‘Deepest’, quarto album dei Wicked Dub Division, il terzo con la voce eterea di Michela Grena

I Wicked Dub Division presentano il loro nuovo album Deepest, un elogio al profondo, che è dub nella sua essenza, arricchito da varie collaborazioni e ospiti. È il quarto lavoro in studio della formazione italiana, e terzo dall’arrivo di Michela Grena, dopo Wadada (2011), Dub Drops (2015) e Red (2016).

Deepest è il desiderio di rallentare, di riflettere, di diminuire le parole e le immagini per ritrovarsi nella musica che fonde il legno della batteria e il pulsare delle linee del basso con l’elettronica più tagliente e una voce femminile decisa e a tratti eterea.

La band lo descrive così: “La sonorità che lo rappresenta è sotterranea e subacquea e un voler ritornare attraverso l’ipnosi della musica ad una dimensione personale, lontana dalle urla del mondo, immaginandosi nel fondo dell’oceano, cercando senza paura una luce nel buio per entrare a far parte del flusso della musica e ritrovarci”.

L’album esce accompagnato dal video You Can Fly insieme alla North East Ska Jazz Orchestra, un nuovo capitolo di questa collaborazione dopo l’enorme successo di Mama, il cui video ha superato i quattro milioni di visualizzazioni dalla sua pubblicazione nella primavera del 2017. Alcuni dei musicisti e cantanti della big band italiana partecipano anche ad altri brani dell’album, che vede inoltre le collaborazioni di Dubdadda (Zion Train) in Protect Me In Dub e il cantante francese Baltimores in Heroes Never Give Up. Presenti infine due remix realizzati rispettivamente da Zion Train e Buriman (Moa Anbessa).

Deepest, presentato dal vivo il 28 settembre all’Astro Club (Fontanafredda, PN), è stato registrato al WDD Studio di Treviso, mixato presso il Magister Recording Area (Treviso) e il WDD Studio e masterizzato da Daniele Antezza al Dadub Studio, Berlino. È disponibile su tutte le piattaforme digitali e il disco fisico può essere acquistato ai live della band.




In archivio la quindicesima edizione di Mondo Disabili & Mondo Motori

IL PENSIERO DI ROBERTO SCOPEL A CHI È MENO FORTUNATO

In archivio la quindicesima edizione di Mondo Disabili & Mondo Motori, evento diventato un appuntamento fisso per il pilota di Possagno, sempre pronto a regalare un sorriso.

Possagno (Tv) – Cala il sipario sull’edizione numero quindici di Mondo Disabili & Mondo Motori, una giornata diventata oramai appuntamento fisso nel panorama triveneto.

Domenica 7 luglio, a Fontigo di Sernaglia della Battaglia, Motoring Club e Rally Pro hanno dato la possibilità a centoquaranta disabili di salire su una vettura, da competizione o stradale, con un solo obiettivo ovvero quello di vivere autentiche emozioni, condite da tanti sorrisi.

A patrocinare una realtà, divenuta caposaldo del panorama automobilistico regionale, la deputata ed ex sindaco di Sernaglia della Battaglia, Sonia Fregolent, il primo cittadino sernagliese Mirco Villanova e il presidente di ACI Treviso Michele Beni.

Una giornata divenuta irrinunciabile, da alcuni anni, anche per Roberto Scopel, pronto a far scorrazzare i tanti ospiti, sul sedile di destra, su un tracciato di lunghezza attorno al chilometro.

È la quinta o sesta edizione, consecutiva, alla quale partecipo” – racconta Scopel – “e mi ricordo ancora la prima volta, quando ero stato invitato dal Motoring Club di Gabriele Favero per essere presente, in qualità di pilota locale. Da quando ho provato cosa vuol dire vivere, in pieno, questo evento mi sono ripromesso di esserci ad ogni edizione e così ho fatto. Mi sono sempre impegnato ad essere presente, che fosse con un’auto da rally o una stradale, perchè a livello umano è un’esperienza che non ha paragoni. È impagabile la sensazione che si prova quando capisci di aver reso felice chi è meno fortunato di te. Ti cambia completamente la vita.”

Dalle ore dieci, di Domenica mattina, il pilota di Possagno si è alternato alla guida tra una splendida Mitsubishi Lancer, in versione stradale messa a disposizione da Ivan Agostinetto, ed una Skoda Fabia R5, in configurazione rally, concessa per l’occasione da Xmotors.

