ARCI MOVIE OSPITI A CINEMA INTORNO AL VESUVIO DAL 17 al 19 luglio

Dopo gli ottimi risultati registrati nel weekend, quasi tremila spettatori hanno affollato l’arena di Villa Bruno, “Cinema intorno al Vesuvio” la rassegna cinematografica organizzata da Arci Movie propone importanti ospiti per la programmazione dal 17 al 19 luglio.

In continuità con la rassegna “Astradoc – viaggio nel cinema del reale” i lunedì di luglio sono dedicati ai docufilm musicali con 4 pellicole di grande interesse; lunedì 17 Giorgio Verdelli, Enzo Decaro e Antonio Tricomi saranno i protagonisti della serata dedicata a Pino Daniele e racconteranno al pubblico il docufilm “Pino Daniele – il tempo

Il temporesterà

resterà”(https://youtu.be/bYKIf-NPRkI ). Nella location di Villa Bruno l’emozione sarà doppia perché si tratta dell’unica data in Campania di proiezione del film, dopo le proiezioni evento di marzo, e perché nel film ci sono scene con Pino Daniele insieme a Massimo Troisi, il cui spirito aleggia nella cittadina di nascita di san Giorgio a Cremano.
Si tratta di un viaggio attraverso la musica, i concerti e la vita del grande artista partenopeo con una straordinaria serie di immagini – molte delle quali mai mostrate finora, testimonianze e performance musicali.
“Il Tempo Resterà non è la biografia di Pino Daniele, ma per certi versi gli assomiglia molto” spiega il regista, Giorgio Verdelli. “Mi sono fatto guidare dalle canzoni e dalle frasi di Pino che sono diventate il filo conduttore del film documentario. Abbiamo voluto fare un percorso emozionale e siamo letteralmente saliti su un autobus (ribattezzato Vaimò, come il tour del 1981) che ci ha riportato nei luoghi della Napoli di Pino Daniele, per raccontare la sua idea di musica in movimento perenne, come la società di quegli anni che lui ha interpretato con una cifra innovativa e inimitabile”.

Martedì18 luglio si terrà una serata in collaborazione con la

Le cose belle

Fondazione Premio Napoli: Agostino Ferrente presenta il suo “Le cose belle” il film pluripremiato diretto con Giovanni Piperno nella versione di 93 minuti directors’ cut con scene aggiunte nel 2016. Dialogherà con il regista e con Antonella di Nocera, co produttrice del docufilm, il presidente della Fondazione Premio Napoli Domenico Ciruzzi che dichiara:”Siamo davvero contenti, come Fondazione Premio Napoli, di aver reso possibile, con Antonella Di Nocera, la realizzazione di questa significativa serata, dove per la prima volta saranno viste le scene aggiunte del film “Le cose belle”. Il film italiano più premiato nel 2014, che racconta l’evoluzione, in una visione inedita della città, lontana dai ‘racconti di camorra’, di quattro piccoli grandi eroi delle periferie”.
La fatica e la bellezza di crescere al Sud in un film dal vero che narra tredici anni di vita. Quella di Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due momenti fondamentali delle loro esistenze: la prima giovinezza e l’inizio dell’età adulta, in un film che mescola il tempo della vita ed il tempo del cinema.
Quando nel 1999 Agostino Ferrente e Giovanni Piperno realizzarono Intervista a mia madre, un documentario per Rai Tre che voleva raccontare dei frammenti di adolescenza a Napoli, ai loro quattro protagonisti chiesero come immaginassero il proprio futuro: loro risposero con gli occhi pieni di quella luce speciale che solo a quell’età possiede chi ancora sogna “le cose belle” e con quell’autoironia tipica della cultura partenopea che li aiuta a sdrammatizzare, esorcizzare e talvolta rimuovere gli aspetti problematici della vita.Dieci anni dopo i registi sono tornati a filmare i loro quattro protagonisti per un arco di quattro anni: l’auto-ironia ha ceduto il posto al realismo. Alle “cose belle” Fabio, Enzo, Adele e Silvana non credono più. O forse hanno imparato a non cercarle nel futuro o nel passato, ma nell’incerto vivere della loro giornata, nella lotta per un’esistenza, o sarebbe meglio dire resistenza, difficile ma dignitosa: spesso nuotando controcorrente, talvolta lasciandosi trasportare.

