Al Centro Teatro Spazio, in scena l’epopea della rivoluzione napoletana con “1647” Dal 19 al 27 mag. San Giorgio a Cremano (NA)

Sabato 19, domenica 20 e 27 maggio alle 21 è in scena al Centro Teatro Spazio lo spettacolo “1647” – Dramma in un atto d’amore per la propria terra, per la propria storia, per i propri figli. L’epopea della rivoluzione napoletana del 1647, capeggiata da Tommaso Aniello d’Amalfi, detto Masaniello, è sempre stata argomento di saggi, romanzi, spettacoli, anche solo per la poesia naturalmente sprigionata da un avvenimento che tutt’oggi rappresenta un unicum nella storia mondiale, con pochi altri casi simili, ma differenti sotto molti aspetti.

“1647” prende spunto da questi avvenimenti, o meglio, dai fatti subito successivi, raccontati dalle donne della rivoluzione. Lungi però dall’essere una cronistoria. Più che di uno spettacolo storico, si tratta di una suggestione: le donne sono dei simboli, esempi di Partenope, che più che la rivoluzione raccontano una città che, nel 1647, era già vecchia di oltre 2000 anni, schiava di una storia troppo importante per essere ignorata, vittima di un popolo che è tale per tradizione, troppo individualista per poter veramente creare qualcosa. Perché Napoli è una città stanca, è una donna anziana che ha perso troppi figli per avere ancora fiducia nel mondo, una cacofonia di feste, urla, profumi, esoterismo che nasconde dietro una prorompente giovialità, una profonda amarezza, figlia di un popolo sconfitto, del frutto dell’amore fra Masaniello e Bernardina.

Otto giorni. Tanto è durata la rivoluzione. Un figlio morto dopo otto giorni. Troppo debole per continuare la suo lotta contro la vita, troppo ostinato per non nascere per niente.

Questa è Napoli. Questi siamo noi. È questa la nostra condanna, la nostra rassegnata stanchezza è la nostra debolezza.

“1647” è uno spettacolo scritto e diretto da Vincenzo Borrelli (anche in scena) con Cristina Ammendola, Marina Billwiller, Nancy Fontanella, Marilia Marciello, Cristina Di Fiore, Antonio Tatarella, Simone Somma, Marco Gremito e con Stefano Ariota, scene C.T.S., costumi Federica Del Gaudio, musiche Angelo Salvatore, Marco Borrelli, Quintana, foto di scena Carmine De Palma, collaborazione al progetto Antonio Tatarella, disegno luci Vincenzo Borrelli, luci e audio Chiara Aprea, regista assistente Simone Somma.

Sabato 19 maggio ore 21   Domenica 20 maggio ore 21Domenica 27 maggio ore 21

Centro Teatro Spazio  Via San Giorgio Vecchio, 31San Giorgio a Cremano (Napoli)

Info e prenotazioni:  unospazioperilteatro@libero.it           tel.: 081 574 4936/ 3387405819




Università Suor Orsola Benincasa 17 MAG. A Napoli presentazione del libro L’ENIGMA D’AMORE NELL’OCCIDENTE MEDIEVALE

Intervengono con l’Autrice:

_ PAOLA VILLANI, Professore Ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea [Università degli Studi ‘Suor Orsola Benincasa’ | Napoli]

_ CIRO RANISI, Docente di Lingua Francese [Università degli Studi ‘Suor Orsola Benincasa’ | Napoli]

_ Modera il giornalista Michelangelo Iossa

C’è stato un tempo in cui l’amore era declinato al femminile?
Questo libro racconta le origini del discorso d’amore risalendo fino al dodicesimo secolo, nei ricchi feudi del sud-ovest della Francia, dove fiorì nelle canzoni dei trovatori come esperienza totalizzante dei sensi e somma espressione di gentilezza d’animo. La fin’amor – femminile in lingua d’oc – era il tema dominante di una civiltà evoluta, che collocò la donna al centro di un percorso di formazione sentimentale e morale secondo codici e riti studiati con grande attenzione. Dall’aristocrazia delle corti alla nascente borghesia cittadina il “discorso d’amore”, espresso nella poesia, nel canto, nella musica, nel romanzo, si estese con diverse inflessioni in gran parte d’Europa, per indicare un cammino di elezione e conoscenza ai pochi capaci di intenderne la potenza rigenerante: uomini e donne, aristocratici e borghesi, poeti e intellettuali, nobili tutti per modo di sentire e non per nascita.

