FABIO PERUZZO: DA CONSELVE AL MONDIALE RALLY IN GERMANIA

Ventinove anni di attività ed un sogno che diventa realtà, il debutto del portacolori di Omega nel FIA World Rally Championship, all’ADAC Rallye Deutschland, a fine Agosto in Germania.

Conselve (PD) – Si dice che sognare non costi nulla e che aiuti a vivere meglio ma chissà se, in quel lontano Rally di Bibione, correva l’anno 1990, Fabio Peruzzo si sarebbe mai immaginato di poter prendere parte al FIA World Rally Championship.

Da quell’esordio, al volante di una gloriosa Autobianchi A112 Abarth, sono passate ben ventinove primavere e, dopo tanto sudore e sacrifici, il pilota di Conselve potrà veder realizzato uno dei sogni di tanti, vivere da dentro la massima espressione del rallysmo mondiale.

Dal 22 al 25 di Agosto il portacolori della scuderia Omega sarà impegnato nell’ADAC Rallye Deutschland, decimo atto del campionato del mondo, nel cuore della Germania.

Per ogni pilota, non professionista, correre nel mondiale è coronare il sogno di una vita” – racconta Peruzzo – “e grazie ai partners che hanno creduto nel nostro progetto, con il supporto fondamentale della scuderia Omega, avremo modo di trasformare in realtà tutto questo. Sono stato spettatore al Deutschland nel 2002, l’anno nel quale il cannibale, Loeb, ottenne la sua prima vittoria assoluta in una gara del mondiale. Da quel momento mi sono innamorato di questa gara, dei suoi continui cambi di scenario e della folla oceanica che si riversa qui per ammirare i migliori piloti del mondo. Prevedo un carico di emozioni notevole e non vedo l’ora di partire. Sarà un’esperienza spettacolare, da ricordare e raccontare ai nostri nipotini.”

Per il primo ballo, nel giro che conta, Peruzzo si siederà al volante di una Peugeot 208 R2, messa a disposizione da Mauro Dalla Torre, consapevole di entrare in una gabbia piena di giovani leoni, desiderosi di dimostrare al mondo intero il proprio valore.

Ad affiancarlo, sul sedile di destra, arriverà, da Abano Terme, Nicola Terrasan.

Abbiamo scelto la Peugeot 208 R2” – aggiunge Peruzzo – “perchè è una classe tanto combattuta quanto accessibile. Misurarsi con i giovani talenti, che puntano ad essere i futuri campioni, sarà un banco di prova davvero duro. Grazie a Mauro Dalla Torre, che vanta varie esperienze nell’ambito del mondiale rally, potremo imparare davvero molto. Avere al mio fianco Nicola, con il quale corro da parecchio tempo, sarà un punto di forza e di tranquillità.”

Per calarsi nell’atmosfera tedesca Peruzzo si scalderà, i prossimi 3 e 4 Agosto, in occasione del Rally Città di Scorzè, evento che ripropone situazioni molto vicine all’appuntamento mondiale.

Non è da escludere, inoltre, la presenza del pilota di Conselve anche ad uno degli eventi più sentiti a livello nazionale, rinomato tra gli addetti ai lavori come “Mundialito Triveneto”: il Rally Città di Bassano, valido quest’anno per l’International Rally Cup.

Per allenarci al meglio ci presenteremo al via del Rally Città di Scorzè” – conclude Peruzzo – “perchè, per certi versi, assomiglia a quello che troveremo in Germania. Sarà un Agosto da ricordare a lungo per noi. Se dovesse andare tutto bene potremmo pensare anche al Bassano.”




Estate Live a Padova, Sting in concerto all’Arena Live martedì 30 luglio.

L’ultimo grande appuntamento all’Arena Live nell’estate degli eventi in città vedrà protagonista Sting.

Il nuovo tour europeo del cantante inglese, celebrazione dei più grandi successi della sua carriera, arriva nell’area esterna del Gran Teatro Geox di Padova martedì 30 luglio. La nuova tournée dell’artista si concentra sulla sua prolifica carriera come solista e frontman dei Police, costellata di successi intramontabili come Fields of Gold, Englishman in New York e Message in a Bottle.  Attesi spettatori da tutta Italia e ospiti anche dall’estero. Biciclette, scooter, moto, e accesso a piedi, sono i mezzi più consigliati per raggiungere l’Arena, soprattutto per i padovani. Sarà possibile parcheggiare la propria auto presso il Park del Gran Teatro Geox e al Park ’Sud’ dello Stadio Euganeo, lato curva Sud. Da qui sarà disponibile un Bus Navetta a servizio continuativo. Inoltre sono segnalate e disponibili delle aree di parcheggio e accesso riservate a disabili, donne incinte e anziani con mobilità ridotta. In aggiunta su prenotazione via zedlive.com è disponibile un aggiuntivo servizio Bus Navetta dalla stazione.

