Murder Ballad_Galleria Toledo – 10-11-12 gennaio 2020

 

Omicidio in rock
 

Dopo il grande successo di critica e di pubblico della stagione scorsa torna in Italia ad inizio 2020, MURDER BALLAD, il rock musical statunitense ideato e scritto da Julia Jordan, con i testi e le musiche di Juliana Nash: uno degli spettacoli più originali degli ultimi vent’anni di produzione Off-Broadway.

Un triangolo amoroso, il rock e un omicidio: questi gli ingredienti che compongono la miscela esplosiva di MURDER BALLAD, rock musical dal sapore metropolitano e underground. 90 minuti di emozioni sull’onda di brani dal sapore Newyorkese, per un viaggio nei labirinti della mente, tra eros e thanatos, destino e libertà, alla ricerca di una risoluzione, forse della verità. In scena un cast eccezionale, diretto da Ario Avecone e Fabrizio Checcacci: Arianna Bergamaschi, lo stesso Ario Avecone, Fabrizio Voghera, Myriam Somma, Martina Cenere, Valentina Naselli e Jacopo Siccardi. La direzione musicale è di Cosimo Zannelli. Il musical approda in Italia grazie al regista, autore e produttore Ario Avecone, ideatore del musical immersivo, che da 7 anni porta in scena “Amalfi 839AD” e il suo seguito “Rebellion” presso l’Arsenale della Repubblica di Amalfi, con grande successo di pubblico e critica. Murder Ballad affronterà una tournée nazionale che lo porterà nelle maggiori città italiane nei mesi di Gennaio e Febbraio 2020.

Ideato e scritto da Julia Jordan 

Musiche e testi di Juliana Nash
Adattamento teatrale: Ario Avecone
Traduzioni: Ario Avecone, Fabrizio Checcacci, Arianna Bergamaschi, 
Fabio Fantini, Myriam Somma

Regia di Ario Avecone e Fabrizio Checcacci
Direzione Musicale: Cosimo Zannelli

con 
Arianna Bergamaschi Sarah
Fabrizio Voghera Michael
Ario Avecone Tom
Myriam Somma Narratore
Martina Cenere Cover narratore/swing
Valentina Naselli Destino/Alternate Sarah
Jacopo Siccardi Libertà
Scenografie di Giuseppe Palermo
Costumi di Myriam Somma
Luci di Alessandro Caso e Ario Avecone
Aiuto Regia e Dinamica scenica: Antonio Melissa
Responsabile di produzione: Dario Matrone
Ufficio Stampa: Maria Gabriella Mansi e Silvia Arosio
Foto: Eolo Perfido, Pino Falcone

 

 
Biglietteria:
posto unico: 20 euro
link per l’acquisto online: https://bit.ly/2MNxWPH
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA!



BAZ in teatro a Milano la città che l’ha adottato lunedì 20 gennaio 2020

Divenuto celebre per i suoi personaggi “BAZ il lettore multimediale” ed il cantante autoriferito “Gianni Cyano” l’artista sardo si cimenta in uno spettacolo dove “si toglie la maschera” ed interpreta se stesso dall’inizio alla fine dello show

Milano – Marco Bazzoni ‘torna’ a Milano, la città che l’ha adottato artisticamente, quando da Sassari si è trasferito dall’Isola al Continente: “Milano inizialmente è stata una tappa obbligata, nei primi anni 2000 la comicità era lì, rimanendo in Sardegna non avrei avuto tutte le possibilità di crescita che ho avuto a Milano“.

Dopo aver frequentato diverse scuole di recitazione, improvvisazione e canto, le esperienze nei comici “La Corte dei Miracoli” e il “CaffeTeatro” di Verghera di Samarate e dopo diversi riconoscimenti, tra cui il primo premio al “Festival del cabaret” di Martina Franca nel 2005, il Premio “Ettore Petrolini” a Bravo Grazie 2006 e il Premio “Walter Chiari” come rivelazione comica dell’anno, nel 2007 entra stabilmente nel cast del programma di Italia 1 negli studi milanesi di COLORADO e da lì inizia la sua grande popolarità.

