REPUBBLICA_Natale in casa Faiello_Galleria Toledo -NAPOLI – 26 dicembre 2019

NATALE IN CASA FAIELLO
a’ tombulella 1 31 45 50 16!

di e con Antonio Faiello
Umberto Liberti

e con la partecipazione dei musicisti
Mario Menna [voce e fisarmonica]
Francesco Aliperta [tammorra]
Rosario Serpico [voce e ciaramella]
Marco Marano [voce]

e i ballerini
Carlo Marino
Anna Cortese
Priscilla Ribera
Rosa Fidato

Quando un gioco antico incontra la musica popolare…
Tombolatammurriat :Il gioco e il suono della tradizione!

Tra un ambo ed un terno ci saranno i “Cunti”, le citazioni dal Pentamerone di G.B. Basile,  si seguiranno le orme d’antica memoria ritrovate dal maestro De Simone,  si percepirà la poesia dei vicoli dei Quartieri Spagnoli, luogo magico della città, dove un tempo, al giovedì, la recita dei numeri diventava il gioco amato dalle donne…
Tra una tammurriata ed una pizzica, tra ricchi premi e cotillons, è certo che sarà una serata esilarante…E dopo lo spettacolo ci saluteremo brindando con un buon calice, accompagnato dall’immancabile panettone!

I premi in palio gentilmente offerti da:

  • Pizzeria 400gradi di Ciro&Salvio Rapuano 
  • Multicinema Modernissimo 
  • Ennò Wine and Music
  • La Campagnola via Tribunali 
  • Antica Farmacia Augusteo 
  • Chd Cerella Hair & Beauty Store 
  • Antica Taverna a Chiaia 


Biglietteria:
posto unico: 15 euro [2 cartelle incluse]
bambini fino a 10 anni: 10 euro [2 cartelle incluse]
2 cartelle aggiuntive: 5 euro
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA!

 



Christmas Party For Africa per il Gruppo Laringe al Gabbiano di BACOLI (NA)

Solidarietà, cultura, vino e alta cucina protagonisti della quinta edizione del Christmas Party del Gruppo Laringe, che ha festeggiato al Gabbiano di Bacoli con oltre 500 amici. Al via inoltre, “Campi Flegrei in Progress”, un grande progetto promosso dal Gruppo, che mira a rilanciare il territorio attraverso il coinvolgimento e la ricerca dell’eccellenza in ogni settore: impresa, sociale, ambiente, turismo, enogastronomia. Per l’occasione ai fornelli c’erano tutti i grandi Chef delle strutture del Gruppo, che hanno preparato uno speciale menù con finger food d’autore, primi a base di pesce e dolci. In cucina: Antonio Lubrano Lavadera Il Gabbiano, Angelo Carannante Caracol, Vincenzo Di Giovanni Cala Moresca, Giovanni Marotta Kora, Ciro Russo Villa Eubea e Alma Eventi, i Pastry Chef Ciro Ambrosio e Felice Pagliola. Per tutti gli ospiti un panettone gourmet e poi un brindisi al progetto per l’Africa, che ha visto l’apertura di una scuola nel Bénin inaugurata dal Presidente di Federalberghi Campi Flegrei Roberto Laringe, che ha accolto gli ospiti con i fratelli Gianni, Ciro, Alessandro e Alfredo Gisonno e le rispettive mogli Alessandra Calabrese, Antonella Cosentino, Rosita Gargiulo, Francesca Cozzolino ed Eugenia Golia. Ospiti speciali il Prefetto del Dipartimento dell’Atacora della Repubblica del Bénin Madame Lydie Déré Chabi ‘Nah con lo Chef sloveno Thomaz Kavcic, Guido Ferraro, Flavia Furios,  Nino Lucisano, Nicola Marrazzo,  Giuseppe Gambardella,  Josi Gerardo Della Ragione, Roberto Gerundo, Paolo e Gennaro Ismeno, Domenico Parisi, Giorgia Sicardi,  Luca Trapanese, Marco Caianiello, Roberto Gerundo, Roberto Pennisi,  Enrico Di Spirito, Filippo Monaco, Luigi De Vita, Manuela D’Amico,  Dario Cincotti, Massimo Smaldone, Giampiero Fiengo, Generoso Falciano, Maria De Vivo, Ugo Camerino, Alessandra Libonati, Alessandro Falconio, Laura Gambacorta, Assunta Di Razza, Annamaria Beneduce, Nando Dalò, Mary Iacomino, Pasquale Militare,  Rosita La Ragione,  Emanuela Capuano, Maria Ciniglio, Alessandra Nespoli, Daniela Ferrante, Gigi Carnevale, Maria Cristallino, Pino Ferrara, Paola Gambardella, Paolo Lubrano, Guido Cristoforo, Salvatore Sorbino, Paola Massa,  Mauro Carfor,  Mariacarla Mormile, Ferdinando Arcucci, Antonio Frattulillo, Federica Fiandra, Pietro Del Vaglio, Rosario Mattera. “La nostra attenzione e il nostro impegno – ha spiegato Roberto Laringe – si sono concentrati ancora una volta verso l’Africa, in particolare nel Bénin, attraverso la costruzione di una scuola, perchè crediamo con la massima fermezza che non può esserci una rivoluzione economica senza prima una rivoluzione culturale”. La scuola è stata intitolata ad Antonio Laringe e va ad aggiungersi a tanti altri progetti realizzati negli ultimi anni nei Campi Flegrei dal Gruppo Laringe, in linea con la green economy e la salvaguardia dell’ambiente, come l’e-bike sharing, i prodotti turistici eco-friendly e la mobilità sostenibile.




