nataleApordenone domenica 16 dicembre

Una domenica tutta da passare in città il 16 dicembre tra le tante iniziative del Natale a Pordenone per grandi e per piccini. In centro oltre al mercato straordinario, i negozi saranno aperti, così come le casette natalizie: dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 20.30 in corso Garibaldi, dalle 10.30 alle 22 le casette del gusto in piazza XX Settembre. Piazzetta Freschi accoglie il Mercatino svuotasoffitta ed hobbisti a cura dell’Associazione Noi di Via Cavallotti. Diverse la attività previste in piazza XX Settembre dove la pista di pattinaggio aperta dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 22: alle 10.30 Piazza Concerto a cura della sezione Bersaglieri di Pordenone della Fanfara di Pordenone, della Fanfara di Jesolo e del Coro di Pertegada (coro che poi alle 12.30 si esibirà in Borgo Colonna); alle 18.00 Christmas in song seguita alle 19 da The Xmas Trumpet, esibizioni di musica dal vivo a cura di Polinote, tra musica moderna canto e tromba. Alle 14.00 nella Palestra Polisportivo “Le Grazie” 17° Torneo Natalizio semilampo di scacchi a cura ASD San Gregorio.
A supporto dei genitori in Biblioteca Civica (Spazio Morbido) c’è il Servizio di Baby Care dalle 15.30 alle 19.30 per bambini dai 3 ai 10 anni (fino a esaurimento posti) con giochi e laboratori, mentre in piazzetta Calderari dalle 15.30 alle 19.30 c’è il Bosco degli Elfi, con l’Elfo Party, tra divertenti giochi di squadra. Alle 15.30 nello Spazio 2 del Teatro Verdi Happy kids, I tre capelli d’oro del diavolo. Al Nuovo Cinema Don Bosco alle 16 per CinemaZeroKids si proietta I crimini di Grindelwald.
Alle 16.00 nell’Auditorium Concordia per la rassegna regionale di teatro popolare la Compagnia Teatrale Melodycendo presenta Un disastroso piano perfetto, di Nicola Fraccalaglio.
Alle 16.00 in Borgo Colonna ci saranno attività per bambini e concerto Christmas Street Band della Filarmonica di Cordenons a cura dei commercianti.
Alle 16.00 nel Teatro Verdi ultima replica de Le avventure di Numero Primo con Marco Paolini. Alle 16.30 nel Museo Archeologico attività per bambini dai 6 agli 11 anni e famiglie: Domenica al Castello “E tu cosa sei?”, per scoprire le funzione dei reperti.Alle 17.00 nella Chiesa di Sant’Ulderico I Teatri dell’Anima presentano “Sulle corde del viaggio” di Les fils rouges- trio d’arpe a cura di EtaBeta Teatro.




Pordenone : Giovedì 13 dicembre Il Corteo di Santa Lucia

Giovedì 13 dicembre alcune vie della città saranno percorse dal Corteo di Santa Lucia, manifestazione inserita nel calendario degli eventi di Natale in città 2018 che si è tenuta negli anni scorsi.
Alle 16 i partecipanti si raduneranno in borgo Colonna di fronte agli esercizi commerciali. Alle 17 il corteo composto da un asinello, d bambini e dalla Santa impersonata dall’assessora Cristina Amirante accompagnata da alcune ancelle tutte in costume, si dirigerà verso piazza Duca d’Aosta. Proseguirà su via Cavallotti con una sosta in piazzetta Freschi dove verranno distribuite caramelle e i commercianti offriranno il panettone. Un’altra tappa è prevista in piazza XX Settembre dove ci sarà un’esibizione della scuola Dance mob, poi attraverso via Cossetti si raggiungerà piazza Risorgimento dove la conclusione della manifestazione culminerà con una rappresentazione teatrale dedicata ai bambini e la distribuzione di caramelle.
Per consentirne lo svolgimento il Comando di Polizia locale ha emesso un’ordinanza con cui si istituisce il divieto di transito sulle strade interessate dalla manifestazione per il tempo strettamente necessario al passaggio del corteo.




