PATAVIUM RACING ALL’OMBRA DELLE PIRAMIDI A TORRI DI QUARTESOLO

Il sodalizio di Montegrotto Terme è stato protagonista, nel centro commerciale vicentino, esponendo le proprie vetture e presentando i primi programmi stagionali.

Montegrotto Terme (Pd), 12 Marzo 2019 – Il weekend appena trascorso ha visto Patavium Racing fare tappa al centro commerciale Le Piramidi, a Torri di Quartesolo, per un evento organizzato in coabitazione con la Scuderia Palladio.

L’esposizione statica, all’interno della struttura vicentina, ha dato modo al sodalizio di Montegrotto Terme di sensibilizzare il pubblico presente all’automobilismo sportivo, cercando di trasmettere quella passione, sana e vera, che fa battere il cuore al ritmo dei motori, primo fra tutti il patron Stefano Primoli.

“Abbiamo accolto con immenso piacere l’opportunità proposta dalla Scuderia Palladio” – racconta Primoli – “ed abbiamo deciso di accettare, da subito, di instaurare questa collaborazione che ci ha permesso di esporre le nostre vetture presso il centro commerciale Le Piramidi, a Torri di Quartesolo. È stata la giusta occasione per dare risalto ai nostri partners promozionali, elementi fondamentali per continuare a dare linfa vitale alla nostra passione. Al tempo stesso abbiamo cercato di trasmettere tutta la nostra passione, cercando di condividerla anche con chi non conosce nulla del nostro mondo. Un’esperienza molto positiva, nella quale crediamo tanto, perchè è anche attraverso eventi come questo che possiamo divulgare la nostra attività sportiva e promozionale, gratificando chi ci sostiene di anno in anno.”

L’appuntamento presso il centro commerciale Le Piramidi, dove le regine a quattro ruote han fatto bella mostra di sé, ha visto alzarsi, seppur parzialmente, il sipario sui programmi stagionali 2019 che vedranno protagonista Patavium Racing.

Occhi puntati su Renzo Rampazzo, al via con la consueta Renault Clio R3, il quale punterà nuovamente all’assalto del trofeo di zona della casa francese, nel tentativo di riscattare lo sfortunato epilogo della scorsa annata.

Per il presidente della scuderia patavina, Stefano Primoli, il nuovo anno sarà concentrato su alcune apparizioni spot, alla guida della splendida Renault Clio Maxi Kit Car, in livrea ex ufficiale.

“Siamo principalmente legati al mondo dei rally” – sottolinea Primoli – “e, come da tradizione, anche il 2019 vedrà Patavium Racing principalmente orientata in quella direzione sportiva. Tra le nostre fila avremo nuovamente il buon Renzo Rampazzo, il quale cercherà di riscattare il sfortunato finale del 2018 e punterà nuovamente al trofeo indetto dalla Renault. Dal canto nostro ci limiteremo a qualche uscita occasionale, con la nostra Clio Maxi. Intanto ci siamo divertiti a sfidarci con i simulatori virtuali, messi a disposizione anche del pubblico. Un particolare ringraziamento al centro commerciale Le Piramidi, per la disponibilità dei propri locali, ed alla Scuderia Palladio, con la quale abbiamo collaborato alla buona uscita di questa manifestazione. La stagione 2019 è alle porte, non manca molto prima di accendere i motori.”

Ufficio Stampa: Fabrizio Handel

immagini dell’evento a cura di Patavium Racing




A Buonconvento (Siena) torna il “Festival di Nova Eroica” Dal 26 al 28 aprile 2019

Dal 26 al 28 aprile 2019 Buonconvento, uno dei comuni più belli della provincia di Siena, torna ad ospitare il “Festival di Nova Eroica”, appuntamento che offre la possibilità di scoprire un territorio unico attraverso lo sport, la musica e l’enogastronomia.

Mercati, street food con prodotti tipici, spettacoli e ancora musei aperti, passeggiate nella natura e itinerari in bici: il centro storico del paese diventa palcoscenico per una tre giorni che racconta la qualità della vita.

 

Voluto e organizzato dalla Pro Loco di Buonconvento, Il festival ospita la “Nova Eroica”, format ciclistico firmato Eroica che permette a tutti i tipi di bici (da quelle vintage a quelle al carbonio o quelle in alluminio) di percorrere un tratto dello storico tragitto che si snoda tra le strade bianche di una delle terre più belle del mondo.

Race, Ride, Relax è l’invito di questa edizione: a Nova Eroica infatti, si corre per vincere (Race), in un territorio magnifico (Ride) godendo dell’enorme patrimonio di bellezza e gusto che caratterizza il mondo Eroica (Relax).

