Novara: Venerdì sera il Broletto si anima di parole e vino: con “Sorsi” libro-degustazione con Marco Scardigli e Francoli

Questo 29 novembre alle 21 all’Arengo del Broletto di Novara una presentazione spettacolo con Marco Scardigli e Roberto Sbaratto e degustazioni di Casa Francoli per riscoprire il legame tra vino e cultura a partire dalla novità Sorsi. Come farsi una cultura alcolica

Venerdì 29 novembre alle ore 21 il festival Scrittori&giovani vi dà appuntamento all’Arengo del Broletto di Novara in via Rosselli 20 per la presentazione spettacolo della novità Sorsi: come farsi una cultura alcolica (Interlinea) di Marco Scardigli e Roberto Sbaratto con degustazione finale. L’evento è patrocinato dal Comune di Novara.

Attraverso citazioni letterarie, aneddoti, racconti di grandi autori e momenti musicali si spiega quale

sia il ruolo del vino nella nostra cultura. La serata è a cura degli autori del libro Sorsi Marco Scardigli (recente finalista al premio Bancarella con Évelyne) e Roberto Sbaratto, con Luigi Ranghino al piano e Alessandro Francoli come maestro di degustazione. Un evento al confine tra la passione per il vino e quella per i libri: il volume al centro racconta le bevande alcoliche nella nostra cultura. Come se fosse una grande degustazione, fra le pagine si assaggiano vari punti di vista (letterario, religioso, poetico, storico, umoristico), modi espressivi differenti (la citazione, la canzone, l’aforisma, la poesia) e si assaporano classici come Omero e Orazio o moderni come Hemingway e Simenon, passando da Lorenzo il Magnifico ad autori minori ma comunque divertenti e un po’ brilli.

Scardigli, Sbaratto

Marco Scardigli è nato, vive e lavora a Novara. Storico militare, ha pubblicato per Mondadori la trilogia sulle battaglie nella storia d’Italia, per Rizzoli Le grandi battaglie del Risorgimento (2010), per Utet Viaggio nella terra dei morti (2014), Le armi del diavolo (2015)e Il viaggiatore di battaglie (2017). È anche appassionato di gialli e questa è la seconda avventura con protagonisti Tina, Stoffel e Marchini dopo Celestina. Il mistero del volto dipinto (Mondadori, Milano 2016). Oltre che di storia e narrativa, è anche appassionato di giochi e di cultura gastronomica.

Roberto Sbaratto è nato e vive a Vercelli. Attore, regista e musicista, inizia la carriera da professionista all’inizio degli anni ottanta. Lavora con la Banda Osiris, con l’attore scozzese Johnny Melville e allo Stabile di Torino con Ugo Gregoretti. Partecipa come attore a decine di film e di fiction, lavorando, tra gli altri, con Alberto Sordi, Alberto Negrin, Eugene Levy, Carlo Verdone e Saverio Costanzo.




Novara dedica una serata ad Alda Merini: poesia, musica e video alla Dedalo

Sabato 16 novembre alle 21.00  nell’ambito del Festival Scrittori&giovani  un reading musicale con le parole della poetessa amata dai giovani Alda Merini

 Sabato 16 novembre alle ore 21 il Festival Scrittori&giovani in collaborazione con l’Associazione Amici della Dedalo dedica una serata ad Alda Merini all’auditorium della scuola di musica Dedalo, in via Maestra 9 a Novara, con un reading musicale della poetessa, con la partecipazione di Anna Molinari al violino e Riccardo Bisatti al pianoforte. Verrà eseguita la composizione di Federico Gozzellino Io sono folle, folle ispirata a una lirica di Alda Merini con proiezione di spezzoni video e letture di Eleonora Calamita.

Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. A dieci anni dalla morte una serata per ricordarla con le sue poesie, spezzoni di un’intervista video di Paolo Taggi (Più della poesia), composizioni musicali a lei dedicate tra amore, pazzia, temi mistici, slanci erotici e interrogativi estremi senza risposta, varcando le frontiere dell’esistenza con testi che continuano a giocare con le paure di ognuno e soprattutto aiutano a sognare per confermare una sua profezia: «i miei amori cominciano nei tempi futuri».

 

Dalla quarta di copertina di Più della poesia

Alda Merini, a un anno dalla morte, in un libro-verità scritto con chi l’ha portata la prima volta in tv, Paolo Taggi: “era prima di molte cose. Del suo infinito successo mediale, prima di tutto. La televisione non era ancora diventata il confessionale riconosciuto di segreti coltivati fino al momento di rivelarli, il capolinea delle storie vissute per poterle raccontare”. La poetessa dei navigli si racconta in due momenti della propria “vita più bella della poesia”: “la poesia è un paio di scarpette rosse. Spesso si balla sulle braci, sul fuoco. È così. È una condanna”. Un libro-testamento per ascoltare la voce della Merini al di là delle apparizioni e dell’immagine inflazionata: “anch’io sono vittima del mio stesso mistero”.