Oggi, ne “La verità rende single“, Baz si mette “a nudo” non solo per mostrarsi autentico e vero, ma soprattutto per svelare con tanta ironia le ipocrisie di un mondo sempre più artefatto e sempre più ambiguo.

Una significativa svolta alla carriera dell’artista che arriva dopo un’intensa attività di live e dopo i suoi ultimi studi sulla stand-up comedy fatti a Los Angeles, dove si è esibito in diversi comedy club fino ad arrivare all’esordio nel tempio mondiale della comicità, l’Hollywood Comedy Store.




Il Cantico dei cantici di Roberto Latini

La Stagione Teatro Contatto inaugura il 2020 con l’artista Roberto Latini, straordinario autore, attore e performer, in scena al Teatro S.Giorgio di Udine sabato 11 gennaio (ore 21) con la sua interpretazione di uno dei testi più antichi e importanti di tutte le letterature, forse uno dei più misteriosi: il biblico Cantico dei cantici. Prodotto da Fortebraccio Teatro/Compagnia Lombardi-Tiezzi, lo spettacolo è parte di un percorso di ricerca sulla live performance, che prende la forma di ‘concerto per voce e corpo’, in cui confluiscono, in un lavoro autoriale condiviso, gli apporti di Roberto Latini, come performer, Gianluca Misiti per la partitura di suoni e musica, e Max Mugnai, per la parte visiva.
Lo spettacolo ha vinto due prestigiosi Premi Ubu nel 2017: Roberto Latini come Miglior attore/performer e Gianluca Misiti per il Miglior progetto sonoro.

Il Cantico dei cantici è un affascinante inno alla bellezza, un bolero tra ascolto e relazione, un balsamo per corpo e spirito: Roberto Latini si immerge con il respiro, la sua voce e le sue temperature di raffinato interprete, in questo testo pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni.

mtr




LE RIFRAZIONI DI LEONARDO 11 e 12 gennaio Gorizia Galleria Tullio Crali in via Diaz 9

EXAMINA: LE RIFRAZIONI DI LEONARDO ISPIRANO LA MOSTRA DI LEO GILARDI, VENERDI’ 10 A GORIZIA L’INAUGURAZIONE

stefano zucchini
a stefano
2 ore fa

Dettagli

COMUNICATO STAMPA

L’inaugurazione, con una sonorizzazione dal vivo delle opere, venerdì 10

gennaio alle 19 alla Galleria Tullio Crali in via Diaz 9 a Gorizia

La mostra aperta sabato 11 e domenica 12 gennaio dalle 10 alle 18

LE RIFRAZIONI DI LEONARDO

ISPIRANO LA MOSTRA DI LEO GILARDI

L’associazione Examina, in collaborazione con “Quasi Quadro”, presenta

l’esposizione “Altierjinga” a conclusione del programma di eventi dedicato

alla figura del genio rinascimentale attraverso aspetti insoliti quanto inediti

Siamo agli inizi del nuovo secolo e Leonardo si occupa di studi sulla rifrazione. Collegando il funzionamento dell’occhio a quello della camera oscura, il genio vinciano procedette creando strani congegni ottici in grado di aumentare l’ampiezza del campo visivo.

Dall’analogia tra l’ideazione e la naturale predisposizione dell’uomo alla razionalizzazione, proprio come Leonardo, nasce l’idea della mostra “Altierjinga” del giovane artista Leo Gilardi, ospite dell’ultimo appuntamento organizzato dall’associazione Examina all’interno del ricco programma di iniziative, “Il lato ignoto di Leonardo”, che ha messo al centro aspetti curiosi e divertenti sulla figura del grande genio rinascimentale nel cinquecentenario dalla sua morte.

Leo Gilardi

L’esposizione, organizzata dall’associazione goriziana, in collaborazione con “Quasi Quadro” di Torino, sarà inaugurata venerdì 10 gennaio alle 19 alla Galleria Tullio Crali in via Diaz 9 a Gorizia. Il taglio del nastro, accompagnato da una sonorizzazione dal vivo delle opere e un brindisi inaugurale.