Il consiglio più importante, da parte degli organizzatori, è quello di arrivare presto, già per le 18,30, per godere al meglio dell’esperienza della musica dal vivo: l’area è attrezzata per poter accogliere il pubblico e ripararlo dal sole già dal tardo pomeriggio.   Tra gli oggetti la cui introduzione presso la venue non è consentita si segnalano laptop e power-bank, selfie stick, zaini e borse di grandi dimensioni, ombrelli, fotocamere, caschi. In corrispondenza degli accessi, regolamentati da controlli di sicurezza eseguiti da personale autorizzato, potrebbero provocarsi dei rallentamenti. Si ricorda a tal proposito che l’orario segnalato sul biglietto e online corrisponde a quello di inizio dello show, non a quello di ingresso. Pertanto, gli spettatori sono nuovamente invitati ad arrivare presso la venue con molto anticipo rispetto all’orario indicato.

I biglietti per la data sono quasi del tutto esauriti, la biglietteria dell’Arena Live aprirà alle ore 15.00.




CLUB 91 SQUADRA CORSE: POCHI MA BUONI ALLA CROSARA VALBONA

La prima edizione della rievocazione vicentina, organizzata da Club 91 Squadra Corse, si è fregiata della presenza di autentici totem del rallysmo come Bernacchini, Verini, Simoni e Taufer.

Rubano (Pd), 08 Luglio 2019 – Il ghiaccio è finalmente stato rotto, Sabato 29 e Domenica 30 Giugno, con la prima edizione della rievocazione storica Crosara Valbona entrata in archivio.

Tanti i motivi per gioire in casa Club 91 Squadra Corse, organizzatrice dell’evento assieme all’associazione 50 Anni di Rally, a partire dalla soddisfazione per essere riusciti a portare al traguardo un evento, fortemente voluto, nonostante le avversità incontrate lungo il cammino.

Chiuso nel cassetto dei ricordi il precedente rinvio, causato da un meteo inclemente, l’ultimo fine settimana di Giugno ha regalato una due giorni baciata da uno splendido sole, ciliegina sulla torta di un appuntamento nato e vissuto sull’onda della sana passione per l’automobilismo.

All’insegna del pochi ma buoni, una quindicina i partecipanti all’evento, si è quindi concluso il primo capitolo di una rievocazione storica nella quale il sodalizio di Rubano crede molto.

Autentici totem del rallysmo nazionale si sono dati appuntamento ad Arsiero, in provincia di Vicenza, per festeggiare questa bella iniziativa, promossa grazie al sostegno di tutte le amministrazioni locali interessate dal transito dei partecipanti: Arnaldo Bernacchini, Maurizio Verini, Gianti Simoni, Giorgio Taufer ed alcuni protagonisti dell’edizione 1969 del Rally San Martino di Castrozza come Pino Ceccato, in coppia con Corrado Patella, ed Antonio Zanussi, affiancato da Carlo Bisol, assieme ad altri protagonisti del rallysmo nazionale come Sandro Giacomelli, Luigi Costa, Pino Arangino e Giba Bertolini.

Occhi puntati sulle signore a quattro ruote, impegnate nell’affrontare il durissimo sterrato della prova speciale Crosara Valbona, uno dei pochi tratti rimasti invariati dopo oltre mezzo secolo: Fiat 125 Special, Lancia Fulvia, Fiat 124 Spider, Ford Escort MK1, Autobianchi A112 ed altre ancora hanno affrontato il tracciato, riportando alla mente l’epopea di un rallysmo ormai defunto.

Due le giornate di rievocazione autentica, intervallate da un incontro conviviale, tenutosi nella serata del Sabato in una sala del Comune di Arsiero, dove si è assistito ad un vero e proprio tuffo nel passato, con i protagonisti degli anni ’70 ed ’80 a rivivere le proprie esperienze, condividendole con chi non ha avuto la fortuna di poterle vivere personalmente.

Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “perchè abbiamo vinto, prima di tutto, la sfida con noi stessi. Siamo orgogliosi del lavoro svolto. Emozioni davvero intense, rivivendo quelle esperienze raccontate dai nostri blasonati ospiti. Grazie a tutti, agli ACI di Vicenza e di Padova, alle amministrazioni comunali, ai partners, a chi non ha smesso di credere nel nostro evento. Arrivederci al 2020.”

Gli fa eco Sergio Furlan, presidente dell’associazione 50 Anni di Rally e coorganizzatore.

Bello rivivere la piazza di Arsiero come cinquant’anni fa” – racconta Furlan (presidente 50 Anni di Rally) – “con i meccanici stesi a terra a ripristinare le vetture. Un weekend ricco di emozioni, una grande soddisfazione. Un particolare ringraziamento lo voglio fare a Cesare Gerolimetto, presente come ospite. Fotografo, autore e protagonista, a modo suo, di quel epico periodo.”




ArtePadova ritorna dal 15 al 18 novembre 2019 e festeggia le 30 edizioni

ArtePadova ritorna dal 15 al 18 novembre 2019 e festeggia le 30 edizioni

Anche quest’anno i Padiglioni 1, 7 e 8 di Padova Fiere saranno animati dalla 30ª edizione di ArtePadova, una tra le più longeve manifestazioni nel mondo dell’Arte in Italia, che avrà luogo dal 15 al 18 novembre 2019.