Nuovi muri a Berlino tra ecologia e distopia per il Il ciclo dei giovedì letterari Biblioteca Negroni Novara

Nuovi muri a Berlino tra ecologia e distopia:

giovedì dibattito in Biblioteca con Anna Cardano

Il ciclo dei giovedì letterari dedicati a “sconfinamenti di storia e letteratura” propone un incontro a cura di Anna Cardano partire dal romanzo “Turbine” di Juli Zeh

Giovedì 14 novembre i giovedì letterari dedicati a “Pagine di valore” continuano con “Muri tra città e campagna e tra generazioni” per il ciclo a cura di Anna Maria Cardano “Sconfinamenti di storia e letteratura” che a partire dal romanzo di Juli Zeh “Turbine”, edito da Fazi Editore.

Hulu Zeh

Sembra proprio che Gerhard e Jule abbiano trovato un angolo di paradiso. È il villaggio di Unterleuten, poco lontano da Berlino. Romantici cottage, aperta campagna, aria pulita: un luogo dove la vita è autentica. Fin dal principio, però, si percepisce un’atmosfera cupa, qualcosa che minaccia la quiete, qualcosa che ribolle sotto la superficie e sta per esplodere… Quando una ditta decide d’impiantare un gruppo di turbine eoliche nelle immediate vicinanze del paesino, si delinea un conflitto che va ben oltre le vite private degli abitanti: si tratta di uno scontro tra generazioni, tra città e campagna, tra artificio e natura, tra perdenti e vincitori post-muro. Una vera e propria guerra di tutti contro tutti, in cui dietro alle ideologie si nascondono gli istinti più bassi mentre le dinamiche spietate della provincia non fanno che esasperare il bisogno quasi carnale di appropriarsi di un pezzo di terra. Un crescendo di tensione che sfocia nella nevrosi collettiva e in cui la certezza è una sola: non si salva nessuno. Turbine, specchio perfetto della società contemporanea, racconta tutta la rabbia e la frustrazione di un mondo che fatica ad affrontare il cambiamento. Un romanzo brillante, intelligente come la migliore satira politica, avvincente come un giallo e umano come una confessione, che in Germania è stato un clamoroso caso letterario.

Juli Zeh, nata nel 1974, vive e lavora come scrittrice e avvocato a Lipsia. Autrice pluripremiata e tradotta in 35 lingue, ha scritto una decina di romanzi, tra cui ricordiamo Gioco da ragazzi (Fazi, 2007); Un semplice caso crudele (Dalai Editore, 2009); Turbine (Fazi, 2018), L’anno nuovo (Fazi, 2019).

I “Giovedì letterari in biblioteca” sono organizzati dal Centro Novarese di Studi Letterari in collaborazione con l’Istituto Storico Fornara con il patrocinio del Comune di Novara e della Regione Piemonte con il supporto della Fondazione Comunità Novarese Onlus, all’interno del progetto “La comunità dei libri”.

GIOVEDÌ 14 NOVEMBRE ORE 18

Muri tra città e campagna e tra generazioni

“Sconfinamenti di storia e letteratura” a cura di Anna Cardano

a partire da Turbine (Fazi) di Juli Zeh

GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE

ORE 16

Libroforum

a cura di Maria Adele Garavaglia

su Il gatto di Holmes (Kimerik) di Giovanni Obezzi

ORE 18

I retroscena dei premi letterari

Presentazione di Visto si premi (Edizioni santa Caterina)

con testimonianza del libraio e autore Alessandro Barbaglia

e mostra Le copertine più premiate

GIOVEDÌ 28 NOVEMBRE ORE 18

Le frontiere della libertà

Antonia Arslan e e Siobhan Nash-Marshall a partire dai loro libri

Lettera a una ragazza in turchia (Rizzoli) e I peccati dei padri (Guerini e associati),

a colloquio con Anna Cardano e Silvia Benatti.




Teatro Nest Napoli 9 e 10 nov. : Un ora di niente

sabato e domenica  9 e 10 novembre h 21.00/18.00

“UN’ORA DI NIENTE   

spettacolo teatrale di e con Paolo Faroni

Assistente alla regia Alessia Stefanini 

Supervisione ai testi Massimo Canepa

Lo spettacolo “Un’ora di niente”, in scena al Nest – Napoli Est Teatro, il 9 e 10 novembre, è un monologo comico sul conflitto tra natura e spirito, tra eccezionalità e quotidianità, tra bisogni e sogni e di come tutti questi conflitti trovino nell’amore il loro campo di battaglia. L’amore come l’ atto creativo e gratuito per eccellenza, l’amore che ispira la poesia e che domina su tutto e allo stesso tempo su niente. L’unica vera rivoluzione, come scrisse Majakovskij, che pure aveva cantato ben altra rivoluzione: “L’amore è il cuore di tutte le cose. Se cessa di funzionare tutto si atrofizza, diventa superfluo, inutile”. Mescolando narrazione e stand up comedy, cabaret e prosa, Paolo Faroni si avventura in un flusso di coscienza potentemente comico e poetico che non fa sconti a nessuno, in primis a se stesso: dagli amori platonici alle perversioni sessuali, il monologo racconta il continuo sballottamento tra desiderio di elevarsi e istinto animale dell’autore, all’insegna di un’esistenza che è insieme “paradiso e schifezze”. Un monologo à la Pazienza, che passa da uno stile a un altro, usando come unico collante l’ironia e la sua regola aurea: una gravità velata di leggerezza. Un monologo recitato da un Mercuzio vestito a festa a cui il pubblico può rispondere come Romeo: “Taci, ti prego, tu parli di niente”.

