Totò con i quattro di Ciro Borrelli e Domenico Livigni

Apeiron Edizioni Serie Oro

presenta

 

alla Libreria Raffaello

in via Kerbaker 35 Napoli

 

Mercoledì 19 dicembre 2018 ore 18,00 

 

il primo volume della Collana Cinema

della SERIE ORO Apeiron

ideata e diretta da Anita Curci

 

Totò con i quattro

 

di Ciro Borrelli e Domenico Livigni

 

Intervengono con gli autori

 

Giuseppina Scognamiglio, Lucio Allocca,

Giulio Adinolfi, Umberto Del Prete

 

Modera

Andrea Jelardi

“Totò con i quattro” di Ciro Borrelli e Domenico Livigni è il primo volume della collana dedicata al Cinema, e secondo (il precedente ha per titolo: “È accaduto a Twin Peaks” di Antonio Tedesco, per Kairòs Edizioni) della linea SERIE ORO ideata e diretta dalla giornalista Anita Curci, in collaborazione stavolta con la casa editrice Apeiron.

Con le introduzioni di Borrelli, Mauro Macario, Andrea Jelardi e Ennio Bìspuri, il libro, di pp. 284, euro 15, corredato di foto inedite appartenenti alla collezione privata di Livigni, ci racconta il personaggio Totò in un modo nuovo e avvincente.

Il volume sarà presentato mercoledì 19 dicembre 2018 alle ore 18,00 alla Libreria Raffaello in via Kerbaker 35 a Napoli. Ne discuteranno con gli autori, Giuseppina Scognamiglio, Lucio Allocca, Giulio Adinolfi, tra le letture e la recitazione di Umberto Del Prete. Modera Andrea Jelardi.

Chi non conosce Totò? A chi non è nota la travolgente bravura e la vulcanica comicità? Ma il vero principe de Curtis, non quello scanzonato e scoppiettante del set, bensì quello solitario e scontroso della dimensione privata, quanti possono dire di conoscerlo? E, soprattutto, è possibile ricostruire la reale immagine dell’artista, spogliata delle finzioni imposte dal mestiere? Ci hanno provato Ciro Borrelli e Domenico Livigni, entrambi napoletani per origine e per passione.

Come? Con uno studio accurato, condito con una bella manciata di fantasia. Sì, perché qui Totò emerge dai ricordi di quattro suoi amici e colleghi.

Borrelli ne scrive attraverso un’intervista a Peppino De Filippo, rilasciata a conclusione di uno spettacolo teatrale, ma anche mediante un colloquio tra Nino Taranto e un bambino, nello scenario del Bosco di Capodimonte a Napoli.

Nella stessa direzione si muove Livigni, ma in modo diverso: a lui il compito di immergere il lettore in una commossa rievocazione del principe ad opera di Macario, còlto nel momento in cui riceve la notizia della scomparsa dell’amico, ma anche di emozionarlo attraverso le parole di Aldo Fabrizi, i cui ricordi riaffiorano nitidi in occasione di una passeggiata romana.

Il titolo del libro si ispira al film che i cinque artisti girarono insieme nel 1963, diretti da Steno, Totò contro i 4.

In questa appassionata rievocazione del poliedrico Totò, gli autori, Borrelli e Livigni, ci calano in commoventi elucubrazioni scaturite dalla frequentazione dell’artista napoletanocon i quattro colleghi-amici, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Nino Taranto ed Erminio Macario, attraverso racconti e ricordi che tracciano un quadro di arte e di vita dei cinque personaggi preso da un’angolazione nuova che si lascia leggere con agevolezza.




WOW!: la fotografa senese Lucia Lungarella veste di luce le amiche e realizza un calendario per solidarietà

Le ragazze devolveranno il ricavato della vendita del calendario alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica – delegazione di Siena

Non sono modelle e neppure pin up. Sono un gruppo di amiche che decide di mettersi in gioco per contribuire al lavoro della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nasce così “WOW!” il calendario 2019 che per il quarto anno vede la fotografa e architetto senese Lucia Lungarella protagonista di un singolare progetto all’insegna della solidarietà.

Lucia parte dall’osservazione di un caleidoscopio e prova a tornare indietro nel tempo, a quando era una bambina affascinata da quel mondo di forme e di colori. Decide così di immergere in quell’universo magico le sue amiche che veste di proiezioni luminose, con la voglia di creare meraviglia, stupore, sorpresa: WOW!, appunto.

Sui loro corpi crea un body painting di luce che gioca con colori contrastanti. La ripetizione dei motivi geometrici, di spirali, di cerchi concentrici e disegni psichedelici, rende le immagini surreali. Lo sfondo nero sottolinea poi il contrasto tra il buio e la luce, rendendo l’immagine ancora più tridimensionale.

