25 APRILE, COMMEMORAZIONI A UDINE PER LA FESTA NAZIONALE DELLA LIBERAZIONE

Come ogni anno, anche domani, 25 aprile, si svolgerà a Udine il corteo e la manifestazione per celebrare la festa nazionale della Liberazione.

L’iniziativa, come sempre organizzata dal Comitato per la difesa dell’ordine democratico e delle istituzioni repubblicane, di cui il sindaco di Udine è presidente, inizierà alle 9.45 con il ritrovo dei partecipanti in piazza Primo Maggio. Quindi il corteo si muoverà da Giardin Grande, passando per via Portanuova, Riva Bartolini, piazzetta Marconi, via Mercatovecchio, fino a piazza Libertà.

Alle 10.30 sul terrapieno di piazza Libertà ci sarà l’alza bandiera e la deposizione della corona al Tempietto dei Caduti. La cerimonia comincerà con il discorso del sindaco di Udine, Furio Honsell. Come da tradizione, si proseguirà poi con la lettura delle motivazioni del conferimento della medaglia al valor militare. Per la città di Cividale parlerà lo studente Fabio Antonio Manzini, per Tolmezzo lo studente Marco Craighero, per Udine lo studente Giacomo Ponta. Seguiranno poi i discorsi celebrativi con l’orazione ufficiale affidata quest’anno al poeta Pierluigi Cappello, preceduto dall’intervento del rappresentante sindacale Ferdinando Ceschia, che porterà la voce dei lavoratori.

Alle 11.30, quindi, il corteo si muoverà da piazza Libertà, percorrendo via Cavour e via Poscolle, e raggiungerà piazzale XXVI Luglio per la deposizione della corona al Monumento della Resistenza, dove sono in programma gli interventi di Giacomo Ponta, di Luigi Raimondi Cominesi, presidente onorario dell’Anpi provinciale di Udine e di Cesare Marzona, presidente dell’associazioni partigiani Osoppo-Friuli.

Il corteo sarà accompagnato ufficialmente dalla Nuova Banda di Orzano, dalla Banda  Mandamentale di Cervignano del Friuli e, per la prima volta, dal Coro Popolare della Resistenza.

Anche quest’anno, inoltre, una cerimonia di fuochi aerei tricolori sparati dal colle del Castello commemorerà oggi, martedì 24 aprile alle 21, i 29 partigiani fucilati nelle carceri di Udine il 9 aprile 1945.




UDINE : DA DOMANI (mercoledì 24 aprile) IN FIERA RITORNA “A TUTTA BIRRA”

 

Udine Fiere, 24 → 27 aprile / 30 aprile / 3 → 4 maggio 2013

Entrata in calendario dieci anni fa, A Tutta Birra  ha subito incontrato un buon indice di gradimento fra i visitatori, ma anche l’interesse degli espositori (produttori o rivenditori) che in questa manifestazione trovano l’unico evento in regione e dintorni dedicato alla birra e alle sue numerose tipologie che in questi anni si sono via via proposte e alternate sul mercato incontrando i diversi gusti dei consumatori o assecondando mode e tendenze orientate alla riscoperta di sapori genuini e di antiche tradizioni. E se un tempo la birra faceva quasi esclusivamente “coppia fissa” con la pizza, oggi l’antica e spumeggiante bevanda ben si presta ad abbinamenti gastronomici più ampi, permettendosi anche qualche azzardo con il pesce e i dolci: accostamenti suggeriti non solo dagli chef e dai sempre più numerosi programmi di cucina, ma anche da una più ampia scala di gusti e aromi che il prodotto birra ha acquistato negli anni.  Degustando una buona birra servita a temperatura ideale, fa sempre piacere ascoltare della buona musica, revival, country, rock… rap, o i successi delle grandi band e dei più affermati cantautori riproposta da gruppi affermati o emergenti, o semplicemente musica di allietamento. Un modo, anche questo, per dare alle giovani band la possibilità di testare il proprio talento e di farsi conoscere tra un vasto pubblico.  Anche la 10^ edizione di A Tutta Birra si svilupperà su sette giorni non continuativi, ma distribuiti nei weekend tra le festività e i ponti di aprile e maggio: si parte domani (mercoledì 24 aprile) fino a sabato 27 aprile; ripresa il martedì 30 aprile e poi l’ultima parte da venerdì 3 a sabato 4 maggio.  Il pubblico di A Tutta Birra potrà scegliere tra decine di tipologie fra bionde, scure, rosse, filtrate, integrali, aromatizzate, artigianali, nazionali ed estere abbinandole ai più tradizionali piatti della cucina friulana, romagnola, siciliana, austriaca, slovena e ungherese…  Da sempre questo evento ha associato alla buona birra un contorno di divertimento e di eventi collaterali che, insieme alla musica, richiamano in Fiera gli appassionati di Freccette elettroniche:  da domani (24 aprile), infatti,  prenderà il via il 9° Torneo con inizio alle ore 20.30 nel padiglione 6.   Abbinamento classico e immancabile, parlando di birra, quello con il mondo del Country che, sempre al padiglione 6, si farà riconoscere non solo con l’abbigliamento, gli accessori e le attrezzature caratteristiche di quello stile, ma anche con il ballo di gruppo eseguito sulla tipica musica Country, detta anche Country music, Country and Western music, come risultato dell’unione di forme popolari della musica americana sviluppatasi nel sud degli Stati Uniti.

