“Aesthetica”- Esercizio n°1 dal 16 al 18 dic. 2016 -20.30 a Galleria Toledo.Napoli

AESTHETICA – Esercizio n°1
progetto, costumi e regia Gennaro Cimmino
coreografie Gennaro Maione, Gennaro Cimmino danzatori Sabatino Ercole, Flavio Ferruzzi, Nello Giglio, Gennaro Maione, Antonio Nicastro, Nicolas Grimaldi Capotello
Quando ho iniziato a pensare alla possibilità di mettere in scena uno spettacolo che tenesse conto dell’uso del corpo in questa contemporaneità, subito ho pensato al suo rapporto con il web ,soprattutto con i social network. Salta agli occhi che lo sviluppo della tecnologia nella comunicazione di massa ha cambiato il modo di sentire ,di pensare ,di incontrarsi e di amarsi. Ho pensato subito ad un lavoro nel quale avvenisse uno scambio,un confronto aperto tra generazioni diverse. Giovani che parlano di loro stessi,della lotta per affermarsi,di come usano le nuove tecnologie per connettersi,incontrarsi e comunicare tra loro. Al centro del confronto, il corpo e l’immagine.
Nella società dell’immagine si vive adesso sottoposti ad un casting continuo. Fissiamo il riflesso del nostro corpo sullo schermo poi clicchiamo sul tasto e il riflesso si dissolve in un’altra immagine,in un altro corpo e poi in un altro ancora. Non è più un dato immutabile : nella società attuale il corpo diviene progetto. Ognuno è libero di trasformarlo a proprio piacimento,a personalizzarlo con tatuaggi e piercing o modificarne i lineamenti,al fine di renderlo più interessante e sexy.
Tutti a pensare che una nuova immagine del corpo possa rappresentare una chiave per accedere a una nuova e positiva immagine di sé,a uno stile di vita più eccitante. Quello che emerge è che la cultura del corpo è diventata fondamentale per esprimere la propria identità. Nascono di continuo social network dove si comunica solamente postando un’ immagine, il corpo diventa l’attore principale,il protagonista. Non contano più le parole, il racconto ma l’immagine che deve arrivare agli altri.
Desiderano tutti avere quel corpo,che è lo stesso,uguale in tutto il mondo,livellato dal web e dai social network che hanno uniformato il gusto collettivo mondiale. Quasi una nuova follia collettiva,i social ,da mezzo di utile diffusione di informazioni si stanno trasformando in una ragnatela dove inesorabilmente,prima o poi, le mosche umane cadono ad una ad una, ben felici della triste fine che fanno. Si perdono quotidianamente i punti di riferimento perché ne nascono continuamente di nuovi,da cui si viene completamente colonizzati.
Un fenomeno già chiamato qualche anno fa “vetrinizzazione sociale”:il modello di comunicazione che prevale oggi consiste nel “mettere in vetrina” ciò che è più privato,dalle azioni del corpo ai pensieri più intimi. I media diffondono dunque l’idea che tutti possono essere ciò che vogliono fornendo al pubblico,appartenente a tutti i generi,un ampio ventaglio di scelte identitarie . Il corpo reale viene sostituito da un corpo virtuale, formato da tante immagini parziali che mostrano soltanto quegli aspetti che vogliono sottolineare,decidendo in prima persona quali azioni e in quali modi presentarsi.
Nel contemporaneo digitalizzato, l’identità diventa “fluida”! Ci trasformiamo da persona a personaggio,spesso in modo del tutto inconsapevole, teniamo quasi sempre i problemi per noi e condividiamo con gli altri solo le cose belle e positive,in modo da far credere a tutti di essere fantastici e di condurre una vita interessante,quasi perfetta. I social network hanno permesso a tutti di creare la pubblicità di se stessi, “Hai 200 mi piace ? Sei Top! ne hai 5 ? non sei nessuno!
Non daremo al lavoro una struttura narrativa ma vogliamo che da una scena all’altra non ci sia continuità, così come nella realtà dei social si passa da un argomento all’altro, nonostante la grande diversità . Durante il lavoro indagheremo tutte le dinamiche nate da questo scambio generazionale,un progetto a più mani sul nuovo modo di abitare il corpo nella quotidianità, per andare a sviluppare dei percorsi coreografici fatti di incontri, dialoghi,lotte e abbandoni. Gennaro Cimmino

 




Al Centro Teatro Spazio-NAPOLI ‘E Piscature di Viviani con la coppia Borrelli/ Attanasio dal 16, e fino al 25 dic.

