Giri di Pasta: tradizione e innovazione in un unico format

La frittatina di pasta: un cibo semplice trasformato in un cult culinario

Un nuovo concept di street food all’italiana, alla napoletana per la precisione: Giri di Pasta. Ideato da due giovani

Dario Savarese e Eduardo Manco

Dario Savarese e Eduardo Manco

imprenditori napoletani, Dario Savarese e Eduardo Manco, questo progetto di franchising nasce da una forte passione per la territorialità, il buon cibo e la voglia di far conoscere i prodotti campani fuori dai confini regionali. L’attività è iniziata nel 2016 con l’apertura  di un primo locale destinato esclusivamente alla vendita di frittatine di pasta nel cuore di Napoli (precisamente in via dei Tribunali 73) che in breve tempo riceve ottime recensioni e più di 200 articoli. Circa 200 le frittatine di pasta vendute ogni giorno.

Ideale per un pranzo sfizioso o uno spuntino goloso, la frittatina di pasta proposta soddisfa ogni esigenza di palato con 4 tipologie di pastamenù (Classiche, Gourmet, Special, Dessert). E’ disponibile in versione  gluten free, vegan e vegetariana. Le frittatine sono tutte realizzate artigianalmente con prodotti di alta qualità (ad esempio uova bio, aglio dell’Ufita, ricotta di Montoro, pomodorini del piennolo del Vesuvio, funghi porcini di Roccamonfina, salame napoletano, salsiccia di maiale nero casertano, speck igp, parmigiano Reggiano, pecorino romano, vermicelli di Gragnano, limone di Sorrento, olive nere di Gaeta, provola di Agerola,  pesto fatto in casa).

Il format “Giri di Pasta” è un modello innovativo di franchising: agli investitori vengono offerti il know how, un paniere di prodotti campani, formazione degli affiliati grazie a un team di esperti, l’uso del marchio e tutto quanto serve per la comunicazione dell’apertura del nuovo negozio.

“Giri di Pasta” è un progetto ambizioso con potenzialità tali da riuscir bene in tutte le città italiane così come nelle maggiori capitali europee e nel mondo. Il format è facilmente replicabile e personalizzabile in base alla location e al target di riferimento.