USA L’AUTOBUS ! LA LINEA F TI PORTA IN FIERA   In collaborazione con SAF Autoservizi FVG

 Orari e fermate del servizio urbano di collegamento da e per la città di Udine – Quartiere Fieristico

Percorso andata: Stazione FS – Via Aquileia – Via Vittorio Veneto – Via Mercatovecchio – P.zza S.Cristoforo – Via Gemona – Via S.Daniele – P.le Diacono – Via Martignacco – Via Cotonificio – Via Pasolini – Via Mainerio – Via dei Prati – Fiera

 Percorso ritorno: Fiera – Città Fiera – Via dei Prati – Via Candonio – Via Pasolini – Via Martignacco – Via di Toppo – Via Gemona – P.zza S.Cristoforo – Via Mercatovecchio – Via Vittorio Veneto – Via Aquileia – P.le D’Annunzio – Stazione FS

Prima corsa da FS con partenza alle ore 18.30 e arrivo presso Fiera alle ore 19.00

Ultima corsa da Fiera alle ore 23.00 e arrivo in FS alle ore 23.30

A Tutta Birra: ogni giorno dalle 19.00 alle 3.00; giovedì 25 aprile dalle 19.00 alle 1.00

  • Ingresso: Euro 3, 50
  • L’Abbonamento conviene: Euro 10,00 per i 7 giorni
  • Parcheggio gratuito

Info su: www.udinegoriziafiere.it




XLII Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine – Ciro Nigris”

26 aprile / 25 maggio 2013 inizio ore 20.00  Teatro Palamostre – Udine

Quattordici serate di teatro dei giovani e per i giovani, con 28 proposte. Ventidue spettacoli creati dai ragazzi-attori e dai loro coordinatori per tutte le scuole superiori di Udine e altre provenienti da molti centri della provincia friulana, da nord a sud (Tolmezzo, Gemona, San Daniele, Cividale, Codroipo, Latisana). Alcune proposte giovani in ospitalità, inclusa una gradita sorpresa amarcord.  Un concerto-performance. Infine, in chiusura, la tradizionale festa collettiva. E’ sempre ricco e stimolante il menu del Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine – Ciro Nigris” che nel 2013, al traguardo-record della 42.ma edizione ininterrotta, regalerà al suo pubblico un mese di appuntamenti imperdibili, snodati dal 26 aprile al 25 maggio, con inizio alle ore 20, sulla ribalta del Palamostre, la casa madre che ha visto nascere la kermesse nel lontano 1972.

E’ dunque al via la sempreverde vetrina udinese della scena giovane, pionieristica e unica per longevità e continuità anche sul territorio nazionale, oltre che fiore all’occhiello regionale della scena più vitale e necessaria. Una manifestazione che quest’anno, nonostante i suoi meriti, “è stata seriamente minacciata dal rischio reale dell’estinzione, dato l’incombere dei tagli regionali alla cultura, e che è stata salvata solo grazie al sacrificio di altre iniziative in programma”, come sottolineano Giovanna Nadali e Angela Felice, presidente e direttore del Teatro Club, la struttura che dagli inizi promuove e organizza la rassegna, con il sostegno di Regione Fvg, Comune di Udine, Ert, E.R.Di.S.U. e Fondazione Crup e anche quest’anno con l’adesione di una fitta cordata di partner: Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe”, Associazione “Libera”di  Udine, Arci di Udine, Arteventi Coop., Associazione Teatrale Friulana, Vicino/Lontano.