nataleApordenone sabato 8 dicembre

Come da tradizione l’8 dicembre è una giornata particolarmente ricca di appuntamenti per il Natale a Pordenone.
Il mercato cittadino sarà aperto tutto il giorno fino alle 19, le casette natalizie dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 20.30 in corso Garibaldi, e con orario continuato dalle 10.30 a mezzanotte in piazza XX Settembre, dove alle 17.30 si esibirà la Pordenone Big Band, diretta da Juri Dal Dan; la pista di pattinaggio sarà operativa dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 22. Trenino delle feste attivo dalle 15.10.
Tante le iniziative per bambini e famiglie a cominciare dall’inaugurazione del Bosco degli Elfi in piazzetta Calderari, un luogo magico dove poter giocare fare divertenti laboratori, visitare la casa di Babbo Natale e il villaggio degli elfi e incontrare personaggi da fiaba. Tutti i fine settimana sono in programma attività, giochi e animazioni, con punto ristoro. Sabato 8 dalle 10 alle 13 impazzerà la
gang degli elfi (animazione ludica con giochi, balli e due elfi scatenati); dalle 15.30 alle 17.00 ci saranno i laboratori a cura di Collegio don bosco; dalle 17.00 alle 18.30 si copriranno profumi e vapori nella casa degli elfi. Domenica 9 dicembre dalle 15.30 alle 18.30 si materializzerà un angolo di Polo Nord popolato da Nataline ed Elfi con giochi giganti, giochi di legno, tavolinetti creativi e tante sorprese.Alle 10.30 nella Bastia del Castello di Torre il Natale è da fiaba con la storia di Pollicino – ultimo nato “piccolo e sfortunato”, che con astuzia e coraggio riesce a riportare a casa dal bosco dove sono stati abbandonati sé stesso e i suoi fratelli, e anche l’oro del terribile Orco pronto a cibarsi di loro – raccontata da Fabio Scaramucci e Fabio Mazza.
Al pomeriggio – dalle 15.30 alle 19.30 nello Spazio morbido della Biblioteca Civica, Baby Care per bambini dai 3 ai 10 anni (massimo 15 bambini) con giochi e animazioni. Alle 16 nel Nuovo Cinema Don Bosco CinemaZeroKids presenta Il mistero della casa nel tempo e a seguire Cinemerenda con laboratorio Rrrrrumoristi. Alle 16 al Museo di storia naturale, laboratorio per famiglie con bambini dai 3 ai 5 anni “Esploratori in erba!”.

Diverse le attività in programma sotto La loggia e dintorni.
Alle 10.30 presentazione del calendario Pro Loco 2019 dedicato a Giovanni Antonio de’ Sacchis detto “Il Pordenone” con alcune delle sue più belle opere, conservate nelle chiese e nei musei del territorio pordenonese, colte dagli scatti di Danilo Rommel accompagnate dai testi di Maria Luisa Agosti. Il ricavato delle offerte andrà devoluto alle scuole del pordenonese per l’acquisto di materiale didattico a loro necessario. Alle 11 sempre dalla Loggia del Municipio, partirà la visita guidata gratuita alla scoperta della città a cura di Rotary Pordenone. Alle 11.30 ci si sposterà nel vicino Museo civico d’arte per l’inaugurazione della mostra presepi artigianali, sempre a cura di Pro Loco Pordenone. In esposizione circa 60 presepi che, nati dall’estro di artigiani provenienti anche da fuori regione, faranno parte del circuito “Giro Presepi Fvg” proposto dal comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, dell’unione nazionale Pro Loco d’Italia. Le opere, uniche ed originali, rappresenteranno la Natività anche in altre nazioni. La mostra è realizzata in “gemellaggio” con il Comune di Pasiano: alcuni presepi realizzati dal Gruppo Amici del Presepe della parrocchia San Paolo di Pasiano saranno presenti alla rassegna di palazzo Ricchieri, così come alcune opere esposte l’anno scorso nello stesso museo saranno, quest’anno, in mostra a Pasiano. La rassegna è ad ingresso gratuito ed è visitabile fino al 6 gennaio 2019, dal mercoledì alla domenica negli orari 15:00 – 19:00. Resterà chiusa il 25 dicembre e il 1° gennaio. Inoltre, per tutta la durata della mostra il museo d’arte è visitabile gratuitamente.
Ultimo appuntamento sotto la Loggia, alle 17, l’inaugurazione del presepe ligneo a cura del Don Bosco, accompagnato da canti, musica e riflessioni sul significato del Natale.Tre i concerti in programma nel tardo pomeriggio dell’8 dicembre per il Natale a Pordenone.
Alle 16 nella Chiesa SS Leonardo e Ruperto di Vallenoncello concerto Gospel con Seventh Note Gospel Lab.
Alle 17 nel Convento di San Francesco Ensemble Armonia presenta 235 Arpa Ensemble un concerto di arpe con un programma di grande impatto e varietà: dalla Sinfonia n. 104 di Haydn alle Danze rumene di Bartok, dalla Fantasia sul Signor Bruschino, omaggio a Rossini, all’esplosivo Freddy Mercury di Somebody to love per finire coi brani contemporanei di Paolo Furlani e Paola Devoti di cui due – Tournoi des deux harpes (Furlani) e Apeiron (Devoti) – in prima esecuzione assoluta. Ciliegina sulla torta il Christmas Medley conclusivo. Interpreti le affermate arpiste Paola Devoti ed Elisabetta Ghebbioni e l’Insieme 235 del Conservatorio di Venezia. Il gruppo è costituito da cinque arpe ed esegue le musiche originali di Paola Devoti per due, tre e quattro arpe, oltre a trascrizioni per quattro e cinque arpe della stessa autrice di celebri brani classici e pop.Paola Devoti è arpista, compositrice e direttrice d’orchestra. in qualità di arpista ha collaborato con importanti orchestre europee suonando sotto la direzione di grandi Maestri (Celibidache, Delman, Chailly). Come solista ha tenuto concerti in Europa, Giappone, Stati Uniti e effettuato numerose incisioni discografiche. Elisabetta Ghebbioni ha ricoperto a lungo il ruolo di Prima Arpa all’Orchestra Sinfonica di Lecce e ha al suo attivo collaborazioni con le più importanti Istituzioni orchestrali italiane: Orchestra RAI, Teatro La Fenice, Filarmonica della Scala.
Con Andrea Dainese e Giancarlo Di Vacri ha costituito il Trio Leonardo, formazione di flauto, viola e arpa con cui ha tenuto concerti in Europa, Stati Uniti e Australia.
Alle 17.45 nel Santuario delle Grazie, Concerto di Natale con il Coro “Monte Peralba” di San Donà di Piave a cura ASD San Gregorio, e a seguire accensione dell’albero.