La tenerezza

Mercoledì 19 luglio saranno l’attore e regista Renato Carpentieri con Lorenzo Marone a presentare“La tenerezza” (https://youtu.be/5DXjpFdDoMs) di Gianni Amelio che ha vinto il Nastro d’argento di quest’anno per il miglior film.
La pellicola, ambientata a Napoli e interpretata da ha ottenuto anche il premio per il miglior attore protagonista, a Carpentieri, per la regia e la fotografia.
Sentimenti che si incrociano tra il sorriso e la violenza. Un padre e i suoi figli non amati, un fratello e una sorella in conflitto, una giovane coppia che sembra serena. E i bambini che vedono e non possono ribellarsi. La storia di due famiglie in una Napoli inedita, lontana dalle periferie, una città borghese dove il benessere può mutarsi in tragedia, anche se la speranza è a portata di mano.
Nel cast Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Greta Scacchi, Renato Carpentieri, Arturo Muselli, Giuseppe Zeno, Maria Nazionale.
“Napoli sarà protagonista di questi tre giorni di cinema – afferma il sindaco Giorgio Zinno – attraverso le storie dei grandi artisti, come Pino Daniele, ma anche delle persone comuni che nella loro quotidianità sono comunque dei piccoli grandi eroi. Saranno eventi straordinari e sentiti, ne sono certo, anche in virtù della risposta che sta dando ogni sera la cittadinanza, riempiendo il parco di Villa Bruno per godere della rassegna e dei suoi ospiti”.
Continuano gli appuntamenti con “Parliamo di cinema: conversazioni in terrazza” in cui, alle 19.30, personaggi della cultura del calibro di Gennaro Carillo, Guido D’Agostino, Titta Fiore, Gabriele Frasca, Laura Angiulli, parlano del loro rapporto con il cinema. Il 18 l’appuntamento è con il presidente del Premio Napoli, Domenico Ciruzzi, il 19 con il poeta e scrittore Gabriele Frasca, il 21 con Titta Fiore.

Orario d’inizio spettacoli ore 21.15
Infoline: 0815967493
Ingressi
1 € per l’evento del Premio Napoli del 18 luglio
Tutte le sere 4 € e 3 € con tessera Arci (che si potrà anche acquistare nel corso delle serate),
Per ulteriori info: www.arcimovie.it – facebook arci movie napoli




Mercoledì 12 luglio 2017 _ DILEY e IELLOSTON sul palco del CRATERE di Ercolano [Na] per la nuova tappa del NANO FESTIVAL

Saranno le due band DILEY e IELLOSTON ad esibirsi MERCOLEDI 12 LUGLIO 2017 (ore 22.00) in occasione della settima tappa della X edizione del NANO FESTIVAL sul palco del CRATERE di Ercolano [NA].I Diley provengono dalla periferia di Napoli e Caserta: il loro messaggio vuole, “come un eco ripetuto nel tempo, arrivare a chi vuole soffermarsi ad ascoltare”. Della band fanno parte: Davide Mazziotti – voce, Michele Mauriello – basso, Ivan Fierro – chitarra, Mario Siero – chitarra, Giuseppe Ferrante – batteria.

 

Gli Ielloston nascono nella periferia napoletana nel 2016, nell’area ricompresa tra Pianura, Soccavo e Scampia: “si può passare con naturalezza dal blues dialettale, al rock più feroce di derivazione stonesiana, ai motivi quieti e melanconici del folk”.

 

Gli appuntamenti-tappe del Nano Festival si tengono – come di consueto – ogni mercoledì al ‘CRATERE’ di Ercolano, fino a fine luglio, con finale a settembre. Al termine di ogni concerto sarà previsto un dj-set con Fabio Stingo.Questi i nomi dei finalisti dell’edizione-2017 del Nano Festival: Bluesaddiruse, Carmine Granato, Cicala, Diley, Godo, Fugama, Ielloston, Luci Perdute, Mexb, Myhoo, Nocument, Pedar, Pierpaolo Iermano, La Preghiera di Jonah, Roma, Sismi, Soulcor, The Basement, Vat Vat Vat, Ventinove e Trenta. Oltre 240 band in nove edizioni, più di 1.000 musicisti, circa 30 ospiti e anteprime discografiche; decine di dj-set post/live; vincitori del calibro di JFK & la sua Bella Bionda [guidati da Lelio Morra], Sabba e Gli Incensurabili, Beltrami e Il Quarto Imprevisto; ‘casi musicali’ come o esclusive d’autore come Fabiana & The Soundflowers… Tutto questo – e molto altro – è NANO Festival!




