Università Popolare di Trieste_Emilio Fatovic è il nuovo Presidente,Vice Presidente Paolo Rovis

Emilio Fatovic è il nuovo Presidente dell’Università Popolare di Trieste, nominato venerdì 10 luglio, su espressione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente, composto da Stefano Russo rappresentante dell’Assemblea dei Soci, Francesco Saverio De Luigi indicato dal Ministero degli Esteri come lo stesso Fatovic, Paolo Rovis (Vice Presidente) per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Guido Modugno per l’Università degli Studi di Trieste.

Nato a Zara il 22 febbraio 1948, Emilio Fatovic è profugo ed esule della Dalmazia, cittadino del mondo, europeista convinto. Con un profilo dall’alta sensibilità civile e uno stile di vita riservato, Emilio Fatovic ha conosciuto nell’infanzia ben sette campi profughi e ha saputo costruirsi un percorso di crescita in ascesa, come insegnante, dirigente scolastico, sindacalista, esperto accreditato europeo di problemi economici, raggiungendo posizioni apicali e ottenendo ampi consensi in ogni ambiente in cui ha operato.

“La nomina di Presidente dell’Università Popolare di Trieste, questo prestigioso Ente Morale che quest’anno celebra 120 anni di storia – sottolinea Emilio Fatovic, ricordando le positive relazioni già avviate con l’Istituzione quando operava nel Gruppo di contatto per il riconoscimento del Montenegro in Europa  – “rappresenta per me un ritorno alle origini, la chiusura del sogno di tutta una vita. Un grande onore e una grande opportunità – afferma Fatovic, ringraziando il Consiglio di Amministrazione e il Ministero degli Esteri che, per la prima volta, ha espresso una nomina per la presidenza – e al tempo stesso l’approdo alle mie radici, per difenderle nel fondamentale rispetto delle diversità e delle minoranze, ponendo le mie competenze professionali, l’esperienza fatta con l’Unione Europea e il mio senso civico al servizio della collettività”.

“In continuità con la gestione commissariale e con la validità delle precedenti gestioni – spiega Fatovic, ringraziando di cuore per il loro operato i tre Commissari Francesca Adelaide Garufi, Marzia Baso e Alessandro Paolini – intendo come prima cosa ascoltare tutto e tutti, operando in sintonia con il Comitato di Coordinamento, presieduto da Francesco Saverio De Luigi, con una partecipazione attiva alla distribuzione delle risorse, secondo gli indirizzi del Ministero degli Esteri, a favore della Comunità italiana in Slovenia, Croazia e Montenegro. Sintonia che favorirò anche con il Comitato scientifico culturale dell’Ente, vero cuore della Governance (composto dai rappresentati di: Assemblea dei Soci; Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo; InCe – Iniziativa Centro Europea; Comune di Trieste; Comune di Muggia; Ufficio Scolastico Regional FVG; Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini; Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati: Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico; Unione Italiana), alla cui presidenza intendo delegare il prof. Guido Modugno, data la sua esperienza e valenza professionale e la sua capacità di raccordo con il mondo della ricerca, dell’innovazione e della formazione universitaria”.
“Tra le prime azioni – conclude il Presidente Emilio Fatovic –  la verifica di tutti gli aspetti normativi riguardanti l’emergenza Covid 19 in vista della programmazione futura dell’Ente, la valutazione dell’adeguatezza delle strutture, l’armonizzazione delle norme che riguardano il personale, la valorizzazione del codice etico, l’attualizzazione dell’anima dell’Università Popolare di Trieste nel segno della trasparenza grazie al nuovo modello di Governance”.

 

 

Emilio Fatovic vanta un’esperienza professionale internazionale, avendo ricoperto incarichi di prestigio come Componente del Comitato Economico e Sociale Europeo – CESE dal 2010 a oggi; membro delle sezioni TEN (Trasporti, energia, infrastrutture, società dell’informazione) e NAT (Agricoltura, Sviluppo rurale, Ambiente); membro della sezione ECO (Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale); Co-Presidente del Comitato Consultivo dell’Unione Europea per la ex Repubblica Jugoslava della Macedonia in rappresentanza del Consiglio Economico e Sociale Europeo.

 

Negli anni ha ricoperto numerosi incarichi dirigenziali, fra i quali Dirigente Confederale CIFA (Confederazione Italiana Federazioni Autonome); Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dal 2010 a oggi dell’ente fondo interprofessionale FONARCOM per l’erogazione della formazione continua; Presidente dell’Accademia Europa del CESI; Componente Segreteria Generale Confsal (Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori di cui è stato Vice Segretario Nazionale Confsal.
Importante la sua esperienza nel settore della formazione, essendo stato Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente fondo interprofessionale FONARCOM; Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente fondo paritetico interprofessionale nazionale FORMAZIENDA per la formazione continua; Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente CONFSALFORM (Consorzio per la Formazione, Qualità e Organizzazione aziendale delle Risorse Umane); Componente del Comitato Strategico del corso di laurea in Global Governance dell’Università Tor Vergata di Roma, Rettore – Dirigente Scolastico del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma; Rettore – Dirigente Scolastico reggente Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia, Duca D’Aosta” di Tivoli; Rettore – Dirigente Scolastico Convitto Nazionale “Regina Margherita” di Anagni; Vice Rettore Incaricato Convitto Nazionale Cividale del Friuli.