www.giridipasta.it




Teatro Galleria Toledo 17-22 gennaio 2017 TRE ALBERGHI di Jon Robin Baiz

Dal 17 al 22 gennaio, al teatro Galleria Toledo, Francesco Migliaccio e Maria Grazia Plos interpretano Tre Alberghi, testo del drammaturgo e sceneggiatore statunitense Jon Robin Baitz (Stonewall, Brothers & Sisters, The Slap) su traduzione di Masolino D’Amico, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli. Ambientato in tre hotel tra Marocco, Brasile e Isole Vergini, questo interessante lavoro di regia di Serena Sinigaglia è una acuta riflessione etica e politica sulla crisi del capitalismo e sulle ragioni di generazioni non più giovani che si ritrovano infine fagocitate, recluse dentro la tentacolare società dei consumi.
E’ evidente l’incoerenza con l’iniziale sogno giovanile dei due protagonisti di conseguire un mondo migliore: nel tempo presente la realtà non offre più l’immagine eroica di quello che entrambi erano nel passato. In un doppio registro, la distorsione dell’identità si manifesta nei distinti punti di vista di Barbara e di Ken; è la crisi etica della coscienza nell’una e il cinismo opportunista e bugiardo dell’altro. In quest’ottica gli alberghi sono intesi come ambienti neutrali, metafora del non-luogo dove l’identità può non dichiararsi, isole di comodo uso, nei quali si rende applicabile ogni menzogna, divenuta realtà e anche vera e propria negazione di sè stessi.
Di conseguenza il quesito “essere o non essere”, conflitto d’identità trasposto in tempi contemporanei, diviene ipocrita diserzione della risposta. Tra crisi di coscienza e qualunquismo, lo spettacolo è ancora una volta sano nutrimento per la mente dello spettatore, al quale resta sempre l’invito e la possibilità di risvegliare la propria coscienza e agire attivamente per offrire un’opportunità di sviluppo sostenibile ai territori depressi del pianeta.“Ken e Barbara. Un marito, una moglie. Un tempo, carichi di ideali sognavano di cambiare il mondo, IMG_3897militavano nei peace corps.
Poi si cresce, e Ken sogna di cambiare quel Terzo Mondo che ha conosciuto, lavorando dentro una multinazionale che sforna prodotti adatti a quei paesi. Ma una multinazionale fa affari, business e Ken, senza quasi che se ne accorga, cambia pelle: ora è uno di quei tagliatori di teste, che la Ditta manda in giro per il mondo a licenziare chi non funziona più… o chi si è reso conto che la baby formula di un latte in polvere per le madri africane, forse non fa loro troppo bene!
«L’uomo che ho sposato e l’uomo che vende la baby formula alle madri africane non sono la stessa persona» confessa Barbara – cui dà vita Maria Grazia Plos – moglie di quel dirigente ormai lontano da lei. Due caratteri complessi, vite in evoluzione, figure in cui i due attori della Compagnia Stabile, Maria Grazia Plos e Francesco Migliaccio si addentreranno guidati da Serena Sinigaglia, artista teatrale completa e appassionata, regista di talento che ha saputo leggere con lucidità sia testi classici sia autori contemporanei, cui ha guardato sempre con sensibilità particolare.
In Tre alberghi, porta in scena il dramma di un marito e una moglie che “crescono” diversamente all’interno del loro rapporto. Ma c’è di più. E poi c’è un figlio e un dramma. E questa donna, moglie, madre, un certo giorno, guardando davanti a sé una platea di altre mogli di colleghi del marito, sente la necessità di vuotare il sacco e raccontare quella parte della sua vita, non propriamente luminosa, legata alla Ditta.
E questo non è proprio quello che ci aspetterebbe dalla moglie di uno dei massimi capi di una multinazionale! Con questa nuova situazione, adesso, Ken deve fare i conti. Dalle stanze di tre alberghi, marito e moglie raccontano tre fasi della loro vita, che investono lo spettatore con la violenza del lampo di un flash: il successo di Ken, la denuncia di Barbara, la fuga di lui verso, forse, il ritorno a un’età dell’innocenza.”

Jon Robin Baitz, scrittore, sceneggiatore e produttore statunitense, guarda con schiettezza al nostro tempo. Nato a Los Angeles nel 1961, Baitz è cresciuto fra gli Stati Uniti, il Brasile ed il Sud Africa: un’evoluzione basata su una moltiplicazione di stimoli e riferimenti, che fa di lui un osservatore attento, aperto. La penna diviene il suo strumento per eccellenza: attraverso la scrittura infatti, analizza le relazioni interpersonali ed i problemi del presente. La sua è una drammaturgia “del mondo”, che supera confini e appartenenze sociali o culturali per concentrarsi su argomenti di potente universalità, siano essi radicati nell’intimo di un rapporto privato o gli vengano da questioni che riguardano la collettività intera.
Ciò assieme al suo stile secco ed essenziale, talvolta spietato, fa di lui un autore amato e pluripremiato sia nell’ambito drammaturgico (che predilige) sia in quello della sceneggiatura, che gli ha donato la fama internazionale (sua, fra l’altro, la celebre serie tv Brothers & Sisters e la recente The Slap).

Galleria Toledo teatro stabile d’innovazione
via Concezione a Montecalvario, 34 80134 Napoli
t. +39 081425037

e.l.