Napoli 13, 14 e 15 dicembre 2019, un rifugio antiatomico e qualche “apostolo”.

Supponiamo di trovarci in un anno X molto avanti nel tempo o nell’anno Y più vicino di quanto immaginiamo, oppure pensiamo di trovarci in un mondo parallelo.  “Love Bombing” è la riscrittura distopica del genocidio dei Mujahideen che eliminano il Papa per invadere l’Italia.
 I costumi di Giovanna Napolitano e le scene di Carmine Guarino e Dino Balzano,  ci convincono e rassicurano, non promettono alcuna data, ma solo il dato di fatto che siamo al Teatro Nest di San Giovanni a Teduccio per lo spettacolo di Miale di Mauro. Il pubblico si è accomodato in sala dopo un sereno aperitivo, fra le foto curate da Carmine Luino e Giovanna Napolitano e fra i vivi ricordi del compleanno artistico e di “militanza culturale” della decennale Compagnia Nest. Ma la vita “è una storia raccontata da un idiota piena di amore e di furia che non significa niente” e, pian piano, ci accorgiamo che i personaggi che abbiamo di fronte si chiamano proprio Pietro, Giovanni, Luca, Davide e Matteo, ognuno con caratteri ben studiati Adriano Pantaleo è fragile e delicato, l’innocenza che cattura il pubblico con talento puro. Giovanni Serratore è il giuda, il convertito col nemico per il quale occorre scegliere se avere o non avere umanità.
Una regia fresca, moderna, dinamica, per un testo attuale e contaminato di stili teatrali. Dal classico in dizione a quello di Gennaro Di Colandrea, quale attore di stampo  “borrelliano”, portatore sano di un teatro che spiega le viscere di una Napoli che sa essere allo stesso tempo vittima e carnefice.
Il baricentro è sicuramente Stefano Jotti, intento a conciliare le decisioni della banda, poiché il saggio “don Pietro” è l’unico consapevole che “la Jihād è solo un pretesto, perché non si uccide in nome di nessun Dio.”
Grande squadra quella di Giuseppe Miale di Mauro con i non ultimi, Gennaro Di Colandrea  e Andrea Vellotti, assistiamo ad una apocalisse verosimile, ad una possibilità storica che impone attenzione al pubblico attento e coinvolto. Si sorride, si riflette, ci si commuove, si spera ed infine, catarticamente, si applaude.
                                                       Anita Laudando



CONCERTO GATOS DO MAR_Galleria Toledo – NAPOLI – 19 dicembre 2019

L’eclettico trio composto dalla voce di Annalisa Madonna, dall’arpa di Gianluca Rovinello e dalle percussioni di Pasquale Benincasa sbarca al teatro Galleria Toledo.

