Novara Bambini in guerra, non per gioco: Bruno Maida in Negroni. L’l’autore presenterà “L’infanzia nelle guerre del Novecento”

Il 22 marzo 2018 la Biblioteca Civica Negroni ospiterà il quarto giovedì letterario del mese organizzato dall’Istituto Storico della Resistenza di Novara, “La guerra dei bambini e delle loro madri”, dedicato a L’infanzia nelle guerre del Novecento (Einaudi) di Bruno Maida, previsto per le ore 18.
Benché rimangano le vittime principali, i bambini diventano al contempo veri e propri attori dei conflitti armati. È un processo progressivo e differenziato a livello mondiale sul piano dei tempi, della geografia, delle dimensioni e delle caratteristiche stesse delle guerre, da quelle di massa della prima metà del Novecento a quelle locali, fino ai conflitti asimmetrici post-novecenteschi. Bruno Maida intende raccontare quelle vicende, ponendo una particolare attenzione ad alcuni temi specifici: la legislazione internazionale per la protezione dei bambini nelle guerre, che si è però accompagnata a un loro crescente coinvolgimento; il trauma e la resilienza, attraverso i quali i bambini si rivelano non semplici soggetti passivi bensì persone capaci di profonda rielaborazione e adattamento; i linguaggi per raccontare quelle esperienze, dalle parole ai giochi ai disegni.
Nei disegni di guerra fatti dai bambini le strade sono molto rare e non collegano mai due luoghi. Tutto si riduce a un punto dove c’è il corpo senza vita di qualcuno oppure un veicolo brucia. Metafora di una vita sospesa, l’assenza di strade rinvia alla responsabilità degli adulti che devono costruirle e aiutare i bambini a ritrovarle. La guerra è una frattura profonda nella vita di chi ne faccia esperienza, condiziona i comportamenti successivi, sedimenta le memorie che si radicano nell’identità. Lo è ancora di più per l’infanzia per la quale, nella stratificazione delle diverse età che la compongono, la guerra coincide con il tempo della formazione, della definizione di se stessa, della costruzione di un proprio sguardo sul mondo. Che siano stati mobilitati, resi protagonisti passivi o attivi della violenza, colpiti da traumi e perdite, rimasti soli oppure, al contrario, attraversino il tempo della guerra protetti e non invasi dagli effetti più laceranti, i bambini sono stati in ogni caso sempre coinvolti e condizionati dai conflitti armati del Novecento e gettati sulla scena fino a trasformarsi, nella seconda metà del secolo, in veri e propri combattenti. E ciò è accaduto all’interno di un paradosso: all’affermarsi e al diffondersi di un sistema di protezioni nazionali e internazionali per i civili nei contesti di guerra, con un’attenzione specifica nei confronti dei bambini, è corrisposto un progressivo e crescente coinvolgimento diretto e indiretto dell’infanzia.
Bruno Maida è ricercatore di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino.

MARZO

Giovedì 22 marzo ore 18
La guerra dei bambini e delle loro madri
Bruno Maida presenta L’infanzia nelle guerre del Novecento (Einaudi)
con l’autore e Giovanni Cerutti. A cura dell’Istituto Storico Fornara.

Giovedì 29 marzo ore 18
Una chiacchierata all’ombra della siepe
Book Talk a cura di Federica Rossi
su Harper Lee, Il buio oltre la siepe (Feltrinelli)

Tutti i giorni di apertura
della Sezione Novarese
bookcrossing
il martedì e il giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
il venerdì dalle 15 alle 18
il sabato dalle 10 alle 12
scambio libero e gratuito di libri
a cura dei volontari della biblioteca




Novara L’arte di Gaudenzio Ferrari in un libro Interlinea

Lunedì 26 marzo in Basilica la presentazione del volume illustrato sul grande pittore tra Novara e Varallo Sesia con testi da Testori a Ferro, dal vescovo Brambilla a Capra e Scaciga

