CERIMONIA DI PREMIAZIONE DELLO SPORT INTEGRATO REGIONALE Mercoledì 22 maggio 14:30 Palasport di Chiarbola

Si conclude un altro ciclo di attività per la Calicanto Onlus e mercoledì 22 maggiodalle 14:30 al Pala Chiarbola si terrà laCerimonia di Premiazione del torneo regionale tenutosi lo scorso 5 aprile con le prime 3 squadre classificate delle Scuole Medie e Superiori della regione. L’iniziativa si svolge con il fondamentale sostegno della Fondazione CRTrieste.

Nell’occasione verrà consegnato anche un riconoscimento alla Pallanuoto Trieste e alla Pallacanestro Trieste per avere accolto in fase sperimentale il progetto “Work in Experience” per l’inserimento di ragazzi con disabilità nel mondo del lavoro sportivo, oltre ad aver fornito con grande generosità supporto al nostro staff e ai nostri associati venendo a giocare con loro tutte le settimane.

Durante il pomeriggio si esibirà sia la Calicanto Band, emanazione delle classi di musica che si tengono durante tutto l’anno e anche la Calicanto Dance, il corpo di ballo integrato della Onlus.

Verranno inoltre assegnate anche 3 borse di studio in denaro a 3 ragazzi che stanno completando la quinta superiore. Le borse “Fairplay per l’integrazione” designate vanno a Enrique Lemma del Liceo Oberdan di Trieste, a Valentina Ceriello dell’ISIS Pertini di Monfalcone e a Sabina Petri dell’IT Zanon di Udine.

Supporto e aiuto alla manifestazione viene dato anche dal IT Da Vinci di Trieste che invia i suoi ragazzi in alternanza scuola lavoro come hostess e addetti alla sicurezza.

Hanno già confermato la loro partecipazione il Presidente della Regione FVG Massimiliano Fedriga, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di TriesteCarlo Grilli, il consigliere regionaleFrancesco Russo, il Presidente del CONI FVG Giorgio Brandolin e Ernesto Maridelegato provinciale del CONI, il presidente di Trieste Trasporti Piergiorgio Luccarini e la marchesa e filantropa Etta Carignani.

 

 




Trieste Lunedì 20 maggio riparte il festival “Il Suono di Tartini”

Lunedì 20 maggio riparte il festival “Il Suono di Tartini”, chiamato a scandire l’omaggio al grandissimo compositore e violinista di Pirano nel conto alla rovescia verso i 250 anni dalla sua scomparsa. Appuntamento nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste, alle 20.30: il sipario si alzerà su “Tartiniani in Europa nel Settecento”, un tema affidato all’Ensemble Frequenze Diverse conTommaso Luison e Giacomo Scarponi violini solisti. In programma pagine musicali di Giuseppe Tartini, con la Sinfonia n. 29 in Sol maggiore di attribuzione tuttora incerta, e la prima esecuzione assoluta per i tempi moderni del Concerto in Sol maggiore per violino, archi e basso continuo diDomenico Dall’Oglio: ce la restituirà in particolare ilviolino solista di Tommaso Luison che ascolteremo anche con il successivo Concerto di Tartini in Re maggiore G.T.1.1.D25 (D39) per violino, archi e basso continuo. Ancora in programma musiche diMatteo Bissoli (Sinfonia a 4 in Fa maggiore) e diPasquale Bini (Concerto in Re maggiore per violino, archi e b.c., violino solista Giacomo Scarponi violino solista), oltre alla Sinfonia II in La maggiore diDomenico Dall’Oglio, che fu allievo di Tartini e assieme al fratello violoncellista attivo alla corte imperiale di San Pietroburgo per quasi trent’anni. Del pesarese Pasqualino Bini parla a più riprese Tartini nelle sue lettere. Nella revisione dell’allievoGiulio Meneghini, il Concerto per violino di Tartini, con orchestrazione arricchita per adeguarlo al gusto del primo Ottocento, chiuderà la serata. Introdurranno il programma Federica Nuvoli, che ha curato la trascrizione di molte partiture, e lo stesso Tommaso Luison.

