Dancing On The Strings con la violoncellista tedesca Anja Lechner 21 ott. Auditorium di Settimo Milanese

Mercoledì 21 ottobre, alle ore 21, presso l’Auditorium di Settimo Milanese, la violoncellista tedesca Anja Lechner sarà la protagonista assoluta del secondo appuntamento con Dancing On The Strings, la rassegna ideata da Antonio Ribatti e Gianni Barone, dedicata agli strumenti a corda.

L’ampio spettro di attività della violoncellista Anja Lechner abbraccia performance come solista con orchestre, musica da camera classica e contemporanea e progetti di musica improvvisata. Si è esibita con le più importanti realtà del nostro tempo – l’Amsterdam Sinfonietta, l’Armenian Philarmonic Orchestra, ecc. – ha eseguito i debutti di opere di grandi compositori contemporanei, tra i quali Tigran Mansurian e Valentin Silvestrov, e ha collaborato con i musicisti più interessanti dell’attuale scena musicale contemporanea. Virtuosa del violoncello, Anja Lechner si distingue per tecnica, eleganza e un’anima poetica che le dona eccellenti doti interpretative. È una delle artiste di punta della prestigiosa etichetta tedesca ECM. In occasione di Dancing On The Strings, la violoncellista eseguirà musiche di J.S. Bach, Valentin Silvestrov e sue improvvisazioni.

La rassegna si concluderà mercoledì 28 ottobre con Filippo Cosentino Quartet.

Dancing On The Strings si colloca nell’ambito di Una Visione D’Insieme, iniziativa promossa dal Comune di Settimo Milanese. È realizzata da GOOVER con il patrocinio del Comune di Settimo Milanese, il contributo di Nuove Energie e la media partnership di Fingerpicking.net, TuttoQui e Radio Statale.




WATER DESIGN 2015 dal 2 all’11 ottobre

In occasione di Expo e del Festival dell’Acqua, l’appuntamento con ildesign dedicato all’acqua arriva a Milano

Nei primi giorni di ottobre, nella meravigliosa cornice del Castello Sforzesco  di Milano e nei migliori  Showroom della città, andrà in scena la quinta edizione di Water Design, kermesse che celebra il design dedicato all’acqua. La manifestazione ideata da Mosca Partners si è trasferita da Bologna a Milano in
occasione di Expo 2015 e del Festival dell’Acqua, l’evento biennale nato per promuovere e dibattere i grandi temi connessi alla disponibilità, alla distribuzione e al corretto utilizzo dell’acqua.

La concomitanza di Water Design con i due eventi, garantirà uno straordinario  afflusso di pubblico,  che già oggi al Castello è quadruplicato rispetto ai mesi
precedenti a  Expo, e che allo stato attuale è stimato in oltre 100 mila visitatori nei giorni di ottobre, il mese statisticamente di maggior  affluenza dell’Esposizione Universale.
Come da tradizione, Water Design porta nel cuore della città i progetti e le installazioni dei migliori designer e architetti internazionali e apre le porte degli
showroom delle principali aziende del settore, con l’intento di promuovere e comunicare il design  a un pubblico sempre più allargato di professionisti, operatori e appassionati



VICINO/LONTANO: venerdì 25 setimmigrazione con Moni Ovadia, Maurizio Ambrosini e gli autori di “Uallai! Piccolo Teatro Grassi Milano

