BEBE VIO / GIOCHI SENZA BARRIERE 2018 – Giovedì 14 giugno allo Stadio dei Marmi di Roma dalle 20.30

Giovedì 14 giugno grande appuntamento con l’ottava edizione dei Giochi Senza Barriere, l’evento a scopo benefico all’insegna dell’integrazione e della promozione dello sport paralimpico ideato dall’Associazione art4sport ONLUS (www.art4sport.org), nata in seguito alla vicenda di Beatrice “Bebe”

Bebè Vio

Vio, campionessa di scherma paralimpica, oro individuale alle Paralimpiadi di Rio 2016 e ai Mondiali di Roma 2017.

Per il terzo anno consecutivo, i Giochi Senza Barriere saranno di scena nel suggestivo Stadio dei Marmi di Roma (dopo essere partiti nel 2011 da Mogliano Veneto, sede dell’Associazione, ed essere passati nel 2015 per l’Arena Civica di Milano in occasione di Expo).

Sono tanti gli ospiti del mondo dello sport e dello spettacolo che parteciperanno ai Giochi Senza Barriere e avranno un ruolo attivo nel corso della serata. Oltre a Bebe Vio, saranno tanti gli sportivi che accorreranno allo Stadio Dei Marmi: Demetrio Albertini, Martin

Massimiliano Rosolino

Castrogiovanni, Jury Chechi, Valentina Marchei, Luca Marin, Carlo Molfetta, Carlton Myers, Massimiliano Rosolino, Stefano Tonut, Valentina Vezzali e Ivan Zaytsev. Tra i grandi nomi della musica italiana che vedremo “scendere in pista” ci saranno Lorenzo Baglioni, Benji & Fede, Elodie, Fedez, Paola Turci. Parteciperanno alla serata anche Giovanni Bruno, Martina Colombari, Paolo Conticini, Danilo da Fiumicino, Pio e Amedeo, Sofia Viscardi e i ragazzi di Amici.

Le grandi protagoniste, però, saranno 8 squadre provenienti da altrettante città d’Italia (Torino, Milano, Treviso, Livorno, Fano, Assisi, Roma, Oristano). Le squadre, pronte a scendere nell’Arena per sfidarsi, saranno composte da adulti e bambini, disabili e normodotati insieme e saranno capitanate dai grandi ospiti della serata.

Paola Turci

Le varie sfide in programma saranno ispirate al tema di questa ottava edizione: i supereroi. Molto spesso, infatti, i ragazzi di art4sport e, più in generale, gli atleti paralimpici vengono visti come dei supereroi, soprattutto dai bambini con disabilità (ma non solo da loro…). Questo per art4sport è molto importante perché aiuta tanti bambini e le loro famiglie a trovare le motivazioni e la forza per uscire di casa e andare a socializzare attraverso la pratica di attività sportiva, vero cuore della mission dell’associazione.

A presentare quest’edizione di Giochi Senza Barriere, per il terzo anno

Trio Medusa

Martin Castrogiovanni

Marina Colombari

Valentina Vezzali

consecutivo, il Trio Medusa.

PATROCINI, MEDIA PARTNER E SPONSOR

I due Comitati sportivi italiani, il CIP, con il Presidente Luca Pancalli, e il CONI, con il Presidente Giovanni Malagò, hanno fortemente voluto che l’ottava edizione di Giochi Senza Barriere si svolgesse nuovamente allo Stadio dei Marmi, per confermare la piena adesione al progetto portato avanti dall’Associazione art4sport ONLUS. Oltre a loro, altri patrocini importanti sono il Ministero per lo Sport, la Regione Lazio, il Comune di Roma e la Croce Rossa Italiana.

L’evento è realizzato con il supporto di un’ampia rete di collaborazioni e con il contributo di importanti Main Sponsor: Barilla, Crai, Crodino, Algida, Sorgenia, Disney, Toyota, Anas e Nike.

I Giochi Senza Barriere saranno supportati da importanti Media Partner: il gruppo RCS con Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, Sky Sport, Radio Deejay, Eleven Sports, la Moving Tv di Telesia, l’associazione Fotografi Romamor, Quadro Adevrtising, UVC e Dadomani.

