debutta il 15 luglio per TRIESTE ESTATE lo spettacolo MORIRE PER QUATTRO MONETE – WINCKELMANN L’ULTIMO VIAGGIO all’Orto Lapidario del Museo dell’Antichità

Un giallo che sintreccia alla Storia e ha luogo fra le antiche suggestioni dellOrto Lapidario: dal 15 luglio ritorna in scena Morire per quattro monete – Winckelmann, lultimo viaggiodi Marzia Vidulli Torlo, diretto da Andrea Collavino che ne è anche interprete con Riccardo Maranzana e Stefano Pettenella. Lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è un evento della rassegna Trieste Estatepromossa dal Comune di Trieste.

Debutta mercoledì 15 luglio alle ore 20.45 Morire per quattro monete. Winckelmann: lultimo viaggio che ritorna in scena ormai per il terzo anno nei preziosi spazi dellOrto Lapidario, dove è nato a coronamento dellintitolazione del Museo dellAntichità al nome del celebre studioso tedesco, in occasione dei 250 anni dalla morte, avvenuta proprio a Trieste in circostanze misteriose.

Lo spettacolo è ormai un appuntamento amato dai triestini ed una scoperta piacevole e interessante per i turisti che lo possono seguire in edizione multilingue in cuffia grazie al sistema Silent System: unesperienza immersiva e multisensoriale che il regista Andrea Collavino ha concepito per  inscenare il giallodel breve periodo trascorso dallo studioso a Trieste, tappa di un viaggio che da Vienna – dove era stato ricevuto dallImperatrice Maria Teresa – avrebbe dovuto ricondurlo nellamata Italia, cuore della classicità.

È appunto dalle ombre misteriose degli ultimi giorni vissuti in città da Winckelmann che parte la lettura multimediale interpretata dallo stesso Collavino con Riccardo Maranzana e Stefano Pettenella, su testo di Marzia Vidulli Torlo. Usando in ambito teatrale il Silent System, pur rimanendo in unesperienza di spettacolo live” – si permette ad ogni spettatore di fruire tutto in cuffia, libero di muoversi nello spazio allaperto dellOrto Lapidario e di seguire gli attori fra i preziosi reperti, restando perfettamente avvolto nellatmosfera sonora e ascoltando la recitazione e gli effetti senza essere turbato da rumori esterni.

«È un viaggio visivo e sonoro nel mondo interiore di questo grande storico dellarte, archeologo e letterato» spiega il regista Andrea Collavino. «Un percorso che il pubblico farà allinterno dellorto lapidario venendo a contatto con i protagonisti di una vicenda che ancora rimane inspiegabile. Non è importante oggi cercare di risolvere lenigma, ma rievocare il grande contributo che Winckelmann ha dato alla moderna storia dellarte, con un atto artistico, che ci riconnetta alluomo oltre che allintellettuale. Perciò quella che gli spettatori faranno sarà unesperienza sensoriale e immersiva fatta di suggestioni, provenienti da epoche e luoghi diversi. Un caleidoscopio di impressioni che ci riconduca allidea del viaggio ultimo, dove le memorie si sovrappongono, svaniscono, lasciandoci infine più leggeri».

La traccia drammaturgica di Marzia Vidulli Torlo, funzionario direttivo conservatore al Civico Museo di Storia ed Arte Orto Lapidario, suggerisce dunque un interessante itinerario fra storia e giallo, fra larte e il mistero dellassassinio di Winckelmann per quattro monete, in unarchitettura del suono raffinata fatta di attori che recitano dal vivo, di registrazioni e di una suggestiva colonna sonora.

Lo spettacolo è una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia proposta grazie alla collaborazione con il Comune di Trieste nellambito della rassegna Trieste Estate.

Le repliche si susseguiranno dal 15 al 29 luglio (escluso il 20 luglio) con inizio alle ore 20.45.

Saranno ammessi 15 spettatori per ogni replica.

Il Comune di Trieste mette a disposizione alcuni biglietti gratuiti per la cittadinanza per ogni primadegli spettacoli inclusi nella rassegna Trieste Estate.

Per gli spettacoli firmati dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, questi biglietti gratuiti sono già in distribuzione e si possono ritirare fino a esaurimento della disponibilità – alla Biglietteria del Politeama Rossetti aperta da martedì a venerdì dalle ore 9 alle 13 anche per la vendita: date le limitate capienze imposte dalle norme di sicurezza sanitaria, è bene affrettarsi allacquisto in prevendita.

Solo in caso di biglietti rimasti invenduti, questi saranno acquistabili la sera stessa allingresso del Museo dellAntichità, in Piazza della Cattedrale. Il prezzo è di 8 (posto unico) con riduzione a 5 (abbonati al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Under 26 e Over 65). Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al numero 040-3593511.

Proseguono intanto – fino al 19 luglio anche gli spettacoli che lo Stabile regionale presenta nellambito di Trieste Estate nel Parco e nel Castello di Miramare: I Bagni di Triestee A Sarajevo il 28 giugno. Anche qui lacquisto in prevendita è fortemente consigliato.