BAIA DI SISTIANA_La programmazione del Cantera da mercoledì 8 a sabato 11 luglio

  • L’ottava estate di “Black Magic Shake” si inaugura mercoledì 8 luglio al Cantera Café in Baia di Sistiana (dalle 23.00), con la formazione al completo: in consolle Miguel Selekta, al microfono Rikazz, Performers Magic Shakers. Una notte a suon di Hip Pop, Reggaeton, Dancehall e R&B in riva al mare.

Sempre al Cantera Café, venerdì 10 luglio (dalle 23.00), ritorna “Cantera Caliente”, con il residente Dj JP, voce Mc Swag Mike, live performance dance Calienticas.

“Certe Notti la festa italiana” andrà invece in scena venerdì 10 luglio al Cantera Social Club (dalle 23.00), storico appuntamento dedicato alla sonorità del Bel Paese, una festa e tante sorprese in bianco, rosso e verde. Per la serata di apertura un ospite che arriva direttamente dalle posizioni più alte delle classifiche: Il Pagante, un gruppo musicale italiano formatosi a Milano nel 2010 e composto dai cantanti Eddy Veerus, Roberta Branchini e Federico Napoli. Dopo aver pubblicato una serie di singoli, nel 2016 esce il primo album in studio, Entro in pass, seguito nel 2018 da Paninaro 2.0

Il sabato notte più divertente della riviera triestina (11 luglio, dalle 23.00) ritorna al Cantera Social Club (dalla 23.00) con “Freedom”: in consolle Luca Noale, Giovanni Mans e Master Dee; Live performing Social Dancers. Al Cantera Café si balla con i Dj Miguel Selekta e Alexino, Live performing Morfeus Vocals.

Tutti gli eventi sono organizzati garantendo gli spazi previsti dalla normativa grazie all’ampiezza dei locali che hanno ridotto la loro capienza secondo le indicazioni fornite dal tecnico abilitato.

f.z.




ESSENZE TEMPORALI – la nuova stagione del TSS

Essenze temporali – Meravigliosa fase 2  è il titolo della stagione 2020/2021 del Teatro Stabile Sloveno, che connette l’attuale ricerca dell’essenza delle cose e il risveglio dei sensi in suggestive associazioni che faranno parte dei contenuti di un programma capace di risvegliare in maniera tangibile tutti i sensi.

Il direttore Danijel Malalan ha ideato una stagione che dopo una lunga pausa forzata invita il pubblico a ritornare in sala con la forza di storie moderne ed eterne, che vivono tra il quotidiano e l’ideale, parlano in modo sorprendente ai sensi e li vestono di impressioni sofisticate, a tratti glamour, che invitano a salire sulla »nuvola« della sfaccettata arte teatrale, sulla quale soffierà il vento del canto e della musica.

I personaggi che nella scorsa stagione, caratterizzata dall’omaggio alle donne, non sono saliti sul palco a causa dell’interruzione dell’attività, riappariranno con sorprendenti assonanze tra i fili dei nuovi personaggi.  Così ad esempio l’eroina ante litteram dei diritti delle donne, la pittrice Artemisia Gentileschi, troverà un dialogo inaspettato con la stilista Coco Chanel, che ha liberato le donne da convenzioni e corsetti. Su questa linea si posizionerà anche una donna del nostro tempo, Vita (Meravigliosa) con la sua scelta di essere single in una società frenetica e nevrotica. La musica sarà parte della drammaturgia di quest’ultimo spettacolo, ma avrà un ruolo ancora più ampio con l’eccezionale apertura della stagione nel segno della nuovissima coproduzione dei teatri del litorale Un secolo di musical.  Questo show con i più grandi successi di un secolo di teatro musicale conquisterà il pubblico con danza, musica e canto dal vivo. Saliranno sul palco la nota cantante pop slovena Tinkara Kovač, uno dei maggiori interpreti di musical in Repubblica Ceca Petr Gazdik, gli attori del teatro sloveno di Trieste Lara Komar e Primož Forte, gli attori triestini della compagnia di Nova Gorica Patrizia Jurinčič e Jure Kopušar e ancora Anja Drnovšek e Rok Matek dal teatro di Capodistria. Il regista è Stanislav Moša, artista di riferimento nel campo del musical sui palcoscenici cechi e sloveni. Il direttore è invece il poliedrico Patrik Greblo, che ha già ottenuto con tutto il cast un grande successo all’anteprima dello spettacolo nell’ambito del Festival estivo del litorale.