Presenti, infine, anche altri sponsor, fondamentali per l’organizzazione della manifestazione quali Just Play, Intimissimi, Patrizia Pepe, Fondazione Allianz Umana Mente, Hotel Astrid Roma, Italia Distribuzioni, Drass e MYM.
Gli sponsor tecnici, infine, saranno: Arte Ortopedica, Offcarr, Össur e Virosac.
L’evento sarà in live streaming al link seguente: https://www.elevensports.it/live

Enrico Liotti




IL BILANCIO DEL GIRO 101, LA CORSA PIÙ DURA DEL MONDO NEL PAESE PIÙ BELLO DEL MONDO

Paolo Bellino, Direttore Generale di RCS Sport e Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia tracciano un bilancio di un’edizione molto particolare.

Milano, 30 maggio 2018 – Il Giro d’Italia è andato in archivio da pochi giorni con la vittoria di Chris Froome incoronato ai Fori Imperiali di Roma. È stata un’edizione molto affascinante, la 101esima, sia per la Grande Partenza da Israele sia per l’epilogo serrato dal punto di vista sportivo. Paolo Bellino e Mauro Vegni ne tracciano un bilancio.

Il vincitore del Giro d’Italia 101 Chris Froome (ph Dario Furlan)

Paolo Bellino, Direttore Generale di RCS Sport: “Questo Giro è stato un grande successo dal punto di vista mediatico oltre che da quello sportivo. Per RCS Sport è stata una vittoria su tutti i fronti. Alla nostra corsa si sono accreditati oltre 2000 addetti ai lavori in rappresentanza di 900 testate internazionali (tra cui anche alcune delle più importanti televisioni mondiali come BBC e CNN, agenzie come Reuters, Associated Press e la France Presse e quotidiani di livello del Times di Londra che hanno coperto l’evento quotidianamente), nazionali e locali. Il nostro partner Rai ha fatto un lavoro eccellente facendo registrare anche grande ascolti su Rai 2. Nella tappa di venerdì 25 maggio quasi 3 milioni di telespettatori hanno seguito la grande impresa di Froome tra il Colle delle Finestre e l’arrivo allo Jafferau con il 23,60% di share. Il record del Giro si è registrato con l’arrivo allo Zoncolan: la salita finale è stata seguita da 3.255.634 telespettatori con uno share del 25%. La corsa è stata distribuita in 198 paesi e ha regalato agli oltre 800 milioni di telespettatori bellissime immagini di gara e di tutti i territori che abbiamo attraversato. La narrazione di questa edizione è stata davvero unica. Lo dimostrano  anche i grandi numeri che abbiamo registrato sulla nostra Web Community rappresentata da oltre 2.800.000 followers attivi sui nostri canali social. Non possiamo dimenticare la presenza incredibile di spettatori lungo tutto il percorso che conferma, ancora una volta, che il ciclismo è uno sport trasversale in grado di attrarre un tifo sano, molto partecipato e con un “amore infinito”. L’edizione 101 ha ribadito che la Corsa Rosa è davvero la gara più dura del mondo e l’arrivo nella Città Eterna con il Colosseo e i Fori Imperiali all’interno di un percorso unico e mozzafiato tra due ali di folla senza fine ha confermato che siamo “nel Paese più bello del mondo”. Vorrei ringraziare anche tutti i nostri sponsor e partner che a vario titolo ci hanno accompagnato in questo viaggio entusiasmante Non potevamo desiderare di più. La vera sfida sarà crescere nell’edizione 102”.

Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia: “La partenza da Gerusalemme e l’arrivo a Roma hanno dato a questo Giro un enorme prestigio. In entrambe le città abbiamo trovato un’accoglienza  unica, come del resto in tutte le tappe che abbiamo attraversato. Partire dalla Terra Santa e chiudere nella città Eterna, terminando ai Fori Imperiali sotto all’Altare della Patria e al Campidoglio è senza precedenti. La finale, tra due ali di folla, è stata altamente spettacolare e si è conclusa come prevedibile con una volata vera, con i corridori che l’hanno onorata correndo a oltre 50 km/h di media gli ultimi 8 giri del circuito. La vittoria finale di Froome e l’incertezza fino all’ultimo momento ha dato suspence e tenuta viva la corsa. Abbiamo avuto grandi vincitori di tappa (da Dumoulin a Viviani a Bennett, da Wellens a Chaves a Yates solo per citarne alcuni), grandi imprese come quella di Froome nella tappa del Colle delle Finestre e l’arrivo allo Jafferau e qualche “dramma sportivo” – le crisi di Yates in Maglia Rosa e Pinot il penultimo giorno – che fanno parte da sempre del dna di questo sport. Direi che più di così non potevamo chiedere ad un Giro che per contenuti sportivi ed extra sportivi è stato l’essenza del ciclismo moderno con imprese dal sapore antico”.

