MILANO GOLOSA – Dal 12 al 14 ottobre torna al Palazzo del Ghiaccio di Milano

Milano Dal 12 al 14 ottobre al Palazzo del Ghiaccio di Milano torna l’appuntamento Milano Golosa, la manifestazione enogastronomica ideata dal Gastronauta© Davide Paolini dedicata alla produzione artigianale italiana di nicchia giunta ormai alla sua ottava edizione.

Un’edizione che segna una svolta nella tradizione dell’evento, puntando sulla contaminazione culturale e gastronomica. Milano Golosa 2019 ospita infatti Asian Taste, un intero padiglione dedicato all’Estremo Oriente e ai ristoratori che hanno portato l’offerta gastronomica asiatica italiana a un alto livello, cambiandone il paradigma di consumo e rendendola un mercato in netta crescita. “Quest’anno Milano Golosa ospita Asian Taste perché Milano deve diventare la capitale della contaminazione culturale, anche in cucina”, afferma Davide Paolini.

Asian Taste, nato dalla collaborazione tra Gastronauta e NO MAYO di Maria Pranzo (la prima guida ai ristoranti asiatici in Italia, www.nomayo.org), è un vero viaggio nel gusto, un’immersione nelle tradizioni e nelle diverse culture asiatiche che sembrano così distanti dalla nostra ma che danno la possibilità di esplorare la contaminazione.

Tutto questo con uno sguardo rivolto alle necessità ambientali contemporanee: Milano Golosa ha infatti orgogliosamente conseguito l’obiettivo di essere totalmente ecosostenibile, eliminando totalmente la plastica dai prodotti e dall’allestimento, utilizzando prodotti e riunendo produttori che hanno in comune con la manifestazione la massima attenzione all’ambiente. Grazie alla collaborazione con Celli Group verranno distribuite borracce plastic free, mentre l’acqua ufficiale di manifestazione, Acqua Levico, è totalmente in vetro.

Sabato 12 ottobre alle 15, all’interno dell’area masterclass è imperdibile il dibattito sull’ecosostenibilità che vede il Gastronauta insieme ai partner Acque Levico nella persona di Marilì Franzoni, Celli Group con Mauro Gallavotti, Testa Conserve con Nino Testa, Molino Quaglia con Piero Gabrielli, Giò Porro con Andrea Porro e Tu si Bio con Maurizio Rubera per discutere sulla sostenibilità nei diversi comparti dell’enogastronomia, dalla pesca alla salumeria, all’acqua, farina fino al packaging.

COOKING SHOW E MASTERCLASS

Gli appuntamenti con gli chef e i produttori sono le colonne portanti di Milano Golosa e Asian Taste. Le masterclass e i cooking show hanno una durata di 45 minuti, sono gratuiti previa iscrizione in loco.

Sabato 12 ottobre alle 14 nell’area Volvo di Milano Golosa si inizia a spron battuto con il cooking show dello chef Fabio Pisani de Il Luogo di Aimo e Nadia, e alle 15 con quello dello chef Guglielmo Paolucci, del ristorante orientale Gong, nell’area di Asian Taste. A seguire, alle 16 il cooking show di Federico Sisti, chef dell’Antica Osteria Il Ronchettino di Milano, e per Asian Taste l’incontro con lo chef Umberto Bombana del ristorante 8 1/2 Otto E Mezzo BOMBANA, il celebre ristorante italiano di Hong Kong unico tre stelle Michelin italiano fuori dai confini nazionali, che racconta alcuni funghi asiatici, tra cui il pregiato Matsutake.

Per ogni cooking show il Consorzio Prosecco doc prevede un momento di brindisi per sigillare l’incontro.

Domenica 13, si parte alle 12 con il cooking show dello chef bistellato Giuseppe Mancino, del Piccolo Principe a Viareggio, seguito alle 15 dallo chef del Al Pont de Ferr Ivan Milani. Alla stessa ora ma nello spazio di Asian Taste lo chef e il sushiman dello stellato giapponese Iyo e la masterclass dedicata alla cerimonia del tè tenuta dal ristorante di cucina tradizionale cantonese MU dimsum. Particolare rilievo al tema della contaminazione nel cooking show dello chef Gabriele Faggionato del celebre Carlo e Camilla in Duomo, che alle 16 nell’area Volvo propone capesante marinate con blue tea e ibisco, yuzu, mela verde e wasabi. Sempre di contaminazione tratta la degustazione di sakè in abbinamento ai prodotti italiani tenuta da Uniontrade alle 16 così come il cooking show delle 19 dello chef di Casa Ramen Luca Catalfamo.

Lunedì 14 ottobre la giornata inizia alle 10,30 con la premiazione da parte di Davide Paolini dei locali storici milanese, a cui nel pomeriggio seguiranno i premi alla miglior pizzeria e miglior gelateria per Milano Golosa, e al miglior ristorante asiatico per Asian Taste a cura di NO MAYO. Alle 11 c’è il cooking show dello chef Diego Rossi di Trippa e alle 12 la degustazione del vino cinese Ao Yun tenuta dal sommelier del ristorante La Pergola di Roma, Marco Reitano. Alle 13 lo chef Kumalè, alias Vittorio Castellani, tiene un showcooking in collaborazione con Uniontrade nell’area Volvo. La tradizione millenaria del taglio del tonno giapponese viene raccontata da Longino & Cardenal con Balfegò alle 12,30 con l’appuntamento “Il katai di Noboyuki Tajiri”, in cui un tonno Belfagò di oltre 100 kg viene sezionato secondo l’arte millenaria del Katai dal sushi master Noboyuki Tajiri; e alle 14 il cooking show dello chef spagnolo Ekaitz Apraiz Olaeta (del Ristorante Tunateca di Barcellona) che racconta come cucinare il quinto quarto del tonno, le parti che vengono comunemente scartate.

A partecipare a questi momenti la Regione Lombardia: il pomeriggio di sabato 12 ottobre ha in progetto una merenda e un laboratorio sui dolci dimenticati lombardi raccontati da uno storico; e anche la Basilicata, tra le regioni più rappresentate e rappresentative dell’ottava edizione di Milano Golosa, che alle 14 di sabato 12 mette in campo un making show sulla mozzarella, mostrando sul momento come viene fatto il prodotto caseario più famoso d’Italia. Sono numerose le aziende lucane tra Potenza e Matera che quest’anno partecipano a Milano Golosa, portando le eccellenze artigiane della regione nel capoluogo meneghino, mostrando le proprie chicche gastronomiche, come i peperoni cruschi, i salumi di cinghiale e le marmellate di fagioli di Sarconi, e mettendo in luce come la contaminazione con gli altri prodotti dall’Italia e dall’Asia dia risultati originali.

