Per la sua 30. edizione Il TRIESTE FILM FESTIVAL regala il cinema agli under 30

 

Una ricorrenza importante va accompagnata da iniziative straordinarie, così il Trieste Film Festival ha deciso di invitare gratuitamente al cinema tutti i nati dopo la Caduta del Muro di Berlino.

L’iniziativa dal significato fortemente simbolico è rivolta a tutti: ai cinefili appassionati e a coloro che non frequentano mai le sale cinematografiche, prediligendo magari una fruizione individuale dei film e delle serie televisive sulla rete.

L’obiettivo del Festival è da una parte portare i millennials in sala per potersi immergere in un’esperienza collettiva, dall’altra incoraggiare la visione di film d’autore di una specifica area, quella dell’Europa Centro-Orientale, di cui il Festival è stato osservatorio privilegiato per oltre 30 anni e che a questa fascia d’età possono risultare poco noti. Nel programma del Festival ci saranno pellicole firmate da grandi maestri che hanno fatto la storia del Festival – e più ampiamente del cinema – accanto a produzioni contemporanee, incontri e numerose masterclass.

Abbiamo la fortuna infatti di operare in una regione, il Friuli Venezia Giulia, che da decenni custodisce, restaura, promuove e crea cinema e il Trieste Film Festival ritiene che questo patrimonio di conoscenza e grande passione per la settima arte vada difeso, diffuso nelle sue specificità e aperto il più possibile ai giovani che avranno il compito di continuare e far evolvere l’opera di chi li ha preceduti. 

Per poter accedere alle proiezioni e agli incontri in programma, gli Under 30, nati rigorosamente dopo la Caduta del Muro di Berlino – 9 novembre 1989 – sono quindi invitati a ritirare un braccialetto che consentirà loro di entrare nei luoghi del Trieste Film Festival gratuitamente. Il ritiro avverrà previa registrazione presso gli Uffici del Trieste Film Festival in Casa del Cinema, in piazza Duca degli Abruzzi 3. Una rappresentanza del Festival sarà presente anche domenica 16 dicembre all’interno della manifestazione “Barbacan Produce” in piazzetta Barbacan a Trieste e anche in questa occasione sarà possibile registrarsi e ritirare il proprio braccialetto.

 

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Nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino, il Trieste Film Festival è il primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale: da trent’anni un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti – se non addirittura sconosciuti – al pubblico italiano, e più in generale a quello “occidentale”.

Tutte le informazioni sul sito www.triestefilmfestival.it

Andrea Forliano

 




«Nonostante il meteo non abbia aiutato, nel periodo di Capodanno le prenotazioni in struttura arrivano all’80%»

Paola Schneider

«I nostri hotel sono pronti, ora manca soltanto la “materia prima”, la neve. Teniamo tutti gli occhi fissi al cielo, nella speranza che scenda qualche fiocco. Ma il trend, per fortuna, ricalca quello dello scorso anno e possiamo dire di essere soddisfatti». È il bilancio tracciato da Paola Schneider, presidente di Federalberghi Fvg, in vista delle imminenti festività natalizie, da sempre uno dei momenti nevralgici dell’anno per la categoria. E se, finora, il meteo non ha collaborato – le nevicate naturali sono state scarse -, a livello di prenotazioni le strutture ricettive montane della regione hanno numeri in linea con quelli dello stesso periodo 2017, quando già da novembre le precipitazioni erano state abbondanti: «Per fortuna – prosegue Schneider – gli alberghi delle località turistiche sono già prenotati fino all’80% per il periodo di Capodanno, un valore nella norma. Qualche posto c’è ancora, ma i colleghi interpellati sono contenti del risultato maturato finora».

Certo, è cambiata la tipologia di soggiorno: nel periodo fra Natale ed Epifania, grazie anche al traino del Capodanno, i visitatori scelgono generalmente permanenze per tre notti e quattro giorni totali. La settimana intera è diventata una “mosca bianca”. «La tendenza è questa – aggiunge la presidente di Federalberghi Fvg -, a Natale qualcuno si muove ma va anche ricordato che molti hotel in quei giorni sono ancora chiusi, per poi riaprire da Santo Stefano». E se tutte le zone montane ricalcano i numeri dello scorso anno, nel periodo natalizio i clienti sono per la maggior parte italiani, anche se non mancano sloveni, croati, austriaci e tedeschi. Poi, dall’Epifania in avanti, il quadro muta a causa delle settimane bianche «per le quali – aggiunge Schneider – c’è già un buon numero di prenotazioni».