Programmazione:

9 novembre  ore 21.00

10 novembre ore 18.00

COSTO BIGLIETTO: 12 EURO | ridotto 10 EURO

Prenotazioni:

whatsapp e mobile: +39 3208681011
whatsapp e mobile: +393333223780




A Novara torna in pista il pattinaggio delle grandi occasioni Sabato 2 novembre al Novarello il Gran Galà

Novara è pronta ad ospitare le stelle e le promesse del pattinaggio artistico a
rotelle nella nona edizione del Novarello Talent show by Roll Line, avvincente ed emozionante garaspettacolo dedicata ai migliori talenti di questa disciplina.
Sabato 2 novembre, nella splendida cornice del Novarello Villaggio Azzurro, 7 grandi giovani
campioni si sfideranno per aggiudicarsi il titolo di miglior Talento 2019.
Per il singolo femminile Giada Luppi e Viola Pieroni entrambe campionesse europee, categoria
jeunesse la prima e juniores la seconda, mentre sul fronte maschile scenderà in pista Giorgio
Casella, campione italiano juniores. Per la danza la coppia formata da Caterina Artoni e Raoul
Allegranti, vicecampioni mondiali junior e la solo dancer Martina Codra, vice campionessa italiana
junior. Ben due le coppie artistico di questa edizione: Micol Mills e Tommaso Cortini con Angelica
Bertoldi e Claudio Casini rispettivamente campioni e vice campioni del mondo junior.
A fare gli onori di casa non potevano che essere loro i Campioni del mondo assoluti di singolo e
coppia artistico, Rebecca Tarlazzi e Luca Lucaroni, che incanteranno il pubblico con le loro
performance sia in singolo che in coppia.

Tarlazzi Lucaroni

Grande successo e già tutto esaurito per la nona edizione dello stage nazionale specialità singolo che
vede schierati ben tre Tecnici Federali della Nazionale Italiana: Michele Terruzzi, Cristina Moretti e
Annalisa Marelli. I 140 atleti provenienti da ogni regione d’Italia, impegnati sabato e domenica in
uno stage di perfezionamento tecnico, saranno i protagonisti dell’ouverture del Gran Galà, insieme
ad una rappresentanza di ginnaste della scuola di danza RossoLab di Galliate, coreografati dalla
ballerina novarese Selena Folegatti.
Per ricordare Gabriele Quirini, Tecnico Federale tragicamente scomparso in un incidente stradale il
2 marzo 2018 proprio mentre si stava recando a Novara per l’ottava edizione della manifestazione, il
premio a lui dedicato: un contributo in denaro e in materiale tecnico Roll Line che andrà al miglior
atleta che, in rapporto alla sua età e alla sua categoria, dimostrerà durante lo stage di avere le
potenzialità per diventare il “talento” del futuro.
“Gabriele è stato e resterà per sempre l’ideatore di questo meraviglioso evento: il premio Gabriele
Quirini vuole essere un modo per portare avanti il suo ricordo attraverso quelli che saranno i
campioni del futuro. Anche quest’anno verrà consegnato personalmente dai sig.ri Anna e Luigi
Quirini, genitori di Gabriele che, onorandoci con loro presenza, porteranno una parte di Gabriele in
mezzo a noi”- afferma Valentina Merlo, Responsabile dell’Organizzazione.
Promotrice dell’evento la Polisportiva San Giacomo di Novara, FISR Piemonte e l’azienda Roll Line,
leader nella produzione di materiale tecnico rotellistico e principale sponsor della manifestazione.
Infoline e prenotazioni biglietti: +39 335 6039161
Intero: Euro 14,00
Gratuito fino agli 8 anni




TEMPO DI BILANCI PER LE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE DELLA PROVINCIA DI NOVARA

<<Una risorsa fondamentale dell’Ente per il controllo dell’ambiente, un occhio attento e sempre vigile nelle azioni di tutela del nostro territorio, nella promozione delle bellezze naturali e nella sensibilizzazione rispetto ai problemi di tutela ambientale>>.

E’ tempo di bilanci, da parte del consigliere delegato a Caccia, Pesca e alle Guardie ecologiche volontarie Maurizio Nieli, a proposito dell’attività delle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Novara, realtà istituita a livello regionale nel 1982 a supporto degli Enti locali nell’azione di vigilanza del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale.

<<L’attività prevalente delle Gev – spiega il consigliere Nieli – è rivolta a tutta la cittadinanza e ha obiettivi di carattere educativo in una logica preventiva: si tratta di guardie giurate nominate in subordine alla licenza del Prefetto che svolgono il proprio servizio in modo volontario e gratuito. Anche in periodi recenti le Gev hanno partecipato, in collaborazione con la Polizia provinciale come supporto per accertamenti su materie e indagini di competenza e con Carabinieri forestali, Guardie Parco e altri Enti territoriali, a operazioni che hanno consentito di individuare i responsabili di azioni illecite. Quest’anno, sul nostro territorio, sono stati in servizio effettivo ventiquattro volontari, che, sulla base delle varie leggi regionali, si sono occupati di diversi interventi: la vigilanza ha riguardato in particolare il controllo su percorsi fuoristrada, il traffico su strade interdette, i parcheggi nelle zone boschive e nei terreni agricoli, con particolare attenzione anche per monitorare il fenomeno dell’abbandono abusivo dei rifiuti. Altri controlli sono stati effettuati rispetto alle norme sulla pesca e sull’accensione di fuochi per prevenire gli incendi boschivi. Esiste, inoltre, una convenzione, attualmente in fase di rinnovo, con l’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore per l’attività di vigilanza nell’area Parco e la collaborazione dell’apertura al pubblico delle sedi del Parco come Villa Picchetta a Cameri e il Mulino Vecchio di Bellinzago>>.

