TORNA A NOVARA LA BELLEZZA DE “GLI ANGELI SOGNANTI” DI GAUDENZIO FERRARI

Una performance di painting art per restituire alla città un’opera di Gaudenzio Ferrari da anni scomparsa: l’artista Andrea Ravo Mattoni riprodurrà infatti con un murale “Gli angeli sognanti”.

<<Il percorso di questa particolare iniziativa – spiega il sindaco Alessandro Canelli – nasce da un’idea che il Soroptimist Novara, in occasione dei sessant’anni di costituzione del Club service, aveva intenzione di realizzare. Lo ha condiviso con l’assessorato alla Cultura che, data la qualità del progetto, che possiamo peraltro annoverare tra le iniziative collaterali novaresi legate alla mostra “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari”, lo ha accolto con entusiasmo, coinvolgendo quindi la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli nelle persone di Manuela Salvitti, Cristina Natoli e Massimiliano Caldera, e, nell’ambito del nostro progetto “Frontiere urbane”, anche l’associazione CreAttivi, che ha già portato avanti diverse iniziative nel campo della street art. Ringraziamo pertanto il Soroptimist per l’opportunità che ha saputo creare per Novara: penso che questo sia il primo passo di un percorso che proseguirà con l’obiettivo di toccare tutte le zone cittadine con questo genere di iniziative>>.

La performance prenderà letteralmente forma nel pomeriggio del 27 maggio: l’opera di Gaudenzio Ferrari <<sarà riprodotta sulla facciata dell’abitazione della famiglia Caporusso, il palazzo della quale si affaccia sul cortile interno del Broletto sul lato di corso Italia, che ha accolto la proposta del Soroptimist, dando da subito la sua disponibilità. Non dimentichiamo che il lavoro di Andrea Ravo Mattoni non sarebbe possibile se non ci fosse il sostegno economico di Compagnia di San Paolo nell’ambito di “Frontiere urbane” e il contributo, economico e tecnico, dell’Associazione industriali di Novara e di Autovictor, con Cavour e Artekasa. Un lavoro in rete insomma – rimarca il sindaco – che consentirà ai Novaresi di poter tornare ad ammirare “Gli angeli sognanti”, opera appartenente alla collezione “Morbio” che, come noto, nel 1974 era stata trafugata dai nostri Musei civici e mai più ritrovata>>.

Ci vorranno diversi giorni di lavoro, <<almeno fino al 31 maggio>>, perché Andrea Ravo Mattoni possa ultimare il murale, che sarà presentato ufficialmente alle 12 del 29 maggio, durante una conferenza stampa che si terrà nel cortile del Broletto.

Andrea Ravo Mattoni è un artista varesino, conosciuto in tutta Italia e in Europa e che ha appena terminato un murale a Varallo Sesia nel circuito di “WARAL Urban Art Project”, Da anni sta lavorando al progetto “Pinacoteca a cielo aperto” che intende proporre una sorta di collezione d’arte, fino ad oggi esposta e “rinchiusa” nelle sale dei più grandi musei del mondo, non per “sostituire”, ma anzi per “esaltare” il ruolo dei musei, promuovendone il valore e conferendo così nuova visibilità.




“IL RINASCIMENTO DI GAUDENZIO FERRARI”: APERTURA STRAORDINARIA IL 19 MAGGIO

Nella giornata del 19 maggio ci sarà la possibilità di visitare fino alle 23 la mostra “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari​”, che aderisce con un’apertura straordinaria alla Notte Europea dei Musei e alla Festa dei Musei 2018.

Alle 19, 20 e 21 sono in programma le visite guidate gratuite per i visitatori, e il costo del biglietto di ingresso sarà di 4 euro a partire dalle 18. A tutti i visitatori sarà data in omaggio la shopper realizzata appositamente per la mostra.




