Al Flor De Vida di Udine doppio seminario di kundalini con Sotantar Singh Khalsa

Domenica 3 marzo. Iscrizioni entro il 25 febbraio

Al Flor De Vida di Udine con Sotantar Singh Khalsa

In mattinata, dalle 9.30 alle 13, è previsto un primo seminario per iniziare a conoscere ‘L’arte della cura’, nel pomeriggio, invece, sarà la volta di ‘Numerologia e guarigione’.

UDINE – Domenica 3 marzo, dalle 9.30, l’Associazione Flor De Vida di Udine ha in programma un doppio evento condotto da Sotantar Singh Khalsa, fondatore dell’accademia ZeroYoga (iscrizioni entro il 25 febbraio).

‘SAT NAM RASAYAN – L’ARTE DELLA CURA’ – In mattinata, dalle 9.30 alle 13, è previsto un primo seminario per iniziare a conoscere e utilizzare un metodo molto antico, semplice ed efficace per trasformare noi stessi in veicoli di cura e guarigione. Il ‘Sat Nam Rasayan’ consiste nell’uso della mente meditativa proiettiva, che permette alla nostra consapevolezza di relazionarci con l’altro da una posizione trascendente, immersa in un «vuoto rigenerativo». Questo spazio di apertura neutrale diviene lo sfondo dell’esperienza di cura e permette di far rilassare profondamente l’altro, accompagnandolo naturalmente a riattivare le proprie risorse e il proprio equilibrio, superando o eliminando del tutto le condizioni all’origine di blocchi fisici, mentali o emotivi.

‘ELEVEN HEALERS – NUMEROLOGIA E GUARIGIONE’ – Nel pomeriggio, invece, dalle 15 alle 18, si terrà un altro seminario che avrà per argomento il metodo Eleven Healers, dedicato a offrire una visione completa delle undici dimensioni dell’esistenza. Sarà l’occasione per iniziare a formare una consapevolezza su come funziona l’influenza della data di nascita, per comprendere e ridurre i conflitti interni, tra la nostra verità più profonda e la nostra forma esteriore. I meccanismi percettivi che originano il dialogo tra la nostra parte illimitata e la nostra parte terrena possono essere spiegati e risolti sino a cambiare lo sguardo che abbiamo su noi stessi e sul prossimo. Gli eventi che ci occorrono vanno reinterpretati per liberarci dalla visione duale della realtà: gli undici guaritori non sono altro che undici diversi movimenti della consapevolezza, tutti legati tra loro dalle leggi dell’anima, divinità interiore, unità e compassione.

SEMINARI – È possibile partecipare a uno dei due seminari o a entrambi. E’ obbligatoria la prenotazione del proprio posto entro il 25 febbraio. I due eventi si svolgeranno a Udine, presso l’Associazione Flor De Vida, in via Pirona 4, a Udine, località Paparotti.

SOTANTAR SINGH KHALSA – È nato a Roma il 12 febbraio 1972. Laureato in Matematica alla Sapienza di Roma. Insegnante di kundalini yoga e formatore, guaritore con metodo Sat Nam Rasayan e formatore di guaritori. È sposato e ha due figlie di 18 e 15 anni, anche loro praticanti di Yoga ed insegnanti. Condivide la sua esperienza da anni usando la conoscenza dello yoga e della numerologia tantrica per facilitare il processo di auto cura e auto liberazione dell’umano. Ha insegnato in Italia, Russia, Cina condividendo con flessibilità e attenzione gli insegnamenti di Yogi Bhajan, Guru Dev Singh, Sri Aurobindo e il cammino del Sikh Panth. Ha fondato con la moglie, Siri Ram K. Khalsa, l’accademia ZeroYoga, un percorso di raffinamento degli insegnamenti dello Yoga che ne mette in evidenza i valori e i punti fondamentali.

