SI CONCLUDE IL FESTIVAL CHITARRISTICO INT.

Si concluderà (domenica 20 novembre alle 18 nel Convento di San Francesco) con il raro connubio Chitarra e Quartetto d’archi il Festival Chitarristico Internazionale del Friuli Venezia Giulia promosso a Pordenone dall’associazione culturale Farandola, durante il quale ritroveremo in vesti di solisti Matteo Mela (con il celebre Quintetto in Re Maggiore “fandango” di Boccherini) e Lorenzo Micheli (che eseguirà il Quintetto op. 143 scritto da Castelnuovo-Tedesco per Segovia), che con il loro Solo Duo hanno già ammaliato il pubblico qualche giorno fa. Il preludio è affidato al giovane talento Giulia Ballarè, vincitrice del prestigioso premio Rospigliosi: suonerà Elegie di Merzt e Fantasia Sevillana di Turina. Particolarmente interessante sarà la prima esecuzione europea da parte dello stesso autore, formatosi al Centro Chitarristico Tarrega di Pordenone, di “Omaggio a Kandinsky”, opera “fono-cromatica” di Marco De Biasi, vincitore di numerosi premi sia come esecutore, che come compositore, tra cui il concorso internazionale di composizione per chitarra di Alessandria e il concorso internazionale “Pavia Contemporanea”. L’opera è realizzata secondo un sistema fonocromatico elaborato dallo stesso De Biasi, che è anche pittore a partire dalle teorie di Kandinsky e dagli scritti di Klee, basandosi sul rapporto suono/colore. Proprio quest’anno De Biasi ha vinto il Concorsco Internazionale Grafimuse, dedicato a musicisti che operano nel campo della sinestesia e creano arti visive da suonare per l’opera pittorica “Musica seriale in fa #. Dunque la scena sarà arricchita dalla presenza del quadro “ispiratore” e da un particolare gioco di luci. Ad accompagnare i solisti sarà il Quartetto Strehler, che riunisce affermati musicisti attorno al violino appartenuto alla madre del celebre regista.

La Redazione





ALFONSINA Y EL MAR Storie di tango e di passioni

Evento speciale del Festival Chitarristico Internazionale del Friuli Venezia Giulia promosso dall’associazione Farandola è lo spettacolo teatralmusicale “Alfonsina y el mar”, di scena sabato 19 novembre alle 20.45 nel Convento di San Francesco, protagonista Amanda Sandrelli e il duo Bandini-Chiacchiaretta. Uno spettacolo dedicato al tango e alla cultura argentina, un vero e proprio viaggio intenso ed emozionale tra le note malinconiche della musiche di Astor Piazzolla, i poetici duelli di Jorge Luis Borges e la passione straziante delle canzoni di Carlos Gardel. Musica e parole si rincorrono, magia e ricordi si uniscono in un solo istante, sulle note delle pagine più emozionanti che la storia della musica moderna abbia mai ricordato. Intriso di una fisicità liricamente minimalista, nato trafficando ai confini dell’illegalità (case di appuntamenti e bische clandestine), il tango dispiega tutto il suo fascino grazie ad interpreti d’eccezione. Se, infatti, la sensibilità attoriale di Amanda Sandrelli non ha bisogno di presentazioni, altrettanto si può dire del duo chitarra bandoneon: carismatico e comunicativo, che fa furore sulle scene internazionali con la propria interpretazione della musica argentina. Giampaolo Bandini e Cesare Chiacchiaretta sono già stati ospiti in passato del festival e ogni volta hanno conquistato il cuore del pubblico, così come hanno fatto a San Pietroburgo, dove sono chiamati più volte. Invitati ai più importanti festival e teatri nel mondo, vivono la musica senza confini annoverando collaborazioni con Arnoldo Foà, Elio e le Storie Tese, Fernando Suarez Paz, Michele Pertusi, Corrado Giuffreda e molti altri. Alfonsina Y el mar è un omaggio al tango e alle sue infinite sfumature: la perfezione sensuale di un istante, l’erotismo di sguardi lanciati a kilometri di distanza, l’espressività quasi solenne, il torpore latente.

(e.l.)