E Piscature

E Piscature

Venerdì 16, e fino a domenica 25 dicembre, al Centro Teatro Spazio torna in scena ‘E Piscature di Raffale Viviani con la regia di Vincenzo Borrelli con Enzo Attanasio. All’interno di una comunità di pescatori, i conflitti interni alla famiglia del capopesca svelano una realtà rude quanto complicata, dettata da un senso dell’onore che, per quanto possa risultare lontano per la società in cui viviamo, ricongiunge l’uomo ai suoi istinti primordiali.

E Piscature

E Piscature

La scelta del testo è legata, – scrive Vincenzo Borrelli nelle note di regia – oltre che all’indiscussa valenza artistica di I Pescatori e alla sua innegabile rilevanza all’interno dell’opera drammaturgica di Raffaele Viviani (per Guido Luberti, si tratta di un’evidente svolta drammaturgica), anche ad altri fattori. Si è voluto vedere, nell’opera in questione, un esempio quanto mai calzante del Viviani che si fa voce del popolo, e che racconta il popolo così come esso veramente è, img_3740cosicché si possa alla fine esplicitare il realismo crudo dell’opera del drammaturgo napoletano.Scritto nel 1925, il testo di Viviani dimostra tutta la sua attualità nella valenza quasi contemporanea del dramma familiare e della violenza atavica che si perpetra sulle donne, ancora giustificata in troppe culture.

Centro Teatro Spazio
Via San Giorgio Vecchio, 31 San Giorgio a Cremano (Napoli)
Info e prenotazioni: unospazioperilteatro@libero.it tel.: 081 574 4936/ 3387405819




Venerdì 16 dic.ad Aversa, nel Complesso della Maddalena, la mostra fotografica di Giovanni d’Angelo, “Il Silenzio degli Occhi: Infernatoio”

La mostra verrà inaugurata il 16 dicembre alle 17 e sarà visitabile nei giorni 17, 22, 23, 29, 30 dicembre 2016; 5 e 6 gennaio 2017.

L’incapacità o la non propensione a vedere quel che ci sta intorno. Le brutture e bellezze di luoghi e tempi, che pur palesandosi davanti ai nostri occhi, sono invisibili, celati dall’assuefazione ad una vita cieca e veloce. – il fotografo Giovanni d’Angelo descrive così i temi centrali del progetto “Il Silenzio degli Occhi”, che affronta e risolve in modo Giovanni d’Angeloinaspettato nella mostra che inaugura il ciclo, intitolata “Infernatoio”, centrata sugli spazi dell’ex Ospedale Psichiatrico Santa Maria Maddalena di Aversa. Dodici dittici che prevedono l’affiancamento di scatti realizzati nell’ex manicomio dismesso nel 1999 a ritratti di persone più o meno note che hanno prestato il loro volto al progetto (tra questi Mariella Nava, Fausto Mesolella, Maurizio Casagrande, Paolo Chiariello, Ettore De Lorenzo). Nella mostra, curata dallo storico dell’arte Maria Carmela Masi, l’allestimento fa parte del processo artistico, insieme alla musica e al teatro. I dittici fotografici sono esposti in contrapposizione e necessaria coesistenza, costringendo gli spettatori a variazioni della visione. – Per vedere davvero bisogna fare, non essere osservatori passivi – scrive ancora Giovanni d’Angelo, per questo il visitatore viene costretto a “fare”, a muoversi per osservare i diversi scatti e le loro reciproche relazioni, ridefinendo di volta in volta la giusta distanza tra sé e le immagini proposte.




L’Avemmaria di Emilio Nigro al Nuovo Teatro Sanità Napoli

Napoli, domenica 4 di­cembre 2016, nell’ambito della rass­egna ­L’Altare di S. ­U.R.A. Teatro (Lecce) Avemmaria ­di Emilio Nigro è sta­to interpretato nel ­foyer­ ­del Nuovo Teatro Sani­tà. Un angolo di stil­e calabrese che narra­ la poesia di un dest­ino già scritto. Fabr­izio Pugliese si imme­rge in ricordi scavat­i dal cuore di

Fabrizio Pugliese

Fabrizio Pugliese

un bam­bino che “tiene l’imm­aginazione grande qua­nto il monte del Poll­ino”. La regia dello ­stesso protagonista e­ di Fadrizio Saccoman­no sa muoversi senza ­eccessi sull’altarino­ settecentesco in dot­azione al teatro di p­iazzetta San Vincenzo­. Il pubblico è vicin­o sia fisicamente che­ emotivamente ad un c­ero immaginario acces­o alla statua della M­adonna presente sulla­ scena.

