Si avvicina la 15a edizione del Premio Bindi. Dal 5 al 7 luglio a Santa Margherita Ligure (GE)

Si avvicina la 15a edizione del Premio Bindi. Dal 5 al 7 luglio a Santa Margherita Ligure (GE) ritorna il fascino di una delle rassegne musicali più prestigiose della musica italiana, per tre serate che omaggeranno passato, presente e futuro della canzone d’autore.

I finalisti di questa edizione, che si esibiranno sabato 6, saranno (in ordine alfabetico) Daniele Aliperti, Lamine, Leanò, Francesco Lettieri, Nevruz, Sale, Micaela Tempesta e Il Terzo Istante. Ogni finalista si esibirà davanti alla giuria due volte: al pomeriggio, sul palco sul lungomare, proporrà due propri brani in versione acustica, mentre alla sera, sul palco dell’anfiteatro Bindi, toccherà all’interpretazione di un brano di Umberto Bindi e di un proprio brano.

La giuria, proveniente dal mondo dell’industria e del giornalismo musicale italiano sarà composta da: Massimo Poggini (giornalista/direttore Spettakolo.it), presidente di giuria, Roberta Balzotti (Rai), Claudio Cabona (critico musicale), Daniela Cappelletti (Radio Italia), Armando Corsi (musicista), Massimo Cotto (autore/conduttore), Daniela Esposito (ufficio stampa), Guido Festinese (critico musicale), Riccardo Loda (Warner Chappell italiana), Elisabetta Malantrucco (RadioRai), Lucia Marchiò (Repubblica), Marco Mori (AudioCoop), Francesco Paracchini (rivista L’Isola che non c’era), Ezio Poli (L’Isola ritrovata).

Sempre sabato verrà assegnato il Premio Bindi New Generation. Quest’anno sarà premiato Venerus, una delle note più liete tra le nuove proposte dello scenario musicale indipendente. Con il debut EP A Che Punto È La Notte (Asian Fake), una delle sorprese discografiche dello scorso anno, e il recente EP Love Anthem, l’artista milanese ha conquistato pubblico e critica.

Il Bindi è una vetrina musicale per gli artisti emergenti, un happening per la promozione di progetti di qualità, un’occasione per le nuove realtà musicali di confrontarsi su un palco prestigioso, davanti ad una giuria di esperti e di addetti ai lavori: tre serate con ospiti di prestigio, a significare la continuità artistica tra artisti affermati e cantautori in rampa di lancio. Il Premio Bindi, dedicato al mai dimenticato Umberto Bindi, è da sempre una realtà di incontro, di scambio e di crescita artistica.

“Il Premio Bindi non è soltanto un appuntamento fisso dell’estate di Santa Margherita Ligure: si è consolidato nel panorama della musica cantautorale italiana diventando un punto di riferimento per tanti giovani artisti. Ed è tuttora un piccolo grande contributo per tener vivo il ricordo di Umberto Bindi, un uomo gentile, buono e un grande artista” (Paolo Donadoni, sindaco di Santa Margherita Ligure)

Nelle prossime settimane saranno annunciati nuovi ospiti: il Premio Bindi sarà ancora una volta capace di illuminare i vari mondi della musica italiana, esaltando eccellenze e novità del suo panorama.

Il palco del Bindi ha ospitato negli anni grandi nomi della musica italiana come Gino Paoli, Mauro Pagani, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Morgan, Niccolò Fabi, Andrea Mirò, Frankie Hi NRG, Ron, Cristina Donà, Francesco Baccini, Pacifico, Paolo Jannacci, Alberto Fortis, Fausto Mesolella, Avion Travel, Vittorio De Scalzi, Maurizio Lauzi, Carlo Fava, Massimo Bubola, Quintorigo, Renzo Rubino, Enzo Iacchetti, Filippo Graziani, Cristina Donà, Mario Venuti, Izi e Coma_Cose.

Il Premio Bindi è sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, della Regione Liguria e della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Main Partner: Warner Chappell Music Italiana.

Partner: NuovoImaie, Platonica, Astarte Agency, UnipolSai Annichiarico Assicurazioni , Targa Quirici, Storti Strumenti Musicali, Spettakolo.it, TWebNews, Radio Aldebaran

 




Dal 2 al 14 luglio Montalcino torna protagonista della grande musica jazz

L’edizione 2019 di Jazz & Wine in Montalcino nel segno delle grandi star italiane ed internazionali

Giunto alla ventiduesima edizione, il festival nato dalla collaborazione tra l’azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma ed il Comune di Montalcino, porta nel borgo toscano artisti del calibro di Dee Dee Bridgewater, Kurt Rosenwinkel, Roberto Gatto, Stefano di Battista e Flavio Boltro

 

Star italiane e internazionali si incontrano a Montalcino (Siena): dal 2 al 14 luglio torna, con un programma imperdibile, Jazz & Wine il festival che unisce il grande jazz e il vino di qualità, conosciutissimo e frequentato dagli artisti più importanti del mondo e ormai stabilmente inserito tra i più grandi festival europei.

 

Nata dalla collaborazione tra la nota azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma ed il Comune di Montalcino, per il ventiduesimo anno consecutivo la rassegna porta nella città che è simbolo del Brunello, artisti di fama mondiale.

 

Si inizia martedì 2 Luglio, all’interno delle storiche mura di Castello Banfi, con “Aspettando Jazz & Wine” e con le inconfondibili sonorità di SEBASTIEN CHAUMONT 5et. Il sassofonista e cantante francese con il suo quintetto, porterà il pubblico a quando il jazz e il blues facevano danzare le persone. Un viaggio nelle emozioni che dalle atmosfere swing e pre-bop anni 40, arriva fino al sound del primo rhythm ‘n’ blues e jive degli anni 50.

 

Martedì 9 luglio, sempre a Castello Banfi, il festival entra nel vivo della sua settimana clou, con una all stars band capitanata dall’affermato compositore, batterista e cantante messicano ISRAEL VARELA.