Per assicurare alle strutture regionali un’ulteriore spinta ci vorrebbe qualche nevicata in montagna. «Sarebbe tutt’altra cosa, anche sotto il profilo paesaggistico, e ci consentirebbe di attirare qualche visitatore “last minute” in più – conclude la presidente di Federalberghi regionale -. Per fortuna, comunque, ci sono gli impianti per l’innevamento artificiale e i poli dello sci saranno aperti, se continueranno a insistere le basse temperature. Tutti gli operatori delle località, inoltre, si sono attrezzate per organizzare l’après-ski, concerti o deejay, o il classico cenone di Capodanno. Insomma, la montagna Fvg c’è!».




Esce oggi BLACK, il nuovo brano del cantautore THE LEADING GUY prodotto da Taketo Gohara e pubblicato da Sony Music

“È UN BRANO DAL SAPORE APOCALITTICO. NERO È IL COLORE DELL’ETERNITÀ, CHE AVVOLGE IL NOSTRO PASSATO E IL NOSTRO FUTURO. È LA CANZONE CHE DÀ UN SENSO A TUTTO CIÒ CHE HO SCRITTO E CANTATO SINO AD OGGI. LA MIA PERSONALE LINEA D’OMBRA”

THE LEADING GUY

https://smi.lnk.to/TheLeadingGuyBlack

ESCE OGGI, VENERDÌ 14 DICEMBRE, IN STREAMING E DIGITAL DOWNLOAD “BLACK”, IL NUOVO BRANO DEL SONGWRITER THE LEADING GUY CHE SEGNA  UNA SVOLTA ARTISTICA E SONORA NELLA SUA PRODUZIONE

IL 15 DICEMBRE AL CAPITOL DI PORDENONE E IL 29 DICEMBRE A LE MURA DI ROMA GLI ULTIMI DUE CONCERTI DEL TOUR SOLISTA

“È la canzone che dà un senso a tutto ciò che ho cantato sino ad oggi, la mia personale linea d’ombra”, così il songwriter The Leading Guy presenta Black, il nuovo brano prodotto da Taketo Gohara, che oggi, venerdì 14 dicembre, esce per Sony Music in streaming e in digital download.

Dopo l’uscita di “Land of Hope”, entrato nella Viral50 di Spotify Italia e Spotify Svizzera e di “Times”, scelto da Davidoff per l’ultima campagna pubblicitaria mondiale, ecco dunque uno dei brani più intensi della nuova produzione, che segna indubbiamente una svolta artistica e sonora.

Da lunedì 17 dicembre sarà disponibile online anche il videoclip ufficiale, girato a Zagabria e diretto da Darko Drinovac, uno dei più importanti registi cinematografici e di video musicali dell’intera penisola balcanica (2Cellos, Severina, Nina Badric e tanti altri).

The Leading Guy -Black (credit Claudia Cataldi & Simone Petracchi)

LA CANZONE

Cosa rimane alla fine di una canzone? Black dura due minuti, ma per scriverla ho impiegato una vita – racconta The Leading Guy – Lottiamo ogni giorno contro l’eternità, spaventati dall’idea che la nostra esistenza non lascerà un segno nella storia. Ma quando il nero ci avvolgerà cosa avremo lasciato? La mia paura è quella di lasciare solo qualche canzonetta, ed è da questa angoscia che è nata Black.C’è una natura dilaniata, ci sono persone dimenticate, c’è una fame d’odio senza senso che la musica non può placare. Le canzoni non contano niente. L’eternità non si conquista così.

IL VIDEOCLIP

Black è un brano dal sapore apocalittico. Nero è il colore dell’eternità, che avvolge il nostro passato e il futuro. Cosa ci resta da fare? Lo scenario è spoglio, con freddi alberi morti. Una terra desolata e polverosa. La terra tormentata del nostro presente vacuo. Corriamo verso il nulla che terrorizza. Ci sono case abbandonate con porte che nessuno apre. Aspettiamo un sole che non sorge. Rimane solo la libertà di sperare. Le tragedie annullano il concetto stesso di regole e ci lasciano la tragica libertà della speranza.

