LAST FIVE YEARS musical TEATRO STABILE SLOVENO  SNG NOVA GORICA 18 feb.

SLOVENSKO STALNO GLEDALIŠČE/ TEATRO STABILE SLOVENO
SNG NOVA GORICA
GLASBENA MATICA
 
Jason Robert Brown
THE LAST FIVE YEARS
musical
 
regia : Jasmin Kovic
 
lunedì 18 febbraio, ore 20.30
Kulturni center Lojze Bratuž

Due attori triestini, una regista goriziana, direttore musicale e musicisti che arrivano da diverse parti della regione Friuli Venezia Giulia: è una produzione a chilometri zero, ma dal taglio assolutamente internazionale quella che sta per approdare sul palcoscenico goriziano del centro Lojze Bratuž. Il musical off Broadway The last five years (Gli ultimi cinque anni) di Jason Robert Brown è il primo spettacolo di questo genere prodotto dal Teatro Stabile Sloveno, in coproduzione con il centro musicale Glasbena matica e con il Teatro nazionale di Nova Gorica e dopo il debutto triestino andrà in scena in data unica lunedì 18 febbraio alle 20.30 per il pubblico goriziano.
Fin dalle prime repliche questo nuovissimo spettacolo ha ottenuto ampi consensi di pubblico e critica per l’esecuzione musicale, la freschezza della regia e anche per la scelta stessa di questo musical nel quale ognuno potrà riconoscere un frammento della propria esperienza personale in fatto di rapporti di coppia. Scritto nel 2002 (e approdato nel 2015 sul grande schermo), The last five years ha ottenuto il successo internazionale con il racconto di una storia d’amore moderna, che il compositore e librettista ha tratto dalla propria vicenda personale.
È la storia del promettente scrittore Jamie e della giovane aspirante attrice Cathy, arrivata dalla periferia a New York in cerca di affermazione. Lui diventa davvero un autore di grande successo, ma per lei le cose vanno diversamente e questo influisce sulla fine della loro storia dopo appena cinque anni. “Nella frenetica corsa al successo, le leggi della società odierna ci spingono spesso a confrontarci con altri individui in termini di concorrenza ed efficienza.”- dice la regista Jasmin Kovic, che prosegue: “Succede che trasformiamo il nostro partner in un sostenitore funzionale alla nostra strada verso il successo. Presi dall’immediatezza del presente, dimentichiamo spesso di fermarci e ripensare a quei momenti del passato nei quali ci ponevamo ancora in modo diverso nei suoi confronti, forse eravamo più accondiscendenti, remissivi, disponibili, tolleranti. Mi chiedo: oggi, quando la storia della nostra vita è già stata scritta, siamo ancora capaci di ricordare il passato e confrontarlo con il nostro comportamento presente per migliorarlo?
È la domanda che viene posta anche dalla struttura drammaturgica del libretto, che caratterizza fortemente questo spettacolo: il racconto di lui, lo scrittore Jamie, si svolge secondo la cronologia tradizionale, quello di Cathy ha un andamento inverso.
Nei ruoli dei protagonisti recitano e cantano due attori dall’indubbio talento musicale, Danijel Malalan e Patrizia Jurinčič, la direttrice musicale del progetto, la polistrumentista Andrejka Možina coordina  il gruppo strumentale sul palco, formato da Sebastiano Frattini, Irene Ferro-Casagrande, Andrejka Možina, Matteo Bognolo, Luca Emanuele Amatruda e Mariano Bulligan. Scene e costumi sono della giovane Giulia Bellè. Lo spettacolo è sovratitolato in italiano.
Abbonati e spettatori della replica goriziana in data unica avranno a disposizione anche l’autobus navetta gratuito in partenza da Doberdò, Monfalcone, San Giovanni, Iamiano, Gabria e Savogna. Gli orari sono pubblicati sulla pagina www.teaterssg.com




NUOVO TEATRO COMUNALE DI GRADISCA D’ISONZO ‘Scugnizza’ 19 febbraio

Scugnizza in prima regionale con la Compagnia Abbati

Martedì 19 febbraio 2019 – La più famosa operetta italiana

Musica contagiosa e melodie sorprendenti nella più famosa operetta italiana. La storia d’amore della giovane Salomè in una Napoli in festa sarà in prima regionale al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo, martedì 19 febbraio alle 21.