DIMITRI ILLARIONOV Protagonista del Festival Chitarristico Internazionale FVG

Protagonista del concerto di venerdì 18 novembre (ore 20.45, Convento 
di San Francesco) del Festival Chitarristico Internazionale del Friuli 
Venezia Giulia promosso dall’associazione Farandola,è Dimitri Illarionov
uno dei giovani chitarristi più brillanti della sua generazione,
vincitore in più di 20 concorsi internazionali in Usa, Spagna, Italia,
Polonia, Russia, distinguendosi in particolare in due dei concorsi 
chitarristici più prestigiosi al mondo: Il Guitar Foundation of America
e il Concorso Internazionale Francisco Tárrega (vinto per la prima volta
in 42 anni da un russo). Come chitarrista ha una un’intensa attività 
concertistica, spesso in veste di solista con orchestra, ma si dedica
anche alla composizione e alla direzione.
Famosi compositori gli hanno dedicato proprie opere, tra cui Angelo
Gilardino e Nikita Koshkin. A Pordenone porta un programma molto 
articolato. La prima parte "East Side Story" espressamente dedicata ai
temi popolari russi di autori per lo più contemporanei tra cui anche
Koshkin. La seconda parte è interamente votata alla Ciaccona di Bach. 
La terza si concentra sui chitarristi compositori: Tárrega con il lento e sensuale
Capricho Árabe e il Carnival of Venice (da Paganini). Dove vengono
sfruttate tutte le risorse della chitarra (armonici, glissandi, 
pizzicati, arpeggi..); Barrios Mangoré con La Catedral, dedicata 
alla cattedrale di Cuba, che ricalca gli stilemi della musica barocca
e Las Abejas, omologa al celebre Volo del Calabrone di Rimskij-Korsakov,
che riproduce il ronzio delle api. Chiudono la serata due danze 
(Valse en skaï e Tango en skaï) di Roland Dyens. 

La redazione 



PICCOLI ARTISTI AL FESTIVAL CHITARRISTICO FVG

Prosegue il Festival Chitarristico Internazionale del FVG in Pordenone.  E’ un bellissimo colpo d’occhio quello offerto dal saggio di Musica insieme 2011, stage orchestrale di tre giorni rivolto a cinquanta piccoli chitarristi provenienti dal Friuli e dal Veneto, nell’ambito del Festival  si sono esibiti con due brani tratti dal barocco spagnolo ma anche nella celeberrima “Danza delle Spade” dell’armeno Chačaturjan.




ENTRA NEL VIVO IL 16 FESTIVAL CHITARRISTICO

Dopo il week end dedicato ai giovani chitarristi con Musica Insieme, il
Festival Chitarristico Internazionale del Friuli Venezia Giulia, organizzato
da Farandola e Centro Chitarristico Tarrega, entra nel vivo, giovedì 17
novembre alle 20.45 nel Convento di San Francesco, con il concerto del Solo
Duo, formato da due grandi solisti, pluripremiati in innumerevoli concorsi:
Matteo Mela e Lorenzo Micheli (che in particolare ha vinto il prestigioso
GFA con lancio del disco Naxos e 70 concerti premio negli Usa).

I SoloDuo Mela e Micheli

I due chitarristi suonano insieme da 10 anni e si esibiscono in tutto il mondo
(dalla Carnegie Hall di New York alla Konzerthaus di Vienna, dalla Sejong
Hall di Seoul alla National Concert Hall di Dublino), conquistando
recensioni di alto prestigio come quella del Washington Post che ha
celebrato la loro sensibilità e il tocco delicato. Al Festival portano un
programma dedicato al celebre duo Presti Lagoya, composto sia di opere
originale che di trascrizioni. La parte del leone la fa Castelnuovo-Tedesco,
che per loro scrisse La Chitarra ben temperata (ispirata al Clavicembalo ben
temperato di Bach, ma utilizzando i ritmi i voga all�epoca, come la rumba),
florilegio inesauribile di idee musicali geniali, caleidoscopio di forme, ed
esercizio di virtuosismo stilistico espresso in 24 preludi e fughe, di cui
verranno eseguiti i n. 4, 17, 10 e 24. Ancora del grande maestro fiorentino
emigrato negli Usa, noto anche per le sue colonne sonore, sarà la Fuga
elegiaca, composta in memoria di Ida Presti. Completano il programma le
trascrizioni di Granados (Intermezzo) e Debussy (Claire de lune), e la Suite
francese di Bach. Il Solo Duo ha una ricca discografia, che comprende anche
letteratura seicentesca per arciliuto, chitarra barocca e tiorba, alla cui
riscoperta si dedicano assieme al liutista Massimo Lonardi.

lA REDAZIONE




BIBLIOTECA CIVICA “Il Melodramma”


Inizia domani martedì 15 alle ore 16.00 nella sala conferenze “Teresina Degan” della Biblioteca Civica di piazza XX Settembre il ciclo di conferenze e proiezioni sul “Melodramma”, organizzato dalla Biblioteca Civica in collaborazione con l’Associazione “Insieme per la biblioteca” e curato da Roberto Cozzarin e Nada Paier.

