Debutta martedì 23 ott.alle 20, nell’Azienda Agricola Castello di Rubbia di San Michele del Carso, Jazz & Wine of Peace

Debutta martedì 23 ottobre, alle 20, nell’Azienda Agricola Castello di Rubbia di San Michele del Carso, nell’ambito delle anteprime di Jazz & Wine of Peace 2018, il nuovo progetto nato a Monfalcone,multidisciplinare e articolato, intitolato “4 x 8. Cent’anni di vittime dimenticate, in collaborazione con Kulturni Dom di Gorizia e dell’Ert, coningresso libero.
Un’operazione multimediale complessa all’interno della quale dialogano improvvisazione jazz, racconti inediti, regia ed espressione teatrale e fotografia artistica, per un progetto che è contestualmente raccolto in un volume, curato da una veste grafica di grande pregio, targato GossmannEdizioni, da martedì in vendita sul sito www.nuovocorso.info e in distribuzione nelle librerie.

4 x 8 trae il suo nome da un percorso storico attraverso i segni della Prima Guerra mondiale (1918), delle persecuzioni razziali (1938) e dell’esodo (1948) che trovano corrispondenza nelle migrazioni e nelle guerre di oggi (2018): i quattro momenti storici (tutti segnati dall’otto finale) sono rivissuti attraverso la potenza delle arti, della libera espressione e della bellezza. 4 x 8 restituisce le emozioni e i ricordi che la sofferta terra del Nordest e le sue genti portano nei paesaggi e nelle espressioni.

La cura del progetto nel suo complesso è dell’Associazione Nuovo Corso di Monfalcone, e a dare espressione ad esso sono Giovanni Maier per la parte musicale, Luca A. d’Agostino per la parte fotografica, Gianni Spizzo per la parte testuale, Luisa Vermiglio per la realizzazione teatrale (anche in scena insieme al giovane attore Stefano Paradisi), Roberto Duse per la parte grafica, Stefano Chiarandini per la parte tecnica.

A comporre il quintetto di Giovanni Maier (contrabbassista di rilievo assoluto della musica improvvisata) che si esibisce live, sono Francesco Ivone alla tromba, Flavio Brumat a sax tenore, sax contralto e flauto, Giancarlo Schiaffini al trombone (che sostituisce Lauro Rossi, titolare del progetto ma impossibilitato a prender parte alle tappe di ottobre) e Urban Kušar alla batteria.
Il progetto musicale è anche un cd, registrato live lo scorso giugno, allegato al volume della Gossmann

4 x 8”, che nasce, in primis, dall’idea di Manlio Comar – socio fondatore dell‘Associazione Nuovo Corso – crede e vuole profondamente dare una forma artistica quanto più completa ed efficace all’idea di memoria, sofferenza e umanità.

Monfalcone, 2 ottobre 2018 Comunicato stampa Con cortese preghiera di pubblicazione Un nuovo progetto è nato a Monfalcone (GO), terra dell’estremo nordest italiano: un progetto multidisciplinare e articolato, il cui titolo è 4 x 8. Cent’anni di vittime dimenticate. Nelle prossime settimane esso debutta ufficialmente nella sua forma completa in Friuli Venezia Giulia: martedì 23 ottobre, alle 20 all’Azienda Agricola Castello di Rubbia (Savogna d’Isonzo) nell’ambito di Jazz&Wine of Peace, con la collaborazione di Kulturni Dom di Gorizia, e mercoledì 24 ottobre, alle 20.45 alla Scuola di Musica 55 / Casa della Musica di Trieste. Non si tratta di una semplice performance ma di un’operazione multimediale complessa: 4 x 8 è uno spettacolo live nel quale dialogano improvvisazione jazz, racconti inediti, regia ed espressione teatrale e fotografia artistica. Tutto il progetto è contestualmente raccolto in un volume, curato da una veste grafica di grande pregio: un prodotto editoriale targato Gossmann Edizioni. 4 x 8 trae il suo nome da un percorso storico attraverso i segni della Prima Guerra mondiale (1918), delle persecuzioni razziali (1938) e dell’esodo (1948) che trovano corrispondenza nelle migrazioni e nelle guerre di oggi (2018): i quattro momenti storici (tutti segnati dall’otto finale) sono rivissuti attraverso la potenza delle arti, della libera espressione e della bellezza. 4 x 8 restituisce le emozioni e i ricordi che la sofferta terra del Nordest e le sue genti portano nei paesaggi e nelle espressioni.

La cura del progetto 4 x 8 nel suo complesso è dell’Associazione Nuovo Corso di Monfalcone, e a dare espressione ad esso sono Giovanni Maier per la parte musicale, Luca A. d’Agostino per la parte fotografica, Gianni Spizzo per la parte testuale, Luisa Vermiglio per la realizzazione teatrale, Roberto Duse per la parte grafica, Stefano Chiarandini per la parte tecnica.

Al comporre il quintetto di Giovanni Maier (contrabbassista di rilievo assoluto della musica improvvisata) che si esibisce live nelle due date in Friuli Venezia Giulia sono Francesco Ivone alla tromba, Flavio Brumata sax tenore, sax contralto e flauto, Giancarlo Schiaffini al trombone (che sostituisce Lauro Rossi, titolare del progetto ma impossibilitato a prender parte alle tappe live di ottobre) e Urban Kušar alla batteria. “Ho assemblato la Suite 4 X 8 – spiega Maier – con alcuni brani musicali che […] hanno un collegamento con gli avvenimenti storici commemorati e anche con la storia della mia famiglia”: nelle musiche originali e nei nuovi arrangiamenti del contrabbassista e compositore scorre grande precisione tecnica, fedeltà alla storia della musica e del jazz in particolare e – insieme – le emozioni e la gratitudine di forti legami famigliari. Il progetto musicale è anche un cd, registrato live lo scorso giugno, allegato al volume della Gossmann, parte integrante del progetto. La parte testuale, curata da Gianni Spizzo, prevede quattro racconti appositamente concepiti dallo stesso Spizzo e da Sara Stulle, Giovanni Fierro e Francesco Tomada. Quattro stili e quattro testi diversissimi che insieme toccano le corde ancora scoperte dei drammatici momenti storici citati dal titolo. Le diverse forme narrative ricostruiscono un affresco dolente e amorevole che racconta a tutto tondo la potenza dell’animo umano e l’attaccamento viscerale alla propria terra. Scritti – per quanto diversi – tutti profondamente sinceri e toccanti. Alcuni brani di questi testi sono portati in scena e tradotti da un’accurata regia teatrale da Luisa Vermiglio (monfalconese attrice, regista e operatrice culturale di grande esperienza) che – adattando di volta in volta l’allestimento ai diversi palcoscenici con il supporto tecnico di Stefano Chiarandini – si impegna in un reading scenico insieme al giovane attore Stefano Paradisi.

Alla scena si intersecano gli scatti di Luca A. d’Agostino (illustre firma della fotografia di spettacolo) che presta il suo obiettivo al territorio e ai volti dei protagonisti con una visione scarna, appassionata e tagliente, dalla quale traspare il grande affetto dell’artista per la mission del progetto. Luca “trasforma in arte la relazione tra figura e sfondo, mettendo in relazione il legame dell’uomo con il significato delle cose e dei luoghi che lo circondano”. Le immagini di d’Agostino vivono sulla scena e sono riprodotte in un pregevole album anche sul volume dedicato a 4 x 8. La grafica e l’impaginazione del volume sono curate dalle sapienti mani di Roberto Duse (già vincitore di molti premi per i suoi progetti editoriali) che ha tradotto in una veste di pregio il prodotto completo, racchiuso in un fine cofanetto che contiene scritti, foto e cd. Il volume sarà in vendita, dal 23 ottobre sul sito www.nuovocorso.info e in distribuzione nelle librerie.

Un progetto, 4 x 8, che nasce, in primis, dall’idea di Manlio Comar – socio fondatore dell’Associazione Nuovo Corso – che crede e vuole profondamente dare una forma artistica quanto più completa ed efficace alla propria idea di memoria, sofferenza e umanità. Il progetto – pronto al suo debutto – sarà impegnato in una prossima tournée nel Nord Italia e in alcune tappe all’estero nel 2019. Info e Comunicazione: Clara Giangaspero tel +39 338 4543975 mail info@connecteventi.com




23 e 24 ottobre: debutta “4 x 8. Cent’anni di vittime dimenticate”. Musica, letteratura, fotografia, teatro.

