Parte la nuova stagione teatrale Nest con ROMEO E GIULIETTA NON SONO MORTI di e con Salvatore Caruso e Tonia Garante 26 e 27 ottobre 2019

  • Parte la nuova stagione teatrale Nest dal titolo “Lasciati sedurre dal teatro” il 26 e 27 ottobre con “ Romeo e Giulietta non sono morti e ‘o ddoce de vase se facette prete e tufo” , la dissacrante messa in scena della tragedia Shakespeariana, di e con Salvatore Caruso e Tonia Garante, il cui linguaggio è contaminato dalla migrazione Verona – Napoli.

    Lo spettacolo nasce intorno ad una domanda: che fine avrebbero fatto e che tipo di coppia sarebbero stati Romeo e Giulietta se non fossero morti?

    Ebbene, l’ipotesi di partenza è questa: Giulietta Capuleti si è svegliata e Romeo Montecchi è giunto in tempo nella cripta e si sono ritrovati. Dopo essere scappati all’ira spietata dei genitori, dopo secoli di latitanza di Romeo, accusato dell’omicidio di Tebaldo Capuleti, sono giunti a Napoli, dove vivono in affitto in una monocamera a piano terra fronte strada. I due, imprigionati in un “amore eterno”, non possono più tornare indietro, per non deludere le aspettative dei lettori e per assenza di alternative.

    “ Nella tragedia Shakespeariana, Giulietta ha conosciuto Romeo a quattordici anni e senza alcuna esperienza del mondo ha abbracciato totalmente la causa dell’amore. Romeo, di soli due anni più vecchio di lei, ha finalmente trovato una donna che lo corrisponde ed essa diventa l’unica e sola ragione della sua vita. Ma, da adolescenti, è rischioso decidere del proprio avvenire; non si può sapere chi, come e cosa si diventerà. Per salvare l’amore, Shakespeare uccise gli amanti, noi gli amanti li abbiamo tenuti in vita. Due trentenni, ormai consapevoli di essere vittime di un destino tracciato. Due identità spezzate a causa di più variabili: genitori assenti, una disagiata condizione economica, l’unione che diventa dipendenza. La libertà di amare si traduce in esasperata sopportazione; parole vomitate; silenzi e incomprensioni. Il sommo scrittore e poeta è stato in parte dissacrato dalla nostra idea. Non è più la tragedia del sacro amore, quanto una tragedia familiare e un delitto sociale di due “deportati”. I versi del loro autore cullano il presente come memoria del passato: l’amore che è l’idea di quel che fu.”   ( T. Garante e S. Caruso)




Castagne e zucche: con #AmiatAutunno prosegue il viaggio nel gusto e nella tradizione

“Castagna in festa” ad Arcidosso, “Festa del Marrone” a Campiglia d’Orcia, e olio a Castel del Piano

Con #AmiatAutunno prosegue il viaggio che, attraverso il gusto, porta alla scoperta delle bellezze del Monte Amiata. Una rassegna di appuntamenti dedicati ai prodotti tipici ed enogastronomici di queste terre che riunisce otto comuni: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio, Roccalbegna e Santa Fiora.

 

Foto di Massimo Sabatini

Tre i paesi in festa nel prossimo fine settimana.

Con “Castagna in Festa” ad Arcidosso il 25-26-27 ottobre si celebra il frutto a cui si sono legate le sorti di tante donne e uomini dell’Amiata. Una festa fatta dalla gente: sono tante le associazioni che allestiscono stand con prodotti a base di castagne e birra di castagne. Aperte anche le cantine nel centro storico mentre un ricco programma di spettacoli, mercatini e concerti anima il paese.

Due gli appuntamenti in programma domenica 27 ottobre: mentre a Castel del Piano si festeggia l’olio con una passeggiata da fare a piedi o in e-bike attraverso gli oliveti, durante la quale è prevista una sosta al Castello di Potentino e al frantoio Anteata con degustazione, a Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) si svolge la “Festa del Marrone” e si gustano i piatti della tradizione e soprattutto, i marroni preparati in ogni modo. Intanto i tre Rioni in cui è suddiviso il paese danno vita alla festa. Le strade e le viuzze si riempiono di scenografie dove personaggi in costume raccontano di antiche leggende o cantano stornelli.

