Natale e Capodanno al Museo del Sottosuolo con l’Inferno di Dante e il munaciello

In occasione delle feste di Natale, il Museo del Sottosuolo di Napoli offre gratuitamente la visita guidata da ‘o munaciello a tutti coloro che acquistano il biglietto per L’inferno di Dante nelle repliche di domenica 25 e di lunedì 26 dicembre2016 e di domenica 1 gennaio. La visita guidata dal munaciello sarà possibile nei giorni 26, 28, 29 e 30 dicembre 2016 e 5, 6, 7 e 8 gennaio 2017.

InfernoBasato sulla Prima Cantica dell’Opera di Dante Alighieri, racconta il viaggio del Sommo Poeta tra i dieci cerchi dell’Inferno alla ricerca dell’Amore. Un susseguirsi di incontri con i personaggi straordinari del regno delle anime dannate in una cornice che non potrete dimenticare.

L’obiettivo della Tappeto Volante è far vivere il luogo che ospita lo Munaciellospettacolo e la visita e aumentare ancora il coinvolgimento dello spettatore. Protagonista di ogni rappresentazione è il Museo che si sviluppa per circa 3000 mq a 25 metri sotto piazza Cavour, nel cuore della Città, a pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale.

Repliche Inferno di Dante nel Museo del Sottosuolo di Napoli:

domenica 25 dicembre 2016 ore 18.30

lunedì 26 dicembre 2016 ore 19

domenica 1 gennaio 2017 ore 19

Visita guidata dal Munaciello, giorni e orari consultabili al link http://www.tappetovolante.org/museosottosuolo/prenota.php




“Piccole Donne” al Libero Spazio A’ Casarella16 Dic. ore 20:30 ad Arzano(NA)

Ritornano le serate teatrali alla Casarella , si inizia Venerdì 16 Dicembre ore 20:30,
Le vicende della Famiglia Marrch messa in scena da sole donne che diventano “uomini” a seconda della situazione.
Donne che escono , viaggiano e cambiano posto , sempre sullo stesso palco.
Donne che ballano , si innamorano , si sposano e che si perdono in uno spettacolo che è come una morsa allo stomaco. Un taglio e una continua carezza al cuore e ai suoi derivati.
La casarella è un luogo animato da due associazioni, l’associazione dal basso e la Baracca dei Buffoni.
La Baracca dei Buffoni che è un’associazione e una compagnia di teatranti – saltimbanchi, musici e artisti di strada impegnata nella diffusione e nella valorizzazione di un’arte ricca ed incantevole, folle e suggestiva: “il teatro di strada”. Praticando l’autoproduzione crea spettacoli che caratterizzano le strade, le piazze, i festival e ogni luogo possibile e impossibile per la loro poesia e la loro presenza colorata.
L’associazione dal basso è un’associazione di promozione culturale le cui attività sono il caf, l’assistenza alle associazioni di ogni tipo e il gruppo d’acquisto di prodotti solidali, biologici e che vengano da un’agricoltura e produzione tradizionale fuori dal processo industriale, tentando di accorciare la filiera.
Tra poco partirà il cineforum e le due associazioni organizzano eventi come spettacoli teatrali, degustazioni di prodotti provenienti dal gruppo d’acquisto, spettacoli musicali e corsi di formazione.

Libero Spazio A’ Casarella
Via Alfredo Pecchia, n°34, Arzano (Na)




Napoli si riempie di bolle! Piazza del Plebiscito domenica 18 dic. alle ore 12.30 grande performance

