La sabbia negli occhi nella Giornata Internazionale delle Malattie Rare

Il 28 febbraio appuntamento speciale con La Sabbia negli Occhi in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare: il film di Alessandro Zizzo con Valentina Corti e Adelmo Togliani dedicato alla Sindrome di Sjögren sarà al centro di un fitto calendario di proiezioni e incontri con i protagonisti pensati proprio per gettare una luce, grazie alla magia del cinema, sul dramma di questa malattia rara.

Fra le città in programma avremo quindi Milano alle ore 21,15 al Cinema Palestrina alla presenza della produttrice e dei due protagonisti; Prato al Multiplex Omnia Center e Rimini al Multiplex Le Befane con un doppio spettacolo alle ore 21,00 e alle ore 22,40 ed infine Lanciano al Cinecity (CH). La programmazione del Cinecity di Lanciano proseguirà fino al 7 marzo e prevede uno spettacolo giornaliero alle 20,30 e due spettacoli aggiuntivi il sabato e la domenica alle 18,30.




PANNYCHIS di Helena Hansen 23 FEB-20,30 TEATRO ABARICO Roma

Nella mitologia greca, la Pizia era l’eletta sacerdotessa del dio Apollo a Delfi che, seduta sul suo tripode e avvolta dal vapore, profetizzava agli uomini il volere degli dei, attraverso un solenne vaticinio.
In questo testo teatrale la vestale è vecchia e stanca, prossima alla morte, e non si fa scrupolo di dire le cose come stanno: i suoi vaticini, quelli a cui i Greci credevano ciecamente, in realtà sono solo frutto del caso o forse della sua volontà di divertirsi un poco alle spalle dei comuni mortali.

Ed è sempre per caso che le profezie inventate di sana pianta coincidano poi con la realtà gettando nello smarrimento i mortali che, brancolando nel buio, si appigliano ai vaticini fino a far sì che si autoavverino….
E così può avvenire che si scopra che l’Edipo, di cui abbiamo sempre sentito parlare come vero figlio di Giocasta e di Laio, adottato da Polibio e Merope, in realtà potrebbe avere un doppio, ovviamente dotato di un’altra coppia di genitori.
Come possa succedere che, nonostante questo, la profezia della Pizia si avveri, rimane un mistero, così come la relazione tra lo stesso Edipo e la Sfinge….
Tutto cambia se cambia il punto di vista… tutto fluisce e supera la forma immutabile delle certezze per rivelarsi affascinante flusso in costante divenire.
Il protagonista vero della pièce che procede su registro ironico senza mai incorrere nella tentazione di prendersi troppo sul serio, è dunque il dubbio, l’enigma che con la sua fascinazione invita i mortali a recarsi a Delfi in cerca della Verità per il bisogno ancestrale di credere che possa esistere e che sia una, immutabile ed eterna.
Ed invece….
Da Parmenide a Platone, Aristotele e poi via via a Cartesio fino a Kant, Popper e i filosofi contemporanei fino a Pirandello, nel teatro si sono sempre avviluppati dentro alla stessa domanda che non ha mai trovato risposte univoche. Forse è proprio in questa ricerca senza fine la…. Verità?

Biglietto intero:
€ 10,00+ € 1,00 Tessera Associativa

Informazioni &Prenotazioni:
Tel. 0698932488 – 3485483107
Apertura segreteria da lunedì a venerdì dalle 10 alle 14.
Apertura pomeridiana lunedì-martedì-mercoledì dalle 15 alle 18




Un brindisi quasi perfetto Teatro Le Maschere – ROMA 17 e18 febbraio

Certe idee sono pericolose e vanno tolte di mezzo. Altre sono dure a morire. Ma solo le idee.
Tutto il resto infatti si fa fuori facilmente.Verbavolant è orgogliosa di presentare la commedia ‘Un brindisi quasi perfetto’ della Compagnia degli Amici con la regia di Daniele Marcori. Una black comedy in cui fra tante risate si toccano emozioni e riflessioni. Ci troviamo negli Stati Uniti, nello Stato dell’Iowa, dove cinque amici “progressisti” organizzano cene culturali per incontrare e confrontarsi ogni settimana con un ospite diverso. Una sera però, qualcosa va storto e ci scappa il morto. Un meccanismo perverso scatta allora nella mente dei cinque amici e inizia così un “progetto rivoluzionario” che trascinerà il gruppo in una spirale tragicomica dagli esiti incerti.