Ascolta “Black” su Spotify http://bit.ly/tlgblackspotify   

Parallelamente all’attività in studio (il nuovo album di inediti uscirà nel 2019 per Sony Music), The Leading Guy è molto attivo anche dal vivo: a novembre si è esibito in Inghilterra a Manchester e Blackburn, in apertura a Jake Bugg, a seguire ha iniziato a girare l’Italia con un mini tour solista che sabato 15 dicembre farà tappa al Capitol di Pordenone e si concluderà il 29 dicembre a Le Mura di Roma.

BIOGRAFIA

All’anagrafe Simone Zampieri, The Leading Guy è un cantautore abile e raffinato che mette al centro del suo lavoro le canzoni, cercando di raccontare qualcosa di unico e spontaneo. Cerca il silenzio in modo da poter rappresentare al meglio il suono di ciò che è prezioso, per poi interpretarlo in modo essenziale, grazie ad una vocalità dolce e graffiante. Quello che succede attorno a lui diventa inevitabilmente soggetto di analisi e motivo di introspezione per comprenderlo e provare a raccontarlo, come vuole la tradizione più sincera del cantautorato.

Acclamato dalla critica e dal pubblico per la sua capacità melodica pulita e brillante, per la carismatica presenza scenica e per l’abilità nel comporre canzoni, The Leading Guy è considerato tra i più interessanti nuovi nomi della scena cantautorale e ha fatto dei testi e dell’interpretazione le sue caratteristiche stilistiche distintive e facilmente riconoscibili.

Cresciuto in Italia (di origini bellunesi, triestino d’adozione), ha vissuto per diverso tempo in Irlanda dove si è formato artisticamente, poi ha iniziato a girare l’Europa, raccogliendo molti degli squarci di vite che sarebbero diventati i protagonisti delle sue canzoni,The Leading Guy ha iniziato a farsi conoscere nel 2015 con Memorandum, il suo album di debutto che è stato accolto subito molto positivamente dalla critica e dal pubblico che lo ha seguito nelle oltre 70 date del tour in Italia e in Europa. Parallelamente si è messo in evidenza dal vivo anche su alcuni palcoscenici prestigiosi in apertura di artisti di fama nazionale e internazionale, come Ben Harper, i 2Cellos, Niccolò Fabi, Jack Savoretti, Max Gazzè e recentemente Xavier Rudd.

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Website | theleadingguy.com

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Lunedì 17 dicembre ore 20.33 – Teatro Miela PUPKIN KABARETT SHOW – PreNatalizio Ultima puntata dell’anno sul palco del Miela per il Pupkin Kabarett Show.

Anche quest’anno i comici e i musicisti del cabaret più strampalato del Nord Est ce l’hanno fatta ad arrivare alle Feste e possono tirare un sospiro di sollievo. Questi temerari salgono infatti sul palco da quasi vent’anni contro il parere dei sanitari, dei parenti e degli amici più stretti. Non si è capito ancora cosa li spinga a commentare periodicamente gli avvenimenti locali, nazionali e internazionali, a travestirsi e a creare sketch sempre nuovi. La risposta probabilmente sta tra il masochismo, le bollette da pagare e la spinta propulsiva adolescenziale  mai esaurita. Puntano probabilmente anche a diventare patrimonio dell’Unesco (o del WWF). In questa serata personaggi vecchi e nuovi, sketch d’occasione e imitazioni inimitabili per una puntata speciale: molto natalizia, luccicante e piena di buone intenzioni (di cui, si sa, è lastricato ogni palcoscenico, figuriamoci quello del Pupkin). Le guest star della serata il cantautore e cantastorie triestino Stefano Schiraldi che nelle sue canzoni cerca la profondità con leggerezza nel raccontare i nostri tempi e l’autore Diego Manna, che leggerà uno studio tratto “The origin of Nosepolis” con le “istruzioni su come sopravvivere ai vecioni triestini”.  La Niente Band frizzante e spumeggiante da par suo li accompagnerà per tutta la serata con brani che, come scrivono i critici musicali, sembrano in attesa del reddito di cittadinanza.

Vi aspettiamo numerosi  per uno scambio di auguri!

Prossimo appuntamento lunedì 14 gennaio 2019. Si consiglia agli affezionati spettatori di non mancare allo spettacolo perché potreste incorrere in crisi di astinenza.

Prevendita c/o biglietteria del teatro Miela  tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00. o su vivaticket.it.