L’ingresso è aperto gratuitamente al pubblico, infowww.conts.it




CHAMBER MUSIC AL MIELA: DOMANI, DOMENICA 19 MAGGIO

La Chamber al Miela, tre matinée di primavera per festeggiare la buona musica con un aperitivo di note, classico e frizzante: dal 12 al 26 maggio la domenica a Trieste è firmata Chamber, e offrirà proposte piacevoli ed energetiche per il relax del fine settimana. Domenica 19 maggio, alle 11, riflettori suL’altro Beethoven”, un piano recital che metterà in luce lo straordinario talento del giovane e già pluripremiato artista Sebastiano Mesaglio, attraverso un programma originale e avvincente. In programma, infatti, troveremo una sequenza di “Variazioni” d’autore, da Ludwig van Beethoven (7 Variazioni su “Bei Männern, welche Liebe fühlen” dal Flauto Magico di Mozart e Trio in si bemolle maggiore op.11 per pianoforte, clarinetto e violoncello), a Felix Mendelssohn – Bartholdy (Variazioni concertanti in re maggiore per violoncello e pianoforte op.17), a Bohuslav Martinů (Variazioni su un tema di Rossini H.290). Il pianista udinese Sebastiano Mesaglio si è esibito come solista presso la Merkin Concert Hall di New York con la NYCA Symphony Orchestra diretta da Eduard Zilberkant, ma anche a Palazzo Doria-Tursi a Genova per l’Associazione “Amici di Paganini”, nella Sala concerti di Palazzo Chigi-Saracini a Siena e in molte altre prestigiose sedi internazionali. Biglietti a soli 2 euro, disponibili all’ingresso in sala, dettagli e aggiornamenti sul sito www.acmtrioditrieste.it.

Classe 1990, udinese, Mesaglio si è diplomato con lode presso il Conservatorio della sua città. Diplomato presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola nella classe del M° Stefano Fiuzzi, ha inoltre ottenuto il Diplome Superieur d’Einsegnement presso l’Ecole Normale de Musique de Paris “A. Cortot” . Ha completato il Master in Pianoforte presso l’Hochschule für Musik und Tanz Köln e fin da giovanissimo è stato premiato in Concorsi Nazionali ed Internazionali. Recentemente è stato uno dei 3 finalisti della NYCA 2017 Worldwide Debut Audition a New York, dove si è esibito come solista con la NYCA Symphony Orchestra diretta da Eduard Zilberkant, presso la Merkin Hall. Nel 2016 si è aggiudicato il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale “Città di Albenga” ed al Concorso Nazionale “Giulio Rospigliosi” di Lamporecchio (Pt). Inoltre è risultato vincitore del Primo Premio assoluto nelle edizioni 2004, 2005 e 2010 del Concorso Nazionale “J. S. Bach” di Sestri Levante (Ge) e del Primo Premio nell’ edizione 2011 del Concorso Nazionale “Città di Riccione”. Ha ottenuto il Terzo Premio al “Premio Pianistico Gioiella Giannoni” (2011) di Piombino (Li)​. Si è esibito in numerose manifestazioni e festival in Italia (fra gli altri ricordiamo Palazzo Doria-Tursi a Genova per gli Amici di Paganini, Wunderkammer Trieste, ACM TRieste, l’Altolivenza Festival, la sala concerti di Palazzo Chigi-Saracini a Siena, Aditorium S. Carlo ad Albenga, Echos – echi transfrontalieri, Chamber Fest Durres, Monferrato Classic Festival, Musica in Villa), Germania, Slovenia, Albania e USA. Nella veste di camerista ha fatto parte del progetto Friuli in Musica promosso dalla Fondazione Friuli e dal CIDIM.




Trieste Lunedì 20 maggio riparte il festival “Il Suono di Tartini”

Lunedì 20 maggio riparte il festival “Il Suono di Tartini”, chiamato a scandire l’omaggio al grandissimo compositore e violinista di Pirano nel conto alla rovescia verso i 250 anni dalla sua scomparsa. Appuntamento nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste, alle 20.30: il sipario si alzerà su “Tartiniani in Europa nel Settecento”, un tema affidato all’Ensemble Frequenze Diverse con