I maggiori studiosi a raccolta in un volume illustrato a colori dedicato a L’arte di Gaudenzio Ferrari tra Novara e Varallo Sesia (Interlinea 2018, pp. 160, euro 15) in occasione della mostra Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari da marzo a settembre a Novara, Vercelli e Varallo Sesia. Il libro raccoglie con saggi del vescovo Franco Giulio Brambilla, Raul Capra, Casimiro Debiaggi, Filippo Maria Ferro, Guido Gentile, Pier Giorgio Longo, Carlo Maria Scaciga, con un testo di Giovanni Testori. La presentazione ufficiale avverrà lunedì 26 marzo 2018 alle ore 18 presso la sala della Fabbrica Lapidea della Basilica di San Gaudenzio a Novara: dopo un saluto del presidente della Fabbrica Lapidea Alberto Perego e dell’editore Roberto Cicala, interverranno Raul Capra, Giovanna Mastrotisi e don Carlo Scaciga.
Nato nel piccolo borgo valsesiano attorno al 1480 e morto a Milano nel 1546, Gaudenzio Ferrari ha lasciato sul territorio della Diocesi di Novara un ricchissimo patrimonio artistico, già celebrato da Giorgio Vasari nelle sue Vite de’ più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani.
In un itinerario tra storia e arte, il prezioso volume raccoglie interventi e saggi critici pubblicati nel corso degli anni sulla rivista “Novarien.” e in edizioni collegate, ripercorrendo la produzione artistica di Gaudenzio Ferrari nelle due località di Novara e Varallo Sesia, fra la basilica di San Gaudenzio e il Sacro Monte ai piedi del Monte Rosa.
Giovanni Testori è stato tra coloro che hanno rivalutato Gaudenzio Ferrari e la sua capacità di rappresentare «un tremito lontano che si tramanda di generazione in generazione. Gli anni d’un paese; le antichità d’una valle; tempi e tempi di storia umana e dunque di sofferenza e di gioia». È proprio la grande opera di Gaudenzio Ferrari a emergere fra le pagine del libro, in un originale percorso di riscoperta artistica e culturale.




NOVARA MOSTRA FOTOGRAFICA E MOSTRA BIBLIOGRAVICA SU “LA FERROVIA NOVARA-VARALLO”

L’associazione Pro Natura Novara in collaborazione con il Museo Ferroviario Valsesiano e la Biblioteca civica “Negroni”, organizza la mostra fotografica “La ferrovia Novara-Varallo”.
Questa sarà inaugurata il 17 marzo alle 10.30 nella sala “Genocchio” della Biblioteca insieme con una mostra bibliografica sullo stesso tema a cura dei volontari della Sezione Novarese. In questa stessa occasione è inoltre prevista la presentazione del libro “Binari lungo il Sesia” di Aldo Riccardi.
Le mostre rimarranno aperte dal fino al 3 aprile il lunedì dalle 14.30 alle 18.45, da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 18.45, sabato dalle 8.30 alle 12.30.