‘Un brindisi quasi perfetto’ con il suo graffiante humor alterna momenti comici e drammatici. Una girandola di personaggi e un montaggio di tipo cinematografico dettano il ritmo di questa commedia ispirata al film ‘The Last Supper’ del 1996 e alla tradizione della commedia nera britannica come ‘Arsenico e Vecchi Merlett’i. Una black comedy che vi farà divertire e mettere in dubbio molte delle vostre idee.

Con Chiara Baldovini, Roberto Bonin, Gloria Di Noto, Serena Rossi, Richi Rossini. E con Simone Congedo, Giorgio Serrilli, Gabriella Tumbarello.
Con la gentile partecipazione di Giulia Bornacin.
Scenografia di Deborah Fedrigucci.
Regia di Daniele Marcori

Teatro Le Maschere Via A. Saliceti, 3 (zona Trastevere)

Sabato 17 e domenica 18 febbraio ore 21.00

Biglietti: 10 euro intero/ 8 euro ridotto
I biglietti possono essere acquistati online -> http://www.verbavolant.roma.it/online-store




SPRECO, i dati reali della DISTRIBUZIONE

ROMA – Sensibilizzare in occasione della V Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare: lo sta facendo il progetto Reduce con la campagna Spreco Zero attraverso i dati monitorati dai ricercatori delle Università di Bologna e della Tuscia. Rilevazioni importanti arrivano dal monitoraggio sulla grande distribuzione avviato infatti con il DEIM dell’Università della Tuscia. Pesa 9,5 kg/anno per mq di superficie di vendita lo spreco negli ipermercati e 18,8 kg/anno per mq nei supermercati. Tradotto per ogni cittadino italiano significa una produzione di spreco di 2,89 kg/anno pro capite, vale a dire 55,6 gr a settimana e 7,9 gr al giorno. Il 35% di questo spreco potrebbe essere recuperabile a scopo alimentazione umana. In termini economici, l’incidenza dello spreco alimentare sul fatturato dei punti vendita è sotto l’1% per gli ipermercati, e di circa 1,4% per i supermercati. Le rilevazioni hanno preso in esame 16 punti vendita, di cui 3 ipermercati (oltre 2.500 m2) e 13 supermercati (da 600 a 2.500 m2).
E nelle case italiane cosa sprechiamo? La verdura innanzitutto, con 20 grammi al giorno pro capite (ca 7 kg ogni anno), come accertato dal progetto Reduce grazie ai ricervatori dell’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari coordinati dal prof. Luca Falasconi.Subito dopo il latte e latticini con 13,16 g al giorno pari al 17,6% dello spreco totale giornaliero, per 4,8 kg all’anno. A seguire la frutta (12,24 g) e i prodotti da forno (8,8 g). Le cause? Aver raggiunto o superata la data di scadenza o essere andato a male nel 46% dei casi, e aver gettato il cibo che non era piaciuto (26%). Domani anche l’arte e l’ironia di Altan possono contribuire: dal 5 all’8 febbraio nella sede ENPAM di Piazza Vittorio a Roma sarà visitabile con ingresso liberodalle 10 alle 17 la mostra “Primo non sprecare, secondo Altan. Lo spreco formato vignetta”, allestita nell’ambito del progetto Reduce/60 SeiZERO con la campagna Spreco Zero. La mostra èun percorso espositivo con 10 tavole ideate dal geniale cartoonist. Il tratto inconfondibile e la fulminea ironia di Altan hanno immortalato le sirene delle offerte 2×3, la bulimia da acquisto al supermercato e altri momenti di ordinaria quotidianità sprecona dei consumatori italiani. Contesti nei quali è facile riconoscersi e specchiarsi mettendo a fuoco le piccole/grandi abitudini e disattenzioni che ci portano ad accumulare il cibo che non riusciremo a consumare.




La ricerca “EU Kids Online per MIUR e Parole O_Stili” su rischi e opportunità di Internet

Aumenta la percentuale di ragazze e ragazzi che vivono esperienze negative navigando in Internet: erano il 6% nel 2010, sono diventati il 13% nel 2017. Il 31% degli 11-17enni dichiara di aver visto online messaggi d’odio o commenti offensivi rivolti a singoli individui o gruppi di persone, attaccati per il colore della pelle, la nazionalità̀ o la religione. Di fronte all’hate speech il sentimento più diffuso è la tristezza (52%), seguita da rabbia (36%), disprezzo (35%), vergogna (20%). Ma nel 58% dei casi gli intervistati ammettono di non aver fatto nulla per difendere le vittime. Sono alcuni dei dati che emergono dalla ricerca “EU Kids Online per MIUR e Parole O_Stili” su rischi e opportunità di Internet per bambini e ragazzi, condotta dall’OssCom (Centro di ricerca sui media e la comunicazione) dell’Università Cattolica, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’ATS Parole Ostili (formata da Associazione Parole O_Stili, Università Cattolica e Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo).