Amiatautunno si avvia poi al gran finale che nel lungo ponte di Ognissanti vede protagonisti ancora due paesi: Piancastagnaio e a Castell’Azzara.
Nato per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale, dal 31 ottobre al 3 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone. Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da qui la “crastata” (caldarrosta). I chiassi delle Contrade diventano percorsi tutto da scoprire: l’aria profuma di caldarroste e legna bruciata mentre cantine e locande offrono menù tipici conquistando i visitatori con specialità a base di castagne, monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli. Mostre d’arte, mercatini, musica e visite guidate arricchiscono la manifestazione.

 

Sabato 2 novembre il borgo di Castell’Azzara si tuffa nella tradizione con “Zucche in festa” appuntamento che racconta un’antica usanza toscana. Organizzata dall’Associazione Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Castell’Azzara è questa la festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela. Nulla a che fare con Halloween: questa usanza accompagnava l’autunno, quando le zucche ormai mature, in compagnia delle pannocchie di granturco con cui avevano condiviso il terreno di semina, arrivavano nelle case dei contadini per essere usate come alimento per uomini e maiali. Un raccolto celebrato da queste sculture rurali che giocando a raffigurare la morte, si proponevano come oggetti portatori di luce e quindi di vita. E così, per una sera, si delizia il palato dei visitatori con un ricco menù, tra musica e attrazioni.

 

Per informazioni: www.amiatautunno.it. Facebook Amiatautunno; Instagram: Amiatautunno




NAPOLI: MAGIE MUSICALI rassegna di musica classica a cura della C.F.A.Accademia Musicale dei Campi Flegrei

Prende il via il 9 novembre alle ore 18.00 “Magie musicali” la prima rassegna di musica classica organizzata da C.F.A. Accademia Musicale dei Campi Flegrei nella chiesa del Santissimo Nome di Gesù detta di San Giuseppe (viale Capomazza) Pozzuoli. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Pozzuoli e dall’Associazione Regionale Cori Campani e prevede l’ingresso gratuito per tutti i concerti in programma.

La musica ha una forza di aggregazione incredibile – dichiara Enrica Di Martino, direttrice artistica della rassegna e presidente della C.F.A. – ed è per questo che abbiamo deciso di coniugare arte e musica nella chiesa di san Giuseppe. Per questo primo anno abbiamo ideato un programma dove la musica classica prevale grazie alla presenza di importanti formazioni musicali, ma non mancheranno incursioni nella musica corale. Ci siamo già trovati già in questo luogo magico per fare dei concerti e la sua suggestione è fonte d’ispirazione per noi musicisti. Al programma musicale si affianca una serie d’incontri, che si svolgeranno nella cripta della chiesa, dedicati ai libri, alle mostre e al teatro”.

L’Associazione Regionale Cori Campani (ARCC) patrocina questa iniziativa – dice Vicente Pepe, presidente di ARCC – perché incoraggia la promozione e la rivalutazione di luoghi da scoprire e da conoscere, e soprattutto evidenzia l’energia artistica e musicale che si respira in questa terra. La coralità e la musica sono volani propositivi.  

Sabato 9 novembre alle 18.00 inaugura la stagione il Partenope Flute Quartet formato dai maestri Gennaro Vanacore, Edoardo Ottaiano, Angelo Ruggieri, Ciro Scala che utilizzano tutta la famiglia dei flauti e sono sempre alla ricerca di un repertorio nuovo e raramente eseguito. Eseguiranno un originale programma che spazia tra Sorrentino, Tchaicowsky, Calbi, Aramaki, Piazzolla, Persico.

Sabato 7 dicembre alle ore 18.00 il coro Eyael città di Pozzuoli diretto da Enrica Di Martino che dal suo vasto repertorio che spazia tra spirituals e brani gospel tradizionali propone un concerto originale e tutto da scoprire. Caratteristica del coro è il rispetto delle partiture originali con interessanti riletture operate dalla maestra Di Martino

Il Coro Caserta Nove Ensemble diretto da Fortuna Cinque apre il 2020 con il concerto di sabato 11 gennaio alle ore 18.00; la formazione musicale eseguirà canti sacri intervallati da preghiere, racconti, litanie raccolti dalla memoria di nonne e mamme di una volta. Si tratta di un tesoro culturale inestimabile raccolto dall’ideatore dello spettacolo Francesco Schiano. Quelle preghiere recitate a memoria spesso in dialetto napoletano, quelle litanie nate come nenie per cullare i bambini hanno tutte un’unica derivazione: la fede in un Dio vicino alle realtà più tradizionali del nostro territorio.

