PALAMOSTRE: LA RIVOLUZIONE “PACIFICA” DI GOB SQUAD

Ieri sera al Palamostre di Udine è andata in scena Revolution Now!, la voglia di cambiamento secondo la Gob Squad, il collettivo britannico tedesco che in modo apparentemente scanzonato ha coinvolto il folto pubblico facendolo diventare parte attiva dello spettacolo. Ma il cambiamento, la rivoluzione non possono essere improvvisati, sono processi lenti che devono essere metabolizzati, accettati per poi essere espressi all’esterno. Tutto questo però non può essere fatto da un singolo chiuso in se stesso, ci vuole il coinvolgimento della gente. Ecco che il teatro, il quartier generale della rivoluzione deve portare all’esterno le sue idee. Il collegamento interno esterno è assicurato dalle immagini di ciò che avviene dentro rimandate su un video all’esterno, sulla piazza antistante il teatro.

Assistiamo a un videogioco diviso in 3 trasmissioni: nella prima ci sono le presentazioni degli attori e quella del pubblico, chiamato a partecipare attivamente a una rivoluzione senza un perchè apparente: ognuno trova dentro di sè le motivazioni per diventare un rivoluzionario, nella finzione può esserlo anche l’arrabbiatura per un caffè cattivo; la seconda parte si svolge all’esterno alla ricerca di gente disposta a fare la rivoluzione e va avanti finchè non si trova qualcuno: viene così reclutato un simpatico “rivoluzionario” uscito di casa solo per far fare i bisogni al cane; nel finale Andrea, il rivoluzionario “per caso” assoldato fuori dal Palamostre, viene invitato sul palco.

Riflessioni, pensieri, spunti durante le intense due ore che scorrono in apnea per nulla appesantite dal ricorso alla traduzione simultanea. Provocazioni quanto mai attuali che vanno avanti fino a quando il mondo esterno non è disposto a fermarsi. Nella finzione il mondo riesce a fermarsi e ad ascoltare i partecipanti al gioco collettivo e la rivoluzione non violenta ha successo. Nella realtà sarebbe così? Possibile fare una rivoluzione giocosa e non violenta? L’unico tentativo citato dagli autori è riservato alle russe Pussy Riot provocatorie allo stesso modo di God Squad ma dentro una chiesa piuttosto che in un teatro: così dalla chiesa sono finite direttamente in carcere.

Maria Teresa  Ruotolo

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La rivoluzione non violenta e giocosa dei Gob Squad occupa il Teatro Palamostre!

 

Sabato 12 gennaio 2013 ore 21 Teatro Contatto/Eurovisioni inaugura il nuovo anno teatrale del CSS con la carica provocatoria dei Gob Squad, i performer anglo-tedeschi che fanno la rivoluzione a teatro! Se siete pronti per farne una preventiva, non violenta e giocosa, non perdetevi Revolution Now! Per una sera Gob Squad trasformano il Teatro Palamostre nel ribollente quartier generale di un gruppo di rivoluzionari e andremo avanti “fino a quando il mondo non sarà pronto a fermarsi e ascoltare”. A disposizione degli studenti universitari di Udine biglietti a 2 € grazie alla convenzione con Erdisu. Domenica 13 gennaio ore 11 al Teatro S.Giorgio di Udine gli Europensieri di Teatro Contatto propongono le riflessioni filosofiche di Nicola Gasbarro dell’Università di Udine sul tema: Crolli .

 

M.T.R.




