TUTTI I PREMIATI DI “TALENTUM- IL PREMIO DELLE ECCELLENZE”

Si è svolta la cerimonia di “Talentum-il premio delle eccellenze” nato

Roberta D’Agostino Gianni Sallustro;

da un’idea della giornalista Roberta D’Agostino e dell’attore-regista e direttore dell’”Accademia Vesuviana del teatro e del Cinema” Gianni Sallustro; l’edizione di quest’anno, la seconda, è in dedica a Michele Del Grosso. La cerimonia si è svolta nella sala della Loggia del Maschio Angioino una location che ha ospitato al meglio la funambolica corte rinascimentale ideata dagli organizzatori; cinquanta figuranti, tra attori e musicisti dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema di Gianni Sallustro, hanno accolto il pubblico nello splendido cortile del castello napoletano rendendo il percorso verso la sala un momento di puro intrattenimento.

“Abbiamo ideato questo riconoscimento – dicono gli organizzatori- per evidenziare l’anima positiva della nostra terra: i giovani accompagnati nel loro percorso da coloro che nel corso degli anni hanno dato tanto alla cultura della nostra regione. Grande attenzione, quindi, va ai giovani, quelli dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema in primis e a tutti quelli che con il loro operato si sono particolarmente distinti”.
La dedica a Michele Del Grosso è venuta dal cuore perché è stato uno dei nostri premiati nell’edizione dell’anno scorso e perché la sua scomparsa ci ha colpito molto, abbiamo lavorato a lungo insieme e ora ci sentiamo privi di uno dei veri talenti, spesso non apprezzato abbastanza, del nostro paese”.

Il Talentum è una scultura originale di Fiormario Cilvini, i costumi sono di Costantino Lombardo e le acconciature di Luca Riccardi. La grafica è di Marcello Radano. La serata è stata presentata da Sonia Sodano con Roberta D’Agostino e Gianni Sallustro.

 

I premiati dell’edizione 2018:
Il drammaturgo: Manlio Santanelli
I registi senior: Francesco Saponaro, Vincenzo Pirozzi;
I musicisti: Roberto Giordi, Leonardo De Lorenzo
Le attrici: Lara Sansone, Anna Capasso, Antonella Monetti, Paola Cacace, Angela Severino, Stefania Spanò
I giornalisti: Natascia Festa, Desiree Klain, Marco Perillo, Stefano Prestisimone, Gemma Tisci, Antonio Tricomi, Federico Vacalebre
L’associazione culturale: Arci Movie Napoli
Lo stilista: Mimmo Tuccillo
I registi junior: Antonio Caiazzo, Antonella Correale, Claudia Cacciapuoti, Maria Eugenia Palazzo
Gli attori giovani: Alberto Siniscalchi, Valerio Siniscalchi, Armando Abagnale, Anna Carrabs, Gennaro Fusaro

 




LE BRACI da Sándor Márai con Renato Carpentieri e Stefano Jotti – Galleria Toledo – 16 -25 febbraio 2018

Dal 16 al 25 febbraio 2018, al teatro Galleria Toledo è di scena Le Braci di Sándor Márai, nell’adattamento di Fulvio Calise, interpretato da Renato Carpentieri e Stefano Jotti, con scene di Rosario Squillace, luci di Cesare Accetta, drammaturgia e regia di Laura Angiulli.

“Quando il destino, sotto qualsiasi forma, si rivolge direttamente alla nostra individualità, quasi chiamandoci per nome, in fondo all’angoscia e alla paura esiste sempre una specie di attrazione, perché l’uomo non vuole soltanto vivere, vuole anche conoscere fino in fondo e accettare il proprio destino, a costo di esporsi al pericolo e alla distruzione…” (S. Márai)