Da venerdì 3 luglio I BAGNI DI TRIESTE e A SARAJEVO IL 28 GIUGNO a Miramare

Covacich, Dorfles, Leonardelli e Magris raccontano il rapporto dei triestini con il mare ne “I Bagni di Trieste” nuovo spettacolo che – assieme ad “A Sarajevo il 28 giugno” – s’incastona nell’incantevole scenografia naturale del Castello e del Parco di Miramare: debuttano venerdì 3 luglio alle ore 20 le pièces che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia presenta nella rassegna Trieste Estate”.

Venerdì 3 luglio doppio debutto per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che – in collaborazione con il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare e con il Comune di Trieste – presenta “I Bagni di Trieste” e “A Sarajevo il 28 giugno” nell’incantevole scenografia naturale del Parco di Miramare.

Gli spettacoli andranno in scena ogni giorno escluso il lunedì, fino al 19 luglio nell’ambito della rassegna Trieste Estate: “I Bagni di Trieste” alle ore 20 e alle 21.30 “A Sarajevo il 28 giugno”. Il pubblico potrà vederli entrambi o scegliere soltanto uno dei due: i biglietti sono già disponibili alla Biglietteria del Rossetti e date le limitate capienze imposte dalle norme di sicurezza sanitaria, è bene affrettarsi all’acquisto in prevendita.

I Bagni di Trieste” è una produzione nuova dello Stabile regionale e indaga il rapporto di incredibile simbiosi dei triestini con il mare, attraverso le pagine di tanti autori – Mauro Covacich, Gillo Dorfles, Marcello Leonardelli e Claudio Magris – che hanno narrato il loro legame con questo elemento e in particolare con “l’andare al mare”, andare “al bagno” come si dice qui…

Va infatti spiegato per i non triestini ed i turisti che a Trieste per “Bagni” s’intendono gli stabilimenti balneari che punteggiano la costa.

I nostri grandi scrittori ne sono stati e ne sono assidui frequentatori: lo spettacolo regala così un doppio itinerario, attraverso le loro sensibilità e attraverso il tempo… Si passa dai racconti ormai lontani sui mitici Bagni Savoia, o sull’Ausonia ancora frequentatissimo, alla Pineta di Barcola, miraggio estivo di generazioni di triestini, per arrivare alle improbabili prospettive – che si prestano molto all’ironia – di un Pedocìn alle prese con le regole di distanziamento post-Covid.

In questo viaggio poetico e divertente fra le onde e le spiagge di Trieste faranno da guide Romina Colbasso, Andrea Germani, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos, protagonisti che daranno voce alle riflessioni degli autori nel porticciolo del Castello di Miramare.

Un vero cult è “A Sarajevo il 28 giugno”: tratto dall’omonimo romanzo di Gilberto Forti, questo fortunato spettacolo itinerante – che evoca la fine dell’impero Asburgico e l’avvento della prima guerra mondiale a partire dall’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando – in occasione di Trieste Estate lascia la sede abituale del Museo de Henriquez per trovare una ancor più suggestiva cornice fra il Parco e le sale del Castello di Miramare. Il pubblico infatti si muoverà fra questi spazi, interni ed esterni, incontrando nel suo percorso gli attori, che – circondati dalla storia e dalle emozioni dei luoghi – restituiranno da diverse angolature una fondamentale pagina del Novecento, l’assassinio dell’Arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia, episodio che fece scoppiare la prima guerra mondiale.

Così si ascolteranno le parole dell’Ingegner Szigeti (Emanuele Fortunati) che maniacalmente mille e mille volte analizza il percorso del corteo dell’Arciduca per capire se fosse stato possibile proteggerlo meglio, poi Frau Magdalena Gobec (Ester Galazzi) che restituisce la pietas dei sudditi dell’impero per Francesco Ferdinando e la sua famiglia, e Polyxena Singer (Maria Grazia Plos), nobile ormai anziana, che narra con nostalgia lepoca dellArciduca, sulle armonie dei valzer e di teneri, spensierati ricordi di una giovinezza perduta. Infine il Dottor Vasič (Francesco Migliaccio), medico delle carceri, ripercorre il terribile destino dell’attentatore durante la reclusione.

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha inteso puntare sulla bellezza del territorio e della città, incastonando nei luoghi più iconici spettacoli che potessero arricchire anche la proposta turistica estiva cittadina: gli spettacoli vanno in scena grazie alla collaborazione con il Comune di Trieste e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare nell’ambito della rassegna Trieste Estate.

Per “I Bagni di Trieste” si ringrazia mediaimmagine, che ha pubblicato il libro “Briciole” di Marcello Leonardelli e ospita i suoi testi su triesteallnews.it, di cui è editrice.

Il Comune di Trieste mette a disposizione alcuni biglietti gratuiti per la cittadinanza per ogni “prima” degli spettacoli inclusi nella rassegna “Trieste Estate”.