Con The Labyrinth Project. Varela – in passato già al fianco di Charlie Haden e Pat Metheny – si esibirà insieme al virtuoso pianista tedesco FLORIAN WEBER e al mitico bassista brasiliano (quattro volte Grammy Award Winner) ALFREDO PAIXAO. Special guest il grande sassofonista americano BEN WENDEL.

 

Imperdibile l’appuntamento di mercoledì 10 luglio con la JAZZ & WINE ORCHESTRA diretta da Mario Corvini che, come ogni anno, apre i concerti nella Fortezza di Montalcino. Quest’anno, ospite della serata, è Rosario Giuliani, pluripremiato sassofonista italiano e storico “amico” di Jazz & Wine.

La resident orchestra, presente al festival di Montalcino dal 2015, quest’anno propone un repertorio dedicato a Thelonious Monk, modello e riferimento per generazioni di musicisti per il suo approccio eclettico, originale e sempre fuori dagli schemi.

 

Giovedì 11 luglio sale sul palco il fuoriclasse di Philadelphia KURT ROSENWINKEL. Il chitarrista ha dominato per oltre un decennio la scena jazzistica newyorkese creando una new thing del jazz che nasce dalle contaminazioni con il rock, l’hip hop e la musica contemporanea. Dotato di una vena compositiva fortemente romantica e di un timbro assolutamente personale di rara bellezza, in questo trio è supportato dal talento e dalla classe del batterista Greg Hutchinson e dal bassista salernitano Dario Deidda, sempre accanto a Kurt negli ultimi anni, anche nelle sue esibizioni negli Stati Uniti.

 

Punta di diamante di questa edizione, venerdì 12 luglio arriva DEE DEE BRIDGEWATER con J’ai deux amours. Star assoluta del panorama musicale mondiale, lady indiscussa del jazz, Dee Dee Bridgewater, con questo progetto, rende omaggio alla carriera ed alla vita di Josephine Baker e celebra anche famosi chansonniers dell’epoca come Edith Piaf e Charles Trenet.

Per l’occasione Dee Dee Bridwater si presenta con un quartetto superlativo formato da Ira Coleman (basso), Louis Winsberg (chitarra), Marc Berthoumieux (accordione) e Minino Garay (percussioni).

 

Sabato 13 luglio il festival celebra il jazz italiano con il batterista ROBERTO GATTO ed il suo New Quartet. Ambasciatore del jazz italiano nel mondo, proclamato anche quest’anno miglior batterista italiano dal mensile Jazzit, con questo nuovo progetto, straordinariamente maturo ed espressivo, Gatto ritorna alla dimensione prettamente acustica, grazie all’ausilio di tre compagni di palco che rappresentano al meglio il panorama jazzistico italiano: Alessandro Lanzoni al pianoforte, Matteo Bortone al contrabbasso e Alessandro Presti alla tromba.

 

La ventiduesima edizione chiude domenica 14 luglio con altre due icone del jazz: FLAVIO BOLTRO BBB TRIO ft STEFANO DI BATTISTA. La reunion dei due ambasciatori del jazz italiano nel mondo, nata questo inverno all’Alexanderplatz di Roma, propone un concerto che spazia dall’acustico all’uso di effetti elettronici. Il repertorio include brani che si rifanno al pop con atmosfere diverse dal classico jazz, in cui entra alla perfezione il sound di Stefano, caldo e pungente più che mai. Sul palco anche Mauro Battisti al basso e Mattia Barbieri alla batteria.

 

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

Informazioni, prenotazioni e biglietti

Proloco Montalcino, 0577 849331 / 348 8855416 – info@prolocomontalcino.com

 

Informazioni

Banfi 0577 840111 – marketing@banfi.it (anche prenotazioni per i concerti di Castello Banfi)

 

Informazioni e prenotazioni

Eventbrite

 




TrentinoInJazz 2019: otto anni di grande jazz!