Gilardi, giovane artista torinese, nella mostra prende in analisi il fenomeno della realtà digitale attraverso un processo artistico contemporaneo. La sua ricerca ripercorre la cultura aborigena. “Altierjinga”, ovvero ‘Tempo del Sogno”, è infatti il nome di un mondo esistito prima della creazione, dove gigantesche creature totem attraversarono la terra cantando di ciò che incontravano, portando così questi elementi alla creazione. Come Leonardo Da Vinci, tenta di porre un’ordine tra l’empirico e il concreto partendo dallo studio dei fenomeni ottici legati alla luce e alla sua trasposizione in immagine.

In altre parole, Gilardi, attraverso un effetto ottico che scaturisce dalle sue stesse opere, interpreta la realtà e catturando quell’istante lo razionalizza facendolo diventare un elemento artificiale. L’artista riesce a soggiogare l’occhio dello spettatore, creando delle alterazioni percettive che portano quasi a una sorta di cecità selettiva, che dimostra l’impossibilità di comprendere la realtà se non attraverso il criterio logico.

Le opere esposte appartengono dunque al Tempo del Sogno pre-digitale, ossia quel mondo precedente al momento in cui l’innovazione tecnologica ha permesso una svolta nel rapporto tra macchina e persona, creando un proprio ritaglio nella realtà personale del genere umano. Elementi fatui, che rimangono in attesa di essere nominati, la cui forma non rispetta un’identificazione, visto che la loro conformazione segue le indicazioni dettate dalla superficie, di cui è impossibile coglierne il reale aspetto a causa degli effetti ottici. Secondo l’artista la razionalità senza la sua “contrapposizione naturale” guida la creazione in un modo sbilanciato, asettico, disumanizzante, in cui sono gli stessi creatori a doversi adattare nell’esplorazione di un nuovo ambiente.

La mostra resterà aperta a ingresso libero anche sabato 11 e domenica 12 gennaio dalle 10 alle 18. Per informazioni è possibile inviare una email all’indirizzo associazione.examina@gmail.com o consultare la pagina Facebook dell’associazione.




Canto libero: una serata a Trieste con la magia della musica di Mogol & Battisti

(photo by smartphone -credits Dario Furlan)

Canto libero, lo spettacolo omaggio alle canzoni di Mogol & Battisti è ritornato a Trieste sabato scorso nell’ambito del “Teatri Tour 2019-2020” ed è stato accolto da un Politeama Rossetti gremito all’inverosimile e desideroso di godere di una serata all’insegna della musica che ha accompagnato parte della nostra esistenza: le canzoni, o meglio, le poesie scritte da Mogol e magnificamente interpretate da Lucio Battisti; canzoni create dal sodalizio artistico più creativo della nostra nazione (Mogol & Battisti, appunto) che nella riproposizione di Canto libero acquistano una magia particolare.

Chiariamo subito che Canto libero non è uno spettacolo di una cover band che cerca di riproporre fedelmente i brani del binomio Mogol & Battisti ma piuttosto un gruppo di musicisti – 10 elementi, capitanati da Fabio “Red” Rosso – che con degli arrangiamenti personali intendono dare un’impronta esclusiva alle canzoni di Battisti senza stravolgerle ma, anzi, esaltarne il sound originariamente alla base delle loro linee melodiche. I brani di Battisti vengono quindi rinnovati e proposti sotto una nuova veste, riarrangiati con influenze marcatamente rock, blues ed anche soul, influenze che si possono riscontrare con un ascolto attento dei brani originali di Lucio Battisti – un innovatore ed un precursore per quanto riguarda gli stili musicali ed i generi interpretati – e che vengono qui esaltate da un’esecuzione intensa e prorompente.

Fabio “Red” Rosso

Accade quindi che ai concerti di Canto libero, anche per i più appassionati, a volte non sia semplice individuare dalle prime note il brano che la band inizia a suonare, per poi sorprendersi nel riconoscerlo alcuni accordi dopo ed apprezzarne l’arrangiamento. I brani di Battisti acquisiscono così una freschezza ed un dinamismo coinvolgenti pur se eseguiti con strumentazione prevalentemente dell’epoca.