“IN VIAGGIO”, NUOVO APPUNTAMENTO SULL’EMIGRAZIONE FRIULANA

Domani 11 gennaio alle 15.30 a palazzo Giacomelli

la presentazione del secondo numero di “Quaderni di Ammer”

 

Prosegue il programma di iniziative dedicate alla scoperta delle collezioni e delle mostre cittadine. Domani 11 gennaio alle 15.30 il museo Etnografico, in via Grazzano, ospiterà la presentazione del secondo numero dei “Quaderni di Ammer – Legami mobili” di Barbara Vatta, una lettura della migrazione regionale nel Novecento vista dalla prospettiva dei rapporti e delle strategie familiari. Il volume, che propone un’analisi delle storie di vita e delle immagini dell’Archivio della Memoria dell’Emigrazione Regionale, sarà illustrato da Roberta Altin, Gian Paolo Gri e Mauro Pascolini. L’incontro rientra tra le iniziative legate alla mostra In viaggio. Cento anni di immagini e di parole dal mondo dell’emigrazione del Friuli Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia”, attualmente visitabile a palazzo Giacomelli. L’esposizione presenta il materiale documentario raccolto nel sito Ammer – Archivio multimediale della memoria dell’emigrazione regionale – consultabile anche on line all’indirizzo www.ammer-fvg.org, il sito più ampio dedicato all’emigrazione italiana nel mondo, realizzato in collaborazione tra Regione e università di Udine. Il portale dedicato all’emigrazione friulana, utilizzato fino ad oggi da quasi 60.000 visitatori e tradotto in otto lingue, raccoglie complessivamente oltre 15.000 foto, più di 700 interviste e 2.200 biografie. L’iniziativa è indirizzata in maniera particolare al mondo della scuola, affinché i giovani abbiano la possibilità di trarre dalla conoscenza e dall’analisi dell’esperienza migratoria una comprensione più profonda del passato, del presente e del futuro del Friuli Venezia Giulia. Proprio per la mole di richieste ricevute da parte degli istituti scolastici l’apertura della mostra, il cui termine era previsto per il 15 gennaio, sarà prorogata fino al 3 febbraio. Va ricordato, inoltre, che da quest’anno l’ingresso al museo Etnografico è gratuito con il medesimo orario (dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 17). Per info: museo Etnografico (tel. 0432/271920  –museoetnografico@comune.udine.it) o PuntoInforma (tel. 0432/414717 – puntoinforma@comune.udine.it)




“CURIA OMOFOBA”, ARCIGAY E ARCILESBICA DI TUTTO IL FVG SABATO 12 ALLE 15 DAVANTI ALLA CURIA PER PROTESTARE

Zotti, Arcigay e Arcilesbica Trieste: “Dopo le pesanti parole del vescovo Crepaldi contro i nostri diritti protesteremo perché non si continui ad alimentare un clima di odio nei confronti degli omosessuali nel nostro Paese e nella nostra regione”

Appello ai Preti di Frontiera dal Presidente Arcigay Udine e Pordenone, Deperu: “Manifestino con noi per dimostrare nei fatti, e non solo a parole come fatto nella lettera di Natale, il loro dissenso rispetto alle posizioni intolleranti delle gerarchie”

Deperu e Zotti, in caso di divieto, prendono in considerazione un’azione nonviolenta di disobbedienza civile

Dopo le pesanti parole del vescovo di Trieste Crepaldi e del suo braccio destro don Malnati, parole che offendono le persone omosessuali e le loro famiglie e che rappresentano una pericolosa manifestazione di intolleranza omofobica, Arcigay e Arcilesbica del Friuli Venezia Giulia hanno deciso di rispondere con una civile manifestazione di protesta per evitare che si continui ad alimentare un clima di odio nei confronti degli e delle omosessuali nel nostro Paese e nella nostra regione”.

Con queste parole il presidente del circolo Arcigay e Arcilesbica “Arcobaleno” di Trieste, Davide Zotti annuncia la manifestazione che le principali associazioni omosessuali di tutta la regione terranno sabato 12 gennaio alle 15 davanti la Curia di Trieste in via Cavana.