Andrea Forliano




13 dicembre, ore 21 – Casa della Musica: DRUMLANDO

Giovedì 13 dicembre, a Casa della Musica di Trieste alle 21 (ingresso a offerta libera) viene presentato DRUMLANDO – AUGH!, il nuovo progetto (divenuto anche un cd) che unisce Francesco De Luisa (pianoforte), Alessandro Turchet (contrabbasso) e Marco D’Orlando (batteria e composizioni), tre musicisti di livello che lavorano insieme dal 2017.
Il nuovo lavoro presenta un repertorio di soli brani originali che hanno una forte base jazz (ampio spazio per l’improvvisazione) ma che vanno a toccare anche elementi della musica classica e per certi versi della musica popolare. Ogni brano ha una sua identità ma tutto il repertorio ha come intento quello di raccontare esperienze vissute e persone conosciute.

Andrea Forliano




Piccolo Festival dell’Animazione: programma del 13 e 14 dicembre

Dopo il centralissimo convegno Musicanimata, il Piccolo Festival dell’Animazione prosegue giovedì 13 dicembre tra Trieste e Pordenone con dei nuovi appuntamenti all’insegna del rapporto tra musica e animazione d’autore.

Al Cinema Ariston di Trieste alle 9.30 del mattino, gli autori del convegno “Musicanimata” presentano alle scuole (e ai curosi, sempre benvenuti!) il programma da loro scelto per il festival:

Enrico Ascoli, Amos Cappuccio, Andrea Martignoni, Lorenzo Tomio presentano e raccontano il programma Visual&Music 2 i cui titoli vengono proiettati con i commenti degli ospiti: si tratta dei film scelti dagli stessi autori in quanto particolarmente rappresentativi dell’innovazione dello stile che collega l’immagine animata e la musica che con essa si genera.

 

Lo stesso evento viene replicato anche alle 14:30 all’Accademia Belle Arti di Venezia,

alla presenza anche di Marek Zebrowski, sound designer di David Lynch, già presente alla prima giornata del Festival.


Durante la serata di giovedì 13 dicembre il Festival si sposta a Pordenone, dove a  partire dalle 21  all’Ex Tipografia sono attesi diversi momenti artistici di grande e festoso impatto.
In programma è la proiezione di Visual&Music3,  una serie di videoclip musicali, molte delle quali nuovissime, realizzate da artisti e autori, video sperimentali, gli Smartoons di Andy Prisney, “Metamorfosi” di Silvio Vicenzi.
Contestualmente si sviluppa un’apparizione de “I Fantasmi” che non mancano come sempre di stupire con le loro performance che coniugano con coraggio ed efficacia teatro, canto corale, reading e mimica. Chiude la serata “Tales”, la performance di Roberto Paci Dalò espressamente pensata per il Piccolo Festival: l’insieme di clarinetti, live electronics e proiezioni di film dell’autore o di altri registi, di un passato più o meno remoto.
Roberto Paci Dalò, anch’egli già ospite della prima giornata, è un compositore/musicista, regista e artista visivo, noto in tutta Europa per essere un pioniere nel rapporto tra arte e tecnologie digitali, investigando in particolare le relazioni tra disegno, suono, cinema, teatro e radio.

Venerdì 14 dicembre il Piccolo Festival si sposta a Gorizia, dove alle 10, nelle sale del Kinemax, le scuole assistono alla proiezione delle Opere prime, una serie di lavori presentati da registi esordienti oppure da giovani studenti impegnati nelle tesi di laurea sull’animazione. A parlarne con i ragazzi sono Paola Bristot, direttrice artistica del Festival, insieme agli artisti Leo Černic, Sofia Negri, Valentina Mezzato e SofiyaAlle 16, sempre a Gorizia, è la Galleria Prologo ad accogliere il Festival, con la presentazione delle cartelle “Tre pezzi facili. Uno meno” (INGRESSO LIBERO): si tratta di una serie di cartelle che raccolgono alcune stampe delle opere di Matticchio, curate da Giovanna Durì. Esse vedono la luce in seno alla mostra “Franco Matticchio. Un secondo tira l’altro” ancora in corso allo studiovivacomix di Pordenone, per la cura di Paola Bristot e Giovanna Durì, anch’essa parte integrante del Piccolo Festival dell’Animazione.

Chiusura di serata a Dobbia (Staranzano) dove a partire dalle 21 (con la collaborazione preziosa di DobiaLab) a ingresso libero si festeggia con una doppia proiezione e degli illustri amici.
Ospiti della serata staranzanese del Piccolo Festival dell’Animazione sono infatti Daniela Di Niso e Antonio Musci del Festival Avvistamenti di Bisceglie (partner del Piccolo Festival).