Sabato 22 alle ore 18.00 sarà la volta del Trio da Camera flegreo composto da Enrica Di Martino (soprano), Gianfranco Riccio (Violino), Adriana Marzano (Pianoforte) che propongono un elegante programma di musica sacra da Vivaldi a Mozart.

Il coro Buon Pastore Ischia, diretto da Gianfranco Manfra, si esibirà il sabato 21 marzo alle ore 18.00. Fin dalla sua fondazione il Coro esegue un repertorio di musica sacra che si estende anche alla musica popolare, con un’attenzione particolare all’interpretazione di brani d’autore contemporanei, rivisitati polifonicamente dal maestro Manfra.

Sabato 4 aprile alle ore 18.00 sarà la volta del Quartetto Core che, come spesso accade nelle loro esibizioni, uniscono la musica classica ad incursioni nella musica contemporanea e propongono un repertorio da Mozart a Piazzolla.

Chiude la rassegna sabato 9 maggio alle ore 18.00 il Coro Eyael città di Pozzuoli diretto da Enrica di Martino.

Sono molto contento di questa iniziativa che si svolgerà da novembre a maggio nella nostra chiesa – dichiara Antonio Testa, commissario vescovile e responsabile dell’Arciconfraternita di San Giuseppe – perché so che questa esperienza valorizza l’arte e l’amore per la chiesa. Dobbiamo valorizzare il nostro patrimonio artistico, curarlo e averne cura, la musica è un mezzo eccezionale per avvicinare le persone all’arte e alla chiesa. 

Dopo i concerti sarà possibile visitare le mostre pittoriche tematiche del maestro Antonio Isabettini esposte nella cripta della chiesa; Luisa de Franchis reciterà alcune poesie.




RALLYSTI IN KART, SUCCESSO CON RALLY ITALIA TALENT A S. GIORGIO IN BOSCO (PD)

La premiata ditta Finotti e Doria firma un’altra edizione di spessore, andata in scena Domenica 6 ottobre, grazie ad una blasonata partnership a livello nazionale.

Taglio di Po (RO)  – L’ultimo appuntamento stagionale con Rallysti in Kart, il terzo capitolo targato 2019, è andato ufficialmente in archivio, regalando ad Eros Finotti e Nicola Doria un altro, più che meritato, successo che è stato ulteriormente valorizzato in virtù della partnership creata, grazie a Renzo Magnani, con la rinomata kermesse Rally Italia Talent.

Un’ottantina di iscritti, dei quali sessantaquattro effettivi partenti, si sono dati appuntamento Domenica 6 Ottobre a San Giorgio in Bosco, in provincia di Padova, sul tracciato del BI Karting.

Con la quarta edizione di Rallysti in Kart” – racconta Finotti – “si conclude la nostra esperienza organizzativa per questo 2019. Quest’ultima edizione è stata resa ancor più prestigiosa dalla fiducia dataci da Renzo Magnani, patron di Rally Italia Talent, il quale ha deciso di mettere in palio ben dieci iscrizioni. È stato, per noi, un onore avere questa partnership e consegnare le iscrizioni premio a Rally Italia Talent. Abbiamo avuto al via sessantaquattro partenti, una quindicina le rinunce dell’ultimo momento, e ne siamo orgogliosi. Assieme a Nicola, Samantha e Federica abbiamo creato un gruppo di lavoro unito, seguito dal nostro fotografo ufficiale Damiano, titolare di Damy Rally Emotions. Un particolare ringraziamento lo vogliamo fare al BI Karting, il quale ci ha ospitato nell’occasione. Ci hanno assecondato in ogni nostra esigenza, contribuendo a dare vita ad una bellissima giornata, filata liscia e senza alcun tipo di intoppo.