Whiskey’n’Cigar AL Ristopub 6 lug-21:30, a Cardito(NA)

Whiskey’n’Cigars, il duo musicale che reinterpreta in chiave acustica vari generi musicali, si esibirà alla prossima serata musicale organizzata dallo staff del Ravigan, giovedì 6 luglio alle ore 21:30 a Cardito.

Rosita Savarese, voce della band, sarà accompagnata alla chitarra da Carlo Finardini, musicista eclettico e coinvolgente, parte integrante di questo progetto dinamico, capace di divertire sia il pubblico che gli stessi musicisti.

Non si fermano, neppure con il caldo, le serate live del RistoPub dell’area a nord di Napoli, ormai punto di riferimento per tanti giovani e meno giovani dell’intero hinterland.

La ricetta è semplice: musica di qualità al servizio di un’offerta culinaria “primordiale” e gustosa.

“Il caldo non ci spaventa-affermano gli organizzatori- anzi, grazie al nostro spazio esterno sperimenteremo vari tipi di serate! Non solo musica, presto offriremo una vasta gamma di eventi che faranno divertire il nostro amato pubblico.

Intanto, questo giovedì offriamo ai nostri amici il sound dei Whiskey’n’Cigars, un duo musicale che mescola vari generi e che farà divertire la platea del nostro Ristopub” – concludono poi gli organizzatori.

Il duo musicale

Whiskey’n’Cigars è un duo acustico che nasce nel 2010 dalla voglia di Rosita Savarese (voce rock di questo progetto e tanti altri) di reinterpretare in chiave acustica tutto ciò che le piace, dagli evergreen 70/90 ai classici del rock.

Alla chitarra si sono alternati negli anni vari chitarristi/cantanti in sintonia con questo “pensiero libero” di suonare e riarrangiare tutto ciò che più gli va, senza un genere limitante.




RACHELE BASTREGHI DEI BAUSTELLE AL PREMIO BIANCA D’APONTE AD AVERSA AD OTTOBRE

Il Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa punta al mondo rock: sarà infatti Rachele Bastreghi dei Baustelle la madrina della 13a edizione della manifestazione, le cui finali sono in programma ad Aversa (CE) il 27 e il 28 ottobre 2017. Quest’anno la due giorni ricorderà in modo particolare il suo storico direttore artistico Fausto Mesolella, scomparso pochi mesi fa.L’anima femminile del gruppo toscano presiederà la giuria del Premio, l’unico in Italia riservato a cantautrici, ed interpreterà uno dei brani di Bianca d’Aponte, l’artista aversana morta prematuramente nel 2003 alla vigilia della pubblicazione del suo primo disco.Rachele Bastreghi è una delle icone più riconosciute e ammalianti della musica pop-rock italiana. Compositrice, polistrumentista e voce dei Baustelle sin dalla loro formazione, ne caratterizza il suono e l’immagine in modo molto forte. Ha avuto modo negli anni di collaborare anche con molte altre band della scena italiana, dagli Afterhours ai Perturbazione. Da due anni ha iniziato anche un percorso solistico, grazie all’Ep “Marie” ispirato alla musica e alle atmosfere degli anni ’70 soprattutto francesi, un disco nel quale rivela una affascinante personalità artistica che va al di là di quella della sua band.A precederla, nel ruolo di madrina del d’Aponte, sono state altre protagoniste della canzone in Italia: Irene Grandi, Paola Turci, Nada, Cristina Donà, Petra Magoni, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Mariella Nava, Elena Ledda, Andrea Mirò, Fausta Vetere, Brunella Selo. Artiste di genere ed estrazione molto diverse, così come era la musica di Bianca d’Aponte. Alcune di loro, come da tradizione, saliranno sul palco anche in questa nuova edizione, insieme ad altri nomi di rilievo del panorama musicale.Sono intanto in corso le selezioni delle finaliste del concorso. Ad occuparsene è il Comitato di Garanzia del Premio (che in gran parte formerà anche la giuria nelle serate finali), formato da giornalisti, produttori, autori e musicisti tra i più importanti del mondo musicale italiano. Le passate edizioni del Premio sono state vinte da Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015), Sighanda (2016).


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BELGIAN RULES/BELGIUM RULES Regia Jan Fabre alla X edizione Napoli Teatro Festival.

X edizione Napoli Teatro Festival. 3ore e55 di spettacolo. Il sogno di assistere a qualcosa di bellissimo fino a farne indigestione. Scorretto. Maleducato non rinunciare a nulla. Esigenza creativa che si trasforma in egoismo creativo. Tutto questo se Lui fosse stato “semplicemente” un regista. Ma stiamo parlando del Maestro Jan Fabre, e rispetto alle 24 ore di “Mount Olympus – To glorify the cult of tragedy” del Roma Europa Festival, la performance “Belgian Rules – Belgium Rules” andata in scena l’1 e 2 luglio 2017 al Teatro Politeama, è cosa minimale.