INFO E PRENOTAZIONI – 333.7992738 | associazione.flor.de.vida@gmail.com

press.cuberli




Circuito ERT: Maratona di New York con Fiona May e Luisa Cattaneo

Nel 1993 al debutto di Maratona di New York, pièce di Edoardo Erba, sul palco cerano Luca Zingaretti e Bruno Armando. Nei venticinque anni in cui lo spettacolo è stato allestitotante coppie di attori si sono cimentate nellimpresa di recitare correndo per oltre unora. Finalmente e per la prima volta Maratona di New York sarà al femminile grazie allinterpretazione di Luisa Cattaneo, attrice e runner, e di Fiona May, due volte argento olimpico e due volte campionessa del mondo di salto in lungo. Lo spettacolo, riadattato dallo stesso Erba e diretto da Andrea Bruno Savelli, andrà in scena per quattro serate nel Circuito ERT: martedì 19 febbraio al Teatro Benois-De Cecco di Codroipo, mercoledì 20 febbraio al Teatro Verdi di Maniago, giovedì 21 febbraio al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa e venerdì 22 febbraio al Cinecity di Lignano Sabbiadoro. Tutte le repliche avranno inizio alle 20.45; a Codroipo le due interpreti incontreranno il pubblico alle 18.30 nella Sala Conferenze della Biblioteca adiacente al Teatro, mentre a Maniago lincontro è programmato per le 18 nel ridotto del Verdi.

 

Le due protagoniste si stanno allenando in vista della Maratona di New York. Da una parte c’è la leader, nella corsa così come nella vita, una donna determinata, sicura e apparentemente invincibile; dall’altra la sua amica, più insicura, impaurita, fortemente legata a un passato dal quale non riesce a separarsi. Con lo scorrere dei passi e dei minuti il pubblico si renderà conto che non sta assistendo aun semplice allenamento ma a un’affannata corsa fisica ed emotiva nei meandri delle loro esistenze.

Il successo dello spettacolo si deve a una drammaturgia dallo straordinario impatto emotivo dove il gesto sportivo diventa massima espressione della metafora del percorso della vita. Una corsa dell’esistenza, un’estrema ultima volata. Un percorso immaginario che, tra ostacoli, fatica, sudore, ricordi, memoria, tempo e spazio sospesi, celebra sentimenti autentici e suggella la storia diun’amicizia sincera e fraterna.

 

Luisa Cattaneo, fiorentina, è stata allieva di Sandro Lombardi e assistente alla regia di Barbara Nativi. Negli ultimi anni ha collaborato spesso con il drammaturgo Stefano Massini: dal Trittico delle Gabbie (Premio della Critica 2007, nomination Premio Ubu 2006) a Donna non rieducabile, da Frankenstein per il Teatro Metastasio/Stabile della Toscana a I Capitoli del Crollo. Ha lavorato, tra gli altri con Ottavia Piccolo, Lucilla Morlacchi, Franca Valeri, Gigi Proietti e Massimo Dapporto.

Atleta britannica, di famiglia giamaicana naturalizzata italiana, Fiona May è stata specialista del salto in lungo, disciplina nella quale ha vinto due medaglie d’argento olimpiche (1996, 2000), due titoli mondiali (1995, 2001). Nel 2005 ha abbandonato l’attività agonistica. Nel 2014 è stata nominata dalla FIGC consigliere per l’integrazione e le politiche contro le discriminazioni razziali.Nel 2006 ha partecipato alla trasmissione televisiva Ballando con le stelle e nel 2015 a Si può fare!Con Carlo Conti. Ha, inoltre, lavorato in Butta la luna e Butta la luna 2 di Vittorio Sindoni.

 

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando il Teatro Benois-De Cecco (0432 908467), l’Ufficio Turistico di Maniago (0427 709063), la Biblioteca Comunale di Casarsa (0434 873981) e il Cinecity di Lignano (334 105 8083).




ANA-THEMA TEATRO: LA LEZIONE DI DANTE: LA LETTURA COME CIBO PER LAMENTE E NUTRIMENTO PER L’ANIMA

Domenica 17 febbraio alle 15.30 nella sala Valle

di palazzo Morpurgo in via Savorgnana 12 a Udine

«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza». Che la lettura sia cibo per la mente e nutrimento per l’anima lo ricordava proprio il Sommo Poeta Dante Alighieri. Ecco allora che, Anà-Thema Teatro abbandona momentaneamente il teatro della Corte di Osoppo per approdare a Udine, dove il regista e attore Luca Ferri, insieme con la soprano Gaja Pellizzari, proporranno “La Divina In-Canta”, un recital emozionante per conoscere e avventurarsi nella Divina Commedia.

Luca Ferri – Foto Elia Falaschi/Phocus Agency © 2016

Lo spettacolo, in programma alle 15.30 di domenica 17 febbraio nella sala Valle di Palazzo Morpurgo in via Savorgnana 12, sarà un susseguirsi di brani letti e recitati, momenti cantati e attimi di riflessione e di approfondimento. L’appuntamento è inserito in un programma di eventi in cui Anà-Thema unisce, ancora una volta, il teatro alla letteratura, portandoli in luoghi significativi del capoluogo friulano dove è sempre l’arte in senso generale la vera padrona di casa. Il tutto si svolgerà in modo estremamente coinvolgente e adatto a un pubblico di tutte le età.