Il presidio, che ha già ottenuto l’adesione, tra gli altri, dell’associazione “Certi Diritti” e dei Cobas del Fvg, prende le mosse dalle parole dell’arcivescovo di Trieste, monsignor Giampaolo Crepaldi, che aveva fortemente criticato la recente campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia organizzata nel capoluogo regionale da Arcigay Trieste. Una iniziativa duramente criticata anche dal vicario episcopale per il Laicato e la Cultura, monsignor Ettore Malnati e, sempre negli stessi giorni, anche dal direttore del settimanale della diocesi triestina “Vita Nuova”.

La campagna “Si va DIRITTI all’amore”, che aveva ottenuto il patrocinio di Comune e Provincia di Trieste, lo ricordiamo, proponeva immagini quotidiane di vita familiare di coppie omosessuali. Immagini ritratte su dei manifesti affissi il mese scorso sugli autobus della rete cittadina per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’omofobia e della transfobia.

Riteniamo che le istituzioni – prosegue Zotti – debbano prendere una posizione di ferma condanna di fronte alle parole del vescovo, con coraggio e senza ipocrisie, perché come cittadini di una democrazia non possiamo più accettare che influenti esponenti della chiesa cattolica oggi a Trieste definiscano l’omosessualità un ‘disordine’, calpestando la vita delle persone, istigando all’odio e alla discriminazione di gay e lesbiche. Per questo facciamo un appello affinché le forze politiche e civili siano presenti a questo presidio per testimoniare il rifiuto di questa pericolosa logica dell’esclusione e della discriminazione, soprattutto in un Paese che non ha fatto alcun passo avanti in tema di diritti civili per le persone omosessuali”.

Alla manifestazione, oltre a Zotti, saranno presenti anche Giacomo Deperu, presidente di Arcigay Nuovi Passi di Udine e Pordenone, e Lisa Del Torre, presidentessa di Arcilesbica Udine. Ma, al momento, hanno già annunciato la loro adesione anche i rappresentanti dell’associazione radicale “Certi Diritti”, Antonio Parisi, direttore artistico di “Jotassassina” e, come già accennato, i Cobas del Friuli Venezia Giulia.

“La Chiesa non può continuare ad alimentare odio e omofobia – dichiara il presidente di Arcigay Udine e Pordenone, Deperu – e le istituzioni laiche devono prendere nette posizioni di civiltà. Ci appelliamo a quanti nella Chiesa Cattolica rifiutano l’intolleranza ad invitiamo i ‘preti di frontiera’ a dimostrare nei fatti, e non solo a parole come fatto nella recente lettera di Natale, il loro dissenso rispetto alle posizioni intolleranti delle gerarchie ecclesiastiche e la loro vicinanza alle persone omosessuali, partecipando al nostro fianco al presidio davanti alla curia di Trieste”.

Già il 21 dicembre scorso, dopo le dure affermazioni del Papa che aveva definito il matrimonio tra omosessuali una “minaccia alla pace”, Arcigay aveva organizzato un sit-in sempre davanti la curia, ricevendo il divieto dalla Questura di Trieste per motivi di ordine pubblico.

La natura nonviolenta delle nostre associazioni è storicamente dimostrata, nonostante le continue provocazioni – conclude Zotti. – Per questo e dopo l’ennesimo caso di intolleranza da parte della Chiesa, ci aspettiamo che non ci venga negato il sacrosanto diritto di protestare per le ripetute offese che ci sono state impunemente rivolte. ”

Questa volta, i presidenti di Arcigay del Fvg, Giacomo Deperu e Davide Zotti, in caso di divieto da parte della Questura, potrebbero prendere in considerazione un’azione nonviolenta di disobbedienza civile.