Vi è un segmento letterario che riflette sul senso della vita, sul destino e sull’incomunicabilità tra gli individui, temi che animano la letteratura europea tardo ottocentesca e si estendono fino agli albori del secondo conflitto mondiale e oltre. Dai Fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij, all’uomo della folla, il flâneur del simbolista Charles Baudelaire, alcuni autori di grande raffinatezza intellettuale quali August Strindberg, T.S. Eliot, J.P. Sartre, ma anche Walter Benjamin, James Joyce, D.H. Lawrence, Ferdinand Céline, Franz Kafka, Luigi Pirandello e altri ancora – ciascuno a proprio modo e in una visione critica spesso ferale – elaborano il sentimento di deumanizzazione della società moderna dando forma a un vasto contenitore letterario dai confini incerti, che si definisce con il termine Esistenzialismo, in cui molti temi dei movimenti modernista e crepuscolare possono essere inscritti. A questo ambito appartiene l’idea dell’uomo attraversato da un profondo senso di alienazione e solitudine, testimone di un mondo al suo declino, diviso tra passato idealizzato e presente moderno e disumano.

Il passaggio d’epoca segnato dalla Prima Guerra Mondiale è il luogo temporale in cui l’ungherese Sándor Márai colloca il nucleo retrospettivo del romanzo Le Braci – Le candele bruciano fino in fondo, il titolo originale pubblicato nel 1942 -, un testo legato con filo rosso alla grande tradizione romanzesca, che assieme guarda alla crisi dei grandi miti della società occidentale ed al transito in un “nuovo mondo”, rovente e mefitico inferno tropicale da cui fa ritorno il personaggio Konrad dopo una disonorevole fuga durata quarant’anni. Fredda e assillante invece l’attesa per il generale Henrik, che attende il giorno della rivalsa immerso in un tempo sospeso fino ad un mattino del 1940, quando riceve l’improvviso annuncio della sua visita.
Nei personaggi de Le Braci, le attitudini dei due caratteri opposti legati da antica amicizia – onore, orgoglio e disciplina nella socialità per il soldato Henrik, melancolico temperamento artistico da poeta per il fuggitivo Konrad – rispecchiano valori decaduti tardo ottocenteschi. La questione di fondo qui posta è puramente etica, umana, dove l’elemento destabilizzante della ragione risulta essere la passione contenuta nel desiderio. Bisogna essere coerenti con sé stessi o rispettosi degli altri? Il senso della vita risiede nel legame d’amore che ci unisce a qualcuno. Il disincanto della risposta rende impossibile il rimarginarsi delle ferite. Ma permette di morire pacificati.

“Si può e soprattutto si deve restare fedeli alla passione che ci possiede, anche se questo significa distruggere la propria felicità e quella degli altri?”. “Perché me lo chiedi? Sai che è così”. (da Le Braci)
Sándor Márai e il senso della vita.
“La mia solitudine, il mio destino”. Due uomini alla resa dei conti. Henrik, un anziano militare. Konrad, il suo migliore amico. Due voci risuonano dagli abissi dei loro destini di solitudine. Sono le braci dell’incendio di un mondo che non esiste più; braci non ancora ridotte in cenere, covate sotto i carboni consunti dell’esistenza trascorsa. Sopravvissuti al loro tempo, sono entrambi tenacemente rimasti vivi resistendo stoicamente in una bolla d’attesa, lunghissima, diretta solo al momento cruciale del loro rendez-vous. Vanitas e ricordi sono fumi di ciò che resta dei grandi sentimenti ottocenteschi, idealizzazione dei “legami di parentela spirituale” traditi, ora riposti nelle morte proiezioni dei fantasmi delle loro vite trascorse. L’incomunicabilità si traveste da orgoglio. Brucia il diario di Krisztina, moglie e amante, o del tradimento del principio d’onore. Cosa ne è stato dunque dell’umanità del singolo, di quella età dell’oro anteriore alla Grande Guerra che ne ha segnato la battuta d’arresto, quando la dignità rendeva uomini e la passione ne alimentava i sentimenti? Come candela, la vita deve bruciare fino in fondo. La forza d’immaginazione della morte, in opposizione alla vendetta che tiene in vita, è più poderosa dello stesso vivere, una conclusione non evitata, né cercata, tra coraggiosa attesa e paura del vero, indicibile e umano.
“Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro.” (S. Márai)
(Lavinia D’Elia)

informazioni
orario spettacoli
feriali ore 20.30 / domenica ore 18
biglietti
intero € 15
ridotto convenzionati/over 65 € 12
giovani under 35 € 10
per i titolari Carta Più e Carta Multipiù € 10

