A Siena, sabato 2 marzo,Marzo all’insegna della salute e del benessere con l’Associazione Archeosofica di Siena

Mens sana in corpore sano: sarà un marzo all’insegna della cura della persona intesa come unità psicosomatica quello che propone l’Associazione Archeosofica di Siena.

Sabato 2 marzo prende il via “Salute&Benessere”, un ciclo di 5 incontri rivolti a tutti coloro che vogliono migliorare il proprio stile di vita. Alle ore 17.30, ad ingresso libero, nella sede dell’associazione (in via Banchi di Sopra 72) avrà luogo la conferenza introduttiva dedicata alla “Ginnastica Psicosomatica”. Anastasia Chiocchetti, esperta in Scienze motorie equalificata Fitness Instructor, affronterà temi differenti permettendo di scoprire quali sono le migliori tecniche di ginnastica psicosomatica efficaci ed utili per tutti, sia per coloro che svolgono un’attività intellettuale come gli studenti o gli insegnanti, sia per coloro che invece svolgono un lavoro socialmente o fisicamente impegnativo.  

I due sabati successivi saranno dedicati ad altrettanti stage in palestra durante i quali Sabrina Geppetti e Ilaria Raffaelli, insegnanti qualificate e competenti, offrirà tecniche di ginnastica psicosomatica, respirazione, rilassamento, trattamenti di riflessologia plantare e massaggi manuali, capaci di donare energia al corpo e vigore alla mente. Sabato 9 marzo, dalle ore 15.30 alle ore 18.30, l’appuntamento è presso il Centro Socio Culturale La Tuberosa, via Vallepiatta 10 mentre sabato 16 marzo, sempre dalle ore 15.30 alle ore 18.30 l’incontro avrà luogo presso il Centro Danza Francesca Selva, via Massetana Romana 28.

Il ciclo di appuntamenti prosegue sabato 23 marzo con la conferenza “La respirazione: chiave del benessere” che avrà luogo nella sede dell’Associazione senese in via Banchi di Sopra 72 (inizio alle ore 17.30, ingresso libero). Si parlerà di come stress, stanchezza, tensioni muscolari, sono condizioni proprie dello stile di vita dei nostri giorni e di come riuscire a combattere l’esaurimento fisico e mentale e trovare un benessere stabile e duraturo attraverso l’Arte del Respiro, strumento estremamente efficace per conseguire questo risultato. L’incontro sarà tenuto da Anastasia Chiocchetti, esperta in Scienze motorie e qualificata Fitness Instructor.

L’incontro conclusivo di sabato 30 marzo sarà invece dedicato a “La salute in tavola”. A partire dalle ore 17.30 presso la sede di via Banchi di Sopra 72 (ingresso libero), Laura Monducci, farmacista, specializzata in dietetica, aiuterà gli intervenuti a scoprire come l’alimentazione sia una delle chiavi del benessere e come gli alimenti possano prevenire numerose patologie. La parola dieta, termine che nell’accezione odierna richiama l’idea di privazione e sacrificio, tradizionalmente significava “stile di vita”, attenzione verso un equilibrato nutrimento, un adeguato movimento, unito alla capacità di vivere serenamente.

Per informazioni:  339.1006688




Il NASTRO D’ARGENTO a Remo Anzovino per la sua “Musica nell’Arte”

Il Maestro Remo Anzovino si è aggiudicato il Nastro D’Argento 2019 – Menzione Speciale per  le colonne sonore originali dei film “Hitler contro Picasso e gli altri”, “Van Gogh tra il grano e il cielo” e “Le Ninfee di Monet”.

REMO ANZOVINO

NASTRO D’ARGENTO 2019

MENZIONE SPECIALE PER LA SUA “MUSICA NELL’ARTE”

27 febbraio 2019 – Il Maestro Remo Anzovino ha appena ricevuto a Roma il Nastro D’Argento 2019 – Menzione Speciale per le colonne sonore originali dei film “Hitler contro Picasso e gli altri”, “Van Gogh tra il grano e il cielo” e “Le Ninfee di Monet”.

Le immagini della premiazione  di Remo Anzovino con il Nastro D’Argento, consegnatogli da Laura Delli Colli, Presidente dei Giornalisti Cinematografici Italiani e dei Nastri D’Argento (credit Danilo D’Auria):

La Giuria dei Documentari 2019 ha assegnato il Premio per la sua “Musica nell’arte”, per aver reso più intensa la narrazione aggiungendo emozione alle emozioni che l’Arte riesce ad esprimere al grande pubblico attraverso il successo degli eventi speciali di cui è protagonista.

Oggi uno dei compositori più stimati per versatilità, potenza emotiva e capacità narrativa, Anzovino ha composto, orchestrato e diretto le colonne sonore per ben 3 dei 5 film evento selezionati come finalisti della sezione Eventi d’Arte dei Nastri D’Argento 2019 e distribuiti in oltre 50 Paesi del mondo.

“Hitler contro Picasso e gli altri”, diretto da Claudio Poli, con l’interpretazione magistrale di Toni Servillo e il ruolo fondamentale della musica di Anzovino, si è aggiudicato il premio come Miglior documentario sull’arte nella selezione speciale Eventi d’Arte dei Nastri d’Argento 2019. È online il videoclip della musica “Artists Live Forever”, uno dei temi principali del film, ecco il link http://bit.ly/2ITkuKL

Nei giorni scorsi le 3 colonne sonore sono diventate anche 3 omonimi album, pubblicati in tutto il mondo da Sony Masterworks, che nell’unicità del linguaggio del compositore italiano ha riconosciuto l’importanza dell’aspetto musicale del racconto, la sua forza narrativa, il talento per la melodia e l’intelligenza compositiva, a tutti gli effetti co-protagonisti del successo planetario del progetto.

