Il Giro d’Italia e le leggende del ciclismo a favore della Croce Rossa Italiana nella lotta al coronavirus. #GIROLEGENDS

IL GIRO D’ITALIA E LE LEGGENDE DEL CICLISMO, NELLA DOMENICA DI PASQUA, CHIAMANO A RACCOLTA TUTTI GLI APPASSIONATI DI CICLISMO PER LANCIARE UNA RACCOLTA FONDI, APERTA FINO AL 10 MAGGIO, A FAVORE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA NELLA LOTTA AL CORONAVIRUS. #GIROLEGENDS

I GRANDI EX PEDALERANNO, DOMENICA 12, SUL FINALE DELLA TAPPA DI VIESTE INSIEME AGLI APPASSIONATI DI TUTTO IL MONDO GRAZIE ALLA TECNOLOGIA GARMIN EDGE. IL GIRO D’ITALIA LEGENDS NELLA DOMENICA DI PASQUA FARÀ DA LANCIO AL GIRO D’ITALIA VIRTUAL CHE PARTIRÀ SABATO 18 APRILE E PREVEDE 7 TAPPE A CADENZA BISETTIMANALE CON LA PARTECIPAZIONE ANCHE DEI PROFESSIONISTI. NEL “DOPO TAPPA LIVE” APPROFONDIMENTI IN DIRETTA SUI SOCIAL DELLA CORSA ROSA

Nel giorno di Pasqua, Cipollini, Bugno, Moser, Saronni, Garzelli, Basso, Chiappucci e molti altri grandi ex del ciclismo pedaleranno il Giro d’Italia Legends insieme agli appassionati di tutto il mondo. Si pedalerà sugli ultimi 37,4 chilometri della tappa Giovinazzo – Vieste nel Gargano. Il Giro d’Italia Virtual scatterà, invece, sabato 18 aprile con 7 tappe in cui si potrà pedalare anche insieme ai professionisti in attività. Il ricavato della raccolta fondi verrà devoluto alla Croce Rossa Italiana attraverso una campagna sul sito www.retedeldono.it/giro. In una sorta di “dopo tappa live”, dalle ore 17.00, gli appassionati potranno interagire con i loro beniamini attraverso i canali social del Giro d’Italia.

Milano, 8 aprile 2020 – Il mondo del ciclismo scende in campo, o meglio sulle strade virtuali del Giro d’Italia, e si attiva per dare un contributo nella lotta contro il Coronavirus. Sono stati Mario Cipollini (recordman di vittorie alla Corsa Rosa) e Gianni Bugno, il Presidente dell’Associazione Corridori Professionisti (CPA) a lanciare attraverso La Gazzetta dello Sport una proposta per una raccolta di fondi. RCS Sport e La Gazzetta dello Sport hanno raccolto l’invito organizzando in pochi giorni prima il Giro d’Italia Legends, previsto nel giorno di Pasqua, e a seguire il Giro d’Italia Virtual. Saranno 2 eventi che uniranno tutti gli appassionati di ciclismo che in questo periodo non possono pedalare sulle strade più amate, tutte le persone che affollano le tappe del Giro, i lettori di Gazzetta dello Sport e i fan dei nostri grandi campioni per affrontare insieme l’emergenza.

Giro d’Italia Legends sarà dunque il lancio di un’esperienza digitale sviluppata in collaborazione con Garmin Edge e Tacx, dove non è prevista nessuna graduatoria, a partire dalle ore 11 fino alle ore 18 di domenica 12 aprile si potrà pedalare in gruppo alcuni  grandi campioni del recente passato come Mario Cipollini, Gianni Bugno, Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Paolo Bettini, Claudio Chiappucci, Davide Cassani, Stefano Garzelli, Ivan Gotti, Maurizio Fondriest, Alessandro Ballan, Filippo Pozzato, Andrea Tafi, Michele Bartoli, Daniele Bennati, Stefano Allocchio, Alessandro Bertolini, Giuseppe Guerini, Riccardo Magrini, Andrea Noè, Matteo Montaguti, Francesco Chicchi, Mario Scirea, Marco Velo, Alessandro Vanotti e Alberto Volpi.

RACCOLTA FONDI PER LA CROCE ROSSA ITALIANA ATTRAVERSO RETE DEL DONO
Il Giro d’Italia Virtual vivrà anche di un’iniziativa di raccolta fondi sul portale www.retedeldono.it/giro. Per tutto il periodo del Giro d’Italia Virtual, dal 12 aprile al 10 maggio, si potrà donare a favore della Croce Rossa Italiana che è attiva in prima linea fin dall’inizio dell’allerta Covid-19 con molteplici ruoli, tra cui soccorso in emergenza, supporto sanitario, psicologico, logistico, informativo, di controllo, screening e sta svolgendo molte altre attività cruciali nella battaglia contro questa epidemia. La campagna di crowdfunding si appoggia sulla piattaforma Rete del Dono, partner storico di RCS Sport, già coordinatore dei più importanti charity Program legati al mondo dello sport tra cui Milano Marathon e Gran Fondo Strade Bianche. Nelle ultime settimane Rete del Dono ha attivato oltre 70 campagne di raccolta fondi finalizzate all’emergenza Covid-19.

PERCORSO GIRO D’ITALIA LEGENDS
Domenica 12 aprile dalle ore 11 alle ore 18
GIOVINAZZO > VIESTE (Panoramica del Gargano) – ultimi 37,4 km – dislivello 475

Gli appassionati potranno inoltre ascoltare le sensazioni e i messaggi dei loro beniamini, in questo difficile momento storico, attraverso i canali social del Giro d’Italia (youtube, facebook e instagram) in una sorta di “dopo tappa” che comincerà alle ore 17.00.

Da sabato 18 aprile a domenica 10 maggio, invece, andrà in scena Il Giro d’Italia Virtual, sette tappe a disposizione di tutti gli appassionati con un calendario a cadenza bisettimanale (da sabato a martedì e da mercoledì a venerdì) che verrà svelato la prossima settimana.