Sul palco assieme ai Gatos do mar tanti amici: Fabiana Martone, Luigi Esposito alla fisarmonica, Alessandro de Carolis ai flauti, Elisabetta Serio al piano, Gabriel d’ario alla chitarra flamenco, Pino Ciccarelli al clarinetto, Alessandro Grossi al sax…
e poi performance artistiche con le danzatrici Lucia Cinquegrana e Noemi Capuano, la trapezista Chiara Falanga, gli artisti Beppe Gargiulo e Selvaggia Filippini…
Fantastici musicisti, ballerini, trapezisti e artisti in una grande festa… tutti uniti nello splendido circo dei Gatos do Mar!
Non sarà solo un concerto ma un grande show!  

BIO
Nati nel 2012 e uniti dall’amore per la saudade brasiliana e il blues, i Gatos iniziano un viaggio ascoltando il richiamo del mare, attraversando l’oceano tra jazz e folk, bossanova e fado. Dopo due anni di concerti in club e locali italiani, e la registrazione del disco “Io pretendo dignità” per Amnesty International, esce del 2015 “La Zattera”, il disco di esordio dei Gatos do mar, annunciato dal singolo “Salamastra”, che raccoglie le esperienze maturate nei live fondendole con una ricerca talvolta anche azzardata su due
strumenti, arpa e voce, dalle molteplici potenzialità.
Un’arpa che diventa una zattera per viaggiare ed esplorare nuovi mondi… cosi “La Zattera” viaggia attraverso l’Italia con 90 concerti in due anni, esibendosi su palchi come il Napoli Teatro Festival, il festival Pausylipon, la Fondazione Otto Jazz, e il Teatro Bellini di Napoli.
Nel 2019 esce il secondo lavoro discografico dei Gatos do mar, ispirato alla Sindrome di Wanderlust, il desiderio di esplorare e andare oltre il proprio mondo. Infatti questo nuovo disco traghetta la precedente esperienza musicale de “La Zattera” verso una nuova ricerca sonora, attraverso anche l’uso di nuovi strumenti ed elettronica, rivolta verso Mashalaima, l’utopica isola dei musicisti naufraghi. 

Biglietteria
posto unico 12 euro  

Link per acquistare i biglietti online:
https://bit.ly/349ZEgf
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA!  
 
convenzionati con Supergarage
via Shelley 11 – 
Napoli / tel. 0815518708
 
M linea 1 / stazioni Toledo / uscita Montecalvario
indirizzo
Galleria Toledo teatro stabile d’innovazione



Castel Sant’Elmo Alla scoperta di un’incredibile fortezza             Domenica 1 dicembre 2019  Visite guidate ore 10 – 12

Castel Sant’Elmo Alla scoperta di un’incredibile fortezza

            Domenica 1 dicembre 2019  Visite guidate ore 10 – 12

Domenica 1 dicembre in occasione dell’ingresso gratuito con la manifestazione Domenica al museo promossa dal Polo Museale della Campania si terranno a Castel S. Elmo, alle ore 10 -12, delle visite guidate speciali a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli.

Il forte di Sant’Elmo, protagonista di episodi importanti nella storia di Napoli (l’insurrezione del 1647-1648, la conquista del Regno da parte di Carlo III di Borbone, la Repubblica del 1799), è una formidabile costruzione a pianta stellare con sei punte, dodici lati e sei angoli ottusi, realizzata negli anni quaranta del XVI secolo, per volere dell’imperatore Carlo V d’Asburgo. Progettata dall’ufficiale ed architetto spagnolo Luis Escrivá, essa inglobò la precedente fortificazione angioina (Belfortis), i cui ultimi resti andarono perduti, probabilmente, con la violenta esplosione del 13 dicembre 1587.   Il livello intermedio della fortezza è costituito da un articolato sistema di gallerie difensive (che saranno eccezionalmente visitabili), dotate di cannoniere in grado di consentire il tiro difensivo da diverse angolazioni.

