NEST PROTAGONISTA DAL 27 AL 30 LUGLIO 2019 AL FESTIVAL DELLEPERIFERIE – NAPOLI

Anche quest’anno il Nest – Napoli est Teatro – sarà protagonista, accanto ad altri storici collettivi teatrali, di “Stati di Grazia e di Emergenza”, seconda Edizione del Festival delle Periferie, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. Dal 27 al 30 luglio il teatro Nest sarà luogo d’incontro e aggregazione, di spettacoli, performance e laboratori, attraverso cui rinnovare l’alleanza tra arte, cultura e cittadinanza, che accomuna lo spazio e il Festival da sempre.

Si parte sabato 27 luglio ore 21 con “CiNest_giovani racconti di periferia”, proiezione di cortometraggi di autori partenopei, scelti in collaborazione con la società di produzione Terranera. MaLaMènti (2017) di e con Francesco Di Leva, Sensazioni d’amore (2017) di Adriano Pantaleo, Fino alla fine (2018) di Giovanni Dota: tre storie, tre registi, tre sguardi per raccontare e riflettere sul crimine della Napoli contemporanea, attraverso un’indagine sociale forte, ma utilizzando linguaggi insoliti, codici grotteschi, surreali talvolta paradossali. Presenti alle proiezioni gli autori e gli attori protagonisti per un dibattito sul tema, moderati dal critico cinematografico, firma del Corriere del Mezzogiorno, Ignazio Senatore.

Si prosegue domenica 28 luglio ore 21 con lo spettacolo itinerante in auto “Teduccio on the road”, progetto della Compagnia Nest con il gruppo dei #GiovaniONest presentato al NTF19, un viaggio dei road movie cult riadattati da 4 drammaturghi napoletani (Carmine Borrino, Alberto Mele, Marco Montecatino e Gianni Spezzano, coordinati da  Giuseppe Miale Di Mauro) per la regia di Francesco Di Leva, Adriano Pantaleo e Giuseppe Gaudino.

Lunedì 29 luglio ore 21, protagonista è la stand up comedy di Stefano Santomauro che presenta, nel cortile antistante il teatro Nest, Fake Club”,il divertentissimo spettacolo sulle cosiddette fake news, spunto di riflessione per raccontare uno spaccato della nostra società senza censura e senza mentire.

E’ il pianista e compositore Mariano Bellopede a chiudere la rassegna martedì 30 luglio ore 21, con “DI ALTRI SGUARDIRacconti dal Mediterraneo”, un viaggio sonoro e immaginifico, accompagnato da Carmine Marigliano al flauto traverso, Gabriele Borrelli alle percussioni e Cristian Capasso al basso e contrabbasso.

Menzione a parte merita invece la sezione dedicata ai laboratori per i più piccoli: lunedì 29 luglio dalle 9.30 alle 15, i bimbi dagli 8 ai 12 anni scopriranno la bellezza degli strumenti musicali realizzati in legno con “Dal legno all’anima della musica, laboratorio di liuteria a cura di Enrico Minicozzi e Maria Antonietta Maccauro.

Martedì 30 luglio dalle 9.30 alle 15, i ragazzi dai 10 ai 15 anni potranno approfondire la sempre più diffusa “street art” e realizzare un vero e proprio shooting fotografico durante il laboratorio di educazione visiva Shootingstreet art”, a cura del designer/illustratore Carmine Luino ( fascia di età 10/15 anni).

INGRESSO E NAVETTA GRATUITI FINO AD ESAURIMENTO POSTI

27 luglio_ ore 21:00_ Nest Napoli est Teatro CiNest _ giovani racconti di periferia

Proiezione cortometraggi: Fino alla Fine di Giovanni Dota, Sensazioni d’amore di Adriano Pantaleo, Malamenti di Francesco Di Leva

In collaborazione con Terranera srl    saranno presenti gli autori, i registi e gli attori dei corti moderati dal critico cinematografico Ignazio Senatore

28 luglio_ ore 21.00 _ partenze da P.zza Garibaldi, P.zza Municipio, Museo e da P.zza San Ciro a Portici *prenotazione obbligatoria

Teduccio on the roadspettacolo itinerante in auto  un progetto della Compagnia Nest  adattamento drammaturgia di Carmine Borrino, Alberto Mele e Marco Montecatino, Gianni Spezzano  coordinamento drammaturgia Giuseppe Miale Di Mauro   con il gruppo dei #GiovaniO’Nest   regia di Francesco Di Leva,  Adriano Pantaleo e Giuseppe Gaudino

29 luglio ore 21:00_ Cortile antistante il Nest Napoli est Teatro in Via Bernardino Martirano, 17

Fake Clubuno spettacolo di stand up comedy di Stefano Santomauro e Francesco Niccolini  con Stefano Santomauro

30 luglio ore 21:00_Cortile antistante il Nest Napoli est Teatro in Via Bernardino Martirano, 17

DI ALTRI SGUARDIRacconti dal Mediterraneo  concerto/spettacolo di MARIANO BELLOPEDE pianista/compositore e con Carmine Marigliano flauto traverso  Gabriele Borrelli percussioni  Cristian Capasso basso /contrabbasso

 

* per info e prenotazioni 3333223780_ 3208681011 teatronestt@gmail.com
* INGRESSO E NAVETTA GRATUITI FINO AD ESAURIMENTO POSTI



BACOLI (NA) Lino Musella a Teatro alla Deriva Terme – Stufe di Nerone 28 Lug. L’AMMORE NUN È AMMORE

Si conclude in bellezza e poesia l8a edizione di TEATROallaDERIVA (il teatro sulla zattera), rassegna alle Terme Stufe di Nerone ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne firma la direzione artistica per il settimo anno.

