Demare ha vinto la Tappa 10 del Giro d’Italia, Conti ancora Maglia Rosa

LA PRIMA DI DÉMARE, LA QUINTA DI CONTI
Primo successo al Giro per Arnaud Démare. Caduta all’ultimo km per la Maglia Ciclamino Pascal Ackermann. Valerio Conti conserva per il quinto giorno consecutivo la Maglia Rosa.


Modena, 21 maggio 2019 – Arnaud Démare (Groupama-FDJ), già vincitore della Milano-Sanremo nel 2016, ha conquistato in volata la sua prima vittoria di tappa al Giro d’Italia in un finale che ha visto la Maglia Ciclamino Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe) vittima di una caduta all’ultimo chilometro. Elia Viviani (Deceuninck-Quick Step) e Rüdiger Selig (Bora-Hansgrohe), secondo e terzo sul traguardo di Modena, hanno completato il podio di giornata. Valerio Conti (UAE Team Emirates) ancora in Maglia Rosa.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Prima vittoria al Giro per Arnaud Démare. È il suo secondo successo in Italia dopo la Milano-Sanremo del 2016. È anche il suo primo trionfo quest’anno.
  • 65esima vittoria di tappa per la Francia al Giro. L’ultimo successo transalpino era stato quello di Thibaut Pinot nella penultima tappa del 2017 con arrivo ad Asiago. Il primo fu di Jean-Baptiste Dortignacq il 20 maggio 1910 a Bologna. L’ultimo francese a vincere in volata al Giro fu Nacer Bouhanni, tre vittorie nel 2014.
  • Quinta Maglia Rosa per Valerio Conti, le stesse di Primoz Roglic, leader dalla prima alla quinta frazione quest’anno.
  • Rüdiger Selig è di nuovo nei primi tre di una tappa del Giro dopo il secondo posto nella Tortolì-Cagliari, terza frazione del 2017.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Arnaud Demare (Groupama – FDJ) – 145 km in 3h36’07”, media 40.256 km/h
2 – Elia Viviani (Deceuninck – Quick-Step) s.t.
3 – Rüdiger Selig (Bora – Hansgrohe) s.t.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da EnelValerio Conti (UAE Team Emirates)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da SegafredoPascal Ackermann (Bora – Hansgrohe)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca MediolanumGiulio Ciccone (Trek – Segafredo)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da EurospinNans Peters (AG2R La Mondiale)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Valerio Conti (UAE Team Emirates)
2 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 1’50”
3 – Nans Peters (AG2R La Mondiale) a 2’21”

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Arnaud Démare ha dichiarato: “Sapevo che sarebbe stato uno sprint veloce con gli ultimi 20km molto nervosi. Per evitare problemi, ho chiesto ai miei compagni di tenermi davanti, nelle prime dieci o quindici posizioni. Sono stati fantastici. Ramon [Sinkeldam] è stato molto forte e Jacopo [Guarnieri] eccezionale. Una volata come questa, a tutta velocità senza bisogno di frenare, era perfetta per me. Io e il mio team avremmo voluto vincere uno sprint all’inizio del Giro: ci sono andato vicino, sono stato spesso piazzato nei primi ma mi mancava il successo. Oggi è un sollievo. Il mio obiettivo è arrivare a Verona. Se avrò le gambe per superare le montagne, resterò  fino alla fine”.

La Maglia Rosa Valerio Conti ha dichiarato: “In alcune tappe di questo Giro siamo andati veramente a tutta, oggi non è stato così. Non mi piace come abbiamo corso in questa frazione, quando non si va a tutta i finali sono più pericolosi perchè ci sono tanti corridori freschi che credono di poter vincere. Non voglio correre rischi inutili. Ripeto, voglio mantenere la Maglia Rosa il più a lungo possibile. La mia più grande paura sono gli attacchi di Vincenzo Nibali. Sono imprevedibili.”.

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 11 – Carpi-Novi Ligure 221 km – dislivello 400 m
Tappa assolutamente piatta, che termina l’attraversamento della Pianura Padana. Dopo Casteggio si segue il tradizionale percorso della Milano-Sanremo fino a 3 km dall’arrivo. Si parte da Carpi in direzione Reggio Emilia e dopo l’attraversamento della città si entra nella statale n.9 “via Emilia” che si segue fino a Piacenza con un percorso sempre rettilineo. Dopo Piacenza si percorre praticamente fino all’arrivo la ex statale padana inferiore. Si attraversa tutta una serie di città toccate da molte tappe del Giro e nel finale dalla Milano-Sanremo.