Un nuovo progetto è nato a Monfalcone (GO), terra dell’estremo nordest italiano: un progetto multidisciplinare e articolato, il cui titolo è 4 x 8Cent’anni di vittime dimenticateNelle prossime settimane esso debutta ufficialmente nella sua forma completa in Friuli Venezia Giuliamartedì 23 ottobre, alle 20.30 all’Azienda Agricola Castello di Rubbia (Savogna d’Isonzo) nell’ambito di Jazz&Wine of Peace, con la collaborazione di Kulturni Dom di Gorizia e di ERT – Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, e mercoledì 24 ottobre, alle 20.45 alla Scuola di Musica 55 / Casa della Musica di Trieste, con la collaborazione di Casa della Musica di Trieste e, ancora, di ERT Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Non si tratta di una semplice performance ma di un’operazione multimediale complessa: 4 x 8 è uno spettacolo live nel quale dialogano improvvisazione jazz, racconti inediti, regia ed espressione teatrale e fotografia artistica. Tutto il progetto è contestualmente raccolto in un volume, curato da una veste grafica di grande pregio: un prodotto editoriale targato Gossmann Edizioni.
4 x 8 trae il suo nome da un percorso storico attraverso i segni della Prima Guerra mondiale (1918), delle persecuzioni razziali (1938) e dell’esodo (1948) che trovano corrispondenza nelle migrazioni e nelle guerre di oggi (2018): i quattro momenti storici (tutti segnati dall’otto finale) sono rivissuti attraverso la potenza delle arti, della libera espressione e della bellezza. 4 x 8 restituisce le emozioni e i ricordi che la sofferta terra del Nordest e le sue genti portano nei paesaggi e nelle espressioni.

La cura del progetto 4 x 8 nel suo complesso è dell’Associazione Nuovo Corso di Monfalcone, e a dare espressione ad esso sono Giovanni Maier per la parte musicale, Luca A. d’Agostino per la parte fotografica, Gianni Spizzo per la parte testuale, Luisa Vermiglio per la realizzazione teatrale, Roberto Duse per la parte grafica, Stefano Chiarandini per la parte tecnica.

A comporre il quintetto di Giovanni Maier (contrabbassista di rilievo assoluto della musica improvvisata) che si esibisce live nelle due date in Friuli Venezia Giulia sono Francesco Ivone alla tromba, Flavio Brumat a sax tenore, sax contralto e flauto, Giancarlo Schiaffini al trombone (che sostituisce Lauro Rossi, titolare del progetto ma impossibilitato a prender parte alle tappe live di ottobre) e Urban Kušar alla batteria. “Ho assemblato la Suite 4 X 8 – spiega Maier – con alcuni brani musicali che […] hanno un collegamento con gli avvenimenti storici commemorati e anche con la storia della mia famiglia”: nelle musiche originali e nei nuovi arrangiamenti del contrabbassista e compositore scorre grande precisione tecnica, fedeltà alla storia della musica e del jazz in particolare e – insieme – le emozioni e la gratitudine di forti legami famigliari.
Il progetto musicale è anche un cd, registrato live lo scorso giugno, allegato al volume della Gossmann, parte integrante del progetto.

La parte testuale, curata da Gianni Spizzo, prevede quattro racconti appositamente concepiti dallo stesso Spizzo e da Sara Stulle, Giovanni Fierro e Francesco Tomada. Quattro stili e quattro testi diversissimi che insieme toccano le corde ancora scoperte dei drammatici momenti storici citati dal titolo. Le diverse forme narrative ricostruiscono un affresco dolente e amorevole che racconta a tutto tondo la potenza dell’animo umano e l’attaccamento viscerale alla propria terra. Scritti – per quanto diversi – tutti profondamente sinceri e toccanti.

Alcuni brani di questi testi sono portati in scena e tradotti da un’accurata regia teatrale da Luisa Vermiglio (monfalconese attrice, regista e operatrice culturale di grande esperienza) che – adattando di volta in volta l’allestimento ai diversi palcoscenici con il supporto tecnico di Stefano Chiarandini – si impegna in un reading scenico insieme al giovane attore Stefano Paradisi.

Alla scena si intersecano gli scatti di Luca A. d’Agostino (illustre firma della fotografia di spettacolo) che presta il suo obiettivo al territorio e ai volti dei protagonisti con una visione scarna, appassionata e tagliente, dalla quale traspare il grande affetto dell’artista per la mission del progetto. Luca “trasforma in arte la relazione tra figura e sfondo, mettendo in relazione il legame dell’uomo con il significato delle cose e dei luoghi che lo circondano”. Le immagini di d’Agostino vivono sulla scena e sono riprodotte in un pregevole album anche sul volume dedicato a 4 x 8.

La grafica e l’impaginazione del volume sono curate dalle sapienti mani di Roberto Duse (già vincitore di molti premi per i suoi progetti editoriali) che ha tradotto in una veste di pregio il prodotto completo, racchiuso in un fine cofanetto che contiene scritti, foto e cd. Il volume sarà in vendita, dal 23 ottobre sul sito www.nuovocorso.info e in distribuzione nelle librerie.

 

Un progetto, 4 x 8che nasce, in primis, dall’idea di Manlio Comar – socio fondatore dell’Associazione Nuovo Corso – che crede e vuole profondamente dare una forma artistica quanto più completa ed efficace alla propria idea di memoria, sofferenza e umanità.

Il progetto – pronto al suo debutto – sarà impegnato in una prossima tournée nel Nord Italia e in alcune tappe all’estero nel 2019.

Andrea Forliano




GORIZIA, UN APERITIVO CLASSICO a PALAZZO ATTEMS. DOMENICA 14 OTTOBRE

Protagonista del terzo appuntamento di Un aperitivo classico a Palazzo Attems – il progetto promosso dall’associazione Chamber Music Trieste e curato dalla musicologa Fedra Florit in collaborazione con Banca Mediolanum e Fondazione CariGo – domenica 14 ottobre alle 11, sarà il pianoforte della diciannovenne Ivana Damjanov su pagine di Maurice Ravel da Gaspard de la nuit, Claude Debussy da Suite Bergamasque e da Images (Prèmiere Série), fino a  Franz Liszt  con Mephisto waltz n.1 S 514,  3 Sonetti del Petrarca e Rapsodia ungherese n.2 in do diesis minore.

Ingresso aperto alla città, al concerto farà seguito un ottimo brindisi con i vini offerti da Livio Felluga. Info: www.acmtrioditrieste.it.

 

Ivana Damjanov suona in qualità di solista e in formazioni cameristiche in teatri e centri culturali a  Novi Sad, Zrenjanin, Belgrado, Budapest, Parigi, Vienna e in Romania, Germania, Italia e Malta. Ha vinto molti premi in concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il III Memorial “Vojislav Vuckovic” a Belgrado (2007), l’International Piano Competition “Zlatko Grgurevic” a Zagabria (2006, 2014), il Concorso Internazionale “Giovani Talenti – Città di Gorizia” (2007, 2009, 2010), l’International Piano Competition “Nikolai Rubinstein” di Parigi (2008), l’International Piano Competition “Davorin Jenko” a Belgrado (2008, 2016), l’International Piano Competition “Petar Konjovic” a Belgrade (2016), il Concorso Internazionale “Stefano Marizza” a Trieste (2017), l’International Piano Competition “G. Pecar” a Gorizia (2017), il Premio Piano City Renato Sellani a Milano (2018).