Tra le novità sabato 27 riservate ai ciclisti, la corsa per i giovanissimi e Nova Eroica Family, l’evento a pedali studiato per le famiglie.

Ma la tre giorni sarà occasione di festa non solo per chi ama i pedali: il “Festival di Nova Eroica” infatti proporrà tanti appuntamenti per grandi e piccini, a partire dal “Mercato nel borgo”, un curioso viaggio alla scoperta di piccoli produttori ed artigiani che nel caratteristico centro storico toscano (via Soccini e via Roma), racconteranno l’eccellenza dei prodotti toscani e italiani.

Piazza Matteotti si trasformerà invece in un vero e proprio paradiso dei golosi con il “Ristorante di Strada” ideato dai ristoratori di Buonconvento che proporranno le loro specialità a pranzo e cena mentre i bar del paese offriranno i loro aperitivi accompagnati da musica.

 

Il programma sarà scandito da numerosi momenti di intrattenimento e divertimento come gli amatissimi cooking show (sabato e domenica pomeriggio) in teatro o gli incontri con i grandi protagonisti dello sport.

Inoltre nei giorni del Festival sarà possibile visitare anche il Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia, allestito all’interno del meraviglioso palazzo liberty Ricci Soccini e al Museo della Mezzadria Senese, ospitato nei suggestivi spazi seicenteschi di un antico granaio padronale, che raccontano la storia di questo angolo di Toscana.

 

Il “Festival di Nova Eroica” è un progetto della Pro Loco di Buonconvento. Le informazioni e il programma completo sono disponibili sul sito www.prolocobuonconvento.com




“LADY MACBETH  Scene da un matrimonio”  16 e 17 marzo arriva al Nest – Napoli Est Teatro

LADY MACBETH 

Scene da un matrimonio”  

un progetto di Michele De Vita Conti e Gian Manuel Rau

testo e regia Michele De Vita Conti

con Maria Alberta Navello

scene Lucia Menegazzo / costumi Brigida Sacerdoti / luci Mauro Panizza

produzione Fondazione Teatro Piemonte Europa

 

Il 16 e 17 marzo arriva al Nest – Napoli Est Teatro lo spettacolo “Lady Macbeth – Scene da un matrimonio”, la storia di una delle coppie shakespeariane più raccontata sui palcoscenici del mondo: i Macbeth . Il regista, Michele De Vita Conti, traccia una drammaturgia che ha al suo centro il racconto della storia d’amore analizzata accuratamente da parte della protagonista, interpretata da Maria Alberta Navello, che con spietata freddezza espone al pubblico che l’ascolta, i meccanismi della tragedia che vedono lei e il marito protagonisti.

Quello tra Lady Macbeth e suo marito è l’unico matrimonio davvero funzionante in Shakespeare, dice con ragione molta della critica ufficiale. Un’unione fatta di amore, ambizione, attrazione e certamente, complicità. Fino ad un certo punto, fino a quando lei, come potrebbe capitare e capita in molti matrimoni, non vede un lato di lui che la delude profondamente.

Fino a quando Shakespeare smette di mostrarceli in scena assieme. Fino a quando lei si suicida. La protagonista spiega e analizza con macabra ironia tutto questo ed altro, come una ricercatrice di laboratorio, costretta in una sorta di limbo, forse quello cui sono condannati i suicidi, dove rivive la sua storia d’amore e la scompone per il pubblico. Lo fa in modo crudo e crudele prima di tutto con sé stessa. Più che scene da un matrimonio, autopsia di un matrimonio.

Dopo aver provato a far rivivere Orson Welles, Mia Martini e Poe, Michele De Vita Conti propone ora un esperimento un po’ differente con un arcinoto personaggio shakespeariano, trattandolo come fosse realmente esistito. In fondo i personaggi di Shakespeare sono talmente radicati nel nostro immaginario e nella cultura che non è troppo azzardato dire che sono, a tutti gli effetti, parte della nostra storia.

COSTO BIGLIETTO: 10 EURO COMPRENSIVO DEL SERVIZIO NAVETTA>PARTENZA NAVETTA: PIAZZA BOVIO

ORARI PARTENZE: SABATO ORE 20 – DOMENICA ORE 17

RITORNO A FINE SPETTACOLO PIAZZA BOVIO

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA AL NUMERO 333 322 3780 

PER INFO teatronestt@gmail.com – www.compagniateatronest.it

   

Napoli Est Teatro – Via Bernardino Martirano, 17

San Giovanni a Teduccio-Napoli




Pensavo Peccioli dal 15 al 17 marzo nel borgo di Peccioli(PI)

E l’immagine del mondo guardato dal nostro

Una kermesse sull’oggi, con incontri, reading, lezioni e proiezioni, per provare a raccontare e capire i cambiamenti in atto in molti contesti del nostro quotidiano: la democrazia, internet, l’ambiente, l’informazione, il mondo.