Big Daddy Wilson, Tino Tracanna, Jasmine Ashley Terrell, Sonata Islands, Floors, Rita Payés, Marco Furio Forieri, Claudio De Rosa Jr. e tanti altri i protagonisti di una ricca ottava edizione, che porta il jazz internazionale tra estate e autunno nelle più belle località trentine
APS Trentino Jazz
Fondazione CARITRO
Provincia Autonoma di Trento
Regione Autonoma Trentino Alto Adige
presentano:
TRENTINOINJAZZ 2019
otto anni di grande jazz!
Otto anni di grande jazz in Trentino, con nomi provenienti da tutto il mondo. Con estrema sintesi, potrebbe essere questo il biglietto dal visita del TrentinoInJazz, una delle rassegne italiane più tenaci e originali, che torna con una ricca – e non potrebbe essere diversamente, visti i precedenti e la peculiarità del progetto – ottava edizione, sempre all’insegna del network che unisce rassegne preesistenti e del dialogo tra artisti italiani e internazionali. Una rete di spettacoli, più che una rassegna vera e propria, TrentinoInJazz è una delle più significative e lunghe iniziative musicali del panorama nostrano ed europeo: preceduto da un aperitivo primaverile, il programma parte a giugno e termina in autunno, copre due stagioni grazie al networking tra enti locali e organizzatori, è aperto a varie declinazioni del jazz e generi affini, coinvolge centinaia di musicisti, addetti ai lavori e promoter, mette in connessione attività artistiche, comuni, accoglienza e turismo in alcuni dei luoghi più affascinanti d’Italia e d’Europa. A questo va aggiunto l’ingresso gratuito per la maggior parte delle serate.
L’APS Trentino Jazz – ente ideatore e coordinatore del TrentinoInJazz presieduto da Chiara Biondani – fino al 2011 è stato solo un cartellone di manifestazioni affini, in seguito “federate” in un percorso comune, una vera e propria rete dal nome TrentinoInJazz che si snoda nel corso del 2019 sull’intero territorio della provincia di Trento. TrentinoInJazz 2019 ribadisce l’unicità di un percorso unitario, punta sulle diverse espressioni del jazz contemporaneo ed è articolato in sei “microfestival” dislocati in varie aree provinciali: TrentinoIn Jazzclub (dall’8 maggio), Katharsis 2019 (dal 16 febbraio), Panorama Music (dal 23 marzo), Lagarina Jazz (dal 20 giugno), Valli del Noce Jazz (dal 16 luglio), Valsugana Jazz Tour (dal 13 luglio), ovviamente ognuna con la propria identità artistica e connotazione territoriale.
TrentinoIn Jazzclub (ideata da Emilio Galante) fa come sempre da grande anteprima e coinvolge i club di Trento e Rovereto. Partita a maggio, entra nel vivo dal 16 giugno con Panaemiliana e prosegue sempre a Rovereto con Sarah Stride Duo (23/06), Sonata Islands Kommandoh (5/09), Raffa & The Bluebirds Lab (12/09), Mack (26/09). A luglio partono due delle sezioni storiche del TIJ, Valli del Noce Jazz e Valsugana Jazz Tour. La prima debutta con un autentico big: Big Daddy Wilson (16/07 Malé). Al gigante della black music seguono JEMM Music Project (17/07 Cles), Rita Botto Jazz Quartet (18/07 Denno),Trio Ammentos (19/07 Nanno), Sonata Islands con Third Stream (22/07 Cles), Trio Corrente (23/07 Malé), Elina Duni & Rob Luft (24/07 San Romedio), infine Claudio Jr De Rosa Quartet (25/07 Segno). Valsugana Jazz Tour arriva alla Edizione n.17 con il consueto cartellone di qualità: Damiana Dellantonio Trio (13/07 Tenna), Latin Jam Session (17/07 Valcanover), FareJazz Big Band Latin Project (21/07 Tenna), Jasmine Ashley Terrell (27/07 Pergine Valsugana), Funky Beat Band (3/08 Levico Terme).
Altri due fiori all’occhiello sono Lagarina Jazz e Panorama MusicLagarina Jazz, sempre attento a proposte di rilievo internazionale, a cura del giornalista Giuseppe Segala, parte il 20 giugno con il trio Floors(Filippo Vignato, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli) a Isera (TN) e prosegue con il ritorno di Tino Tracanna Double Cut (28/06 Villa Lagarina), poi Stefano Colpi Atrio (29/06 Ala), chiusura con Radio Zastava (5/07 Mori). Appuntamento speciale, emozionante per tutti coloro che lo hanno conosciuto e ascoltato, il concerto in memoria di Carlo Alberto Canevali: il saluto al compianto musicista scomparso lo scorso 10 marzo si terrà il 30 giugno a Villa Lagarina. Immancabili gli appuntamenti di Panorama Music nel palcoscenico naturale delle Dolomiti della Val di Fassa, organizzato dalle società di impianti a fune della Val di Fassa (dir. artistica Enrico Tommasini). Concerti in alta quota tra jazz, rock, blues e pop a ingresso gratuito: si parte il 4 luglio con The Lost Boys (Canazei), poi Ukulele Lovers (11/07 Pozza di Fassa), Martina Iori e Feix Rossy Quintet con Rita Payés (14/07 Moena), Marco Furio Forieri & Venice Ska-J (18/07 Moena), Betty Vittori (21/07 Vigo di Fassa), Dimonic (25/07 Alba di Canazei), Elsa Martin Trio (28/07 Passo San Pellegrino), Titti Castrini (1/08 Pozza di Fassa), Bandanera Afrobeat (4/08 Campitello di Fassa), Non solo tango (8/08 Vigo di Fassa), Olivia Trummer & Nicola Angelucci (11/08 Moena), Canti dal vivo (18/08 Alba di Canazei), Saxofollia (22/08 Passo San Pellegrino), Disaster (25/08 Moena).
Tipicamente autunnale e invernale, Katharsis (V edizione della stagione di musiche classiche, contemporanee, jazz organizzata da Associazione Ars Modi con la direzione artistica di Edoardo Bruni) riparte il 2 novembre in Sala Sosat a Trento con Sax e Piano. Qui si terranno anche i concerti di Ludus Quartet(16/11), Duo Maclé (30/11) e Sonata Islands (7/12).



Arezzo: al via La regola di Piero fino al 31 gennaio 2020

 

Inaugurata oggi (15 giugno) la grande mostra con cui Mimmo Paladino omaggia Piero della Francesca

Arezzo: al via La regola di Piero

Fino al 31 gennaio 2020 oltre 50 opere di Paladino saranno esposte in un percorso che tocca sei diverse sedi espositive del centro storico

 

Una mostra epocale che nasce dall’incontro tra uno dei più grandi maestri di ieri e uno dei massimi artisti contemporanei. Ad Arezzo si è inaugurata (oggi sabato 15 giugno) “La regola di Piero” l’esposizione che, fino al prossimo 31 gennaio 2020, presenta l’omaggio di Mimmo Paladino a Piero della Francesca.

Sei le sedi espositive per un percorso che interessa e coinvolge alcuni luoghi simbolo del centro storico della città toscana quali la Galleria comunale d’Arte Contemporanea, la Fortezza Medicea, la Basilica di San Francesco, la sala espositiva di Sant’Ignazio, la chiesa di San Domenico e Porta Stufi.

 

A tagliare il nastro con Mimmo Paladino e il curatore della mostra da Luigi Maria Di Corato, il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli e il direttore della Fondazione Guido d’Arezzo Roberto Barbetti che hanno voluto fortemente questo evento.

 

L’esposizione aretina approfondisce il rapporto tra Paladino e una delle figure del passato che più hanno contato nella sua formazione e con la quale ha intrattenuto un dialogo costante in tutta la sua ricerca artistica. Piero della Francesca diventa “regola” per il maestro di Paduli, confermando quanto il pittore e matematico di Sansepolcro sia stato per lui determinante come fonte di ispirazione non solo a livello estetico, ma anche metodologico e teorico.