Novara “ROCK FORLIFE”: FORLIFE CONFERMA L’ATTENZIONE ALLE ESIGENZE DEI GIOVANI E DEL TERRITORIO

<<Ancora una volta ci troviamo a ringraziare l’associazione ForLife onlus per la generosità e l’entusiasmo che dimostra in tutte le iniziative di solidarietà che organizza o nelle quali viene coinvolta. L’augurio da parte dell’Amministrazione è che la città risponda positivamente e con grande partecipazione all’evento “Rock ForLife 2018”>>.

L’assessore allo Sport Federico Perugini e l’assessore alle Politiche turistiche e Promozione della Città Valentina Graziosi esprimono a nome dell’Amministrazione la gratitudine a ForLife onlus che, ancora una volta, <<con l’appuntamento del 26 maggio al Pala Igor, sceglie la musica come linguaggio universale per unire le varie generazioni a sostegno delle situazioni di debolezza e di disagio: l’intenzione di destinare il contributo sia a supporto dei progetti in ambito locale messi da “ForLife for children”, sia anche all’acquisto di strumentazioni musicali a favore degli istituti scolastici nel Novarese e all’acquisto di borse di studio musicali per i più giovani si inserisce nel percorso avviato da ForLife lo scorso anno, un percorso che si è svolto “per”, con il coinvolgimento dei ragazzi di varie scuole in progetti educativi che hanno dato ottimi risultati in termini di partecipazione, ma anche “attraverso”: proprio la musica, protagonista della serata del 26 maggio, è stata il veicolo adottato per creare coinvolgimento e interesse>>.




Con le “Rivoluzioni piccole e grandi” parola a Paolo Volponi. In Biblioteca Neuroni a NOVARA

Il 10 maggio 2018 presso la Biblioteca Civica Negroni di Novara alle ore 18 si terrà il secondo dei giovedì letterari del mese, mese contraddistinto dal tema “Rivoluzioni piccole e grandi”. L’iniziativa è promossa dal Centro Novarese di Studi Letterari e appartiene al ciclo curato da Anna Maria Cardano che prevede sconfinamenti tra storia e letteratura. Durante l’evento, intitolato “365 volte fabbrica” sarà preso in analisi Memoriale (Einaudi) di Paolo Volponi, con un intervento di Giannino Piana.
Prigioniero in Germania nell’ultima fase della seconda guerra mondiale, vittima in prigionia di tubercolosi polmonare e tormentato fin dall’infanzia dalla inguaribile malattia della solitudine, quando viene assunto da una grande fabbrica del Nord, Albino Saluggia si illude di poter cambiare vita e finalmente di guarire da tutti i suoi mali. Ma l’ingresso nel mondo del lavoro si rivela ben presto un guaio peggiore della disoccupazione e da questo momento l’esistenza di Saluggia si complica diventando un nodo di inestricabile follia. Memoriale (1962) è il capolavoro che sbaragliò le discussioni degli anni sessanta sui rapporti tra letteratura e industria. La storia dell’operaio Saluggia si sottrae a qualsiasi modello ideologico e diventa, a distanza di anni, un capitolo della nostra storia di esemplare originalità letteraria.
Paolo Volponi lavorò per l’Olivetti (1950-71), poi per la Fiat (1972-75) nell’area delle inchieste e relazioni sociali, anche con mansioni dirigenziali; fu anche senatore (1983 e 1987) nelle liste del PCI e (1992) del PRC. Esordì con raccolte di poesia, che da modi tipicamente post-ermetici evolvono verso la forma del poemetto narrativo, preannunciando la svolta verso la prosa che maturerà negli anni sessanta. Con i romanzi Memoriale, La macchina mondiale e Corporale, Volponi affrontò il tema dell’alienazione dell’uomo nella civiltà industriale, oscillando tra l’accezione sociologica del fenomeno e l’accezione clinica, tra un senso di frustrazione e quello di una follia identificabile a tratti con la visionarietà poetica, capace di attingere il mistero delle cose; con risultati, tuttavia, di novità e felicità espressiva, esemplari non solo nel campo del romanzo-saggio. Più legati a tematiche dell’adolescenza e agli anni di formazione durante e dopo il fascismo i romanzi, lirici o tragico-lirici, Il lanciatore di giavellotto (1981) e La strada per Roma (1991, ma risalente ai primi anni sessanta), mentre Le mosche del capitale ripropone il confronto tra l’universo chiuso e spietato del potere industriale e la realtà della fabbrica e della città. La vocazione lirica di Volponi è testimoniata dal volume Con testo a fronte (1986), che raccoglie la produzione poetica degli anni tra il 1967 e il 1985, e dalla sua ultima raccolta di versi, Nel silenzio campale (1990). Appassionato collezionista, ha donato (1991) alla Galleria nazionale di Urbino un gruppo di dipinti in memoria del figlio Roberto. Nel 2011 è stato pubblicato il volume Parlamenti, a cura di Emanuele Zinato, in cui sono raccolti il romanzo incompiuto Il senatore segreto e un’antologia dei discorsi parlamentari dello scrittore.