COME ISCRIVERSI E COLLEGARSI AL GIRO D’ITALIA LEGENDS
Per rivivere da protagonista gli ultimi emozionanti chilometri della tappa è indispensabile possedere una doppia strumentazione: da una parte un ciclo computer Garmin Edge compatibile (come Edge 520, Edge 530, Edge 820, Edge 830, Edge 1000 e Edge 1030) che ospiterà il tracciato su cui pedalare, e dall’altra uno smart trainer di nuova generazione come un rullo interattivo Tacx o di altri brand ma con le stesse funzionalità, dove applicare la bicicletta.
Per accedere al percorso l’utente dovrà entrare gratuitamente nel portale Garmin Connect, iscriversi al gruppo ‘Giro d’Italia Legends – Amatori’ https://www.garmin.com/it-IT/blog/giro-d-italia-legends/ e dal calendario del gruppo dovrà cliccare sul box del giorno 12 aprile: una successiva finestra lo guiderà verso il download della traccia che andrà installata sul proprio Edge, a sua volta preventivamente “accoppiato” con il rullo. In questo modo il ciclista pedalerà simulando esattamente il percorso.

#GIROLEGENDS

Press Giro d’Italia




Nasce la Granfondo Mangia e Bevi. Appuntamento a Vercelli domenica 16 maggio 2021

Uno straordinario evento in grado di stimolare i cinque sensi di coloro che sceglieranno di prendere il via domenica 16 maggio 2021. La capitale del riso sarà la location dell’evento organizzato dal Team One PM che punta a diventare in poco tempo uno dei più prestigiosi appuntamenti di questa specialità.

Vercelli, 6 aprile 2020 – Dall’immensa distesa di risaie, che modellano un paesaggio attraversato da canali e navigli in cui sorge Vercelli, che accoglie i turisti con la sua fama di grande città agricola del nord e il suo scettro di regina del riso. Alle dolci colline del Monferrato, tra borghi secolari, vitigni e i caratteristici infernot, le grotte scavate sotto le case, nel tufo, destinati alla conservazione dei cibi e dei vini.

E’ questo lo straordinario tracciato che caratterizzerà la prima edizione della Granfondo Mangia e Bevi in programma domenica 16 maggio 2021. La manifestazione organizzata dal Team One PM, associazione presieduta da Francesco Ravera, sarà inserita nel più prestigioso e partecipato circuito nazionale di granfondo e offrirà ai partecipanti l’occasione di immergersi tra le colline che si vestono di un fascino magnetico, dato dai colori nostalgici, ma anche dai profumi intensi di una terra che sa essere vitale e generosa. Un fascino che si rinnova 365 all’anno e regala un gustoso tour alla scoperta della Panissa Vercellese, il Bicciolano (celebre biscotto vercellese che profuma di cannella), i fagioli di Saluggia e il Salame d’la Duja (Salame della Duja). Accompagnati nella terra della pallapugno, dai pregiati Barbera, Grignolino, Freisa, Malvasia e Ruchè prodotti di una viticoltura ed una enologia di pregio e dei suoi vitigni autoctoni.




Il 35° Rally Bellunese rinviato a data da destinarsi

Il 35° Rally Bellunese è stato rinviato a data da destinarsi. Lo ha deciso ieri sera l’Asd Tre Cime Promotor di fronte al perdurare dell’emergenza Covid-19 e all’inasprimento delle misure per il contenimento del contagio epidemiologico in atto.

In origine la gara inaugurale della Coppa Rally 4^ zona si sarebbe dovuta disputare proprio il 4 e 5 aprile, ma quando l’emergenza “Coronavirus” era solo in fase iniziale e non si era ancora manifestata in tutta la sua complessità, la corsa aveva già subito un cambio di data, tanto da essere posticipata al 25 e 26 aprile, nella speranza che la situazione si potesse evolvere in maniera decisamente favorevolmente. Per quanto possibile l’Asd Tre Cime Promotor ha sempre proseguito, in questo periodo, ad impegnarsi nell’organizzazione dell’evento.

La firma del nuovo DPCM del 1 aprile scorso, che ha prorogato fino al 13 aprile prossimo le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio e il prolungamento fino alla stessa data della sospensione di tutte le gare di ogni disciplina dell’automobilismo sportivo, conseguentemente comunicata dal presidente di ACI Angelo Sticchi Damiani, ha reso tecnicamente impossibile allestire il 35° Rally Bellunese nei nuovi tempi previsti.

Considerato che solo quando si sarà usciti dall’emergenza Covid-19 Aci Sport potrà stilare un nuovo calendario gare in accordo con gli organizzatori, l’Asd Tre Cime Promotor ha ritenuto il rinvio a data da destinarsi del 35° Rally Bellunese come l’unica soluzione onestamente percorribile.

Ufficio stampa

Tre Cime Promotor asd




BUONI SPESA/CGM LANCIA IL PORTALE “CURA ITALIA”. UNA PIATTAFORMA GRATUITA PENSATA PER I COMUNI ITALIANI

BUONI SPESA/CGM LANCIA IL PORTALE “CURA ITALIA”. UNA PIATTAFORMA GRATUITA PENSATA PER I COMUNI ITALIANI

Bruno (Presidente CGM): “La cooperazione sociale, mai come ora, realtà a disposizione del Paese, una piattaforma semplice, efficace, trasparente e gratuita pensata per i Comuni italiani per gestire i buoni spesa per i cittadini bisognosi”

Piazzola (Padova) da oggi è il primo Comune italiano a utilizzare il portale.