#Giro101

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia




La passerella finale sullo splendido scenario di Roma conclude il Giro 101.

Alberto Contador, il Sindaco di Roma Virginia Raggi, la Maglia Rosa Chris Froome ed il Direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni

Ventunesima tappa del centunesimo Giro d’Italia, in programma dal 4 al 27 maggio e organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, Roma-Roma di 115 km. La passerella finale del Giro 101 si conclude nello splendido scenario del centro di Roma.

PERCORSO
Tappa 21 – Roma-Roma 115 km – dislivello 400 m
Tappa in circuito all’interno della Capitale. Il circuito di 11,5 km da ripetere 10 volte si sviluppa interamente lungo le vie cittadine (ampie e talvolta con alcuni spartitraffico). Si alternano brevi salite e discese e lunghi rettilinei raccordati da curve a volte impegnative. Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato con alcuni tratti in pavé (“sanpietrini”).
Ultimi km
Ultimi chilometri sostanzialmente pianeggianti su strade larghe e rettilinee.Le curve degli ultimi tre chilometri sono ampie. Rettilineo di arrivo di 700 m, largo 8 m con fondo in “sanpietrini” in leggerissima ascesa.

Vittoria a Froome, neutralizzata l’ultima tappa per le pessime condizioni delle strade, i tempi della 21ª e ultima frazione sono stati neutralizzata dopo il terzo dei dieci giri previsti nella Capitale dopo la protesta dei corridori. Chris Froome ha ufficialmente vinto il 101° Giro d’Italia di ciclismo. È la prima vittoria del corridore inglese, che ha già vinto quattro Tour e una Vuelta. La frazione è stata poi vinta da Sam Bennett: l’irlandese ha agganciato in volata e superato Elia Viviani.

Queste le maglie assegnate definitivamente alla fine del 101/o Giro d’Italia di ciclismo, a Roma. Maglia rosa della classifica generale: Chris Froome (Gbr). Maglia azzurra della classifica del Gran premio della montagna: Chris Froome (Gbr). Maglia bianca della classifica di miglior giovane: Miguel Angel Lopez Moreno (Col). Maglia ciclamino della classifica a punti: Elia Viviani

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi




la Bulgaria sceglie l’Italia : La condivisione culturale: unico strumento per un’Europa che possa essere percepita una vera Casa per i cittadini

La cultura è l’unico strumento che abbiamo per costruire un’Europa che possa essere percepita vicina ai cittadini.” Con queste parole – coraggiose ed idealiste – l’Ambasciatore di Bulgaria Marin Raykov ha presentato oggi al tavolo organizzativo presso il Campidoglio Discover Bulgaria, il maestoso appuntamento che inonderà Roma e Piazza del Campidoglio di musica, danza e immagini il prossimo 28 maggio 2018.

“La Presidenza bulgara è l’ultima possibilità prima delle prossime elezioni europee per affrontare importanti questioni politiche quali Brexit, il nuovo budget dell’UE, le sfide per la sicurezza. Abbiamo voluto chiudere questo semestre lanciando un forte messaggio di politica culturale. Bulgaria e Italia sono entrambi paesi in prima fila per quanto riguarda i flussi dei migranti e questo crea una sensazione di paura e di tensioni sociali. L’unico modo che abbiamo per superare le paure e costruire un’Europa efficace, non semplicemente burocratica, è conoscendoci meglio attraverso la condivisione delle rispettive culture.”

Ha anche aggiunto: “Discover Bulgaria non vuole essere una banale celebrazione della Bulgaria, altrimenti avremmo scelto come sede l’Ambasciata. Piuttosto abbiamo voluto fortemente che si realizzasse al centro della Città Eterna proprio per il suo prezioso valore di simbolo della diplomazia culturale. E per questo ringraziamo il supporto del Comune stesso che ci ha seguito in questo sogno.”