Domenica 28 luglio, alle ore 21:30, si terrà il quarto e ultimo appuntamento con uno Shakespeare declamato in napoletano.

Elledieffe presenta L’ammore nun è ammore, 30 sonetti di Shakespeare tradotti da Dario Jacobelli, di e con Lino Musella.

Jacobelli, poeta prematuramente scomparso, tradusse 30 sonetti di Shakespeare, tradendoli perché ‘ricreati’ in napoletano. Musella, frugale, energico, ironico, stupito, assieme ad un musicista che evoca e suggestiona, attraversa e indossa questi ‘nuovi’ sonetti, che battono di un loro cuore, indossando una maschera che li fa sollevare dal foglio per librarsi in aria. Mantenendo i piedi per terra.

Note allo spettacolo

Lino Musella, attore tra i più apprezzati e premiati della sua generazione, è qui protagonista di un affascinante percorso poetico attraverso gli immortali versi di Shakespeare, qui “traditi” in napoletano dall’artista Dario Jacobelli.

L’ammore nun’è ammore – nato a Roma a Le vie dei Festival, grazie ad un precedente studio realizzato alla Festa di Teatro Eco Logico di Stromboli – è un’originale ‘recita dei sentimenti’ tra emozioni, atmosfere magnetiche e intensi desideri. Musella racconta l’amore, la bellezza e la caducità della vita in una lingua coraggiosa, viscerale e seducente.

Ad affiancarlo in scena, Marco Vidino – cordofoni e percussioni – con le sue musiche suggestive e avvolgenti che accompagnano gli spettatori in questo viaggio intimo.

Dario Jacobelli, poeta scomparso prematuramente nel 2013, autore di racconti e romanzi, abile paroliere per musicisti come i Bisca, i 99 Posse e gli Almamegretta – ricorda l’attore – si dedicò negli ultimi anni della sua vita alla traduzione in napoletano e al tradimento, come amava definirlo, di 30 Sonetti di Shakespeare. Non aveva scadenze, non doveva rispettare le indicazioni o correzioni di nessun editore. Per committenti aveva i suoi amici più cari ai quali dedicava ogni sua nuova traduzione. I Sonetti in napoletano suonano bene. Battono di un proprio cuore e indossano una maschera che li costringe a sollevarsi dal foglio per prendere il volo, anche se con i piedi ben piantati in terra.

la rassegna | TEATRO ALLA DERIVA

Manifestazione teatrale unica in Italia e appuntamento fisso del territorio flegreo, offre un programma di forte impatto ed alternativo. La sua unicità risiede nel far andare in scena gli spettacoli su di una zattera galleggiante sull’acqua, costruita appositamente e posizionata all’interno del laghetto circolare delle Stufe di Nerone.

Scenario suggestivo, distanza dal caos della città, particolarità dello spazio scenico, tutto concorre ad accogliere un pubblico sempre più numeroso, anno dopo anno, nonché quattro spettacoli che hanno cercato di far ridere, emozionare, pensare, smuovere menti e viscere, in una parola creare la magia del teatro.

«Otto anni non sono tanti in assoluto ma lo sono quando una rassegna come questa, che non ha aiuti esterni e si regge sulle proprie gambe sin dall’inizio, riesce a creare un interesse e una partecipazione costanti e crescenti. TEATRO alla DERIVA è un piccolo miracolo di resistenza e presenza su un territorio povero di offerte teatrali nei lunghi mesi estivi. Un piccolo miracolo di cui sono onorato di firmare ancora una volta la direzione artistica per un cartellone che, quest’anno, presenta quattro spettacoli eccezionalmente pertinenti allo spazio scenico (unico e particolarissimo) che li ospita. La zattera è stato spazio scenico perfetto per i primi tre lavori di questa stagione così come lo sarà per ‘L’Ammore nun è Ammore’, splendida cavalcata tra i sonetti di Shakespeare, ma in napoletano, versi che resteranno così sospesi al confine tra terra ed elemento liquido.

Sono convinto di aver firmato un cartellone di enorme spessore e valore artistico (dal pluripremiato Lino Musella a Virus Teatrali, da Stefano Amatucci al Civico 14), con un carico di potenza evocativa accresciuto dalla location unica e dal calore del nostro pubblico in crescita continua».

Giovanni Meola | direttore artistico

Terme Stufe di Nerone (via Stufe di Nerone n. 37, Bacoli – NA)




Inaugurazione Promoitalia MedClass Academy

Una clinica e centro di alta formazione di medicina e chirurgia plastica nel cuore

del quadrilatero della moda milanese

Promoitalia Group, azienda italiana nata a Napoli oltre 25 anni e oggi riconosciuta a livello mondiale nel campo della produzione e distribuzione di prodotti di medicina estetica, ha il piacere di annunciare che il 19 luglio 2019, nell’esclusiva area di via Montenapoleone, in via Pietro Verri 6, nel cuore pulsante del quadrilatero della moda milanese, inaugurerà la Promoitalia Academy, un centro di formazione altamente specializzato rivolto a medici italiani e stranieri per l’insegnamento di nuove tecniche e metodologie all’avanguardia nel settore della medicina estetica, chirurgia plastica, dermatologia e ginecologia.