GIPI uno dei più grandi fumettisti italiani presenta a Cinemazero venerdì 7 dicembre Il ragazzo più felice del mondo

Pordenone, 06 dicembre 2018

Sarà Gian Alfonso Pacinotti, conosciuto dal grande pubblico come Gipi, a presentare al pubblico di Cinemazero in collaborazione con il Picccolo Festival Dell’Animazionevenerdì 7 dicembre alle 21.00Il ragazzo più felice del mondo, una commedia surreale ed esilarante.

Fumettista per eccellenza, primo candidato allo Strega per una graphic novel, impegnato su La7 con i suoi irresistibili corti di Propaganda Live, Gipi, dopo Ultimo Terrestre,ritorna dietro la macchina da presa per un girare un documentario alla ricerca di un misterioso fan.

Infatti, da qualche parte in Italia c’è un ragazzo che ama il fumetto e scrive da anni la stessa lettera ai suoi autori del cuore. Ha sempre quindici anni e lo stesso desiderio a forma di nuvola: ricevere l’autografo del suo disegnatore preferitoMesso da parte il progetto balzano di declinare al maschile La vita di Adèle e di convincere Domenico Procacci a produrlo, Gipi si mette sulle tracce di Francesco, il fan adolescente che vent’anni prima gli chiese un disegno autografato e oggi manifesta lo stesso amore per ogni destinatario chiedendo a tutti la medesima cosa. Un fonico improvvisato sempre in campo, un grillo parlante che grida alla sua coscienza e un gaio tuttofare col vizio della t-shirt personalizzata sono sufficienti per intraprendere un viaggio che li conduce dove non ci aspettiamo e dove nemmeno loro pensavano di arrivare.

Ed è così che Gipi si troverà a dover riflettere sul senso stesso del “raccontare storie” e sulle scelte morali che stanno a monte di questo desiderio.

Cercando il ragazzo più felice del mondo, in una ricerca maldestra e dai contorni comici e deliranti, troverà tutt’altro e lo stesso documentario, alla fine, si trasformerà in un film




aNatale a Pordenone 4 e 5 dicembre

martedì 4 dicembre

✓ pista di pattinaggio: 14.30 – 22
✓ 16.30 Biblioteca Jolanda Turchet, Prepariamoci al Natale: “Caro Babbo Natale…”

✓ 17.00 Biblioteca Civica, Sezione Ragazzi Matilda: mi racconti una storia? Progetto di letture ad alta voce per bambini fino a 6 anni e i loro genitori a cura di Daniela Dose

mercoledì 5 dicembre

✓ pista di pattinaggio: 14.30 – 22

✓ 16. 30 Biblioteca Sud, via Vesalio 11, Piccoli Babbi Natale in 3D.