Mostra a Domodossola(NO) THÉODORE STRAWINSKY LA TRASFIGURAZIONE POETICA 27 mag–27 ott.2018 Casa De Rodis

Casa De Rodis a Domodossola, dal 2014 sede espositiva della Collezione Poscio, celebra con una grande mostra, a più di 40 anni dall’ultima esposizione in Italia, il pittore Theodore Strawinsky, figlio del celebre compositore Igor.
Dal 27 maggio al 27 ottobre 2018 l’ampia antologica Théodore Strawinsky. La trasfigurazione poetica, realizzata in collaborazione con la Fondazione Theodore Strawinsky, ripercorre le tappe della lunga carriera dell’artista, contestualizzando le varie fasi del suo stile, ma soprattutto immedesimandosi nello sguardo di Théodore per esplorarne il processo creativo.

“Il dato oggettivo (un determinato oggetto, personaggio, paesaggio, scena), che sia frutto dell’immaginazione o tratto dalla realtà, per me trova il suo vero significato soltanto nella trasposizione poetico-plastica che ai miei occhi costituisce l’essenza stessa della pittura. È dunque, di fatto, una sorta di trasfigurazione”. Su questa riflessione di Théodore Strawinsky si fonda e si sviluppa la mostra che si concentra su quattro temi essenziali della sua opera: il paesaggio e la natura morta, completati dal ritratto e dal nudo. Una piccola sezione inoltre è dedicata ai lavori preparatori per il santuario di Getsemani a Casale Corte Cerro, in provincia di Verbania, poco distante da Domodossola.

Nato il Russia nel 1907, Théodore ben presto abbandona il paese natale per seguire, con tutta la famiglia, il padre e fin dalla giovane età capisce che vuole dedicarsi alla pittura. La Svizzera prima e la Francia poi gli permettono di venire a stretto contatto con le personalità artistiche più influenti dell’epoca: Picasso che conosce e guarda da lontano, Georges Braqueche considera il suo maestro, André Derain che lo avvicina ai rudimenti del mestiere e più tardi il cubista André Lhote di cui Théodore frequenta l’Accademia tra il 1930 e il 1931.

Nonostante queste illustri frequentazioni e l’influenza durevole del cubismo sul suo linguaggio artistico, l’astrazione non ha mai convinto Théodore che coltiverà per tutta la vita un approccio figurativo e allo stesso tempo poetico della realtà, in opposizione ad una riproduzione mimetica e fotografica, tenendo sempre però come punto focale l’oggetto, il dato reale, che è il punto di arrivo e di partenza di ogni sua composizione.

“Ciò che conta è la creazione artistica, indipendentemente dal soggetto scelto. In tutte le arti c’è sempre un elemento poetico. Una poesia che ricerca una nuova definizione: ci serviamo delle parole come dei suoni, delle forme e dei colori”. Strawinsky definisce così la sua creazione artistica che non avviene d’après nature, ma si basa sulla memoria. Elementi fondamentali sono le forme e i colori che cattura prima con il disegno immediato e spontaneo e che trasferisce poi nella pittura, meticolosa e perfezionista, caratterizzata da composizioni costruite nei minimi dettagli e da una luce meditata e sostanziale.