Promoitalia Group è una realtà dinamica con un network in continua espansione su scala mondiale. Ha sedi in diverse città del mondo come Milano, Napoli, Miami, Mosca, Kiev, Hong Kong e attualmente possiede una rete di 160 distributori, tra cui importanti case farmaceutiche e numerose cliniche medico-estetiche in franchising sotto il brand Promoitalia Anti Aging Centre.

Eccellenza del personale medico al servizio del benessere psicofisico, macchinari dalla tecnologia all’avanguardia, programma scientifico e tecniche innovative sono i valori aziendali di Promoitalia e i pilastri fondamentali su cui si fonda e nasce l’Academy” afferma con sicurezza il fondatore e presidente di Promoitalia, Valerio Matanò.

La Academy, oltre ad essere un centro di alta formazione rivolto a medici estetici, chirurghi plastici, dermatologi e ginecologi, sarà aperta al pubblico per trattamenti di chirurgia plastica e medicina estetica.

Promoitalia Academy intende riportare in Italia il valore di una classe medica di eccellenza, diventare un luogo di incontro, un “salotto” elegante e di design dove apprendere nuove metodiche e far nascere nuove idee.




Doppio Sogno – On Love and Memory – rassegna di cinema, letteratura e musica – villa Pignatelli Napoli 15 – 26 lug. 2019

Doppio Sogno – On Love and Memory nell’edizione 2019, parte dalla volontà di celebrare la memoria dell’attore e amico Antonio Pennarella, recentemente scomparso, per focalizzare il proprio sguardo sulle pieghe oscure di una tramatura politica che non dà conforto.

La rassegna, organizzata dal Teatro Galleria Toledo nella cornice dei giardini di Villa Pignatelli, raccoglie pertanto alcuni titoli di lungometraggi aspri e di forte impatto, scelti tra  film d’autore ormai consacrati a pietre miliari del cinema di tutti i tempi. Ai film sono abbinati interventi tematici, introdotti da personalità di spicco del panorama culturale italiano.

La rassegna viene aperta dal concerto di Daniele Sepe- sul palco assieme a Emilia Zamuner, Tommy De Paola, Davide Costagliola e Paolo Forlini- annoverando al suo interno anche una serata teatrale affidata alla lettura dantesca di Chiara Guidi, accompagnata dalle note del violoncello di Francesco Guerri, membri della storica compagnia SOCIETAS, fondamentale nel panorama sperimentale italiano. Si era partiti dall’idea di riportare attenzione sulla figura di Antonio Pennarella – da circa un anno scomparso- la cui presenza è sempre fortemente ricorrente al nostro affetto; era uno di noi, e molto ha lasciato il suo percorso nella suggestione di chi ha condiviso la storia quasi trentennale di Galleria Toledo. Si sono scelti, e chiesti alla cortesia degli autori, alcuni materiali filmici che ne riportano la presenza: le prime due puntate de L’AMICA GENIALE, ROMANZO DI UNA STRAGE, TATUAGGI. Film aspri, difficili, con uno sguardo acuto sulle pieghe oscure di una tramatura politica che non dà conforto. Da quel punto, il seguito del programma si è quasi naturalmente attestato nella guida delle medesime coordinate, con opportuno accompagnamento di autorevoli voci: TODO MODO, SALO’ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA, UNDERGROUND, LO STATO CONTRO FRITZ BAUER, IL CLAN DEI RICCIAI.

Piace prevedere, nel corso dei giorni di programmazione, l’apertura a occasioni di confronto di un qualche valore, perché grande è il valore di chi ha accolto l’invito all’accompagnamento dei singoli film. Gli episodi I e II de L’AMICA GENIALE, che così vigorosamente riportano, quasi in forma profetica, l’immagine del personaggio Achille Carracci/Antonio fino alla morte, sono accompagnati dall’affettuosa presenza del regista Saverio Costanzo. Il film ROMANZO DI UNA STRAGE di Marco Tullio Giordana – proposto in sintonia con Premio Napoli – è occasione per la contestuale presentazione del libro “Se tu potessi vedermi ora” della giovane autrice Carolina Orlandi, sostenuta dall’accoglienza di Domenico Ciruzzi e Roberto Davascio. Carolina è figlia di David Rossi, lo scomparso manager di Monte Paschi di Siena, intorno alla cui morte, mai ben chiarita, si sollecita tuttora la riapertura delle indagini. La corrispondenza nei temi film-libro si fa evidente. E’ affidata a Alberto Castellano, noto saggista e critico cinematografico, l’introduzione al film UNDERGROUND di Emir Kusturica, opera di disincantato acume sulle controverse/sanguinose vicende nell’universo balcanico, per una riflessione che a circa 25 anni dagli eventi si propone con evidente opportunità. IL CLAN DEI RICCIAI, in concorso al premio David di Donatello 2018, è opera di Pietro Mereu, al quale è affidata la presentazione del film. Fa da protagonista, tra documento e fiction, il reinserimento sociale di una comunità di pescatori di Cagliari che hanno avuto problemi con la giustizia in passato. La narrazione, nel solco della documentaristica d’autore, porta in primo piano l’animo forte della gente di Sardegna. La proiezione sarà anticipata da un aperitivo di benvenuto gentilmente offerto da Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG. C’è attesa e apprezzamento per l’adesione di Gianni Maffei e Matteo Palumbo – voci tra le più elevate del sistema culturale non solo napoletano – all’accompagnamento, rispettivamente, di TODO MODO e SALÒ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA. L’una e l’altra sono opere di nota complessità, che molto hanno ancora da chiarire all’attenzione dello spettatore, in un’attualità che si riporta al presente con rispecchiamenti non scevri da sospetti.