Gli accertamenti da parte delle Gev, dall’inizio del 2019, hanno portato <<a diversi tipi di provvedimento: in maniera diretta – aggiunge in proposito il consigliere Nieli – sono stati elevati trentadue verbali, dei quali nove per abbandono abusivo di rifiuti, diciannove riguardo i transiti e parcheggi di mezzi non autorizzati in particolari zone, due per il mancato rispetto della normativa sulla pesca. A questi si aggiungono anche due verbali per infrazioni della legge regionale riguardante la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei, attività che devono sempre avvenire, nel rispetto degli ecosistemi territoriali. Di ogni provvedimento è stata fatta comunicazione ai relativi Comuni per competenza territoriale>>.

Alla luce dei risultati raggiunti la Provincia ha intenzione <<di procedere nei prossimi mesi con l’aggiornamento dell’elenco delle Gev, che non viene rivisto dal 2008. Inoltre – conclude il consigliere Nieli – sarà attivato un nuovo corso di aggiornamento e formazione per i volontari già in servizio e per quelli nuovi che si aggiungeranno al gruppo esistente>>.




NOVARA: Prima edizione Premio Nervi

Lo scorso 10 ottobre, presso l’Istituto “Pier Luigi Nervi” di Novara, si è svolta la prima edizione del “Premio Nervi”, una manifestazione finalizzata al conferimento di attestati di merito ai migliori studenti delle sedi Nervi e Bellini, ammessi alla classe successiva o diplomati dell’anno scolastico 2018/2019.

La premiazione ha avuto luogo nell’Aula Magna dell’Istituto, dove il Dirigente Scolastico, ing. Brunetto Leonardo Giuseppe, insieme ad alcuni docenti, ha ricevuto gli studenti e le loro famiglie. Durante l’incontro, che ha visto una straordinaria partecipazione di allievi, ex allievi e genitori, il Dirigente ha posto l’accento sull’importanza di alcuni aspetti fondamentali e irrinunciabili del processo formativo, quali il confronto continuo tra scuola, famiglia e territorio, il rispetto del patto formativo tra utenza e istituzione scolastica, l’attenzione costante alle esigenze di crescita dei ragazzi, con particolare riferimento alla sfera affettivo-relazionale, e la necessità di uno sviluppo il più possibile completo e al passo con i tempi delle abilità e delle competenze tecnico-professionali degli studenti, soprattutto in funzione della complessità del mondo del lavoro in cui essi andranno ad inserirsi una volta diplomati.

Gli allievi destinatari del premio sono stati individuati tra quanti, al termine dell’anno scolastico appena conclusosi, abbiano riportato una media dei voti di almeno 8/10, o abbiano superato l’Esame di Stato con una votazione non inferiore ad 85/100. Gli allievi premiati sono stati complessivamente 120, di cui 50 per il Nervi e 70 per il Bellini.

Per la sede Nervi, che si articola nei due indirizzi “Costruzioni, Ambiente e Territorio” (Geometra tradizionale) e “Grafica e Comunicazione”, sono stati premiati i seguenti alunni: Pellegatta Lorenzo, Peota Elisa (2A); Baratto Federica, Carnevale Laura, Kaur Gurleen (2B); Liberti Alessia, Sonzogni Giada (2C), Carta Giorgia, Concil Sofia, Crifò Sara, Marsigliese Giulia (2D); Beppato Mattia, Casoni Filippo, Mennella Francesco, Incasa Elena, Orlando Asia (2E); Filippi Laura, Toncelli Andrea Sofia (3A); Lorenzon Federico, Miglio Alessandro, Mor Luca (3B); Aldera Michela, Borroni Emanuele, Ghelma Laura, Miglio Anna, Montissori Luca (3D); Cozzi Greta, Mangano Elisa, Rinaldi Martina, Tellatin Martina, Tolotti Riccardo (4B); Manzini Chiara, Tucci Noemi, Vanoli Leonardo (5B); Fagnoni Chiara, Panozzo Serena (5C); Colosimo Chiara, Panozzo Chiara, Ramponi Valeria (5D); Celentano Giovanna, Soncin Andrea (dipl. 5A); Bossoni Giulia, Greco Stefano (dipl. 5B); Zanardi Sogni Cristian (dipl. 5C); Bagnati Angela, Boscari Pietro, Capra Lorenzo, Manni Iacopo, Saia Ivan, Uglietti Virginia (dipl. 5D).

Per la sede dell’IPSIA Bellini, che prevede gli indirizzi Elettrico, Elettotecnico, Veicoli a Motore, Meccanico e Moda, gli allievi premiati sono stati i seguenti: Paloka Mikele, Sgrò Christian (2ELA); Verdi Simone (2EA); Arlunno Riccardo (2MA); Crivelli Eleonora, Matzuzzi Federico (2VMA); Brunacci Alessandro, Girolami Thomas (2VMB); Borghi Riccardo, Giugliano Diletta, Lin Lan Yi Ying, Lombardo Mariagrazia, Zanetti Alessia (2MDA); Bellanzon Giulia, Zanforlin Sara (2MDB); Morabito Andrea (3EA); Kaur Harleen, Lin Jiaxin, Pomayay Davalos Giulia Nadia, Sylaj Ina (3MDB); Salamina Letizia (3VMA); Boccato Carlotta, Iob Angelika (3MDA), Aguida Mostapha, Errico Alessio (3ELA); Ferrad Aymane, Ranieri Aaron (4ELA); Troia Alex, Chiriac Andrei, Leonardi Lorenzo, Morgani Niccolò (4VMB); Africano Aurora, Carminati Elisa, Martelli Sofia, Ortiz Narvaez Fiorella Nayelly, Preti Marta (4MDA); Bassani Giulia, Fugallo Sabrina, Kudagammanage Fernando Imasha Nataliya, Kudagammanage Fernando Ishali Victorian, Lana Irene, Mariotti Sara, Mazzitelli Noemi Pia, Pulito Martina, Qurku Alessia, Rziouil Nouhaila, Trogu Anna (4MDB); Fontana Leonardo, Raibaldi Emanuele, Trogu Filippo (5MATA); Di Vittorio Andrea, Figliola Lorenzo, Manzone Roberto (5MATB); Maruca Paolo, Schiavetta Tommaso (5MATC), Erdem Nusret (5MMTA); Crosa Mario, Rabhi Youssef (5MMTB); Bashi Dajana, Malaj Mirsada, Mariani Elisa, Sempio Margherita (5MDA); Mannarino Fabio, Salerno Christian (dipl. 5MMTA); Abruzzese Giorgia, Garcia Condori Jennifer Carmen, Toffanello Noemi (dipl. 5MDA); D’Alessio Sonia, Dini Sofia, Marchetti Sabrina (dipl. 5MDB).




Vercelli ancora capitale della poesia civile europea con giovani protagonisti e omaggi a Leopardi e Merini

Dal 23 al 27 ottobre la 15edizione del festival internazionale promosso dall’associazione Il Ponte con anteprima a Milano. Il grande poeta polacco Adam Zagajewski è l’ospite d’onore premiato alla carriera giovedì sera 24 in Seminario con distribuzione omaggio del suo libro. In programma conferenze, reading, il premio di traduzione con UPO, aperitivo in musica, omaggi alla Merini e a Leopardi, il premio Brassens dedicato al padre italiano del rap e venerdì 25 ottobre lo spettacolo teatrale “Volo” contro la violenza sulle donne.

Adam Zagajewski

Sarà il polacco Adam Zagajewski il poeta premiato alla carriera nella XV edizione del Festival internazionale di poesia civile “Città di Vercelli” giovedì 24 ottobre 2019 alle ore 21 presso il Salone del Seminario di Vercelli con reading della nuova antologia poetica Prova a cantare il mondo storpiato (Interlinea), che sarà distribuita in omaggio ai presenti fino a esaurimento. È l’evento centrale della rassegna 2019 con un’anteprima mercoledì 23 a Milano alle ore 17 in Università Cattolica. Alla premiazione del poeta, con la traduttrice Valentina Parisi, saranno presenti le autorità e il presidente dell’associazione culturale Il Ponte Luigi di Meglio promotore del festival.

In programma conferenze, dibattiti, incontri a scuola, omaggi alla Merini e a Leopardi, poi venerdì 25 ottobre il premio di traduzione con UPO, aperitivo in musica sul Macbeth e lo spettacolo teatrale “Volo” contro la violenza sulle donne e, dopo un sabato ricco di reading di giovani autori e poetry-video africani, domenica gran finale con il premio Brassens dedicato al padre italiano del rap Frankie hi-nrg mc.

Il Festival internazionale di poesia civile di Vercelli, ammesso alla UNESCO’s World Poetry Directory, ha premiato

Alda Merini

nelle passate edizioni il siriano dissidente Faraj Bayrakdar, la poetessa-biologa Katherine Larson, la candidata Nobel Márcia Theóphilo, l’angry poet Tony Harrison, Lambert Schlechter e Ryszard Krynicki, fra gli altri, e ha deciso di premiare nell’edizione 2019 il poeta Adam Zagajewski, che giovedì 24 ottobre alle ore 11 incontrerà a Vercelli gli studenti dell’Istituto Lagrangia.

Anche quest’anno il festival di poesia civile fa emergere, attraverso il linguaggio universale dei versi, temi scottanti e civili, dalla violenza sulle donne alle armi di guerra, mettendo al centro le giovani generazioni, dalla scuola primaria all’università e premiando i migliori giovani poeti, inoltre inaugurando uno Spazio Poesia nella Biblioteca Civica di Vercelli.

Giovedì 24 ottobre alle 10 nell’Aula magna dell’Istituto Comprensivo Ferraris l’incontro “Dietro la maschera: i colori della vita” permette all’artista Cinzia Ghigliano, autrice di La bambina mascherata (Le rane), di mostrare ai più piccoli la forza e la poesia dei colori, per iniziare ad apprezzare l’arte e la poesia. Il festival avrà anche una tappa a Novara, alle 18 alla Biblioteca Civica Negroni, con “La Bottega di poesia” della rubrica di “Repubblica” a cura di Maurizio Cucchi, autore di Sindrome del distacco e tregua (Mondadori), prima dell’evento centrale della premiazione di Zagajewski a Vercelli.

Venerdì 25 ottobre alle 10,30 all’IIS Cavour è previsto l’incontro “Verso l’infinito e oltre: Leopardi secondo uno scrittore d’oggi” con Enrico Palandri, autore di Verso l’infinito (Bompiani); alle 11 in Rettorato UPO di via Duomo, lezione magistrale di Carla Pomaré, dell’Università del Piemonte Orientale, agli studenti degli istituti superiori, con Giusi Baldissone. E alle 15 alla Biblioteca Civica di via Ferraris 95 lectio di Daniela Marcheschi con una riflessione a partire da Antologia di poeti contemporanei. Tradizioni e innovazione in Italia (Mursia), con inaugurazione dello “Spazio poesia” a cura del festival e dell’associazione Il Ponte, con saluto di Giovanna Baucero e Renato Bianco. Alle ore 16,30 nella stessa sede si tiene il Premio di traduzione di poesia civile inedita in Italia riservato agli studenti universitari a cura dei docenti dei corsi di laurea in Lingue e letterature straniere moderne dell’Università del Piemonte Orientale in collaborazione con l’Université de Savoie (Chambéry); presenta Andrea Baldissera. Alle ore 18 alla Libreria Mondadori, aperitivo con Macbeth: reading in musica con Roberto Piumini che legge dalla sua nuova traduzione della tragedia di Shakespeare, con musica di Lorenzo Michele Pucci alla chitarra e mostra di tavole di Salvador Dalí per il Macbeth. Alle 21 all’Officina Teatrale degli Anacoleti è in cartellone Volo, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Francesca Brizzolara.

Sabato 26 ottobre alle ore 11 alla Libreria Mondadori, “Il mondo in una stanza. Ricordo di una poetessa appartata” con proiezione del docufilm su Piera Oppezzo di Luciano Martinengo con dibattito, presente Maria Pia Quintavalla. Alle ore 12,15 nella stessa sede “Omaggio ad Alda Merini” con letture e ricordi nel decimo anniversario della morte della poetessa dei Navigli, con Ambrogio Borsani, curatore di Il suono dell’ombra (Mondadori), letture di Anna Jacassi e Mario Sgotto dall’antologia e da Confusione di stelle (Einaudi), segue aperitivo poetico. Alle 17 al Museo Leone, in via Verdi 30, “Premio Lyra giovani” con reading di nuove voci della poesia italiana selezionate da Franco Buffoni con la presenza, tra gli altri, di Maria Borio, Marco Corsi, Tommaso Di Dio, Stefano Pini, Samir Galal Mohammed; presenta Franco Buffoni, presiede e premia Luigi Di Meglio. Nella stessa sede alle 18,30 “AfroWomenPoetry”, voci dal Continente Nero con reading di autrici africane in video presentate da Antonella Sinopoli. Infine risotto finale in onore dei poeti.

Domenica 27 ottobre alle 12 alla Libreria Mondadori, un evento su “Violenze sulle donne in guerra: la denuncia della poesia” con testimonianza in poesia di Mariastella Eisenberg autrice di Stupro di guerra con intervento di Luigi Bobba. E alle ore 21 finale del festival al Teatro Civico di Vercelli con il Premio Brassens 2019 con “Faccio la mia cosa”: incontro con Frankie hi-nrg mc, con Gian Luigi Carlone. Sarà consegnato il premio a Frankie hi-nrg mc, padre italiano del rap come poesia civile in musica.

Il festival è finanziato da Regione Piemonte; Comune di Vercelli; Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli; Fondazione CRT; promosso da Associazione Culturale Il Ponte; Interlinea; Comune di Vercelli; Università del Piemonte Orientale; Arcidiocesi di Vercelli-Beni Culturali; Museo Leone; Biblioteca Civica di Vercelli; con la collaborazione di Università Cattolica di Milano-Laboratorio di editoria; IIS “Cavour” Vercelli; Istituto Comprensivo “Ferraris” Vercelli; IIS “G. Ferraris” Vercelli; IIS “L. Lagrangia” Vercelli; Centro Novarese di Studi Letterari; Accademia Mondiale della Poesia; Libreria Mondadori; Libreria Sant’Andrea; Officina Anacoleti; Biblioteca Civica Negroni-Comune di Novara; con il contributo di Assicurazioni Generali spa Agenzia Principale di Vercelli; Fondazione Banca Popolare di Novara; Centro Servizi per il Volontariato Vercelli e Biella; Gioielleria Simonini.

Aggiornamenti e info sul sito www.poesiacivile.com.

 

Programma generale della XV edizione

MERCOLEDÌ 23 OTTOBRE
Anteprima a Milano

Ore 17 Università Cattolica, largo Gemelli 1, Milano

Editoria e poesia civile: incontro con il poeta polacco Adam Zagajewski  Colloquio dell’autore con la traduttrice Valentina Parisi. Introduce Giuseppe Langella, modera Roberto Cicala

 

GIOVEDÌ 24 OTTOBRE

Ore 10 Aula magna Istituto Comprensivo Ferraris, piazza C. Battisti 6, Vercelli

Dietro la maschera: i colori della vita  Incontro-laboratorio con l’artista Cinzia Ghigliano, autrice di La bambina mascherata (Le rane)

Ore 11 Aula Magna IIS Lagrangia, corso Italia 48, Vercelli

Gli studenti incontrano Adam Zagajewski  Incontro con il poeta e la traduttrice moderato da Elisabetta Dellavalle

Ore 18 Biblioteca Civica Negroni, corso Cavallotti 6, Novara

La Bottega di poesia

Reading di poesie dalla rubrica di “Repubblica” commentate da Maurizio Cucchi, autore di Sindrome del distacco e tregua (Mondadori)

EVENTO CENTRALE

Ore 21 Salone del Seminario Arcivescovile, piazza Sant’Eusebio 10, Vercelli

XV Premio Festival internazionale di Poesia Civile Città di Vercelli a Adam Zagajewski

Reading del poeta premiato, a colloquio con Valentina Parisi,  con intermezzi musicali del maestro Nicolò Manachino al flauto. Saluti del presidente dell’associazione culturale Il Ponte Luigi Di Meglio e delle autorità. Presentazione e distribuzione della plaquette del festival Prova a cantare il mondo storpiato edita da Interlinea (fino a esaurimento copie)

VENERDÌ 25 OTTOBRE

Ore 10,30 Aula Magna IIS Cavour, corso Italia 42, Vercelli

Verso l’infinito e oltre: Leopardi secondo uno scrittore d’oggi  Incontro con Enrico Palandri, autore di Verso l’infinito (Bompiani)

Ore 11 Rettorato UPO, via Duomo, Vercelli

La musa ibrida: la poesia di lingua inglese nel mondo globalizzato  Lezione magistrale di Carla Pomaré, Università del Piemonte Orientale, agli studenti degli istituti superiori. Modera Giusi Baldissone

Ore 15 Biblioteca Civica, via Galileo Ferraris 95, Vercelli

Critica letteraria e poesia

Lectio di Daniela Marcheschi. Riflessione a partire da Antologia di poeti contemporanei. Tradizioni e innovazione in Italia (Mursia), introduzione di Giusi Baldissone. Con inaugurazione dello Spazio poesia a cura del festival e dell’associazione Il Ponte, con saluto di Giovanna Baucero e Renato Bianco

Ore 16,30 Biblioteca Civica, via Galileo Ferraris 95, Vercelli

Premio di traduzione di poesia civile inedita in Italia  riservato agli studenti universitari a cura dei docenti dei corsi di laurea in Lingue e letterature straniere moderne dell’Università del Piemonte Orientale in collaborazione con l’Université de Savoie (Chambéry). Presenta Andrea Baldissera

Ore 18 Libreria Mondadori, via Cavour 4, Vercelli

Aperitivo con Macbeth: lettura in musica

Roberto Piumini legge dalla sua nuova traduzione della tragedia di Shakespeare, con musica di Lorenzo Michele Pucci alla chitarra. Con mostra di tavole di Salvador Dalí per il Macbeth

Ore 21 Officina Teatrale degli Anacoleti, corso de Gregori 28, Vercelli

Volo  Spettacolo scritto, diretto e interpretato da Francesca Brizzolara. Produzione Tecnologia Filosofica. In collaborazione con Officina Anacoleti

SABATO 26 OTTOBRE

Ore 11 Libreria Mondadori, via Cavour 4, Vercelli

Il mondo in una stanza. Ricordo di una poetessa appartata  Proiezione del docufilm su Piera Oppezzo di Luciano Martinengo con dibattito. Con Maria Pia Quintavalla

Ore 12,15 Libreria Mondadori, via Cavour 4, Vercelli

Omaggio ad Alda Merini

Letture e ricordi nel decimo anniversario della morte, con Ambrogio Borsani, curatore di Il suono dell’ombra (Mondadori). Con letture di Anna Jacassi e Mario Sgotto dall’antologia e da Confusione di stelle (Einaudi). Segue aperitivo poetico

Ore 17 Museo Leone, via Verdi 30, Vercelli

Premio Lyra giovani. Reading di nuove voci della poesia italiana selezionate da Franco Buffoni

Con interventi e letture dalla collana “Lyra giovani” (Interlinea) con la presenza, tra gli altri, di Maria Borio, Marco Corsi, Tommaso Di Dio,  Stefano Pini, Samir Galal Mohammed. Presenta Franco Buffoni. Presiede Luigi Di Meglio.

Ore 18,30

AfroWomenPoetry: voci dal Continente Nero Reading di voci africane in video presentate da Antonella Sinopoli. Risotto finale in onore dei poeti  Risotto finale in onore dei poeti

DOMENICA 27 OTTOBRE: Ore 12 Libreria Mondadori, via Cavour 4, Vercelli

Violenze sulle donne in guerra: la denuncia della poesia

Testimonianza in poesia di Mariastella Eisenberg autrice di Stupro di guerra con intervento di Luigi Bobba  Ore 21 Teatro Civico, via Monte di Pietà 15, VercelliPremio Brassens 2019. “Faccio la mia cosa”: incontro con Frankie hi-nrg mc  Partecipa Gian Luigi Carlone. Sarà consegnato il premio Brassens 2019 a Frankie hi-nrg mc, padre italiano del rap come poesia civile in musica

                                                                                         EVENTI A INGRESSO GRATUITO




Novara:Targa ricordo per Sandro Bertona

Nessuno potrà mai colmare il vuoto che ha lasciato Sandro, ma ricordiamoci che ci ha lasciato anche una grande eredità, valori e principi importanti che applicava sia alla sua vita sia al volontariato nella Protezione civile”. Con queste parole, il Sindaco di Novara, Alessandro Canelli ha ricordato, nella Settimana nazionale della Protezione civile, la figura di Sandro Bertona, fondatore degli Scorpion, cittadino attivo in prima linea nella vita della città, persona sempre pronta e disponibile ad aiutare chi fosse in difficoltà. 

Il Sindaco ha consegnato alla moglie Pinuccia e alla figlia Marcella una targa dedicata alla figura di Sandro. Su di essa una frase incisa: “La forza del branco è nel lupo, la forza del lupo è nel branco”, parole ripetutamente recitate da Sandro, a conferma della reciprocità e della solidarietà che hanno caratterizzato la sua vita e i suoi 40 anni di impegno nel volontariato.  

Gli Scorpion hanno accompagnato la famiglia, ricordando che “quello che stiamo facendo è perseguire quello che Sandro voleva per la nostra città”.

 




Da Novara all’Argentina: giovedì 10 ottobre alle 18 “Vino amaro” in Biblioteca

Questo giovedì 10 ottobre alle 18 Maria J. Cerutti sarà ospite dei Giovedì letterari presso la Biblioteca Civica Negroni di Novara per presentare Vino amaro. Una storia di emigrazione e dittatura. L’incontro sarà all’interno del ciclo “Sconfinamenti tra storia e letteratura”, a cura di Anna Cardano che dialogherà con l’autrice insieme a Giovanni Cerutti. Sempre questo giovedì, alle 11, Maria J. Cerutti racconterà il suo nuovo libro ai ragazzi delle scuole del comune di Gozzano presso la Biblioteca comunale. L’autrice argentina a ottobre sarà presente in un tour sul territorio italiano– da Milano a Torino, da Genova a Cuneo fino a Roma – per presentare il suo libro di memorie edito da Interlinea.

Vino amaro. Una storia di emigrazione e dittatura è il titolo di María Josefina Cerutti, autrice argentina di origini familiari novaresi, che in ottobre farà un tour in Italia – da Cuneo a Biella, da Genova a Roma fino a Palermo – per presentare il suo libro di memorie edito da Interlinea.

Vino amaro è una storia emblematica sull’emigrazione e sull’ingiustizia della dittatura argentina. Il romanzo autobiografico prende avvio da rapimento, scomparsa e uccisione del nonno dell’autrice, alla cui famiglia la dittatura sottrasse la casa assieme a tutti i vigneti. La vicenda, tra passioni e dolori, è raccontata in prima persona con gli occhi di una testimone della tragedia collettiva vissuta dall’Argentina di quegli anni, ma è anche una storia italiana che racconta chi erano e come vivevano i nostri emigrati, che fondarono l’ancora fiorente industria argentina del Malbec.

Come scrive nell’introduzioneGiovanni Cerutti (direttore scientifico dell’Istituto Storico Fornara che ha collaborato al progetto), «condotto sul registro narrativo, è il racconto fedele di una vicenda vissuta, senza concessioni all’invenzione letteraria, che attinge ai propri ricordi e ai ricordi di chi ha accettato di condividerli con l’autrice. È, dunque, soprattutto la storia di una famiglia, ricostruita con grande affetto e partecipazione, affetto che è soprattutto il riflesso di un’infanzia felice, ma senza indulgere al sentimentalismo che edulcora la realtà. Una storia ben radicata nel tempo e nello spazio; perciò è anche una storia di emigrazione, di Italia e di italiani».

Una citazione da Vino amaro: «Adesso la facciata della Casa Grande è dipinta di bianco e sabbia, ma allora, nella sua versione originale, in linea con l’architettura piemontese, era di mattoni a vista. La porta, o meglio il portone, era di rovere e aveva quattro ante. Era fatto così perché ai tempi di Mazzolari entravano nel patio a cavallo. Il nonno Manuel entrava con la macchina. Ma Josefina non lo permise mai: né macchine né cavalli. “È una cosa da indios” insisteva.  Sopra il portone c’era una meridiana di quattordici spicchi, rosso, ambra, verde e blu. E sopra la meridiana, un grappolo d’uva come stemma. Gli immigrati fondarono stirpi vinicole italiane fuori dall’Italia con il loro modo contadino di relazionarsi con la terra. A tenerli insieme furono sapori, profumi, consistenze, paesaggi».

María Josefina Cerutti, italoargentina, pronipote di Emanuele Cerutti nato nel 1864 a Borgomanero, in provincia di Novara, è nata a Mendoza, ai piedi delle Ande. Si è laureata in Sociologia a Buenos Aires e a Trento con due tesi sul ruolo degli emigrati italiani nel mondo del vino e da allora si è dedicata a studiare l’emigrazione italiana in Argentina. María Josefina continua a scrivere anche su varie testate di Buenos Aires, si dedica alla diffusione della cultura e della letteratura del vino e insegna yoga all’Università Nazionale delle Arti di Buenos Aires.Maria Josefina Cerutti ha una formazione sociologica e lunghe ricerche sull’emigrazione italiana alle spalle, la cui solidità traspare nella ricostruzione puntuale e accurata del contesto socio-economico entro cui si è sviluppata la presenza italiana in Argentina e nella precisione con cui restituisce nel libro Vino amaro la mentalità di questi nostri connazionali, in cui non è poi così difficile identificarsi.