MORIRE PER QUATTRO MONETEWINCKELMANN, L’ULTIMO VIAGGIO

testo a cura di Marzia Vidulli Torlo

con Andrea Collavino, Riccardo Maranzana e Stefano Pettenella

voci registrate Filippo Borghi, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos, Valentina Violo

regia Andrea Collavino

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Comune di Trieste




Al Cantera Social Club arriva Tdj Maurillo per prima serata “Martango”_In Baia di Sistiana

Si apre domani, martedì 14  luglio dalle ore 21.30, al Cantera Social Club, “Martango” l’attesa stagione di milonghe sul mare, in compagnia dei migliori musicalizadores di fama nazionale e mondiale, in arrivo in Baia di Sistiana dall’Italia e dall’Argentina. Ad inaugurare la stagione Tdj Maurillo, i cui gusti musicali sono orientati al tango tradizionale degli anni ’30 – ’40 meglio se cantato, ma nel suo bagaglio c’è anche il tango del 50 e oltre, attento a riconoscere le preferenze dominanti del locale e della pista per poterli accontentare.
Tdj Maurillo ha incontrato il tango nel 1996 incominciando a ballarlo, frequentando un corso di collettivo e partecipando alle prime milonghe pioniere a Venezia e Mestre, incontrando insegnanti come Alejandro Aquino, Roberto Herrera, Mariano Frumboli, Gustavo Naveira, Julio Balmaceda, Ernesto Carmona, Carlitos Espinoza, e molti altri.

Ha iniziato la sua attività di TDJ nel 2000, e ha partecipato al seminario per ‘Musicalizador de tango’, tenuto a Venezia dal grande Felix Picherna nel lontano 2001.

Da allora ha ininterrottamente musicalizzato, nelle maggiori milonghe del Nord e centro Italia e all’estero, in Enquentros milongueri e Festival, proponendo una impeccabile professionalità nelle serate che non sono mai serate di “lavoro” ma occasioni per condividere la sua ricerca e il suo approfondimento e studio, insomma tutta la sua passione per il tango.

 




A Trieste due serate omaggio a Ennio Morricone – 15 e 16 luglio 2020

Mercoledì 15 luglio alle ore 21.00 al Teatro Miela

IL MAESTRO – Un Omaggio a Ennio Morricone”

La scomparsa di quest’artista geniale, musicista raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia musicale degli ultimi settant’anni. Ci ha fatto sognare, emozionare, riflettere, scrivendo note memorabili che rimarranno per sempre nella storia della musica e del cinema.

A pochi giorni dalla morte del Maestro, il Teatro Miela in collaborazione con The 1000 Streets’ Orchestra e La Cappella Undergound hanno ideato una serata in suo onore; un omaggio con le più belle musiche e le più famose colonne sonore scritte dal premio Oscar Ennio Morricone.

Un gruppo ridotto della 1000 Streets’ Orchestra, composto da Denis Zupin alle percussioni, Massimo Favento al violoncello, Gabriele Cancelli alla tromba, Alessandro Scolz al pianoforte, affiancati dalla voce ospite di Eleonora Lana e coordinati dalle presentazioni di Matteo Cernuta, riprenderanno in un intimo ricordo le melodie scritte per grande orchestra sinfonica e arrangiate per questa formazione da Riccardo Pitacco.

Il tutto sotto le proiezioni de La Cappella Underground che riproporrà le immagini più suggestive dei film diventati famosi anche grazie alle stupende colonne sonore di Morricone.

 

Giovedì 16 luglio 2020 ore 21.00 al cinema Ariston

“INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO”

Italia, 1970, 115′ di Elio Petri con Gian Maria Volonté, Florinda Bolkan.

Nuova edizione restaurata – Cineteca di Bologna Nel giorno della promozione all’ufficio politico, l’ispettore capo della Squadra Omicidi di Roma uccide, in un gioco erotico, l’amante Augusta Terzi e si prodiga a seminare ovunque le tracce della propria colpevolezza: vuole infatti dimostrare a sé stesso e al mondo di essere, in quanto rappresentante del Potere, al di sopra di ogni sospetto e di ogni possibile incriminazione. Uscito indenne dalle indagini, si auto accusa.

Vincitore del premio Oscar come Miglior Film Straniero nel 1971 e Nastro d’argento a Gian Maria Volontè, è il primo film italiano sulla politica, realizzato con una straordinaria costruzione all’americana, che rende impeccabile il racconto di Elio Petri, sceneggiato con Ugo Pirro e accompagnato da musiche di Ennio Morricone. Presentazione del film a cura di Leonardo Gandini (DAMS Bologna).

Le serate evento sono organizzate da Bonawentura in collaborazione in collaborazione con The 1000 Streets’ Orchestra, La Cappella Undergound e Casa del Cinema di Trieste.

Per la serata del 15 luglio si consiglia la prenotazione o l’acquisto on–line . I posti a sedere saranno contingentati e distanziati e si potranno prenotare su biglietteria@miela.it oppure telefonando al Teatro Miela, da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 17.00, tel. 040365119.