Simbolici e poetici, i nudi esposti, consacrati da indicibile carnalità, dalla spasmodica, dissacrante, voglia di dire chi siamo, sono interpretati da un cast eccezionale: Annabelle Chambon, Cédric Charron, Tabitha Cholet, Anny Czupper, Conor Thomas Doherty, Stella Höttler, Ivana Jozic, Gustav Koenigs, Mariateresa Notarangelo, Çigdem Polat, Annabel Reid, Merel Severs, Ursel Tilk, Kasper Vandenberghe e Andrew James Van Ostade. Ogni singolo gesto, ogni minimo sguardo, resta dentro lo spettatore come una fiammella che ossida nella mente. Del resto è dichiarato quasi subito che : Il teatro è il custode diabolico dei miti”.

Imponenti i costumi disegnati da Monika Nyckowska e realizzati da Kasia Mielczarek, Jonne Sikkema, sartoria del Théâtre de Liège, Catherine Somers (cappelli). Al pubblico è concesso uscire e rientrare se lo volesse, poiché non è prevista pausa. Giusto. Un overdose di fantasia e provocazione che perderebbe senso con un intervallo, anche grazie alle musiche di Raymond Van het Groenewoud e Andrew Van Ostade che raccordano in modo ipnotico il passaggio da un capitolo all’ altro.

Artista totale, incarnazione Wagneriana del Gesamtkunstwerk, in cui tutte le arti si sintetizzano universalmente, Jan Fabre mette in moto un teatro crudele. Estremo. Pazzesco. Colossale. Del resto  alcune delle Belgium Rules recitano che “È obbligatorio essere normali che è già abbastanza pazzesco, “È vietato chiamare pipa una vera pipa”, che “È obbligatorio togliersi il cappello di fronte le palle d’acciaio di Bruxelles”.

Tante le denunce allo stato che ha per capitale Bruxelles. Tanti gli omaggi a grandi artisti, da Rubens a Magritte, tanti i sarcasmi ai duecento tipi di birra che spumeggiano in uno stato definito “stanza dei bottoni e fogna d’Europa”.  La verità è che in quanto europei ci sentiamo tutti dentro il gran carnevale messo in scena. Il testo di Johan De Boose, in collaborazione con la  drammaturgia di Miet Martens e Edith Cassiers, è un focus faticoso su tutta la società occidentale contemporanea, ma anche scomoda didascalia sui prodotti industriali di un paese in cui “siamo nemici civili gli uni con gli altri”, nonché sguardo amaro sull’ esportazione di armi in barba alle nostre costituzioni che si annunciano contrarie alla guerra.

Jan Fabre

Un palcoscenico gigantesco in cui si comunica. Col corpo, col sudore, con le immagini, con la musica, con la luce, con il francese, tedesco, inglese, olandese, con la lingua dei segni. Dopo gli applausi viscerali per ogni singolo performer e chi li ha affiancati, quel “Paese brutto e piccolo, dal cielo grigio e piovoso” ci appare più grande e più vicino con “ i suoi maestri che ci hanno insegnato a guardare oltre i limiti della realtà” . La dialettica tra vita e morte, l’asimmetria della vita, la rabbia e la passione di questa anteprima mondiale, tornerà in Italia  al Teatro Argentina per il Roma Europa Festival il 30 settembre 2017.

“È grandioso essere di nuovo a Napoli. Amo questa vibrante, energetica e bella città, della quale ho sempre bei ricordi. Ho presentato un paio di volte il mio lavoro teatrale qui…Ogni volta che torno a Napoli vado a visitare la Cappella del principe alchimista, il Cristo velato ha ispirato alcune mie sculture in marmo”.