L’indagine è stata presentata a Roma in occasione dell’evento “Crea, connetti e condividi il rispetto: un’Internet migliore comincia con te”, organizzato dal MIUR per lanciare il programma di iniziative sulla navigazione sicura e responsabile in Rete previsto nella prima settimana di febbraio. Data centrale sarà quella del 6 febbraio: a Roma, al teatro Brancaccio, si celebrerà il Safer Internet Day 2018, la Giornata internazionale dedicata alla navigazione sicura in Rete e alle opportunità che questa può offrire alle ragazze e ai ragazzi. L’evento è organizzato in Italia dal Consorzio Generazioni Connesse, attivato per promuovere un corretto uso della Rete e contrastare il cyberbullismo e coordinato dalla Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del MIUR. A Roma saranno presenti 700 studentesse e studenti. Tutte le scuole sono state invitate a organizzare eventi, attività di formazione e informazione destinate agli alunni e alle famiglie. Il 6 febbraio, in concomitanza con il Safer Internet Day si terrà anche la seconda edizione della Giornata nazionale “Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo”.

Altro evento di rilievo nazionale sarà quello previsto il 9 febbraio a Milano, con l’iniziativa “Parole a scuola”, una giornata di formazione gratuita per docenti sul tema delle competenze digitali e dell’ostilità nei linguaggi organizzata dall’ATS Parole O_Stili, che si terrà presso la sede milanese dell’Università Cattolica.

“La prima settimana di febbraio sarà ricca di iniziative e momenti di riflessione: faremo un bilancio delle azioni messe in campo quest’anno, ma lanceremo anche i prossimi passi. I dati che presentiamo oggi sono un ulteriore strumento per orientare la nostra azione e ci dicono con chiarezza che, vista anche la frequenza sempre più elevata con cui le ragazze e i ragazzi navigano in Rete durante la giornata, come comunità educante dobbiamo fare la nostra parte. Dobbiamo far sì che abbiano le competenze per un uso corretto e attivo degli strumenti di navigazione, ma anche per orientarsi e saper leggere in modo consapevole le informazioni che trovano in Rete – ha dichiarato la Ministra Valeria Fedeli -. Non partiamo però da zero: il MIUR è già fortemente impegnato affinché le ragazze e i ragazzi possano avere una piena cittadinanza digitale. La Rete è una grande opportunità, ma dobbiamo fare in modo che le nostre giovani e i nostri giovani sappiano riconoscere e isolare i rischi e le situazioni problematiche che possono verificarsi navigando”.

Il 2017 è stato un anno molto importante per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, per l’educazione a un uso consapevole e appropriato della Rete, anche sul fronte del linguaggio, ha ricordato la Ministra. “Penso all’approvazione della prima legge dedicata a questi temi, la 71 del 2017, che attribuisce a una pluralità di soggetti compiti e responsabilità ben precisi, ribadendo il ruolo centrale delle scuole. Proprio in attuazione di quella legge, il 6 febbraio prossimo, nella stessa giornata in cui celebreremo il Safer Internet Day, avvieremo i lavori del Tavolo tecnico inter-istituzionale, insediato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordinato dal MIUR, che elaborerà un Piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo e realizzerà un sistema di raccolta di dati per monitorare l’evoluzione di questi fenomeni, avvalendosi anche della collaborazione della Polizia postale e delle comunicazioni e di altre Forze di polizia. Abbiamo a disposizione 1 milione di euro per le azioni di contrasto”.

Fra le iniziative centrali di quest’anno, ha proseguito Fedeli, “ci sono collaborazioni importanti come il Protocollo siglato con Parole O_Stili per favorire buone pratiche di comunicazione non ostile nelle scuole, a partire da un prezioso strumento come il Manifesto elaborato e proposto dall’Associazione. Le nuove generazioni devono imparare a prendere consapevolezza dei loro diritti, della loro libertà, della loro dignità che nessuno può e deve oltraggiare. Anche in Rete. Per riuscire nel risultato è fondamentale una grande alleanza educativa che ci veda insieme, scuola, famiglie, istituzioni, territori, media, uniti per raggiungere questo obiettivo”.