BOB SINCLAR domani sera a Trieste in piazza Unità d’Italia per la grande festa di Barcolana50

BOB SINCLAR

TRIESTE, SABATO 6 OTTOBRE 2018

(apertura porte ore 19:00, inizio concerto ore 20:00)

BARCOLANA IN MUSICA 2018 – CONCERTO DI BENEFICENZA

BARCOLANA E DESPAR INSIEME PER IL BURLO GAROFOLO DI TRIESTE

IL DJ PIÙ FAMOSO DEL MONDO CHE HA PRODOTTO ALCUNI DEI SUCCESSI PIÙ ICONICI CHE FANNO BALLARE MILIONI DI  PERSONE SARÀ IL GRANDE PROTAGONISTA DEL GRANDE CONCERTO PER IL 50° DELLA REGATA VELICA PIÙ AFFOLLATA DEL MONDO

 LA SERATA PRENDERÀ IL VIA ALLE ORE 20:00 CON UN OMAGGIO SPECIALE ALL’INDIMENTICABILE IVAN GRAZIANI, FIRMATO DAL CANTAUTORE ENRICO CORTELLINO, E CON IL VIVACE SET TRA COVER E BRANI INEDITI DELLE SWING DEAL, IL GIOVANE DUO TRIESTINO COMPOSTO DA GIOVANNA RADOS E LUCY PASSANTE SPACCAPIETRA

 IL CONCERTO SARÀ TRASMESSO IN DIRETTA SU RADIO2

SABATO 6 OTTOBRE 2018 @ TRIESTE, PIAZZA UNITÀ D’ITALIA

ore 20:00 CORTELLINO omaggia Ivan Graziani

ore 20:15 SWING DEAL opening act

ore 21:00 BOB SINCLAR live

ingresso gratuito, donazione minima 3 euro

Entrano nel vivo a Trieste i festeggiamenti per la 50esima edizione della Barcolana, la regata velica più affollata del mondo, una straordinaria manifestazione sportiva diventata nel corso degli anni un evento a tutto tondo offrendo dieci di giorni di appuntamenti a terra e in mare, in grado di ergere Trieste a capitale europea della vela, confermando inoltre la sempre più crescente vocazione turistica della città e dell’evento stesso, in grado di richiamare migliaia di sportivi, appassionati e semplicemente curiosi.

Dopo i successi delle ultime due edizioni con Alvaro Soler e Francesco Gabbani, quest’anno sarà Bob Sinclar, il dj più famoso del mondo che ha prodotto alcuni dei successi più iconici della dance music che fanno ballare milioni di persone, l’atteso protagonista del concertone in programma domani, sabato 6 ottobre, in piazza Unità d’Italia (inizio ore 20:00, ingresso gratuito), organizzato con il supporto di Despar.

Sarà un concerto speciale perché, oltre a dare il via alla festa per il 50esimo della Barcolana, sarà un concerto di beneficenza per il Burlo Garofolo di Trieste, il celebre ospedale materno infantile simbolo della miglior ostetricia e pediatria italiana e vero fiore all’occhiello della città e di tutto il Friuli Venezia Giulia (ai varchi d’ingresso verrà richiesta una donazione minima di 3 euro). Il concerto verrà anche trasmesso in diretta su Radio2 (dalle ore 22:00 alle ore 23:00).

Sarà una festa nella festa, che prenderà il via già alle ore 20:00 con un omaggio speciale all’indimenticabile Ivan Graziani, proprio nel giorno del suo compleanno, firmato dal cantautore triestino Enrico Cortellino, che canterà la canzone “140 kmh”, che si ispira proprio alla città di Trieste e alla sua mitica Bora, riarrangiata assieme al figlio Filippo Graziani.

Le Swing Deal (foto Dario Furlan)

A seguire saliranno sul palco le Swing Deal, il duo composto dalla voce e dalla viola di Giovanna Rados e dalla voce e dal violino di Lucy Passante Spaccapietra, due giovani musiciste triestine che proporranno un vivace set tra cover di celebri brani e canzone inedite, scritte dalle stesse, aspettando l’arrivo sul palco di Bob Sinclar, previsto alle ore 21:00 in punto, che per 2 ore farà ballare tutto il popolo della Barcolana.

Grazie alla collaborazione tra Barcolana e Trenitalia è stato infine attivato un servizio di treni speciali per il concerto: tutte le informazioni e gli orari sono consultabili sul sito www.trenitalia.com

“Il nostro auspicio – ha spiegato il presidente della Barcolana, Mitja Gialuz – è che nello spirito di Barcolana, come lo scorso anno, il pubblico comprenda il valore di questa iniziativa e ci aiuti a donare una cifra importante al Burlo. Siamo inoltre davvero contenti che una star internazionale come Bob Sinclar abbia colto il senso della nostra iniziativa e siamo certi che farà divertire migliaia di persone festeggiando il 50esimo della Barcolana”.

Il concerto per Barcolana50 è organizzato dalla Società Velica di Barcola e Grignano in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Trieste, Despar e l’Irccs Burlo Garofolo di Trieste, con la consulenza artistica e organizzativa di VignaPR srl.

VignaPR



Grande fermento per ASSOCIAZIONE NUOVO CORSO

L’Associazione Culturale Nuovo Corso ha iniziato un mese di ottobre a dir poco esplosivo: il prossimo venerdì 5 ottobre, alle 21 al Carso in Corso di Monfalcone (ingresso libero)comincia la sesta stagione di Jazz in Progress, rassegna dedicata alla musica improvvisata, divenuta ormai un punto di riferimento per gli amanti della musica di qualità di tutto il territorio regionale. Primo di sette appuntamenti a cadenza mensile, quello di venerdì 5 ottobre sarà un momento di trionfale energia grazie ai Maistah Aphrica. Loro stessi si definiscono “Free Afrobeat Psychedelic Ensemble”: una contaminazione di stili e di creatività sono espressione di alcuni dei più eclettici e preparati artisti della nostra regione. La travolgente band, infatti, è composta da Clarissa Durizzotto  al sax alto e alle percussioni; Gabriele Cancelli alla tromba e alle percussioni, Mirko Cisiilino al trombone, alla tromba e alle percussioni, Giorgio Pacorig alle tastiere, Andrea Gulli all’elettronica, Enrico Giletti al basso, Alessandro Mansutti alla batteria e Marco D’Orlando alle percussioni. Un vero ciclone benefico di ottima musica, fresca e divertente, evoluta, ballabile ma non banale, zuppa di groove (da “The New Noise”) … un debutto da affrontare con ottimismo e scarpe comode!  Il 23 e il 24 ottobre sono due date molto importanti per l’Associazione che vede una sua produzione venire alla luce: un progetto articolato e complesso nel quale ideatori e artisti hanno messo il cuore, l’anima, la memoria, la profondità e tutte le loro alte competenze.
Si tratta di 4 x 8. Cent’anni di vittime dimenticate che va in scena martedì 23 ottobre, alle 20 all’Azienda Agricola Castello di Rubbia (Savogna d’Isonzo) nell’ambito di Jazz&Wine of Peace, con la collaborazione di Kulturni Dom di Gorizia, e mercoledì 24 ottobre, alle 20.45 nell’Auditorium della Scuola di Musica 55 / Casa della Musica di Trieste.

Non si tratta di una semplice performance ma di un’operazione multimediale complessa: 4 x 8è uno spettacolo live nel quale dialogano improvvisazione jazz, racconti inediti, regia ed espressione teatrale e fotografia artistica. Tutto il progetto è contestualmente raccolto in un volume, curato da una veste grafica di grande pregio: un prodotto editoriale targato Gossmann Edizioni. 4 x 8 trae il suo nome da un percorso storico attraverso i segni della Prima Guerra mondiale (1918), delle persecuzioni razziali (1938) e dell’esodo (1948) che trovano corrispondenza nelle migrazioni e nelle guerre di oggi (2018): i quattro momenti storici (tutti segnati dall’otto finale) sono rivissuti attraverso la potenza delle arti, della libera espressione e della bellezza. 4 x 8 restituisce le emozioni e i ricordi che la sofferta terra del Nordest e le sue genti portano nei paesaggi e nelle espressioni.

La cura del progetto 4 x 8 nel suo complesso è dell’Associazione Nuovo Corso di Monfalcone, e a dare espressione ad esso sono Giovanni Maier per la parte musicale, Luca A. d’Agostino per la parte fotografica, Gianni Spizzo per la parte testuale, Luisa Vermiglio per la realizzazione teatrale, Roberto Duse per la parte grafica, Stefano Chiarandini per la parte tecnica.

