RESIDENZA ARTISTICA SIENARICORDA Il 12 ottobre inaugurazione della mostra di Fatlum Doçi alle Stanze della Memoria

‘Un giovane artista albanese, una riflessione sulla memoria, un confronto interculturale che indaga la costruzione dell’ identità delle comunità locali: c’è tutto questo nel progetto “SienaRicorda” che sarà presentato al pubblico sabato 12 ottobre, alle Stanze della Memoria di Siena, nell’ambito del cartellone PATRIMONInmovimento2019 promosso e finanziato da Fondazione MPS e realizzato da Fondazione Musei Senesi. Il protagonista di questo progetto è Fatlum Doçi, classe 1991, nato a Tirana e attivo in Albania, selezionato dall’organizzazione Consulting and Development Partners in accordo con il celebre artista Adrian Paci, nativo di Scutari ma attivo a Milano (dove vive), fondatore e animatore dell’Art House – Casa dell’Arte Contemporanea di Scutari, dove lo stesso Doçi si è formato.

La residenza artistica riflette sul concetto di memoria (da qui il titolo, “SienaRicorda”): una memoria spesso controversa che si articola sull’identità collettiva e, al tempo stesso, si compone dei frammenti di storie individuali. Al centro di questo percorso ci sono, non a caso, Le Stanze della Memoria, dedicate al Novecento senese (e non solo) attraverso le linee tematiche del Fascismo, della Resistenza e della Liberazione: un museo tanto più evocativo in quanto allestito nella “Casermetta”, dove si interrogavano e torturavano gli antifascisti arrestati dalla Repubblica Sociale. Proprio per le Stanze della Memoria Doçi ha realizzato un’installazione che rappresenta l’esito conclusivo di una riflessione che, tuttavia, resta irrisolta, in divenire.




A Siena, al via un ciclo di conferenze per conoscere se stessi dal 19 ottobre

Experia: la via antica e la nuova scienza per conoscere se stessi

A partire dal 19 ottobre gli incontri avranno luogo ogni sabato (ore 18.00) nella sede dell’associazione in via Banchi di Sopra 72. Seguiranno altrettanti approfondimenti che si terranno nella stessa sede ogni lunedì successivo (ore 21.00)

 

“EXPERIA. La via antica e la nuova scienza per conoscere se stessi”: è questo il tema a cui l’Associazione Archeosofica di Siena dedica un ricco ciclo di conferenze tutte ad ingresso gratuito che, da ottobre a dicembre, avrà luogo nella sede di Siena (via Banchi di Sopra, 72). Un giovane team di studiosi indagherà alcuni aspetti della metafisica sperimentale che attengono alla ricerca di se stessi e presenterà a curiosi ed interessati conferenze dedicate all’uomo e ai suoi centri di forza e sperimentazione.

 

Si comincia sabato 19 ottobre con Simone Martignano e Paolo Guagliumi che parleranno di CHAKRAS: LE RUOTE INFUOCATE. Nella storia della ricerca interiore di tutte le civiltà, dall’egiziana alla buddhista, si considera l’uomo come un sistema complesso dove sono presenti non solo i sensi fisici, ma anche i cosiddetti sensi spirituali i cosiddetti “chakra” o anche “ruote di fuoco” oppure centri di forza. Durante l’incontro si cercherà di capire di cosa si parla partendo dai racconti e dai miti più famosi.

 

GLI OCCHI DELLA CONOSCENZA è il tema della conferenza che sabato 26 ottobre sarà tenuta da Filippo Costanti e Luca Sgarro. Dal desiderio di conoscere ed indagare tutto ciò che circonda l’uomo sono nate numerose specializzazioni. Ma per indagare l’uomo e la sua natura complessa servono strumenti diversi e di questo si parlerà nell’incontro.

 

Sabato 9 novembre, Luca Elli, Jerome King Canta e Federica Longo parleranno di ASTROLOGIA E RISVEGLIO DELLA COSCIENZA. L’astrologia, un tempo disciplina che faceva parte delle Arti Liberali, è oggi svilita a un mezzo per prevedere il futuro. In questo incontro saranno approfonditi i meccanismi che invece mettono in relazione l’uomo e gli astri secondo un sapere che trova le sue ragioni in un metodo di ricerca antico assolutamente non banale.

Geometry of the Soul series two. Background design of human profile and abstract elements on the subject of spirituality science creativity and the mind

Quello delle TECNICHE ASCETICHE E CENTRI DI FORZA è il tema che, sabato 16 novembre, tratteranno Enrico Pellegrinelli e Simone Menichetti

Spesso si parla di chakra, di meditazione, di prana come di strumenti per recuperare una condizione psico fisica e di benessere perduta. L’appuntamento ha l’obiettivo di illustrare gli aspetti teorici che si celano dietro i centri di forza ma soprattutto la metodologia pratica per iniziare da subito la sperimentazione.

 

Sabato 23 novembre invece Matteo Giusto, Marco Vento, Giampiero Vento parleranno di VITE PASSATE: L’ETERNO VIAGGIO. ll tema del ricordo delle vite precedenti è molto dibattuto, così come quello legato alla reincarnazione. Da Pitagora a Platone, da Dante ai primi Padri della Chiesa, i testi antichi e i sapienti di tutte le civiltà parlano di queste esperienze e nonostante una certa diffidenza, recentemente anche la scienza ha dedicato diversi studi in merito all’argomento. L’incontro offrirà una visione di insieme sulla questione.