Anita Laudando

 




Dall’11 luglio va in scena il festival teatrale “Dieci anni di talenti” a cura dell’Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro

Prende il via l’11 luglio il festival “Dieci anni di talenti” a cura dell’Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro presso il teatro Di Costanzo – Mattiello di Pompei. Una sei giorni dedicata al teatro in cui gli attori dell’Accademia, vincitori da pochi giorni al “Fringehart festival” come miglior spettacolo e miglior attrice, s’impegneranno spettacoli di Scarpetta, Rodari, Pirandello, Molière, Sonnenfeld.
“Festeggiamo quest’anno dieci anni di attività – dice Gianni Sallustro, fondatore e direttore dell’Accademia Vesuviana del Teatro – e lo facciamo dopo avere raccolto diversi riconoscimenti per il nostro lavoro. Con Roberta D’Agostino abbiamo ideato il Talentum, premio delle eccellenze campane, che è stato motivo di vanto per i personaggi che hanno creduto nel nostro lavoro ed hanno voluto condividere le nostre idee. La formazione è parte fondamentale del lavoro artistico dei giovani, io ci credo molto e divido con i miei ragazzi le gioie che sono arrivate nel nostro percorso”.
Si comincia martedì 11 luglio alle 20.30 con “Favole all’incontrario” un testo di Gianni Rodari in cui si analizza l’importante ruolo delle favole nella società moderna; un patrimonio sempre meno valorizzato a vantaggio di mode del momento, luoghi comuni ed avvento dei social. Ma alla fine le favole, con la loro forza culturale, trionfano. Sempre martedì 11 andrà in scena lo spettacolo vincitore del “FringeHart festival”: “Le felicissime peripezie amorose di Pullecenell Cetrullo” un testo divertente e godibile, in cui vi è un intreccio di personaggi che in una girandola di situazioni diverse prendono spunto da caratteri ben precisi, “copiati” dalla realtà quotidiana, nella quale simili personaggi esistono davvero contribuendo a comporre il bizzarro e vario mosaico della vita.
Mercoledì 12 luglio va in scena “L’avaro” di Molière una commedia in prosa in cinque atti scritta e rappresentata a Parigi al Palais-Royal il 9 settembre 1668. È ispirata all’Aulularia di Plauto, sia in alcuni dei meccanismi più importanti della trama, sia per la caratterizzazione psicologica dell’avaro, Arpagone. In questa commedia Molière riesce magistralmente a ridicolizzare all’estremo l’avarizia e la totale mancanza di sentimenti del vecchio Arpagone rendendole, soprattutto nelle scene in cui sono poste a confronto con gli impeti giovanili del figlio Cleante, drammaticamente amare.
Giovedì 13 luglio sarà “Una farsa chiamata vita” di Vincenzo Scarpetta ad impegnare gli attori in scena. Sofia, sorella di Don Saverio, confessa al fratello di essere stata vittima di una violenza quando accompagnò il fratello a Roma venticinque anni prima. Da quella violenza è nato don Felice Sciosciammocca, figlio naturale e segreto di Sofia, ora fidanzato con Marietta, figlia di don Saverio.
Il classico della tradizione napoletana, “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta, sarà messo in sena sabato 15 luglio. La celeberrima vicenda di Don Felice scrivano pubblico e Don Pasquale fotografo ambulante, che si fingono parenti del marchesino Eugenio perché questi possa ottenere la mano della figlia di un ex cuoco arricchito
Domenica 16 luglio sarà la volta di “Una valigia piena di Guai” di B. Sonnenfeld. La “Pensione della Tranquillità” di Gennaro e Nannina Bottiglieri è un posto tutt’altro che tranquillo; potete trovarci tipi bizzarri come Gino e Dino Dorè, due macchiettisti da tre soldi ricercati dalla mafia oppure Riccardo e Silvestro; per non parlare del fratello di Don Gennaro, Peppino. Ed è proprio in questa grottesca gabbia di matti che Gennaro e Nannina si trovano ad assolvere un pericoloso mandato: ammazzare i fratelli Dorè per conto della mafia. I due killer improvvisati daranno vita ad una girandola di equivoci divertenti ed esilaranti.
Chiude il festival lunedì 17 l’impegnativo testo di Luigi Pirandello “Il berretto a sonagli” è la storia di un uomo giovane, poco più di quarant’anni, che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale.
Ingresso gratuito
Sede del festival è il teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei.




Al via la XXIV edizione di “Cinema intorno al Vesuvio” a Villa Bruno di San Giorgio a Cremano(NA)

Prende il via sabato 1 luglio 2017 la XXIV edizione di “Cinema intorno al Vesuvio” che si svolgerà nella prestigiosa location di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano. La rassegna, che si terrà dal 1 luglio al 4 settembre, si compone di 66 serate di cinema con numerosi appuntamenti e tanti ospiti: Toni Servillo, Edoardo De Angelis, Stefano Incerti, Enzo Avitabile, Renato Carpentieri, Tony D’Angelo, Sasà Striano, Francesco Amato, Gianfranco Gallo, Massimiliano Gallo, Pina Turco, Tony Tammaro, Enzo De Caro, Giorgio Verdelli, Antonio Tricomi, Francesco Bruni, Agostino Ferrente, che incontreranno il presenteranno il loro film al pubblico dell’arena.