Alla competenza di Valeria Sperti, in presenza con la regista, è affidata la presentazione di Haute Surveillance, il dramma di Jean Genet da cui Enrico Fiore e Laura Angiulli trassero materia nel lontano 1997 per il film TATUAGGI. Qui un giovane Antonio Pennarella – impegnato con Marcello Colasurdo e Lello Serao – segna nell’appassionata partecipazione una traccia di dolorosa poesia. Vincenzo Piscitelli – magistrato, in rappresentanza di ASTREA – introduce LO STATO CONTRO FRITZ BAUER, un film di straordinaria compattezza e forza narrativa (tra l’altro superbo per interpretazione del protagonista e cura della composizione), che chiude con forte segno l’inquietudine suggerita dall’ excursus complessivo, proprio la materia che dà corpo alla rassegna DOPPIO SOGNO 2019. Nella sera di lunedì 15 luglio, il concerto di Daniele Sepe, molto atteso – e assolutamente in linea col corso a seguire, come è sempre per la musica di qualità – dà il via ai lavori. Ugualmente adeguata al tono generale della rassegna la raffinata performance di Chiara Guidi e Francesco Guerri della compagnia SOCIETAS – esercizi per voce e violoncello sulla Commedia dantesca dal titolo INFERNO; avrà luogo mercoledì 24 luglio, in una pausa della programmazione filmica.

DOPPIO SOGNO 2019: Il programma completo

lunedì 15 luglio ore 21.00 THE CAT WITH THE HAT Daniele Sepe in concerto  con Tommy De Paola  Davide Costagliola Paolo Forlini

martedì 16 luglio ore 20.30  in memoria di Antonio Pennarella….  introduce Saverio Costanzo  prime due puntate della serie L’AMICA GENIALE Saverio Costanzo [Italia, 2018, 120’]

mercoledì 17 luglio ore 20.30  in collaborazione con Fondazione Premio Napoli  Introducono Domenico Ciruzzi Roberto Davascio  presentazione del libro Se tu potessi vedermi ora di Carolina Orlandi [Mondadori, 2018]  film  ROMANZO DI UNA STRAGE Marco Tullio Giordana [Italia,2012, 129’]

giovedì 18 luglio ore 20.30  introduce Alberto Castellano   film UNDERGROUND Emir Kusturica [Bulgaria, Ungheria, Francia, Repubblica Ceca, Germania, Jugoslavia 1995, 170’]

venerdì 19 luglio ore 20.30   aperitivo di benvenuto offerto da  Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG  Introduce Pietro Mereu  film IL CLAN DEI RICCIAI Pietro Mereu [Italia, 2016, 67’]

lunedì 22 luglio ore 20.30  Introduce Gianni Maffei  film TODO MODO Elio Petri [Italia, 1976,125’’]

martedì 23 luglio ore 20.30 introduce Matteo Palumbo  film SALÓ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA Pier Paolo Pasolini [Italia, 1975, 117’]

mercoledì 24 luglio ore 20.30  spettacolo INFERNO esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia di Chiara Guidi, produzione SOCIETAS

giovedì 25 luglio ore 20.30  introducono Valeria Sperti Laura Angiulli  film TATUAGGI Enrico Fiore Laura Angiulli [Italia, 1997, 90’]

venerdì 26 luglio ore 20.30 in collaborazione con Associazione Astrea introduce Vincenzo Piscitelli film LO STATO CONTRO FRITZ BAUER Lars Kraume [Germania, 2015, 105’]

direzione artistica Laura Angiulli    direzione organizzativa Rosario Squillace  segreteria amministrativa Roberta Tamburrelli  segreteria Anna Fiorile Roberto Alvino  comunicazione Lorenza Pensato  grafica Solimena di Francesco Armitti 

Doppio Sogno un progetto a cura di Lavinia D’Elia, Lorenza Pensato in collaborazione con MovieDay

Villa Pignatelli  Riviera di Chiaia, 200 – Napoli 

biglietti  cinema posto unico 5 euro musica/teatro posto unico 15 euro informazioni e contatti

Galleria Toledo teatro stabile d’innovazione

via Concezione a Montecalvario 34 – 80134 Napoli

[+39] 081425037 / [+39] 081425824




Menù ischitano per le star di Hollywood al Grand Hotel Punta Molino

Nella rotonda del ristorante O’ Rangio Fellone è tutto pronto per accogliere i divi hollywoodiani: galà con cena ispirata all’isola verde, premiazione e atmosfera da dolce vita

Dall’antipasto al dolce, uno speciale menù per i Big dell’Ischia Global Film & Music Festival è in preparazione per la cena nello storico O’ Rangio Fellone, il ristorante del Grand Hotel Punta Molino. L’appuntamento per l’edizione 2019 del galà è sabato 20 luglio, dove alle star di Hollywood saranno serviti piatti di alta cucina come quelli preparati per il vertice dei ministri dell’interno dei paesi del G7, che si è tenuto nel grande albergo nel 2017. Il menù delle stelle ideato dallo Chef Alfonso Arcamone prevede: antipasto millefoglie ai colori mediterranei, risotto agli agrumi di Ischia e bollicine di Villa Campagnano, tortino di Branzino in beccafico di patate alla rucola e pomodorino pachino dell’Epomeo e per dessert il nero morbido e croccante.