Al termine del percorso di visita di Asian Taste c’è la possibilità di portare a casa ad un prezzo vantaggioso un pezzo di oriente: un bento-box di Mulan Group con tre piatti asiatici pronti a scelta tra cinese, giapponese e ravioli.

L’AREA DELLE ESPERIENZE

Un’altra novità a Milano Golosa 2019 è l’area delle esperienze, uno spazio dedicato alle isole tematiche del caffè, della farina, e del panino.

Con l’Accademia del Panino Italiano il pubblico avrà la possibilità di sperimentare a tutto tondo, dagli abbinamenti tra panini e caffè e panini e tè, alla possibilità di creare il proprio panino perfetto, al racconto del panino insieme a diversi produttori.

Molino Quaglia, con le sue farine Petra, dà la possibilità di sporcarsi le mani a chi ha voglia di mettersi alla prova con i suoi impasti, creando pane pizza e lievitati e scoprendo i trucchi del mestiere con degustazioni narrate.

Lavazza invece, all’interno della sua area dedicata all’esperienza, oltre a spiegare il caffè come prodotto, le sue origini, le proprietà organolettica, lo rende un’esperienza diversa: il mattino è dedicato all’arte della moka, il pomeriggio invece ai cocktail fatti in miscelazione con il caffè, reinventando il momento dell’aperitivo.

LE PILLOLE DI MILANO GOLOSA 

Tra i produttori di Milano Golosa, una selezione di quelli più curiosi e insoliti:

  • KETCHUP DI CIPOLLA DI GIARRATANA 

  • PROSCIUTTO DI PICCIONE

  • ERBORINATI AFFINATI NEI COCKTAIL  

  • PROSCIUTTO BAZZONE 

  • SALUMI DI SUINO NERO DEI NEBRODI 

  • GENOVESE E RAGÙ NAPOLETANI

INFO GENERALI

Milano Golosa è aperta al pubblico sabato 12 ottobre (dalle 12 alle 20), domenica 13 ottobre (dalle 10 alle 20) e lunedì 14 ottobre (dalle 10 alle 17). L’ingresso è a pagamento; i biglietti saranno presto acquistabili online e in cassa. Il programma sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it). Bambini sotto i 6 anni gratuiti. Dai 6 ai 12 biglietto ridotto 5 euro.

12-13-14 ottobre 2019

Palazzo del Ghiaccio, via G.B. Piranesi 14, Milano

Tel. 0286462555/1919 – mail: info@milanogolosa.it

www.milanogolosa.it

Orari al pubblico

Sabato 12 ottobre – 12:00 – 20:00Domenica 13 ottobre – 10:00 – 20:00Lunedì 14 ottobre – 10:00 – 17:00




CON RIDE GREEN IL GIRO D’ITALIA È SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE

Presentati i numeri della quarta edizione del progetto dedicato all’ambiente e alla raccolta differenziata, con la premiazione dei comuni più virtuosi 

Milano, settembre 2019 – Se ad aggiudicarsi la Maglia Rosa sul traguardo di Verona, dopo 21 durissime tappe è stato il sorprendente ecuadoriano Richard Carapaz, non sono più una sorpresa i numeri fatti registrare da Ride Green, il progetto di sostenibilità legato alla raccolta differenziata promosso da RCS Sport in collaborazione con la Cooperativa Erica. Ride Green ha evidenziato, una volta ancora, come la scelta sia stata vincente con 75.758,12 kg di rifiuti recuperati di cui il 92% differenziati e avviati al riciclo, dati che confermano il trend di crescita fatto registrare già nelle prime tre edizioni del progetto.

Nella sede di Corepla, consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, tra gli sponsor del progetto, sono stati presentati i risultati ufficiali del Giro d’Italia 2019 e premiate le città di tappa che si sono contraddistinte nell’iniziativa.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN DETTAGLIO

PREMIATI I COMUNI PIÙ ATTIVI DEL GIRO

  • I Comuni che in partenza hanno raccolto il maggior quantitativo di rifiuti differenziati sono stati: Valdaora (94,3%), Tortoreto Lido (93,7%) e Carpi (93%).
  • I Comuni che in arrivo hanno raccolto il maggior quantitativo di rifiuti differenziati sono stati: Orbetello (93,3%), Terracina (93,3%) e Novi Ligure (93,1%).

MENZIONI SPECIALI
I gruppi di volontari che si sono dimostrati particolarmente disponibili e motivati sono stati:

  • I volontari della Pro Loco Coppino dell’Aquila, per l’arrivo della 7a tappa
  • I ragazzi del Liceo Linguistico di Courmayeur, che hanno partecipato alla 14a tappa
  • le Guardie Ambientali d’Italia – Sezione Provinciale di Roma, per la 4a tappa a Frascati
  • la Camera di Commercio di Cuneo e i ragazzi delle scuole superiori che hanno partecipato al progetto “Granda e Co” per la partenza della 12°a tappa
La ditta che partecipato più attivamente al progetto è stato il Gruppo Hera Spa per l’arrivo della 10a tappa a Modena.

Nella foto i rappresentanti dei comitati tappa, delle associazioni e delle aziende premiate da RCS Sport e E.R.I.C.A.

DICHIARAZIONI
Roberto Salamini, Responsabile Marketing & Communications di RCS Sport
, ha detto: “Il Giro d’Italia ha voluto abbracciare questo progetto fin dall’inizio e la scelta è stata vincente. I numeri delle quattro edizioni in cui abbiamo sviluppato questa iniziativa  si raccontano da soli. Tutte le componenti coinvolte durante la corsa hanno risposto in maniera più che positiva a partire dalle città di tappa, fino alle squadre, agli sponsor e a noi dell’organizzazione. Un Giro sempre più ecosostenibile è uno dei nostri punti fermi anche per i prossimi anni e si lega a tutti i progetti di Social Responsibility che sono uno dei principali obiettivi sia nostri che di tutto il gruppo RCS”.