Università Popolare di Trieste_Emilio Fatovic è il nuovo Presidente,Vice Presidente Paolo Rovis

Emilio Fatovic è il nuovo Presidente dell’Università Popolare di Trieste, nominato venerdì 10 luglio, su espressione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente, composto da Stefano Russo rappresentante dell’Assemblea dei Soci, Francesco Saverio De Luigi indicato dal Ministero degli Esteri come lo stesso Fatovic, Paolo Rovis (Vice Presidente) per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Guido Modugno per l’Università degli Studi di Trieste.

Nato a Zara il 22 febbraio 1948, Emilio Fatovic è profugo ed esule della Dalmazia, cittadino del mondo, europeista convinto. Con un profilo dall’alta sensibilità civile e uno stile di vita riservato, Emilio Fatovic ha conosciuto nell’infanzia ben sette campi profughi e ha saputo costruirsi un percorso di crescita in ascesa, come insegnante, dirigente scolastico, sindacalista, esperto accreditato europeo di problemi economici, raggiungendo posizioni apicali e ottenendo ampi consensi in ogni ambiente in cui ha operato.

“La nomina di Presidente dell’Università Popolare di Trieste, questo prestigioso Ente Morale che quest’anno celebra 120 anni di storia – sottolinea Emilio Fatovic, ricordando le positive relazioni già avviate con l’Istituzione quando operava nel Gruppo di contatto per il riconoscimento del Montenegro in Europa  – “rappresenta per me un ritorno alle origini, la chiusura del sogno di tutta una vita. Un grande onore e una grande opportunità – afferma Fatovic, ringraziando il Consiglio di Amministrazione e il Ministero degli Esteri che, per la prima volta, ha espresso una nomina per la presidenza – e al tempo stesso l’approdo alle mie radici, per difenderle nel fondamentale rispetto delle diversità e delle minoranze, ponendo le mie competenze professionali, l’esperienza fatta con l’Unione Europea e il mio senso civico al servizio della collettività”.

“In continuità con la gestione commissariale e con la validità delle precedenti gestioni – spiega Fatovic, ringraziando di cuore per il loro operato i tre Commissari Francesca Adelaide Garufi, Marzia Baso e Alessandro Paolini – intendo come prima cosa ascoltare tutto e tutti, operando in sintonia con il Comitato di Coordinamento, presieduto da Francesco Saverio De Luigi, con una partecipazione attiva alla distribuzione delle risorse, secondo gli indirizzi del Ministero degli Esteri, a favore della Comunità italiana in Slovenia, Croazia e Montenegro. Sintonia che favorirò anche con il Comitato scientifico culturale dell’Ente, vero cuore della Governance (composto dai rappresentati di: Assemblea dei Soci; Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo; InCe – Iniziativa Centro Europea; Comune di Trieste; Comune di Muggia; Ufficio Scolastico Regional FVG; Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini; Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati: Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico; Unione Italiana), alla cui presidenza intendo delegare il prof. Guido Modugno, data la sua esperienza e valenza professionale e la sua capacità di raccordo con il mondo della ricerca, dell’innovazione e della formazione universitaria”.
“Tra le prime azioni – conclude il Presidente Emilio Fatovic –  la verifica di tutti gli aspetti normativi riguardanti l’emergenza Covid 19 in vista della programmazione futura dell’Ente, la valutazione dell’adeguatezza delle strutture, l’armonizzazione delle norme che riguardano il personale, la valorizzazione del codice etico, l’attualizzazione dell’anima dell’Università Popolare di Trieste nel segno della trasparenza grazie al nuovo modello di Governance”.

 

 

Emilio Fatovic vanta un’esperienza professionale internazionale, avendo ricoperto incarichi di prestigio come Componente del Comitato Economico e Sociale Europeo – CESE dal 2010 a oggi; membro delle sezioni TEN (Trasporti, energia, infrastrutture, società dell’informazione) e NAT (Agricoltura, Sviluppo rurale, Ambiente); membro della sezione ECO (Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale); Co-Presidente del Comitato Consultivo dell’Unione Europea per la ex Repubblica Jugoslava della Macedonia in rappresentanza del Consiglio Economico e Sociale Europeo.

 

Negli anni ha ricoperto numerosi incarichi dirigenziali, fra i quali Dirigente Confederale CIFA (Confederazione Italiana Federazioni Autonome); Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dal 2010 a oggi dell’ente fondo interprofessionale FONARCOM per l’erogazione della formazione continua; Presidente dell’Accademia Europa del CESI; Componente Segreteria Generale Confsal (Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori di cui è stato Vice Segretario Nazionale Confsal.
Importante la sua esperienza nel settore della formazione, essendo stato Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente fondo interprofessionale FONARCOM; Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente fondo paritetico interprofessionale nazionale FORMAZIENDA per la formazione continua; Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente CONFSALFORM (Consorzio per la Formazione, Qualità e Organizzazione aziendale delle Risorse Umane); Componente del Comitato Strategico del corso di laurea in Global Governance dell’Università Tor Vergata di Roma, Rettore – Dirigente Scolastico del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma; Rettore – Dirigente Scolastico reggente Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia, Duca D’Aosta” di Tivoli; Rettore – Dirigente Scolastico Convitto Nazionale “Regina Margherita” di Anagni; Vice Rettore Incaricato Convitto Nazionale Cividale del Friuli.