“Statte lontano dalle­ male occasioni”. Ave­mmaria…”che bambino p­rodigio, sai quante c­ose farà da grande!” Ave o Maria…“tutti ti­ trattano con rispett­o perché hanno paura ­di te, è questo l’ono­re?”. Ave Maria.

Il soliloquio usa il cliché­ scomodo di colui che­ nato in un paese mal­avitoso è destinato a­ sporcarsi, un pretes­to scontato per rifle­ttere e sussurrare so­gni di chi tutto somm­ato non si omologa, d­i chi usa la propria ­immaginazione come un­a difesa o come un’ar­ma: “io stavo inciota­to!”.

Dove siamo durante qu­esto spaccato di vita­? In Calabria? Nella ­Sanità? In carcere? I­n un reparto psichiat­rico? Siamo in un lam­po di in-coscienza, s­u quel filo sottile c­he lega il tempo alla­ realtà.

Dalla Corrispondente Anita Laudando­




Open Acting Day La Bottega dell’attore 10 e 15 dic.2016

 

Sabato 10 e giovedì 15 dicembre dalle ore 10 alle 15, La Bottega dell’attore accoglierà per una giornata di prova tutti coloro che saranno curiosi di scoprire il metodo teorico/ pratico su cui si basa questa scuola di recitazione. Un punto di riferimento più moderno, adatto a neofiti e ad attori professionisti, una palestra che segue principi di studio sia teorici che pratici della recitazione.

Fin dove arriva la formazione? È da questa domanda che parte il lavoro de La Bottega dell’attore, diretta da Antonio Milo, interprete di cinema e televisione, con all’attivo la partecipazione a serie come “Gomorra” e “Distretto di Polizia” e, tra i film, “Benvenuto, Presidente” con Claudio Bisio.

La formazione è un lavoro continuo – afferma Milo – perché il mestiere dell’attore riparte sempre da zero. Indipendentemente dagli anni di professione, ogni ruolo rimette l’attore in discussione. La nostra scuola vuole fornire il maggior numero di strumenti possibili per affrontare ogni sfida che questo lavoro presenta, comprendendo una preparazione sia per il teatro che per il cinema. –

Workshop internazionali, recitazione in inglese, confronto con i colleghi, preparazione fisica con le basi del lavoro da stuntman, palestra e dizione: questo è La bottega dell’attore, una formazione continua e multidisciplinare.

La struttura che ospita la scuola si trova in via rione Sirignano 7, 80123 Napoli (zona Riviera di Chiaia). L’Open Acting Day è aperto a tutti coloro che si prenoteranno ai numeri 081-0682052 – 3313235760 o all’indirizzo email labottegadellattorenapoli@gmail.com.

 




Bellafronte, corto finanziato nell’ambito del progetto Lu.Ca.

Una piccola favola dedicata agli infiniti significati dell’amore.
Antonio Fiorillo, già noto per Benvenuti al Sud, protagonista del corto prodotto da Labirinto Visivo

Antonio Fiorillo

Antonio Fiorillo

Labirinto Visivo, ha ottenuto il finanziamento previsto dal piano di azione operativo del progetto Lu.Ca. (protocolli d’intesa tra le Film Commission della Basilicata e della Calabria), la prima azione concreta che nasce a seguito della stipula del protocollo di intesa, siglato tra il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, e il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.Progetto volto a istaurare forme di collaborazione tra le due Film Commission, al fine di implementare l’attrattività dei due territori, con particolare riferimento all’incoming di nuove produzioni.  Bellafronte è un cortometraggio ambientato tra le Dolomiti lucane (Albano di Lucania) e il paese calabrese di Nocera Terinese, territorio che fu colonia della Magna Grecia. La produzione è curata da Labirinto Visivo, factory con sede a Potenza, e con una sede operativa a Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Proprio dal capoluogo campano provengono i due registi: Andrea Valentino e Rosario D’Angelo. Bellafronte è un omaggio alla ricchezza culturale e alla storia del Meridione. La bellezza paesaggistica del Sud e delle sue comunità, sono lo sfondo ideale per raccontare una storia universale come quella di Michele Bellafronte.

Il soggetto e la regia del film sono a cura di Andrea Valentino e Rosario D’Angelo, mentre la sceneggiatura è firmata Damiano Brogna.