convenzionati con Supergarage
via Shelley 11 – Napoli / tel. 0815518708

M linea 1 / stazione Toledo / uscita Montecalvario

indirizzo
Galleria Toledo, teatro stabile d’innovazione
via Concezione a Montecalvario 34, 80134

contatti
t.+39 081425037 – t.+39 081425824
galleriatoledo.info
facebook/Galleria Toledo

segreteria.galleriatoledo@gmail.com


Galleria Toledo
Teatro stabile d’innovazione
via Concezione a Montecalvario 34 – 80134, Napoli

info & prenotazioni
t.+39 081425824
t.+39 081425037
segreteria.galleriatoledo@gmail.com
http://galleriatoledo.info/
facebook.com/galleriatoledo.ilteatro

 




NAPOLI : Maschio Angioino: da Carnevale a San Valentino con i personaggi della storia per scoprire i luoghi segreti del castello

Al Maschio Angioino si aprono le porte dei luoghi “segreti”, di norma non accessibili al pubblico, con gli eventi a cura delle associazioni Timeline Napoli e IVI-Itinerari Video Interattivi.

A partire da domani, domenica 11 febbraio 2018 (alle ore 10 e ore 12), sarà possibile visitare il sottosuolo del castello e salire sulla panoramica terrazza del maniero per andare all’avventura: Timeline Napoli, in collaborazione con Ars Mania, presenta una giornata di giochi, prove di abilità e conoscenza, per vivere la fortezza di piazza Municipio, e le sue vicende, da un punto di vista diverso. L’iniziativa è dedicata a grandi e piccini: per i bambini (dai 6 ai 12 anni d’età), andrà in scena una caccia al tesoro in maschera, mentre sarà possibile, per ogni accompagnatore, partecipare a una visita tematica al prezzo ridotto di 6 euro. Ogni partecipante sarà munito di mappe e bussole, per andare all’avventura da veri esploratori.

Per partecipare, è necessario prenotare al numero 331 7451461. Nel giorno di San Valentino (dalle ore 10 alle ore 16) il castello resterà aperto con gli itinerari storici di Timeline Napoli, che ripercorrono quei luoghi, dal sottosuolo alle terrazze, che raccontano la vita della Regina Giovanna e di altri illustri personaggi della storia.Nel weekend, 17 e 18 febbraio, sarà possibile catapultarsi ai giorni di Lucrezia d’Alagno, grazie all’interpretazione dell’attrice Annalisa Direttore in abiti storici, e vivere in prima

persona, attraverso la visita video interattiva “Il segreto celato” di IVI-Itinerari Video Interattivi, l’emozionante storia d’amore tra la dama preferita del Re e Alfonso d’Aragona. Gli spettatori saranno dotati di speciali lenti oled e potranno passeggiare – virtualmente parlando – in quegli ambienti del castello che ancora oggi non sono accessibili al pubblico. E per i curiosi di esoterismo, è possibile lanciarsi alla scoperta del mistero del Graal con la visita guidata ideata dagli studiosi e ricercatori di IVI. Per prenotare le visite, è necessario prenotare al 3273239843.




Blown Wind: il nuovo must italiano dello Street Style

Un grande successo per la presentazione estiva dei due giovani fondatori del marchio Alessandro Solombrino ed Ezio Prato, tenutasi nella sera di domenica 4 febbraio, in virtù della loro presentazione estiva, hanno scelto uno dei locali di prima categoria della by Night partenopea: il Row Club.

Il Club sito in via Vito Fornari a Napoli, è gestito dai due giovani imprenditori Alessandro Lautiero e Raffaele Ferrigno e ha dato modo di ospitare al meglio i 300 invitati.

Un percorso esplosivo quello del marchio Blown Wind che si snoda sotto forma di una narrazione per immagini, passando dalla geniale intuizione dell’utilizzo degli animali come auto celebrazione e incoraggiamento di se stessi alla ricerca dell’estetica mai scontata.

Un marchio giovane, nato nel 2015, ma che fin da subito ha saputo imporsi dapprima nello scenario partenopeo, ed in seguito, in quello nazionale.

A supporto dell’evento, sono stati dopo la piacevole degustazione di vino, le deliziose portate di “tapas” di pizza de “La pizza è” accompagnati dal caffè Made in Naples “Amoy”.