La musica del sole: l’Ensemble Amici del ‘700 napoletano in concerto alla Basilica dello Spirito Santo 14 gen. 2017

La musica del sole: l’Ensemble Amici del ‘700 napoletano in concerto alla Basilica dello Spirito Santo
Un appuntamento che si rinnova anche quest’anno: l’Associazione Amici del ‘700 musicale napoletano celebra la grande Scuola napoletana di quel periodo. Lo spettacolo si terrà sabato 14 gennaio alle 20.30 alla Basilica dello Spirito Santo, a Napoli in via Toledo, 140. Protagonista l’ensemble dell’Ass. gli Amici del 700 napoletano, composta da un gruppo di giovanissimi artisti partenopei, in un concerto che viaggia su brani di Cimarosa, Pergolesi e Anfossi. Lorenzo Traverso eseguirà al pianoforte un gioiello del repertorio Settecentesco di Scuola Napoletana, il Concerto in Mi bemolle maggiore del genio aversano. Stefano Tommaso Duca Traverso (flauto) eseguirà il Concerto in sol Maggiore per Flauto e orchestra. Direttore dell’ensemble la giovanissima Mirella Giordano. Per concludere il concerto alcune delle più belle e antiche melodie napoletane con un Soprano d’eccezione, Imma Valeria Caputo.

Prenotazione obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni:
www.medeart.eu – www.basilicaspiritosanto.it info@medeart.eu
Tel 08118531231 – cell. 3404778572 – 3451513951




Teatro Galleria Toledo- NAPOLI 10-14 gennaio 2017 – Cassandra di Laura Angiulli

Sarà in scena al Teatro Galleria Toledo, dal 10 al 14 gennaio 2017 lo spettacolo “CASSANDRA variazione sul mito n. 2” scritto e diretto da Laura Angiulli, con Alessandra D’Elia, Caterina Spadaro e l’interpretazione in canto di Caterina Pontrandolfo, su musiche originali di Enrico Cocco e Angelo Benedetti. Allestimento scenico di Rosario Squillace e luci di Cesare Accetta.
Cassandra è la più bella tra le figlie di Priamo, amata da Apollo e per non avere corrisposto il suo amore dotata di inascoltata capacità profetica. Attraverso un richiamo ai testi tratti da Eschilo, Euripide, Licofrone fino a Christa Wolf e al generoso contributo di Enzo Moscato ne deriva un’opera autentica, dalla scrittura autonoma e originale, volta a far emergere una figura di donna, forse la meno celebrata e più sfuggente immagine del grande affresco della Troia all’epilogo, che secondo le parole della regista, «si impone sul suo popolo e sugli eventi per lucida capacità di interpretare i fatti e valutarne l’esatta entità delle forze contrapposte. Essa si sottrae alla massa dolente dell’ampia schiera al femminile che popola lo scenario offerto dalla famiglia di Priamo e si afferma con controversa personalità in un ruolo che, a ben vedere, è innanzitutto politico››. Cassandra osserva lucidamente, penetra la verità dei suoi giorni, mai ripiegata, più che altro furente, e va incontro allo spietato destino di schiava e vittima mentre Troia consuma tra le fiamme la sua dolente epopea.

10- 14 gennaio 2017
Il Teatro coop. Produzione/Galleria Toledo
CASSANDRA
Variazione sul mito n. 2
drammaturgia e regia Laura Angiulli
contributi al testo Enzo Moscato
con Alessandra D’Elia Caterina Spadaro
interpretazione in canto Caterina Pontrandolfo

musiche originali e drammaturgia del suono Enrico Cocco e Angelo Benedetti
impianto scenico Rosario Squillace
luci Cesare Accetta
assistente regia Flavia Francioso
tecnica Luigi Agliarulo Lucio Sabatino
promozione Lavinia D’Elia Francesco Maccarrone Angelica Simeone
produzione a cura di Rosario Squillace
botteghino Roberta Tamburrelli