I paesaggi sono una componente importante nell’opera di Strawinsky e seguono i traslochi della famiglia, e poi di Théodore e sua moglie, raccontando anche i viaggi in Italia e nel Sud della Francia durante le vacanze. Oltre ai paesaggi, le nature morte costituiscono un secondo tema centrale nell’opera dell’artista. Il suo sguardo di acuto osservatore s’ispira spesso agli oggetti del quotidiano che lo circondano: la forza di queste composizioni risiede nella capacità di dipingere la realtà, che siano disegni, pastelli o dipinti, il medium è l’oggetto che dà concretezza e consistenza al tutto.
Il terzo tema sul quale la mostra si concentra è il ritratto, dove, come nelle nature morte, è possibile seguire i tratti caratteristici tipici della composizione dell’artista, ma allo stesso tempo hanno un valore documentario, svelando anche il suo universo personale e intimo. Il nudo in particolare è una testimonianza cruciale del suo stile e documenta la sua formazione che concilia composizione cubista e tradizione figurativa classica, sintetizzandole in una interpretazione unica e originale.

Una piccola sezione in mostra è dedicata al santuario di Getsemani a Casale Corte Cerro, non molto distante da Domodossola, esponendo i disegni preparatori realizzati da Strawinsky per affrescare i 170 mq del muro esterno della chiesa con le storie della salvezza, dell’annunciazione e della pentecoste. Théodore più volte si era confrontato con spazi architettonici sacri – nei mosaici per la chiesa d’Assy o nelle vetrate della cattedrale di Cristo Re a Friburgo solo per fare due esempi – e sempre si era interrogato su due aspetti principali: come fondere la decorazione con l’impianto architettonico e come aiutare il fedele nella meditazione attraverso la contemplazione delle opere. Gli studi e la preparazione per la decorazione del Santuario dei Getsemani lo impegnarono per più di due anni, ma la realizzazione fu rapida e dal giugno al dicembre del 1972 portò a termine l’opera che ancora oggi si può ammirare a Casale Corte Cerro.

La mostra Théodore Strawinsky. La trasfigurazione poetica è anche l’occasione per scoprire Casa De Rodis, palazzetto di origine medioevale in Piazza Mercato, un tempo dimora della famiglia De Rodis, di antica nobiltà antigoriana, oggetto di un’attenta ristrutturazione, voluta fortemente da Alessandro Poscio. Dal 2014 questo spazio, è aperto al pubblico con l’obiettivo di esporre la collezione Poscio, ma soprattutto di farla dialogare con altri artisti e collezionisti in occasione di mostre temporanee, in un rapporto di integrazione con il territorio e insieme di apertura a esperienze artistiche più ampie.
Lo storico edificio è stato ripensato in chiave moderna recuperando gli elementi architettonici significativi del passato: manufatti in pietra, archi e cornici tardo medievali, soffitti a cassettoni, balconi in ferro battuto, in un’integrazione con la piazza del borgo storico cittadino.

Il catalogo, edito da Sagep Editori, presenterà i testi critici di Carole Haensler Huguet curatrice della mostra, Philippe Lüsher, storico dell’arte e Sylvie Visinand, conservatrice della Fondazione Théodore Strawinsky.




Inaugurata la mostra-asta benefica Lilt Art 6 – Fino al 6 maggio alBroletto di Novara