L’immensa piazza d’armi superiore, al centro della quale sorgono gli edifici un tempo destinati al comando e la sala d’armi nonché la piccola chiesa di Sant’Erasmo, era dotata di artiglierie a lunga gittata per proteggere la città da se stessa oltre che dai nemici esterni. La difesa passiva era basata su enormi spessori murari in tufo, poiché la parte inferiore del complesso fortificato venne ricavata scavando l’interno della collina di San Martino. Il percorso di visita condurrà i partecipanti soprattutto alla scoperta degli aspetti tecnici-difensivi di questo eccezionale esempio di architettura fortificata, unico al mondo per forma e soluzioni adottate. Feritoie, caditoie, ponti levatoi, fossati, cavalieri, rivellini, merli e merloni, cannoni e cannoniere, petrieri, sagri, passavolanti e colubrine: i visitatori saranno introdotti all’affascinante e singolare linguaggio che caratterizza l’architettura militare in età moderna.

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro venerdì 29 novembre, fino a esaurimento posti:

castellicampania@virgilio.it – Tel. 333 6853918 (ore 9.00-18.00).

Orari d’inizio visite guidate: 10,00 – 12,00

info Castel Sant’Elmo – Via Tito Angelini, 22 – 80129 Napoli

Tel. 081.2294449 pm-cam.santelmo@beniculturali.it




LA BISBETICA DOMATA Teatro Galleria Toledo Napoli 29 novembre – 8 dicembre

 

ll Teatro coop. produzioni / Galleria Toledo
LA BISBETICA DOMATA 

da William Shakespeare

drammaturgia e regia Laura Angiulli

con Federica AielloGiovanni BattagliaMichele DanubioAntonio Marfella,

             Andrea PalladinoCaterina SpadaroAntonio Speranza

impianto scenico Rosario Squillace

luci Cesare Accetta

illuminotecnica Lucio Sabatino

direttore di scena Flavia Francioso

Al centro il travestimento e lo scambio dei ruoli.

Il meccanismo del “teatro nel teatro” è condotto dichiaratamente, così come si annuncia già in apertura d’opera, quando la bizzarria di un signore al ritorno dalla battuta di caccia spinge a prendersi gioco di un cencioso e ubriaco Sly, di punto in bianco fatto credere a se stesso ricco e potente, per il solo piacere della burla.

Il gioco proposto agli attori è lieve come la credulità e bonarietà del vecchio Battista, padre di Caterina e Bianca, che nell’evidente disponibilità ad accasare le belle figlie si lascia prendere nel meccanismo di innamorati; tutt’intorno la diabolica Caterina e Petruccio, ma appena un gradino più in basso Bianca e i suoi pretendenti – un complesso intrecciarsi di travestimenti che si fanno e si disfano in un batter d’occhio e rafforzano la trama col fare da struttura di tenuta alla vicenda dei due sposi.

La storia è nota, ma a bene intendere l’opera presenta uno sviluppo di grande intensità, tra le figure di contorno che tanto richiamano le maschere dello stesso teatro italiano e la malizia dei servi fra i quali il brillantissimo Grumio.

Assume corporeità e presenza di tutta verità la deliziosa Caterina, traboccante di vita, dapprima aggressiva e violenta nella difesa di un “essere donna” fuori dalla norma e, in seguito, capace di amare, desiderare e condurre i fatti con mutevole gamma di espressioni emotive. Essa infatti non domata, ma resa scaltra dalle necessità del caso, offrirà strategicamente al suo Petruccio, dal quale è veramente attratta, una solo apparente volontà di sottomissione suggerita dall’opportunità, e soprattutto dalle regole concordate nella convenzione amorosa ed erotica della coppia, per il miglior profitto della vita coniugale.