Quasi tre le ore che hanno visto il breve circuito quale fulcro adrenalinico della manifestazione prima che lo spettacolo degli sbandieratori della Dama Castellana, attorno alle tredici, sancisse lo spegnimento dei motori ed il passaggio di tutti a tavola per il pranzo conviviale.

Anche il meteo si è dimostrato sostenitore, della quindicesima edizione di Mondo Disabili & Mondo Motori, lasciando cadere la pioggia pochi minuti dopo l’inizio del pasto.

In queste occasioni riesci davvero a capire cosa sia importante nella vita” – aggiunge Scopel – “e quanto siamo fortunati. Il nostro impegno, nell’occasione, si riduce ad una sola giornata ma la ricompensa che ti sanno dare questi ragazzi, con un sorriso o un abbraccio, è un’emozione indescrivibile. Erano quasi centocinquanta i ragazzi presenti ed erano una cinquantina le vetture a disposizione. Un particolare ringraziamento, di cuore, va fatto ad Ivan Agostinetto. Grazie a lui, avendomi messo a disposizione la sua Mitsubishi poco stradale, ho potuto partecipare anche quest’anno. Grazie di cuore anche ad Xmotors ed alla famiglia Lorenzon perchè han regalato un sorriso anche a me, facendomi provare la loro Skoda Fabia R5. Non ho fatto fatica a scendere dalla Lancer per passare sulla R5. A parte gli scherzi la sensazione più bella è il post. Ci si lamenta molto meno di cose stupide, focalizzando i veri valori della vita.”




Ultimo appuntamento di Sile Jazz: il 28 luglio il Julie Sassoon Quartet a Casier (TV)

Chiusura in grande stile ed eleganza per SILE JAZZ:  domenica 28 luglio, alle 21, a Casier (piazza San Pio X oppure nel Teatrino della Scuola elementare di Via Basse, in caso di pioggia) con il Julie Sassoon Quartet (Julie Sassoon: piano, Lothar Ohlmeier: sax soprano e clarinetto basso) Meinrad Kneer: contrabbasso, Rudi Fischerlehner: batteria). L’ingresso è libero.

Dopo il debutto alla Kulturbrauerei di Berlino insieme a Marilyn Crispell, il Julie Sassoon Quartet – capitanato dall’affascinante pianista originaria degli Stati Uniti, ma di stanza a Berlino – è stato chiamato a registrare anche al prestigioso RBB Kulturradio Studios.
Con Tom Arthurs ospite in due brani, il cd è stato pubblicato da Jazzwerkstatt con il titolo di “Fortune”ed è già acclamato dalla critica in Europa e negli Stati Uniti, sin dal suo lancio al London Jazz Festival.
Da allora, il quartetto ha suonato ovunque in Europa, recentemente accattivandosi anche il pubblico del Magdeburg e del Peitz Jazz Festival, dove ha condiviso il palco con Anthony Braxton, Miroslav Vitous e Joachim Kühn, tra gli altri. Per la cena, prima o dopo il concerto, il ristorante convenzionato è la Trattoria al Sile, con il menù Sile Jazz.




Lago Film Fest incontra in anteprima il 25 luglio : Più de la Vita

Il 25 Luglio: sarà presentato in anteprima  al Lago Film Fest (Revine Lago, Treviso, ore 21:00) Più de la Vita, il film di Raffaella Rivi dedicato a Michele Sambin: pioniere della videoarte, ideatore di performances, spettacoli teatrali, opere pittoriche e partiture sonore. La proiezione è abbinata ad un incontro aperitivo con i due protagonisti di questo lavoro intimo ed intenso dedicato a quattro decenni di percorso artistico del grande artista e del suo magico sperimentare le tecnologie nel loro evolversi come la contaminazione fra le arti.