Napoli si riempie di bolle!
La Compagnia Ribolle a Napoli ed è subito festa
Piazza del Plebiscito domenica 18 dicembre alle ore 12.30 grande performance
Il Teatro Galleria Toledo presenta la Compagnia Ribolle, che ha prodotto i più importanti spettacoli di bolle di sapone in Italia, adesso presente a Napoli, dove da due settimane promuove il suo nuovo spettacolo: il Circo delle Bolle di Sapone. Lo spettacolo sarà in scena dal 21 dicembre all’8 gennaio al Teatro Galleria Toledo, nel cuore di Napoli, dove verrà allestito un vero e proprio circo: un circo dentro un teatro!
COMPAGNIA RIBOLLEPercorrendo le vie di Napoli, o attendendo dinnanzi alle scuole l’uscita di giovani studenti, vi è capitato di incontrare una allegra parata di clown e bizzarri attori con grandi palloni intenti a giocare con le bolle di sapone? Sono proprio gli attori della Compagnia Ribolle che con performance e spiritose gag realizzate in giro per la città stanno divertendo il pubblico di ogni età. Migliaia di persone li hanno incontrati e hanno cantato e riso con questi stralunati personaggi, bambine e bambini con famiglie hanno interagito nelle performance a cielo aperto con le bolle di sapone.COMPAGNIA RIBOLLE
Prima di iniziare le repliche in teatro, la Compagnia Ribolle vuole ringraziare la città dell’accoglienza ricevuta con un evento speciale: domenica 18 dicembre alle ore 12.30 Piazza del Plebiscito sarà riempita di bolle di sapone di ogni forma e dimensione in una grande performance creata per l’occasione.




“Aesthetica”- Esercizio n°1 dal 16 al 18 dic. 2016 -20.30 a Galleria Toledo.Napoli

AESTHETICA – Esercizio n°1
progetto, costumi e regia Gennaro Cimmino
coreografie Gennaro Maione, Gennaro Cimmino danzatori Sabatino Ercole, Flavio Ferruzzi, Nello Giglio, Gennaro Maione, Antonio Nicastro, Nicolas Grimaldi Capotello
Quando ho iniziato a pensare alla possibilità di mettere in scena uno spettacolo che tenesse conto dell’uso del corpo in questa contemporaneità, subito ho pensato al suo rapporto con il web ,soprattutto con i social network. Salta agli occhi che lo sviluppo della tecnologia nella comunicazione di massa ha cambiato il modo di sentire ,di pensare ,di incontrarsi e di amarsi. Ho pensato subito ad un lavoro nel quale avvenisse uno scambio,un confronto aperto tra generazioni diverse. Giovani che parlano di loro stessi,della lotta per affermarsi,di come usano le nuove tecnologie per connettersi,incontrarsi e comunicare tra loro. Al centro del confronto, il corpo e l’immagine.
Nella società dell’immagine si vive adesso sottoposti ad un casting continuo. Fissiamo il riflesso del nostro corpo sullo schermo poi clicchiamo sul tasto e il riflesso si dissolve in un’altra immagine,in un altro corpo e poi in un altro ancora. Non è più un dato immutabile : nella società attuale il corpo diviene progetto. Ognuno è libero di trasformarlo a proprio piacimento,a personalizzarlo con tatuaggi e piercing o modificarne i lineamenti,al fine di renderlo più interessante e sexy.
Tutti a pensare che una nuova immagine del corpo possa rappresentare una chiave per accedere a una nuova e positiva immagine di sé,a uno stile di vita più eccitante. Quello che emerge è che la cultura del corpo è diventata fondamentale per esprimere la propria identità. Nascono di continuo social network dove si comunica solamente postando un’ immagine, il corpo diventa l’attore principale,il protagonista. Non contano più le parole, il racconto ma l’immagine che deve arrivare agli altri.
Desiderano tutti avere quel corpo,che è lo stesso,uguale in tutto il mondo,livellato dal web e dai social network che hanno uniformato il gusto collettivo mondiale. Quasi una nuova follia collettiva,i social ,da mezzo di utile diffusione di informazioni si stanno trasformando in una ragnatela dove inesorabilmente,prima o poi, le mosche umane cadono ad una ad una, ben felici della triste fine che fanno. Si perdono quotidianamente i punti di riferimento perché ne nascono continuamente di nuovi,da cui si viene completamente colonizzati.
Un fenomeno già chiamato qualche anno fa “vetrinizzazione sociale”:il modello di comunicazione che prevale oggi consiste nel “mettere in vetrina” ciò che è più privato,dalle azioni del corpo ai pensieri più intimi. I media diffondono dunque l’idea che tutti possono essere ciò che vogliono fornendo al pubblico,appartenente a tutti i generi,un ampio ventaglio di scelte identitarie . Il corpo reale viene sostituito da un corpo virtuale, formato da tante immagini parziali che mostrano soltanto quegli aspetti che vogliono sottolineare,decidendo in prima persona quali azioni e in quali modi presentarsi.
Nel contemporaneo digitalizzato, l’identità diventa “fluida”! Ci trasformiamo da persona a personaggio,spesso in modo del tutto inconsapevole, teniamo quasi sempre i problemi per noi e condividiamo con gli altri solo le cose belle e positive,in modo da far credere a tutti di essere fantastici e di condurre una vita interessante,quasi perfetta. I social network hanno permesso a tutti di creare la pubblicità di se stessi, “Hai 200 mi piace ? Sei Top! ne hai 5 ? non sei nessuno!
Non daremo al lavoro una struttura narrativa ma vogliamo che da una scena all’altra non ci sia continuità, così come nella realtà dei social si passa da un argomento all’altro, nonostante la grande diversità . Durante il lavoro indagheremo tutte le dinamiche nate da questo scambio generazionale,un progetto a più mani sul nuovo modo di abitare il corpo nella quotidianità, per andare a sviluppare dei percorsi coreografici fatti di incontri, dialoghi,lotte e abbandoni. Gennaro Cimmino