L’allegria dell’Epifania a Villa Palmentiello NAPOLI

Il 5 Gennaio a Villa Palmentiello si terrà la Terza Edizione dell’evento “L’allegria dell’Epifania” organizzato dalla Dott.ssa Alfonsina Longobardi Presidente dell’associazione Tra Cielo e Mare, una serata all’insegna della gioia dei più piccini… Arriveranno i Befani nelle vesti dello Chef Stellato Giovanni De Vivo e dell’artista Partenopeo Francesco Albanese, il quale nel corso della serata rallegrerà gli ospiti con un esilarante intervento.
I palati verranno allietati dai piatti preparati da Chef rinomati del territorio campano: Marco Del Sorbo del Ristorante L’Accanto di Seiano, Vincenzo Vaccaro del Ristorante Cucina 82 di Gragnano, Gennaro Longobardi del Ristorante Nonna Giulia, Marco Cavalierte del Ristorante Cicco Cielo Mare e Terra di Amalfi.
Parteciperanno all’evento i mastri Panificatori Filippo Cascone Due del Panificio Cascone di lettere, Massimiliano Malafronte del Panificio Malafronte di Gragnano, Il Mastro Pasticcere Gerardo DI Dato della Pasticceria Di Dato di Angri.
I vini presenti saranno della Cantina Poggio delle Baccanti di Raffaele la Mura e dell’azienda Vigna delle Ginestre di Carlo Ascione.

Sponsor della serata: l’azienda La Torrente e l’azienda Agro Legumi.

E’ gradita la prenotazione:

Per informazioni :  333.3455623   081.5392456




NAPOLI : IL FANTASMA DEI NATALI PASSATI”

NAPOLI – Se siamo a Piazza San Gaetano e gli spiriti di Fiammetta (Fabiana Fazio) e Boccaccio (Mario Di Fonzo) corrono a corteggiarsi come al loro primo incontro, allora siamo nel Complesso

SALA SISTO V  IN SAN LORENZO

SALA SISTO V IN SAN LORENZO

Monumentale di San Lorenzo Maggiore di Napoli. Il 27 dicembre 2016 “Il Fantasma dei Natali passati”, a cura di NarteA, si è ispirato al “Canto di Natale” di Dickens e a “Il Presepe popolare napoletano” di De Simone. I testi vivi e pregnanti di Febo Quercia, si avvalgono dei costumi di Antonietta Rendina e di intervalli pregni di storia fra l’atmosfera suggestiva del chiostro: “Guai a chi non crede ai fantasmi, soprattutto guai a chi non crede ai propri fantasmi, quelli che abbiamo dentro, quelli che non vogliamo ascoltare, quelli che non vogliamo vedere. Tutto scorre, tutto gira…” Sergio Del Prete inverte la clessidra e siamo nelle sale del museo accompagnati da Matteo Borriello, dove tra allegorie medievali e collezioni del settecento, gli occhi del visitatore sono rapiti ad ogni passo.

SAN. LORENZOTra una meraviglia e l’altra, il nostro fantasma del Natale, dondola fra le ombre per condurci nella meravigliosa Sala Sisto V, in cui Lina Toscano ci presenta, appassionata, la storia della “piccola cappella Sistina” affrescata da Luigi Rodriguez. Lo spirito letteralmente prende la forma di Eleonora Pimentel Fonseca che proprio nelle festività del 1798 fu arrestata con l’accusa di giacobinismo. Interpretata da Elisabetta Bevilacqua, l’essere immateriale della rivoluzionaria che fu “impiccata come una lazzara” si presenta elegante e convincente, crudele e bella proprio come Napoli.

Ma il tempo, si sa, è circolare e non fa meraviglia seguire Camilla Tripodi nell’antico foro romano, in cui Antimo Casertano è un panettiere che sembra vivere da sempre nel sottosuolo della Neapolis greco-romana. Se il pubblico viene dal futuro, lui lo accoglie in modo che il forno, che vede acceso, quasi sembra scottare a dispetto del freddo, con verve, racconta come chi governa “banchetta un anno sano tra lussi e terme” mentre a noi non resta che guardare un piccolo fuoco che scoppietta e “chiedere al dio dell’agricoltura di farci bastare l’anno intero e tutto il raccolto”.