Scugnizza, su testo di Carlo Lombardo e musiche di Mario Costa, è sicuramente la più italiana delle nostre operette e questo per la sua schietta vena melodica, per il divertente testo di ambiente popolare e per quella magia che riesce ancora a ricreare. La musica è contagiosa, le melodie sorprendenti. Alcune sono la voce di tutto un popolo, di tutto un paese (Salomè, Una rondine non fa primavera, Napoletana come canti tu), altre la legano all’opera verista richiamando il miglior Puccini (In riva al mare tutta bianca una casetta). Ma se la struttura portante di Scugnizza è la suggestione e l’incanto della sua musica, il suo successo non può essere scisso dalla briosa linfa apportata da un testo già di per sé felice ma che in questa nuova edizione diretta da Corrado Abbati, si presta a diventare ancor più immediato e senza tempo dove il tema fondamentale della nostalgia si unisce ad un divertimento vero, dove veri sono i personaggi (e non più “personaggi da operetta”), veri sono i loro sentimenti, le loro speranze, i loro colpi di testa. Ne nasce uno spettacolo dalla sincerità affascinante e coinvolgente, una storia in musica (qualcuno oggi direbbe un musical) moderna, gaia e pensosa al tempo stesso, dove è facile appassionarsi alle vicende degli scugnizzi quasi ci si trovasse di fronte ad un appassionante romanzo che non si vorrebbe finisse mai.

Prevendite martedì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30.

 

 




TEATRO COMUNALE DI CORMONS ‘Carmen’ con Ambeta Toromani e Amilcar Moret 14 febbraio

‘Due destini indissolubilmente legati. Amore e morte si fondono nell’impossibile tentativo di sfuggire la sorte’. Questa è ‘Carmen’ balletto in due atti di Amedeo Amodio, dal racconto di Prosper Merimée con la coreografia e la regia dello stesso Amodio sulle musiche di Georges Bizet e gli interventi musicali originali di Giuseppe Calì, che vedrà protagonisti la soave Ambeta Toromani (Carmen) e Amilcar Moret (Don José) assieme a Marco Lo Presti (Escamillo), Ilaria Grisanti (Micaela), Valerio Polverari (Ufficiale) e la compagnia Daniele Cipriani, giovedì 14 febbraio, alle 21, al Teatro Comunale di Cormons.

L’appuntamento è realizzato in collaborazione con ERT Circuito Multidisciplinare FVG – ArtistiAssociati.

Ecco come racconta la messa in scena Amedeo Amodio: ‘Ah, Carmen! Ma Carmen adorée!”. Sulle ultime note dell’opera si chiude il sipario. In palcoscenico inizia lo smontaggio delle scene. A poco a poco il personale e quanti altri hanno assistito allo spettacolo da dietro le quinte, vengono catturati dai fantasmi del dramma appena trascorso e man mano, un gesto, una frase, uno sguardo li spinge ad immedesimarsi in ognuno dei personaggi, per puro caso. Sarà, dunque, per puro caso che Don José incontra Carmen, che rappresenterà per lui l’unico momento di vita autentica, intensa, ma anche quello della morte. A questo punto è tutto stabilito, meno il percorso o labirinto dei due destini ormai indissolubilmente legati. Così si potranno creare accostamenti scenici imprevedibili e surreali, ma sempre volti verso un’unica fine. Sarà comunque Carmen, profondamente consapevole dell’ineluttabilità del momento finale, a condurre il gioco trasgressivo ed eversivo, in un impossibile tentativo di sfuggire alla sua sorte. La scena, come la musica, si svuota durante lo svolgimento del racconto, fino a rimanere nel momento finale completamente scarna, desolata ad esprimere la “solitudine tragica e selvaggia” di una donna che cerca di affermare il proprio diritto all’incostanza’.




12 febbraio Cena a quattro mani Alla Tavernetta al Castello di Capriva del Friuli degustazione della Rosa dell’Isonzo

La Rosa dell’Isonzoâ sarà protagonista il 12 febbraio della serata di presentazione e degustazione con cui la Tavernetta al Castello di Capriva del Friuli inaugurerà la sua stagione di eventi 2019. Ospite del ristorante gourmet annesso al Castello di Spessa Resort sarà il noto chef Roberto Franzin, che – con lo chef del ristorante Antonino Venica e la sua brigata – elaborerà un raffinato menu a quattro mani a base di questo speciale e prelibato radicchio in abbinamento ai vini del Castello di Spessa.

Dall’antipasto con la Rosa al fumo, battuta di manzo, focaccina di mele Rosa, Canarino e mimosa, acciughe di Grado, al dessert con ilTortino di Ricotta e Radicchio, cremoso all’Amaretto e glassa di Melograno e Grappa del Conte del Castello di Spessa, passando per golosi primi (Agnolotti ripieni di pere cotti nel Vino, Rosa dell’Isonzo e Formadi Frant e Riso al Casanova Pinot Nero Castello di Spessa e Rosa dell’Isonzo) e l’inconsueta Paletta di vitello leggermente affumicata su fondente di Topinambur e Rosa dell’Isonzo al burro di Bottarga e Aglio nero, questo prezioso radicchio verrà esaltato dai due chef, in tutti i suoi sapori, con un sorprendente menu che permetterà ai commensali di apprezzarne l’inconfondibile gusto e la grande versatilità in cucina.

