TROILO E CRESSIDRA 11 nov. 2016, h. 20.30 Zona Teatro Naviganti – Napoli

Come si costituisce il rapporto tra artista ed opera d’arte? Come si anima una scintilla di ispirazione? Musica, video, danza, teatro, pittura si mettono in mostra nel lavoro di fabulouskhate, che racconta la Trovi lo e cressidragenesi del lavoro pittorico di Alfonso Mezzacapo, già conosciuto per le sue opere ma anche per i suoi happening, e ideatore del laboratorio, in cui le emozioni del gesto creativo vengono tradotti nei più svariati linguaggi attraverso la collaborazione fra artisti di differenti campi della creatività.
Il tema centrale è la scintilla, l’ispirazione che si trasforma in opera finita, in un percorso che ad ogni appuntamento muta forme e linguaggi; narrato in forma di innamoramento, di sogno, di inseguimento di un desiderio, di attrazione verso l’altro. e dei sentimenti più intimi che ne generano la creazione.
I riferimenti ai testi classici mettono in mostra un sentimento quanto più possibile comune: venerdì 11 novembre allo ZTN, nei pressi di piazza Dante, alle ore 20,30 viene presentata l’ultima variazione sul tema, TROILO E CRESSIDRA, in cui la messa a nudo dei sentimenti viene accompagnata dalle parole di William Shakespeare che accompagnerà la messa a nudo dei sentimenti dell’amore.
Protagonisti della performance sono le danzatrici Agnese Perrella e Simona Perrella, l’attrice Monica Palomby ed il musicista Alessandro Pezzella, e vede la partecipazione del pittore e performer Massimiliano Mirabella.
A cura di Chiara Reale.




A Napoli Il 24 novembre apre “Giri di Pasta”, un take away per sole frittatine di pasta

Taglio del nastro a Napoli il 24 novembre per un nuovo progetto griffato “Giri di Pasta”: un format innovativo, creato nel cuore del centro storico, a San Gregorio Armeno (in via dei Tribunali, 73), da giovani e golosi imprenditori.
Un locale piccolo, ma dallo stile architettonico accattivante e con un’offerta enogastronomica esclusiva. Una vera e propria boutique delle frittatine di pasta, che saranno servite “in tutte le salse”, fatte utilizzando esclusivamente prodotti di qualità e a Km 0 (come la pasta di Gragnano, le uova biologiche, il Parmigiano Reggiano e il Pecorino Romano DOP).
Questo take away “napulegno” entrerà a regime sin da subito: tutti i “Giri di Pasta” elencati nei menù saranno infatti degustabili già dal primo giorno, dalle ore 12 alle ore 24.
Giri di pastaLe frittatine che saranno servite rispecchiano tutte la sapienza napoletana, abbinando tradizione e ricerca, per conquistare i palati dei propri consumatori con antichi sapori accompagnati dall’innovazione e soddisfare ogni esigenza. E’ per questo che sono state studiate, con l’ausilio di chef professionisti, 4 tipologie di menù (per un totale di 13 diverse frittatine) in grado di accontentare anche il più pignolo dei palati:
· Classico (comprendente 4 frittatine: “Originale”, “Genuina”, “Saporita” e “Partenopea”)
Nato per esaltare al meglio la tradizione partenopea attraverso l’uso d’ingredienti tipici, come la provola affumicata di Agerola e i pomodorini del Piennolo… non farà rimpiangere la frittata di pasta della nonna!

· Gourmet (comprendente 4 frittatine: “Briosa”, “Aromatica”, “Delicata”, “Sfiziosa”)
Rivolto a chi non si accontenta dei soliti accostamenti culinari. “Giri di pasta” realizzati attraverso combinazioni originali di ingredienti capaci di regalare un’esperienza culinaria unica.

· Special (comprendente 4 frittatine: “Gustosa”, “Ortolana”, “Scostumata”, “Libera”)
Dedicato a chi predilige un gusto più leggero e delicato, senza rinunciare a tutta la bontà della tipica frittata napoletana.

· Dessert (il “CioccoGiro”)
Conclusione del pasto o semplice spuntino, i “Giri di Pasta” dolci rappresentano un momento irrinunciabile di vero godimento.