 

 

MIMMO PALADINO. LA REGOLA DI PIERO

Arezzo, 15 giugno 2019 – 31 gennaio 2020

 

Sedi espositive

Fortezza Medicea

Galleria Comunale d’Arte Contemporanea

Ex-Chiesa di Sant’Ignazio

Basilica di San Francesco

Chiesa di San Domenico

Porta Stufi

 

Orari: dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00. Giorno di chiusura: lunedì

 

Info: 0575 356203

www.fondazioneguidodarezzo.com

www.laregoladipiero.wordpress.com

FB: Arezzo Cultura

FB: Arezzo Mostre

 

Biglietti: 5 euro (ridotto 3 euro per gli over 65). Ingresso gratuito per i minori di 14 anni.

I biglietti sono acquistabili presso le sedi espositive della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Fortezza Medicea oppure presso l’Info Point di Piazza della Libertà, 1

 

Ente promotore: Fondazione Guido d’Arezzo

 

Enti patrocinanti: Comune di Arezzo e per la Fondazione Guido d’Arezzo: Coingas srl, C-Way e Fraternita dei Laici. Sponsor: Sugar.

 




L’arciduca deve morire” di Maurizio Scateni, presentazione 18 giu.libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli

L’Arciduca deve morire” di Maurizio Scateni. Presentazione del volume martedì 18 giugno 2019 alle ore 18,30 alla libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli

 

Thriller politico ambientato nel 1913, nel grave periodo di tensione internazionale dovuto alla guerra dei Paesi balcanici contro l’Impero ottomano, “L’arciduca deve morire” di Maurizio Scateni, edizioni Kairos, pag 222, euro 15, è basato su approfonditi studi storici, sulle personalità e sugli equilibri internazionali del periodo, e dà voce a personaggi inventati ma verosimili, reali ma paradossali, nonché famosi, fra cui un giovane Winston Churchill.

Presentazione del volume martedì 18 giugno 2019 alle ore 18,30 alla libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli. Relatori, Rita Felerico (critico) e Fiorella Franchini (giornalista). Modera Yvonne Carbonaro (scrittrice). Sarà presente l’autore.

Attraverso i ricordi dei protagonisti e gli episodi raccontati, si rappresentano gli avvenimenti di quel momento storico che, dalla presa di Roma allo scoppio della Prima Guerra mondiale, un po’ sbrigativamente viene denominato Belle Époque.

E proprio in questo lasso di tempo si profilano le guerre di indipendenza, la politica di Bismarck, i movimenti anarchici, la guerra russo-giapponese, il progresso tecnologico, la guerra anglo-boera… Tutto ciò fa da sfondo ad un romanzo avvincente che l’autore elabora intessendo una trama non solo affascinante, ma precisa, senza lasciare nulla al caso.

Per poter gestire qualsiasi tipo di complicazione ai suoi confini, l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe ha nominato a capo del suo esercito il generale Hoetzendorf. Costui, nonostante Vienna e Roma siano alleate, è famoso per non aver nascosto in passato i suoi intenti aggressivi verso l’Italia che considera il nemico mortale dell’Austria. D’altro canto l’Italia non ha ancora smaltito i postumi dell’unificazione, ma vuole già proiettarsi nel contesto europeo come grande potenza.

In questa situazione, il ministro degli Esteri italiano, San Giuliano, crede di individuare in una lettera la traccia di un complotto che porterebbe ad una guerra fra le due nazioni. Egli affida quindi al barone Luparelli, che vive a Napoli, il compito di scoprire le vere intenzioni di Hoetzendorf.

Ma San Giuliano tiene all’oscuro il barone di un importante fattore che darà una svolta all’intera faccenda.

Affiancato da un compitissimo maggiordomo e da una consorte anticonvenzionale, Luparelli affronterà fra patti segreti, armi terribili, quadri di inestimabile valore, trabocchetti per smascherarlo, fughe precipitose, pedinamenti, doppiogiochisti e feste in costume, le missioni che lo porteranno prima a Vienna, poi a Praga, poi a Londra e infine nella sua Napoli. Qui tutto convergerà in un complotto e in un contro-complotto per assassinare un’importante personalità della famiglia reale austriaca.

 

 




Ad Alghero dal 30 luglio al 9 agosto 2019 “Cinema delle terre del mare – Festival itinerante per cinefili in movimento”

Il grande cinema nelle spiagge più belle della Sardegna: torna ad Alghero dal 30 luglio al 9 agosto 2019 “Cinema delle terre del mare – Festival itinerante per cinefili in movimento”, realizzato dalla Società Umanitaria di Alghero, in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission, l’Assessorato regionale alla Cultura, il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero. Due settimane di film indipendenti, grandi classici, proiezioni per ragazzi, tavole rotonde, concerti e dj set d’autore negli scenari più suggestivi della Riviera del Corallo, insieme a molti ospiti tra attori, registi, operatori e addetti ai lavori.

 

Un progetto firmato dalla Società Umanitaria di Alghero, che affonda le radici nel Meeting internazionale del Cinema quando negli anni ’60 e ’70 la città catalana era una delle capitali europee del cinema internazionale. Un’epoca d’oro in cui in Riviera non ci si stupiva di incontrare Liz Taylor o Roger Moore, di imbattersi nell’ultima produzione di Carlo Lizzani o in Richard Burton. Ma Cinema delle terre del mare non è un festival che vive di vecchi ricordi, è anzi fortemente proiettato nel futuro con l’obiettivo di rilanciare Alghero come città del Cinema in Sardegna.

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Alla base della manifestazione ci sono due concetti portanti: da una parte il tema guida, profondo e denso di sfumature come il rapporto tra il cinema e il mare; dall’altra la peculiarità del festival di essere itinerante, intimamente legato ai luoghi di un territorio in cui tutto è bellezza. Nascono da qui gli itinerari cine-turistici di Cinema delle terre del mare, realizzati grazie alla collaborazione organizzativa di A S’Andira. Per tutto il Festival portano gli spettatori alla scoperta delle tracce di un passato illustre, in un’esplorazione tra storia del territorio e storia del cinema, con visite nelle location dei grandi film e delle manifestazioni cinematografiche e televisive più importanti.