L’AUTRICE
Annarosa Mattei vive a Roma dove ha fatto i suoi studi e svolge le sue attività. Si è sempre occupata di letteratura dal punto di vista storico, critico e teorico, sia come studiosa che come docente, pubblicando libri e saggi in tal senso, impegnandosi a lungo nella promozione della lettura. Ha pubblicato tre romanzi negli Oscar Mondadori: Una ragazza che è stata mia madre (2005); L’archivio segreto (2008); Il sonno del Reame (2013). Collabora con le pagine culturali de Il messaggero.
Tiene un blog intitolato Le considerazioni del gatto Gregorio.

“Annarosa Mattei racconta – con piglio da storica delle idee e sensibilità letteraria – la genealogia e affascinante epopea della lirica d’amore (…) Al termine della sua appassionata panoramica, che invita a riaccostarsi a quella grande tradizione libertaria e trasgressiva, non possiamo fare a meno di interrogarci sulla ‘attualità’ dell’amor cortese, anche oltre i suoi evidenti meriti storici “ (Filippo La Porta, Il Messaggero, 28 maggio)

“Poco dopo il Mille “nelle corti del Midi, dove il controllo della monarchia e della Chiesa erano più deboli, stava fiorendo una cultura profana, arricchita dai contatti con la civiltà bizantina e araba, che produsse la splendida stagione della lirica provenzale. Annarosa Mattei racconta, con magica trasparenza, quella fioritura, che elaborò una squisita celebrazione dell’esperienza d’amore, via arcana alla sapienza, il gai saber.” (Daria Galateria, il Venerdì di Repubblica, 9 giugno)

“Un saggio robusto con un linguaggio colto che tuttavia tratta un argomento appassionante per tutti che è l’amore. (..) Il libro tratta dell’evoluzione del discorso d’amore (..), delle parole per dirlo: un excursus storico e geografico per spiegare com’è che gli uomini e le donne hanno imparato a parlarsi d’amore, soprattutto a elevare lo spirito dominando le passioni. Il libro è appassionante , utilissimo per capire che l’amore è una questione culturale, si impara. In un mondo di analfabeti affettivi direi che è un libro necessario.” (Michela Murgia, ‘Quante storie’ di Corrado Augias, 9 giugno)

Il libro ha ottenuto il Premio Capalbio con la seguente motivazione, redatta da Giacomo Marramao: “L’enigma d’amore nell’Occidente medievale di Annarosa Mattei ci restituisce una genealogia al contempo storicamente impeccabile (come testimonia nella sua prefazione un medievista del rango di Franco Cardini) e letterariamente raffinata dei temi della fin’amor e del discorso amoroso dal XII secolo al XIV secolo: dai trovatori provenzali alla lirica d’amore italiana, dai feudi occitanici all’“avanguardia poetica” di Cavalcanti e di Dante: da cui prende avvio quella straordinaria innovazione linguistica e quel peculiare intreccio poetico-filosofico che costituiranno più tardi il tratto innovativo del Rinascimento italiano”.

 




Continua la rassegna “Le Note del Chiostro” nel complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore, a Napoli 12 maggio

Sabato 12 maggio alle 20 continua la rassegna musicale “Le Note del Chiostro” all’interno del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore: l’Associazione “Amici del ‘700 napoletano” reinterpreta e personalizza con un tocco dichiaratamente partenopeo Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

“Le Quattro Stagioni ‘e Pullecenella”, questo il titolo del concerto ideato da Marco Traverso, sarà eseguito dall’ensemble Amici del ‘700 Napoletano, con violino solista Antonio Ruocco. Sulla scena anche Pulcinella, interpretato da Maurizio Murano, i testi sono di Amedeo Colella. Lo spettacolo replica sabato 9 giugno alle 21, sempre all’interno del Chiostro di San Lorenzo Maggiore.