L’attività del Maestro non conosce sosta, ha appena ultimato la colonna sonora per il film “Gauguin a Tahiti – Il Paradiso perduto”: l’album verrà pubblicato da Sony Masterworks in tutto il mondo il 22 marzo e il film evento sarà nella sale solo il 25, 26 e 27 marzo e poi nel resto del mondo. Prosegue inoltre l’attività concertistica: dopo il successo al suo debutto londinese, lo scorso novembre alla Purcell Room del Southbank Centre per London Jazz Festival, Anzovino dal 9 marzo sarà in tour nei principali teatri italiani assieme al critico d’arte Marco Goldin con lo spettacolo “La Grande Storia dell’Impressionismo”. È stato infine scelto come protagonista del concerto in piano solo in programma il 23 marzo al Teatro Persiani di Recanati, unico evento musicale, nell’ambito delle celebrazioni per il Bicentenario de L’Infinito di Giacomo Leopardi.

Management M° Remo Anzovino: Luigi Vignando – luigi.vignando@gmail.com

Sony Music: Alessia Capelletti a.capelletti@capelletti-moja.com e Viola D’Acquarone viola.dacquarone@sonymusic.com

Nexo Digital: Luca Bernini luca@gibilterra.org e Michele Annechini michele@gibilterra.org

BIOGRAFIA REMO ANZOVINO

Nasce a Pordenone nel 1976 da genitori napoletani. Comincia a suonare il pianoforte da bambino. Si laurea con lode a 24 anni in giurisprudenza all’Università di Bologna e diventa avvocato penalista.

Remo Anzovino (ph Dario Furlan)

Considerato da critica e pubblico uno dei più originali e innovativi compositori in circolazione, Remo Anzovino è uno dei massimi esponenti della musica strumentale italiana.

Ha esordito agli inizi del Duemila componendo le musiche per i maggiori capolavori del cinema muto (più di trenta pellicole) per le più prestigiose cineteche nazionali e partecipando con colonne sonore di sua composizione ai principali festival e rassegne internazionali. Ha all’attivo cinque album registrati in studio: l’ultimo Nocturne – registrato tra Tokyo, Londra, Parigi e New York – è stato pubblicato alla fine del 2017 per Sony Music. Ha all’attivo anche un disco dal vivo registrato all’Auditorium Parco della Musica di Roma (Vivo, 2013), i progetti speciali “L’Alba dei Tram – Dedicato a Pasolini” e “Fight For Freedom: Tribute to Muhammad Ali” con Roy Paci.

Negli ultimi anni è molto prolifico in ambito cinematografico: ha curato dapprima la colonna sonora dei docufilm “Canto alla Durata – omaggio a Peter Handke”, “Da Clay ad Alì: la metamorfosi”, del documentario “1968. Sport & Revolution” di Emanuela Audisio e Matteo Patrono e di “Ceci n’est pas un cannolo”, opera prima di Tea Falco.

Nell’anno appena trascorso ha firmato le colonne sonore dei film evento “Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte” – che si è aggiudicato il premio “Best Doc 2018” agli Italian Movie Awards e il Nastro D’Argento 2019 per il Miglior Documentario sull’Arte nella selezione speciale “Eventi d’Arte” – di “Van Gogh tra il grano e il cielo” e de “Le Ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce”, che sono diventati 3 album, pubblicati in tutto il mondo da Sony Masterworks tra gennaio e febbraio 2019. Nei giorni scorsi ha chiuso inoltre la colonna sonora per il film “Gauguin a Tahiti – Il Paradiso perduto”: l’album della colonna sonora verrà pubblicato il 22 marzo e il film evento sarà nelle sale italiane solo il 25, 26 e 27 marzo.

Le sue musiche sono state anche utilizzate da importanti brand commerciali per le proprie campagne pubblicitarie (Alitalia e Bulgari) e da celebri trasmissioni televisive, Otto e MezzoBallarò I Dieci Comandamenti di Domenico Iannacone, che ha scelto le sue musiche come colonna sonora per alcune puntate andate in onda su Rai3 lo scorso autunno.

Numerose sono le collaborazioni artistiche di grande prestigio e grande trasversalità: da Roy Paci a Franz Di Cioccio, da Danilo Rossi all’Orchestra d’Archi Italiana, da Lino Capolicchio a Simone Cristicchi, passando per Gino Paoli, Enzo Gragnaniello, Mauro Ermanno Giovanardi, Giuliano Sangiorgi, da Tony Esposito a Luisa Prandina, fino al jazz con Gabriele Mirabassi, Enzo Pietropaoli, Bebo Ferra e Luca Aquino, ma anche il rock di Tre Allegri Ragazzi Morti e Roberto Dellera, il rap d’autore di Dargen D’Amico e l’arte fotografica e figurativa di Oliviero Toscani e Davide Toffolo.

È infine Ambassador Artist di Yamaha Music Europe che lo ha scelto avendo riconosciuto nel suo linguaggio una assoluta unicità capace di coniugare una visione moderna e internazionale della scrittura musicale ed un gusto per la bellezza profondamente italiano.

