24 FEB 2019 Il Circolo letterario Bel-Ami il volume ANTONIO DE CURTIS – Il Principe Poeta

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019

Il Circolo letterario Bel-Ami invita

alla presentazione ufficiale romana del volume

ANTONIO DE CURTIS – Il Principe Poeta

Per la prima volta raccolte in un unico progetto editoriale multimediale tutte le poesie e i testi delle canzoni di Antonio De Curtis, il leggendario Totò: il libro è curato dalla nipote del ‘principe poeta’, Elena Anticoli de Curtis, e da Virginia Falconetti

Il Circolo Letterario Bel-Ami organizza –DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019 alle ore19.00 – la prima presentazione pubblica a Roma del volume “Il principe poeta. Tutte le poesie e le liriche di Totò” (Colonnese Editore) di Antonio De Curtis, a cura diElena Anticoli De Curtis e di Virginia Falconetti.

L’evento, ospitato dalla Libreria Teatro Tlondi via Nansen, vedrà protagonista il prezioso volume: per la prima volta, condensata in un unico volume, tutta la produzione letteraria di Antonio De Curtis – con cinque inediti – che raccontano l’uomo dietro la ‘maschera’ Totò.

Alla presentazione del 24 febbraio 2019 saranno presenti le due curatrici del volume, che racconteranno la genesi di questo progetto editoriale. Modererà l’incontro il giornalista e scrittoreMichelangelo Iossa.

Una serata per conoscere un nuovo e affascinante aspetto del ‘principe’, accompagnati dalle letture delle poesie da parte del regista e attore Giuseppe Schirrillo e dalle canzoni scritte da Totò, eseguite dal ‘cant-attore’ Marco Francini in una elegante versione per voce e chitarra acustica.

Bellezza, disincanto, nostalgia e, naturalmente, la sua amata Napoli: questo volume rilancia e riscopre le poesie di Totò, riprese dalle “carte originali” da sua nipote, Elena Anticoli de Curtis, insieme a Virginia Falconetti.

“Il Principe Poeta” è anche un libro multimediale che consente – grazie al lavoro condotto da Activart – di ascoltare, mentre si scorrono le pagine, la voce originale di Totò.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, è consigliata la prenotazione.
Prenotazioni: eventi@bellami.it




SPRECO ALIMENTARE: DIVENTI EUROPEA LA GIORNATA ITALIANA DEL 5 FEBBRAIO, LO CHIEDE ANDREA SEGRE’ FONDATORE DELLA CAMPAGNA SPRECO ZERO

Gli Stati dell’Unione Europea producono circa 88 milioni di tonnellate di spreco alimentare all’anno e il soggetto che contribuisce maggiormente a questo dato sono le famiglie con 47 milioni di tonnellate. Questo significa che il 70% circa dello spreco alimentare europeo deriva dal consumo domestico: insieme alla ristorazione e alla vendita al dettaglio lo spreco in Europa vale 143 miliardi di euro ogni anno secondo i dati del progetto Fusions varato dalla Commissione Europea. «Dimezzare lo spreco alimentare nei Paesi UE entro il 2025 rimane l’obiettivo ufficiale che l’Europa si è data con Risoluzione del Parlamento Europeo del 19 gennaio 2012, il primo e unico atto ufficiale sul tema a livello comunitario – dichiara Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e della campagna Spreco Zero – Al nuovo Parlamento, che entrerà in carica dopo le elezioni di maggio, e alla nuova Commissione europea rilanceremo la nostra richiesta di indire un Anno Europeo dedicato alla Prevenzione dello spreco alimentare. Chiederemo che la Giornata italiana del 5 febbraio possa diventare Giornata Europea di impegno sulla prevenzione dello spreco di cibo. Nell’anno delle euro-elezioni – auspica ancora Segrè – questo tema diventi centrale anche per I Paesi europei e le istituzioni chiamate a elaborare una normative comune, insieme agli strumenti utili a promuovere la sostenibilità e la prevenzione degli sprechi. Anche in Italia possiamo migliorare, a cominciare dai banchi di scuola: l’obiettivo è che l’educazione alimentare e ambientale diventino parte essenziale di quella “Educazione alla cittadinanza” richiesta dall’ANCI attraverso la recente legge di iniziativa popolare».




