Biblioteca civica; 50 anni al servizio della comunità

Con quattro specifici e mirati eventi si celebrano i 50 anni della fondazione e dell’attività della Biblioteca civica di Pordenone oggi in piazza XX Settembre
“Abbiamo organizzato manifestazioni significative – ha esordito l’assessore alla cultura Pietro Tropeano – per raffermare il ruolo centrale di questa struttura culturale che non è solo una biblioteca in senso stretto ma un luogo che fa comunità dove si promuovono arte, convegni, incontri e letture dedicate. Per alcune di queste attività si sta valutano l’opportunità di estenderle anche alle biblioteche di quartiere per la loro importante funzione sul territorio. La biblioteca è un luogo in cui si utilizzano i moderni strumenti multimediali che consentono di intessere rapporti con altre strutture ma è anche un posto di incontri conviviali grazie alla recente riapertura del punto di ristoro.
Introdotta dalla dirigente del settore cultura Flavia Leonarduzzi, la conferenza stampa è proseguita con l’intervento del direttore Antonio Danin che ha illustrato gli eventi celebrativi. Sabato 20 la mattinata sarà dedicata al convegno in cui si parlerà del ruolo delle biblioteca civica e delle sua funzioni innovative a cura di Maria Stella Rasetti direttrice delle biblioteche di Pistoia, dei cambiamenti nel contesto economico e sociale del Friuli occidentale con Silvia Oliva ricercatrice della Fondazione Nord Est e della reti documentali dettate dalla necessità di interagire fra le strutture a livello nazionale illustrate da Gianni Stefanini direttore dell’azienda speciale CSBNO. Culture Socialità Biblioteche Network Operativo. Martedì 23 ottobre Donatella Lombello Soffiato dell’università di Padova , presenterà il libro “Biblioteche scolastiche al tempo del digitale. Sabato 27 nella sezione ragazzi alle 17 sono in programma le letture animate con musica, “Topi da Biblioteca” a cura di Ortoteatro. Mentre il giorno prima, venerdì 26 ottobre alle 18 nella sala esposizioni sarà inaugurata la mostra aperta fino al 12 novembre dedicata agli incunaboli e alle cinquecentine del fondo antico della biblioteca. Orari: lunedì 14-19; da martedì a sabato 9 – 19.
Mostra :Incunaboli e cinquecentine del fondo antico
La mostra propone alcuni insiemi di volumi antichi, collegati tra loro da un filo rosso tematico. Secondo questo criterio, sono state riunite attorno alle opere di due celebri autori, Giulio Camillo Delminio e Giuseppe Rosaccio, alcune pubblicazioni che Alfonso di Porcia aveva collezionato per contiguità culturale. Altre edizioni testimoniano un interesse erudito o collezionistico, altre invece documentano solamente il piacere di possedere il “bel volume”, immancabile in una collezione di prestigio. L’esposizione non ha criteri esaustivi né è rivolta solamente ai bibliofili, ma si apre alla lettura di studenti, ricercatori o semplici appassionati che possono trovare filoni d’indagine ancora inesplorati. Il percorso propone solo alcuni temi culturali, tra i tanti che si potrebbero analizzare, mettendo in evidenza la presenza di capi d’opera che sono in grado di sorprendere il visitatore.
Con il termine incunaboli, generalmente si indicano i primi volumi realizzati nel periodo compreso tra la seconda metà del XV secolo ed il 1500, dopo l’invenzione della stampa a caratteri mobili da parte di Johannes Gutenberg (1390-1403 c – 1468). Le cinquecentine invece sono le opere a stampa realizzate nel corso del XVI secolo.




TEATRO VERDI PORDENONE, SABATO 20 OTTOBRE AL VIA LA STAGIONE 2018-19

È l’opera di Violetta, di Alfredo, del brindisi “libiamo ne’ lieti calici”, l’opera innovativa per la forma e il soggetto. Il Teatro Verdi di Pordenone dà l’avvio alla stagione nel segno della voce, con La Traviata di Giuseppe Verdi, nella data già sold out di sabato 20 ottobre alle 20.15. Una festa nel segno del melodramma, occasione per il territorio di ritrovarsi, ed emozionarsi, intorno a uno dei titoli più innovativi, travolgenti e intensi del repertorio operistico. Quella di Pordenone sarà l’ultima tappa prima del tour giapponese del nuovo allestimento del Teatro Lirico di Trieste, con l’Orchestra e Coro della Fondazione Teatro LiricoGiuseppe Verdi di Trieste, per la direzione di Fabrizio Maria Carminati, regia di Giulio CiabattiFrancesca Tosi Maestro del coro. Il sipario si alzerà sabato alle 20.15 per lo spettacolo pubblico, che sarà anticipato dalla prova generale aperta alle sole scuole venerdì 19 alle 16.