✓ 18:00 Convento di San Francesco, Conferenza “Resilienza come stile di vita” a cura di Associazione Wondy sono io

 


Andrea Spinelli

Inaugurata coi canti dei bambini e l’accensione dall’albero la pista di pattinaggio sul ghiaccio allestita in piazza Xx Settembre, grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0 nei giorni feriali è aperta dalle 14.30 alle 22. Il cartellone del Natale a Pordenone dell’amministrazione comunale prosegue, con attività dedicata in particolare a bambini e famiglie. Le biblioteche di quartiere sono in prima linea per sviluppare fantasia e creatività. Martedì 4 dicembre alle 16.30 nella Biblioteca Jolanda Turchet in via Pontinia 4, si tiene il laboratorio Prepariamoci al Natale: “Caro Babbo Natale…”, mentre mercoledì 5 dicembre alle 16.30 la Biblioteca Sud di via Vesalio 11 ospita il laboratorio Piccoli Babbi Natale in 3D. Entrambe le attività sono a numero chiuso e richiedono la prenotazione al 0434 392976. Tradizionale è l’appuntamento in Biblioteca civica, Spazio Ragazzi (martedì 4 dicembre alle 17) con le di letture ad alta voce per bambini fino a 6 anni e i loro genitori Matilda: mi racconti una storia? a cura di Daniela Dose.A completamento della mostra in corso nel Museo di Storia Naturale, In viaggio con Wondy, mercoledì 5 dicembre alle 18 nel Convento di San Francesco si terrà la conferenza “Resilienza come stile di vita” a cura dell’Associazione Wondy sono io. Alla tavola rotonda moderata dalla giornalista Paola Dalle Molle interverranno Andrea Spinelli, fotografo e scrittore autore del libro “Se cammino, vivo”, Serenella Antoniazzi, imprenditrice autrice del libro “Io non voglio fallire”, Giovanni Tavaglione, professional conselour e coach, Chiara Cristini, consigliera di parità’ di Area Vasta Pordenone, Nicoletta Suter, responsabile del Centro Attività Formative Cro Aviano. Si scoprirà cosa significa resilienza e si imparerà a metterla in pratica nella vita di ogni giorno attraverso testimonianze significative che riguardano diversi aspetti della vita.
La resilienza è la capacità di resistere alle difficoltà riorganizzando in modo positivo la propria vita. Una parola che ben si adatta a spiegare chi era Francesca “Wondy” Del Rosso. L’esposizione a lei dedicata visitabile fino al 9 dicembre è un percorso di immagini e brevi testi che ripercorrono la sua storia a partire dall’agosto 2010 quando scoprì il tumore. Le foto ritraggono lei e la sua famiglia raccontando viaggi fatti da quel momento in poi, le tappe della malattia, l’avanzamento del tumore e le reazioni a tutto questo. I momenti dolorosi e divertenti, senza mai perdere il coraggio e la positività.
La mostra è il primo atto dell’associazione “ Wondy sono io” nata dopo la morte di Francesca per volontà del marito Alessandro Milan, noto giornalista di Radio 24 e Francesca Ravelli e Alessandro Tedesco con l’impegno di promuovere nel mondo il messaggio che ognuno di noi di fronte alle difficoltà non si deve abbattere ma può diventare un supereroe.
La mostra è realizzata grazie a Fidapa, Rotary Club Pordenone, protocollo “Carta di Pordenone”, Marcolin Covering Srl, Egon Srl e Negozio Queen’s di Pordenone.




Fadiesis Accordion festival: mercoledì duomo s marco Requiem di Mozart Esecuzione per due fisarmoniche, soli e coro mercoledì 5 dicembre

Per la prima volta nella sua storia, il Fadiesis Accordion festival fa il suo ingresso nel Duomo Concattedrale di San Marco, a Pordenone, mercoledì 5 dicembre 2018, ore 20.45. con il Requiem di Mozart. Un evento, nella città di origine del Festival, che corona un percorso di dialogo tra fisarmonica e luoghi sacri avviato nell’Abbazia di Sesto al Reghena e nella Cattedrale di Matera. “Per chi, come noi – afferma il direttore artistico Gianni Fassetta – nutre il ricordo crepuscolare di una fisarmonica suonata sotto i tigli durante le sagre, quando questo strumento non poteva ancora varcare le soglie dei conservatori, questo “riscatto” ha il triplice valore della consacrazione, della rinascita, di una “rivoluzione” che finalmente fa superare i confini tra sacro e profano, tra musica colta e musica popolare. Per offrirci, soltanto, Grande Musica”. Per sottolineare questo traguardo si è dunque scelta una trascrizione ad hoc della Messa, per due fisarmoniche, soli e coro, e una data significativa: l’anniversario della morte dal genio salisburghese.
Sarà un innovativo viaggio nel tempo per la fisarmonica – suonata da Riccardo Centazzo e Gianni Fassetta – che accompagnerà La Messa di Requiem in Re minore K 626, testamento artistico di Mozart, rimasto incompiuto al momento della sua morte avvenuta nel 1791, quasi quarant’anni prima della nascita ufficiale dell’accordeon. A completare la parte strumentale il violoncello di Francesco Ferrarini. Il coro Santa Cecilia è preparato da Laura Rizzetto e Paolo Scodellaro. La direzione di Giuliano Fracasso. Il Requiem di Mozart è una una composizione di una bellezza cupa e solare che non ha eguali nella storia della musica sacra, muovendosi attraverso continui contrasti, ritmici e dinamici, tra slanci impetuosi e pause di riflessione, accenti drammatici e oasi di dolcezza melodica squarci di luce e di tenebre. Di particolare impatto emotivo i movimenti “Dies irae”, il “Kyrie”, il “Confutatis” e lo struggente “Lacrymosa”che evocano la grandiosità di Dio, la sua ira e la sua misericordia. Il concerto, promosso da Associazione Musicale Fadiesis assieme ad ssociazione Culturale Aladura, Associazione Musicultura S.Cecilia, associazione Mozart Italia Cesena-Forlì, chiude gli appuntamenti pordenonesi del Fadiesis Accordion Festival – realizzato col sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone, quest’anno sviluppato in 17 eventi tra Matera e il Friuli Venezia Giulia. Chiuderà la rassegna il Concerto per Fadiesis, della Nuova orchestra da camera Ferruccio Busoni al muso Revoltella di Trieste il 16 dicembre, nell’ambito della mattinate musicali internazionali.