Tutto si svolge nella mitica rotonda cantata da Fred Bongusto, che si affaccia sulla baia di Punta Molino, sotto la direzione del Punta Molino. In queste edizioni hanno partecipato alla serata personaggi del calibro di Jeremy Irons, Antonio Banderas, Armand Assante, Andrea Bocelli, Helen Mirren, Tim Robbins, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Clementino, Mira Sorvino, Robert Davi, Gabriel Garko e tante altre celebrità. Attori, attrici, vip, registi, capitani d’azienda, rappresentanti delle istituzioni, sono da anni protagonisti di una lunga notte che richiama le atmosfere degli anni ’50 e ’60, quando apriva O’ Rangio Fellone, il mitico locale sul mare ideato e realizzato dall’architetto Sandro Petti, che sarebbe diventato ben presto insieme all’isola d’Ischia un luogo d’incontro del jet set internazionale, tanto che i più importanti imprenditori, attori, personaggi in vista dell’epoca erano di casa.

Quest’anno sono attesi grandi nomi come Bob Geldolf che si aggiudica l’Ischia Humanitarian Award, Marco Bellocchio a cui si assegna il premio Luchino Visconti dopo il pienone ai Nastri d’argento con il film su Buscetta Il traditore.  Il premio ‘Ischia William Walton Music Legend Award’ va ad Albano e a Diana Warren cantautrice più prolifica della storia discografica, dieci volte candidata agli Oscar, che ha scritto anche per Whitney Houston, Cher, Aerosmith, Celine Dion, Aretha Franklin, Mariah Carey e collabora con artisti più famosi cui Beyoncé, Lady Gaga, Adele, Justin Bieber, Christina Aguilera.

Si tratta della 17esima edizione del Festival ideato dal giornalista Pascal Vicedomini al via domenica e presieduta quest’anno dal premio Oscar Steven Zaillian, regista, sceneggiatore e produttore statunitense, considerato tra le personalità più influenti di Hollywood. A venti anni dal film di Anthony Minghella, girato anche a Ischia, si vocifera proprio il nome di Zaillian come sceneggiatore e regista, dei primi episodi della serie tv americana Il talento di mister Ripley.  Alcune scene del famoso film con Jude Law, Matt Damon e Gwyneth Paltrow sono state girate proprio nella baia di Punto Molino, davanti il grande albergo e il Castello Aragonese.




EDWARD MANI DI FORBICE AL MASCHIO ANGIOINO – NAPOLI Domenica 14 Luglio ore 20,45

Appuntamento con il nuovo sorprendente spettacolo de “La Chiave di Artemysia”: EDWARD MANI DI FORBICE.

 

Il capolavoro del celebre Tim Burton ha dato via al filone gotico fantastico e per la prima volta si avvicina al teatro.

Una favola nera che parla a coloro che guardano alla vita con purezza. Parla a quella parte dell’uomo sognatrice e forse un po’ incompleta alla ricerca di qualcosa o qualcuno che possa renderla piena. Una produzione dal marchio de “La chiave di Artemysia”, con il patrocinio delle ACLI, Beni Culturali. La piece, per la regia di Perla Navarra, prende vita al Maschio Angioino, con un testo rivisitato, ma sempre fedele alla pellicola. La storia, seppur rettificata in alcuni punti, resta, per le sue parti salienti, fedele all’originale. I personaggi protagonisti della favola visti su di un un palco, e non nello schermo, divengono in qualche modo vicini, come se finalmente si potesse toccarli.

Il tema portante è quello della paura del diverso.

Un “mostro” arriva inconsapevolmente a squarciare la monotona quotidianità di una cittadina tranquilla. Esso spaventa, ma soprattutto, ne viene annichilito. Perché la società spesso non è in grado di gestire e reggere il “diverso”, che in scena si presenta la povertà interiore ed il vuoto che l’uomo si porta dietro quando non riesce ad andare oltre ciò che vede. Chi, secondo voi, è il vero mostro?

Lo spettacolo itinerante viene messo in scena come unica replica Domenica 14 Luglio ore 20,45.

REGIA:  Perla Navarra

DRAMMATURGIA: Livia Bertè

IN SCENA:  Danilo Rovai , Livia Berté,  Milena Pugliese, Diletta Acanfora,  Flavio D’Alma, Annamaria Prisco, Nicola Caianiello

Prezzo del biglietto euro 16,00

Prenotazione obbligatoria presso i numeri:

+39 3294755071   +39 3334666597

O presso la mail:   lachiavediartemysia@gmail.com

 




“POLVERE DI STELLE”12^ Edizione POMPEI – NAPOLI 12-21 LUGLIO 2019

“Polvere di stelle” è il titolo della dodicesima edizione della rassegna teatrale dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema di Gianni Sallustro che quest’anno prende il via il 12 luglio (fino al 21 luglio) e si svolge al Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei (Via Sacra, Pompei)) e al Teatro Instabile Napoli “Michele Del Grosso” (Vico Fico Purgatorio ad Arco,38). La rassegna è realizzata in collaborazione con la Talentum Production di Marcello Radano. 

“Polvere di stelle – dice Gianni Sallustro, attore, regista e direttore artistico dell’Accademia Vesuviana del Teatro e Cinema – è la “polvere” del palcoscenico, la polvere del set che magicamente si respira a teatro e a cinema. Una polvere che ha quell’odore particolare che ti porti dietro da casa quando ti trovi con i compagni di palco o di scena a studiare il copione, a lasciarti possedere dal tuo personaggio, ad ascoltare il regista che ti fa ripetere la scena mille volte. Polvere di stelle è anche il profumo di condivisione, di sudore, di rabbia. È l’odore dei drappi del sipario, delle quinte, del set dove resti in attesa che sia il tuo turno, dove assisti i compagni in scena, dove spii il pubblico e le sue reazioni mentre ti rilassi un attimo o dove combatti con la tachicardia prima di tornare in scena”. 