C’è giovinezza e modernità mentre tutt’intorno uno scenario dichiaratamente teatrale, in qualche modo stentoreo, tutto sommato di maniera, fa da sfondo, opaco perché così concepito, allo splendore dei protagonisti esposti a luce piena nella centralità dell’opera.

informazioni

orario spettacoli

29 e 30 novembre / 5 e 7 dicembre ore 20.30

1 e 8 dicembre ore 18.00

teatro/scuola

anteprima scuole 28 novembre ore 10.30

2 dicembre ore 10.30 e 15.00

3 dicembre ore 10.30 e 15.30

4 dicembre ore 10.30

biglietti

intero  € 15

over 65  €  12

studenti  € 10

*per i titolari di Carta Più e Carta Multipiù il costo del biglietto è di € 10

È possibile prenotare i biglietti telefonicamente o via mail.

Il ritiro del biglietto prenotato deve essere effettuato 30 minuti

prima dell’inizio dello spettacolo, salvo diversa comunicazione.

 

convenzionati con Supergarage
via Shelley 11 – Napoli / tel. 0815518708

 

M linea 1 / stazioni Toledo / uscita Montecalvario
indirizzo

Galleria Toledo teatro stabile d’innovazione

Via Concezione a Montecalvario, 34 – 80134 – Napoli




NAPOLI : Nuovo Teatro Sanità … Ionesco tra memorie e vite sospese.

Sabato e domenica, 9 e 10 novembre 2019 Le sedie di Eugène Ionesco hanno vissuto la loro farsa tragica presso il Nuovo Teatro Sanità di Napoli.
Prodotto da Laboratori Permanenti, la scenografia è illuminata da Maria Inferrera, e tutto è  coerente con la firma del regista britannico Giles Smith che ha sveltito un testo risalente alla Francia degli anni 50.
Fabio Mangolini è il vecchio guardiano di un faro con un passato da militare, mentre sua moglie, interpretata da Caterina Casini, lo appoggia nell’ accoglienza di ospiti invisibili. Sotto le luci del faro la scena si riempie di sedie vuote ma il legame della coppia è una corda lanciata verso il pubblico che accoglie l’invito e partecipa al gioco comico che si crea fra i due. Il groviglio di attese messo in atto dai due coniugi è rappresentato con leggerezza e profondità, due caratteristiche apparentemente opposte che solo una vera prova d’attore può mettere in atto. Tanti gli applausi per uno spettacolo che è volutamente una commedia e « nitida esplorazione di temi contemporanei».

Dal corrispondente Anita Laudando



Dal 15 al 17 novembre a Sant’Agnello (NA) Wedding Experience in penisola sorrentina. Spopola il matrimonio 2.0 con storytelling e quello eco-friendly 