La scelta del titolo operistico suggella una stagione «che si svolge attorno all’elemento cardine che è la voce. La voce sarà lo strumento protagonista, in frangenti corali, solistici, cameristici e lirici, con una parentesi di voce jazzistica. Perciò la scelta di un titolo operistico di questa importanza, il melodramma verdiano più rappresentato al mondo» spiega Maurizio Baglini, curatore della sezione Musica e Danza del Teatro, e pianista di rilievo internazionale: la rivista “Musica” nel numero in edicola (il numero 300) gli ha dedicato la copertina e un’ampia intervista dove si dà conto proprio del lavoro progettuale portato avanti dal Teatro di Pordenone.

Protagonisti dell’allestimento, assieme al Coro e all’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, il soprano Claudia Pavone nei panni di Violetta, il tenore Francesco Castoro (Alfredo Germont), il baritono Filippo Polinelli (Giorgio Germont); e ancora Ana Victória Pitts, Paolo Ciavarelli, Dario Giorgelè, Francesco Musinu, Alessandro Turri, Dax Velenich, Rinako Hara, Fumiyuki Kato.

Musicata da Verdi su libretto di Francesco Maria Piave ispirato alla Signora delle Camelie di Alexandre Dumas, la Traviata ebbe il suo debutto nel 1853, “un vero fiasco”, a detta dello stesso Verdi, ma a distanza di un solo anno la nuova rappresentazione ebbe un successo trionfale. Titolo molto amato dal pubblico, per la forte passionalità, la commovente vicenda e per lo straordinario susseguirsi di celebri, bellissime arie, ha un intreccio drammaturgico che presenta ingredienti tipici della librettistica ottocentesca (l’amore come legame che supera ogni regola imposta dalla convenienza sociale) ma anche forti elementi di novità. È forse l’opera più intimista di Verdi, quella in cui lo scavo psicologico dei protagonisti appare più ricco di sfumature, con un risultato senza eguali nel teatro musicale italiano di allora.

Fabio Parenzan

La Traviata riprende le vicende della protagonista del romanzo di Dumas, che a sua volta aveva trasposto la vita di Marie Duplessis; Verdi compie «un atto d’amore verso questa donna disperata, vittima di un mondo spietato, che divora senza misericordia i fragili oggetti del proprio egoistico piacere. Al tempo stesso è un omaggio all’ostinato attaccamento alla vita di questa donna, alla sua forza di volontà, alla sua tenacia nella sfortuna» scrive Francesco Bernasconi nelle note del programma della produzione triestina. Opera “urbana” che mette in scena i luoghi comuni della mondanità parigina dell’epoca, in cui «l’unica difesa contro l’intossicazione da luogo comune è l’esplosione della verità dei sentimenti, l’autenticità che divelle tutte le sbarre che la vorrebbero ingabbiare. La voce della verità in quest’opera è soltanto Violetta» scrive ancora Bernasconi.

L’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste è un complesso stabile fin dal 1944, il cui organico è stato via via guidato da direttori che da soli stanno ad indicarne l’alto livello professionale (come Herbert von Karajan, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Leonard Bernstein, solo per citarne alcuni). Il Coro stabile del Teatro Verdi di Trieste è indissolubilmente legato alla produzione teatrale della Fondazione, ritenuto dalla critica nazionale e internazionale una delle migliori formazioni corali espresse dagli enti lirici italiani.

Fabrizio Maria Carminatimaestro concertatore e direttore dell’allestimento triestino, ha all’attivo 60 diversi titoli d’opera oltre a una brillante carriera sinfonica. Già direttore del Regio di Torino (dove ha esordito giovanissimo), è stato direttore artistico del Teatro Donizetti di Bergamo e della fondazione Arena di Verona.