Si comincia venerdì 12 luglio alle 20.00 al Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei con “O Scarfalietto” di Eduardo Scarpetta diretto da Gianni Sallustro; lo spettacolo ha un ritmo serrante, brioso e frenetico sin dalle prime battute. In questo modo si sottolinea la grande generosità di Scarpetta come autore, che fa vivere la “leggerezza” della vita con il suo vortice di colori e situazioni toccando anche tematiche profonde come l’amore e il tradimento. Lo spettacolo, riscritto nella sua interezza, diventa una prova attoriale corale dove voce, corpo e mente fanno da protagoniste a tutto tondo.

Il secondo appuntamento è sabato 13 luglio sempre al Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei con “Le belle idee” scritto e diretto da Gianni Sallustro. Lo spettacolo, vincitore di numerosi premi, è una riscrittura di personaggi fantastici nati dalla penna di autori come Andersen, i fratelli Grimm, Collodi, Basile, Rodari, Calvino. Siamo ad Ideolandia città e tutti i personaggi delle fiabe sono sconvolti perché hanno perso il lavoro perché sono scomparse le fiabe e le favole. Gli adulti non vogliono più leggere storie fantastiche ai bambini perché sono intenti a chattare e ad usare il computer ed il cellulare dalla mattina alla sera. Ecco allora che nasce l’agenzia interinale “C’è posto per te” dove alcuni “loschi” personaggi come il Gatto e la Volpe decidono di truffare i malcapitati personaggi che vogliono un nuovo impiego. La truffa porta i malcapitati a riflettere e a decidere di reinventare un mondo nuovo, più giusto, dove ci siano sei “belle idee” da dover rispettare.

Domenica 14 luglio 2019 è la volta di “Due mariti imbroglioni” di G. Feydeau con la regia di Gianni Sallustro. Napoli 1920. Pasquale Corella è un attore che ha deciso di impartire lezioni di recitazione per sbarcare il lunario. Lui che ha sempre vissuto nel lusso più sfrenato ora si ritrova a dover affrontare quella crisi che colpì tante famiglie napoletane all’indomani del primo conflitto mondiale. Tantissimi sono gli intrecci amorosi che nascono nel momento in cui Pasquale incontra dopo tanti anni lo scaltro amico Felice, anche lui attore. Voce, corpo e mente fanno da protagoniste in uno spettacolo dove si affrontano tematiche importanti come l’onesta, la lealtà, l’ipocrisia, il tradimento, il bullismo, la sincerità. Lo spettacolo è stato riscritto totalmente per rendere il linguaggio molto più moderno e fruibile per un pubblico dei nostri giorni 

Martedì 16 luglio 2019 va in scena “Polvere di stelle”, scritto e diretto da Gianni Sallustro. Un giovane regista francese, Moliere, trasferitosi in una bellissima città del Seicento come Napoli litiga con degli attori che si rifiutano di interpretare un suo testo teatrale poiché ritengono che il vero teatro sia solo quello dei classici greci come Eschilo, Sofocle, Euripide. Da questo litigio prendono vita personaggi che poi saranno resi immortali come Arpagone, Cleante, Frosina, Giansalsiccia, Giangoccetto, Gianfrittella. É uno spettacolo dove si respirano ancora le atmosfere di una commedia dell’arte tutta italiana in cui si vive continuamente il contrasto tra giovani e vecchi, tra ricchi e poveri, tra innamorati e spavaldi. L’amore o il danaro? É questo il dilemma che sarà affrontato durante tutta la performance. 

“Taxi a due piazze” di R. Cooney è la proposta di mercoledì 17 luglio; si tratta di un vero e proprio concentrato di equivoci, in cui un tassista bigamo si trova costretto a nascondere un segreto più grande di lui, e dove scambi di persona, suspense, ritmi mozzafiato, doppi sensi e situazioni al limite del paradosso garantiscono due ore e mezzo di puro divertimento. Lo spettacolo è un susseguirsi di buffe bugie, coincidenze, scambi di identità, brillanti trovate, nel tentativo grottesco e forsennato di nascondere la verità in un crescendo inarrestabile e incalzante che porterà a un finale inaspettato.  Ovviamente i continui ed esilaranti equivoci si aggrovigliano, ma senza creare tensione nell’attesa che si scopra la verità (anzi, ne guadagna il divertimento) e quando la rivelazione di tutte le bugie che il protagonista si è dovuto inventare, pur di salvaguardare sé stesso, diventa improrogabile, questa diventa un’esplosione di ilarità.

 

Il 19 e il 21 luglio 2019 cambia la location e la rassegna si sposta a Napoli al teatro Tin dove va in scena “Mater Camorra e i suoi figli” adattamento da Brecht di Nicla Tirozzi e Gianni Sallustro che cura anche la regia. In questa rilettura del drammaturgo di Augusta la vicenda di “Madre Courage” è ambientata nei vicoli di Napoli e nella provincia napoletana e la guerra dei Trent’anni  si trasforma nello scontro perenne fra i clan, con il surplus di degrado e animalità che questo comporta. Anna Fierling, la celebre vivandiera di Brecht, diventa in “Mater Camorra e i suoi figli ”Anna ‘a squarciona”, mentre  i suoi tre figli, Eilif, Schweizerkas e Kattrin la muta, vengono ribattezzati Rafele, Tonino e Catarina. Tra gli altri personaggi c’è il Cappellano, personaggio che rappresenta una casta di persone paurose e false, interessato come tutti gli uomini alla propria sopravvivenza ed interessi. Il linguaggio con cui si esprimono gli attori è un insieme dei vari dialetti campani. Lo zoomorfismo è una caratteristica fondamentale dei personaggi dello spettacolo per sottolineare la loro bestialità. La “Guerra dei Trent’anni” viene attualizzata nello scontro perenne fra i clan. La presenza nello spettacolo di un coro greco di animali che sottolinea le parti salienti del testo. É come se ci si immergesse in una giungla. I costumi ricoperti di soldi macchiati di sangue: il denaro, unico interesse dei camorristi. L’unico elemento scenografico è un carro che, sui quattro lati, è composto da quattro sculture che riproducono le capuane Matres Matutae che, come sfingi, custodiscono l’enigma della vita.