Come stanno andando le cose lo scopriremo a Peccioli dal 15 al 17 marzo, con la prima edizione di Pensavo Peccioli, il festival culturale curato da Luca Sofri e organizzato dalla Fondazione Peccioliper. E non poteva che essere qui, in un borgo concreto e contemporaneo, che la Fondazione ha saputo valorizzazione con attività museali ed espositive e con la promozione di iniziative letterarie, musicali, teatrali e di socializzazione, investendo grandi energie e risorse nell’educazione e nella formazione dei giovani. L’evento è realizzato con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana e con il contributo di Banca Popolare di Lajatico. Partner della kermesse sono Il Post, la casa editrice Iperborea e la Scuola Tessieri.

A Pensavo Peccioli sapremo cosa è successo in politica “mentre erano via” Giuliano Ferrara e Walter Veltroni, come la raccontano nel 2019 le famigerate giornaliste Marianna Aprile, Annalisa Cuzzocrea ed Eva Giovannini, come siamo arrivati all’ascesa dell’incompetenza e al declino dell’Italia secondo Irene Tinagli. Ancora, di politica e democrazia parleremo con Carlo Gabardini, Francesca Mannocchi, Giacomo Papi. Alessandro Baricco ci spiegherà la rivoluzione digitale, Filippo Solibello ci dirà dei piccoli gesti per uno ‘stop plastica a mare’. Un discorso sulle parole, dette, scritte e recitate, lo faremo con Paolo Nori, Gianluca Carofiglio, Enrico Palandri, Michele Serra e Marco D’Amore e se in cucina non si inventa niente ce lo dirà Cristiano Tomei.

Ne avremo da leggere, sui giornali spiegati bene con la rassegna stampa di Luca Sofri, Francesco Costa e Christian Rocca. Ne avremo da dire e da ascoltare, perché saranno una trentina i protagonisti dell’evento (scrittori, giornalisti e artisti) che, negli oltre 20 incontri in calendario in 4 location care a Peccioli (Biblioteca Comunale, Incubatore di Impresa, Cinema Passerotti, Centro Polivalente), ci aiuteranno a vedere cosa sta succedendo a noi e al mondo, con un approccio preoccupato, ma non sfiduciato.

“Informarsi è il primo modo di migliorare le cose –  è il punto di vista di Luca Sofri, direttore del festival culturale – e in questa tre giorni a Peccioli lo faremo incontrando persone che osservano e raccontano le cose, che provano a capirle e spiegarle, ospiti di una cittadina attenta da decenni a quello che succede e a come farne bene comune, per sé e per gli altri”.

“Pensavo Peccioli sarà un’occasione di arricchimento e riflessione – sottolinea ilSindaco di Peccioli Renzo Macelloni – e con questa iniziativa, fortemente voluta dal Comune, la nostra aspirazione è quella di proporre un esempio di come cultura, arte e politica possano creare legami sinergici per una crescita individuale e collettiva”.

Tutti gli ospiti di Pensavo Peccioli suwww.pensavopeccioli.it

Hashtag ufficiale della kermesse è #PensavoPeccioli
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Gli ospiti della prima edizione sono Alessandro Baricco, Gianrico Carofiglio, Marco D’Amore, Irene Tinagli, Giuliano Ferrara,
Carlo Verdelli, Marianna Aprile, Carlo Gabardini, Roberto Gualtieri, Francesca Mannocchi, Paolo Nori, Eva Giovannini,Giacomo Papi, Christian Rocca, Michele Serra, Francesco Costa, Annalisa Cuzzocrea, Filippo Solibello, Walter Veltroni, Enrico Palandri.




Donna in cammino dal 23 marzo all’8 maggio mostra itinerante a Siena.

Dal 23 marzo all’8 maggio, nella città del Palio, al via un’esposizione itinerante

Donna in cammino: Siena dedica una grande mostra antologica ad Alberto Inglesi

Le sculture di uno degli artisti fra i più rappresentativi del nostro tempo dialogano con uno dei centri storici più belli del mondo e raccontano l’universo femminile

 

Donna in cammino: è un universo femminile denso di inquietudine, ribellione, denuncia e riscatto, il protagonista della grande mostra antologica che Siena dedica ad Alberto Inglesi, artista fra i più eclettici e rappresentativi del nostro tempo.