Va all’artista Neri Marcorè il Premio Vivere a Spreco Zero 2019 nella categoria testimonial

Va all’artista Neri Marcorè il Premio Vivere a Spreco Zero 2019 nella categoria testimonial: il riconoscimento, promosso dallacampagna Spreco Zero di Last Minute Market, sarà consegnato insieme ai Premi per le migliori Buone pratiche di Enti pubblici, scuole, aziende e cittadini, nel novembre 2019. L’annuncio anticipa gli eventi della 6^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, in calendario il 5 febbraio: due gli eventi chiamati a scandirla quest’anno a Roma. Il primo, lunedì 4 febbraio, alla FAO, con la presentazione dei nuovi dati sullo spreco alimentare in Italia e una carrellata di bestpractice; il secondo, martedì 5 febbraio, con un evento di sensibilizzazione per i giovani della generazione Z, dalle 10 nella sede Enpam di piazza Vittorio.

Il Premio Vivere a Spreco Zero viene quest’anno conferito a Neri Marcorè come riconoscimento “al passo sostenibile che l’uomo dovrà tenere per garantire un futuro armonioso al pianeta:valore che perfettamente si rispecchia nelle scelte artistiche e nell’impegno personale di Neri Marcorè, spesso in prima linea per sostenere la sostenibilità, sensibilizzando, anche in scena, sulla necessità di maggiore consapevolezza nelle scelte del nostro quotidiano in rapporto a temi centrali come gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030”.

Sarà dunque un ideale turnover quello fra Giobbe Covatta, testimonial Vivere a Spreco Zero 2018, e Neri Marcorè: lunedì 4 febbraio alla FAO il pubblico potrà salutare ancora una volta Giobbe Covatta e ricevere un video-saluto di Neri Marcorè, in attesa di incontrarlo dal vivo per la premiazione di novembre. Info e dettagli sul sitowww.sprecozero.it




6* GIORNATA NAZIONALE DI PREVENZIONE DELLO SPRECO ALIMENTARE:APPUNTAMENTO ALLA FAO, ROMA, LUNEDI’ 4 FEBBRAIO E MARTEDI’ 5 IN PIAZZAVITTORIO A ROMA

E’ conto alla rovescia per la 6^ Giornata nazionale di Prevenzione dello Spreco in calendario il 5 febbraio 2019, istituita dal Ministero dell’Ambiente con la campagna Spreco Zero e l’Università di Bologna – Distal attraverso il progetto 60SeiZERO. Si rinnova così l’occasione per rilanciare la sensibilizzazione intorno al tema dello spreco alimentare in Italia: a cominciare dai dati e dalla nuova “fotografia” che possiamo tracciare sulle abitudini degli italiani. I dati reali, innanzitutto: sul piano della distribuzione lo spreco del cibo grava per 9,5 kg/anno ad ogni mq di superficie di vendita negli ipermercati e per ben 18,8 kg/anno ad ogni mq nei supermercati. Tradotto per ogni consumatore italiano significa una produzione di spreco di 2,89 kg/anno pro capite, vale a dire 55,6 gr a settimana e 7,9 gr al giorno solo sul piano distributivo. Il 35% di questo spreco potrebbe essere recuperabile a scopo alimentazione umana. Sono i dati della campagna Spreco Zero di Last Minute Market raccolti con il progetto Reduce e i Diari di Famiglia che hanno monitorato lo spreco domestico del cibo in Italia: la vera “voragine” degli sprechi perchè nelle nostre case gettiamo ogni anno qualcosa come 36 kg annui di alimenti pro capite. Un danno economico secondo 9 italiani su 10 (93%), e di forte impatto diseducativo sui giovani (91%) alla luce dei dati del Rapporto 2018 dell’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market / Swg. Nella pratica quotidiana il 63% degli intervistati dichiara di gettare il cibo una volta al mese (17%) o anche meno frequentemente (46%). Il 15% sostiene di gettare cibo una volta ogni due settimane, il 15% una volta a settimana e solo l’1% della popolazione ritiene di gettarlo quotidianamente o in misura di 4/5 volte a settimana.