La Bulgaria sceglie l’Italia per uno dei più significativi eventi culturali del suo Semestre europeo
Videomapping, danza, performance, musica made in Bulgaria in piazza del Campidoglio

28 maggio, Piazza del Campidoglio a Roma: la Bulgaria ha scelto l’Italia per portare in piazza Discover Bulgaria, uno degli eventi più spettacolari progettati a conclusione del semestre della Presidenza del Consiglio d’Europa. Nella convinzione della centralità della Cultura per il dialogo fra i Paesi: non si può dialogare senza conoscersi. In programma – alla presenza del Ministro della Cultura bulgaro Boil Banov – danza, 3D videomapping e musica tradizionale per raccontare i pilastri che hanno reso grande la Bulgaria per la storia europea: dai Traci con la loro cultura mistica e mitologica, all’invenzione dell’alfabeto cirillico che ha permesso l’introduzione del cristianesimo presso i popoli slavi. Protagonisti della serata, quindi, la danza spettacolare dei Chinary e l’innovativo videomapping in 3D degli artisti del MP Studio. A colonna sonora dell’evento Il Mistero delle Voci Bulgare con la voce di Lisa Gerrard.

Come ha precisato l’Ambasciatore Bulgaro in Italia, Maryn Raykov, per la Bulgaria – questo il senso si questo appuntamento – era fondamentale “lanciare il messaggio di una Presidenza che aspirasse a superare il mero atto politico e burocratico per avvicinarsi di più ai cittadini offrendo spunti di scambi culturali”. Parallelamente per Roma, in vista di Matera 2019 e di Plovdiv 2019, è stato naturale porsi come ideale Capitale della diplomazia culturale.

E mentre ai Chinary, gruppo di danza contemporanea di ispirazione folkloristica, verrà affidato il racconto delle tappe più importanti della storia bulgara in una performance che a gennaio aveva già aperto a Sofia l’inaugurazione della Presidenza, agli artisti del MP Studio di Sofia è affidata la realizzazione di un innovativo 3D videomapping che, proiettato sulla facciata del Palazzo Senatorio, si focalizzerà sulla nascita dell’alfabeto cirillico, di quella grafia, cioè, che trasponendo in forma scritta l’antica lingua bulgara, ha permesso di diffondere la cultura cristiana europea presso le popolazioni slave. A colonna sonora di questa operazione artistica alcune tracce tratte da BooCheMish, il nuovo album del celeberrimo Mistero delle Voci Bulgare: musiche di Petar Dundakov con la partecipazione straordinaria di Lisa Gerrard, la voce che ha reso famosa la colonna sonora, firmata Hans Zimmer, de Il Gladiatore.

L’evento è realizzato dall’Ambasciata di Bulgaria a Roma e dall’Istituto Bulgaro di Cultura con il supporto della Fondazione Plovdiv 2019 (che insieme a Matera sarà nel 2019 Capitale europea della cultura). L’evento è, infine, reso possibile grazie anche al prezioso contributo di Unicredit Bulbank.

 




DOMANI 18 MAGGIO – AGNESE VALLE: LIVE IN BAND A L’ASINO CHE VOLA Roma

AGNESE VALLE, la cantautrice romana con il clarinetto, torna a L’Asino che Vola il 18 Maggio con un concerto in versione full band con una valigia carica di buone notizie.
Tante le novità, come l’ uscita di un nuovo singolo, “Come la punta del mio dito”, scritto a quattro mani con Pino Marino, che verrà presentato proprio quella sera accompagnato dall’anteprima di alcuni brani che faranno parte del nuovo album della cantautrice, di cui è prevista l’uscita per il 2019.
Rinnovamenti anche nella formazione live che vede l’ingresso di Luca Monaldi alla batteria e conferma Marco Cataldi alle chitarre e Stefano Napoli al basso elettrico.
Dai piccoli dialoghi acustici di un salotto raccolto alla dimensione elettrica del club.
Tante ancora le sorprese per una serata che preannuncia l’arrivo di una nuova stagione per la cantautrice romana.
Già vincitrice del premio della critica al Bianca d’Aponte, e candidata alla Targa Tenco come Miglior opera prima nel 2014 e Miglior album nel 2016, Agnese Valle unisce la raffinatezza del rock al femminile alla ricercatezza testuale tipica della canzone d’autore, alternando aperture ritmiche ed elettriche a momenti acustici di grande intensità.
Intanto è tornata anche a misurarsi con ensemble numerosi, e dopo l’esordio da autrice con l’Orchestra del 41° Parallelo, firma due brani del nuovo disco della MED FREE ORKESTRA (della quale è la voce femminile e il clarinetto) “L’Isola di Gulliver” uscito il 20 aprile scorso.