LILT NOVARA ONLUS APRE UN NUOVO AMBULATORIO DI PREVENZIONE GRAZIE AL PROFESSOR FRANCESCO PIA

Dal 15 marzo il gruppo di medici volontari Lilt Novara avrà l’onore di arricchirsi della collaborazione di un grande professionista che metterà a disposizione della cittadinanza la propria esperienza e umanità.
Grazie al Professor Francesco Pia, primario emerito dell’Azienda ospedaliero universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, consigliere Lilt e Novarese dell’anno 2018, prenderà il via l’ambulatorio di prevenzione dei tumori del cavo orale e della laringe.
“I tumori delle vie aeree digestive superiori, ovvero del cavo orale, della laringe e della faringe, richiedono innanzitutto Prevenzione – spiega il professor Pia – Prevenzione primaria con la correzione di stili di vita come abitudini voluttuarie che favoriscono l’insorgenza di questi tumori maligni, quali fumo, alcol, scarsa igiene del cavo orale, infezioni virali come quella provocata dal papilloma virus”.
“La Prevenzione secondaria – continua il professor Pia – permette poi una diagnosi precoce attraverso una visita specialistica che può essere dettata da alcuni sintomi sentinella: dolore alla deglutizione come un ago che punge che si irradia fino all’orecchio quando si mangia, si beve e si deglutisce a vuoto; abbassamento della voce che dura per più di 15 giorni; insorgenza di masse nel collo inizialmente indolenti e ad insorgenza lenta e progressiva. La visita di prevenzione permette quindi di analizzare per prima cosa le abitudini di vita e poi di esaminare bocca, faringe e laringe, strutture deputate alla deglutizione, alla fonazione e alla respirazione, per valutare questo tipo di sintomi”.
“Al Professor Pia un grande grazie – dice la Presidente di Lilt Novara Onlus Giuseppina Gambaro – per la disponibilità e per la costante collaborazione che da anni dedica alla Lilt”.
Le visite saranno effettuate presso l’ambulatorio della sede Lilt Novara in via Pietro Micca 55 il primo e il terzo giovedì del mese dalle ore 16 alle 18. E’ necessaria la prenotazione telefonando in Lilt al numero 0321 35404 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.




Novara : La festa della donna passa per la Biblioteca Negroni la guerra e la pace raccontate da Lidia Rolfi

L’8 marzo 2018 presso la Biblioteca Civica Negroni di Novara alle ore 18 si terrà il secondo dei giovedì letterari promossi dal Centro Novarese di Studi Letterari, appartenente al ciclo di incontri curato da Anna Maria Cardano che prevede sconfinamenti tra storia e letteratura. Durante l’evento intitolato “La ‘tregua’ di una maestra nel dopoguerra” sarà preso in analisi il romanzo L’esile filo della memoria (Einaudi) di Lidia Beccaria Rolfi.
L’esile filo della memoria (Einaudi) è un romanzo. Una testimonianza. Una storia privata. Un momento cruciale del destino e della memoria collettiva di una generazione. Una voce da salvare: la guerra e la pace raccontate da una donna. Ravensbrück, 1945: Lidia Beccaria Rolfi, deportata politica, liberata dagli Alleati, inizia la lunga marcia verso l’Italia. Russi, americani, donne e bambini, prigionieri nazisti, malati e moribondi: tutti insieme incontro a una pace ancora da inventare. I primi anni di libertà. L’Italia fascista del postfascismo: anni di speranza e delusione, ingiustizie e discriminazioni, persino tra i familiari, gli amici, gli ex compagni. Il Lager è una colpa che non si può cancellare.
Lidia Beccaria Rolfi (1925-96), staffetta partigiana, fu arrestata dai nazifascisti nel 1944 e deportata nel campo di Ravensbrück. Tornata in Italia con la Liberazione, riprese a insegnare. Tra le sue opere pubblicate presso Einaudi: L’esile filo della memoria. Ravensbrück, 1945: un drammatico ritorno alla libertà (1996) e Le donne di Ravensbrück, scritto insieme con Anna Maria Bruzzone (1978 e 2003).




“TASTE ALTO PIEMONTE”, VETRINA DELLA NOVARESITA’ A TUTTO TONDO

Novara si racconterà attraverso i suoi vini d’eccellenza: nelle giornate del 23 e 24 marzo, dopo il grande successo dello scorso anno, torna infatti la manifestazione “Taste Alto Piemonte”, organizzata dal Consorzio tutela nebbioli Alto Piemonte.