Dal 23 marzo all’8 maggio, un singolare percorso che si snoda nel centro storico della città del Palio, propone al pubblico circa 40 opere dello scultore senese.

Un’esposizione itinerante, che dalla Basilica di San Domenico attraversa via Banchi di Sopra, risale via di Città e culmina in Piazza del Duomo, mettendo in dialogo l’opera di Inglesi con alcuni luoghi meno noti di una città che da sempre si lega a “topos” iconografici femminili a partire da quella dedica che la vuole “Civitas Virginis”.

 

In questo senso “Donna in cammino” è una mostra che impone un confronto proficuo tra antico e contemporaneo su un tema eterno. Un confronto fatto di linguaggi e luoghi che si intrecciano e si esplicitano.

Le donne di Alberto Inglesi raccontano i più diversi aspetti del sentire femminile: le loro masse corporee occupano uno spazio fisico fatto di gesti, fatica, attese ma evocano una realtà archetipica, guardano l’infinito, aspirano all’eterno.

Sono donne contemporanee e primordiali al contempo, portano con loro il silenzio dell’attesa, la forza dell’azione, la necessità della trasformazione, la potenza del saper resistere, il tutto della creazione. Si offrono allo spettatore vere, nella loro più intima interiorità: le forme di cui si vestono suggeriscono storie antiche eppure sempre nuove, offrono una porta per la comprensione.

Il principio femminile così come lo interpreta Alberto Inglesi diventa conoscenza oltre ogni apparenza, possibilità di sondare il mistero dell’essere.

Particolare attenzione merita poi l’uso dei materiali con cui Inglesi realizza le sue sculture: dal legno al bronzo, dal ferro alle resine, con grande maestria l’artista è alla continua ricerca di dare forma all’ineffabile, all’animus.

Il risultato è la sospensione di ogni definizione pur nella concretezza della materia, nella capacità di essere qui e ora ma anche altrove, in un luogo fatto di infinito.

 

La mostra curata da Mara Boscarini e organizzata dal Comune di Siena e dal Comitato Gioca con l’Arte, ha avuto una significativa anteprima già l’8 marzo quando, in occasione della Festa della Donna, in Piazza Duomo sono state collocate le prime tre sculture.

 

“Si tratta di un progetto in cui l’amministrazione ha creduto e si è impegnata fortemente fin da subito. E’ una proposta culturale di grande spessore che mi ha convinta sia per la bellezza delle opere del Maestro Inglesi sia per la connotazione di mostra itinerante che ha la caratteristica di coinvolgere la collettività portandola a riflettere sulla condizione della donna nel mondo attuale”, spiega Sara Pugliese, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Siena. Una mostra in cui “le donne di Alberto Inglesi trasmettono una grande forza interiore, una consapevolezza profonda del loro essere. Queste sculture sembrano quasi dialogare con chi le guarda e dunque porteranno tutti noi ad approfondire, attraverso l’arte, il tema dell’universo femminile e, più in generale, della parità di genere”, prosegue l’assessore. In vista dell’inaugurazione del prossimo 23 marzo, Pugliese ha infine ricordato che “con il Maestro Inglesi si è instaurato da subito un dialogo costruttivo e una ampia e proficua collaborazione che ha reso possibile la realizzazione di questo progetto artistico”.

 

Ingresso libero

Info: 0577280759




Torre del Greco(NA) si piange ancora la morte di Carnevale.

Il 10 marzo, in via Torretta Fiorillo una veglia-spettacolo.

Carnevale è morto ma non è ancora stato seppellito. Accade in Santa Maria La Bruna, popoloso quartiere di Torre del Greco, e precisamente in via Torretta Fiorillo, dove da circa trent’anni gli abitanti, dopo aver pianto per quasi una settimana la dipartita del “Re del Carnevale”, si ritrovano la domenica dopo il martedì grasso, per fare il funerale al fantoccio “dal volto rubicondo, con la pipa in bocca, le nacchere e il pancione pieno” che rappresenta “colui che ha goduto di tutte le gioie terrene”.

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Un rito che si ripeterà anche domenica 10 marzo. In questa stradina che collega via Nazionale con via Litoranea, infatti, il promotore della kermesse, Silvio Di Cristo, aiutato dai residenti, dopo aver affisso i manifesti listati a lutto per la morte di tale “Giuseppe Menapesante”, allestirà la camera ardente in una saletta al civico 140 e intorno alle quindici del 10 Marzo darà inizio alla veglia funebre. Mentre le spoglie del “non-morto”, vengono deposte in una bara, le donne, uomini e ragazzi che recitano senza copione, declameranno una litania burlesca fra lamenti, urla, parolacce e finti piagnistei.