BAIA DI SISTIANA_La programmazione del Cantera da mercoledì 8 a sabato 11 luglio

  • L’ottava estate di “Black Magic Shake” si inaugura mercoledì 8 luglio al Cantera Café in Baia di Sistiana (dalle 23.00), con la formazione al completo: in consolle Miguel Selekta, al microfono Rikazz, Performers Magic Shakers. Una notte a suon di Hip Pop, Reggaeton, Dancehall e R&B in riva al mare.

Sempre al Cantera Café, venerdì 10 luglio (dalle 23.00), ritorna “Cantera Caliente”, con il residente Dj JP, voce Mc Swag Mike, live performance dance Calienticas.

“Certe Notti la festa italiana” andrà invece in scena venerdì 10 luglio al Cantera Social Club (dalle 23.00), storico appuntamento dedicato alla sonorità del Bel Paese, una festa e tante sorprese in bianco, rosso e verde. Per la serata di apertura un ospite che arriva direttamente dalle posizioni più alte delle classifiche: Il Pagante, un gruppo musicale italiano formatosi a Milano nel 2010 e composto dai cantanti Eddy Veerus, Roberta Branchini e Federico Napoli. Dopo aver pubblicato una serie di singoli, nel 2016 esce il primo album in studio, Entro in pass, seguito nel 2018 da Paninaro 2.0

Il sabato notte più divertente della riviera triestina (11 luglio, dalle 23.00) ritorna al Cantera Social Club (dalla 23.00) con “Freedom”: in consolle Luca Noale, Giovanni Mans e Master Dee; Live performing Social Dancers. Al Cantera Café si balla con i Dj Miguel Selekta e Alexino, Live performing Morfeus Vocals.

Tutti gli eventi sono organizzati garantendo gli spazi previsti dalla normativa grazie all’ampiezza dei locali che hanno ridotto la loro capienza secondo le indicazioni fornite dal tecnico abilitato.

f.z.




ESSENZE TEMPORALI – la nuova stagione del TSS

Essenze temporali – Meravigliosa fase 2  è il titolo della stagione 2020/2021 del Teatro Stabile Sloveno, che connette l’attuale ricerca dell’essenza delle cose e il risveglio dei sensi in suggestive associazioni che faranno parte dei contenuti di un programma capace di risvegliare in maniera tangibile tutti i sensi.

Il direttore Danijel Malalan ha ideato una stagione che dopo una lunga pausa forzata invita il pubblico a ritornare in sala con la forza di storie moderne ed eterne, che vivono tra il quotidiano e l’ideale, parlano in modo sorprendente ai sensi e li vestono di impressioni sofisticate, a tratti glamour, che invitano a salire sulla »nuvola« della sfaccettata arte teatrale, sulla quale soffierà il vento del canto e della musica.

I personaggi che nella scorsa stagione, caratterizzata dall’omaggio alle donne, non sono saliti sul palco a causa dell’interruzione dell’attività, riappariranno con sorprendenti assonanze tra i fili dei nuovi personaggi.  Così ad esempio l’eroina ante litteram dei diritti delle donne, la pittrice Artemisia Gentileschi, troverà un dialogo inaspettato con la stilista Coco Chanel, che ha liberato le donne da convenzioni e corsetti. Su questa linea si posizionerà anche una donna del nostro tempo, Vita (Meravigliosa) con la sua scelta di essere single in una società frenetica e nevrotica. La musica sarà parte della drammaturgia di quest’ultimo spettacolo, ma avrà un ruolo ancora più ampio con l’eccezionale apertura della stagione nel segno della nuovissima coproduzione dei teatri del litorale Un secolo di musical.  Questo show con i più grandi successi di un secolo di teatro musicale conquisterà il pubblico con danza, musica e canto dal vivo. Saliranno sul palco la nota cantante pop slovena Tinkara Kovač, uno dei maggiori interpreti di musical in Repubblica Ceca Petr Gazdik, gli attori del teatro sloveno di Trieste Lara Komar e Primož Forte, gli attori triestini della compagnia di Nova Gorica Patrizia Jurinčič e Jure Kopušar e ancora Anja Drnovšek e Rok Matek dal teatro di Capodistria. Il regista è Stanislav Moša, artista di riferimento nel campo del musical sui palcoscenici cechi e sloveni. Il direttore è invece il poliedrico Patrik Greblo, che ha già ottenuto con tutto il cast un grande successo all’anteprima dello spettacolo nell’ambito del Festival estivo del litorale.




Da venerdì 3 luglio I BAGNI DI TRIESTE e A SARAJEVO IL 28 GIUGNO a Miramare

Covacich, Dorfles, Leonardelli e Magris raccontano il rapporto dei triestini con il mare ne “I Bagni di Trieste” nuovo spettacolo che – assieme ad “A Sarajevo il 28 giugno” – s’incastona nell’incantevole scenografia naturale del Castello e del Parco di Miramare: debuttano venerdì 3 luglio alle ore 20 le pièces che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia presenta nella rassegna Trieste Estate”.