LUNEDÌ 15 OTTOBRE AL RIDOTTO DEL TEATRO VERDI DI PORDENONE IN SCENA IN ANTEPRIMA “SISIGAMBI, REGINA DI PERSIA”

– Sarà il Ridotto del Teatro Verdi a ospitare lunedì 15 ottobre (ore 21 ingresso euro 10) due importanti anteprime teatrali, “Sisigambi, Regina di Persia” e la lettura scenica in francese con sottotitoli “Maguy”, opere scritte e dirette da Francesco Zarzana. “Sono molto legato a Pordenone da tanti anni – commenta Zarzana – e portare qui i miei due nuovi lavori, di cui uno internazionale, è per me una grande emozione. Due lavori di cui sono protagoniste le donne per parlare di loro con il linguaggio del teatro”. Con il sostegno della Aurum Julii di Pordenone la serata vede nella prima opera la storia della regina persiana Sisigambi, madre di Dario III, re persiano perennemente in fuga da Alessandro Magno. Nel momento risolutivo della conquista dell’Oriente antico, Sisigambi fu catturata insieme a Statira moglie di Dario stesso, con le nipoti Dripetide e Roxana. Dopo la cruenta battaglia di Isso nel 333 a.C., l’esercito di Dario fu sconfitto e batté in ritirata insieme al proprio comandante, che lasciò sul campo la propria famiglia. Ma Alessandro ebbe un comportamento mite nei loro confronti, chiamando addirittura “madre” la regina Sisigambi. E dopo giornate intere piene di dubbi e titubanze, Sisigambi si convinse dell’affetto che veramente il macedone provava per lei, come di un figlio che ama la propria madre.  “La storia è fatta di eroi invincibili – sottolinea Francesco Zarzana, autore e regista dello spettacolo – di guerre che producono vittorie, conquiste ma anche sconfitte. E proprio la storia ci insegna che nelle guerre non ci sono solo soldati che attaccano, altri soldati che si difendono, territori da conquistare, popoli da soggiogare. Ci sono anche le donne. Soprattutto le donne. E non si raccontano mai i loro drammi. E non esistono differenze tra guerre del passato e guerre del presente”. In scena Elena Polic Greco interpreta autorevolmente la regina persiana Sisigambi, mentre Alessandra Salamida è Statira, moglie di Dario III, poi ancora Maddalena Serratore e Claudia Zappia sono rispettivamente Roxana e Dripetide, nipoti di Sisigambi. Le musiche e le canzoni  ne sublimano il fascino anche grazie alla drammaturgia musicale curata da Giorgio Rizzo. Allo spettacolo è abbinato il libro “Sisigambi, Regina di Persia” (Acar Edizioni), scritto dallo stesso Francesco Zarzana, un saggio storico che ripercorre il periodo dell’avanzata macedone in Oriente, in quella fusione che diede vita all’Ellenismo e a quei fatti e narrazioni che gli storici più recenti attribuiscono al battesimo dell’Europa. “Un regalo in più per Pordenone – aggiunge Zarzana – sarà la lettura scenica Maguy che racconta una storia di ingiustizia subita da una ragazza francese alla fine degli anni ‘40 e in scena da Parigi arriveranno Anne-Sophie Morillon e Delphine Ledoux”.