TOMMASO LUISON

Tommaso Luison e Giacomo Scarponi violini solisti. In programma pagine musicali di Giuseppe Tartini, con la Sinfonia n. 29 in Sol maggiore di attribuzione tuttora incerta, e la prima esecuzione assoluta per i tempi moderni del Concerto in Sol maggiore per violino, archi e basso continuo diDomenico Dall’Oglio: ce la restituirà in particolare ilviolino solista di Tommaso Luison che ascolteremo anche con il successivo Concerto di Tartini in Re maggiore G.T.1.1.D25 (D39) per violino, archi e basso continuo. Ancora in programma musiche diMatteo Bissoli (Sinfonia a 4 in Fa maggiore) e diPasquale Bini (Concerto in Re maggiore per violino, archi e b.c., violino solista Giacomo Scarponi violino solista), oltre alla Sinfonia II in La maggiore diDomenico Dall’Oglio, che fu allievo di Tartini e assieme al fratello violoncellista attivo alla corte imperiale di San Pietroburgo per quasi trent’anni. Del pesarese Pasqualino Bini parla a più riprese Tartini nelle sue lettere. Nella revisione dell’allievoGiulio Meneghini, il Concerto per violino di Tartini, con orchestrazione arricchita per adeguarlo al gusto del primo Ottocento, chiuderà la serata.

Introdurranno il programma Federica Nuvoli, che ha curato la trascrizione di molte partiture, e lo stesso Tommaso Luison.

 

L’ingresso è aperto gratuitamente al pubblico, infowww.conts.it

Il festival tartiniano”, curato dai docentiMargherita Canale Paolo Da Col per ilConservatorio Tartini,

è promosso nell’ambito del progetto Interreg“tARTini: Turismo culturale all’insegna di Giuseppe Tartini – Kulturni turizem v znamenju Giuseppeja Tartinija” che vede capofila il Comune di Pirano in partnership con il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, l’Università di Padova, il Segretariato dell’Iniziativa Centro-Europea (InCE), la Comunità degli Italiani di Pirano, il Festival di Ljubljana. Il progetto ci accompagnerà fino al 19 settembre conscoperte e ritrovamenti delle opere di Tartini, interpreti e ensemble d’eccezione: concerti che ci permetteranno di ritrovare la carismatica personalita’ e il genio compositivo di Giuseppe Tartini attraverso le esecuzioni di molti dei migliori interpreti del nostro tempo, dedicate anche ad alcuni autori coevi al “Maestro delle Nazioni”.

Info https://www.facebook.com/DiscoverTartini/




Paolo Conte in concerto per l’AIRC teatro Rossetti 18 maggio

Sabato 18 maggio Paolo Conte torna a Trieste, nella suggestiva cornice del Teatro Rossetti, per una serata di musica e impegno dove l’artista, accompagnato da un’orchestra, guiderà il suo pubblico in un viaggio a ritroso nei grandi classici di una carriera lunga più di cinquant’anni. ‘FIFTY YEARS of AZZURRO’ è uno spettacolo speciale a favore del Comitato Friuli Venezia Giulia AIRC per raccogliere fondi a sostegno dei migliori progetti di ricerca per la cura dei tumori pediatrici.

In occasione del concerto di Trieste In favore di AIRC l’artista eseguirà alcuni brani tra i più famosi del suo repertorio come “Sotto le stelle del jazz”,  “Alle prese con una verde milonga”, “Via con me”, “Dancing”, “Gli impermeabili”, “Max” “Diavolo Rosso”, e altri.

Il concerto di Paolo Conte per AIRC rinnova l’alleanza tra musica e ricerca oncologica per una serata di grande impegno collettivo con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare ai ricercatori impegnati in progetti di ricerca d’avanguardia per la cura dei tumori pediatrici. Ogni anno in Italia si ammalano di cancro circa 1.400 bambini (0-14 anni) e 800 adolescenti (15-18 anni). Grazie ai progressi della ricerca, circa l’82% dei bambini e l’86% degli adolescenti è in vita cinque anni dopo la diagnosi, ma servono terapie sempre più specifiche ed efficaci per le forme più rare e aggressive*.

I biglietti della serata per AIRC di ‘FIFTY YEARS of AZZURRO’ – sabato 18 maggio, Teatro Rossetti di Trieste – sono disponibili a partire da 50 euro, su ticketone.it, attraverso la rete di agenzie Vivaticket,  presso la biglietteria del Politeama Rossetti e sul sito ilrossetti.it.

Banco BPM, partner istituzionale di AIRC, sostiene questo appuntamento per favorire la divulgazione scientifica e il coinvolgimento del pubblico al sostegno della ricerca sul cancro. Questa partnership si inserisce in una più ampia visione di responsabilità Sociale di Impresa, per coinvolgere i dipendenti, le loro famiglie, i clienti e le comunità locali.