Ultimi km
Ultimi 3 chilometri praticamente rettilinei intervallati da alcune rotatorie che si percorreranno quasi senza deviazioni. Ultima curva a 3.000 m dall’arrivo. Rettilineo finale di 2.800 m in asfalto di larghezza 7,5 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 11 del Giro d’Italia sono disponibili a questo link.

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi




STAGIONE ARTISTICA 2018/19 di GRADISCA d’ISONZO Un successo di pubblico

Sono quasi 10.500 gli spettatori che hanno frequentato il Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo e la Sala Bergamas nella stagione artistica appena conclusa. Numeri che inorgogliscono e che confermano la fidelizzazione e il costante interessamento dell’intera cittadinanza al teatro. Il programma artistico programmato ha interessato 6753 persone attratte dalla prosa (231 gli abbonati), dalla danza, dagli spettacoli dedicati ai ragazzi e ai bambini, alle innumerevoli attività formative e laboratoriali. Un successo che premia la scelta artistica firmata da Walter Mramor dimostrato dal riscontro del pubblico che ha espresso un gradimento altissimo per tutte le proposte in cartellone.

Il più alto consenso è andato a due commedie leggere e argute sulle dinamiche di coppia e le incomprensioni e disastri familiari: ‘Alle 5 da me’ di Pierre Chesnot con Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero, una divertente commedia sulla ricerca sfrenata di un partner e sulle improbabili soluzioni della vita di coppia e ‘La casa di famiglia’, interessante ed esilarante quadro di una famiglia d’oggi allo scompiglio tra fratelli a causa di un’improvvisa eredità. Molto apprezzato anche il giovane e talentuoso Luca Bono che ha incantato ed ammaliato il pubblico riempiendo ogni ordine della sala. Gli applausi però non sono mancati per l’intera stagione e per le “divine” Ariella Reggio, Milena Vukotic e Monica Guerritore.

Molto successo anche l’appuntamento con “Viaggio nella Scatola Magica’, la visita teatralizzata creata appositamente per il Teatro Nuovo e che a grande richiesta sarà riproposta la prossima stagione.

Anche gli appuntamenti di danza sono stati accolti con entusiasmo da un buon numero di presenze che hanno apprezzato la qualità e la professionalità delle due compagnie ospiti. «Il Progetto gradiscano è importante ed ambizioso – sottolinea Walter Mramor -. Devo ringraziare il numeroso pubblico, colto, preparato ed affezionato al suo teatro e l’Amministrazione Comunale sempre presente ed attenta alla crescita culturale e il cui concreto sostegno è fondamentale per dare respiro ad un progetto di grande valenza per l’intera comunità. Il Nuovo Teatro di Gradisca d’Isonzo si è ritagliato a pieno diritto un posto tra i più importanti teatri regionali»




CERIMONIA DI PREMIAZIONE DELLO SPORT INTEGRATO REGIONALE Mercoledì 22 maggio 14:30 Palasport di Chiarbola

Si conclude un altro ciclo di attività per la Calicanto Onlus e mercoledì 22 maggiodalle 14:30 al Pala Chiarbola si terrà laCerimonia di Premiazione del torneo regionale tenutosi lo scorso 5 aprile con le prime 3 squadre classificate delle Scuole Medie e Superiori della regione. L’iniziativa si svolge con il fondamentale sostegno della Fondazione CRTrieste.

Nell’occasione verrà consegnato anche un riconoscimento alla Pallanuoto Trieste e alla Pallacanestro Trieste per avere accolto in fase sperimentale il progetto “Work in Experience” per l’inserimento di ragazzi con disabilità nel mondo del lavoro sportivo, oltre ad aver fornito con grande generosità supporto al nostro staff e ai nostri associati venendo a giocare con loro tutte le settimane.

Durante il pomeriggio si esibirà sia la Calicanto Band, emanazione delle classi di musica che si tengono durante tutto l’anno e anche la Calicanto Dance, il corpo di ballo integrato della Onlus.