Milano, 2 aprile – “I Comuni del nostro Paese sono le Istituzioni più prossime ai cittadini e quelle che, ogni giorno, si trovano a dover affrontare le esigenze pratiche e immediate della popolazione. In questa fase di emergenza, abbiamo deciso di mettere a disposizione gratuitamente la nostra infrastruttura digitale per aiutare i Comuni a erogare i buoni spesa per le persone più fragili”, dichiara Giuseppe Bruno Presidente CGM.

L’iniziativa di CGM gruppo cooperativo e denominata “Cura Italia” (curaitalia.cgmwelfare.it), è ideata per i Comuni italiani per erogare i buoni spesa ai cittadini come previsto dal DPCM 28 marzo 2020. Si candida a essere uno strumento digitale più pratico e semplice per l’erogazione dei buoni spesa alle persone più fragili.

Il portale permette ai Comuni una gestione facilitata permettendo loro di raccogliere online le richieste da parte dei cittadini, ottenere una puntuale verifica dei soggetti che effettivamente hanno una necessità, l’immediata attivazione dei buoni spesa alimentari per i soggetti realmente bisognosi.

I cittadini selezionati hanno a disposizione un proprio account e il Comune potrà controllare in tempo reale gli utilizzi e i consumi dei buoni spesa. La piattaforma inoltre, semplifica anche il lavoro del terzo settore e della cooperazione territoriale impegnati nella distribuzione.

Cgm, propone quindi ai Comuni, attraverso l’ANCI, l’utilizzo gratuito del portale a tutti i Comuni interessati. Già oggi il Comune di Piazzola sul Brenta (Padova) ha deciso di utilizzare la piattaforma digitale promossa da cgmwelfare per l’erogazione di buoni spesa digitali: www.welfarebenecomune.it.

“Abbiamo quindi pensato di realizzare per i Comuni italiani una piattaforma che permetta loro di gestire con facilità un’ulteriore incombenza legata all’emergenza Coronavirus. Forti dell’esperienza maturata in alcuni comuni della Lombardia e del Veneto pensiamo che, come già avvenuto per le prestazioni dei servizi alla persona, si possa realizzare un’identica modalità di gestione dei buoni spesa attraverso le opportunità offerte da questo portale”, dichiara Martina Tombari Responsabile cgmwelfare

Nella prima fase dell’emergenza, il Gruppo Cooperativo CGM ha scelto di mettere a servizio delle comunità l’esperienza maturata in campo di welfare aziendale e territoriale, implementando soluzioni tecnologiche e organizzative adatte a garantire di raggiungere i cittadini con servizi di cura essenziali. Sono state avviate tre sperimentazioni di piattaforme dedicate al welfare territoriale (a Biella, Sondrio e Matera) e da questi progetti pilota è stato possibile trarre importanti elementi di apprendimento, riconducibili all’adattamento dei servizi di welfare al contesto, alla duttilità dello strumento digitale e alla velocità con cui questo può rispondere alle esigenze mutate delle comunità.

Chi è cgmwelfare.it

Dall’esperienza trentennale del Gruppo Cooperativo CGM (Consorzio Gino Matterelli) nasce nel 2019 la prima piattaforma di welfare pubblico, aziendale e territoriale realizzata in partnership con Moving srl, società specializzata nello sviluppo di piattaforme web.

Ufficio stampa CGM




CONTINUANO LE PROPOSTE ARTISTICHE IN STREAMING DI “ARTE PER LA LIBERTÀ” CON “RESTIAMO A CASA LIVE”: TUTTI I GIORNI FINO A PASQUA

IN SOSTEGNO ALLA CAMPAGNA #IORESTOACASA, MA ANCHE A #VORREIRESTAREACASA

Continua per altre due settimane, fino a Pasqua, “Restiamo a casa Live”, il cartellone di proposte artistiche in streaming di “Arte per la libertà”, il festival che unisce l’anima musicale di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” e quella più legata all’arte contemporanea di “DeltArte – il Delta della Creatività”.

Dopo il successo delle prime due settimane di programmazione, con quasi 50.000 visualizzazioni delle dirette nelle varie piattaforme social, riprende da lunedì il calendario di appuntamenti quotidiani con artisti di varia estrazione. Una programmazione che anticipa il festival vero e proprio, che doveva iniziare proprio in questi giorni in provincia di Rovigo.

Una scelta fatta aderendo con convinzione alla campagna #iorestoacasa, ma con forte attenzione anche a chi una casa non ce l’ha: #vorreirestareacasa. All’interno della programmazione infatti verrà proposto di sostenere economicamente delle iniziative rivolte ai senza tetto.

Riguardo alla campagna #vorreirestareacasa, Amnesty International Italia ha dichiarato: “il diritto alla salute è un diritto universale, che dev’essere garantito a tutti a prescindere dalla loro condizione, status, origine. Nel momento in cui le autorità italiane, opportunamente, invitano la popolazione a rimanere a casa, è necessario che sia garantito un altro diritto fondamentale: quello a un alloggio adeguato. Occorre garantire il diritto alla salute anche alle oltre 50.000 persone che in Italia vivono in strada, in situazioni di estrema precarietà, isolatamente o in quelli che potrebbero essere definiti assembramenti di necessità. La loro salute è a rischio, così come la salute di tutte le persone che incrociano”. Come fanno notare Michele Lionello e Melania Ruggini, i due direttori artistici di “Arte per la libertà”, “il nostro festival e più in generale la cultura del nostro Paese non devono fermarsi proprio ora e devono continuare a dare emozioni autentiche e momenti di unione. In questo contesto riteniamo necessario e doveroso sostenere anche quelle realtà che si occupano di chi una casa non ce l’ha”.