 GIOVANNI MAIER QUINTET 

Al comporre il quintetto di Giovanni Maier (contrabbassista di rilievo assoluto della musica improvvisata) che si esibisce live nelle due date in Friuli Venezia Giulia sono Francesco Ivone alla tromba, Flavio Brumat a sax tenore, sax contralto e flauto, Giancarlo Schiaffini al trombone (che sostituisce Lauro Rossi, titolare del progetto ma impossibilitato a prender parte alle tappe live di ottobre) e Urban Kušar alla batteria.
“Ho assemblato la Suite 4 X 8 – spiega Maier – con alcuni brani musicali che […] hanno un collegamento con gli avvenimenti storici commemorati e anche con la storia della mia famiglia”: nelle musiche originali e nei nuovi arrangiamenti del contrabbassista e compositore scorre grande precisione tecnica, fedeltà alla storia della musica e del jazz in particolare e – insieme – le emozioni e la gratitudine di forti legami famigliari. Il progetto musicale è anche un cd, registrato live lo scorso giugno, allegato al volume della Gossmann, parte integrante del progetto.

La parte testuale, curata da Gianni Spizzo, prevede quattro racconti appositamente concepiti dallo stesso Spizzo e da Sara Stulle, Giovanni Fierro e Francesco Tomada. Quattro stili e quattro testi diversissimi che insieme toccano le corde ancora scoperte dei drammatici momenti storici citati dal titolo. Le diverse forme narrative ricostruiscono un affresco dolente e amorevole che racconta a tutto tondo la potenza dell’animo umano e l’attaccamento viscerale alla propria terra. Scritti – per quanto diversi – tutti profondamente sinceri e toccanti.

Alcuni brani di questi testi sono portati in scena e tradotti da un’accurata regia teatrale da Luisa Vermiglio (monfalconese attrice, regista e operatrice culturale di grande esperienza) che – adattando di volta in volta l’allestimento ai diversi palcoscenici con il supporto tecnico di Stefano Chiarandini – si impegna in un reading scenico insieme al giovane attore Stefano Paradisi.

Alla scena si intersecano gli scatti di Luca A. d’Agostino (illustre firma della fotografia di spettacolo) che presta il suo obiettivo al territorio e ai volti dei protagonisti con una visione scarna, appassionata e tagliente, dalla quale traspare il grande affetto dell’artista per la mission del progetto. Luca “trasforma in arte la relazione tra figura e sfondo, mettendo in relazione il legame dell’uomo con il significato delle cose e dei luoghi che lo circondano”. Le immagini di d’Agostino vivono sulla scena e sono riprodotte in un pregevole album anche sul volume dedicato a 4 x 8.

La grafica e l’impaginazione del volume sono curate dalle sapienti mani di Roberto Duse (già vincitore di molti premi per i suoi progetti editoriali) che ha tradotto in una veste di pregio il prodotto completo, racchiuso in un fine cofanetto che contiene scritti, foto e cd. Il volume sarà in vendita, dal 23 ottobre sul sito www.nuovocorso.info e in distribuzione nelle librerie.

Un progetto, 4 x 8, che nasce, in primis, dall’idea di Manlio Comar – socio fondatore dell’Associazione Nuovo Corso – che crede e vuole profondamente dare una forma artistica quanto più completa ed efficace alla propria idea di memoria, sofferenza e umanità.
Il progetto – pronto al suo debutto – sarà impegnato in una prossima tournée nel Nord Italia e in alcune tappe all’estero nel 2019.

 

immagini di Luca A. d’Agostino
Andrea Forliano




Gusti di Frontiera] – La 15esima edizione chiude superando le850mila presenze

Gorizia, 1 ottobre 2018 – Stand che hanno esaurito ben prima di domenica sera tutte le scorte o che hanno dovuto eliminare dal menu qualche prodotto andato a ruba, file consistenti per comprare le leccornie, strade e piazze  affollate al punto che era difficile camminare, parcheggi e bus navetta pieni all’inverosimile, treni presi d’assalto.

Gusti di Frontiera Domenica © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

La quindicesima edizione di Gusti di Frontiera si chiude con tanti segni più e con un bilancio decisamente positivo: tanta la soddisfazione del Comune per la riuscita della kermesse, grande la contentezza degli standisti che hanno lavorato nei quattro giorni a ritmi sostenuti e ovviamente enorme l’entusiasmo da parte di visitatori e avventori. Tutti dati che parlano chiaro e che portano a quota 850mila le presenze stimate a Gorizia dal tardo pomeriggio di giovedì alla domenica sera. Tanti appunto gli stand che hanno registrato il tutto esaurito: le mozzarelle con salumi emiliani in corso Verdi davanti ai Giardini pubblici, il cinghiale in via Crispi, la lombata nel food truck del Borgo Novità. Inavvicinabile lo stand australiano: essendo presente per la prima volta e non sapendo cosa aspettarsi da Gusti di Frontiera, il titolare è dovuto andare due volte in Austria a ricomprare la carne di canguro. E ancora i vini sud africani di via Rastello hanno riscosso il venti per cento in più di consensi, i coccoretti belgi sono

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

stati apprezzati dal 30 per cento in più di golosi così come le plieskavice balcaniche, con le griglie che non hanno smesso un attimo di fumare. Il kurtos ungherese si conferma in cima alla top ten dei golosi, come attesta il fatto che la fila è arrivata dall’incrocio di via Roma con via Oberdan fino davanti alla prefettura, con tanto di transenne per dare ordine alle persone in attesa. Fin dal momento dellapertura è stato caratterizzato da una lunga coda di avventori in attesa anche lo stand aretino della Pro Loco Ambra: nonostante alla luce dell’esperienza degli anni passati i gestori toscani si siano

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

preparati al bagno di folla le scorte sono andate esaurite domenica a pranzo. In totale sono stati venduti 1.406 chili di bistecche lombate, 70 di prosciutto e altrettanti di salame, 95 di lampredotto, 120 di salsiccia, 200 di porchetta e 10 di rigatino. Esemplificativi anche i dati del Borgo Oriente, la cui presenza nel piazzale Donatori di sangue è anno dopo anno più variegata e apprezzata: oltre mille i chili di kebab e 300 quelli di falafel serviti da Israele, 400 i chili di riso, 600 quelli di pollo e 1.000 quelli di verdure cucinati degli indiani, più di 350 i chili di dolci palestinesi venduti. Tra i goriziani che hanno voluto essere presenti nel cuore della festa con uno stand spicca il caso del Bierkeller, che, posizionato all’angolo tra corso Verdi e via Petrarca, ha spinato più di 175 fusti di birra.

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

“Vedere la città animata e affollata di persone tanto soddisfatte è sicuramente motivo di orgoglio. Il Comune organizza Gusti di Frontiera per far conoscere Gorizia e per stimolare l’indotto, direi che i risultati sono sotto agli occhi di tutti”, commenta l’assessore comunale ai Grandi eventi, Arianna Bellan. E prosegue: “La qualità dei prodotti proposti negli stand è stata ancora maggiore rispetto al passato, grazie all’accurato lavoro eseguito già dai mesi precedenti dalla commissione comunale competente. A tal proposito sono doverosi i ringraziamenti all’Ufficio grandi eventi, agli storici responsabili di Gusti di Frontiera Roberto Cevenini, Paola Magrin e Roberto Criscitiello, e anche gli altri uffici del Comune che con la loro attività sono trasversali, ovvero Cultura, Verde, Manutenzioni, lo staff della segreteria del sindaco, Protezione civile e Polizia locale, che si impegnano sempre al massimo e che sono veramente un valore aggiunto. Dato l’affollamento in città qualche disagio può esserci stato, ma è stato fatto tutto il possibile per contenerlo al massimo. Dopo il boom di presenze del sabato sera le pulizie delle strade in alcune zone sono finite un’ora in ritardo”.

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

“L’edizione di Gusti di Frontiera che si è appena conclusa è stata da record. Oltre 850 mila presenze stimate, pubblico soddisfatto, standisti altrettanto con merce esaurita prima della fine dell’evento, commenti sui social entusiasti…insomma cosa può volere di più un sindaco?”, commenta il sindaco, Rodolfo Ziberna. E riprendendo le parole dell’assessore Bellan il primo cittadino rimarca: “Grazie anche ai cittadini goriziani, soprattutto chi vive e lavora in centro, che hanno tollerato che la città venisse sconvolta per alcuni giorni. Stiamo già lavorando per un’edizione di Gusti di Frontiera del 2019 in grado di corrispondere sempre più alle aspettative delle centinaia di migliaia di persone che la attendono. Siamo grati anche agli enti che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, quindi Regione, con Ersa il cui supporto è stato prezioso e con Insiel che ha realizzato la mappa interattiva di Gusti di Frontiera, Fondazione Carigo e Camera di commercio della Venezia Giulia, oltre alla Cassa Rurale Fvg”.