Ogni martedì di novembre  è in  programma  un appuntamento: martedì 15 “Il melodramma. Dalle origini al Settecento”,  martedì 22 novembre, “Orfeo” di C. Monteverdi (breve introduzione e proiezione dvd),  martedì 29 novembre, “Didone e Enea” di H. Purcell (breve introduzione e proiezione dvd), e infine  martedì 6 dicembre, “Rinaldo” di G.F. Handel (breve introduzione e proiezione dvd). Tutti gli incontri a ingresso libero si terranno alle 16.00

Il melodramma è un genere di teatro dove i personaggi si esprimono con il canto e la musica. La musica non accompagna le parole, ma è la parte fondamentale della rappresentazione e da essa dipendono tutti gli altri elementi che formano lo spettacolo. Già nella tragedia greca la poesia si univa alla musica; così pure nel Medioevo, nelle scene di argomento religioso e profano, si utilizzano accompagnamenti musicali.

Nel XV secolo a Firenze, un gruppo di studiosi, la cosiddetta Camerata Fiorentina, era solito riunirsi nelle case dei nobili (in particolare a Palazzo Bardi da cui il nuovo nome “Camerata dei Bardi ), per sperimentare semplici melodie ispirandosi al modello dell’antica musica greca. Nacque così un tipo di musica a metà fra il canto e il recitato eseguita da un solista e accompagnata dalla melodia degli strumenti.

Questo nuovo stile fu applicato a due opere teatrali del poeta Rinuccini(1550-1620); tuttavia il vero e primo grande autore di opere liriche fu Claudio Monteverdi il quale determinò definitivamente il principio fondante del melodramma e cioè che la musica è privilegiata o almeno ha pari dignità delle parole.

All’affermazione di questo nuovo genere contribuì fortemente la costruzione dei primi teatri lirici, costruiti con accorgimenti del tutto nuovi soprattutto in termini acustici.

Nei XVIII – XIX sec.il melodramma trionfò e si diffuse rapidamente potendo contare su grandi compositori: in Germania ( Mozart e più tardi Wagner), in Italia ci fu l’affermazione di grandi nomi della lirica tra cui Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini.

 

(e.l.)




Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia

Dal 15 al 21 novembre  si terranno diverse manifestazioni per  celebrare  la “Convenzione internazionale per i diritti dell’infanzia” giunta alla  22°  edizione.  Amministrazioni  pubbliche,  scuole, privato sociale e  associazioni   hanno collaborato per stilare  una serie di eventi  finalizzati a sensibilizzare e mantenere  alto l’impegno verso i  diritti dei minori.  Si inizia martedì 15 novembre nella sala  conferenze “T.Degan” della Biblioteca Civica alle 20.00 con lincontro dedicato al gioco all’aria aperta , dal titolo ” Qual e’ la ricetta dottore? Fuori a giocare sempre più ore!condotto  dalle dott .sse  Padovan e  Brusadin.

Il “debutto ufficiale” della manifestazione è fissato per mercoledì 16 novembre alle ore 16.30 nella Biblioteca civica di Piazza della Motta con l’apertura dell’esposizione “I NOSTRI DIRITTI IN MOSTRA”. Nel chiostro verranno esposti  gli elaborati  degli alunni dalla scuola dell’infanzia di  Roveredo in Piano,  della scuola primaria “A.Gabelli”,  e della scuole secondarie di primo grado “P. P. Pasolini”  e “G.Lozer” di Pordenone, della “Leonardo Da Vinci” di Cordenons   e dei Nidi e Servizi prima infanzia dell’Ambito Urbano 6.Rimarrà aperta fino al 20 novembre,  con orario  dalle 9 alle 19

Sempre mercoledì 16 alle 18  l’autrice Laura Fornasier presenterà il libro “Perché fai così? Comprendere i comportamenti  provocatori del proprio figlio per crescere insieme” e alle 19.00

la  coordinatrice del progetto Laura Prosdocimo e i giovani artisti  di Pordenone,  attraverso un video, tratteranno del tema  Tutti i colori del buio: i contenuti pedagogici dell’azione associativa come risposta al  bullismo e alla disgregazione giovanile”.