Restiamo a casa Live – L’arte ci unisce” ha un calendario giornaliero che propone performance in diretta streaming sui social network legati al festival. Ogni giorno alle 15.00 dai profili social (Facebook, Instagram e Twitter) di Arte per la Libertà, Voci per la Libertà e Deltarte, si collegheranno musicisti, cantanti, street artist, pittori e pittrici, attori e registi, per condividere un po’ del loro tempo ed esprimersi nel loro linguaggio artistico. Davvero variegate le proposte artistiche, che vanno dagli street artist Riccardo Buonafede e Alessio Bolognesi all’illustrazione di Eliana Albertini, al regista Alberto Gambato, ai musicisti Anna Luppi, Kumi Watanabe, La Malaleche, Amarcord, Marcondiro, Giulio Wilson e Giulia Ventisette. Ci sarà poi una diretta internazionale, dagli Stati Uniti, con l’artista italo americano Joseph Sabatino che ci aprirà le porte del suo studio e il gran finale, stavolta alle 21.00, di domenica 12 aprile, il giorno di Pasqua, con la performance del poliedrico Andrea Dodicianni.

Restiamo a casa Live” anticipa quello che sarà il festival 2020: “Arte per la Libertà – La barca dei diritti”, progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Eventi Culturali.

In diretta nei social dei festival: www.facebook.com/arteperlaliberta/www.facebook.com/vocixlalibertawww.facebook.com/Deltartewww.instagram.com/vociperlalibertawww.instagram.com/deltartehttps://twitter.com/vocixlalibertahttps://twitter.com/DeltArte

#restiamoacasalive #larteciuscisce #aspettandoarteperlalibertà #iorestoacasa #noirestiamoacasa #vxl2020 #axl2020 #deltarte2020 #laculturanonsiferma #lamusicanonsiferma #iosuonodacasa #nutriamolarte #nutriamolamusica #iostoacasaconaxl #iostoacasaconvxl #iostoacasacondeltarte #aspettandoilfestival #aspettandoaxl #aspettandodeltarte #aspettandovxl #diretta #streaming #vorreirestareacasa #dirittiumani #andràtuttobene

CALENDARIO DELLE DIRETTE

Martedì 31 marzo – Anna Luppi – Musicista

Mercoledì 1 aprile – Danilo Ruggero – Musicista

Giovedì 2 aprile – Eliana Albertini – Illustratrice

Venerdì 3 aprile – Kumi Watanabe – Musicista

Sabato 4 aprile – Flavio e Valentina dei Malaleche – Musicisti

Domenica 5 aprile – Alessio Bolognesi – Street artist

Lunedì 6 aprile – Francesco degli Amarcord – Musicista

Martedì 7 aprile – Alberto Gambato – Regista

Mercoledì 8 aprile – Marcondiro- Musicista

Giovedì 9 aprile – Joseph Sabatino – Artista

Venerdì 10 aprile – Giulio Wilson – Musicista

Sabato 11 aprile – Giulia Ventisette – Musicista

Domenica 12 aprile* – Andrea Dodicianni – Artista

*Unico appuntamento alle ore 21.00

Maggiori info su: www.arteperlaliberta.comwww.vociperlaliberta.itwww.deltarte.com

Proseguono intanto i lavori per l’assegnazione dei due Premi Amnesty International Italia di “Voci per la libertà”, quello nella sezione Big e quello nella sezione Emergenti.

Riguardo a quest’ultima, ci sono state ben 52 iscrizioni al Premio Mei Musplan, il premio collaterale, istituito in collaborazione con MEI (Meeting delle etichette indipendenti) e Musplan (piattaforma per il booking di live music emergente), che permette a uno tra gli iscritti entro il 16 marzo 2020 di essere il primo semifinalista del Premio Amnesty nella sezione Emergenti.

Tutti gli artisti in gara per il Premio Mei Musplan si possono ascoltare in cinque diverse playlist disponibili su www.musplan.com . Il vincitore, scelto da un’apposita commissione, sarà annunciato il 15 aprile.

In ogni caso, al di là di questa prima selezione, tutti i partecipanti saranno valutati per l’accesso alle semifinali insieme a quelli che si sono iscritti o si iscriveranno fino al 4 maggio sul sito www.vociperlaliberta.it




Lo struggente video del compositore pianista Remo Anzovino dedicato all’Indulgenza Plenaria di Papa Francesco

Oggi desideriamo segnalarvi lo struggente video contenente il brano “Hallelujah”, composto da
Remo Anzovino e dedicato all’Indulgenza Plenaria di Papa Francesco:

  https://www.youtube.com/watch?v=5zVxwa0snno  

Il video inizia con una breve riflessione dell’artista e prosegue con l’esecuzione della sua “Hallelujah”, che musica le iconiche immagini di Papa Francesco da solo in Piazza San Pietro ed altre iconiche immagini delle città vuote. 
 
DI SEGUITO IL TESTO DELLA RIFLESSIONE DI REMO ANZOVINO:
Come tutti nel mondo, ho assistito alla Indulgenza Plenaria Urbi et Orbi del Santo Padre.
Come tutti nel mondo ho provato indicibile sgomento e incommensurabile emozione nel vedere Papa Francesco da solo in una piazza San Pietro completamente vuota e bagnata dalla pioggia.
Svegliandomi ho ricordato un’altra mattina, quando la frase di questo Papa “Chi sono io per giudicare?” mi guidò per comporre la musica che ho chiamato Hallelujah. Quelle parole furono dette da un Pontefice in un mondo che era libero, e non funestato da un virus invisibile che genera morte e distruzione nel mondo intero. E mai come ora, dopo le immagini di ieri sera, mi sento parte del genere umano ascoltando Papa Francesco dire: “Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme”. – Remo Anzovino –  



Uscirà il 4 aprile il nuovo lavoro di Luca Bonaffini “Non è mai troppo Natale”

Luca Bonaffini

Non è mai troppo Natale

Cinque ballate di rabbia e di amore agli arresti domiciliari

Long Digital Playing Srls Edizioni Musicali 2020

Il nuovo progetto discografico di Luca Bonaffini esce il 4 aprile sulle piattaforme digitali in 240 Stati del mondo con la distribuzione di Believe Digital, la multinazionale francese leader.