Roberto Cavallo, Amministratore Delegato E.R.I.C.A., ha sottolineato come: “La strada che abbiamo intrapreso ormai quattro anni fa si conferma quella giusta e la chiave del successo è sempre la condivisione degli obiettivi con tutti partner del progetto, gli sponsor, i Comuni, le ditte e ovviamente il pubblico. Crediamo fermamente che anche grandi eventi come il Giro d’Italia possano essere all’insegna della sostenibilità: per questo siamo felici di aver promosso insieme ad A.I.C.A. (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) la Carta per gli eventi sostenibili proprio qualche settimana fa a Courmayeur, che conferma il nostro impegno in questa direzione”.

#Giro

PHOTO CREDIT: LaPresse

 

 




Nel cuore di Milano serviti, in un anno, 1.500 kg di frico

Alla Osteria della Stazione, l’udinese d’origine Gunnar Cautero resta ambasciatore della cucina friulana: nel 2018 preparate 1.300 porzioni di cjarsons

Milano, 18 settembre 2019 – Numeri da record per Gunnar Cautero e il suo ristorante di Milano, L’Osteria della Stazione – l’Originale. Nel corso del 2018 ha preparato 1.300 porzioni di cjarsons fatti in casa, così come 1.500 chilogrammi di frico e 1.400 porzioni di baccalà, abbinando a queste pietanze della tradizione friulana anche squisitezze quali 1.000 porzioni di tartare di toro al tartufo e 900 porzioni di cosce d’oca. E per finire, l’oste ha proposto ai suoi affezionati clienti e a quelli che lo hanno scoperto di recente anche 150 gubane fatte in casa, il dolce tipico delle Valli del Natisone da abbinare magari a una grappa di qualità proveniente proprio dal Friuli, dove le distillerie di alto livello non mancano.

Un ambasciatore della cucina triveneta, in particolare quella friulana, nel cuore di Milano. Lui è Gunnar Cautero, anima dell’Osteria della Stazione – L’Originale, che si trova in via dei Popoli Uniti nella città meneghina, a due passi dallo scalo ferroviario. Gunnar, uomo poliedrico dalle radici udinesi, con le sue proposte frizzanti, in sette anni di gestione dello storico locale meneghino ha saputo conquistare fette crescenti di consensi.

Il legame con la sua terra d’origine, oltre che con le proposte gastronomiche, è ancora più forte anche grazie all’amicizia e alla sinergia con Luigi Faleschini, il pioniere del biologico in Valcanale noto anche come Gigi Verdura. Faleschini, con la sua azienda Savors di Cjase, a Ombrico (Comune di Maborghetto-Valbruna) ha il suo “quartier generale” della produzione, mentre nel laboratorio di Pontebba nascono delizie tutte da scoprire quali verdure sott’olio, in agrodolce (imperdibile il radic di mont, una primizia in grado di conquistare proprio tutti), una fantastica ratatuia, confetture, sciroppi e succo di mela, soltanto per citare alcune tra le numerose referenze a catalogo. Dalla Valcanale, il filo si snoda fino a Milano, dove le meraviglie griffate Gigi Verdura approdano sulle tavole dell’Osteria della Stazione. Dall’unione delle forze due imprenditori, Gunnar e Luigi, si schiudono nuovi orizzonti di gusto. Tutti da scoprire.




Milano-Torino edizione 100: una corsa un Mi-To

La classica più antica del panorama mondiale (nata nel 1876) taglia lo storico traguardo delle 100 edizioni. Come lo scorso anno si partirà da Magenta per terminare davanti alla Basilica di Superga a Torino dopo 179 chilometri. 

Magenta – Una corsa un Mi-To! La Classica più antica, in programma mercoledì 9 ottobre, spegne 100 candeline. La Milano-Torino NamedSport festeggia questo storico anniversario sullo stesso percorso (partenza da Magenta e arrivo sul Colle di Superga) dello scorso anno e che vide il successo del francese Pinot.

IL PERCORSO
Partenza da Magenta per attraversare nella prima parte su strade pianeggianti, larghe e rettilinee la pianura Padana con una lunga progressione attraverso i territori di Abbiategrasso, Vigevano e la Lomellina fino al Monferrato. Qui il profilo altimetrico della corsa comincia a muoversi con i dolci saliscendi della zona di Casale Monferrato fino alle strade nuovamente larghe e rettilinee che portano al circuito finale.
Dopo San Mauro Torinese si costeggia il Po in Corso Casale per salire alla basilica di Superga una prima volta (si devia 600 m prima dell’arrivo) per poi scendere su Rivodora con una discesa impegnativa che riporta a San Mauro e quindi risalire fino all’arrivo con pendenze anche oltre il 10%. Rifornimento al km 89-92 di corsa

Ultimi km
Ultimi 5 km (che si ripetono due volte salvo i 600 m finali) che da Torino in Corso Casale, dove inizia la salita, portano alla Basilica di Superga. La pendenza media è 9.1% con una punta attorno a metà salita del 14% e lunghi tratti al 10%. A 600 m dall’arrivo svolta a U verso sinistra per affrontare la rampa finale all’8.2% e quindi ultima curva a 50 m dall’arrivo.

LE 21 FORMAZIONI AL VIA
21 formazioni: 16 UCI WorldTeams e 5 UCI Professional Continental Teams.

  • ASTANA PRO TEAM
  • BAHRAIN – MERIDA
  • BORA – HANSGROHE
  • CCC TEAM
  • DECEUNINCK – QUICK-STEP
  • EF EDUCATION FIRST
  • GROUPAMA – FDJ
  • LOTTO SOUDAL
  • MITCHELTON – SCOTT
  • MOVISTAR TEAM
  • TEAM DIMENSION DATA
  • TEAM INEOS
  • TEAM KATUSHA ALPECIN
  • TEAM SUNWEB
  • TREK – SEGAFREDO
  • UAE TEAM EMIRATES
  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC
  • BARDIANI CSF
  • NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANE’
  • TEAM ARKEA – SAMSIC

da sinistra: L’Assessore allo Sport del Comune di Magenta, Luca Aloi, Stefano Allocchio, Direttore di Corsa di RCS Sport, il Sindaco di Magenta, Chiara Calati e Simone Gelli, Vice Sindaco di Magenta.