Approdi 2017: inaugurata la III edizione della rassegna teatrale Nostos Teatro NAPOLI

Presentata sabato 3 dicembre, al Nostos Teatro di Aversa, Approdi 2017, presenti i direttori artistici Giovanni Granatina, Gina Oliva e Dimitri Tetta. Occasione della serata: l’inaugurazione della rassegna teatrale con il Be Quiet Special Event – Marco D’AnnaSimone Spirito e Fabiana Martone in concerto.

Terzo anno della rassegna Approdi, per la stagione 2016/2017 il Nostos Teatro di Aversa continua il percorso intrapreso, arricchendolo.

Francis_Pardeilhan

Francis_Pardeilhan

Nel 2017 Approdi si espande verso spazi esterni, come l’ex Ospedale Psichiatrico della Maddalena e accoglie artisti internazionali come Francis Pardeilhan, visto di recente nella serie TV I Medici, e la performer vietnamita Minh Hieu Nguyen, per la prima volta in Italia con un laboratorio e un’Open Class aperta al pubblico. Graditi ritorni Chiara Michelini, impegnata in due laboratori, e Andrea Cosentino, autore di uno spettacolo che si interroga sul senso dell’arte scomodando Marina Abramovich. Ancora, lo studio sul monologo di Leonardo Capuano, la nuova drammaturgia della compagnia Il Teatro nel Baule e le produzioni Nostos con il teatro civile che racconta la storia di Don Peppe Diana inAss ‘e marzo e Moonshine, una serie di reading clandestini interpretati dagli allievi della scuola dello spazio di Aversa.

Consequenziale l’apertura a linguaggi altri, come la musica cantautoriale, per la prima volta in rassegna e scelta come apertura, con il Be Quiet Special Event, e l’omaggio a Gaber Il grigio, di Teatro in Fabula. Spettacoli di

Leonardo Capuan

Leonardo Capuan

ricerca che guardano alla sperimentazione, al corpo e alla parola, produzioni, laboratori, scuola di teatro, teatro per le scuole e musica. A questi elementi si aggiunge il luogo, Aversa, terra complicata con riscontri positivi recenti, diventata attrazione anche per chi viene dalla vicina Napoli. Un segnale forte che sembra dire: l’unica possibilità si chiama cultura. L’istituzione della replica pomeridina della domenica avvicina il pubblico, che potrà raggiungere comodamente il teatro, a 300 metri dalla fermata della Metropolitana ‘Aversa Ippodromo’.

Approdi 2017 conferma la propria identità e la volontà di esplorare luoghi nuovi nel continuo viaggio che il Nostos Teatro rivela nell’etimologia stessa del suo nome.




“Rising Sun”…a WONDERful Night! JULCE RESCIGNO in concerto MERCOLEDI 14 DIC.-20.45 TEATRO CILEA | Napoli

Si comunica che, per motivi tecnico-organizzativi, il concerto di JULCE RESCIGNO al Teatro Cilea di Napoli – originariamente calendarizzato per il 14 dicembre 2016 – verrà annullato e rinviato in data da destinarsi. Ci scusiamo per il disagio e preghiamo coloro che sono interessati al concerto di tenersi in costante aggiornamento mediante i canali-social ufficiali di JULCE RESCIGNO [Facebook _ pagina ufficiale] per ulteriori aggiornamenti sulle attività-live di Julce Rescigno.

Una serata indimenticabile, fatta di canzoni e di emozioni: sarà il TEATRO CILEA di Napoli ad ospitare – MERCOLEDI 14 DICEMBRE 2016 [ore 20.45]“Rising Sun…a WONDERful Night!”, concerto/evento che vedrà protagonista la vocalist JULCE RESCIGNO.

Un unico concerto pre-natalizio che chiuderà idealmente il tour di ‘Rising Sun’, disco d’esordio della cantante

Julce Rescigno

Julce Rescigno

campana [pubblicato nel 2014], e che permetterà di scoprire l’universo musicale di Julce Rescigno in tre differenti momenti. Tre concerti in uno…nella stessa notte!  Il concerto di Julce Rescigno – attualmente impegnata come corista del tour 2016 della popstar Spagna – si aprirà proprio con i brani del disco “Rising Sun”, per lasciare poi spazio al progetto “Julce In Wonder”, l’omaggio a Stevie Wonder di cui la Rescigno è protagonista da molti anni e che è stato applaudito in ogni angolo d’Italia. Il terzo segmento del concerto è un ‘unplugged’ che vedrà impegnato il Julce Rescigno Acoustic 4tet: si aprirà così un capitolo musicale della cantante che si svilupperà pienamente nel 2017.
JULCE RESCIGNO BAND:
JULCE RESCIGNO _ lead vocal & backing vocals
STEFANO BOTTIGLIERI _ keyboards
ANSELMO PASCALE _ bass
CORRADO CALIGNANO _ bass
ENRICO ‘CHICCO’ ACCETTA _ guitars
CIRO CIOTOLA _ drums