 

A questi si aggiungono le tappe delle proiezioni, ogni giorno diverse, per un festival dall’animo zingaro che vuole essere aperto e inclusivo. E allora diventeranno cinema le splendide spiagge Rafael, Hermeu, Rosanna, Lazzaretto e Vel Marì; diventerà cinema il Mirador Giuni Russo, con la sua vista mozzafiato su tutta la Rada di Alghero, passando dal centro storico e guardando sino a Capo Caccia, dove tutto è cominciato cinquant’anni fa.

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Cinema delle terre del mare è infatti una manifestazione che crede nella cultura anche come motore economico per il territorio, grazie all’indotto turistico che è in grado di generare ma anche, e soprattutto, grazie alla possibilità che il festival offre a registi, autori e produttori di riscoprire la Sardegna come un grande set cinematografico a cielo aperto, contribuendo così al rilancio dell’industria cinematografica isolana, alla valorizzazione delle sue molte professionalità. Fondamentale in questo senso è la collaborazione con laFondazione Sardegna Film Commission, che favorisce lo scambio con gli ospiti del festival organizzando parallelamente un lavoro di scouting sul territorio spesso foriero di nuove produzioni. Una missione, quella della Società Umanitaria di Alghero, che è istituzionale nel senso più alto del termine, e che vede come alleati e sostenitori l’assessorato regionale alla Cultura, il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero.




Sabato 15 Maggio Grande come una città occuperà e inaugurerà l’ex Cartiera di Via Salaria 971,Roma

Sabato 15 Giugno Grande come una città occuperà e inaugurerà l’ex Cartiera di Via Salaria 971, sgomberata nel 2016 e da allora spazio abbandonato della Capitale e ora riconquistato alla città da CityLab 971, con una serie di eventi all’insegna dell’impegno e della cultura civili. Si parte alle 18 con l’incontro Lotta al caporalatoUna battaglia politica e sociale, con Stefania Prandi e Fabio Ciconte, e con Christian Raimo, Assessore alla Cultura del Municipio III Roma Montesacro, nei panni del moderatore. Grandi ospiti della giornata saranno Lo Stato Sociale che, a partire dalle ore 20.00, incontreranno il popolo del Terzo Municipio sullo spinoso tema dei TMB (lo smaltimento a freddo dei rifiuti). Per poi concludere con un dj set musicale: la celebre band, infatti, porterà alla Cartiera una tappa del suo tour di presentazione del nuovo singolo Dj Stefania Prandi, scrittrice, giornalista e fotografa, ha realizzato reportage in diverse parti del mondo. Si occupa di questioni di genere, lavoro, diritti umani, società e ambiente con collaborazioni per testate internazionali, tra queste Radiotelevisione svizzera (RSI), Azione, Il Sole 24 ORE, ELLE, CORRECTIV, BuzzFeed, Al Jazeera, El País. Ha vinto premi e grant in Italia, Germania, Svizzera e Stati Uniti, tra cui Henri Nannen Preis (2019), Georg von Holtzbrinck Preis (2018), l’Otto Brenner Preis (2018), Di Pubblico Dominio (2018)9, Volkart Stiftung Grant (2017), The Pollination Project Grant (2016). È autrice di Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove, 2018), un’inchiesta internazionale, un libro, una mostra fotografica che si snoda in tre paesi affacciati sul mare Mediterraneo, Italia, Spagna e Marocco, tra i maggiori esportatori di ortaggi e frutta in Europa e nel mondo.

Fabio Ciconte è direttore dell’associazione ambientalista Terra! onlus e portavoce della campagna Filiera sporca, contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura, di cui ha curato i rapporti di ricerca. Impegnato da anni in battaglie ambientali e sociali, ha realizzato diverse inchieste giornalistiche sulle filiere agroalimentari per Internazionale e redatto pubblicazioni e studi per enti pubblici e privati. È componente del comitato scientifico della Fondazione Osservatorio sulla criminalità in agricoltura e sul sistema agroalimentare, guidata dal procuratore Giancarlo Caselli, e per quasi un decennio è stato Direttore dell’Ufficio Attivismo di Amnesty International – Italia e, prima ancora, di Greenpeace Italia. È inoltre autore, insieme a Stefano Liberti, de Il Grande Carrello – chi decide cosa mangiamo, un libro (Editori Laterza, 2019) che disvela da dove arriva il cibo che compriamo al supermercato, chi ne decide il prezzo e la disposizione sugli scaffali, chi paga davvero il costo delle offerte promozionali e qual è l’impatto sulla qualità dei prodotti che mangiamo.

Lo Stato Sociale è un gruppo musicale italiano nato nel 2009, formato da tre DJ di Radiocittà Fujiko di Bologna: Alberto Cazzola, Lodovico Guenzi e Alberto Guidetti. Nel 2011 la formazione viene ampliata a quintetto con l’ingresso di Enrico Roberto e Francesco Draicchio. Nel 2018 la band partecipa al Festival di Sanremo classificandosi al 2º posto con la canzone Una vita in vacanza.

 

 




C’è Fermento – dove e quando: Ex Caserma Musso – piazza Montebello 1, Saluzzo dal 20 al 23 giugno

Tutto pronto per C’è Fermento, la kermesse dedicata alle birre artigianali che torna a Saluzzo dal 20 al 23 giugno.

Curato dalla Fondazione Amleto Bertoni, in collaborazione con Città di Saluzzo e Condotta Slow Food del Marchesato di Saluzzo, il Salone delle birre artigianali si conferma uno degli appuntamenti più attesi e importanti del settore, un punto di riferimento per birrai, intenditori e amanti della birra.