Il titolo, con tanto di sottotitolo, non lascia spazio a dubbi possibili:  “Non è mai troppo Natale. Cinque ballate di rabbia e di amore agli arresti domiciliari”. Si tratta di cinque brani registrati quest’estate in diretta, dal vivo, in maniera essenziale con sola voce e chitarra acustica. Canzoni che Bonaffini aveva nel cassetto da qualche anno.

“Questo pentadisc – come lo definisce scherzosamente Bonaffini – è un lavoro nato in poche ore, buona la prima, un po’ come accadeva negli anni Settanta. Un microfono davanti alla voce, uno davanti alla chitarra, no Auto-Tune (il sofware che intona le voci stonate, ottimizzandole) e via”.

L’album parte con “l’Italia al tempo del vinile” (già uscito come singolo lo scorso dicembre) con un arpeggio finger-style che, tra citazioni nostalgiche e metafore, appare come un inno all’Italia di oggi che, scritta in tempi non sospetti, soffre ma non si vuole arrendere, passando il testimone in mano alle nuove generazioni. La seconda traccia è inquietante, con una chitarra battuta forte che ci fa ritornare alle ritmiche acustiche di “For Way Streets” di CSN&Y, e parla di governi autoritari e di vittime destinate a restare sigle anonime, a sparire nel nulla, perché si battono per i diritti civili, proprio come “G.Rg”.

Segue, scritta oltre dieci anni fa, la denuncia verso un sistema che mette insieme immigrati, terroristi, delinquenti e profughi, chiudendoli nella stessa grande scatola: il titolo “Bastard Dream” sembra parafrasare il cosiddetto American Dream di metà Ottocento, quando la crisi legata alla grande carestia irlandese spinse molti dei più poveri europei ad emigrare in America. “Ci scappa il Santo” è una ballata latina, una sorta di tango pieno di energia che ci ripropone, in maniera dura e sarcastica, quella spietata modalità tipicamente mafiosa di immolare qualcuno per poi poterlo beatificare, facendolo diventare un martire utile al sistema sociale. Infine, arriva la canzone d’amore, come da Bonaffini dichiarato “scritta tantissimi anni fa”: “Sarò lì ad aspettarti”, suona con le corde più vere del cantautore mantovano, quelle che gli appartengono di più, vicine alla “Dal vero” scritta per Bertoli nel 1990.

Infine, il disegno di copertina, realizzato dall’illustratore Vittorio Bustaffa ha un sapore antologico, tra chitarre e pianoforte, e cagnolini e dettagli che raccontano storie.

“Un album di passaggio, breve ma per me importante, che contiene alcune canzoni che non volevo tenermi solo per me, ma desideravo condividere con gli altri – conclude Bonaffini – in attesa del mio prossimo album, quello “vero e proprio”, sul quale sto lavorando da ben cinque anni con il mio regista musicale Roberto Padovan, col quale ho già realizzato due album e tre produzioni discografiche. Entro il 2020, finalmente vedrà la luce.”

Bonaffini, nel frattempo, come messaggio personale di solidarietà ai suoi fan e suoi amici, ha lanciato sui social la possibilità di avere in omaggio l’album, compreso di testi e copertina, ai primi cento che lo richiederanno scrivendo all’email: longdigitalplaying@gmail.com.

Testi e musiche di Luca Bonaffini
Registrato presso LS STUDIO – MANTOVA nell’agosto 2019
Missaggio e mastering realizzato da Alberto Grizzi
Edizioni musicali: LONG DIGITAL PLAYING Srls

LC Comunicazione




Scuderie del Quirinale: la visita virtuale della mostra “Raffaello.1520-1483” è da oggi online

LA MOSTRA “RAFFAELLO.1520-1483” SI SVELA ONLINE

 

Disponibile da oggi sul sito internet e sui canali social di Scuderie del Quirinale 

la video-passeggiata tra le sale 

con il racconto della più grande rassegna mai realizzata finora

 

Roma, 26 marzo 2020Le Scuderie del Quirinale svelano la mostra evento “Raffaello.1520-1483” e presentano il video-racconto dell’esposizione, disponibile da oggi sul sito internet e sugli account social dello spazio espositivo. 

La visita virtuale accompagnerà i partecipanti in una passeggiata tra le sale, custodi di oltre 200 capolavori provenienti da tutto il mondo. Un modo per consentire al pubblico di ammirare, anche a distanza, lo splendore dell’arte di Raffaello e la grandiosità del progetto espositivo, nell’intento di condividere cultura e bellezza con il maggior numero possibile di persone.

“In un momento così difficile, è importante che le istituzioni culturali facciano la propria parte e rendano accessibile a tutti l’arte di cui sono custodi. Le Scuderie del Quirinale rispondono a questa chiamata proponendo un palinsesto di attività online che, a partire dalla visita virtuale, permetterà di conoscere e di ammirare la maestria di Raffaello e le tante opere riunite eccezionalmente in questa grandiosa esposizione” ha dichiarato Mario De Simoni, Presidente Ales – Scuderie del Quirinale.

 

Il video è disponibile su: https://www.scuderiequirinale.it/media/una-passeggiata-in-mostra

Facebook: @ScuderieQuirinale

Instagram: @scuderiequirinale

Twitter: @Scuderie

YouTube: Scuderie del Quirinale




Premio Galileo 2020, sabato 28 marzo presentazione online degli autori finalisti

Appuntamento da non perdere, sabato 28 marzo alle ore 11, per tutti gli appassionati di divulgazione scientifica: il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica conclude il tour di presentazione della XIV edizione con un webinar online (inizialmente previsto a Padova, città natale del Premio) attraverso cui sarà possibile conoscere e dialogare direttamente con gli autori finalisti dell’edizione 2020 del Premio, la cui Giuria Scientifica è presieduta dall’immunologo Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas.

