PORDENONELEGGE 2020, TUTTO IN PRESENZA DAL 16 AL 20 SETTEMBRE

Dal 16 al 20 settembre 2020 si rinnova l’appuntamento con pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori: è la ventunesima edizione di una tra le più attese manifestazioni dell’agenda culturale italiana. Un traguardo importante, quest’anno celebrato tra molte difficoltà dovute alle restrizioni della pandemia. Abbiamo in passato parlato di pacifica invasione di lettori, perché la nostra manifestazione era fondata su un felice affollamento, che a settembre però, per ragioni note a tutti, non ci potrà più essere, sostituito dal senso di responsabilità del pubblico e da prenotazioni obbligatorie. Meno autori, quindi, meno incontri, meno location, ma più sicurezza e partecipazione responsabile, per una festa che potenzierà la fruizione degli eventi sul web, e coinvolgerà sette Comuni della provincia (Azzano DecimoCasarsa della Delizia, Cordenons, Maniago, Sacile, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo), che con generosità apriranno i loro spazi agli eventi del festival. Il pubblico reale entrerà quindi in connubio con il pubblico virtuale, per una partecipazione allargata allo spazio social, grazie alle oltre 30 dirette live e ai quasi 40 appuntamenti in streaming, e alle bellezze architettoniche e paesistiche delle piccole città del pordenonese. Come sempre pordenonelegge cercherà di raccontare, attraverso i libri, il mondo che si agita intorno a noi, a volte con paura a volte con speranza. È questa infatti da sempre la missione del festival: raccontare il mondo, sentire le sue voci, orientare in una realtà a volte sfuggente se non incomprensibile, con l’idea di fondo che i libri siano il luogo dove il sapere si stratifica e si intreccia. Un’ultima avvertenza: così come il mondo non si riduce a un unico pensiero, anche il festival avrà diversi percorsi possibili, linee che possono incrociarsi oppure non incontrarsi mai; e quindi i lettori che vorranno venire a Pordenone, dovranno mai come quest’anno cercare e prenotare con anticipo quel particolare percorso di dialoghi, incontri e discorsi che formerà l’unico itinerario della propria immaginazione: la “loro” pordenonelegge.

La prima notizia è il conferimento a Olga Tokarczuk del Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo, promosso da Crédit Agricole FriulAdria, per i suoi romanzi fuori dalle regole, brillanti e sorprendenti, capaci di raccogliere il richiamo al nomadismo che fa parte delle nostre esistenze, ci rende vivi e ci trasforma. La sua prosa, in grado di affrontare temi come la follia, il femminismo, l’ingiustizia verso gli emarginati e i diritti degli animali, ci insegna, con andamento a volte guizzante a volte più lento, che “il cambiamento è sempre più nobile della stabilità”, e che dobbiamo guardare il mondo con un punto di vista eccentrico, se non vogliamo essere anime in ritardo, o smarrite.

Quest’anno, inoltre una grande novità sarà la prima edizione del Premio Regione Friuli Venezia Giulia – pordenonelegge per stimolare il racconto della nostra terra da parte dei più importanti autori contemporanei. Al festival verrà annunciato il vincitore e presentato il libro, che racconta una vicenda significativa per conoscere il Friuli Venezia Giulia.

Anche quest’anno a pordenonelegge.it ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, con un programma che unisce firme consacrate a scrittori esordienti. Innanzitutto, a inaugurare ufficialmente il festival sarà una serata dedicata a un grande amico di pordenonelegge, lo psicanalista Massimo Recalcati, che inseguendo le suggestioni del suo ultimo libro dedicato al gesto di Caino ci parlerà di fratellanza. Mentre Gianrico Carofiglio, ci parlerà di una delle parole più rilevanti della nostra lingua, che è gentilezza, una virtù necessaria a trasformare il mondo e a mettere in atto la giustizia e che per questo ha a che fare con il coraggio. Antonio Scurati ci parlerà invece del secondo capitolo della vasta opera narrativa che sta dedicando a una delle figure più controverse del Novecento, Benito Mussolini. Francesco Piccolo darà vita a una lettura di cui abbiamo veramente bisogno, per riscoprire, anche in un momento di emergenza come questo, i momenti di trascurabile felicità che ancora costellano la nostra vita quotidiana. Susanna Tamaro ci racconterà invece una storia semplice che ci pone domande fondamentali: sui legami che forgiamo tra le anime, sulla nostra capacità di cambiare, sul destino che unisce e separa. Mauro Corona ci proporrà i suoi racconti di vita, e di montagna, con la sua inconfondibile capacità di cogliere un punto di vista demistificante e autentico. Sempre intorno ai temi della montagna, Franco Brevini parlerà delle avventure, delle storie e dell’immaginario della neve. E Enrico Brizzi e Lorenzo Carpané si soffermeranno sulla figura di Simone Maestri, uno dei più gradi arrampicatori classici, soprannominato il ragno delle dolomiti. E ancora Roberto Mantovani e Luca Calzolari ripercorreranno la storia del film di alpinismo e arrampicata e, presso la sede pordenonese del CAI, Franco Michieli racconterà di una traversata alpinistica sotto il sole e le stelle, dall’adolescenza verso l’ignoto. Dialogo di straordinario spessore sarà quello fra due grandi esperti di giallo e di letteratura di genere, Tullio Avoledo e Luca Crovi, che spazieranno, fra passione e analisi, nei territori della crime story italiana. Il giallo sarà anche al centro del dialogo fra Veit Heinichen e Alessandro Perissinotto, autori di due gialli fortemente ambientati nel presente, sia italiano che americano; e degli incontri con Loriano Macchiavelli, che propone una raccolta di racconti che vede protagonista il celebre Sarti Antonio; con Massimo Carlotto che nel suo ultimo romanzo mette in scena giornalisti a caccia di scoop e i politici dall’ambizione sfrenata; con Francesca Violi, che scrive un noir fortemente ambientato in un veneto riconoscibile, ironico e violento; e con Ilaria Tuti, che  nel suo thriller celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace. Di altro tenore il dialogo fra Enrico Galiano e Matteo Bussola: attraverso le loro ultime opere, si interrogheranno sulla forza dei sentimenti nella nostra società, e sulla possibilità di raccontarli, pur nei loro conflitti e difficoltà. Altri dialoghi di sicuro interesse saranno quelli fra Federica Manzon e Antonio Moresco, che hanno scritto due romanzi di canto, sogno, immaginazione, invenzione che vedono gli alberi al centro della narrazione; e tra Paolo Di Stefano e Filippo La Porta, sul rapporto fra patria e famiglia nella storia italiana. Filippo La Porta sarà anche protagonista di un dialogo con Marco Damilano dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini. La narrazione della pandemia, fra letteratura, filosofia e autodifesa psicologica, sarà il tema del dialogo fra Paolo Giordano e Donatella Di Cesare, e dell’incontro con Chiara GamberalePaolo Rumiz e Angelo Floramo dialogheranno intorno all’Istria, una regione d’Europa fondamentale, crocevia di nazionalismi e condivisioni, di confine e lingue che si mescolano. Mentre Alberto Casadei ci proporrà una lezione sulla storia avventurosa della divina commedia, dalla selva oscura alla realtà aumentata. Classici Contro chiama a raccolta tutti coloro che pensano a un confronto fecondo con il mondo antico sul tema della giustizia terrena e della giustizia divina al centro del dialogo a più voci DIKE, con la partecipazione di Alberto CamerottoAglaia McClintockDino Piovan e Filippomaria Pontani. È una felice conferma, anche in questo anno impervio, la presenza dell’Enciclopedia Treccani, che propone la presenza di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota per una riflessione sul valore delle parole; inoltre ci sarà Mariuccia Salvati che dialogherà con Massimo Bray sulla vita e il pensiero politico di Alfredo Reichlin. Roberto Carnero e Piero Dorfles discuteranno di come si può insegnare letteratura alla generazione Z, per ristabilire un legame tra i classici e i giovani. Sempre ai ragazzi e alle loro riflessioni sulla pandemia, si rivolgerà Giuseppe Catozzella, testimonial speciale dell’incontro dedicato al contest “Sposta la tua mente al dopo… e raccontalo”. Paola Cadelli e Lorenza Stroppa ci porteranno a conoscere più da vicino i loro romanzi da poco pubblicati. Mentre Odette Copat ci proporrà un divertentissimo viaggio letterario dentro una quotidianità sospesa tra il Friuli e il Veneto.