 

Gianluca Luigi Esposito, Margherita Cal, Lucia Sarze Amade sono i relatori sabato 30 novembre dell’incontro dedicato a SDOPPIAMENTO: ESPERIENZA ATEMPORALE ovvero le esperienze ai confini della morte. Durante la conferenza saranno messe in luce le analogie e le differenze tra presente e passato attraverso le testimonianze attuali e i riferimenti che, in chiave simbolica, si trovano sparsi nella storia di civiltà antiche come per esempio quella Egizia e quale fosse l’obiettivo di tale esperienza.

 

Il ciclo EXPERIA si concluderà sabato 7 dicembre quando Pamela Artale, Massimiliano Ruggero, Antonella Minato parleranno di MEDIANITA’ ULTRAFANIA E PROFEZIA.

Sono tante le domande su questo tema: si tratta di contatti reali o, come sostiene oggi la scienza attraverso le ricerche metapsichiche, la loro origine è da ricercarsi nell’inconscio personale. L’incontro presenterà testimonianze, documenti, lasciando aperta ogni possibile interpretazione.

 

Al ciclo di incontri che avranno luogo ogni sabato alle ore 18.00 nella sede dell’associazione a Siena in via Banchi di Sopra, seguiranno altrettanti approfondimenti che si terranno nella stessa sede ogni lunedì successivo alle ore 21.00.

 

Si comincia lunedì 21 ottobre con Luisa Bellissimo e Annalisa Gabrielli che parleranno di “Pratica e sviluppo delle facoltà mentali” presentando metodi pratici per acquisire gradualmente il controllo di sé sviluppando le facoltà mentali quali memoria, visualizzazione, attenzione e concentrazione.

Si prosegue poi lunedì 28 ottobre con Giada Bello e Claudia Caleffi che presenteranno “La segreta camera del cuore: tecniche sperimentali dell’anima”, viaggio alla scoperta del “cuore metafisico”.

Lunedì 11 novembre invece Roland Peraj e Daniela Valensin, parleranno dei “Centri psichici e l’energia vitale” con particolare attenzione alla respirazione, quindi lunedì 18 novembre Simone Menichetti e Federica Longo tratteranno di “Logodinami e Parole-forza” viaggio nel mondo delle parole e dei suoni e dei relativi effetti che operano sulla materia.

 

Per informazioni:  366 1897344

 




Da Novara all’Argentina: giovedì 10 ottobre alle 18 “Vino amaro” in Biblioteca

Questo giovedì 10 ottobre alle 18 Maria J. Cerutti sarà ospite dei Giovedì letterari presso la Biblioteca Civica Negroni di Novara per presentare Vino amaro. Una storia di emigrazione e dittatura. L’incontro sarà all’interno del ciclo “Sconfinamenti tra storia e letteratura”, a cura di Anna Cardano che dialogherà con l’autrice insieme a Giovanni Cerutti. Sempre questo giovedì, alle 11, Maria J. Cerutti racconterà il suo nuovo libro ai ragazzi delle scuole del comune di Gozzano presso la Biblioteca comunale. L’autrice argentina a ottobre sarà presente in un tour sul territorio italiano– da Milano a Torino, da Genova a Cuneo fino a Roma – per presentare il suo libro di memorie edito da Interlinea.

Vino amaro. Una storia di emigrazione e dittatura è il titolo di María Josefina Cerutti, autrice argentina di origini familiari novaresi, che in ottobre farà un tour in Italia – da Cuneo a Biella, da Genova a Roma fino a Palermo – per presentare il suo libro di memorie edito da Interlinea.

Vino amaro è una storia emblematica sull’emigrazione e sull’ingiustizia della dittatura argentina. Il romanzo autobiografico prende avvio da rapimento, scomparsa e uccisione del nonno dell’autrice, alla cui famiglia la dittatura sottrasse la casa assieme a tutti i vigneti. La vicenda, tra passioni e dolori, è raccontata in prima persona con gli occhi di una testimone della tragedia collettiva vissuta dall’Argentina di quegli anni, ma è anche una storia italiana che racconta chi erano e come vivevano i nostri emigrati, che fondarono l’ancora fiorente industria argentina del Malbec.

Come scrive nell’introduzioneGiovanni Cerutti (direttore scientifico dell’Istituto Storico Fornara che ha collaborato al progetto), «condotto sul registro narrativo, è il racconto fedele di una vicenda vissuta, senza concessioni all’invenzione letteraria, che attinge ai propri ricordi e ai ricordi di chi ha accettato di condividerli con l’autrice. È, dunque, soprattutto la storia di una famiglia, ricostruita con grande affetto e partecipazione, affetto che è soprattutto il riflesso di un’infanzia felice, ma senza indulgere al sentimentalismo che edulcora la realtà. Una storia ben radicata nel tempo e nello spazio; perciò è anche una storia di emigrazione, di Italia e di italiani».

Una citazione da Vino amaro: «Adesso la facciata della Casa Grande è dipinta di bianco e sabbia, ma allora, nella sua versione originale, in linea con l’architettura piemontese, era di mattoni a vista. La porta, o meglio il portone, era di rovere e aveva quattro ante. Era fatto così perché ai tempi di Mazzolari entravano nel patio a cavallo. Il nonno Manuel entrava con la macchina. Ma Josefina non lo permise mai: né macchine né cavalli. “È una cosa da indios” insisteva.  Sopra il portone c’era una meridiana di quattordici spicchi, rosso, ambra, verde e blu. E sopra la meridiana, un grappolo d’uva come stemma. Gli immigrati fondarono stirpi vinicole italiane fuori dall’Italia con il loro modo contadino di relazionarsi con la terra. A tenerli insieme furono sapori, profumi, consistenze, paesaggi».