Prodotto da Kublai Film, Più de la Vita sarà impegnato quest’estate nel circuito dei festival per approdare in sala ad autunno. Documentario e film si incontrano nella narrazione della vita e del pensiero di un grande artista contemporaneo, Michele Sambin: viaggiatore e precursore dei linguaggi della contemporaneità dalle mille sfaccettature, Sambin ha esplorato le arti visive nelle sue varie forme, si è immerso nella musica, ha attraversato il teatro, ha sostanzialmente disegnato il volto della videoarte nei suoi esordi per più aspetti pionieristici. La regista Raffaella Rivi ha scelto il linguaggio del cinema per raccontare l’uomo e l’artista in un lavoro che è a sua volta un’opera d’arte sull’opera d’arte. Disegnato con tratto che molto deve ad una sensibilità creativa tipicamente femminile. Una costante evoluzione attraverso la tecnologia, in quattro decenni di percorso artistico, dal video analogico alla pittura digitale, dal mondo degli strumenti tradizionali alla rivoluzione della musica elettronica. Mescolando passato e presente, tra opere ormai classiche e nuove performance, il film si propone di portare allo spettatore uno sguardo diretto sul lavoro dell’artista, puntando il focus sulla mutevole arte che attraversa tempo e spazio, adattandosi a essi, ma anche adattandoli alle proprie esigenze.

Lago Film Fest
Nato nel 2005 nella suggestiva località lacustre di Revine Lago (TV) e giunto alla sua quindicesima edizione, il Lago Film Fest è un festival internazionale di cortometraggi, documentari e sceneggiature, che prendono corpo nel metabolismo urbano del vivere quotidiano. Nove giorni di incontri, video, workshop, performance artistiche, musica e ospiti illustri in riva al lago, tra le case di pietra. Per vivere un’esperienza unica, sospesa nel tempo, che non si può capire completamente se non vivendola di persona. Lago Film Fest è una woodstock cinematografica, una grande pellicola che ha per trama le storie che ogni anno si intrecciano alle increspature del lago. Una dimensione reale quanto irreale dove il cinema è filo conduttore e allo stesso tempo il pretesto per incontrarsi, sperimentare e creare.




MATTEO DAPRÀ AGGUANTA IL PODIO DEL CIWRC AL RALLY DELLA MARCA

Il pilota trentino, all’esordio sulla Skoda Fabia R5 con i colori di GDA Communication, si rilancia in chiave tricolore, grazie al quarto posto di classe ed al settimo assoluto.

Modena – Il cambiamento di rotta cercato è finalmente arrivato, con un rivitalizzato Matteo Daprà che ha aperto, con il sorriso, la seconda parte di Campionato Italiano WRC, chiudendo il recente Rally della Marca ai piedi del podio in classe R5.

Il quarto posto firmato dal pilota di GDA Communication, unito al settimo nella classifica assoluta, risulta essere significativo per un duplice motivo.

Il primo è certamente dettato dalla principale incognita della vigilia: l’avvicendamento che ha visto il trentino scendere, per l’appuntamento trevigiano, dalla Hyundai i20 R5 per calarsi nell’abitacolo della Skoda Fabia R5, nell’occasione messa a disposizione da RB Motorsport, ha dato vita ad un connubio rivelatosi positivo, nonostante l’agguerrita concorrenza presente.

Il secondo è presto chiaro scorrendo la classifica provvisoria del CIWRC: Daprà, affiancato dall’inseparabile Fabio Andrian alle note, ha risalito la china ed ha agguantato il gradino più basso del podio, tra le vetture di classe R5, con l’obiettivo di difenderlo sino a fine stagione.

Tredici i concorrenti che terminavano, Venerdì sera, la speciale spettacolo “Zadraring” ed il pilota della Fabia siglava un ottimo quarto tempo, a soli due secondi dal miglior parziale.

Una partenza con il piede giusto che veniva confermata dal primo giro del Sabato: dopo il primo passaggio su “Monte Cesen”, “Arfanta” e “Monte Tomba” Daprà si insediava al terzo posto di classe, con la possibilità di tentare l’assalto alla seconda piazza di Roveta.

Usciti dalla service area si tornava ad affrontare il trittico di crono in programma ma, sul secondo giro di “Arfanta”, il trentino accusava il rientro di Pinzano, che lo scalzava dal podio.

Due le prove speciali da disputare, per l’ultima tornata, ed un distacco importante, sia da chi precedeva che da chi seguiva, consigliavano al portacolori della scuderia di Modena di tirare i remi in barca, centrando quello che era il principale obiettivo di giornata ovvero il traguardo.