La Rosa dell’Isonzoâ è un radicchio che vieneprodotto nell’area che bagna l’Isonzo da Gorizia a Fiumicello e viene coltivato da 23 produttori. La sua nascita ha visto la partecipazione, oltre che dei produttori,dell’Istituto Brignoli di Gradisca d’Isonzo che ha coordinato l’organizzazione e si sta occupando della selezione delle sementi e delle tecniche di coltivazione e di forzatura. Anche l’Ersa è coinvolta con attività di ricerca e sviluppo sulle sementi di radicchio che meglio possono rappresentare un prodotto di qualità. La lavorazione è piuttosto lunga ed è tuttamanuale: viene seminato in campo ad agosto e lasciato crescere fino a novembre. Dopo le prime brine il prodotto viene raccolto e portato in “forzatura” ovvero in luogo caldo e buio, in modo da stimolare la crescita della “rosa”. Quando è pronto viene poi pulito e lavato per essere messo in commercio. La Rosa dell’Isonzoâ ha molte qualità benefiche, contiene poco azoto e rappresenta un ottimo alimento invernale.

Lo chef Roberto Franzin è un convinto sostenitore di questo prodotto e ha già realizzato diverse ricette che presto saranno rese pubbliche nel libro “La Rosa dell’Isonzo. Colori e sapori di una squisita storia del Friuli Venezia Giulia”.

 

Per informazioni e prenotazioni: La Tavernetta al Castello – 0481 808228




TEATRO VERDI GORIZIA : MARTEDI’ 5 TERZO APPUNTAMENTO VERDI OFF: “LA CLASSE”

Il disagio giovanile contemporaneo tra conflitti e riscatto sociale, con protagonista un professore alla sua prima esperienza di insegnamento, che si trova di fronte una classe di studenti difficili e arrabbiati che vivono ai margini della società. La Classe, co-produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri, Goldenart Production e Società per Attori, sarà martedì 5 febbraio alle 20.45 al Teatro Verdi di Gorizia come terzo appuntamento del cartellone Verdi Off. Il testo è del giovane drammaturgo Vincenzo Manna, tra gli interpreti vi sono Claudio Casadio, Andrea Paolotti e Brenno Placido, con la regia di Giuseppe Marini. I biglietti sono in vendita online sul circuito Vivaticket e nel Botteghino del Teatro in corso Italia (0481-383602), aperto da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30, oltre che in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle 20.

I giorni di oggi, una cittadina europea in forte crisi economica. Disagio, criminalità e conflitti sociali sono il quotidiano di un decadimento generalizzato che sembra inarrestabile. A peggiorare la situazione, appena fuori dalla città, c’è lo “Zoo”, uno dei campi profughi più vasti del continente che ha ulteriormente deteriorato un tessuto sociale sull’orlo del collasso ma, paradossalmente, ha anche portato lavoro, non ultima la costruzione di un muro intorno al campo per evitare la fuga dei rifugiati. Alla periferia della cittadina, in uno dei quartiere più popolari, a pochi chilometri dallo “Zoo”, c’è una scuola superiore, un Istituto Comprensivo specializzato in corsi professionali che avviano al lavoro. La scuola, le strutture, gli studenti e il corpo docente, sono specchio esemplare della depressione economica e sociale della cittadina. Albert, straniero di terza generazione intorno ai 35 anni, laureato in Storia, viene assunto all’Istituto Comprensivo nel ruolo di Professore Potenziato: il suo compito è tenere per quattro settimane un corso di recupero pomeridiano per sei studenti sospesi per motivi disciplinari. Dopo anni in “lista d’attesa”, Albert è alla prima esperienza lavorativa ufficiale. Il Preside dell’Istituto gli dà subito le coordinate sul tipo di attività che dovrà svolgere: il corso non ha nessuna rilevanza didattica, serve solo a far recuperare crediti agli studenti che, nell’interesse della scuola, devono adempiere all’obbligo scolastico e diplomarsi il prima possibile. Tuttavia, intravedendo nella loro rabbia una possibilità di comunicazione, Albert, riesce a far breccia nel loro disagio e conquista la fiducia della maggior parte della classe. Abbandona la didattica suggerita e propone agli studenti di partecipare ad un concorso, un “bando europeo” per le scuole superiori che ha per tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”. Gli studenti, inizialmente deridono la proposta di Albert, ma si lasciano convincere quando questi gli mostra un documento che gira da qualche tempo nello “Zoo”: foto e carte di un rifugiato che prima della fuga dal paese d’origine aveva il compito di catalogare morti e perseguitati dal regime per il quale lavorava. Il regime, grazie all’appoggio di alcune nazioni estere, nell’indifferenza pressoché totale delle comunità internazionali, è impegnato in una sanguinosa guerra civile che sta decimando intere città a pochi chilometri dal confine europeo. È quello l’Olocausto di cui gli studenti si dovranno occupare. La cittadina viene però scossa da atti di violenza e disordine sociale, causati dalla presenza dello “Zoo”. Le reazioni dei ragazzi sono diverse e a tratti imprevedibili. Per Albert è sempre più difficile tenere la situazione sotto controllo.