Riprende il pedibus a Villanova

Al servizio della scuola A Rosmini di Villanova è ripartito il Pedibus che proposto lo scorso anno scolastico è stato apprezzato e partecipato. Lo riproponiamo – commenta l’’assessore Emanuele Loperfido – perché riteniamo che sia un importante servizio per le famiglie ma ancor di più per gli alunni della scuola primaria A Rosmini poiché anche attraverso questo tipo di esperienza acquisiscono e assimilano i principi e valori civici, sociali ed educativi dell’iniziativa importanti per cresce in una società sana e responsabile. Ma c’è anche una ricaduta positiva immediata sull’ambiente urbano perché, si riducono il traffico e gli intasamenti davanti e nei pressi dei plessi scolastici e si contiene l’inquinamento.
Ogni mattina una trentina di bambini circa sono accompagnati dai genitori presso la scuola materna in via Ada Negri e poi in fila indiana attaccati ad una fune e con pettorine gialle che li identificavano come soggetti attivi del Pedibus, sono guidati a destinazione da alcuni volontari ed insegnati scortati da un mezzo della Polizia Locale. Alla prima uscita era presente anche il comandante Stefano Rossi a sottolineare l’importanza che il Comando attribuisce a questo servizio in particolare per quanto riguarda l’educazione stradale..
Su un percorso protetto il serpentone passa per via Grazia Deledda, via Villanova, via Goldoni e poi a scuola in Via Pirandello. Lungo il percorso sono stati creati anche quattro/cinque punti di ritrovo per “imbarcare” altri compagni di scuola. Come detto il Pedibus è apprezzato e per dare un’ulteriore motivazione all’’adesione del servizio le insegnati promotrici dell’iniziativa hanno dotati i bambini di una scheda personale che reca il nome, la classe e il numero da chiamare in caso di emergenza. Sul retro vengono riportate le presenze e a fine anno l’alunno che avrà partecipato a più Pedibus riceverà un premio.
Il Pedibus di Villanova è sostenuto dall’Amministrazione Comunale, dalla Polizia locale, dall’Istituto comprensivo Sud, dal Progetto Genius Loci che nei vari progetti per la comunità punta molto sul pedibus come strumento di coinvolgimento, integrazione ed insegnamento ad una condotta di stili di vita sana e da numerose famiglie di quartiere L’auspicio – ha concluso l’assessore Loperfido – è che a questo progetto continui e cresca e fatto proprio dalla comunità di Villanova al pari dei pedibus a Vallenoncello con la scuola primaria Leonardo da Vinci, nel quartiere San Gregorio per la scuola primaria Gaspare Gozzi e a Torre alla scuola primaria Odorico da Pordenone.




Mostra “TRA LE MACERIE DELL’ANIMA”

Oggi in Museo civico d’Arte è stata presentata la mostra “Tra le macerie dell’anima” di Luigi Sacilotto allestita nelle sale al piano terra di Palazzo Ricchieri. “E un piacere ospitare questa esposizione – ha introdotto l’assessore alla cultura Pietro Tropeano – perché è particolarmente significativo che l’arte contamini il vivere quotidiano ed è altrettanto importante che l’arte, profonda espressione della vita, sia intesa anche come “strumento” per superare la sofferenza di cui è testimone l’artista Luigi Sacilotto-
L’artista, ha ringraziato per aver messo a disposizione un luogo pubblico, per la presentazione del curatore e per il sostegno ricevuto e ha detto che le opere sono il frutto dello scavare e della riscoperta di ferite. E come riportato da Antonio Loperfido e Margherita Gobbi nella presentazione della brochure. “ Le opere di Luigi Sacilotto, sono finestre che invitano chi le osserva a intravedere la sua anima e a riflettere sulla propria. Sono un invito a guardarsi dentro senza ipocrisia, senza paura di affrontare il dolore, la disperazione, la rabbia, il vuoto, i ricordi, la solitudine”.
L’artista – ha commentato il curatore della mostra Fulvio Dell’Agnese – ha approcci diversi, uniti dal dramma vissuto ed esplorato; dai quadri esposti emerge l’idea di un dolore che l’artista vive e che cerca di elaborare e dalle altre opere si percepisce che il dolore e il disagio devono metaforicamente irrompere dai contenitori e librarsi”. Anche per Maria Conte dall’Hospice. Il Gabbiano che organizza la mostra va lasciato lenire il dolore per superare le macerie del corpo e della psiche.
Il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASS Friuli Occidentale Fulvio Tesolin ha rimarcato che la collaborazione all’iniziativa si coniuga con le finalità del dipartimento stesso, la lettura della sofferenza e del disagio. E su questi temi sarà focalizzato l’evento collaterale della mostra: venerdì 19 ottobre nella sala Rossa del Municipio si terrà il convegno “Il vivere e il morire: etica, antropologia e diritto” organizzato dall’Azienda sanitaria, con l’Associazione Il Gabbiano Amici dall’Hospice, l’ AIAF Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia e per i Minori, in collaborazione con il Comune di Pordenone e con il patrocinio dell’Ordine Avvocati di Pordenone.
La mostra sarà inaugurata venerdì 12 ottobre alle 18 ed aperta fino al 28 ottobre dal mercoledì alla domenica dalle 15 alle 19.
Pordenone 10.10.2018