Dopo le tappe del tour nelle cornici della Fondazione Corriere della Sera a Milano e del Circolo dei Lettori di Torino, l’appuntamento conclusivo si terrà alle ore 11 di sabato 28 marzo: la partecipazione all’incontro è libera, ma è necessario registrarsi cliccando qui (https://bit.ly/onlinegalileo)  

Parteciperanno all’incontro Guido Barbujani e Andrea Brunelli, co-autori de Il giro del mondo in sei milioni di anni (il Mulino, 2018), Francesca Buoninconti, autore di Senza confini. Le straordinarie storie degli animali migratori (Codice Edizioni, 2019), Giulio Cossu, autore de La trama della vita. La scienza della longevità e la cura dell’incurabile tra ricerca e false promesse (Marsilio Editori, 2018), Anna D’Errico, autore de Il senso perfetto. Mai sottovalutare il naso (Codice Edizioni, 2019), e Carola Frediani, autore di Cybercrime. Attacchi globali, conseguenze locali (Hoepli, 2019). L’incontro sarà condotto da Silvia Bencivelli, giornalista, saggista, conduttrice radiofonica e televisiva, nonché membro della Giuria scientifica del Premio.

I cinque libri finalisti :

Nel libro Il giro del mondo in sei milioni di anni (Il Mulino, 2018) di Guido Barbujani e Andrea Brunelli il protagonista è Esumim. Non si sa quanti anni abbia esattamente: ne dichiara circa sei milioni. A volergli credere avrebbe partecipato a tutte le grandi migrazioni dell’umanità, fin da quando avevamo un cervellino grande come quello degli scimpanzé. «Ci siamo divertiti» – ripete sempre – «non si stava mai fermi!». Esumim è l’immaginario testimone di un viaggio che ha inizio molti milioni di anni fa, il cui primo passo – quello di scendere dagli alberi – ha dato l’avvio alla lunga catena di migrazioni attraverso la quale i nostri antenati hanno colonizzato il pianeta. Quante umanità diverse – dagli Australopitechi a Neanderthal a Sapiens – si sono succedute e incrociate sulla Terra? Quali percorsi hanno seguito, dalla loro prima uscita dall’Africa fino alla diffusione in tutto il pianeta? Come si sono influenzate e mescolate fra loro, e cosa possiamo capire oggi di tutto questo studiando il loro Dna? Una vicenda intricata, in cui la genetica ci guida nella ricostruzione di una colossale diaspora mai conclusa, che ci porta ancora oggi a spostarci e a incontrarci, a essere tutti dappertutto.
Nel libro Senza confini. Le straordinarie storie degli animali migratori (Codice Edizioni, 2019) Francesca Buoninconti racconta invece come il nostro pianeta sia attraversato da miliardi di animali in viaggio. Piccoli o grandi, da soli o in gruppo, percorrono decine di migliaia di chilometri in volo, in marcia o a nuoto, affrontando difficoltà e pericoli, su percorsi infidi che spesso costano loro la vita. Migrano i giganti del mondo, le balene; migrano alcune delle creature più leggiadre, le farfalle; e ancora uccelli, mammiferi terrestri e volatori, pesci, anfibi, rettili, insetti di ogni tipo e altri invertebrati, come gli insospettabili granchi. Durante questo viaggio molti subiscono trasformazioni incredibili, altri sono puntuali come orologi svizzeri, altri ancora coprono distanze equivalenti a tre volte il viaggio di andata e ritorno dalla Luna. Ma come fanno a raggiungere la loro destinazione? Come si orientano e come riescono a tornare ogni anno esattamente nel luogo in cui sono nati? Soprattutto, perché migrano?
Nel libro La trama della vita. La scienza della longevità e la cura dell’incurabile tra ricerca e false promesse (Marsilio, 2018), Giulio Cossu si chiede: «Quando vivevo in Italia, non di rado mi capitava che la gente mi chiedesse: professore, quando pensa che le cellule staminali arriveranno realmente a curare le persone? Pazientemente, tutte le volte, rispondevo che da circa mezzo secolo le staminali sono in clinica e hanno salvato migliaia di vite umane». A partire dalle ultime frontiere al centro delle cronache (terapia genica e genome editing, medicina personalizzata, organoidi), attraverso una serie di esempi e casi inediti, l’autore racconta, ripercorrendo la sua quarantennale esperienza di scienziato internazionale, l’evoluzione e la storia delle scoperte più importanti nel campo della medicina rigenerativa. Sfatando non pochi miti e mettendo in crisi convinzioni ideologiche (soprattutto riguardo all’impiego delle cellule staminali), il libro affronta i tanti temi di natura etica ed economica (è giusto “distrarre” fondi per curare malattie rare che colpiscono pochi individui invece che destinarli a salvare migliaia di bambini “colpevoli” soltanto di essere nati dalla parte sbagliata del mondo? Come impattano sui sistemi di welfare tecniche di questo tipo? Vince il costo ingente sul breve periodo o forse è più importante valutare il risparmio che produrranno sul lungo termine?) e che hanno a che fare con la nostra consapevolezza dei temi scientifici e la scarsa cultura in questo settore, alla base della facilità con cui crediamo agli imbonitori e siamo pronti a mettere in discussione certezze ormai consolidate (come l’utilità dei vaccini).
Il libro Il senso perfetto. Mai sottovalutare il naso (Codice Edizioni, 2019) riflette quanto sia importante, e allo stesso tempo sottovalutato, il senso dell’olfatto. Il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti da anni lavora a un’arma offensiva (e non letale) a base di odori capaci di creare il panico. Nel 2018 la Global Industry Analysts ha stimato in 45 miliardi di dollari il giro d’affari annuale dell’industria dei profumi. Insomma, quello che ruota attorno al nostro naso, a quanto pare, è una cosa seria. Ma come funziona questo nostro senso così raffinato e complesso e al tempo stesso istintivo ed emozionale? Tra ricerca scientifica e tante curiosità, Anna D’Errico ci accompagna in un viaggio alla scoperta dei talenti del naso umano, descrivendo qualità poco note e sfatando alcuni miti, come l’idea che l’uomo abbia un olfatto poco sviluppato.
Infine, in Cybercrime. Attacchi globali, conseguenze locali (Hoepli, 2019) Carola Frediani riflette come da anni si parli di cybercrimine, ma per quanto il fenomeno sia di volta in volta sottovalutato, sopravvalutato, minimizzato, esagerato o deformato, questo resti sempre qualcosa di astratto. Puntini incomprensibili su una mappa, termini arcani, narrazioni parziali e frammentarie, conseguenze vaghe e lontane. In questo libro invece si seguono in dettaglio alcune storie, si entra dentro la dinamica degli attacchi, l’impatto sulle vittime, le ramificazioni sociali, economiche, legali e perfino geopolitiche di singoli episodi. Tra ospedali in tilt, politici presi di mira, consulenti rovinati, caotici mercati neri e criminali allo sbaraglio.La Giuria del Premio Galileo 2020
La Giuria scientifica del Premio Galileo, che lo scorso 2 dicembre ha selezionato i cinque volumi finalisti, è presieduta quest’anno da Alberto Mantovani, immunologo, direttore scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University. In passato ha lavorato in Inghilterra e negli Stati Uniti ed è stato a capo del Dipartimento di immunologia dell’Istituto Mario Negri di Milano. Ha contributo al progresso delle conoscenze nel settore immunologico, sia formulando nuovi paradigmi, sia identificando nuove molecole e funzioni. Le analisi bibliometriche lo indicano come il ricercatore italiano attivo in Italia più citato nella letteratura scientifica internazionale, e come uno dei 10 immunologi più citati a livello internazionale. Per la sua attività di ricerca ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il prestigioso premio Pezcoller-AACR assegnatogli nel maggio 2019 dall’American Association for Cancer Research “per gli straordinari risultati nella ricerca sul cancro”, nel 2018 il Prize for Excellence in Medicine (American-Italian Cancer Foundation) e, nel 2016, il Premio Europeo di Oncologia dall’Organizzazione degli Istituti Europei del Cancro (OECI) e il Robert Koch Award per l’impatto trasversale sulla Medicina delle sue scoperte in ambito immunologico.
A lui si affiancano cinque autorevoli giornalisti specialisti della divulgazione scientifica – Gabriele Beccaria, firma de La Stampa e responsabile degli inserti Tuttoscienze e TuttosaluteRossella Panarese, autrice e conduttrice di Radio3Scienza, il quotidiano scientifico di Rai Radio 3, Giovanni Caprara, saggista ed editorialista scientifico del Corriere della SeraBarbara Carfagna, giornalista RAI, e Silvia Bencivelli, giornalista, saggista, conduttrice radiofonica e televisiva – e cinque docenti universitari in grado di rappresentare la comunità scientifica dell’Ateneo di Padova: Maurizio Borin, docente di Agronomia, Marco Ferrante, docente di Calcolo delle Probabilità, Maria Maddalena Parlati, docente di Letteratura Inglese, Maria Berica Rasotto, docente di Anatomia Comparata, e Flavio Seno, docente di Fisica Teorica della Materia.
Alla Giuria scientifica si affianca la Giuria esterna, composta da studenti universitari di tutta Italia che si sono candidati come giurati e dalle 10 scuole secondarie di secondo grado selezionate per la fase finale del Concorso Scuole, una novità di quest’anno istituita dal Comune di Padova con l’obiettivo di stimolare i giovani studenti di tutta la Penisola sul tema della corretta informazione scientifica. E saranno proprio gli “studenti giurati” a decretare con il proprio voto l’opera vincitrice del Premio.
La cerimonia di consegna del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica si terrà domenica 18 ottobre, presso l’Aula Magna del Palazzo del Bo, Università di Padova.