Il PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli di Pordenone inaugura Una mostra a Gradimir Smudja

Il 9 dicembre l’apertura delle porte al pubblico.

Il PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli, il nuovo contenitore culturale pordenonese, si avvicina all’inaugurazione ufficiale, dopo aver presentato in anteprima “Comics soon” e le mostre “Milo Manara: Fellini/Shakespeare”, “Toni Capuozzo & Miron: La culla del terrore” ,”Luca Salvagno: Odorico da Pordenone”. Il prossimo venerdì 7 dicembre una nuova mostra viene aperta alla presenza delle istituzioni e degli operatori del settore, mentre l’apertura al pubblico è per domenica 9 dicembre. Si tratta di “Gradimir Smudja: da Leonardo a Picasso. Viaggio a fumetti nella Storia dell’Arte” (questo il titolo) è sostenuta da Comune di Pordenone e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con la partnership del FAI (Fondo Ambiente Italiano), di Cooperativa Melarancia e di Associazione Màcheri.
LA MOSTRA
Gradimir Smudja, nativo di Novi Sad ma italiano d’adozione, da diversi anni è considerato da molti uno dei più abili e talentuosi autori viventi (anche illustratore e pittore); è ancora poco conosciuto al grande pubblico ed ha un segno eclettico, ironico e sorprendente.
Da “Vincent et Van Gogh” ai due sontuosi volumi de “Au Fil De l’Art” fino a “Cabaret des muses”, la mostra pordenonese ospita un excursus di oltre cento opere dell’artista serbo che ripercorre – attraverso il virtuosismo, l’ironia, la vivacità e l’incondizionata passione per il racconto – un meta-viaggio dell’arte all’interno della propria storia e degli artisti più importanti.
Il tratto tecnicamente elevatissimo di Gradimir Smudja, l’attenzione infinitesimale ai dettagli, l’amore per le citazioni e i tantissimi livelli di lettura delle sue tavole sono sempre accompagnati dalla leggerezza, da una visione affettuosa e profonda dell’arte e delle sue declinazioni. Grazie ai suoi personaggi, Smudja attraversa i secoli più importanti della storia dell’arte europea insegnandone i tratti distintivi e i significati, e sfatandone i miti.
I due libri “Au Fil De l’Art” – le cui tavole originali sono grandemente rappresentate al Paff! di Pordenone – sono un incantevole viaggio (poetico e didascalico insieme) sulle orme dei più grandi geni che hanno segnato l’arte degli ultimi due secoli. Una fanciulla impertinente e un gatto faccendiere corrono attraverso le due storie, che restituiscono gli artisti più grandi (da Leonardo a Michelangelo, da Velasquez a Bruegel fino a Rembrandt, Van Gogh, Toulouse-Lautrec, …) interpretandoli con una vena tra il bizzarro e il surreale, tra il dissacrante e il profondamente poetico.
In mostra sono anche diverse tavole tratte da “Vincent et Van Gogh” – dove il genio olandese impara la propria arte dal suo sfacciato e abilissimo gatto pel di carota di nome Vincent – e da “Cabaret des muses” dove la vita di Toulouse-Lautrec è liberamente rivista, tra gli incontri del grande pittore con le personalità artistiche del suo secolo (Van Gogh, Degas, Gauguin) e le glorie e gli stravizi del Moulin Rouge dell’epoca.
PERCHÈ SMUDJA
L’opera di Gradimir Smudja si sposa perfettamente con lo spirito del Paff! che – spiega Giulio de Vita – vuole utilizzare il linguaggio del fumetto non semplicemente come oggetto di studio e celebrazione ma come gancio per avvicinare fasce di pubblico nuove ai luoghi di cultura in maniera non convenzionale.
Il fumetto […] interpreta dunque il ruolo di veicolo culturale e sociale. Esso, grazie alle sue caratteristiche uniche di appeal, facilità di fruizione e duttilità dialoga agilmente con tutte le discipline artistiche, scientifiche, sociali, imprenditoriali ed è di facile applicazione nella didattica, nella divulgazione, nella comunicazione”.
Continua de Vita: “L’opera di Smudja riflette e incorpora il percorso del PAFF!: è divulgativa, divertente, incuriosisce e funge da cross over tra cultura di alto livello, divulgazione e intrattenimento. Smudja sprona ad approfondire la conoscenza dei maggiori artisti della storia dell’arte e la sua opera magistrale, sfrutta al massimo le risorse del linguaggio del fumetto, con intelligenza e grande precisione, facendoci entrare nell’universo visivo di ciascun Maestro, riproducendone mirabilmente gli stili e facendone vivere tridimensionalmente le opere”.
PAFF! – Palazzo Arti Fumetto Friuli Pordenone, viale Dante 33
“SMUDJA. DA LEONARDO A PICASSO, VIAGGIO A FUMETTI NELLA STORIA DELL’ARTE”
9 dicembre 2018 – 24 febbraio 2019
INAUGURAZIONE ISTITUZIONALE
venerdì 7 dicembre 2018, ore 18.30
APERTURA PORTE
domenica 9 dicembre
ORARI
Da martedì a venerdì, dalle 15.30 alle 18.30 /Sabato e domenica dalle 10 alle 20
BIGLIETTI
intero, 8 euro
ridotto, 5 euro (ragazzi dai 6 ai 17 anni, studenti, comitive, over 65, convenzionati) agevolato, 2 euro (bambini da 3 a 6 anni, gruppi di studenti)
tariffa famiglie, 20 euro
gratis, bambini fino a 3 anni, guide, giornalisti
INFO:
mail: info@paff.it / tel: 0434 392941