Lo spettacolo è dedicato a Gaetano Montanino vittima innocente di camorra ed ha il patrocinio morale del Comune di Napoli, (assessorato alla Cultura), di Libera Campania, di Articolo 21, di Radio Siani, di A.R.Ca Agende Rosse Campania.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti 

Media partner della rassegna sono: Mydreams-il portale dello spettacolo,

Radio Musica tutta un’altra musica, Radio Musica Television, Radio Stereo 5 Plus

 

Per informazioni:081 528 94 61- 331 35 32 137




L’arciduca deve morire” di Maurizio Scateni, presentazione 18 giu.libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli

L’Arciduca deve morire” di Maurizio Scateni. Presentazione del volume martedì 18 giugno 2019 alle ore 18,30 alla libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli

 

Thriller politico ambientato nel 1913, nel grave periodo di tensione internazionale dovuto alla guerra dei Paesi balcanici contro l’Impero ottomano, “L’arciduca deve morire” di Maurizio Scateni, edizioni Kairos, pag 222, euro 15, è basato su approfonditi studi storici, sulle personalità e sugli equilibri internazionali del periodo, e dà voce a personaggi inventati ma verosimili, reali ma paradossali, nonché famosi, fra cui un giovane Winston Churchill.

Presentazione del volume martedì 18 giugno 2019 alle ore 18,30 alla libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli. Relatori, Rita Felerico (critico) e Fiorella Franchini (giornalista). Modera Yvonne Carbonaro (scrittrice). Sarà presente l’autore.

Attraverso i ricordi dei protagonisti e gli episodi raccontati, si rappresentano gli avvenimenti di quel momento storico che, dalla presa di Roma allo scoppio della Prima Guerra mondiale, un po’ sbrigativamente viene denominato Belle Époque.

E proprio in questo lasso di tempo si profilano le guerre di indipendenza, la politica di Bismarck, i movimenti anarchici, la guerra russo-giapponese, il progresso tecnologico, la guerra anglo-boera… Tutto ciò fa da sfondo ad un romanzo avvincente che l’autore elabora intessendo una trama non solo affascinante, ma precisa, senza lasciare nulla al caso.

Per poter gestire qualsiasi tipo di complicazione ai suoi confini, l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe ha nominato a capo del suo esercito il generale Hoetzendorf. Costui, nonostante Vienna e Roma siano alleate, è famoso per non aver nascosto in passato i suoi intenti aggressivi verso l’Italia che considera il nemico mortale dell’Austria. D’altro canto l’Italia non ha ancora smaltito i postumi dell’unificazione, ma vuole già proiettarsi nel contesto europeo come grande potenza.

In questa situazione, il ministro degli Esteri italiano, San Giuliano, crede di individuare in una lettera la traccia di un complotto che porterebbe ad una guerra fra le due nazioni. Egli affida quindi al barone Luparelli, che vive a Napoli, il compito di scoprire le vere intenzioni di Hoetzendorf.

Ma San Giuliano tiene all’oscuro il barone di un importante fattore che darà una svolta all’intera faccenda.

Affiancato da un compitissimo maggiordomo e da una consorte anticonvenzionale, Luparelli affronterà fra patti segreti, armi terribili, quadri di inestimabile valore, trabocchetti per smascherarlo, fughe precipitose, pedinamenti, doppiogiochisti e feste in costume, le missioni che lo porteranno prima a Vienna, poi a Praga, poi a Londra e infine nella sua Napoli. Qui tutto convergerà in un complotto e in un contro-complotto per assassinare un’importante personalità della famiglia reale austriaca.

 

 




Napoli Teatro Festival “Terra ‘e nisciuno” 13 giugno ore 19.00  GALLERIA TOLEDO

TESTO ROBERTO DEL GAUDIO
CON CIRO PELLEGRINO
E CON LE RAGAZZE DELL’I.P.M. DI NISIDA E MANUELA ALBANO (VIOLONCELLO) SCENOGRAFIA FEDERICA LABATTAGLIA
COSTUMI MARINA MANGO
ASSISTENTE COSTUMISTA DARIA BONAVITA
PROGETTO IMMAGINI CIRO PELLEGRINO
PARTITURA GESTUALE OLIMPIA PANARIELLO
ASSISTENTE ALLA REGIA TULLIO GATTO
AIUTO REGIA ELENA PELLECCHIA
REGIA CIRO PELLEGRINO
PRODUZIONE ASS. CULTURALE SCECUFE