VignaPr Srl




BOLOGNA DOMANI OSPITA L’EVENTO UFFICIALE DI M’ILLUMINO DI MENO 2019

Scatta l’ora di “M’illumino di meno 2019: venerdì primo marzo è in programma nell’Arena centrale di FICO Eataly World a Bologna l’evento ufficiale della 15^ edizione della Giornata del Risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata nel 2005 da Caterpillar Rai Radio2. Dalle 18 alle 20 appuntamento con il ‘live’ di “M’illumino di meno”, guidato dai conduttori di Caterpillar Massimo Cirri e Laura Troja nel segno dell’economia circolare: non a caso la diretta sarà di scena nel polo di eccellenza della sostenibilità agroalimentare e dell’efficienza energetica, l’area CAAB – FICO alimentata dall’impianto fotovoltaico su tetto più grande d’Europa, dove ogni giorno si promuovono il riutilizzo delle risorse, l’educazione alimentare e il consumo consapevole.   L’ingresso alla diretta di M’illumino di meno è aperta a tutti, e subito dopo, dalle 20 a FICO, M’illumino di Meno culminerà nella Cena #SprecoZero apparecchiata in una lunga tavolata lungo la pista ciclabile di FICO. La cena proporrà portate sostenibili e ricette che recuperano ingredienti e tradizioni della tavola contadina, all’insegna del non sprecare e ritrovare ingredienti “poveri” ma squisiti. Come lo strolghino, il salamino fatto con le rifilature magre del culatello e del fiocco di prosciutto, il pancotto e la frittura di paranza, con i piccoli pesci “dimenticati”. Prenotazioni sul sito https://www.eatalyworld.it/it/plan/m-illumino-di-meno-cena  

Sempre domani, venerdì primo marzo, prenderà il via il contest M’illumino di Meno #sprecozero L’IDEA, promosso da CAAB, Centro Agroalimentare di Bologna con FICO Eataly World e Fondazione FICO, insieme al Premio Vivere a Spreco Zero che da sei anni assegna i piccoli Oscar della sostenibilità per le buone pratiche di prevenzione degli sprechi di enti pubblici, aziende, scuole e cittadini/associazioni. Il contest premierà la migliore idea (per un’azione, un’iniziativa, un format, una app, un networking, purchè concretamente realizzabile) legata a buone pratiche di prevenzione degli sprechi ed economia circolare in ambito alimentare, idrico, energetico e in qualsiasi altro ambito possa trovare applicazione la ri-generazione, il ri-utilizzo, la ri-messa in circolo propria degli obiettivi dell’economia circolare. Si potrà partecipare inviando da domani a domenica 31 marzo la propria idea e soluzione realizzativa in 700 caratteri spazi inclusi alla email sprecozero@lastminutemarket.it oppure inserendo il proprio appunto/nota/progetto (sempre in max 700 caratteri spazi inclusi) nell’urna #sprecozero che sarà predisposta a FICO Eataly World nell’area dell’Arena centrale da domani al 31 marzo. Il vincitore riceverà una quota parte in funzione della valenza del progetto. La proclamazione e premiazione del progetto vincitore è prevista nel mese di novembre 2019, a FICO Eataly World, nell’ambito del Premio Vivere a Spreco Zero 2019.

 

 




Yonathan Avishai in concerto a Siena Martedì 5 marzo alle ore 21.45, appuntamento a Un Tubo Jazz Club. Ingresso libero

A Siena, martedì 5 marzo, appuntamento con il grande jazz internazionale: il pianista Yonathan Avishai, si esibisce con gli allievi della Siena Jazz University sul palcoscenico di Un Tubo Jazz Club (inizio ore 21.45 – ingresso libero – via Luparello, 61).

Il concerto conclude una delle masterclass SJU–STAGE, laboratori intensivi di ricerca musicale che permettono l’incontro tra i grandi nomi del jazz contemporaneo e gli studenti dei corsi senesi che rilasciano diplomi di livello universitario riconosciuti dal Ministero e aventi valore legale.  Artista raffinato ed elegante, Avishai accompagnerà gli studenti di Siena Jazz in un approfondimento del suo repertorio musicale che nella performance live sarà proposto con arrangiamenti studiati per l’occasione. Yonathan Avishai è una delle voci più singolari della sua generazione; le sue note raccontano la sua passione per il suono, la musica e il suo vissuto. Nato e cresciuto in Israele, ha iniziato a studiare il pianoforte giovanissimo e si è avvicinato durante la sua adolescenza alla musica jazz esibendosi, già all’età di 14 anni, nei club e festival del suo paese. Ha accompagnato musicisti americani in tournée in Israele (Walter Blanding Jr,Marcus Printup, Allan Harris) e ha fatto parte dell’Ensemble di Arnie Lawrence. Succesivamente con Omer Avital, Avishai Cohen e Daniel Freedman forma il “Third World Love quartet“. Il gruppo ha registrato cinque album e si è esibito in tutto il mondo. Nel 2006 Yonathan ha registrato con il percussionista Bachir Mouhali l’album Soledad

Nel 2008, in collaborazione con il regista Sharon Mohar, Yonathan ha esplorato il campo della musica e del teatro, fondando la Compagnie L’air du jeunata nel 2010 con la produzione di uno spettacolo per bambini intitolato Il était une fois un gribouille. Nel 2010 Yonathan e il batterista Bertrand Noël formano un duo e registrano un cd intitolato Lost boys. Ispirato da artisti come John Lewis, Art ensemble di Chicago e Mark Rothko, tra tradizione e modernità, Yonathan approfondisce le diverse dimensioni della sua musica, e insieme della sua personalità artistica, imprimendo in ogni nota una forte carica emotiva e creativa, in grado di condurre l’ascoltatore in un mondo poetico ricco di emozioni e colori. Le sue composizioni sono sobrie, sottili e dotate di grande raffinatezza.