Le iniziative ufficiali della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare si svolgeranno a Roma il 4 e 5 febbraiolunedì 4 febbraio appuntamento nella Iran Room alla FAO (Roma, viale delle Terme di Caracalla) per il panel dedicato a “Zero hunger, zero waste: growing best practices”, ovvero “Zero fame zero spreco, coltivare le buone pratiche”. Alle 10 sarà inaugurata la mostra “Primo non sprecare, secondo Altan. Lo spreco formato vignetta”, con un percorso espositivo in cui sfileranno le irresistibili tavole che il Maestro della satira ha dedicato alla questione dello spreco alimentare e idrico. Alle 10.30 riflettori su una carrellata di buone pratiche illustrate da enti pubblici, aziende, scuole, cittadini: un panel condotto da Massimo Cirri, autore e voce del programma cult “Caterpillar” di Rai Radio2. E alle 12 in anteprima assoluta saranno presentati i DATI 2019 dell’Osservatorio Waste Watcher sugli sprechi, la sostenibilità e l’economia circolare, di Last Minute Market / Swg.

Sempre alla FAO, a fine mattinata Ipubblico della 6^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco potrà cimentarsi con la video installazione Cento Grammi, una creazione del video artista Paolo Scoppola prodotta dalla campagna Spreco Zero: l’opera, che prende il nome dalla quantità di spreco alimentare quotidiana misurata dal test dei Diari di Famiglia, agisce su alcuni concetti chiave: quello dell’equilibrio, innanzitutto. II valore da perseguire è quello del cibo nella “giusta” quantità, perchè l’abbondanza e l’eccesso possono presto trasformarsi in spreco. L’equilibrio è il segreto per fruire l’installazione al meglio, così come per fruire al meglio il cibo tutti i giorni. L’installazione si attiva mentre il pubblico entra in sala: un grande schermo riproduce flussi colorati che rappresentano il cibo e che scorrono lentamente da un’estremità all’altra. Le persone si avvicinano allo schermo e appaiono, in primo piano, le loro sagome riflesse. I flussi colorati entrano nei corpi degli spettatori mentre i movimenti delle sagome generano forme astratte ed attraenti: questo significa che stia ci stiamo nutrendo e stiamo producendo bellezza, cioè valori positivi. Se invece siamo portati a esagerare e ad assorbire più cibo del necessario, finiremo per produrre forme sgradevoli. E’ una sorta di misurazione del nostro QW, il quoziente di spreco: metafora di come gestiamo le nostre scorte alimentari, perchè se stiamo consumando cibo in eccesso generiamo spreco e questo rovina l’equilibrio della scena. L’installazione è progettata per affinare la nostra percezione del nostro “disequilibrio” nel rapporto col cibo, ogni giorno.

La 6^ Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare proseguirà martedì 5 febbraio dalle 10 nella sede di Roma dell’ENPAM (Piazza Vittorio Emanuele II 78) per un matinée interamente dedicato all’educazione alimentare e al valore del cibo, ovvero il rovescio dello spreco. Centinaia di studenti sono attesi all’evento “Primo non sprecare, Alimentare il valore del cibo”, per un panel intitolato appunto “Educazione alimentare. Un gioco da ragazzi”, promosso da ENPAM e Spreco Zero in sinergia con le ACLI. Previsti interventi dell’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore e presidente di Last Minute Market, e del ricercatore Luca Falasconi, coordinatore degli eventi della Giornata Nazionale di prevenzione dello spreco alimentare.  Sarà anche l’occasione per festeggiare i 20 anni di Last Minute Market. Lo spin off dell’università di Bologna divenuto eccellenza europea nella prevenzione e nel recupero degli sprechi.  Fra il 2007 e il 2016 Last Minute Market ha recuperato prodotti per un valore complessivo di circa 22 milioni € con il coinvolgimento di 132 Enti beneficiari diretti, 113 donatori, 52 Comuni. Per un recupero di 5.579.944,65 kg di alimenti, 314.041 pasti, 851.219,25 farmaci e 13.738 libri.

