L’allegria dell’Epifania a Villa Palmentiello NAPOLI

Il 5 Gennaio a Villa Palmentiello si terrà la Terza Edizione dell’evento “L’allegria dell’Epifania” organizzato dalla Dott.ssa Alfonsina Longobardi Presidente dell’associazione Tra Cielo e Mare, una serata all’insegna della gioia dei più piccini… Arriveranno i Befani nelle vesti dello Chef Stellato Giovanni De Vivo e dell’artista Partenopeo Francesco Albanese, il quale nel corso della serata rallegrerà gli ospiti con un esilarante intervento.
I palati verranno allietati dai piatti preparati da Chef rinomati del territorio campano: Marco Del Sorbo del Ristorante L’Accanto di Seiano, Vincenzo Vaccaro del Ristorante Cucina 82 di Gragnano, Gennaro Longobardi del Ristorante Nonna Giulia, Marco Cavalierte del Ristorante Cicco Cielo Mare e Terra di Amalfi.
Parteciperanno all’evento i mastri Panificatori Filippo Cascone Due del Panificio Cascone di lettere, Massimiliano Malafronte del Panificio Malafronte di Gragnano, Il Mastro Pasticcere Gerardo DI Dato della Pasticceria Di Dato di Angri.
I vini presenti saranno della Cantina Poggio delle Baccanti di Raffaele la Mura e dell’azienda Vigna delle Ginestre di Carlo Ascione.

Sponsor della serata: l’azienda La Torrente e l’azienda Agro Legumi.

E’ gradita la prenotazione:

Per informazioni :  333.3455623   081.5392456




NAPOLI : IL FANTASMA DEI NATALI PASSATI”

NAPOLI – Se siamo a Piazza San Gaetano e gli spiriti di Fiammetta (Fabiana Fazio) e Boccaccio (Mario Di Fonzo) corrono a corteggiarsi come al loro primo incontro, allora siamo nel Complesso

SALA SISTO V  IN SAN LORENZO

SALA SISTO V IN SAN LORENZO

Monumentale di San Lorenzo Maggiore di Napoli. Il 27 dicembre 2016 “Il Fantasma dei Natali passati”, a cura di NarteA, si è ispirato al “Canto di Natale” di Dickens e a “Il Presepe popolare napoletano” di De Simone. I testi vivi e pregnanti di Febo Quercia, si avvalgono dei costumi di Antonietta Rendina e di intervalli pregni di storia fra l’atmosfera suggestiva del chiostro: “Guai a chi non crede ai fantasmi, soprattutto guai a chi non crede ai propri fantasmi, quelli che abbiamo dentro, quelli che non vogliamo ascoltare, quelli che non vogliamo vedere. Tutto scorre, tutto gira…” Sergio Del Prete inverte la clessidra e siamo nelle sale del museo accompagnati da Matteo Borriello, dove tra allegorie medievali e collezioni del settecento, gli occhi del visitatore sono rapiti ad ogni passo.

SAN. LORENZOTra una meraviglia e l’altra, il nostro fantasma del Natale, dondola fra le ombre per condurci nella meravigliosa Sala Sisto V, in cui Lina Toscano ci presenta, appassionata, la storia della “piccola cappella Sistina” affrescata da Luigi Rodriguez. Lo spirito letteralmente prende la forma di Eleonora Pimentel Fonseca che proprio nelle festività del 1798 fu arrestata con l’accusa di giacobinismo. Interpretata da Elisabetta Bevilacqua, l’essere immateriale della rivoluzionaria che fu “impiccata come una lazzara” si presenta elegante e convincente, crudele e bella proprio come Napoli.

Ma il tempo, si sa, è circolare e non fa meraviglia seguire Camilla Tripodi nell’antico foro romano, in cui Antimo Casertano è un panettiere che sembra vivere da sempre nel sottosuolo della Neapolis greco-romana. Se il pubblico viene dal futuro, lui lo accoglie in modo che il forno, che vede acceso, quasi sembra scottare a dispetto del freddo, con verve, racconta come chi governa “banchetta un anno sano tra lussi e terme” mentre a noi non resta che guardare un piccolo fuoco che scoppietta e “chiedere al dio dell’agricoltura di farci bastare l’anno intero e tutto il raccolto”.