Un’autentica pioggia di premi, oltre una trentina, ha dato lustro al quarto Rallysti in Kart: shakedown gratuiti al Prealpi Master Show ed alla Ronde Città dei Mille, buoni ristoranti, abbigliamento sportivo, modellismo e molto altro ancora.

A vincere l’assoluta in batteria A è stato Alberto Puppato, il quale ha firmato anche la speciale classifica Pole Position, mentre in quella B il gradino più alto è andato a Nicola Balducci.

La batteria C ha visto prim’attore Giulio Meler mentre Matteo De Barba ha fatto sua la D. Soddisfazione anche per Alberto Vello, il quale ha fatto suo lo speciale Trofeo Dienne. Ciliegina sulla torta la partecipazione di tre concorrenti minorenni, tutti premiati: Luca Bortot, Alex Lorenzato ed Emanuele De Lazzari hanno portato ulteriore valore aggiunto all’evento.

Un 2019 pieno di soddisfazioni per noi” – aggiunge Finotti – “perchè chiudiamo i tre appuntamenti con quasi duecento piloti che sono stati protagonisti, credendo nella nostra manifestazione. Eravamo nati da un gruppo WhatsApp, tra una decina di amici per una sfida locale, e siamo arrivati a raggiungere importanti traguardi, impensati all’inizio. Ricordo, da quella prima volta, come siamo arrivati alla cinquantina, in pochissimo tempo. I concorrenti sono principalmente piloti e navigatori ma non solo. Abbiamo al via tanti appassionati che si divertono a sfidare i rallysti, in un ambiente più accessibile come il kartodromo. Siamo felici.

Arrivederci alla stagione 2020, Rallyst in Kart è già in cantiere con tante interessanti novità.




All’Ordine Nazionale dei Giornalisti, a Roma, si presenta il primo volume de “I giornali di Palermo nell’Ottocento”

Martedì 22 ottobre, presso la sede dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma, si terrà la presentazione del libro I giornali di Palermo nell’Ottocento. Vol.I 1800-1860, di Gesualdo Adelfio e Carlo Guidotti, pubblicato da Edizioni Ex Libris.

Relatori dell’incontro saranno Carlo Verna, Presidente OdG nazionale; Elisabetta Cosci, Vice Presidente OdG nazionale; Giulio Francese, Presidente OdG Sicilia; Mario Nanni, giornalista parlamentare; Teresa Di Fresco, giornalista; Carlo Guidotti, giornalista ed editore; Gesualdo Adelfio, collezionista.

Il testo è il primo di tre volumi attraverso i quali viene messa a fuoco la storia del giornalismo siciliano, e palermitano in particolare, attraverso l’analisi delle numerose testate stampate nel XIX secolo a Palermo.

Ogni libro, suddiviso in tre parti, presenta un’ampia rassegna fotografica dei giornali, collezionati da Gesualdo Adelfio in tanti anni di approfondite ricerche, preceduta da un’introduzione storica, curata dal giornalista ed editore Carlo Guidotti, che aiuta a meglio comprendere la società del tempo, la produzione giornalistica e la nostra stessa storia.

Chiude il volume un approfondimento sulle antiche tipografie che produssero le testate esaminate e commentate fra le pagine del libro.
Il primo volume analizza il periodo compreso tra il 1800 e il 1860, quindi dal Regno delle due Sicilie fino agli albori dell’Unità nazionale, attraverso le travagliate vicende legate alla
libertà di stampa, al neocostituzionalismo del 1812, ed alle rivolte del 1820, 1848 e 1860; un ausilio quindi per comprendere meglio la storia del giornalismo, la nostra storia e la nostra società.

L’incontro si terrà in via Sommacampagna, 19, Roma, presso la sede dell’Odg, il 22 ottobre alle ore 16,00




ANCONA : 8.000 presenze per la III edizione di KUM!

Ancona, 20 ottobre 2019 – si conclude con un grande successo la terza edizione di KUM! Festival: migliaia di persone (8.000 le presenze) per tre giornate hanno riempito e animato la settecentesca Mole Vanvitelliana di Ancona, partecipando a incontri, conferenze, dibattiti, laboratori per ragazzi.

Il sito www.kumfestival.it, nella settimana della manifestazione, ha registrato 8.500 visitatori unici e le pagine sono state visualizzate 28.500 volte.