 




Al Centro Teatro Spazio-NAPOLI ‘E Piscature di Viviani con la coppia Borrelli/ Attanasio dal 16, e fino al 25 dic.

E Piscature

E Piscature

Venerdì 16, e fino a domenica 25 dicembre, al Centro Teatro Spazio torna in scena ‘E Piscature di Raffale Viviani con la regia di Vincenzo Borrelli con Enzo Attanasio. All’interno di una comunità di pescatori, i conflitti interni alla famiglia del capopesca svelano una realtà rude quanto complicata, dettata da un senso dell’onore che, per quanto possa risultare lontano per la società in cui viviamo, ricongiunge l’uomo ai suoi istinti primordiali.

E Piscature

E Piscature

La scelta del testo è legata, – scrive Vincenzo Borrelli nelle note di regia – oltre che all’indiscussa valenza artistica di I Pescatori e alla sua innegabile rilevanza all’interno dell’opera drammaturgica di Raffaele Viviani (per Guido Luberti, si tratta di un’evidente svolta drammaturgica), anche ad altri fattori. Si è voluto vedere, nell’opera in questione, un esempio quanto mai calzante del Viviani che si fa voce del popolo, e che racconta il popolo così come esso veramente è, img_3740cosicché si possa alla fine esplicitare il realismo crudo dell’opera del drammaturgo napoletano.Scritto nel 1925, il testo di Viviani dimostra tutta la sua attualità nella valenza quasi contemporanea del dramma familiare e della violenza atavica che si perpetra sulle donne, ancora giustificata in troppe culture.

Centro Teatro Spazio
Via San Giorgio Vecchio, 31 San Giorgio a Cremano (Napoli)
Info e prenotazioni: unospazioperilteatro@libero.it tel.: 081 574 4936/ 3387405819




Venerdì 16 dic.ad Aversa, nel Complesso della Maddalena, la mostra fotografica di Giovanni d’Angelo, “Il Silenzio degli Occhi: Infernatoio”

La mostra verrà inaugurata il 16 dicembre alle 17 e sarà visitabile nei giorni 17, 22, 23, 29, 30 dicembre 2016; 5 e 6 gennaio 2017.

L’incapacità o la non propensione a vedere quel che ci sta intorno. Le brutture e bellezze di luoghi e tempi, che pur palesandosi davanti ai nostri occhi, sono invisibili, celati dall’assuefazione ad una vita cieca e veloce. – il fotografo Giovanni d’Angelo descrive così i temi centrali del progetto “Il Silenzio degli Occhi”, che affronta e risolve in modo Giovanni d’Angeloinaspettato nella mostra che inaugura il ciclo, intitolata “Infernatoio”, centrata sugli spazi dell’ex Ospedale Psichiatrico Santa Maria Maddalena di Aversa. Dodici dittici che prevedono l’affiancamento di scatti realizzati nell’ex manicomio dismesso nel 1999 a ritratti di persone più o meno note che hanno prestato il loro volto al progetto (tra questi Mariella Nava, Fausto Mesolella, Maurizio Casagrande, Paolo Chiariello, Ettore De Lorenzo). Nella mostra, curata dallo storico dell’arte Maria Carmela Masi, l’allestimento fa parte del processo artistico, insieme alla musica e al teatro. I dittici fotografici sono esposti in contrapposizione e necessaria coesistenza, costringendo gli spettatori a variazioni della visione. – Per vedere davvero bisogna fare, non essere osservatori passivi – scrive ancora Giovanni d’Angelo, per questo il visitatore viene costretto a “fare”, a muoversi per osservare i diversi scatti e le loro reciproche relazioni, ridefinendo di volta in volta la giusta distanza tra sé e le immagini proposte.