La collaborazione tra Fuis (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) e pordenonelegge con la partecipazione del Fondo Moravia e di Federintermedia, segna una serie di dialoghi dedicati al racconto. Gabriele Pedullà e Francesco Piccolo discuteranno intorno al racconto dopo il Novecento: tra l’epifania del quotidiano e l’enigma della coscienza. Il “giallo” in una storia breve, ovvero il succo del thriller oppure una sua diversa spremitura? Sarà la domanda a cui proveranno a rispondere Luca Crovi e Alessandro Perissinotto. Mentre Matteo Bussola e Rossella Milone si soffermeranno sullo “scrivere breve”, tra la narrazione, il commento e l’invenzione di una pausa dentro il tempo. E infine Maria Ida GaetaLorenzo Pavolini e Yari Selvetella, grazie all’analisi e alla riedizione dei racconti di Moravia, ci inviteranno a un confronto (letterario e non) tra la Roma di ieri e quella di oggi.

Di straordinaria rilevanza è anche la presenza di autori stranieri, perché pordenonelegge da sempre vuole essere un ingranaggio di trasmissione della conoscenza, e aprire finestre sulle realtà più lontane e significative del pianeta. Quest’anno però gli incontri con autori stranieri, stante le grandi difficoltà causate dal coronavirus, avverranno in gran parte in streaming. Il pubblico potrà quindi seguire i vari autori o da casa, o nelle location di pordenonelegge, seguendo dialoghi e lezioni sui grandi schermi che verranno approntati. Uno dei più amati scrittori contemporanei, l’irlandese Nick Hornby, presenterà in anteprima il suo ultimo romanzo, in uscita a settembre, una commedia romantica e ironica, con una morale post moderna che sostituisce il classico: «Alla fine vissero felici e contenti». Raffinatissima e legata a una letteratura minimale, tanto da esserne considerata una maestra, l’americana Amy Hempel ci racconterà la sua vita di scrittrice attraverso la raccolta di tutti i suoi racconti. Mentre la romanziera francese Delphine De Vigan, ci porterà nel cuore dei sentimenti, con intensa storia a più voci, scritta con grazia e delicatezza capaci di toccare le corde più profonde. Uno dei più grandi attori comici contemporanei, sir Michael Palin, membro dei geniali Monty Python, si presenterà in veste di narratore, per presentarci la ricostruzione di una vicenda misteriosa e terribile, la scomparsa avvenuta nel 1846 della nave Erebus tra i ghiacci artici. Mentre Marcela Serrano ci consegna il racconto delle emozioni e dei sentimenti che si affrontano quando si perde una persona cara. La scrittrice statunitense Julia Phillips ci proporrà la storia di donne chiamate a sopravvivere alla precarietà dell’esistenza e dei legami famigliari, ma unite da quei sentimenti ancestrali che tengono insieme una comunità.

Non sempre i libri hanno una vocazione verso la fiction. Spesso cerchiamo tra le pagine un senso e un orientamento rispetto a ciò che succede nel nostro tempo. Soprattutto in un periodo come questo, caratterizzato da incertezza riguardo al futuro. Cospicua a pordenonelegge la presenza di alcuni dei più noti giornalisti italiani: innanzitutto Corrado Augias ci parlerà del suo breviario per un confuso presente, una serie di pensieri illuministici, che tra storia e filosofia ci possano aiutare a vivere, e a pensare, in una realtà in rapidissimo cambiamento. Aldo Cazzullo presenterà in anteprima il suo nuovo libro, dedicato a Dante, il poeta che inventò l’Italia, mettendo a confronto la realtà trecentesca del sommo poeta con il nostro presente. Beppe Severgnini sarà tra i protagonisti di Pordenonelegge per presentare il suo nuovo libro: uno sguardo verso il futuro e il cambiamento, all’indomani della pandemia che ci ha costretto a dare il meglio di noi. Federico Rampini metterà invece a confronto il modello orientale con quello Occidentale: ora che la pandemia li ha messi entrambi in ginocchio, resta da scoprire chi si risolleverà per primo. Sulla stessa lunghezza d’onda saranno gli incontri con Gennaro Sangiuliano che delinea nello scontro fra Donald Trump e Xi Jinping le caratteristiche di una nuova guerra fredda; con Maurizio Molinari che ci proporrà un atlante dei conflitti nel mondo, dove esplodono le disuguaglianze, dove si formano nuove coalizioni e nuove guerre; con Alessandro Aresu che descrive in dettaglio il conflitto tra diritto ed economia in atto tra Stati Uniti e Cina; e infine con Francesco De Filippo che compie un’analisi sul rapporto storico tra l’uomo e l’animale, che risale alla durissima civiltà contadina, mettendo a confronto i modelli orientale o occidentale, che oggi appaiono agli antipodi. Di cambiamenti climatici ci parlerà Riccardo Bocca, con otto storie di persone decise a salvare il mondo. Massimiliano Panarari e Guido Gili discuteranno invece intorno alla credibilità politica: radici, forme, prospettive di un concetto inattuale. Annamaria Testa ci porterà a fare un viaggio nella creatività per comunicare in un mondo che cambia. Antonio Loperfido ci spiegherà come la difficoltà di distinguere ciò che è reale da ciò che è virtuale stanno cambiando anche la relazione tra l’individuo e la propria morte. Dal palco di pordenonelegge Andrea Segrè e Ilaria Pertot lanceranno la più grande esperienza di scrittura condivisa per immaginare il nostro futuro, con il progetto scientifico: “…e poi?”  Mentre il tema dell’incontro con Gian Carlo Caselli sarà quanto mai attuale: lo stress economico e il rispetto delle norme in tempi di emergenza. Di grande rilievo la presenza di Paola Deffendi e Claudio Regeni che racconteranno la loro lotta affinché sia fatta chiarezza sulla cattura e l’uccisione di loro figlio, Giulio Regeni, perché la verità e la giustizia sono diritti e spettano a tutti i cittadini.
Oscar Di Montigny farà appello all’impegno e alla responsabilità di tutti noi: grazie alla vocazione alla gratitudine potremo rispondere alle sfide che la nuova epoca ci pone. Rita Dalla Chiesa, in anteprima, porterà un appassionato ricordo del padre, il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, a 100 anni dalla nascita. I castelli friulani saranno al centro dell’incontro con Marco Salvador e Matteo Salvador: un viaggio dentro le mura antiche a scoprirne i segreti e la vita quotidiana. Mentre dalla scoperta dello scrittore scozzese Saki, da parte di Carlo Galante nascono tre racconti concertanti, che presenterà a pordenonelegge insieme a Eddi De NadaiDaniele Cassioli, campione non vedente di sci nautico, ci farà scoprire che la forza necessaria per superare i nostri limiti è già dentro di noi. Per finire Andrea Spinelli, malato di cancro inoperabile, ci spiegherà come procede nella vita a piccoli passi, lungo le Vie del mondo ma anche nel cuore delle persone.