<<Questo appuntamento – commenta il sindaco Alessandro Canelli – è un’importante occasione per parlare non solo di vini di altissima qualità, da anni riconosciuti come pregiate Doc e Docg, ma anche di territorio e di tutti gli elementi che lo caratterizzano, tra i quali, appunto, una viticoltura caratterizzata da tipicità, tradizioni, cultura e passione per il vino. Il merito del Consorzio di tutela nebbioli Alto Piemonte è quello di aver ideato una manifestazione di successo, creando un momento di dialogo tra produttori, esperti, intenditori e anche il pubblico per valorizzare un prodotto che, ormai da qualche anno, si sta diffondendo anche tra le giovani generazioni e che non viene più considerato un semplice bene di consumo, ma apprezzato come una vera e propria passione. Proprio per questo l’Amministrazione crede nel progetto di “Taste Alto Piemonte”, vetrina per una novaresità a tutto tondo: vino è infatti territorio, cultura e luoghi storici come lo stesso castello visconteo-sforzesco che ospiterà l’importante manifestazione>>.

L’assessore alle Politiche turistiche e alla Promozione della città Valentina Graziosi rimarca dal canto suo <<l’occasione di promuovere la nostra città e il Novarese: “Taste Alto Piemonte” rappresenta infatti un’operazione di marketing territoriale di altissima qualità per il suo aspetto internazionale, aspetto che consentirà di mettere la nostra città, le sue bellezze e le terre del vino della sua provincia tra gli appuntamenti ritenuti più significativi dagli operatori del settore e dagli amanti del vino. Vini di qualità e produttori selezionati saranno infatti gli ambasciatori della nostra realtà produttiva e territoriale attraverso seminari tematici e di degustazioni e banchi d’assaggio che si alterneranno nella sede del castello in questi due giorni>>.

Il presidente della Fondazione Castello Massimiliano Atelli dichiara la propria soddisfazione <<per il fatto che il Castello sia stato scelto anche quest’anno per ospitare una manifestazione così importante per la promozione del territorio e delle sue potenzialità a tutto tondo. Questo appuntamento conferma la possibilità, in cui crediamo e per cui ci stiamo adoperando, di far diventare questo storico contenitore culturale un hub di riferimento anche per quanto riguarda l’organizzazione di eventi espositivi, dibattiti, congressi scientifici e, come nel caso di “Taste Alto Piemonte”, meeting d’impresa mirati su produzioni di eccellenza >>.

Orari di apertura al pubblico:
SABATO 24 MARZO: dalle 15:00 alle 19:30
DOMENICA 25 MARZO: dalle 10:00 alle 20:00

Costo biglietto d’ingresso:
BIGLIETTO GIORNALIERO PER PRIVATI: 15€
RIDOTTO PER SOCI AIS, FISAR, ONAV, ASPI, FIS, SLOW FOOD: 10€
(esibendo la tessera associativa)
Sul sito www.tastealtopiemonte.it sarà possibile accreditarsi ed acquistare i biglietti di ingresso e dei seminari.
L’ingresso a Taste Alto Piemonte 2018 è gratuito con esibizione di biglietto da visita e tesserino per stampa e professionisti di settore (ristoratori, enoteche e distributori)

Accesso ai laboratori/seminari su prenotazione e pagamento in loco o su www.eventbrite.it

Programma dei Seminari di approfondimento

SABATO 24 MARZO
• h. 17.30-19.00: seminario di approfondimento n. 1 Colline Novaresi, Coste della Sesia, Valli Ossolane. I vini plasmati dal ghiaccio (euro 20,00 a persona)

DOMENICA 25 MARZO
• h. 11.30-13.00: seminario di approfondimento n.2 Lessona e Bramaterra. Le sabbie Plioceniche e le rocce vulcaniche (euro 20,00 a persona)
• h. 14.00-15.30: seminario di approfondimento n.3 Ghemme, Fara e Sizzano. I vini emersi dalle acque (euro 20,00 a persona)
• h. 16.30-18.00: seminario di approfondimento n.4 Boca e Gattinara. I vini figli del fuoco (euro 20,00 a persona)




NOVARA: PRO NATURA IN VISITA AL PARCO DEI BAMBINI

Visita del Parco dei Bambini, nel pomeriggio di oggi, mercoledì 14 febbraio, da parte di un gruppo di iscritti dell’associazione Pro Natura.