Venerdì 3 luglio doppio debutto per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che – in collaborazione con il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare e con il Comune di Trieste – presenta “I Bagni di Trieste” e “A Sarajevo il 28 giugno” nell’incantevole scenografia naturale del Parco di Miramare.

Gli spettacoli andranno in scena ogni giorno escluso il lunedì, fino al 19 luglio nell’ambito della rassegna Trieste Estate: “I Bagni di Trieste” alle ore 20 e alle 21.30 “A Sarajevo il 28 giugno”. Il pubblico potrà vederli entrambi o scegliere soltanto uno dei due: i biglietti sono già disponibili alla Biglietteria del Rossetti e date le limitate capienze imposte dalle norme di sicurezza sanitaria, è bene affrettarsi all’acquisto in prevendita.

I Bagni di Trieste” è una produzione nuova dello Stabile regionale e indaga il rapporto di incredibile simbiosi dei triestini con il mare, attraverso le pagine di tanti autori – Mauro Covacich, Gillo Dorfles, Marcello Leonardelli e Claudio Magris – che hanno narrato il loro legame con questo elemento e in particolare con “l’andare al mare”, andare “al bagno” come si dice qui…

Va infatti spiegato per i non triestini ed i turisti che a Trieste per “Bagni” s’intendono gli stabilimenti balneari che punteggiano la costa.

I nostri grandi scrittori ne sono stati e ne sono assidui frequentatori: lo spettacolo regala così un doppio itinerario, attraverso le loro sensibilità e attraverso il tempo… Si passa dai racconti ormai lontani sui mitici Bagni Savoia, o sull’Ausonia ancora frequentatissimo, alla Pineta di Barcola, miraggio estivo di generazioni di triestini, per arrivare alle improbabili prospettive – che si prestano molto all’ironia – di un Pedocìn alle prese con le regole di distanziamento post-Covid.

In questo viaggio poetico e divertente fra le onde e le spiagge di Trieste faranno da guide Romina Colbasso, Andrea Germani, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos, protagonisti che daranno voce alle riflessioni degli autori nel porticciolo del Castello di Miramare.

Un vero cult è “A Sarajevo il 28 giugno”: tratto dall’omonimo romanzo di Gilberto Forti, questo fortunato spettacolo itinerante – che evoca la fine dell’impero Asburgico e l’avvento della prima guerra mondiale a partire dall’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando – in occasione di Trieste Estate lascia la sede abituale del Museo de Henriquez per trovare una ancor più suggestiva cornice fra il Parco e le sale del Castello di Miramare. Il pubblico infatti si muoverà fra questi spazi, interni ed esterni, incontrando nel suo percorso gli attori, che – circondati dalla storia e dalle emozioni dei luoghi – restituiranno da diverse angolature una fondamentale pagina del Novecento, l’assassinio dell’Arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia, episodio che fece scoppiare la prima guerra mondiale.

Così si ascolteranno le parole dell’Ingegner Szigeti (Emanuele Fortunati) che maniacalmente mille e mille volte analizza il percorso del corteo dell’Arciduca per capire se fosse stato possibile proteggerlo meglio, poi Frau Magdalena Gobec (Ester Galazzi) che restituisce la pietas dei sudditi dell’impero per Francesco Ferdinando e la sua famiglia, e Polyxena Singer (Maria Grazia Plos), nobile ormai anziana, che narra con nostalgia lepoca dellArciduca, sulle armonie dei valzer e di teneri, spensierati ricordi di una giovinezza perduta. Infine il Dottor Vasič (Francesco Migliaccio), medico delle carceri, ripercorre il terribile destino dell’attentatore durante la reclusione.

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha inteso puntare sulla bellezza del territorio e della città, incastonando nei luoghi più iconici spettacoli che potessero arricchire anche la proposta turistica estiva cittadina: gli spettacoli vanno in scena grazie alla collaborazione con il Comune di Trieste e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare nell’ambito della rassegna Trieste Estate.

Per “I Bagni di Trieste” si ringrazia mediaimmagine, che ha pubblicato il libro “Briciole” di Marcello Leonardelli e ospita i suoi testi su triesteallnews.it, di cui è editrice.

Il Comune di Trieste mette a disposizione alcuni biglietti gratuiti per la cittadinanza per ogni “prima” degli spettacoli inclusi nella rassegna “Trieste Estate”.

Per gli spettacoli firmati dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, questi biglietti gratuiti sono già in distribuzione e si possono ritirare – fino a esaurimento della disponibilità – alla Biglietteria del Politeama Rossetti aperta da martedì a venerdì dalle ore 9 alle 13.