Molti gli applausi alle cose fatte con gusto.

Corrispondente  Anita Laudando




SfogliaCampanelle gratis per tutti Il 2 gen. un’esplosione di dolcezza colpirà San Biagio dei Librai

 

Apre Sfogliacampanella, primo store monoprodotto del famoso dolce 2 in 1 (il babà è nella sfogliatella!)

 

Un’esplosione di dolcezza e napoletanità è programmata per lunedì 2 gennaio 2017 alle ore 19 in via San Biagio dei Librai 110 (Napoli). Apre “Sfogliacampanella”, il primo store in Italia esclusivamente dedicato al dolce 2 in 1 che ha già “ammaliato” i palati di migliaia di napoletani e non: una sfogliatella a forma di campana, isolata all’interno con uno strato “cioccolatoso”, farcita con una raffinata crema di ricotta e con il cuore di babà. Per ora queste le varianti ufficiali: cioccolato (fondente o bianco), pistacchio, arancia, panettone e caffè.
Una sorpresa per il palato ad ogni morso, che si rivela gradualmente, strato dopo strato, e che ha dolcemente meravigliato chi l’ha provata ovunque: a Piazza Garibaldi (presso SfogliateLab, negozio cult della pasticceria napoletana), tra un treno e l’altro, e alle fiere a cui è stata presentata (persino a Milano!).
Un prodotto esclusivo firmato Vincenzo Ferrieri (figlio di Salvatore, fondatore di SfogliateLab) che, per l’apertura del primo store, ha voluto come socio il nipote Antonio.
La nuova sede ubicata nel cuore del centro storico partenopeo sarà un punto vendita “show cooking“, dove, in sostanza, si potrà scegliere al momento la variante da acquistare e provare, potendo anche usufruire di uno spazio dedicato in cui verrà mostrato, live, il procedimento per la realizzazione di queste dolcissime delizie.
Infine è previsto un angolo bar in cui gustare un buon espresso napoletano.

 

La sfogliatella
La sfogliatella è nata intorno al 1600 nel monastero di Santa Rosa (ubicato in Campania, tra Furore e Conca dei Marini). La leggenda narra che una suora addetta alla cucina si accorse che era avanzata un po’ di semola cotta nel latte, così vi aggiunse un po’ di frutta secca, del liquore al limone e lo zucchero e realizzò un gustoso ripieno. Preparò quindi due sfoglie di pasta per contenerlo. Infine, per conferire al dolce un aspetto caratteristico, plasmò la sfoglia dandole la forma di un cappuccio di monaca e infornò il tutto. Nacque così la Santarosa, la cui ricetta fu tenuta segreta fino all’’800 quando una suora la rivelò al suo amante pasticciere.

 

Sfogliatelab: il tempio della ristorazione easy a Napoli
Una lunga tradizione di famiglia quella di Salvatore Ferrieri, che segna la nascita di un nuovo modo di intendere la gastronomia a Napoli e non solo. Il bisnonno gestiva un bar nella storica Via Foria, mentre il nonno era nel settore macelleria. Negli anni 70 i suoi genitori fondarono  “Gastronomia Tedesca”, antesignano del pub e primo locale a proporre a Napoli un food veloce ed insolito, come il panino con wurstel e crauti. Con la stessa dedizione e passione per la cucina Salvatore lavorò con il padre fi­n da quegli anni, per farsi poi promotore nel tempo di una gastronomia diversa, ma altrettanto ricercata. Si apre ad altri settori della cucina approdando con successo in quello della “ristorazione tuttotondo”, ovvero quella di SfogliateLab, che unisce i piatti della tradizione napoletana alla pizzeria e ad una straordinaria pasticceria artigianale.