Sono tante e variegate anche le scelte su cui si sono orientati i gruppi che, accuditi da esperti coordinatori adulti, raccolgono una media di 20 attori-studenti a compagine, fino alla punta da Kolossal dei 32 interpreti del Liceo “Marinelli” di Udine, e per un complesso di 700 ragazzi coinvolti. A scorrere il cartellone, va rimarcata innanzitutto la consistente attenzione alla grande drammaturgia dei classici, sicure piattaforme per adattamenti corali. Si va così dai testi del padre greco Aristofane (“Lisistrata” per il “Marchetti” di Gemona e “Uccelli” per lo “Stringher” di Udine) all’inossidabile miniera di Shakespeare (“Romeo e Giulietta”, liberamente ripensato dal Liceo “Copernico”, il “Sogno di una notte di mezza estate” per i ragazzi del “Mattei” di Latisana e “La tempesta” per i CCFT), al Molière del “Don Giovanni”, scelto dal gruppo del “Percoto”, e fino al Dario Fo di “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe”, con i creativi del Sello.

Ma, su un altro versante, non mancano le sorprese di opzioni più spiazzanti, originali e per molti versi coraggiose. In una lunga lista di novità, si evidenziano dunque il Pasolini di “Ragazzi di vita”(“Bertoni”), l’incrocio “giallo” tra la Christie e Campanile “Trappola a Villa Roung” (San Daniele), la riflessione sul tempo in “Ancora oggi” (libera elaborazione dei ragazzi di Codroipo), la Jane Austen di “Sense e Sensibility” (rigorosamente in inglese con la troupe dell’”Uccellis”), l’Arthur Miller del “Crogiuolo” (“Malignani”), il “Woyzeck” di Büchner (“Marinelli”), il Baricco di “Novecento” (Tolmezzo), lo Ionesco del “Rinoceronte” (“Paolo Diacono” di Cividale), il Victor Hugo di “Notre Dame de Paris” (“Stellini”) e infine i testi di due autori decisamente inediti per la ribalta paliense: Jules Romains con “Knock o il trionfo della medicina” (“Paolino di Aquileia” di Cividale) e Ann-Marie MacDonald  con “Buonanotte Desdemona, buongiorno Giulietta!” (“Deganutti”). E ancora, in parte accantonate le intenzioni di una più dichiarata scena “civile” che avevano connotato alcune edizioni precedenti del Palio, tre gruppi paiono puntare semmai alla riflessione sulla condizione giovanile, come è il caso della “Partitella” di Giuseppe Manfridi (“Zanon”), del lavoro “La bella differenza” (“D’Aronco” di Gemona) o dello spettacolo “Narciso forbice” di Philip Ridley, che si propone come un’indagine sul fenomeno del bullismo (“Marinoni”).

Non per nulla, dopo i fili rossi offerti dalla Costituzione Italiana, nel 2011, e dal problema della legalità, nel 2012, la sigla “Giovani e …” sarà il tema-guida che attraverserà questo Palio 2013 e che, nei brevi momenti di presentazione che precedono l’apertura del sipario di ogni serata, sarà articolato da ogni gruppo alla sua maniera, come tasselli di urgenze e espressioni generazionali.

Dal serbatoio della creatività giovanile provengono peraltro anche alcune proposte che sono nate in questi anni attorno alla tribù del Palio e vi trovano accoglienza e significato. Si va così dagli spettacoli di poesia motivati dall’integrazione dei ragazzi disabili (“Sì, viaggiare!”, con l’Associazione di Volontariato “Partecipa!” di Moimacco, il 26 aprile, con apertura significativa di tutta la rassegna, e “Tempo tre mesi”, 7 maggio, con il gruppo “Creativ-abile” di Officine Giovani del Comune di Udine), alle proposte giocose o musicali (“Il fascino del furetto” del gruppo “Retroscena!” e il concerto perfomance della band Cetacea) e  ai lavori stimolati particolarmente dall’impegno contro l’illegalità e le mafie. A questa categoria appartengono le due ospitalità di “Scarica di nubi”, creazione scenica di Andrea Ciommiento con Serena Di Blasio (7 maggio) e del lavoro  “Lenuccia” (9 maggio) con Maddalena Stornaiuolo del gruppo Vodisca di Scampia, per la seconda volta ospite del Palio che nell’edizione dell’anno scorso, in collaborazione con  “Libera”,  si era fatto promotore della raccolta di oltre 2.000 libri da donare alla neonata biblioteca pubblica del quartiere napoletano altamente infestato dalla criminalità camorristica. Infine, il Palio del 2013 è impreziosito da una serata decisamente unica e, a suo modo, toccante. Il 10 maggio, eccezionalmente alle ore 21, il Palamostre sarà infatti tutto a disposizione degli undici ragazzi “anta”, autodefiniti “senza conservanti”, che, sempre diretti dal regista Antonio Fiorillo, riproporranno a distanza di 35 anni il remake amarcord di un loro “Macbett” di Ionesco, presentato al Palio udinese del 1978.   E’ la riprova che la rassegna udinese lascia segni indelebili in chi la ha attraversata e, come in questo caso, sogna di riviverne l’entusiasmo sia pure con i capelli bianchi. Per molti versi i discorso vale anche per i ragazzi “ex” e ancora non imbiancati del gruppo CCFT, che, nato nel 2009, raccoglie gli attori usciti dalle ultime cinque edizioni e ogni anno presenta nella vetrina paliense la sua ultima creazione. Per questo 2013, con 23 giovani oggi per lo più universitari, sotto la guida di Nicoletta Oscuro e Ornella Luppi, il regalo sarò garantito dall’allestimento della “Tempesta” shakespeariana, che sigillerà il ricco cartellone nella serata finale di sabato 25 maggio, prima di una grande festa arricchita dalla musica e dalla immancabile spaghettata di gruppo.