L’appuntamento è per martedì 5 marzo alle ore 21.45, presso Un Tubo Jazz Club, via Luparello, 61. Ingresso libero.




MODENA BUK FESTIVAL 2019, PREMIO SPECIALE BIBLIODIVERSITA’ AL FESTIVAL PORDENONELEGGE!

MODENA – E’ conto alla rovescia per Modena BUK Festival 2019, la kermesse della piccola e media editoria italiana in programma quest’anno sabato 13 e domenica 14 aprile nel cuore della città, in una location inedita, il Chiostro del Monastero Benedettino di San Pietro. Firmato da un nuovo sodalizio artistico – lo storico direttore Francesco Zarzana, ideatore della manifestazione che ha condotto per dodici edizioni, ed Emma D’Aquino, volto familiare agli spettatori del Tg1 Rai, dedicato al tema della “Diversità”, BUK 2019 conferma la sua attenzione per il mondo della lettura e il pluralismo editoriale assegnando il Premio Speciale BUK 2019 per la Bibliodiversità al festival pordenonelegge. “Un riconoscimento – recitano le motivazioni – all’impegno profuso in vent’anni di promozione della lettura attraverso la capillare valorizzazione dell’incontro fra autore, pubblico e casa editrice: dalla prima edizione del settembre Duemila ad oggi pordenonelegge ha illuminato senza distinzioni di genere le pubblicazioni offerte da piccola, media e vasta editoria, nel segno della qualità e dell’amore per il libro, inteso quale strumento di crescita e realizzazione personale e insieme di evoluzione sociale”. Il Premio sarà consegnato a Modena nel corso di BUK 2019.

Intanto, fra le novità più attese del festival spicca il libro di Emma D’Aquino, condirettore artistico: “Ancora un giro di chiave. Nino Marano, una vita fra le sbarre” titola la pubblicazione edita Baldini & Castoldi (pag.192, € 17), in uscita giovedì 28 febbraio; si presenterà a BUK sabato 13 aprile nel Chiostro di San Pietro. E’ la storia, appunto, di Nino Marano, il più ‘longevo’ detenuto per reati commessi in carcere, una storia umana appassionante. Perché era il 31 gennaio 1965 quando Nino Marano entrava in carcere per aver rubato melanzane e peperoni, la ruota di un’Ape e una bicicletta. «Ci sono rimasto per un’eternità – ha raccontato ad Emma D’Aquino, prima nel reportage della giornalista e poi per il libro di uscita imminente – La cella, la coabitazione coatta mi hanno trasformato.

Dietro quelle sbarre le mie mani si sono macchiate di sangue e io sono diventato un assassino».  Emma D’Aquino (Catania, 1966) laureata in Scienze Politiche, in Rai dal 1997, è stata a lungo inviata di Porta a Porta e inviata a New York dopo l’attentato alle Torri Gemelle. Ha seguito i più importanti fatti di cronaca: da Cogne all’omicidio di Sarah Scazzi e Meredith Kercher, dal terremoto dell’Aquila al crollo del Ponte Morandi a Genova. Nel 2003 approda al Tg1, lavorando nelle redazioni di Tv7, Speciale Tg1 e a lungo nella redazione Cronaca. Dopo aver condotto il Tg1 delle 13.30, ora conduce l’edizione delle 20.00.

E nel countdown per BUK 2019 ecco un’ulteriore vetrina chiamata a scandire, settimana dopo settimana, l’attesa per il festival: si tratta di “Quarta di copertina”, una rubrica televisiva in onda tutti i martedì alle 21.10 su Tv Qui, canale 19 per l’EmiliaRomagna e streaming in tutta Italia sul sito www.tv.qui.it. Alla conduzione, con il direttore artistico di BUK Francesco Zarzana, ci sarà la giornalista Samantha Taglini: spazio a un libro “conosciuto” nella prima parte, alla piccola e media editoria con un ospite nella seconda parte, gran finale con la classifica dei libri di qualità della settimana. Il programma va in onda da una libreria del centro storico di Modena, la Emily Bookshop. E lunedì 8 aprile, ancora un prestigioso momento di anticipazIone del festival: questa volta a Roma, alla Camera dei Deputati, dove sarà proiettato il docufilm “Vorrei dire ai giovani”, dedicato alla partigiana modenese Gina Borellini. Scritto insieme a Caterina Liotti e diretto da Francesco Zarzana, il film è interpretato da Claudia Campagnola nel ruolo di Gina Borellini. La produzione è firmata da Progettarte – Modena BUK Festival 2018, in collaborazione con molte istituzioni della città: il Centro Documentazione Donna, Bper Banca, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, UDI, ANPI, progetto “Cittadine. I segni nelle comunità e sulle città”, CDD e Istituto Storico, Comune di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.   Info www.bukfestival.it.