Volevamo arrivare a tutti i costi” – racconta Daprà – “e, in linea di massima, possiamo dire che è andata bene. Tutto sommato, da quelle che sono state le mie impressioni, la Skoda Fabia e la Hyundai i20 si equivalgono nella sostanza, seppur abbiano pregi e difetti diversi. Sicuramente la Fabia si è rivelata molto maneggevole e, grazie allo staff di RB Motorsport, abbiamo lavorato molto sul setup. Grazie di cuore a Matteo Romano, di Pirelli, che ci ha dato consigli preziosi per poter sfruttare al meglio le coperture su questa vettura. Per essere il debutto siamo molto soddisfatti ma credo che, sfortuna a parte, anche con la Hyundai avremmo potuto ottenere la stessa prestazione, se non avessimo avuto vari problemi.”

Un rilancio che, sulla carta, potrà rivelarsi un colpo a vuoto potenziale: il programma stagionale di Daprà non prevede infatti la partecipazione al prossimo Rally di Alba, in programma a fine Luglio, e per rivedere il trentino in azione si dovrà aspettare il Rally San Martino di Castrozza.

Ci rivedremo sulle strade di casa” – aggiunge Daprà – “per chiudere al meglio questo 2019.”




UN RALLY DELLA MARCA DIVERTENTE E CONSISTENTE PER SCOPEL CON LA PEUGEOT 106 MAXI

Il pilota di Possagno, in gara per colori di Xmotors, brilla sulle strade di casa, entrando nella top ten del gruppo A con la piccola Peugeot 106 Maxi Kit Car.

Possagno (Tv), 02 Luglio 2019 – Un debutto casalingo d’autore quello che ha visto protagonista Roberto Scopel nel recente Rally della Marca, evento valido come quarto atto del Campionato Italiano WRC, andato in scena nel weekend nel trevigiano.

Il pilota di Possagno, affiancato da Andrea Prevedello alle note, si presentava sulla pedana di partenza, nel cuore di Montebelluna, al volante di una Peugeot 106 Maxi Kit Car, messa a disposizione dal team Galiazzo.

L’essere l’unico partente in classe K10, ponendo la firma in solitaria a fine gara, non ha fatto mancare stimoli al coriaceo trevigiano, il quale è riuscito a farsi notare nei piani alti.

Scorrendo la classifica generale del gruppo A, quello che racchiude le vetture WRC, il portacolori della scuderia Xmotors occupa la decima posizione, precedendo alcune vetture dotate di una maggiore cavalleria.

Il ventiseiesimo gradino dell’assoluta, su cinquantanove classificati, regala a Scopel la certezza di aver centrato un altro risultato di prestigio, alla prima sulla trazione anteriore d’oltralpe.

Partito accorto, sul toboga dello “Zadraring” di Venerdì sera, il trevigiano prendeva già le misure sulle prime speciali ed andava a siglare un ottimo ventiseiesimo assoluto sul “Monte Tomba”.

Alla service area, dopo quattro prove, il team Galiazzo apportava delle regolazioni sul setup ed il passo di Scopel migliorava sensibilimente, sino a staccare il ventunesimo sulla seconda tornata del “Monte Tomba” e risalire ben dodici posizioni nella generale.

A due crono dalla conclusione la classifica recitava Scopel primo, in solitaria, in classe K10, decimo di gruppo A e ventiseiesimo assoluto, un risultato che veniva messo in cassaforte con il ventottesimo ed il ventiquattresimo tempo negli impegni finali di giornata.

Ci siamo divertiti molto, specialmente alla sera” – racconta Scopel – “mentre, alla mattina del Sabato, abbiamo tenuto le orecchie ben tese. Eravamo al via con una vettura nuova, la splendida Peugeot 106 Maxi del team Galiazzo, e dovevamo prenderla con calma. Ad ogni parco assistenza modificavamo qualcosa. La vettura è molto performante ma, per spingere a tutta, bisogna starci sopra del tempo. Era la prima volta con questo team ed è stato bellissimo, una gran bella famiglia ed un ottimo sistema di lavoro. Pativamo un pochettino sul veloce mentre ci trovavamo decisamente più a nostro agio sul Tomba e sul Cesen. Un grosso grazie ad Andrea, ottimo navigatore ma anche supporto chiave in altri aspetti che precedono la gara.”

Se il buongiorno si vede dal mattino il ritorno di Scopel sulla Peugeot 106 Maxi Kit Car griffata Galiazzo, previsto per il Rally Città di Bassano (29 e 30 Settembre), potrà dare vita a grosse soddisfazioni per il pilota di Possagno, maturando l’esperienza incamerata al Rally della Marca.