ROMA L’amore: una stella più unica che rara 26 gen.: le Mujeres Creando all’Ex Asilo Filangeri

26 gennaio: le Mujeres Creando presentano all’Ex Asilo Filangeri (Via Maffei 4, ore 21,30) il loro Le stelle sono rare (Label Apogeo Records, Marechiaro Edizioni Musicali, Distribuz. Edel Italy). Sul palco: Assia Fiorillo (voce), Igea Montemurro (violino), Giordana Curati (fisarmonica), Anna Claudia Postiglione (chitarre), Marisa Castaldo (batteria e percussioni). Special Guest, e già ospiti del disco, Elisabetta Serio al pianoforte ed Ernesto Nobili con le sue chitarre e basso. L’appuntamento sarà anche l’occasione per consegnare il cd autografato al folto popolo dei fan che hanno contribuito alla realizzazione di questo disco.

Il lavoro, partorito dopo sette anni di ricerca musicale, cinque in tour con il loro repertorio attuale è stato anticipato dall’uscita (19 gennaio) del singolo e del videoclip di Per sempre e ancora, realizzato da Upside per la regia di Tato Strino e prodotto da Mario Pistolese e Andrea De Rosa.
Le stelle sono rare è un album dedicato al sentimento e al tema più musicale del mondo, l’amore. L’amore visto in tutte le sue sfaccettature, nelle pieghe delle sue gioie e in quelle dei suoi dolori, omofobia compresa. Dieci tracce, di cui nove inedite, in cui questa band composta da cinque musiciste tutte donne e tutte napoletane mescola il suono dei loro strumenti (violino, fisarmonica, chitarra cross-over, percussioni, loop station) e della voce in un amalgama etno pop raffinato e ricco di suggestioni e storie dal sapor mediterraneo.
Dal nouveau tango al gipsy jazz, alla contemporanea world music, fra le note delle Mujeres Creando si sente la dolcezza della morna di Cesaria Évora, ma anche la raffinatezza di Caetano Veloso o l’intensità di Susana Baca. Non mancano i riferimenti della grande canzone d’autore italiana, prima di tutti di Fabrizio De André con le sue Anime salve. Ma anche, perchè no, di Vinicio Capossela, Avion Travel e Pino Daniele. E di certa tradizione mediterranea. Mentre gli arrangiamenti risentono dei profondi ascolti della tradizione francese e della musica dell’Est europeo, Kletzmer e Balcanica.
Una componente fondamentale, che identifica questo disco, è quella ritmica: spesso l’ascoltatore viene guidato, all’interno dello stesso brano, attraverso inaspettati quanto coerenti cambi di ritmo tra tempi binari e ternari o talvolta  tempi dispari.

 




AMBIENTE, GIOVEDI’ 1 FEBBRAIO LA V GIORNATA NAZIONALE DI PREVENZIONE DELLO SPRECO, A ROMA

E’ conto alla rovescia per la V Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, in calendario il 5 febbraio, ideata ed istituita dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con la campagna Spreco Zero e Università di Bologna – Distal, su progetto a cura dell’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market. La Giornata venne celebrata per la prima volta il 5 febbraio 2014 con la convocazione degli Stati Generali della filiera agroalimentare in Italia. Da allora è l’occasione per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di agire d’anticipo, prevenendo la formazione e proliferazione dello spreco prim’ancora che valutandone il recupero: una policy determinante anche e soprattutto per la salute del pianeta. In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco, inoltre, è tradizione che vengano diffusi nuovi dati da parte dell’Osservatorio nazionale sugli sprechi Waste Watcher, di Last Minute Market/Swg.

E in vista del 5 febbraio 2018, l’evento di riferimento si terrà quest’anno a Roma, al Maxxi, su iniziativa dei progetti Reduce e 60_ Sei_zero promossi dal Ministero dell’Ambiente con l’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari, in sinergia con la storica campagna Spreco Zero di Last Minute Market e con il supporto del DEIM – Università della Tuscia. Sarà l’occasione per un percorso virtuoso di Comunic_Azioni e Inter_Azioni legate al cibo e al suo rovescio, lo spreco appunto. Inquadrato nell’ottica più salutare e sostenibile, quella della prevenzione, come spiegano i curatori delle iniziative, i docenti Andrea Segrè e Luca Falasconi.