Molti gli applausi alle cose fatte con gusto.

Corrispondente  Anita Laudando




SfogliaCampanelle gratis per tutti Il 2 gen. un’esplosione di dolcezza colpirà San Biagio dei Librai

 

Apre Sfogliacampanella, primo store monoprodotto del famoso dolce 2 in 1 (il babà è nella sfogliatella!)

 

Un’esplosione di dolcezza e napoletanità è programmata per lunedì 2 gennaio 2017 alle ore 19 in via San Biagio dei Librai 110 (Napoli). Apre “Sfogliacampanella”, il primo store in Italia esclusivamente dedicato al dolce 2 in 1 che ha già “ammaliato” i palati di migliaia di napoletani e non: una sfogliatella a forma di campana, isolata all’interno con uno strato “cioccolatoso”, farcita con una raffinata crema di ricotta e con il cuore di babà. Per ora queste le varianti ufficiali: cioccolato (fondente o bianco), pistacchio, arancia, panettone e caffè.
Una sorpresa per il palato ad ogni morso, che si rivela gradualmente, strato dopo strato, e che ha dolcemente meravigliato chi l’ha provata ovunque: a Piazza Garibaldi (presso SfogliateLab, negozio cult della pasticceria napoletana), tra un treno e l’altro, e alle fiere a cui è stata presentata (persino a Milano!).
Un prodotto esclusivo firmato Vincenzo Ferrieri (figlio di Salvatore, fondatore di SfogliateLab) che, per l’apertura del primo store, ha voluto come socio il nipote Antonio.
La nuova sede ubicata nel cuore del centro storico partenopeo sarà un punto vendita “show cooking“, dove, in sostanza, si potrà scegliere al momento la variante da acquistare e provare, potendo anche usufruire di uno spazio dedicato in cui verrà mostrato, live, il procedimento per la realizzazione di queste dolcissime delizie.
Infine è previsto un angolo bar in cui gustare un buon espresso napoletano.

 

La sfogliatella
La sfogliatella è nata intorno al 1600 nel monastero di Santa Rosa (ubicato in Campania, tra Furore e Conca dei Marini). La leggenda narra che una suora addetta alla cucina si accorse che era avanzata un po’ di semola cotta nel latte, così vi aggiunse un po’ di frutta secca, del liquore al limone e lo zucchero e realizzò un gustoso ripieno. Preparò quindi due sfoglie di pasta per contenerlo. Infine, per conferire al dolce un aspetto caratteristico, plasmò la sfoglia dandole la forma di un cappuccio di monaca e infornò il tutto. Nacque così la Santarosa, la cui ricetta fu tenuta segreta fino all’’800 quando una suora la rivelò al suo amante pasticciere.

 

Sfogliatelab: il tempio della ristorazione easy a Napoli
Una lunga tradizione di famiglia quella di Salvatore Ferrieri, che segna la nascita di un nuovo modo di intendere la gastronomia a Napoli e non solo. Il bisnonno gestiva un bar nella storica Via Foria, mentre il nonno era nel settore macelleria. Negli anni 70 i suoi genitori fondarono  “Gastronomia Tedesca”, antesignano del pub e primo locale a proporre a Napoli un food veloce ed insolito, come il panino con wurstel e crauti. Con la stessa dedizione e passione per la cucina Salvatore lavorò con il padre fi­n da quegli anni, per farsi poi promotore nel tempo di una gastronomia diversa, ma altrettanto ricercata. Si apre ad altri settori della cucina approdando con successo in quello della “ristorazione tuttotondo”, ovvero quella di SfogliateLab, che unisce i piatti della tradizione napoletana alla pizzeria e ad una straordinaria pasticceria artigianale.