“Gli scatti che ho realizzato – spiega Lucia Lungarella – vogliono regalare l’emozione di guardare dentro un caleidoscopio. Un viaggio colorato dedicato ai bambini nati con la fibrosi cistica, che anche da piccoli sono già grandi, perché la loro vita è quotidianamente condizionata da cure che non risolvono, ma aiutano ad affrontare le giornate, togliendo tempo al gioco e spensieratezza alla mente, come mi ha scritto Vittoria, mamma di Lorenzo nato con la fibrosi cistica, e volontaria della delegazione di Siena della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica”.

Il calendario WOW! verrà presentato il prossimo martedì 18 dicembre dalle 19.00 presso Bottega Roots (a Siena, in via Pantaneto 58) insieme alla mostra fotografica che ne racconta il making of e che resterà aperta fino a domenica 23 dicembre.

Per realizzare WOW!, oltre alla disponibilità delle 27 ragazze, sono stati fondamentali i contributi dello studio di architettura VuotoMetrico, di Irene Bernabei (collega di Lucia), e Valentina Galluzzi che ha reso ancora più belle con il suo maquillage le amiche fotografate.

Il calendario WOW! sarà disponibile dal 19 dicembre presso i seguenti punti vendita (contributo minimo 10 euro):

Libreria Feltrinelli – Siena, via Banchi di Sopra 52

Libreria Mondadori – Siena, via Montanini 112

Libreria il Libro Magico – Siena, viale Europa 29

Libreria Volta la Carta – Siena, strada Massetana Romana 5

Libreria Senese – Siena, via di Città 62

Fischi per Fiaschi – Siena, via San Marco 43

Birreria La Diana – Siena, via Stufasecca 1

Bar Melagodo – Monteriggioni (Siena), via Cassia nord 92

Parafarmacia Pantaneto – Siena, via Pantaneto 122

 

 

Ingresso libero. Informazioni: tel 3391498240; lucia.lungarella@vuotometrico.it; www.lucialungarella.it

E chi volesse sapere di più sull’attività della delegazione senese della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica può consultare la pagina FB: ffc.delegazionedisiena oppure il sito: http://www.mondoffc.it/Delegazioni-e-Gruppi-di-Sostegno/delegazione-ffc-di-siena




XMOTORS AL PREALPI PER FARE LA VOCE GROSSA

 

Il sodalizio trevigiano punta in alto, sia nel Challenge Raceday Rally Terra che nelle varie classi con Laurencich, Vian, Sandel, Aloisi, Frigato e Volpato.

Montebelluna (Tv), 13 Dicembre 2018 – Saranno ben sei i portacolori di Xmotors che si presenteranno, Domenica prossima, sulla pedana di partenza, in quel di Sernaglia della Battaglia, per prendere il via all’edizione numero venti del Prealpi Master Show.

Ad aprire la pattuglia, per i colori della scuderia Gorizia Corse, troveremo Federico Laurencich, il quale farà coppia con Emanuela Florean sulla Ford Fiesta R5 targata Xmotors.

“Archiviata la prima presa di contatto” – racconta Laurencich – “partiremo, consapevoli della competitività della nostra Fiesta R5, per raccogliere buoni punti in chiave campionato.”

Di tutt’altri obiettivi la partecipazione di Massimo Vian, alle note Nicola Vettoretti, sulla seconda Ford Fiesta R5 della scuderia di Montebelluna.

“Per noi è una gara spot, vicina a casa” – racconta Vian – “e l’unica che facciamo su sterrato.”

Scendendo tra le trazioni integrali, nel produzione, saranno due i protagonisti in ottica Raceday, entrambe al volante di Mitusbishi Lancer: sulla Evo X, di GF Racing, troveremo Fabio Sandel con Ernesto Pellarin mentre sulla Evo IX ritornerà in campo Giovanni Aloisi con Luca Silvi.

“Siamo pronti, vogliamo fare bene” – racconta Sandel – “e siamo consapevoli di avere tutte le carte in regola per puntare in alto. Grazie di cuore a Piccolotto, di GF Racing, ed a Xmotors.”

“Da qui parte il nostro cammino nel Raceday” – racconta Aolisi – “e speriamo di riuscire a partecipare all’intero campionato. Al Prealpi facciamo sempre fatica, cercheremo di migliorare.”

A completare il plotoncino griffato Xmotors, sempre nel produzione, scorrendo l’elenco iscritti troviamo Vanni Frigato, in coppia con Enrico Nicoletti su una Renault Clio RS, e Giorgio Volpato, affiancato da Denis Rech sulla sempreverde Peugeot 106 di Julli.

“Mi piace molto correre su terra” – racconta Frigato – “e, per la prima volta, sarò affiancato da Enrico alle note. È da un po’ di tempo che sono fermo quindi puntiamo solo al divertimento.”