uallai copertinaIn occasione dello spettacolo di Moni Ovadia “Il registro dei peccati”, in scena al Piccolo Teatro Grassi dal 22 al 27 settembre, il Chiostro Nina Vinchi ospita, nello spazio “Incontri” – venerdì 25 alle 18.30 –la presentazione di Uallai!, un libro di Michele Brusini e Sandro Lano edito da Nuovadimensione che affronta il tema dell’immigrazione. L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione vicino/lontano di Udine e vedrà la partecipazione di Moni Ovadia e di Maurizio Ambrosini, docente di sociologia dei processi migratori all’Università Statale di Milano.  Con una narrazione esilarante, sospesa tra cronaca, denuncia e farsa, “Uallai!” accompagna i lettori in un viaggio lungo le strade accidentate dei migranti sopravvissuti ai viaggi della speranza e accolti nel nostro Paese. Il libro nasce dall’esperienza degli autori, due addetti ai lavori che hanno avuto modo di conoscere queste tematiche molto da vicino. L’originalità di “Uallai!” – espressione araba che significa «Dio mi è testimone che è tutto vero» – sta soprattutto nel fatto che dei profughi e dell’Italia che li “accoglie” si ride: si ride di loro e di noi. La comicità che accompagna la loro e la nostra commedia umana diventa un’opportunità di accomunamento e di conoscenza reciproca, che vuole provare a scardinare tanto le retorica buonista dell’accoglienza a tutti i costi quanto le anacronistiche isterie di chi continua ad additare lo straniero come minaccia. Un riso che in “Uallai!” – come osservato nella recensione di Internazionale – diventa liberatorio, anzi, “salavatorio”.

Moni Ovadia Nasce a Plovdiv in Bulgaria nel 1946, da una famiglia ebraico-sefardita. Dopo gli studi universitari e una laurea in scienze politiche ha dato avvio alla sua carriera d’artista come ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi. Nel 1984 comincia il suo percorso di avvicinamento al teatro, prima in collaborazione con artisti della scena internazionale, come Bolek Polivka, Tadeusz Kantor, Franco Parenti, e poi, via via proponendo se stesso moniovadiacome ideatore, regista, attore e capocomico di un “teatro musicale” assolutamente peculiare, in cui le precedenti esperienze si innestano alla sua vena di straordinario intrattenitore, oratore e umorista. Filo conduttore dei suoi spettacoli e della sua vastissima produzione discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante, quell’immersione continua in lingue e suoni diversi ereditati da una cultura che le dittature e le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare, e di cui si fa memoria per il futuro.

Maurizio Ambrosini Docente di Sociologia dei processi migratori all’Università di Milano, dirige la rivista “Mondi migranti” e la Scuola estiva di Sociologia delle migrazioni di Genova. Il suo manuale Sociologia delle migrazioni (Il Mulino, 2005, 2011) è adottato in molte università italiane. Ha pubblicato ultimamente: Governare città plurali (a cura di, FrancoAngeli 2012); Migrazioni irregolari e welfare invisibile (Il Mulino 2013); Perdere e ritrovare il lavoro (Il Mulino 2013); Non passa lo straniero? Le politiche migratorie tra sovranità e diritti umani (Cittadella, 2014). Collabora con lavoce.info.

Sandro Lano Nato a Gemona del Friuli nel 1979, dopo un periodo di insegnamento nelle scuole superiori, si è dedicato al giornalismo, fino a ricoprire ad oggi il ruolo di direttore responsabile di una piccola testata dedicata all’adozione internazionale. Da alcuni anni lavora alla Caritas di Udine, dove si occupa di progetti di accoglienza e integrazione di richiedenti asilo politico.

Michele Brusini Nato a Udine nel 1986, lavora presso la Caritas della sua città, dove si è occupato di progetti di “educazione alla mondialità” nelle scuole e dell’accoglienza dei profughi. Sul tema per la Caritas ha pubblicato Omero è nato a Mogadiscio: storie di chi in Italia cercava l’America, e non ha trovato nemmeno l’Italia.