 

“Finita la veglia”, raccontano gli organizzatori della manifestazione, “fisarmoniche, clarinetti, trombe e tromboni, accompagnano la bara in processione mentre la gente che assiste dalle finestre, al passaggio del feretro, piange, strilla e fa esplodere botti”.

L’appuntamento è, dunque, per domenica 10 marzo in via Torretta Fiorillo a Torre del Greco.




Donna in cammino: Siena dedica una grande mostra antologica ad Alberto Inglesi

Donna in cammino: è un universo femminile denso di inquietudine, ribellione, denuncia e riscatto, il protagonista della grande mostra antologica che Siena dedica ad Alberto Inglesi, artista fra i più eclettici e rappresentativi del nostro tempo.

 

Dal 23 marzo all’8 maggio, un singolare percorso che si snoda nel centro storico della città del Palio, propone al pubblico circa 40 opere dello scultore senese.

Un’esposizione itinerante, che dalla Basilica di San Domenico attraversa via Banchi di Sopra, risale via di Città e culmina in Piazza del Duomo, mettendo in dialogo l’opera di Inglesi con alcuni luoghi meno noti di una città che da sempre si lega a “topos” iconografici femminili a partire da quella dedica che la vuole “Civitas Virginis”.

 

In questo senso “Donna in cammino” è una mostra che impone un confronto proficuo tra antico e contemporaneo su un tema eterno. Un confronto fatto di linguaggi e luoghi che si intrecciano e si esplicitano.

Le donne di Alberto Inglesi raccontano i più diversi aspetti del sentire femminile: le loro masse corporee occupano uno spazio fisico fatto di gesti, fatica, attese ma evocano una realtà archetipica, guardano l’infinito, aspirano all’eterno.

Sono donne contemporanee e primordiali al contempo, portano con loro il silenzio dell’attesa, la forza dell’azione, la necessità della trasformazione, la potenza del saper resistere, il tutto della creazione. Si offrono allo spettatore vere, nella loro più intima interiorità: le forme di cui si vestono suggeriscono storie antiche eppure sempre nuove, offrono una porta per la comprensione.

Il principio femminile così come lo interpreta Alberto Inglesi diventa conoscenza oltre ogni apparenza, possibilità di sondare il mistero dell’essere.

Particolare attenzione merita poi l’uso dei materiali con cui Inglesi realizza le sue sculture: dal legno al bronzo, dal ferro alle resine, con grande maestria l’artista è alla continua ricerca di dare forma all’ineffabile, all’animus.

Il risultato è la sospensione di ogni definizione pur nella concretezza della materia, nella capacità di essere qui e ora ma anche altrove, in un luogo fatto di infinito.

 

La mostra curata da Mara Boscarini e organizzata dal Comune di Siena e dal Comitato Gioca con l’Arte, avrà una significativa anteprima già l’8 marzo quando, in occasione della Festa della Donna, in Piazza Duomo saranno collocate le prime tre sculture.

 

“Si tratta di un progetto in cui l’amministrazione ha creduto e si è impegnata fortemente fin da subito. E’ una proposta culturale di grande spessore che mi ha convinta sia per la bellezza delle opere del Maestro Inglesi sia per la connotazione di mostra itinerante che ha la caratteristica di coinvolgere la collettività portandola a riflettere sulla condizione della donna nel mondo attuale”, spiega Sara Pugliese, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Siena. Una mostra in cui “le donne di Alberto Inglesi trasmettono una grande forza interiore, una consapevolezza profonda del loro essere. Queste sculture sembrano quasi dialogare con chi le guarda e dunque porteranno tutti noi ad approfondire, attraverso l’arte, il tema dell’universo femminile e, più in generale, della parità di genere”, prosegue l’assessore. In vista dell’inaugurazione del prossimo 23 marzo, Pugliese ha infine ricordato che “con il Maestro Inglesi si è instaurato da subito un dialogo costruttivo e una ampia e proficua collaborazione che ha reso possibile la realizzazione di questo progetto artistico”.

 

Ingresso libero

Info: 0577280759

 

 

Il percorso espositivo

La mostra inizia da Piazza San Domenico dove viene presentata “Clitennestra”. Si prosegue quindi verso Piazza Matteotti che accoglie la scultura “Presagio 1”.