María Josefina Cerutti, italoargentina, pronipote di Emanuele Cerutti nato nel 1864 a Borgomanero, in provincia di Novara, è nata a Mendoza, ai piedi delle Ande. Si è laureata in Sociologia a Buenos Aires e a Trento con due tesi sul ruolo degli emigrati italiani nel mondo del vino e da allora si è dedicata a studiare l’emigrazione italiana in Argentina. María Josefina continua a scrivere anche su varie testate di Buenos Aires, si dedica alla diffusione della cultura e della letteratura del vino e insegna yoga all’Università Nazionale delle Arti di Buenos Aires.Maria Josefina Cerutti ha una formazione sociologica e lunghe ricerche sull’emigrazione italiana alle spalle, la cui solidità traspare nella ricostruzione puntuale e accurata del contesto socio-economico entro cui si è sviluppata la presenza italiana in Argentina e nella precisione con cui restituisce nel libro Vino amaro la mentalità di questi nostri connazionali, in cui non è poi così difficile identificarsi.




FRANCESCO DE GREGORI – Nuovo tour nei club italiani e europei. Unicolive nel Nordest al Supersonic Music Arena di Treviso

FRANCESCO DE GREGORI

Venerdì 6 marzo 2020_ Ore 21.00

SUPERSONIC MUSIC ARENA – SAN BIAGIO DI CALLALTA (TREVISO)

Biglietti in vendita online sul circuito Ticketone, disponibili anche nei punti vendita del circuito a partire dalle 11.00 di venerdì 11 ottobre. Info e punti autorizzati su www.azalea.it

Il Supersonic Music Arena di San Biagio di Callalta (Tv) torna teatro per i grandi concerti live ospitando uno dei cantautori più amati della storia della musica italiana di sempre. Stiamo parlando di Francesco De Gregori, pronto a tornare sulle scene italiane e europee con un nuovo attesissimo tour che lo vedrà sui palchi dei club di alcune importanti città, toccando tra le altre Parigi, Zurigo, Milano, Bruxelles, Londra, Roma e Madrid. Un tour molto atteso che vedrà un solo esclusivo concerto italiano nel Nordest, quello in programma appunto al Supersonic Musica Arena, il prossimo 6 marzo 2020 (inizio alle 21.00). I biglietti per l’evento, organizzato da Friends & Partners, in collaborazione con Zenit Srl e N.M.C. Srl, sono in vendita online su Ticketone.it e lo saranno anche in tutti i punti vendita autorizzati a partire dalle 11.00 di venerdì 11 ottobre. Tutte le info su www.azalea.it .

Dopo i grandi consensi raccolti da parte di pubblico e critica in un’estate che ha visto ovunque il tutto esaurito, dalle Terme di Caracalla di Roma all’Arena di Verona e conclusa trionfalmente con una doppia data al Teatro degli Arcimboldi di Milano nel tour “De Gregori & Orchestra – Greatest Hits Live”, a marzo 2020 Francesco De Gregori, “il principe” della musica italiana, tornerà con la sua band nei club d’Italia ed Europa con il tour dal titolo “De Gregori & Band – Greatest Hits Live”.

Sul palco De Gregori sarà accompagnato dalla sua band composta da: Guido Guglielminetti al basso e contrabasso, Carlo Gaudiello alle tastiere, Paolo Giovenchi alle chitarre, Alessandro Valle alla pedal steel guitar e al mandolino e, per la prima volta, Simone Talone alle percussioni.

Il Supersonic Music Arena, dopo aver ospitato artisti del calibro di Elisa, Fedez, Afterhours, Francesca Michielin, Negrita, Luca Carboni, J-Ax, fra gli altri, si conferma nuovamente quale punto di riferimento nel Nordest per gli amanti della grande musica italiana ospitando quello che sarà di certo uno dei tour più sorprendenti della prossima stagione. L’appuntamento con la magia della musica di Francesco De Gregori, nell’intima atmosfera da club, è quindi il prossimo 6 marzo al Supersonic.




BOLOGNA AWARD 2019 ALL’ECONOMISTA INGLESE RAJ PATEL SARA’CONSEGNATO DOMENICA 13 OTTOBRE

BOLOGNA –  Va a Raj Patel, docente all’Università del Texas di Austin, scrittore e attivista da molti anni impegnato sui temi dell’accesso al cibo e dello sviluppo sostenibile, il Bologna Award 2019 per la cultura della sostenibilità, istituito da CAAB, Centro Agroalimentare di Bologna con Fondazione FICO, in collaborazione con la Camera di Commercio e il Comune di Bologna, la Regione Emilia Romagna e Bologna Welcome. Il riconoscimento – assegnato da una Giuria di oltre 50 esperti italiani e internazionali, presieduta dall’agroeconomista Andrea Segrà – intende premiare “le articolate analisi condotte da Raj Patel sulle sfide che il mondo moderno deve affrontare e le riflessioni sull’innovativa visione del Green New Deal’, che rappresenta una risposta concreta agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile indicati dalle Nazioni Unite. Bologna Award 2019 va a Raj Patel per aver sostenuto il diritto dei cittadini di tutto il mondo ad alimentarsi in modo sano e salutare, anche alla luce della crisi alimentare che colpisce molte regioni del mondo ed è destinata ad aggravarsi con le conseguenze dei cambiamenti climatici”. Il Premio sarà consegnato a Raj Patel domenica 13 ottobre, nell’Arena centrale di FICO Eataly World alle 19, in occasione dei Dialoghi di Bologna Award 2019 che vedranno protagonisti, domenica pomeriggio, anche la divulgatrice scientifica Eliana Liotta e il giornalista Riccardo Iacona, conduttore di Presa Diretta su Rai3: entrambi saranno premiati con il “City of Food Master” per la comunicazione della sostenibilità.Gli incontri si apriranno alle 17: Eliana Liotta converserà di “Cibo e felicità: il bene che mi voglio” con la giornalista Michela Nicolussi Moro, e a seguire sono previsti gli incontri con Riccardo Iacona, con il direttore di Grow New York