Associazione vicino/lontano  Fondata a Udine nell’ottobre del 2004 per iniziativa di un gruppo di privati cittadini, organizza eventi e iniziative culturali, tra cui il festival vicino/lontano e il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, con l’intento di promuovere momenti di riflessione pubblica su questioni aperte e temi cruciali del nostro tempo. www.vicinolontano.it




Artcurial Milano, 2-31 ottobre 2015 : Mario Cresci, In bilico nel tempo

Mostra “In bilico nel tempo” di Mario Cresci Inaugurazione:  giovedì 1 ottobre, ore 18.30 Ingresso libero

MilanoNicoletta Rusconi Art Projects, in collaborazione con la Casa d’Aste francese Artcurial e grazie alla sponsorizzazionedi Cassa Lombarda, presenta “In bilico nel tempo”, personale di Mario Cresci (Chiavari, 1942). L’esposizione, che si terrà presso la sede di Artcurial a Milano (Palazzo Crespi, corso Venezia, 22), è accompagnata da un testo critico di Marco Tagliafierro e inaugurerà il 1 ottobre alle 18.30, rimanendo aperta gratuitamente dal 2 al 31 ottobre.

Artcurial è la più importante casa d’aste francese, leader di mercato grazie ai suoi risultati nella vendita di oggetti d’arte e da collezione e del settore lusso. Nella sua sede di Milano, Artcurial presenta mostre e organizza giornate di expertise, oltre a incontri e conferenze aperti al pubblico. Organizzata da Nicoletta Rusconi Art Projects, che realizza progetti indipendenti nel campo dell’arte contemporanea, la mostra raccoglie una selezione di opere composite di Mario Cresci appartenenti a diverse serie fotografiche. Autore eclettico, che spazia tra disegno, fotografia, video e installazioni, Cresci indaga il linguaggio visivo tramite una contrapposizione tra la fotografia e la verità del reale.

In mostra ci saranno diverse tipologie di opere, il cui filo conduttore che le pone in relazione diretta è soprattutto un “tempo altro”, il tempo dell’arte, per citare lo stesso Mario Cresci: un tempo che le riguarda trasversalmente tutte. Soggetti / oggetti dei lavori esposti sono opere d’arte storiche, sia dipinti, sia fotografie, sia architetture di altri autori, appartenenti a epoche diverse, qui poste da Cresci in una condizione paritetica, di equivalenza, svelando così l’incipit del progetto espositivo.

Varcata la soglia, il visitatore si imbatte in Equivalents (2014): sei metri di sguardi, ovvero undici fotografie di undici ritratti, dipinti da altrettanti maestri. Ritratti che Cresci ha portato a una dimensione omogenea, ponendoli sullo stesso piano, virandoli tutti sui toni del blu e allineandoli sulle lettere, una per fotografia, che insieme compongono la scritta EQUIVALENTS. Si avverte in quest’opera una riflessione dell’autore sulla storia della fotografia, in particolare sul lavoro di Alfred Stieglitz.

Procedendo da destra e da sinistra, è la volta dell’opera I Rivolti (2013), due stampe su carta cotone, piegate come arditi, azzardati origami, appartenenti a una serie di fotografie, in questo caso di un celebre scatto di Pierre-Louise Pierson ritraente la Contessa di Castiglione. Scrive Cresci: “Il foglio di carta assume valenza materica, che non tradisce la fotografia ma certamente non appartiene ai suoi canoni: diventa volume, oggetto”.

Un percorso visivo fatto di fotografie che hanno come comun denominatore l’intensità dello sguardo, che attira e magnetizza quello dello spettatore: un invito quindi a riflettere sulla magia dell’incrocio di sguardi.

La riflessione sulla pratica del vedere, guardare e osservare si evidenzia in un’opera della serie Luce ridisegnata (2012) dedicata al gioco delle geometrie di cornici quadrate, ovali e rotonde che interagiscono con la luce, inseguendo un nitido desiderio di astrazione. Afferma Mario Cresci: “La luce emerge dal vincolo reale della cornice, che appare così ridisegnata da una incomprimibile luminosità interna”.

Su entrambi i lati dell’ingresso dello spazio espositivo sono disposti quattro lavori dal titolo Luce, della serie Dentro le cose (2011), pensata per Palazzo dei Pio, a Carpi. Una serie che si focalizza sulle ampie finestre del palazzo emiliano, finestre schermate dalla luce proveniente dall’esterno tramite teli bianchi. La luce pare comparire per affioramento dalle tele, mosse come vessilli dall’artista per dinamizzare la staticità di una visione che senza quel gesto sarebbe stata condannata a un’inutile fissità.