Quattro giorni all’insegna dell’arte, con oltre 15.000 opere in mostra su 28.000 mq di superficie, la partecipazione di oltre 300 espositori e una media di 26.000 visitatori per anno, in uno dei distretti fieristici più produttivi d’Europa dalla forte risonanza nazionale e internazionale.

ArtePadova si caratterizza per riuscire a coniugare il mercato dell’arte moderna e contemporanea presentando ogni anno un’ampia rosa di artisti selezionati fra le migliori firme italiane e straniere, in un valzer di correnti artistiche che vanno dal Futurismo all’Informale, dall’Arte Zero alla Pop Art sino all’Arte Concettuale e all’Arte Povera. Anche quest’anno la kermesse permetterà un’ampia varietà di scelta per tutti i visitatori.

Per i collezionisti che vogliono puntare sui cavalli vincenti, la mostra presenterà una selezione di grandi interpreti dell’arte italiana del ‘900, come Lucio Fontana, Mario Sironi, Achille Perilli, Arnaldo Pomodoro, Piero Manzoni, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Emilio Isgrò, Agostino Bonalumi, Carla Accardi, Tano Festa, Franco Angeli, Michelangelo Pistoletto e il fenomeno Alighiero Boetti, per citarne solo alcuni.

Per chi invece è interessato al cosiddetto “oceano blu” del mercato, la kermesse proporrà artisti dalle quotazioni sempre più in ascesa fra cui Paolo Cotani, Beatrice Gallori e Tino Stefanoni.

ArtePadova già in passato si è infatti distinta per saper intercettare le nuove tendenze del mercato, ad esempio lanciando il gruppo d’avanguardia giapponese Gutai, di cui anche quest’anno si potranno ammirare opere selezionate, ma anche promuovendo i Maestri dell’Estroflessione come Enrico Castellani, Agostino Bonalumi, Giuseppe Amadio e Turi Simeti, i cui lavori saranno anch’essi presenti in questa imminente edizione.

Non solo firme nazionali ma anche internazionali, come quella di Nobuyoshi Araki, considerato il più spregiudicato e osannato fotografo contemporaneo giapponese.

ArtePadova non è solo un importante palcoscenico per artisti affermati o che si stanno affermando, ma anche per talenti emergenti che saranno presenti nella sezione Contemporary Art Talent Show, riservata a gallerie, associazioni, artisti indipendenti e collettivi che presentino opere d’arte dal costo inferiore ai 5000 euro, arricchita quest’anno dal Premio C.A.T. e dalla 3^ edizione del Premio Mediolanum, confermando ancora una volta il primato di ArtePadova nella promozione del domani dell’arte.

Una rassegna arricchita da eventi collaterali, un vivace calendario di incontri, conferenze e performance dal vivo, attesa ogni anno da un numero considerevole di operatori, visitatori, investitori e collezionisti provenienti da ogni angolo d’Italia ed Europa che porterà questa edizione ad essere oltre che terreno di scambio anche terreno di semina e fermentazione di idee, progetti, conoscenze, abitudini consolidate e nuove rivolte al prodotto artistico.

Per visitare ArtePadova è possibile scaricare il BIGLIETTO RIDOTTO SPECIALE A 1€ compilando il form all’indirizzo: http://www.artepadova.com/biglietto-ridotto/

DATE:

15-18 novembre 2019

PREVIEW AD INVITI

giovedì 14 novembre dalle ore 18.00

ORARI

da venerdì 15 a domenica 17 novembre dalle 10.00 alle 20.00

lunedì 18 novembre dalle 10.00 alle 13.00

SETTORI
Arte Moderna e Contemporanea; Contemporary Art Talent Show; librerie ed editoria d’arte

DOVE

Quartiere Fieristico di Padova PAD. 1,7, 8

INGRESSI

Via Niccolò Tommaseo ACCESSI AI PAD. 7 e 1

Via Rismondo, Gate L Park Nord ACCESSO PAD. 8

TITOLI D’INGRESSO

Biglietto intero: € 10,00

Biglietto ridotto: € 4,00

Riservato a gruppi (minimo 10 persone), Forze dell’Ordine, persone over 65, agli studenti universitari (gli interessati dovranno presentarsi alla biglietteria muniti di documento per l’accertamento dell’appartenenza ad una delle categorie di utenza dianzi individuate e di un documento di riconoscimento personale), ai diversamente abili (l’accompagnatore ha diritto all’ingresso omaggio), ai ragazzi dagli 11 ai 17 anni.

Biglietto ridotto speciale: € 1,00

Riservato ai soci AICS, ASI, CENTRO ZIP, CRAL, CSEN, DLF, NOI, Touring Club, Università Popolare di Padova. Gli interessati dovranno presentarsi alla biglietteria muniti di documento per l’accertamento dell’appartenenza ad una delle categorie di utenza dianzi individuate e di un documento di riconoscimento personale.

Ingresso gratuito:

Riservato ai possessori di Carta Feltrinelli e a un loro accompagnatore; ragazzi fino a 10 anni compresi, e tutte le scolaresche, compresi gli accompagnatori, previa richiesta alla Segreteria Organizzativa via mail o fax.