Evento riuscito alla perfezione sotto tutti i punti di vista grazie alla coesione organizzazione/location (dovuti i ringraziamenti a Graziano Galderisi, Gianluca Avino e Genny Moccia ) ; alla selezione musicale durante di Fabiana Tarzia aka Mya , e per l’after Show da Christian Ciotola e Dj Jesa.




VENERDI 9 FEBBRAIO 2018 CASINA POMPEIANA NAPOLI PINO DANIELE OPERA

“PINO DANIELE OPERA” è il titolo di un album prodotto da Jonathan Goldsmith, in uscita nel mese di marzo 2018: l’album presenta 12 grandi successi di PINO DANIELE rivisitati in chiave cameristica dal maestro Paolo Raffone [collaboratore storico del musicista napoletano] e suonati da alcuni musicisti che – nel corso dei decenni – hanno collaborato con il ‘nero a metà’: Rosario Jermano, Ernesto Vitolo, Antonio Onorato, Roberto Giangrande, Valentina Crimaldi, Donatella Brighel e giovani musicisti napoletani di grande talento.
L’intero progetto vede protagonista la voce – splendida, profonda e penetrante – del giovane musicista e cantante Michele Simonelli.
Parte del progetto verrà presentato in anteprima presso la Casina Pompeiana nella Villa Comunale di Napoli VENERDI 9 FEBBRAIO 2018 alle ore 20.00.

Dodici brani che ripercorrono alcuni dei momenti più significativi della carriera di Pino Daniele, rivestiti con un abito nuovo, mai indossato finora: “l’abito cameristico”.
L’idea di questo progetto nasce da una storia di profonda amicizia che legava Pino Daniele e Paolo Raffone, ma soprattutto dalla loro collaborazione che prende le mosse dalla formazione musicale di Pino fino alla pubblicazione dei primi dischi che lo portarono all’attenzione del pubblico e poi al grande successo nazionale e internazionale. Alcuni di quei brani, arrangiati da Raffone insieme a Pino in via sperimentale con una orchestrazione classica [tecnicamente “da camera”], restarono nel cassetto del maestro Raffone per anni, con la reiterata ed affettuosa promessa reciproca che, prima o poi, avrebbero dovuto concretizzare tale opera in futuro.
Una vera e propria ‘chicca’ per gli appassionati di uno dei più grandi artisti italiani che, con i suoi successi, le sue poesie ed il suo sound, ha letteralmente cambiato il modo di fare musica dagli anni ’70 ad oggi.

L’organico musicale, diretto dal Maestro Paolo Raffone, sarà costituito da: – Voce: Michele Simonelli – Violino: Ivan Cocchia – Violoncello: Catello Tucci – Contrabbasso: Roberto Giangrande – Flauto: Alessandro de Carolis – Clarinetto: Nicola Vitale – Pianoforte: Dario Orso – Arpa: Cira Romano – Mandoloncello: Eduardo Robbio.
Nel corso della serata si esibiranno alcuni ospiti di eccezione tra cui Ernesto Vitolo e Rosario Jermano. La serata sarà condotta dal giornalista Michelangelo Iossa.

L’evento sarà preceduto da un aperitivo con degustazione di rosticceria di alta qualità prodotta ed offerta dalla Caffetteria Ceraldi.
Le offerte raccolte verranno destinate al restauro della Chiesa di Gesù e Maria oltre che alle iniziative di aggregazione e recupero giovanile.
Le Associazioni Culturali “Record M.E.” e “Donna Regina” hanno lo scopo di promuovere, diffondere e propagandare la cultura, l’arte e la storia della Regione Campania nel mondo. Inoltre, hanno l’intento di mettere in luce realtà storiche, artistiche e delle tradizioni musicali, folkloristiche ed enogastronomiche con particolare attenzione all’opera degli artisti partenopei contemporanei.