Una piccola stanza laterale accoglie, presentandola da un punto di vista inedito, la serie A rovescio (2010) concernente il  retro di tele lacerate esposte su cavalletti. Un’attenzione già altre volte riservata dall’autore al tema del restauro delle opere.

A chiudere il percorso espositivo ci sarà un’opera della serie D’Aprés, ispirata al celebre autoritratto del 1524 del Parmigianino, che ritrae il pittore manierista riflesso da uno specchio convesso che ne deforma l’immagine. Cresci prende l’autoritratto e vi sovrapppone in trasparenza la fotografia di una parte del suo studio riflessa da uno specchio convesso. In un’ulteriore sovrapposizione, Cresci aggiunge figure geometriche sempre in trasparenza: un immaginario contenuto di segni, forme e colori che lo lega intimamente a questo capolavoro.

Artcurial Milano Palazzo Crespi Corso Venezia, 22 20121 Milano




MIDJ MILANO MEETING: l’associazione Musicisti Italiani Di Jazz a raccolta a Milano Sabato 12 set

Sabato 12 settembre il Midj approda a Milano per il MIDJ MILANO MEETING, il primo incontro nazionale dell’associazione nel capoluogo lombardo. Il congresso, organizzato da Antonio Ribatti e Ferdinando Faraò con l’ospitalità del Teatro Sala Fontana e di Ah-Um Milano Jazz Festival, avrà luogo dalle ore 11.30 presso il Teatro Sala Fontana (via Boltraffio 21, Milano). Lo scopo principale del Midj Milano Meeting è quello di gettare le basi per creare forme di azione, concrete e condivise, finalizzate alla valorizzazione del panorama jazzistico italiano. Dopo un’introduzione a cura di Antonio Ribatti, direttore artistico di Ah-Um Milano Jazz Festival e moderatore del Midj Milano Meeting, interverranno: Ada Montellanico (musicista e Presidente dell’associazione Musicisti Italiani Di Jazz), Boris Savoldelli (musicista e referente Midj per la regione Lombardia), Maurizio Franco (critico musicale e coordinatore dei Corsi Civici di Jazz), Enrico Intra (musicista e coordinatore dei Corsi Civici di Jazz), Franco D’Andrea (musicista e componente del direttivo Midj), Ferdinando Faraò (musicista e Presidente Associazione Culturale Artchipel).

Tra gli argomenti principali che verranno affrontati nel corso del congresso: il Midj, la sua importanza e il suo sviluppo in Lombardia, le esperienze We Insist! e quella del 6 settembre a L’Aquila, la SIAE e l’insegnamento nei conservatori e le scuole italiane. Tutti i protagonisti del mondo del jazz nazionale, musicisti, operatori del settore o semplici appassionati del genere, sono invitati a partecipare attivamente al meeting, anche attraverso il dibattito con i relatori, e possono consultare il programma dettagliato del convegno sul sitowww.ahumjazzfestival.com.

L’ingresso è libero, previa registrazione. È possibile registrarsi on line inviando all’indirizzo info@ahumjazzfestival.com il modulo d’iscrizione al convegno scaricabile dal sito www.ahumjazzfestival.com, oppure direttamente al Teatro Sala Fontana, il 12 settembre, entro le ore 11.

 




MILANO :Rinascimento. Il trittico di Antonello da Messina ricomposto LABORATORI DIDATTICI

 

Nell’ambito della mostra Rinascimento. Il trittico di Antonello da Messina ricomposto grazie al generoso contributo della Fondazione Cologni per i mestieri d’arte il Museo Bagatti Valsecchi offre ai bambini, accompagnati dalle famiglie, la possibilità di una visita guidata dinamica e interattiva. L’attività si rivolge ai bambini dai 5 agli 11 anni e si compone di una visita al Museo e alla mostra, svolta da una guida specializzata, e di un laboratorio didattico condotto da educatori, per gruppi di massimo 20/25 bambini.