Verranno inoltre assegnate anche 3 borse di studio in denaro a 3 ragazzi che stanno completando la quinta superiore. Le borse “Fairplay per l’integrazione” designate vanno a Enrique Lemma del Liceo Oberdan di Trieste, a Valentina Ceriello dell’ISIS Pertini di Monfalcone e a Sabina Petri dell’IT Zanon di Udine.

Supporto e aiuto alla manifestazione viene dato anche dal IT Da Vinci di Trieste che invia i suoi ragazzi in alternanza scuola lavoro come hostess e addetti alla sicurezza.

Hanno già confermato la loro partecipazione il Presidente della Regione FVG Massimiliano Fedriga, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di TriesteCarlo Grilli, il consigliere regionaleFrancesco Russo, il Presidente del CONI FVG Giorgio Brandolin e Ernesto Maridelegato provinciale del CONI, il presidente di Trieste Trasporti Piergiorgio Luccarini e la marchesa e filantropa Etta Carignani.

 

 




VI edizione Festival della Bellezza Verona, 28 maggio – 16 giugno 2019 Tema “L’Anima e le Forme”  

Tra i protagonisti:

Patti Smith, Emir Kusturica, Alessio Boni, Vinicio Capossela, Matteo Garrone, Giancarlo Giannini, Nicola Piovani, Laura Morante

 Programma ampliato a 21 giorni e 29 appuntamenti in 7 teatri storici

 Il provocatore per eccellenza Vittorio Sgarbi ha presentato oggi a Verona il suo nuovo spettacolo “Raffaello”, che debutta il 5 giugno 2019, in anteprima nazionale, alla VI edizione del Festival della Bellezza, che quest’anno si svolgerà dal 28 maggio al 16 giugno.

Con la sua immancabile irriverenza e gusto per la provocazione, il critico d’arte ha aperto parentesi di ironia pungente sull’attualità italiana, senza risparmiare riferimenti sarcastici al Movimento 5 Stelle e a Berlusconi, prima di scendere nei dettagli dello spettacolo che terrà al Teatro Romano.

Vittorio Sgarbi credit Sergio Visciano

 “Questo dedicato a Raffaello – ha spiegato Sgarbi in conferenza stampa – è il nuovo spettacolo, dopo il recente dedicato a Leonardo, della serie centrata sulle grandi personalità dell’arte, che cade in occasione del V centenario dalla sua morte. È il racconto, con musiche e scenografie coinvolgenti, della vita di un artista complesso, per il quale la pittura è logica, pensiero, filosofia, e per questo attraverso le immagini racconterò non figure ma concetti e idee, che configurano Raffaello come il pittore del bello ideale, del bello che c’è sopra di noi. Nell’affresco La Scuola di Atene, nelle Stanze Vaticane, l’artista dipinse un tempio che non è quello della Chiesa, ma è il tempio della bellezza, dell’Occidente, della conoscenza: è esattamente il manifesto del Festival.”

“Un Festival che racconta la bellezza in tutte le sue declinazioni non poteva non tenersi a Verona, bella in ogni suo aspetto – ha dichiarato il sindaco di Verona Federico Sboarina – Sono orgoglioso che questo evento di altissima qualità sia parte dell’offerta culturale della città”.

L’Anima e le Forme” è il tema scelto per la VI edizione del Festival della Bellezza, con riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto, una manifestazione in costante crescita che si afferma tra le principali nazionali con un programma ampliato a tre settimane di eventi esclusivi connessi tra di loro in 7 tra i più prestigiosi scenari storici italiani. In scena 29 appuntamenti con grandi protagonisti dell’arte e della cultura che seguono il fil rouge di un’indagine sulla rappresentazione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Sono previste oltre 50.000 presenze.