A guidarli all’interno delle zone accessibili del cantiere e a illustrare i lavori del progetto “Cuore verde di Novara” i tecnici dell’Unità progettazione e manutenzione Verde pubblico dell’assessorato ai Lavori pubblici, che, oltre a ricostruire la storia di questo luogo particolarmente caro ai Novaresi, hanno fornito spiegazioni sui vari step che porteranno con la prossima primavera il termine dei lavori di sistemazione del parco, resi possibili da un contributo derivante da un bando di Cariplo.




MOSTRA SULLA LINEA SANTHIA’-ARONA ALLA BIBLIOTECA CIVICA “NEGRONI”

Pro Natura Novara, l’Associazione Ferrovia Internazionale Torino – Svizzera e la Biblioteca civica “Negroni” organizzano la mostra fotografica “La Santhià-Arona per immagini, un viaggio sentimentale tra passato e futuro”. L’inaugurazione si terrà alle 10.30 del 17 febbraio in sala “Genocchio”.

<<Questa linea ferroviaria – spiega l’Associazione Ferrovia Internazionale Torino-Svizzera – fu aperta al traffico a partire dal 1906 e, sin dai primi anni di attività, fu percorsa da convogli internazionali, per esempio fra Nizza e Berna. La sua importanza come collegamento internazionale venne però via via ridotta nel Dopoguerra, fino a diventare una relazione strettamente locale a partire dal 1985, con l’introduzione del cadenzamento sulla Torino-Milano. Infatti, nonostante abbia avuto importanti lavori di ammodernamento tecnologico, la linea, negli ultimi decenni, ha svolto soltanto relazioni locali fra Santhià e Arona, eccetto l’effettuazione di una relazione festiva Torino-Arona-Stresa, prima effettuata con materiale viaggiatori ordinario, poi con sole automotrici. Nel 2012, la Regione Piemonte, d’intesa con Trenitalia, fece chiudere la tratta perchè considerata ‘a bassa frequentazione’, sostituendola con autobus. Da allora, Rfi non ha più proceduto ad alcun intervento di manutenzione ma, al contrario, ha lasciato la linea all’abbandono e all’incuria. Una galleria di oltre cento stampe, tra bianco e nero e colore, raffiguranti treni, avvenimenti storici e curiosità – proseguono gli organizzatori della mostra – ritraggono l’esercizio su questa tratta, durato oltre cento anni. L’intento di questa mostra, che a prima vista potrebbe rappresentare solo la nostalgia di un gruppo di appassionati, è invece quello di rinnovare l’interesse dell’opinione pubblica, nonché della politica locale, verso questo collegamento ferroviario di importanza internazionale. Un obiettivo di breve termine, infatti, è quello di sensibilizzare la Regione Piemonte a ripristinare le condizioni di esercizio della linea, previa manutenzione ordinaria e straordinaria, e riassegnare alla stessa la funzione per cui essa era stata realizzata, ovvero di essere parte di un collegamento internazionale fra Torino e la Svizzera, coinvolgendo i principali gestori del servizio ferroviario elvetico Sbb Cff, Ffs/Bls, utilizzabile non soltanto per favorire gli spostamenti dei viaggiatori o delle merci verso la Valsesia, il lago Maggiore e la Svizzera, ma anche per fare conoscere le bellezze di Torino e del Piemonte ai Paesi d’Oltralpe. La mostra – conclude l’Associazione Ferrovia Internazionale Torino-Svizzera – è a disposizione di coloro che ne faranno richiesta, in particolare Enti locali, istituti scolastici, circoli culturali, associazioni>>.

Sarà inoltre inaugurata anche una Mostra bibliografica sullo stesso tema, a cura dei volontari Sezione novarese.