Raj Patel

City Michael Hurwitz e con Raj Patel, in un talk condotto dal giornalista Valerio Baroncini, capocronista Il Resto del Carlino Bologna. Ai dialoghi parteciparanno anche il presidente di Fondazione FICO Andrea Segrè, il Direttore Generale CAAB Alessandro Bonfiglioli e l’agronomo Duccio Caccioni, coordinatore scientifico di Fondazione FICO. Alle premiazioni parteciperà, fra gli altri, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli.

«L’attuale sistema alimentare sta distruggendo il pianeta – ha affermato Raj Patel, dichiarandosi onorato dell’assegnazione di Bologna Award 2019 – Quasi un quarto dei gas serra antropogenici sono determinati dal modo in cui mangiamo ed è impossibile affrontare i cambiamenti climatici senza trasformare l’agricoltura. Per questo il Green New Deal punta a un sistema alimentare più sostenibile, capace di garantire l’accesso universale al cibo sano». Aspetto peculiare di Bolpogn Award è che i vincitori, sin dal momento dell’accettazione, si impegnano a conferire il valore del premio in favore di progetti e iniziative di settore sostenibili, durevoli e/o solidali, affinché la ricerca possa ulteriormente progredire e moltiplicare circoli virtuosi sul pianeta.  Ripensare il nostro modo di produrre, distribuire e consumare il cibo, guardare alla sostenibilità come a un obiettivo prioritario è l’impegno di Bologna Award. La 4^ edizione, promossa con la partnership tecnica della FAO, Food and Agricolture Organization of the United Nations, si trasformerà in un vero e proprio festival, in programma da venerdì 11 a mercoledì 16 ottobre 2019Giornata mondiale dell’Alimentazione – fra il centro storico della città e FICO, il Parco Agroalimentare di BolognaBologna Award 2019 premierà anche Lucio Caracciolo, esperto di geopolitica, direttore di Limes e  presidente di MacroGeo, lo storico dell’alimentazione Massimo Montanari. E inoltre Federico Quaranta e “Tinto” Nicola Prudente voci del noto programma di Rai Radio2 Decanter, lo scrittore e poeta Antonio Riccardi, direttore editoriale Aboca e curatore dell’innovativa collana “Il bosco degli scrittori”. Venerdì 11 ottobre, giornata inaugurale di Bologna Award, appuntamento a Coop Ambasciatori dalle 17.30, per l’incontro condotto da Patrizio Roversi, che vedrà protagonista lo scrittore Gian Mario Villalta, con l’autobiografico romanzo “L’olmo grande”. A Bologna Award faranno tappa anche i poeti Davide Rondoni e Franco Arminio, dettagli e programma sul sito www.bolognaaward.com

Bologna Award 2019 è promosso con il patrocinio di Città Metropolitana, in collaborazione con Bologna WelcomeFICO Eataly World e Librerie Coop, media partner QN – Il Resto del Carlino. Info www.caab.it   www.fondazionefico.org  www.bolognaaward.com

Bologna Award 2019: press ufficiostampa@volpesain.com




Faenza: UN PODIO AL FEMMINILE PER “IL PREMIO DEI PREMI”

OSPITI ALLA SERATA DEL MEI RICCARDO SINIGALLIA, GIOVANNI TRUPPI, GINEVRA DI MARCO & CRISTINA DONÀ

Chiara Effe - foto di Giorgio Bulgarelli

Ieri sera al Teatro Masini di Faenza, nell’ambito del Mei, si è svolta la finale del “Premio dei Premi”, il contest che riunisce i vincitori dei concorsi italiani di canzone d’autore intitolati ad artisti storici.

La serata ha visto la vittoria della cantautrice sarda Chiara Effe (già vincitrice del Premio Mario Panseri) e ha decretato un podio tutto al femminile, con Francesca Incudine (già vincitrice del Premio Bianca D’Aponte) al secondo posto e Micaela Tempesta (già vincitrice del Premio Bindi) al terzo.

In un teatro Masini gremito, con una scenografia curata da Andrea Campanini, si sono esibiti anche ospiti di altissimo livello come Riccardo Sinigallia (premiato per il suo “Ciao cuore” come miglior disco del 2018 dal “Forum del Giornalismo musicale”), Giovanni Truppi (premio PIMI 2019), Ginevra di Marco & Cristina Donà (che hanno ricevuto un premio speciale del Mei per il loro progetto insieme disco/tour).

La vincitrice è stata scelta da una nutrita (più di 70 i componenti) e prestigiosa giuria di giornalisti e addetti ai lavori. Il premio consiste in una Targa e alcuni bonus: un premio in denaro di 500 euro offerto da Ilivemusic, uno speciale su JamTV e una corposa intervista per il bimestrale “Vinile”. Ed in più la possibilità di partecipare come ospite a “EdicolAcustica” di Grosseto.

Per il Premio dei Premi in lizza c’erano anche Apice (per il Premio De André), Valentina Balistreri (per il Premio Lauzi), gli Estro (per il Premio Pigro – Ivan Graziani), i Folk n’ Roll (per il Premio Manente), i Frigo (per il Premio Ciampi), Giacomo Rossetti (per il Premio Pierangelo Bertoli).