Ad arricchire l’offerta gastronomica, una vasta selezione di birre artigianali e vini.
Giri di Pasta è un luogo di sosta per mangiare ed assaggiare, dolce e salato, vegetariano e vegano, gluten free, classico e gourmet. Un concept gastronomico, dunque, unico ed esclusivo, che sbarcherà presto anche in altre importanti città italiane.




IL DONO SABATO 12 NOV. NEST TEATRO -SAN GIOVANNI A TEDUCCIO

IL DONO
liberamente tratto da brevi interviste con uomini schifosi
di David Foster Wallace

Regia e adattamento Luca Bargagna

con Viviana Altieri, Vincenzo D’Amato, Elisabetta Mandalari, Luca Mascolo,Massimo Odiernacostumi Luna Peri Proto | light designer Andrea Tocchioprogetto grafico e web Francesco Morgante | organizzazione Maria Piccolo | produzione BluTeatro

LOCANDINA DELLO SPETTACOLO

LOCANDINA DELLO SPETTACOLO

Dopo il debutto in prima assoluta nell’ambito del E45 Napoli Fringe Festival 2015 presso Castel Sant’Elmo a Napoli, la compagnia BluTeatro, in coproduzione con Fondazione Campania dei Festival, arriva al Teatro dell’Orologio con lo spettacolo Il dono, liberamente tratto dal libro Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace, autore cult della letteratura americana contemporanea, sulla cui biografia è stato recentemente prodotto un film, The end of the tour, di Donald Margulies, diretto da James Ponsoldt.

Lo spettacolo rappresenta il secondo lavoro della compagnia su un testo di Foster Wallace: la scorsa stagione infatti BluTeatro ha debuttato al Teatro dell’Orologio portando in scena per la prima volta in Italia il romanzo Verso Occidente l’impero dirige il suo corso (dicembre 2014). Uscito la prima volta negli Stati Uniti nel 1999, Brevi interviste con uomini schifosi rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso letterario di David Foster Wallaceche estremizza ulteriormente la sua cifra stilistica. Qui le tecniche dell’avanguardia letteraria esaltano con crudeltà l’assurda realtà che ritraggono. Attraverso la scelta della formula sarcastica dell’intervista, Wallace ci propone un catalogo di tipi intimamente odiosi, laidi, voci di un’umanità allucinata, che per non soccombere si vomita addosso tutto il veleno possibile. Questi «uomini schifosi» sono mostri che – vittime o carnefici – divorano la propria carne lacerata creando un fermo immagine dell’irreale o dell’iperreale, che ci fa sentire come intrappolati in una stanza chiusa in loro compagnia.  BluTeatro mette in scena questo catalogo di personaggi violenti e visionari, che galleggiano in un vuoto spirituale, e innescati dal perverso meccanismo dell’intervista ci regalano inconsapevolmente brandelli di verità o di iper-verità, gesti compiuti in virtù dell’assurdo che li circonda.   Da Brevi interviste con uomini schifosi è stato tratto un film, nel 2009, dal titolo Brief interviews with hideous men, scritto e diretto da John Krasinski.  Wallace è autore che lavora per somme, dalla scrittura vertiginosa, barocca. Una lingua ardua, difficile, ma proprio per questo ricca di fascino e necessaria per la capacità di penetrare nel fondo delle cose. Dopo Verso occidente l’impero dirige il suo corso, Bluteatro torna a sfidare il romanzo di Foster Wallace, testando il confine tra la parola scritta e quella agita. Ed è proprio la scrittura di Wallace il centro e il motore del lavoro teatrale, così come la ricerca delle possibilità recitative che questa lingua offre.




Letters in tour: Antonio Emanuele Piedimonte apre la rassegna 11 nov.

Venerdì 11 novembre ore 20:00 | Archivio storico del Banco di Napoli

Una rassegna letteraria itinerante connessa alla storia della città di Napoli attraverso la penna di notevoli scrittori e giornalisti partenopei in congiunta alle testimonianze custodite nell’Archivio storico del Banco di Napoli e il suo museo “ilCartastorie” in via dei Tribunali 214.

“Letters in tour” è il titolo della rassegna a cura dell’Associazione Culturale NarteA che prende il via venerdì 11 novembre (ore 20:00) all’interno di un luogo unico della città, l’Archivio storico di natura bancaria più grande del mondo. La prima edizione della manifestazione si articola in cinque incontri serali con altrettanti autori che presenteranno una loro opera nell’ambito di talk show, introdotto dalla giornalista Annacarla Tredici, per raccontare quelle “pagine” di storia napoletana che rappresentano una “lettera” scritta dal tempo alla generazione odierna. La conversazione sarà preceduta da una passeggiata lungo il percorso museale “Kaleidos” per tastare con mano le vicende e i personaggi custoditi nei libri dell’Archivio storico. Per concludere con gusto, è prevista una degustazione di vini campani.