TEATRO CILEA  Via S. Domenico, 11 | 80127 Napoli
INFO | PRENOTAZIONI  333.4620567 | 380.1092384
BIGLIETTI Posto unico numerato // Euro 13,00 Formula biglietto [posto unico numerato] + CD “Rising Sun” di Julce Rescigno // Euro 15.00

 




“L’Arte in Vetrina” XV edizione – NAPOLI 10 dicembre- 6 gennaio 2017

Anche quest’anno il Natale partenopeo sarà arricchito dalla storica manifestazione dell’”Arte in Vetrina”, l’evento espositivo che sin dagli esordi ha luogo all’interno del Borgo Commerciale Naturale del Mercatoe del Borgo S Eligio e nelle ultime edizioni anche all’interno delle vetrine degli Orefici di Napoli, lungo tutto il periodo delle festività natalizie(dal 10 dicembre al 6 gennaio 2017).
Ad aprire le danze il vernissage del 10 dicembre, ore 18.00 alla Bulla degli Orefici, in via Duca di San Donato 73, con una serata dedicata alla proiezione e spiegazione del percorso espositivo, l’incontro con gli artisti e un momento di degustazione dei tipici prodotti della tradizione partenopea.
L’evento si inserisce all’interno della “Notte d’oro agli Orefici” che vede Piazza Orefici, Piazza Carlo Troya e Via Saverio Baldacchini con i negozi aperti fino alle 24 e un insieme di eventi collaterali: danze popolari, Radio Marte Party, musica, animazione, mercatini con prodotti tipici locali e a tema natalizio, degustazione prodotti tipici e biologici, arte presepiale, orafa e ceramiche, visite guidate.

La manifestazionegode del patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli, della seconda Municipalità di Napoli e del Club Unesco Napoli.

Giunta alla sua XV edizione, l’Arte in Vetrina si propone di dare continuità a un evento diventato oramai una tradizione del Natale made in Naples.
Portata avanti per anni dall’Associazione Storico Borgo Sant’Eligio, nella persona di Enzo Falcone, che per anni ha dedicato tanta passione al percorso espositivo, oggi è il Consorzio Antiche Botteghe Tessili al Mercato a raccoglierne l’eredità, nel pieno rispetto della sua originaria volontà di mettere in dialogo la tradizione artigiana tessile e orafa con i differenti linguaggi dell’arte visiva e portare nuova vitalità, con il tramite dell’arte, a un quartiere storico che non è inserito nei percorsi turistici tradizionali, nonostante la sua importanza, i monumenti e la posizione strategica per chi vuole visitare il centro storico napoletano.
Come ogni anno, anche l’edizione 2016 prevede la collaborazione con una prestigiosa galleria napoletana; quest’anno alcune opere riceveranno menzione speciale daPiero Renna, direttore della galleria PRAC-Piero Renna Arte Contemporanea – via Nuova Pizzofalcone, 2.
Parteciperanno all’Arte in vetrina anche gli Istituiti Palizzi-Boccioni, il SS Apostoli e l’Isabella D’Este, l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Tra gli artisti in esposizione si segnalano: Renato Aiello, Vincenzo Aulitto, Lina Boffa, Claudia del Giudice, Gianni de Tora, Tania Erbino, Luisana Fausto, Nicca Iovinella, Barbara Karwowska, Giuseppe Maione, Antonio Mele, Marta Miglino, Daniela Pergreffi, Viviana Rasulo, Raffaella Savastano, Sergio Siano, Maria Siricio, Ilia Tufano, Francesco Verio, Patrizia Zinno.

Anche l’Arte in Vetrina si inserisce nel progetto #Sospartenopeche ilmondodisuk, portale di arte e cultura e casa editrice, in sinergia con il Consorzio Antiche Botteghe Tessili dedica a Napoli e alla sua bellezza troppo spesso sofferta, umiliata, derisa, che ha condizionato intere generazioni vissute all’ombra di uno sguardo ristretto della città.
Il progetto si esplicita in un crowdfunding lanciato sulla piattaforma Derev per la traduzione in italiano del“Dictionnaire amoureux de Naples” di Jean-Noël Schifano, un dizionario illustrato dei luoghi e dei miti della città che è stato guida, compagno e promotore della città al di fuori del nostro Paese.