Le mostre rimarranno aperte fino al 3 marzo il lunedì dalle 14.30 alle 19, da martedì a venerdì 9.30 alle 19, il sabato dalle 8.30 alle 12.30.




INAUGURATA LA MOSTRA “COLTO E ROBUSTO INGEGNO” IN MEMORIA DEL BENEFATTORE NOVARESE AVV. CARLO NEGRONI

L’esposizione sarà visitabile fino al 24 febbraio 2018 e osserverà gli orari di apertura della Biblioteca Civica Carlo Negroni in cui è ospitata.

Sabato 10 febbraio 2018 il Presidente dell’associazione Amici Opera Pia Carlo Negroni Onlus Antonio Poggi Steffanina ha inaugurato la mostra “Colto e robusto ingegno” in memoria del benefattore novarese Avv. Carlo Negroni insieme al Sindaco del Comune di Novara Alessandro Canelli, al Vicepresidente della Fondazione Comunità Novarese Onlus Giuseppe Nobile, al Vicepresidente dell’Opera Pia Negroni Federico Colombara, al Presidente della Società Storica Novarese Paolo Cirri, al Presidente dell’Associazione culturale InNovara Luca Di Palma, al responsabile della Biblioteca Civica Carlo Negroni Mauro Ferrara e ai cittadini convenuti per l’occasione. La mostra in memoria del benefattore novarese Avv. Carlo Negroni è stata ideata e realizzata dall’associazione Amici Opera Pia Carlo Negroni grazie al fondamentale contributo economico della Fondazione Comunità del Novarese Onlus e con il supporto organizzativo della Biblioteca Civica Negroni e del Comune di Novara, patrocinata dalla Fondazione Comunità del Novarese Onlus, dal Comune di Novara, dall’Opera Pia Negroni, dalla Delegazione Fai di Novara e dalla Società Storica Novarese. L’esposizione sarà visitabile a Novara fino al 24 febbraio 2018 e osserverà gli orari di apertura della Biblioteca Civica Carlo Negroni in cui è ospitata e permetterà ai visitatori di riscoprire la poliedrica personalità del benefattore novarese Avv. Carlo Negroni attraverso alcuni beni, oggetti, libri, giornali e documenti a lui appartenuti.  Il Senatore Carlo Negroni, nacque a Vigevano il 28 giugno 1819 e scomparve a Novara il 15 gennaio 1896, fu un lungimirante uomo, – ha concluso il Presidente Antonio Poggi Steffanina- e durante la sua intensa esistenza intuì che il futuro di una Nazione si basa su due principi fondamentali: la formazione delle nuove generazioni e l’investimento nella cultura e a tal proposito lasciò tutti i suoi averi per la creazione di un’Opera Pia per gli Asili d’Infanzia (Opera Pia Negroni) e per l’istituzione della Biblioteca (Biblioteca Civica Carlo Negroni).




NUOTO, PER GIORGIA CREPALDI (LIBERTAS NOVARA) 2 PODI A TORINO NEL GRAN PRIX “ESORDIENTI A”

Novara, 30 gennaio 2018 – Due acuti di Giorgia Crepaldi, nuotatrice della Libertas Team Novara, nella 2° giornata del Gran Prix “Esordienti A” di nuoto disputata domenica scorsa a Torino.

La giovanissima atleta della Libertas, classe 2007, ha infatti vinto la prova sui 100 dorso piazzandosi poi anche terza sui 200 rana.

Due, quindi, i podi per la società novarese che ha mancato di poco il tris con Andrea Zanellini, quarto sui 400 stile libero.

Dando uno sguardo alla “top ten”, da segnalare il settimo tempo di Anna Giudice sui 100 farfalla.

A Torino, per la Libertas, hanno gareggiato anche Rebecca Quaglia, Marta Zanzola, Federico Massa e Sebastiano P. Scotti.