Ad aprire la rassegna, venerdì 11 novembre, sarà il giornalista Antonio Emanuele Piedimonte, autore di “Napoli segreta”, “Raimondo di Sangro Principe di Sansevero”, “Napoli: uomini, luoghi e storie della città smarrita” per citarne alcuni, che rievoca i “fasti” dello spiritismo a Napoli con l’incontro “Eusapia e le altre: la Bella Epoque dei fantasmi”. In quella città-limbo che è Napoli, sospesa tra cielo e inferi, fede e superstizione, ma soprattutto tra inestricabili abissi umani e paesaggi dalla stupefacente e quasi sovrannaturale bellezza, poteva mai mancare il primato delle pratiche dell’occulto? Certo che no. E siccome la pigrizia della memoria collettiva rende più che sfumati avvenimenti e personaggi che invece hanno fatto della città, tra ‘800 e ‘900, una delle capitali mondiali dello spiritismo, ecco che si riapriranno le storie di quell’epoca di “tavolini danzanti” e d’ineffabili medium. Attraverso la lettura dell’attrice Annalisa Direttore, si viaggerà a bordo del libro “Spiritismo a Napoli – la Belle Époque dei fantasmi” di Piedimonte per esplorare le vicende della medium più importante, e sulla quale si concentrò l’attenzione di tutto il mondo: Eusapia Palladino. Analfabeta, nata nel 1854 a Minervino Murge, in Puglia, ma trasferitasi in giovane età a Napoli per prestare servizio come domestica, Palladino fu sottoposta a strettissimi controlli durante le sue sedute medianiche, da Napoli a Milano, da Varsavia a Parigi, da Cambridge all’isola di Roubaud, incrociando esaminatori severi – come Cesare Lombroso – e prendendosi, talvolta, anche gioco di essi. Palladino fu bersaglio di un’incalzante campagna di stampa da parte di Eugenio Torelli Viollier, fondatore del Corriere della Sera, e dopo qualche anno anche da Luigi Barzini. Non ne rimasero immuni Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Francesco Crispi e persino l’impenitente Gabriele D’Annunzio, il quale, proprio a Napoli, tentò, durante un rito di evocazione, di farsi dare dei numeri al lotto per rimpinguare le sue scarse finanze, ma finì per essere sonoramente bastonato da uno spirito impaziente.

Per partecipare, è necessario prenotare ai numeri 3397020849 – 3809049909.




Inaugurazione mostra Frammenti rassegna Animus Neapolis (Aiello-Lepore-Sorbo)

“Animus Neapolis”, foto in mostra allo Slash: si inizia con l’Ex Filangieri

Si chiama Animus Neapolis la nuova rassegna fotografica di giovani autori e fotoamatori emergenti alle prese con “i movimenti della fotografia in città”, che vede la luce domani sera, martedì 8 novembre allo Slash music bar di Via Vincenzo Bellini 45. Napoli vista come una creatura selvatica e viva nelle sue molteplici attività, nel suo scorrere incessante, che si muove e respira: “da qui infatti animus, respiro in latino, che rimanda al verso di Tacito con quel Nunc demum redit animus, ‘ora si torna a respirare’, che indicava il nuovo fermento

LEPORE

LEPORE

culturale nell’Impero dopo anni di crisi e notevoli difficoltà – spiega Renato Aiello, curatore del primo appuntamento di Animus Neapolis e ideatore del nome -. Le stesse difficoltà che ha incontrato Napoli negli ultimi tempi, e da cui sta uscendo a testa alta però, con un ritrovato spirito artistico e creativo, tra corsi, mostre, progetti che spaziano dall’arte alla fotografia, passando ovviamente per il cinema”. Sì, perché fu proprio Sergio Castellitto l’anno scorso al festival “O Curt” a dire che “non aveva mai visto tanta creatività in città”, e del resto l’Oscar al napoletano Paolo Sorrentino per “La Grande Bellezza ” non è passato inosservato qui da noi.