E’ stata inaugurata nel pomeriggio di ieri, mercoledì 2 maggio 2018, nella Sala dell’Accademia del Complesso monumentale del Broletto di Novara la mostra-asta benefica Lilt.Art 6 promossa da Lilt Novara Onlus e Artisolide. In esposizione 25 opere pittoriche che costituiscono la sezione principale, più le immagini della sezione fotografica quest’anno intitolata “Street/Frames”. Tutte le opere sono state donate a Lilt da artisti di livello nazionale e internazionale selezionati su invito. Questi gli artisti che hanno messo a disposizione il loro lavoro: Gianfranco Asveri, Corrado Bonomi, Maria Luisa Borra, Angela Maria Capozzi, Gianni Cella, Tommaso Chiappa, Ganni Colosimo, Stefan Coman, Luciano Crepaldi, Tommy Ducale, Davide Ferro, Francesco Garbelli, Emanuele Gregolin, Ion Koman, Olinski, Gianni Pedullà, Ruggero Pezzaga, Massimo Romani, Sabrina Romanò, Leonardo Santoli, Gianfranco Sergio, Giovanni Sesia, Vittorio Valente. Per la sezione fotografica contribuiscono con i loro scatti Fiorenzo Bordin e Paola Gatti.

Sono intervenuti all’inaugurazione la presidente di Lilt Novara Onlus Giuseppina Gambaro, il segretario provinciale Davide Occhipinti, il prefetto Francesco Paolo Castaldo, l’assessore comunale Valentina Graziosi, l’artista e presidente dell’Associazione di Volontariato Artisolide Massimo Romani, il critico d’arte che ha curato la presentazione Edoardo Di Mauro. Presenti anche il direttore dell’ospedale Maggiore Vittorio Minola e il presidente della Scuola di Medicina dell’Università del Piemonte orientale Marco Krengli.

Come hanno spiegato la presidente Giuseppina Gambaro e il segretario provinciale Davide Occhipinti “il ricavato della mostra-asta sarà interamente devoluto al progetto “Il Raggio” di Lilt Novara Onlus di sostegno psicosociale ed economico ai malati di cancro e ai loro familiari che si trovano in condizioni di indigenza. Spesso proprio l’unica fonte di reddito per una famiglia è proprio colui che si ammala. Si tratta di persone che vivono in situazioni molto difficili che noi, con il vostro prezioso contributo, cerchiamo di aiutare. Ringraziamo Massimo Romani, curatore della mostra, il critico d’arte Edoardo Di Mauro, tutti i pittori, i fotografi, l’Amministrazione comunale, il Centro servizi per il territorio, Comoli Ferrari e tutti i sostenitori che hanno reso possibile questa iniziativa”.

Ogni opera è oggetto di un’asta tacita durante tutto il periodo espositivo. Le opere in asta, inserite anche in un catalogo realizzato per l’occasione, partono tutte con una base del 25% rispetto alle quotazioni del mercato nel periodo della mostra, a sottolineare il carattere non commerciale dell’iniziativa. Si aggiudicherà l’opera il maggiore offerente al termine dell’ultimo giorno di esposizione. Le opere non assegnate rimarranno patrimonio della Lilt Novara Onlus.

La mostra rimarrà allestita fino a domenica 6 maggio con orario dalle 10 alle 19.30. Per informazioni ci si può rivolgere a Massimo Romani tel. 346 3794247 oppure alla sede di Lilt Novara Onlus in via Pietro Micca 55 a Novara, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, tel. 0321 35404, letumnov@tin.it, pagina Facebook “Lilt Novara Onlus”.




NOVARA Ecco i vincitori del concorso Booktrailer di Scrittori&giovani La consegna dei premi avverrà giovedì in Biblioteca Negroni

L’appuntamento è fissato per il prossimo giovedì 3 maggio alle ore 17,30
verranno proiettati i booktrailer e premiati i gruppi di ragazzi nelle prime tre posizioni