 




GALLERIA TOLEDO teatro stabile d’innovazione 25 – 26 – 27 – 28 dicembre 2016 NUMMERE SCOSTUMATISSIMA TOMBOLA NAPOLETANA di e con Gino Curcione

1991-2016. Il teatro Galleria Toledo ripropone anche quest’anno l’appuntamento natalizio divenuto oramai un classico: Nummere, la tombola scostumatissima del bravissimo Gino Curcione, che ritorna per festeggiare il compimento del suo venticinquesimo anno di repliche. Salute! Uno spicchio di secolo, cinque lustri durante i quali il nostro attore, nei panni dell’adorabile e impertinente popolana ha “dato i numeri”, consegnato premi di ogni genere e intrattenuto platee eterogenee con l’inesauribile e arcaico racconto della Smorfia Napoletana. Tra cabalismi, scherzosi giochi di parole e turbinosi giri di pasodoble, il pubblico è stato ogni volta condotto sul palcoscenico e reso attivamente partecipe dello spettacolo in atto, quando ambi, terne quaterne e tombole hanno offerto spunti per giocare e sorridere insieme delle gag, dei buffi premi e cotillons. Grazie alla vivace capacità d’improvvisazione di Gino Curcione, capace di animare la risata con i suoi racconti scaturiti dai numeri magici estratti dal canonico “panaro”, si è sempre stabilita una felice interazione col pubblico, unico segreto della riuscita di questo evento, che oramai è divenuto vera e propria tradizione nella programmazione di Galleria Toledo.
Quest’anno le date saranno quattro, dal 25 fino al 28 dicembre, per il divertimento di grandi e piccini, tutti invitati a fine spettacolo a brindare nel foyer del teatro, tra pandori, panettoni e dolcetti.
Quattro serate assolutamente da non perdere! “I sogni e gli accadimenti vengono tradotti in numeri che si giocano al lotto, una operazione inversa e complementare avviene con la tombola, dove ai numeri estratti si attribuiscono dei significati, le ‘ strologature numeriche’; infatti chi estrae dal ‘panariello’, prima dice il significato del numero, ‘morto che parla’, poi il numero 48.I numeri, a Napoli – sembra ovvio ma è vero – sono tutto: realtà ed irrealtà, sogno e sofferenza, destino e casualità; quando si gioca con i numeri e con la tombola si mescolano filosofia, divinazione, interrogarsi sul futuro del mondo e ricerca della propria piccola fortuna.
Ma quello che rende simpatica l’operazione teatrale è la naturalezza, priva di ogni compiacimento cerebrale, della celebrazione di un rito-gioco dove l’attore e il pubblico si divertono insieme con la vecchia tombola dal sapore antico. L’idea straordinaria è stata quella di teatralizzare il gioco della tombola e di farne uno spettacolo con l’ausilio degli spettatori. In Nummere, una procace popolana napoletana un po’ maliarda, intesse intorno ai numeri estratti un’inesauribile fantasmagoria d’invenzioni e trovate. Il suo è un vero happening linguistico che parte dalla neutra astrattezza dei numeri, per tradursi nel più palpitante vissuto dei vicoli (a Natale, soprattutto nei Quartieri Spagnoli): spettacolarizzazione di vita vera e ripetuta. Gli spettatori, vincitori di ambi, terni, etc., sono convocati sul palcoscenico e sottoposti ad una serie di provocazioni, sberleffi affettuosi, simpatia, travolti dall’esuberanza allegra e malinconica di quest’attore napoletano. (Gino Curcione)”.
 
 
Si ringraziano…..
 
 
Augustus pasticceria
Buona Merenda natural and tasting food
CHD salon parrucchieri
Frampel pelletterie di Aldo Squillace
JamÓn tapas bar
 La Campagnola trattoria
 Supercinema Modernissimo
Unicoop Tirreno
Viasantiquaranta38 pelletteria artigianale
Galleria Toledo teatro stabile d’innovazione
via Concezione a Montecalvario, 34 80134 Napoli  t. +39 081425037
 
M
linea 1 / stazione Toledo / uscita Montecalvario orario spettacoli  20.30
 
biglietto
intero euro 20 ridotto euro 15  gruppi 10 persone euro10
 



A Santo Stefano il teatro nella Basilica dello Spirito Santo – Napoli con “Gala …nteria”, omaggio alla TV e alla radio di un tempo

Ultimo appuntamento di dicembre, durante le feste natalizie il teatro arriva nella Basilica dello Spirito Santo in Via Toledo 402 con Galà …nteria, uno spettacolo d’altri tempi, un tributo dedicato alle magiche suggestioni degli show radiofonici e televisivi d’anta. Nel giorno di Santo Stefano, lunedì 26 dicembre, alle ore 20, Stefano Ariota, accompagnato dal pianista Luca Ciofaniello, con la regia di Fabio Brescia, porterà alla luce memorie proprie e sostenute da una puntuale conoscenza di questo ambito, traducendo in linguaggio teatrale il racconto di un mondo il cui strascico si trasforma via via sotto l’impero delle nuove tendenze, ma la cui potenza sopravvive grazie