Il festival, che ha la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati e il coordinamento scientifico del filosofo Federico Leoni, ha portato in città importanti esponenti del panorama culturale italiano, provenienti da ambiti e discipline diverse: dal fisico Guido Tonelli all’antropologo Francesco Remotti, dal latinista Ivano Dionigi al neurobiologo Stefano Mancuso, dall’epistemologa Luigina Mortari al semiologo Stefano Bartezzaghi, dal sociologo Mauro Magatti agli psicoanalisti Luigi Zoja e Silvia Vegetti Finzi e molti altri. Si è trattato di una terza edizione che ha non solo confermato il successo delle precedenti, ma, se possibile, ha consolidato il peso del festival nel panorama nazionale, oltre che sul territorio.

«L’edizione appena terminata – afferma l’assessore Paolo Marasca – è la prova di un festival unico, un festival coraggioso, capace di prendere un tema e di sviscerarlo senza dogmi, senza spettacolarizzazioni, senza concessioni. Quando il pubblico riconosce questa autenticità, risponde con altrettanta passione, e questo genera un’atmosfera unica. Ancona è orgogliosa di KUM!».

Il tema del 2019, L’origine della vita, apre già la riflessione per il 2020: la quarta edizione di KUM!, infatti, sarà dedicata a La vita, alla fine, che andrà a completare la riflessione proposta quest’anno, creando una sorta di cerchio che vuole ripercorrere l’intera esperienza umana. Al centro del dibattito sarà il fine vita, ma anche e soprattutto una considerazione sulla vita e sui suoi possibili sensi.

KUM! non è fatto solo di conferenze: fiore all’occhiello del festival sono le iniziative dedicate al territorio, a cura di Jonas Ancona, capaci di coinvolgere il contesto locale e le sue realtà più fragili, non solo durante i giorni del festival ma tutto l’anno. Particolarmente incisivo è il lavoro di KUM! con le scuole: durante lanno sono attivi progetti con studenti e insegnanti che riprendono il tema della manifestazione trasformando il festival in un lavoro permanente sulleducazione.

Altro motivo di orgoglio per KUM! è il progetto MicaMole: servizio di somministrazione, bar e catering che, alla Mole, impegna tutto l’anno un gruppo di ragazzi con bisogni educativi speciali e i loro insegnanti. Tutto è nato dall’esperienza altamente positiva dei ragazzi durante la seconda edizione del festival, quando – grazie alla collaborazione con l’Istituto alberghiero Einstein-Nebbia di Loreto e la cooperativa sociale Lavoriamo Insieme – si occuparono del bar di KUM!.

Novità di questa terza edizione è la traduzione simultanea nel linguaggio dei segni LIS di alcuni eventi. Apprezzatissimi dai bambini il KUM Kids e dai ragazzi i laboratori, realizzati in collaborazione con ESA (Agenzia Spaziale Europea), ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e alcune realtà territoriali: Polo 9; Talent; Affaridicuore; Consultorio Familiare ASUR AV2; Comune di Ancona, Assessorato Servizi Sociali Ufficio Innovazione Sociale Promozione della Salute, Assessorato Politiche Giovanili e Regione Marche. Inoltre, in collaborazione con gli Ordini professionali, il festival ha permesso anche quest’anno il conferimento di crediti formativi a professionisti della sanità, assistenti sociali, docenti, giornalisti e avvocati.

Dall’nviato Enrico Liotti




Napoli Teatro coop. produzioni /Galleria Toledo IL MERCANTE DI VENEZIA 26 e 27 ottobre

5, 26 e 27 ottobre 2019
 
il Teatro coop. produzioni /Galleria Toledo
IL MERCANTE DI VENEZIA
da William Shakespeare
drammaturgia e regia  Laura Angiulli
con
Paolo Aguzzi, Giovanni Battaglia, Michele Danubio, Alessandra D’Elia, Gennaro Maresca,  Antonio Marfella, Caterina Pontrandolfo, Fabiana Spinosa, Antonio Speranza
impianto scenico  Rosario Squillace

luci Cesare Accetta

illuminotecnica Lucio Sabatino
direttore di scena Flavia Francioso

“La penale sia una libbra esatta della vostra carne bianca,
da tagliare e prendere in quella parte del vostro corpo che più mi piacerà” 
 