#thinkpoetic: Street Art a Roma

…Aspettando che il muro giusto si spalanchi davanti a noi

Al via la campagna di crowdfunding per #thinkpoetic: Street Art a Roma, il documentario di Luca Immesi che vuole scoprire e raccontare i mille colori della Street Art. Punto di partenza Roma con la sua scuola totalmente fuori dalle righe: ironica, provocatoria, colta e al contempo popolare. Protagonisti di questo racconto Qwerty, duo surrealista e visionario, e Pino Volpino, con i suoi animali e i suoi messaggi dissacranti. “Da tempo – spiega lo stesso Immesi – volevo scoprire questa forma d’arte urbana ed incontrarne i personaggi. Con loro faremo un viaggio nel quale vogliamo coinvolgere il pubblico. Per quelli che ci sosterranno ci sono vari tipi di ricompense come il link al film in streaming, i ringraziamenti sui titoli di coda e l’ingresso alla proiezione al Nuovo cinema Aquila a Roma. Inoltre per le donazioni maggiori gli artisti protagonisti del documentario hanno scelto di donare alcune loro opere”. Per dettagli sulla campagna direttamente sulla pagina dedicata.


Qwerty
è un duo che si è formato a Roma. Il nome deriva dal più comune schema per tastiere alfanumeriche, utilizzato nella maggior parte dei computer e cellulari. Affermano che la natura della Street Art è donazione, quando si dona qualcosa non si chiede nulla in cambio. Il duo porta avanti un’arte surrealista, con messaggi e slogan poetici e visionari: Pensa poetico, Migrant 4 life, il Cristo con la scritta provocatoria Cedesi attività e molti altri. Pino Volpino è un artista che vive a Roma da circa una decina di anni. Il suo nome d’arte deriva dal cane che ha vissuto con lui per quattordici anni. I suoi lavori e i suoi messaggi richiamano spesso vari animali ma non solo. In giro per Roma ci si può imbattere in varie sue opere fra cui la “Merda di Street Artist” che fa il verso provocatoriamente alla “Merda d’artista” di Piero Manzoni o alla “Venere della monnezza”, una venere botticelliana che troneggia su mucchi (tristemente autentici) di immondizia lasciata in giro per Roma.

E.L.




MARTEDÌ 26 E MERCOLEDÌ 28 FEBBRAIO, LA GREEN WEEK ARRIVA A TREVISO

LO STABILIMENTO SNAM DI ISTRANA E AMORIM CORK ITALIA DI CONEGLIANO TRA LE 30 “FABBRICHE DELLA SOSTENIBILITÀ”

Grande attesa per le iniziative che vedranno la provincia di Treviso protagonista , nell’ambito della Green Week, la settimana della Green Economy che da martedì 26 febbraio a domenica 3 marzo attraverserà Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia e Trentino per scoprire e raccontare ben 30 “Fabbriche della sostenibilità”, aziende che hanno scelto, anche come leva competitiva,di adottare processi o realizzare prodotti ecosostenibili. In programma, un convegno ospitato da Fondazione Francesco Fabbri sui nuovi modelli di sviluppo della montagna e le visite a due importanti aziende del territorio: martedì 26 febbraio aprirà le sue portelo stabilimento Snam di Istrana, mentre mercoledì 27 febbraio sarà la volta di Amorim Cork Italia di Conegliano.

****************************************************************COME PARTECIPARE ALLA GREEN WEEK

Il programma completo della Green Week è disponibile online sul sito www.greenweekfestival.it. Tutti gli eventi della Green Week sono a ingresso libero: per avere garanzia di posto a sedere in sala, è consigliata la registrazione online sul sito seguendo le indicazioni in calce a ciascun evento. Il sito internet della manifestazione è anche punto di riferimento per aggiornamenti in progress. È già molto attivala comunità di Facebook e di Twitter, disponibile al profilo @GreenWeekItalia; hashtag ufficiale della manifestazione #greenweek19. *****************************************************************

Le iniziative della Green Week nella provincia di Treviso saranno inaugurate martedì 26 febbraio a Pieve di Soligo,dove Fondazione Francesco Fabbri ospiterà il convegno “Nuovi modelli di sviluppo per la montagna. La tragedia degli alberi abbattuti e le idee per un nuovo sviluppo”. Dopo i saluti di Viviana Carlet, coordinatrice Fondazione Francesco Fabbri, e Stefano Soldan, sindaco di Pieve di Soligo, e l’introduzione di Roberto Masiero, docente di Storia dell’architettura all’Università IUAV di Venezia,si alterneranno gli interventi di Benedetta Castiglioni, docente di Geografia dell’Università di Padova, Federico Della Puppa, dottore di ricerca in Economia Montana e dell’Ambiente all’Università IUAV di Venezia, Andrea Ferrazzi, direttore Confindustria Dolomiti e coordinatore nazionale Confindustria Montagna, e Gianmaria Sommavilla, direttore unità organizzativa forestale est della Regione Veneto.