Per gli spettacoli firmati dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, questi biglietti gratuiti sono già in distribuzione e si possono ritirare – fino a esaurimento della disponibilità – alla Biglietteria del Politeama Rossetti aperta da martedì a venerdì dalle ore 9 alle 13.

Gli spettacoli sono “I Bagni di Trieste” (debutto il 3 luglio alle 20 al Porticciolo di Miramare, poi repliche con biglietti in prevendita fino al 19 luglio); “A Sarajevo il 28 giugno” (debutto il 3 luglio alle 21.30 nel Parco e nel Castello di Miramare, poi repliche con biglietti in prevendita fino al 19 luglio); Morire per quattro monete. Winckelmann: lultimo viaggio (debutto il 15 luglio alle 20.45 all’Orto Lapidario del Museo dell’Antichità, poi repliche con biglietti in prevendita fino al 29 luglio), e infine “Triestini dOltremare – frammenti di una storia (debutto il 24 luglio alle ore 21 alla Centrale Idrodinamica in Porto Vecchio, poi repliche con biglietti in prevendita fino al 9 agosto).

I BAGNI DI TRIESTE

da Mauro Covacich, Gillo Dorfles, Marcello Leonardelli, Claudio Magris

a cura di Franco Però

con Romina Colbasso, Andrea Germani, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con

il Comune di Trieste e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare

A SARAJEVO IL 28 GIUGNO

di Gilberto Forti

con Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos

musiche di Johann Strauss figlio e Franz Schubert

registrate dalQuartetto Iris: Laura Furlan, Emanuela Colagrossi (violino) Maria Lucia Dorfmann (viola), Cecilia Barucca Sebastiani (violoncello)

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con

il Comune di Trieste e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare




TEATRO STABILE SLOVENO TRIESTE TEATRO DI CAPODISTRIA TEATRO NAZIONALE DI NOVA GORICA UN SECOLO DI MUSICAL

Dopo la lunga pausa forzata i teatri del litorale adriatico si tendono la mano e insieme portano in scena una coproduzione che è un omaggio a tre espressioni artistiche, la recitazione, la musica e la danza, riunite nella natura sfaccettata del genere musical.

La coproduzione dal titolo Un secolo di musical è infatti una coloratissima passeggiata attraverso la storia del teatro musicale da My fair lady a Moulin Rouge, dai colori flower-power alla dimensione epica di Les Misèrables e fino alle suggestioni gotiche di Notre Dame de Paris.

Lo spettacolo nasce dall’unione di attori, cantanti, tecnici e maestranze dei teatri di Capodistria, Nova Gorica e del Teatro Stabile Sloveno di Trieste. Il programma si compone di 27 brani leggendari che rappresentano ciascuno un punto di svolta nella storia del teatro musicale dagli anni ’30 del secolo scorso fino ad oggi.

A dare vita a questi successi si alternano cantanti e attori dei tre teatri, con qualche ospite come la nota cantante pop slovena Tinkara Kovač. A rappresentare il teatro triestino ci sono  Lara Komar e Primož Forte, ma arrivano da Trieste anche gli attori dalle indubbie doti vocali Jure Kopušar ePatrizia Jurinčič Finžgar, quest’ultima già apprezzata al TSS nel musical The last five years. Completano il ricco cast Rok Matek, Petr Gazdík e Anja Drnovšek. Alle tastiere, ma anche nel ruolo di cantante e narratore, c’è il direttore stesso, Patrik Greblo, affiancato dai musicisti Boštjan Grabnar e Klemen Kotar.

Testo e regia di questo scintillante florilegio di grandi successi sono firmati da Stanislav Moša, direttore del Teatro comunale di Brno e da diversi anni il maggiore regista di musical sui palcoscenici sloveni. La direzione è affidata invece al popolarissimo compositore e arrangiatore di respiro internazionale Patrik Greblo. Le coreografie, che coinvolgono oltre ai protagonisti anche un piccolo corpo di ballo, sono di Aneta Majerová.

L’anteprima capodistriana andrà in scena dal 2 al 6 luglio nell’ambito del programma del XXVII Festival estivo del litorale (i biglietti, a numero ridotto in ottemperanza ai decreti vigenti, sono in vendita alla biglietteria del teatro di Capodistria), ma la prima triestina seguirà il 25 settembre, quando la coproduzione Un secolo di musical aprirà la nuova stagione del Teatro Stabile Sloveno.