Il progetto “La Classe”, che vede la sinergia di soggetti operanti nei settori della ricerca (Tecné), della formazione (Phidia), della psichiatria sociale (SIRP) e della produzione di spettacoli dal vivo, prende avvio da una ricerca condotta da Tecné, basata su circa 2.000 interviste a giovani tra i 16 e i 19 anni, sulla loro relazione con gli altri, intesi come diversi, altro da sé, e sul loro rapporto con il tempo, inteso come capacità di legare il presente con un passato anche remoto e con un futuro non prossimo. Un innovativo esperimento di data storytelling che prevede inoltre, in collaborazione con Phidia e Sirp Lazio, la realizzazione di una serie di incontri-lezioni sul tema dell’accoglienza con gli studenti di alcuni Istituti scolastici del territorio laziale.




CORMONS ‘Pesce d’aprile’ con Cesare Bocci e Tiziana Foschi In esclusiva regionale, mercoledì 6 febbraio, alle 21

‘Pesce d’Aprile’ è il racconto di un grande amore: un’esperienza di vita reale, toccante, intima e straordinaria, vissuta da un uomo e da una donna, interpretati da Cesare Bocci e Tiziana Foschi e diretti da Peppino Mazzotta.

Lo spettacolo sarà in ESCLUSIVA REGIONALE mercoledì 6 febbraio, alle 21, al Teatro Comunale di Cormòns.

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico, scritto da Daniela Spada e Cesare Bocci e edito da Sperling & Kupfer, ‘Pesce D’Aprile’ in meno di un anno ha venduto più di diecimila copie. Da qui l’esperienza si fa spettacolo: un testo vero, lucido, ironico e commovente, che racconta come anche una brutta malattia può diventare un atto d’amore. Cesare e Daniela, come Cesare Bocci e la sua compagna nella vita reale, metteranno a nudo, d’improvviso, tutta la loro fragilità, dimostrando quanto, come per il cristallo, essa si possa trasformare in pregio, grazie ad un pizzico di incoscienza, tanto amore e tantissima voglia di vivere.

Tra il riso e il pianto, nel corso della pièce si delinea il profilo di una donna, prigioniera di un corpo che smette di obbedirle, e di un uomo, che da compagno di vita diventa bastone, nutrimento, supporto necessario. Una lotta alla riconquista della propria libertà, che ha lo scopo di trasmettere messaggi di positività e forza di volontà, anche di fronte alle sfide più difficili che il quotidiano spesso ci impone. Grazie anche al coinvolgimento di Anffas Onlus – Associazione di Famiglie con persone con disabilità intellettiva e relazionale, Charity Partner del progetto – ‘Pesce D’Aprile’ si conferma un inno alla vita e un momento di riflessione necessario. Ladrammaturgia è di Cesare Bocci e Tiziana Foschi.




DOMENICA “IL LIBRO DELLA GIUNGLA-IL MUSICAL” CON LA SHOWGIRL BRASILIANA JULIANA MOREIRA

Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Kipling, Il libro della giungla Il musical andrà in scena al Teatro Verdi di Gorizia domenica 3 febbraio alle 16, ultima tappa del cartellone Verdi Young Pomeridiane. La produzione Sdt eventi potrà contare anche su una ospite deccezione, visto che ci sarà la partecipazione straordinaria di

Juliana Moreira

Juliana Moreira, showgirl brasiliana conosciuta e amata dal grande pubblico per trasmissioni come Paperissima. Una storia quella di Mowgli che ha appassionato intere generazioni: le gesta del bambino trovato dai lupi nella giungla e allevato nel branco, insieme all’amico del cuore, lorso Baloo e alla pantera Bagheera, saranno raccontate in due ore di spettacolo adatto a tutta la famiglia. Non mancheranno ovviamente il serpente Kaa, affamato e pronto a ingoiare il piccolo Mowgli, la tigre Shere Kan, cacciatore di uomini, e il non meno terribile imperatore dei gorilla re Luigi, che farà di tutto per rubare i segreti del mondo umano. Un appuntamento all’insegna del divertimento con colpi di scena, musica, balli e scenografie travolgenti. Uno spettacolo che saprà divertire e far riflettere grandi e piccoli sui valori dell’amore e dell’amicizia. I biglietti sono in vendita online sul circuito Vivaticket e nel Botteghino del Teatro in corso Italia (0481383602), aperto da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30, oltre che in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle 15.