DICHIARAZIONI

Il Sindaco di Magenta, Chiara Calati ha dichiarato: “È Con grande orgoglio che Magenta si aggiudica quest’anno la centesima edizione della Milano-Torino, dopo aver ospitato la grande “ classica delle classiche” l’anno scorso. La presenza in Città di un evento sportivo così significativo a livello nazionale e internazionale rispecchia appieno la volontà di sottolineare le potenzialità di Magenta come Città attrattiva per l’intero territorio. Continua il posizionamento da noi fortemente voluto verso una Città dinamica in grado di farsi ricordare.
Sentire i grandi nomi che sfileranno nelle nostre strade è una grande emozione, nonché un vanto per un’area che fa del ciclismo la sua passione anche a livello amatoriale lungo gli assi del Naviglio Grande e nel verde del Parco Ticino.
Siamo certi che la cittadinanza parteciperà nella sua totalità con grande calore ed entusiasmo”.

Stefano Allocchio, Direttore di Corsa di RCS Sport, ha sottolineato come: “Sono poche le gare che nel panorama mondiale possono vantare di aver tagliato il traguardo delle 100 edizioni. Questa è la classica più antica, di livello internazionale, che anche negli ultimi anni ha visto nel suo albo d’oro inserirsi nomi di corridori di primissimo piano. Ripartiamo da Magenta, città di cultura e tradizione ciclistica che ha sposato e creduto in questo progetto. L’arrivo sarà sotto la Basilica di Superga, luogo consacrato allo sport, e sono certo che vincerà un grande campione”.

“Lo sport si conferma uno dei perni che fa vivere la Città, non solo dal punto di vista agonistico ludico motorio ma anche come stimolo a tutte le realtà locali che concorrono continuamente a rendere attiva la nostra comunità. Penso alle associazioni, agli studenti ai commercianti ma anche a tutte quelle fasce di popolazione che con questi grandi eventi prendono coscienza di quanto sia importante collaborare tutti per accogliere squadre e atleti di caratura internazionale donando a Magenta l’immagine di una Città aperta e che raccoglie le sfide, vincendole”, ha dichiarato l’ Assessore allo Sport del Comune di Magenta, Luca Aloi.

#MilanoTorino
Foto Credit: LaPresse



LUKA ŠULIĆ ( 2CELLOS ) Ecco il primo video del suo progetto solista: “Nessun Dorma” di Puccini per violoncello e orchestra d’archi al Teatro Verdi di Trieste

Credit Simone Di Luca

È UNO DEI PIÙ AMATI E APPREZZATI MUSICISTI AL MONDO DELLA SCENA STRUMENTALE PER LA TECNICA, IL VIRTUOSISMO, L’INTENSITÀ E LA PASSIONE CHE TRASMETTE A OGNI ESIBIZIONE

LUKA ŠULIĆ

(from 2Cellos)

Credit Simone Di Luca

PARALLELAMENTE AI 2CELLOS, HA DATO VITA A UN PROGETTO SOLISTA CHE LO VEDE IMPEGNATO NELL’ESECUZIONE DI GRANDI OPERE CLASSICHE E DE “LE QUATTRO STAGIONI” DI VIVALDI TRASCRITTE PER VIOLONCELLO SOLISTA E ORCHESTRA D’ARCHI

ESCE OGGI IL PRIMO VIDEO, UNA MAGISTRALE E STRUGGENTE ESECUZIONE DI “NESSUN DORMA”, RIARRANGIATA PER VIOLONCELLO E ORCHESTRA D’ARCHI

https://youtu.be/4RTDKjwdRqM 

 DA OTTOBRE SARÀ IN TOUR CON IL NUOVO PROGETTO: DEBUTTA IL 19 OTTOBRE A LUBIANA, 

IN ITALIA UNA DATA UNICA EVENTO IL 19 NOVEMBRE A MILANO

Nato in Slovenia a Maribor il 25 agosto 1987,autentica icona per tutti i violoncellisti del mondo, Luka Šulić è uno dei più amati e apprezzati musicisti della scena internazionale per la tecnica, il virtuosismo, l’intensità e la passione che trasmette a ogni esibizione. Affermatosi dapprima come straordinario musicista classico e successivamente assieme al collega e amico Stjepan Hauser con i 2Cellos, Luka Šulić parallelamente al duo che ha rivoluzionato la scena musicale imponendo il genere crossover, ha deciso di tornare alle origini e di avviare un nuovo progetto solista dedicato ad alcune delle più importanti pagine della storia della musica classica.

La star mondiale del violoncello pubblica oggi il primo video del nuovo progetto, una magistrale e struggente esecuzione del “Nessun Dorma”, la celebre romanza della Turandot di Giacomo Puccini, riarrangiata per violoncello solista e orchestra d’archi. Ecco il video https://youtu.be/4RTDKjwdRqM 

Il video è tratto dallo strepitoso concerto andato in scena a inizio giugno al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, anteprima mondiale del tour che partirà il prossimo ottobre e lo porterà sui palcoscenici dei principali teatri del mondo. Il debutto è fissato per il 19 ottobre al Cankarjev Dom di Lubiana (biglietti in vendita online su Eventim.si e nei punti vendita autorizzati, a Trieste da Multimedia Attività), in Italia è prevista una unica data evento, il 19 novembre al Teatro Dal Verme di Milano.

 La prima parte del concerto è dedicata a una delle pagine più suggestive della storia della musica classica, “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, capolavoro che ha sempre amato sin da bambino e che ha preparato meticolosamente negli ultimi due anni nell’inedita versione integrale per violoncello solista e orchestra d’archi: Luka Šulić è il primo musicista nella storia a suonarle per violoncello. “Vivaldi è perfetto per far innamorare qualcuno della musica classica. È intenso, a suo modo rock”, così ha commentato la sua scelta.

Nella seconda parte del concerto Luka Šulić eseguirà per l’appunto il “Nessun Dorma” di Puccini, “Czardas” di Vittorio Monti, il “Concerto per violoncello in do maggiore” di Haydn e altre imponenti opere classiche.

VignaPR




A Milano dal 7 al 10 novembre 2019 la seconda edizione del Festival della Peste!