 




Concita De Gregorio ad AstraDoc con “Lievito Madre”Giovedì 8 feb.-19.30 Cinema Astra-Napoli

Giovedì 8 febbraio dalle ore 19.30 continua la stagione di “Astradoc – viaggio nel cinema del reale” – la rassegna organizzata al Cinema Astra da Arci Movie, Parallelo 41, Università Federico II e Coinor – con un’altra serata speciale insieme a due significativi film.
Alle ore 19.30 ci sarà la proiezione “Nowhere to hide” (Norvegia, Svezia, Iraq, 2017, 86’) il documentario diretto da Zaradasht Ahmed, ultimo appuntamento de “Il Mese del Documentario”, il festival curato da Doc/it in sette città italiane ed al quale AstraDoc ha aderito. Il film di Zaradasht Ahmed ha vinto più di trenta premi in tutto il mondo ed è considerato uno dei documentari più importanti degli ultimi anni. Il regista ha seguito per cinque anni la vita dell’infermiere iracheno Nori Sharif, che vive e lavora in una delle zone più pericolose del mondo, il cosiddetto “Triangolo della Morte”. Dopo il ritiro delle truppe internazionali, le immagini del 2011 ritraggono storie di sopravvissuti carichi di speranza per il futuro. Quando nel 2014 l’ISIS avanza e occupa la città di Jalawla, anche Nori è costretto a scappare con la famiglia, e da quel momento decide di filmare se stesso nel lungo viaggio attraverso il suo Paese.
“La mia ambizione è lasciare che il pubblico rifletta sulle conseguenze umane di una realtà brutale, dove tutti i tabù sono violati. Voglio mostrare che siamo tutti parte della stessa realtà, guerra, esplosioni, vittime, terrorismo ci riguardano globalmente e siamo tutti responsabili, nonostante la nostra posizione geografica.
Contemporaneamente, voglio mostrare la resistenza umana che sta crescendo tra i sopravvissuti; mostrare la speranza della ricostruzione dopo il crollo della civiltà. Infine, come umani, l’unica cosa che può aiutarci a sopravvivere è credere che la volontà di costruire sarà sempre più forte del desiderio di distruggere.” (Zaradasht Ahmed)

Alle 21.30 “Lievito madre” (Italia 60’ 2017), evento speciale alla 74° Mostra del Cinema di Venezia, di Esmeralda Calabria e Concita De Gregorio. Ala proiezione parteciperà Concita De Gregorio che sarà introdotta dalla giornalista Conchita Sannino.
Le domande delle ragazze del nostro tempo trovano risposta nelle parole delle ragazze del secolo scorso: “Lievito madre” è un racconto che intreccia tre generazioni e mescola la storia delle autrici del film a quella delle protagoniste. Dalle interviste a grandi protagoniste del nostro tempo, celebri e anonime, dai nostri filmini di famiglia – noi, le nostre madri, le nostre nonne – dalle parole delle giovanissime intervistate a far da colonna sonora emerge una storia che racconta la nostra, una sola voce fatta da molte voci: il lievito madre che ci ha generati.
Adele Cambria, Giovanna Tedde, Natalia Aspesi, Nada Malanima, Esterina Respizzi, Lea Vergine, Giulia Maria Crespi, Luciana Castellina, Benedetta Barzini, Giovanna Marini, Emma Bonino, Cecilia Mangini, Inge Feltrinelli, Dacia Maraini e Piera Degli Esposti, rivelano per la prima volta qualcosa di molto privato, qualcosa di sé.

“L’idea – da una costola del progetto “Cosa pensano le ragazze” di Concita di Gregorio – è quella di risalire alla sorgente dei giorni presenti, sentire la voce di coloro che ci hanno generato, leggerne le rughe, vedere quello che i loro occhi hanno visto e immaginare quello che le loro mani hanno toccato. Un viaggio alle origini del nostro tempo, di quello che siamo diventate. Il racconto delle speranze, dei desideri, delle paure e dell’idea di futuro delle donne italiane quando il futuro è già successo, e sono i loro volti a dirci come è andata.” (Concita De Gregorio e Esmeralda Calabria)