L’Associazione Musicale Amici del 700 Musicale è stata fondata allo scopo di diffondere l’amore per la musica e per l’arte nella sua molteplice forma, promuove corsi di musica, concerti, attività corale, corsi di artigianato. Particolare cura e rilievo vengono riservati all’attività musicale di qualità.L’Associazione si avvale, nelle varie attività, di esperti collaboratori, tra cui docenti di conservatorio, insegnanti e concertisti.

Il Presidente dell’Associazione, il M° Marco Traverso violista, ha dato sempre molta importanza alla diffusione della musica e alla conoscenza degli strumenti musicali iniziando dai bambini in tenera età. Ricercatore e studioso di liuteria nel 2004 pubblica “IL SEGRETO’’ per il quale l’A.L.I. (Ass. Liutai Italiani) lo nomina Socio onorario ed esperto per gli strumenti ad arco per L’UNIONE EUROPEA esperti D’Arte, nel Dicembre 2012 gli viene consegnato il Premio A.N.L.A.I. per l’impegno e la professionalità nel settore strumenti ad arco.

Le note del Chiostro

Vivaldi

“Le Quattro Stagioni ‘e Pullecenella”

ensemble Amici del ‘700 Napoletano

Violino solista Antonio Ruocco

Un’idea di Marco Traverso

Testi di Amedeo Colella

Nel ruolo di Pulcinella Maurizio Murano

Sabato 12 maggio ore 20

Replica

Sabato 8 giugno ore 21

Info e prenotazioni: www.musicnaples.eu tel. 081456802 / 3931122355




Gran finale di stagione AL NEST di NAPOLI con LA PIÚ MEGLIO GIOVENTÙ

Ultimo appuntamento della stagione Nest – Napoli est teatro – con il ritorno di Francesco Montanari a San Giovanni a Teduccio, l’indimenticabile Libano di Romanzo Criminale, premiato come Miglior Attore a Canneseries per la sua interpretazione ne «Il Cacciatore», la fiction in onda su Rai2.

Anche questa volta ci regalerà una serata all’insegna del divertimento con “La più meglio gioventù”, un reading d’effetto interpretato dallo stesso Montanari e dal suo amico e socio Alessandro Bardani. Rappresenta il lato più leggero e dissacrante della scrittura di Bardani e Montanari, con uno stile che si ispira a film come “Clerks” e “Coffee and cigarettes” e al teatro canzone di Gaber. Non mancano richiami a Woody Allen, Ben Stiller ma anche Pier Paolo Pasolini, Marco Tullio Giordana (“La meglio gioventù”) e a Samuel Beckett (“Aspettando Godot”).

Francesco e Alessandro nei panni di loro stessi, si ritrovano a scambiare opinioni sul mondo che li circonda, a esprimere e condividere ansie del tempo attuale, parlando apertamente a ruota libera, con un’ unica convinzione: “Dobbiamo sistemare le cose… Ma domani però, tanto c’è tempo…”. In un’ atmosfera che vede mischiare sacro e profano. Battute fulminanti, sarcastiche, ironiche e frizzanti sono alla base del reading.

Montanari e Bardani sono alla loro ennesima collaborazione. Hanno già recitato insieme nella serie tv “Romanzo Criminale”, nella sketch-comedy per Repubblica.it “Felici & Contenti – Pillole di Becchinaggio”, scritta da Bardani stesso, collaborato ancora nel cortometraggio pluripremiato e Nominato ai David di Donatello “Ce l’hai un minuto?”, scritto e diretto da Bardani, che vede tra gli interpreti oltre a Montanari anche Giorgio Colangeli, poi ancora insieme nel reading tributo a Girgio Gaber “Grazie ancora Signor Gaber”, nello spettacolo teatrale campione di incassi “Il più bel secolo della mia vita”, con Bardani impegnato come autore e regista insieme a Luigi Di Capua dei The Pills e Montanari come co-protagonista nuovamente con Giorgio Colangeli e presentato il programma estivo “Happy Hour” su Radio 2.