C.L.




CIVIDALE: DOMANI MATINÉE CONCERTO DEDICATO AL LIED SACRO CON IL SOPRANO KAMILLA KARGINOVA E IL MEZZOSOPRANO LILIIA KOLOSOVA, AL PIANOFORTE IL MAESTRO FRANCO CALABRETTO

PORDENONE – Appuntamento con il Lied Sacro domenica 2 dicembre a Cividale del Friuli, per un imperdibile matinée al Museo Archeologico Nazionale: prenderà il via alle 11 il concerto che vede protagonista il soprano Kamilla Karginova, il mezzosoprano Liliia Kolosova e il musicologo Franco Calabretto al pianoforte. Insieme proporranno pagine di Peter Cornelius, Antonín Dvořák, Hugo Wolf, Franz Peter Schubert e Gioachino Rossini. L’ingresso è libero, Info tel. 0434 365387info@centroculturapordenone.it

Kamilla Karginovasoprano, ha studiato all’Accademia di Musica Gnessin a Mosca, con le professoresse Mitrakova (soprano, teatro Novaja opera) e Aksjonova (mezzo-soprano, teatro Bolshoi), conseguendo il diploma nel 2015 con il massimo dei voti. Dal 2015 frequenta il conservatorio di Udine nella classe della prof.ssa Paoletta Marrocu. Ha studiato anche con Alessandro Svab, Jelena Noskova, Gabriella Ravazzi. Ha al suo attivo già molte produzioni n Russia e in Italia: Eugenio Oniegin di Ciaikovskij, Elisir d’amore di Donizetti, Nozze di Figaro di Mozart, Turandot e Suor Angelica di Puccini. Nel giugno del 2018 ottiene il secondo premio al prestigioso Premio Nazionale delle Arti promosso dal MIUR per i migliori studenti dei Conservatori italiani. Liliia Kolosova, mezzosoprano, inizia lo studio del canto presso il conservatorio Glazunov di Petrozavodsk (Russia) sotto la guida del prof. Presniakov.  Ha seguito masterclass con K.Pluzhnikov (fondatore dell’Accademia dei giovani cantanti del Teatro Mariinskij). Nel 2011 entra nella compagnia stabile del Teatro Nazionale di Petrozavodsk dove lavora fino al 2013. Dal 2013 collabora ai progetti dell’Accademia Lirica Santa Croce di Trieste sotto la guida del Maestro Svab. Nel 2015 è ammessa al Conservatorio Statale di musica Tomadini di Udine sotto la guida del prof. Balzani dove attualmente frequenta il Biennio Specialistico. Nel 2018 ha debuttato nella prima assoluta dell’opera di Renato Miani La Notte di San Silvestro. Franco Calabretto, pianista, tra il 1982 e il 2002 ha svolto attività concertistica, come solista e camerista, in Italia, Europa e Turchia. Ha inciso sei CD ed effettuato registrazioni radiofoniche in Italia, Slovenia, Svizzera e Austria. È stato Direttore del Conservatorio di Udine, direttore artistico per il settore musica e danza del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, direttore artistico di Mittelfest. Fa parte del Consiglio direttivo di Italiafestival. È Presidente della Mitteleuropa Orchestra e consulente musicale del Centro Iniziative Culturali Pordenone. Da sempre si dedica con passione alla divulgazione musicale attraverso lezioni concerto che intendono “raccontare” la musica ai pubblici più diversi.