 

CAST

 

Stanislav Moša

Un secolo di musical

 

Gledališče Koper, SNG Nova Gorica, Slovensko stalno gledališče/ Teatro Stabile Sloveno

 

regia: Stanislav Moša

direttore musicale: Patrik Greblo

coreografie: Aneta Majerová

costumi: Andrea Kučerová

scene: Petr Hloušek

dramaturg: Mirko Vuksanović

luci: Jaka Varmuž

sound design: Gaber Radojevič

 

Cantano: Tinkara Kovač, Jure Kopušar, Rok Matek, Patrizia Jurinčič Finžgar, Lara Komar, Primož Forte, Petr Gazdík, Anja Drnovšek, Patrik Greblo

 

Danzatori: Dana Petretič, Eva Tancer, Siniša Bukinac, Angelo Menolascina

 

Musicisti: Patrik Greblo (tastiere), Boštjan Grabnar (tastiere), Klemen Kotar (fiati)

 

 

PROGRAMMA

 

1 . Aquarius; Hair (G. Ragni, J. Rado, G. MacDermot)

2 . The Confrontation; Les Misérables (H. Kretzmer, C. M. Schonberg)

3 . On My Own; Les Misérables (H. Kretzmer, C. M. Schonberg)

4 . Memory; Cats (A. Lloyd Webber, T. S. Eliot)

5 . Mr. Mistoffellees; Cats (A. Lloyd Webber, T. S. Eliot)

6 . Don’t Cry for Me, Argentina; Evita (A. Lloyd Webber, T. Rice)

7 . Buenos Aires; Evita (A. Lloyd Webber, T. Rice)

8 . On the Street Where You Live; My Fair Lady (F. Loewe, A. J. Lerner)

9 . I Could Have Danced All Night; My Fair Lady (F. Loewe, A. J. Lerner)

10 . Get Me to the Church on Time; My Fair Lady (F. Loewe, A. J. Lerner)

11 . Confrontation; Jekyll and Hyde (F. Wildhorn, L. Bricusse)

12 . The Last Night of the World; Miss Saigon (C. M. Schonberg, R. Maltby JR., A. Boublil)

13 . America; West Side Story (L. Bernstein, S. Sondheim)

14 . Maria; West Side Story (L. Bernstein, S. Sondheim)

15 . I Don’t Know How to Love Him; Jesus Christ Superstar (A. Lloyd Webber, T. Rice)

16 . King Herod’s Song; Jesus Christ Superstar (A. Lloyd Webber, T. Rice)

17 . Maybe This Time; Cabaret (J. Kander, F. Ebb)

18 . If I Were a Rich Man; Fiddler on the Roof (J. Bock, S. Harnick)

19 . Hello, Dolly!; Hello, Dolly! (J. Herman)

20 . All I Ask of You; The Phantom of the Opera (A. Lloyd Webber, C. Hart)

21 .The Phantom; The Phantom of the Opera (A. Lloyd Webber, C. Hart)

22 . Summertime; Porgy and Bess (G. Gershwin, D. Heyward, I. Gershwin)

23 . Supercalifragilisticexpialidocious; Mary Poppins (R. M. Sherman, R. B. Sherman)

24 . A Whole New World; Aladdin (A. Menken, H. Ashman, T. Rice, C. Beguelin)

25 . Circle of Life; The Lion King (E. John, T. Rice)

26 . Belle; Notre Dame de Paris (R. Cocciante, W. Jennings)

27 . Roxanne; Moulin Rouge! (M. de Vries, C. Armstrong, A. Malik)

 

 




TEATRO MIELA : MUSICA, NEL SEGNO DEI GRANDI FRANCESI CHIUDE IL FESTIVAL “PLAYING BEETHOVEN A TRIESTE

ALL’INGRESSO TERMOSCANNER, SANIFICANTI E MASCHERINE PER
TUTTI. IN PLATEA LE MISURE PER IL DISTANZIAMENTO.