Dal 25 al 27 ottobre torna in scena al teatro Galleria Toledo Il Mercante di Venezia,  nuovo allestimento di Laura Angiulli  incluso nel più ampio progetto dedicato al Teatro Elisabettiano, portato avanti negli anni recenti con messinscena  di opere tratte, per la gran parte, dal repertorio shakespeariano .
 
informazioni
orario spettacoli
feriali ore 20.30
domenica ore 18
 
biglietti
intero   15
over 65    12
studenti   10
*per i titolari di Carta Più e Carta Multipiù il costo del biglietto è di  10
È possibile prenotare i biglietti telefonicamente o via mail.
Il ritiro del biglietto prenotato deve essere effettuato 30 minuti
prima dell’inizio dello spettacolo, salvo diversa comunicazione.



CONTO ALLA ROVESCIA PER IL PREMIO BIANCA D’APONTE, L’UNICO CONTEST ITALIANO PER CANTAUTRICI

Inizia il conto alla rovescia per la 15a edizione del Premio Bianca d’Aponte. Il 25 e 26 ottobre (dalle ore 20) infatti si apriranno le porte del Teatro Cimarosa di Aversa per l’appuntamento annuale con la nuova canzone d’autrice.
A salire sul palco ci saranno, oltre le finaliste del contest, importanti nomi del panorama musicale italiano, a partire da Enzo Gragnaniello, Ginevra Di Marco & Cristina Donà e la madrina di questa edizione, Tosca, che interpreterà “Anima scalza” di Bianca d’Aponte insieme ad alcuni brani in anteprima del suo prossimo album.

Nella serata di venerdì 25 con la coppia formata Di Marco/ Donà si esibiranno Giuseppe Anastasi, Gabriele Avogadro, Tony Canto, Kaballà e Pilar. Nel cast del sabato, oltre a Gragnaniello e Tosca, ci saranno invece il collettivo AdoRiza, Rossana Casale, Elena Ledda, Carlo Marrale, Mariella Nava, Mauro Palmas, Suonno d’Ajere. Ad aprire entrambe le serate sarà la vincitrice dello scorso anno, Francesca Incudine. La conduzione è affidata a Ottavio Nieddu e Carlotta Scarlatto, mentre la direzione artistica è di Ferruccio Spinetti.

Il perno di entrambe le serate sarà la finale del concorso, che è l’unico in Italia riservato a cantautrici. In lizza quest’anno Eleonora Betti da Arezzo, Chiara Bruno da Palermo, Chiarablue da Rieti, Rebecca Fornelli da Bari, Jole da Manfredonia (Foggia), Martina Jozwiak da Ancona, Lamine da Trapani, La Tarma da Reggio Emilia, Giulia Ventisette da Firenze, Cristiana Verardo da Lecce. Ad accompagnare alcune delle finaliste sarà come da tradizione l’Orchestra Bianca d’Aponte diretta da Alessandro Crescenzo.

Per assistere alle serate è obbligatoria la prenotazione a uno di questi numeri: 335 7665665 – 335 5383937 oppure alla mail info@biancadaponte.it

Nel corso delle serate sarà disponibile la compilation della 15a edizione del Premio che il pubblico potrà ricevere in cambio di un’offerta presso il banco di Emergency, cui sarà devoluto l’intero ricavato.

Il festival inizierà già giovedì 24 ottobre, con una sorta di anteprima. Dalle 10 alle 17 nella sala conferenze dell’Hotel del Sole ci sarà infatti un workshop a ingresso libero su “La qualità della scrittura (testi e musica)” con autori come Giuseppe Anastasi e Giuseppe Barbera e l’editore musicale Angelo Franchi. Il venerdì dalle 11 sarà invece la volta di un incontro sui “Diritti connessi” con Giorgia Crimi, in programma nell’aula magna del Liceo classico e musicale “Domenico Cirillo”.
Sabato è prevista una mattinata fitta di appuntamenti nella sala conferenze dell’Hotel del Sole, tutti a ingresso libero. Si comincerà alle 10 con la presentazione del libro “Fra la via Emilia e il West – Francesco Guccini: le radici, i luoghi, la poetica” (Hoepli editore) di Paolo Talanca. Alle 11 ci sarà un incontro con le dieci finaliste, mentre alle 12 sarà la volta della presentazione del volume “Incanto. Viaggio nella canzone d’autrice” (edizioni l’Erudita) di Fausto Pellegrini.