NB: Nel quartiere è consentito l’ingresso agli animali di piccola taglia al guinzaglio e di media e grande taglia al guinzaglio con la museruola.




A PADOVA LE STAR DI IL TRONO DI SPADE, PER IL “LIONSGATES CON”, PRIMA EDIZIONE 21-22-23 GIUGNO

Ben Barnes

Le star del grande schermo e delle più seguite serie tv americane in arrivo a Padova in occasione del LIONSGATES CON, l’evento ispirato allo stile dei grandi comicon  internazionali, in programma per la prima volta in Italia dal 21 al 23 giugno 2019 con ospiti

Ben Mckenzie,

straordinari provenienti dal mondo del cinema hollywoodiano e delle grandi produzioni televisive made in Usa, attori che figurano nei cast di Il Trono di Spade, Arrow, The Punisher, Gotham, The Walking Dead, Le Cronache di Narnia, X-Men, Lo Hobbit, Deadpool e molti altri.

Diverse modalità di interazione con gli attori

Al LIONSGATES CON gli appassionati di intrattenimento avranno un’opportunità unica per avvicinarsi e incontrare i grandi protagonisti di film e serie tv apprezzati in tutto il mondo, alcuni dei quali per la prima volta in Europa, attraverso un programma articolato in 4 modalità di interazione: racconto/incontro, interviste dal

Adan Canto

pubblico, meet and greet, sessioni di autografi con photo ops. Nell’inconfondibile atmosfera dallo stile americano, non mancheranno inoltre spazi espositivi con fumetti, merchandise, rivenditori, cosplay e tutto il meglio che questo tipo di eventi può offrire al pubblico.

Tra i nomi già confermati:

Uno dei protagonisti principali di Il Trono di Spade, che sarà annunciato a breve;

Jon Bernthal

Ben Mckenzie, volto di James Gordon nella serie tv Gotham e di Ryan in The O.C.;

Jon Bernthal protagonista di The Punisher e interprete di Shane Walsh nella serie cult The Walking Dead;

Ben Barnes, il Principe Caspian delle Cronache di Narnia e protagonista del film Dorian Gray;

Manu Bennett, noto per il ruolo di Crixus nella serie Spartacus;

Natalie Alyn Lind, la bella Silver St. Cloud in Gotham;

Morena Baccarin, protagonista femminile in Deadpool 1 e 2;

Adan Canto, apparso su grande schermo nel ruolo di Sunspot nel

MANU BENNETT

film di Bryan Singer X-Men – Giorni di un futuro passato;

Chase Coleman, dalla celebrata serie tv Boardwalk Empire dove ricopre il ruolo di Billy Winslow.

LIONSGATES CON è un evento realizzato da Starjob Srl.

Biglietti e info:

Ticket in vendita sul sito ufficiale: www.lionsgates.online

 




Chiude il Galileo Festival. Migliaia di giovani protagonisti della settimana della scienza e dell’innovazione

A testimoniare la centralità della manifestazione nel campo dell’innovazione, la presenza di grandi nomi della ricerca scientifica ed esperti nazionali e internazionali, come Elena Cattaneo,senatrice a vita e scienziata nota a livello internazionale per le sue ricerche sulle cellule staminali, che ha regalato alla città una lectio magistralis sulla storia del gene di Huntington; Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico di Humanitas, nonché lo scienziato italiano con il maggior numero di citazioni sulle riviste internazionali; Gunter Pauli, economista e imprenditore belga teorico della Blue Economy; padre Paolo Benanti, docente di Etica della Tecnologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma; Matteo Flora, fondatore e amministratore delegato The Fool Group, e Giuseppe Mayer, chief digital officer Armando Testa, specialisti degli inganni della Rete, che al Galileo Festival hanno discusso di hacker, democrazia e fake news; e Massimo Polidoro, segretario nazionale CICAP-Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze.