 

Info. Teatro Club Udine, via Marco Volpe 13, Udine, te/f 0432 507953, www.teatroclubudine.it, info@teatroclubudine.it, Biglietteria Teatro Palamostre, t. 0432 506925




Lost in Thailand

Esilarante roadmovie che racconta l’amicizia tra due uomini durante un viaggio in Thailandia.
Due colleghi che litigano x la stessa procura, un ritardato mentale (BaoBao) che anima un viaggio di lavoro.

 

Daniele Basso

FAR EAST FILM FESTIVAL: APERTURA STRAORDINARIA PER LA LUDOTECA

I visitatori potranno cimentarsi con alcuni tra i più noti giochi originari del continente asiatico, come Go, Carrom, Bagh chal, Pachisi e Dama cinese

Nuova apertura straordinaria per la Ludoteca comunale. In occasione del Far East Film Festival, in programma a Udine fino al 27 aprile, la “casa del gioco” di via del Sale resterà aperta al pubblico anche giovedì 25 aprile dalle 15 alle 18.  Nei locali di via del Sale 21 i visitatori potranno cimentarsi con alcuni tra i più noti giochi originari del continente asiatico quali Go, Carrom, Bagh chal, Pachisi, Dama cinese, Tangram, Solitario cinese, Shangai-Mikado, Domino, Morra cinese, Rush hour, Kendama, Kamishibai, Othello-Reversi, Go-moku. In caso di pioggia la Ludoteca ospiterà i laboratori di Origami e di Pittura Momentanea – Tecnica Suiboku – Ga organizzati dal Far East Film 15. I locali di via del Sale, adiacenti al Giardino del Torso, recentemente restaurato e restituito alla fruizione dei cittadini, offrono a bambini, famiglie, giovani, adulti e anziani tante occasioni di divertimento, che vanno dall’angolo morbido per i più piccoli ai giochi di costruzione, dai giochi d’ingegno al gioco simbolico, oltre ad una variegata scelta fra oltre 400 giochi da tavolo, particolarmente adatti al pubblico più adulto. L’ingresso è libero e gratuito. Per eventuali informazioni è possibile contattare il numero 328/1003174 negli orari di apertura al pubblico della Ludoteca (martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 15 alle 18 oltre al giovedì dalle 9 alle 12) oppure il PuntoInforma allo 0432414717.




UDINE: FAR EAST FILM FESTIVAL 15 – Programma di martedì 23 aprile –

Nella foto Di fareastfilmfestival  una scena di Million Dollar Crocodile

DUE GRANDISSIMI RITORNI:

quello di Ip Man, leggendario maestro di Bruce Lee, e quello di Nakata Hideo, con il nuovo  J-horror The Complex (in prima italiana)!    

In programma anche 3 corti del Fresh Wave di Hong Kong e lo spettacolare The Guillotines firmato da Andrew Lau  

TIES THAT BIND

Si sono aperti i lavori del workshop Asia-Europa, ospitato nell’ambito del FEFF 15 di Udine e del Festival di Busan

Due grandissimi ritorni al FEFF 15: stiamo ovviamente parlando di Ip Man – The Final Fight, nuovo capitolo della saga dedicata al leggendario mentore di Bruce Lee, e di The Complex, il nuovo J-horror di Nakata Hideo (Udine, ricordiamo, fu il primo domicilio occidentale della trilogia di The Ring).