Arte in vetrina 2016

Evento promosso da: Consorzio Antiche Botteghe Tessili al Mercato, in collaborazione con Associazione Storico Borgo Sant’Eligio e Consorzio Antico Borgo Orefici
direzione artistica: Piero Renna
editoria e media-partnership: ilmondodisuk società cooperativa
Si ringraziano Europa 90 e Gino Ramaglia per il loro contributo
info e contatti: arteinvetrina15@gmail.com




Dicotomie Visive: 9-10-11 dic.Istituto Don Geremia Piscopo, Via Napoli ad Arzano(NA)

Il pittore Alfredo Troise, artista particolare, innovativo e geniale finalmente espone nella città in cui è cresciuto: Arzano, con la mostra “Dicotomie Visive”: vernissage che si inserisce nella cornice di cultura ed arte promossa all’interno del territorio locale.
Alfredo Troise, affetto dalle sindrome di Gilles de la Tourette presenta il proprio lavoro e la sua capacità artistica in un percorso che vedrà le sue opere esposte nell’aula magna del plesso scolastico Don Geremia Piscopo in via Napoli, ad Arzano venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 dalle 18:30 alle 21:00. Sarà possibile sul luogo incontrare l’autore stesso e ammirarne le opere, allietati da un piacevole sottofondo musicale.
L’iniziativa artistica è promossa dall’associazione “Liberamente” presieduta da Simone Paride Russo. Venerdì 9 dicembre alle ore 18:30, il presidente Russo introdurrà un dibattito sull’iniziativa, moderato dal giornalista Mimmo Caiazza.
“Lotte interiori e affanni, io vivo fra due energie molto forti- afferma l’artista- una legata ad una sindrome l’altra, all’esigenza di esprimermi pittoricamente cercando di esorcizzare e convogliare tutti i disturbi e l’esplosività che la sindrome di Gilles de la Tourette mi comporta.
Gli occhi che rappresento e i volti sono quelli delle persone comuni pronte a redarguirmi ad una mia esclamazione volgare legata alla Coprolalia (turpiloquio)- spiega Troise- Gli sguardi poco clementi e le occhiatacce sdegnose della gente comune, essere continuamente osservato ed additato come un oggetto misterioso od un fenomeno da baraccone, mi porta ad essere ossessionato nel riprodurre occhi e sguardi, che a loro volta sono gli stessi miei quando scruto il mondo la gente quando mi lancio nella giungla metropolitana che mi attanaglia e mi tiene in costante autodifesa- conclude poi l’artista- ed in guardia dagli atteggiamenti poco gentili del popolo, pronto a voltarsi ogni qual volta un tic motorio o verbale è pronto a farsi sentire”
L’arte, come la lettura, anche se passiva non nuoce, anzi crea benefici.
L’artista: Alfredo Troise, classe 1976, originario di Napoli centro ma cresciuto ad Arzano, periferia priva di sfoghi, servizi e strutture. Una cittadina che non vuole smettere di essere ancora “paese” e che “consuma” i suoi figli.Alfredo Troise
Eppure, la noia, il degrado, la diffidenza, la controcultura violenta e deviata dell’area a nord di Napoli non hanno scoraggiato l’estro di Alfredo, anzi, questi elementi sono stati per lui fonte di ispirazione. Un artista e uomo complesso, un pittore che disegna occhi struggenti che scrutano e analizzano la società. Occhi che raccontano di tutto e che ti guardano con interesse e amore, e che mai mettono in soggezione.
Un artista che non nasconde una sua peculiarità: la sindrome di Gilles de la Tourette, malattia che comporta disordine neurologico caratterizzato dalla presenza di tic motori e fonatori incostanti, talvolta fugaci, altre volte cronici, la cui gravità può variare da estremamente lievi a invalidanti. Alfredo non controlla il turpiloquio, come non lo controllavano geni come Mozart e Molière.
La sua condizione invalidante non ha scalfito la sua arte, che da anni è apprezzata a Napoli, in Campania e in altre Regioni. Il suo è un curriculum di tutto rispetto, e vanta decine di mostre, tra cui finalmente sarà inserita anche “Dicotomie Visive”
Dove: Istituto Don Geremia Piscopo, Via Napoli ad Arzano
Quando: Venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 dicembre dalle 18:30 alle 21:00