 

L’economia sarà il tema di diversi incontri, che mirano all’analisi del presente quando al racconto di singole esperienze imprenditoriali. Innanzitutto, ospite di assoluto rilievo, il premio Nobel Joseph Stiglitz, ci racconterà come il consolidamento del potere del mercato specie nella finanza e nell’industria tecnologica ha portato a un’esplosione della disuguaglianza. Leonardo Becchetti sarà invece protagonista di un incontro su una idea di economia civile e di finanza etica. Valentino Mercati e Giancarlo Broggian (con la partecipazione di Alessandro Zaltron), in due diversi incontri a loro dedicati, racconteranno le loro vite di imprenditori di successo, nell’ambito dei prodotti erboristici e dell’informatica tributaria. Da parte sua, Silvia Zanella, ci spiegherà che il futuro del lavoro è femmina perché femminili sono le competenze che saranno sempre più richieste in ambito professionale

Di straordinario spessore sarà la qualità degli incontri dedicati alla storia, alla scienza e alla filosofia. Innanzitutto David Quammen, autore del celebre Spillover, ci parlerà del suo ultimo libro, una ricerca appassionata sull’intricato albero filogenetico della vita umana. Jim Al-Khalili ci racconterà come è il mondo secondo la fisica, definendo e spiegando nel dettaglio i concetti di spazio, tempo, energia e materia. Chiara Valerio crede che la matematica rivista come prassi politica, e non solo come teoria, è un formidabile esercizio di democrazia. Mario ColucciPier Aldo Rovatti e Francesco Stoppa dialogheranno su un grande della psicanalisi, Jacques Lacan, visto come crocevia di altri luoghi del pensiero contemporaneo. Andrea Moro e Giorgio Vallortigara entreranno invece nel funzionamento del cervello, tra linguistica e neuroscienze, studiando i comportamenti e la comunicazione dell’uomo. La tesi di Luciano Floridi è che, in una società matura dell’informazione, il progetto umano deve essere etico e unire politiche verdi (economia green, circolare e dello share) e politiche blu (economia digitale e dell’informazione). Renato De Zan e Nicola Vegro dialogheranno invece intorno alla vita di Sant’Antonio da Padova, che ha come sfondo un’epoca ricca e complessa, piena di grandi fervori e aspri conflitti religiosi.

 

L’arte sarà al centro di alcuni incontri. Philippe Daverio presenterà in anteprima il suo ultimo libro: un “invito al viaggio”, un itinerario “lento” e suggestivo alla scoperta di un territorio ricco di tracce e testimonianze della storia e dell’arte che uniscono tutti gli europei. Europa artistica anche con Flavio Caroli, in dialogo con Maurizio Cucchi, che ci ricorderà il nostro dovere di gratitudine verso i capolavori imprescindibili, che ci fanno sentire un po’ eterni, del nostro continente. Mentre Antonio Forcellino, partendo dal suo romanzo affresco del Rinascimento, ci proporrà una indimenticabile lezione su Raffaello. Nicola Gardini discuterà con Fulvio Dell’Agnese degli intrecci fra parola scritta e immagine artistica con una massima per guida: «togli in abbondanza». Massimo DonàCaterina FurlanChiara Tavella entreranno invece nell’opera di Carlo Invernizzi, ripercorrendone la ricerca poetica e visiva sui margini dell’indicibile. Mario Cresci, in conversazione con Achille Filipponi, parlerà della sua opera fotografica.

Dalla collaborazione fra pordenonelegge e Paff, nascono una serie di incontri intorno al mondo del fumetto. Si presenterà infatti Lockdown Chronicles: testimonianze sul corona virus dalla quarantena di 100 fumettisti famosi; Il Muro 1- Homo homini lupus di Mario AlbertiDIGITAL DIVIDE Quaderno Jazz, con testo di Franco Bergoglio, disegni di Marco Tonus, brano di Paolo Jus. Mentre Edoardo Zanon ci parlerà del rapporto con il volo di Leonardo Da Vinci, dallo studio degli uccelli alla progettazione di una macchina volante; infine un incontro avrà come protagonista Lorenzo Pastrovicchio.

Spazio anche per la cultura enogastromica grazie agli incontri con Marco Bianchi che torna con un libro dedicato alla dieta mediterranea, con ricette gustosissime, illustrazioni sorprendenti e pillole scientifiche; e con Damiano Carrara che ci racconterà le tecniche raffinate della pasticceria contemporanea, abbinando prodotti tradizionali ad altri innovativi.

POESIA
Anche per questa edizione 2020 spicca il programma di poesia, che da sempre si è distinto per la qualità degli autori e la ricchezza delle proposte, tanto che pordenonelegge è uno degli appuntamenti più attesi a apprezzati dai poeti e dagli appassionati di poesia.  Oltre a confermare la presenza di nomi di grande rilievo, quest’anno abbiamo voluto dare conto dei fermenti di un’area territoriale a noi vicina, che nel tempo le iniziative del festival hanno saputo coltivare nella varietà delle sue voci e con grande attenzione ai giovani, nel segno di un cambiamento che raccoglie un’eredità.

Verrà offerta un’anteprima del Premio, voluto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste, in collaborazione con la Fondazione pordenonelegge. Se la poesia è quell’appello alla lingua che la rende modello di creazione e simbolo del valore etico, il Premio (la cui giuria sarà presieduta da Claudio Grisancich e composta da Roberto GalaverniFranca MancinelliAntonio Riccardi e Gian Mario Villalta), è volto a incrementare l’attenzione sulla straordinaria stagione poetica novecentesca del Friuli Venezia Giulia, proponendosi inoltre come luogo d’incontro e di conoscenza della poesia e della cultura, nel riconoscimento dell’importanza di Trieste per la letteratura italiana e europea.

Va ricordato il lavoro editoriale di pordenonelegge in collaborazione con l’editore LietoColle, nelle due versioni cartaceo e e-book, e in autonomia solo in versione e-book. Per tale risultato, oltre a Michelangelo Camelliti, che è l’editore LietoColle, si riconoscono i contributi di Augusto Pivanti, valido sostegno per le “Gialle”, e di Roberto Cescon. In particolare per il settimo anno ritorna “La Gialla” con le quattro nuove proposte del 2020, Prisca Agustoni, Luca Bresciani, Daniele Cellotto e Giorgia Esposito: sono opere che offrono esordi o consolidano voci poetiche già note, riunite in una comune intenzione, che è ancora una volta quella di ascoltare voci sincere e di “dare credito alla poesia”. Inoltre per il quinto anno la “Gialla Oro” consacra il nuovo spazio editoriale con cinque autori di grande rilievo nel panorama nazionale: Nadia Agustoni, Massimo Bocchiola, Alberto Casiraghy, Giulio Mozzi e Luisa Pianzola. È la risposta alla richiesta di una partecipazione più ampia e condivisa che nasce nei luoghi dove la scrittura poetica trova una sua casa. Là dove non osano i grandi editori, pordenonelegge si prende la responsabilità di puntare su una poesia che rinnova voce e tematiche della tradizione.