Molti i riconoscimenti in palio per il contest, a partire dal premio assoluto, il Premio Bianca d’Aponte, e dal premio della critica, dedicato a Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione. Alla vincitrice assoluta andrà una borsa di studio di 1000 euro offerta dalla cooperativa Doc Servizi, comprensiva di iscrizione alla cooperativa, di consulenza e tutela. Per il Premio Fausto Mesolella la borsa di studio sarà di 800 euro. Sono inoltre previste menzioni per miglior testo, migliore musica e migliore interpretazione.
Anche quest’anno poi il contest darà diritto a un tour di otto concerti realizzato grazie al NuovoImaie (progetto realizzato con i fondi dell’art.7 L. 93/92) e riservato alla vincitrice o, in mancanza dei requisiti richiesti dal NuovoImaie, a una delle altre finaliste.
Molti i premi da parte di enti e associazioni esterne all’organizzazione: quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica; quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio; quello del Virus Studio, chiamato “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella), con l’incisione in studio di un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti; quello di XO la factory con la produzione, registrazione e promozione di un singolo; quello dell’Associazione Virginia Vita con una borsa di studio di 500 euro.

Faranno parte della giuria per il premio assoluto: Giuseppe Anastasi (cantautore), Giuseppe Barbera (musicista e compositore), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Sergio Delle Cese (booking Antenna Music Factory), Angelo Franchi (AF47 Music), Kaballà (cantautore), Elena Ledda (cantautrice), Carlo Marrale (cantautore), Alberto Menenti (paroliere), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Mariella Nava (cantautrice), Alberto Quartana (Leave Music), Gianfranco Reverberi (musicista e compositore), Paolo Romani (discografico), Brunella Selo (cantautrice), Corrado Sfogli (musicista e compositore), Tosca (cantautrice), Roberto Trinci (Sony edizioni), Fausta Vetere (cantautrice).

Per il Premio “Fausto Mesolella” saranno presenti: Carmine Aymone (Corriere del Mezzogiorno), Roberta Balzotti (RAI), Fabrizio Basso (SkyTg 24), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Valerio Corzani (Rai Radio3), Enrico de Angelis (critico musicale), Mauro De Cillis (Rai Isoradio), Giuliano Delli Paoli (Ondarock), Ciro De Rosa (Blogfoolk), Max De Tomassi (Rai Radio1), Cecilia Donadio (Tgr Campania), Angela Garofalo (Cronache di Caserta e Napoli), Nicola Iuppariello (DiscoDays), Elisabetta Malantrucco (Rai Radio Techete’), Nino Marchesano (Repubblica Napoli), Michele Monina (critico musicale), Francesco Paracchini (L’isola che non c’era), Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (Rai Radio1), Diego Paura (Il Roma), Fausto Pellegrini (Rainews24), Stefano Piccirillo (Radio Kiss Kiss), Timisoara Pinto (Rai Radio1), Alessia Pistolini (critico musicale), Massimo Poggini (spettakolo.it), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Paolo Talanca (Fatto quotidiano), John Vignola (Rai Radio1).

Il Premio Bianca d’Aponte è promosso dall’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte, con partner privilegiato il Comune di Aversa e con il patrocinio della Giunta Regionale Campania.Partner sono: Emergency, M.A.U., NuovoImaie, Doclive, Suoni dall’Italia, Premio Andrea Parodi, L’Isola che non c’era, Blogfoolk, Virus Studio, Soundinside Basement Records, XO la factory. Media Partner è Rai Radio Live. Sponsor Tecnico: Backline Rent

Per maggiori informazioni: www.premiobiancadaponte.it




TEMPO DI BILANCI PER LE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE DELLA PROVINCIA DI NOVARA

<<Una risorsa fondamentale dell’Ente per il controllo dell’ambiente, un occhio attento e sempre vigile nelle azioni di tutela del nostro territorio, nella promozione delle bellezze naturali e nella sensibilizzazione rispetto ai problemi di tutela ambientale>>.