Sempre sul fronte dei numeri, significativo il dato registrato da Apt. Le navette che hanno fatto la spola dalla stazione e dai parcheggi scambiatori e il trenino transfrontaliero di collegamento con Nova Gorica da venerdì a domenica hanno trasportato 80mila passeggeri, contro i 55mila dello scorso anno. Sono invece aumentati del 47 per cento coloro che hanno scelto il treno per venire a Gusti di Frontiera: venerdì, secondo i dati di Trenitalia, ci sono stati 3.400 viaggiatori, sabato 19.000 e domenica 15.600, per un totale di 38.000 passeggeri.

Il Salotto del Gusto, allestito dal Consorzio Collio su incarico del

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Comune di Gorizia, ha proposto ben 28 appuntamenti, con nove chef di livello internazionale e nazionale che hanno operato a stretto contatto con quelli locali. Circa 700 gli assaggi gratuiti distribuiti al pubblico. Nella sola giornata inaugurale sono state circa 1.500 le persone presenti al tra taglio nastro e agli show cooking con Ernst Knam e Cristina Bowerman. Complessivamente si stima quindi che in piazza SantAntonio al Salotto del Gusto e al Salotto del Gusto Off siano transitate almeno quattromila persone.

Ha funzionato al meglo anche il piano sanitario gestito dalla Croce verde goriziana e concordato con la Salus: 149 gli interventi, quasi il doppio rispetto al 2017. Si è trattato soprattutto di trattamenti per persone che avevano alzato troppo il gomito, lesioni da taglio e reazioni allergiche.

Il Castello, aperto da venerdì a domenica con ingresso gratuito, ha superato i cinquemila visitatori, a conferma della rilevanza turistica dell’eventi.

Dal 27 al 30 settembre 2018 il sito www.gustidifrontiera.it è stato

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

visitato da 24.450 utenti e sono state 60.509 le visualizzazioni di pagina, con una durata media di ogni sessione di un minuto 51 secondi. Delle visualizzazioni il 73 per cento è avvenuto da mobile. Le pagine più visitate sono state, oltre all’homepage, la presentazione dell’evento e la sezione logistica. Oltre 20mila gli accessi e le visualizzazione della mappa interattiva durante l’evento. Nel 2017 erano stati totalizzati 11.538 utenti, con 29.072 visualizzazioni di pagina. Una cartina da tornasole della riuscita dell’evento è data anche dai social. Più di quattromila persone hanno visitato la pagina Instagram in questi quattro giorni: 2.173 i follower, di cui 500 di questi solo nellultima settimana. Ogni post ha una media di 80 mi piace, più di 700 persone hanno participato a sondaggi/quiz. La pagina Facebook ha visto aumentare le visualizzazioni del 372 per cento, raggiungendo una copertura di 108.413 persone nell’ultima settimana.

E.L.




PRESI D’ASSALTO GIA’ NELLA PRIMA SERATA I 350 STAND

Pronti, attenti, via: il taglio del nastro in piazza Sant’Antonio nel Salotto del Gusto ha dato il via ufficiale alla 15esima edizione di Gusti di Frontiera. La partecipazione dell’eccentrica chef Cristina Bowerman e del Re del cioccolato Ernst Knam ha arricchito la cerimonia, con due coinvolgenti cooking show che hanno coinvolto il numeroso pubblico. A fare gli onori di casa il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, affiancato dall’assessore comunale ai Grandi eventi, Arianna Bellan, alla presenza di una nutrita squadra di assessori regionali (Sebastiano Callari, Sergio Emidio Bini, Stefano Zannier, Pierpaolo Roberti e Graziano Pizzimenti), e dei rappresentanti degli enti e delle realtà che contribuiscono alla kermesse, promossa dal Comune di Gorizia con il contributo della Regione, della Camera di commercio della Venezia Giulia e della Fondazione Carigo, oltre che con il sostegno della Cassa Rurale Fvg. Il via vai nelle strade e nelle piazze del centro è stato sostenuto fin dal pomeriggio, con qualcuno dei 350 stand enogastronomici che in realtà ha lavorato già a pranzo.

In serata le strade sono risultate animate da un flusso non solo di goriziani, ma anche di tanti visitatori di fuori città, a conferma di come il giovedì sera sia ormai equiparabile a quello che fino a qualche anno fa era il venerdì della manifestazione. Tanta la curiosità per i fantasiosi food truck del Borgo Novità nel controviale Sallustio dei Giardini pubblici e per le leccornie del Borgo Oriente, sempre più variegato, continuo il passaggio in via Roma per gustare le plieskavice e i piatti balcanici e dell’Europa centrale, affollati come sempre i tavoli di Borgo Austria e Borgo Francia. Non sono mancate le file, con lo stand toscano tra via Roma e via Crispi che si è ritrovato con una nutrita coda di avventori e con i kurtos ungheresi che come sempre hanno visto la loro platea di golosi assieparsi in paziente attesa.

Gli stand enogastronomici suddivisi nei 19 Borghi geografici in centro saranno operativi domani, sabato 29, dalle 10 alle 3 e domenica dalle 10 alle 24. Tutte le informazioni sulla manifestazione e il programma del Salotto del Gusto sono disponibili sul sito internet www.gustidifrontiera.it. Dal sito si può scaricare anche la mappa interattiva della manifestazione, strumento prezioso per orientarsi e trovare lo stand che si desidera raggiungere. Il Salotto del Gusto, la cui regia è stata affidata quest’anno al Consorzio Collio, sarà anche domani, sabato 29, scandito da una serie di appuntamenti rilevanti, tra cui alle 16.30 la tavola rotonda sui cambiamenti climatici e la biodiversità, la donazione dei semi della Rosa di Gorizia alla Banca Mondiale dei semi e l’intervista allo chef Diego Bongiovanni. Volto noto de “La Prova del cuoco”, Bongiovanni terrà alle 20 uno show cooking con la Rosa di Gorizia e i prodotti del cibario Ersa a cui potranno partecipare tramite sorteggio dieci fortunati del pubblico di piazza Sant’Antonio.

Salotto del Gusto
La promozione del territorio passa spesso attraverso le specialità culinarie, quelle ricette che raccontano la storia di una città. Nell’ambito del Salotto del Gusto Off, sempre in piazza Sant’Antonio, la Fondazione Palazzo Coronini in collaborazione con la pasticceria L’Oca Golosa ne presenterà una gustosissima: Il Panettone del Conte. L’incontro, alle 11, con Cristina Bragaglia e Federico De Luca, sarà l’occasione per annunciare quale sarà il mobile delle prestigiose collezioni Coronini che sarà riportato all’originario splendore proprio grazie ai fondi raccolti con la vendita del succulento dolce natalizio. Da una tradizione goriziana a un rito culinario ebraico: il vino Kosher, una chicca davvero intrigante per gli appassionati del buon bere. Alle 11.30 l’esperto gastronomico Walter Filiputti, Lorenzo Drascek dell’associazione Amici di Israele e i produttori Giorgio Colutta e Massimiliano Degenhardt parleranno del variegato mondo gastronomico ebraico, il kosher appunto, che ammette tre tipi di vino: quello che si può bere quotidianamente, quello che esclude tracce di pane e pasta e, infine,  quello pastorizzato che può essere servito anche ai non ebrei. Nell’occasione verranno degustati i vini kosher

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Sangiovese Bioni e il Pinot Giorgio Colutta. Alle 13, si parlerà di un prodotto classico della tavola italiana: il latte. La presentazione del libro “Dal latte alla tavola”, realizzato dall’Accademia italiana della Cucina Fvg insieme all’Ersa, con gli interventi di Claudio Fabbro, Giorgio Rizzato, Carlo Cresta e del produttore Zoff, sarà il pretesto per parlare del latte, per l’appunto, e dei suoi derivati, quindi di formaggi e latticini che da secoli occupano le tavole delle famiglie italiane. Alle 14 nuovo appuntamento con i cocktail di Ial Fvg: questa volta i protagonisti assoluti saranno i prodotti della nostra terra con “L’orto nel bicchiere”. Alle 15 sarà la volta de “Il marchio Cuore Caprino 100% Friuli Venezia Giulia”, di cui si occuperanno i produttori caprini dellla nostra regione.