Saremo sicuramente al via del Bassano con la stessa vettura” – sottolinea Scopel – “ed essendo valido per l’International Rally Cup ci confronteremo con un altro importante parco partenti. Non vediamo l’ora che sia Settembre per tornare al volante della Peugeot 106 Maxi.”




28 e 29 giugno: Rally della Marca 2019, tricolore da poker d’assi!

Miele, Signor, Pedersoli e Fontana hanno le carte in regola per giocare da protagonisti
Iscritti a quota 93 fanno felici Motor Group, Montebelluna e tutti i comuni del Prosecco

Comincia con il piede giusto – quello destro ovviamente, ben piantato sull’acceleratore – la settimana del 36° Rally della Marca, per la prima volta “a casa sua”, ovvero a Montebelluna, base del Motor Group organizzatore. La conta degli iscritti è arrivata a quota 93, deciso rialzo rispetto alle ultime stagioni comunque soddisfacenti. Una buona notizia in generale, anche per Valdobbiadene e tutta l’area dei comuni del Prosecco interessati dalla corsa. Ricordando che il rally è un viaggio sportivo nel territorio che garantisce ottima visibilità e ritorno turistico immediato, con alberghi pieni grazie a tutto il personale coinvolto, compresi in primo luogo gli equipaggi in gara.

Quartetto d’archi.Non ce ne voglia il resto della compagnia, ma a giocarsi le chance scudetto del Campionato Italiano Wrc saranno i big con le vetture più performanti. Il leader attuale Simone Miele e quello d’inizio stagione Luca Pedersoli (Citroen Ds3), l’eroe di casa Marco Signor (Ford Fiesta) e Corrado Fontana (Hyundai i20) reduce dal successo al Salento, che ha fatto risalire la sua quotazione tricolore.

Cori di Classe. Sempre complicato dare conto dei valori in campo, distribuiti tra Classi di cilindrata e preparazione delle auto. Tema difficile per gli addetti ai lavori, figurarsi per il pubblico a bordo strada. Visto che tutto è relativo, bisogna battere per prima cosa i rivali diretti. Sono 21 in R2B, la Classe più numerosa: motori fino a 1600 cc aspirati o turbo, un mix di grinta non facile da domare. Presenti i primi cinque della classifica Acisport, garanzia di battaglia: nell’ordine Liberato Sulpizio (Fiesta), Paolo Oriella, Gianluca Saresera, Lorenzo Grani e Tommaso Paleari (Peugeot 208).

Numeri di Classe. Sono 7 le world rally car in lizza, sulla carta certamente le più performanti in assoluto, ma è una questione di “manico” per sfruttarne il potenziale. Poi si contano ben 14 vetture R5, turbocompresse a stragrande maggioranza Skoda Fabia (12) contro Ford Fiesta (2); 4 Super 2000; 1 N4, produzione oltre 2 litri di cilindrata (N4); 6 Super 1600; 5 R3C; 20 R2B; 4 Prod E7; 5 Prod S3; 1 K10; 4 Prod E6; 1 RS2; 1 RS 1.6 Plus; 1 Prod E5; 5 Prod S2; 6 R1; 5 R1B; 1 RS TB 1.0; 1 Prod S1. Sigle da esperti, perché poi per misurare i valori in campo, andando oltre il riscontro della classifica assoluta, ci vuole una competenza da addetti ai lavori.

Informazioni su iscritti, mappe e orari al link https://www.rallydellamarca.com/

 




MARTEDÌ 26 E MERCOLEDÌ 28 FEBBRAIO, LA GREEN WEEK ARRIVA A TREVISO

LO STABILIMENTO SNAM DI ISTRANA E AMORIM CORK ITALIA DI CONEGLIANO TRA LE 30 “FABBRICHE DELLA SOSTENIBILITÀ”

Grande attesa per le iniziative che vedranno la provincia di Treviso protagonista , nell’ambito della Green Week, la settimana della Green Economy che da martedì 26 febbraio a domenica 3 marzo attraverserà Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia e Trentino per scoprire e raccontare ben 30 “Fabbriche della sostenibilità”, aziende che hanno scelto, anche come leva competitiva,di adottare processi o realizzare prodotti ecosostenibili. In programma, un convegno ospitato da Fondazione Francesco Fabbri sui nuovi modelli di sviluppo della montagna e le visite a due importanti aziende del territorio: martedì 26 febbraio aprirà le sue portelo stabilimento Snam di Istrana, mentre mercoledì 27 febbraio sarà la volta di Amorim Cork Italia di Conegliano.