Novità di quest’anno è “Esordi”, un ebook che raccoglie le sillogi di tre autori (scelti dal comitato di lettura composto da Roberto CesconAzzurra DAgostino, Tommaso Di Dio, Massimo Gezzi e Franca Mancinelli), che prima d’ora non hanno mai pubblicato un’opera compiuta. In particolare sono Alessia Bettin, Lorenzo Di Palma e Luigi Fasciana i tre esordienti” del 2020: tre voci inedite che sorprendono e meritano credito, «perché esordire – spiega il coordinatore del progetto Roberto Cescon – rivela la fiducia che l’esistere sia un atto in qualche modo rivoluzionario, anche quando si tratti di un singolo chicco che spinge nel buio della terra».

Quest’anno ci sarà la seconda edizione de I poeti di ventanni. Premio Pordenonelegge Poesia, promosso da Fondazione Pordenonelegge in collaborazione con Camera di Commercio di Pordenone – Udine, Crédit Agricole FriulAdria, Teatro Comunale Giuseppe Verdi Pordenone e Best Western Plus Park Hotel Pordenone, e con il quale pordenonelegge rinnova un’attenzione già consolidata per la poesia, che nel tempo ha saputo sia porre questioni sull’orizzonte di un genere che muta pelle tra le generazioni, sia coinvolgere chi scrive e legge poesia in iniziative di rilievo. Anche in questo caso pordenonelegge continua con immutata passione a cercare il fare poetico che si rinnova, dedicando il premio ai nati dall’1° gennaio 1990 al 31 dicembre 1999. Il vincitore verrà proclamato tra i finalisti Valeria CagnazzoRiccardo Canaletti e Francesca Santucci. La giuria che li ha selezionati è composta da Roberto Cescon, Azzurra DAgostino, Tommaso Di Dio, Massimo Gezzi e Franca Mancinelli.

Sempre più di frequente le vite dei poeti vengono raccontate attraverso le immagini, la loro voce e quella di chi li ha conosciuti, nei luoghi da loro vissuti e evocati. Ne vengono fuori intensi ritratti sull’uomo e la sua opera, talora intrecciate, in altri casi ineffabilmente discoste. Ecco dunque un’altra novità del programma di poesia legata alla proiezione, in collaborazione con CinemaZero, di preziosi documentari su tre importanti poeti: “Libellula gentile” su Fabio Pusterla (2019, regia di Francesco Ferri), “In un futuro aprile” su Pier Paolo Pasolini (2019, regia di Francesco Costabile e Federico Savonitto) e, in anteprima per il festival, “Dentro il polittico. Franco Buffoni, impegno civile e poesia” su Franco Buffoni (2020, regia di Davide Minotti).

Alberto Bertoni affronterà la questione del “fare poesia” dopo la Shoah, ponendo le voci fondanti del secondo Novecento (da Levi a Celan, da Char a Wittgenstein, ma anche Kafka e Heidegger) al centro di un dialogo esemplare per comprendere la svolta della letteratura, e soprattutto della poesia, dopo Auschwitz. Alberto Casadei terrà una lezione sulla figura di Dante e sulle rinnovate interpretazioni che attraversano la sua opera, per “usare bene” il prossimo memorabile centenario dantesco. Annarita Briganti Renzo Paris ci condurranno dentro le vite di Alda Merini Amelia Rosselli, due figure per molti versi distanti nel loro sguardo sulla poesia e sul mondo, ma che hanno saputo coinvolgere con differenti esiti un largo pubblico. Laura Pugno e Giulio Mozzi dialogheranno intorno al loro “Oracolo manuale per poeti e poeti”, una guida su che cosa sia davvero la poesia e su come si faccia: dalle scelte metriche all’uso delle immagini, dai registri linguistici alla messa in scena dell’io, dalla natura della verità poetica alla funzione sociale della poesia. In occasione della nuova traduzione delle sue poesie, il poeta polacco Adam Zagajevski parlerà della sua opera, “Asimmetria e altre poesie”, in cui la vita e la storia sono colte da una prospettiva obliqua, che si carica di risonanze etiche. Márcia Teóphilo e Giuseppe Conte dialogheranno sul ritmo della natura, dove sono convocate figure umane e mitologiche, in un mescolarsi di reale e magico, e dove agisce l’energia della lingua, nel movimento di un continuo rinascere. Paolo Ruffilli presenterà la sua ultima raccolta “Le cose del mondo”: un atlante anatomico, un viaggio per aprirsi agli incontri e agli oggetti del mondo, e un ritorno per meditare sulle incertezze e equivoci degli umani rapporti, tra vuoto, amore e violenza. Nicola Crocetti, una delle più significative voci presenze per la poesia in Italia con il suo marchio editoriale e, dal gennaio 1988, con la rivista mensile “Poesia”, rinnova la sua attività con l’ingresso nel Gruppo Feltrinelli, per valorizzarla nel segno della continuità. Tra memoria e futuro, ci racconterà questa nuova direzione del presente.

Non poteva mancare a pordenonelegge l’attenzione per la poesia nelle lingue minori, con la presenza del rinnovato Premio Giuseppe Malattia della Vallata e del Premio Pierluigi Cappello con Marcello Marciani Giusi Quarenghi, insieme a Aldo Colonnello, Fabio Franzin, Valentina Gasparet, Roberto Malattia, Maurizio Salvador e Giacomo Vit.

I nuovi libri di poesia di Nicoletta Bidoia, Alessandro Canzian, Andrea Longega, Gianni Montieri, Daniele Orso e Anna Toscano saranno protagonisti di due letture-interviste. Inoltre conosceremo tre nuove voci della poesia friulana, che sempre più stanno acquistando consenso in Italia: Enrico Giacomini, Carlo Selan Alessandro Stoppa.

PORDENONELEGGE 2020, I LIBRI DEI RAGAZZI

RITORNIAMO (FINALMENTE) A SCUOLA… CON GLI AUTORI!

Dopo mesi lontani dalle aule, dai banchi, dai loro compagni, i ragazzi ritorneranno finalmente a scuola proprio nei giorni del festival, ma non sarà possibile prevedere la loro partecipazione agli incontri con gli autori in presenza. Per dare comunque un segno di continuità e vicinanza, pordenonelegge ha voluto costruire un piccolo percorso di appuntamenti, accessibile ai ragazzi e ai loro insegnanti online, sulla piattaforma ZOOM, e quindi anche dalla loro scuola. Il festival potrà così entrare in tutte le scuole italiane!

Il programma dedicato ai bambini e ai ragazzi under 14, per la XXI edizione di pordenonelegge, riunirà voci diverse della letteratura dedicata ai giovani lettori, voci importanti, capaci di raccontare grandi storie del passato ma anche il mondo intorno a noi e capaci di trascinare i ragazzi in quell’esperienza straordinaria che è la lettura.