L’espressione multiforme dell’anima trova un particolare punto di raccordo nell’arte cinematografica legata alla letteratura, al teatro, alla musica. Apre il festival il 28 maggio Emir Kusturica, tra i più originali e celebrati registi della storia del cinema europeo, con un incontro sull’estro poetico, surreale e grottesco dell’anima underground. Alessio Boni racconta la

Alessio Boni

messa in scena di protagonisti di capolavori letterari; Nicola Piovani, a vent’anni dall’Oscar per La vita è bella, propone un concerto, con proiezioni filmiche, di memorabili colonne sonore per grandi registi come Fellini, Monicelli, Moretti, oltre ai capolavori composti con Fabrizio De André e alle musiche per Roberto Benigni. Fellini verrà rievocato anche da Andrea De Carlo, altro artista che ha avuto l’opportunità di collaborare con lui in una vicenda dalle tinte misteriose e stravaganti. Federico Buffaracconta l’altro grande Maestro visionario del cinema, Stanley Kubrick, portando in scena l’epopea della sua opera più emblematica, 2001: Odissea nello spazio, uno shock visivo e sonoro, punto di svolta nella rappresentazione del rapporto tra l’uomo e il cosmo. Il cinema d’autore italiano è narrato da due grandi protagonisti: Matteo Garrone parla di come prende forma artistica una storia di cronaca o letteraria, Laura Morante, dialogando con Gianni Canova, delle sue esperienze di musa e interprete per grandi registi in film divenuti cult movie.

Il legame spirituale tra poesia e musica si snoda in tutti gli appuntamenti musicali: dal concerto-reading di Patti Smith, che fonde rock e simbolismo, ai versi di Leonard Cohen nel gioco sacro dell’eros interpretati daMarco OngaroMorgan ripropone dopo molti anni alcune sue hit dall’album Canzoni dell’appartamento insieme a canzoni di grandi artisti, come i Pink Floyd, David Bowie, i Queen; Paola Turci, in un evento unico, canta la sensibilità femminile nella canzone d’autore; Vinicio Capossela presenta un concerto ideato per il festival sugli incantamenti e le invasioni della Bellezza, con ospite Mario Brunello. Lo spirito classico della musica è espresso anche dal prodigio undicenne Alexandra Dovgan con la sua interpretazione di opere di Chopin, Beethoven, Rachmaninov.

L’indagine sull’anima conduce all’incontro dei due più grandi ed enigmatici eroi letterari: Massimo Recalcati riflette sulla figura di Gesù, Fabrizio Gifuni su quella di Amleto.

Shakespeare, con Dante, è l’artista ispiratore del festival: questa edizione propone una riflessione sull’amore passione nell’Inferno dantesco con Massimo Cacciari e Giancarlo Giannini e si chiude in Arena con un evento speciale il 26 agosto, la prima mondiale del balletto Romeo & Giulietta di Prokofiev con Sergei Polunin.

Oltre che sulla Divina Commedia, il festival riflette sull’altra somma architettura letteraria dello spirito, la Recherche di Marcel Proust, attraverso la sagace critica di Alessandro Piperno; in connessione col senso dello snobismo in Proust, sono proposti due appuntamenti sul dandismo e la vita che imita l’arte: Vinicio Capossela racconta gesta e sensibilità di Oscar Wilde, Giordano Bruno Guerri di Gabriele D’Annunzio.

Sulla genesi dell’anima e i suoi equivoci è prevista una riflessione filosofica di Umberto Galimberti; Giuliano Ferrara racconta la versione aristocratica dello spirito ai tempi dell’Ancien Régime; Arturo Brachettiriflette sul rapporto tra trasformazione e identità.

L’arte è come sempre protagonista di riflessioni intorno alla Bellezza. Vittorio Sgarbi porta in scena la prima nazionale del suo spettacolo su Raffaello, Melania Mazzucco racconta l’immagine dell’invisibile dal Beato Angelico a Paul Klee.

Philippe Daverio “Ambasciatore della Bellezza”: in questa edizione il festival ha anche un suo ambasciatore che per la prima volta porta il festival oltre le mura di Verona proponendo riflessioni connesse a quattro teatri storici di grande tradizione artistica. Al Teatro Romano di Verona racconta un artista emblematico per il tema dell’edizione, Piero della Francesca e le sue geometrie dell’anima; al Teatro Olimpico di Vicenzal’ispirazione dell’architettura di Palladio e lo spirito delle forme, al Teatro Bibiena di Mantova una corrispondenza tra gli enfant prodige Mantegna e Mozart, superstar della loro epoca; al Teatro del Vittoriale a Gardone Riviera il sex appeal dell’arte con riferimenti alla Belle Époque.

Emir Kusturica_foto Ragan Teodorovic Zeko

Con riflessioni e progetti culturali inediti, legati tra loro, concerti e spettacoli unici o in prima nazionale, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, capace di attrarre un vasto pubblico di appassionati in territori ricchi di storia e arte meta privilegiata del turismo culturale.