L’appuntamento per tutti è dalle 10 all’Auditorium del Maxxi. I visitatori saranno accolti dallo sguardo caustico e vivacissimo di Altan, che da sette anni firma l’immagine dell’impegno per la prevenzione e il recupero del foodwaste in Italia e in Europa attraverso la campagna Spreco Zero. Non solo: proprio Altan ha illustrato con le sue fulminee vignette uno spettacolo dedicato alla sensibilizzazione dei cittadini, -Spr+Eco, portato in scena alcuni anni fa da Andrea Segrè e Massimo Cirri. Quelle tavole, insieme alle immagini che nel tempo Altan ha prodotto per raccontare i paradossi legati al nostro tempo – sospeso fra bulimia e sperpero, sovralimentazione e spreco – saranno per la prima volta riunite in uno speciale percorso espositivo allestito per la V Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. “Primo non sprecare, secondo Altan: lo spreco formato vignetta” sarà un modo piacevole e al tempo stesso davvero utile per mettere a fuoco le piccole grandi abitudini e disattenzioni che ci portano spesso ad accumulare il cibo che non riusciremo a consumare. Proprio per favorire le buone pratiche a tutti i visitatori sarà consegnata in regalo una copia di Waste Notes, il quaderno di “economia domestica” varato dalla campagna Spreco Zero per appuntare cause e quantità del cibo gettato, ricette di recupero, liste della spesa e tante altre annotazioni del nostro quotidiano fra cibo, frigorifero e dispensa.

Alle 11 tutti invitati al panel centrale della mattinata, quello delle Comunic_Azioni, l’attesissimo momento di diffusione dei dati dei Diari di Famiglia promossi nell’ambito del progetto Reduce 2016/2017: lo spreco alimentare in Italia vale quasi 16 miliardi annui secondo i monitoraggi dell’Osservatorio Waste Watcher basati sulla percezione degli intervistati. Si tratta dell’1% circa del Pil italiano. Ma dove si spreca? Quattro italiani su cinque danno la colpa alla grande distribuzione, invece è lo spreco alimentare domestico a fare la parte del leone: incide, in termine di valore economico, tra il 60 e il 70% dello sperpero annuo di cibo nel nostro Paese, ma anche in Europa, e sul pianeta. A tradirci, spesso, è la nostra stessa percezione: tendiamo a sottostimare la quantità di cibo che ci capita di gettare, talvolta distrattamente. Lo hanno dimostrato i pilote test dei Diari di Famiglia, un monitoraggio sullo spreco alimentare domestico realizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna per il progetto Reduce del Ministero dell’Ambiente. Nei mesi scorsi quei primi test sono diventati rilevazione con valore statistico attraverso l’esperimento pionieristico dei Diari: 400 famiglie italiane (un campione staticamente rappresentativo) si è sottoposto per una settimana all’annotazione scrupolosa del cibo buttato, verificata ad ogni pasto attraverso il waste sorting, ovvero il controllo rigoroso della pattumiera di casa. I risultati, che “certificano” dunque lo spreco reale e per la prima volta non solo quello percepito, saranno annunciati al Maxxi, insieme a ulteriori dati legati allo spreco di cibo nelle mense scolastiche italiane e agli sprechi della distribuzione, unica porzione della filiera-spreco su cui puo’ incidere il recupero della nuova normativa di settore.

E dopo le Comunic_Azioni, dati veicolati per spingere a nuovi e migliori comportamenti, ecco il momento delle Inter_Azioni, che permetteranno a tutti di interagire la video installazione del videoartista Paolo Scoppola, che ha concepito la sua opera interattiva centogrammi come occasione di riflessione e rinnovato impegno di tutti i cittadini per la sostenibilità. 102g sta per 102 grammi, la quantità di cibo che ogni giorno in media è sprecata dagli italiani. L’installazione agisce su alcuni concetti chiave: quello dell’equilibrio, innanzitutto: comprare cibo nella la “giusta” quantità è il valore da perseguire. L’abbondanza e l’eccesso possono presto trasformarsi in spreco. L’equilibrio è il segreto per fruire l’installazione al meglio, così come per fruire al meglio il cibo tutti i giorni. Un’attenzione che si riverbera nel valore della “circolarità”: comprare la giusta quantità di cibo e lasciare nello scaffale il prodotto che non è necessario, vuol dire permettere che lo stesso prodotto sia consumato da altri. Viceversa, comprare un prodotto inutile e poi buttarlo, vuol dire immettere rifiuti in circolo. Così, ogni elemento dell’installazione appare e scompare in un eterno circolo virtuoso oppure “vizioso”. Terzo tema dell’installazione è quello della “condivisione”: perché le problematiche dello spreco possono essere superate al meglio se discusse in gruppo. L’installazione centogrammi, che giovedì primo febbraio al Maxxi sarà fruita da testimonial storici dell’impegno contro lo spreco, si attiva mentre il pubblico entra in sala: sullo sfondo un grande schermo riproduce flussi colorati che scorrono lentamente da un’estremità all’altra dello schermo. Questi flussi rappresentano il circolo del cibo che la Terra ha prodotto e che è pronto a nutrire l’uomo. Le persone si avvicinano allo schermo e appaiono, in primo piano, le loro sagome riflesse. I flussi che entrano in contatto con le sagome, entrano nei corpi degli spettatori. Al tempo stesso, i movimenti delle sagome generano forme astratte ed attraenti. Stiamo prendendo cibo dalla catena di distribuzione, ci stiamo nutrendo e questo produce bellezza, cioè valori positivi. Dopo un breve tempo, pero’, qualcuno avvertirà che i suoi gesti stanno creando altri tipi di forme, sgradevoli e si discosteranno dallo schermo. Altre persone, invece persisteranno nel disegnare con il corpo e lasceranno che queste forme sgradevoli si immettano nella serie di flussi: ma qui qualcosa non va. E’ la metafora di come gestiamo le nostre scorte alimentari: stiamo consumando cibo in eccesso, generiamo spreco e questo rovina l’equilibrio della scena. Anziché immettere il bello, immettiamo il brutto. L’installazione è progettata per affinare la nostra percezione del nostro “disequilibrio” nel rapporto col cibo, ogni giorno.