Qui, in un unico grande spazio, non solo si va alla scoperta delle migliori birre artigianali del territorio e nazionali, ma si possono incontrare i Mastri birrai che ne sveleranno segreti e curiosità sulla lavorazione, produzione e abbinamenti.

 

Dunque tutto pronto per quella che si preannuncia come un’edizione speciale: il 2019 segna infatti il decennale di una manifestazione che negli anni è cresciuta e che è pronta ad accogliere il suo pubblico più affezionato, proveniente da tutto il Nord Italia e dalla Francia.

Le parole d’ordine? Birra, decennale, formazione, ma anche convivialità con una proposta di street food, racchiuse tutte in un unico concetto: fermento!

 

Quattro giorni di grande festa che dà il via all’estate, quattro giorni in cui è protagonista assoluta la birra artigianale, sia regionale sia nazionale, ma non solo: ad essere infatti attesi nel cortile della ex Caserma Musso di piazza Montebello a Saluzzo, per la prima volta nella storia della kermesse, ci sono tre Mastri Birrai provenienti dal Nord Europa (Belgio, Inghilterra e Germania), ospiti speciali dell’edizione numero dieci. Tre Mastri Birrai, tre paesi, tre scuole e tre filosofie di fare birre. Saranno loro ad animare il Salone, insieme ai diciotto birrifici italiani che vanno dal nord al sud, attentamente selezionati dalla Guida alle Birre d’Italia Slow Food e da un comitato scientifico formato da Luca Giaccone e Francesco Nota.

 

Oltre 120 birre presenti alle spine, che sono affiancate da 12 cucine di strada, selezionate dalla Condotta del Marchesato di Saluzzo Slow Food, per offrire al pubblico un percorso di tutto gusto tra le cucine di nord e sud d’Italia.

Una bella novità per il 2019 è poi la collaboration beer Amleto creata per i dieci anni di C’è Fermentonegli impianti di Baladin Open Garden, grazie all’ospitalità di Teo Musso e di Birra Baladin, in collaborazione con Birrificio Trunasse, Birrificio della Granda, Birra Antagonisti e Birrificio Kauss.

La Amleto, dedicata ad Amleto Bertoni e a tutta la città di Saluzzo, è una italian blonde ale profumata, che si caratterizza per dieci sentori – dieci come gli anni di C’è Fermento: bergamotto, arancia, limone, camomilla, genziana, coriandolo, miele di erica, sciroppo di sambuco, sale marino di Trapani e canapa. Sarà possibile scoprire e degustare la birra Amleto solo nei giorni di festival presso la Birroteca.

 

Anche per quest’anno resta invariato l’ingresso gratuito al Salone e la formula di acquisto, esclusivamente tramite gettoni del valore di 2 euro l’uno, delle degustazioni di cibo e birra negli stand, che avviene attraverso il bicchiere di vetro griffato C’è Fermento, un ricordo dell’esperienza da collezionare.

 

In questo clima festoso non si lasciano da parte i momenti di formazione e approfondimento rivolti sia agli intenditori sia a semplici appassionati e curiosi.

In particolare grazie alla collaborazione di Unionbirrai tre sono gli appuntamenti da non perdere:

 

  • giovedì 20 giugno, ore 19.00 – Unionbirrai: il marchio “Indipendente artigianale” , un incontro dedicato al marchio di tutela “Indipendente artigianale” lanciato nel 2018 da Unionbirrai, ma anche alle accise e all’economia che ruota intorno alla birra, e che vede protagonisti in particolar modo i piccoli produttori.
  • venerdì 21 giugno, ore 19.00 – La filiera della birra italiana: a che punto siamo?, un interessante approfondimento sul mercato di import/export del malto d’orzo utilizzato nella produzione della birra artigianale.
  • sabato 22 giugno, ore 19.00 – Ci sono un tedesco, un inglese e un belga…, una chiacchierata insieme ai Mastri birrai provenienti dal Nord Europa, che racconteranno le specificità delle tre scuole birraie che rappresentano e che danno i natali a tutte le produzioni del mondo.

 

Inoltre accanto a questi momenti di approfondimento, C’è Fermento propone un calendario di appuntamenti a latere: percorsi didattici di assaggio che tutti i giorni alle 18 e alle 20 sono aperti al pubblico interessato.

A C’è Fermento si degusta, si assaggia, ci si rilassa a fine giornata, ma si balla anche con una proposta fuori dagli schemi: ogni serata ha una playlist Spotify firmata C’è Fermento, che dalle 21,30 farà scatenare il pubblico. Dall’indie del giovedì, passando per lo swing del venerdì, dal rock del sabato al blues della domenica, ogni serata ha la sua musica, per soddisfare i gusti di tutti.

Per l’apertura del festival, giovedì 20 giugno, musica dal vivo con protagonista la marching band Brassvolè, che dalle 18,30 porterà folklore e divertimento tra i tavoli e gli stand del Festival.

Musica ma non solo, con lo uno spazio dedicato a Radio Beckwith, emittente ufficiale del Festival, che racconterà C’è Fermento in diretta con interviste, chiacchierate e confronti.

 

C’è Fermento si conferma poi anche quest’anno family friendly grazie alla collaborazione con il Ludobus Proposta 80 che offre uno spazio gioco e attività per i più piccoli.

Infine la manifestazione è da quest’anno eco-sostenibile: grazie all’aiuto di CSEA – Consorzio Servizi Ecologia Ambiente, che, attraverso 4 punti di raccolta rifiuti, fornirà istruzioni per differenziare correttamente e per rendere l’evento davvero “green”.

 

 

C’è Fermento – dove e quando:

Ex Caserma Musso – piazza Montebello 1, Saluzzo

giovedì 20 giugno 18-24

venerdì 21 giugno 18-01

sabato 22 giugno 18-01

domenica 23 giugno 18-24




ARTICO FESTIVAL – III EDIZIONE 21-22 giugno 2019 – Parco della Zizzola, Bra (CN) 

La città di Bra si prepara alla due giorni di Artico Festival, al parco della Zizzola, venerdì 21 e sabato 22 giugno: sul palco, Nitro, Giorgio Poi,Any Other e Sorrowland. Tra gli ospiti Paolo Nori, Dr. Pira e Lorenzo Mò.