****************************************************************COME PARTECIPARE ALLA GREEN WEEK

Il programma completo della Green Week è disponibile online sul sito www.greenweekfestival.it. Tutti gli eventi della Green Week sono a ingresso libero: per avere garanzia di posto a sedere in sala, è consigliata la registrazione online sul sito seguendo le indicazioni in calce a ciascun evento. Il sito internet della manifestazione è anche punto di riferimento per aggiornamenti in progress. È già molto attivala comunità di Facebook e di Twitter, disponibile al profilo @GreenWeekItalia; hashtag ufficiale della manifestazione #greenweek19. *****************************************************************

Le iniziative della Green Week nella provincia di Treviso saranno inaugurate martedì 26 febbraio a Pieve di Soligo,dove Fondazione Francesco Fabbri ospiterà il convegno “Nuovi modelli di sviluppo per la montagna. La tragedia degli alberi abbattuti e le idee per un nuovo sviluppo”. Dopo i saluti di Viviana Carlet, coordinatrice Fondazione Francesco Fabbri, e Stefano Soldan, sindaco di Pieve di Soligo, e l’introduzione di Roberto Masiero, docente di Storia dell’architettura all’Università IUAV di Venezia,si alterneranno gli interventi di Benedetta Castiglioni, docente di Geografia dell’Università di Padova, Federico Della Puppa, dottore di ricerca in Economia Montana e dell’Ambiente all’Università IUAV di Venezia, Andrea Ferrazzi, direttore Confindustria Dolomiti e coordinatore nazionale Confindustria Montagna, e Gianmaria Sommavilla, direttore unità organizzativa forestale est della Regione Veneto.

Sempre nella giornata di martedì 26 febbraio, il tour delle fabbriche green partirà da Istrana, dove SNAM presenterà l’impianto di compressione costruito nel 1975. Il gruppo da oltre 75 anni realizza e gestisce infrastrutture sostenibili e tecnologiche avanzate che garantiscono la sicurezza energetica, prima in Europa per estensione della rete di trasporto (oltre 32.500 km in Italia, circa 40.000 con le partecipate internazionali) e capacità di stoccaggio di gas naturale gestisce il primo impianto di gas naturale liquefatto realizzato in Italia ed è azionista del principale terminale del Paese. “Per noi la Green Week è una nuova occasione di aprire i propri impianti ai territori, facendo conoscere le proprie attività agli studenti e rafforzando il legame con le università italiane, puntando sulla formazione e sulla divulgazione dei temi legati alla transizione energetica”, sottolinea Massimo Derchi, Chief Industrial Assets Officer di Snam.
L’impianto trevigiano, per la sua collocazione geografica, ha sempre rivestito un ruolo di importanza strategica come porta verso il Nord: effettua infatti la ricompressione del gas naturale lungo i gasdotti paralleli di importazione dalla Russia: si tratta di fatto di uno degli snodi cruciali della rete di Snam e del distretto nord orientale del gruppo, che sovrintende alla gestione della rete gas italiana nelle regioni del nordest ed impiega complessivamente circa 160 persone. In sostanza l’impianto di Istrana effettua la ricompressione del gas naturale lungo i gasdotti paralleli di importazione dalla Russia. L’impianto, come le altre 12 infrastrutture analoghe in esercizio in tutta Italia, ha la funzione di imprimere al gas naturale la pressione necessaria a farlo viaggiare nella rete dei gasdotti, svolgendo un ruolo fondamentale nell’assicurare a famiglie e imprese le forniture energetiche di cui hanno bisogno per riscaldare le case e alimentare le industrie, nel rispetto dell’ambiente e del territorio.”Sono in corso importanti investimenti per mantenere l’impianto all’avanguardia dal punto di vista ambientale. In particolare, è prevista la sostituzione di 2 turbocompressori con macchine più efficienti e a emissioni inferiori, oltre all’installazione di sistemi di movimentazione valvole con attuazione elettrica, che consentiranno di azzerare le emissioni di gas non combusti in atmosfera. Inoltre, sempre in ottica di efficientamento energetico, verrà realizzato un impianto di trigenerazione per la produzione di energia elettrica e di acqua calda e fredda per i servizi dell’impianto e saranno installati corpi illuminanti a led per l’area esterna. L’investimento ammonta a circa 50 milioni”, racconta Derchi.