Ma perché leggere Dante oggi? Un valido sostegno, in questo non facile cammino verso “virtute e canoscenza”, viene offerto dalla letteratura che è sempre stata, insieme alla storia, una delle grandi educatrici dell’uomo. Ebbene, dunque, la risposta alla domanda “perché leggere Dante oggi?” è sin troppo semplice: i suoi versi sono di una bellezza assoluta, impareggiabile.
Il piacere che ci giunge dalla lettura di certe terzine è immenso, senza fine e senza tempo, e questa bellezza associata al bel canto crea una serata estremamente piacevole e interessante.
Visti i numeri di posti limitati è consigliabile la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare allo 04321740499 o al 3453146797, o una email all’indirizzo info@anathemateatro.com.



Teatro e scienza, giocare imparando

Fino al 15 febbraio il San Giorgio di Udine diventa teatro de “Le mani nella scienza” laboratori concettuali di esplorazione operativa in mostra Gei, giochi esperimenti idee. Educare alle competenze scientifiche: teatro e scienza uniti per dare la possibilità ai piccoli studenti di avvicinarsi al mondo dei fenomeni scientifici.
Il senso della mostra è quello di diffondere competenze scientifiche sul territorio utilizzando attività esplorative a carattere ludico.
La mostra Giochi esperimenti idee è stata fondata da Marisa Michelini docente di fisica dell’università di Udine: si tratta di una mostra “da fare e non solo da guardare”. Gli esperimenti sono semplici, realizzati con materiali poveri e facilmente riproducibili e organizzati in sezioni tematiche. In questo modo la semplicità delle attrezzature consente ad ogni tipo di utente di interagire negli esperimenti in modo da facilitare le risposte. La professoressa Michelini ha posto l’accento sulla importanza di combattere l’analfabetismo scientifico: bisogna trovare delle modalità didattiche a tutti i livelli in modo da educare alle competenze scientifiche. Non devono esserci azioni isolate ma una costante integrazione tra realtà e cultura. In particolar modo è importante formare insegnanti per affrontare le tematiche scientifiche con i bambini.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione tra l’Università di Udine, il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e la fondazione Pittini per aiutare la realizzazione della mostra e i laboratori concettuali di esplorazione operativa Cloe in diverse sedi nelle classi delle scuole richiedenti.
Marina Pittini presidente della fondazione ha evidenziato come l’innovazione sia fondamentale per far crescere le nuove generazioni con strumenti utili per il futuro in particolare nelle zone difficili da raggiungere. Sarebbe importante, ha specificato la professoressa Michelini che i sindaci trovassero dei locali idonei e intervalli di tempo per sostenere il progetto nelle scuole: la mostra viene prestata gratuitamente ai comuni che ne fanno richiesta.
La mostra sarà visibile anche a Tolmezzo al palazzo Frisacco dal 25 al 28 febbraio.  Alberto Stefanel direttore del Cird dell’Università di Udine ha evidenziato come la mostra sia un’occasione imperdibile per avvicinare i ragazzi, attraverso il gioco, al mondo scientifico.
Alberto Bevilacqua presidente del CSS ha ricordato come il teatro si occupa di ciò che accade intorno a noi. Il teatro diventa quindi casa ideale in cui la scienza si può esprimere appieno.  La collaborazione con l’Università di Udine e con la professoressa Michelini è iniziata lo scorso anno in occasione dello spettacolo Copenaghen (coproduzione del CSS) e del dibattito tra scienza, etica e potere politico. Per il futuro il CSS sta già pensando a un nuovo progetto che coniughi realtà immersiva e drammaturgia.



“Un intervento”, indagine sulle relazioni umane

È arrivato a  Udine “Un intervento” di Mike Bartlett, la nuova produzione del CSS Teatro stabile d’innovazione Friuli Venezia Giulia per la stagione di Contatto 37.

Bartlett è un drammaturgo ingleselo molto noto ed apprezzato dal pubblico italiano. Il CSS in passato ha già proposto “Bull”, un altro suo lavoro.

I protagonisti di “Un intervento” sono due amici che si conoscono da un po’. Sono adulti, istruiti e consapevoli. Tra loro c’è complicità e condivisione: ” lei mi dava energia, mi accendeva io la rasserenavo, le davo solidità e, penso, un po’ di prospettiva” racconta B al pubblico. Non ci sono nomi, solo A e B per distinguere i due che parlano.