Enrico  Liotti




E’ USCITO IL NUOVO DISCO DEGLI EN ROCO: “PER RICONOSCERSI”

Si intitola “Per riconoscersi” ed è il sesto album degli En Roco. Per la prima volta nella storia della band genovese, si tratta di un disco politico, nel senso più alto del termine, che dà spazio al concetto di cittadinanza come partecipazione e responsabilità. La cittadinanza come parte rilevante della vita di ciascuno, all’interno del proprio Io, della comunità e del mondo.

In tempi di grande difficoltà nel mantenere vivi i valori democratici – dati in precedenza per acquisiti – si è resa necessaria una presa di posizione sui principi che possano garantire l’armonia e la condivisione nella società.

Tuttavia, all’interno dell’album, si possono percepire tutte quelle contraddizioni umane e sociali che impediscono il raggiungimento di quell’obiettivo politico.

Il suono – nonostante una storia lunga vent’anni – rimane fedele a se stesso ma con un’apertura maggiore alle influenze dei componenti del gruppo. I gusti di ognuno si fanno sentire ma, senza espliciti accostamenti ad un genere, riescono armoniosamente a confluire nello stile En Roco.

Registrato live in 3 momenti distinti dell’ultimo anno e mezzo, l’album guarda tanto al periodo 90/2000 quanto a certe venature funk della fine degli anni ‘70, facendo emergere una sfumatura psichedelica di tanto in tanto.

Si tratta di un disco che condensa molto bene diversi aspetti e che risente in maniera molto naturale degli ultimi 20 anni di storia e di musica.