“Un anno importante per noi di Arci Movie – dice Roberto D’Avascio, presidente Arci Movie – che ci ha visti impegnati in diversi festival nazionali e internazionali dove abbiamo ricevuto riconoscimenti che rafforzano la bontà del nostro lavoro sul territorio mentre è proseguito l’impegno per le scuole con importanti rassegne ed incontri. Non poteva mancare l’appuntamento estivo con la storica arena di cinema all’aperto che quest’anno si sposta a San Giorgio a Cremano. Abbiamo fatto un grande sforzo ed una vera e propria corsa contro il tempo, tutti insieme noi dell’associazione, per realizzare un programma di qualità, dove proponiamo film italiani che testimoniano il valore degli autori del nostro paese, cartoni animati e film per le famiglie, senza mancare l’appuntamento con gli imperdibili grandi successi della stagione. Grazie alla stretta collaborazione di Antonella Di Nocera avremo il piacere di accogliere e far conoscere al pubblico vesuviano tanti importanti ospiti che apprezzano il lavoro della nostra associazione”.

“Siamo entusiasti ed emozionati – dichiara il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno – perché la nostra città diventerà il cuore degli eventi estivi della provincia di Napoli. La decisione di spostare una kermesse di tale pregio a San Giorgio a Cremano, in una delle più belle dimore settecentesche, ci riconosce il valore di essere un territorio di bellezza e il ruolo di città impegnata nella promozione e realizzazione di eventi di qualità. L’estate a San Giorgio sarà straordinaria – conclude Zinno – quest’anno regaleremo ai sangiorgesi una stagione di grande cinema e spettacoli per rendere la loro estate in città non solo piacevole, ma entusiasmante e coinvolgente”.

I lunedì, virtualmente connessi alla bella esperienza di AstraDoc, saranno dedicati al cinema musicale scegliendo alcuni documentari straordinari che raccontano la musica ed i musicisti. Tra questi il film Il tempo resterà su Pino Daniele costituirà un evento a sé il 17 luglio con la presenza dell’autore Giorgio Verdelli, l’introduzione del giornalista Antonio Tricomi e di uno degli artisti coinvolti, Enzo de Caro: serata di particolare emozione a San Giorgio a Cremano poiché si evocherà anche la grande amicizia con Massimo Troisi di Pino e di Enzo.
E quest’anno all’arena non solo proiezioni, ma anche “Parliamo di cinema” – un ciclo di incontri al tramonto”, con personaggi della cultura locale e nazionale, (Titta Fiore, Guido D’Agostino, Gabriele Frasca, Gennaro Carillo, Laura Angiulli, Domenico Ciruzzi) sulla terrazza che affaccia sui giardini di Villa Bruno. Ci saranno, inoltre, laboratori creativi per i bambini, a cura della libreria La Bottega delle Parole di San Giorgio a Cremano: perché il cinema estivo possa rappresentare un presidio sociale e un luogo in cui le persone possono ritrovarsi piacevolmente durante tutta l’estate, proprio in continuità con quello che è sempre stato lo slogan di Arci Movie la passione del cinema per costruire cultura e solidarietà.

Le arene estive di Arci Movie nascono nel 1994 con l’idea di animare l’estate dell’area vesuviana con il cinema sotto le stelle. In poco tempo, ma con costanza, il un progetto si è ampliato, con l’organizzazione di diverse arene estive, immaginando un vero e proprio percorso del cinema alle pendici del Vesuvio: a partire da Ponticelli, passando per Torre del Greco, San Sebastiano al Vesuvio, Cercola, Volla, Pomigliano d’Arco, Boscoreale, San Giorgio a Cremano, fino ad arrivare a Santa Maria Capua Vetere. Questi appuntamenti estivi testimoniano da anni lo sforzo culturale dell’associazione nella promozione del cinema e della cultura per un pubblico più ampio e diversificato, attraverso una proposta quotidiana, dalla fine di giugno alla metà di settembre, arricchite da eventi speciali, incontri con ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura, film per bambini e anteprime nazionali con più di 20.000 presenze l’anno.