Le prime due edizioni dell’iniziativa, ideata e diretta da Enrico Deregibus e Giordano Sangiorgi, sono state vinte da Roberta Giallo (2017) e Daniela Pes (2018), mentre una prima sperimentale edizione nel 2008 aveva visto la vittoria di Ettore Giuradei. Roberta Giallo ha presentato la serata insieme a Enrico Deregibus.




A Boccaccesca è il giorno di Marco Masini Domani 6 ottobre alle ore 19.00 nel Palazzo Pretorio di Certaldo (FI)

Domani 6 ottobre alle ore 19.00 nel Palazzo Pretorio di Certaldo (FI) il cantante sarà insignito del premio Boccaccesca

Boccaccesca è il giorno di Marco Masini

La cerimonia concluderà la 21esima edizione della manifestazione dedicata alla cucina e all’arte del buon vivere

Boccaccesca è il giorno di Marco Masini: domani, domenica 6 ottobre, alle ore 19.00 nel Palazzo Pretorio di Certaldo (FI) il cantautore sarà insignito del premio Boccaccesca, riservato a personaggi che nella loro attività hanno portato la toscanità nel mondo.

Marco Masini, fiorentino, classe 1964, inizia la sua carriera a metà degli negli anni ’80. Pianista, autore e interprete, nel 1990 conquista la categoria “novità” del Festival di Sanremo con il brano “Disperato” che lo consacra al grande pubblico. Inizia da qui una carriera costellata da fortunate tournée che gli consegnerà innumerevoli riconoscimenti tra cui prestigiosi premi e diversi dischi d’oro. Brani come “Malinconoia”, “T’innamorerai”, “Vaffanculo”, “Bella stronza”, “Disperato”, “Ci vorrebbe il mare” o “L’uomo volante” che nel 2004 fu vincitore del 54mo Festival di Sanremo o ancora il più recente “Spostato di un secondo”, scalano classifiche e lo consacrano come uno dei cantautori più intimi e interessanti del panorama nazionale.

Con la cerimonia di premiazione a Marco Masini, si conclude la 21ma edizione di Boccaccesca, la rassegna che celebra il gusto e l’arte del buon vivere che quest’anno ha come tema conduttore la musica: nelle strade dove si svolge la ricca mostra mercato dedicata all’enogastronomia, regina dell’appuntamento, e all’artigianato, si susseguiranno musicisti che daranno vita ad esecuzioni live. Nel Parterre di Palazzo Pretorio invece sarà allestito un vero e proprio “salotto musicale” con un pianoforte a disposizione del pubblico: qui chi vorrà potrà esibirsi e allietare gli altri ospiti di Boccaccesca.

 

Musica nel piatto con i cooking show che, nella Limonia del borgo alto, saranno tenuti da chef chiamati a presentare piatti ispirati a una canzone dedicata al cibo: domenica 6 ottobre alle ore 14.30 Mauro Buonanno, del ristorante Particolare di Siena si esibisce in un piatto ispirato alla canzone “Champagne”. A seguire (ore 15.30) Paolo Tizzanini, del ristorante Osteria dell’Acquolina di Terranuova Bracciolini trascinerà il pubblico nell’universo melodico di “That’s amore” mentre alle ore 16.30 Antonio Lisciandro, di Carabè, l’Officina del Gelato di Terranuova Bracciolini, proporrà le sue creazioni sulle note di “Gelato al cioccolato”

Ma Boccaccesca prevede un programma denso di appuntamenti ad ingresso libero, che coinvolgeranno sia il Borgo basso sia il cuore medioevale di Certaldo Alta.

Nel Borgo Alto espositori provenienti da molte regioni italiane presenteranno le loro eccellenze enogastronomiche e artigianali, mentre grandi chef daranno vita a “La musica nel piatto”, particolari dimostrazioni di cucina.

Sempre nel Borgo Alto si snoderà il “Percorso del Gusto”: i visitatori che lo vorranno, potranno acquistare una mappa della manifestazione che li guiderà in una particolare degustazione itinerante. Grazie a gettoni di 2,50 euro, sarà così possibile assaggiare alcune prelibatezze preparate esclusivamente per “Boccaccesca”.

Spazio anche ai grandi vini con l’Enoteca di Boccaccesca (le degustazioni saranno possibili grazie all’acquisto di coupon e del calice creato per la manifestazione).

Ma Boccaccesca pensa anche ai bambini che potranno divertirsi a fare i piccoli pasticceri seguiti dallo chef Attila.

Nella tre giorni invece nel Borgo Basso sarà protagonista Boccaccesca Street Food.

Boccaccesca è un evento organizzato dal Comune di Certaldo in collaborazione con Confesercenti Firenze e Claridea due. L’ingresso alla manifestazione è libero.

Per informazioni e aggiornamenti sul programma: www.boccaccesca.it; pagina Facebook Boccaccesca Certaldo.

S.C.




TUTTI I CAMPIONI E I FUORICLASSE DI UN ELENCO ISCRITTI FORMIDABILE.

RALLYLEGEND HERITAGE: MACCHINE DI GRANDE STORIA E CAMPIONI INDIMENTICABILI AL VOLANTE

 

Repubblica di San Marino. “Ogni anno mi domando se riusciremo a fare meglio del precedente, poi leggo l’elenco degli iscritti e puntualmente mi rispondo di sì …”. Non nasconde orgoglio e grande soddisfazione Vito Piarulli, l’“inventore” insieme a Paolo Valli, di Rallylegend, l’evento-rally più atteso della stagione. Che ogni anno riesce a stupire per adesioni e contenuti, attraendo campioni, equipaggi e pubblico da mezzo mondo.