Marilena Paradisi e Kirk Lightsey LIVE a Roma sabato 20 Auditorium Parco della Musica

Sabato 20 gennaio al Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica arriva finalmente l’attesa performance dal vivo: Marilena Paradisi e Kirk Lightsey presentano in concerto Some Place Called Where! Pubblicato dalla norvegese Losen Records, questo nuovo lavoro è un disco importante e ambizioso, al tempo stesso delicato, intimo e prezioso, per voce e pianoforte: la stessa combinazione di note e sensibilità che approda all’Auditorium romano per un concerto da non perdere.

Bunny Mellon, il principale arbitro dell’America di gusto superiore, viveva secondo il motto “Nulla deve essere visto”, il che significa che per raggiungere la vera bellezza estetica, nulla deve emergere. Come principio di definizione descrive perfettamente la squisita maestria del pianista ottuagenario Kirk Lightsey attraverso ognuna di queste sette cover e una originale. E Lightsey ha trovato un partner idealmente simbiotico nella cantante italiana Marilena Paradisi. In quello che è il suo secondo album interamente eseguito in inglese, Paradisi dimostra la stessa accattivante capacità di fondersi completamente con le canzoni senza smorzare i loro differenti stati d’animo.

Il duo si apre con il Portrait contemplativo di Mingus, “disegnando” immagini tonali profondamente personali basate su esperienze e osservazioni di tutta una vita. Il Some Other Time meravigliosamente agrodolce si collega a un Autumn Nocturne malinconico, all’oscuro rivelatore Soul Eyes e lo staccato di Little Waltz di Ron Carter, che aumenta costantemente di intensità mentre procede dalla dolce gioia al livido sconforto. Esplorando sentimenti romantici più appaganti, aggiungono un entusiasmante Like a Lover e una interpretazione estatica della title track di Wayne Shorter e Dianne Reeves.

Paradisi e Lightsey (alternando pianoforte e flauto) si chiudono con il brano scritto in cooperazione, Fresh Air, un’avventura che scorre dolcemente “verso la luce”, viaggiando non verso una ricompensa celeste ma verso piaceri più terreni e sensuali.




VIA ALLE ISCRIZIONI CRONOMILLENIO OSTIA E FARA IN SABINA

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CRONOMILLENIO OSTIA E FARA IN SABINA
PEDALATIUM 2018

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FIATO ALLE TROMBE: le prime due Perle del Lazio, previste nel ricco calendario del Circuito PedaLatium 2018, sono pronte per accogliere a braccia aperte le iscrizioni di tutti coloro che vorranno essere protagonisti di due manifestazioni straordinarie, per le location da sogno in cui si svolgono e per l’organizzazione impeccabile che le contraddistingue.Stiamo parlando, in ordine di apparizione, della CRONOMILLENIO OSTIALIDO (RM), in scena il 18 febbraio 2018, giunta alla sua quarta edizione, evento in crescita anno dopo anno, e la Granfondo internazionale Città di Fara in Sabina PASSO CORESE (RI), evento clou di domenica 25 marzo, edizione n.13.

La prima prova, firmata dalla società ciclistica Cronomillennio, denominazione che deriva da Ciclomillennio, negozio di biciclette, abbigliamento sportivo e accessori di Alberto D’Acuti e dalla storica società Santa Maria delle Mole, ha molte frecce al suo arco per divenire, edizione dopo edizione, un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati del pedale del Centro Italia e non solo. I migliori cronomen si potranno sfidare in un percorso interamente chiuso al traffico, pianeggiante e immerso nel verde, presso un lungomare, quello del Lido di Ostia, dove, oltre all’aria salubre del Tirreno si respira la grande Storia del passato, tre le differenti fasce suddivise fra individuale (9 km) a squadre (27 km) Lui&Lei (18 km).