Concluso il filone Off, il Salotto del Gusto inizierà con un salto di tremilacinquecentosessantre chilometri, dal punto di vista culinario ovviamente. E’ il balzo che separa Gorizia e la 15esima edizione di Gusti di Frontiera e le Isole Svalbard in Norvegia: a colmapre la distanza sarà alle 16.30 la conferenza su “Cambiamenti climatici e biodiversità. Il caso delle isole Svalbard”. Un appuntamento davvero imperdibile per gli appassionati della natura estrema e dei viaggi, con tre esperti a confronto: Marco Buemi, da quindici anni impegnato nello sviluppo sostenibile e nell’inclusione sociale, Costantino

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Cattivello, coordinatore della Struttura del Servizio fitosanitario e chimico dell’Ersa del Friuli Venezia Giulia, e Alfonso Di Leva, redattore capo dell’Agenzia Ansa. Al termine del dibattito si svolgerà la cerimonia di donazione di semi autoctoni della Rosa di Gorizia alla Banca Mondiale dei Semi. Il clima e i suoi cambiamenti saranno alle 1730 ancora al centro dell’attenzione del Salotto del Gusto con un incontro sullo studio del loro impatto sulla viticoltura. Un workshop interessante e di attualità che coinvolgerà oltre a Marco Buemi anche gli esperti Nicola Biasi, Stefano Gava, Giovanni Bigot, Claudia Culot e Roberto Felluga.
“La passione per la cucina, la curiosità, il piacere di stare con le persone e le capacità organizzative mi accompagnano dall’infanzia: questi quattro elementi, assieme, sono il cuore pulsante della mia professione”: ecco come si autopresenta sul suo sito lo chef televisivo

Diego B.

Diego Bongiovanni. Dal 2013 nel cast de “La Prova del Cuoco” su Rai1, Bongiovanni supera la figura classica dello chef per entrare in quella dell’arte. “Cambio le luci se il colore non risplende, dipingo nuove forme su vecchie tele, insegno a condire con sorrisi e allegria ogni piatto”, questo è il suo credo. Davvero imperdibile quindi la sua intervista “Ispirati dal cibario Ersa”, che sarà realizzata alle 18.30 da Marco Buemi. Ancora modernità, anzi futuro, alle 19.30, infatti, quando sarà presentato un format nuovo per la valorizzazione del prodotto tipico dal titolo “Farmer street food.  Ne parlerà Francesco Pompetti, classe 1993 di Atri (Te), gestore insieme alla

Francesco P.

famiglia del ristorante-pizzeria Tropicaldue a Roseto degli Abruzzi. Inizialmente Francesco ha portato avanti il sogno della cucina, frequentando vari corsi tra i più importanti: l’accademico Gualtiero Marchesi e uno stage dal pluristellato marchigiano Mauro Uliassi. Terminate queste importanti esperienze, inizia gli studi per la panificazione: determinante lincontro con Giuliano Pediconi, che il giovane cuoco definisce il mio maestro, colui che mi ha fornito solidissime basi per la panificazione”. Successivamente, determinato e inarrestabile, continua nel settore della panificazione sperimentando fermentazioni spontanee, utilizzo della pasta madre viva, alte idratazioni, miscelazione di farine antiche, autoctone, pure, impasti che vanno oltre l’integrale. Nel 2016 ha iniziato un nuovo percorso unendo la passione per gli impasti con quella della cucina, da qui nascono le sue golose pizze gourmet che oggi sono diventate il suo cavallo di battaglia.

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E dopo tanti progetti, finalmente alle 20 le parole faranno spazio al sapore, quello inconfondibile della Rosa di Gorizia, regina assoluta del sabato sera della 15esima di Gusti di Frontiera con un gustoso e accattivante show cooking guidato dallo stesso Diego Bongiovanni. Come già accaduto con Ernst Knam nella giornata inaugurale, anche domani alle 20 dieci fortunati potranno partecipare grazie a un’estrazione al cooking show con la Rosa di Gorizia e i prodotti del Cibario Ersa con Diego Bongiovanni e Farmer Street Food.

Il Ricettario del Salotto del Gusto 2018

I cooking show del Salotto del Gusto avranno come protagonisti diversi celebrity chef che hanno portato alla manifestazione le proprie ricette da sviluppare dal vivo. Il pubblico avrà non solo l’opportunità di lavorare fianco a fianco con alcuni di loro, tramite sorteggio, ma potrà anche scaricare gratuitamente il Ricettario del Salotto del Gusto 2018 con tutte le ricette e i procedimenti firmati dagli autori: basterà un clic dai siti istituzionali di Gusti di Frontiera, Comune di Gorizia, Ersa e Consorzio Collio. Un’occasione, per cimentarsi nella preparazione delle ricette anche da casa, portando il ricordo della manifestazione ben oltre il tempo di un cooking show.




Domani a Gorizia alle 17 l’inaugurazione con Bowerman eKnam aprono GUSTI DI FRONTIERA

Sono giovani, entusiasti e formati sia sulla sicurezza che sugli aspetti turistici della città: sono gli oltre 40 ragazzi che, coordinati dal Punto Giovani, daranno la loro fattiva collaborazione a Gusti di Frontiera, la kermesse enogastronomica che da domani, giovedì 27, a domenica 30, farà di Gorizia la capitale del sapore. Una squadra più numerosa che mai, che avrà il compito di accogliere i visitatori e di fornire loro tutte le informazioni di cui necessitano per godersi la festa, che conta oltre 350 stand di cinquanta Paesi del mondo suddivisi in 19 Borghi geografici. La cerimonia di inaugurazione sarà ospitata dal Salotto del Gusto in piazza Sant’Antonio. L’appuntamento è alle 17: al taglio del nastro interverranno le autorità e la madrina, la blasonata chef Cristina Bowerman. Seguirà alle 18 l’incontro “Sweet food: il

Ernst Knam

cioccolato, simbolo universale”, con il Re del cioccolato Ernst Knam intervistato da Marina Presello. Alle 18.30 lo stesso Knam terrà un laboratorio di cioccolato, a cui potranno partecipare dieci fortunati spettatori che saranno sorteggiati. Un altro laboratorio, ma sullo strucolo salato, si svolgerà alle 19.30: introdotta da Michela Fabbro, Cristina Bowerman darà la sua interpretazione. La prima serata del Salotto del Gusto si chiuderà alle 20.30 con “Strucolo, varianti e variazioni”, a cura di Gorizia a Tavola. Tanti saranno i momenti

Cristina Bowerman

coinvolgenti del Salotto del Gusto, secondo il programma allestito dal Consorzio Collio per conto del Comune di Gorizia. Tra questi la consegna del premio dedicato a Ettore Romoli e la consegna dei semi della Rosa di Gorizia nella Banca Mondiale dei semi.

Gli stand saranno operativi giovedì dalle 17 alle 3, venerdì e sabato dalle 10 alle 3 e domenica dalle 10 alle 24. Tutte le informazioni sulla manifestazione e il programma del Salotto del Gusto sono disponibili sul sito internet www.gustidifrontiera.it. Dal sito si può scaricare anche la mappa interattiva della manifestazione, strumento prezioso per orientarsi e trovare lo stand che si desidera raggiungere. Gusti di Frontiera è promosso dal Comune di Gorizia con il contributo della Regione, della Camera di commercio della Venezia Giulia e della Fondazione Carigo, oltre che con il sostegno della Cassa Rurale Fvg.