L’idea di queste piccole mostre di nuovi fotografi è venuta invece a

EX FILANGERI

EX FILANGERI

Luca Sorbo, docente di Storia e Tecnica della Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, nonché professore alla Scuola di Cinema e Fotografia Pigrecoemme, che ha concesso un ideale patrocinio alla prima esposizione fotografica di questa serie. Il titolo è “Frammenti – luci ed ombre dall’ex carcere minorile Filangieri di Napoli” ed è un lavoro fotografico realizzato da Daniele Lepore per la pagina Facebook di Eroica Fenice, sito di informazione locale, su cui sono apparse già alcune foto in un album dedicato. La mostra, che durerà fino al 22 novembre prossimo e che prevede un piccolo incontro con l’autore martedì 8 novembre alle ore 19, ci fa scoprire un luogo noto a pochi: l’ex carcere Filangieri, ora sede di attività ricreative

LEPORE

LEPORE

per i piccoli ad opera dei giovani volontari dell’associazione Scugnizzo Liberato nella parte ristrutturata dell’edificio. Restano purtroppo molte sale e corridoi ancora abbandonati, tra sporcizia negli angoli e pareti dall’intonaco scrostato, ragnatele e foglie sparse, stanze polverose e le vecchie celle di un tempo. Le fotografie, in un bianco e nero dai forti contrasti, mostrano il degrado dell’edificio e allo stesso tempo la voglia di futuro e di cambiamento soprattutto per le nuove generazioni. Le opere saranno visibili per due settimane al locale di via Bellini e, per chi fosse interessato, sarà possibile acquistarle.




Teatro Galleria Toledo 8 – 9 nov. 2016: NOZZE DI SANGUE

Nell’ambito del progetto Regionale PAC III denominato ” Contemporanea”, evento classico nella storia della programmazione della Galleria Toledo con appuntamenti di teatro, cinema e musica La Scuola di Teatro “La Bazzarra” in occasione dell’ ottantesimo anniversario della scomparsa dello scrittore, propone lo spettacolo teatrale “Nozze di Sangue”. Il dramma teatrale, riadattato e diretto da Gigi Di Luca, presenta temi d’innegabile contemporaneità, lotte e faide di camorra e criminalità, talvolta con moventi passionali che lasciano spazio a risonanze e temi di derivazione dalla tragedia greca. Nella Grecia preistorica la rappresentazione tragica si concretizzava in sacrificio simbolico, così in quest’opera di Lorca, il tema del sacrificio ritorna centrale. Forze segrete e impetuose, annidate nel cuore e nei sentimenti dell’uomo, animano e accendono la tragedia del poeta spagnolo, forze quasi paniche disciolte nel sangue, forze che come linfa si nutrono del passato, della terra in cui i morti hanno trovato rifugio. C’è in tutto questo una sorta di predestinazione oscura che porta i personaggi alla catastrofe . Questa stessa sorte tocca infatti allo Sposo e alla Sposa di Nozze di Sangue , esposti all’inesorabile cadenza del destino impietoso. Ispirata da un fatto di cronaca, l’opera presenta la purezza e la compostezza di un mito, in cui anche gli elementi di verismo e di folclore perdono ogni consistenza aneddotica e di realtà occasionale, per attingere all’intensità rarefatta delle essenze.




Sin Aire nell’ambito della rassegna NOMI COSE TEATRI Teatro Area Nord di Napoli – 13 novembre ore 18

Domenica 13 novembre alle ore 18, va in scena al Teatro Area Nord Sin Aire, produzione Nostos Teatro e Morks, all’interno della rassegna Nomi Cose Teatri organizzata da NCT – coordinamento campano. La misura è finanziata da Funder35 e da Fondazione CON IL SUD.
Sin Aire è un racconto per immagini: corpi che parlano d’amore, di possesso, di violenza.