È giunta finalmente al termine l’edizione 2017 del concorso Booktrailer organizzato dal festival internazionale della letteratura novarese Scrittori&giovani. Tra i numerosi partecipanti sono stati selezionati solamente tre video. Il vincitore è opera dei ragazzi della classe 5° B AFM dell’istituto tecnico economico Mossotti ed è dedicato al romanzo di Gianrico Carofiglio Una mutevole verità (Einaudi); il secondo, invece, è stato realizzato dalla 4° MDB dell’istituto Nervi, avendo per tema un romanzo oggetto dello stesso festival, ossia Siate ribelli, praticate gentilezza (Sperling & Kupfer) di Saverio Tommasi; terza posizione invece per il booktrailer di Venere privata (Garzanti) di Giorgio Scerbanenco, a cura dei ragazzi della 2° C dell’istituto Mossotti.
I premi consistono in buoni da spendere in beni editoriali e multimediali per un totale di 600 euro di montepremi complessivo. Al primo classificato andranno 250 euro, al secondo 150 mentre al terzo 100; a questi si aggiungono 100 euro aggiuntivi che saranno consegnati al video che ha ottenuto il maggior numero di Mi piace sulla pagina Facebook ufficiale di Scrittori&giovani, ossia il booktrailer di Una mutevole verità, per un accordo totale tra voto della giuria e quello del pubblico. Subito dopo la premiazione si svolgerà il consueto giovedì letterario in Biblioteca, alle ore 18; l’ospite questa volta sarà Giuseppe Lupo, che presenterà Gli anni del nostro incanto (Marsilio).
Scrittori&giovani è il festival letterario di Novara e provincia che, a partire dal 2006, ha ospitato Pennac, Grossman, Sepúlveda, Adonis, Falcones, De Carlo, Giordano, Magris, Sánchez e molti altri scrittori, che anche ogni anno incontrano i giovani dentro e fuori dalle scuole, sempre con un’apertura al pubblico adulto. Scrittori&giovani coinvolge attivamente gli studenti che leggono i libri degli autori prima di incontrarli, grazie a una distribuzione di copie dei testi. L’obiettivo è sempre diffondere il piacere della lettura e l’interesse per la stessa, mai scontato in un’epoca tanto visuale e tecnologica quanto distratta come la nostra. Ma con un valore aggiunto, ossia avere l’opportunità di trovarsi faccia a faccia con personalità del panorama letterario italiano e internazionale. L’iniziativa, sostenuta fin dalla prima edizione dalla Regione Piemonte con altri enti come il Comune di Novara, Fondazione CRT e il Circolo dei Lettori, rende la pianura di Novara e le sponde dei due laghi, Maggiore e Orta, un terreno fertile per le parole seminate dall’arte, dalla cultura e dall’editoria. Il tema del festival cambia ogni anno. Sogno, libertà, viaggio e gusto sono solo alcuni dei temi che hanno condizionato il festival.




NOVARA APPUNTAMENTI ALLA BIBILIOTECA “NEGRONI” PER LA PRIMA SETTIMANA DI MAGGIO

Proseguono con la prima settimana di maggio le attività settimanali organizzate alla Biblioteca civica “Negroni”.
Alle 18 del 3 maggio, in sala “Genocchio”, per “L’insostenibile leggerezza degli anni Sessanta” Giuseppe Lupo presenta “Gli anni del nostro incanto”, a colloquio con Roberto Cicala.
Il 5 maggio, alle 10, sempre in sala “Genocchio”, conferenza sui libri per bambini.




ALLA LIBERTAS TEAM NOVARA IL “TROFEO OTTAVIO BORZINO” 2018 DI NUOTO

ALLA LIBERTAS TEAM NOVARA IL “TROFEO OTTAVIO BORZINO” 2018 DI NUOTO
Secondo successo consecutivo nella classifica A squadre del Meeting “Città di Novara”. Venti medaglie in bacheca e già due qualificazioni ai prossimi campionati italiani estivi.