P1040598Giovedì 25 giugno ore 16
UN MONDO D’ORO E DI POLVERI COLORATE
Gli artisti in mostra non dipingevano il cielo azzurro, ma creavano uno sfondo fantastico tutto d’oro. E i colori, da dove arrivavano? Certo non dai tubetti! Con dei fogli d’oro e polveri colorate, impariamo a dipingere in una “bottega artigiana”…

Giovedì 30 luglio ore 16
INCORNICIAMOCI
A cosa serve esattamente una cornice? In questo museo ne abbiamo viste di tanti tipi diversi, ma come si costruiscono? Chi è il corniciaio? Capiamo insieme come creare tante meravigliose cornici di materiali e colori diversi, pronte da riempire con le nostre opere o magari con il nostro ritratto.

Giovedì 27 agosto ore 16
SPOLVERIAMO UNA STORIA
I grandi maestri del passato avevano un trucco speciale per riuscire a dipingere enormi pareti: scopriamo la tecnica dello spolvero che ci aiuterà a creare una lunga storia nata dai disegni di ciascuno di noi.

Giovedì 24 settembre ore 16
UNA STORIA IN TRE TEMPI
A volte un solo quadro non basta per raccontare una storia complicata, proviamo perciò a realizzare quello che in arte si chiama un trittico, che a volte è come una storia in “tre puntate”.

Museo Bagatti Valsecchi  Via Gesù 5 – 20121 Milano

Ingresso gratuito per i bambini, 9 euro per gli adulti.  Si consiglia la prenotazione: T 02 7600 6132 info@museobagattivalsecchi.org




MILANO : L’ARTE DEL MERLETTO IN DIALOGO CON ALMA MATER 27 AGO Cattedrale della Fabbrica del Vapore, Milano – Via Procaccini 4

Milano, agosto 2015 – Le signore del merletto canturino e brianzolo si danno appuntamento il 27 agosto ad ALMA MATER per un imperdibile raduno dedicato alla tradizione del merletto e alla sua evoluzione nel contemporaneo.

Alma Mater_Merlettaie_MPiccinini_05A0147Un happening che coinvolge tutta la comunità, protagonista dall’8 luglio al 29 agosto di una performance live all’interno dell’installazione dell’artista e compositore israeliano Yuval Avital. Nei due mesi di esposizione, le donne canturine, con la loro presenza evocativa e i loro gesti sapienti, hanno invitato il pubblico a riflettere sulla responsabilità di ognuno nell’ereditare e perseguire lo straordinario patrimonio culturale della tradizione, da sempre trasmesso da madre in figlia. Da donne a donne. Un tema ripreso e amplificato ora nella performance di 30 merlettaie che con i loro tomboli si dispongono a formare un “cordone ombelicale” che dall’esterno della Cattedrale della Fabbrica del Vapore raggiunge l’ingresso dell’installazione per proseguire poi nella navata laterale. Una sorta di percorso della tradizione vivente fatto di mani e volti al lavoro, un richiamo rivolto alla città affinché l’attenzione alle tradizioni artistiche dei nostri territori diventi stimolo per nuove interpretazioni.sconosciuto

In quest’ottica, alle merlettaie si uniscono le giovani designer di “UN pizzo”, che hanno interpretato la tradizione con un tombolo di circa 1 m e fuselli giganti capaci di intrecciare una corda di 1cm di diametro per creare arazzi e tappeti dalle dimensioni non convenzionali che riproducono su grande scala i tipici punti della tradizione canturina attraverso un gesto di folk art design.(www.unpizzo.com).

Al termine della performance, i tre merletti che raffigurano il Terzo Paradiso, frutto del lavoro collettivo di queste odierne parche, vengono “staccati” dai tomboli: un momento magico e solenne in cui le donne canturine tolgono delicatamente gli spilli e controllano le giunture. I manufatti vengono poi consegnati in una cerimonia simbolica.