Rudi Buset
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AL GIOVANNI DA UDINE IL 17 GEN. : LA FINE DELL’INIZIO DI SEAN 0’CASEY

Autore: Sean O’Casey Regia: Cesare Lievi Genere: commedia
Compagnia/Produzione: Teatro Nuovo Giovanni da Udine/CSS Teatro Stabile di innovazione del FVG
Cast:  Ludovica Modugno, Graziano Piazza, Stefano Santospago

La fine dell’inizio, una delle commedie più insolite, divertenti e meno frequentate del drammaturgo irlandese Sean O’Casey, debutta in prima italiana assoluta il prossimo 17 gennaio 2013 (in replica fino al 20 gennaio) sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, terza co-produzione fra il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Un’incredibile “clownerie filosofico-teologica”, come ama definirla Cesare Lievi nel presentare per la prima volta sulle scene italiane questa autentica “riscoperta”, anche grazie a una nuova traduzione a cura di Marisa Sestito. Con La fine dell’inizio Lievi conclude felicemente un triennio di creazione artistica a Udine apertosi con la messa in scena de Il vecchio e il cielo (2010/2011) e proseguita con il debutto de Il principe di Homburg (2011/2012), entrambi in tournée italiana ospite di prestigiose stagioni da Milano a Torino, da Roma a Genova,  Cagliari, Parma, Palermo, Reggio Emilia, Trieste, Modena, Vicenza e altre città.  I tre allestimenti sono il risultato di un articolato progetto co-produttivo che ha visto impegnate le due principali realtà teatrali udinesi, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine e il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.  Darry Berrill e la moglie Lizzie e il loro vicino di casa Barry Darrill sono i protagonisti di un singolare girotondo sul tema dell’eterno “gioco dei ruoli” fra maschile e femminile. Il contadino Darry convinto dell’insignificanza del lavoro casalingo propone infatti alla moglie Lizzie di scambiare i ruoli: lui farà i lavori di casa, lei andrà nei campi. La coppia uomo/donna viene sostituita così da una sua irresistibile parodia interpretata, all’inizio non senza compiacimento ma con esiti catastrofici, da due uomini, Darry e Barry. Ha inizio così “la fine dell’inizio”, dove “l’inizio” allude esplicitamente all’”origine del mondo” e ai ruoli biblici del primo uomo e della prima donna, Adamo ed Eva, mentre la “fine” sarà il caos generato dall’assenza del femminile.I tre ruoli brillanti sono stati affidati da Lievi a tre attori con cui lavora in grande sintonia in questi anni, Ludovica Modugno, Graziano Piazza, Stefano Santospago. L’interno rurale e “irlandese” verrà evocato dalle scene di Josef Frommwieser, i costumi di Marina Luxardo, le luci di Gigi Saccomandi. Le musiche originali sono composte dal duo brasiliano Gustavo e Denniell. Gli effetti sonori sono a cura di Flávio Martins Dos Santos.

lA REDAZIONE



La mia vita non è un romanzo: incontro con Caterina Ramonda


PAVIA DI UDINE, Biblioteca comunale venerdì 11 gennaio 2013, dalle 17 alle 19

Si sente spesso dire che le nuove generazioni, così abituate alla tecnologia digitale e quotidianamente “immerse” nel mondo virtuale, leggono sempre meno. Ma è davvero così? E non è forse vero che la passione per la lettura può essere trasmessa solo leggendo e raccontando? E allora quali storie e autori proporre ai ragazzi per avvicinarli alla lettura? Attorno a questi temi ruoterà l’appuntamento titolato “La mia vita non è un romanzo”, incontro di formazione con Caterina Ramonda rivolto a bibliotecari e insegnanti delle scuole secondarie di primo grado, che si terrà venerdì 11 gennaio (dalle 17 alle 19) nella Biblioteca comunale di Pavia di Udine. L’appuntamento è organizzato dall’ERT nell’ambito delle attività di teatroescuola e si inserisce nel più ampio progetto Parola Letta Scritta Detta.  Nel corso dell’incontro verrà presentata una selezione di libri da proporre poi ai ragazzi: storie in cui possano riconoscersi, appassionarsi, incontrare tutti i temi che caratterizzano le loro vite, declinati in generi diversi per venire incontro ai gusti di ciascuno. Uno sguardo particolare verrà riservato anche alle nuove tecnologie e alle diverse opportunità che offrono per promuovere la lettura secondo i linguaggi dei nativi digitali. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Parma, Caterina Ramonda è esperta di letteratura per ragazzi e si occupa di promozione della lettura nelle biblioteche del Sistema bibliotecario di Fossano in provincia di Cuneo. Conduce laboratori e incontri di lettura con i ragazzi. Collabora con la rivista online Fuorilegge, Sfoglialibro. La biblioteca dei ragazzi e si occupa del blog di letteratura per ragazzi Le letture di Biblioragazzi. Nel febbraio 2011 ha pubblicato per La biblioteca per ragazzi raccontata agli adulti.