Promosso dal Comune di Verona, è organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro. Main Partner è Cattolica Assicurazioni, Partner sono Banco Bpm e Agsm; media partner Fondazione Corriere della Sera, radio partner Radio Pico, web partner Spettakolo.it.

Il programma completo del festival è disponibile sul sito www.festivalbellezza.it.




Roglic re delle crono, Ackermann padrone delle volate, Conti Rosa d’Italia

Primo giorno di riposo per il Giro d’Italia dopo nove tappe. Il Direttore del Giro Mauro Vegni insignito di una delle più alte onorificenze della Repubblica di San Marino.


Riccione, 20 maggio 2019 – I primi 9 giorni della centoduesima edizione della Corsa Rosa si sono chiusi con il successo di Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) nella cronometro della Sangiovese Wine Stage, replicando il successo ottenuto nella crono inaugurale sul San Luca di Bologna. Lo sloveno è arrivato al primo giorno di riposo con un vantaggio significativo rispetto agli altri favoriti della generale: 1’44” su Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), che rimane l’unico vincitore della Corsa Rosa ancora in gara, dopo l’abbandono di Tom Dumoulin (Team Sunweb). Simon Yates (Mitchelton-Scott) e Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team), dopo una crono deludente, si trovano adesso rispettivamente a 3’46” e 4’29”.
Il Giro arriva al primo riposo con la Maglia Rosa sulle spalle di Valerio Conti (UAE Team Emirates) che guida la Generale con 1’50” di vantaggio su Roglic. L’italiano ha approfittato della fuga vincente della sesta tappa per vestirsi di Rosa, secondo sul traguardo di San Giovanni Rotondo dietro al connazionale Fausto Masnada (Androni Giocattoli-Sidermec).


Un’altra frazione che ha visto una fuga arrivare al traguardo è stata la settima, vinta da Pello Pello Bilbao (Astana Pro Team). Non sono mancate le volate di gruppo: l’ultima vinta dall’australiano Caleb Ewan (Lotto-Soudal) nell’ottava tappa. Un successo anche per il colombiano Fernando Gaviria (UAE Team Emirates), primo a Orbetello dopo il declassamento del campione italiano Elia Viviani (Deceuninck–Quick-Step). Due successi per Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe) che si è imposto nelle frazioni 2 e 5. Al suo primo grande giro, il campione nazionale tedesco si sta confermando come uno dei velocisti più interessanti della nuova generazione e guida la classifica della Maglia Ciclamino davanti ad Arnaud Démare (Groupama-FDJ), ancora a secco in questo Giro d’Italia.


LE PROSSIME TAPPE 
Si riparte con due tappe per velocisti, la Ravenna-Modena e la Carpi-Novi Ligure, prima della Cuneo-Pinerolo, antipasto alle grandi montagne. L’arrivo di Novi Ligure e la tappa successiva sono dedicate a Fausto Coppi nel centenario della nascita.

Primo grande arrivo in salita del Giro, la 13a tappa porterà il gruppo da Pinerolo ai 2247 metri di Ceresole Reale (Lago Serrù).  Altra tappa a “5 stelle” di difficoltà quella di sabato 25, che parte da Saint-Vincent e arriva a Courmayeur. 131 km con 5 GPM e 4.000 metri di dislivello. Il giorno dopo, da Ivrea a Como, con il finale “classico” dell’ultimo Lombardia: Madonna del Ghisallo, la Colma di Sormano e Civiglio, prima dell’arrivo sul Lungo Lago. Lunedì 27 maggio secondo e ultimo giorno di riposo della Corsa Rosa a Como.

Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia, riceve il titolo di Commendatore della Repubblica di San Marino dai Capitani Reggenti Nicola Selva e Michele Muratori


IL DIRETTORE DELLA CORSA ROSA INSIGNITO DELL’ORDINE EQUESTRE DI SANT’AGATA, UNA DELLE PIÙ ALTE ONORIFICENZE DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO 

Questa mattina Mauro Vegni, Direttore del Giro è stato insignito nel Palazzo della Repubblica di San Marino, alla presenza dei Capitani Reggenti Nicola Selva e Michele Muratori, dell’Ordine Equestre di Sant’Agata, una delle più alte onorificenze della Repubblica di San Marino. Alla consegna del titolo di Commendatore, ricevuto dalle mani del Segretario di Stato Michelotti che lo ha definito “un amico della Repubblica”, Mauro Vegni ha detto: “Le sue parole mi hanno commosso. Il Giro e San Marino sono legati in modo strettissimo. La tappa di domenica, pur con la pioggia, ha dato un indirizzo chiaro alla classifica del Giro”.

