando proprio da questa importante rassegna lignanese che vedrà protagonisti alcuni dei migliori autori del nostro territorio. Un grazie all’assessora Ada iuri per la disponibilità, a pordenonelegge e ad Alberto Garlini curatore della manifestazione e all’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio che da anni promuove l’evento».

Il via degli Incontri con l’autore e con il vino 2020 giovedì 9 luglio con la presentazione di “Lignano Pocket-Guide” (MyMorawa) di Christoph Winter e Ruth Frei-Javurek, una guida per conoscere la località balneare e i suoi luoghi nascosti, con informazioni per svariati destinatari: gli autori rispondono alle domande più frequenti della community online fornendo delle proposte affinché la vacanza a Lignano sia un momento clou.

Affiancherà la presentazione della guida, il racconto sensoriale e degustazione virtuale di un vino dell’azienda Le Due Torri Winery, di Corno di Rosazzo.

Si prosegue il 16 luglio con l’ultimo libro di Gennaro Sangiuliano, “Il nuovo Mao. Xi Jinping e l’ascesa al potere nella Cina di oggi” (Mondadori). In pagine avvincenti e ben documentate, l’autore ripercorre le tappe più significative della biografia del leader cinese e – nel raccontare la sua vita –compie anche un’ampia ricognizione sulla storia della Cina del Novecento.

Giovedì 23 luglio, appuntamento con Corrado Augias e il suo “Breviario per un confuso presente” (Einaudi). Prendendo spunto dai temi e dai problemi con cui ci confrontiamo ogni giorno, attraverso la lettura di autori prediletti come Spinoza e Montaigne, Augias ricollega il presente al passato e alle cause che l’hanno provocato, rendendo piú comprensibile e meno ansioso l’orizzonte degli eventi.

Il 30 luglioNadia Terranova racconterà “Come una storia d’amore” (Perrone), in cui le protagoniste sono tutte donne: di età diversa, sono accomunate dal vivere nella periferia di Roma, una Roma che non è la loro città d’origine, ma in cui sono approdate a un certo punto, senza mai avere la forza o la voglia di staccarsene

Giovedì 6 agosto si torna al PalaPineta e agli incontri anche live con Gian Mario Villalta e il suo nuovo e potente romanzo “L’apprendista” (SEM). Un intreccio vertiginoso di vicende personali, desideri, rimpianti e paure che convocano la vita di tutto un paese, in una lingua che fa parlare la realtà vissuta.

L’appuntamento della rassegna estiva di Lignano verso ferragosto, è caratterizzato da anni dalla presenza di Mauro Corona, che giovedì 13 agosto parlerà in anteprima del suo nuovo straordinario romanzo “Fegato” in uscita nei prossimi mesi per Mondadori.

Il 20 agosto torna a Lignano il professore che dà voce a un’intera generazione di adolescenti, Enrico Galiano, con “Dormi stanotte sul mio cuore” (Garzanti), un nuovo libro pronto a lasciare il segno. Bisogna fidarsi dell’istinto e credere al proprio cuore. Ovunque ci conduca, vale la pena di seguirlo.

Giovedì 27 agostoIlaria Tuti presenta “Fiore di roccia” (Longanesi), in cui celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo.

Gran finale il 3 settembre con Paola Cadelli con “Il giardino delle verità nascoste” (L’Asino d’oro). La storia di Nora, ricostruita per la prima volta da Lorenzo, lo scrittore, intrecciata a un continuo susseguirsi di fatti storici realmente accaduti e di antiche leggende, è il filo conduttore del romanzo, un sentiero accidentato e faticoso ma che porterà ognuno dei personaggi a ritrovare la propria identità e affettività.

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini e Giovanni Munisso. La segreteria organizzativa è affidata alla Fondazione Pordenonelegge. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore, Enotour) hanno il sostegno di Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, PromoTurismoFVG, Regione Friuli Venezia Giulia, Civibank, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno, Hotel Ristorante President Lignano, Ma.in.cart., Marina Punta Verde, MD Frigo Service, Nuova Saldotermica, V.D.E., Dersut Caffè, Nosella Dante, Toscano Forme, Panificio Pasticceria Gobatto, Koki, Lignano Banda Larga e Legnolandia.

www.lignanonelterzomillennio.it