Il rapporto si incrina nel momento in cui uno dei due partecipa a una marcia contro l’intervento militare britannico in Iraq e l’altro invece si dichiara a favore della guerra.

Il testo indaga sulle difficoltà dei rapporti tra le persone e sulla fragilità degli equilibri che ne derivano. Basta poco per rompere un’amicizia, e può anche succedere che un compagno ideale si trasformi in un perfetto estraneo. Le debolezze e le fragilità non vengono più accettate ed anzi diventano persino motivo di scontro. L’accordo e l’armonia si sgretolano e le due persone da buoni amici diventano degli estranei, qualche volta persino dei nemici.

Viene il momento in cui ognuno va per la sua strada.

Ma l’allontanamento durerà per sempre? Sappiamo quali traiettorie seguono i rapporti personali? Forse è tutto un lasciarsi e ritrovarsi, forse il legame dell’amicizia sarà più forte dei contrasti.

Bravissimi gli attori Rita Maffei e Gabriele Benedetti.

Nei loro dialoghi i due sono provocatori e sarcastici, giungendo talvolta a strappare il sorriso nella loro continua interazione con il pubblico di cui cercano la complicità momento per momento.

“Un intervento” diventa quindi l’occasione per far riflettere sulla vita e sulle mutevoli relazioni tra le persone.

Ottima la regia di Fabrizio Arcuri che ci presenta una coppia di amici uomo e una donna con tutti i loro contrasti.

La piéce però è aperta e versatile perché, come specificato dall’autore, il copione può essere interpretato da attori di qualsiasi età, genere, etnia.

I 5 quadri che compongono la storia si aprono e si chiudono con musica trasmessa dalla radio. Luigina Tusini è scenografa e costumista.

Lo spettacolo si conclude sulle note di Nothing compares 2U.

Al Palamostre il 14, 15, 22 febbraio alle ore 21:00; il 16, 21, 22 febbraio alle ore 19:00

 




A UDINE IL CONCORSO MONDIALE DEL SAUVIGNON, OLTRE 950 LE AZIENDE ISCRITTE FINO AD ORA

Posticipata al 15 febbraio la scadenza per poter partecipare alla 10^ edizione che si terrà a Udine dal 7 al 9 marzo

CONCORSO MONDIALE DEL SAUVIGNON, OLTRE 950 LE AZIENDE ISCRITTE FINO AD ORA

Nel capoluogo friulano attesi una settantina tra degustatori, giornalisti, esperti e critici di 22 nazionalità diverse pronti a valutare i vini presentati e provenienti da Paesi di tutto il mondo

Il 18 febbraio conferenza stampa per conoscere tutti i dettagli del concorso organizzato dall’agenzia belga Vinopres con il supporto organizzativo locale della Pregi e con la collaborazione di Regione, Ersa, Comune di Udine e i Consorzi delle Doc del Fvg

Oltre 950 campioni arrivati fino ad ora da 24 Paesi sparsi in tutto il mondo, dalla Francia all’Italia, dalla Nuova Zelanda alla Spagna, dal Sudafrica all’Austria, dal Cile alla Slovenia. E molte aziende vitivinicole stanno ancora inviando la domanda di partecipazione, a tal punto che la scadenza per partecipare è stata spostata al 15 febbraio. Si preannuncia già un successo la 10^ edizione del Concorso Mondiale del Sauvignon, la prestigiosa competizione che Udine ospiterà dal 7 al 9 marzo e che vedrà arrivare in città circa 70 tra degustatori, giornalisti, esperti e critici provenienti da tutto il mondo.

Non poteva essere che il Friuli, da sempre terra di grandi vini, infatti, ad ospitare per la seconda volta, la prima nel 2015, l’edizione che festeggia i dieci anni di una manifestazione organizzata dall’agenzia belga Vinopres con il supporto organizzativo della Pregi e la collaborazione di Regione, Ersa, Comune di Udine e Consorzi delle Doc Fvg.

Il 7 marzo (la partenza degli ospiti è prevista per il 10) arriveranno a Udine enologi, sommelier, distributori, giornalisti e purchasing advisor. Una settantina in tutto di esperti di circa 22 nazionalità diverse che valuteranno, precisamente l’8 e il 9, i vini presentati al concorso e provenienti da Paesi di tutto il mondo. Durante le degustazioni, che si terranno nelle suggestive cornici offerte da palazzo D’Aronco e dalla Loggia del Lionello, i vini saranno divisi in serie omogenee organizzate in base a criteri quali la categoria, l’origine, le proporzioni dell’assemblaggio e il prezzo di vendita. Per valorizzare al meglio i produttori premiati, i risultati saranno proclamati al salone ProWein a Düsseldorf (Germania), domenica 17 marzo.