TRIESTE – Gran finale per il festival “Playing Beethoven” di Chamber Music Trieste, di scena
al Teatro Miela di Trieste: giovedì 25 giugno, con doppia replica alle 18 e alle 20.30,
l’appuntamento è con il Trio Sossai – Dalsass – Bolla, in un programma dedicato a Francis
Poulenc, con la Sonata per violino e pianoforte, e a Claude Debussy, con la Sonata per
violoncello e pianoforte Trio in sol maggiore. Tre grandi musicisti sono riuniti nell’Ensemble
noto per rileggere suggestivamente i grandi compositori classici: sono il violinista Dino Sossai, il
violoncellista Marco Dalsass e il pianista Michele Bolla. Anche in questo caso il concerto troverà un
valore aggiunto nella preziosa Camera Acustica che Chamber Music ha realizzato, con Suono
Vivo, per racchiudere in un piacevole colpo d’occhio i musicisti in scena, e valorizzare l’acustica di
ogni performance. Curato dalla musicologa Fedra Florit, direttore artistico di Chamber Music, il
Festival prevede termoscanner all’ingresso del teatro, gel disinfettante e mascherine da utilizzare
durante il concerto, disposizione dei posti secondo le misure di distanziamento. “Playing
Beethoven” è sostenuto dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e da Mibact, Comune di
Trieste, Iniziativa Centro – Europea, Banca Mediolanum, Itas Assicurazioni, Suono Vivo – Padova
e Zoogami. Dettagli e aggiornamenti sul sito www.acmtrioditrieste.it
La Sonata per violino e pianoforte di Poulenc, completata nel 1942, proietterà il pubblico,
attraverso l’asprezza tragica del primo e dell’ultimo movimento, nelle atmosfere della Francia
occupata e della memoria di Federico Garcia Lorca, assassinato dai franchisti nel 1936, e
attraverso il profilo ritmico tagliente accompagnerà verso l’Intermezzo spagnoleggiante. Il Trio in
Sol maggiore di Debussy si articola in quattro movimenti: si tratta di una composizione scoperta
solo di recente, nel 1986, denota una poetica ed un’espressività lontane dall’iconografia
“impressionista” di Debussy, che d’altra parte aveva solo 18 anni quando, nel 1880, compose
questa partitura in pieno Tardo Romanticismo, dunque assai prima che il Novecento iniziasse a
frantumare i linguaggi dell’arte. Sempre di Debussy sarà eseguita la Sonata in re minore, fra i
capolavori dell’ultimo periodo del compositore: un modo per apprezzare l’evoluzione del suo stile
dagli albori alla piena maturità.
Dino Sossai, violinista del Quartetto “Quadro Veneto”, ha collaborato in qualità di prima parte o
solista con importanti compagini orchestrali italiane ed estere, al Teatro alla Scala di Milano, al
Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Lirico di Cagliari, al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste,
all’Orchestra della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma, alla Mahler Chamber Orchestra,
all’Orchestra di Stato di Sumen (Bulgaria). Marco Dalsass ha partecipato a prestigiosi festival
quali Toulone, Scheveningen, Festival Pucciniano di Torre del Lago e altri. La collaborazione con
prestigiose formazioni cameristiche lo ha portato ad esibirsi anche al Festival di Salisburgo, Salle
Pleyel di Parigi, Avery Fisher Hall (Lincoln Center) di New York, Ravinia Festival di Chicago,
Tanglewood – Boston, Teatro Teresa Carreno di Caracas, Scala di Milano. Dal 1991 suona con il
Trio d’Archi di Venezia. Michele Bolla con il Quartetto “Quadro Veneto” ha vinto importanti premi
in concorsi internazionali di musica da camera (Osaka Chamber Music Competition, Premio Trio di
Trieste, Concorso Internazionale Città di Pinerolo) e si è esibito in Italia e all’estero. Ha collaborato
con solisti e cantanti di fama internazionale, prime parti soliste dei maggiori Teatri italiani e
importanti direttori d’orchestra.

E.L.




11° Premio Mattador La Giuria a Trieste ha annunciato i nomi dei finalisti della sezione “miglior soggetto”

Nuove idee e nuove forze creative vengono celebrate anche quest’anno nell’undicesima edizione del Premio Mattador, Premio Internazionale per la Sceneggiatura dedicato a Matteo Caenazzo e rivolto a nuovi talenti dai 16 ai 30 anni, un osservatorio privilegiato sul vivere contemporaneo attraverso le storie raccontate dalle giovani generazioni. Ogni anno i lettori del Premio rintracciano temi differenti che percorrono le storie raccolte dal Premio e quest’anno nei lavori finalisti abbiamo potuto leggere una notevole varietà di temi: l’attuale emergenza sanitaria, i sempre presenti problemi adolescenziali, unitamente all’amicizia e i legami familiari e, nonostante la giovane età dei partecipanti, si possono ritrovare il nostalgico ricordo e addirittura il rimpianto per le occasioni perdute.

I vincitori della sezione miglior soggetto si aggiudicano la Borsa di formazione Mattador e alla fine del percorso, al migliore sviluppo del soggetto andrà il premio di 1.500 euro.

Ne La differenza Michele Gallone racconta di un futuro distopico nel quale gli esseri umani fanno sesso solo con cloni e all’interno di Stanze Speciali. Marcello è uno dei tanti utenti di questo servizio, ma ha una particolarità: ha scelto di clonare sua moglie Anna e ama più il clone di lei.

Come un fiore d’acciaio di Lorenzo Garofalo è una storia di rapporti familiari tumultuosi, di lutto e di autolesionismo. Una storia dove i rapporti familiari stessi, la vita e l’incontro con gli altri sembrano l’unica soluzione.