Dal 15 al 17 novembre a Sant’Agnello, nella storica Villa Crawford, una tre giorni dedicata alle nuove tendenze per il giorno del sì in penisola sorrentina.
Arte, storytelling, poesie, cartoline postali e il “blue see wedding” sono tra i nuovi trend del matrimonio. Non a caso è stata scelta la storica dimora dello scrittore americano Francis Marion Crawford, che ha vissuto a Sant’Agnello dal 1885, anno del suo matrimonio, per ospitare la manifestazione “Wedding Experience a Villa Crawford”, in programma dal 15 al 17 novembre nella penisola sorrentina.
L’evento è stato ideato da tre professionisti del settore come la event creator Pina Raia, il fotografo Ciro Caruso e il flower designer Raffaele Auriemma, che portano in Costiera tutte le novità relative al giorno più bello, come le tendenze ispirate all’arte e alla poesia, quelle “green”, il matrimonio sensoriale, quello naturale e il “blue see wedding”. Grande spazio è riservato anche alla moda. In passerella le spose glamour dello stilista Maurizio Galatola: armonia perfetta tra abiti realizzati su misura, acconciatura e make up.
Pina Raia è annoverata tra le migliori e più conosciute event coordinator italiane. Le coppie 2.0 non sono più quelle di una volta; manager di successo, Raia è capace di interpretare i gusti e coordinare tutti gli aspetti dell’organizzazione del giorno più bello e non solo. Ciro Caruso scatta da più di vent’anni; sperimenta e scopre tutte le potenzialità della macchina fotografica, viaggiando in tutto il mondo, ricercando soggetti e situazioni diverse, per rapire i piccoli dettagli e portarli nei servizi fotografici “wedding”. L’arte floreale è la mission di Raffaele Auriemma. I fiori sono un elemento fondamentale, aprono una porta su un universo composto da colori, libertà e bellezza. Il suo lavoro di flower designer rende unico e originale ogni matrimonio. Un focus fondamentale merita il cibo: wedding menù a cura di chef Ciro Longobardi. Originario di Gragnano, ha maturato esperienze in Italia e in Francia in ristoranti di lusso. Già chef presso il ristorante “Don Alfonso” a Sant’Agata e a “Le Terrazze” a Positano è approdato a Villa Crawford affiancato da un valido staff composto da ragazzi della penisola sorrentina in una struttura unica, un convento nel Rione Cappuccini. Il giorno del sì può essere anche un evento ricco di cultura. Con l’associazione no profit “Poesie metropolitane” si propone il matrimonio sensoriale e poetico. Spazio alla creatività: come bomboniera una poesia inedita, la serenata è decantata in versi, un disegnatore realizza con illustrazioni lo storytelling degli sposi, esperienze sensoriali per grandi e piccini e per tutti gli ospiti la possibilità di scrivere e spedire una vera cartolina. Eco-friendly è il matrimonio ispirato al mare, il cosiddetto “blue sea wedding”. Il tema rispetta l’ambiente e il mare: un omaggio al blu, all’incanto della costiera, dagli allestimenti ai fiori agli abiti delle damigelle. Tra le tendenze spicca anche il “matrimonio naturale”, che si lega al bisogno dell’uomo di riavvicinarsi alla terra e alla natura. Si utilizzano tessuti naturali, oggetti riciclati, si regalano bomboniere artigianali: un matrimonio che si ispira alla vita sana e autentica. Spiccano così il matrimonio vintage, il boh-chic dove la parola d’ordine è “eleganza” e il nuovissimo “wabi-sabi” ispirato alla filosofia giapponese, che propone la sobrietà, colori naturali, oggetti aggiustati, anche vistosamente. “Wabi-sabi” è l’unione di due parole che rimandano al concetto di bellezza discreta e di bellezza legata allo scorrere del tempo. Nella pratica, il wabi-sabi insegna ad esercitare il distacco dall’idea di perfezione assoluta, apprezzando al contrario i segni, la patina lasciata dallo scorrere degli anni, esaltando e celebrando i difetti come una parte importante della storia di un oggetto o una persona. Trovare la bellezza nelle cose semplici, vedere la bellezza nell’imperfezione, nelle cose apparentemente incomplete. Musica con le band Anima Lunare e Soul-Food Vocalist. Spazio al design con le ceramiche d’autore Rossoaltramonto firmate da Giovanna Avossa. La sua arte è ricca di varietà e combinazioni imprevedibili, i soggetti dipinti giocano nella dualità della tradizione e modernità, le sue opere rappresentano scene di vita quotidiana, anche quelle degli sposi. La tre giorni “Wedding Experience” sarà anche l’occasione per presentare Villa Crawford ai futuri sposi. Nella pace della villa, lo scrittore ha composto molte delle opere che lo hanno reso celebre nel mondo e, col passar del tempo, ha trasformato la casa colonica in una dimora che ricorda gli antichi castelli medievali. La posizione è naturalmente privilegiata, a picco sul mare, con vista sul Golfo di Napoli ed è diventata la meta preferita di turisti provenienti da ogni parte del mondo che scelgono di sposarsi in Costiera.
Per richiedere invito OMAGGIO: http://bit.ly/2omWbes
Wedding Experience a Villa Crawford
15, 16 e 17 novembre
Via Nuovo Rione Cappuccini, 2
Sant’Agnello (Napoli)



Galleria Toledo Napoli dal 10 al 12 performance di Manuele Morgese sul tema della Shoah

Dal 10 al 12 novembre 2019 il palco del teatro Galleria Toledo ospiterà l’intensa performance di Manuele Morgese sul tema della Shoah, una esecuzione polifonica, un “canto recitato” a più voci e a più personaggi, in cui la voce dell’attore, attraverso le filastrocche di nera luce, si fonde alla musica della tromba di Fabrizio Bosso e del pianoforte di Julian Oliver Mazzariello nel disegno registico di Livio Galassi.
 