Torna anche quest’anno a Milano, dal 7 al 10 novembre 2019, il Festival della Peste!, promosso dalla Fondazione Il Lazzaretto e dedicato alla contaminazione tra arte, performance, danza, musica e pratiche psico-fisiche. Al centro della seconda edizione, una riflessione sul tema della vecchiaia, inteso come stimolo per interrogarsi su tempo, memoria individuale e collettiva, confronto tra generazioni e trasformazione dei corpi, a partire dai cambiamenti in atto nel contemporaneo. Saranno quattro giorni di incontri, mostre, conversazioni, laboratori con la volontà di “contagiare” la città a partire dagli spazi della Fondazione in Via Lazzaretto 15 e in altri luoghi come la Chiesa di S. Carlo al Lazzaretto, che ospiterà l’opera vincitrice del premio Lydia! 2019, la Casa Museo Boschi di Stefano, la Casa di Riposo Don Leone Porta e altri ancora. Obiettivo del Festival della Peste! è favorire processi di trasformazione collettiva e individuale, a partire dalla definizione del programma, risultato di un anno di lavoro, dialoghi, workshop e incontri con artisti, performer, curatori, filosofi, con il coinvolgimento dello stesso pubblico, chiamato a contribuire alla costruzione del Festival ponendo domande, fornendo idee e punti di vista. Tante le novità e gli ospiti della prossima edizione: tra gli altri, l’attivista Lorella Zanardo che presenterà un nuovo lavoro sulla trasformazione del volto al tempo dell’era digitale; l’artista Elisa Giardina Papa con la nuova performance del progetto When the Towel Drops Vol. 1 Italia su censura e rappresentazione della sessualità femminile nella storia del cinema, frutto di un laboratorio partecipativo ospitato nei mesi scorsi dalla Fondazione; la cantante Camilla Barbarito, in arte Nina Madù che si esibirà in un concerto con musiche originali ispirate alle storie di oggetti del passato raccolte a maggio nel corso di un evento a Il Lazzaretto; il narratore e saggista Gianni Vacchelli con un evento dedicato ai temi danteschi; l’artista Cristina Pancini che coinvolgerà il pubblico in un originale percorso spazio-temporale tra arte moderna e contemporanea, con la partecipazione della Casa Museo Boschi Di Stefano e la Casa di Riposo Don Leone Porta; la danzatrice Cristina Negro che, insieme all’attore Simone Lampis e all’esperta di scrittura creativa Roberta Secchi, presenteranno un laboratorio in cui i partecipanti potranno sperimentare con il proprio corpo “pratiche di risveglio sulla vecchiaia”.

.Camilla Barbarito, in arte Nina Madù

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Nessun Dorma: Pratiche di risveglio sulla vecchiaia.

Inoltre, da quest’anno il Festival della Peste! si espande al di fuori della Fondazione Il Lazzaretto per aprirsi e coinvolgere sempre di più la città. Sarà infatti la Chiesa di S. Carlo al Lazzaretto – situata proprio al centro del quattrocentesco ex Lazzaretto di Milano a uso dei malati qui ricoverati – ad ospitare la mostra di Gaia De Megni, vincitrice dell’edizione 2019 del premio Lydia! per artisti under30, promosso dalla Fondazione con la mentorship dell’artista Adrian Paci. In dialogo con la particolare archittettura della Chiesa a pianta ottagonale, l’artista proporrà una rielaborazione di sceneggiature cinematografiche attraverso un intervento ispirato al tema del tempo e della memoria collettiva.  Nata a Milano nel 2014, nell’area dove un tempo aveva sede l’antico Lazzaretto, la missione della Fondazione Il Lazzaretto è, infatti, quella di proporre e sviluppare un metodo di ricerca practice-based, innescando processi di contaminazione. Storicamente il Lazzaretto era il luogo della cura e della separazione dal resto del mondo. Essere una “peste” oggi significa invece aprirsi alle possibili contaminazioni del mondo, camminare sui confini, forzare il limite con ironia e divertimento, provare a cambiare insieme logica e immaginazione.

Esercizi di filatura del tempo tra arte e bioenergetica

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When the Towel Drops Vol. 1 Italia

 Appuntamenti del Festival della Peste! 2019 (in progress

 

Mostra di Gaia De Megni, vincitrice del premio Lydia! 2019

A cura di: Fondazione Il Lazzaretto

La mostra presenta il lavoro di Gaia De Megni, vincitrice dell’edizione 2019 del premio Lydia! per artisti under30, promosso dalla Fondazione Il Lazzaretto con la mentorship dell’artista Adrian Paci. Attraverso la rielaborazione di sceneggiature cinematografiche, l’opera propone un dialogo tra spazio e narrazione. La filmografia evocata è quella riconducibile all’immaginario collettivo, quella prodotta dallo spettatore sulla scorta della propria esperienza, quella immateriale, metafisica, visibile solo agli occhi di chi esercita ancora il potere della fantasia.

Macerie di DNA

Opera musicale per voce, corde, tasti e oggetti spettrali

Progetto e ideazione di: Camilla Barbarito, in arte Nina Madù

Concerto di musiche originali ispirate dalla raccolta di vecchi oggetti, lettere, diari, fotografie e documenti vari ritrovati avvenuta negli scorsi mesi nel corso di un evento ospitato dalla Fondazione e che ha coinvolto circa un centinaio di persone, intrigate dall’idea di far parlare il passato.

When the Towel Drops Vol. 1 Italia

Performance artistica su censura e rappresentazione della sessualità femminile nella storia del cinema

Di: Elisa Giardina Papa e il collettivo Radah May

A cura di: Claudia D’Alonzo | In collaborazione con: Accademia G. Carrara di Bergamo e Codici – Ricerca e Intervento | Media partner: CheFare, Digicult

Il progetto artistico in progress del collettivo Radha May (Elisa Giardina Papa, Bathsheba Okwenje, Nupur Mathur) esplora le rappresentazioni censurate della sessualità femminile dagli anni Cinquanta, attraverso sequenze mai viste di film e documenti provenienti dall’archivio della Revisione Cinematografica. Scene tagliate e i documenti redatti dalla commissione di censura cinematografica diventano un archivio basato su un paradosso: proprio ciò che è stato rimosso in passato racconta nel presente le trasformazioni della società su temi quali la sessualità, il pudore, la moralità, il potere nel corso di decenni di grande cambiamento nel paese. Il materiale così raccolto è stato al centro di un laboratorio partecipato condotto dall’artista Elisa Giardina Papa. Da questo percorso nasce una versione inedita della performance durante la quale i partecipanti al laboratorio daranno corpo e voce ai documenti e ai momenti storici che testimoniano.