Cuore “simbolico” della manifestazione sono stati gli appuntamenti legati al Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, che non solo ha visto la presenza di oltre 200 persone all’incontro pubblico con i 5 finalisti del Premio – Cristina Cattaneo, Roberto Defez, Pietro Greco, Sandra Savaglio e Peter Wadhams – , ma ha anche registrato il tutto esaurito nella cerimonia in Aula Magna di Palazzo del Bo, che ha visto uscire vincitrice Cristina Cattaneo con il libro Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo (Raffaello Cortina Editore). Ha conquistato il secondo posto il libro di Peter Wadhams, Addio ai ghiacci. Rapporto dall’Artico (Bollati Boringhieri).
Ma, nel corso della Settimana, c’è stata una vera e propria esplosione di eventi che ha attraversato la città di Padova nel segno della scienza e dell’innovazione. Al centro del dibattito è tornato anche quest’anno il tema della formazione delle competenze per le imprese che innovano: l’Università di Padova, tra le varie iniziative a sua cura, ha proposto una serie di focus sul progetto di Smact, il competence center del Nordest, e su Unismart, la comunità tecnologica di Ateneo; Niuko ha curato un incontro sul reverse mentoring, un processo di scambio di competenze mediante il quale i giovani con una forte conoscenza del digitale aiutano i senior, con una lunga esperienza lavorativa, a familiarizzare con la tecnologia; inoltre, Studio Bonini ha organizzato un dibattito sulle nuove competenze per proteggere l’innovazione Made in Italy. 
Internet delle cose e robot sono poi stati al centro di un panel organizzato da auxiell, mentre i processi organizzativi nell’era di industry 4.0 sono stati tema di dibattito in diversi incontri organizzati dall’Ateneo di Padova; si è parlato poi di big data per la crescita delle imprese e del territorio della “data valley”, in un evento a cura di Blum, ma anche dei motivi per cui i talenti italiani scelgono di lavorare all’estero.
Il Galileo Festival è stata anche un’occasione per presentare i risultati di una ricerca sviluppata dall’Università di Padova sui processi di digitalizzazione delle imprese champion. E proprio le imprese sono state protagoniste di molti confronti: infatti, oltre 20 aziende che hanno scelto di innovare per competere nei mercati globali sono state presenti alla manifestazione per raccontare le proprie storie d’innovazione, ma anche – è il caso di Ecor International e di Brevetti CEA – per reclutare i talenti direttamente sul campo, organizzando colloqui di selezione con i 200 laureandi e dottorandi provenienti da tutta Italia che hanno partecipato alla Settimana e con gli studenti dell’Università di Padova.
Al Galileo Festival si sono svolti poi numerosi incontri su un tema di grandissimo interesse scientifico: la ricerca oncologica. Gli eventi, a cura di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, content partner della manifestazione, hanno visto come protagonisti ricercatori ed esperti di primo piano, come l’immunologo Alberto Mantovani, Antonio Moschetta, docente di Medicina interna all’Università di Bari, e Giovanni Tonon, oncologo dell’Ospedale San Raffaele. Alle avanguardie della ricerca scientifica e dell’impresa innovativa si sono affiancati, poi, i grandi temi di attualità: primo tra questi, l’approfondimento sulla democrazia all’epoca degli hacker e delle fake news, con l’intervento di specialisti come Matteo Flora, Giuseppe Mayer e Telmo Pievani, o il focus sulla ricchezza della Rete con i sociologi Stefano Allievi e Andrea Miconi e l’economista Lorenzo Forni.
A fare da corollario ai dibattiti, le visite guidate nei luoghi della scienza di Padova – tra cui il Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte di Palazzo Liviano, l’Orto Botanico, l’Istituto di ricerca pediatrica Città della Speranza, il Museo di Geologia e Paleontologia di Palazzo Cavalli, il Museo di Macchine “Enrico Bernardi”, il Museo di Storia della Fisica, l’Osservatorio Astronomico e il Planetario -, i laboratori per tutte le età e alcuni format originali, come le “cene con la ricerca” organizzate dall’Università di Padova. Non sono poi mancati i momenti di spettacolo, come la rappresentazione teatrale “Il filosofo e la regina”, a cura di Maurizio Lovisetti, o l’intervento di Massimo Polidoro con il suo “Leonardo. Discepolo dell’esperienza”, o ancora lo spettacolo di (e con) Andrea Pennacchi, che ha chiuso la Settimana celebrando la figura simbolo di questi sette giorni dedicati alla cultura scientifica: “Galileo – Le montagne della luna e altri miracoli”.
«Sono estremamente soddisfatto della riuscita di questa manifestazione non solo per l’eccezionale partecipazione di pubblico alla quasi totalità dei convegni, delle visite e degli incontri, ma soprattutto perché attorno al Premio Galileo siamo riusciti a mettere in moto una rete di relazioni che ha permesso di dar voce e visibilità alle principali istituzioni culturali e scientifiche della città. Siamo cioè riusciti a costruire insieme un progetto che rilancia Padova come capitale della Cultura scientifica e dell’innovazione» è il commento di Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova.

«Lo straordinario successo di questa edizione del Galileo Festival, testimoniato dalla massiccia presenza di migliaia di giovani, è frutto della collaborazione attiva tra decine di soggetti istituzionali, associativi, accademici e imprenditoriali di Padova e del Veneto. La città ha saputo così portare all’attenzione nazionale una ricchezza di contenuti culturali e scientifici che la rendono crocevia dei processi che nascono nel mondo della ricerca e si trasferiscono al mondo delle imprese innovative, da quelle artigiane alle champion. Il nostro ringraziamento va dunque al Comune di Padova che ha saputo coordinare tutte queste energie, alla Fondazione Cariparo, alla Camera di Commercio, all’Università, a Confartigianato e agli oltre trenta enti assieme ai quali abbiamo costruito la rete di eventi che hanno reso per una settimana Padova capitale della Scienza e dell’Innovazione» è il commento di Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost.




Premio Galileo Padova

ggi alle 10.30, in un’affollatissima Aula Magna del Palazzo Bo di Padova, si è tenuta la Cerimonia di assegnazione del Premio Galileo 2019, il premio letterario per la divulgazione scientifica, che ha visto passare al vaglio la cinquina di libri finalisti e dei rispettivi autori: Cristina Cattaneo, con Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo (Raffaello Cortina Editore, 2018); Roberto Defez, con Scoperta. Come la ricerca scientifica può aiutare a cambiare l’Italia (Codice Edizioni, 2018); Pietro Greco, con Fisica per la pace. Tra scienza e impegno civile (Carocci Editore, 2017); Sandra Savaglio, con Tutto l’Universo per chi ha poco spazio-tempo (Mondadori, 2018); e Peter Wadhams, con Addio ai ghiacci. Rapporto dall’Artico(Bollati Boringhieri, 2017).

Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica è stato assegnato a Cristina Cattaneo, che ha ottenuto 31 voti dalla giuria popolare, composta da 100 studenti universitari provenienti da tutta Italia e dagli studenti di 10 classi delle scuole secondarie di secondo grado, cinque della provincia di Padova e altre cinque di altre province d’Italia. A seguire nelle preferenze dei giovani sono arrivati i libri di Peter Wadhams, con 24 voti, Roberto Defez, con 20 voti, Sandra Savaglio, con 12 voti, e Pietro Greco, con 3 voti.

Nel corso della cerimonia, condotta da Alessandra Viero, giornalista e conduttrice televisiva, è intervenuta la presidente della Giuria Scientifica, Elena Cattaneo, docente universitaria, farmacologa, biologa e senatrice a vita, che ha sottolineato l’importanza dei libri di divulgazione scientifica: «La scienza va raccontata e spiegata a chi sta fuori dai laboratori. Gli scienziati che condividono le loro scoperte non scrivono ma per sé ma per tutti noi».

Grande soddisfazione per l’andamento di questa edizione del Premio Galileo è stata espressa dall’assessore alla Cultura del Comune di Padova che ha sottolineato come «da quest’anno il Premio Galileo diventa la punta di diamante di un vasto programma di appuntamenti che coinvolge l’intera città, le sue istituzioni e i suoi enti scientifici e culturali: la Settimana della scienza e innovazione, che con decine di iniziative intende contribuire al dibattito sul futuro della ricerca e delle imprese. Il premio si è segnalato ancora una volta per l’alta qualità dei libri proposti e l’autorevolezza della giuria, che ringrazio per il suo importante lavoro. Grazie anche ai molti studenti che come in ogni edizione hanno portato con entusiasmo il loro apporto».

 




RINVIATA CAUSA MALTEMPO LA RIEVOCAZIONE RALLYSTICA “CROSARA VALBONA”

RINVIATA, CAUSA MALTEMPO, LA CROSARA VALBONA

L’evento previsto per Sabato 11 e Domenica 12 Maggio si sposterà al 29 e 30 Giugno, a causa delle avverse condizioni meteo previste per il prossimo fine settimana.

Rubano (Pd), 06 Maggio 2019 – Uno sgambetto giocato dalla sorte, meglio dal meteo, al Club 91 Squadra Corse che si è visto costretto a rinviare anzitempo la prima edizione della rievocazione storica Crosara Valbona, in programma per i prossimi 11 e 12 Maggio.

L’atteso appuntamento, organizzato in collaborazione con l’associazione 50 Anni di Rally, non si disputerà nell’occasione e sarà spostato a fine Giugno, più precisamente nei giorni 29 e 30.

Le avverse condizioni meteo che hanno colpito la zona di Arsiero, fulcro della manifestazione, nel recente weekend, la quale si è vista nuovamente imbiancata dalla neve, hanno reso impossibile le operazioni di allestimento.

Il maltempo che, dalle previsioni, dovrebbe ripresentarsi anche Sabato e Domenica ha spinto quindi gli organizzatori a rimandare, a mesi più caldi, la manifestazione.

Ci rammarichiamo per questo rinvio” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “perchè non ci aspettavamo, a Maggio, l’arrivo della neve. Tra Sabato e Domenica scorsi, in tutta la zona oggetto della rievocazione storica, è caduta una copiosa nevicata. La stessa situazione è prevista per i giorni dell’evento e, pertanto, abbiamo deciso di non rischiare. La scelta di spostare il tutto a fine Giugno è la soluzione migliore per tutti. Abbiamo lavorato sodo, per molti mesi, per confezionare un evento che incontrasse il gradimento dei numerosi iscritti, i quali avevano già dato adesione, e sarebbe stato un peccato vanificare tutto per colpa del maltempo. Confidiamo di rivedervi tutti a Giugno, nella nuova data del 29 e 30, augurandoci che il meteo ci permetta di trascorrere un piacevole fine settimana, apprezzando il contesto dell’evento e la bellezza dei luoghi che questa prova speciale attraversa. Vi aspettiamo.”

Gli fa eco Sergio Furlan, presidente dell’associazione 50 Anni di Rally e collaboratore nell’organizzazione della rievocazione storica Crosara Valbona.

Davvero un peccato” – racconta Furlan (presidente 50 Anni di Rally) – “ma, viste le condizioni meteo, non si poteva fare altrimenti. È stata un’autentica sorpresa ritrovarsi la neve ai primi di Maggio ma così è stato. Assieme a Daniele Martinello abbiamo ritenuto di optare per questo spostamento di data, certi che sia la soluzione più idonea per tutti. Siamo certi che, nella nuova data prevista a fine Giugno, avremo modo di vivere una due giorni densa di ricordi e condita da forti emozioni. Continueremo a lavorare nei prossimi mesi per migliorare ulteriormente la nostra rievocazione storica. Ci vediamo al 29 e 30 di Giugno. Mi raccomando, non mancate.”