Venerdì  18 l’offerta si diversifica con lo  spettacolo  “Per una pace senza confini” dedicato alle scuole dell’Ambito Urbano. Dalle 9.30 alle 12.00 sul palcoscenico dell’Auditorium Concordia    si esibiranno gli alunni e gli studenti della  scuola primaria “A. Gabelli” e delle scuole secondarie di primo grado  “G. Lozer”  e “P. P. Pasolini” di Pordenone, dell’Istituto Comprensivo di Roveredo in Piano e  San Quirino, del’ IPSSCT “F. Flora” di Pordenone  e del Progetto Giovani del Comune di Pordenone.

Per sabato 19 sempre in Biblioteca   al mattino dalle 10.30 alle 12.30 e al pomeriggio  dalle 16.00 alle 18.00 , per i bambini dai zero ai tre anni  sono in programma  laboratori di  creatività e narrazione

“ Impastiamo forme di pace-Narriamo la pace –“   curati dagli educatori dei nidi comunali  di Pordenone, Cordenons e Porcia , e  delle coop Itaca,  Punto e virgola, Melarancia  e Centro Gioco Girasole.

Lunedì 21 novembre ,  su iniziativa di Unicef e Cinemazero, alle 9 e alle 11 per le scuole e alle 20.30 in sala Pasolini per il pubblico, sarà proiettato il film “Terra ferma” di Emanuele Crialese .

Lunedì 21 e martedì 22 novembre alle ore 9 al Don Bosco, la proiezione del film “Guardo ascolto partecipo …… Per crescere e conoscere” per le scuole secondarie  e secondarie di primo grado,  farà da   trait d’union, su iniziativa Pordenone Rugby A.S.D. , all’incontro con alcuni  giocatori sudafricani di rugby   e  dell’allenatore della  Nazionale Italiana di Canoa.  Prevista  anche la presenza dell’assessore regionale allo sport Elio De Anna.

Il programma  della  celebrazione della Convenzione  è il frutto del lavoro  dei  comuni dell’Ambito Distrettuale Urbano 6.5 (Pordenone, Cordenons, Porcia, Roveredo in Piano ,San Quirino),   Provincia di Pordenone,  Ufficio Scolastico Provinciale,  Comitato provinciale per l’Unicef di Pordenone  in collaborazione  con  le scuole primarie e secondarie dell’Ambito, le coop Itaca, Melarancia, Punto e Virgola, Cinemazero e Pordenone Rugby A.S.D.

(e.l.)




IL GIARDINO DELLA MUSICA

Un giardino di verde e colori fatto di strumenti e suoni dove tutti possono provare a suonare per la prima volta…insomma un posto da fiaba dove bambini e ragazzi potranno scovare e toccare con mano lo strumento dei propri sogni e rompere il ghiaccio guidato da insegnanti esperti qualificati. Questo è il “Giardino della musica”, che verrà allestito nel mese di novembre al Centro Commerciale Meduna di Pordenone, per iniziativa dell'associazione musicale Nam Lab di Azzano Decimo (da decenni attiva promozione della cultura musicale attraverso laboratori, seminari e attività didattiche e ludiche rivolte ai bambini, giovani e adulti),  con il supporto tecnico di Biasin strumenti. “Si tratta – spiega Giovanni Giuffrida responsabile del progetto – di uno spazio ludico/musicale, dove il visitatore (bambino o adulto) potrà conoscere diversi strumenti musicali (pianoforte, tastiera, chitarra, batteria, tromba, violino) e provare anche a suonare (gli strumenti saranno tutti dotati di cuffia).” Insegnanti ed educatori assisteranno i visitatori in un percorso di scoperta, indirizzando chi volesse approfondire alle scuole del territorio, dove potranno effettuare una lezione gratuita di prova. “Soprattutto i bambini – conclude Giuffrida – hanno desiderio di suonare uno strumento, ma non sanno quale. In questo modo hanno la possibilità unica di provarne diversi gratuitamente e in modo ludico e sicuramente sboccerà qualche amore. Uno specifico progetto sarà riservato anche agli adulti e in particolar modo a chi vuole imparare a suonare in età pensionabile.” Il Giardino della musica, dove si potranno reperire tutte le informazione sulle diverse iniziative sarà attivo al Centro Meduna a partire da venerdì 11 tutti i fine settimana di novembre con i seguenti orari: venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16 alle 19. Sabato e domenica, sia la mattino che la pomeriggio ci saranno diversi momenti di animazione musicali con esibizioni e concertini. Sabato 12 musicista ospite sarà l’armonicista Claudio Scott e il pomeriggio gli allievi di musica moderna della NAM LAB Laboratori Musicali.  Info: 0434/ 633135.