Nessun Dorma: Pratiche di risveglio sulla vecchiaia. Scritti – corpi – visioni

Laboratorio pratico aperto a tutti, performance, esperienze di improvvisazione/composizione in sottogruppi con condivisione finale. 

Condotto da: Simone Lampis, Cristina Negro, Roberta Secchi.

Durante l’anno, la Fondazione Il Lazzaretto ha ospitato un laboratorio nel quale il tema della “vecchiaia” ha incontrato i corpi e le menti dei giovani partecipanti con cadenza regolare. Tre conduttori – danzatrice, attore, esperta di scrittura creativa – si sono alternati e combinati nel guidare gli incontri con il gruppo, formato da persone che si conoscono già da diversi anni di pratica laboratoriale. Ne sono emerse improvvisazioni, coreografie, scene, movimenti, oggetti, gesti, parole, frasi, scritti. Durante il Festival della Peste!, il pubblico sarà coinvolto a sua volta nell’esperienza: avrà spazio per improvvisare, creare, fare, comporre e dire.

Un’ora sola ti vorrei, più ventitré minuti

Da un’idea di: Cristina Pancini

Per e con: Fondazione Il Lazzaretto, Casa Museo Boschi Di Stefano, Casa di Riposo Don Leone Porta.

Con la collaborazione di: Federico Primavera (elaborazioni sonore)

Tra La Fondazione Il Lazzaretto, la Casa Museo Boschi Di Stefano e la Casa di Riposo Don Leone Porta ci sono pochi minuti a piedi. Un’ora sola ti vorrei, più ventitré minuti, nasce dalla voglia di percorrerli, per fare incontrare queste realtà. Il pubblico sarà in movimento tra arte moderna e contemporanea, perché spalancano lo spazio e il tempo e insegnano a incontrarsi. Si prenderà tempo per aver cura l’un l’altro, soprattutto se fragile, perché c’è bisogno di rivoluzioni delicate: è grazie a certi incontri che il mondo si riempie di possibilità.

1 Museo+1 Kit = 3 Strumenti

Workshop rivolto a persone anziane, ai loro parenti e caregivers, agli operatori e al pubblico interessato.

Condotto da: Maria Chiara Ciaccheri e Anna Chiara Cimoli

Il museo può essere un luogo d’interlocuzione e apprendimento, una possibilità di socializzazione di memorie e intuizioni sul tempo della vecchiaia. A partire da un kit di pratiche ed esperienze elaborato nel corso di aggiornamento per professionisti della cultura DIVENTARE ANZIANI / RIMANERE PUBBLICI, il workshop sarà l’occasione per sperimentare attività finalizzate a familiarizzare con nuovi approcci per il coinvolgimento delle persone anziane, da declinare poi in autonomia e da insegnare ad altri. Al workshop sono invitate persone anziane con un interesse per la cultura, ma anche operatori, figli e nipoti, badanti e curiosi. Con loro, si sperimenteranno attività di facilitazione all’opera d’arte, lavorando a coppie o piccoli gruppi: le attività potranno essere ripetute anche a casa, oppure in museo, e insegnate ad altri.

Esercizi di filatura del tempo tra arte e bioenergetica

A cura di: Chiara Ronzoni e Gianni Moretti

Esercizi di filatura del tempo è un percorso laboratoriale portato avanti durante l’anno negli spazi della Fondazione Il Lazzaretto in cui partecipanti hanno sperimentato il senso dell’invecchiare in una prospettiva collettiva e comunitaria mettendo in sinergia i metodi della bioenergetica con un lavoro artistico espressivo. Il Festival della Peste! sarà un momento per restituire al pubblico questo percorso, le memorie del gruppo e le sue trasformazioni

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Fondazione Il Lazzaretto

 IL LAZZARETTO 

Il Lazzaretto è il luogo del contagio e della contaminazione, dove giocare con certezze e confini, praticare dubbi, provocare domande e significati possibili. Al lazzaretto si entra certi, per poi scoprirsi spaesati, uscire stupiti, tornare più curiosi di prima.  Il Lazzaretto è nato nel 2014 come Associazione culturale; successivamente, nel 2017, è stata costituita la Fondazione non-profit. La sua missione è proporre e sviluppare un metodo di ricerca practice-based, innescando processi di collaborazione e ibridazione. A questo scopo, la fondazione raccoglie fondi per promuovere e sostenere ricerche e iniziative dove arti visive, pratiche psico-fisiche e arti performative si contaminano.INFORMAZIONI   Festival della Peste!

Dal 7 al 10 novembre 2019

INGRESSO GRATUITO

Via Lazzaretto 15 – 20124 Milano  Tel. +39 0245370810 | info@illazzaretto.com | www.illazzaretto.com




Inaugurazione Promoitalia MedClass Academy

Una clinica e centro di alta formazione di medicina e chirurgia plastica nel cuore

del quadrilatero della moda milanese

Promoitalia Group, azienda italiana nata a Napoli oltre 25 anni e oggi riconosciuta a livello mondiale nel campo della produzione e distribuzione di prodotti di medicina estetica, ha il piacere di annunciare che il 19 luglio 2019, nell’esclusiva area di via Montenapoleone, in via Pietro Verri 6, nel cuore pulsante del quadrilatero della moda milanese, inaugurerà la Promoitalia Academy, un centro di formazione altamente specializzato rivolto a medici italiani e stranieri per l’insegnamento di nuove tecniche e metodologie all’avanguardia nel settore della medicina estetica, chirurgia plastica, dermatologia e ginecologia.

Promoitalia Group è una realtà dinamica con un network in continua espansione su scala mondiale. Ha sedi in diverse città del mondo come Milano, Napoli, Miami, Mosca, Kiev, Hong Kong e attualmente possiede una rete di 160 distributori, tra cui importanti case farmaceutiche e numerose cliniche medico-estetiche in franchising sotto il brand Promoitalia Anti Aging Centre.

Eccellenza del personale medico al servizio del benessere psicofisico, macchinari dalla tecnologia all’avanguardia, programma scientifico e tecniche innovative sono i valori aziendali di Promoitalia e i pilastri fondamentali su cui si fonda e nasce l’Academy” afferma con sicurezza il fondatore e presidente di Promoitalia, Valerio Matanò.