La manifestazione conta di raddoppiare il numero di iscritti, trend che si è verificato nelle ultime edizioni, ora più che mai in virtù della nuova veste di prova di apertura stagione del Circuito PedaLatium, che annovera eventi di primissimo piano nel panorama delle manifestazioni cicloturistiche italiane.

E qui arriviamo alla seconda Perla che ha aperto i battenti delle iscrizioni in questi giorni: la Granfondo internazionale Città di Fara in Sabina PASSO CORESE (RI) meravigliosa creatura nata dall’impegno e dalla passione di tanti amici e appassionati creando un team  di lavoro fantastico , in una location, la Sabina, favolosa oasi ferma nel tempo, lontana dai ritmi frenetici della Caput Mundi, splendido baluardo della tradizione e della semplicità, dove i ciclisti potranno trovare la loro dimensione, pedalando immersi fra boschi medievali
e ulivi secolari (a Canneto – frazione del comune di Fara in Sabina – c’è il più antico ulivo d’Europa!).

Tre i percorsi proposti:

Uno cicloturistico per tutte le gambe, lungo 36 km con un dislivello di mt 600. Si parte da Passo Corese, frazione di Fara in Sabina, per giungere a Castelnuovo di Farfa, quindi si giunge a Poggio Mirteto e Montopoli in Sabina prima del ritorno ancora a Passo Corese.

Un mediofondo già più impegnativo di km 84 e 300 mt con un dislivello di 1450 mt.  Da Passo Corese si toccano le località di Castelnuovo di Farfa, Poggio Nativo, Frasso Sabino, Poggio Moiano, Monteleone Sabino, Salisano, Mompeo, Poggio Mirteto, Montopoli in Sabina, quindi il traguardo, posto nuovamente a Passo Corese in un continuo saliscendi carico di forti emozioni.

Infine, il top assoluto, la granfondo, la gara regina della giornata con i suoi 122 chilometri e gli oltre duemilametri di dislivello.
Partenza come consueto da Passo Corese per poi toccare Castelnuovo di Farfa, Poggio Nativo, Frasso Sabino, Poggio Moiano, Pozzaglia Sabina, Colle di Tora, Ascrea, Rocca Sinibalda, Torricella Sabina, Monteleone Sabino, Casaprota, Montenero Sabino, Salisano, Mompeo, Poggio Mirteto, Montopoli in Sabina e arrivo a nuovamente Passo Corese.

Per rendere possibile una manifestazione di così ampio respiro, complessa dal profilo organizzativo e della sicurezza, l’amministrazione di Fara in Sabina non si è risparmiata e ha garantito massima collaborazione, con l’entusiasmo e la voglia di fare fondamentali per concretizzare iniziative di questo livello.
La Granfondo internazionale Città di Fara in Sabina PASSO CORESE fa parte del Circuito dei Due Mari “dal Tirrenno all’Adriatico” ed è prova del campionato nazionale Granfondo ACSI Ciclismo. Entrambe le manifestazioni, come tutto il circuito PEDALATIUM,  sono state organizzate sotto la prestigiosa egida di ACSI Ciclismo che da sempre, con massimo scrupolo, seleziona gli eventi sulla base di rigidi parametri qualitativi.

Non resta che accaparrarsi il proprio dorsale per non mancare a due esperienze che si preannunciano come ricche di forti ed intense emozioni.
Come? Per informazioni: info@pedalatium.com
Per tariffe e iscrizioni: www.pedalatium.com

Godetevi il video del Circuito in anteprima: www.youtube.com/watch?v=7H7ctiTXc5M&feature=youtu.be
Comunicato stampa a cura di: Press Office PedaLatium 2018



ROMA, CONGRESSO MATHESIS. La matematica supporto filosofico della vita civile.