INFO E CONTATTI
Nest Napoli Est Teatro – Via Bernardino Martirano 17 – San Giovanni a Teduccio , Napoli
LA PIÚ MEGLIO GIOVENTÙ – 19 MAGGIO 2018 ore 21
biglietto unico 15 euro
+39 3208681011
Info.teatronest@gmail.com




Orfeo ed Euridice nel Museo del Sottosuolo di Napoli Sabato 5 maggio

Debutta in serale una produzione Tappeto Volante con la regia di Domenico M. Corrado

Sabato 5 maggio, alle 19.30, “Orfeo ed Euridice”, nuova produzione Tappeto Volante, debutta in serale all’interno del Museo del Sottosuolo di Napoli, in piazza Cavour 140. La favola di Orfeo ed Euridice è la più emozionante storia d’amore mai uscita dalla fantasia e dalla scrittura dei più grandi autori di ogni tempo. Al Museo del Sottosuolo di Napoli arriva in una forma itinerante dove lo spettatore diviene, per effetto della magia del luogo che ospita la pièce, un novello Orfeo che attraversa l’Ade alla ricerca del suo unico vero grande amore.

Non solo uno ‘spettacolo’, ma uno strumento turistico, didattico e culturale capace di ammaliare il visitatore o il semplice spettatore con una formula ormai consolidata dal regista Domenico M. Corrado.

La formula coniuga l’aspetto mitologico della vicenda con la suggestione del luogo, che fonde sapientemente la musica ed il bel canto ad una lingua moderna e comprensibile, amalgama particolarissimi effetti luce a proiezioni video e multimediali, trasferendo allo spettatore emozioni uniche ed assolute.

Il tutto viene recitato, cantato, ballato e mimato dagli attori che da circa cinque anni seguono il regista in queste incursioni nelle letteratura classica. Tra questi Pina Giarmanè, Enzo Varone, Ciro Zangaro, Salvatore Mazza, Floriana De Martino, Mariangela Vessicchio, Giovanni Allocca, Jury Monaco, Giovanni Granatina, Emanuele Esentato

L’intero spettacolo, della durata di un’ora e mezza, viene realizzato nelle tre cisterne del Museo del Sottosuolo di Napoli, 21 metri sotto terra.

Il dio Apollo accoglie gli spettatori e li introduce alle tristi e romantiche vicende del suo figlio prediletto: Orfeo, e con esso si incontrano i vari personaggi del mito.

Info e prenotazioni 0818631581 – 3391888611 – Whatsapp www.tappetovolante.org




La memoria del presente” cerimonia d’intitolazione a Giorgio Mancini dell’ex centro di documentazione di Ponticelli-NAPOLI 8 MAG.2018

Martedì 8 maggio 2018 alle ore 18.30 presso l’ex centro di documentazione di ponticelli (via Purgatorio 10) si terrà “La memoria del presente” cerimonia d’intitolazione a Giorgio Mancini dell’ex centro di documentazione di Ponticelli recentemente ristrutturato integralmente.
Alla cerimonia interverranno Luigi Magistris sindaco di Napoli, Roberta Gaeta, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Guido D’Agostino, storico e presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, Roberto D’Avascio, presidente dell’ Arci Movie, Maria Giovanna Mancini, figlia di Giorgio Mancini.
L’ex centro di documentazione di Ponticelli, una struttura molto grande, di tre piani, ex masseria al centro della parte più antica del quartiere, è stato ristrutturato da Arci Movie tra il 2016 e il 2017 con il contributo di un progetto ministeriale. La struttura ospita, grazie alla presenza di Arci Movie, l’educativa territoriale di Ponticelli dal 1999 ed è frequentata ogni giorno da oltre 40 ragazzi svantaggiati del nostro territorio.
“Sarà un momento di celebrazione – dice Roberto D’Avascio, presidente di Arci Movie – di orgoglio e di festa per il nostro quartiere e per il nostro territorio soprattutto perché presenteremo la struttura completamente rinnovata dopo i lavori dello scorso anno. La nostra associazione ha deciso di intitolare la struttura alla figura di Giorgio Mancini, storico locale e docente scolastico, autore di svariate monografie sul territorio, la storia e le tradizioni di Ponticelli e di Napoli est, morto 9 anni fa. Una figura di riferimento per la cultura del territorio, che tanti anni fa aveva progettato con il comune di Napoli di utilizzare questa struttura per farne un centro di documentazione”.
La cerimonia sarà l’occasione per riflettere sull’impegno e sulla attività che l’Arci Movie svolge su questo territorio da tempo, a partire dalla storia collettiva dell’associazione fatta di cura per bambini, persone, relazione e luoghi.
Durante la serata sarà possibile visitare la mostra fotografica “Sguardo tra passato e presente” dedicata a Napoli est, a cura di Luigi Verolinio e Giovanni Bellotti.
A seguire un brindisi e un piccolo buffet.
Ingresso gratuito