ADDIO A PIERGIORGIO FARAGLIA, MUSICISTA E CANTAUTORE ROMANO

Se n’è andato oggi a Roma Piergiorgio Faraglia, grande musicista romano e grande essere umano. Aveva 52 anni. In mano a lui, grande e grosso com’era, la chitarra diventava piccolina ma lui la toccava, accarezzava, coglieva in un modo unico.
Poche note, pochissime, messe al punto giusto, al momento giusto. Acustiche o elettriche che fossero poco importava. Le aveva date a tanti, da Raiz al cantautore dilettante.
E aveva scritto e cantato canzoni sue, belle, forti, dolorose, ritmiche. Sue. Si era definito rocksongwriter. “L’uomo nero” si chiamava il suo disco, con cui era arrivato secondo alle Targhe Tenco per l’opera d’esordio. Ed aveva vinto premi (Botteghe d’autore, Premio migliore interpretazione al De André) e stima, affetto, emozioni.
Da sette mesi lottava con grande risolutezza contro un cancro alla lingua.
Piergiorgio Faraglia era chitarrista, autore, cantante, fonico, suonatore di strada. Era volontario della protezione civile e di Emmaus e nella sua Umbria, a Sellano (dove aveva casa e studio di registrazione), subito dopo il terremoto aveva con altri costruito una ludoteca per i bambini della zona.
Era sensibile, pacioso ed era tonante, prorompente. Aveva prodotto anche dei bei dischi di altri, trovando in ogni artista la via maestra che aveva dentro. E davanti a ogni incertezza di musicista il suo motto fulgido, indelebile, stentoreo era sempre quello: “Nun rompe er cazzo e sona”. E forse è un motto che ognuno nella vita dovrebbe far suo.
Domani, sabato 12 maggio, dalle 9 alle 15 alla camera mortuaria dell’IFO (Via Elio Chianesi, 53) ci sarà un primo saluto a Piergiorgio. Chi vuole può portare o indossare cose colorate. I musicisti possono portare strumenti e suonare.




MI SA CHE FUORI E’ PRIMAVERA: dall’8 al 13 mag.(Teatro India)- ROMA

La storia di Irina Lucidi è tristemente nota alla cronaca.
Irina è una donna alla quale un giorno vengono sottratte dal marito le due figlie gemelle di sei anni. L’uomo si uccide e le bambine non saranno mai più ritrovate.

Concita De Gregorio prende i fatti, semplici e terribili, ed entra nella voce di Irina. Indagando una storia vera, crea un congegno narrativo rapido, incalzante e pieno di sorprese. Nasce dal suo libro ‘Mi sa che fuori è primavera’ (pubblicato da Feltrinelli in Italia e da Anagrama in Spagna) la versione teatrale di questa vicenda così difficile da narrare: un episodio tragico nel senso più classicamente teatrale del termine, in cui l’eroina subisce la perdita dei figli e deve sopravvivere senza cedere alla tentazione di sparire lei stessa.

Il dolore da solo non uccide.  C’è bisogno di essere felici per tenere testa a questo dolore inconcepibile.  C’è bisogno di paura per avere coraggio. Il resistere di Irina è un atto di amore. L’amore che va oltre il tempo e le miserie umane. Ho pensato di aver amato molto e che non avrei amato mai più. Mi sbagliavo. Ferite d’oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un’antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore.

Irina ha combattuto una battaglia e l’ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore.
Rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo spettacolo un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l’amore che salda e che resta.