L’inaugurazione, il 1 luglio alle 21.15 con ingresso speciale ad 1 euro, è affidata al regista Edoardo de Angelis con il suo pluripremiato “Indivisibili” e all’interprete Gianfranco Gallo. Daisy e Viola, due gemelle siamesi che vivono nella provincia di Caserta, hanno quasi 18 anni e per lavoro si esibiscono a festicciole e matrimoni. Sono bravissime e molto richieste, soprattutto per la loro particolare condizione (gran parte della gente che le invita crede, per esempio, che il loro essere unite per una parte del corpo porti fortuna). Angela e Marianna Fontana, entrambe al loro primo film, sono davvero gemelle, ma non gemelle siamesi. Nel cast ci sono anche Peppe Servillo, cantante degli Avion Travel e fratello di Toni, Massimiliano Rossi e Antonia Truppo.

Il 2 luglio sarà Will Smith, diretto da David Frankel, il protagonista di “Collateral Beauty”: Howard è il manager di maggior successo di una grande azienda. Colpito dalla tragedia della morte della figlia di sei anni, non riesce a tornare a vivere.
Il 3 luglio si torna in Italia con Michele Riondino e Fortunato Cerlino, protagonisti di “Falchi”, pellicola diretta da Tony D’Angelo che sarà presente in sala insieme a Salvatore Striano. Peppe e Francesco sono due falchi, agenti della sezione speciale della Squadra Mobile di Napoli. A bordo della loro moto pattugliano la città incuneandosi nei sobborghi più loschi e criminali. Efficientissimi e dediti a 360 gradi alla loro missione, i due amici pagano però lo scotto di una vita sempre in tensione.
Toni Servillo sarà l’atteso ospite dell’8 luglio. Insieme al regista del film, l’artista presenterà per la prima volta a Napoli, “Lasciati andare” il film di Francesco Amato che lo vede protagonista nei panni dello psicoanalista Elia Venezia. La sua pigrizia rasenta i languori di Oblomov, la sua taccagneria non riguarda solo il denaro ma anche le energie vitali. Anche il suo rapporto con la moglie Giovanna, da cui è separato in casa, sono improntati alla passività. Poi l’incontro con la personal trainer, la spagnola Claudia.
Il regista Stefano Incerti con Massimiliano Gallo, Pina Turco e Tony Tammaro presenterà “la parrucchiera” il 9 luglio. Una donna decide di mettersi in proprio e aprire un salone nei Quartieri spagnoli ma scatterà la rivalità con la sua ex titolare.
Altro appuntamento con ospiti da non perdere l’11 luglio quando il regista Francesco Bruni presenterà il suo film “Tutto quello che vuoi”. Un giovane scapestrato e un anziano signore poeta sono insieme alla ricerca della ricchezza del cuore per le strade di Roma. Con Bruni sarà presente il protagonista Giuliano Montaldo.
Martedì 18 luglio serata evento con il Premio Napoli per la versione director’s cut (per la prima volta a Napoli) del pluripremiato film “Le Cose Belle”. Parteciperanno il regista Agostino Ferrente, i protagonisti, Antonella Di Nocera e il presidente del Premio Domenico Ciruzzi
Lunedì 24 luglio serata speciale per ricordare il regista Jonathan Demme, con il film “Enzo Avitabile Music Life”.
In chiusura di programma lunedì 4 settembre proiezione del documentario “Pagani”. Interverranno la regista Elisa Inno e i protagonisti del film con una performance di musica e balli popolari della tradizione. Una festa per chiudere una bella estate di cinema.




Ten, grande successo alla Casa della Musica FedericoI Teatro Palapartenope

Ten molto più di uno spettacolo di danza, un’esibizione di anime danzanti nella loro forma più pura, ieri giovedì 29 giugno 2017 presso la Casa della Musica ha riscosso un grande successo, con una platea di 1.000 persone.

L’obiettivo è comunicare attraverso il movimento e la sinuosità del ballo il proprio ritmo interioreE’ con questo intento che nasce 10 anni fa R.A.C.E. Dance Company il progetto di Alessandra Rimonti (insegnante e coreografa) e Lydia Galeno (regia, light design e videomaker) una compagnia dedicata a tutti coloro che vogliono vivere l’arte della danza.

Lo scopo è quello di avvicinare a questo mondo chiunque abbia il desiderio di ballare, al di là dell’età, della forma fisica e della propria esperienza. Passione, grinta, creatività, disciplina ma soprattutto gioia questo è quello che accade nella sala durante le lezioni e che ogni anno con un’esplosione di passione viene portato in scena sul palco toccando sempre temi molto introspettivi e forti e non dimenticando mai la spettacolarizzazione dei corpi in movimento.