Il Comitato AIRC Friuli Venezia Giulia, presieduto da Guido Perelli Rocco, è attivo dal 1981 e organizza e promuove ogni anno un ricco programma con numerosi appuntamenti di raccolta fondi che si affiancano alle campagne nazionali di AIRC. Grazie all’impegno del Comitato, dei volontari e dei sostenitori, per il Friuli Venezia Giulia nel 2019 sono stati deliberati oltre 2.255.000 euro per il sostegno di 21 progetti di ricerca e 2 borse di studio.

 

*Fonti dei dati: AIRTUM – I Tumori in Italia – Rapporto 2012 I tumori dei bambini e degli adolescenti | Ministero della Salute – Tumori pediatrici (per la percentuale di casi di tumore nella fascia 0-14 anni)

 

Biglietti – Disponibili a partire da 50 euro su ticketone.it, rete agenzie Vivaticket, biglietteria Politeama Rossetti e ilrossetti.it

Informazioni – AIRC Comitato Friuli Venezia Giulia – Tel. 040/365663 | email com.friuli.vg@airc.it

Ufficio Stampa PAOLO CONTE: Lucrezia Spiezio – Cel. +39 380 2678 858 – lucreziaspiezio@gmail.com

Management e booking PAOLO CONTE: Concerto Musicinfo@concerto.net

Coordinamento: Ventidieci – info@ventidieci.it  




ANTEPRIMA DEI VENERDì SOCIAL CLUB ALLA ROTONDA CANTERA IN BAIA DI SISTIANA


Una serata e una notte pensate per un pubblico adulto ben definito dalla proprietà.

 

 

L’anteprima dei “Venerdì Social Club 2019” si terrà domani, venerdì 17 maggio, al Cantera in Baia di Sistiana, per anticipare il calendario che prenderà ufficialmente il via il 7 giugno con l’inaugurazione del terrace bar “Rotonda Cantera”. Una serata e una notte pensate per un pubblico adulto, che ama la bella vita, la bellezza, la qualità e la “musica all’altezza del mare”.

In programma prima l’aperitivo su la “Rotonda Cantera”, accompagnati dalla musica live al pianoforte di Stefano Franco, con un’accorta selezione di vini in degustazione e un ricco buffet a cura degli chef dei ristoranti di Baia Sistiana, in particolare del Toshare che inaugura la stagione per l’occasione con location e menù rinnovati.

E poi tutti al Cantera Social Club con un viaggio musicale che toccherà i grandi ballabili della disco music anni ’70, la dance commerciale anni ’80 e ’90 e l’italiana di sempre.

 




SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE al Teatro San Giovanni 18 e 19 maggio

Sabato 18 domenica 19 maggio alle ore 20.30 il Petit Soleil presenta al Teatro San Giovanni il suo spettacolo di saluto al pubblico, visto l’approssimarsi della chiusura della Terza Stagione: Sogno di una notte di mezza estate, Parte Seconda, Drafts, dall’opera di William Shakespeare.
Con Mariarosaria Acconcia, Vanessa BukavecMargherita CiprianoGiosuè Michelangelo GiordanoJavier Flores GutierrezSergio Jannitti e Luca Svara; musiche originali di Amèris, regia di Aldo Vivoda, produzione Petit Soleil.

Andrea Forliano




PFM CANTA DE ANDRÈ ANNIVERSARY lunedì 13 maggio al Politeama Rossetti di Trieste, tutto esaurito da settimane

“La nostra tournée è stato il primo esempio di collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire ed eseguire le canzoni. Un’esperienza irripetibile perché PFM non era un’accolita di ottimi musicisti riuniti per l’occasione, ma un gruppo con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l’hanno messo al mio servizio” – Fabrizio De Andrè – A vent’anni dalla scomparsa del grande Faber e in occasione del quarantennale dei live “Fabrizio De Andrè e PFM in concerto, la PFM – Premiata Forneria Marconiè ritornata sui palchi dei principali teatri italiani con “PFM canta De Andrè – Anniversary”, uno straordinario tour per celebrare il fortunato sodalizio con il cantautore genovese e riproporre una serie di concerti dedicati a quell’evento. E lo ha fatto con una formazione veramente speciale e spettacolare, con due ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (co-fondatore della PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere e Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber. Per rinnovare l’abbraccio tra il rock e la poesia, lo spettacolo sarà diviso in tre parti: nella prima alcuni pezzi molto famosi (da Bocca di Rose a La Guerra di Piero, passando per Un Giudice), la seconda sarà dedicata all’album “La Buona Novella” che aveva visto la PFM come session man nel 1970 e che poi ha riarriangiato nel 2010 e infine i “pezzi da Novanta” come La Canzone di MarinellaAmico Fragile e tanti altri.  A Trieste è fissato alle ore 21:00 di domani, lunedì 13 maggio, al Politeama Rossetti l’atteso appuntamento – organizzato da VignaPR srl – che registra il tutto esaurito già da parecchie settimane e che segna il ritorno della PFM nel capoluogo giuliano a più di 10 anni dall’ultima esibizione. Sarà inoltre il primo concerto in città con Alberto Bravin, il tastierista e chitarrista triestino che fa stabilmente parte della band da aprile 2015.