Definita quindi la nuova data per la rievocazione storica Crosara Valbona si tratta di un arrivederci, di breve durata, che farà crescere ulteriormente l’attesa tra i partecipanti.

Sul sito www.club91squadracorse.it, prossimamente, saranno aggiornate le documentazioni necessarie per poter partecipare all’evento, in programma per il 29 e 30 di Giugno.




IL METODO SPRECO ZERO: IL NUOVO LIBRO DI ANDREA SEGRE’ (RIZZOLI BUR) A PADOVA GIOVEDI’ 9 MAGGIO, SALONE DEI SAPORI E A TRIESTE LINK FESTIVAL, 12 MAGGIO

“Il metodo spreco zero”: diventa un libro l’esperienza accademica di Andrea Segrè,professore universitario eclettico, ideatore e promotore di tante iniziative vi­sionarie Last Minute Market, la campagna europea Spre­co Zero e il più grande Parco tematico agro-alimentare al mondo, FICO a Bologna. In anteprima “Il metodo spreco zero” sarà presentato al Festival dei Sapori di Padova giovedì 9 maggio, (Salone del Palazzo della Ragione ore 19) in dialogo con la giornalista Francesca Visintin) edomenica 12 maggio a Link Festival, Trieste (ore 19.30) in dialogo con Massimo Cirri, Caterpillar Radio2 Rai.

Sin dalle prime pionieristiche ricerche accademiche lo Spreco Zero si prospettava come un orizzonte da vedere, una meta, uno stimolo concreto per ridurre progressivamente e con azioni precise il consumo di risorse (limitate) e le emissioni (illimitate) nell’ambiente legate alle attività di produzione, trasformazione, distribuzione, consumo. Adesso, dalla prima indagine scientifica sullo spreco domestico, e da due decenni di studi e ricerche accademiche sul tema, ecco il libro: un metodo semplice ma rivoluzionario per mangiare meglio, salvaguardare l’ambiente e risparmiare. Una visione di economia circolare che diventa ‘tangibile’ e si proietta nelle nostre case, per scandire un quotidiano di sostenibilità al passo con il futuro del pianeta, ma anche attento alle esigenze dell’economia familiare.

“Il metodo spreco zero”, in libreria da maggio 2019 per Bur Rizzoli (272 pagine, € 14), è una full immersion nella prevenzione degli sprechi e dei rifiuti, concepita come diario settimanale per conoscere meglio ogni aspetto legato all’acquisto e alla conservazione del cibo, al suo possibile riutilizzo attraverso sfiziose ricette a ridosso di scadenza, ma anche … alla sua piacevole produzione! Sì, perché un intero capitolo – quello della giornata del sabato – si focalizza sull’ “orto delle meraviglie”, quello che ciascuno di noi puo’ sognare di farsi sul balcone o in terrazza, per progettare il cibo buono e salutare da mettere in tavola.  «Questo libro – spiega Massimo Cirri, autore e voce di CaterpillarRadio2 Rai, che firma la postfazione – offre uno sguardo nuovo sulle cose che mangiamo e quello che ci sta dentro: relazioni, valori sociali, energia, acqua, soldi, fame e diete, troppo e troppo poco».

A tutti noi dispiace sprecare il cibo. Ogni giorno però, ci ricorda l’Osservatorio Waste Watcher, ne buttiamo 100 grammi a testa, che diventano 37 chili pro capite e 85 a famiglia ogni anno: un valore per ogni nucleo familiare pari a 450 euro, ma anche un costo per smaltire i rifiuti e un peso sull’ambiente sempre meno giustificabile. È possibile evitare questo inutile sperpero e risparmiare? Sì, e gli accorgimenti per farlo sono alla portata di tutti: basterà leggere “Il metodo spreco zero”. Pieno di informazioni e consigli, il testo del massimo esperto italiano sull’argomento, sedimentato nel tempo attraverso la campagna di sensibilizzazione Spreco Zero di Last Minute Market – parte dallacompilazione di un “diario dello spreco”, in cui registrare gli alimenti buttati ogni giorno per ogni pasto, per capire i nostri errori, liberarci dalle cattive abitudini e iniziare la nostra “rivoluzione alimentare”. In pochi passaggi impareremo a fare la spesa in modo intelligente e mirato, senza rincorrere facili e ingannevoli promesse del marketing; a conoscere a fondo il nostro frigorifero, organizzandolo al meglio per la conservazione dei cibi; a leggere le scadenze riportate sulle confezioni e a usare gli imballaggi in modo utile; a fare l’orto in casa; a evitare del tutto gli avanzi, dando agli ingredienti considerati “scarti” una nuova vita attraverso ricette magiche. Insomma, impareremo ad aprire le porte di casa nostra all’economia circolare.  «È sorprendente– spiega l’autore, Andrea Segrè – come talvolta basti ribaltare la prospettiva per trovare le soluzioni migliori per risolvere un problema:l’importante è riconoscere che lo spreco alimentare rappresenta effettivamente un problema. Non solo etico – buttare nella spazzatura del cibo commestibile è “peccato” – ma anche economico e ambientale: smaltire i rifiuti infatti costa e inquina. Per non sprecare, oltre a rendersene conto e a fare il contrario nel nostro comportamento abituale, sono necessari altri passaggi fondamentali. Il primo è imparare a fare la spesa in modo intelligente e mirato, senza rincorrere le facili e ingannevoli promesse del marketing. Il secondo èconoscere fino in fondo il nostro frigorifero e il suo mondo freddo che permette di conservare adeguatamente i prodotti alimentari che compriamo. Il terzo passaggio riguarda gli imballaggi, che ricoprono gli alimenti da riporre in frigorifero o nella dispensa, per capire bene a cosa servono e come usarli al meglio per preservare i nostri acquisti. Per capire come sia facile non sprecare se si evitano alcuni errori riportiamo poi le interviste a due famiglie che sono entrate nei progetti Spreco Zero e Rifiuti Zero: basta poco per raggiungere dei risultati molto interessanti che non solo fanno risparmiare un sacco di soldi, ma evitano anche l’accumulo di rifiuti generando meno inquinamento».