La serata triestina è stata aperta con uno dei tanti bellissimi brani di Battisti: Amarsi un po’, e immaginiamo che chi ha assistito allo spettacolo per la prima volta sia rimasto un attimo disorientato dalla timbrica del vocalist Fabio Rosso che nulla ha a che vedere con quella di Lucio Battisti (almeno nell’esecuzione di questo brano) per poi ricredersi ed approvarne pienamente l’interpretazione. Fabio è il “trascinatore” della band ma soprattutto del pubblico, con il suo carisma riesce a pilotarlo per fargli fare quello che – ma sopratutto il pubblico – vuole: divertirsi e cantare sulle note della musica meravigliosa di Lucio Battisti.

Fabio Rosso, leader della band e trascinatore del pubblico

Sono stati proposti molti brani dell’enorme produzione di Lucio (20 solo gli album pubblicati da studio, senza contare il resto, ndr), da Con il nastro rosa a Il nostro caro angelo, da E penso a te a Si, viaggiare, passando per Fiori rosa, fiori di pesco e Nessun dolore (con tutto il teatro in piedi a ballare) e tanti altri ancora per oltre due ore di splendida musica ed emozioni culminate in quello che Fabio Rosso ha definito (e come dargli torto?) il più bel brano di Lucio Battisti: La canzone del sole, uno struggente e poetico ricordo delle infatuazioni giovanili e dei loro risvolti.

Notevoli le prestazioni della band sul palco, oltre a Fabio “Red” Rosso alla voce, avevamo Giovanni Vianelli al pianoforte e alla direzione musicale, Emanuele “Graffo” Grafitti e Luigi Di Campo alle chitarre, Alessandro Sala al basso, Jimmy Bolco alla batteria e Marco Vattovani alle percussioni, Luca Piccolo alle tastiere e, per finire, le splendide voci delle coriste Joy Jenkins e Michela Grilli  esibitesi con maestria anche singolarmente.

Michela Grilli e Joy Jenkins (photo by smartphone – credits Dario Furlan)

La serata è stata anche allietata da un fuori programma: il compleanno di Fabio Rosso ricordato da alcuni spettatori in sala che hanno srotolato uno striscione di auguri e celebrato da tutto il pubblico che per una volta si è reso interprete di un brano nei confronti del cantante della band (tanti auguri, ovviamente) fra lo stupore e l’emozione.

(photo by smartphone – credits Dario Furlan)

C’è stato anche spazio per la solidarietà con l’intervento di Bruna Scaggiante della sezione della LILT (Lega italiana per la Lotta contro i Tumori) di Trieste che ha ricordato l’impegno di Canto libero nei confronti dell’associazione ed ha esortato il pubblico in sala ad una maggiore attenzione verso le persone meno fortunate. Sulle note di Arrivederci a questa sera si è chiuso un concerto con un tuffo nel passato indimenticato e indimenticabile delle canzoni di Mogol & Battisti ma con l’attualità delle interpretazioni di Canto libero.

(credits Francesco Chiot)

Queste le prossime date del tour:

GENNAIO 2020
• giov 09: VERONA, Teatro Nuovo
• ven 10: VERONA, Teatro Nuovo
• sab 11: PESCARA, Teatro Massimo

FEBBRAIO 2020
• ven 21: BELLUNO, Teatro Comunale
• sab 22: CREMONA, Teatro Ponchielli
• giov 27: BIELLA, Teatro Odeon
• ven 28: SONDRIO, Teatro Sociale

MARZO 2020
• ven 06: PADOVA, Multisala PIO X
• sab 07: ANCONA, Teatro delle Muse
• dom 08: PORDENONE, Teatro Verdi
• ven 27: LECCO (CO), Teatro Cenacolo Francescano
• sab 28: ALESSANDRIA, Teatro Alessandrino

APRILE 2020
• ven 03: BERGAMO, Teatro Colognola
• sab 04: PINEROLO (TO), Teatro Sociale
• giov 16: MODENA, Teatro Storchi
• ven 17: SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP), PalaRiviera

MAGGIO 2020
• giov 07: UDINE, Teatro Giovanni da Udine

Servizio Dario Furlan, foto Francesco Chiot/Dario Furlan




TEATRO COMUNALE DI CORMONS ‘La Bella e la Bestia’ con la Compagnia Lo Stivalaccio Domenica 12 gennaio, alle 16

Tutta la famiglia a teatro: domenica 12 gennaio, alle 16, il Comunale di Cormons ospiterà ‘La Bella e la Bestia’ portata in scena dalla Compagnia Lo Stivalaccio. Testo e regia di Marco Zoppello, con Sara Allevi o Eleonora Marchiori, Giulio Canestrelli e Matteo Pozzobon.