“PFM canta De Andrè – Anniversary” arriva dopo l’intenso tour mondiale della PFM che ha riscosso un travolgente successo dal Giappone alle Americhe passando per il Regno Unito. Durante i concerti, oltre ai più grandi successi del suo vastissimo repertorio, PFM ha presentato anche brani tratti dal nuovo album “Emotional Tattoos”, uscito in tutto il mondo lo scorso 27 ottobre per InsideOutMusic / SonyMusic).

Lo scorso anno PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella “Royal Rock Hall of Fame” di 100 artisti più importanti del mondo, mentre lo scorso 13 settembre ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento come “Band internazionale dell’anno” ai Prog Music Awards UK.




Ars Trio 13 maggio al Teatro Verdi di Trieste – Sala Ridotto (ore 20.30)

Marco Fiorentini violino, Valeriano Taddeo violoncello, Laura Pietrocini pianoforte: tre grandi musicisti italiani, meglio conosciuti come Ars Trio, uno degli Ensemble italiani di riferimento per la Cameristica internazionale. Ad innescare la loro fortunata carriera fu, nel 2001, proprio la vittoria del Premio Trio di Trieste, in una delle prime edizioni della manifestazione, allorché il violoncellista era Patrizio Serino. Anche per questo sarà emozionante vederli tornare sul palcoscenico degli esordi, lunedì 13 maggio al Teatro Verdi di Trieste – Sala Ridotto (ore 20.30), in occasione delFestival Cameristico 2019 di Chamber Music Trieste, diretto da Fedra Florit. In programma grandi pagine di Sergej Rachmaninov (Trio élégiaque n.1 in sol minore), Georgij Sviridov (Trio in la minore op.6) e Dmitrij Šostakovič (Trio n.2 in mi minore op.67).  Biglietti presso TicketPoint Trieste, tel. 040 3498276 e all’ingresso Sala. Dettagli e aggiornamenti sul sito www.acmtrioditrieste.it.

Al pubblico triestino Ars Trio riserverà tre vere “chicche”, tre composizioni legate intensamente alle atmosfere russe a cavallo fra XIX e XX secolo: a cominciare dal Trio élégiaque n.1 di Rachmaninov, composto a solo 19 anni eppure capace di restituire, nella virtuosistica partitura pianistica, un ampio spettro di sonorità. Rimasto impubblicato, per più di cinquant’anni si credette fosse andato perduto, invece era stato invece conservato dall’amico del compositore Michail Slonov e fu quindi consegnato dagli eredi alle istituzioni musicali di stato. Georgij Sviridov è senz’altro un nome meno noto fra i Maestri russi, il suo Trio con pianoforte in la minore op. 61 è un’opera di grandi dimensioni e mostra forte l’influenza di Shostakovich: l’Elegia iniziale offre una sommessa melodia condivisa dagli archi, e bruscamente interrotta da un autorevole episodio del pianoforte, pieno di passione e di angoscia. Per questo la composizione è stata contestualizzata  al culmine della battaglia di Leningrado, mentre Sviridov era in città e viveva in presa diretta la tragedia della guerra. Anche il notissimo Trio n.2 diShostakovich riflette il suo tempo e i rapporti non facili nè tranquilli del suo autore con il potere politico in Unione Sovietica: scritto nel 1944, in un periodo particolarmente drammatico della storia sovietica, il Trio riverbera la natura dell’artista, sensibile sismografo del suo tempo.