DOMANI LE MUSICHE DEL TARTINI ALLE GIORNATE DEL CINEMA MUTO. GIOVEDI’ 11 OTTOBRE AL TEATRO VERDI DI PORDENONE

Con una colonna sonora inedita, interamente composta dai migliori studenti della Scuola di Composizione e di quella Jazz, il Conservatorio Tartini incontra la 37^ edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone: appuntamento giovedì 11 ottobre alle 16.30 al Teatro Verdi di Pordenoneper la proiezione del film La Memoria dell’altro (1913), una delle prime pellicole “borghesi” affidata alla regia di Alberto Degli Abbati e interpretata dall’affascinante diva del muto, Lyda Borelli, affiancata da Mario Bonnard. «In una rinnovata ottica di progettazione multi-artistica, sia dal punto di vista formativo che sul piano dellaproduzione, il Conservatorio Tartini presenta la sua partitura inedita alle Giornate del Muto 2018 – spiega il direttore Roberto Turrin La scrittura musicale ha preso spunto dell’atmosfera espressionista che pervade l’intera pellicola, ma anche dal senso di decadentismo che prelude ai tragici fatti della prima guerra mondiale. Non mancano i riferimenti musicali alla città di Venezia, ispirati dalle danze e brani popolari tipici dell’epoca».Composta dagli studenti Davide Coppola, Silvio Bartoli, Lorenzo Visintin e Riccardo Pitacco per la supervisione del docente Matteo Alfonso, la partitura verrà eseguita dall’ “Ensemble del Conservatorio di musica “G.Tartini, composto da Snezana Acimovic e Gragana Gajic violino, Liubov Zuraeva viola, Kezia Andrejcsik violoncello, Sara Brumat flauto, Andrea Corazza clarinetto e Marco Risolino pianoforte. Dirigerà l’esecuzione lo  studente della Scuola di Direzione d’Orchestra del Tartini Biagio Micciulla, allievo della Prof. Elisabetta Maschio: «a coronamento – osserva ancora il Direttore Turrindi un progetto didattico-professionale che ha visto coinvolte in modo coordinato diverse Scuole del Conservatorio Tartini di Trieste, sia dal punto di vista creativo-progettuale che da quello esecutivo-performante, progetto volto a valorizzare i migliori talenti musicali della Regione Friuli-Venezia Giulia e delle aree transfrontaliere formati dal Conservatorio». Info www.conservatorio.trieste.it  

La memoria dell’altro, una produzione della Film Artistica Gloria di Mario Caserini, prosegue l’esperienza di successo avviata con “Ma l’amore mio non muore, nel segno della diva Lyda Borelli che risplende persensualità ma strizza anche l’occhio all’emancipazione, grazie alla magnifica scena di apertura del volo aereo, metafora di modernità. Ad aiutare il successo del film sono gli esterni veneziani tra gite in vaporetto e dellemagnifiche riprese di Piazza San Marco. Il film, restaurato dal CSC – Cineteca Nazionale, proviene da un duplicato negativo stampato nel 1977 da una copia nitrato d’epoca non più disponibile.




Pordenone Music Festival sessione autunnale dal 12 ott.

Recital di Francesco Granata:

venerdì 12 ottobre, Valvasone-Arzene, Sala Roma, ore 21.00
sabato 13 ottobre, Maniago, Sala Bian-Biblioteca Comunale, ore 21.00
domenica 14 ottobre, Sesto al Reghena, Auditorium Burovich, ore 18.00