Lo spettacolo debutterà domenica 10 novembre alle ore 18 e proseguirà lunedì 11 e martedì 12 novembre in mattinata per il giovane pubblico delle scuole napoletane.
 
Cronache dalla Shoah ha debuttato in forma di “breve lettura” nella Giornata della Memoria 2019, ad Auschwitz.
 
 
 
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10 novembre 2019 ore 18.00

11 e 12 novembre 2019 ore 10.30

Teatro Zeta dell’Aquila – Teatro Nazionale della Toscana
CRONACHE DALLA SHOAH, FILASTROCCHE DELLA NERA LUCE
di Giuseppe Manfridi
regia Livio Galassi
con Manuele Morgese

musiche dal vivo Fabrizio Bosso [tromba]

Julian Oliver Mazzariello [pianoforte]

informazioni
orario spettacoli
domenica ore 18
teatro/scuola ore 10.30
 
biglietti
intero   15
ridotto    12
studenti   4
*per i titolari di Carta Più e Carta Multipiù il costo del biglietto è di  10
È possibile prenotare i biglietti telefonicamente o via mail.
Il ritiro del biglietto prenotato deve essere effettuato 30 minuti
prima dell’inizio dello spettacolo, salvo diversa comunicazione.
 
 
 convenzionati con Supergarage
via Shelley 11 – Napoli / tel. 0815518708
 
M linea 1 / stazioni Toledo / uscita Montecalvario
indirizzo
Galleria Toledo teatro stabile d’innovazione
 
contatti
t.+39 081425037 –  t.+39 08142582



“Ritratti. Storie di musica, uomini e talenti” a Portici (NA) dal 10 novembre

Al via da domenica 10 novembre, alle ore 18, a Portici, la rassegna “Ritratti. Storie di musica, uomini e talenti”, ideata e diretta da Ileana Bonadies e a cura delle associazioni BLab e Il Teatro cerca casa.

Composta da quattro appuntamenti tutti accomunati dall’essere dedicati a personaggi che hanno lasciato un segno nella storia della musica, sia a livello nazionale che internazionale, è animata da artisti del panorama artistico italiano, e ospitata presso il Teatro Don Peppe Diana (viale Tiziano 15 – Portici)

Il ciclo di eventi – che dopo la data di novembre continuerà ancora a gennaio, febbraio e marzo – nasce con l’intento di offrire una nuova proposta di qualità di fruizione di spettacoli dal vivo nella città vesuviana, da sempre culla di storia e arte, e si avvale della collaborazione di realtà che, pur abbracciando ambiti di interesse differenti, condividono l’obiettivo di sposare la Cultura e, legandola al Territorio, di trasformarla in una esperienza collettiva di crescita e partecipazione: Sud Ristorante dello chef stellato Marianna Vitale – Mondadori Point_Portici – Caffè Miglio_Torrefazione artigianale – Vitullo Ceramiche artistiche – Oleificio Punzo – la Tramontina_Caseificio dal 1952 – Lo scrigno di LuÀ – Italpesca.

Media partner: Radio Amore

Ad inaugurare la programmazione, il testo di Stefano Valanzuolo, “La nota stonata. Vita breve e coerente di Luigi Tenco”,  con Massimo Masiello e Mariano Bellopede, piano.

Foto Cesare Abbate

In calendario negli appuntamenti successivi, tributi a Lucio Dalla (“Tu parlavi una lingua meravigliosa” pastiche drammaturgico di Carmine Borrino, con Francesca Colapietro e Mariano Bellopede, piano), Giorgio Gaber (“Anch’io mi chiamo G.” con Maurizio Murano e al piano Mariella Pandolfi) e George Gershwin (“Maestro sarà lei!”, testo di Stefano Valanzuolo, con Enzo Salomone e Fiorenzo Pascalucci, pianoforte).