Al centro della kermesse sarà il Sauvignon bianco, vino che negli ultimi anni ha suscitato un forte interesse sui mercati internazionali. Nella tre giorni udinese, oltre alle degustazioni che si terranno in Comune, gli ospiti saranno inoltre accompagnati in visite guidate a tema alla scoperta dei prodotti Dop, Igp, Pat della regione Friuli Venezia Giulia. Un’occasione per far conoscere questo territorio a esperti internazionali e, allo stesso tempo, valorizzare una terra, il Friuli, che per citare le parole dello scrittore Ippolito Nievo è “un piccolo compendio dell’universo”.

«Un grazie particolare, anche da parte dei produttori friulani – commenta Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Fvg – va, oltre alla Regione e all’Ersa, all’organizzazione del concorso. L’aver scelto nuovamente la nostra regione – prosegue – rappresenta un grande riconoscimento al lavoro di squadra partito da un’idea del Consorzio tutela vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo quando, nel 2009, un gruppo di aziende si autofinanziò per creare e far partire quello che a suo tempo venne chiamato “Progetto Sauvignon”. Siamo orgogliosi – conclude Gigante –  che una piccola regione come il Friuli Venezia Giulia possa rappresentare l’Italia a una competizione internazionale, dove arrivano campioni da tutti i continenti. Un grazie va quindi rivolto sia ai nostri produttori, che continuano a ricercare il massimo della qualità per portare sempre più in alto il nome del Friuli Venezia Giulia, sia all’amministrazione regionale che crede nei produttori e ci aiuta a far conoscere il grande lavoro svolto».

Come anticipato, il termine ultimo per partecipare scadrà improrogabilmente il 15 febbraio. La competizione è aperta, senza distinzioni, a tutti i vini ottenuti prevalentemente (min. 51%) dai vitigni Sauvignon e/o Sauvignon grigio, qualunque sia il produttore, l’origine o la categoria. Dal 2017 una nuova categoria offre ai vini frizzanti prodotti con il Sauvignon la possibilità di partecipare. L’iscrizione potrà essere eseguita tramite il portale www.cmsauvignon.com/it, mentre la consegna dei campioni potrà essere effettuata fino al 18 febbraio presso Pregi (società incaricata dall’Ersa) a Udine via Portanuova 14 (dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18). Per la raccolta dei campioni il Consorzio delle Doc Fvg si è reso disponibile a ricevere i campioni di Sauvignon delle aziende del Friuli Venezia Giulia fino al 16 febbraio a Villa Nachini di Corno di Rosazzo in piazza XXVII maggio n° 11 (orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12:30 e dalle 14 alle 17).

Tutti i dettagli della manifestazione, i vini e le aziende in gara e il programma dettagliato della tre giorni udinese con tutte le sorprese riservate agli ospiti internazionali verranno svelate nel corso di una conferenza stampa che si terrà lunedì 18 febbraio alle 10 nella Sala Kugy del palazzo della Regione a Udine.

Ufficio stampa Concours Mondial du Sauvignon – Udine (Italy) 2019

 

 

________________

Ufficio stampa Concours Mondial du Sauvignon – Udine (Italy) 2019




THE LEGEND OF MORRICONE giovedì 14 febbraio a Trieste un omaggio speciale con le musiche del grande Maestro

VignaPR e il Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

presentano

UN OMAGGIO SPECIALE AL PIÙ GRANDE COMPOSITORE ITALIANO DI TUTTI I TEMPI CON OLTRE 500 COLONNE SONORE, 70 MILIONI DI DISCHI VENDUTI, 2 OSCAR, 3 GRAMMY AWARD, 4 GOLDEN GLOBE E 1 LEONE D’ORO

 THE LEGEND OF MORRICONE

by Ensemble Symphony Orchestra

GIOVEDÌ 14 FEBBRAIO 2019, ore 21:00

TRIESTE, POLITEAMA ROSSETTI

 

DA IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO A C’ERA UNA VOLTA IL WEST, PASSANDO PER NUOVO CINEMA PARADISO, GABRIEL’S OBOE, THE HATEFUL EIGHT, PER UN PUGNO DI DOLLARI E TANTISSIME ALTRE, LA ENSEMBLE SYMPHONY ORCHESTRA DIRETTA DAL MAESTRO GIACOMO LOPRIENO SUONERÀ DAL VIVO LE MUSICHE DI MORRICONE