Fin dal suo esordio nel 2001, l’Ars Trio di Roma si è imposto come una delle giovani formazioni più interessanti e carismatiche della scena cameristica italiana ed europea. Perfezionatosi sotto la guida del Trio di Trieste presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena (con Diploma d’Onore al termine del corso), nello stesso anno l’Ars Trio di Roma ha conseguito anche il Primo Premio nel Concorso Internazionale “Città di Pinerolo” e il Primo Premio assoluto nel prestigioso Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste”. Da allora l’Ars Trio è stato ospite di importanti associazioni concertistiche italiane, tra le quali: Amici della Musica di Firenze, di Vicenza, di Padova, di Verona, di Palermo, Asolo Musica-Veneto Musica di Asolo, l’Accademia Filarmonica di Rovereto, Società dei Concerti di Parma, Società Aquilana dei Concerti “B.Barattelli”, Filarmonica Laudamo di Messina, Festival delle Nazioni di Città di Castello, Società del Quartetto di Bergamo, Gog di Genova, Bologna Festival, Istituzione Universitaria dei Concerti – IUC, Roma, Società Filarmonica di Trento. Per Radio3 Rai si è inoltre esibito nella rassegna de “I Concerti del Quirinale”, trasmessi in diretta radiofonica nazionale ed europea. Intensa anche l’attività all’estero: su invito del Cidim il Trio è stato impegnato in una lunga tournée in Sud America (Cile, Argentina, Uruguay e Brasile), dove si è esibito in grandi teatri (Coliseum di Buenos Aires, Teatro El Circulo di Rosario, Teatro Argentino di La Plata, Teatro Oriente di Santiago del Cile, Sala Balzo di Montevideo, Canal da Musica di Curitiba). Il Trio è stato invitato ad esibirsi anche presso la Sala Martinu-Palazzo Lichtenstejn di Praga (Cecoslovacchia), la Sala delle Colonne della Filarmonica di Kiev, la Stephaniensalle di Graz ed ha partecipato ad importanti festival in Germania (Scharwenka Festival, Lubecca e Bachfest, Lipsia).

Di scena fino al 9 settembre 2019, il Festival Cameristico di Chamber Music propone nove concerti dei più interessanti vincitori del Premio Trio di Trieste, che si appresta a festeggiare la sua 20^ edizione in programma dal 7 al 9 settembre.  La Stagione 2019 dell’Associazione Chamber Music è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e da Mibact, Comune di Trieste, Iniziativa Centro – Europea, Generali, Banca Mediolanum, Itas Assicurazioni, Suono Vivo – Padova e Zoogami.




LINK FESTIVAL CHIUDE DOMANI A TRIESTE

Grandi protagonisti per la giornata conclusiva di Link 2019, festival del buon giornalismo del Premio Luchetta. Domenica 12 maggio nella Fincantieri Newsroom in piazza Unità si parte alle 9.30 con l’Edicola di Link, caffè e cornetto e la rassegna stampa a cura di Giovanni Marzini, direttore editoriale Link, con ospiti e voci del festival. Fra gli eventi più attesi, domani alle 11.30, la consegna del Premio UNICEF I nostri Angeli 2019 a  Enrico Mentana,  direttore del Tg La7 “per la lungimiranza e la visione dimostrata quale artefice del giornale online OPEN”, la nuova realtà editoriale digitale concepita per una fruizione giovane e mobile, fondata e finanziata dal grande giornalista italiano

Emma D’Aquino

che, dopo decenni di brillante carriera ha deciso di “restituire” a chi si affaccia al giornalismo le chance che la professione sempre più spesso nega agli esordienti. Seguirà il talk con Serena Bortone, conduttrice Agorà Rai. «Felice e orgoglioso di questo premio – ha dichiarato Enrico Mentana – perché OPEN nasce dall’esigenza di saldare un debito generazionale, Volevamo produrre un giornale scritto, ma anche letto dai giovani per consentire a un quotidiano online di diventare il riferimento per le nuove generazioni».

E alle 18.30 i riflettori di Link si sposteranno su un altro storico riconoscimento, il Premio Crédit Agricole FriulAdria Testimoni della Storia, promosso dal Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta su impulso di Crédit Agricole FriulAdria, d’intesa con il festival pordenonelegge. Va a Gian Antonio Stella l’8^ edizione «per aver saputo non solo raccontare il suo, il nostro tempo, ma anche e soprattutto indicare, con sguardo pionieristico, le parabole del malcontento sociale che avrebbero ridisegnato l’evoluzione politica del Paese». Subito dopo Stella sarà protagonista di un dialogo condotto dal caporedattore Cultura del Gr Rai Bruno Ruffolo, sui temi dell’attualità: dalle ‘macerie’ della casta alle mille burocrazie italiane.  «Fare bene questo mestiere significa metterci la faccia ha commentato Gian Antonio Stella – È la prima regola del buon giornalismo, e per chi la rispetta ci sarà sempre spazio».