Stefano Ariota,

Stefano Ariota,

all’indiscutibile, intramontabile fascino dei suoi insuperati codici di partenza. Un viaggio, una sfilata di personaggi, un vero e proprio carosello incantato che erompe dalla scena come dal trombone di un vecchio grammofono o dallo schermo adagiato alla mensola di un civettuolo negozio di modernariato. Un’esperienza da vivere, da gustare, come in un sogno o come nel prezioso recupero delle atmosfere di un tempo ormai andato… e restituito al pubblico dal potente ritrovato emotivo della nostalgia, non trascurando un accenno alle nuove tendenze.

Fino a venerdì 6 gennaio 2017 sarà ancora visitabile la mostra della pittrice Flora Palumbo negli orari di apertura della Basilica.

Lunedì 26 dicembre ore 20.  Spettacolo teatrale:

Galà …nteria  di Stefano Ariota al piano Luca Ciofaniello

regia Fabio Brescia

Prenotazione obbligatoria – contributo 12 euro

Fino a venerdì 6 gennaio Mostra della pittrice Flora Palumbo

Ingresso libero

Per informazioni e prenotazioni: 

www.medeart.eu – www.basilicaspiritosanto.it info@medeart.eu

Tel 08118531231 – cell. 3404778572 – 3451513951




Natale e Capodanno al Museo del Sottosuolo con l’Inferno di Dante e il munaciello

In occasione delle feste di Natale, il Museo del Sottosuolo di Napoli offre gratuitamente la visita guidata da ‘o munaciello a tutti coloro che acquistano il biglietto per L’inferno di Dante nelle repliche di domenica 25 e di lunedì 26 dicembre2016 e di domenica 1 gennaio. La visita guidata dal munaciello sarà possibile nei giorni 26, 28, 29 e 30 dicembre 2016 e 5, 6, 7 e 8 gennaio 2017.

InfernoBasato sulla Prima Cantica dell’Opera di Dante Alighieri, racconta il viaggio del Sommo Poeta tra i dieci cerchi dell’Inferno alla ricerca dell’Amore. Un susseguirsi di incontri con i personaggi straordinari del regno delle anime dannate in una cornice che non potrete dimenticare.

L’obiettivo della Tappeto Volante è far vivere il luogo che ospita lo Munaciellospettacolo e la visita e aumentare ancora il coinvolgimento dello spettatore. Protagonista di ogni rappresentazione è il Museo che si sviluppa per circa 3000 mq a 25 metri sotto piazza Cavour, nel cuore della Città, a pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale.

Repliche Inferno di Dante nel Museo del Sottosuolo di Napoli:

domenica 25 dicembre 2016 ore 18.30

lunedì 26 dicembre 2016 ore 19

domenica 1 gennaio 2017 ore 19

Visita guidata dal Munaciello, giorni e orari consultabili al link http://www.tappetovolante.org/museosottosuolo/prenota.php




“Piccole Donne” al Libero Spazio A’ Casarella16 Dic. ore 20:30 ad Arzano(NA)

Ritornano le serate teatrali alla Casarella , si inizia Venerdì 16 Dicembre ore 20:30,
Le vicende della Famiglia Marrch messa in scena da sole donne che diventano “uomini” a seconda della situazione.
Donne che escono , viaggiano e cambiano posto , sempre sullo stesso palco.
Donne che ballano , si innamorano , si sposano e che si perdono in uno spettacolo che è come una morsa allo stomaco. Un taglio e una continua carezza al cuore e ai suoi derivati.
La casarella è un luogo animato da due associazioni, l’associazione dal basso e la Baracca dei Buffoni.
La Baracca dei Buffoni che è un’associazione e una compagnia di teatranti – saltimbanchi, musici e artisti di strada impegnata nella diffusione e nella valorizzazione di un’arte ricca ed incantevole, folle e suggestiva: “il teatro di strada”. Praticando l’autoproduzione crea spettacoli che caratterizzano le strade, le piazze, i festival e ogni luogo possibile e impossibile per la loro poesia e la loro presenza colorata.
L’associazione dal basso è un’associazione di promozione culturale le cui attività sono il caf, l’assistenza alle associazioni di ogni tipo e il gruppo d’acquisto di prodotti solidali, biologici e che vengano da un’agricoltura e produzione tradizionale fuori dal processo industriale, tentando di accorciare la filiera.
Tra poco partirà il cineforum e le due associazioni organizzano eventi come spettacoli teatrali, degustazioni di prodotti provenienti dal gruppo d’acquisto, spettacoli musicali e corsi di formazione.