Un fitto bosco di alberi alti e scuri, i cui rami ricurvi, carezzati dai raggi della luna, formano ombre intricate sul terreno. Laggiù, in fondo, ancora più in fondo: una Luce. Un Castello e, in alto, una finestra. Dorme una fanciulla dai biondi capelli, dorme e sogna. Sogna artigli e peli ispidi ma anche splendidi principi e luoghi fatati. Esistono sogni più veri del vero, verosimili come uno specchio… ecco, lo vedo! Sembra che Lui ci sia, ma non c’è. Dov’è? Chi c’è dentro lo specchio? Lei è Bella. Così bella che tutti la chiamano soltanto: Bella. Ma il castello non è certo il suo, è di Lui. No, non del Principe, ma della Bestia. Così bestia che tutti lo chiamano soltanto: Bestia. Anzi, lo chiamerebbero, se qualcuno lo andasse mai a trovare. Non è cattivo, non è incivile, maleducato, stupido, è semplicemente…Bestia.

La biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettaccolo.

 




IL MUSICAL “THE FULL MONTY” SBARCA AL GIOVANNI DA UDINE DAL 10 AL12 GENNAIO 2020

Quando la miseria morde c’è poco da fare: a mali estremi, estremi rimedi. Lo sanno bene gli operai disoccupati protagonisti del musical più atteso della stagione, The Full Monty, in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine da venerdì 10 a domenica 12 gennaio 2020.  Venerdì 10 gennaio 2020, alle 17.30, la Compagnia dello spettacolo incontrerà il pubblico nel foyer del Giovanni da Udine per un nuovo appuntamento di Casa Teatro dal titolo Lotte Libere. Ospiti speciali gli atleti del Carnia Special Team, onlus che si occupa di sport per ragazzi con disabilità. Conduce Emanuela Furlan, direttore organizzativo di Mittelfest.

Quella di The Full Monty è una storia intelligente e divertentissima che ha il sapore della rivalsa: Giorgio, Aldo, Davide, “Cavallo”, Marcello e Daniele trascorrono le loro giornate nella periferia industriale di una grande città dividendosi tra la passione per il calcio e, soprattutto, un salario da reinventare. Spinti dalla situazione avversa, i nostri eroi in tuta blu si lasciano condurre in un’impresa fuori dall’ordinario per raggranellare un po’ di soldi: allestire uno spettacolo di… spogliarello maschile! Nonostante la timidezza, il senso di inadeguatezza e la difficile situazione in cui si trovano costretti, riusciranno con coraggio e un pizzico di incoscienza a mettersi di nuovo in gioco, conoscendo più a fondo se stessi e ritrovando i valori fondamentali dell’amicizia e della solidarietà. Ce la faranno ad iniziare una nuova vita? Lo scopriremo dopo un gioioso, liberatorio “servizio completo” finale.

A condurre il pubblico nel vivo di questa storia appassionante e a prestare “corpo” e anima ai nostri dinamici operai rimasti senza lavoro ma non senza idee, sono Paolo Conticini e Luca Ward – già protagonisti con la loro strepitosa verve dell’applauditissimo Mamma Mia! ospitato con successo al Giovanni da Udine due stagioni fa – Gianni Fantoni, interprete anche dell’edizione dello spettacolo andata in scena nel 2013, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis, quest’ultimo al suo debutto assoluto nel musical. In scena accanto a loro un cast ricchissimo di artisti e importanti attori della commedia musicale italiana come Sebastiano Vinci, Laura Di Mauro, Elisabetta Tulli, Valentina Gullace, i giovanissimi Tancredi Di Marco e Christian Roberto cresciuti nella “scuderia” del Teatro Sistina di Roma e già protagonisti dell’indimenticabile Billy Elliot, e Paila Pavese, che, oltre ad aver recitato al fianco di attori come Gigi Proietti e Vittorio Gassman, ha prestato la propria voce a celebri personaggi di cartoni animati e film d’animazione, tra tutti Anastasia e Jessica Rabbit.