Più in generale nel 2017 le spese di Snam rivolte alla tutela dell’ambiente, dalla protezione dell’aria, del clima, del suolo e del sottosuolo alla difesa della biodiversità e alla gestione dei rifiuti, sono state superiori a 120 milioni di euro. Nell’ambito del proprio piano strategico al 2022, l’azienda ha varato un progetto (“Snamtec”) focalizzato su tecnologia, innovazione, sostenibilità e transizione energetica, sostenuto da 850 milioni di euro di investimenti; di questi, circa 600 milioni saranno destinati a iniziative di efficienza energetica, gas rinnovabile (biometano) e riduzione delle emissioni.
Il giorno successivo, mercoledì 27 febbraio, aprirà le sue porte Amorim Cork Italia, filiale italiana del Gruppo Amorim, la prima azienda del mondo per il riciclo dei tappi in sughero, ottenendo così dal prodotto rilavorato materiale per l’edilizia, la coibentazione, l’abbigliamento, la meccanica e l’aeronautica spaziale.
La sostenibilità ambientale riveste una particolare importanza per Amorim Cork Italia, approdata nel nostro Paese nel 1999 per produrre tappi di sughero in un territorio a vocazione vinicola. Infatti, l’interesse primario dell’azienda è quello di rispettare e tutelare le foreste che forniscono la materia prima, premessa che si traduce in quello che l’ad Carlos Santos chiama “approccio trasversale” alla sostenibilità, ovvero un’attenzione all’impatto ambientale che si estende lungo tutto il ciclo produttivo. Alla scoperta non solo di un’azienda, ma anche dell’intero mondo della lavorazione del tappo in sughero – dalla pianta al prodotto finito: potrebbe definirsi così una visita alla Amorim Cork Italia di Conegliano, filiale italiana del gruppo portoghese Amorim, già da quattro generazioni attivo nel settore e che oggi lavora un terzo della produzione mondiale di sughero. Il gruppo è approdato nel nostro Paese nel 1999 per produrre direttamente tappi di sughero in un territorio a vocazione vinicola, ed oggi copre il 25% del mercato nazionale del settore.
A TRENTO IL FESTIVAL DELLA GREEN ECONOMY

Da venerdì 1 a domenica 3 marzo Trento sarà la capitale della Green Week con il Festival della Green Economy, che radunerà imprenditori, esperti e operatori per un confronto sullo sviluppo sostenibile.   

L’ottava edizione della manifestazione diffusa sulla sostenibilità e la green economy, promossa da ItalyPost assieme a Fondazione Symbola, Buone Notizie del Corriere della Sera, Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento, Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, MUSE – Museo delle Scienze, Trentino Sviluppo, Comune di Rovereto, e curata da Goodnet – Territori in Rete, con la partnership di Scania, APT Valsugana Lagorai, Porto di Venezia, UNIC – Concerie Italiane, Autostrada del Brennero, Mubre e Trentino Progetti, la partecipazione di Melinda e BIT Spa Credito Cooperativo, con Egea come editorial partner, Fondazione Francesco Fabbri e Progetto Manifattura come content partner, Lattebusche, Loison, Lurisia come partner tecnici e con la collaborazione della Commissione Europea, vedrà quest’anno una serie di importanti novità.   



IL RITORNO DEGLI URIAH HEEP: IL 31 GENNAIO LA MITICA BAND INGLESE AL NEW AGE CLUB DI RONCADE ( TV )

La loro carriera sembra non avere fine come la loro musica che continua a piacere nonostante siano passati parecchi decenni dal loro debutto, stiamo parlando degli Uriah Heep, la band progressive rock inglese nata nel 1969 che continua imperterrita a calcare i palcoscenici di tutto il mondo. Gli Uriah Heep saranno in Italia per quattro date che non mancheranno di richiamare a raccolta i fans – più o meno giovani – per riascoltare i grandi successi degli anni passati nonché i brani dell’ultimo lavoro della band: Living the Dream, uscito lo scorso settembre.