SIN AIRE fotoGiancarlo D'Angelo

SIN AIRE fotoGiovanni D’Angelo

Elemento dominante il tempo: nei movimenti rituali degli attori, nel ritmo dei gesti, nell’ineluttabile fine a cui lo spettacolo, come la vita stessa, va incontro. Destino di morte e vita insieme, d’amore e d’ombra, del tempo e la sua fine.
Mossa da suggestioni diverse, la gestazione di Sin Aire inizia a dicembre 2014 quando Silvana Pirone viene premiata al Festival Internazionale “Fantasio Piccoli” come miglior regista presentando uno studio su Aspettando Godot. In scena un’enorme clessidra trasforma l’albero che Giacometti realizzò proprio per Aspettando

SIN AIRE fotoGiancarlo D'Angelo

SIN AIRE fotoGiovanni D’Angelo

Godot in filo di sabbia, filo di tempo.
Il testo di Beckett e I Ciechi di Maeterlinck ispirano l’idea registica di Sin Aire che di entrambi conserva la malinconia, la cecità, la sospensione e l’attesa.
Attesa senza respiro, senz’aria: sin aire.
Lo spettacolo debutta in prima assoluta nella rassegna Fuori Traccia a Gubbio in febbraio 2016 al termine della residenza artistica tenuta presso il Centro Teatrale Umbro.
La produzione è stata realizzata con il contributo di URA (UmbriaResidenzeArte) e del Centro Teatrale Umbro nell’ambito del progetto di residenze artistiche sostenuto da Mibact, Regione Umbria e Comune di Gubbio
Domenica 13 novembre ore 18
TAN Teatro Area Nord – Napoli
Indirizzo: via Nuova Dietro La Vigna
Per info e prenotazioni: info@nactcampania.it – 320 21 66 484 – http://nctcampania.it/
Ufficio Stampa Nostos Teatro: Emma Di Lorenzo press@nostosteatro.it 3394290222

Biglietti
intero: 10 €
abbonamento 4 spettacoli: 30 €
abbonamento 2 spettacoli: 15 €




Lezioni di storia ISLAM E OCCIDENTE Napoli – Teatro Bellini ​Dal 6 nov. al19 dic. 2016​

Un confronto millenario di culture e religioni: non solo guerre e scorribande ma anche molteplici occasioni di scambi fecondi e amichevoli. Un modo per sottrarci ai pregiudizi alimentati dalla strategia comunicativa dei moderni terroristi e diffusi da chi specula sulle nostre paure.

6 novembre ore 11.00
Franco Cardini
La “terza ondata”
L’assedio di Palmyra e altre storie d’Oriente

L’assedio dell’ISIS a Palmyra è un esempio dei danni irreparabili ai quali è esposto un patrimonio naturale e monumentale che appartiene a tutta l’umanità. Esiste poi, soprattutto, una tragedia umana che ormai coinvolge vittime, profughi, persone che hanno perduto tutto e che conserveranno un indicibile carico di paura e di odio. Chiediamo aiuto alla storia: quali errori e quali crimini sono stati commessi e da chi per aver potuto scatenare tutto questo? E quali i rimedi?

Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale nell’Istituto Italiano di Scienze Umane

20 novembre ore 11.00
Amedeo Feniello
Una Jihad italiana
Invasioni e scorribande saracene attorno all’anno mille

Dopo la conquista siciliana da parte degli arabi nel IX secolo, l’Italia si trasforma in un terreno di Jihad: dal Mezzogiorno fino a Roma, dalla costa veneta a quella ligure, la Penisola viene colpita da un’incessante serie di incursioni che sconvolge il mondo di quel tempo. Una fase storica dai risvolti poco conosciuti (come ad esempio la storia originalissima dell’Emirato di Bari), una fase di tremenda tensione che durerà per decenni e che consoliderà la nostra diffidenza per tutto quanto arrivi dall’Oriente.

Amedeo Feniello è professore presso l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo.
4 dicembre ore 11.00
Luca Molà
L’arte contro la guerra
Doni e diplomazia tra Repubblica di Venezia e Corte Ottomana

Le guerre tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Ottomano, culminate con la battaglia di Lepanto, furono episodi limitati all’interno di un rapporto basato invece sugli scambi reciproci. Venezia riuscì ad arginare l’espansionismo turco nel Mediterraneo non solo con le armi, ma anche grazie al fascino esercitato dalle sue manifatture di lusso: drappi di seta, gioielli, vetri di Murano furono diplomaticamente usati contribuendo a garantire a lungo la pace e creando un gusto estetico comune.