Teatro Comunale di Cormons Il 28 gennaio in programma ‘Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità’

Per la rassegna LunedìCinema che a.ArtistiAssociati propone in collaborazione a Visioni d’Insieme, il Teatro Comunale di Cormons ospiterà lunedì 28 gennaio, con proiezione unica alle 21, ‘Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità’ di Julian Schnabel con Willem Dafoe, Rupert Friend, Oscar Isaac, Mathieu Amalric, Emmanuelle Seigner.

La storia. Dopo oltre vent’anni dall’uscita del film su Basquiat, il regista Julian Schnabel torna a raccontare la grande arte, questa volta portando sul grande schermo con Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità gli ultimi e tormentati anni di Vincent Van Gogh. Un ritratto dell’irrequieto pittore olandese – qui interpretato da un sorprendete Willem Dafoe – dal burrascoso rapporto con Gauguin (Oscar Isaac) nel 1988 fino al colpo di pistola che gli ha tolto la vita a soli 37 anni. Un frangente di vita frenetico quello preso in considerazione, che ha portato a momenti molto produttivi e alla conseguente creazione di capolavori che hanno fatto la storia dell’arte e che tutt’oggi continuano a incantare il mondo intero.

La rassegna proseguirà il 4 febbraio con ‘Vice – L’uomo nell’ombra’ di Adam McKay, l’11 febbraio con ‘Una notte di 12 anni’ di Alvaro Brechner, il 18 con ‘Green Book’ di Peter  Farrelly e il 25 febbraio con ‘La favorita’ Yorgos Lanthimos.

 




Due serate fuori abbonamento nel circuito ERT a Maniago e Monfalcone A teatro il giallo I ragazzi del massacro di Scerbanenco 30 e 31 gennaio

I ragazzi del massacro è un romanzo di Giorgio Scerbanenco del 1968 che fa parte del ciclo di gialli con protagonista linvestigatore Duca Lamberti. Dalla carta la storia del brutale omicidio della giovane insegnante Matilde Crescenzaghi è arrivata al grande schermo lanno dopo grazie alla regia di Fernando Di Leo. Ora il giallo approda anche sulle assi del teatro nellallestimento della compagnia Linguaggicreativi e con la regia di Paolo Trotti. I ragazzi del massacro, vincitore del premio “Next – Laboratorio di idee per la produzione e distribuzione dello spettacolo dal vivo”, ideato e promosso da Regione Lombardia, sarà ospite del Circuito ERT per due serate fuori abbonamento. Lo spettacolo, interpretato da Stefano Annoni, Diego Paul Galtierie Federica Gelosa, sarà mercoledì 30 gennaio al Teatro Verdi di Maniago e giovedì 31 gennaio al Teatro Comunale di Monfalcone. Entrambe le serate inizieranno alle 20.45.

 

I ragazzi del massacro racconta di una maestra assassinata dai suoi undici allievi della scuola serale, un giorno di maggio del 1968 e di un uomo che non si arrende alle apparenze. La storia è anche quella di una voce fuori dal coro, quella di Duca Lamberti, che non vuole il mostro in prima pagina, ma crede che la giustizia sia sopra ogni convenienza.

Attorno all’omicidio si agita il Sessantotto, con le manifestazioni, le occupazioni e gli scontri di piazza. Una piccola storia dentro alla grande Storia. Una storia umana, che appartiene a tutta quell’umanità che crede che la verità sia un bene necessario e la giustizia una vittoria del genere umano contro la barbarie.

Paolo Trotti ha riscritto il testo partendo dal luogo centrale: la classe del massacro. Da lì, attraverso flashback e con un montaggio cinematografico in perfetto stile hard-boiled, passano tutti i personaggi per portare il commissario Duca alla scoperta della mente che cè dietro lomicidio. Lo spettacolo entra nelle pieghe dell’umanità dei personaggi, un mondo in cui nessuno è solo eroe osolo mostro, ma ognuno porta con il proprio conflitto.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando lUfficio Turistico di Maniago (0427 709063) e la Biglietteria del Teatro Comunale di Monfalcone (0481 494664).