Gli spettacoli sono “I Bagni di Trieste” (debutto il 3 luglio alle 20 al Porticciolo di Miramare, poi repliche con biglietti in prevendita fino al 19 luglio); “A Sarajevo il 28 giugno” (debutto il 3 luglio alle 21.30 nel Parco e nel Castello di Miramare, poi repliche con biglietti in prevendita fino al 19 luglio); Morire per quattro monete. Winckelmann: lultimo viaggio (debutto il 15 luglio alle 20.45 all’Orto Lapidario del Museo dell’Antichità, poi repliche con biglietti in prevendita fino al 29 luglio), e infine “Triestini dOltremare – frammenti di una storia (debutto il 24 luglio alle ore 21 alla Centrale Idrodinamica in Porto Vecchio, poi repliche con biglietti in prevendita fino al 9 agosto).

I BAGNI DI TRIESTE

da Mauro Covacich, Gillo Dorfles, Marcello Leonardelli, Claudio Magris

a cura di Franco Però

con Romina Colbasso, Andrea Germani, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con

il Comune di Trieste e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare

A SARAJEVO IL 28 GIUGNO

di Gilberto Forti

con Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos

musiche di Johann Strauss figlio e Franz Schubert

registrate dalQuartetto Iris: Laura Furlan, Emanuela Colagrossi (violino) Maria Lucia Dorfmann (viola), Cecilia Barucca Sebastiani (violoncello)

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con

il Comune di Trieste e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare




TEATRO STABILE SLOVENO TRIESTE TEATRO DI CAPODISTRIA TEATRO NAZIONALE DI NOVA GORICA UN SECOLO DI MUSICAL

Dopo la lunga pausa forzata i teatri del litorale adriatico si tendono la mano e insieme portano in scena una coproduzione che è un omaggio a tre espressioni artistiche, la recitazione, la musica e la danza, riunite nella natura sfaccettata del genere musical.

La coproduzione dal titolo Un secolo di musical è infatti una coloratissima passeggiata attraverso la storia del teatro musicale da My fair lady a Moulin Rouge, dai colori flower-power alla dimensione epica di Les Misèrables e fino alle suggestioni gotiche di Notre Dame de Paris.

Lo spettacolo nasce dall’unione di attori, cantanti, tecnici e maestranze dei teatri di Capodistria, Nova Gorica e del Teatro Stabile Sloveno di Trieste. Il programma si compone di 27 brani leggendari che rappresentano ciascuno un punto di svolta nella storia del teatro musicale dagli anni ’30 del secolo scorso fino ad oggi.

A dare vita a questi successi si alternano cantanti e attori dei tre teatri, con qualche ospite come la nota cantante pop slovena Tinkara Kovač. A rappresentare il teatro triestino ci sono  Lara Komar e Primož Forte, ma arrivano da Trieste anche gli attori dalle indubbie doti vocali Jure Kopušar ePatrizia Jurinčič Finžgar, quest’ultima già apprezzata al TSS nel musical The last five years. Completano il ricco cast Rok Matek, Petr Gazdík e Anja Drnovšek. Alle tastiere, ma anche nel ruolo di cantante e narratore, c’è il direttore stesso, Patrik Greblo, affiancato dai musicisti Boštjan Grabnar e Klemen Kotar.

Testo e regia di questo scintillante florilegio di grandi successi sono firmati da Stanislav Moša, direttore del Teatro comunale di Brno e da diversi anni il maggiore regista di musical sui palcoscenici sloveni. La direzione è affidata invece al popolarissimo compositore e arrangiatore di respiro internazionale Patrik Greblo. Le coreografie, che coinvolgono oltre ai protagonisti anche un piccolo corpo di ballo, sono di Aneta Majerová.

L’anteprima capodistriana andrà in scena dal 2 al 6 luglio nell’ambito del programma del XXVII Festival estivo del litorale (i biglietti, a numero ridotto in ottemperanza ai decreti vigenti, sono in vendita alla biglietteria del teatro di Capodistria), ma la prima triestina seguirà il 25 settembre, quando la coproduzione Un secolo di musical aprirà la nuova stagione del Teatro Stabile Sloveno.

 

CAST

 

Stanislav Moša

Un secolo di musical

 

Gledališče Koper, SNG Nova Gorica, Slovensko stalno gledališče/ Teatro Stabile Sloveno

 

regia: Stanislav Moša

direttore musicale: Patrik Greblo

coreografie: Aneta Majerová

costumi: Andrea Kučerová

scene: Petr Hloušek

dramaturg: Mirko Vuksanović

luci: Jaka Varmuž

sound design: Gaber Radojevič

 

Cantano: Tinkara Kovač, Jure Kopušar, Rok Matek, Patrizia Jurinčič Finžgar, Lara Komar, Primož Forte, Petr Gazdík, Anja Drnovšek, Patrik Greblo

 

Danzatori: Dana Petretič, Eva Tancer, Siniša Bukinac, Angelo Menolascina

 

Musicisti: Patrik Greblo (tastiere), Boštjan Grabnar (tastiere), Klemen Kotar (fiati)

 

 

PROGRAMMA

 

1 . Aquarius; Hair (G. Ragni, J. Rado, G. MacDermot)

2 . The Confrontation; Les Misérables (H. Kretzmer, C. M. Schonberg)

3 . On My Own; Les Misérables (H. Kretzmer, C. M. Schonberg)