Luca Molà è professore di Early Modern Europe all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole

19 dicembre ore 20.00 / 21.00
Silvia Ronchey
Immagini contro Dio
L’iconoclastia condivisa tra Oriente e Occidente

Dopo avere visto i martelli dell’ISIS abbattersi sulle statue di gesso del museo di Mosul è difficile ammetterlo, ma la più massiccia e vandalica distruzione di statue nella storia dei conflitti religiosi della civiltà mediterranea non si deve all’Islam. Di peggio fecero i condottieri cattolici della Quarta Crociata che nel 1204 conquistarono Costantinopoli. La disputa sulla liceità della rappresentazione del sacro accomuna, insomma, tutte le religioni monoteiste e riguarda – eccome – anche la nostra cultura.

Silvia Ronchey è professore ordinario di Civiltà bizantina, insegna Filologia classica e Civiltà bizantina all’Università di RomaTre.

Il costo del biglietto è di 8€ (intero) e 6€ (ridotto)
Abbonamento Islam e Occidente 25€ (intero) 20€ (ridotto)
Per info e prenotazioni: botteghino@teatrobellini.it




Piccolo Bellini-Napoli Shakespeare in love (with Marlowe) Dall’8 nov.

Christopher Marlowe e William Shakespeare sono i due geni del Teatro elisabettiano. Contemporanei, sulle loro rispettive vite e sulla relazione di amicizia-rivalità che intercorreva tra di loro abbondano gli scritti e le leggende. Oggi, grazie alla magia di quel Teatro di cui loro stessi sono stati padri fondatori, abbiamo l’occasione di assistere alla rappresentazione delle loro esistenze romanzesche, anzi drammatiche, magnifiche quanto le loro creazioni. Marlowe appare come un Shakespeare in lovepersonaggio enigmatico: agente segreto di Sua maestà la regina Elisabetta, dopo aver condotto un’esistenza dissoluta, muore, appena ventinovenne, in circostanze misteriose durante una rissa. Shakespeare si mostra come un poeta affascinato dalla fama e dalla personalità di Christopher, ma già pronto a passare alla storia. A portare in scena la grandezza e le mille sfaccettature dei due personaggi sono Ennio Coltorti e Emiliano Jesus Coltorti, padre e figlio, due generazioni di teatranti che si cimentano in un incontro – confronto scenico, regalandoci un’interpretazione en travestie che ha il potere di trascinarci direttamente nell’epoca elisabettiana, dentro le vite dei due poeti.




Biglietti da Camere Separate 5 E 6 NOV.NEST Napoli Est Teatro

La nuova stagione del NEST prosegue il 5 e 6 novembre con Biglietti da Camere Separate uno sguardo di Andrea Adriatico su Pier Vittorio Tondelli con Alberto Baraghini e Stefano Toffanin. Una produzione Teatri di Vita con il sostegno di Comune di Bologna – Settore Cultura, regione Emilia Romagna – Servizio Cultura, Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Un romanzo intimo che racchiude il Pier Vittorio Tondelli segreto di fronte ai misteri dell’amore e della morte: è Camere separate, storia bruciante e autobiografica, pubblicata nel 1989, due anni prima della scomparsa del suo autore, avvenuta nel 1991. E così, il Tondelli di Altri libertini, il primo romanzo pubblicato nel 1980 e processato per oscenità, di Pao Pao, irriverente galoppata nelle gioie e nelle frustrazioni del servizio militare, degli articoli e dei reportage giornalistici confluiti in Un weekend postmoderno, vera e propria esaltazione e al tempo stesso ironica analisi di un decennio “da bere”, questo Tondelli lascia i panni del ventenne scapestrato per esplorare gli angoli più riposti del suo cuore. E lo fa nel suo romanzo più intenso, capolavoro introspettivo della maturità, dove campeggiano il senso della fine.

Due uomini in scena raccontano la storia di Leo, scrittore omosessuale che deve fare i conti con un lutto importante nella sua esistenza. Sarà l’occasione per inseguire le tracce di sé disseminate nel tempo di una vita, dall’adolescenza inquieta in un paese della provincia padana al successo editoriale e ai viaggi per l’Europa mentre la geografia politica ed emozionale di un intero continente cambia pelle. Ma le “camere separate” sono anche la richiesta di un modello d’amore, capace di esprimersi solo per prossimità e mai per convivenze troppo opprimenti. L’amore e il sesso vengono raccontati con le voci e i corpi dei due attori, attraverso le parole del romanzo: una forma originale di teatro-romanzo, dalle affascinanti atmosfere visive e dalla potente fisicità dei performer.

Per info e prenotazioni:   info.teatronest@gmail.com

Tel. 3208681011 / 3382376132  www.napoliestteatro.com