 




GALLERIA TOLEDO teatro stabile d’innovazione 25 – 26 – 27 – 28 dicembre 2016 NUMMERE SCOSTUMATISSIMA TOMBOLA NAPOLETANA di e con Gino Curcione

1991-2016. Il teatro Galleria Toledo ripropone anche quest’anno l’appuntamento natalizio divenuto oramai un classico: Nummere, la tombola scostumatissima del bravissimo Gino Curcione, che ritorna per festeggiare il compimento del suo venticinquesimo anno di repliche. Salute! Uno spicchio di secolo, cinque lustri durante i quali il nostro attore, nei panni dell’adorabile e impertinente popolana ha “dato i numeri”, consegnato premi di ogni genere e intrattenuto platee eterogenee con l’inesauribile e arcaico racconto della Smorfia Napoletana. Tra cabalismi, scherzosi giochi di parole e turbinosi giri di pasodoble, il pubblico è stato ogni volta condotto sul palcoscenico e reso attivamente partecipe dello spettacolo in atto, quando ambi, terne quaterne e tombole hanno offerto spunti per giocare e sorridere insieme delle gag, dei buffi premi e cotillons. Grazie alla vivace capacità d’improvvisazione di Gino Curcione, capace di animare la risata con i suoi racconti scaturiti dai numeri magici estratti dal canonico “panaro”, si è sempre stabilita una felice interazione col pubblico, unico segreto della riuscita di questo evento, che oramai è divenuto vera e propria tradizione nella programmazione di Galleria Toledo.
Quest’anno le date saranno quattro, dal 25 fino al 28 dicembre, per il divertimento di grandi e piccini, tutti invitati a fine spettacolo a brindare nel foyer del teatro, tra pandori, panettoni e dolcetti.
Quattro serate assolutamente da non perdere! “I sogni e gli accadimenti vengono tradotti in numeri che si giocano al lotto, una operazione inversa e complementare avviene con la tombola, dove ai numeri estratti si attribuiscono dei significati, le ‘ strologature numeriche’; infatti chi estrae dal ‘panariello’, prima dice il significato del numero, ‘morto che parla’, poi il numero 48.I numeri, a Napoli – sembra ovvio ma è vero – sono tutto: realtà ed irrealtà, sogno e sofferenza, destino e casualità; quando si gioca con i numeri e con la tombola si mescolano filosofia, divinazione, interrogarsi sul futuro del mondo e ricerca della propria piccola fortuna.
Ma quello che rende simpatica l’operazione teatrale è la naturalezza, priva di ogni compiacimento cerebrale, della celebrazione di un rito-gioco dove l’attore e il pubblico si divertono insieme con la vecchia tombola dal sapore antico. L’idea straordinaria è stata quella di teatralizzare il gioco della tombola e di farne uno spettacolo con l’ausilio degli spettatori. In Nummere, una procace popolana napoletana un po’ maliarda, intesse intorno ai numeri estratti un’inesauribile fantasmagoria d’invenzioni e trovate. Il suo è un vero happening linguistico che parte dalla neutra astrattezza dei numeri, per tradursi nel più palpitante vissuto dei vicoli (a Natale, soprattutto nei Quartieri Spagnoli): spettacolarizzazione di vita vera e ripetuta. Gli spettatori, vincitori di ambi, terni, etc., sono convocati sul palcoscenico e sottoposti ad una serie di provocazioni, sberleffi affettuosi, simpatia, travolti dall’esuberanza allegra e malinconica di quest’attore napoletano. (Gino Curcione)”.
 
 
Si ringraziano…..
 