On-line da poche settimane il sito dov’ è possibile leggere i curriculum, vedere video degli spettacoli e immergersi nelle moltitudini di foto di ogni attore protagonista di questa avventura.

Abbiamo raccontato il nostro mondo fatto di musica, colori ed emozioni che si sono alternate in questi nostri primi dieci anni” commenta Lydia L Galeno, la regista della RACE Dance Company Con questo spettacolo abbiamo portato in scena una famiglia di persone di tutte le età: da professionisti a coloro che si sono avvicinati solo quest’anno per la prima volta a questo mondo, solo per il piacere di approcciarsi alla vita al passo di danza” -conclude Alessandra Rimonti, Direttrice artistica della compagnia.
 




IPPOMUSICFEST Ritornano i sabati estivi all’Ippodromo di Agnano-NAPOLI

Radio Marte, storica radio ufficiale dell’Ippodromo napoletano, ritorna ad Agnano con l’Estate al Parco, lanciando il marchio (ashtag) #IppoMusicFest. Con il coordinamento artistico di Gigio Rosa, dopo la partenza di sabato scorso, il 1° luglio l’Ippo Music Fest, è pronto ad offrire ospiti e divertimento per tutta la famiglia. Tra gli ospiti di sabato 1° luglio, il gruppo rivelazione dell’hip-hop partenopeo: La Pankina Krew. La formazione presenterà il nuovo album appena pubblicato: 4 life. Sul palco anche Edoardo Guadagno, il simpatico “incognito” di Made In Sud, in collaborazione con il Teatro Cilea di Napoli. Altri due live infiammeranno il sabato sera all’Ippodromo: Bruno Cuomo, apprezzato (soprattutto dalle donne) artista napoletano, già vincitore del primo talent musicale della storia della tv (Operazione Trionfo, su Italila Uno) e una giovane e promettente live performer partenopea: Martina Striano. Per Radio Marte, saranno collegati in diretta Rosanna Iannacone, Gigio Rosa e il dj Paco, i quali si alterneranno sul palco con con musica e gadgets.

L’IPPO MUSIC FEST proseguirà ogni sabato per tutta l’estate, fino a settembre con grandi ospiti e personaggi, interviste e momenti di spettacolo. Il costo del biglietto è di 5€ a famiglia (il costo è attribuito al solo elemento maschile del gruppo: donne e bambini godono dell’ingresso omaggio).




Sant’Antonio Abate (Na) dal 14 al 16 lug. una kermesse esclusivamente dedicata all’”Oro Rosso”

Oro Rosso, la festa del pomodoro e della sua tradizione, ritorna a Sant’Antonio Abate (Na) dal 14 al 16 luglio. Giunto alla quinta edizione, questo evento oltre ad essere un’importante opportunità d’incontro per produttori e consumatori di uno degli ingredienti più apprezzati della cucina italiana, quest’anno rappresenta l’occasione per l’avvio di un’iniziativa che unisce spirito imprenditoriale, innovazione e finalità sociali: il pomodoro, di cui la zona vesuviana ne è un giacimento, sarà elaborato e affiancato a un altro ingrediente fiore all’occhiello della nostra amata terra, ovvero la pasta, in un unico packaging. Il tutto sarà poi messo in vendita con il marchio “Oro Rosso” e il ricavato servirà ad ampliare le attività del centro parrocchiale Santa Maria Rosanova e a rendere sempre più confortevoli i locali della vecchia fabbrica ove esso è ubicato, stesse finalità per cui da cinque anni si ripete l’evento.

La kermesse è una celebrazione di tutto ciò che ruota intorno al pomodoro: tradizioni, tecniche di raccolta, ricette, curiosità. Esposizione e vendita di prodotti tipici, show cooking, piatti della tradizione aventi come minimo comune denominatore il pomodoro (rigorosamente assemblato con prodotti a km 0), menù anche per celiaci, musica live, ospiti e animazione: tanti contenuti per una tre giorni che va vissuta tutta! Pasta, pizza, polpette, caponate, pizza fritta, mozzarella, frutta, dolci: un menù capace di accontentare anche il palato più esigente. Il sano divertimento farà da cornice al tutto: in particolare il primo giorno salirà sul palco dell’evento Tony Tammaro, il giorno seguente sarà la volta del gruppo “When Good Good” e l’ultimo giorno sarà la musica popolare de “I vatt a’ vott” ad intrattenere il pubblico.

La manifestazione è promossa dal centro parrocchiale Santa Maria Rosanova e organizzata in collaborazione con Slow Food (condotta dei Monti Lattari).