Insegnare matematica e fisica oggi: cosa, come e perché. Con questo titolo si è svolto a Roma nei giorni 1 e 2 dicembre 2017 il Congresso Nazionale della Mathesis, Società Italiana di Scienze Matematiche e Fisiche, fondata nel 1895 con scopo “la valorizzazione ed il progresso dell’insegnamento della matematica e, più in generale, dell’insegnamento scientifico”. La Mathesis ha sezioni provinciali: quella di Udine, molto attiva, propone come prossimo evento la conferenza “Il lato oscuro del gioco”, relatore D. De Toffoli, 14 dicembre 2017 ore 11.15 Udine ISIS Malignani.
All’interno del vasto programma del Congresso, sono stati esaminati i temi della didattica per competenze, del raccordo tra i diversi curricoli, delle novità normative sugli Esami di Stato ed è stato presentato l’archivio storico del Periodico di Matematiche.
La questione centrale è stata posta al Congresso nella nota introduttiva dal prof. E.Ambrisi, Presidente Nazionale della Mathesis, utilizzando la potente metafora del Giano Bifronte, dio di porte – il cui scopo è collegare in entrambi i versi – e dio di ponti – costruiti per unire ciò che è diviso. La funzione principale della matematica oggi è di promuovere il saper pensare, parlare, scrivere matematicamente nei contesti più diversi. La pulizia del pensiero, la capacità critica, la tensione alla verità, la capacità di rivoluzionare saperi consolidati creando nuovi concetti e nuove forme, l’attitudine ad apprezzare la bellezza di un ragionamento, di un’immagine, di un’idea sono i caratteri che restituiscono alla matematica la sua dimensione etica, particolarmente urgente nel contesto attuale. La matematica è così concepita come un metaapprendimento, un forte antidoto a quella che il prof. Ambrisi chiama l’assolutezza dello “smartphone tra le mani”.
Come insegnarla? Il prof. S. Maracchia, ospite illustre della prima fase del Congresso, ha rivolto ai partecipanti, provenuti da tutta Italia con il loro carico di esperienze da condividere (eravamo in due dal Friuli), un emozionante appello a rendere la propria passione centro dell’insegnamento di una materia che non è solo pratica ma porta ad orizzonti più vasti. La sua è stata una vera dichiarazione d’amore verso la matematica che, “assieme all’Arte ed alla Poesia, è la disciplina più bella del mondo”, nata dall’idea di dimostrazione e dall’attitudine alla discussione ed ad confronto, perciò fondamentale per lo sviluppo della società. Attraverso l’opera indistruttibile di pensatori come Pitagora, Euclide, Archimede, la matematica muove i fili di tutto il pensiero, cercando e creando ordine, regolarità e semplicità ma anche affrontando le sfide della complessità. Una matematica che il prof. Maracchia immagina “eterna”, sempre esistita e che sempre esisterà, con nuovo riferimento alla metafora del Giano Bifronte, il cui sguardo si estende indefinitamente nel passato e nel futuro.
Ed è nel solco di una matematica viva che si è inserita la relazione di carattere storico sull’Infinito in matematica, scienza e filosofia del prof. F. De Giovanni (in foto) Ordinario di Algebra all’Università Federico II di Napoli. “Confortato dalle parole del prof. Maracchia”, ha ribadito il ruolo della matematica come supporto filosofico della vita civile. Mentre scorrevano le slide con i volti di Pitagora, Aristotele, Galileo, Hilbert, Cantor, appariva una matematica che non è teoria senza nomi, e in cui i nomi hanno volti. E’ la narrazione che entra nell’insegnamento. Storie vere di matematici in carne ed ossa, con il loro carico di umanità, con la loro vita. Una per tutte la vita di Cantor, studioso che ha rivoluzionato la matematica e la filosofia, di cui il 6 gennaio 2018 ricorrerà il centenario della morte nella clinica psichiatrica di Halle.
Su questa traccia, si sono alternati sul palco degli oratori Dirigenti, Ispettori scolastici, Docenti che hanno presentato le proprie esperienze. Il prof. R.Pratesi (Firenze), docente di matematica, esperto straordinario di Dante e suo fine dicitore, collaboratore del Museo delle Scienze di Firenze, ha scorso la storia dei numeri, dai razionali misura di tutte le cose (Pitagora), fino ai complessi, passando attraverso il pensiero dei matematici arabi, di Fibonacci, Cardano, Tartaglia, Bombelli, Gauss, Ramanujan ed i loro strabilianti risultati, dimostrando all’uditorio per esempio come e perchè la somma di tutti i numeri interi può portare a -1/12. Poi si sono avvicendate altre relazioni come quella del prof. Gambarelli sulla teoria dei giochi e quella dei prof. Perpe e Borgato intitolata Donne e matematica in Italia.
Al momento dei saluti, partiti quasi tutti, c’è stata una conclusione inaspettata: in una saletta della Casa La Salle, nella cui Aula Magna si è svolto il Congresso, il confronto è continuato sul tema Matematica e Poesia, un’apertura finale al vasto mondo del dialogo tra Matematica e Letteratura, a quello della passione di molti matematici per musica e poesia e a quello dei matematici poeti, alcuni dei quali erano proprio lì, in quel momento.

Dianella Pez