Dopo Ip Man e Ip Man 2, entrambi firmati da Wilson Yip e applauditi al Far East Film Festival (rispettivamente nel 2009 e nel 2010), ecco dunque Ip Man – The Final Fight: un’opera davvero appassionante che, subito dopo aver aperto l’Hong Kong International Film Festival, approda in anteprima europea sul grande schermo del FEFF 15.

Dietro la macchina da presa, a garantire continuità e qualità, c’è il versatile Herman Yau, che accompagnerà il film sul palco udinese, mentre nei panni dell’indimenticabile mister Ip, precedentemente indossati dal bravo Donnie Yen, c’è un’altra vecchia conoscenza del FEFF people: il superdivo Anthony Wong (spalleggiato dall’asian Joe Pesci Eric Tsang)!

Ip Man – The Final Fight descrive l’ultima parte della vita di mister Ip ma anche la vita della comunità hongkonghese, letta attraverso i decenni, e alterna preziose coreografie action a dolci palpiti crepuscolari, combattimenti pubblici a dolori privati, configurandosi come un filmdentro il kung fu e non semplicemente sul kung fu.

Il programma della quinta giornata, ancora una volta fittissimo, include anche l’attesissima anteprima europea di The Guillotines, spettacolare super produzione del signor Andrew Lau (un nome, una garanzia: basti pensare a Infernal Affairs!), e 3 corti del Fresh Wave International Film Festival di Hong Kong, voce dei giovani e giovanissimi talenti “figli” di Johnnie To che, nella città cantonese, lui stesso dirige per conto dell’Hong Kong Arts Development Council.

 Ore 9.15

Million Dollar Crocodile : di LIN Lisheng  China 2012, 87’, creature movie

Con i coccodrilli di 8 metri e 2 tonnellate non si scherza, lo sanno tutti. Ed ecco Lin Lisheng con il suo film: un racconto più interessato al divertimento che all’attendibilità, dove il regista, assieme al mostro, sguinzaglia anche buone dosi di humour nero! Tra paludi fangose e gente terrorizzata.

Ore 11.00 FAR EAST TALKS I registi Park Hoon-jung (New World) e Kang Yi-kwan (Juvenile Offender) incontrano il pubblico e la stampa. Coordina: Darcy Paquet.

 Ore 11.00 My Sassy Hubby di James YUEN Hong Kong, 2012, 106’, comedy-romance

Thirteen è un impegnato professore di psicologia, sua moglie Yoyo un’imprenditrice in erba. Yoyo vorrebbe metter su famiglia ma il marito è troppo concentrato sul lavoro. Peggio ancora, Thirteen è colto da una crisi di mezza età ed è attratto da una studentessa, mentre dal passato riappare un ammiratore segreto di Yoyo. Una deliziosa commedia romantica, graditissimo sequel di My Wife Is 18.

 

 Ore 14.00 FRESH WAVE  Tre titoli selezionati al festival internazionale dei corti di Hong Kong, voce dei giovani e giovanissimi talenti “figli” di Johnnie To: Dong di Li Yushan, Flowers With Aphasia di Happyheart Li e God Bless All Parents di Lau Wing-tai.

 Ore 15.30 Design of Death di GUAN Hu China/Taiwan, 2012, 108’, black comedy

 Dopo Cow, in competizione nella sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia 2009, Guan Hu torna a lavorare con il popolare attore comico Huang Bo che qui interpreta il ribelle cittadino di un villaggio del sud-ovest della Cina, il Villaggio della Longevità, dove il suo anticonformismo gli costerà un destino nefasto…

Ore 17.25 The Guillotines di Andrew LAU  Hong Kong, 2012, 113′, period action

Le Ghigliottine, squadra segreta di assassini agli ordini dell’imperatore, cattura il pericoloso Wolf. Quando arriva il giorno dell’esecuzione, il criminale fugge rapendo Musen, membro della squadra e figlia del loro comandante. Il gruppo parte per vendicarsi, scortato da Haidu, una guardia imperiale che ha in serbo un piano che potrebbe decretare la fine delle Ghigliottine

 Ore 20.00 Ip Man – The Final Fight di Herman YAU  Hong Kong, 2013, 102′, Kung fu biopic

Il grande maestro di Wing Chun è ormai restio ad entrare in azione ma, per difendere l’onore dal potere della Triade, non ha scelta: deve combattere per l’ultima volta e la sfida finale si svolgerà, durante un tifone, dentro le mura proibite di Kowloon City… Il nuovo e appassionante capitolo della saga di Ip Man, leggendario maestro di Bruce Lee. Un film destinato a lasciare il segno!