Il Punto Giovani

Per il quarto anno consecutivo il Punto Giovani del Comune di Gorizia, gestito dallassessorato alle politiche giovanili, contribuirà a Gusti di Frontiera occupandosi di gestione, formazione e coordinamento di più di quaranta ragazzi tra collaboratori esperti, tirocinanti provenienti dai corsi di laurea in Relazioni Pubbliche, Comunicazione integrata per le imprese e le organizzazioni, Scienze e Tecniche del Turismo Culturale, Gestione del Turismo Culturale e degli Eventi dell’Università degli Studi di Udine e studenti delle scuole superiori (progetto Alternanza Scuola-Lavoro) del Polo Liceale goriziano e dell’Istituto D’Annunzio – Fabiani”. A questi si aggiungono dieci giovani collaboratori esterni, che percepiranno un compenso lordo forfetario proporzionato ai turni che svolgeranno (200 euro per 4 giorni e 150 per 3)individuati e selezionati mediante apposito bando pubblicato sul sito dell’Amministrazione. Il Comune ha garantito l’apposita formazione in termini di sicurezza a chi ne fosse sprovvisto e ha offerto a tutto il team Giovani”  incontri di approfondimento dedicati agli aspetti culturali/turistici e a nozioni e competenze in merito alla gestione di grandi eventi.Siamo orgogliosi di questo servizio, diventato negli anni fondamentale per Gusti di frontiera- rimarca lassessore alle Politiche giovanili, Marilena Bernobich – e sono veramente contenta dellensusiasmo dei giovani che vi partecipano, dieci dei quali, per la prima volta non saranno volontari ma avranno un compenso mentre gli altri sono impegati come tirocinanti o studenti che partecipano al sistema alternanza scuola-lavoro”. Gli otto tirocinanti hanno lavorato nelle settimane precedenti alla manifestazione, revisionando e aggiornando le informazioni che verranno comunicate poi al pubblico. Nel corso della manifestazione i ragazzi, affiancati dai volontari della Protezione Civile, presidieranno gli info-point. Al termine di ogni turno ci saranno dei momenti dedicati alla raccolta di idee e feedback volti al costante miglioramento della gestione della kermesse enogastronomica. Gli studenti del progetto Alternanza Scuola-Lavoro inoltre si occuperanno di diversi aspetti che riguardano la comunicazione dell’evento, in sinergia con l’ufficio stampa della manifestazione. L’ambiente dinamico fornito dal contesto permetterà ai giovani di consolidare il rapporto con la città di Gorizia, promuovere il turismo, contribuire alla buona riuscita di un evento importante come Gusti di Frontiera e rafforzare una serie di competenze trasversali che favoriscono la crescita individuale e professionale, in un’ottica di cittadinanza attiva.

Laboratorio di cioccolato gratuito con Ernst Knam

Quest’anno il Salotto del Gusto darà l’opportunità al pubblico di partecipare gratuitamente ai laboratori di cucina e “rubare con gli occhi” la maestria dei grandi chef ospiti della kermesse. I primi dieci fortunati che saranno estratti tra il pubblico presente in piazza Sant’Antonio giovedì 27 alle 18 potranno lavorare fianco a fianco con il Re del Cioccolato, Ernst Knam, nell’elaborazione della sua ricetta denominata l’Antica, ovviamente a base di cioccolato. La ricetta è già stata spedita agli organizzatori e gli ingredienti sono stati selezionati dallo chef Knam per i suoi “studenti” goriziani. Ai presenti sarà distribuito un ticket con un numero identificativo: saranno estratti dieci numeri dal palco, poi si inizierà subito con il laboratorio. La stessa procedura sarà seguita sabato alle 20 per individuare i partecipanti al cooking show con la Rosa di Gorizia e i prodotti del Cibario Ersa con Diego Bongiovanni e Farmer Street Food.

La mappa interattiva

Il Comune ha a disposizione quest’anno uno strumento nuovo per diffondere le informazioni su Gusti di Frontiera, quindi anche quelle sulla sicurezza, ovvero una mappa interattiva realizzata da Insiel. La app sarà scaricabile da domani sugli smartphone e i tablet da un link dedicato dal sito ufficiale www.gustidifrontiera.it. I visitatori saranno così aiutati nella ricerca dello stand o del borgo che intendono raggiungere, in quanto sulla mappa sarà indicato loro il percorso più breve da fare. Basterà scrivere cosa si desidera mangiare o il nome dello stand o della via, poi la app fornirà tutte le informazioni. Uno strumento prezioso per orientarsi, ma anche con una importante funzione di sicurezza, visto che  visaranno riportate anche le vie di fuga.




BOB SINCLAR a Trieste il 6 ottobre: concerto speciale per Barcolana50 e per il Burlo Garofolo

La Società Velica di Barcola e Grignano in collaborazione con Despar e l’Irccs Burlo Garofolo di Trieste

presenta

BARCOLANA IN MUSICA 2018 – CONCERTO DI BENEFICENZA

BARCOLANA E DESPAR INSIEME PER IL BURLO GAROFOLO DI TRIESTE

È IL DJ PIÙ FAMOSO DEL MONDO E HA PRODOTTO ALCUNI DEI SUCCESSI PIÙ ICONICI  CHE FANNO BALLARE MILIONI DI PERSONE 

È UNA PRESENZA FISSA DI EVENTI MONDIALI COME IL CARNEVALE DI RIO E IL FESTIVAL TOMORROWLAND 

LA SUA ULTIMA HIT “I BELIEVE” È UNO DEI BRANI PIÙ TRASMESSI DALLE RADIO ITALIANE E NEI GIORNI SCORSI  ’HA SUONATA DAL VIVO ALL’ARENA DI VERONA E ALLA FINALE DEI WIND SUMMER FESTIVAL

 BOB SINCLAR

 SARÀ IL PROTAGONISTA DEL GRANDE CONCERTO PER IL 50° DELLA BARCOLANA E LA SUA MUSICA SARÀ LA COLONNA SONORA DELLA REGATA VELICA PIÙ AFFOLLATA DEL MONDO

SABATO 6 OTTOBRE 2018 (ore 21:00)

TRIESTE, PIAZZA UNITÀ D’ITALIA

ingresso gratuito, donazione minima 3 euro

TUTTE LE INFO SU www.barcolana.it

È il dj più famoso del mondo, ha prodotto alcuni dei successi più iconici della dance music che fanno ballare milioni di persone ed è un autentico punto di riferimento per tutte le nuove generazioni che si avvicinano alla consolle. È inoltre una presenza fissa di eventi planetari, quali il Carnevale di Rio e il festival Tomorrowland. La sua ultima hit “I Believe”, pubblicata all’inizio di giugno, è uno dei brani più trasmessi dell’estate dalle radio italiane e nei giorni scorsi l’ha suonata dal vivo all’Arena di Verona e all’area Expo a Milano per la finale dei Wind Summer Festival.

Sarà dunque Bob Sinclar, per la prima volta nella sua carriera a Trieste, il grande protagonista dell’attesissimo concerto della Barcolana 2018, la Regata Velica Internazionale più affollata del mondo, in programma sabato 6 ottobre in Piazza Unità d’Italia (inizio ore 21:00, ingresso gratuito, donazione minima 3 euro).

Sarà un concerto veramente speciale perché darà ufficialmente il via ai festeggiamenti per il 50esimo anniversario della Barcolana e perché sarà un concerto di beneficenza per il Burlo Garofolo di Trieste, il celebre ospedale materno infantile vero fiore all’occhiello della città e di tutto il Friuli Venezia Giulia.

Dopo il grande successo dello scorso anno con Francesco Gabbiani, Barcolana e Despar di nuovo insieme per il Burlo Garofolo di Trieste. Le due consolidate realtà hanno tanti punti in comune, e uno tra questi è il sostegno alle attività sociali, collegate in particolare all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste, che in ogni edizione della Barcolana, da oltre vent’anni ha un proprio spazio per attività di divulgazione e che negli ultimi anni Despar ha sostenuto con importanti campagne di raccolta fondi nei punti vendita di tutto il Friuli Venezia Giulia.

“Siamo molto felici – ha dichiarato il presidente della Barcolana, Mitja Gialuz – di confermare anche per il cinquantesimo della Barcolana la formula vincente dello scorso anno e di legare il concerto, grazie al prezioso supporto di Despar, a un’azione di beneficenza. Si concretizza così il forte messaggio sociale “donare rende felici tutti” che accompagna l’IRCCS Burlo Garofolo, realtà davvero straordinaria alla quale Barcolana è molto legata”. Il concerto resta quindi a ingresso libero, ma ai varchi di accesso, dove verranno effettuati i controlli previsti dalla attuale normativa, verrà richiesta una donazione minima di 3 euro che sarà devoluta al Burlo.