 SUL PALCO ANCHE DUE OSPITI SPECIALI: IL SOPRANO ANNA DELFINO, BENIAMINA DEL PUBBLICO EUROPEO DELL’OPERA E IL VIOLINISTA DEL CIRQUE DU SOLEIL ATTILA SIMON

500 colonne sonore, 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei nominations e due Oscar vinti, tre Grammy Award, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro fanno di Ennio Morricone uno dei più grandi e importanti compositori di tutti i tempi.

Da qui l’idea della Ensemble Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Giacomo Loprieno, di porre omaggio al Maestro con un tributo unico alle musiche del grande compositore italiano: un viaggio incredibile tra le melodie che sono rimaste nella memoria collettiva di intere generazioni, la potenza evocativa di C’era una volta il West, Il Buono, il Brutto e il Cattivo, Per un pugno di dollari, The Ecstasy of Gold, Nuovo Cinema Paradiso, The Hateful Eight, Gabriel’s Oboe e tantissime altre.

Il tour, che sta calcando i palcoscenici dei principali teatri italiani, arriverà domani, giovedì 14 febbraio (inizio ore 21:00), nella serata di San Valentino, al Politeama Rossetti di Trieste per uno straordinario concerto organizzato dall’agenzia VignaPR srl in collaborazione il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Il Rossetti sarà gremito in ogni ordine di posto e gli ultimissimi biglietti disponibili sono ancora acquistabili online su Vivaticket.it e direttamente alle biglietterie del teatro.

In questo progetto speciale sul palco ci sarà una formazione di primissimo livello con solisti, prime parti di importanti teatri e istituzioni sinfoniche italiane, come il violoncello del Maestro Ferdinando Vietti e la tromba del Maestro Stefano Benedetti e due ospiti d’eccezione: il soprano Anna Delfino, beniamina del pubblico europeo dell’opera e il violinista del Cirque du Soleil, Attila Simon. Ad accompagnare inoltre il pubblico, dando voce ai personaggi e alle ambientazioni, la bravura dell’attore Matteo Taranto.

L’Ensemble Symphony Orchestra si avvicina alla musica di Morricone dopo diverse importanti collaborazioni nazionali e internazionali: da Franco Battiato a Luis Bacalov, passando per Renato Zero, Andrea Bocelli, Robbie Williams, Nile Rodgers, Sam Smith, Sting, Max Gazzè, Mario Biondi e tanti altri. Con oltre seicento concerti tra Italia, Svizzera, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Belgio, l’orchestra diretta dal Maestro Giacomo Loprieno presenta una grande versatilità e attenzione per ogni tipo di musica, con un repertorio che spazia dalle arie d’opera più conosciute alle colonne sonore di film di fama mondiale (Frozen, Harry Potter, etc.).

THE LEGEND OF MORRICONE

GIOVEDÌ 14 FEBBRAIO 2019, ore 21:00

TRIESTE, Politeama Rossetti

Prezzi dei biglietti:

Platea A                    € 39,00 + dp

Platea B                    € 35,00 + dp

Platea C                    € 31,00 + dp

Prima galleria            € 28,00 + dp

Seconda galleria       € 22,00 + dp

Gli ultimi biglietti in vendita sono acquistabili online su Ticketone.it e Vivaticket.it, nei punti vendita autorizzati e alle biglietterie del Politeama Rossetti

  PER INFORMAZIONI:

VignaPR – www.vignapr.it – info@vignapr.it

VignaPR – Luigi Vignando – tel. (+39) 340 3731626 – luigi.vignando@gmail.com

ilRossetti – tel. (+39) 040 3593511 – www.ilrossetti.it – info@ilrossetti.it




Sabato 16 febbraio alle 20.45 al Teatro della Corte di Osoppo (Ud) “MIO EROE”, GIULIANA MUSSO

GIULIANA MUSSO DÀ VOCE ALLE
MADRI DEI SOLDATI MORTI IN GUERRA

Le madri, e in particolare le loro parole, testimoniano con devozione e più di ogni altra cosa la vita dei propri figli caduti durante una guerra. Il loro dolore può superare la retorica militaristica che spesso impedisce di ragionare sulla guerra quando si è di fronte al feretro coperto dal tricolore e affonda, con la forza dei sentimenti, in una più autentica ricerca di verità.