Ingresso:   Intero 20 euro. Ridotto 18 euro
Info e prenotazioni:   promozione@teatrodiroma.net Tel. 06 87752210




MAJE a Klimt Experience-ROMA : L’Art Jazz incontra l’iPhoneografia

Il musicista Marco Testoni e il fotografo Andrea Bigiarini con gli artisti internazionali del New Era Museum, approdano a Klimt Experience di Roma (Sala delle Donne, Piazza San Giovanni in Laterano 74, 11 e 12 maggio 2018 ore 21:15, ingresso gratuito) per proporre MAJE, una vera e propria Mobile Art Opera che coniuga la spettacolarità delle proiezioni immersive su maxi schermi con una performance multimediale in cui la musica e le nuovi arti visuali realizzate con supporti digitali mobili – smartphone e tablet – si incontrano per dar vita ad un moderno happening di art jazz e fotografia contemporanea. Un innovativo evento artistico, organizzato in collaborazione con Crossmedia Group e già presentato con successo in anteprima a Monet Experience di Firenze, dove gli spettatori sono accompagnati verso una fruizione multi-sensoriale grazie a una moltitudine di prospettive visuali e sonore. Al fianco di Marco Testoni – handpan, tastiere e live electronics – ci sarà Simone Salza al sax e clarinetto.

L’evento sarà anticipato dalla pubblicazione online del singolo e del video di Once in a Lifetime, una cover visionaria del celeberrimo brano dei Talking Heads, band della scena new wave americana anni ’80, in cui Marco Testoni ha chiamato gli stessi IPhoneografi del New Era Museum – Roger Guetta, Armineh Hovanesian e Andrea Bigiarini – a rileggere frammenti del testo in chiave spoken word.   Le circa 600 opere fotografiche, proiettate su maxi schermi ad alta definizione in occasione della performance, sono tratte dalla mostra Impossible Humans: una scelta dei migliori ritratti contemporanei realizzati dagli iPhoneografi del New Era Museum di Andrea Bigiarini e suddivisi in atti per stati d’animo del soggetto ripreso. Una selezione che, all’insegna di un moderno umanesimo, raccoglie il meglio di un contest internazionale che ha interrogato artisti di tutto il mondo sulla loro visione dell’uomo comune, nella sua unicità e originalità.

Il concerto di Marco Testoni, polistrumentista, percussionista e compositore di musica per immagini, mira a fondere liberamente diversi stili e materiali sonori, in continuo equilibrio tra musica elettronica, acustica e moderno sound design. Una scrittura musicale insieme tradizionale e tecnologica che esprime la sua forza nella interazione con le arti visuali, una visione artistica che il musicista ha già più volte sperimentato con il suo ensemble Pollock Project.

L’appuntamento, che sarà ospitato all’interno delle iniziative di Klimt Experience, presso la Sala delle Donne (Complesso Monumentale del San Giovanni Addolorata), prevede anche una mostra che vedrà una selezione di ritratti contemporanei firmati dal New Era Museum e selezionati da una giuria di fotografi internazionali: Andrea Bigiarini (Italia), Cadu Lemos (Brasile), Manuela Matos Monteiro (Portogallo), Joanne Carter (UK), Linda Hollier (Emirati Arabi), Lee Atwell (Usa), Nettie Edwards (UK), Sukru Mehmet Omur (Turchia).




MNOZIL BRASS in Italia per 2 esclusivi concerti: il 4 maggio a Trieste e il 5 maggio a Roma l’ensemble di ottoni più virtuoso e funambolico del mondo

VignaPR in collaborazione con

ilRossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Musica per Roma

presenta

MNOZIL BRASS

È L’ENSEMBLE DI OTTONI PIÙ VIRTUOSO E FUNAMBOLICO DEL MONDO FONDATO A VIENNA NEL 1992

AMATI E ACCLAMATI IN TUTTO IL MONDO GRAZIE AL LORO ORIGINALE E INCONFONDIBILE MIX FRA COMICITÀ E STRAORDINARIO VIRTUOSISMO MUSICALE DI MUSICA CLASSICA, FOLK E POP CONTEMPORANEO

CON UNA STRAORDINARIA DOSE DI MUSICA E UMORISMO NEL NUOVO SHOW “CIRQUE”  COMBATTONO TUTTI GLI ASPETTI CONTRASTANTI DELLA VITA QUOTIDIANA  TRASFORMANDOLI IN UN SIMPATICO E ORDINATO CIRCO

 