Un programma “Made in Italy”, scelto dai due direttori che seleziona alcuni video del panorama nazionale, diversi dei quali in prima assoluta al Piccolo Festival. Tra gli autori sono Alberto Baroni, Anna Marziano, Antonello Matarazzo, Ilaria Pezone e Rossella Piccinno. Segue, alle 22, la proiezione della serie Visual&Music1, la rassegna che è anche in competizione e comprende molti corti in prima internazionale prodotti da artisti di primo piano.

Il programma prosegue in tutta la regione da sabato 15 a mercoledì 19 con diversi incontri, master, proiezioni, in attesa delle serate finali di competizione previste il 27, 28 e 29 dicembre.

Andrea Forliano




“Made In The Sixties” ritorna a Trieste. Mike Sponza e la sua band il 12 dic.

“Made In The Sixties” ritorna a Trieste. Mercoledì 12 dicembre dalle ore 21.00 Mike Sponza e la sua band portano sul palco del LOFT i meravigliosi “Sixties” con le canzoni del nuovo album, da poco ai primi posti nelle classifiche UK.
Otto musicisti on stage per uno show entusiasmante all’insegna delle good vibes.

Con Mike Sponza (voce & chitarra), Nicole Pellicani (voce), Alexia Pillepich (voce), Angelo Chiocca (sax tenore), Roby Maffioli (basso), Moreno Buttinar (batteria), Stefano Muscovi (tromba), Michele Bonivento (tastiere).

Al LOFT, la “home of the blues” a Trieste. Inizio ore 21.30. Ingresso libero.

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/336425820273713/

Andrea Forliano




Alan e il mare, giovedì 13 dicembre al Teatro Miela

Giovedì 13 dicembre  ore 20.30, al Teatro Miela, nell’ambito della rassegna Spaesati lo spettacolo Alan e il mare,  con Michele Degirolamo e Federico Brugnone e la partecipazione in video di  Elena Aimone.  La regia, la drammaturgia e i  costumi Giuliano Scarpinato. Una produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG / Accademia Perduta Romagna Teatri.

E’ La storia di Alan Kurdi, il piccolo profugo siriano annegato a settembre 2015 sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia.

Alan e suo padre Abdullah lasciano una notte il loro paese, Kobane, dove la guerra sta portando via le scuole, le case, gli alberi; salgono su una barchetta sgangherata e colma d’anime, per arrivare molto lontano. Ma quella notte una grande onda rovescia la barchetta come fosse di carta: Alan scivola via dalle braccia forti di suo padre, cade giù dentro il mare profondo. Lì diventa fratello delle alghe, dei coralli, dell’anemone colorato: un bambino – pesce, che da quel momento appartiene all’acqua, per sempre. Da quel giorno, Abdullah torna sempre alla stessa ora davanti al mare che ha preso Alan, per portargli i fiori più belli.

La storia di Alan ha costituito un momento di svolta nella nostra percezione, ormai da tempo “anestetizzata”, della drammatica epopea vissuta negli ultimi anni dai milioni di uomini, donne e bambini fuggiti dai propri paesi (Siria, Iraq, Afghanistan) per approdare in Europa. L’immagine di Alan, potente e ineludibile, è un punto di non ritorno. Lo è stata per Nilufer Demir, la fotoreporter che ha scattato la foto-simbolo (“Ero pietrificata. L’unica cosa che potevo fare era fare in modo che il suo grido fosse sentito da tutti”, ha dichiarato); lo è stata, oltre ogni misura di umana sofferenza, per il padre Abdullah al – Kurdi, che insieme al figlio più piccolo ha visto morire sotto i propri occhi il fratellino Galip e la moglie Rehan.

Uno spettacolo adatto a tutti.

Organizzazione: Bonawentura

Prevendita c/o biglietteria del teatro  Miela (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00. www.vivaticket.it.




“MEETING GORBACHEV” di W. HERZOG e A. SINGER FILM D’APERTURA del 30. TRIESTE FILM FESTIVAL

Sarà Meeting Gorbachev, il nuovo film di Werner Herzog e André Singer in anteprima italiana ad aprire la 30. edizione del Trieste Film Festival, in programma dal 18 al 25 gennaio 2019.