Libero Spazio A’ Casarella
Via Alfredo Pecchia, n°34, Arzano (Na)




Napoli si riempie di bolle! Piazza del Plebiscito domenica 18 dic. alle ore 12.30 grande performance

Napoli si riempie di bolle!
La Compagnia Ribolle a Napoli ed è subito festa
Piazza del Plebiscito domenica 18 dicembre alle ore 12.30 grande performance
Il Teatro Galleria Toledo presenta la Compagnia Ribolle, che ha prodotto i più importanti spettacoli di bolle di sapone in Italia, adesso presente a Napoli, dove da due settimane promuove il suo nuovo spettacolo: il Circo delle Bolle di Sapone. Lo spettacolo sarà in scena dal 21 dicembre all’8 gennaio al Teatro Galleria Toledo, nel cuore di Napoli, dove verrà allestito un vero e proprio circo: un circo dentro un teatro!
COMPAGNIA RIBOLLEPercorrendo le vie di Napoli, o attendendo dinnanzi alle scuole l’uscita di giovani studenti, vi è capitato di incontrare una allegra parata di clown e bizzarri attori con grandi palloni intenti a giocare con le bolle di sapone? Sono proprio gli attori della Compagnia Ribolle che con performance e spiritose gag realizzate in giro per la città stanno divertendo il pubblico di ogni età. Migliaia di persone li hanno incontrati e hanno cantato e riso con questi stralunati personaggi, bambine e bambini con famiglie hanno interagito nelle performance a cielo aperto con le bolle di sapone.COMPAGNIA RIBOLLE
Prima di iniziare le repliche in teatro, la Compagnia Ribolle vuole ringraziare la città dell’accoglienza ricevuta con un evento speciale: domenica 18 dicembre alle ore 12.30 Piazza del Plebiscito sarà riempita di bolle di sapone di ogni forma e dimensione in una grande performance creata per l’occasione.




“Aesthetica”- Esercizio n°1 dal 16 al 18 dic. 2016 -20.30 a Galleria Toledo.Napoli