E per tutti i presenti a conclusione non potrà mancare lo Sharing Food, una fase gioiosa di condivisione del piacere del cibo: è prevista la degustazione di un piatto con cibo di recupero, ideato e preparato direttamente dagli studenti.




ROMA: A Grande Come una Città proseguono gli appuntamenti con Potemkin – Bellissimi film, dibattiti assurdi

Continuano con Elio Petri e con il suo Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto gli appuntamenti con Potemkin – Bellissimi film, dibattiti assurdi, il format di Grande Come una Città pensato per aprire la riflessione, emozionale e ricca di allegra confusione, sui potenti temi che il grande cinema ci regala e a ha regalato. Al termine del film Christian Raimo e Mario Sesti parleranno del film con Fabrizio Gifuni.
Una dolce particolarità: l’ingresso, di soli €. 5,00, offrirà al pubblico caffé e cornetto!

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto è un film del 1970 diretto da Elio Petri ed interpretato da Gian Maria Volonté e Florinda Bolkan, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 23º Festival di Cannes e del Premio Oscar al miglior film straniero 1971, nonché una nomination per la migliore sceneggiatura originale agli Oscar dell’anno dopo. Nel cast anche Gianni Santuccio, Orazio Orlando, Salvo Randone, Massimo Foschi.
Dopo aver ucciso l’amante (Bolkan), un importante funzionario della questura (Volontè) sperimenta come sia impossibile, in virtù della sua posizione, essere incriminato;  chi potrebbe denunciarlo non lo fa e la polizia è cieca di fronte ai molti indizi e alle tracce lasciate dal collega. La follia degli apparati,  l’ arroganza dell’autorità, l’ iniquità e l’impotenza della giustizia: nelle forme del poliziesco e del noir, il film pone con inaudita lucidità la domanda più antica (da Aristotele ad Alan Moore): chi controlla i controllori?, mentre ne trae sotto gli occhi dello spettatore tutte le torrenziali conseguenze satiriche e grottesche. Oggi appare inseparabile dagli anni della contestazione studentesca e delle lotte sindacali, quando i registi facevano film che potessero “sentire utili a qualcosa” (Elio Petri), ma il suo ritratto di burocrate schizoide, questo capo della squadra omicidi che commette un assassinio per dimostrare una sorta di immunità divina e mettere sotto torchio anche se stesso, è all’altezza di un “certo Pirandello umoristico e contorto di racconti d’ambiente piccolo borghese romano” (Alberto Moravia), incalzato da un cinema dinamico, euforico, rabbioso e inquisitorio. La sua spedita falcata, la stessa del protagonista, è preceduta e accompagnata dal celebre tema, irridente e marziale,  di Morricone, che avanza allucinatorio nel film con il passo di una marionetta omicida.
A 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, Grande come una città apre questo appuntamento con uno dei più amati film pacifisti e antimilitaristi della storia del Cinema: ma anche un capolavoro che, con i suoi celebri carrelli nelle trincee, la ricostruzione spietata del cinismo del comando, l’ esecuzione finale da antologia, afferma internazionalmente il talento di Stanley Kubrick. Churchill amava la ricostruzione del fronte della prima guerra mondiale del film, Franco, il dittatore spagnolo, lo odiò, la Francia ne impedì la circolazione fino al 1978. Nella battaglia più cruenta, ci sono più di 50 poliziotti di Monaco in divisa come soldati e 30 membri della troupe attenti che i soldati non finiscano là dove esplodevano delle vere bombe. Non devo aspettare 50 anni per sapere che questo è un buon film: lo so già adesso, disse Kirk Douglas, produttore e attore protagonista. Nel finale, toccante, Christiane Harlancanta, piena di timidezza e timore, difronte ad un gruppo di soldati spossati, sfiancati, tristi. Diventerà la moglie di Kubrick, vicino a lui fino alla sua morte.