“Sarà la prima volta in classe N2” – racconta Volpato – “e non abbiamo alcuna pretesa di risultato. È l’unica occasione di correre su terra vicino a casa quindi divertiamoci al massimo.”

Appuntamento quindi fissato per Domenica 16 Dicembre 2018, in quel di Sernaglia della Battaglia, con il primo concorrente che scenderà dalla pedana di partenza alle ore 6:45 per avviarsi verso il primo passaggio, dei quattro previsti nel più classico dei format ronde, sulla prova speciale denominata “Master Show” (9,23 km).




IL 15 E 16 DICEMBRE A SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA ( TV ) IL 20° RALLY PREALPI MASTER SHOW

20° Prealpi Master Show – 14° Ronde Prealpi Trevigiane
Saranno 145 gli equipaggi  che prenderanno il via del 20° Prealpi Master Show, in programma a Sernaglia della Battaglia il 15 e 16 dicembre prossimi. L’ultima deroga arrivata pochi giorni fa da Acisport ha permesso agli organizzatori del Motoring Club di accettare cinque iscrizioni in più rispetto al limite massimo stabilito per l’edizione del ventennale della gara e del quarantennale del Motoring. Nonostante questo, però, sono una ventina le richieste di iscrizione arrivate fuori tempo massimo che gli organizzatori hanno dovuto tenere solo come riserva.

Scattolon-Zanono

Piccolotto-Cenere

“Un vero peccato, anche perché un paio di quei piloti avrebbero potuto giocarsi agevolmente la vittoria assoluta ”, spiega Alex De Grandi, presidente del Motoring Club. “Voglio dire un sincero grazie ad Acisport, che ci ha permesso di accettare l’iscrizione di altri cinque equipaggi. Abbiamo già provveduto a contattare i concorrenti che probabilmente non saranno della partita e ne abbiamo ricevuto solo elogi e ringraziamenti: questo ci ha davvero riempiti di orgoglio”.
Fra le 145 auto al via ci saranno solo vetture moderne. Il Motoring ha chiesto in primavera un’ulteriore deroga per far correre  anche le vetture storiche, ma Acisport non la ha concessa . Ce ne saranno comunque una decina, a margine della gara. Già sicure le presenze del sammarinese Paolo Diana a bordo della sua Fiat 131, della Ford Escort MK2 di Bruno Pelliccioni e della Lancia Delta Integrale 16V di “Fabione”.

La bellissima 131 di Paolo Diana

Pelliccioni

Il Prealpi Master Show non resterà impassibile davanti alla sofferenza provocata dal maltempo in tutto il Bellunese: “Durante la gara, che vuole essere un’occasione di divertimento e convivialità, gli spettatori avranno la possibilità di destinare qualche soldo alle popolazioni colpite dal maltempo”, dichiara ancora Alex De Grandi. “Sabato e domenica in prova speciale ci saranno due contenitori in cui potranno essere depositate le offerte che il Motoring destinerà alla rico struzione del Comune di Rocca Pietore, il più segnato dalla calamità naturale. Li sistemeremo nei punti di maggiore affluenza, ovvero al salto e al doppio bivio, dove il rally passerà il sabato pomeriggio e in tutta la giornata di domenica. Inoltre abbiamo messo in vendita alcuni posti al tradizionale spiedo del sabato sera: dopo aver pagato il biglietto, gli appassionati potranno mangiare insieme a tutti i piloti e donare grazie ad un altro contenitore per le offrte posizionato all’ingresso degli impianti sportivi di Soligo, dove si terrà la cena. Anche in questo caso il ricavato verrà devoluto a Rocca Pietore”. I posti sono limitati: per informazioni è necessario contattare il Motoring alla mail segreteria@prealpimastershow.net.
Jari- Matti Latvala non sarà presente alla 20esima edizione del Prealpi Master Show, gara valida come seconda prova del RaceDay Rally Terra 2018-19 in programma a Sernaglia della Battaglia il 15 e 16 dicembre prossimi. Il finlandese vicecampione del mondo rally 2010, 2014 e 2015 sarà impegnato nel weekend di gara nei test che il Toyota Gazoo Racing Team condurrà in vista del Rally di Montecarlo, prima prova del Mondiale 2019. Il Motoring Club aveva fatto un tentativo nelle settimane scorse per averlo a Sernaglia con una Toyota Yaris Wrc, facendola correre all’esterno della gara per non falsarne l’esito.
Ringrazio di cuore i ragazzi del Motoring, che si stanno facendo in quattro per organizzare al meglio questo 20esimo Prealpi Master Show”, è  il messaggio che lancia Gabriele Favero, patron del Motoring.“ In qualche maniera cercherò di presenziare ai momenti più importanti della gara: salvo casi di forza maggiore, voglio esserci!”
Di seguito gli orari delle prove speciali:

PS 1 ”Master Show” ore 07:25  16.12.2018
PS 2 ”Master Show” ore 10:30  16.12.2018
PS 3 ”Master Show” ore 13:25   16.12.2018
PS 4 ”Master Show” ore 16:10   16.12.2018

Tutte le informazioni, l’elenco iscritti e la tabella tempi si possono trovare sul sito dell’organizzazione al link http://www.prealpimastershow.net

Comunicato stampa Prealpi Master Show – Foto Dario Furlan

 




Concerti di Natale in provincia di Novara

Concerto di Natale

Il prossimo 15 dicembre alle 21 presso la chiesa di Sannazzaro della Costa di Novara si terrà il tradizionale Concerto di Natale: il Coro Cai “Città di Novara” ospita il Coro ANA Stella Alpina di Berzonno (No).

«Quando pensiamo all’atmosfera natalizia, immediatamente immaginiamo luci, colori e musica. In particolare la musica ci rimanda al canto, come esperienza corale di condivisione e di festa. Il Coro C.A.I. “Città di Novara” ci propone una nuova iniziativa che si sposa perfettamente con questo periodo dell’anno. Da un lato avremo, appunto, un’esibizione classica di questo momento speciale e particolare. Dall’altro ci sarà invece, ancora una volta, un’occasione di valorizzazione della tradizione e della cultura popolare proprie del nostro territorio. Un insieme, questo, che unirà ulteriormente il pubblico che avrà occasione di essere presente al “Concerto di Natale”. Penso che questa sia un’occasione, un modo, bellissimo, di farsi gli auguri e di riconoscersi nei valori della nostra terra, ma anche di chiudere in bellezza un anno che ha visto numerose e splendide esibizioni del nostro Coro C.A.I. “Città di Novara”, che da quasi ottant’anni è uno dei migliori interpreti della nostra identità e del comune “sentire”».

Questo il messaggio del Sindaco di Novara, Alessandro Canelli, in occasione della presentazione del concerto di Natale organizzato dal Coro Cai Città di Novara con il Coro ANA Stella Alpina di Berzonno (No): il prossimo 15 dicembre alle 21 presso la chiesa di Sannazzaro della Costa (v.le Curtatone, 46) i due cori proporranno un repertorio classico dei canti popolari e religiosi della tradizione natalizia, con alcuni bis.

Questi i brani che saranno eseguiti durante il concerto:

Coro Cai “Città di Novara”, direttore Sergio Ferrara

O Sanctissima Arm. Renato Dionisi
Montagnes Valdotaines Arm. Teo Usuelli
Natu natu Nazarè Arm. Lino Liviabella
Senti ‘l martelo Arm. Renato Dionisi
I tre Re dell’oriente Arm. L. Pigarelli

Varda la luna Arm. L. Pigarelli

Dormi dormi bel bambin Arm. G. Veneri
Son Morti per la patria Arm. Giorgio Federico Ghedini
Oh felice oh chiara notte Arm. R. Dionisi

Coro ANA Stella Alpina di Berzonno (No), direttore Patrizia Paracchini

La cansson d’ij coscritt piemontes G. Gastaldi – R. Cuconato

O fiette feje ‘n basin G. Uvire

Oh Montagne G. Malatesta

Ave Maria M. Marelli

Stille nacht G. Uvire

Un canto per te G. Uvire

La ballata del soldato G. Uvire

Nenia di Gesù Bambino G. Uvire

La Stella di Natale L. Pietropoli

Si ringraziano tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della serata.

Informazioni sui Cori:

Coro Cai Città di Novara

Il Coro C.A.I. “Città di Novara” da sempre ha fatto proprio il compito di tramandare, con il canto, un insieme di valori nati dal popolo che ha espresso in musica intensi attimi di vita. Brani d’amore, dolore, gioia, che rappresentano il racconto di antiche quotidianità, riproposte attraverso un messaggio musicale di oggettivo valore che riesce in ogni caso, sia il canto allegro o triste, scherzoso o serio, a ricercare quel senso di reli-giosità naturale che è proprio della gente. Le radici della nostra cultura affondano in queste memorie, un patrimonio da difendere e trasmettere alle generazioni future affinchè i sentimenti narrati non siano parole prive di senso, ma stimoli di vita. Il Coro C.A.I. “Città di Novara” è stato fondato nel 1951.