Continuando verso il centro storico si incontrano quindi “Mater Matura” ubicata presso la Torre dei Malavolti, “Arpia” in Piazza Salimbeni e “Cadmio e Armonia” in Piazza Tolomei. Il percorso prosegue verso via Banchi di Sotto dove Palazzo Sansedoni accoglie la scultura “Largo Gesto 2” e altre opere. Quindi risalendo via di Città alcune istallazioni saranno presenti presso le Logge della Mercanzia, in Palazzo Patrizi e nella corte di Palazzo Chigi Saracini. Un gruppo importante di sculture sarà ospitato nel palazzo della Soprintendenza in Sovrintendenza via del Capitano,1 (nell’ingresso e nelle sale del primo e secondo piano)

Quindi il percorso si concluderà in Piazza del Duomo con le monumentali “L’angelo”, e “Dafne e l’attesa”.

 

L’artista: Alberto Inglesi

Inglesi nasce a Siena nel 1952. Sin da piccolo trascorre le sue giornate nella bottega del padre ebanista intarsiatore, che lo avvia al mestiere. All’età di 12 anni frequenta corsi privati di disegno ornato veneto e toscano. Il suo esordio con la mostra nel 1965 presso il palazzo del Cipolla a San Quirico d’Orcia. Nel 1970 si diploma a pieni voti presso l’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena. Nel 1975 partecipa a numerose rassegne nazionali, che lo conducono all’assegnazione del “Premio Nazionale Arte e Sport” e del “Premio Nazionale di Arte Grafica”. A causa di un incidente la carriera subisce un rallentamento per poi riprendere a pieno ritmo nel 1988, esponendo così in tutta Italia e all’estero. In seguito, l’artista realizza mostre a Londra, Copenaghen, Vienna, Madrid, New York e Tokyo.

Oggi, è possibile ammirare alcune opere a Siena presso il Museo della Contrada della Civetta, della Contrada della Lupa, della Contrada della Chiocciola, della Contrada della Torre, Contrada della Giraffa, della Pantera e nei locali della Società il Leone, della Contrada dell’Istrice. Inoltre, tra i suoi numerosi lavori si ricordano il bronzetto per le edizioni del premio giornalistico Paolo Frajese, la Pila Battesimale in bronzo per la Cappella delle Confessioni del Santuario di Santa Caterina da Siena, il trofeo per gli Internazionali di tennis di Spagna.

 




Da giovedì 14 a domenica 17 marzo Sala Ichòs ospiterà Mulino ad Arte con un doppio appuntamento.

Mi abbatto e sono felice – giovedì 14 e venerdì 15 marzo ore 21

Les jumeaux – sabato 16 ore 21 e domenica 17 marzo ore

Giovedì 14 e venerdì 15 marzo Daniele Ronco, diretto da Marco Cavicchioli, sarà il protagonista di Mi abbatto e sono felice, un monologo a impatto ambientale “0”, autoironico, dissacrante, che vuole far riflettere su come si possa essere felici abbattendo l’impatto che ognuno di noi ha nei confronti del Pianeta. Mi abbatto e sono felice non utilizza energia elettrica in maniera tradizionale.  Si autoalimenta, grazie allo sforzo fisico prodotto dall’attore in scena. Non sono presenti altri elementi scenici, le musiche sono live, i costumi essenziali e recuperati dal guardaroba di nonno Michele, il vero protagonista del monologo.

Disagio, crisi, scarsa produttività, povertà, inquinamento, surriscaldamento globale, etc..  Ma come, nell’era del benessere ci sono tutti questi problemi?! La felicità dell’uomo occidentale pare essere direttamente proporzionale a quanto produce e quanto consuma. Ma è davvero così? Mi abbatto e sono felice, rifacendosi ai principi etici della Decrescita felice, accompagna il pubblico in un viaggio che fa la spola fra un passato intriso di freschezza e genuinità e un presente frenetico e stanco di correre.

Venerdì 16 e sabato 17 marzo Daniele Ronco torna nelle vesti di autore e regista con Les jumeaux, uno spettacolo surreale, poetico e comico allo stesso tempo che vede protagonisti Davide e Mauro Borra. Due fisarmonicisti gemelli raccontano con la musica e tanta magia la loro straordinaria (e vera) avventura di artisti di strada in giro per il mondo, da quando avevano appena 17 anni. Sulle spalle portavano una fisarmonica e in tasca solo un sogno: vivere di musica. Dopo quindici anni i gemelli (les jumeaux) si ritrovano, uno musicista ormai di livello internazionale (Davide), l’altro filosofo e amante del teatro (Mauro), per portare sul palco lo spezzone più bello della loro vita insieme: il viaggio come artisti di strada in giro per il mondo. Due carismi che finalmente s’incontrano sotto la regia di Daniele Ronco per suonare ancora una volta il loro sogno. Si spazia dal musette francese delle giostre in legno con i cavalli ai tanghi appassionati di Piazzolla, passando inevitabilmente per lo swing e il gitano. Uno spettacolo che non vi farà stare fermi, ricco di colpi di scena.