Sessione autunnale con i giovani talenti per il Pordenone Music Festival di Farandola, che per due fine settimana dedicherà un calendario di concerti diffusi sul territorio a due giovani eccellenze italiane, il pianista milanese Francesco Granata, 19 anni, e la chitarrista campobassana Sara Celardo, 18 anni, entrambi plurivincitori di concorsi nazionali e internazionali. A entrambi sono stati affidati due brevi cicli di concerti, tre per ciascuno, per aiutarli a confrontarsi con la dinamica delle tournée, ovvero le trasferte musicali che segnano il calendario dei professionisti e che richiedono grande preparazione tecnica e un collaudato equilibrio psicofisico.
“Il Pordenone Music Festival – sottolinea il direttore artistico Filippo Michelangeli – costituirà dunque per loro una preziosa “palestra” musicale e una rara opportunità per gli abitanti del territorio di poter ascoltare, anche in piccoli centri, una qualità artistica di livello internazionale. Granata e Celardo, a tournée friulana conclusa, potranno capitalizzare nei loro curricula un’esperienza professionale qualificante”. Protagonista del primo settimana sarà Francesco Granata, che proporrà il suo recital venerdì 12 ottobre alle 21.00 nella Sala Roma di Valvasone-Arzene, sabato 13 ottobre alle 21.00 nella Sala Bian della Biblioteca Comunale a Maniago, e domenica 14 ottobre, alle 18.00 nell’ Auditorium Burovich di Sesto al Reghena. In programma Ballata n.4 in Fa minore op. 52 di Chopin, Châsse-neige in Sib minore di Liszt, Quattro Preludi dal Primo Libro di Debussy, Quadri di un’esposizione di Musorgsky.
Francesco Granata è nato a Milano nel 1998. Si è diplomato in pianoforte al Conservatorio “Verdi” nel 2016 con il massimo dei voti, lode e menzione speciale sotto la guida di Alfonso Chielli.
Si è perfezionato frequentando numerose masterclass in Italia e al Mozarteum di Salisburgo con Andrea Lucchesini. Attualmente frequenta il corso di alto perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma sotto la guida di Benedetto Lupo. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti risultando primo assoluto nei concorsi di Tavella, Premio Crescendo di Firenze, Concorso Società Umanitaria, Concorso Bramanti e nell’ottobre 2017 ha vinto la 24ma edizione del Premio Venezia.
Ha debuttato in pubblico a soli 8 anni. Da allora si è più volte esibito come solista in tutta Italia (Agimus, Gioventù Musicale d’Italia, Società Umanitaria, Società del Quartetto) e in Francia (Musee Debussy e festival di Chateauroux).
Accanto al repertorio solistico alterna l’attività di camerista, suonando in Italia e all’estero. Con la violinista Margherita Miramonti ha suonato per la Società dei Concerti di Milano e per il festival MiTo.
A soli 13 anni ha esordito come solista suonando il Concerto KV 595 di Mozart con l’orchestra sinfonica del Conservatorio; nel settembre 2014 ha suonato il Concerto n. 3 di Beethoven con l’orchestra dei Pomeriggi Musicali e ha inoltre registrato lo stesso concerto su dvd negli Limenmusic studios nella versione per pianoforte e quintetto d’archi di Lachner. Nella scorsa stagione, sempre con l’orchestra del Conservatorio, è stato pianoforte solista del Triplo concerto e nel Concerto n.4 per pianoforte e orchestra di Beethoven.




BOB SINCLAR domani sera a Trieste in piazza Unità d’Italia per la grande festa di Barcolana50

BOB SINCLAR

TRIESTE, SABATO 6 OTTOBRE 2018

(apertura porte ore 19:00, inizio concerto ore 20:00)

BARCOLANA IN MUSICA 2018 – CONCERTO DI BENEFICENZA

BARCOLANA E DESPAR INSIEME PER IL BURLO GAROFOLO DI TRIESTE

IL DJ PIÙ FAMOSO DEL MONDO CHE HA PRODOTTO ALCUNI DEI SUCCESSI PIÙ ICONICI CHE FANNO BALLARE MILIONI DI  PERSONE SARÀ IL GRANDE PROTAGONISTA DEL GRANDE CONCERTO PER IL 50° DELLA REGATA VELICA PIÙ AFFOLLATA DEL MONDO

 LA SERATA PRENDERÀ IL VIA ALLE ORE 20:00 CON UN OMAGGIO SPECIALE ALL’INDIMENTICABILE IVAN GRAZIANI, FIRMATO DAL CANTAUTORE ENRICO CORTELLINO, E CON IL VIVACE SET TRA COVER E BRANI INEDITI DELLE SWING DEAL, IL GIOVANE DUO TRIESTINO COMPOSTO DA GIOVANNA RADOS E LUCY PASSANTE SPACCAPIETRA