Con questo appuntamento ALMA MATER celebra e dà idealmente voce a tutte le tradizioni manifatturiere dei territori, eleggendo il gesto artigianale come esempio di quell’energia creatrice che intreccia rapporti umani e bellezza.

Il lavoro collettivo delle merlettaie che hanno partecipato ad ALMA MATER sarà presentato anche in occasione della 12° Biennale Internazionale del Merletto, in programma dal 11 al 25 ottobre 2015 a Cantù.




Idroscalo di Milano dal 19 al 23 ago. tre canoisti fvg al Campionato del Mondo Assoluto di canoa

Saranno  tre i canoisti regionali, che ad iniziare da mercoledì prossimo, all’Idroscalo di Milano (dal 19 al 23 agosto), difenderanno i colori dell’Italia al Campionato del Mondo Assoluto di canoa che sarà anche qualificazione olimpica: Edoardo Chierini(nella foto di titolo), Mauro Pra Floriani e Sofia Magali Campana.

Pra Floriani Mauro

Pra Floriani Mauro

Un impegno iridato che rappresenta l’appuntamento più importante della stagione, in particolare in vista dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro dell’anno prossimo, preparato meticolosamente in quel di Mantova per il settore maschile, e dopo una preparazione presso le rispettive sedi, sul campo di gara milanese per il settore femminile. Il triestino Edoardo Chierini (tesserato per la Ticino di Pavia), 25 anni, nato agonisticamente nelle file del CMM N. Sauro, vanta nel suo palmares l’argento nel K4 200 ai Campionati Mondiali Universitari 2014 in cui ha chiuso anche in settima posizione il K1 200. In Coppa del Mondo 2015, nella tappa di Duisburg, il K4 200 composto da Rizza, Chierini, Cecchini e Bertolini ha vinto l’argento.

Sofia Magali Campana

Sofia Magali Campana

Ai Mondiali di Milano sarà impegnato nel K1 200 metri, specialità olimpica, ed inizierà la sua avventura iridata mercoledì alle 9, con le batterie di qualificazione e l’obiettivo per qualificarsi sarà un piazzamento tra i primi 8 nella finale A, risultato sfuggitogli per pochi centesimi in Coppa del Mondo. Il gradese Mauro Pra Floriani, 29 anni, tesserato per il GS delle Fiamme Oro, ma nato agonisticamente all’Ausonia di Grado, è uno degli atleti più esperti della spedizione milanese. Può vantare nel 2014 l’argento ai Campionati Mondiali Universitari nel K4 200, argento anche ai Giochi del Mediterraneo 2013 nel K2 200, mentre il suo miglior risultato ad un mondiale è il 9° posto nel K4 200 nel 2009. Ai Mondiali di Milano sarà impegnato nel K2 500 metri assieme al titolato Mauro Crenna, con il quale ha già condiviso l’argento ai Giochi del Mediterraneo di Mersin in Turchia. Il primo via per Pra Floriani, venerdì mattina, per la batteria di qualificazione.

La sangiorgina Sofia Magali Campana, 25 anni, tesserata per il GS Fiamme Azzurre, ha iniziato la sua attività con la Canoa San Giorgio. Già da parecchi anni in squadra nazionale, in particolare sulle distanze più corte, tra le numerose partecipazioni europee e mondiali, vanta in bacheca l’argento ai Giochi del Mediterraneo del 2013 nella specialità del K1 500, anche se annovera come miglior prestazione la conquista della finale A nella specialità olimpica del K2 500 agli Europei 2014 di Brandeburgo. Ai Giochi Europei di Baku, in Azerbaijan, in coppia con la Murabito, ha concluso la finale del K2 200 in ottava posizione. A Milano scenderà in acqua nel K1 500, specialità olimpica, ed inizierà il suo percorso mondiale con le batterie giovedì.