Attivo per il pubblico di Sala Ichòs il servizio gratuito Vai a teatro in Navetta!

L’autobus preleverà gli spettatori a Napoli, in zona centro, il sabato alle ore 20.00 e la domenica alle 18 a piazza Borsa (adiacenze fermata metropolitana) e li accompagnerà nello spazio di San Giovanni a Teduccio. Garantito anche il ritorno, con destinazione finale sempre piazza Borsa. Il servizio è gratuito e attivo su prenotazione al numero 335 767 5152, indicando il cognome e il numero di passeggeri.

  1. Sala Ichòs

Via Principe di Sannicandro 32/A – San Giovanni a Teduccio (NA)

Fermata metro linea 2: San Giovanni a Teduccio – Barra

Lo spazio è dotato di ampio e gratuito parcheggio.

Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

Giorni e Orari: giovedì, venerdì e sabato ore 21; domenica ore 19

Biglietto singolo spettacolo: intero 10 euro; ridotto 5 euro

Biglietto per entrambi gli spettacoli: intero 15 euro; ridotto 7 euro




SALUZZO: AL VIA UN ANNO DI APPUNTAMENTI IN UNO DEI BORGHI PIÙ SUGGESTIVI D’ITALIA

Saluzzo, uno dei borghi più belli e suggestivi d’Italia, dominato dal Monviso e stretto tra le Alpi e la campagna, inaugura un calendario di appuntamenti che, a partire dalle produzioni tipiche del territorio, lo proiettano verso il futuro.

Amanti dell’arte e dell’architettura? Appassionati di storia? Oppure interessati alla tradizione enogastronomica e alle bellezze naturalistiche?
Allora la destinazione è quella giusta, perché Saluzzo è tutto questo, e molto di più: storia, cultura, arte, gusto e natura qui si fanno alfieri di un patrimonio unico, da scoprire attraverso un ricco ventaglio di proposte per tutti i tipi di visitatori.

– Primo appuntamento con START/ STORIA E ARTE A SALUZZO
Dal 26 aprile al 26 maggio Saluzzo diventa la capitale dell’arte, dell’artigianato e dell’antiquariato. Qui la città si fa museo a cielo aperto, per un viaggio appassionante nell’arte di ogni tempo. Un mese di eventi che celebra l’arte in tutte le sue declinazioni: dal mobile d’arte, restauro e antiquariato, all’arte contemporanea sino al design, con ospiti internazionali di altissimo livello.

– A seguire C’È FERMENTO, dal 20 al 23 giugno 2019 
L’appuntamento birraio dedicato alle birre artigianali e considerato il più importante del nord Italia compie 10 anni e festeggia con un’edizione speciale: tra gli ospiti più attesi tre produttori che arrivano dal Nord Europa che porteranno la loro esperienza in dialogo con i produttori nazionali più interessanti. Quattro giorni in cui birrai e amanti della tradizione brassicola si incontrano in città per degustare e scoprire grandi birre dei piccoli produttori. Il binomio gusto&territorio trova qui casa tra birre artigianali e cucine di strada, musica, eventi e convivialità.

– OCCIT’AMO: dal 5 luglio al 15 agosto 2019si svolge il Festival delle Terre del Monviso e delle Valli Occitane, una grande festa per scoprire musica, cultura occitana e tradizioni popolari. Palcoscenico del festival sono le Valli e le terre del Monviso, con incursioni oltralpe, tra paesaggi alpini, castelli, dimore storiche e chiese medievali. 6 weekend in cui musica, spettacoli, cultura ed enogastronomia si mescolano dando vita a un evento dal respiro internazionale con ospiti speciali.

Intorno a questi principali appuntamenti si sviluppa un calendario articolato di iniziative, festival e manifestazioni che rendono Saluzzo la meta turistica ideale in ogni stagione dell’anno con un fitto calendario di manifestazioni imperdibili.