 IL CONCERTO SARÀ TRASMESSO IN DIRETTA SU RADIO2

SABATO 6 OTTOBRE 2018 @ TRIESTE, PIAZZA UNITÀ D’ITALIA

ore 20:00 CORTELLINO omaggia Ivan Graziani

ore 20:15 SWING DEAL opening act

ore 21:00 BOB SINCLAR live

ingresso gratuito, donazione minima 3 euro

Entrano nel vivo a Trieste i festeggiamenti per la 50esima edizione della Barcolana, la regata velica più affollata del mondo, una straordinaria manifestazione sportiva diventata nel corso degli anni un evento a tutto tondo offrendo dieci di giorni di appuntamenti a terra e in mare, in grado di ergere Trieste a capitale europea della vela, confermando inoltre la sempre più crescente vocazione turistica della città e dell’evento stesso, in grado di richiamare migliaia di sportivi, appassionati e semplicemente curiosi.

Dopo i successi delle ultime due edizioni con Alvaro Soler e Francesco Gabbani, quest’anno sarà Bob Sinclar, il dj più famoso del mondo che ha prodotto alcuni dei successi più iconici della dance music che fanno ballare milioni di persone, l’atteso protagonista del concertone in programma domani, sabato 6 ottobre, in piazza Unità d’Italia (inizio ore 20:00, ingresso gratuito), organizzato con il supporto di Despar.

Sarà un concerto speciale perché, oltre a dare il via alla festa per il 50esimo della Barcolana, sarà un concerto di beneficenza per il Burlo Garofolo di Trieste, il celebre ospedale materno infantile simbolo della miglior ostetricia e pediatria italiana e vero fiore all’occhiello della città e di tutto il Friuli Venezia Giulia (ai varchi d’ingresso verrà richiesta una donazione minima di 3 euro). Il concerto verrà anche trasmesso in diretta su Radio2 (dalle ore 22:00 alle ore 23:00).

Sarà una festa nella festa, che prenderà il via già alle ore 20:00 con un omaggio speciale all’indimenticabile Ivan Graziani, proprio nel giorno del suo compleanno, firmato dal cantautore triestino Enrico Cortellino, che canterà la canzone “140 kmh”, che si ispira proprio alla città di Trieste e alla sua mitica Bora, riarrangiata assieme al figlio Filippo Graziani.

Le Swing Deal (foto Dario Furlan)

A seguire saliranno sul palco le Swing Deal, il duo composto dalla voce e dalla viola di Giovanna Rados e dalla voce e dal violino di Lucy Passante Spaccapietra, due giovani musiciste triestine che proporranno un vivace set tra cover di celebri brani e canzone inedite, scritte dalle stesse, aspettando l’arrivo sul palco di Bob Sinclar, previsto alle ore 21:00 in punto, che per 2 ore farà ballare tutto il popolo della Barcolana.

Grazie alla collaborazione tra Barcolana e Trenitalia è stato infine attivato un servizio di treni speciali per il concerto: tutte le informazioni e gli orari sono consultabili sul sito www.trenitalia.com

“Il nostro auspicio – ha spiegato il presidente della Barcolana, Mitja Gialuz – è che nello spirito di Barcolana, come lo scorso anno, il pubblico comprenda il valore di questa iniziativa e ci aiuti a donare una cifra importante al Burlo. Siamo inoltre davvero contenti che una star internazionale come Bob Sinclar abbia colto il senso della nostra iniziativa e siamo certi che farà divertire migliaia di persone festeggiando il 50esimo della Barcolana”.

Il concerto per Barcolana50 è organizzato dalla Società Velica di Barcola e Grignano in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Trieste, Despar e l’Irccs Burlo Garofolo di Trieste, con la consulenza artistica e organizzativa di VignaPR srl.