(e.l.)




PISUS : PORDENONE IN RETE

“Pordenone in rete “ così è stato  denominato il Pisus  – Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile-, il  piano dell’Amministrazione  finalizzato  al valorizzare   ed aumentare l’attratività dell’area urbana  sia sotto l’ aspetto socio-economico  che quello storico-culturale ed ambientale. Una rete  perché i progetti presentati sono legati fra di loro, danno forma ad  una complessa e variegata connessione,  richiamando  concretamente al concetto del “fare sistema” da più parte evocato ed invocato. Un piano frutto del lavoro di tutti i settori dell’Amministrazione Comunale,  dai Lavori pubblici all’Ambiente, dalle Attività economiche agli Affari generali  alla Cultura. Coordinato dall’Assessore Bruno Zille,  questo progetto intersettoriale si è avvalso anche della collaborazione   dei partners  Sviluppo & Territorio ,  della CCIAA  e del Comune di Cordenons,  ed inoltre  delle associazioni di  categoria  e dei vari portatori di interesse, che hanno contribuito alla formazione del  progetto con le loro idee  ma anche con i loro desideri. I progetti presentati sono stati oltre una settantina. Oggi  nella settimanale seduta della Giunta Comunale  presieduta dal sindaco  Claudio Pedrotti  sono stati presentati   i progetti degli interventi  relativi alle opere strutturali,  ( rete della banda larga, arredo urbano,  riqualificazione viaria, recupero di edifici,  mobilità sostenibile, risparmio energetico,….),  il primo dei tre punti in cui è strutturato il Pisus. Il progetto è caratterizzato  del potenziamento e dal sviluppo della nuove tecnologie dell’informazione  utilizzando la banda larga,  la stesura di una rete in fibra ottica  dal Municipio alla sede dell’infopoint di parco Querini , l’estensione della rete per collegare le sedi istituzionali e  il potenziamento dei  servizi  WI-FI anche questo mediante l’uso della fibra ottica .  Questa rete  tecnologica  è pensata per far da  supporto  allo sviluppo alle varie attività  dell’area urbane, infatti  si prefigura la creazione di un centro multimediale turistico informatico al parco Querini, collocato strategicamente  nei pressi della stazione ferroviaria e del terminal dei bus extraurbani, quale porta d’ingresso alla città. La rete tecnologica permetterà  il collegamento con i vari sistemi informativi per  consentire  al visitatore di conoscere  l’offerta di servizi e le opportunità culturali ed ambientali della città.  Infatti la posa della banda larga  in via Mazzini  e in  corso Vittorio Emanuele  si prefigge di   creare  un collegamento telematico tra i sistemi museali cittadini, ( Museo  Ricchieri,  Palazzo Cevolin,  Museo Storia Naturale , Biblioteca civica , Museo Archeologico di Torre e Immaginario Scientifico, PARCO Galleria arte moderna e contemporanea, gli spazi espositivi di Via Bertossi, )  ma anche sviluppare i servizi legati all’attività di marketing territoriale. “Pordenone in rete”  è un progetto che mira   ad aumentare l’attrattività e l’efficienza dei servizi nel rispetto  energetico e dell’ambiente  migliorando  da un lato illuminazione pubblica  mediante utilizzo della tecnologia led mentre sul versante   della mobilità sostenibile  incentiva l’uso del sistema ciclabile   creando  postazioni  anche per la ricarica dei mezzi elettrici. Il Progetto Pisus  prevede inoltre  che la città sia collegata da un sistema  di reti ciclopedonali. Ecco dunque  un  organico piano  che prefigura interventi in Via Pola   da cui si diramano percorsi sicuri per raggiungere in bicicletta  praticamente tutti i punti della città, Parco del Seminario  attraverso via dei Martiri Concordiesi per poi raggiungere Torre e Cordenons fino all’area dell’ex Cotonificio Makò,  il polo Universitario di Via Prasecco,  i parcheggi della Fiera,  la roggia Vallona  e i limitrofi parchi cittadini. Gli altri due punti del Pisus sono i Servizi interventi di rigenerazione urbana ( marketing territoriale, programmazione di manifestazioni di promozione del territorio, messa in  reti di istituti  museali, tutela e salvaguardia di locali storici,  ….) , progettati  dalle varie associazioni  CCIAAA , Sviluppo & Territorio. Ed infine, curati dei privati,  sono stati proposti una trentina di progetti  relativi agli   Interventi a favore delle PMI ( Piccole e medie imprese ) per favorire l’insediamento e il mantenimento dell’artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi al fine di   sostenere e valorizzare  i locali storici , le nuove imprese nei settori dell’artigianato artistico e del commercio, privilegiando in particolare le iniziativa giovanili e femminili.