Impresa della Libertas Nuoto Novara che, per il secondo anno consecutivo, ha conquistato il prestigioso Trofeo “Ottavio Borzino” (intitolato all’indimenticato fondatore del Centro Sportivo Libertas Novara) primeggiando nella classifica a squadre del Meeting Nazionale di nuoto “Città di Novara“ giunto quest’anno alla 35° edizione e svoltosi domenica 22 aprile presso la Piscina del Terdoppio.
Un successo del tutto insperato, considerato l’alto grado di concorrenza in termini numerici (37 società partecipanti) e livello tecnico delle agguerritissime compagini avversarie. La manifestazione ha visto anche la presenza di due società straniere provenienti dalla Bulgaria e dalla Svizzera, senza dimenticare diversi team giunti dalle varie Regioni italiane a partire dalla titolata Ippocampo
di Civitanova Marche.
Quella per la conquista del Trofeo è stata una lotta davvero avvincente, come dimostra
la classifica finale che ha visto il successo della Libertas Novara con 318 punti, 13 in più della Forum Assago giunta seconda. Terzo lo Swiming Club Alessandria con 275 punti.
Nelle fila della Libertas, che alla fine ha messo in bacheca ben 20 medaglie, ha conquistato il primo posto Sofia Vercellotti nei 100 rana con un tempo utile per la qualificazione ai Campionati Italiani estivi Assoluti. La stessa atleta è poi giunta seconda nei 50 stile libero e terza nei 50 rana. Sempre tra le ragazze acuto nei 100 sl di Chiara Saronne, poi seconda nei 50 sl. Giorgia Crepaldi ha dominato invece i 100 rana Esordienti A, mettendosi al collo l’argento nei 200 misti. Altre vittorie per Cecilia Benedetto nei 50 rana e per Aurora Di Maggio nei 50 sl Esordienti B, categoria in cui quest’ultima è anche arrivata seconda nei 50 dorso.
In campo maschile, nella stesa categoria, successo di Edoardo Azzalin nei 50 dorso. La collezione di medaglie è stata incrementata da Matteo Piscitelli, secondo nei 50 farfalla e nei 50 dorso Assoluti, Andrea Maia Narchialli argento (con un altro “pass” annesso per i Campionati italiani estivi) nei 100 dorso e bronzo nei 100 sl Ragazze, Marco Centra a sua volta argento nei 200 misti e bronzo nei 100 farfalla Ragazzi, Andrea Zanellini e Danilo Moranda rispettivamente sul secondo gradino del podio nei 100 sl Esordienti A e nei 50 farfalla Esordienti B.
Bronzo, infine, per Emma Cirichelli nei 100 rana Ragazze.
Tra i piazzamenti in “top ten” si segnalano invece il quarto ed il sesto posto tra le Ragazze di Vittoria Leo rispettivamente nei 200 e 100 sl e la medaglia di “legno” di Narchialli nei 50 sl. Quarta anche Anna Giudice nei 100 farfalla Esordienti A.
Doppio sesto posto di Sara Agujari nei 50 e 100 dorso Assoluti.
Settima Fabiana D’Angelo nei 200 sl Ragazze.
Ottava Francesca Colombo nei 50 farfalla Assoluti e, ancora, Emma Cirichelli nei 200 misti Ragazze.
Nona Lucrezia Piantanida nei 200 misti così come Sveva Tosi nei 100 dorso Assoluti.
Decima Cecilia Benedetto nei 50 sl Esordienti B.
Passando alle prove maschili, podio sfiorato per Matteo Rossini, quarto nei 200 sl e sesto 100 farfalla Assoluti. Stesso destino per Mattia Dell’Olmo, quarto nei 100 sl e quinto nei 200 sl Ragazzi. A sua volta Alessio Moranda è finito quarto nei 200 misti e sesto nei 100 rana Ragazzi. Andrea Zanellini ha mancato di poco un’altra medaglia nei 50 sl dove è giunto quarto e nei 100 farfalla dove si è piazzato settimo tra gli Esordienti A.
Riccardo Chiarcos ha fatto segnare l’ottavo tempo nei 200 sl imitato dal già citato Piscitelli nei 50 sl sempre tra gli Assoluti. Identico piazzamento per Gabriel Vento nei 50 farfalla.
Sempre nei “dieci” tra i Ragazzi Samuele Allegra, sesto nei 50 sl, ottavo nei 100 sl e nono nei 100 farfalla. Ottavo pure Pietro Colombo nei 50 dorso Esordienti B.
Nella stessa categoria di nuovo ottavo Marco Gaviorno nei 50 rana e nono Alessandro Garoni nei 50 dorso. Decimo Marco Orsina nei 50 farfalla così come Flavio Barcellino nei 200 misti Assoluti, Marco Muttini nei 100 dorso ragazzi e Federico Massa nei 100 farfalla Esordienti A.
Per la Libertas, al Meeting Città di Novara-Trofeo “Ottavio Borzino” hanno gareggiato anche Alessia D’Arienzo, Camilla Gaviorno, Alessandro Barbieri, Alessio Violante, Alessia Braghin, Carlotta Conti, Chiara Grilli, Irene Infantino, Giada Musati, Fabiola Rossetti, Andrea Chiaravalli, Matteo Desimone, Marco Gentini, Gaetano La Iacona, Flavio Mera, Andry Tafa, Jan Triberti, Mattia Valentini, Tommaso Vercellotti, Federica Capobianco, Marta Zanzola, Sebastiano P. Scotti, Valentina Franzè, Stella Manfrin, Mohamed Alì Boukhalfa, Luca Ceraolo, Jacopo Franzone, Pietro Galliani, Jacopo Gaviorno, Matteo F. Ignat, Matteo Pusineri e Niccolò Serina.
I risultati integrali del Meeting sono consultabili sul sito www.sportinlinea.it.