Ore 22.20 The Complex di NAKATA Hideo Japan 2013, horror

Trasferitasi con la famiglia in un tetro complesso residenziale, Asuka trascorre una vita solitaria. La situazione peggiora quando dei sinistri rumori le fanno scoprire il cadavere del vicino. I sensi di colpa per non averlo aiutato originano il timore di una vendetta del suo spirito. Nakata Hideo torna al mix di orrore e solitudine che ha terrorizzato il pubblico in capolavori come Dark Water.

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AL FAR EAST FILM FESTIVAL: The Last supper

Film storico sul principio dell’attuale dinastia Han in Cina  (156ac).
I ricordi dell’imperatore ormai vecchio e malato (61anni) riaffiorano con un ordine ben preciso: sono tutti legati alla giornata di un famoso banchetto di guerra ove rischio’ di perdere la vita.
Le riprese sono concentrate più sulla vita a corte e sui sotterfugi che  sul valore dei guerrieri e delle loro battaglie.
Fulcro di tutta la storia e’ la moglie dell’imperatore che ne crea il mito, tira le fila in tutta la storia e da realmente inizio alla dinastia Han.  Attrice molto bella, presente alla presentazione del film (nonche’ moglie del regista).

Daniele Basso





FAR EAST FILM FESTIVAL 15 — Cold war

19/27  aprile 2013 – Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” & Visionario

Sul palco del FEFF 15 la bellissima diva cinese Qin Lan con il capolavoro shakespeariano

The Last Suppern  In programma anche lo sconvolgente National Security  e la prima mondiale di Maruyama, The Middle Schooler.

UDINE – Dopo il pop idol giapponese Kamenashi Kazuya, che ha reso effervescenti la vigilia e l’opening night del FEFF 15, un’altra superstar è pronta per salire sul palco del Teatro Nuovo: stiamo ovviamente parlando della bellissima diva cinese Qin Lan, a Udine domenica 21 aprile con il regista Lu Chuan (entrambi molto amati dal pubblico del festival perThe City Of Life and Death). La coppia presenterà, in prima nazionale, l’atteso kolossal storico The Last Supper, un capolavoro tenebroso e carnale in equilibrio fra Shakespeare e Kurosawa. Un grande film epico che, riflettendo sulle nefandezze del potere, affonda le radici nella storia della Cina imperiale… Qin Lan, scelta da Lu Chuan per il ruolo della macbethiana imperatrice Lu Zhi, è sicuramente uno dei volti forti del panorama orientale contemporaneo: non solo attrice, sia per il grande schermo sia per la televisione, ma anche modella e cantante. Un talento multiforme che non smette di essere premiato e che vede aumentare, senza battute d’arresto, la sua meritatissima  popolarità!  Oltre a The Last Supper, la seconda e ricca giornata del FEFF 15 offrirà al pubblico due film-evento: lo sconvolgente dramma sudcoreano National Security, che ci riporta ai durissimi anni del regime di Chun Doo-hwan (dal 1980 al 1988), e la stravagante commedia nipponica Maruyama, The Middle Schooler, al festival in prima mondiale.

 

Film poliziesco nel classico stile HK.
Inseguimenti, sparatorie e violenze si mescolano ad interrogatori e lotte gerarchiche … All’interno della polizia di Hong-Kong.
Questa volta e’ la carica del futuro questore ad alimentare un complotto all’interno della polizia x condizionarne e la scelta.
Gli indagati si rivelano “buoni”, mentre i colleghi si rivelano essere colpevoli.
Il titolo e’ azzeccato ed è’ riconducibile a tutti i giochi di potere e manipolazione dei giorni nostri.
Il film inizia citando i  fatti come realmente accaduti; la fine lascia pensare ad un seguito.

 