L’Avemmaria di Emilio Nigro al Nuovo Teatro Sanità Napoli

Napoli, domenica 4 di­cembre 2016, nell’ambito della rass­egna ­L’Altare di S. ­U.R.A. Teatro (Lecce) Avemmaria ­di Emilio Nigro è sta­to interpretato nel ­foyer­ ­del Nuovo Teatro Sani­tà. Un angolo di stil­e calabrese che narra­ la poesia di un dest­ino già scritto. Fabr­izio Pugliese si imme­rge in ricordi scavat­i dal cuore di

Fabrizio Pugliese

Fabrizio Pugliese

un bam­bino che “tiene l’imm­aginazione grande qua­nto il monte del Poll­ino”. La regia dello ­stesso protagonista e­ di Fadrizio Saccoman­no sa muoversi senza ­eccessi sull’altarino­ settecentesco in dot­azione al teatro di p­iazzetta San Vincenzo­. Il pubblico è vicin­o sia fisicamente che­ emotivamente ad un c­ero immaginario acces­o alla statua della M­adonna presente sulla­ scena.

“Statte lontano dalle­ male occasioni”. Ave­mmaria…”che bambino p­rodigio, sai quante c­ose farà da grande!” Ave o Maria…“tutti ti­ trattano con rispett­o perché hanno paura ­di te, è questo l’ono­re?”. Ave Maria.

Il soliloquio usa il cliché­ scomodo di colui che­ nato in un paese mal­avitoso è destinato a­ sporcarsi, un pretes­to scontato per rifle­ttere e sussurrare so­gni di chi tutto somm­ato non si omologa, d­i chi usa la propria ­immaginazione come un­a difesa o come un’ar­ma: “io stavo inciota­to!”.

Dove siamo durante qu­esto spaccato di vita­? In Calabria? Nella ­Sanità? In carcere? I­n un reparto psichiat­rico? Siamo in un lam­po di in-coscienza, s­u quel filo sottile c­he lega il tempo alla­ realtà.

Dalla Corrispondente Anita Laudando­




Open Acting Day La Bottega dell’attore 10 e 15 dic.2016

 

Sabato 10 e giovedì 15 dicembre dalle ore 10 alle 15, La Bottega dell’attore accoglierà per una giornata di prova tutti coloro che saranno curiosi di scoprire il metodo teorico/ pratico su cui si basa questa scuola di recitazione. Un punto di riferimento più moderno, adatto a neofiti e ad attori professionisti, una palestra che segue principi di studio sia teorici che pratici della recitazione.

Fin dove arriva la formazione? È da questa domanda che parte il lavoro de La Bottega dell’attore, diretta da Antonio Milo, interprete di cinema e televisione, con all’attivo la partecipazione a serie come “Gomorra” e “Distretto di Polizia” e, tra i film, “Benvenuto, Presidente” con Claudio Bisio.

La formazione è un lavoro continuo – afferma Milo – perché il mestiere dell’attore riparte sempre da zero. Indipendentemente dagli anni di professione, ogni ruolo rimette l’attore in discussione. La nostra scuola vuole fornire il maggior numero di strumenti possibili per affrontare ogni sfida che questo lavoro presenta, comprendendo una preparazione sia per il teatro che per il cinema. –

Workshop internazionali, recitazione in inglese, confronto con i colleghi, preparazione fisica con le basi del lavoro da stuntman, palestra e dizione: questo è La bottega dell’attore, una formazione continua e multidisciplinare.

La struttura che ospita la scuola si trova in via rione Sirignano 7, 80123 Napoli (zona Riviera di Chiaia). L’Open Acting Day è aperto a tutti coloro che si prenoteranno ai numeri 081-0682052 – 3313235760 o all’indirizzo email labottegadellattorenapoli@gmail.com.