AESTHETICA – Esercizio n°1
progetto, costumi e regia Gennaro Cimmino
coreografie Gennaro Maione, Gennaro Cimmino danzatori Sabatino Ercole, Flavio Ferruzzi, Nello Giglio, Gennaro Maione, Antonio Nicastro, Nicolas Grimaldi Capotello
Quando ho iniziato a pensare alla possibilità di mettere in scena uno spettacolo che tenesse conto dell’uso del corpo in questa contemporaneità, subito ho pensato al suo rapporto con il web ,soprattutto con i social network. Salta agli occhi che lo sviluppo della tecnologia nella comunicazione di massa ha cambiato il modo di sentire ,di pensare ,di incontrarsi e di amarsi. Ho pensato subito ad un lavoro nel quale avvenisse uno scambio,un confronto aperto tra generazioni diverse. Giovani che parlano di loro stessi,della lotta per affermarsi,di come usano le nuove tecnologie per connettersi,incontrarsi e comunicare tra loro. Al centro del confronto, il corpo e l’immagine.
Nella società dell’immagine si vive adesso sottoposti ad un casting continuo. Fissiamo il riflesso del nostro corpo sullo schermo poi clicchiamo sul tasto e il riflesso si dissolve in un’altra immagine,in un altro corpo e poi in un altro ancora. Non è più un dato immutabile : nella società attuale il corpo diviene progetto. Ognuno è libero di trasformarlo a proprio piacimento,a personalizzarlo con tatuaggi e piercing o modificarne i lineamenti,al fine di renderlo più interessante e sexy.
Tutti a pensare che una nuova immagine del corpo possa rappresentare una chiave per accedere a una nuova e positiva immagine di sé,a uno stile di vita più eccitante. Quello che emerge è che la cultura del corpo è diventata fondamentale per esprimere la propria identità. Nascono di continuo social network dove si comunica solamente postando un’ immagine, il corpo diventa l’attore principale,il protagonista. Non contano più le parole, il racconto ma l’immagine che deve arrivare agli altri.
Desiderano tutti avere quel corpo,che è lo stesso,uguale in tutto il mondo,livellato dal web e dai social network che hanno uniformato il gusto collettivo mondiale. Quasi una nuova follia collettiva,i social ,da mezzo di utile diffusione di informazioni si stanno trasformando in una ragnatela dove inesorabilmente,prima o poi, le mosche umane cadono ad una ad una, ben felici della triste fine che fanno. Si perdono quotidianamente i punti di riferimento perché ne nascono continuamente di nuovi,da cui si viene completamente colonizzati.
Un fenomeno già chiamato qualche anno fa “vetrinizzazione sociale”:il modello di comunicazione che prevale oggi consiste nel “mettere in vetrina” ciò che è più privato,dalle azioni del corpo ai pensieri più intimi. I media diffondono dunque l’idea che tutti possono essere ciò che vogliono fornendo al pubblico,appartenente a tutti i generi,un ampio ventaglio di scelte identitarie . Il corpo reale viene sostituito da un corpo virtuale, formato da tante immagini parziali che mostrano soltanto quegli aspetti che vogliono sottolineare,decidendo in prima persona quali azioni e in quali modi presentarsi.
Nel contemporaneo digitalizzato, l’identità diventa “fluida”! Ci trasformiamo da persona a personaggio,spesso in modo del tutto inconsapevole, teniamo quasi sempre i problemi per noi e condividiamo con gli altri solo le cose belle e positive,in modo da far credere a tutti di essere fantastici e di condurre una vita interessante,quasi perfetta. I social network hanno permesso a tutti di creare la pubblicità di se stessi, “Hai 200 mi piace ? Sei Top! ne hai 5 ? non sei nessuno!
Non daremo al lavoro una struttura narrativa ma vogliamo che da una scena all’altra non ci sia continuità, così come nella realtà dei social si passa da un argomento all’altro, nonostante la grande diversità . Durante il lavoro indagheremo tutte le dinamiche nate da questo scambio generazionale,un progetto a più mani sul nuovo modo di abitare il corpo nella quotidianità, per andare a sviluppare dei percorsi coreografici fatti di incontri, dialoghi,lotte e abbandoni. Gennaro Cimmino

 




Al Centro Teatro Spazio-NAPOLI ‘E Piscature di Viviani con la coppia Borrelli/ Attanasio dal 16, e fino al 25 dic.

E Piscature

E Piscature

Venerdì 16, e fino a domenica 25 dicembre, al Centro Teatro Spazio torna in scena ‘E Piscature di Raffale Viviani con la regia di Vincenzo Borrelli con Enzo Attanasio. All’interno di una comunità di pescatori, i conflitti interni alla famiglia del capopesca svelano una realtà rude quanto complicata, dettata da un senso dell’onore che, per quanto possa risultare lontano per la società in cui viviamo, ricongiunge l’uomo ai suoi istinti primordiali.

E Piscature

E Piscature

La scelta del testo è legata, – scrive Vincenzo Borrelli nelle note di regia – oltre che all’indiscussa valenza artistica di I Pescatori e alla sua innegabile rilevanza all’interno dell’opera drammaturgica di Raffaele Viviani (per Guido Luberti, si tratta di un’evidente svolta drammaturgica), anche ad altri fattori. Si è voluto vedere, nell’opera in questione, un esempio quanto mai calzante del Viviani che si fa voce del popolo, e che racconta il popolo così come esso veramente è, img_3740cosicché si possa alla fine esplicitare il realismo crudo dell’opera del drammaturgo napoletano.Scritto nel 1925, il testo di Viviani dimostra tutta la sua attualità nella valenza quasi contemporanea del dramma familiare e della violenza atavica che si perpetra sulle donne, ancora giustificata in troppe culture.

Centro Teatro Spazio
Via San Giorgio Vecchio, 31 San Giorgio a Cremano (Napoli)
Info e prenotazioni: unospazioperilteatro@libero.it tel.: 081 574 4936/ 3387405819