 

Il film offre uno sguardo inedito su alcuni degli eventi più significativi della fine del XX secolo – dal disarmo nucleare all’unificazione della Germania – e allo stesso tempo mette in prospettiva la stagione dei populismi che (non solo) l’Europa sta attraversando.

Herzog e Gorbachev si incontrano per tre volte nell’arco di sei mesi, e nonostante l’ultimo Presidente dell’Unione Sovietica sia un uomo provato dalla malattia, la sua mente è lucida: il suo calore e il suo umorismo, uniti all’abilità di Herzog di scavare in angoli inaspettati della sua vita, rendono questi incontri coinvolgenti e commoventi.

 

Il film sarà accompagnato a Trieste dal co-regista e produttore André Singer (Night Will Fall) e sarà preceduto dalla consegna nei prossimi giorni, a Mosca, di uno speciale Eastern Star Award a Gorbachev: «Il trentennale del nostro festival – spiegano i direttori artistici Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo – coincide con l’anniversario del crollo del Muro di Berlino, e non potevamo immaginare destinatario migliore per questo riconoscimento nato per premiare quelle figure che sono state un “ponte” tra l’est e l’ovest dell’Europa».

 

«Meeting Gorbachev – continuano i direttori – rappresenta l’incontro eccezionale tra un maestro del cinema come Werner Herzog e una figura chiave della storia del Novecento, l’uomo della glasnost’ e della perestrojka. Un film nel quale l’ultimo presidente dell’URSS ricorda con lucidità aspetti ancora poco indagati della “sua” storia (tra cui il processo di distensione internazionale e il disarmo nucleare), ma anche un’esperienza cinematografica degna dei migliori film di Herzog, grazie anche all’accurata selezione dei materiali d’archivio».

 

Nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino, il Trieste Film Festival è il primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale: da trent’anni un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti – se non addirittura sconosciuti – al pubblico italiano, e più in generale a quello “occidentale”.

Tutte le informazioni sul sito www.triestefilmfestival.it

Andrea Forliano




HOLLYWOOD MUSIC, DOMANI 8 dic.IL CONCERTO DELL’IMMACOLATA 2018 TEATRO VERDI MUGGIA, ORE 17

Sarà una tournée entusiasmante, in cui lo spirito natalizio incontra la magia della musica da film, con le indimenticabili colonne sonore, vincitrici di innumerevoli Premi Oscar: l’Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia, diretta dal Maestro Romolo Gessi, sarà protagonista in scena, dai teatri di nord-est alla Slovenia e all’Austria, con un repertorio di grande impatto, dedicato alla musica di Hollywood. L’avvio in occasione di una data tradizionale, quella dell’8 dicembre, che al Teatro Comunale di Muggia, dalle 17, a ingresso gratuito, con offerta libera, rinnoverà l‘appuntamento con il Concerto dell’Immacolata, evento musicale fra i più attesi, proposto nel centenario dalla nascita di Leonard Bernstein, nella ricorrenza dei 90 anni dalla nascita di Ennio Morricone e dei 110 da quella di Leroy Anderson, con i 19 elementi dell’Orchestra da Camera impegnati in un programma particolarmente affascinante. Il concerto, intitolato Hollywood Music, si aprirà con le atmosfere western di Hoe Down, da Rodeo di Aaron Copland, per proseguire con l’Orologio Sincopato, di Leroy Anderson, colonna sonora di The Late Show. Sarà quindi il momento dei grandi classici, con American Patrol di Frank White Meacham, Moonlight Serenade di Glenn Miller, un Medley sulle musiche di Cole Porter e un omaggio a Leonard Bernstein con la Suite da West Side Story. Verranno quindi proposti grandi successi cinematografici con musiche di Henry Mancini, come La Pantera rosa, Moon River, Peter Gunn, una fantasia Western con brani di Elmer Bernstein, Ennio Morricone, Domenic Frontiere, tratti da I Magnifici sette, Il Buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West. Non mancheranno le affascinanti melodie dei grandi film musicali, come Grease, considerato una delle pellicole di maggior successo nella storia del cinema, o La La Land, vincitore di sei Premi Oscar nel 2017, per concludere in grande stile con la musica di John Williams, rievocando le favolose atmosfere di Star Wars, Jurassic Park e Indiana Jones.      