Multisala Lux, via Massaciuccoli, 31 – Roma

Prezzo biglietto: 5 € (comprende colazione in sala e proiezione)

Per info: grandecomeunacittapress@gmail.com

Ricordiamo che Grande come una Città è un vero e proprio movimento di persone nato nel Terzo Municipio attorno all’assessorato alla cultura, con il progetto di creare con gli stessi abitanti dei quartieri incontri, eventi, arte e cultura animati dal valore della cittadinanza attiva e dalla convinzione che la cultura sia un preziosissimo strumento per costruire cittadini consapevoli.



La danza di Simona Bertozzi chiude il Festival Teatri di Vetro di Roma

La coreografa presenterà il fortunato spettacolo Anatomia, nel quale è in scena assieme al compositore e musicista elettronico Francesco Giomi e a una giovanissima danzatrice.

Mercoledì 19 dicembre alle ore 21, al Teatro India di Roma, lo spettacolo Anatomia della Compagnia Simona Bertozzi | Nexus chiuderà la dodicesima edizione del Festival Teatri di VetroL’incontro tra corpo biologico e corpo sonoro è il tessuto drammaturgico di questo progetto ideato da Simona Bertozzi, dal compositore elettronico Francesco Giomie dallo studioso Enrico Pitozzi che vede in scena, oltre alla stessa Bertozzi, il live electronics di Francesco Giomi e la tredicenne Matilde Stefanini.

«C’è molto di nuovo e qualcosa di antico in questo corpo in movimento che, alla ricerca di una nuova grammatica gestuale e compositiva, si fa atomo, particella generativa, in uno spazio che è di fatto un non-luogo scenico, ma sapientemente illuminato a creare contrasti e opposizioni magnetiche e visuali dal cui incontro, o scontro, scaturiscono un’infinità di azioni di breve e lunga durata» ha scritto sulle pagine della rivista Hystrio l’autorevole critico Giuseppe Liotta in merito ad AnatomiaEnrico Pitozzi aggiunge: «È il diagramma delle linee di forza, traiettorie, fenditure nello spazio e forme in cui si dispiega il tempo, tra velocità e lentezza, a definire la tattilità del rapporto tra la materia organica e quella sonora. E ciò che resta è una scena-paesaggio, una costellazione».

Simona Bertozzi, coreografa e danzatrice, si forma tra Italia, Francia, Spagna, Belgio, Inghilterra e completa gli studi universitari al Dams di Bologna. Dal 2005 conduce un percorso autoriale di ricerca e creazione coreografica.

Il Teatro India si trova sul Lungotevere Vittorio Gassman 11 a Roma.

Info sul Festival Teatri di Vetro: https://teatridivetro.it/.

Info sulla Compagnia Simona Bertozzi | Nexus: http://simonabertozzi.it/.




DOMANI! VENERDì 7 DICEMBRE – AGNESE VALLE IN BAND A L’ASINO CHE VOLA

AGNESE VALLE LIVE in band

VENERDI’ 7 DICEMBRE A L’ASINO CHE VOLA DI ROMA

L’”ALLENAMENTO AL NUOVO UMORE” passa per l‘elettronica

In anteprima alcuni dei brani del prossimo disco

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Non solo parole, musica, fiati, corde, pelli ma anche “manopole”. L’elettronica entra nel mondo sonoro di Agnese Valle, la cantautrice e clarinettista romana che torna sul palco de L’Asino che Vola con un bagaglio carico di novità acquisite sul cammino che porta al prossimo disco.

Il suo live del 7 dicembre nel noto club capitolino sarà un vero “ALLENAMENTO AL NUOVO UMORE” (come ha voluto chiamarlo la cantautrice parafrasando il titolo del suo disco precedente “Allenamento al buonumore”), un viaggio dal passato al futuro, da quello che era a quello che sarà, con la presentazione di alcuni brani inediti che faranno parte del sul terzo album, la cui uscita è prevista per il prossimo autunno. Il disco sarà anticipato dal singolo (e video) “Il tonno”, in rotazione da aprile.