Si inizia dalla selezione del “Caro autore, ti scrivo…”, il tradizionale concorso promosso da pordenonelegge per gli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado, che vede un magnifico poker di autori: l’autrice olandese Annet Huizing con Come ho scritto un libro per casoAndrea Atzori e Andrea Pau Melis con Fiume EuropaSabina Colloredo con Non chiamarmi stregaDavide Morosinotto con Il fiore perduto dello sciamano di K. Quattro romanzi “di formazione, molto diversi per stile, contesto e linguaggio narrativo, eppure attraversati da un filo rosso preciso, che esprime tutta la meraviglia e la difficoltà di diventare grandi.

Per partecipare al concorso, rivolto a tutti i lettori tra i 12 e i 14 anni, c’è tempo fino a martedì 1° settembre; nel sito www.pordenonelegge.it è pubblicato il regolamento, con le schede dei libri e gli autori. Grazie all’Associazione “Polaris” Amici del Libro Parlato Onlus e Cilp Onlus-sezione di San Vito, inoltre, i libri del concorso “Caro autore, ti scrivo…” sono disponibili anche in modalità audiolibro (info: 0434.80405, www.libroparlato.org).

Ancora la grande narrativa sarà al centro di un altro incontro dedicato ai ragazzi delle scuole Medie, quello con Silvia Vecchini e Matteo Corradini che, a partire dai loro recentissimi romanzi, racconteranno le notti, i silenzi e tutto l’amore e le parole che servono.

Proprio perché fruibili anche da scuola, alcuni degli incontri con gli autori sono stati immaginati come “speciali lezioni”, a partire da quelle “spaventose” di matematica e geometria che terrà Lorenzo Baglioni. Ma anche Annalisa Strada salirà in cattedra, raccontando ai ragazzi quanto Dante, Leopardi e Manzoni siano dei “fighi”, come titola la collana che presenterà in anteprima a pordenonelegge. E poi la Storia e le storie, tra vita vera e romanzo, saranno al centro di un affascinante dialogo tra Carlo Greppi e Elisa Puricelli Guerra. E a pordenonelegge 2020 ritorna anche il consueto, importante focus sulla natura e sull’ambiente, che avrà come protagonisti Irene Borgna e Giuseppe Festa, che accompagneranno i ragazzi sulle Alpi, tra i boschi (con gli orsi!); Bruno Cignini e Guido Sgardoli, a partire dai loro libri, racconteranno gli animali più vicini a noi, quelli che abitano le nostre città e le nostre case. Gli animali saranno al centro anche dell’incontro live con Jeffery Osoiwanlan che parlerà ai bambini della sua bellissima Fattoria didattica, una vera Arca di Noè. E un gradito ritorno a pordenonelegge sarà quello di Andrea Vico che, insieme a Lucia Vaccarino, presenterà la sua nuova collana di libri per “salvare il mondo”!

Infine, Federico TaddiaMarco Cattaneo e Pierdomenico Baccalario presenteranno in anteprima al festival uno speciale e utilissimo manuale di giochi di gruppo (anche) a un metro di distanza.

(Prenotazioni per le scuole da lunedì 7 settembre, nel sito www.pordenonelegge.it )

 

pordenonelegge.it continua a dedicare attenzione al proprio terreno di vita, ai suoi autori, alle sue proposte editoriali, alle idee e ai progetti. E riceve a sua volta molto. Un doveroso ringraziamento qui va alle tante persone e a enti, associazioni, scuole, sodalizi culturali e di valenza sociale dell’area di riferimento, per la collaborazione e il supporto.

Si ringraziano i media del territorio e i quotidiani di riferimento “Il Gazzettino” e “Il Messaggero Veneto”, che hanno condiviso alcuni significativi progetti negli anni scorsi e che avranno momenti dedicati anche nell’edizione 2020 del festival.

RAI, MEDIA PARTNERSHIP 2020

La RAI è Media Partner anche della XXI edizione di pordenonelegge. Una collaborazione consolidata nel tempo, con il coinvolgimento di molte testate e strutture dell’azienda radio-televisiva nazionale, che anche quest’anno dedicherà un’attenzione speciale alla Festa del Libro con gli Autori. La RAI in diretta, dunque, da pordenonelegge: informazione e attualità, intrattenimento e approfondimento culturale live dalla Festa del Libro con gli Autori per arrivare a tutta Italia e all’estero, grazie allo streaming di alcuni eventi sul portale raicultura.it, con il coordinamento dalla sede Rai per il Friuli Venezia Giulia.

LIBRI DA VEDERE E DA COMPRARE

Anche per la XXI edizione di pordenonelegge le migliori proposte editoriali del territorio troveranno – in assoluta sicurezza e rispettando tutte le norme vigenti – un ampio spazio dedicato sotto la grande tensostruttura in Piazza XX Settembre: lo spazio “Editori a kmzero”, curato da Giovanni Santarossa. Ritorna “Una piazza piena di libri”, la mostra mercato a cura di LibrerieCoop, con tutti i libri del festival e una vasta scelta delle piccole case editrici di qualità. Al suo interno è stata collocata, soltanto per quest’anno, La libreria della Poesia, che propone un numero di titoli di opere poetiche non riscontrabile altrove.

E ritorna naturalmente anche Fuoricatalogo, con i libri che vorremmo leggere e che non riusciamo più a trovare, curata da Martincigh libreria antiquaria di Udine.




Ricordo di Gianrico Tedeschi – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Gianrico Tedeschi – il ricordo del direttore Franco Però”.

«Due anni fa, mentre lavoravamo ai “Miserabili”, Franco Branciaroli una mattina mi chiama e mi ricorda che Gianrico Tedeschi quel giorno compiva 98 anni. Lo chiamo, non risponde. Poco dopo sul display del mio cellulare compare il suo nome. Al telefono c’è Marianella, sua moglie, che me lo passa. Un Gianrico felice mi ringrazia del pensiero e ricorda l’ultima sua venuta al Rossetti: era stato due stagioni prima, con “Dipartita finale”, quella follia messa in piedi da Branciaroli, in cui quattro meravigliosi squinternati rileggevano Beckett (Tedeschi, Pagliai, Donadoni e Branciaroli). Chiuso il telefono mi passano davanti le immagini dello spettacolo. La voce di Gianrico che arrivava senza bisogno di alcun supporto fino in fondo alla platea e poi lui, in camerino; lì dimostrava tutti i suoi 96 anni, poi si faceva accompagnare in palcoscenico e una volta entrato in scena si dimenticava del tempo reale e lo faceva dimenticare al pubblico.

Un paio di stagioni prima ero andato a vederlo in una commedia diretta da Maccarinelli. Era la storia di un vecchio – in gioventù un partigiano – obbligato a letto, poiché era stato investito dall’auto guidata da un ragazzo… Il giudice infligge come pena al ragazzo, di custodire il vecchio. A un certo punto dello spettacolo, il giovane prende in braccio l’altro per portarlo al bagno. La disinvoltura di Gianrico nel farsi prendere in braccio, in mutande e maglietta, continuando a scambiarsi battute ironiche con il ragazzo aveva fatto scoppiare alla loro uscita un applauso a scena aperta.