Coro ANA Stella Alpina di Berzonno (No)

Fondato nel 1970 per volontà di alcuni amici amanti del canto, Alpini da sempre collegati con la Sezione Cusio – Omegna, il Coro Ana Stella Alpina di Berzonno è divenuto nel tempo la formazione corale del Cusio, rappresentante anche la Sezione Alpini grazie alla presenza costante alle adunate Nazionali, ai Raduni di Raggruppamento e alle manifestazioni A.N.A. Sempre attivo sul territorio, il Coro organizza, dal 1978, la “Rassegna di canti popolari in onore di S. Cecilia” ed è anche promotore, dal 1993, della “Rassegna Cori A.N.A. Memorial Cap.no Oglina Giacinto”, ricordando la battaglia di Nicolayewka e in memoria del Presidente della Sezione “Andato Avanti” nel 1992. Ha partecipato a numerose rassegne e concorsi in varie località del Nord e dell’Italia centrale; all’estero si è esibito in Svizzera, in Francia, e in Belgio. Tanti i concerti durante i quali i coristi hanno espresso con il canto le tradizioni locali, le gesta degli Alpini, le bellezze del territorio e della sua gente. Dei numerosi servizi sono da ricordare l’esibizione all’auditorium del Teatro Arcinboldi di Milano, i concerti all’Arena di Verona, e la partecipazione a varie trasmissioni televisive. Il 20 dicembre 1974 il Coro è stato insignito dell’Ambrogino d’oro; nel 25° di fondazione ha inciso la sua prima musicassetta, per il 40°anniversario il CD intitolato “Romantico Cusio” e, infine, in occasione del 45° Anniversario, è stato inciso il CD intitolato “La nostra Storia… continua”. Il Coro esegue canti degli Alpini, di montagna, brani legati al folklore nazionalpopolare e canti d’autore, oltre a brani per l’animazione delle S. Messe. Da qualche tempo, per non abbandonarli, si sono aggiunti nel repertorio canti unici, che riguardano il Cusio e le terre a cornice dei laghi d’Orta e Maggiore, impegnando il Coro a fare vera e propria cultura del canto popolare e alpino, testimone della tradizione e narratore delle storie dei nostri avi. Nel 2014 è stato realizzato un progetto musicale con Dario Baldanbembo, registrando l’inedito brano “Penso alpino”, che riassume tutta la ricchezza dei valori alpini.

Il Coro Stella Alpina è stato diretto dal 1970 al 2012 dallo storico Maestro e Alpino Carlo Poletti, “Carlin”; Patrizia Paracchini ne è diventata direttore artistico dal 2015, mentre il Presidente del coro è il Ten. Andrea Francioni, già Presidente della sez. A.N.A. Cusio – Omegna fino il 2014. L’organico attuale è di circa ventic




ZONA ROSSA. CRACKING ART 16 dic.2018-17 feb. 2019 Ascoli Piceno, Centro storico

La storia e l’arte antica del capoluogo ascolano si fondono con l’arte contemporanea per celebrare il Natale, Zona Rossa diventa quindi il simbolo delle festività natalizie, ma vuole anche caratterizzare e legare in maniera forte il contrasto che tale colore ha assunto e assume tuttora per tutto il territorio piceno e non solo dopo il sisma del 2016.

Facendo proprio lo slogan di Cracking Art, L’Arte rigenera l’arte, il Comune di Ascoli Piceno ha voluto donare per le feste a cittadini e turisti, un’invasione pacifica di animali, simbolo di rinascita per il territorio e di speranza per il futuro.

 

Promossa dal Comune di Ascoli Piceno, curata e organizzata dall’Associazione Verticale D’Arte con il patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Ascoli Piceno e il sostegno del BIM Tronto, la mostra installativa Zona Rossa. Cracking Art è un progetto di arte pubblica che coinvolge tutto il centro storico del capoluogo ascolano, invaso pacificamente e silenziosamente da animali di plastica di varia tipologia e dimensioni, targati Cracking Art, che innescano, fin dal primo sguardo, un forte coinvolgimento con lo spettatore, sia esso adulto o bambino, ed entrano con quest’ultimo in totale empatia. Rosso è il colore per antonomasia del Natale, un colore carico di gioia e aspettative, ma è diventato anche il simbolo per i territori colpiti dal sisma della Zona Rossa appunto, quell’area invalicabile, non più accessibile a causa degli edifici pericolanti, le macerie e i crateri.

Con Zona Rossa. Cracking Art si vuole raccontare una fiaba contemporanea, di ricostruzione e resilienza, i cui attori protagonisti sono i tanti animali in plastica riciclata e rigenerata, creati dal collettivo Cracking Art e rigorosamente di colore rosso. Coccodrilli, rane, suricati, tartarughe, pinguini, orsi, cani, conigli, rondini, la celebre chiocciola che ha invaso le città di tutto il mondo e l’ultimo animale nato nell’universo Cracking Art, l’elefante simbolo della memoria storica, invaderanno il centro storico di Ascoli Piceno, di giorno e di notte, grazie alla tecnologia LED che illumina le installazioni artistiche.