PINKSIE THE WHALE PARTECIPA ALLA XII EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA MENTE DI SARZANA SABATO 5 SETTEMBRE

Pinksie  the Whale, progetto internazionale dedicato ai bambini avviato a Londra nel 2012, ritorna al Festival della Mente di Sarzana con un laboratorio dedicato al mondo del cibo tenuto dall’attrice Alessandra Pierattelli.

“L’AMICIZIA VIENE MANGIANDO” è il tema del laboratorio incentrato sulla valorizzazione della diversità, tema da sempre caro a Pinksie. I giovani partecipanti andranno alla scoperta delle diverse culture alimentari del mondo grazie a racconti animati e a momenti di attività creativa legati alla sostenibilità alimentare e al piacere della condivisione del cibo. Non mancheranno poi gustose ricette facili da realizzare.

Laboratori Pinksie_2Un laboratorio che ricorda anche l’ultima grande avventura di Pinksie the Whale, la piccola e coraggiosa balenottera rosa intorno a cui ha preso vita il progetto. Nell’ultimo libro della serie – “Pinksie the Whale. A third helping!“, Pinksie intraprende un viaggio che la porterà a scoprire le abitudini culinarie di tutto il mondo affrontando temi importanti come il coraggio che serve per combattere e risolvere le difficoltà, la capacità di coltivare la fiducia in se stessi e nelle persone che ci stanno vicino, la condivisione dei problemi e delle gioie con amici, fratelli, sorelle…. Il libro è inoltre impreziosito da un’appendice di gustose ricette di prelibatezze internazionali, proposte dallo chef Nuvola, che i bambini potranno realizzare da soli!

Siamo molto contente di ritornare a Sarzana per il secondo anno consecutivo con i nostri laboratori dedicati ai bambini. Questo festival è una tappa molto cara a Pinksie the Whale” – hanno dichiarato Maria Stella Wirz e Matilde Battistini, co-fondatrici di Pinksie The Whale e coordinatrici del progetto in Italia – “Il Festival della mente è il primo festival in Europa dedicato alla creatività e ai processi creativi, un luogo in cui si indagano i cambiamenti, le energie e le speranze della società di oggi, rivolgendosi con un linguaggio accessibile al pubblico ampio e intergenerazionale che è da sempre la vera anima del festival. Un approccio in completa sintonia con quello del nostro progetto che grazie all’arte e alla creatività insegna a bambini e ragazzi il valore della diversità per restituire loro importanti fattori di crescita: la fiducia in se stessi, il pensiero indipendente e originale e la capacità di collaborare con e per gli altri: sempre con il sorriso! E siamo anche molto contente che a tenere il laboratorio sia Alessandra Pierattelli, una persona eccezionale che da sempre dedica la vita all’aiuto dei più deboli”.Laboratori Pinksie_1

Pinksie the Whale è un progetto educativo internazionale nato a Londra nel 2012 con l’obiettivo di insegnare ai bambini il valore della diversità attraverso l’arte e la creatività​. Un’idea nata dall’amicizia di 6 donne – Matilde Battistini, Marcella Caricasole, Katinka Donagemma, Elizabeth Oddono, Bea Tartarone e Maria Stella Wirz – che credono che l’individualità, il rispetto per sé e per gli altri​ e la sensibilità nell’aiuto del prossimo debbano essere coltivate fin da subito durante gli anni dell’apprendimento. Le attività di Pinksie sono ispirate ai libri di Pinksie the Whale, una balena rosa che affronta magiche avventure per vincere la sua paura della diversità. Il team di PINKSIE ogni anno pubblica un nuovo libro della collana Pinksie the Whale, lavora con scuole, artisti, gallerie, musei e organizza laboratori creativi, mostre, letture ed eventi benefici per la raccolta di fondi a favore dei bambini. Le attività educative e benefiche di Pinksie the Whale sono promosse in Italia da Associazione MERCURIO.