E’ tempo di bilanci, da parte del consigliere delegato a Caccia, Pesca e alle Guardie ecologiche volontarie Maurizio Nieli, a proposito dell’attività delle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Novara, realtà istituita a livello regionale nel 1982 a supporto degli Enti locali nell’azione di vigilanza del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale.

<<L’attività prevalente delle Gev – spiega il consigliere Nieli – è rivolta a tutta la cittadinanza e ha obiettivi di carattere educativo in una logica preventiva: si tratta di guardie giurate nominate in subordine alla licenza del Prefetto che svolgono il proprio servizio in modo volontario e gratuito. Anche in periodi recenti le Gev hanno partecipato, in collaborazione con la Polizia provinciale come supporto per accertamenti su materie e indagini di competenza e con Carabinieri forestali, Guardie Parco e altri Enti territoriali, a operazioni che hanno consentito di individuare i responsabili di azioni illecite. Quest’anno, sul nostro territorio, sono stati in servizio effettivo ventiquattro volontari, che, sulla base delle varie leggi regionali, si sono occupati di diversi interventi: la vigilanza ha riguardato in particolare il controllo su percorsi fuoristrada, il traffico su strade interdette, i parcheggi nelle zone boschive e nei terreni agricoli, con particolare attenzione anche per monitorare il fenomeno dell’abbandono abusivo dei rifiuti. Altri controlli sono stati effettuati rispetto alle norme sulla pesca e sull’accensione di fuochi per prevenire gli incendi boschivi. Esiste, inoltre, una convenzione, attualmente in fase di rinnovo, con l’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore per l’attività di vigilanza nell’area Parco e la collaborazione dell’apertura al pubblico delle sedi del Parco come Villa Picchetta a Cameri e il Mulino Vecchio di Bellinzago>>.

Gli accertamenti da parte delle Gev, dall’inizio del 2019, hanno portato <<a diversi tipi di provvedimento: in maniera diretta – aggiunge in proposito il consigliere Nieli – sono stati elevati trentadue verbali, dei quali nove per abbandono abusivo di rifiuti, diciannove riguardo i transiti e parcheggi di mezzi non autorizzati in particolari zone, due per il mancato rispetto della normativa sulla pesca. A questi si aggiungono anche due verbali per infrazioni della legge regionale riguardante la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei, attività che devono sempre avvenire, nel rispetto degli ecosistemi territoriali. Di ogni provvedimento è stata fatta comunicazione ai relativi Comuni per competenza territoriale>>.

Alla luce dei risultati raggiunti la Provincia ha intenzione <<di procedere nei prossimi mesi con l’aggiornamento dell’elenco delle Gev, che non viene rivisto dal 2008. Inoltre – conclude il consigliere Nieli – sarà attivato un nuovo corso di aggiornamento e formazione per i volontari già in servizio e per quelli nuovi che si aggiungeranno al gruppo esistente>>.




Locri, Monasterace e Bova Marina – 1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia

Tra i musei afferenti al Polo museale della Calabria ricadenti lungo il versante ionico meridionale parteciperanno alla 1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia, che si terrà il 19 e il 20 ottobre del 2019 presso il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, i musei di Locri, Monasterace e Bova Marina: musei caratterizzati dalla presenza di parchi archeologici, concreta testimonianza di centri abitati dall’età greca fino ad età romana. Banner, brochure e guide dei parchi e dei singoli musei saranno visionabili  negli  stand allestiti per l’occasione. Filmati dedicati ai luoghi di grande ricchezza archeologica completeranno la presentazione a cura delle dottoresse Rossella Agostino e Laura Delfino.

La partecipazione dei Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri – Locri (Reggio Calabria), del Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria), diretti dalla dottoressa Rossella Agostino e del Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria), diretto dalla dottoressa Laura Delfino, daranno senza dubbio un valido contributo all’attesa iniziativa curata nei dettagli dalla dottoressa Adele Bonofiglio, direttore del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, che in queste due giornate darà modo di evidenziare i tanti luoghi della cultura che ospitano testimonianze della colonizzazione greca.

I musei di Locri, Monasterace, Bova Marina e Vibo Valentia sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

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Locri, Monasterace e Bova Marina

1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia

Vibo Valentia

19 – 20 ottobre 2019