Visitare Saluzzo significa fare un viaggio nella storia e nell’arte. Si parte dal centro cittadino con i suoi palazzi e monumenti storici e si arrivano a scoprire castelli medievali e santuari delle zone limitrofe.
Capitale dell’Antico Marchesato per oltre quattro secoli, Saluzzo raggiunge l’apice della fortuna nel XV secolo, diventando uno Stato sì piccolo, ma di grande importanza, anche per la sua posizione strategica di confine: situata ai piedi della catena montuosa del Monviso, all’ingresso della Valle dove nasce il fiume Po, la cittadina cuneese abbraccia vaste terre di pianura che arrivano a sfiorare le Langhe e la provincia di Torino.
Un piccolo gioiello commercialmente e culturalmente vivace, caratterizzato da un passato ricco e florido, proprio di un territorio che ha mantenuto la sua genuinità, ma che ha saputo rinnovarsi, guardando al futuro.

Saluzzo è il punto di partenza per un’immersione nella natura incontaminata, poiché è una delle capitali dell’outdoor e dello sport all’aria aperta: in primo piano escursioni di trekking, arrampicata, ma anche cycling grazie a una rete di percorsi da percorrere in bicicletta che abbracciano anche i territori transfrontalieri.

Saluzzo è viaggio nel gusto alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche, un inno alla cucina regionale attraverso i prodotti del territorio: dalla Gallina Bianca di Saluzzo, valorizzata dal Presidio Slow Food, alla razza bovina piemontese; i formaggi delle vicine valli come il Castelmagno e la Toma d’Elva; la frutta tra cui spiccano mele, pesche, albicocche, susine ramassin e nocciole; e ancora i vini Doc come il celebre Pelaverga.

Organizza il tuo viaggio visitando i sitiwww.saluzzoturistica.it  ehttps://fondazionebertoni.it/
Scopri di più sui festival ai link:
http://startsaluzzo.it/
http://cefermento.fondazionebertoni.it/
https://www.occitamofestival.it/




KEN BLOCK, CON LA FORD ESCORT COSWORTH, A RALLYLEGEND 2019 (10-13 OTTOBRE)

IL FUNAMBOLICO KEN BLOCK, CON LA FORD ESCORT COSWORTH, A RALLYLEGEND 2019 (10-13 OTTOBRE)

 

Repubblica di San Marino. L’annuncio lo ha dato Ken Block stesso, nel corso della video presentazione del “Cossie” World Tour 2019, la sua nuova “invenzione” per fare show originali con auto da rally.

Il pilota statunitense, fenomeno mediatico da anni con le sue spettacolari esibizioni, ma anche con partecipazioni a gare del Mondiale Rally, ha inserito Rallylegend, a calendario dal 10 al 13 ottobre prossimi, nel suo programma stagionale, che comprenderà sette eventi, tra rally ed esibizioni, in tutto il mondo.

La macchina che Block utilizzerà sarà una Ford Escort Cosworth degli anni ’90 “vitaminizzata” ed al suo fianco avrà il fedele navigatore Alex Gelsomino. Si annunciano dunque grandi numeri in prova speciale da parte del funambolico driver americano, una attrattiva in più ed un contorno di lusso per un Rallylegend sempre più internazionale.

La partecipazione entusiasta di Ken Block è senz’altro una bella sorpresa, anche se in realtà c’erano stati contatti, lo scorso anno, con il suo management. – commenta Vito Piarulli, per l’Organizzazione – Ciò conferma la fama mondiale del nostro evento. Dove il rally rimane il “core business”, ma con momenti collaterali che connotano Rallylegend come la vera festa dei rally”

KEN BLOCK CHI E’:

Pilota di rally, stuntman e imprenditore, come lui stesso di definisce, Ken Block, classe 1967 è sportivo a tutto tondo, con esperienze nel motocross, skateboard e snowboard. Prima di innamorarsi delle auto e dei rally, dove debutta nel 2005: quarto assoluto e “rookie” dell’anno nel Campionato Rally America, con la Subaru Impreza. Vettura con cui corre ancora alcuni anni, tra gare americane e le prime apparizioni nel Mondiale Rally. Che frequenta con una certa assiduità con la sua squadra Monster World Rally Team dal 2010 al 2013 con la Ford Fiesta RS WRC M-Sport, con alcuni piazzamenti a punti ed un settimo assoluto al rally del Messico. Ma la fama mediatica di Block è legata anche alle sue spettacolari esibizioni, alle gimkane a base di controsterzi in varie e suggestive location nel mondo, con filmati che nel Web hanno ottenuto milioni di visualizzazioni e che lo hanno portato ad essere anche una star nei videogames, dove ha collaborato in Dirt2, Dirt3 e Dirt Showdown.

17° RALLYLEGEND 2019 : I CONTATTI

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