La redazione




Revolution Now! teatro palamostre Udine 12 gennaio 2013 [Teatro Contatto]

Revolution Now!, una delle performance più rappresentate nel mondo dal collettivo tedesco-britannico Gob Squad, inscena una sommossa giocosa, intelligente e non violenta occupando uno dei nostri teatri cittadini e coinvolgendo in prima persona il nostro pubblico Spettacolo in inglese con traduzione simultanea di alcune parti in diretta. In questi tempi di crisi economica, rivolte in Medio Oriente e occupazioni nel cuore dei distretti finanziari, i media hanno rispolverato il termine “rivoluzione”. Ma è davvero questo il momento giusto per farla, una rivoluzione? Forse le nostre vite sono un po’ troppo “comode” e non siamo pronti a sacrificarle per la causa. E certo la parola “rivoluzionario” ha perso il suo senso da quando è diventato glamour, etichetta per vendere praticamente qualsiasi cosa, dalle rock star alle salviette igieniche. Preso atto di questo, Gob Squad, il collettivo britannico-tedesco più provocatorio del momento, esponente di un teatro che sfida la rappresentazione e il pubblico e li trasferisce direttamente nei “templi” della vita urbana (nelle case, nei centri commerciali, nelle stazioni della metro o direttamente per le strade), ha deciso di metterne almeno in scena una, Revolution Now! Così non ci faremo cogliere impreparati. Il nostro teatro si trasforma per una sera nel ribollente quartier generale di un gruppo di rivoluzionari, collegati in diretta al canale di una piccola emittente tv che trasmette non stop proclami, manifesti, canzoni di rivolta. Perché per una sera sarà “o tutto o niente”.

La Redazione




ESERCIZI DI BIOENERGETICA DAL 7 GENNAIO AD UDINE

 

Bioenergetica a PradamanoLa bioenergetica riconduce le persone agli elementi fondamentali della vita: alla respirazione, al movimento, al sentire e all’espressione di se stessi.

Uno spazio dove fermarsi… ascoltarsi…
esprimersi…

Gli esercizi di bioenergetica permettono di:
– allentare e sciogliere tensioni muscolari
– rendere più profonda la respirazione
– favorire il contatto con le proprie emozioni
– accrescere la capacità di rilassamento
-favorire un salutare equilibrio tra corpo e mente

Presso Studio Ercoli /Mercadante
Viale Ledra n. 64 – Udine
>mappa 


Lunedì 7 gennaio 2013
inizio delle classi d’esercizi di bioenergetica
ore 18:30 primo gruppo
ore 20:30 secondo gruppo