RADIO KOBANÎ Venerdì 4 mag.ore 21.00 Cinema Astra – Napoli

Introduce la proiezione Alberto Lastrucci Direttore Artistico del Festival Internazionale dei Popoli di Firenze

Venerdì 4 maggio alle ore 21.00 al Cinema Astra (Via Mezzocannone 109 a Napoli) un’altra grande esclusiva cinematografica, in anteprima a Napoli, per AstraDoc: RADIO KOBANÎ di Reber Dosky, film vincitore di numerosi premi in tutto il mondo tra cui Miglior Documentario al Camerimage Festival, selezionato in concorso ufficiale all’IDFA di Amsterdam e presentato in Italia alla 48° edizione del Festival dei Popoli a Firenze. Sarà proprio Alberto Lastrucci, Direttore Artistico del Festival dei Popoli, il più antico festival di cinema documentario europeo, ad introdurre la proiezione al Cinema Astra.
Girato nell’arco di tre anni, durante e dopo i combattimenti, Radio Kobanî è un documento crudele e potente di una delle più sanguinose battaglie contro lo Stato Islamico, così come un racconto ispiratore di resilienza e amore, un inno di speranza diffuso su onde radio. Un documentario emotivamente straordinario che sta girando il mondo con il racconto del ritorno alla vita de i curdi a Kobanê dopo la distruzione della città.
Finita l’occupazione dello Stato Islamico di Kobanê, la popolazione curda lentamente rientra in quella che una volta era la propria città e che oggi si presenta come un cumulo di macerie, sotto cui sono ancora nascosti gli strazianti segni dell’orrore che si è consumato in quel luogo.
Dopo lo scioccante racconto di questa rientro della gente, pian piano si tenta di ritornare ad una normalità. Attraverso la radio, messa su appena liberata la città siriana dall’occupazione dell’Isis, da parte di una giovane giornalista curda, Dilovan, che racconta proprio quella vita che riprende, con interviste ai sopravvissuti, ai profughi di ritorno, ai combattenti e ai poeti che danno un senso di appartenenza agli ascoltatori, lei stessa usa la radio per raccontare non solo la vicenda più ampia dei curdi, ma anche la propria storia personale.
Il film ci mostra, quindi, il graduale ritorno alla vita di Kobanê e il lento processo di ricostruzione della città liberata dall’assedio dello Stato Islamico, a cui contribuisce anche quella libertà della radio di Dilovan, rifugio e conforto per sopravvissuti, soldati e musicisti della Siria, che diviene pian piano megafono della voglia di riscatto e di recupero della dimensione umana da parte di una popolazione straziata dagli orrori della guerra.
Con questa narrazione Radio Kobanî restituisce uno dei più accorati ritratti mai realizzati su quei luoghi e su quella gente che si è sacrificata per il bene del resto del mondo nella battaglia contro le follie dello Stato Islamico. Il documentario rappresenta, perciò, anche lo spunto per riflettere su quello che sta accadendo ora con i curdi abbandonati al loro destino da quelli che prima li avevano sostenuti e foraggiati.