 

L’annuncio è stato dato sabato 20 giugno durante un evento che si è svolto nell’Auditorium della Casa della Musica di Trieste e che, come richiede l’attuale situazione, ha visto alcuni partecipanti presenti e altri collegati in live streaming. La manifestazione organizzata dall’Associazione Mattador è stata condotta dalla Direzione Artistica del Premio, che ha presentato e coordinato la Giuria 2020, quest’anno presieduta da Wilma Labate e composta da Sara Cavosi, Armando Fumagalli, Tamara Prandi e Andrea Rocco. All’incontro hanno partecipato anche i consueti sostenitori del Premio, il Comune di Trieste, con la presenza dell’Assessore Giorgio Rossi, la Regione FVG, con un saluto scritto del Presidente Massimiliano Fedriga, l’Università di Trieste, con un videomessaggio del Magnifico Rettore, Roberto di Lenarda e in collegamento la Direttrice del Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste, Laura Carlini Fanfogna

Il 17 luglio prossimo e sempre in live streaming dalle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia si terrà infine la Cerimonia di Premiazione dell’11° Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador, dove saranno premiati tutti i vincitori,  anche quelli, non ancora resi noti, delle altre sezioni di Mattador: sceneggiatura, Corto86 e Dolly. Il primo riceverà un premio di 5.000 euro; il secondo vedrà prodotto il cortometraggio tratto dalla propria sceneggiatura; per Dolly, il premio sarà la Borsa di formazione sullo sviluppo della storia disegnata.

L’iniziativa è resa possibile grazie al contributo di MIBACT Direzione Generale Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Fondazione Kathleen Foreman Casali di Trieste, a donazioni private e quote associative.

Maggiori informazioni sul sito www.premiomattador.it.

A.F-




Il Teatro Miela di TRIESTE riapre le porte

l Teatro Miela riapre le porte dopo la chiusura imposta dalla pandemia di Covid 19. Una riapertura anomala perché nel mese di giugno i teatri abitualmente chiudono la stagione dando inizio alla programmazione estiva all’aperto. Tuttavia Bonawentura ha ritenuto importante, ora che le regole lo consentono, organizzare due eventi con la precisa volontà di offrire al pubblico la possibilità di goderne di persona. Un gesto simbolico per affermare con determinazione che il Teatro Miela con lo spettacolo dal vivo vuole continuare ad essere un punto di riferimento, di aggregazione, di dialogo, di approfondimento culturale, di divertimento nonostante i limiti imposti dalla pandemia.

Il primo appuntamento sarà venerdì 26 giugno alle 19.30 con un incontro, dedicato ad Arte e Architettura –  Stazione Rogers Preview dal titolo “SALUTI A DISTANZA. CONVERSAZIONI CON IMMAGINI”, riflessioni ai tempi della pandemia sull’abitare e sulla condizione umana con Giovanni Fraziano, Adriano Venudo, Luigi Di Dato e Thomas Bisiani. In un momento di sospensione, di immobilità, il viaggio assume un carattere del tutto singolare, diventa strumento riflessivo e autoriflessivo. Per assenza richiama il contorno di luoghi mitici, raccolta di mondi dedicati all’ozio, il farsi arte del sottosuolo, le mappe dell’invisibile, e una terra vista come abbiamo sempre saputo, ma non abbiamo mai avuto il coraggio di dirlo:come sfera, come globo. Da Roma, Napoli, dallo spazio e da nessun luogo dunque saluti “a distanza”! Anteprima di “Subway trip Naples” – Adriano Venudo,  “Horizon Adriani” – Luigi Di Dato, “Greetings from nowhere” – Thomas Bisiani , ”The trip of Jurij” – Giovanni Fraziano. Ingresso libero su prenotazione.

Giovanni Fraziano,

Il secondo appuntamento, lunedì 29 giugno alle 19.30,  sarà lo spettacolo  “IO NON SONO UN NUMERO” di Laura Bussani e Sabrina Morena, una  riflessione sul tema dell’oggettivazione della donna e come questo fenomeno sia la premessa nell’esercizio della violenza di genere e domestica, lo spettacolo per quest’occasione è in versione rivisitata e ridotta, col pensiero alle donne che sono state vittime di violenza domestica durante il lockdown.  In questo periodo di isolamento forzato le donne infatti sono state costrette a convivere con chi usava loro violenza ed i centri antiviolenza hanno dovuto mettere in atto azioni nuove per venire in soccorso delle donne abusate.  Laura Bussani e Sabrina Morena hanno pensato di inserire nello spettacolo alcuni frammenti di storie e suggestioni riguardanti le donne, compagne, mogli, madri e figlie,  rimaste rinchiuse tra le mura domestiche subendo l’oppressione maschile. Uno spettacolo sull’oggettivazione della donna e contro la violenza che ne deriva che vede in scena  Laura Bussani con la partecipazione in video di Andrea Carnaghi, diretti da Sabrina Morena nella  suggestiva dimensione scenografica di Marco Juratovec e video allestimento di Den Baruca.

I posti a sedere saranno contingentati e distanziati nel rispetto della distanza come da Dpcm del 17.5.2020. Ingresso su prenotazione € 5,00. Informazioni e prenotazioni: biglietteria@miela.it , tel. 040365119 da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 17.00.