 




La cena solidale dell’Italian Baja d’Autunno ha donato aiuto alle popolazioni colpite dal maltempo

Quando lo sport diventa solidarietà.

La calamità naturale che ha colpito il nord Italia a fine ottobre ha convinto gli organizzatori dell’Italian Baja d’Autunno ad annullare la manifestazione e ad organizzare una cena solidale il cui ricavato sarebbe stato devoluto in favore della popolazione e dei territori del Friuli che hanno subito i danni dell’alluvione. La gara di fuoristrada avebbe dovuto disputarsi il 16 e 17 novembre scorso con partenza e arrivo a Pordenone e, quale ultimo round del campionato italiano Cross Country Rally, sarebbe stata determinante per alcuni piloti in ottica di classifica finale.

La sofferta decisione dell’annullamento della competizione è stata tuttavia compensata dalla vasta partecipazione alla cena solidale che in breve ha ricevuto una quantità di adesioni tale da raggiungere in breve la capienza massima della struttura messa a disposizione dal patron dell’Italian Baja, Mauro Tavella.

MauroTavella e Jutta Kleinschmidt

La manifestazione, promossa dal Fuoristrada Club 4×4 Pordenone e supportata da Coop Alleanza 3.0, ha visto la partecipazione di oltre 250 persone desiderose di dare il loro contributo all’iniziativa solidale. Non sono mancati piloti, tecnici, meccanici e personalità ma anche semplici appassionati, ospite d’onore l’unica donna ad aver vinto una Parigi-Dakar, la tedesca, fra l’altro vincitrice dell’edizione 2001 dell’Italian Baja, avrebbe dovuto partecipare quest’anno alla gara pordenonese con un Quaddy Yamaha.

Il vice governatore della Regione FVG Riccardo Riccardi e la deputata Sandra Savino hanno voluto presenziare all’evento testimoniando la vicinanza della politica alla manifestazione (sia quella solidale che quella sportiva).

Sandra Savino e Riccardo Riccardi

Piloti del calibro di Lorenzo Codecà (9 volte campione italiano), del giovane Amerigo Ventura (categoria “Syde by Syde”) e molti altri ancora hanno contribuito a mettere in risalto il lato sportivo dell’evento.

Una serata frizzante, con immagini delle varie precedenti edizioni del Baja trasmesse in continuazione sul mega schermo posto in fondo alla struttura, durante la quale il vulcanico Mauro Tavella si è collegato telefonicamente con il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani, impossibilitato a partecipare materialmente alla manifestazione, che ha portato i suoi saluti ed ha lodato l’iniziativa messa in atto a Pordenone.

Mauro Tavella in collegamento telefonico con il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani

Alessandro Moro, presidente del Club Fuoristrada 4 x 4, nelle insolite vesti di cameriere

Nel corso della cena si è anche provveduto alla raccolta fondi che, sommata ai versamenti precedentemente effettuati da Enti e Associazioni diverse, hanno permesso di destinare una sostanziosa somma alla Protezione Civile regionale, un simbolico assegno con l’importo della donazione è stato quindi consegnato al Vice Governatore con delega alla Protezione Civile Riccardo Riccardi tra gli applausi dei presenti e la soddisfazione di Mauro Tavella, Ceo dell’Italian Baja, e Alessandro Moro, presidente del Fuoristrada Club 4×4 Pordenone.

Archiviata questa “anomala” edizione dell’Italian Baja d’Autunno, gli organizzatori guardano già al futuro impostando i preparativi per l’Italian Baja 2019, competizione che da una recente indagine risulta essere seconda solo al Giro d’Italia (quando disputato in Regione) per indotto economico nel territorio pordenonese.

Servizio e foto: Dario Furlan




“LA SIGNORINA ELSE” DI FEDERICO TIEZZI” TEATRO VERDI PORDENONE DAL 4 DIC.