LA SERATA E’ APERTA A TUTTE LE PERSONE INTERESSATE A PROVARE




UDINE: CAPODANNO IN PIAZZA CON MUSICA E FUOCHI PIROTECNICI

Musica, ballo, divertimento e l’immancabile spettacolo pirotecnico dal colle del castello. Sono gli ingredienti miscelati con sapienza dall’ufficio Turismo del Comune e dalla Pregi srl per la grande festa di Capodanno in programma in piazza Primo Maggio a Udine. “Grazie al lavoro di squadra – commenta il vicesindaco e assessore comunale al Turismo, Vincenzo Martines – anche quest’anno proponiamo un ricco programma per la tradizionale festa di fine anno in piazza. Siamo particolarmente soddisfatti, nonostante le difficoltà legate alla recessione economica, di aver confermato questo appuntamento particolarmente amato non solo dai cittadini, ma anche dai turisti che si trovano a Udine nella notte di San Silvestro”. I festeggiamenti per la notte di San Silvestro inizieranno già alle 22 con la musica di tre noti dj’s come Andrea Corelli, Federico Cozzi e Carlo.P., che si alterneranno alla consolle per mixare le hit della musica pop e dance italiana e internazionale. A partire dalle 23, invece, a salire sul palco di piazza Primo Maggio saranno, direttamente da Torino, i “Nero Vinile”, che proporranno i successi musicali pop e rock di sempre accompagnati da diversi cambi d’abito per un evento davvero spettacolare. Numerose le loro partecipazioni ad importanti appuntamenti internazionale quali, ad esempio, i giochi olimpici di Torino 2006 insieme a Gianni Morandi o l’apertura di manifestazioni di Cabaret in collaborazione con Zelig. A dieci minuti dalla mezzanotte, la presentatrice ufficiale del Capodanno udinese 2013, la giornalista di Sky Giorgia Bortolossi, darà la parola alle autorità per i tradizionali saluti. A scandire dal palco gli ultimi minuti del 2012 saranno il sindaco Furio Honsell e il vicesindaco Vincenzo Martines fino all’immancabile brindisi di mezzanotte e lo spettacolo pirotecnico con i colorati fuochi sparati dal colle del castello. La serata in piazza continuerà poi con un non stop di animazione musicale fino a notte fonda per far scatenare il pubblico sulle note dei più famosi e coinvolgenti successi musicali di tutti i tempi. I “Nero vinile” daranno ancora una volta fondo al proprio ricco repertorio, per un coinvolgimento a 360 gradi e per tutti i target di pubblico. L’ultima parte della nottata di intrattenimento, dall’1.30 alle 2, sarà affidata di nuovo ai dj.Ma se la grande festa del Comune per il Capodanno sarà in piazza Primo Maggio, non mancheranno altre proposte per passare in compagnia il pomeriggio grazie al Ludobus e a un simpatico carrettino che distribuirà gelati e cioccolata calda ai bambini dalle 16 alle 18 in piazza Matteotti. Mezzanotte a teatro, infine, con lo spettacolo “Titanic” proposto dalla compagnia “Anà-Thema” alle 21.45 al Teatro Palamostre (replica il 1° gennaio alle 16.30)




UDINE: ORARI AMPLIATI ALLA LUDOTECA IN OCCASIONE DELLE FESTE

Fino a sabato 29 dicembre in via del Sale 21

Tempo di feste e di giochi anche per la Ludoteca del Comune. Nella splendida cornice del giardino del Torso da poco inaugurato, infatti, da oggi, 27 dicembre e fino a sabato 29 il “palazzo dei giochi” di via del Sale 21 amplia i propri orari di apertura al pubblico per consentire a grandi e piccini di poter godere degli oltre 400 giochi presenti. La Ludoteca sarà aperta le mattine dalle 9 alle 12 e i pomeriggi dalle 15 alle 19.30.   Tra le tante proposte, si potrà spaziare dai giochi per famiglie a quelli di logica e strategia, dai giochi di parole a quelli di carte, da quelli di abilità e destrezza a quelli cooperativi. Non mancheranno giochi di popoli e culture dai vari paesi del mondo.  Sempre la Ludoteca ospita, inoltre, dalle 9 alle 12 di giovedì 27 dicembre  il laboratorio creativo “Stampi rulli e…..”. Per informazioni è possibile rivolgersi al PuntoInforma, (0432 414717) o direttamente alla Ludoteca telefonando al numero 3281003174.