15 giugno: nel giorno della riapertura dei teatri, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ospita la preview del concerto di Remo Anzovino

15 giugno 2020: una data attesa dai teatri italiani. Dopo il lungo periodo del lockdown da oggi si possono programmare spettacoli, aprire le sale. Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Vigna PR srl lo celebra simbolicamente aprendo la propria sala al compositore e pianista Remo Anzovino per una preview del suo prossimo concerto, che sarà in scena al Politeama Rossetti il 26 ottobre. La preview, per la regia di Giulio Landini, sarà trasmessa in streaming gratuitamente venerdì 19 giugno alle ore 21 sui profili YouTube e social dello Stabile”.

15 giugno 2020: dopo un periodo senza precedenti, di emergenza e lockdown, i teatri italiani possono iniziare a riprogrammare le attività e con le dovute tutele, riaprire le loro sale…

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha simbolicamente schiuso le proprie porte, in questa significativa giornata, al compositore e pianista corregionale Remo Anzovino, che esegue al pianoforte alcune sue incantevoli composizioni e colonne sonore che gli sono valse nel 2019 il Nastro d’Argento – Menzione Speciale Musica dell’Arte.

Un concerto per piano solo, con il solo artista sotto le stelle del Rossetti: una preview del concerto che Anzovino terrà a ottobre allo Stabilein collaborazione con Vigna PR srl e che viene annunciato proprio in questa occasione: primo evento ospite ad andare in programmazione e in vendita, per la stagione 2020-2021.

Il segno positivo di un ritorno alla normalità, di un Teatro che si riapre al pubblico e che non ha mai smesso di lavorare e riorganizzarsi per il futuro. Un futuro prossimo che porterà gli attori della Compagnia Stabile del Teatro a recitare in diverse occasioni nelle rassegne estive all’aperto di Trieste e che ad autunno ricondurrà gli spettatori negli amati spazi teatrali del Politeama.

Come dimostra molto concretamente la inusuale cornice che circonda Anzovino: il palco occupato dai tecnici al lavoro, fra porte da ritinteggiare, riflettori da sistemare, scenografie da creare… tutto in attesa di preparare un ambiente accogliente, poetico, vibrante di suggestioni.

Una dimensione che la musica di Remo Anzovino esprime perfettamente: il pianista pordenonese ha magnetizzato il pubblico regionale in molte occasioni, al Politeama Rossetti in particolare, lo scorso dicembre regalando un incantato tessuto sonoro a “La grande storia dell’Impressionismo” di Marco Goldin. Considerato uno dei massimi esponenti della musica strumentale contemporanea (oltre 6 milioni di streams solo su Spotify) e nuovo erede della grande tradizione italiana per la musica da film il Maestro Anzovino ha al proprio attivo una notevole attività concertistica nazionale e internazionale.

L’anteprima del concerto eseguita oggi al Politeama Rossetti, si compone di sei brani per una durata di circa 25 minuti: il video della preview per la regia di Giulio Landini, verrà trasmessa venerdì 19 giugno alle 21 integralmente in streaming sul canale Youtube e sui profili social Facebook e Instagram del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

I biglietti per il concerto di Remo Anzovino – che andrà in scena al Rossetti il 26 ottobre – saranno in vendita dal 22 giugno.




Il Cinque Per Mille può essere destinato al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ricorda di essere fra i possibili beneficiari del “cinque per mille”. Scegliere in questo senso nella dichiarazione dei redditi è un gesto che al contribuente non comporta costi, ma che significa molto per chi lo riceve, in particolare nel periodo complesso della “ripartenza” dopo l’emergenza sanitaria”.

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è tra i possibili beneficiari del “cinque per mille”.

Scegliere di devolvere il “cinque per mille” al Teatro nella dichiarazione dei redditi 2019 che molti stanno compilando in questo periodo, è un gesto che non comporta alcun costo, ma che potrebbe significare molto per chi lo riceve.

Il settore dello spettacolo dal vivo ha infatti sentito in modo particolarmente pesante le conseguenze dell’emergenza COVID-19 ed i fondi erogati sarebbero di certo destinati a migliorare l’offerta e i servizi agli spettatori, in questo complesso periodo in cui si opera per la “ripartenza”.

Gli ultimi spettacoli andati regolarmente in scena allo Stabile risalgono al 23 febbraio scorso: attualmente si sta lavora ad un ritorno all’attività al Politeama Rossetti, naturalmente in ottemperanza a tutte le misure previste, progettando la stagione 2020-2021 che sarà preceduta da alcuni spettacoli del Teatro nelle rassegne estive all’aperto in programma in città.

Lo Stabile regionale ringrazia dunque anticipatamente coloro che lo sceglieranno quale beneficiario del “cinque per mille”: per farlo il contribuente apporrà la propria firma nel riquadro “SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITÀ SOCIALE, DELLE ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI RICONOSCIUTE CHE OPERANO NEI SETTORI DI CUI ALL’ART. 1 C. 10 LETT. A DEL D.LGS. 460 DEL 1997” indicando il codice fiscale del soggetto beneficiario (per il Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia il codice fiscale da indicare è 00054990320).