 




Bellafronte, corto finanziato nell’ambito del progetto Lu.Ca.

Una piccola favola dedicata agli infiniti significati dell’amore.
Antonio Fiorillo, già noto per Benvenuti al Sud, protagonista del corto prodotto da Labirinto Visivo

Antonio Fiorillo

Antonio Fiorillo

Labirinto Visivo, ha ottenuto il finanziamento previsto dal piano di azione operativo del progetto Lu.Ca. (protocolli d’intesa tra le Film Commission della Basilicata e della Calabria), la prima azione concreta che nasce a seguito della stipula del protocollo di intesa, siglato tra il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, e il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.Progetto volto a istaurare forme di collaborazione tra le due Film Commission, al fine di implementare l’attrattività dei due territori, con particolare riferimento all’incoming di nuove produzioni.  Bellafronte è un cortometraggio ambientato tra le Dolomiti lucane (Albano di Lucania) e il paese calabrese di Nocera Terinese, territorio che fu colonia della Magna Grecia. La produzione è curata da Labirinto Visivo, factory con sede a Potenza, e con una sede operativa a Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Proprio dal capoluogo campano provengono i due registi: Andrea Valentino e Rosario D’Angelo. Bellafronte è un omaggio alla ricchezza culturale e alla storia del Meridione. La bellezza paesaggistica del Sud e delle sue comunità, sono lo sfondo ideale per raccontare una storia universale come quella di Michele Bellafronte.

Il soggetto e la regia del film sono a cura di Andrea Valentino e Rosario D’Angelo, mentre la sceneggiatura è firmata Damiano Brogna.




Approdi 2017: inaugurata la III edizione della rassegna teatrale Nostos Teatro NAPOLI

Presentata sabato 3 dicembre, al Nostos Teatro di Aversa, Approdi 2017, presenti i direttori artistici Giovanni Granatina, Gina Oliva e Dimitri Tetta. Occasione della serata: l’inaugurazione della rassegna teatrale con il Be Quiet Special Event – Marco D’AnnaSimone Spirito e Fabiana Martone in concerto.

Terzo anno della rassegna Approdi, per la stagione 2016/2017 il Nostos Teatro di Aversa continua il percorso intrapreso, arricchendolo.

Francis_Pardeilhan

Francis_Pardeilhan

Nel 2017 Approdi si espande verso spazi esterni, come l’ex Ospedale Psichiatrico della Maddalena e accoglie artisti internazionali come Francis Pardeilhan, visto di recente nella serie TV I Medici, e la performer vietnamita Minh Hieu Nguyen, per la prima volta in Italia con un laboratorio e un’Open Class aperta al pubblico. Graditi ritorni Chiara Michelini, impegnata in due laboratori, e Andrea Cosentino, autore di uno spettacolo che si interroga sul senso dell’arte scomodando Marina Abramovich. Ancora, lo studio sul monologo di Leonardo Capuano, la nuova drammaturgia della compagnia Il Teatro nel Baule e le produzioni Nostos con il teatro civile che racconta la storia di Don Peppe Diana inAss ‘e marzo e Moonshine, una serie di reading clandestini interpretati dagli allievi della scuola dello spazio di Aversa.

Consequenziale l’apertura a linguaggi altri, come la musica cantautoriale, per la prima volta in rassegna e scelta come apertura, con il Be Quiet Special Event, e l’omaggio a Gaber Il grigio, di Teatro in Fabula. Spettacoli di

Leonardo Capuan

Leonardo Capuan

ricerca che guardano alla sperimentazione, al corpo e alla parola, produzioni, laboratori, scuola di teatro, teatro per le scuole e musica. A questi elementi si aggiunge il luogo, Aversa, terra complicata con riscontri positivi recenti, diventata attrazione anche per chi viene dalla vicina Napoli. Un segnale forte che sembra dire: l’unica possibilità si chiama cultura. L’istituzione della replica pomeridina della domenica avvicina il pubblico, che potrà raggiungere comodamente il teatro, a 300 metri dalla fermata della Metropolitana ‘Aversa Ippodromo’.

Approdi 2017 conferma la propria identità e la volontà di esplorare luoghi nuovi nel continuo viaggio che il Nostos Teatro rivela nell’etimologia stessa del suo nome.