Il programma di “Astradoc – Viaggio nel cinema del reale” continua con molti ospiti: Steve Della Casa con il suo “Nessuno ci può giudicare” realizzato con Chiara Ronchini, evento speciale al Torino Film Festival, insieme ad Antonio Tricomi che presenterà il libro scritto con Gianfranco Coci “Bob Dylan. Cantautore da Nobel” il 23 febbraio, Antonietta De Lillo con l’accoppiata “Promessi Sposi” e “Il Signor Rotpeter”, anche quest’ultimo recente anteprima veneziana. Come sempre, inoltre, ci sarà spazio anche per emergenti e giovani filmmaker, a partire da gli allievi del centro FILMaP di Arci Movie, Caterina Biasiucci (“Appunti sulla mia famiglia”) con Carlo Manzo e Francesco Romano (“Sub tuum praesidium”), con i loro documentari presentati a diversi importanti festival italiani in anteprima a Napoli il 2 marzo, ancora autori come Ilaria Urbani con “Luci sulla frontiera”, Andrea Canova con “Je so’ pazzo”, Antonello Scarpelli con “Tarda estate”, e poi grandi film internazionali come “Safari” di Ulrich Seidl, “Restare vivi: un metodo” con Iggy Pop e Michel Houellebecq, “Nico, 1988” di Susanna Nicchiarelli, “Never Ending Man: Hayao Miyazaki”, “La poltrona del padre” di Antonio Tibaldi e Alex Lora.
La rassegna si chiuderà con 5 appuntamenti (20 e 27 Aprile, 4, 11 e 18 Maggio) da definire con film documentari provenienti da Festival Internazionali.

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Il botteghino sarà aperto da mezzora prima dell’inizio delle proiezioni.
INGRESSO 3,00 € a proiezione | Ingresso doppia proiezione 5,00 € | SOCI ARCI 2,50 € a proiezione




Baracca dei Buffoni presenta L’attore saltimbanco – laboratorio gratuito di teatro di strada

La Baracca dei Buffoni, riconosciuta dal MIBACT come compagnia d’interesse nazionale per il settore teatro di strada, organizza L’attore saltimbanco, un laboratorio intensivo di teatro di strada, finalizzato all’inserimento, dei selezionati, nelle nuove produzioni della compagnia. Il percorso formativo sarà gratuito, si snoda in due fine settimana (dal 15 al 17 febbraio e dal 22 al 24 febbraio), e vi possono accedere un massimo di 15 partecipanti.

Come partecipare: è indispensabile prenotarsi compilando il modulo che troverete su http://www.baraccadeibuffoni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=75 Bisogna poi inviare il modulo compilato in tutte le sue parti a info@baraccadeibuffoni.com

Chi può partecipare: coloro che vogliono avvicinarsi al mondo del teatro di strada.
Non ci sono limiti di età e si cercano persone volenterose, puntuali, con spirito di adattamento e voglia di imparare che hanno la possibilità di viaggiare.

Si consiglia un abbigliamento comodo.

Giorni e orari: 15 e 16 febbraio dalle ore 14 alle ore 18; 17 febbraio dalle ore 10 alle ore 14 oppure 22 e 23 febbraio dalle ore 14 alle ore 18; 24 febbraio dalle ore 10 alle ore 14

Dove: Libero Spazio ‘A Casarella Teatro, Via Alfredo Pecchia n. 28, Arzano (NA)

Per info: 081 195 44 670 – 339 656 3675 (Gabriella)

L’associazione Baracca dei Buffoni riconosciuta dal MIBACT come compagnia d’interesse nazionale per il settore teatro di strada, nasce da una costola di un gruppo di teatro, musica e danza con l’obiettivo di promuovere e diffondere le arti in luoghi non convenzionali.
Fin dal suo primo anno di attività partecipa ad eventi di rilievo internazionale in qualità di artisti e/o organizzatori. Praticando l’autoproduzione crea spettacoli che caratterizzano i teatri, le piazze, le strade, i festival e ogni luogo possibile e impossibile per la loro poesia e la loro presenza colorata. Un teatro che ha come tetto il cielo, personaggi unici e surreali, la poetica dell’artificio e della finzione. Alla sua attività artistica affianca azioni di promozione in ambito culturale e sociale, attraverso percorsi di formazione artistica svolti presso enti privati quali associazioni o cooperative sociali e rivolte soprattutto ai minori e in particolare ai minori a rischio.