Dalle terrazze e dai merli di Piazza del Popolo faranno capolino pinguini, orsi, suricati, lupi, rane e chiocciole e quest’ultime stazioneranno anche, nel formato maxi, al centro della Piazza di fronte allo storico Palazzo dei Capitani, per creare una vera e propria interazione con il pubblico che vivrà quel luogo.  A fianco della Cattedrale, dentro al Battistero di San Giovanni in fila indiana, come fosse un corteo, silenziose si aggireranno altre tre chiocciole. Tre coccodrilli giganti invece presidieranno il suggestivo chiostro di San Francesco quasi fossero a guardia del pozzo che campeggia al centro dello stesso. La leggenda narra infatti che i coccodrilli, abbandonati dall’uomo, abitano il sottosuolo delle città, ma nella favola di Cracking Art queste temute creature escono allo scoperto come offerta di riconciliazione tra i pericoli di una natura a volte distruttiva e i luoghi creati dall’uomo per la propria esistenza.

Infine protagonista assoluto nella recente produzione Cracking Art, sarà l’elefante metafora del ricordo, che a grandezza naturale, appoggerà il capo sul suo omologo in travertino che orna l’ingresso dello storico edificio di Corso Mazzini, palazzo della Fondazione Cassa Risparmio di Ascoli Piceno (oggi sede di Banca Intesa) per mettersi in relazione con la memoria storica del luogo per farla propria e al contempo proteggerla con il proprio sostegno.

Qualcosa di rotto, come i territori dell’ascolano colpiti dal sisma, può essere ricostruito attraverso l’arte, in questo caso attraverso la ricerca che da più di 25 anni porta avanti il collettivo Cracking Art: un impegno allo stesso tempo sociale ed ambientale che si rinnova di città in città, installazione dopo installazione in tutto il mondo e che per il Natale 2018 con la mostra Zona Rossa. Cracking Art assume un significato ancora più attuale di rigenerazione urbana attraverso l’arte contemporanea: l’Arte che Rigenera l’Arte.

L’intero progetto prevede assieme all’installazione Cracking Art, un crowdfunding, che attraverso la vendita di piccole sculture in plastica rosse limited edition va a sostenere un vero e proprio programma d’azione sistematico (restauri, interventi conservativi, ecc.) sul patrimonio storico-artistico e monumentale italiano. In particolare per Zona Rossa. Cracking Art si è deciso di indirizzare la raccolta fondi per il restauro dell’affresco staccato di Cola D’Amatrice dal titolo “Il Redentore”, presente nella collezione della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.

Memoria e futuro, due parole che racchiudono il significato del Natale, della mostra e della ricerca di Cracking Art al tempo stesso e che hanno l’obiettivo di far riflettere, divertire e mostrare sotto una nuova luce bellissimi contesti storici attraverso l’arte.

C.L.




Le Valentine presentano il loro recuerdo

Venerdì 21 dicembre Le Valentine, il duo formato da Valentina Cesarini fisarmonicista, bandoneonista e compositrice e Valentina Rossi  compositrice e cantante jazz, presenteranno in anteprima presso il Teatro della Concordia a Monte Castello di Vibion (Pg), (il più piccolo teatro d’Italiana e d’Europa) Recuerdo (AlfaMusic, 2018), il  loro primo album in duo in uscita a gennaio 2019. Undici sono le tracce tra brani originali e riletture di grandi classici firmate da Le Valentine, che ci raccontano insieme la storia del tango attraverso sì sentimenti e passioni travolgenti, ma anche con un linguaggio musicale moderno, rivolto al futuro: un omaggio agli artisti di un tempo e di oggi che ci hanno lasciato melodie indimenticabili.
Due artiste, due donne, due anime che si incontrano fra le note di una musica che in cui il passato si confonde indissolubilmente con il presente, il tango.
Italia/ Argentina andata e ritorno: il tango, infatti, nasceva più di 100 anni fa da musicisti emigrati italiani: uomini che avevano nel cuore la nostalgia della patria lontana e la durezza di una vita difficile. Il disco de Le Valentine vuol essere un omaggio agli artisti di un tempo e di oggi che ci hanno lasciato melodie indimenticabili. Un duo fisarmonica e voce che ci racconta la storia del tango attraverso i sentimenti e le passioni travolgenti, ma con un linguaggio musicale moderno, rivolto al futuro.




Teatro Galleria Toledo – Napoli per TeatroZeta IL VELENO DEL TEATRO dialogo tra un aristocratico e un attore dal 14 al 16 dic.