Daniele Basso




Miniere, storie di vite interrotte

Oltre cento chilometri di gallerie che bucano le profondità del Monte Re, 19 livelli sotto terra, oltre cinquecento metri sotto il livello del paese di Cave del Predil: questi sono solo alcuni numeri che caratterizzano le miniere di zinco e piombo di Raibl, da circa vent’anni chiuse. Miniere che vivono però ancora attraverso i ricordi di chi ha scelto di rimanere, nonostante tutto a Cave. E vivono grazie anche al lavoro di Aida Talliente, “Miniere” presentato ieri sera a Udine al Palamostre per Akropolis.13 percorsi di teatro Civile del Teatro Club. Una storia di uomini e donne che hanno lottato, senza vincere per non farsi rubare il futuro e la speranza da dare come eredità ai figli. E’ la storia di un paese a pochi chilometri da Tarvisio che fino a vent’anni fa aveva duemila abitanti e che ora ne ha quattrocento, quasi tutti anziani, un paese che, grazie alla miniera, al lavoro duro nell’oscurità, ha avuto da subito l’elettricità e delle case confortevoli per i lavoratori e le loro famiglie. Un paese, un’intera comunità che si è mobilitata quando alla notizia della imminente chiusura della miniera 55 minatori hanno occupato per 17 giorni (6 febbraio 1991) il cuore della montagna. Così un invisibile filo teneva unito chi era rimasto fuori, le donne, i bambini, i vecchi, il medico, le suore che manifestavano con cartelloni contro la chiusura della miniera e chi era sotto, a protestare, in miniera perchè “il paese era la miniera e la miniera era il paese”.

La Talliente da voce ai minatori, che per generazioni sono scesi nelle viscere della terra e che hanno imparato a rispettare, una natura vista come madre che “nutre, protegge e a volte, punisce e abbandona”, una natura da “coltivare”: non a caso si parla di coltivare riferndosi all’attività estrattiva dato che la roccia per il minatore è come la terra per il contadino. Il lavoro della Talliente è il risultato di una ricerca sul campo, dell’ascolto di storie e di testimonianze, di un viaggio tra i cunicoli, nel buio che è nero e assoluto che porta gli uomini a vivere e lavorare in un “non luogo” dove il tempo e  le stagioni sono solo fuori, all’esterno,  mentre li non esistono. Il buio avvolge l’attrice sul palco, raggi di luce, come quella dei caschetti che indossano i minatori durante il lavoro illuminano ora il suo volto, ora le foto in bianco e nero che vengono proiettate, ora i punteggi di legno che sembrano veri e propri cunicoli. E in lontananza le voci, vere dei minatori. Sul palco anche Mirko Cisilino, che con la tromba, nella penombra ha reso ancora più vere e struggenti le parole dell’attrice.

Un pensiero non può non andare in Inghilterra dove proprio ieri si sono celebrati i funerali di Margaret Thatcher la lady di ferro che, negli anni ottanta, ha fatto chiudere le miniere di carbone lasciando a casa e senza lavoro migliaia di minatori che hanno protestato e manifestato duramente contro la decisione. Storie di vite che non devono essere dimenticate. E se per raccontare l’Inghilterra ci sono numerosi film, a non far dimenticare la storia di Cave del Predil – che è un po’ la storia di tutto il Friuli Venezia Giulia – ci pensano i rappresentanti dell’associazione ex minatori e il presidente della cooperativa nuova Raibl, Micottis, presenti in sala. Lo spettacolo andrà in scena  anche il 27  luglio proprio a Cave e sarà rappresentato proprio all’interno della miniera.  La miniera deve continuare a vivere, per dare speranza a queste vite interrotte.