Certamente ha avuto ragione lui, una ventina d’anni fa, quando rifiutò una commedia che gli avevo proposto: era la storia di un padre anziano, che non vuol mollare il suo lavoro in libreria, contro la volontà dei figli. “E scritta proprio bene, intrigante, ma io non sento ancora quel problema…”. Non l’ha sentito fino all’ultimo! Ciao Gianrico»

Con questo toccante ricordo, Franco Però direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia saluta Gianrico Tedeschi, grandissimo e generoso protagonista di tanti spettacoli sul palcoscenico del Politeama Rossetti. Pochi mesi fa menzionavamo il suo “Dipartita Finale” e la produzione sveviana “La Rigenerazione” di cui era stato impeccabile interprete, per festeggiare il traguardo dei suoi 100 anni. È difficile ora lasciar andare un amico tanto prezioso.

E.L.




Artisti Associati saluta il grande Gianrico Tedeschi

La famiglia ArtistiAssociati perde un componente, uno degli artisti più profondi e allo stesso tempo capace di grande leggerezza, un attore capace di spaziare in tutti i generi teatrali, dal varietà al dramma, con un talento fuori dal comune e, prima di tutto, un uomo eccezionale. Gianrico Tedeschi ha partecipato alla nostra vita per dieci anni, portando in dono a Cormons, in occasione dell’inaugurazione del Teatro Comunale nel 1998, un intervento che era la celebrazione stessa del significato del teatro.

Proprio in quest’occasione Gianrico Tedeschi esprime la sua volontà di far nascere il sodalizio artistico con l’Impresa di Produzione goriziana. Da Milano a Cormons, Gianrico trasferisce la sua attività e anche la sua famiglia tanto da divenire in poco tempo un cormonese d’adozione amatissimo e da essere insignito della cittadinanza onoraria.

Sono iniziati così 10 anni tra i più belli e significativi della vita artistica di ArtistiAssociati. Gianrico è stato un maestro silenzioso: lui insegnava senza parole, bastava osservarlo. Rigoroso, attento ad ogni componente della compagnia, col suo spirito brillante, le idee innovative e originali.  Il debutto con ‘Minetti’ di T. Bernhard e poi subito dopo con ‘Le ultime lune’ di F. Bordon. Questo spettacolo è diventato un evento nazionale da primato. 550 recite dal 2001 al 2010 in praticamente tutti i teatri d’Italia.

E poi ancora: ‘Il medico per forza’ di Moliere, ‘Tutto per bene’ di Pirandello, ‘La rigenerazione’ di Svevo, ‘Metti in salvo il tesoretto’ di Plauto/Tedeschi. Infine il magnifico ‘Smemorando-La ballata del tempo ritrovato’, testo scritto da Gianrico stesso dove si sottolineava l’importanza della memoria in tutte le sue accezioni. Un lavoro dove il grande Gianrico aveva deciso di rivelare al suo pubblico i ricordi più veri più profondi non solo della sua straordinaria carriera ma dell’intera sua vita, a partire da quel centro di concentramento in cui era stato rinchiuso pur di non combattere al fianco dei Nazisti.

L’intero staff di ArtistiAssociati e il direttore Walter Mramor si stringono alle care Marianella, Sveva ed Enrica con grande affetto. Gianrico è stato una guida, un punto di riferimento; mancherà a tutti profondamente. E allo stesso tempo continuerà ad essere qui insieme a noi, sul palcoscenico, ogni volta che si aprirà il sipario.




TU CHE M’HAI PRESO IL CUOR: venerdì a TOLMEZZO e sabato a CIVIDALE due serate dedicate all’operetta

 

La FVG Orchestra in collaborazione con il Circuito ERT e l’Associazione Internazionale dell’Operetta del Friuli Venezia Giulia presenta due serate nelle quali verranno eseguite le arie più famose di alcune delle migliori operette prodotte negli anni d’oro di questo genere.

Tu che m’hai preso il cuor è il titolo del concerto che debutterà venerdì 31 luglio alle 20.45 al Teatro Candoni di Tolmezzo per la rassegnaCarniarmonie e verrà replicato il giorno successivo, sabato 1. agosto,alle 21, al Teatro Adelaide Ristori di Cividale del Friuli, grazie al sostegno del Comune.
Sui palchi regionali la FVG Orchestra sarà diretta da Romolo Gessi e accompagnata dai tenori Max René Cosotti e Andrea Binetti, e dalla soprano Daniela Mazzuccato.




Mercoledì 29 luglio Alex Britti feat. Flavio Boltro a GradoJazz by Udin&Jazz

Prosegue Grado Jazz – che rientra nella 30° edizione di Udin&Jazz, organizzata da Euritmica – con la consueta energia, fino al 1 agosto – per una platea gestita in assoluta sicurezza.
Seconda delle 5 serate è quella con Alex Britti, mercoledì 29 luglio alle 21.30 nel rinnovato Parco delle Rose a Grado. Chitarrista, cantante, autore di canzoni che ci hanno fatto sognare (Solo una volta, Oggi Sono Io, Settemila caffè, Mi piaci… ), Alex Britti porta a Grado in primis la sua chitarra virtuosa e i suoi oltre vent’anni di carriera incontreranno anche il talento di Flavio Boltro, trombettista jazz sulle scene principali del jazz europeo da oltre quindici anni, ospite della serata.

GradoJazz prosegue con un doppio concerto in programma il 30 luglio: il duo Musica Nuda di Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso) e, a seguire la pianista Rita Marcotulli e Chiara Civello (voce e chitarra). Il 31 è la volta di Paolo Fresu in quintetto feat. Filippo Vignato; il 1 agosto tocca al  Confirmation 5et di Francesco Cafiso in un omaggio a Charlie Parker e il piano solo di Stefano Bollani con “Piano Variations on Jesus Christ Superstar”.

Il Parco delle Rose di Grado è allestito con uno spazioso palco e centinaia di poltroncine distanziate, e arricchito di un angolo food&drinks con prodotti enogastronomici del territorio, che consentiranno di poter cenare ascoltando i concerti dal tavolo (su prenotazione al n. +39 349 795 7889).

Biglietti online su TicketOne; prenotazioni: tickets@euritmica.it. A Grado: Tabaccheria Thomann – Piazza Duca d’Aosta, 8 e Info&Tickets point, Largo San Grisogono. Le sere dei concerti, la biglietteria al Parco delle Rose apre alle 18.




CONCLUSO IL RALLY DI ROMA CAPITALE: LUKYANUK SIGILLA L’EUROPEO, NEL CIR VINCE CRUGNOLA MA BASSO GUADAGNA IL VERTICE DEL CAMPIONATO

Conclusa ufficialmente l’edizione 2020 del Rally di Rima Capitale che ha visto Andrey Lukyanuk dominare la gara. Il russo (foto di copertina e sotto), noto per la sua guida talvolta fallosa, non ha sbagliato nulla aggiudicandosi quasi tutte le prove speciali della giornata .

Alexey Lukyanuk

Il piccolo Solberg,  invece, si e tenuto stretto il  terzo posto della classifica assoluta, rendendo  sicuramente fiero il padre Petter, pluricampione del mondo nelle discipline rally e rallycross.

Oliver Solberg

Ricordiamo che per Oliver Solberg si trattava della prima esperienza della sua carriera su fondi catramati, senza tralasciare le notevoli difficoltà tecniche del percorso con cui ha dovuto confrontarsi.
Per quanto riguarda il Campionato Italiano Rally, Giandomenico Basso e Andrea Crugnola si sono spartiti le due tappe del Roma Capitale .