Il grande teatro “di parola” in scena al Verdi di Pordenone da martedì 4 a giovedì 6 dicembre (sala Spazio Due, ore 20.45) con il classico di Arthur SchnitzlerLaSignorina Else, nell’allestimento di un Maestro del nostro tempo, il regista Federico Tiezzi che firma anche la drammaturgia dello spettacolo insieme a Sandro Lombardi e Fabrizio Sinisi. La proposta è inserita nello speciale percorso “Tra letteratura e teatro”, ideato dalla curatrice prosa del Teatro Verdi, Natalia Di Iorio, condiviso dalla Fondazione Friuli che lo sostiene e dalla Fondazione Pordenonelegge.it, con la media partnership diRadio RAI 3. Non a caso: il testo di Schnitzler è infatti esemplare per la centralità della parola, che alimenta il vibrante monologo interiore della protagonista. Uno “stream of consciousness” capace di indagare i più intimi meccanismi della psiche, e al tempo stesso di analizzare lo deformazione dei valori individuali e culturali del tempo dell’autore, che riecheggiano in un oggi privo di riferimenti. In scena il pubblico troverà un’interprete di straordinaria intensità, l’attrice ronconiana Lucrezia Guidone, affiancata da Martino D’Amico e diretta con mano esperta e sicura da Federico Tiezzi. Al Verdi valore aggiunto sarà la versione originale dell’allestimento, che permetterà al pubblico, raccolto intorno agli attori, di avvicinarsi anche emotivamente alla vicenda, con musica dal vivo.

Biglietti a partire da 12 euro per gli Under 26, 20 euro intero, disponibili on-line e in Biglietteria aperta dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00 e il sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 del teatro – informazioni: tel. 0434.247624 biglietteria@comunalegiuseppeverdi.it  www.comunalegiuseppeverdi.it

La Signorina Else è una spietata radiografia della società austriaca negli anni Venti, un misto di superficialità mondana e cupo cinismo, dove una famiglia non esita a sacrificare la figlia sull’altare del dio denaro. Il testo è tutto incentrato sul tumulto dei pensieri che si affollano nella mente di un’adolescente: una vera e propria dissezione dell’anima che ci riporta agli anni in cui nasceva la psicanalisi. Collega e corrispondente epistolare di Freud, Schnitzler scrisse questo mirabile testo nel 1924 con la tecnica del monologo interiore, svolgendo sul piano artistico un’analoga funzione a quella del grande medico viennese sul piano psicologico: una sorta di scoperchiamento di un vero e proprio vaso di Pandora che fino allora aveva tenuto nascoste le pulsioni ‘innominabili’ di un’intera società. Per questo la novella di Schnitzler è di fatto una tragedia della coscienza moderna, sul cui sfondo si riflette il clima della grande cultura viennese della finis Austriae e della società borghese del tempo, corrotta fin nel nucleo familiare, attenta unicamente a istinti e falsi valori, pronta a sacrificare l’innocenza in nome di denaro e apparenze sociali.

Else, affidata in scena all’interpretazione di Lucrezia Guidone  agli esordicon Ronconi e già con Tiezzi nel Calderón di Pasoliniè una appassionata fanciullache, alle prese con i primi turbamenti sessuali e le prime fantasie erotiche, viene indotta dalla famiglia a mostrarsi nuda in cambio di denaro per salvare il padre dalla bancarotta. L’intero testo di Schnitzler vive delle reazioni di Else a questa sordida richiesta. Sulla scena, in un gioco di flashback, Tiezzi sceglie di mostrare la giovane ormai morta mentre rievoca la sua vicenda a ritroso, in un vibrante flusso di coscienza che fa risuonare pulsioni innominabili, fantasticherie, paure, orgoglio, contraddizioni e allucinazioni (dovute, tra l’altro all’ingestione massiccia di sonniferi). Un palpitante assolo drammatico che scava nel cuore della protagonista nelle più riposte oscillazioni psichiche, tra i pensieri che la spingono fino al suicidio. L’analisi compiuta da Schnitzler sul mondo interiore di Else trova un correlativo oggettivo nell’operazione di regia, che ‘viviseziona’ il testo e il corpo dell’attore. Una dimensione ‘anatomica’, innestata tra le dinamiche della pièce, ambienta lo spettacolo in un piccolo ‘teatrino-obitorio’ che richiama il secentesco Teatro Anatomico dell’Ospedale del Ceppo di Pistoia dove lo spettacolo ha visto il suo debutto. L’impianto scenografico è firmato da Gregorio Zurla, i costumi sono di Giovanna Buzzi. L’accompagnamento musicale live è affidato a Dagmar Bathmann (violoncello), Omar Cecchi (pianoforte e percussioni) e al pordenonese Carlo Pinardi (clarinetto).

Produzione Compagnia Lombardi – Tiezzi con Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale.