Misura per Misura -Teatro Galleria Toledo, Napoli 22-30 nov 2016

 “Misura per Misura” dal 22 a al 30 novembre alle ore 20.30, eccetto il giovedì ore 16:30 e la domenica ore 18:00 a Galleria Toledo.
da William Shakespeare  drammaturgia e regia Laura Angiulli
con Federica Aiello, Agostino Chiummariello, Michele Danubio, Gianluca d’Agostino, Alessandra D’Elia, Luciano Dell’Aglio, Stefano Jotti, Gennaro Maresca, Vittorio Passaro, Maria Scognamiglio.
Teatro Galleria Toledo Napoli – Materiali Contemporanei a Napoli



Via la violenza a suon di foto é una mostra-spettacolo 22 nov. auditorium del Municipio di San Pietro a Patierno(NA)

Via la violenza a suon di foto é una mostra-spettacolo, patrocinata dalla settima Municipalità, che si terrá il giorno 22 Novembre 2016 presso l’auditorium sito all’interno del Municipio di San Pietro a Patierno in Piazza Giovanni Guarino, 26, nel mostraquartiere nordorientale di Napoli. Questo evento, organizzato dall’associazione artistica Maison de la photo, con il supporto delle Associazioni di Volontariato Città senza periferia e Associazione Primavera, sarà un’occasione per fotografi, cantanti e artisti vari emergenti, di sensibilizzazione del pubblico al tema della non violenza per tutto il pomeriggio di martedì 22 novembre, dalle 16 fino alle ore 19 circa.

locandinaLa violenza è il tema scelto per la giornata di esposizione, declinata e trattata nelle sue molteplici forme attuali: si spazia infatti dall’omofobia al femminicidio, dagli abusi sulle donne al terrorismo internazionale, nello specifico gli attentati di Parigi del 2015 commemorati il 13 novembre scorso nella capitale francese. Scatti fotografici, canzoni, monologhi e coreografie accompagneranno i visitatori e spettatori in questo piccolo viaggio di riflessione sullo sfregio che viene ancora perpetrato sull’essere umano a causa di orientamenti politici, etnici, sessuali o religiosi, con un occhio particolare sulla piaga della violenza su donne e minori che registra ancora fin troppi casi di cronaca.

Inoltre, si avrà il piacere di ospitare Francesco Verde, attore della seconda stagione di Gomorra – la serie e fratello di quella Gelsomina Verde che fu vittima di camorra, tra le varie testimonianze di impegno civile. I fotografi che parteciperanno all’evento saranno i seguenti: Assunta Criscuolo, Claudia Nappi, Emanuele Anastasio, Emanuele Siano, Ernesto Carella, Gennaro Giardullo, Luigi Ricchezza, Luisana Fausto, Marco Iannaccone Scarlet/Lovejoy, Renato Aiello, Pasquale Mango (presidente dell’associazione Maison de la Photo), Salvatore Griffini, Stefania Riccardi, Valentina Hutch,YleniaUva,VivianaEsposito.
I cantanti e gli attori che si esibiranno invece sono Federica Della Corte, Flavio D’Alma, Gianluigi Signoriello, Laura Trebbi, Mario Andresiani, Massimo Polito, Roberto Russo.




Dal 18 al 20 nov. 2016, ore 21:00 Teatro Bellini Slurp Di e con M. Travaglio

SlurpMarco Travaglio e Giorgia Salari, diretti da Valerio Binasco, portano in scena l’ultimo libro di Marco Travaglio: Slurp. Lecchini, cortigiani & penne alla bava al servizio dei potenti che ci hanno rovinati. Una graffiante satira, il cui bersaglio, come chiarisce immediatamente il

Marco Travaglio

Marco Travaglio

titolo, sono tutti quei giornalisti, intellettuali e opinionisti che negli anni hanno beatificato, osannato e, dunque, propagandato i nostri politici e i nostri manager che secondo travaglio, costituiscono «la peggior classe dirigente del mondo». Un racconto acuto e amaramente comico che, attraverso brillanti citazioni dei Slurpfilmati dell’Istituto Luce e delle cronache del Ministero della Cultura Popolare di mussoliniana memoria, ci suggerisce che le abitudini della stampa di compiacere il potere non sono molto cambiate dagli anni del fascismo a oggi. Ma ce lo suggerisce facendoci ridere a crepapelle con un recital che si può definire “terapeutico”, perché ci aiuta a guarire dai virus del conformismo, e, si spera, dall’autolesionismo che ha caratterizzato fino a oggi noi italiani.

Info:  Teatro Bellini: 
Slurp  Dal 18/11/2016 al 20/11/2016




Jazz & Baccalà 13 nov. A Summarte – Somma Vesuviana(NA)

Somma Vesuviana (NA) – Torna al teatro Summarte di Somma

ELIO COPPOLA

ELIO COPPOLA

Vesuviana, dopo due stagioni fortunatissime la rassegna musicale “Jazz & Baccalà” in collaborazione con l’associazione Musicology. La terza stagione aprirà i battenti il prossimo 13 novembre con il concerto di Stefano Di Battista with DEA Trio. Anche quest’anno la direzione artistica è stata affidata al batterista di fama internazionale e sommese doc, Elio Coppola, arricchendosi della collaborazione di radio punto nuovo, media partner di ogni evento. La kermesse, che unisce la buona musica interpretata dai grandi nomi del panorama jazz al gusto della tradizione culinaria della nostra terra, porterà anche quest’anno artisti di calibro internazionale che a turno saliranno sul palcoscenico di via Roma per incantare tutto il pubblico. Al ritmo di “Jazz&Baccalà”, tornano in tavola anche i piatti dello chef di 800 Borbonico, tutti a base di baccalà, così come vuole la tradizione sommese, preparati con la pasta di Antonio Massa, pastificio di Gragnano. Prelibatezze che i presenti potranno degustare alla Caffè Chantal prima di ogni spettacolo. Le foto di tutti gli eventi saranno realizzate da Spectrafoto. Dinner ore 21, start concerto ore 22.15.
SummarteDEA Trio è uno dei progetti jazz più longevi in Campania. Dopo 15 anni dalla sua creazione, il trio presenta il primo album, edito dall’etichetta Itinera dal titolo “Secret Love” e presentato lo scorso settembre al Pomigliano Jazz Festival. Lunga gestazione per un prodotto pregevole: un mix di brani inediti e standard di Brubeck, Kern e Gershwin, dove le personalità di Daniele, Elio e Andrea si esprimono in assoli mozzafiato, frutto del lungo lavoro quasi ventennale che ha accomunato i tre. Durante il concerto sarà possibile acquistare una copia autografata del disco. Per l’occasione il gruppo sarà accompagnato dal sassofonista di fama mondiale Stefano Di Battista.
Da Jean-Pierre Como che lo invita a suonare a Parigi al batterista Roberto Gatto, dal contrabbassista francese Michel Benita al batterista Aldo Romano,, Di Battista ha iniziato la sua carrire a soli 13 anni e nel corso del tempo ha lavorato con i più grandi girando il mondo.
Nel ’97 il suo primo album per la Label Bleu, dal titolo “Volare”, lo vede al fianco di Flavio Boltro alla tromba, Eric Legnini al piano (il suo pianista di questi ultimi anni), Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al contrabbasso (“la ritmica che ho sempre desiderato”). Nel ’98 arriva il suo primo ingaggio per la storica Blue Note, per la quale inciderà l’album “A prima vista”, accompagnato dalla stessa formazione di musicisti, che tra le altre cose diventerà il suo gruppo stabile di riferimento. Nel luglio’00, la registrazione di un disco magistrale dove Stefano è affiancato dall’incomparabile presenza di Elvin Jones alla batteria (il leggendario batterista di John Coltrane), Jacky Terrasson al piano e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Il disco, dall’omonimo titolo, uscirà poi nell’Ottobre 2000. Il nuovo disco, oltre ad avere grandi riconoscimenti da parte della critica internazionale, ha vinto il prestigioso premio francese Telerama, classificandosi al primo posto nelle classifiche europee come disco più venduto.Di recente Stefano Di Battista ha lavorato a teatro con lo scrittore Erri De Luca nello spettacolo “La musica provata”

Summarte  Via Roma 15, Somma Vesuviana (NA)
Info e prenotazioni: 081 362 9579




TROILO E CRESSIDRA 11 nov. 2016, h. 20.30 Zona Teatro Naviganti – Napoli

Come si costituisce il rapporto tra artista ed opera d’arte? Come si anima una scintilla di ispirazione? Musica, video, danza, teatro, pittura si mettono in mostra nel lavoro di fabulouskhate, che racconta la Trovi lo e cressidragenesi del lavoro pittorico di Alfonso Mezzacapo, già conosciuto per le sue opere ma anche per i suoi happening, e ideatore del laboratorio, in cui le emozioni del gesto creativo vengono tradotti nei più svariati linguaggi attraverso la collaborazione fra artisti di differenti campi della creatività.
Il tema centrale è la scintilla, l’ispirazione che si trasforma in opera finita, in un percorso che ad ogni appuntamento muta forme e linguaggi; narrato in forma di innamoramento, di sogno, di inseguimento di un desiderio, di attrazione verso l’altro. e dei sentimenti più intimi che ne generano la creazione.
I riferimenti ai testi classici mettono in mostra un sentimento quanto più possibile comune: venerdì 11 novembre allo ZTN, nei pressi di piazza Dante, alle ore 20,30 viene presentata l’ultima variazione sul tema, TROILO E CRESSIDRA, in cui la messa a nudo dei sentimenti viene accompagnata dalle parole di William Shakespeare che accompagnerà la messa a nudo dei sentimenti dell’amore.
Protagonisti della performance sono le danzatrici Agnese Perrella e Simona Perrella, l’attrice Monica Palomby ed il musicista Alessandro Pezzella, e vede la partecipazione del pittore e performer Massimiliano Mirabella.
A cura di Chiara Reale.




A Napoli Il 24 novembre apre “Giri di Pasta”, un take away per sole frittatine di pasta

Taglio del nastro a Napoli il 24 novembre per un nuovo progetto griffato “Giri di Pasta”: un format innovativo, creato nel cuore del centro storico, a San Gregorio Armeno (in via dei Tribunali, 73), da giovani e golosi imprenditori.
Un locale piccolo, ma dallo stile architettonico accattivante e con un’offerta enogastronomica esclusiva. Una vera e propria boutique delle frittatine di pasta, che saranno servite “in tutte le salse”, fatte utilizzando esclusivamente prodotti di qualità e a Km 0 (come la pasta di Gragnano, le uova biologiche, il Parmigiano Reggiano e il Pecorino Romano DOP).
Questo take away “napulegno” entrerà a regime sin da subito: tutti i “Giri di Pasta” elencati nei menù saranno infatti degustabili già dal primo giorno, dalle ore 12 alle ore 24.
Giri di pastaLe frittatine che saranno servite rispecchiano tutte la sapienza napoletana, abbinando tradizione e ricerca, per conquistare i palati dei propri consumatori con antichi sapori accompagnati dall’innovazione e soddisfare ogni esigenza. E’ per questo che sono state studiate, con l’ausilio di chef professionisti, 4 tipologie di menù (per un totale di 13 diverse frittatine) in grado di accontentare anche il più pignolo dei palati:
· Classico (comprendente 4 frittatine: “Originale”, “Genuina”, “Saporita” e “Partenopea”)
Nato per esaltare al meglio la tradizione partenopea attraverso l’uso d’ingredienti tipici, come la provola affumicata di Agerola e i pomodorini del Piennolo… non farà rimpiangere la frittata di pasta della nonna!

· Gourmet (comprendente 4 frittatine: “Briosa”, “Aromatica”, “Delicata”, “Sfiziosa”)
Rivolto a chi non si accontenta dei soliti accostamenti culinari. “Giri di pasta” realizzati attraverso combinazioni originali di ingredienti capaci di regalare un’esperienza culinaria unica.

· Special (comprendente 4 frittatine: “Gustosa”, “Ortolana”, “Scostumata”, “Libera”)
Dedicato a chi predilige un gusto più leggero e delicato, senza rinunciare a tutta la bontà della tipica frittata napoletana.

· Dessert (il “CioccoGiro”)
Conclusione del pasto o semplice spuntino, i “Giri di Pasta” dolci rappresentano un momento irrinunciabile di vero godimento.

Ad arricchire l’offerta gastronomica, una vasta selezione di birre artigianali e vini.
Giri di Pasta è un luogo di sosta per mangiare ed assaggiare, dolce e salato, vegetariano e vegano, gluten free, classico e gourmet. Un concept gastronomico, dunque, unico ed esclusivo, che sbarcherà presto anche in altre importanti città italiane.




IL DONO SABATO 12 NOV. NEST TEATRO -SAN GIOVANNI A TEDUCCIO

IL DONO
liberamente tratto da brevi interviste con uomini schifosi
di David Foster Wallace

Regia e adattamento Luca Bargagna

con Viviana Altieri, Vincenzo D’Amato, Elisabetta Mandalari, Luca Mascolo,Massimo Odiernacostumi Luna Peri Proto | light designer Andrea Tocchioprogetto grafico e web Francesco Morgante | organizzazione Maria Piccolo | produzione BluTeatro

LOCANDINA DELLO SPETTACOLO

LOCANDINA DELLO SPETTACOLO

Dopo il debutto in prima assoluta nell’ambito del E45 Napoli Fringe Festival 2015 presso Castel Sant’Elmo a Napoli, la compagnia BluTeatro, in coproduzione con Fondazione Campania dei Festival, arriva al Teatro dell’Orologio con lo spettacolo Il dono, liberamente tratto dal libro Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace, autore cult della letteratura americana contemporanea, sulla cui biografia è stato recentemente prodotto un film, The end of the tour, di Donald Margulies, diretto da James Ponsoldt.

Lo spettacolo rappresenta il secondo lavoro della compagnia su un testo di Foster Wallace: la scorsa stagione infatti BluTeatro ha debuttato al Teatro dell’Orologio portando in scena per la prima volta in Italia il romanzo Verso Occidente l’impero dirige il suo corso (dicembre 2014). Uscito la prima volta negli Stati Uniti nel 1999, Brevi interviste con uomini schifosi rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso letterario di David Foster Wallaceche estremizza ulteriormente la sua cifra stilistica. Qui le tecniche dell’avanguardia letteraria esaltano con crudeltà l’assurda realtà che ritraggono. Attraverso la scelta della formula sarcastica dell’intervista, Wallace ci propone un catalogo di tipi intimamente odiosi, laidi, voci di un’umanità allucinata, che per non soccombere si vomita addosso tutto il veleno possibile. Questi «uomini schifosi» sono mostri che – vittime o carnefici – divorano la propria carne lacerata creando un fermo immagine dell’irreale o dell’iperreale, che ci fa sentire come intrappolati in una stanza chiusa in loro compagnia.  BluTeatro mette in scena questo catalogo di personaggi violenti e visionari, che galleggiano in un vuoto spirituale, e innescati dal perverso meccanismo dell’intervista ci regalano inconsapevolmente brandelli di verità o di iper-verità, gesti compiuti in virtù dell’assurdo che li circonda.   Da Brevi interviste con uomini schifosi è stato tratto un film, nel 2009, dal titolo Brief interviews with hideous men, scritto e diretto da John Krasinski.  Wallace è autore che lavora per somme, dalla scrittura vertiginosa, barocca. Una lingua ardua, difficile, ma proprio per questo ricca di fascino e necessaria per la capacità di penetrare nel fondo delle cose. Dopo Verso occidente l’impero dirige il suo corso, Bluteatro torna a sfidare il romanzo di Foster Wallace, testando il confine tra la parola scritta e quella agita. Ed è proprio la scrittura di Wallace il centro e il motore del lavoro teatrale, così come la ricerca delle possibilità recitative che questa lingua offre.




Letters in tour: Antonio Emanuele Piedimonte apre la rassegna 11 nov.

Venerdì 11 novembre ore 20:00 | Archivio storico del Banco di Napoli

Una rassegna letteraria itinerante connessa alla storia della città di Napoli attraverso la penna di notevoli scrittori e giornalisti partenopei in congiunta alle testimonianze custodite nell’Archivio storico del Banco di Napoli e il suo museo “ilCartastorie” in via dei Tribunali 214.

“Letters in tour” è il titolo della rassegna a cura dell’Associazione Culturale NarteA che prende il via venerdì 11 novembre (ore 20:00) all’interno di un luogo unico della città, l’Archivio storico di natura bancaria più grande del mondo. La prima edizione della manifestazione si articola in cinque incontri serali con altrettanti autori che presenteranno una loro opera nell’ambito di talk show, introdotto dalla giornalista Annacarla Tredici, per raccontare quelle “pagine” di storia napoletana che rappresentano una “lettera” scritta dal tempo alla generazione odierna. La conversazione sarà preceduta da una passeggiata lungo il percorso museale “Kaleidos” per tastare con mano le vicende e i personaggi custoditi nei libri dell’Archivio storico. Per concludere con gusto, è prevista una degustazione di vini campani.

Ad aprire la rassegna, venerdì 11 novembre, sarà il giornalista Antonio Emanuele Piedimonte, autore di “Napoli segreta”, “Raimondo di Sangro Principe di Sansevero”, “Napoli: uomini, luoghi e storie della città smarrita” per citarne alcuni, che rievoca i “fasti” dello spiritismo a Napoli con l’incontro “Eusapia e le altre: la Bella Epoque dei fantasmi”. In quella città-limbo che è Napoli, sospesa tra cielo e inferi, fede e superstizione, ma soprattutto tra inestricabili abissi umani e paesaggi dalla stupefacente e quasi sovrannaturale bellezza, poteva mai mancare il primato delle pratiche dell’occulto? Certo che no. E siccome la pigrizia della memoria collettiva rende più che sfumati avvenimenti e personaggi che invece hanno fatto della città, tra ‘800 e ‘900, una delle capitali mondiali dello spiritismo, ecco che si riapriranno le storie di quell’epoca di “tavolini danzanti” e d’ineffabili medium. Attraverso la lettura dell’attrice Annalisa Direttore, si viaggerà a bordo del libro “Spiritismo a Napoli – la Belle Époque dei fantasmi” di Piedimonte per esplorare le vicende della medium più importante, e sulla quale si concentrò l’attenzione di tutto il mondo: Eusapia Palladino. Analfabeta, nata nel 1854 a Minervino Murge, in Puglia, ma trasferitasi in giovane età a Napoli per prestare servizio come domestica, Palladino fu sottoposta a strettissimi controlli durante le sue sedute medianiche, da Napoli a Milano, da Varsavia a Parigi, da Cambridge all’isola di Roubaud, incrociando esaminatori severi – come Cesare Lombroso – e prendendosi, talvolta, anche gioco di essi. Palladino fu bersaglio di un’incalzante campagna di stampa da parte di Eugenio Torelli Viollier, fondatore del Corriere della Sera, e dopo qualche anno anche da Luigi Barzini. Non ne rimasero immuni Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Francesco Crispi e persino l’impenitente Gabriele D’Annunzio, il quale, proprio a Napoli, tentò, durante un rito di evocazione, di farsi dare dei numeri al lotto per rimpinguare le sue scarse finanze, ma finì per essere sonoramente bastonato da uno spirito impaziente.

Per partecipare, è necessario prenotare ai numeri 3397020849 – 3809049909.




Inaugurazione mostra Frammenti rassegna Animus Neapolis (Aiello-Lepore-Sorbo)

“Animus Neapolis”, foto in mostra allo Slash: si inizia con l’Ex Filangieri

Si chiama Animus Neapolis la nuova rassegna fotografica di giovani autori e fotoamatori emergenti alle prese con “i movimenti della fotografia in città”, che vede la luce domani sera, martedì 8 novembre allo Slash music bar di Via Vincenzo Bellini 45. Napoli vista come una creatura selvatica e viva nelle sue molteplici attività, nel suo scorrere incessante, che si muove e respira: “da qui infatti animus, respiro in latino, che rimanda al verso di Tacito con quel Nunc demum redit animus, ‘ora si torna a respirare’, che indicava il nuovo fermento

LEPORE

LEPORE

culturale nell’Impero dopo anni di crisi e notevoli difficoltà – spiega Renato Aiello, curatore del primo appuntamento di Animus Neapolis e ideatore del nome -. Le stesse difficoltà che ha incontrato Napoli negli ultimi tempi, e da cui sta uscendo a testa alta però, con un ritrovato spirito artistico e creativo, tra corsi, mostre, progetti che spaziano dall’arte alla fotografia, passando ovviamente per il cinema”. Sì, perché fu proprio Sergio Castellitto l’anno scorso al festival “O Curt” a dire che “non aveva mai visto tanta creatività in città”, e del resto l’Oscar al napoletano Paolo Sorrentino per “La Grande Bellezza ” non è passato inosservato qui da noi.

L’idea di queste piccole mostre di nuovi fotografi è venuta invece a

EX FILANGERI

EX FILANGERI

Luca Sorbo, docente di Storia e Tecnica della Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, nonché professore alla Scuola di Cinema e Fotografia Pigrecoemme, che ha concesso un ideale patrocinio alla prima esposizione fotografica di questa serie. Il titolo è “Frammenti – luci ed ombre dall’ex carcere minorile Filangieri di Napoli” ed è un lavoro fotografico realizzato da Daniele Lepore per la pagina Facebook di Eroica Fenice, sito di informazione locale, su cui sono apparse già alcune foto in un album dedicato. La mostra, che durerà fino al 22 novembre prossimo e che prevede un piccolo incontro con l’autore martedì 8 novembre alle ore 19, ci fa scoprire un luogo noto a pochi: l’ex carcere Filangieri, ora sede di attività ricreative

LEPORE

LEPORE

per i piccoli ad opera dei giovani volontari dell’associazione Scugnizzo Liberato nella parte ristrutturata dell’edificio. Restano purtroppo molte sale e corridoi ancora abbandonati, tra sporcizia negli angoli e pareti dall’intonaco scrostato, ragnatele e foglie sparse, stanze polverose e le vecchie celle di un tempo. Le fotografie, in un bianco e nero dai forti contrasti, mostrano il degrado dell’edificio e allo stesso tempo la voglia di futuro e di cambiamento soprattutto per le nuove generazioni. Le opere saranno visibili per due settimane al locale di via Bellini e, per chi fosse interessato, sarà possibile acquistarle.




Teatro Galleria Toledo 8 – 9 nov. 2016: NOZZE DI SANGUE

Nell’ambito del progetto Regionale PAC III denominato ” Contemporanea”, evento classico nella storia della programmazione della Galleria Toledo con appuntamenti di teatro, cinema e musica La Scuola di Teatro “La Bazzarra” in occasione dell’ ottantesimo anniversario della scomparsa dello scrittore, propone lo spettacolo teatrale “Nozze di Sangue”. Il dramma teatrale, riadattato e diretto da Gigi Di Luca, presenta temi d’innegabile contemporaneità, lotte e faide di camorra e criminalità, talvolta con moventi passionali che lasciano spazio a risonanze e temi di derivazione dalla tragedia greca. Nella Grecia preistorica la rappresentazione tragica si concretizzava in sacrificio simbolico, così in quest’opera di Lorca, il tema del sacrificio ritorna centrale. Forze segrete e impetuose, annidate nel cuore e nei sentimenti dell’uomo, animano e accendono la tragedia del poeta spagnolo, forze quasi paniche disciolte nel sangue, forze che come linfa si nutrono del passato, della terra in cui i morti hanno trovato rifugio. C’è in tutto questo una sorta di predestinazione oscura che porta i personaggi alla catastrofe . Questa stessa sorte tocca infatti allo Sposo e alla Sposa di Nozze di Sangue , esposti all’inesorabile cadenza del destino impietoso. Ispirata da un fatto di cronaca, l’opera presenta la purezza e la compostezza di un mito, in cui anche gli elementi di verismo e di folclore perdono ogni consistenza aneddotica e di realtà occasionale, per attingere all’intensità rarefatta delle essenze.