Ieri Basso ha dominato Gara 1 della prima tappa del CIR, agevolato dal ritiro di Crugnola causa uscita di strada, nella giornata odierna Andrea Crugnola si e rifatto vincendo 8 delle 9 speciali in programma.

Il prossimo appunto per l’italiano è previsto per il 22 e 23 agosto al Rally del Ciocco.
Prossimamente pubblicheremo un approfondimento sul Rally di Roma Capitale che ci ha visto direttamente protagonisti!

Servizio e foto a cura di Guendy_wrc e Darionnen.photographer




1 e 2 Agosto AreaDanza fa tappa a Venzone e Palmanova

Dopo il successo riscosso a Udine, AreaDanza_urban dance festival, organizzato dalla compagnia di danza contemporanea Arearea (partner della rete Intersezioni), si sposta a Venzone, il primo agosto, e a Palmanova, il 2.

 

“NOI SIAMO IL TRICHECO…” Gli splendidi Borghi faranno da cornice al primo capitolo di una trilogia sulla musica della contestazione: “Noi siamo il Tricheco…”, coreografato da Roberto Cocconi, direttore artistico del festival insieme a Marta Bevilacqua. Lo spettacolo indaga il fenomeno della psichedelia nella musica rock degli anni ‘60 e di come questa abbia influenzato e accompagnato le esistenze dei giovani dell’epoca. I danzatori (Mattia Cason, Irene Ferrara, Angelica Margherita, Gioia Martinelli, Daniele Palmeri, Marco Pericoli, Andrea Rizzo, Carolina Alessandra Valentini) si esibiranno in piazza Municipio, nel borgo fortificato trecentesco, alle 18 del primo agosto. Il giorno seguente, alle 20, nella maestosa piazza Grande, simbolo della città stellata.

 

BACH TO DANCE” – In quelle stesse location, sempre l’1 e il 2 agosto, un’ora più tardi, andrà in scena un altro appuntamento firmato dalla Compagnia friulana per la decima edizione del festival, “Bach to dance”: ore 19 Venzone ore 21 Palmanova“un’incursione danzante” che vedrà protagonisti i professionisti di Arearea (si esibiranno Marta Bevilacqua, Valentina Saggin, Anna Savanelli – anche coreografe -, Luisa Amprimo, Ester Bonato, Mattia Cason, Roberto Cocconi, Irene Ferrara, Angelica Margherita, Gioia Martinelli, Daniele Palmeri, Marco Pericoli, Andrea Rizzo, Nicol Soravito, Carolina Alessandra Valentini, Luca Zampar). A debita distanza, gli artisti occuperanno gli spazi urbani in un gesto di libertà e trasgressione che avrà l’obiettivo di facilitare lo spettatore a un approccio più emotivo e più intimo tra le architetture di spazi e corpi.

 

EVENTI PER LE FAMIGLIE – Ad anticipare questi appuntamenti del festival che gode del sostegno dalla Regione Fvg e di MiBACT ci saranno degli eventi dedicati alle famiglie: a Venzone, alle 17, “La strega dell‘acqua e il bambino di ciccia”, produzione di Ortoteatro a ingresso gratuito; a Palmanova, invece, grandi e piccini potranno assistere a “C’era una volta un bambino”, dalle 19,00 produzione di CTA di Gorizia, sempre a ingresso libero. 

AreaDanza_urban dance festival”, partner della rete Intersezioni, è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal MiBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo), dal Comune di Udine, ProVenzone, Comune di Palmanova ed è realizzato in collaborazione con i Teatri di produzione del Fvg: CTA di Gorizia e Ortoteatro di Pordenone.

A PALMANOVA PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – Per tutti gli spettacoli in programma Palmanova l’ingresso sarà gratuito ma con prenotazione obbligatoria. Per lo spettacolo “C’era una volta un bambino” (ingresso da Contrada Savorgnan) è sufficiente cliccare qui > https://www.eventbrite.it/e/biglietti-cera-una-volta-un-bambino-115067686548 . Per “Noi siamo il tricheco…” e “Bach to dance” qui >
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-areadanza-urban-dance-festival-noi-siamo-il-tricheco-e-bach-to-dance-115084382486 .

Per info e prenotazioni: 345 7680258 | info@arearea.it | Facebook |




RALLY DI ROMA CAPITALE: AL VIA LE PRIME INSIDIOSE SPECIALI

La prima giornata di gara del Rally di Roma Capitale è stata caratterizzata da numerose uscite di strada che hanno determinato pesanti ritardi sulla tabella di marcia dei concorrenti.

Il più eclatante ha visto protagonista l’equipaggio Fourmaux-“Dedo” che sulla terza prova speciale ha stretto troppo una curva riportando notevoli danneggiamenti alla vettura per il conseguente cappotamento.

Di seguito le immagini della vettura di Fourmaux-Dedo inviate da un fan alla pagina Furlan_Wrc:

La macchina organizzativa si è comunque impegnata a fondo per far portare a termine gli stage nonostante i numerosi inconvenienti della giornata.

Diversi i piloti che hanno riscontrato difficoltà sulle prove tecniche del rally che però, al contempo, hanno fatto apprezzare ancor più il percorso di gara.


Mattatore della giornata è stato il russo Alexey Lukyanuk su Citroen C3 R5 che si è aggiudicato in sequenza tutte le prove della tappa odierna, il nostro Giandomenico Basso è all’inseguimento del battistrada occupando la seconda posizione assoluta ma è diventato leader di Gara 1 del CIR con questo risultato.

Impressionanti i tempi del giovanissimo Oliver Solberg (foto di copertina) che nonostante sia alle prime esperienze su asfalto si ritrova fra i big di questo evento, occupando la terza posizione assoluta.



Si riparte domani con la seconda è conclusiva giornata di prove speciali che, a fine giornata, vedrà i concorrenti far ritorno a Fiuggi dove si terranno le premiazioni.

Servizio e foto Guendy_wrc e darionnen.photographer.




Martedì 28 luglio al via GradoJazz by Udin&Jazz con i Quintorigo e Michael League & Bill Laurance

Martedì 28 luglio al via GradoJazz by Udin&Jazz, trentesima edizione.
Sul palcoscenico i Quintorigo (ore 20) e Michael League & Bill Laurance degli Snarky Puppy (ore 21.30).
Il Festival prosegue fino al primo agosto con Alex Britti, Musica Nuda, Chiara Civello e Rita Marcotulli, Paolo Fresu, Francesco Cafiso e Stefano Bollani.

Al via Grado Jazz – che rientra nella 30° edizione di Udin&Jazz, organizzata da Euritmica – con un’edizione carica di energia e di sguardo al futuro. Cinque serate di concerti – da martedì 28 luglio a sabato 1 agosto – per una platea gestita in assoluta sicurezza con la voglia di restituire al pubblico il diritto a fruire di nuovo della cura, della ricchezza, della bellezza della musica.

Il debutto è previsto per martedì 28 luglio, nel rinnovato Parco delle Rose a Grado, allestito con uno spazioso palco e centinaia di poltroncine distanziate, e arricchito di un angolo food&drinks con prodotti enogastronomici del territorio, che consentiranno di poter cenare ascoltando i concerti dal tavolo (su prenotazione al n. +39 349 795 7889).