Inaugurazione rassegna “Le Note del Chiostro”San Lorenzo Maggiore, Napoli 28 APRILE

Sabato 28 aprile alle 20 si inaugura la rassegna musicale “Le Note del Chiostro” all’interno del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore: l’Associazione “Amici del ‘700 napoletano” reinterpreta e personalizza con un tocco dichiaratamente partenopeo Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

FOTO Giancarlo De Luca

“Le Quattro Stagioni ‘e Pullecenella”, questo il titolo del concerto ideato da Marco Traverso, sarà eseguito dall’ensemble Amici del ‘700 Napoletano, con violino solista Antonio Ruocco. Sulla scena anche Pulcinella, interpretato da Maurizio Murano, i testi sono di Amedeo Colella. Lo spettacolo replica sabato 12 maggio alle ore 20 e il 9 giugno alle 21, sempre all’interno del Chiostro di San Lorenzo Maggiore.

L’Associazione Musicale Amici del 700 Musicale è stata fondata allo scopo di diffondere l’amore per la musica e per l’arte nella sua molteplice forma, promuove corsi di musica, concerti, attività corale, corsi di artigianato. Particolare cura e rilievo vengono riservati all’attività musicale di qualità.L’Associazione si avvale, nelle varie attività, di esperti collaboratori, tra cui docenti di conservatorio, insegnanti e concertisti.

Il Presidente dell’Associazione, il M° Marco Traverso violista, ha dato sempre molta importanza alla diffusione della musica e alla conoscenza degli strumenti musicali iniziando dai bambini in tenera età. Ricercatore e studioso di liuteria nel 2004 pubblica “IL SEGRETO’’ per il quale l’A.L.I. (Ass. Liutai Italiani) lo nomina Socio onorario ed esperto per gli strumenti ad arco per L’UNIONE EUROPEA esperti D’Arte, nel Dicembre 2012 gli viene consegnato il Premio A.N.L.A.I. per l’impegno e la professionalità nel settore strumenti ad arco.




CESAR BRIE AL NEST con LA MITE tratto dal racconto di Fëdor Dostoevskij | UNICA DATA 28 APRILE uno spettacolo di TEATRO PRESENTE NAPOLI

Questo interrogativo è l’inizio della vicenda. La Mite è un racconto che Dostoevskij ha scritto prima de I fratelli Karamazov, ispirandosi a un fatto di cronaca che lo aveva molto colpito: il suicidio di una ragazza definito dai titoli dei giornali un suicidio mite. L’originale ci presenta un uomo che vuole comprendere perché sua moglie si è uccisa e fa un lungo soliloquio nel quale ricerca le ragioni di questo atto disperato. Nello spettacolo Teatro Presente sceglie invece di far parlare entrambi. Il testo è del 1876 e lei, la Mite, disegna un’inquietudine che ha già la complessità della questione di genere.

Lo spettacolo La Mite si inserisce nelle cosiddette “ConNESTioni” del Nest. La connessione nasce da una linea di azione che spinge a portare al Nest quelle compagnie giovani, premiate e menzionate nei vari festival premi d’Italia, che hanno difficoltà a presentare i propri lavori nelle nostre città. Questa linea è condivisa con un’altra realtà coraggiosa campana, quella dell’associazione Erreteatro e della rassegna salernitana Mutaverso Teatro diretta da Vincenzo Albano e giunta alla terza sedizione.

“Con ErreTeatro abbiamo deciso di unire le forze e di dare non solo due date ad una compagnia interessante, ma di creare un focus portando in scena all’interno dei cartelloni delle 2 realtà gli ultimi due spettacoli. La compagnia è Teatro Presente e gli spettacoli che verranno presentati sono :The hard way to understand each other (premio scintille 2016) ultimo lavoro con regia collettiva, andrà in scena a Salerno il 27 aprile, mentre La Mite, penultimo lavoro con la regia di Cesar Brie, andrà in scena al Nest il 28 aprile”

Note del regista César Brie:
“A raccontarci la storia è lui, l’usuraio, l’uomo freddo e severo del banco dei pegni, che poco prima aveva sposato una ragazza buona e mite, e ora cerca una ragione che spieghi il suo suicidio. I due sono in scena senza separarsi mai, in un dialogo di azioni e parole. Lui cerca di capire l’accaduto, torna indietro, ricorda, si confonde, capisce, sale dolorosamente verso la coscienza di ciò che ha scatenato, provocato. Lei lo aiuta a ricostruire, descrive i fatti, aggiunge, conferma, tace. Poiché è morta, non può argomentare, ragionare o giustificare. Lei è la sua memoria, la sua vittima, la sua colpa, il suo amore ferito, il suo silenzio”.