Maria  Teresa Ruotolo 



Venerdì 19 alle 18 FINE SETTIMANA ALL’INSEGNA DELLA CULTURA A CASA CAVAZZINI

Fine settimana all’insegna della cultura e dell’arte contemporanea quello proposto a Casa Cavazzini venerdì 19 e sabato 20 aprile. Venerdì 19 aprile alle 18, presso la sala conferenze, Massimo De Sabbata, Vania Gransinigh dei Civici Musei e Remigio Guadagnini di “Altreforme” presenteranno al pubblico la versione virtuale dell’Archivio Marcello Mascherini (www.marcellomascherini.it) appena pubblicata on-line. Il giorno successivo, invece, 20 aprile alle 18 sempre a Casa Cavazzini, Fulvio Salimbeni, docente di Storia contemporanea all’Università di Udine presenterà il volume di Alessandro Del Puppo “Modernità e nazione. Temi di ideologia visiva nell’arte del primo Novecento”.  Tornando al primo appuntamento, organizzato in collaborazione con l’Archivio dedicato a Marcello Mascherini, permetterà da un lato di diffondere ad ampio raggio le conoscenze relative al lavoro dello scultore udinese, dall’altro consentirà una fruizione diversificata del ricchissimo materiale documentario ancora conservato presso l’archivio. Opere, foto, documenti e testimonianze di vario tipo potranno essere consultati e fruiti per la prima volta attraverso il web, andando ad integrare la già cospicua bibliografia sull’artista triestino, uno dei massimi rappresentanti della scultura regionale a livello nazionale e internazionale.  La presentazione del sito, importantissimo strumento per la ricerca sul lavoro di Mascherini, costituirà anche l’occasione per ricordare lo scultore, scomparso proprio trent’anni fa. Il suo percorso professionale, scandito da successi e riconoscimenti di ogni tipo, sarà evocato dalla mostra Omaggio a Marcello Mascherini (1906 – 1983) che verrà inaugurata nell’atrio di Casa Cavazzini e che rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 20 maggio. Alle sculture già appartenenti alle collezioni museali e risalenti agli anni Cinquanta e Settanta del Novecento verranno affiancate alcune opere concesse in prestito dagli eredi dell’artista che permetteranno di ricostruire visivamente, attraverso alcune delle testimonianze maggiormente significative, gli ultimi decenni dell’attività dello scultore dopo il Premio per la Scultura ottenuto alla Biennale di Venezia nel 1950. Con il Cavallino (1954) e il Frutto proibito (1972) di proprietà del museo, sarà così possibile rivedere opere come il Faunetto del 1955 o la Bagnante / Frammento del 1952 che ben rappresentano il passaggio dell’artista ad una nuova fase della sua ricerca plastica. Superati gli arcaismi e i richiami classici declinati da Mascherini negli anni Trenta e Quaranta del Novecento egli, infatti, si volgerà a sperimentazioni formali caratterizzate da una stilizzazione compiutamente moderna. In quest’ultima fase del suo lavoro egli indagherà, con il ricorso alla figura umana o al suo frammento, il rapporto di masse e volumi, l’alternarsi di pieni e di vuoti, l’articolarsi e il disarticolarsi della forma nello spazio circostante. Da questi traguardi, si passerà in mostra alle prove degli anni Sessanta orchestrate sul ribollire della materia per giungere alla trasposizione in grande formato e al sovradimensionamento delle ultime sculture, elementi vegetali ingranditi a significare una nuova attenzione per la sorgente vitalistica della natura.  Per informazioni: Casa Cavazzini Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine (0432.414772)




Far East Film Festival: Udine apre le porte all’Estremo Oriente

Udine – Teatro Nuovo – 19/27 aprile 2013. Metaforico taglio del nastro venerdì sera (ore 20 – Teatro Nuovo Giovanni da Udine) per la 15° edizione del Far East Film Festival, l’attesissima manifestazione filmica interamente dedicata alla produzione cinematografica orientale.

Scopo dell’evento, orgogliosamente ospitato dalla provincia friulana e ormai considerato vetrina europea d’eccellenza per la filmografia popolare asiatica, è soddisfare la curiosità degli appassionati ed avvicinare anche i fruitori meno affezionati o esperti alla visione di pellicole che difficilmente vengono distribuite nelle tradizionali sale cinematografiche italiane.
Strutturato sotto forma di concorso, il festival sottoporrà al giudizio degli spettatori, ai quali toccherà l’arduo compito di decretare il vincitore, cinquantasette film e sei cortometraggi prodotti da dieci Paesi diversi: Hong Kong, Cina, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine, Singapore, Taiwan, Corea del Sud e Giappone, con gli ultimi due a farla da padroni, presentandosi in gara con il maggior numero di titoli.  
Ad aprire la kermesse, dopo l’inaugurazione con il cortometraggio di produzione sudcoreana “The Jury”, saranno l’anteprima europea del film “The Berlin File”, ancora una volta sudcoreano, e la commedia “It’s Me, It’s Me”, première mondiale targata Giappone.
“The Berlin File”, ambientato a Berlino in un’atmosfera da Guerra Fredda, è la storia di un agente speciale nordcoreano al quale è stata affidata la responsabilità di negoziare un accordo in materia di armi con un’organizzazione terroristica araba.
Di tutt’altro genere, invece, “It’s Me, It’s Me”, surreale storia di un malcapitato commesso asiatico costretto a fare i conti con cloni di se stesso sempre più numerosi e dalle personalità diverse, che dopo i primi benefici iniziali finiranno per creargli non pochi problemi di gestione.

Questo e molto altro al Far East Film Festival di Udine, arricchito quest’anno da tre anteprime mondiali (oltre a “It’s Me, It’s Me” anche “Maruyama, The Middle Schooler” e “Angel Home”, entrambe – come la prima – di produzione giapponese), 13 anteprime internazionali e 19 anteprime europee, tra cui la già citata “The Berlin File”.
Per il programma completo del festival, il costo dei biglietti, le modalità di partecipazione e qualsiasi altro ulteriore dettaglio o informazione riguardante l’evento, rimandiamo al sito internet: www.fareastfilm.com

 

Ilaria Pingue