ARRIVANO IN ITALIA PER 2 NUOVI ESCLUSIVI CONCERTI:

VENERDÌ 4 MAGGIO A TRIESTE E SABATO 5 MAGGIO A ROMA

VIDEO SALUTO DEL GRUPPO AI FAN ITALIANI https://we.tl/l77UqHkRkA

VENERDÌ 4 MAGGIO – TRIESTE, Politeama Rossetti

SABATO 5 MAGGIO – ROMA, Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli)

 Biglietti in vendita per il concerto di Roma online su Ticketone.it, per il concerto di Trieste online su Vivaticket.it, nei punti vendita autorizzati e alle casse dei teatri

“Suoniamo per tutta la gente, affrontiamo ogni sfida; per noi non c’è nessuna nota troppo acuta o labbro troppo caldo e nessuna musica inferiore”, così si presentano i Mnozil Brass, il funambolico ensemble di ottoni austriaco, acclamato e amato in tutto il mondo grazie al suo originale e inconfondibile mix fra comicità e straordinario virtuosismo musicale di musica classica, folk e pop contemporaneo.

Dopo il tutto esaurito dello scorso inverno al teatro Carlo Felice di Genova e al teatro Dal Verme di Milano, a grande richiesta i Mnozil Brass arrivano in Italia per 2 nuovi esclusivi concerti, organizzati da VignaPR, in programma venerdì 4 maggio (ore 21:00) a Trieste al Politeama Rossetti e sabato 5 maggio (ore 21:00) a Roma all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli). I biglietti per i due attesi appuntamenti sono ancora acquistabili nelle biglietterie dei teatri, nei punti vendita autorizzati, online su Vivaticket.it per la data di Trieste e online su Ticketone.it per la data di Roma.

L’attività di questo strepitoso ensemble di ottoni è cominciata casualmente a Vienna nella taverna di Josef Mnozil. Mnozil è il nome di una famiglia originaria della Moravia, trasferitasi a Vienna nel XIX secolo. Nel 1932 un discendente della famiglia aprì un bar che, 30 anni dopo, negli anni ’60, divenne la Mnozil Inn, taverna posizionata proprio di fronte l’Università di musica e spettacolo di Vienna (Hochschule für Musik und darstellende Kunst). Clienti assidui della taverna erano musicisti, cantanti e gli amanti di ogni genere di musica che lì hanno trascorso ore allegre e chiassose. Gli stravaganti componenti dei Mnozil Brass, che si trovavano a Vienna nei primi anni Novanta per frequentare i corsi universitari, eleggono la taverna come loro luogo di aggregazione sociale e discussione musicale.

Hanno suonato per anni senza imbarazzo e in completa libertà. Per questo il loro stile, davvero unico e inconfondibile, si è sviluppato con calma, senza pressioni esterne con lo scopo principale di conservare e trasmettere agli altri il piacere nel fare musica.

Dal 1996 in poi hanno iniziato a tenere regolarmente dei concerti, prima in Austria, poi in Svizzera e Germania. Oggi i Mnozil Brass si esibiscono nei principali teatri e sale concerti di tutto il mondo con oltre 130 concerti all’anno e sono diventati delle icone assolute e autentici punti di riferimento per i musicisti di tutto il pianeta.

L’ensemble austriaco di ottoni – composto da Thomas Gansch, Robert Rother e Roman Rindberger alla tromba, Leonhard Paul al trombone e tromba bassa, Gerhard Füssl e Zoltan Kiss al trombone e Wilfried Brandstötter alla tuba – fonde abilmente comicità e virtuosismo musicale: i sette musicisti maneggiano gli strumenti come se fossero senza peso, alternano gag durante i pezzi, si esibiscono in coreografie esilaranti e canti a cappella con un’audace disinvoltura, precisione e potenza melodiche notevoli, spaziando agevolmente da Bach e Mozart sino ai Queen e al rap. Le performance dei Mnozil Brass sono particolarmente elaborate e ogni musicista pratica quotidianamente sport e si tiene in forma per padroneggiare magistralmente ritmo e stile.