DAL 24 AL 26 LUGLIO: PAT METHENY, YELLOWJACKETS E “THE ITALIAN TRIO” ALL’ARONA MUSIC FESTIVAL 2018

ARONA MUSIC FESTIVAL 2018

24 Luglio – THE ITALIAN TRIO
25 Luglio – PAT METHENY
26 Luglio – YELLOWJACKETS

TICKET: bit.ly/2HdneRO

Dal 24 al 26 Luglio, nella splendida cornice del Parco della Rocca Borromea, Arona ospita una manifestazione di alto livello internazionale: tre serate live sul palco dell’Arona Music Festival, con artisti di fama mondiale come Pat Metheny, Yellowjackets e The Italian Trio.

Un progetto che intende coinvolgere la Città, promosso dal Comune di Arona e prodotto dalla cooperativa Zenart, all’insegna della musica jazz e a partire dalla forza creativa di alcuni fra i maggiori esponenti della scena jazz internazionale e contemporanea.

Ad aprire la rassegna, martedì 24 luglio, un progetto esclusivo dall’altissimo valore artistico e totalmente made in Italy. Tre maestri sacri della musica Jazz e dell’improvvisazione riconosciuti a livello internazionale: Dado Moroni al pianoforte, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria per la prima volta insieme con “The Italian Trio” che, proprio in questi giorni, vede in produzione il loro primo album e che contiene brani originali, scritti dai tre musicisti.

Attesissima la serata di mercoledì 25 Luglio, con l’imperdibile

Pat Metheny

occasione di assistere all’esibizione del chitarrista e compositore statunitense vincitore di ben 20 Grammy Awards, nonché inserito nella “Hall of Fame” della prestigiosa rivista americana Downbeat e nominato varie volte “miglior chitarrista”: Pat Metheny. Con “An evening with Pat Metheny”, il chitarrista di fama mondiale è stato in tournée nei migliori templi del jazz come il Blue Note di Tokyo, il leggendario Ronnie Scotts di Londra, accompagnato dalla sua band strepitosa composta dal fedele batterista Antonio Sanchez, la bassista malesiana Linda May Han Oh e il pianista britannico Gwilym Simcock.

YELLOWJACKETS

Giovedì 26 Luglio gran finale con gli Yellowjackets, la fusion band per eccellenza nella storia, sul palco dell’Arona Music Festival con la loro straordinaria ed esplosiva spinta ad innovare e sperimentare continuamente linguaggi nuovi, fusioni e contaminazioni, rivedendo il proprio orizzonte espressivo alla luce di nuove acquisizioni stilistiche.

Info e programma: www.aronamusicfestival.it