Proprio con il Concerto dell’Immacolata si apre la tournée natalizia dell’Orchestra da camera del FVG, che proseguirà portando il gruppo musicale in Slovenia, al Castello di Radovljicail 9 dicembre, in Austria, al Duomo di Mallnitz il 29 dicembre, con la partecipazione come solista del violinista Giacobbe Stevanato, uno dei più affermati virtuosi del violino, premiato nei più importanti Concorsi internazionali, per un programma dedicato a Mozart. Il ciclo concertistico si concluderà con il tradizionale Concerto dell’Epifania al Duomo di Lignano il 6 gennaio..

Romolo Gessi è principale direttore ospite dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, dell’Orchestra Pro Musica Salzburg, ed è direttore musicale dell’Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia. E’ stato docente di direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano, al Centro Lirico Internazionale di Adria, al Corso di perfezionamento europeo di Spoleto e direttore musicale dell’Orchestra Cantelli di Milano. Ha diretto opere liriche e concerti sinfonici in varie nazioni d’Europa e d’America, con orchestre e solisti di grande rilevanza internazionale. Molto apprezzate sono state le sue collaborazioni con la rete televisiva Italia Uno, per la quale ha diretto, con l’Orchestra Cantelli, gli spettacoli Ice Christmas Gala 2009, Capodanno on Ice 2012 e 2013, trasmessi in oltre 20 nazioni. E’ docente al Conservatorio di Trieste e titolare del corso di Direzione d’orchestra all’Accademia europea di Vicenza, al Laboratorio lirico OperAverona e ai Berliner Meisterkurse. E’ inoltre professore ospite all’Accademia di Vienna, all’Accademia Musicale di Norvegia, all’Accademia della Musica e delle Arti di Tirana e al Conservatoire Royal de Mons.

L’Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia è composta dai violini primi Alessandra Carani, Nicola Mansutti, Anna Apollonio, Laura Furlan, Tamara Mikulić, Matteo Ghione; dai violini secondi Michela Dapretto, Felipe José Kopušar Prenz, Anna Del Bon, Marco Zanettovich; dalle viole Benjamin Bernstein, Daniela Bon, Eugenio Bernes; dai violoncelli Marianna Sinagra e Luca Cividino; dal contrabbasso: Franco Feruglio; dalla pianista Alessandra Sagelli e dai percussionisti Denis Zupin e Tomislav Hmaljak. Sorta nel 1989 per iniziativa dell’Associazione musicale Aurora Ensemble, svolge la sua attività con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.Ha collaborato con prestigiosi solisti, tra i quali Angeleri, Baldini, Bernstein, Bertagnin, Bressan, Brlek, Bronzi, Carani, Carusi, Chizzali, Dal Don, Di Giorgi, Djedović, Francini, Gamboz, Gottardi, Gulli, Guyot, Innocenti, Krisčak, Levasseur, Meloni, Mercelli, Muraro, Persichilli, Quaranta, Reinprecht, Rossi, Sello, Šiškovič, Stevanato, Szalai e direttori ospiti, quali Florence, Kalmar, Martinolli, Pacor, Paroni, Perlini, Pritchard, Richter, Sofianopulo, Tachezi, Tortato, Trenti, allestendo manifestazioni musicali di rilievo per le celebrazioni di Monteverdi, Vivaldi, Albinoni, Bach, Telemann, Tartini, Boccherini, Haydn, Mozart, Cherubini, Bellini, Mendelssohn, Lanner, Verdi, Wagner, Lovreglio, Bruckner, Strauss, Elgar, Grieg, Bartók, Sibelius, Anderson, Ellington. Collabora regolarmente, dal 1991, con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con il quale ha realizzato i Concerti di fine d’anno, lo spettacolo Dante, su musiche di Respighi, con Vittorio Gassman, il dramma liturgico La passione di San Giusto di Sofianopulo, lo spettacolo Fin de Siècle, con Piera degli Esposti e la prima esecuzione a Trieste delle Liriche autunnali di Raffaello de Banfield. E’ orchestra residente delle Serate Musicali a Villa Codelli di Mossa.

Sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Concerto dell’Immacolata è promosso dal Comune di Muggia con la collaborazione di Associazione musicale Aurora Ensemble, Comune di Mossa,  Circolo Culturale Jacques Maritain, Associazione Pro Musica Salzburg, Centro Culturale Sperimentale Lirico Sinfonico di Lignano Sabbiadoro, Associazione Culturale La Casa de Kamna, Associazione Tavola Sferica.

L’ingresso è gratuito con offerta libera, info: www.facebook.com/orchcamfvg

Andrea Forliano