4 . Memory; Cats (A. Lloyd Webber, T. S. Eliot)

5 . Mr. Mistoffellees; Cats (A. Lloyd Webber, T. S. Eliot)

6 . Don’t Cry for Me, Argentina; Evita (A. Lloyd Webber, T. Rice)

7 . Buenos Aires; Evita (A. Lloyd Webber, T. Rice)

8 . On the Street Where You Live; My Fair Lady (F. Loewe, A. J. Lerner)

9 . I Could Have Danced All Night; My Fair Lady (F. Loewe, A. J. Lerner)

10 . Get Me to the Church on Time; My Fair Lady (F. Loewe, A. J. Lerner)

11 . Confrontation; Jekyll and Hyde (F. Wildhorn, L. Bricusse)

12 . The Last Night of the World; Miss Saigon (C. M. Schonberg, R. Maltby JR., A. Boublil)

13 . America; West Side Story (L. Bernstein, S. Sondheim)

14 . Maria; West Side Story (L. Bernstein, S. Sondheim)

15 . I Don’t Know How to Love Him; Jesus Christ Superstar (A. Lloyd Webber, T. Rice)

16 . King Herod’s Song; Jesus Christ Superstar (A. Lloyd Webber, T. Rice)

17 . Maybe This Time; Cabaret (J. Kander, F. Ebb)

18 . If I Were a Rich Man; Fiddler on the Roof (J. Bock, S. Harnick)

19 . Hello, Dolly!; Hello, Dolly! (J. Herman)

20 . All I Ask of You; The Phantom of the Opera (A. Lloyd Webber, C. Hart)

21 .The Phantom; The Phantom of the Opera (A. Lloyd Webber, C. Hart)

22 . Summertime; Porgy and Bess (G. Gershwin, D. Heyward, I. Gershwin)

23 . Supercalifragilisticexpialidocious; Mary Poppins (R. M. Sherman, R. B. Sherman)

24 . A Whole New World; Aladdin (A. Menken, H. Ashman, T. Rice, C. Beguelin)

25 . Circle of Life; The Lion King (E. John, T. Rice)

26 . Belle; Notre Dame de Paris (R. Cocciante, W. Jennings)

27 . Roxanne; Moulin Rouge! (M. de Vries, C. Armstrong, A. Malik)

 

 




TEATRO MIELA : MUSICA, NEL SEGNO DEI GRANDI FRANCESI CHIUDE IL FESTIVAL “PLAYING BEETHOVEN A TRIESTE

ALL’INGRESSO TERMOSCANNER, SANIFICANTI E MASCHERINE PER
TUTTI. IN PLATEA LE MISURE PER IL DISTANZIAMENTO.

TRIESTE – Gran finale per il festival “Playing Beethoven” di Chamber Music Trieste, di scena
al Teatro Miela di Trieste: giovedì 25 giugno, con doppia replica alle 18 e alle 20.30,
l’appuntamento è con il Trio Sossai – Dalsass – Bolla, in un programma dedicato a Francis
Poulenc, con la Sonata per violino e pianoforte, e a Claude Debussy, con la Sonata per
violoncello e pianoforte Trio in sol maggiore. Tre grandi musicisti sono riuniti nell’Ensemble
noto per rileggere suggestivamente i grandi compositori classici: sono il violinista Dino Sossai, il
violoncellista Marco Dalsass e il pianista Michele Bolla. Anche in questo caso il concerto troverà un
valore aggiunto nella preziosa Camera Acustica che Chamber Music ha realizzato, con Suono
Vivo, per racchiudere in un piacevole colpo d’occhio i musicisti in scena, e valorizzare l’acustica di
ogni performance. Curato dalla musicologa Fedra Florit, direttore artistico di Chamber Music, il
Festival prevede termoscanner all’ingresso del teatro, gel disinfettante e mascherine da utilizzare
durante il concerto, disposizione dei posti secondo le misure di distanziamento. “Playing
Beethoven” è sostenuto dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e da Mibact, Comune di
Trieste, Iniziativa Centro – Europea, Banca Mediolanum, Itas Assicurazioni, Suono Vivo – Padova
e Zoogami. Dettagli e aggiornamenti sul sito www.acmtrioditrieste.it
La Sonata per violino e pianoforte di Poulenc, completata nel 1942, proietterà il pubblico,
attraverso l’asprezza tragica del primo e dell’ultimo movimento, nelle atmosfere della Francia
occupata e della memoria di Federico Garcia Lorca, assassinato dai franchisti nel 1936, e
attraverso il profilo ritmico tagliente accompagnerà verso l’Intermezzo spagnoleggiante. Il Trio in
Sol maggiore di Debussy si articola in quattro movimenti: si tratta di una composizione scoperta
solo di recente, nel 1986, denota una poetica ed un’espressività lontane dall’iconografia
“impressionista” di Debussy, che d’altra parte aveva solo 18 anni quando, nel 1880, compose
questa partitura in pieno Tardo Romanticismo, dunque assai prima che il Novecento iniziasse a
frantumare i linguaggi dell’arte. Sempre di Debussy sarà eseguita la Sonata in re minore, fra i
capolavori dell’ultimo periodo del compositore: un modo per apprezzare l’evoluzione del suo stile
dagli albori alla piena maturità.
Dino Sossai, violinista del Quartetto “Quadro Veneto”, ha collaborato in qualità di prima parte o
solista con importanti compagini orchestrali italiane ed estere, al Teatro alla Scala di Milano, al
Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Lirico di Cagliari, al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste,
all’Orchestra della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma, alla Mahler Chamber Orchestra,
all’Orchestra di Stato di Sumen (Bulgaria). Marco Dalsass ha partecipato a prestigiosi festival
quali Toulone, Scheveningen, Festival Pucciniano di Torre del Lago e altri. La collaborazione con
prestigiose formazioni cameristiche lo ha portato ad esibirsi anche al Festival di Salisburgo, Salle
Pleyel di Parigi, Avery Fisher Hall (Lincoln Center) di New York, Ravinia Festival di Chicago,
Tanglewood – Boston, Teatro Teresa Carreno di Caracas, Scala di Milano. Dal 1991 suona con il
Trio d’Archi di Venezia. Michele Bolla con il Quartetto “Quadro Veneto” ha vinto importanti premi
in concorsi internazionali di musica da camera (Osaka Chamber Music Competition, Premio Trio di
Trieste, Concorso Internazionale Città di Pinerolo) e si è esibito in Italia e all’estero. Ha collaborato
con solisti e cantanti di fama internazionale, prime parti soliste dei maggiori Teatri italiani e
importanti direttori d’orchestra.