La struttura alare del calabrone non è adatta al volo,

ma lui non lo sa e vola lo stesso.

È un piccolo festival di provincia, ma non lo sa e propone una line-up da grande evento, con incontri pomeridiani, dj set, mostre e una ricercata selezione di street-food: questa è la formula di Artico Festival, che il 21 e 22 giugno, per il terzo anno anima la collina del parco della Zizzola di Bra, alle porte tra Langhe e Roero.

I concerti. Due appuntamenti esclusivi, per venerdì 21 giugno: proprio al termine del giorno più lungo dell’anno protagonista della serata è Nitro, il cui album No comment, pur conservando un’impronta underground, lo ha consacrato come uno dei nuovi grandi nomi della scena rap, battendo il record di streaming italiano di un singolo album in 24 ore su Spotify e ottenendo il disco d’oro a solo tre settimane dall’uscita. Quella di Artico è l’unica data piemontese del tour estivo.

La stessa sera, in apertura, per la prima volta in Piemonte arrivano iSorrowland, l’eclettico collettivo formato da Osore, Gino Tremila e Giovanni Vipra, che con il crossover avant-pop/emo si presenta come una delle proposte più innovative e in grado di catturare l’interesse di un pubblico eterogeneo, che spazia da quello trap a quello elettronico e indie.

Sabato 22 giugno è la volta diGiorgio Poi, reduce lo scorso anno dal tour americano a supporto dei Phoenix e membro della band per i concerti di Calcutta; ha da poco pubblicato il suo secondo albumSmog. Paroliere, polistrumentista e produttore, il cantautore si pone come esempio unico all’interno del panorama musicale italiano.

L’inizio della serata di sabato è affidato a Any Other, progetto di Adele Nigro, astro nascente della musica italiana, definita senza giri di parole dalla rivista Rolling Stone come la migliore musicista italiana. Torna sul palco di Artico Festival in veste solista, dopo aver accompagnato alla chitarra e voce il concerto dello scorso anno di Colapesce.

A far ballare tutti con i loro dj set, al termine della serata, sarà lo Xanax Party venerdì e gli Avanzi di balerasabato; l’apertura dei concerti è affidata a due talenti piemontesi emergenti: Nebbiolo, appena uscito con il suo album d’esordio Un classico e il rapper cuneese Shame, noto tra l’altro per aver conseguito il Guinness World Record di Freestyle per il maggior numero di ore consecutive di improvvisazione (25 ore).

Le mostre. Confermata anche per questa edizione l’area mostre,dedicata all’illustrazione, alla foto e al fumetto, con tre esposizioni allestite per tutta la durata dell’evento: una selezione delle tavole più belle dei fumetti del Dr. Pira e Lorenzo Mò, tratte rispettivamente da Dogmadrome(recentemente premiato all’ARFestival) e Super relax (Premio Micheluzzi al COMICON); la mostra collettiva Animali notturni risultato di una call for illustrators che ha coinvolto artisti provenienti da tutta Italia e la mostra fotografica a cura di ArteMidì, che raccoglie i migliori scatti della recente Bra Photo Marathon.

Altri appuntamenti. Per tutta la durata del festival non mancheranno eventi e attività pomeridiane, prima fra tutte, il sabato, l’atteso reading dello scrittore Paolo Nori del suo ultimo libro La grande Russia portatile (Salani).

L’ora dell’aperitivo di venerdì è invece all’insegna dell’illustrazione e il fumetto, con Dr. Pira, cultore della scena hip hop e del mondo della street art, nei panni del dj, con il live painting di Lorenzo Mò, giovane promessa del fumetto italiano, neo vincitore del Premio Bartoli all’Arf Festival.

Area market&food. A partire da quest’anno si amplia ulteriormente l’area dedicata allo street food, attivo fin dal pomeriggio. Piatti tipici della tradizione piemontese, ma anche hamburger, pizza, finger food di ogni tipo e gelati: una vasta varietà di cibo di qualità tra cui scegliere, insieme a una selezione di birre artigianali firmate Citabiunda e vino, passeggiando prima dei concerti tra gli stand dello Switch on Market, il mercatino creativo di prodotti artigianali, vintage, editoria indipendente e illustrazione.

Bra. Artico Festival porta i musicisti alle porte tra Langhe e Roero, in cima alla collina che domina l’intera città, all’interno della suggestiva cornice del Parco della Zizzola, che farà da sfondo ai concerti e a tutte le altre attività che si svolgeranno nell’ambito del festival, tra workshop, installazioni e l’area market&food.

Artico Festival è un evento di Switch On, associazione culturale nata nel 2012, realizzato in collaborazione con la Città di Bra. Tramite il blog, i concorsi e gli eventi l’associazione offre spazi di espressione e di confronto, mettendo in dialogo artisti e pubblico. Sedi a Bra (CN) e Torino.

Artico Festival è possibile anche grazie al patrocinio della Città di Bra e agli sponsor:

– Piscine di Bra e Gemini Project, per la sostenibilità del festival

– Cambieri, partner tecnico

– Mercatò, per il supporto alla mostra collettiva Animali Notturni

INFORMAZIONI

Abbonamenti:

Prevendita > 18 € + d.p.

Cassa > 20 €

Ingresso giorno singolo:

Prevendita > 10 € + d.p.

Cassa > 13 €

Biglietti disponibili su Mailticket




Novara Dance Experience: FESTIVAL INTERNAZIONALE dal 12 al 15 giugno

NOVARA DANCE EXPERIENCE

Festival Internazionale

Novara 12, 13, 14 e 15 Giugno 2019

Novara – Dopo il successo dell’edizione 2018,  il Novara Dance Experience si trasforma in Festival nei giorni 12, 13, 14 e 15 giugno 2019. La Città di Novara per quattro giorni diventerà il riferimento del mondo della danza italiana e internazionale.