La Academy, oltre ad essere un centro di alta formazione rivolto a medici estetici, chirurghi plastici, dermatologi e ginecologi, sarà aperta al pubblico per trattamenti di chirurgia plastica e medicina estetica.

Promoitalia Academy intende riportare in Italia il valore di una classe medica di eccellenza, diventare un luogo di incontro, un “salotto” elegante e di design dove apprendere nuove metodiche e far nascere nuove idee.




Tombola letteraria 25 giugno alle 18 alla Kasa dei Libri

 

TOMBOLA LETTERARIA

IN COLLABORAZIONE CON LA CASA EDITRICE NERI POZZA

Martedì 25 giugno ore 18.00

 

Kasa dei Libri

Largo De Benedetti, 4 Milano

Chi ha detto che la tombola sia una prerogativa esclusiva delle feste natalizie? Una tombola letteraria va bene in qualunque stagione. Proprio come quella che abbiamo organizzato martedì 25 giugno alle 18 alla Kasa dei Libri in collaborazione con l’editore Neri Pozza: 90 numeri, come da tradizione, abbinati a un testo letterario del loro catalogo, da cui leggere dei brani per stare insieme in maniera letteraria ma allegra e diversa dalle solite.

Una rivisitazione in piena regola della classica tombola chiamata napoletana: per ciascun numero della Smorfia un libro che lo ricordi, dall’1 (L’Italia) con Italiani brava gente? di Angelo del Boca fino al 90 (’a Paura) con Io ho paura di Silvio Perrella. Tra un’estrazione e l’altra qualche piccolo intermezzo per gustare alcuni brani scelti tra i 90 titoli letterari.

A condurre il gioco sarà Alessandra Tedesco, giornalista e voce della rubrica Il cacciatore di libri su Radio24.

I premi sono ricchi e tutti letterari, da simpatici gadget di Neri Pozza alla tazza della Kasa dei Libri, da volumi autografati a uno speciale sconto per l’Escape Room ispirata al romanzo Le sette morti di Evelyn Hardcastle, fino all’esclusiva visita guidata fra i 30 mila libri della Kasa, comprensiva di merenda in compagnia dei volumi.

Un appuntamento pensato appositamente per salutare il pubblico della Kasa dei Libri e tutti i milanesi e lasciarli con qualche stimolo di lettura per le vacanze estive.

E. L.




NYX HOTEL MILAN presenta “ARTE PINGUINA” Una mostra di Massimo Fenati a cura di Question Mark Milano 14 giugno – 31 ottobre 2019 Ingresso libero

Dal 14 giugno al 31 ottobre, il NYX Hotel Milan – lo street hotel nel cuore della città – presenta “Arte Pinguina”, una mostra del fumettista, illustratore e animatore Massimo Fenati, a cura di Question Mark Milano.

L’esposizione presenta un ciclo di tavole illustrate del MoPA (Museum of Penguin Art), che ritraggono la nota coppia di pinguini gay Gus e Waldo, tramite cui l’artista genovese Massimo Fenati omaggia in chiave ironica e pop i capolavori più famosi della storia dell’arte: dalla nascita di Venere di Botticelli alle ballerine di Degas, dalla colazione sull’erba di Manet all’urlo di Munch, dalla Gioconda all’autoritratto di Van Gogh e tanti altri.

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“Arte pinguina” rientra nel concept artistico del NYX Hotel Milan, che si distingue per essere il primo albergo in Italia a ospitare opere di street art di artisti che hanno fatto la storia del writing nazionale e internazionale e mostre, sculture, installazioni e video art di artisti emergenti selezionati da Iris Barak, curatrice della Dubi Shiff Art Collection di Tel Aviv, e dalla galleria di arte diffusa Question Mark Milano di Daniele Decia e Stefania Sarri.
BIOGRAFIA MASSIMO FENATI
Laureato in Architettura all’Università di Genova nel 1994, Fenati si trasferisce a Londra nel 1995. Inizialmente lavora nel campo del design, iniziando nello studio del designer inglese Jasper Morrison e poi spostandosi in altri studi. Nel 2006 inizia la professione di fumettista con il primo libro di Gus & Waldo (Gus & Waldo’s Book Of Love), pubblicato in Gran Bretagna, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda e Canada, tradotto in sei lingue e pubblicato dal Brasile alla FInlandia, nonché in Italia da TEA. Fenati lavora anche come animatore e con dei cortometraggi animati basati sui libri di Gus & Waldo ha vinto i premi popolarità del pubblico al festival di animazione IRIS di Rio de Janeiro, al Queersicht Film Festival di Berna e il concorso Sub-Ti per cortometraggi alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel 2009. Fenati collabora inoltre con ditte di produzione televisiva inglesi e produce grafica televisiva ed animazioni per programmi per canali inglesi quali BBC e Channel 4, tra cui Malattie imbarazzanti, Stephen Fry Gadget Man e Ripper Street.
La sua ultima pubblicazione è LA MENNULARA (Feltrinelli Comics, 2018), graphic novel basata sull’omonimo best-seller di Simonetta Agnello Hornby.
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NYX HOTEL
Con un inimitabile mix di design, arte e una relazione speciale ospite-struttura ricettiva, NYX Hotels rappresenta una nuova generazione di hotel che combinano individualità, creatività e cultura. In linea con gli ultimi trends, sono le locations ideali per persone che hanno uno stile di vita individualista: “animali notturni”, creativi e amanti dei viaggi sono attratti dagli hotels NYX. Che sia una sottocultura, il quartiere o l’arte urbana, ogni città ha il suo spirito distintivo. Gli hotels NYX catturano lo stile di vita e lo fanno rivivere nella street art, nella video art o nell’arte contemporanea, con opere concettualizzate e progettate da artisti locali. Gli interni sono caratterizzati da un tocco urban chic e casual. Molta enfasi è posta sulla selezione di arredi e accessori, progettati esclusivamente per NYX. Il fiore all’occhiello degli hotels NYX ci sono i City Lovers: persone locali appassionate dalla loro città. Da veri esperti di tendenze, i City Lovers offrono consigli da insider per un autentico soggiorno in città e creano una relazione speciale tra l’ospite e l’hotel con il loro savoir-faire accogliente.