Al Nostos Teatro va in scena : Ticina – Mani di Corteccia

Al Nostos Teatro sabato 10 febbraio alle ore 21 e domenica 11 alle 19: “Ticina – Mani di corteccia”, della Compagnia Il Teatro nel Baule, Menzione Speciale al Premio Scenario Infanzia 2017, Premio Giuria Ombra. Uno spettacolo adatto a tutte le età che richiama le atmosfere delle fiabe dark di Tim Burton.




Talentum – Il premio delle eccellenze Venerdì 16 febbraio alle ore 16.30 nella sala della Loggia del Maschio Angioino NAPOLI

Venerdì 16 febbraio alle ore 16.30 nella sala della Loggia del Maschio Angioino si svolgerà la cerimonia di premiazione di “Talentum – Il premio delle eccellenze” giunto quest’anno alla sua seconda edizione. L’idea del premio è nata dalla giornalista Roberta D’Agostino e da Gianni Sallustro attore, regista e direttore artistico dell’Accademia Vesuviana del teatro e del cinema.
Un’occasione per evidenziare la creatività, la bravura, la dedizione, la tenacia di personaggi del mondo della cultura e di giovani del territorio campano.
“La nostra Regione – dicono gli organizzatori – è da sempre una fucina di talenti che operano con dedizione e zelo nei settori di competenza; non sempre il loro lavoro viene sottolineato. Ci piaceva mettere in evidenza personaggi eccellenti figli della nostra terra ed abbiamo pensato a questo premio che fin dalla sua prima edizione vanta il patrocinio del Comune di Napoli ed in particolare dell’assessorato alla cultura. Un’occasione per rimarcare l’eccellenza del nostro territorio. Il talento era anche una antica moneta e ci siamo rifatti proprio a quella per fare realizzare all’artista campano Fiormario Cilvini il nostro premio. Grande attenzione va ai giovani, quelli dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema in primis e a tutti i giovani che con il loro operato si sono particolarmente distinti”.
Una vera e propria corte rinascimentale composta da più di cinquanta figuranti (componenti dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema) in abiti d’epoca (costumi di Costantino Lombardi ed acconciature di Luca Riccardi) accoglieranno nel vasto e maestoso cortile del Maschio Angioino i premiati e gli ospiti che verranno condotti nella sala della Loggia tra animazione e spettacolo.
La serata è condotta dalla giornalista Sonia Sodano con Roberta D’Agostino e Gianni Sallustro; i gioielli sono creazioni originali di Mary Corda, la grafica del premio è ideata dell’architetto Marcello Radano.
Il premio si divide in varie categorie: spettacolo, sport, sociale, giornalismo, cultura, giovani.
Non è la prima volta che l’Accademia di Ottaviano s’impegna in un’attività di monitoraggio delle eccellenze del territorio infatti per l’impegno profuso nelle sue attività nel 2012 ha ricevuto l’Attestato di benemerenza per la legalità della Polizia di stato e nel 2014 la Medaglia Aurata al merito. Il testo di una produzione dell’Accademia “Mater camorra” dal 2015 è entrato a far parte della Biblioteca digitale sulla camorra e cultura della legalità dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

Storia dell’accademia vesuviana del teatro di Gianni Sallustro
L’Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro nasce nel 2007 dal bisogno concreto di offrire un servizio mai proposto fino a quel momento nel territorio vesuviano; far vivere il teatro, il cinema, la musica, la danza non più solo come passatempo o hobby, ma come arte da valorizzare e da affinare. Per questo, la scuola offre una formazione professionale qualificata: una preparazione a tutto tondo da cui prende forma la figura di un artista che, con consapevolezza, dà voce alle sue capacità espressive. L’allievo viene immerso in un percorso completo teorico-pratico che spazia dall’arte drammatica allo studio del parlato, dal mimo alla danza, dal canto alla regia. In questo modo, impara ad usare al meglio i propri mezzi: mente (intelligenza), cuore(sentimento), corpo(espressione) e voce (comunicazione).
Attualmente l’Accademia ha 15 corsi attivi per un totale di circa duecento allievi.