13 giugno 2019 ore 19.00  durata 1 ora Napoli  Galleria Toledo

Terra ‘e nisciuno nasce da un percorso laboratoriale tenuto con un gruppo di ragazze presso l’I.P.Femminile minorile  di Nisida. Il teatro come linguaggio universale, rappresenta un modo ideale per poter esprimere la propria esistenza in maniera poetica, lontano dalla devianza e dentro l’essenza delle giovani donne coinvolte. Due partiture: una narrativa, legata al testo di Roberto Del Gaudio; l’altra gestuale, ispirata all’opera di Pina Bausch.
«L’idea della Terra — racconta l’autore —, l’idea del viaggio, la Mater, intesa quale Dea Madre, progenitrice, Proserpina e Maria; e poi le due nature del Tempo: quello che scorre e quello che è eterno. E infine la natura umana, che con questi elementi da sempre cerca di fare i conti, come un eterno femminino che il tempo cronologico, Kronos, ha trasformato in Peccato, in colpa. Sette Peccati, sette Madonne, sette Sibille, sette giorni e sette note. Una favola sognante al femminile per sette viaggi mancati e compiuti. Per la Terra che manca sotto i piedi, per questa epoca di transizione, di trasformazione, di dolore e di riscatto».
Tra parola e teatro danza, Terra ‘e nisciuno vuole essere anche un omaggio a Pina Bausch e si ispira alle parole e all’azione della grande coreografa e ballerina tedesca, perché: «Certe cose si possono dire con le parole, altre con i movimenti. Ci sono anche dei momenti in cui si rimane senza parole, completamente perduti e disorientati, non si sa più che cosa fare… Si deve trovare un linguaggio, con parole, immagini, atmosfere, che faccia intuire qualcosa che esiste in noi da sempre».

— dal corrispondente Anita Laudando




Al PAN | Palazzo delle Arti di Napoli da giovedì 13 giugno Pier Toffoletti

Inaugurazione 13 giugno 2019, ore 17.30

Fino al 1 luglio 2019

Al PAN | Palazzo delle Arti di Napoli sarà inaugurata, giovedì 13 giugno 2019, per la prima volta a Napoli, la mostra personale dell’artista Pier Toffoletti, concepita appositamente per questa occasione espositiva, dal titolo “Fearless”, a cura di Marina Guida.

Il progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale C.R.A. Centro Raccolta Arte di San Miniato (PI) e la Casa d’Arte San Lorenzo di Pisa, si compone di nove tele di grandi dimensioni, nove storie di donne straordinarie, racchiuse in un titolo emblematico – Fearless, ossia senza paura – contraddistinto da un forte messaggio sociale.

Pier Toffoletti, classe 1957, si muove tra pittura figurativa e informale donando alle sue opere, dinamismo ed espressività, declinate con pennellate potenti, che conservano il vigore del gesto e la sapienza nell’uso del colore, a tratti, steso puro sulla superficie della tela.

L’artista udinese, con questo progetto rende omaggio a 9 donne impavide, alcune arrivate sotto i riflettori della cronaca più recente per le loro “gesta” virtuose ed eroiche e altre meno conosciute, ma non meno meritevoli, tutte accomunate dall’aver sfidato pregiudizi, superato i propri limiti mentali e fisici e dall’aver combattuto la discriminazione sociale e l’emarginazione.

Nelle opere che compongono il percorso espositivo, il volto e gli occhi di queste donne sono protagonisti e raccontano della grande forza, racchiusa nella vita di ciascuna. Nelle sale del PAN il visitatore si troverà di fronte ad una teoria di storie straordinarie, tra le quali la nigeriana Balkissa Chaibou che si è opposta a un matrimonio combinato all’età di 12 anni, pratica molto diffusa nelle zone più povere del mondo, e che oggi studia per diventare medico, l’afgana Negin Khpalwak, prima donna direttrice d’orchestra in un paese in cui il regime talebano vieta di suonare qualsiasi strumento, che sta portando la sua Zhora Orchestra in tutto il mondo; Tess Asplund, svedese di origini africane che nel 2016 ha marciato da sola e silenziosamente con il pugno chiuso alzato ad un raduno di estrema destra in Svezia, per dire no all’intolleranza e alla violenza; la nuotatrice siriana Yusra Mardini che, dopo lo scoppio della guerra civile, imbarcata su un gommone verso la Grecia, ha trainato a nuoto il natante che rischiava di affondare, fino a riva e oggi si sta allenando a Berlino per i mondiali 2020; la quindicenne svedese Greta Thunberg paladina della battaglia contro il riscaldamento globale; la scacchista ucraina Anna Muzychuk, campionessa mondiale in carica che, nel 2017, ha boicottato i Mondiali in Arabia Saudita per non dover indossare l’abayae non sentirsi così una persona di serie B; insieme altre protagoniste di nazionalità italiana da scoprire in mostra.

In questo progetto, l’artista seleziona attentamente le sue personali Muse straordinarie, sia nel senso che sono fuori dal comune, dall’ordinario, sia perchè sono esempi di eccezionale coraggio e forza. Pier Toffoletti compone così un mosaico di rara bellezza, umana e sociale, intessendo un fil rouge che costituisce un valore aggiunto che va ben oltre la gradevolezza estetica delle singole opere, e anche oltre la sua stessa abilità pittorica. Fearless è perciò un evento speciale, perché è un atto di civiltà, prima ancora che un gesto artistico.

La mostra, corredata da un catalogo edito da Casa d’Arte San Miniato di Pisa, con un testo critico di Marina Guida, sarà visitabile gratuitamente fino al 1 luglio 2019, secondo gli orari di apertura previsti (aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.00 – la domenica dalle 10.30 alle 13.00. Martedì chiuso.) 

E. L.