Teatro Presente è una compagnia indipendente composta da sette giovani attori, che vengono scelti da César Brie all’interno del Cantiere delle Arti promosso da ERT – Emilia Romagna Teatro. Il gruppo inizia un percorso formativo che si conclude con Karamazov, uno spettacolo che sarà in tournée dal 2012 al 2015 in Italia e Argentina. A partire da questa esperienza, fondano nel 2013 Teatro Presente e realizzano, sempre con il regista argentino, Il Vecchio Principe, InDolore, La Mite e Orfeo ed Euridice, spettacoli immersi nell’attualità, che interrogano i classici per parlare del contemporaneo. The hard way to understand each other è la loro ultima produzione, vincitrice del Premio Scintille 2016, Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2016 e il Bando Visionari 2017. Lo spettacolo rappresenta un momento di cesura e allo stesso tempo di continuità. La volontà di prendere ora in mano la direzione artistica della compagnia, ponendo come forte base gli insegnamenti e la poetica del maestro.




25 aprile e 1 maggio, le aperture straordinarie e i percorsi turistici che aprono le porte del Maschio Angioino

Il Maschio Angioino si “libera” e apre i suoi portoni con nuove aperture straordinarie: per il lungo ponte del 25 aprile e del 1 maggio 2018 è possibile conoscere le storie e i luoghi occulti di Napoli in compagnia delle associazioni IVI-Itinerari Video Interattivi e Timeline Napoli, in modo innovativo – scegliendo i tour virtuali – e avventuroso – calandosi nei nuovi itinerari avventura -, ma non solo. Dalla mattina al pomeriggio (25 e 29 aprile e 1 maggio dalle ore 10 alle ore 13; il 26-27-28-30 aprile dalle ore 10 alle ore 16), i visitatori potranno accedere a spazi del maniero non sempre accessibili al pubblico, prenotando attraverso IVI e Timeline le seguenti diverse visite guidate tematiche: il “Graal tra storia e mistero”, “Archeologia sottosopra”, “Lucrezia d’Alagno – Il segreto celato”, “La linea del tempo”. Un museo nel museo, che porta alla scoperta di itinerari tematici e una caccia al tesoro per bambini (quest’ultima solo su prenotazione) che si ripropongono come viaggio nel tempo a partire dall’innesto duecentesco del castello.

Percorsi tematici al Maschio Angioino

“Graal tra storia e mistero” è l’itinerario esoterico a cura di IVI Itinerari Video Interattivi che parte dall’Arco di Trionfo, continua nel cortile e arriva alla Sala dei Baroni (o Sala del Trono): qui i visitatori si troveranno a vivere emozionanti
avventure all’interno del maniero partenopeo. Prenotazioni al numero: 3273239843

Il segreto celato” è l’esclusiva video visita di IVI con lenti oled, ideata per compiere un viaggio virtuale e vivere sulla propria “pelle” la storia di Lucrezia d’Alagno, la dama preferita di Alfonso d’Aragona che non diventò mai regina eppure ebbe un ruolo essenziale nella storia di Napoli. Solo previa prenotazione per limite posti: 3273239843.

“Archeologia sottosopra – In memoria di Ilaria Iodice” è l’ultimo percorso aperto da Timeline Napoli che parte dall’area archeologica, individuando la stratificazione storica del castello, per arrivare a scoprire i falchi e il meraviglioso panorama delle terrazze. Prenotazioni al numero: 3317451461

“La linea del tempo” è una visita ideata da Timeline Napoli che per scoprire e approfondire la storia e le leggende del castello, partendo sempre dal sottosuolo per risalire la linea del tempo fino ai giorni nostri. Prenotazioni al numero: 3317451461

“Il segreto del Drago” è la caccia al tesoro storica che condurrà i bambini (dai 6 ai 12 anni) alla corte di Alfonso I d’Aragona per scoprire – muniti di mappa e accessori – la vera storia del re, capostipite del ramo aragonese di Napoli, e i segreti a lui legati. Solo previa prenotazione: 3317451461