Sul palco ci sarà l’intera famiglia musicale di Agnese Valle: Marco Cataldi alle chitarre, Stefano Napoli al basso, Luca Monaldi alla batteria e un battesimo, quello di  Pasquale Citera all’elettronica.

Agnese Valle, più volte candidata alla Targa Tenco e vincitrice del premio della critica al Premio Bianca d’Aponte e del Premio Mario Panseri, è una delle cantautrici più interessanti dell’ultima generazione. Diplomata in clarinetto, porta avanti da anni il suo progetto di canzone d’autore, affiancandolo  a brani scritti per altri: dopo l’esordio da autrice con l’Orchestra del 41° Parallelo, è tornata a misurarsi con ensemble numerosi firmando due brani del nuovo album della Med Free Orkestra (della quale è stata per un periodo la voce femminile e il clarinetto) “L’Isola di Gulliver”, uscito il 20 aprile scorso. 

Quest’anno, con il brano “Come la punta del mio dito”, scritto a quattro mani con Pino Marino, è arrivata nella cinquina delle Targhe Tenco nella sezione “Miglior canzone”.




Il Jazz Emotion Ensemble al Mood di Fregene (Roma) il 18 agosto al MOOD’S

Il 18 agosto prossimo al Mood’s di Fregene (viale Castellammare 81 b, ore 21.00) in programma una serata all’insegna del jazz di tutti i tempi con il Jazz Emotion Ensemble: alla voce Marcella Foranna, alla chitarra Francesco Di Giovanni, in arte Frankie. E poi: Angelo Ercoli al basso e Alberto Proietti Gaffi alla batteria. Un excursus lungo le note del grande jazz americano, riletto in spirito bossanova. Ma anche nelle più belle melodie della grande canzone italiana, da Bruno Martino a Gino Paoli, riletta in chiave jazz (da  E la chiamano estate a Senza fine e molte altre). Che è poi la cifra stilistica del lavoro decennale di Francesco Di Giovanni: garbato sperimentatore di suoni della memoria collettiva in chiave jazz.




Totò crooner” a Teatro alla Deriva – 22 lug.ore 21:30 Terme-Stufe di Nerone ROMA

Giunge al termine, alle Terme – Stufe di Nerone (Bacoli-NA) la VII edizione della rassegna TEATROallaDERIVA (il teatro sulla zattera) con un omaggio ad uno degli artisti più rappresentativi della cultura partenopea. Domenica 22 Luglio, alle 21:30,CRASC teatro di ricerca presenta TOTO’ CROONER. Un Otello principe di Bisanzio, scritto, diretto e interpretato da Carmine Borrino.

Antonio De Curtis geloso come un Otello. Il copione shakespeariano come pre-testo per drammatizzare la passione fatale che il giovane Totò ebbe ad inizio carriera per e con la sciantosa Liliana Castagnola. La morbosa gelosia, le malelingue, le incomprensioni, la tragica morte della donna. Un recital musical-teatrale in prima persona, cantando e suonando le sue canzoni come farebbe un vero crooner.

TeatroallaDeriva, rassegna teatrale al suo settimo anno di vita, unica in Italia grazie agli spettacoli in scena su una zattera galleggiante, costruita e posizionata all’interno del laghetto circolare delle Stufe di Nerone, ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne cura la direzione artistica per il sesto anno, giunge al suo termine.

La rassegna è riuscita ad aggregare e formare negli anni un pubblico affezionato ed attento, nonché crescente edizione dopo edizione. Anche quest’anno, nella suggestione di una location lontana da caos e rumori, sono stati proposti lavori che hanno provato a far ridere, emozionare, riflettere, pensare, sollevare dubbi o coltivare certezze ai tanti che hanno partecipato ai primi tre appuntamenti.