GORIZIA CAPITALE DELLA DANZA SABATO 26 CON IL GALA DI STELLE

Gorizia diventa capitale della danza sabato 26 gennaio. IlTeatro Verdi di Gorizia alle 20.45 ospiterà il Gala di Stelle a cura di DanieleCipriani, specialista del genere che coglie dal firmamento tersicoreo le sue étoile più brillanti. Nel cast: Maria Alexandrova e Vladislav Lantratov (Teatro Bolshoi di Mosca), Sergio Bernal (Ballet Nacional de España), Liudmila Konovalova (WienerStaatsoper), Tatiana Melnik (HungarianState Opera), Alexey Popov (BayerischeStaatsoper, già Teatro Mariinsky di San Pietroburgo), Mattia Semperboni (Teatro alla Scala di Milano). Con loro i solisti Daniele Cipriani Entertainment: Susanna Elviretti, Marco Lo Presti, Yuri Mastrangeli, Madoka Sasaki. I biglietti sono in vendita su Vivaticket e nel Botteghino in corso Italia, da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30 (0481-383602). Lo spettacolo sarà preceduto alle 18 da uno degli “Incontri al Verdi”: la prolusione, a ingresso libero, sarà curata dalla Scuola di danza Kaos.

“Sono anni che organizzo gala, in Italia e all’estero. La formula vincente è l’eccellenza:il mio obiettivo è dar modo agli spettatori di vedere, in un’unica serata, i ballerini più carismatici attualmente sulla scena mondiale”, afferma Daniele Cipriani. Anche a Gorizia il pubblico potrà guardare a bocca aperta i“brillanti virtuosismi in volo e sulle punte” che sono diventati sinonimo dei gala targati Daniele Cipriani Entertainment, come l’ormai iconico les étoiles. Amatissimi brani tratti dal repertorio classico, come i passi a due firmati da Petipa e tratti da Lo Schiaccianoci, Le Corsaire, il “Cigno Nero”(dal Lago dei Cigni) e da Harlequinade, un balletto “vintage” poco frequentato sulle scene italiane, accanto a lavori di sofisticata modernità (Prélude à l’après-midi d’unfaun di Amodio o Il Cigno di Ricardo Cue). La particolarità di questo gala in pieno inverno sarà una solare nota di danza iberica portata da Bernal, che interpreterà la celebre Farruca del Molinero, ma anche in diversi momenti del programma si diffonde il profumo di Spagna con la “Danza Spagnola” tratta dal Lago dei Cigni, con la sensuale Carmen Suite di Alonso e infine con il virtuosissimo passo a due dal Don Chisciotte. Simpatica consuetudine dei gala di Daniele Cipriani, che piace ai romantici,è quella di ospitare coppie di primi ballerini che sono anche coppie nella vita per un’ulteriore alchimia in palcoscenico. In questo gala la coppia “innamorata” è quella formata da Maria Alexandrova e Vladislav Lantratov. Altro leitmotif è l’internazionalità:non solo le diverse nazionalità dei ballerini e dei teatri di provenienza, ma anchequelle dei compositori e dei coreografi, a sottolineare il tema di unione in cui la danzasi presenta quale modello di una società e di un mondo ideali. Il palcoscenico diventa ‘Le Nazioni Unite della Danza’ e in quest’epoca contrassegnata da divisioni econtrapposizioni politiche e religiose le étoiles sono ambasciatori di un messaggio diarmonia tra i popoli del nostro pianeta.

Programma:

Harlequinade Pas de Deux

Coreografia Marius Petipa

Musica Riccardo Drigo

Danzano Madoka Sasaki, Yuri Mastrangeli

Lo Schiaccianoci

Pas de deux, II atto

Coreografia Marius Petipa

Musica PëtrIl’ič Čajkovskij

Danzano Liudmila Konovalova, Alexey Popov

Farruca del Molinero

coreografia: Antonio (Antonio Ruiz Soler)

musica: Manuel de Falla

danza Sergio Bernal

Carmen Suite

Coreografia Alberto Alonso

Musica G. Bizet, R. Shchedrin

Danzano Maria Alexandrova, Vladislav Lantratov

Le Corsaire

Pas de deux, II atto

Coreografia Marius Petipa

Musica Riccardo Drigo

Danzano Tatiana Melnik, Mattia Semperboni

Prélude à l’après-midì d’un faune

Coreografia Amedeo Amodio

Musica Claude Debussy

Danzano Susanna Elviretti, Marco Lo Presti

The Swan

Coreografia Ricardo Cue

Musica Camille Saint-Saens

Danza Sergio Bernal

Il lago dei cigni

Danza spagnola, II atto

Coreografia Marius Petipa

Musica PëtrIl’ič Čajkovskij

Danzano Susanna Elviretti, Marco Lo Presti, Yuri Mastrangeli, Madoka Sasaki

Il lago dei cigni

Pas de deux del cigno nero, III atto

Coreografia Marius Petipa

Musica PëtrIl’ič Čajkovskij

Danzano Liudmila Konovalova, Alexey Popov

Don Chisciotte (pas de deux, III atto)