Il progetto vede come direttore Artistico, Francesco Borelli, già danzatore e direttore editoriale della Testata giornalistica Dance Hall News, in collaborazione con il Comune di Novara e in co-produzione con il Teatro Coccia di Novara.

Il Festival ha come finalità prima quella di valorizzare la danza in Italia, in assoluta controtendenza rispetto a quanto (in Italia) accade.

Dichiara Francesco Borelli: “Vorrei, come accade all’estero, che le istituzioni italiane si accorgessero della bellezza della danza, valorizzandola e rispettandola. Il Comune di Novara ha raccolto questa sfida abbracciando questo progetto”.

In programma due giorni di concorso, il 12 e 13 giugno (Categorie: Danza classica, danza di carattere, moderna e contemporanea) con due giurie di grande prestigio, presiedute da Anna Maria Prina, già direttrice della Scuola italiana di ballo del Teatro alla Scala per 32 anni.

Tra i giurati: Gheorghe Iancu, Paola Cantalupo (direttrice artistica e pedagogica del Centre International de Danse Rosella Hightower a Cannes), Laura Comi (direttrice della Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma), Mauro Astolfi, Luciano Cannito, Shirley Essebom.

Sono previste Masterclass con la Sig.ra Prina, con Keldi, Mauro Astolfi, e con la Sig.ra Paola Cantalupo.

Nel Gala di chiusura interverranno grandi nomi della danza italiana e internazionale.

Tre premi alla carriera verranno consegnati a Carla Fracci, Lorella Cuccarini e Anna Maria Prina.

In anteprima, il Bolero, ballato da Luciana Savignano in una nuovissima versione.

Alcuni tra i grandi nomi: Anbeta, Alessandro Macario, i primi ballerini del Teatro alla Scala, Claudio Coviello e Virna Toppi, Bruno Vescovo (già primo ballerino del Teatro alla Scala), Franco Miseria (coreografo televisivo e teatrale), Kristian Cellini (danzatore e coreografo internazionale), i primi ballerini della Spellbound Contemporary Ballet, Gisella Zilembo (event manager del Premio Maria Antonietta Berlusconi – MAB) e Antonio Desiderio (manager internazionale).

Il Novara Dance Experience, che si realizzerà nei giorni 12/13/14/15 giugno 2019 presso il Teatro Coccia di Novara, vuole essere un degno sviluppo dell’evento omonimo andato in scena lo scorso anno con enorme successo.

Il progetto nasce dalla volontà dell’associazione Dance Hall di promuovere e diffondere la cultura della danza e dell’arte coreica. Un vero e proprio Festival della danza che porterà nella città di Novara i più grandi nomi della danza nazionale e internazionale.

Il Festival prevede quattro differenti fasi: concorso, spettacolo ospite, open class, lezioni/audizioni a numero chiuso e gran galà di chiusura. I concorsi si terranno il 12 e il 13 giugno con una distinzione tra il classico e il moderno. Saranno ospitate due differenti giurie per un numero di otto giurati a disciplina e un totale di 17 giurati. La Signora Anna Maria Prina, già Direttrice della scuola di ballo del Teatro alla Scala, presiederà in quanto madrina del concorso, entrambe le giurie.

Giuria danza classica e danze di carattere – 12 giugno – Paola Cantalupo, direttrice dell’Accademia Rosella Hightower di Cannes, Pompea Santoro, Direttrice dell’ Eko Dance Project, Fredy Franzutti, Direttore del Balletto del Sud, Marco Batti, Direttore del Balletto di Siena, Laura Comi, Direttrice della scuola di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, Agnese Omodei Salè, Direttrice del Balletto di Milano, Gheorghe Iancu, étoile internazionale.

Giuria danza moderna – 13 giugno – Franco Miseria, coreografo di programmi televisivi e musical, Roberta Fontana, ballerina e maestra internazionale, Luciano Cannito, coreografo internazionale, Mauro Astolfi, Direttore artistico della Spellbound Contemporary Ballet e coreografo free lance, Shirley Essebom, artista internazionale e assistente di Jiri Kylian, Thomas Noone, Direttore della Thomas Noone Dance Company, Michele Merola, Direttore della MM Contemporary Dance Company.

Il 13 giugno sarà ospite lo spettacolo LA VOCE DEL SILENZIO su liriche di Paolo Limiti con le coreografie e la regia di Anna Rita Larghi.
Tra il 14 e il 15 giugno si terranno una serie di open class di danza classica, modern e contemporaneo.

Gli insegnanti: Anna Maria Prina per la danza classica, Kledi Kadiu per la danza moderna e Mauro Astolfi per la danza contemporanea.
A partire dal 13 giugno fino al 15 si terranno una serie di audizioni per l’Accademia di Cannes, per l’Accademia Vaganova di San Pietroburgo e per 4 compagnie di danza europee.

Il 15 sera alle 20:30 sempre presso il Teatro Coccia avrà luogo il Gran Galà di chiusura che, come lo scorso anno, vedrà la partecipazione di numerosissimi e prestigiosi ospiti: Carla Fracci, Luciana Savignano, Lorella Cuccarini, Anbeta Toromani, Alessandro Macario, Gheorghe Iancu, Mauro Astolfi, Kledi Kadiu, Virna Toppi, Claudio Coviello, Bruno Vescovo, Kristina Grigorova, e moltissimi altri. Durante la serata di Gala verranno consegnati tre premi alla carriera a Carla Fracci, Lorella Cuccarini e Anna Maria Prina.

Il Festival del “Novara Dance Experience” è una co produzione tra Francesco Borelli e la Fondazione Teatro Coccia, realizzato in collaborazione con Il Comune di Novara e la LILT Novara Onlus, la lega italiana per la lotta contro i tumori.

Alla danza si unisce l’impegno sociale della Lilit Novara Onlus (Lega Italiana per la lotta contro i tumori).