«Ogni anno cerco, con le mie scelte, di sparigliare, di creare un cartellone sghembo, senza certezze ma con tanti spunti. Quest’anno metto insieme registri assai differenti: una drammaturgia pura (quella su Frida Kahlo e Diego Rivera); una drammaturgia di tipo narrativo (‘Cunto’) con un serrato ping-pong attoriale; un recital musical-teatrale su un Totò autore di canzoni e protagonista di una tragica storia d’amore; uno spettacolo d’improvvisazione teatrale che in realtà parte da Shakespeare per arrivare a…Shakespeare. Il tutto mescolando percorsi e toni, dal più alto al più basso.

Mi auguro che il pubblico che sceglierà di passare una serata teatrale con noi, a ‘galleggiare’ sulla zattera, condividendo tutto ciò che i lavori saranno in grado di smuoverci dentro, sia sempre appassionato, generoso e numeroso come quello che ha popolato la rassegna in tutti gli anni precedenti».




ROM A Teatri di Pietra: ADELPHOE (I FRATELLI) con Pietro Longhi, Paolo Perinelli (20 Luglio – Malborghetto)

Publio Terenzio Afro, autore spesso considerato dai suoi contemporanei “troppo moderno”, ha scritto sei commedie “palliate” ispirate ad un modello greco, diversamente dalle  “togate” di ambientazione romana, operando una vera e propria riforma nell’ambito di questo genere, inserendovi nuovi contenuti ideologici ed attingendo dalla “NEA, la commedia nuova ellenica di cui Menandro è l’esponente più noto. La carriera drammaturgica di Terenzio, non fu certo facile come quella di Plauto, forse perché nella sua opera non troviamo l’esuberanza, le acrobazie verbali, i giochi di parole del

PAOLO PERINELLI

sarsinate. Terenzio, infatti, usa uno stile ed un linguaggio sobrio, naturale, all’insegna della compostezza e della semplicità evitando espressioni popolari e volgari, in omaggio forse all’esigenza di equilibrio e di raffinatezza che egli mutuava dal sofisticato circolo scipionico di cui faceva parte. Anche la “contaminatio” è usata da Terenzio in maniera diversa dagli altri autori latini, non ibridando una commedia con una mescolanza di varie commedie greche, ma inserendo una intera scena desunta da altri drammi all’interno di una sola commedia greca usata come modello. Nel Teatro “naturalistico” di Terenzio troviamo una suspense nuova.

Lo spettatore è coinvolto emotivamente nelle vicende, prova le stesse emozioni dei personaggi e l’autore non consente procedimenti “metateatrali, cioè non vuole che venga mai interrotta l’illusione scenica e, al contrario di Plauto che tendeva solo adivertire, cerca di trasmettere un messaggio morale. Nasce, insomma un’attenzione

PIETRO LONGHI

sociale, che allora era una vera e propria rivoluzione culturale, con dentro un messaggio di HUMANITAS:  “…homo sum, humani nihil a me alienum puto…” (sono un uomo e niente di ciò che è umano considero a me estraneo…). Aprirsi agli altri, rinunciare all’egoismo, comprendere i propri limiti ed essere indulgente nei confronti degli errori degli altri: in una parola essere tolleranti e solidali. Ed è così che i personaggi di Terenzio si allontanano miglia e miglia da quelli pacchiani, spregiudicati, egoisti e truffaldini di Plauto. La nuova comicità non è più nella battutaccia o nell’intrigo e risiede più nel sorriso che nel riso, un sorriso talvolta venato di riflessione e meditazione.

Orario : 21,15

Ingresso 12 euro intero  – 10 euro ridotto – 5 euro convenzionati / associazioni / studenti

biglietti online : www.liveticket.it


Info & prenotazioni: teatridipietra@gmail.com/ whatsapp 333 709 7449
/teatridipietra.blogspot.it ///

ARCO di MALBORGHETTO : Via Malborghetto , 3 –  ROMA

sulla Via Flaminia , altezza  Stazione Sacrofano