TeatroZeta
IL VELENO DEL TEATRO dialogo tra un aristocratico e un attore
di Rodolf Sirera
drammaturgia e regia Brando Minnelli
con Manuele Morgese e Salvatore Della Villa
scene e costumi Lorenzo Cutuli
traduzione Daniela Aronica
in co-produzione con Compagnia della Villa e Napoli Teatro Festival Italia 2016
in collaborazione con Università degli Studi di Fisciano (Salerno), Università di Barcellona, Teatro Nazionale della Toscana
Prima compagnia ospite del cartellone artistico 2018-2019 del teatro Galleria Toledo è il TeatroZeta che, con la produzione IL VELENO DEL TEATRO, dall’opera del drammaturgo catalano Rudolf Sirera, va in scena dal 14 al 16 dicembre per la regia di Brando Minnelli. Lo spettacolo, che ha debuttato al Napoli Teatro Festival Italia 2016, è realizzato in co-produzione con la Compagnia della Villa e Tracce creative (Lecce) ed in collaborazione con Università degli Studi di Fisciano (Salerno), Università di Barcellona (Spagna) Teatro Nazionale della Toscana e MiBAC. Protagonisti dell’azione Manuele Morgese, a vestire i panni di un giovane attore nella Francia di fine Settecento e Salvatore Della Villa, nel ruolo del suo aristocratico interlocutore. Una dicotomia che contrappone la visione del potere e del privilegio di casta alle ragioni della libertà, dell’uguaglianza e del progresso, temi sempre opportuni per osservare l’attualità della società nelle sue contraddizioni. Il testo di Rodolf Sirera è scritto nel 1978, a soli tre anni dalla morte del dittatore Francisco Franco, ed è ambientato nella Francia 1784, a pochi anni dall’avvento della Rivoluzione di Luglio; un parallelismo che lo stesso autore tiene a sottolineare, a 40 anni dalla sua prima edizione, perchè la rappresentazione del conflitto delle idee – per come si ri-definisce nell’immediatezza della dimensione teatrale – è sempre lo strumento più utile, un laboratorio necessario per elaborare il presente e il futuro, a partire dalla scrittura di un’opera e dalla efficacia della messa in scena resa dagli interpreti dell’azione drammatica.
È molto importante portare anche un’ulteriore riflessione sull’area di provenienza della compagnia TeatroZeta, operante nel territorio abruzzese de L’Aquila, città di grandissima tradizione artistica e culturale, ancora piegata dalle conseguenze devastanti del terremoto del 6 aprile 2019. A questo proposito, il teatro Galleria Toledo intende mettere in evidenza la necessità di dare sostegno e enfasi all’attività culturale proveniente da aree tanto terribilmente colpite – e assieme esprimere solidarietà diretta alla frazione di popolazione italiana messa in ginocchio dalle attività sismiche di questi ultimi anni -, in particolar modo a tutte le manifestazioni legate al teatro e all’arte drammatica, perché è consapevole che ricostruire dalla civiltà umana è il solo modo per poter fare rifiorire la memoria dell’arte nelle sue culle storiche più importanti e significative.
“La vicenda è ambientata nel Settecento e ruota intorno al tema della realtà scenica, soprattutto intorno ai suoi limiti. Un attore, simbolo della borghesia vincente, incontra un marchese, simbolo dell’aristocrazia sconfitta, la quale, paradossalmente, è portatrice di valori legati al concetto di verità. La verità della scena si fonde con la finzione del ruolo giocato dal marchese e si confonde durante il dialogo tra i due: un attore di dichiarata fama riceve un invito a palazzo da un misterioso mecenate e amante dell’arte, un marchese. Al suo arrivo viene accolto da un cameriere fin troppo attento che si rivela ben presto come persona di profonda cultura. Ha così inizio un cinico gioco dialogico che, attraverso una serie di trappole retoriche, porterà lentamente la vittima designata a perdersi in un pericoloso labirinto di apparenze. “Il veleno del teatro” è una nera commedia degli equivoci e delle prevaricazioni, tenuta tutta sul filo di un dialogo brillante e sempre più tagliente, fino ad un inevitabile colpo di scena finale. Un teatro fatto di tensione, di inquietudine interiore, di quell’alternarsi tra realtà e finzione tanto caro al nostro Pirandello.”



“L’ archivio delle anime. Amleto”

Napoli. A pochi passi dal Cimitero delle Fontanelle c’è chi sa chiedere “a queste ossa di tradurre i sospiri di Amleto in parole”. Non a caso, Massimiliano Donato, sceglie il Nuovo Teatro Sanità per giocare “la tragedia del disincanto”. L’1 e il 2 dicembre 2018, il Centro Teatrale Umbro, fondato dallo stesso Donato e da Naira Gonzalez, portano in scena un meraviglioso “L’ archivio delle anime. Amleto”. I burattini di Edgar Gonzalez sono poesia tramandata nel tempo, nuova pelle per una tragedia bene nota. L’ordinario è rovesciato nel racconto del becchino. Con ironia e profondità il testo è scomposto proprio come il personaggio studiato dall’ attore che da solo porta avanti il monologo capace di rovistare negli intrighi familiari del giovane principe di Danimarca.