Mick Box, membro fondatore della band

Bernie Shaw, voce degli Uriah Heep

L’unica data prevista nel nord-est è quella del 31 gennaio quando gli Uriah Heep si esibiranno al New Age Club di Roncade, in provincia di Treviso, saranno poi a Lagundo (BZ) il primo febbraio, a Cesena il 2 e a Trezzo sull’Adda (MI) il 3 febbraio. Un’occasione unica quindi per vedere (o anche rivedere) gli artefici del progressive rock inglese autori di brani celeberrimi come Look at Yourself, Gypsy, Easy Livin‘ e Lady in Black, solo per citarne alcuni.

Da rilevare che la band nel corso degli anni non ha perso la vena creativa che da sempre la contraddistingue tant’è che anche gli album più recenti sono ispirati e gradevoli all’ascolto, insomma, gli Uriah Heep continuano a fare rock ad alto livello fregandosene del tempo che passa e continuando a divertirsi sul palco.

 

Informazioni sull’evento al link https://www.newageclub.it/uriah-heep/

Servizio e foto Dario Furlan

 




Le immagini del Prealpi Master Show, la spettacolare gara su terra della Marca Trevigiana vinta da Marchioro.

Il Prealpi Master Show si conferma come una delle gare più affollate del nord-est sia per quanto riguarda gli iscritti che per la presenza di pubblico, 145 concorrenti (l’organizzazione ha dovuto pure rifiutare numerose richieste di iscrizione, ndr) ed una folla che ha letteralmente invaso le campagne della Marca Trevigiana teatro delle prove speciali disputatesi fra i comuni di Sernaglia, Pieve e Farra di Soligo, sono i numeri che hanno caratterizzato la 20^ edizione della gara messa in scena dal Motoring Club. La prova speciale “Master Show”, di poco più di 9 chilometri su un fondo misto terra-asfalto, è stata affrontata 4 volte dai concorrenti, molti iscritti al Trofeo Raceday per il quale la gara è stata il secondo di cinque appuntamenti.

Da rilevare che la prima prova del mattino (alle 7.25) ha messo in difficoltà numerosi piloti causa il fondo ghiacciato ed ha regalato qualche brivido ai concorenti e spettacolo al pubblico che, sfidando il freddo e la levataccia domenicale, già affollava il percorso di gara.

Paolo Diana ha riscaldato il pubblico prima del passaggio dei concorrenti

Nicolò Marchioro – Marco Marchetti

Mauro Trentin – Alice De Marco

Christian Merli – Anna Tomasi

Andrea De Luna – Denis Pozzo, quinti assoluti

Una giornata fredda con il sole che a tratti faceva capolino fra una nuvolosità non troppo consistente ha caratterizzato questa edizione del Prealpi Master Show, dopo i tratti ghiacciati che i concorrenti hanno trovato al mattino le restanti prove speciali sono state disputate su un fondo asciutto e compatto. Il pubblico – come oramai d’abitudine – si è attrezzato di cibo e bevande per rendere meno dura l’attesa del passaggio dei conorrenti, allestendo accampamenti e cucine improvvisate  che hanno rnnovato quell’aria di festa che si respira ogni anno in questo periodo nelle campagne della Marca.

La gara è vissuta sul duello fra Mauro Trentin (specialista di questa competizione) e Nicolò Marchioro – entrambi a bordo di Skoda Fabia R5 – poi ad appannaggio di quest’ultimo; lotta più aperta invece per il terzo gradino del podio fra lo specialista delle salite Christian Merli, il lombardo Giacomo Scattolon e il funambolico Andrea De Luna, l’ha inaspettatamente spuntata il trentino Merli (anch’egli su Fabia R5) che ha così dimostrato di avere stoffa da vendere anche sui fondi non catramati. Da rilevare che le Skoda Fabia R5 l’hanno fatta da padrone sugli sterrati veneti, ben 7 vetture sulle prime dieci giunte all’arrivo sono state infatti costruite dalla nota casa Ceca a riprova di tutto il bene che si dice delle Fabia nel mondo dei rally.

Simone Romagna – Dino Lamonato, decimi assoluti con la datata ma sempre efficace Lanca Delta

Il decano degli sterrati Bruno Bentivogli

Marco Signor – Patrick Bernardi, sesti assoluti

Il sammarinese Jader Vagnini

DeLuna

la tifoseria di Trentin

Gli sloveni Darko Peljhan – Matej Car

Le classifiche complete sul sito del Prealpi Master Show

Servizio e foto: Dario Furlan