Anche per la edizione numero 17, quella che andrà in scena dal 10 al 13 ottobre prossimi, tutto esaurito per quanto riguarda le domande di iscrizione, con le 150 selezionate provenienti da 24 Nazioni, pienone nelle strutture ricettive, dalla Repubblica di San Marino fino alla riviera adriatica, ma soprattutto un ricchissimo plateau di campioni e fuoriclasse al via. Come e più di sempre, per un evento che, pur mantenendo il “core business” nel rally storico, è divenuto un contenitore unico e originale e a 360° di tutto il meglio dei rally di ieri e di oggi.

TANTI IMPORTANTI CAMPIONI DEI RALLY MONDIALI, E NON SOLO …

Quest’anno importanti segni di apprezzamento sono giunti da varie direzioni: anzitutto da Hyundai Motorsport, il team attualmente leader nel mondiale rally Costruttori, il cui Team Director Andrea Adamo ha scelto Rallylegend – dove sarà presente – per schierare Thierry Neuville e la Hyundai i20 Coupè WRC, con cui il pilota belga è in piena lotta per l’iride Piloti. Una scelta che ha trovato in Neuville, già presenza “dinamica” all’evento sammarinese, un entusiasta ambasciatore, ma anche una occasione per fare test e chilometri in gara, in vista del finale del campionato del mondo. Adesione immediata per Andreas Mikkelsen, su proposta di Luis Moya, grande amico di Rallylegend, durante il rally di Turchia, con il pilota svedese che disporrà della Hyundai i20 WRC messa a disposizione da HMI e che sarà “vestita” con i colori 958 Santero, dinamico partner molto presente nel mondo rallistico e supporter anche di Rallylegend 2019. Craig Breen, altro pilota proveniente dal Mondiale Rally, ha fatto salti mortali per riuscire ad inserire Rallylegend nel suo affollato calendario e per essere al via, con una Subaru Impreza 555 Gruppo A, nella stessa categoria in cui sarà presente anche suo padre Raymond, con una splendida Mg Metro 6R4 gruppo B.

Sempre di titoli mondiali si parla, ma passando a MotoGp e al Rallycross iridato. Andrea Dovizioso, pilota ufficiale Ducati Corse MotoGp e Mattias Ekstrom, il campione mondiale rallycross 2016 sono altre due stelle di prima grandezza dell’evento sammarinese. Saranno al via con una spettacolare vettura, che verrà svelata più avanti, e “Dovi” avrà a fianco Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse.

Tra le “top stars” di questo Rallylegend ci saranno Gigi Galli, ultimo pilota ufficiale italiano nel Mondiale Rally di qualche anno fa, che porta per la prima volta in prova speciale la Kia Rio RX da rallycross del suo team GGRX. Inutile dire che sarà grande spettacolo, a cui contribuirà, non poco, Ken Block , il funambolico pilota statunitense che porta, con grande entusiasmo, a San Marino la sua ipervitaminizzata Ford Escort Cosworth.

E’ un habitue, praticamente da sempre, di Rallylegend, e ci sarà anche quest’anno, Miki Biasion, due volte campione del mondo rally con la Lancia a fine anni ’80, beniamino tra i più amati dal pubblico. Quest’anno, con il consueto supporto di Eberhard&Co, di cui è brand ambassador, e che “veste” la sua Lancia 037, festeggia due importanti ricorrenze, che verranno celebrate “in stile” Rallylegend: nel 1979, giusto quaranta anni fa, iniziava la sfolgorante carriera di “Capitan Miki”, con una Opel Kadett Gte gruppo 1 e dieci anni esatti dopo portava in bacheca, nel 1989, il suo secondo titolo mondiale, con la Lancia Delta Integrale. E Biasion avrà a fianco proprio Tiziano Siviero, navigatore con cui ha condiviso tutto il percorso vincente della carriera.

Anche Tony Fassina entra di diritto tra i grandi del Mondiale Rally: perché nel 1979, quaranta anni fa, conquistava una clamorosa vittoria nel rallye di Sanremo iridato, mettendo in riga, lui pilota privato al 100%, un incredibile gruppo di grandi campioni e piloti ufficiali, con la indimenticabile Lancia Stratos bianca, proprio quella con cui sarà al via a Rallylegend. Sempre in ambito Mondiale Rally, sarà al via anche Eriksen Torstein, navigatore di Mads Ostberg, che qui affianca il danese Brian Madsen e torna anche Yvonne Metha, moglie e anche navigatrice di Shekar Metha, tra i grandi interpreti del Safari Rally degli anni 80, vinto cinque volte e qui a fianco di Robert Whitehouse. Non poteva mancare Gustavo Trelles, con Jorge Del Buono, dominatori del “Produzione” iridato per molti anni con la Mitsubishi e al via, ancora una volta, a Rallylegend con una Subaru Impreza.