VignaPR



PORDENONAIR venerdì 5 e sabato 6 ottobre

dalle 17 alle 21, centro città, Pordenone
musica, danza aerea e comicità

Anche questo fine settimana – venerdì 5 e sabato 6 ottobre – gli artisti di PordenOnAir “invaderanno” il centro città con la loro musica e la loro creatività dalle 17 alle 21 circa, tra musica, danza aerea e comicità.
Si parte venerdì con Vinnie Perinotto, Thomas Ledd e Luana Del Sal, Vinnie Perinotto e Thomas Ledd formano un duo chitarra e voce di rilievo internazionale. Da oltre due decenni, Vinnie con la sua chitarra, il suo amore per il Blues, il Folk ed il Rock, gira il mondo, chitarra a tracolla e buoni sentimenti nella voce, per portare a chi incontra solo buone emozioni. La sua passione e il suo talento, lo hanno portato nel corso degli anni, ad esibirsi in luoghi bellissimi e moltissime città in più di 23 stati diversi. Nel 2016 esce il 5° disco Thomas Ledd realizzato in collaborazione con l’omonimo chitarrista a suggello di collaborazione che perdura tuttora. Luana Del Sal ha 20anni e canta da quando ne aveva 12 anni. Ha partecipata ai provini di X Factor, Amici, Sanremo e Tour Music Fest e altri contest, con tanti sogni in tasca, ottenendo in alcuni casi anche buoni risultati. Lavora sia su cover che su pezzi originali.
Sabato oltre alla musica ci saranno anche stupefacenti evoluzioni acrobatiche con Tumblerart, gruppo di acrobati friulani, specializzato nella danza aerea. Gli acrobati volteggiano nell’aria grazie ai tessuti aerei, creando figure e acrobazie emozionanti e di grande effetto. Spinti dalla passione e attraverso un costante allenamento volto al miglioramento del gesto atletico e artistico della danza, vogliono esprimere un’idea della libertà, non solo fisica, ma anche interiore dell’uomo. E poi spazio alla comicità col Duo Mango, Marco e Patu: comici, presentatori, saltimbanchi, venditori di aria fritta. Hanno ricevuto il Premio della Critica al Bertiul’s Got Talent del 2015 e alla 6a Corrida Bagnarolese del 2016.




ATTENTI ALLA MUSICA | Sabato 6 ottobre al Teatro Verdi di PORDENONE

Quarta edizione di Attenti alla musica! Sabato 6 ottobre il Teatro Verdi di Pordenone ospiterà la giornata di formazione sul tema musica e infanzia organizzatadall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’USCI Unione delle Società Corali del Friuli Venezia Giulia.

Riconosciuta dall’Ufficio Scolastico Regionale del MIUR ai fini dell’aggiornamento insegnanti, l’attività è rivolta a docenti, educatori, operatori musicali, culturali e sociali, bibliotecari e genitori, e si articolerà in un incontro-dibattito al mattino e un pomeriggio dedicato ai laboratori tematici.

Dalle 9 alle 13 si svolgerà la tavola rotonda dal titolo ESPLORA, tema guida delle attividell’ERT per l’anno scolastico 2018/2019 e per l’occasione focalizzato sul rapporto tra musica e infanzia. A confrontarsi tra loro e con i partecipanti sul tema saranno alcuni tra i più importanti ricercatori e sperimentatori del settore: la direttrice di coro, formatrice e didattaMaria Grazia Bellia, l’artista sonoro e ricercatore Davide Tidoni, il musicista, compositore e audience developer Andrea Apostoli e la musicista, ricercatrice vocale e cantante Elisa Ulian.

Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 18.30, i partecipanti potranno scegliere fra quattro workshop tematici. Il coro scenico, a cura di Maria Grazia Bellia, è un laboratorio che indagherà il rapporto fra voce/corpo e la percezione di quest’ultimo all’interno dell’esperienza corale. Listening/Intervention – Ascolto/Intervento condotto da Davide Tidoni sarà incentrato sull’interazione tra suono, spazio e ascolto, e introdurrà attività che, andando oltre il campo dell’acustica, possono coinvolgere i bambini in una nuova modalità di relazione con il mondo.La scoperta delle potenzialità inespresse della voce è l’obiettivo degli esercizi che Elisa Ulianproporrà nel laboratorio Ad alta voce mentre Andrea Apostoli in La musica e l’infanzia: sentire e ascoltare parlerà dell’educazione musicale dei più piccoli proposta come relazione emozionale fra adulti e bambini.

La partecipazione alle attività sia del mattino sia del pomeriggio è gratuita. Il numero di posti disponibili per i laboratori è limitato: per aderire è necessario iscriversi contattando l’ERT all’indirizzo info@teatroscuola.it o al numero 0432.224214. Per maggiori informazioni visitare il sito www.ertfvg.it, sezione teatroescuola.

Andrea Forliano