LEONARDO HOTELS GROUP
Fondato nel 2006, il Gruppo Leonardo Hotel sè parte del Fatta lHotel Group, una delle catene alberghiere in più rapida crescita in Europa e Israele. Il portfolio alberghiero comprende oltre200hotel, con più di30.000 camerein15 paesi impiegando circa6.500 dipendenti. Fanno capo a Leonardo Hotels i marchi: Leonardo Hotels, Leonardo Royal Hotels, Leonardo Boutique Hotels, NYX Hotels by Leonardo Hotels, Jurys Inn (Regno Unito + Irlanda) e Apollo Hotels (Paesi Bassi). In linea con il claim del Gruppo -“feeling good” -ogni proprietà Leonardo può contare su un suo carattere individuale riconoscibile. Gli aspetti principali che caratterizzano gli hotel sono elevati standard qualitativi e di servizio, un design d’interni curato, insieme a un “local touch” e dettagli d’arte. Fattal Hotel Groupè stato fondato nel 1998 da David Fattal. Come leader del mercato israeliano, l’azienda gestisce anche altri marchi ed è quotata alla Borsa di Tel Aviv (TASE). www.leonardo-hotels.com




“Loro (THEM)” > Installazione e performance dell’artista Krzysztof Wodiczko > 6-7-8 giugno 2019 > Parco Sempione MILANO

More Art, associazione no profit con base a New York che commissiona e produce progetti di arte pubblica a valenza sociale, porta per la prima volta in Italia un progetto site specific dell’artista internazionale Krzysztof Wodiczko.

Loro (Them) è un’installazione e una performance insieme che, utilizzando i droni e sfruttando le tecnologie più all’avanguardia, dà voce a migranti, rifugiati politici e cittadini emarginati per esplorare le complessità della loro vita nella società odierna.

In occasione della performance è in programma una conferenza l’8 giugno dalle 10:30 alle 13 all’Università Cattolica del Sacro Cuore presso l’aula Bontadini dal titolo Loro/Them: Una conversazione su immigrazione e marginalità in occasione del primo intervento pubblico di Krzysztof Wodiczko a Milano.

In occasione di Milano Photo Week, More Art presenta Loro (Them), un’installazione multimediale di Krzysztof Wodiczko, artista polacco di fama internazionale che vive tra New York e Boston e insegna alla Harvard University, che andrà in scena il 6,7,8 giugno al Teatro Continuo di Alberto Burri in Parco Sempione, ogni giorno tra le 20:30 e le 21:30, all’ora del crepuscolo.

 

L’opinione pubblica e la stampa si interrogano – in Europa così come negli Stati Uniti – su che impatto ha l’immigrazione sulla popolazione cosiddetta nativa. Il progetto Loro (Them) parte dal punto di vista opposto, ossia quello di coloro che sono emarginati e considerati invisibili, con l’obiettivo di far ascoltare le loro storie e le loro voci e creare così i presupposti per un dialogo e una comprensione reciproca.

 

Fin dagli anni Ottanta Wodiczko coniuga nelle sue opere l’attenzione verso situazioni di emarginazione con l’utilizzo delle nuove tecnologie e nel caso di Loro (Them) si serve di droni a bassa quota per generare conversazioni tra individui di diversa estrazione, esperienza ed età. Grazie alla collaborazione con la Casa della Carità di Milano, Wodiczko insieme a Micaela Martegani di More Art, ha incontrato queste persone e le loro voci e i loro occhi sono stati registrati.

 

I droni sono spesso associati a immagini di guerra e violazione della privacy, intrusione e paura, ma nel caso di Loro (Them) il drone verrà letteralmente reso antropomorfo: durante la performance ci saranno quattro droni, ciascuno munito di due schermi raffiguranti solamente gli occhi delle persone coinvolte nel progetto e un megafono come naso/bocca. I droni non saranno più visti come dispositivi disumani, ma provocheranno empatia nel pubblico attraverso i loro movimenti e soprattutto attraverso la voce di coloro che hanno incontrato Krzysztof Wodiczko e raccontato a lui la loro storia con candore e franchezza. Non saranno mostrati i loro volti per proteggere la loro identità, ma gli occhi e la voce saranno sufficienti per creare una relazione con il pubblico e permettergli di identificarsi con loro, stabilire un dialogo e penetrare all’interno della complessità delle loro identità, altrimenti taciute.

 

I droni nel corso della performance rappresenteranno diverse identità e daranno voce a differenti storie non solo di immigrazione, ma più in generale di emarginazione sociale e politica, affrontando temi di forte attualità come la convivenza, la cittadinanza, la rappresentanza e anche l’accoglienza.

Il titolo del progetto Loro (Them) vuole enfatizzare subito la distanza che si crea da chi – erroneamente – è considerato diverso da noi, ma allo stesso tempo vuole annullare questo spazio, ponendoci faccia a faccia, seppur virtualmente, con storie vere ed individui reali che risultano non molto diversi da noi.

Queste tematiche saranno affrontate anche in una conferenza in programma l’8 giugno dalle 10:30 alle 13 all’Università Cattolica del Sacro Cuore presso l’aula Bontadini dal titolo Loro/Them: Una conversazione su immigrazione e marginalità in occasione del primo intervento pubblico di Krzysztof Wodiczko a Milano. Sarà una conversazione su temi di immigrazione e marginalità con un intervento dell’artista Krzysztof Wodiczko e del curatore Micaela Martegani, seguita da una tavola rotonda condotta da Francesco Tedeschi, docente di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università Cattolica, con Bruno Milone, docente di Sociologia dell’immigrazione dell’Università degli Studi di Milano, Virginio Colmegna, fondatore della Casa della Carità, Abdou Ngom, uno dei partecipanti al progetto e Gabi Scardi, direttrice artistica nctm e l’arte.

Loro (Them) e gli eventi collaterali connessi al progetto sono prodotti in collaborazione con The Adam Mickiewicz Institute e supportati da nctm e l’arte un progetto di Nctm Studio Legale, Galerie Lelong, Università Cattolica e generose donazioni individuali. Loro (Them) fa parte del palinsesto della Photo Week di Milano 2019.

* Tutto il pubblico che parteciperà alla perfomance è invitato a portare coperte o teli per sedersi sul prato del Parco Sempione.

FOTO Marta Cavalleri