RALLYLEGEND HERITAGE: UNA SELEZIONE ESCLUSIVA DI VETTURE E CAMPIONI DELLA STORIA DEI RALLY

Una ventina di selezionate e importanti macchine storiche degli anni ’70 e ‘80, in livrea originale e “certificate”, vere ed esclusive pagine di storia dei rally, che avranno al volante, in un rally dal percorso ridotto, un gruppo di fuoriclasse da urlo. Saranno schierate Fiat 131 Abarth, Lancia Stratos, Opel Manta 400, Fiat 124 Abarth, Saab 96 V4, la rara Alfetta 1800, Fiat Ritmo Abarth Alitalia, Talbot Lotus e altri rari gioielli, guidate da campioni del calibro di Jean Claude Andruet, pilota impegnato in gare mondiali dal 1973 al 1986, specialista dell’asfalto, con tre vittorie a Montecarlo ’73 (Renault Alpine), al Tour de Corse ‘74 (Lancia Stratos) e a Sanremo ’77 (Fiat 131 Abarth), quest’anno al debutto a Rallylegend, Miki Biasion, due volte campione del mondo rally con la Lancia Delta Integrale nel 1988 e 1989, ma in carriera anche campione Europeo e Italiano  Federico Ormezzano, quattro volte campione italiano Gruppo 2 tra fine anni ’70 e primi anni ’80,  Tito Cane, campione nel Trofeo Rally Nazionali del 1979, Chicco Svizzero, negli anni ’70 pilota ufficiale Alfa Romeo e tanti altri.

 

GRANDE ITALIA DA RALLY AL VIA A SAN MARINO

Miki Biasion e Tony Fassina, che sono stati anche campioni europei ed italiani rally capeggiano una pattuglia numerosa e plutititolata di campioni che in Italia  e in Europa hanno raccolto titoli a grappoli, insieme a tanti piloti che hanno comunque lasciato segni importanti nella storia dei rally italiani. Ci saranno Piero Longhi, campione italiano rally nel 2000 con la Toyota Corolla WRC e nel 2005 con la Subaru Impreza WRX, che torna a Rallylegend con una Ford Fiesta WRC del 2013. Con la Ford Sierra RS Cosworth è iscritto Bruno Bentivogli, dominatore del Gruppo 1 nel Tricolore rally anni ’80, mentre disporrà di una splendida Lancia Stratos Mauro Sipsz, monegasco di adozioneanche lui veloce protagonista del Turismo di Serie anni ’80. Con una Ford Sierra Cosworth, il sempre veloce Totò Riolo darà la caccia ad un’altra affermazione in terra sammarinese. Da seguire anche le due Delta 16V di Simone Romagna, tra i big del Campionato Terra Storico e di Paolo Baggio, altro pilota affezionato della Casa di Chivasso. Ancora Lancia, rispettivamente una aggressiva Delta S4 e una Delta Integrale per due grandi delle cronoscalate, sempre presenti a Rallylegend, come Marco Gramenzi e Roberto Di Giuseppe. Svizzera di origine ma italianissima per carriera, con i suoi titoli tricolori “rosa” Chantal Galli, anche lei su Lancia Delta. Indigestione di “traversi” e sbandate controllate per i funamboli, attesi del pubblico di Rallylegend, Paolo Diana, con la sua Fiat 131 Racing “super muscolosa” e Giorgio Mela, al debutto con una insolita Audi Quattro S1. Sempre presente anche Flaviano Polato, tornato in prova speciale con la piccola e inconfondibile Fiat 126, con cui era molto conosciuto nei rally anni ’80.

 

A SAN MARINO CAMPIONI E PILOTI DA VENTICINQUE NAZIONI

A fare gli onori di casa, tra i centocinquanta ammessi a Rallylegend 2019, tre equipaggi sammarinesi di prestigio: Paolo Valli, nella triplice veste di pilota, organizzatore e Presidente della FAMS, la Federazione Automotoristica Sammarinese, sarà al volante della sua Lancia Delta S4, mentre Marcello Colombini, con la BMW M3 E30 sarà tra i papabili per la vittoria nella categoria Myth, come Stefano Rosati, tra le Historic, dove con la sua Talbot Lotus ha già vinto ben tre volte.

Tanti i campioni nazionali di mezza Europa presenti tra gli iscritti a Rallylegend, come ad esempio i fratelli Kristian e Roland Poulsen, vincenti e ben conosciuti in Danimarca e anche brillanti protagonisti nel WTCC e a Le Mans.

Grande show è atteso anche da Frank Kelly, che torna con la potente Ford Escort MkII e da Christof Klausner, con la Audi Quattro.




CRESSA(NO) : “Una rivoluzione rubata. Il caso siriano”: è il titolo di un incontro che si terrà sabato 12 ott.

“Una rivoluzione rubata. Il caso siriano”: è il titolo di un incontro che si terrà sabato 12
ottobre alle 21 al museo del baco da seta di Cressa per iniziativa dell’associazione turistica
Pro loco di Cressa. Interverranno il professor Nabil Al Lao, profugo siriano; Barbara
Taccone, giornalista e volontaria in un campo profughi a Beirut che racconterà la sua
esperienza e cosa ha visto e vissuto; e il presidente di Mamre Mario Metti, reduce dalla
Bosnia (dove tornerà a fine mese) e dal Libano dove ha portato aiuti di varia natura a un
campo profughi siriano fra cui i giochi donati dai bambini di Cressa.




MIKA: 12 date in Italia e nuovo album. Appuntamento a Montichiari e a Padova.

Mika arriva in concerto in Italia:

12 date in Italia, tra cui  Montichiari il 30 novembre e Padova il primo febbraio.

Ecco il quinto album: My Name Is Michael Holbrook

In CD, streaming e download dal 4 ottobre.

Un disco alla riscoperta di sé stesso, 13 canzoni dal messaggio molto intimo e un manifesto:

“diventare adulti senza perdere i propri colori”.

MIKA
Palageorge, Montichiari BS – 30 novembre
Kioene Arena, Padova – 1 febbraio 2020

Mika torna da vivo in Italia con 12 concerti, tra cui Montichiari il 30 novembre e Padova il primo febbraio, e torna in scena anche con un nuovo album.