Sempre nella giornata di martedì 26 febbraio, il tour delle fabbriche green partirà da Istrana, dove SNAM presenterà l’impianto di compressione costruito nel 1975. Il gruppo da oltre 75 anni realizza e gestisce infrastrutture sostenibili e tecnologiche avanzate che garantiscono la sicurezza energetica, prima in Europa per estensione della rete di trasporto (oltre 32.500 km in Italia, circa 40.000 con le partecipate internazionali) e capacità di stoccaggio di gas naturale gestisce il primo impianto di gas naturale liquefatto realizzato in Italia ed è azionista del principale terminale del Paese. “Per noi la Green Week è una nuova occasione di aprire i propri impianti ai territori, facendo conoscere le proprie attività agli studenti e rafforzando il legame con le università italiane, puntando sulla formazione e sulla divulgazione dei temi legati alla transizione energetica”, sottolinea Massimo Derchi, Chief Industrial Assets Officer di Snam.
L’impianto trevigiano, per la sua collocazione geografica, ha sempre rivestito un ruolo di importanza strategica come porta verso il Nord: effettua infatti la ricompressione del gas naturale lungo i gasdotti paralleli di importazione dalla Russia: si tratta di fatto di uno degli snodi cruciali della rete di Snam e del distretto nord orientale del gruppo, che sovrintende alla gestione della rete gas italiana nelle regioni del nordest ed impiega complessivamente circa 160 persone. In sostanza l’impianto di Istrana effettua la ricompressione del gas naturale lungo i gasdotti paralleli di importazione dalla Russia. L’impianto, come le altre 12 infrastrutture analoghe in esercizio in tutta Italia, ha la funzione di imprimere al gas naturale la pressione necessaria a farlo viaggiare nella rete dei gasdotti, svolgendo un ruolo fondamentale nell’assicurare a famiglie e imprese le forniture energetiche di cui hanno bisogno per riscaldare le case e alimentare le industrie, nel rispetto dell’ambiente e del territorio.”Sono in corso importanti investimenti per mantenere l’impianto all’avanguardia dal punto di vista ambientale. In particolare, è prevista la sostituzione di 2 turbocompressori con macchine più efficienti e a emissioni inferiori, oltre all’installazione di sistemi di movimentazione valvole con attuazione elettrica, che consentiranno di azzerare le emissioni di gas non combusti in atmosfera. Inoltre, sempre in ottica di efficientamento energetico, verrà realizzato un impianto di trigenerazione per la produzione di energia elettrica e di acqua calda e fredda per i servizi dell’impianto e saranno installati corpi illuminanti a led per l’area esterna. L’investimento ammonta a circa 50 milioni”, racconta Derchi.

Più in generale nel 2017 le spese di Snam rivolte alla tutela dell’ambiente, dalla protezione dell’aria, del clima, del suolo e del sottosuolo alla difesa della biodiversità e alla gestione dei rifiuti, sono state superiori a 120 milioni di euro. Nell’ambito del proprio piano strategico al 2022, l’azienda ha varato un progetto (“Snamtec”) focalizzato su tecnologia, innovazione, sostenibilità e transizione energetica, sostenuto da 850 milioni di euro di investimenti; di questi, circa 600 milioni saranno destinati a iniziative di efficienza energetica, gas rinnovabile (biometano) e riduzione delle emissioni.
Il giorno successivo, mercoledì 27 febbraio, aprirà le sue porte Amorim Cork Italia, filiale italiana del Gruppo Amorim, la prima azienda del mondo per il riciclo dei tappi in sughero, ottenendo così dal prodotto rilavorato materiale per l’edilizia, la coibentazione, l’abbigliamento, la meccanica e l’aeronautica spaziale.
La sostenibilità ambientale riveste una particolare importanza per Amorim Cork Italia, approdata nel nostro Paese nel 1999 per produrre tappi di sughero in un territorio a vocazione vinicola. Infatti, l’interesse primario dell’azienda è quello di rispettare e tutelare le foreste che forniscono la materia prima, premessa che si traduce in quello che l’ad Carlos Santos chiama “approccio trasversale” alla sostenibilità, ovvero un’attenzione all’impatto ambientale che si estende lungo tutto il ciclo produttivo. Alla scoperta non solo di un’azienda, ma anche dell’intero mondo della lavorazione del tappo in sughero – dalla pianta al prodotto finito: potrebbe definirsi così una visita alla Amorim Cork Italia di Conegliano, filiale italiana del gruppo portoghese Amorim, già da quattro generazioni attivo nel settore e che oggi lavora un terzo della produzione mondiale di sughero. Il gruppo è approdato nel nostro Paese nel 1999 per produrre direttamente tappi di sughero in un territorio a vocazione vinicola, ed oggi copre il 25% del mercato nazionale del settore.
A TRENTO IL FESTIVAL DELLA GREEN ECONOMY

Da venerdì 1 a domenica 3 marzo Trento sarà la capitale della Green Week con il Festival della Green Economy, che radunerà imprenditori, esperti e operatori per un confronto sullo sviluppo sostenibile.   

L’ottava edizione della manifestazione diffusa sulla sostenibilità e la green economy, promossa da ItalyPost assieme a Fondazione Symbola, Buone Notizie del Corriere della Sera, Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento, Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, MUSE – Museo delle Scienze, Trentino Sviluppo, Comune di Rovereto, e curata da Goodnet – Territori in Rete, con la partnership di Scania, APT Valsugana Lagorai, Porto di Venezia, UNIC – Concerie Italiane, Autostrada del Brennero, Mubre e Trentino Progetti, la partecipazione di Melinda e BIT Spa Credito Cooperativo, con Egea come editorial partner, Fondazione Francesco Fabbri e Progetto Manifattura come content partner, Lattebusche, Loison, Lurisia come partner tecnici e con la collaborazione della Commissione Europea, vedrà quest’anno una serie di importanti novità.   