Nelle due nuove date di Trieste e Roma i Mnozil Brass proporranno “Cirque”, il nuovissimo show irriverente e musicalmente trascinante che attraverso la musica e una buona dose di umorismo trasforma tutti gli aspetti contrastanti della vita quotidiana in un simpatico e ordinato circo.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

VignaPR srl – www.vignapr.it – info@vignapr.it

VignaPR – Luigi Vignando luigi.vignando@gmail.com – tel. +39 340 3731626

 

MNOZIL BRASS

VENERDÌ 4 MAGGIO 2018

TRIESTE @ POLITEAMA ROSSETTI

Inizio Concerto: ore 21.00

PREZZI BIGLIETTI:

Platea A: € 43,00 + € 6,00 diritti di prevendita

Platea B: € 39,00 + € 5,00 diritti di prevendita

Platea C: € 34,00 + € 5,00 diritti di prevendita

Prima Galleria: € 30,00 + € 4,00 diritti di prevendita

Seconda Galleria: € 26,00 + € 3,00 diritti di prevendita

Loggione: € 22,00 + € 1,00 diritti di prevendita

 

Prevendite Autorizzate: Vivaticket e Ticketone

Biglietti disponibili online su Vivaticket.it, nei punti vendita autorizzati e nelle biglietterie del teatro

SABATO 5 MAGGIO 2018

ROMA @AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA (Sala Sinopoli)

Inizio Concerto: ore 21.00

PREZZI BIGLIETTI:

Platea: € 49,00 + € 6,00 diritti di prevendita

Galleria centrale: € 43,00 + € 5,00 diritti di prevendita

Galleria laterale: € 35,00 + € 4,00 diritti di prevendita

Biglietti disponibili online suTicketone.it, in tutti i punti vendita Ticketone e alle biglietterie dell’Auditorium

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali

http://mnozilbrass.at/en/

https://www.facebook.com/MnozilBrass/

https://www.youtube.com/user/rebondme




IL TROFEO SENZA FINE ATTENDE A ROMA IL VINCITORE DEL GIRO 101

Da oggi e per un mese il Trofeo Senza Fine, destinato al vincitore del Giro d’Italia, sarà esposto alla Rinascente di Via del Tritone. Alla presenza dell’Assessore allo Sport, Daniele Frongia è partito il Countdown targato TAG Heuer, official timekeeper della Corsa Rosa. Esposto anche il Manifesto del Giro 2018 creato dall’artista americano, Derek Gores.

Roma, 27 aprile 2018 – Sarà la Rinascente di Via del Tritone a custodire, da oggi e per un mese, il Trofeo Senza Fine destinato al vincitore del Giro d’Italia che il 27 maggio concluderà il suo percorso a Roma. Alla presenza dell’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini di Roma Capitale, Daniele Frongia, è stato dato il via al Countdown che scandirà il tempo che manca alla celebrazione del trionfatore del Giro 101.

L’Assessore Frongia ha dichiarato: “È iniziato il countdown per un altro grande attesissimo evento che vedrà protagonista la città di Roma che, ancora una volta, si conferma al centro dei grandi eventi sportivi internazionali e porterà nella Capitale un indotto importante. Parliamo della tappa finale del 101esimo Giro d’Italia che il 27 Maggio correrà tra le strade della Città Eterna. Oggi è stata una grande emozione poter vedere il Trofeo Senza Fine che tra un mese esatto verrà consegnato nelle mani del vincitore della Corsa Rosa, tra i più importanti eventi ciclistici internazionali. Invito tutti i cittadini a scendere nelle strade e a sostenere a bordo pista i campioni per godere di un momento unico di sport e condivisione che fa parte del bagaglio culturale e non solo sportivo italiano e richiama appassionati da tutto il mondo”.

Esposto in Rinascente, vicino al Trofeo Senza Fine, anche il manifesto del Giro d’Italia 2018 prodotto dall’artista americano Derek Gores, famoso per i suoi ritratti con collage su tela.

Gores ha detto: “Per il Giro d’Italia è stato emozionante catturare la celebrazione della vittoria usando centinaia di piccoli momenti … i bellissimi paesaggi di gara, le foto dei fan, le statistiche, le maglie, i dettagli che mostrano il sangue, il sudore e le lacrime di determinazione per vincere quel glorioso trofeo. Il progetto è stato un onore assoluto e spero di assistere allo spettacolo della corsa di persona, un giorno!”.

Foto Credit: LaPresse

Press Giro d’Italia