Anticipato da ben cinque singoli usciti tra l’estate e questi ultimi giorni, finalmente arriva il quinto album in studio di Michael Holbrook Penniman Jr, in arte Mika.

A fare da apri-pista all’album My Name Is Michael Holbrook sono state la hit estiva Ice Cream, e i brani Tiny Love (colonna portante dell’album presente anche in una reprise in chiusura del disco), Sanremo, Dear Jealousy e Tomorrow. Quest’ultima canzone è stata scelta come nuovo singolo ufficiale e sta debuttando in programmazione radiofonica proprio in questi giorni.

Altre gemme dell’album sono Paloma, dedicata alla sorella sopravvissuta a un terribile incidente, la ballata Ready To Call This Love in duetto con Jack Savoretti, l’intimissima Blue, e poi Cry, Platform Ballerinas, I Went To Hell Lastnight,e Stay High. Tutte le canzoni sono scritte da Mika in collaborazione con David Sneddon, Amy Wadge, George Moore, Dan Black, Paul Fyfe Dickson, Dave Gibson, Mark Crew, Dan Priddy; Jodi Marr.

L’album è frutto di una marcata maturazione artistica di Mika, attraverso drammi familiari e gioie personali che l’hanno portato ad aprirsi di più, a prendere rischi e voltare nettamente pagina rispetto al passato in termini di contenuto e di presentazione della propria immagine. Mika apre il proprio cuore e le porte sulla propria vita a chi ascolta la sua musica: “Mi sono detto: se la sfida ti lancia una grossa sfida, alza la temperatura, offri il tuo cuore, scrivi melodie. Queste nuove canzoni hanno colori forti e un messaggio intimo, parlano di crescere, mantendndo i miei colori. Mi sono concentrato sull’idea di diventare un adulto senza perdere umanità, calore, il senso dei colori e dell’eccentricità”

Frutto di due anni di scrittura tra le pareti domestiche tra Miami, Londra e la campagna toscana, My Name Is Michael Holbrook ci porterà a scoprire l’essenza dell’identità di Mika, a partire dal suo nome anagrafico, passando per i rapporti familiari e un bagaglio di piccole e grandi esperienze, tra momenti di leggerezza e struggenti episodi chiave della sua vita e della sua famiglia, come spiega Mika stesso: “Certi artisti si cimentano con un alter ego artistico, dal grandioso David Bowie con Ziggy Stardust, fino a Beyoncé con Sasha Fierce. Io ho fatto il contrario, sono andato a scoprire l’uomo dietro l’artista. Diviso per 12 anni tra Mika e Michael Holbrook, ho fatto pace con la mia identità. Perché l’unico modo che conosco per vivere ed esprimermi è creare musica, scrivere, esibirmi. Senza questo, io non esisto.”

La produzione è a cura di Mark Crew, Dan Priddy e Mika con collaborazioni di Dan Black, Jonathan Quarmby e George Moore. Nel disco fanno un’apparizione anche la madre Joannie Penniman (a cui è dedicato l’album) e Paloma Penniman.

L’eclettico protagonista di una straordinaria carriera artistica (che si è articolata in attività diverse come il design e la partecipazione e realizzazione di grandiosi show televisivi come Stasera CasaMika e X Factor in Italia e The Voice in Francia) ha deciso di riportare il focus totalmente sulla musica. A dodici anni dal debutto stellare di Life In Cartoon Motion che fu lanciato dalla hit colossale Grace Kelly, il nuovo progetto arriva dopo 4 album in studio, 1 album in concerto sinfonico, 1 raccolta antologica, 23 singoli e 4 DVD live che gli hanno fruttato certificazioni d’oro e di platino in 32 Paesi del mondo per oltre 10 milioni di dischi venduti.

Terminato il Tiny Love Tiny Tour, un tour tra teatri e club nel Nord America con date sold out a New York, Los Angeles, San Francisco, Montreal e Città del Messico, Mika sta iniziando la produzione di un nuovo spettacolo A Novembre porterà le nuove canzoni e i suoi straordinari successi in un tour a grande scala, con uno spettacolo in giro per l’Europa. Il Revelation Tour comincia a Londra il 10 Novembre, per proseguire in Spagna, Francia, Italia (dal 24 novembre), Svizzera, Olanda, Belgio e Lussemburgo.

Il tour italiano promosso da Barley Arts si articolerà in ben 12 tappe nelle grandi arene di altrettante città. A Montichiari l’appuntamento è al Palageorge, a Padova alla Kioene Arena.

Il giro proseguirà nella primavera del 2020 negli Stati Uniti, in Canada, Sud America, Giappone, Cina e Korea. “Anche il titolo del tour si collega al mio percorso di ricerca identitaria e – per l’appunto – rivelazione che ho intrapreso in questa nuova avventura artistica. Sto preparando uno spettacolo ricco di sorprese, forte delle esperienze e del bagaglio acquisito con i miei spettacoli televisivi, ma riportando la musica al centro di tutto. In Italia, poi, per me sarà una emozione viaggiare da un estremo all’altro della penisola. Con Stasera CasaMika vi ho invitati tutti a fare festa a casa mia, stavolta sarò io a venire a casa vostra. Verrò bussando alla vostra porta, città per città. Spero mi accoglierete.”

Le prevendite al pubblico per le date di Padova e Montichiari sono aperte su Ticketmaster e Fastickets.

Per informazioni sulle due date di Padova e Montichiari www.zedlive.com