Coreografia Marius Petipa

Musica Ludwig Minkus

Danzano Maria Alexandrova, Vladislav Lantratov

Défilé finale

Danzano tutti gli artisti

 

Una stagione che emozionerà, divertirà e farà riflettere, con una carrellata di grandi nomi, compagnie prestigiose, la rinnovata collaborazione con le realtà culturali del territorio e una sempre elevata attenzione per famiglie, bambini e studenti: è la stagione artistica 2018/2019 del Teatro Verdi di Gorizia. 29 gli appuntamenti inseriti nel cartellone dal direttore artistico Walter Mramor, di cui: otto di Prosa, sei di Musica e Balletto, quattro Eventi (due Smile e due Musical), cinque della sezione Verdi Off, sei spettacoli Verdi Young (due matinée per le scuole e quattro pomeridiane per le famiglie). A questi si aggiunge un progetto speciale composto da otto recite, ovvero la visita guidata teatralizzata Viaggio nella scatola magica. Tanti i personaggi di spicco che saranno in scena, tra cui: Leo Gullotta, Marco Paolini, Pintus, Geppy Cucciari, Veronica Pivetti, Elio, Giovanni Allevi, i Legnanesi, Mariangela D’Abbraccio, Geppy Gleijeses, Ariella Reggio, Alessandro Fullin, Massimo Lopez, Tullio Solenghi e Beppe Fiorello. Riconfermato il filone Verdi Off, introdotto lo scorso anno con una duplice finalità: allargare ulteriormente la platea di spettatori, coinvolgendo in prima persona giovani e universitari, e offrire una visione lucida del quotidiano, attraverso proposte originali di compagnie riconosciute e pluripremiate.

Prosa (8 spettacoli)

Mercoledì 30 gennaio Pensaci Giacomino di Luigi Pirandello vedrà in scena Leo Gullotta, in quella che è una condanna di una società becera e ciarliera. La storia racconta di una fanciulla che rimasta incinta del suo giovane fidanzato non sa come poter portare avanti questa gravidanza: il professore Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione il giorno che lui non ci sarà più, ma a società civile si rivolterà contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. Marco Paolini venerdì 8 febbraio con Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse solcherà nuovamente le rotte tracciate dal primo romanzo epico della letteratura occidentale. Ex guerriero, ex eroe, ex aedo, l’Ulisse immaginato da Paolini si è ridotto a calzolaio viandante che da dieci anni cammina verso non si sa dove con un remo in spalla, pellegrino e invecchiato, nascondendosi e inventandosi storie a cui non solo finisce col credere, ma che diventano realtà e, addirittura, mito. Sabato 23 febbraio una strepitosa Veronica Pivetti, fra esilaranti qui pro quo, travestimenti e canzoni, ci porterà a Berlino, dove Susanne Weber, attrice disoccupata e affamata, si trasforma in Viktor und Viktoria, fascinoso en travesti. La trovata sbanca, ma Susanne s’innamora del conte Von Stein e iniziano i guai. Infine giovedì 28 marzo Geppi Cucciari sarà Perfetta, monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile, fornendo una radiografia sociale, emotiva e fisica, di 28 comici e disperati giorni della sua vita.

Musica e balletto (6 spettacoli)

Giovedì 28 febbraio 2019 gli irresistibili Chicos Mambo, compagnia tutta al maschile, versione francese dei newyorchesi Ballets Trockadero de Montecarlo, metteranno in scena il loro ultimo imperdibile spettacolo: Tutu, una danza en travesti rigorosissima, divertente all’ennesima potenza. Sei interpreti rivisitano in 20 quadri tutti i linguaggi della danza e si prendono gioco, senza alcun tabù e con tanto humor, dei codici della coreografia. Giovedì 14 marzo Il Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio porterà gli spettatori in un’ambientazione dal gusto anni Venti, ma fortemente contemporanea. Un luogo carico di energia, luce e vita dove i musicisti, posti su appositi piani sfalsati in altezza, che delimiteranno uno spazio a sviluppo circolare tagliato da una parete di pannelli specchianti, si muoveranno protagonisti nelle loro fughe musicali ed esistenziali. Nella doppia veste di narratore e baritono, mercoledì 3 aprile Elio darà vita a una rielaborazione de Il Flauto Magico di Vivian Lamarque intrecciata a parti del libretto originale, dando voce ai differenti personaggi e interpretando anche vocalmente la celebre aria e i duetti del buffo uccellatore Papageno. Il tutto con la presenza costante della musica eseguita dall’Oboe Quartet dei Berliner Philharmoniker e dal soprano Cristiano Scilla.