Grazie a una colonna musicale trascinante, il Musical conquista il cuore del pubblico perché quella di The Full Monty è una storia divertente che ha il sapore della rivalsa. Senza contare che le spettatrici più “golose” non resteranno di certo deluse: basterà attendere il finale dello spettacolo, quando il gruppo dei mitici disoccupati garantirà per i loro occhi, in un seducente e allegro chiaroscuro, il full monty, “il servizio completo”…

Le scenografie sono di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le coreografie di Roberto Croce, le luci di Umile Vainieri e il suono di Davide Zezza.

Tratto dall’omonimo film inglese campione d’incassi del 1997 diretto da Peter Cattaneo, The Full Monty scritto da Terrence McNally, musicato da David Yazbeck e con la regia e l’adattamento italiano di Massimo Romeo Piparo torna in un’edizione totalmente rinnovata, prodotta dalla “griffe” dei musical di maggiore successo di questi ultimi anni, la Peep Arrow Entertainment. Ironia e battute memorabili sono soltanto alcuni degli ingredienti che rendono questo spettacolo irresistibile: parola delle centinaia di migliaia di spettatori che, replica dopo replica, sono state conquistate dalla sua storia divertente e al tempo stesso capace di far riflettere. I riferimenti alla nostra attualità sono infatti innumerevoli; per la prima volta, dopo le acciaierie di Sheffield del film e l’americana Buffalo della prima versione del musical approdata vent’anni fa a Broadway, la vicenda è ambientata nell’italianissima Torino che, dopo aver attirato forza lavoro da ogni angolo del Paese con le sue grandi industrie nell’età dell’oro dell’occupazione, fa i conti con la crisi economica e la fine di un’epoca.

“Quando nel 1997 uscì il film The Full Monty –spiega Massimo Romeo Piparo – veniva stigmatizzata attraverso la commedia una piaga della società di quell’epoca: la grande trasformazione dell’economia industriale con una conseguente perdita di milioni di posti di lavoro in tutta Europa. La disoccupazione sembrava un fulmine a ciel sereno con cui iniziare a fare i conti. Ebbene riproporre ancora oggi questo titolo ha il sapore amaro della presa d’atto che questi conti non sono ancora chiusi! La incredibile attualità di questo testo fa sentire forte la sua voce ancora nel 2019 e forse ancora di più di allora. Il lavoro E’ il tema dei temi. La disoccupazione ha trasformato il nostro Paese come l’intera Europa. Ed ecco che il Musical, genere di intrattenimento popolare per eccellenza, corre a ricoprire il proprio ruolo di “specchio della realtà” proponendo due ore e mezza di puro divertimento lascando riflettere lo spettatore su come a volte basti un’idea, una semplice idea, qualunque essa sia, per dare una svolta alla propria vita. Credendo però in sé stessi. Ecco, se c’è un motivo per non perdere questa commedia ricca di sfumature è proprio la carica esplosiva di autostima e incitazione a reagire che trasmette.”

Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine aperta dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì e giorni festivi. L’acquisto dei biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket e alla Libreria Feltrinelli di Udine (Via Canciani), il venerdì mattina dalle 9.30 alle 13.00. Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it. Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard.

 

TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE
venerdì 10, sabato 11 gennaio 2020 – ore 20.45
sabato 11 gennaio 2020 – ore 16.00 fuori abbonamento
domenica 12 gennaio 2020 – ore 17.00

THE FULL MONTY
libretto di Terrence McNally

musiche e liriche David Yazbeck

tratto dal film della Fox Searchlight Pictures, scritto da Simon Beaufoy, prodotto da Uberto Pasolini e diretto da Peter Cattaneo

regia e adattamento italiano di MASSIMO ROMEO PIPARO

adattamento liricheFrancesca Nicotra – Massimo Romeo Piparo

Personaggi e interpreti:

Giorgio Lucariello (Jerry) Paolo Conticini
Aldo Parisi (Harold)         Luca Ward
Davide (Dave)                Gianni Fantoni
Cavallo (Horse)             Jonis Bascir