Di questo racconta “Mio Eroe”, lo spettacolo che vedrà la bravissima Giuliana Musso, che firma anche la regia, impegnata nel prossimo spettacolo in scena sabato 16 febbraio alle 20.45 al Teatro della Corte di Osoppo (Udine) all’interno del ricco cartellone proposto da Anà-Thema Teatro.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Il tema generale è la guerra contemporanea e il soggetto è ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione Isaf (2001- 2014). La voce è quella delle loro madri che ricordando i loro figli che non ci sono più, ne ridisegnano il carattere, il comportamento, gli ideali. Costruiscono un altare di memorie personali che trabocca di un naturale amore per la vita. Cercano parole e gesti per dare un senso al loro inconsolabile lutto ma anche all’esperienza della morte in guerra, in tempo di pace.

Nell’alveo di questi racconti intimi, a tratti lievi a tratti drammatici, prende però forza e si fa spazio un discorso etico e politico. In “Mio Eroe”, spettacolo che come anticipato è di e con Giuliana Musso con collaborazione drammaturgica di Alberto Rizzi, la voce stigmatizzata della madre dolorosa, da sempre sequestrata nello spazio dei sentimenti, si apre un varco, esce dagli stereotipi, e si pone interrogativi puntuali sulla logica della guerra, sull’origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell’eroe e sulla sacralità della vita umana. In queste testimonianze femminili il tema della pace e quello della maternità risuonano per quello che ancora sono: pubblicamente venerati e segretamente dileggiati. E solo alla fine del monologo sarà forse visibile, come una filigrana in controluce, che la voce di quelle madri piangenti è la voce della razionalità umana.

Lo spettacolo, che sostituisce “Belvedere”, proposto più avanti nella stagione di Anà-Thema, oltre alla regia di Musso, vede le musiche eseguite da Andrea Musto, la direzione tecnica di Claudio “Poldo” Parrino per una produzione “La corte Ospitale”

Per informazioni e prenotazioni: 04321740499 – 3453146797 info@anathemateatro.com




COL TEMPO, SAI / AVEC LE TEMPS con la coppia COTTO-SIDOTI a SAN DANIELE venerdì e a SEDEGLIANO sabato

Ritorna per due serate lo spettacolo che ha aperto il 2019 del Circuito ERT. Col tempo, sai / Avec le temps porterà le pagine più belle della chanson francese e i brani e le storie degli artisti della scuola genovese venerdì 15 febbraio all’Auditorium Alla Fratta di San Daniele e sabato 16 febbraio al Teatro Plinio Clabassi di Sedegliano. Protagonisti delle due serate che inizieranno entrambe alle 20.45 sono il giornalista Massimo Cotto e il cantautore friulano Piero Sidoti.

Col tempo, sai è uno spettacolo nato circa tre anni fa che avrebbe dovuto avere per protagonisti il cantautore Gianmaria Testa che con la Francia aveva un rapporto privilegiato, il giornalista Massimo Cotto e il pianista jazz Roberto Cipelli. Purtroppo Gianmaria Testa si ammalò improvvisamente e morì nel marzo del 2016.

Massimo Cotto e la produttrice e moglie di Gianmaria Testa, Paola Farinetti, hanno ripensato al progetto e hanno deciso di dargli una nuova forma, quella del reading, nel quale accanto a Massimo Cotto si è aggiunto Piero Sidoti, con la sua chitarra e la sua voce inconfondibile, che di Gianmaria è stato amico discreto, e a cui toccherà dar voce a chansonnier e cantautori.
In poco meno di due ore scorrono le immagini in bianco e nero della rive gauche esistenzialista di Saint Germain-des-Pres e del leggendario Tabou, di Juliette Greco che si abbronzava alla luna e di Edith Piaf che cantava come “centodiecimila uccelli dall’ugola insanguinata”, come disse una volta un altro grande di Francia, Leo Ferrè, il maledetto che abitava altre latitudini; del grande Brassens e dell’immenso Brel, belga innamorato di Parigi che andò a morire alle isole Marchesi, dove “per assenza di vento, il tempo s’immobilizza, e si parla della morte come tu parli di un frutto”; di quel Gainsbourg “morto per aver bevuto troppe sigarette”, come scrisse Libération, e di quel Boris Vian che fondeva jazz e letteratura e immortalava la figura del disertore nella canzone di Francia. E poi, le canzoni che indossavano dolcevita neri e occhiali dalla montatura spessa, quelle scritte da Umberto, Luigi e Ginaccio, attorniati da quattro amici al bar e immersi in un mondo da cambiare. E poi, Faber e tutti gli altri, che hanno cantato Genova per noi che stiamo in fondo alla campagna, e la Parigi che non smette di brillare anche quando si addormenta.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando la Biblioteca Guarneriana (0432 946567) e la Biblioteca Comunale di Sedegliano (0432 915533).