MASCHERE E CHIACCHIERE, CARNEVALE DI FOTO E SAPORI ALLA PASTICCERIA SECCIA – NAPOLI in via Concordia n°66,

Vincente da sempre, il binomio arte e cibo sarà lo spirito dell’evento “Chiacchierando ai Quartieri”, degustazione di chiacchiere e sanguinaccio alla Pasticceria Seccia di via Concordia 66. Per festeggiare il carnevale napoletano, e avvicinarci al martedì grasso, nel pomeriggio dell’8 febbraio alle ore 18 sarà possibile degustare una chiacchiera con bicchierino di sanguinacci e ammirare due scatti fotografici d’autore. “Mitoraj a Pompei, volti senza tempo” è la piccola esposizione di due fotografe napoletane, Francesca Cilento e Lidia De Campora, che esplorerà da Seccia il mistero del carnevale attraverso uno dei simboli più potenti della festa: la maschera, ripresa da diverse angolazioni a Pompei, che a suo tempo ospitò le sculture dell’artista polacco Mitoraj. Due foto diverse ma simili, due colpi d’occhio che convergono verso un unico soggetto forte, un volto metafisico celato dalle colonne e immerso nelle rovine romane. Abituate a collettive di fotoamatori e impegnate in un progetto di racconto metropolitano a Ponticelli, De Campora e Cilento saranno presenti alla manifestazione dell’8 febbraio, la prima di una lunga serie di appuntamenti nei prossimi mesi alla Pasticceria Seccia, tutti centrati sul connubio arte e dolci tradizionali, e dedicati di volta in volta al dolce del mese. Insieme alle chiacchiere sarà presentato giovedì il gioiello di Casa Seccia, la creazione più recente insieme al barattolino dolce-gelato: l’Aperisciù, un bignè alla crema che al primo assaggio evoca il sole dei Caraibi, la freschezza del mare e i sapori cubani. Il ripieno, racchiuso da un craquelin di mandorle e nocciole sormontato da una stella bianca, rossa e blu, si nasconde una farcia al sapore di mojito, pina colada e daiquiri, i cocktail eccellenti del Caribe e della sua isola maggiore, Cuba. Il paese latinoamericano, presente coi colori inconfondibili della bandiera sulla scatola degli Aperisciù, è sempre stato caro a un vessillo dei Quartieri Spagnoli, quel Diego Armando Maradona grande fan di Che Guevara, passato a Napoli al San Carlo in occasione della cittadinanza onoraria e che allora ispirò il pasticciere Francesco Seccia. Una pasta choux che attraversa l’Atlantico sull’onda della tradizione napoletana e dell’innovazione (bignè e craquelin), giunge all’Avana con tre creme tropicali per poi ripartire su tre stelle mondiali e arrivare in Argentina, che di stelline ne ha due sulla maglia della Seleccion, e soprattutto per merito di Maradona in Coppa del Mondo. I partecipanti all’evento saranno invitati a prendere poi dei post-it con l’hashtag ufficiale dell’Aperisciù per scattare foto e selfie, un ricordo della serata da postare sulla nostra pagina Facebook, o da twittare a @secciadolcezze, oppure linkare su Instagram a @seccia_dolcezze_napoletane e da inviare al nostro indirizzo mail pasticceriaseccia66@gmail.com per aderire al photo contest “Aperisciù in città”. Sulle orme del “Favoloso mondo di Amelie”, in cui il nano giramondo spediva al papà di Amelie le polaroid che lo ritraevano davanti ai monumenti e ai paesaggi del pianeta, chiunque potrà scattare foto di palazzi, chiese, fontane e panorami di Napoli in piena fantasia e creatività, con l’unica regola del post-it con hashtag #aperisciù in primo piano nell’inquadratura. La foto più originale e simpatica, nonché più bella a nostro insindacabile giudizio, diventerà la copertina dei profili social dopo il 31 maggio, termine ultimo per l’invio mail o il post sui profili social. Nel film francese avevano a disposizione i cinque continenti, per noi invece è sufficiente Napoli da immortalare con le sue bellezze. Densa e multietnica, questa metropoli è capace di partire dagli antichi alloggi delle truppe spagnole, a due passi dal murales di Diego e dalla Pudicizia di Bosoletti, per portarvi fino a Cuba e in Argentina, con un semplice morso allo sciù pensato e ideato dai maestri pasticcieri Seccia.