Claudio, Ofelia o Gertrude, non importa chi siano stati davvero, il beccamorto che ne ha onorato la sepoltura, ne custodisce le ossa fra visioni mescolate nell’eterna domanda se sia più nobile vivere nelle avversità o andare incontro alla morte con coraggio. Teschi, femori, braccia, tibie e mani, accantonate sul palco tra una bellissima scenografia degna dell’ anima di un interprete shakespeariano che resta dentro per giorni.

Quello che veramente amiamo non può esserci sottratto, quello che veramente amiamo è la nostra -sola- eredità”.

 

 Anita Laudando




Arcidosso(GR) 9 dic. Simone Cristicchi protagonista di NATALE DI LUCE

Domenica 9 dicembre alle ore 18 al Teatro dei Unanimi in scena “InCanto di Natale” lo spettacolo che vede protagonisti con Cristicchi, Ambrogio Sparagna, Erasmo Treglia e Alessia Salvucci

A Arcidosso (GR) Simone Cristicchi è protagonista di “Natale di Luce”, il calendario che fino al 6 gennaio propone tanti appuntamenti che sanno unire tradizione e bellezza.

Domenica 9 dicembre alle ore 18 al Teatro dei Unanimi l’artista romano è in scena con “InCanto di Natale” lo spettacolo di cui firma la regia e che lo vede sul palco con Ambrogio Sparagna (voce, organetto, zampogna), Erasmo Treglia (ciaramella, ghironda, violino a tromba, tofa) Alessia Salvucci (tamburello).

Un viaggio nella memoria musicale che permette di scoprire o di riscoprire – attraverso storie, suoni e curiosi strumenti musicali – l’affascinante mondo legato alla tradizione popolare del Natale lungo la dorsale appenninica. In primo piano la zampogna e la ciaramella, gli strumenti più significativi della tradizione italiana, ai quali si affiancano l’organetto, la ghironda, il torototela (violino a tromba), la tofa (conchiglia), la traccola e una serie di altri piccoli strumenti che vengono ancora utilizzati per il tradizionale repertorio dell’Avvento e di Capodanno. Alle voci è affidato il repertorio delle novene e dei canti liturgici che risvegliano la memoria e quel sentimento di devozione e fede popolare proprio della tradizione dell’Italia centro-meridionale. (Ingresso 20 euro con prenotazione obbligatoria presso la Proloco tel. 0564 968084 cell. 388 8656971)

Il calendario degli eventi propone poi l’Antico Villaggio del Natale un singolare percorso emozionale a ritroso nel tempo, che coinvolge le cantine scavate nella roccia del centro storico del paese. Qui allestimenti suggestivi ricostruiscono il Natale di una volta, all’insegna di una forte cultura contadina. Ad arricchire l‘itinerario i racconti e i canti natalizi trasmessi in filodiffusione e recitati dalla voce dello stesso Simone Cristicchi, amico di Arcidosso, che dà vita al suo NarraNatale.

L’Antico Villaggio è aperto nei pomeriggi di sabato e domenica e tutti i giorni dal 22 al 26 dicembre (dalle ore 17.00 alle ore 19.00) e al suo interno offre anche un mercatino natalizio dell’artigianato e dei prodotti tipici del territorio.

Tra tradizione e innovazione torna L’Orologio Incantato due spettacoli di videomapping – realizzati uno attraverso la colorata fantasia dei bambini con i loro disegni e l’altro con videoproiezioni 3D – per raccontare il Natale in modo suggestivo. Le proiezioni sono effettuate sulla porta medievale della Torre dell’Orologio. Un progetto curato da Q2 Visual, con le musiche di Gabriele Monaci e con la collaborazione delle scuole elementari.

E mentre i bambini spediscono presso l’Ufficio Postale di Babbo Natale le Letterine dei Desideri (che poi verranno raccolte in una pubblicazione), al Parco del Tennis si pattina sul ghiaccio.

Tanti gli appuntamenti culturali, le presentazioni di libri, i concerti che si susseguiranno nel calendario di Natale di Luce spaziando dalla musica degli zampognari a quella delle street band: tra gli eventi più curiosi”, dal 22 dicembre al 6 gennaio nella piccola frazione di Salaiola, immediatamente attigua ad Arcidosso, si rinnova “Presepi in rima” un percorso all’insegna della poesia che si snoda tra le vie del paese e della campagna alla scoperta di singolari presepi.

Imperdibile infine una visita al presepe meccanico allestito presso la Chiesa di San Leonardo e al bellissimo spazio museale all’interno del Castello Aldobrandesco che ospita il museo del paesaggio medioevale, il MACO (museo di arte e cultura orientale) e un’esposizione dedicata alla figura di David Lazzaretti, il profeta dell’Amiata.