Domenica 17 febbraio a Prepotto la 5^ Marcia dello Schioppettino

logo proloco Prepotto

5^ Marcia dello Schioppettino

La Pro Loco di Prepotto organizza la 5^ Marcia dello Schioppettino di Prepotto. Il giorno 17 Febbraio 2019 sarà possibile vedere lo splendido paesaggio in uno dei quattro percorsi organizzati: 3, 7, 14 e 24 km. I percorsi si sviluppano su strade sterrate, sentieri, strade secondarie e prive di grande traffico, passando attraverso piccole borgate, splendidi boschi e vigne.

In tutti e quattro i percorsi sono presenti dei ristori così organizzati:

  • Sui 3 km uno all’arrivo
  • Sui 7 km uno lungo il percorso più uno all’arrivo
  • Sui 14 km 3 lungo il percorso più uno all’arrivo
  • Sui 22 km 5 lungo il percorso più uno all’arrivo

Orario e Punti di Partenza

La partenza è prevista dalle ore 8:30 alle ore 10:00 a Prepotto, Piazza fronte Municipio. Per motivi di sicurezza, è tassativamente vietato immettersi sul tracciato prima delle ore 8:30. L’assicurazione, i controlli per la vidimazione del cartellino di partecipazione ed i ristori entreranno in funzione dopo l’orario di partenza.

Iscrizione singoli

E’ possibile iscriversi con ritiro cartellini dal 1 febbraio 2019 a venerdì 15 presso i locali convenzionati di seguito elencati:

  • Bar Rebolla a Prepotto, Via Brolo 36, gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì 06-14 e 16-20 e sabato e domenica 07-14
  • Birrificio e Cantina Terre Petrussa Via Fornalis, 50, 33043 Cividale del Friuli UD
  • Bar “Match Ball”, Via dei laghi 37 Togliano di Torreano UD. Dal martedì al venerdì 10:30 – 14:30 e 16:30 – 02:00. Sabato e Domenica 10-30 – 02. Lunedì chiuso.
  • Tania e Paola – Pasticcere in Cormons, Via C. Cumano, 1, 34071 Cormons GO. Dal martedì al sabato 6:30-14 e 16-19. Domenica 07-14 e 16-19. Lunedì chiuso.
  • Fioreria “Borgo Aquileia” Borgo Aquileia, 4, 33057 Palmanova UD Dal 1.2.2019 al 13.2.2019
  • L’Ostarie di Brezan, Via Pittoni 2, 34071 Cormons GO. Dal lunedì al venerdì dalle 07:30-13:30 e 16:00-21:00, sabato 8:00 – 13:30, domenica e festivi 9:00-13:00. Dal 1.2.2019 al 9.2.2019

oppure sabato 16 febbraio dalle ore 10.00 alle ore 18.00 presso il luogo di partenza (Palaschioppettino) o Domenica 17 dalle ore 8.00 alle ore 10.00 presso il luogo della partenza

A fini assicurativi è necessario iscrivere anche i bambini. Per velocizzare le iscrizioni vi chiediamo di portare con voi la tessera sanitaria.

Iscrizione gruppi

I gruppi devono essere almeno di 15 persone.

Dalle ore 8.00 del giorno 1 febbraio 2019 alle ore 17.00 di venerdì 15 febbraio 2019 presso il sito dell’organizzatore al link Iscrizione Gruppi. Con rititro cartellini Sabato 16 dalle 10.00 alle 18.00 e Domenica 17 dalle ore 8.00 alle ore 10.00 presso il luogo della partenza.

Oppure presso i locali convenzionati sopra citati con pagamento e ritiro cartellini presso gli stessi entro venerdì 15 febbraio.

Servizi

Bus navetta dalla zona Poianis-Novacuzzo (Zona industriale) dove c’è ampia possibilità di parcheggio.

Segnaletica chilometrica e direzionale, controlli e servizio scopa. L’assistenza sanitaria sarà curata dai volontari della CRI. Disponibilità di docce e WC in area limitrofa all’arrivo. Durante tutta la manifestazione presso il Palaschioppettino saranno attivi fornitissimi chioschi enogastronomici.