E.L.




11° Premio Mattador La Giuria a Trieste ha annunciato i nomi dei finalisti della sezione “miglior soggetto”

Nuove idee e nuove forze creative vengono celebrate anche quest’anno nell’undicesima edizione del Premio Mattador, Premio Internazionale per la Sceneggiatura dedicato a Matteo Caenazzo e rivolto a nuovi talenti dai 16 ai 30 anni, un osservatorio privilegiato sul vivere contemporaneo attraverso le storie raccontate dalle giovani generazioni. Ogni anno i lettori del Premio rintracciano temi differenti che percorrono le storie raccolte dal Premio e quest’anno nei lavori finalisti abbiamo potuto leggere una notevole varietà di temi: l’attuale emergenza sanitaria, i sempre presenti problemi adolescenziali, unitamente all’amicizia e i legami familiari e, nonostante la giovane età dei partecipanti, si possono ritrovare il nostalgico ricordo e addirittura il rimpianto per le occasioni perdute.

I vincitori della sezione miglior soggetto si aggiudicano la Borsa di formazione Mattador e alla fine del percorso, al migliore sviluppo del soggetto andrà il premio di 1.500 euro.

Ne La differenza Michele Gallone racconta di un futuro distopico nel quale gli esseri umani fanno sesso solo con cloni e all’interno di Stanze Speciali. Marcello è uno dei tanti utenti di questo servizio, ma ha una particolarità: ha scelto di clonare sua moglie Anna e ama più il clone di lei.

Come un fiore d’acciaio di Lorenzo Garofalo è una storia di rapporti familiari tumultuosi, di lutto e di autolesionismo. Una storia dove i rapporti familiari stessi, la vita e l’incontro con gli altri sembrano l’unica soluzione.

 

L’annuncio è stato dato sabato 20 giugno durante un evento che si è svolto nell’Auditorium della Casa della Musica di Trieste e che, come richiede l’attuale situazione, ha visto alcuni partecipanti presenti e altri collegati in live streaming. La manifestazione organizzata dall’Associazione Mattador è stata condotta dalla Direzione Artistica del Premio, che ha presentato e coordinato la Giuria 2020, quest’anno presieduta da Wilma Labate e composta da Sara Cavosi, Armando Fumagalli, Tamara Prandi e Andrea Rocco. All’incontro hanno partecipato anche i consueti sostenitori del Premio, il Comune di Trieste, con la presenza dell’Assessore Giorgio Rossi, la Regione FVG, con un saluto scritto del Presidente Massimiliano Fedriga, l’Università di Trieste, con un videomessaggio del Magnifico Rettore, Roberto di Lenarda e in collegamento la Direttrice del Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste, Laura Carlini Fanfogna

Il 17 luglio prossimo e sempre in live streaming dalle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia si terrà infine la Cerimonia di Premiazione dell’11° Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador, dove saranno premiati tutti i vincitori,  anche quelli, non ancora resi noti, delle altre sezioni di Mattador: sceneggiatura, Corto86 e Dolly. Il primo riceverà un premio di 5.000 euro; il secondo vedrà prodotto il cortometraggio tratto dalla propria sceneggiatura; per Dolly, il premio sarà la Borsa di formazione sullo sviluppo della storia disegnata.

L’iniziativa è resa possibile grazie al contributo di MIBACT Direzione Generale Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Fondazione Kathleen Foreman Casali di Trieste, a donazioni private e quote associative.

Maggiori informazioni sul sito www.premiomattador.it.

A.F-