A Siena è tempo di Jazz & Beer Martedì 26 febbraio ingresso libero

A Siena è tempo di “Jazz & Beer”; al via la seconda edizione della rassegna promossa da Siena Jazz in collaborazione con Birra La Diana, che porta nello spazio live del locale di via della Stufasecca 1, una serie di appuntamenti che vedranno protagonisti gli allievi e i docenti della prestigiosa istituzione musicale senese.

Ad inaugurare il calendario, martedì 26 febbraio alle ore 21.45 (ingresso libero) saranno i gruppi di Musica d’insieme degli allievi dei corsi pre-accademici e dei corsi di formazione musicale di Siena Jazz, guidati dai docenti Giovanni Benvenuti, Franco Fabbrini, Alessandro Giachero e Klaus Lessmann.

I corsi pre-accademici e i corsi di formazione musicale di Siena Jazz permettono di introdurre gli allievi all’acquisizione di specifiche competenze di musica d’insieme e di strumento, attraverso la preparazione di gruppo e le esibizioni dal vivo.

Sono aperti sia ai principianti che ai giovani musicisti che vogliono approfondire le competenze e le abilità necessarie per l’accesso ai corsi triennali di Diploma accademico di primo livello dell’alta formazione.

Grazie alla collaborazione tra Siena Jazz e Birra La Diana crescono le occasioni performative per gli allievi del Siena Jazz, nella volontà di offrire ai giovani musicisti proficue occasioni di avviamento all’attività concertistica.

La rassegna sottolinea la sempre maggiore attenzione dell’istituzione musicale senese alla promozione della musica jazz sul territorio, con l’obiettivo di offrire alla città appuntamenti che si differenziano per lo stile e l’espressività dei giovani allievi coinvolti.

Per informazioni: Birra La Diana, telefono 0577 22224; Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz; info@sienajazz.it

 




EDOARDO II da Christopher Marlowe – Galleria Toledo – 22 febbraio/3 marzo 2019 – regia di Laura Angiulli

Il rinascimento inglese, è stato un periodo particolarmente felice per la letteratura moderna, in cui la produzione drammaturgica del teatro elisabettiano prima, e poi quella giacobita, tra 1558 e il 1625 fu fiorente tra autori e opere, fruita da nobiltà e popolo come comune esperienza collettiva e senza divisioni di classe. Di questa fortunatissima stagione del teatro moderno, Christopher Marlowe è considerato, oltre il genio del coetaneo Shakespeare, uno dei massimi esponenti. Drammaturgo di straordinario successo, con il dramma politico Edoardo II (1591), Marlowe modella ritratti di regnanti, cortigiani e borghesi, marcando con evidenza le qualità umane dei singoli personaggi che emergono per contrasto, con patetismo ed estrema violenza nella narrazione della deposizione d’un sovrano e allo stesso tempo affronta il delicato argomento della sessualità del re, personaggio debole, legato da un rapporto sentimentale al suo attendente Gaveston. Non entra con la morale calvinista a giudicare le parti in causa, preferisce piuttosto evocare i valori più propri a una visione classicista, trasformando così il giudizio puritano in valore etico positivo o negativo. Non sarebbe appunto da escludere l’interesse di Marlowe per la cultura umanista greca e latina, giunta dall’Italia all’Inghilterra in età elisabettiana, che affrontava l’erotismo sotto l’aspetto sociale, piuttosto che moralistico. Edoardo II Plantageneto è un re: la questione sentimentale rientra nella sfera pubblica della politica, nel momento in cui il suo amante francese Gaveston, un guascone inviso ai dispotici Pari d’Inghilterra, è intitolato conte. Gli antagonisti – i villain di questa trama cortigiana – sono un’altra coppia di amanti costituita dalla regina adultera, Isabella, la consorte di Edoardo, e dal conte Mortimer di March. Il re muore a seguito di un gioco di complotti, rovesci di fortuna e riconquista di posizioni dominanti, ma, al termine, la terribile crudeltà degli assassini è punita per mano del figlio e successore. Il giovane Edoardo III erediterà la corona e diverrà un re saggio e longevo.

Il borghese Marlowe affina la penna servendo da spia governativa per Elisabetta I; la diretta conoscenza del gioco sottile delle relazioni, delle ragioni strategiche della politica e dell’interesse personale, così come l’accesso all’ambiente della corte, lo aiuta ad assemblare un affresco umano certamente corrispondente ai veleni dei reali scenari elisabettiani. Sebbene ambientato nel 1300, Edoardo II è un focus sulla società inglese, una posizione critica verso la borghesia puritana emergente, verso il potere politico naturalmente acquisito dei Pari, e al centralismo della Corona.
Quarant’anni dopo la morte violenta di Christopher Marlowe l’Eretico – accoltellato a 29 anni in un fattaccio di sangue dalle circostanze mai chiarite, nei bassifondi londinesi di Deptford – il drammaturgo John Ford tratterà il tema dell’incesto e della strage con ‘Tis pity she’s a whore”. (L. D’ Elia)
«Si pensa a un progetto strutturato su un duplice versante narrativo, per così dire modulare, che in un caso guarda alla rappresentazione dei vari segmenti dell’opera – da quelli guerreschi a quelli più stridenti di una corte in fermento e di un privato portato in piazza – in un altro verso alla più concisa, ma non meno pregnante raffigurazione del dramma, ridefinito intorno a luoghi emozionali di dolorosa intimità (molteplici, e assolutamente non banali), non più idonei alla rappresentazione di strada, ma allo spazio silenzioso del teatro, dove il rito ha occasione di celebrarsi. Entrambi gli ambiti rappresentativi, opportunamente condotti a corpo unico, daranno luogo a un evento tanto inconsueto quanto affascinante per un pubblico ampio, anche turistico.