 
Augustus pasticceria
Buona Merenda natural and tasting food
CHD salon parrucchieri
Frampel pelletterie di Aldo Squillace
JamÓn tapas bar
 La Campagnola trattoria
 Supercinema Modernissimo
Unicoop Tirreno
Viasantiquaranta38 pelletteria artigianale
Galleria Toledo teatro stabile d’innovazione
via Concezione a Montecalvario, 34 80134 Napoli  t. +39 081425037
 
M
linea 1 / stazione Toledo / uscita Montecalvario orario spettacoli  20.30
 
biglietto
intero euro 20 ridotto euro 15  gruppi 10 persone euro10
 



A Santo Stefano il teatro nella Basilica dello Spirito Santo – Napoli con “Gala …nteria”, omaggio alla TV e alla radio di un tempo

Ultimo appuntamento di dicembre, durante le feste natalizie il teatro arriva nella Basilica dello Spirito Santo in Via Toledo 402 con Galà …nteria, uno spettacolo d’altri tempi, un tributo dedicato alle magiche suggestioni degli show radiofonici e televisivi d’anta. Nel giorno di Santo Stefano, lunedì 26 dicembre, alle ore 20, Stefano Ariota, accompagnato dal pianista Luca Ciofaniello, con la regia di Fabio Brescia, porterà alla luce memorie proprie e sostenute da una puntuale conoscenza di questo ambito, traducendo in linguaggio teatrale il racconto di un mondo il cui strascico si trasforma via via sotto l’impero delle nuove tendenze, ma la cui potenza sopravvive grazie

Stefano Ariota,

Stefano Ariota,

all’indiscutibile, intramontabile fascino dei suoi insuperati codici di partenza. Un viaggio, una sfilata di personaggi, un vero e proprio carosello incantato che erompe dalla scena come dal trombone di un vecchio grammofono o dallo schermo adagiato alla mensola di un civettuolo negozio di modernariato. Un’esperienza da vivere, da gustare, come in un sogno o come nel prezioso recupero delle atmosfere di un tempo ormai andato… e restituito al pubblico dal potente ritrovato emotivo della nostalgia, non trascurando un accenno alle nuove tendenze.

Fino a venerdì 6 gennaio 2017 sarà ancora visitabile la mostra della pittrice Flora Palumbo negli orari di apertura della Basilica.

Lunedì 26 dicembre ore 20.  Spettacolo teatrale:

Galà …nteria  di Stefano Ariota al piano Luca Ciofaniello

regia Fabio Brescia

Prenotazione obbligatoria – contributo 12 euro

Fino a venerdì 6 gennaio Mostra della pittrice Flora Palumbo

Ingresso libero

Per informazioni e prenotazioni: 

www.medeart.eu – www.basilicaspiritosanto.it info@medeart.eu

Tel 08118531231 – cell. 3404778572 – 3451513951




Natale e Capodanno al Museo del Sottosuolo con l’Inferno di Dante e il munaciello

In occasione delle feste di Natale, il Museo del Sottosuolo di Napoli offre gratuitamente la visita guidata da ‘o munaciello a tutti coloro che acquistano il biglietto per L’inferno di Dante nelle repliche di domenica 25 e di lunedì 26 dicembre2016 e di domenica 1 gennaio. La visita guidata dal munaciello sarà possibile nei giorni 26, 28, 29 e 30 dicembre 2016 e 5, 6, 7 e 8 gennaio 2017.

InfernoBasato sulla Prima Cantica dell’Opera di Dante Alighieri, racconta il viaggio del Sommo Poeta tra i dieci cerchi dell’Inferno alla ricerca dell’Amore. Un susseguirsi di incontri con i personaggi straordinari del regno delle anime dannate in una cornice che non potrete dimenticare.

L’obiettivo della Tappeto Volante è far vivere il luogo che ospita lo Munaciellospettacolo e la visita e aumentare ancora il coinvolgimento dello spettatore. Protagonista di ogni rappresentazione è il Museo che si sviluppa per circa 3000 mq a 25 metri sotto piazza Cavour, nel cuore della Città, a pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale.

Repliche Inferno di Dante nel Museo del Sottosuolo di Napoli:

domenica 25 dicembre 2016 ore 18.30

lunedì 26 dicembre 2016 ore 19

domenica 1 gennaio 2017 ore 19

Visita guidata dal Munaciello, giorni e orari consultabili al link http://www.tappetovolante.org/museosottosuolo/prenota.php