(E.L.)




INDAGINE SULLA CRIMINALITA’ ANNO 2011

Le risultanze di  un’indagine dell’Anfp ( Associazione nazionale  forze di polizia)   sul trend della criminalità  riferita al 2010,  pubblicata alcuni giorni fa  sul Sole 24 Ore,  collocano Pordenone al 94° posto su 103 per l’incidenza  dei reati  in rapporto alla popolazione esistente,  registrando nel contempo anche un calo  dell’8,8 % rispetto al 2009. Oltre all’ottima posizione a livello nazionale Pordenone  risulta essere la prima in Regione confermandosi così un’area dove  il trend criminoso  è tenuto sotto controllo e addirittura regredisce.  Un  quadro generale, che comunque non fa calare la soglia di attenzione e di controllo del territorio, considerando anche  che   nel  rapporto agenti/numero di abitanti  ci sono più  appartenenti alle forze dell’ordine a Gorizia e a Trieste che a Pordenone. La collocazione nella parte bassa della classifica (positiva)  induce ad una ulteriore riflessione. A Pordenone gli immigrati risultano essere  il 16% della popolazione, (una delle città  capoluogo con maggior presenza di cittadini  extracomunitari), per cui secondo un luogo comune, la città ne dovrebbe  soffrire e  registrare  significativi tassi di criminalità . Dalla classifica invece si evince  che  non c’è correlazione  tra la sicurezza urbana e la presenza di extracomunitari. L’equivoco – commenta l’assessore Moro– è  dovuto probabilmente  al fatto che nel giudicare il fenomeno delittuoso  prevale la percezione  di mancanza di sicurezza  piuttosto che il dato oggettivo.  I fatti  delittuosi, insoliti  e limitati nel numero, come dimostra la classifica, vengono vissuti  con apprensione  e inquietudine proprio per la loro straordinarietà e ciò induce a ritenere che ci sia poca sicurezza. Vanno tenuti distinti gli aspetti emotivi generati da un fatto e la realtà oggettiva dello stesso. Per quanto riguarda  la gestione della sicurezza  – prosegue l’assessore alla Polizia Municipale Flavio Moro – va considerato l’ordinamento nazionale sulla sicurezza – il quale stabilisce che questa sia gestita gerarchicamente,  dal Ministero dell’interno a livello nazionale, dalla Prefettura, dalla Questura a livello locale e in ultima istanza dal Sindaco, solo nel caso di  mancanza delle precedenti figure istituzionali a livello locale. Quest’ordine di attribuzioni di funzioni e responsabilità,  non impedisce che il fenomeno della criminalità  sia contrastato di comune accordo grazie alla collaborazione fra le forze di polizia  nazionali e quelle locali. Va ricordato inoltre che periodicamente  si riunisce il Comitato Provinciale per l’Ordine e la sicurezza, anche in seduta straordinaria in caso di fatti eclatanti.  Ecco dunque che il controllo del territorio  risulta efficace come la stessa classifica dimostra. In ogni caso l’Amministrazione Comunale ha ben presente il proprio impegno sul tema della sicurezza e i risultati di questa classifica  sono  da sprone per  continuare ad operare allo scopo di  tutelare e salvaguardare la sicurezza dei cittadini.

(e.l.)