Edoardo II è figura di straordinaria densità poetica; trasgressivo e irridente alle istanze impostegli dal ruolo regale che gli compete; mette in gioco il trono e la vita nella rivendicazione di una libertà che ostinatamente ritiene gli tocchi nel diritto e nella dignità dell’uomo. Ma ci si chiede – e qui è il cuore della deflagrazione drammatica! –:  è consentito a chi tiene nelle mani le sorti di un popolo e l’equilibrio delle componenti sociali, è consentito a un re nella sua propria configurazione di entità politica, porre al centro la priorità delle personali aspirazioni contro il bene comune? Naturalmente per Edoardo II la risposta al quesito è nell’epilogo luttuoso, tanto eloquente quanto straziante» (L. Angiulli)



A Linda Olivieri (Fiamme Oro) il premio “Atleta dell’Anno 2018” dei Veterani dello Sport di Novara

La premiazione domenica prossima, 24 febbraio, a Novarello durante l’annuale assemblea dei Soci della Sezione Unvs “U. Barozzi”. Saranno in totale 8 i premi assegnati dai Veterani novaresi ad atleti, dirigenti, tecnici e società del territorio maggiormente in luce nel 2018.Celebrati nell’occasione anche i vincitori dei campionati italiani Unvs.

 Si terrà la prossima domenica 24 febbraio all’Auditorium del Centro Sportivo di Novarello a Granozzo con Monticello (No), la 53° assemblea ordinaria dei Soci dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport – Sezione “U. Barozzi” di Novara.

La giornata si aprirà alle ore 8.30 con la Santa Messa in suffragio dei Soci scomparsi  celebrata da Don Franco Finocchio nel Santuario “Mar Elian” di Novarello.

Poco dopo le ore 10 partiranno i lavori assembleari con la relazione morale del presidente della Sezione Unvs “U. Barozzi” Tito De Rosa, a cui faranno seguito l’approvazione del bilancio consuntivo 2018, il riepilogo delle attività svolte dalla Sezione “U. Barozzi” sempre lo scorso anno e la presentazione degli eventi che caratterizzeranno invece il 2019.

Alle 11, dopo l’arrivo ed il saluto delle autorità, il “momento clou” della mattinata con la consueta ed attesa premiazione di atleti, dirigenti, tecnici e società sportive del territorio che si sono messi particolarmente in luce nel 2018.

Il “Premio all’Atleta dell’Anno” andrà alla ventenne ostacolista delle Fiamme Oro Linda Olivieri. Cresciuta nel Team Atletico Mercurio Novara sotto la guida del tecnico Gianluca Camaschella, dal 2016 si allena a Monza con il tecnico lombardo Giorgio Ripamonti. Lo scorso mese di giugno ha vinto ad Agropoli il titolo italiano promesse nei 400 hs, specialità in cui è poi anche arrivata quarta, a 5 centesimi dal bronzo ai Mediterranei under 23 di Jesolo e, lo scorso 7 agosto, ha esordito con la Nazionale assoluta agli Europei di Berlino(Germania) come portacolori italiana più giovane nella rassegna continentale.

Il Premio “Prestige” verrà assegnato a Daniele Colognesi, ex giocatore di calcio a 11 e calcio a 5 ma soprattutto fondatore, insieme all’indimenticato padre Luigi, del Gs Ticinia che negli ultimi anni si è dedicato anche al football sala diventando il sodalizio più titolato in Italia. Non solo: ha aperto anche una Sezione rivolta agli atleti disabili impegnati a loro volta nel football sala Open e nel campionato di calcio a 7 di Quarta Categoria come “Novara for Special”, in virtù del gemellaggio con il Novara Calcio.

Gli altri riconoscimenti individuali saranno per il velista Giovanni Bianco, tattico vincente del Moro di Venezia 1, per la giovane schermitrice della Pro Novara Eleonora Orso, per il pluricampione italiano di tiro a segno nelle categorie giovanili Matteo Mastrovalerio. A livello societario, premi alla squadra di equitazione dell’Ashd Novara, all’Amatori Masters Novara (atletica leggera) e alla Società Scacchistica Novarese.

Infine, saranno celebrati i soci della Sezione “U. Barozzi” che nell’ultima stagione hanno vinto il campionato italiano Unvs nelle rispettive discipline sportive: si tratta di Fabrizio Snaiderbauer, Rocco Briola e Lorella Merlo per il golf, di Paolo De Francesco ed Alberto Scognamiglio per il tiro a segno e dei componenti del team WF Novara per il walking football (calcio camminato).

L’assemblea si concluderà alle ore 12.15 con un aperitivo: <<La nostra Sezione è sempre gestita con passione, impegno e con rinnovato slancio di uomini e di programmi – commenta il presidente della Sezione Unvs “U. Barozzi” di Novara, Tito De RosaCostanza, spirito di servizio ed entusiasmo sono i presupposti ed il migliore augurio per i futuri anni di successo e per riaffermare l’impegno a diffondere e tramandare i sani e profondi valori dello sport.>>