Alle 20 sul palco salgono i Quintorigo, con il progetto “Between the Lines”. La band romagnola arriva a Grado con Valentino Bianchi al sax, Andrea Costa al violino, Gionata Costa al violoncello, Stefano Ricci al contrabbasso, Alessio Velliscig alla voce e Simone Cavia alla batteria. I Quintorigo hanno nel loro DNA la musica intesa come contaminazione e fusione di generi e non hanno eguali quanto a creatività. La loro musica è un miscuglio esplosivo e inedito, una rete di suoni e note per viaggiare in poco tempo nella storia della musica.
La serata continua alle 22 con il duo di Michael League & Bill Laurance (basso, pianoforte e tastiere), anime del collettivo degli Snarky Puppy (ospiti applauditissimi nella passata edizione). Vincitori di diversi Grammy, i due artisti sono partner musicali e grandi amici da oltre 15 anni. Michael League e Bill Laurance sono uniti da un legame fortissimo e, per la prima volta, presenteranno brani dai loro reciproci repertori attraverso un’intima formazione in duo. Una performance che offre la rara opportunità di vedere due dei più importanti geni musicali contemporanei, profondamente legati, esplorare come non hanno mai fatto prima.

Il festival continua il 29 luglio con Alex Britti, protagonista della scena musicale italiana e virtuoso chitarrista che a Grado ospita nella sua band anche Flavio Boltro, trombettista jazz di primo piano in Europa; doppio concerto in programma i l 30: il duo Musica Nuda di Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso) e, a seguire, due grandi donne del jazz italiano per la prima volta insieme: la pianista Rita Marcotulli e Chiara Civello (voce e chitarra). Il 31 è la volta di uno tra i musicisti più iconici del jazz italiano e grande amico di Udin&Jazz, Paolo Fresu, con il suo storico Quintetto e il featuring di Filippo Vignato. Grande finale, sabato 1 agosto, con il Confirmation 5et di Francesco Cafiso in un omaggio a Charlie Parker e il piano solo di Stefano Bollani con il suo nuovo progetto “Piano Variations on Jesus Christ Superstar”.

Biglietti online su TicketOne; prenotazioni: tickets@euritmica.it. A Grado: Tabaccheria Thomann – Piazza Duca d’Aosta, 8 e Info&Tickets point, Largo San Grisogono. Le sere dei concerti, la biglietteria al Parco delle Rose apre alle 18.




MONFALCONE ESTATE_Gli appuntamenti da lunedì 27 a mercoledì 29 luglio

Per “I lunedì della musica” appuntamento il 27 luglio alle ore 18.30 in piazzetta dell’Unità d’Italia per la conferenza di Dimitri Candoni su “La notazione musicale e l’armonia moderna”, a cura dell’Associazione “Sei di Monfalcone se…”.  Dimitri Candoni si è diplomato in Pianoforte al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste per poi specializzarsi come concertista e Maestro collaboratore. Vincitore di svariati premi in concorsi nazionali e internazionali, svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. È inoltre docente di Educazione musicale in varie scuole, direttore del coro “Edi Forza” di Staranzano e organista presso il Duomo di Monfalcone.

Martedì 28 luglio, alle ore 21.00 in piazza Falcone e Borsellino, “Monfalcone è Cinema” con la proiezione di “Juno” (USA, 2007), regia di Jason Reitman, introdotto da Laura Blasich e Katia Bonaventura.

Per “I mercoledì del ben-essere”, il 29 luglio alle ore 18.30 in piazzetta Unità d’Italia, è in programma la conferenza esperienziale “Mandala per il benessere” di Annamaria Poclen, esperta di Feng Shui, di astrologia del Ki delle Nove Stelle, di Reiki e Angelic Reiki, di armonizzazione della Rete Cosmica, di radionica, di radioestesia e di tecniche di Guarigione Quanti-ka. La saggezza dell’antico oriente sostiene che tutto il mondo è “mandala”.
Scopriremo come divertirsi, rilassarsi e sviluppare serenità e benessere attraverso colori e forme che ci aiutano a vivere meglio.

Nell’ambito della rassegna nei Rioni di Monfalcone, mercoledì 29 luglio, Michele Budai Nikla Petruška Panizon saranno alle 20.30 nel Rione Aris-San Polo (Giardino Depetris) con le loro “Musica e storie per le famiglie”.

1° Memo Festival Monfalcone

Il 1° Memo Festival Monfalcone, organizzato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Monfalcone insieme al Consorzio Culturale del Monfalconese e dal MuCa Museo della Cantieristica, si apre lunedì 27 luglio, alle ore 20.30, alla presenza dell’Assessore alla cultura Luca Fasan, del Presidente del CCM Davide Iannis e del Direttore Roberto Del Grande.

Seguirà l’inaugurazione della mostra “Il sottomarino S-506 Enrico Toti”, allestita al Centro visite (via Pisani 28, visitabile fino al 2 agosto dalle 19.00 alle 21.30), realizzata nell’ambito di “Cacciatori di memorie”, un progetto di raccolta di documenti, pubblicazioni, diari, lettere, testimonianze audio o videoregistrate, vecchi filmati amatoriali, oggetti e fotografie che da oltre quarant’anni alimenta l’Archivio della Memoria del CCM.Sempre lunedì 27 luglio, alle 21.00 in piazzetta Esposti Amianto, conferenza dell’avvocato Marino Degrassi, curatore della mostra “Venezia e il Patriarcato. Da Carlevarijs a Canaletto, al Guardi e alle Grandi edizioni”, che espone dal 18 luglio al 18 ottobre, in diverse sedi comunali oltre 200 opere di assoluto valore: dipinti di Carlevarijs, Bombelli, Grassi e Pavona, incisioni e stampe di Giambattista e Giandomenico Tiepolo, Daniele Dolfin e Jacopo Leonardis con uno dei capolavori assoluti di Gian Antonio Guardi e alcuni disegni del Canaletto.

Martedì 28 luglio, dalle 18.00 alle 19.30, è in programma “Villaggio Operaio Express”, una caccia al tesoro per le famiglie”, con partenza dal MuCa (su prenotazione tel. 0481494901 – email info@mucamonfalcone.it).
Alle 21.00, in piazzetta Esposti Amianto, la proiezione di “Un posto sicuro” (Italia, 2015) di Francesco Ghiaccio, introdotta da Violetta Borelli, a cura dell’Associazione Esposti Amianto Monfalcone.

Violetta Borelli è un ricercatore e docente universitario presso il dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli Studi di Trieste. Si occupa dal 2006 dello studio delle patologie asbesto-correlate, in particolare dei meccanismi di tossicità delle fibre di amianto. E’ autore o coautore di diversi articoli su questa tematica su riviste internazionali. Da diversi anni è iscritta all’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone, che rappresenta dal 2018 presso la Commissione Regionale Amianto FVG.

Mercoledì 29 luglio, dopo la “Passeggiata culturale a Panzano” (dalle 20.00 alle 21.00), è in programma alle 21.00 in piazzetta Esposti Amianto la conferenza di Franco Mancuso, Edino Valcovich e Jacopo Ibello su “Il Villaggio operaio di Panzano gioiello dell’archeologia Industriale”.

F.Z.