ESORDIO POSITIVO NELL’AARC PER FLAVIO MIOLO IN UN DIFFICILE VIPAVSKA DOLINA

immagine a cura di Marek Pleha

Il pilota di Veggiano, nonostante il ritiro per il cedimento del cambio sul finale, archivia il primo atto dell’Alpe Adria Rally Cup accrescendo il proprio bagaglio di esperienza.

credits Dario Furlan

Veggiano (Pd), 29 Aprile 2019 – Il primo appuntamento dell’Alpe Adria Rally Cup 2019, il Rally Vipavska Dolina andato in scena in Slovenia nel recente weekend, non sorride ad un Flavio Miolo che, nonostante lo stop forzato per noie tecniche, si dichiara comunque soddisfatto per aver vissuto un’avventura vera, di quelle che raramente capitano nell’arco di un’intera stagione.

Il pilota di Veggiano, in gara per i colori della scuderia Racing 3 Team, si presentava al via dell’evento sloveno alla guida della Ford Fiesta ST, in versione Racing Start Plus, curata dal team Galiazzo e condivisa con il sammarinese Mirco Gabrielli.

Un rally vero, con continui cambi di meteo, ha visto il patavino ben destreggiarsi tra le varie insidie, prima che la trasmissione della trazione anteriore dell’ovale blu decidesse di appiedarlo.

È stata un’esperienza davvero formativa” – racconta Miolo – “perchè ci siamo trovati ad affrontare un rally duro, come quelli dei bei tempi, dove ti trovavi ad affrontare mille difficoltà ed anche solo il raggiungere il traguardo diventava una sfida. Non ci siamo riusciti ma quanto abbiamo imparato in questa trasferta ci tornerà sicuramente utile per il proseguimento.”

Già la speciale spettacolo di Venerdì, la “Ajdovščina”, laciava intendere un weekend travagliato per Miolo, il quale incappava in un temporale da affrontare con gomme stampo.

Si ripartiva il giorno seguente con lo sterrato della “Bela” che rallentava il passo di Miolo, causa una toccata all’anteriore sinistra che si traduceva in un braccio piegato.

Il lavoro egregio del team Galiazzo consentiva al portacolori di Racing 3 Team di ripartire ma un’improvvisa grandinata gli rendeva nuovamente la vita difficile.

Contornati da un pubblico da stadio ci si trasferiva verso le speciali della vallata opposta, con il feeling tra equipaggio e mezzo in costante crescita prima che, sulla settima, arrivasse la doccia fredda che spegneva ogni ambizione di raggiungere la pedana di arrivo finale.

Dopo una prima parte di gara resa difficile dalle condizioni meteo” – sottolinea Miolo – “avevamo iniziato a prendere il giusto ritmo e la giusta confidenza in abitacolo. Purtroppo, sulla settima speciale, quando stavamo affrontando un tratto in un piccolo borgo, da prima marcia, mi è entrata la seconda. Nel tentativo di capire cosa stava succedendo sono entrate la quinta e la quarta. Dopo trecento metri il cambio ci ha abbandonato, senza alcuna possibilità di proseguire. A parte il finale deludente è stata un’esperienza bellissima. Un calore e tifo da stadio vero. Un’organizzazione di altissimo livello. Accoglienza fantastica da parte degli organizzatori dell’Alpe Adria Rally Cup e dell’Ajdovscina Motorsport. Un terzo del costo rispetto a gare di casa nostra, su fondo misto, con una cura dei dettagli da lasciare a bocca aperta. Un particolare ringraziamento al team Galiazzo per il mezzo miracolo nel rimettere in sesto la Fiesta dopo la toccata iniziale. Grazie a Mirco Gabrielli con il quale abbiamo maturato un buon feeling durante la gara. Un’esperienza che sarà utilissima per la continuazione del campionato.”

press.flaviomiolo