Eventi Smile (2 spettacoli)

C’è chi parla con il cane e lo fa mentre lo veste, c’è chi guida mentre manda messaggi con il cellulare e c’è chi vuole fare la rivoluzione ma solo su Facebook, c’è chi parcheggia la macchina nel posto riservati ai disabili “tanto sono 5 solo minuti”. Piccoli segnali secondo il travolgente Pintus che fanno presagire un ritorno dei Dinosauri. Il comico triestino ne parlerà nel suo nuovo spettacolo, Destinati all’estinzione, al Verdi a Gorizia mercoledì 6 marzo. L’eterno incontro/scontro tra uomo e donna, tra manie, difetti e diversi modi di pensare e comportarsi sarà raccontato in Caveman – L’uomo delle caverne da Maurizio Colombi mercoledì 17 aprile. Il testo originale, che nasce da Rob Becker, è frutto di studi di antropologia, preistoria, psicologia, sociologia e mitologia. La versione italiana si è affermata come la migliore interpretazione nel mondo, da cui hanno preso ispirazione poi all’estero.

Eventi Musical (2 spettacoli)

A nove anni di distanza dal debutto, We will rock you torna sulle scene italiane con una produzione nuova e completamente originale sia nella regia (a cura di Tim Luscombe) che nella scenografia e coreografie, oltre che nel cast e musicisti che interpreteranno martedì 9 aprile i più grandi successi dei Queen.

Verdi Off (5 spettacoli)

Martedì 5 febbraio La classe, con Claudio Casadio, ci porterà in una cittadina europea in forte crisi economica e in decadimento generalizzato, dove un istituto professionale si trova a poca distanza dallo “Zoo”, uno dei campi profughi più vasti del continente. Albert, giovane professore incaricato di tenere un corso di recupero pomeridiano per sei studenti “difficili”, riesce a far breccia nel disagio e a conquistare la loro fiducia proponendo di partecipare al bando europeo “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”. L’Olocausto di cui gli studenti decideranno di occuparsi non riguarderà il passato, ma i tragici eventi che stanno avvenendo proprio nel paese da cui la maggior parte dei rifugiati dello “Zoo” scappa. Giovedì 21 marzo (S)Legati, di e con Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris, è ispirato all’incredibile storia degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates, accomunati dall’ambizioso sogno di essere i primi al mondo a scalare il Siula Grande. Ma è anche la storia di un’amicizia e della corda che, durante quella terribile impresa, lega i due giovani. Nina’s Drag Queens condurrà il pubblico venerdì 5 aprile ne Il giardino di ciliegi: la terra dell’infanzia, del sogno a occhi aperti, l’orizzonte dell’ancora possibile, dove abitano sei donne-albero in attesa della fine. Le creature annodano mille piccole vicende attorno a un’unica grande tragedia familiare: sono viaggiatrici senza passaporto, dive senza palcoscenico, eroine tragiche senza tragedia che ridono spesso, ma sempre con le lacrime agli occhi.

Verdi Young matinée (2 spettacoli)

Siamo nel 1574, Venezia è in subbuglio: circola la voce che Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia, passerà una notte nella Serenissima. Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanco dai trascorsi burrascosi, sono incaricati di dare spettacolo in onore del principe, rappresentando la più grande storia d’amore che sia mai stata scritta. Martedì 12 febbraio Romeo e Giulietta L’amore è saltimbanco farà assistere alla prova della messa in scena, in cui la celeberrima storia di Shakespeare prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime. Il classico della letteratura inglese Frankestein martedì 19 marzo sarà portato in scena in una versione in cui l’atmosfera inquietante è condita con momenti comici ispirati ai film di Mel Brooks e altri. La musica è scelta tra i più famosi brani di colonne sonore di film di suspense da Hitchcock a Dario Argento, con sono nove quadri scenografici ricchi nei dettagli per creare ambienti suggestivi e credibili e con costumi d’epoca curati in ogni particolare per rendere veri i personaggi. Lo spettacolo è in lingua inglese.

Verdi Young pomeridiane (4 spettacoli)

Domenica 3 febbraio nel musical Il libro della giungla. Il viaggio di Mowgli colpi di scena, musica, balli e scenografie travolgenti faranno riflettere grandi e piccoli sui valori dell’amore e dell’amicizia, con la partecipazione straordinaria di Juliana Moreira.