Fabio Donà, direttore marketing di Despar, ha commentato così l’iniziativa: “Al piacere di essere partner di una manifestazione bella e prestigiosa come la Barcolana, che coniuga lo sport e la competizione con la valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e enogastronomico della Venezia Giulia e delle aree confinanti, si aggiunge per la nostra azienda l’orgoglio di supportare una volta di più il Burlo Garofolo, autentico centro di eccellenza non solo per questa Regione, e con esso tutte le donne e i bambini che l’istituto aiuta. Siamo certi che, come lo scorso anno, la risposta dei cittadini sarà generosa, non soltanto per il piacere della musica ma anche per la consapevolezza di partecipare a un progetto importante”.

“Grazie alla Barcolana, grazie a Despar, azienda estremamente sensibile e vicina all’Irccs Burlo Garofolo, grazie a Bob Sinclar – ha dichiarato il Direttore Generale dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, Gianluigi Scannapieco – il nostro Istituto, grazie a questa iniziativa, ha un’occasione importante di visibilità, un progetto di raccolta fondi molto bello, e l’affetto di tutto il pubblico della Barcolana. Grazie anche a nome di tutto il personale del Burlo, che ogni giorno lavora per la salute delle mamme e dei bambini: questo affetto e questa attenzione ci onorano e ricambiano tutto il nostro impegno”.

“Il nostro auspicio – ha dichiarato ancora il presidente della Barcolana, Mitja Gialuz – è che nello spirito di Barcolana, come lo scorso anno, il pubblico comprenda il valore di questa iniziativa e ci aiuti a donare una cifra importante al Burlo. Siamo inoltre davvero contenti che una star internazionale come Bob Sinclar abbia colto il senso della nostra iniziativa e siamo certi che farà divertire migliaia di persone festeggiando il 50esimo della Barcolana”.

Il concerto per Barcolana50 è organizzato dalla Società Velica di Barcola e Grignano in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Trieste, Despar e l’Irccs Burlo Garofolo di Trieste, con la consulenza artistica e organizzativa di VignaPR srl.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.barcolana.it

VignaPR srl




“OLTRECONFINE”: 1.500 PRESENZE NEL 2018 PER IL PROGETTO SULLA MEMORIA DELLA GRANDE GUERRA. DALL’ARA PACIS DI MEDEA UN MESSAGGIO DI SPERANZA

Più di mille persone coinvolte in due mesi nelle passeggiate teatrali intitolate “In cammino: la pace dei morti, il silenzio dei vivi”

“OLTRECONFINE”: 1.500 PRESENZE NEL 2018 PER IL PROGETTO SULLA MEMORIA DELLA GRANDE GUERRA.

DALL’ARA PACIS DI MEDEA UN MESSAGGIO DI SPERANZA

Oltre 150 spettatori hanno accompagnato gli attori nell’ultima processione laica dell’edizione 2018. Il progetto diretto da Francesco Accomando ha avuto il coordinamento di Giampaolo Fioretti, Giovanni Russo e l’organizzazione di Cikale Operose

Medea GO – «Qui finisce la nostra “storia di un confine”. Ma questo momento è solo un fatto transitorio, un passaggio, attraverso una soglia che porterà a nuovi confini. Abbiamo raccontato una parte importante della nostra storia, come abbiamo saputo, l’abbiamo raccontata come abbiamo potuto, nel tempo fugace di una rappresentazione. Ora, per favore, non lasciateci qui, il mare è calmo, ma ci attendono nuove sfide e nuove tempeste. Non lasciateci annegare nel buio e nell’oblio. Portateci con voi, nel vostro cuore e nella vostra immaginazione. E il ricordo di noi e di quello che vi abbiamo raccontato, donne e uomini che hanno vissuto, sia memoria, che vive nel presente, e così diviene, presenza». Si è conclusa con queste battute davvero toccanti la straordinaria serata finale – lo scorso 29 agosto all’Ara Pacis Mundi di Medea – del progetto OLTRECONFINE sulla Grande Guerra. Oltre 150 spettatori hanno accompagnato gli attori nell’ultima passeggiata teatrale dell’edizione 2018, una processione laica intitolata “In cammino: la pace dei morti, il silenzio dei vivi” che ha portato un vero e toccante coinvolgimento delle comunità a partire dalle strade e dalle piazze.

Per quasi due mesi l’evento teatrale di OLTRECONFINE – un progetto diretto da Francesco Accomando con il coordinamento di Giampaolo Fioretti, Giovanni Russo e l’organizzazione di Cikale Operose – ha coinvolto più di mille persone all’interno delle comunità dei paesi toccati dalla “passeggiata” è stata invitata a partecipare, per vivere l’emozione di una memoria lontana cent’anni eppure ancora viva nelle famiglie che hanno sofferto il dramma su un confine che è divenuto un fronte cruciale per le sorti della Prima Guerra Mondiale. Ad accompagnare la passeggiata tra strade di campagna, vicoli, viali alberati, cimiteri fino all’ultima salita sul colle di Medea, i racconti e le letture dalla Grande Guerra saranno interpretati da Silvio Basile, Anna Bolognese, Bruno Chiaranti, Franco D’Ambrosio, Silvia D’Ambrosio, Rossana Di Tommaso, Rinaldo Fantino, Gabriella Ferigutti, Sandra Mansutti, Alessio Michelin, Romeo Mischis, Andrea Nicola, Massimiliana Olivo, Renato Sclauzero, Bruno Tomasin, Francesco Ursella e Fabio Vidoz.

Con l’ultimo evento a Medea si è concluso il percorso teatrale del progetto OLTRECONFINE sulla Grande Guerra, nato dall’esigenza di creare, in un’area che era attraversata da un confine, un immaginario storico comune e condiviso rispetto ad alcuni avvenimenti significativi nella pluralità dei punti di vista e nel superamento di alcune distorsioni, mistificazioni e manomissioni intercorse negli anni successivi.

OLTRECONFINE è un progetto partecipato che ha riunito i cittadini e le associazioni di 17 comuni del FVG: Palmanova (capofila), Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo Tapogliano, Castions di Strada, Chiopris Viscone, Gonars, Medea, Romans D’Isonzo, Ruda, San Vito al Torre, Santa Maria La Longa, Torviscosa, Trivignano Udinese, Villesse, Visco. Tutti territori che, nel 1915, si trovarono “presi in mezzo” dalla guerra, essendo a ridosso o sul confine tra l’Impero Austro-Ungarico e il Regno d’Italia.

«Un percorso lungo tre anni che ha saputo coinvolgere molte persone legate da un passato comune, vissuto nei territori di confine coinvolti nel primo grande conflitto mondiale – sottolinea la vicesindaco di Palmanova Adriana Danielis – Il lavoro di molti appassionati e studiosi di storia è riuscito a far emergere fatti e memorie spesso sepolte, che ora possono diventare finalmente patrimonio comune. Palmanova è orgogliosa di essere stata capofila di un progetto culturale innovativo, e sicuramente riuscito, volto a recuperare e salvaguardare una parte della storia di questi luoghi e di queste persone. Un progetto sapientemente trasferito in drammaturgia collettiva nel quale moltissimi volontari hanno dato il proprio grande contributo. Voglio rivolgere ancora il più sentito ringraziamento e plauso al lavoro realizzato in questi anni».

La chiusura del progetto vedrà anche l’edizione di una pubblicazione che andrà a raccogliere documenti e memorie.

«Qui ora finisce Oltreconfine – ha dichiarato al termine della salita a Medea Francesco Accomando – Davanti a questo tempio noi ricordiamo i caduti della Grande Guerra, militari e civili, perché anche i civili l’hanno combattuta. Ricordiamo i caduti ma ricordiamo anche quelli che non sono caduti, i sopravvissuti nonostante le mutilazioni del corpo, della mente, del cuore. Noi siamo i loro discendenti. Ma questa serata la dedichiamo anche a quelli che vivono senza memoria del passato, perché sono meno fortunati di noi che sentiamo invece la responsabilità di portare avanti la storia dei nostri cari defunti. Oltre ogni distinzione di nazionalità, genere, ceto o cultura quello della memoria è un dovere per i vivi, un diritto per i morti».

www.oltreconfine-ww1.eu