Track by track

  1. Indolenza – Questo brano vuole sottolineare la mancanza di partecipazione e la sofferta constatazione dell’esistenza di situazioni spiacevoli di cui ci si rifiuta di vedere la propria responsabilità.
  2. Ho chiuso casa – Questo brano descrive la volontà di rimozione del presente e del passato.
  3. Isola – Evidenzia lo stato di apparente benessere che deriva dall’isolamento, la conseguenza delle difficoltà di riconoscersi in una comunità.
  4. Sassi – Parla di ciò che si nasconde alla vista e che perciò costituisce un problema. Occorre conoscere in profondità ciò che si detesta per godere di ciò che è nei nostri occhi.
  5. Chiamala libertà – Si tratta di un discorso sull’imperativo del presente che disturba le nostre esistenze e su un valore reclamato da tutti ma non sempre garantito.
  6. Il sole è una pietra – Questo brano esprime il fastidio rispetto al continuo vociare che sovrasta l’uomo e che causa il suo estraniarsi.
  7. In fondo – Si tratta di una riflessione su quanto una vita personale felice sia la prima condizione necessaria per affrontare il mondo e tutto ciò che non funziona. È negli affetti che troviamo forza e motivazione.
  8. Per riconoscersi – Vuole esaltare l’importanza di perdersi per trovare strade nuove, pensieri non allineati alla maggioranza degli individui, attraverso le ragioni della conoscenza.
  9. Errori – È la traccia che sostiene la necessità dell’errore come matrice di valore.
  10. Desideri – Cerca nei sogni tramandati e inespressi, nei valori incarnati, la nostra radice di senso.
  11. Monte – Vuole restituire una visione fiduciosa in un futuro da costruire, con il contributo attivo di ciascuno.

BIOGRAFIA

Gli En Roco nascono a Genova nel 2000. Una delle caratteristiche che inquadra fin dagli esordi la band è un’attitudine personale tanto timida e intimista quanto diretta e decisa, dalla quale trae forza ispiratrice un indie-pop acustico di matrice d’autore.

Nel 2001 il gruppo, con Francesco Davi alla batteria e Virgilio Aristei al violino registra un demo-CD e, successivamente, inizia a muovere i suoi primi passi pubblicando un EP di 6 brani uscito per la genovese Marsiglia Records di Matteo Casari. È grazie a questo EP che il gruppo inizia a farsi conoscere in ambito indipendente. Questo lavoro, accolto in maniera molto positiva dalla critica, pone i presupposti per lo svolgimento di una buona attività dal vivo.

Sempre alla fine del 2001 gli En Roco si spostano a Roma per due settimane e registrano 15 tracce destinate a divenire, nell’ottobre del 2003, il loro debutto discografico sulla lunga distanza. Uscito per l’etichetta trevigiana Fosbury Records e distribuito da Audioglobe, il lavoro viene intitolato “Prima di volare via”.

In seguito ad un cambio di organico, si creano i presupposti per iniziare un lungo tour, che permette alla band l’incontro con tanti musicisti di cui condividono gli intenti.
Nell’autunno del 2005 la band esce dal Greenfog Studio dopo la registrazione di “Occhi chiusi”, album uscito nel dicembre dello stesso anno. L’album, distribuito da Venus, contiene 13 brani dotati di una lieve, ma comunque più evidente, attitudine rock rispetto a “Prima di volare via”. Al suo interno, oltre ad una maggiore complessità a livello compositivo, si è voluto imprimere un differente impianto sonoro. Dal dicembre 2005 la band è occupata nella promozione del disco. Ne scaturirà un tour di una quarantina di date.

Nel giugno 2006 girano il loro secondo video, La notte si avvicina, con la regia di Fabio Luongo. Tra il maggio ed il luglio 2006 sono nuovamente in tour.

Nel 2007 concludono una collaborazione con Richard Coldburn, batterista dei Belle&Sebastian. La canzone che ne è derivata è presente nel terzo album, Spigoli, registrato sempre al Greenfog studio di Genova da Mattia Cominotto. L’approccio è decisamente più elettrico rispetto al passato. Cecilia lascia il gruppo e si decide di rimanere un quartetto. Parteciperà comunque alla registrazione di alcuni brani del disco.

Nel dicembre del 2008 il gruppo ritorna sotto Fosbury/Audioglobe. Nei due mesi successivi si concretizza la possibilità di una collaborazione con Ghost PR per quanto riguarda l’aspetto promozionale.

In seguito, a circa un anno dall’uscita di Spigoli, nell’aprile del 2009, tornano in studio per buttare giù le nuove canzoni (giugno-luglio 2010). Il nuovo album “Né uomini né ragazzi” è uscito a novembre 2011. Il suono e le atmosfere più morbide si accompagnano alla scelta forte di tirarsi un po’ indietro, di tornare dentro se stessi, di moderare i toni. Leggerezza la parola d’ordine.

Nel 2016 pubblicano per Dischi Soviet Studio L’ultimo Sguardo, un album che segna la fine di un percorso secondo la logica compositiva che ha contraddistinto l’attività musicale passata. L’album è diviso in due sezioni (brani risalenti agli anni ’90 e altri di nuova composizione). Vengono coinvolti, tra gli altri, Amerigo Verardi, Lori Goldston (musicista e compositrice già al fianco di Nirvana, Earth, David Byrne, Parenthetical Girls, Dead Science, Black cat Orchestra), Gionata Mirai, Deian e Tristan Martinelli e altri. Alla realizzazione grafica contribuiscono otto illustratori producendo ciascuno una copertina sul tema dell’ultimo sguardo.

Oggi nel 2020 dopo vent’anni di attività gli En Roco si rinnovano nel sound, nell’attitudine musicale, nella composizione e negli arrangiamenti, vissuti e interpretati in modo più corale. Le registrazioni live in studio di pochi brani per ogni sessione garantiscono concentrazione e varietà sonora pur in un contesto di generale coesione di pensiero e musica. È un disco intimo e politico nel senso più alto del termine, che vede contrapporsi il bisogno di identificarsi in una comunità di persone con cui condividere bellezza e valori, e l’estrema solitudine e mancanza di senso che contraddistinguono i nostri tempi. C’è rabbia e disillusione, ma si sta in piedi ugualmente con pervicacia.