Alessandra Pierattelli

Alessandra Pierattelli

Alessandra Pierattelli è presidente dell’Associazione Towanda, che utilizza la clownerie come strumento educativo, pedagogico e di emancipazione sociale a favore di coloro che vivono in situazioni di emarginazione, disagio o malattia.  Segue da anni anche l’associazione Veronica Sacchi, una onlus che si occupa  di laboratori di clownerie rivolti a soggetti svantaggiati (disabili, minori in custodia cautelare e i suoi amati bambini “speciali”).  Alessandra è anche scrittrice, ha pubblicato recentemente “Il giardino dei fiori d’asfalto“, Terre di Mezzo Editore.

 




Milano–ALMA MATER, l’installazione icono-sonora dell’artista e compositore israeliano Yuval Avital, alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore fino al 29 agosto,

ALMA MATER, linstallazione icono-sonora dellartista e compositore israeliano Yuval Avital, alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore fino al 29 agosto, continua ad animare l’estate milanese con un ricco programma di incontri, reading, workshop e performance.

ALMA MATER_Camilla Barbarito

ALMA MATER_Camilla Barbarito

Alma Mater offre al suo pubblico momenti di incontro e approfondimento con artisti di calibro internazionale, in un percorso di musica, teatro sperimentale, danza d’avanguardia, poesia e videoarte. Una fusione di culture e saperi che rispecchiano la poliedricità dell’installazione di Avital, un viaggio intorno al mondo, nel cuore di Milano.

Dopo i Dialoghi di luglio con Gunnlaug Thorvaldsdottir e Fátima Miranda, Alma Mater si fa contenitore e contenuto delle performance inedite e personali della madrina della danza moderna Rina Schenfeld (10 agosto), delle voci di nonne filippine (15 e 16 agosto) e di Llorenç Barber e Montserrat Palacios che, nel concerto di finissage, intrecciano le inusuali note di una macchina da cucire Singer e di campane con la chitarra elettrica di Yuval Avital (28 agosto).

ALMA MATER_Llorenç Barber_Photo by LuisCastilla

ALMA MATER_Llorenç Barber_Photo by LuisCastilla

Da non perdere gli appuntamenti degli AFTER MATER, che vedono succedersi sul palco della navata sud della Cattedrale della Fabbrica del Vapore artisti come, MoA Project (12 agosto) – con performance al confine tra arte, musica e poesia – gli attori dell’Associazione Artisti a Progetto (9 agosto) – con uno spettacolo teatrale inedito – e interpreti di sonorità che spaziano dai canti popolari cubani alla noise music, come Renata Mezenov Sa (20 agosto), Camilla Barbarito e Guido Baldoni (23 agosto), Gianluigi Nuccini e Valeriano Borsotti (24 agosto), Pat Moonchy, Lucio Liguori e Roberto Aglieri (26 agosto).

Arte psichedelica, poesia, interpretazioni dell’archetipo femminile, tradizioni artigianali e design contemporaneo sono oggetto di discussione nelle quattro Agorà di agosto: dagli excursus culturali di Marco Tonon (5 agosto), ai confronti stilistici tra poeti contemporanei (19 agosto), fino all’incontro-happening con le merlettaie della Brianza che accompagnano quotidianamente lo svolgersi di ALMA MATER (27 agosto).

Laboratori per grandi e bambini, canti popolari e multiculturalità sono il focus dei MATER LAB di questo mese. Mele Ferrarini propone una curiosa performance teatrale per tutta la famiglia dal titolo Le querce. Tre nonne e quella di Cappuccetto Rosso (9 agosto); Margherita Sabia introduce a pratiche yoga per riequilibrare le energie femminili (data da definire); Bassita Dao, erede di una storica famiglia griot del Burkina Faso, insegna canti africani della tradizione mandingue (25 agosto); Linda Palazzolo presenta l’universo musicale indiano delle cortigiane di Benares (29 agosto).

Un ricco calendario, con cui ALMA MATER si riconferma opera d’arte totale, capace di aprirsi al mondo e farsi luogo di incontro e confronto fra persone e culture.

Il programma degli appuntamenti viene costantemente aggiornato su www.almamater.info