Link esplora domani alle 12.30 le ‘nuove strade tv’: torna al festival Alberto Matano, conduttore dell’edizione serale del Tg1 ma anche protagonista sulla terza rete Rai: dopo il successo di “Sono innocente”, quest’anno è reduce da “Photoshow”, il format ‘a tutto social’ che ha giocato col costume, le mode, le manie e la vanità del nostro tempo. Proprio della sperimentazione per proporre nuovi format tv e coinvolgere nuovi target, converserà domani con Stefano Coletta, Direttore Rai3, e con Luca Bottura, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e autore televisivo ma anche un maestro della satira. Alle 10.30 il festival affronta la “professione freelance” con il direttore di Radio Bullets Barbara Schiavulli, Premio Luchetta 2007, giornalista indipendente che ha passato sei settimane in Venezuela nel periodo più duro della crisi, lavorando sotto copertura. Di questo mestiere, così importante e così rischioso, converserà con Maria Concetta Mattei, conduttrice del Tg2 e curatrice della rubrica “Storie” i racconti della settimana. Il gran finale del festival, domani alle 19.30, sarà siglato

Andrea Segrè

dalla presentazione di un nuovo manuale edito Bur Rizzoli, “Il metodo spreco zero”, firmato dall’agro-economista Andrea Segrè, fondatore dell’impegno contro lo spreco in Italia. Il libro, che porta l’economia circolare nelle nostre case e insegna a prevenire lo sperpero del cibo, sarà raccontato in dialogo con Massimo Cirri, ‘icona’ di Caterpillar su Radio2 Rai, autore della postfazione che racconta la genesi della campagna Spreco Zero. E sempre in libreria: Link festival presenta domani “Ancora un giro di chiave. Nino Marano, una vita fra le sbarre”, l’opera prima della giornalista e conduttrice del Tg1 Emma D’Aquino (Baldini & Castoldi), che ne parlerà alle 16.30 con il Provveditore alle Carceri della Regione Lombardia Luigi Pagano, in un dialogo condotto da Roberto Vitale, editorialista de il Gazzettino. Una storia umana appassionante quella di Nino Marano, il più ‘longevo’ detenuto per reati commessi in carcere: entrato da giovane per aver rubato melanzane e peperoni e poi rimasto fra le sbarre per un’eternità. Dalle foibe all’esodo: una ferita aperta della storia italiana” (Solferino) titola invece la riflessione del giornalista del Corriere della Sera Dino Messina. L’autore ne converserà alle 17.30 con lo storico e saggista Raoul Pupo e con il presidente Irci Franco Degrassi, nel talk condotto dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia Cristiano Degano. L’impegno della ricerca, in Italia, si scontra però sempre più spesso con i “Cervelli in fuga”: ne parlerà domani a Link lo scienziato e Dg ICGEB Mauro Giacca – cervello ‘internazionale’, come si racconta dopo la nomina a direttore della Scuola di Medicina Cardiovascolare del King’s College di Londra – insieme al presidente Fondazione Internazionale Trieste – Esof 2020 Stefano Fantoni, coordinati dal giornalista Roberto Morelli.

Foto2015 Luca d’Agostino / Phocus Agency

Gli incontri di Link Festival sono aperti al pubblico gratuitamente, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il programma del festival su www.luchettaincontra.it     Link Festival 2019 è promosso dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin con il pieno sostegno di Fincantieri, l’apporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, il contributo di Crédit Agricole FriulAdria, della Fondazione CRTrieste e la coorganizzazione del Comune di Trieste. Realizzato a cura di Francesca Fresa, per la direzione editoriale di Giovanni Marzini e organizzato da Prandicom, Link è realizzato con la collaborazione della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti con la main media partnership della RAI e delle sue testate Rainews24, Rai TGR e Rai Friuli Venezia Giulia. Anche per questa edizione il quotidiano Il Piccolo è al fianco di Link con la diretta streaming sul proprio sito degli incontri in programma.