Marcello (Malcom)         Nicolas Vaporidis
Daniele (Ethan)             Sebastiano Vinci
Vittoria (Viky)                 Laura Di Mauro
Giò (Georgie)                Elisabetta Tulli
Patti Maffei (Pam)          Valentina Gullace
Gabriele (Nathan)          Tancredi Di Marco/Christian Roberto

con la partecipazione di Paila Pavese nel ruolo di Jeanette

ensemble: Andrea Bratta, Nicolò Castagna, Nico Colucci, Francesco Consiglio, Nico Di Crescenzo, Ilaria Fioravanti, Roberta Giampino, Lorenzo Gitto, Linda Gorini, Luca Paradiso, Emanuela Puleo, Fabrizia Scaccia

scene Teresa Caruso
costumi Cecilia Betona
coreografie Roberto Croce
direzione musicale Emanuele Friello

luci Umile Vainieri
suono Davide Zezza

orchestrazioni               Harold Wheeler
arrangiamenti vocali
e musiche di scena       Ted Sperling

arrangiamenti dei brani ballati Zane Mark

produzione Peep Arrow Entertainment

 




La borgata di Sedilis si aggiudica il “Palio dei Pignarulârs” di Tarcento ( UD )

Tarcento, 5 gennaio 2020 –  I festeggiamenti della 92^ Epifania Friulana di Tarcento sono entrati oggi nel vivo con il “Palio dei Pignarulârs”, una corsa di carri infuocati lungo le vie del centro che vengono trainati dai rappresentanti delle varie borgate in un’atmosfera surreale ed al contempo molto suggestiva; un evento che ha richiamato nella cittadina un foltissimo pubblico che si è assiepato lungo il percoroso di gara per assistere allo spettacolo e godersi questa inusuale tradizione.

Il Palio, disputatosi su due batterie più una finalissima, ha visto in gara le borgate di Segnacco, Zomeais, Lusevera, Erba, Sammardenchia, Sul ronc, Sedilis, Coia e Collerumiz; il Vecchio Venerando ha consegnato il fuoco ai vari partecipanti ed è iniziata la spettacolare corsa lungo le vie di Tarcento,  dopo due tiratissime e infuocate batterie (è proprio il caso di dirlo) nella finalissima l’ha sspuntata la borgata di Sedilis che si è aggiudicata il “Palio dell’Epifania del Borgo”.

La manifestazione è stata arricchita dalle Majorette “Furlanutes” di Fagagna e dall’intrattenimento della banda musicale “C. Borgna”,  dagli Splumats e dalla discesa dei Krampus.

Domani la chiusura dei festeggiamenti con l’accensione del Pignarûl Grant da parte del Vecchio Venerando che dalla direzione del fumo trarrà gli auspici per il 2020, seguirà il consueto spettacolo pirotecnico..

Foto Plume Sport




DALL’8 GENNAIO “CITA A CIEGAS” di Mario Diament con GIOELE DIX, LAURA MARINONI, ELIA SCHILTON, SILVIA GIULIA MENDOLA, VALENTINA BARTOLO al Teatro

Un cast di primo livello in cui figurano Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton, Silvia Giulia Mendola, Valentina Bartolo danno vita a un affascinante girotondo dincontri, amori, segrete rivelazioni in Cita a ciegas in scena al Politeama Rossetti dall8 al 12 gennaio per la stagione di Prosa del Teatro Stabile regionale.

Cita a ciegas” è il capolavoro di Mario Diament, scrittore, giornalista, autore teatrale argentino, da tempo trasferitosi a Miami dove insegna giornalismo allUniversità.

Apprezzato a livello internazionale, Diament ha al proprio attivo oltre trenta lavori teatrali, saggi, romanzi e una rilevante carriera da corrispondente dallestero (Europa, Medio Oriente, Stati Uniti) e da direttore di importanti quotidiani. «È un intellettuale interculturale lo definisce la regista Andrée Ruth Shammah che per la prima volta in Italia allestisce Cita a ciegas” – un emigrato (a New York e in Israele prima di stabilirsi in Florida) ed esule che scrive della e sullArgentina, sullidentità e sullisolamento, tanto come fece il grande Borges».

Cita a ciegas” è il suo testo più rappresentato: al debutto a Buenos Aires sono seguiti cinque anni di cartellone ed il successo è stato deciso in tutto il Sud America, ma anche negli Stati Uniti, a Parigi, Stoccolma, Spagna, Ungheria

Andrée Ruth Shammah non ha avuto dubbi nellinserirlo fra le produzioni del milanese Teatro Franco Parenti: la regista ha dichiarato di aver avuto un vero colpo di fulmineper il testo ed i temi che sviscera, come il rapporto intimissimo fra madre e figlia, la mancanza di amore, il destinoI temi arrivano anche attraverso un meccanismo emotivo e sono espressi spesso attraverso un umorismo particolare.

Per percepire appieno le vibrazioni, le atmosfere argentine del testo la regista non ha esitato a trascorrere un periodo a Buenos Aires, abitando proprio in Plaza San Martin, dove su una panchina amava sostare e riflettere lanziano Jorge Borges.

Quella panchina e il poeta sono citati nella pièce di Diamant, il cui punto focale è appunto un attempato scrittore cieco, che medita su una panchina, circondato da lussureggianti fiori di jacaranda.

Lo interpreta Gioele Dix che seduto al buionel parco, tende in realtà potenti dinamiche emotive con gli altri personaggi e li aiuta a vedereprofondamente nel loro intimo, nelle loro passioni e nel loro destino.

Sembra sia il caso a governare questo girotondo di rivelazioni, ossessioni, legami: un bancario (Elia Schilton, da poco applaudito ne Il gattoalla Sala Bartoli) siede un giorno accanto allo scrittore e gli confida la sua crisi di mezza età e il suo amore frustrante per una scostante giovane scultrice (Valentina Bartolo). Il destino la porterà poco dopo sulla stessa panchina a raccontare allanziano la sua storia con un uomo maturo (il bancario). Ci si sposta poi nello studio di una psicologa (Silvia Giulia Mendola) durante una seduta con unassistita (Laura Marinoni): il loro dialogo rivela che la prima è moglie del bancario (con cui avrà poi un duro confronto) mentre la seconda è linfelice madre della scultrice. Il cerchio si chiude quando la signora sosta a propria volta sulla panchina e lo scrittore riconosce in lei la donna che molti anni prima incrociò in una metropolitana, innamorandosene allistante.

Alla Sala Assicurazioni Generali lo spettacolo replica alle ore 20.30 dall8 all11 gennaio e domenica 12 gennaio alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti, agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.




TEATRO COMUNALE DI CORMONS Lo Schiaccianoci con il Russian Classical Ballet Venerdì 10 gennaio, alle 21

Sarà l’occasione per prolungare la magia del Natale: al Teatro Comunale di Cormons, venerdì 10 gennaio, alle 21, sarà proposto Lo Schiaccianoci, il magnifico balletto classico, portato in scena dall’acclamata e prestigiosa compagnia Russian Classical Ballet, composta da un cast di stelle del balletto russo, con la direzione artistica di Evgeniya Bespalova e Denis Karakashev.

Basato sulla fiaba: “Lo schiaccianoci e il re dei topi”, di E.T.A. Hoffmann, il balletto racconta la storia di una ragazza che sogna un principe. In una selvaggia battaglia contro il Re dei Topi, lo Schiaccianoci è in pericolo. Clara, superando le sue stesse paure, entra in questa battaglia e lancia la sua scarpa, annientando la terribile creatura e rompendo l’incantesimo; lo Schiaccianoci diventa un bellissimo Principe. La fredda notte copre la città di fiocchi di neve. Lo Schiaccianoci porta Clara nel suo regno, il Regno dei Dolci, dove la Fata dello Zucchero condivide la gioia con tutti i bambini che, come Clara, possono ancora sognare. Una storia che attiva l’immaginazione in ognuno di noi, portandoci nel regno della fantasia. La composizione di The Nutcracker ha reso immortale il genio Pyotr Tchaikovsky, esaltandolo, in passaggi melodici come “Danza dello zucchero fatato” e “Il valzer dei fiori”.

Questa produzione è irresistibile e rappresenta un momento imperdibile e indimenticabile da vivere con la famiglia, e adatto a tutti, grandi e piccini.

Le prevendite al Comunale saranno aperte lunedì e venerdì dalle 17 alle 19.