Il Direttore del Giro d’Italia e il Segretario di Stato Michelotti con i simboli dell’onorificenza

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 10 – Ravenna-Modena 145 km – dislivello 150 m
Tappa perfettamente piatta, prima delle due consecutive, che attraversa la Pianura Padana. Lunga serie di strade diritte ampie, ma intervallate da tutti i tipi di arredo urbano negli abitati e dalle strutture complementari alla circolazione come rotatorie, spartitraffico, dossi lungo l’intero percorso. Finale praticamente privo di cambi di direzione.

Ultimi km
Ultimi chilometri prevalentemente rettilinei su strade ampie e con negli ultimi 5 km una sola curva a 2.200 m dall’arrivo. Da segnalare un tratto di 450 m di pavé (porfido) dai 1.500 m a quasi l’ultimo chilometro. Rettilineo finale di 1.500 m in asfalto di larghezza 8 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 10 del Giro d’Italia sono disponibili a questo link.

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi




Ancora numeri da record per la Stagione del Teatro Candoni di Tolmezzo

Ancora numeri da record per la Stagione di Prosa della Carnia, la più longeva del Circuito ERT, realizzata di concerto con l’amministrazione comunale. Come accaduto anche nella scorsa stagione, il Teatro Candoni ha ospitato ben dodici spettacoli, tre dei quali fuori abbonamento. Prosegue il trend positivo degli abbonati, saliti a quota 435, rispetto ai 433 del 2017/18 e ai 426 del 2016/17. Anche per la rassegna 2018/2019 ERT e amministrazione comunale si sono visti costretti a porre un tetto al numero degli abbonati, per garantire la possibilità al pubblico tolmezzino e della Carnia di acquistare anche i biglietti delle singole serate. La scelta ha premiato gli organizzatori, in quanto anche le presenze totali sono aumentate, passando dalle 4.531 della scorsa stagione alle 4.641 di quella che si è appena conclusa, per un’occupazione media dei posti in sala del 96%.
«Il primo ringraziamento va al pubblico della Carnia – sono le parole di Renato Manzoni, direttore dell’ERT – che da sempre ci è fedele e premia le nostre proposte; poi ci tengo a ringraziare l’amministrazione comunale con cui c’è totale sintonia e che nel corso degli anni ha profuso uno sforzo organizzativo e promozionale notevole per il successo di una stagione che, lo dice il suo nome, non è solo di Tolmezzo ma appartiene a tutta la Carnia. L’obiettivo per il futuro è continuare a portare artisti e pièce di grande valore per mantenere inalterata la qualità del cartellone».

«In questi anni abbiamo portato il teatro ad un apice lusinghiero, frutto di un grande investimento nella cultura come motore sociale e veicolo di crescita personale e collettiva, capace di animare e dare vitalità alla nostra terra, tra condivisione e riflessione – commenta l’assessore alla cultura Marco Craighero. La Stagione è un vero e proprio fiore all’occhiello e il grandissimo riscontro di pubblico è il migliore indicatore della bontà dello sforzo intrapreso. Quella tra Comune e ERT è sicuramente una sinergia virtuosa per continuare a portare bellezza ed emozioni di qualità a Tolmezzo e in Carnia».

Come da tradizione, il pubblico del Teatro Candoni ha compilato, in occasione dell’ultimo appuntamento stagionale, un questionario di gradimento. Lo spettacolo preferito dal pubblico della Carnia è stato il musical La Famiglia Addams che ha chiuso la stagione, seguito dalla danza contemporanea di Odyssey Ballet della compagnia di Mvula Sungani. Al terzo posto la commedia sentimentale Alle 5 da me con Gaia de Laurentiis e Ugo Dighero. Lusinghiere anche le valutazioni del divertente Bukurosh, mio nipote con la coppia Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, dell’intenso monologo di Dario Fo e Franca Rame Tutta casa, letto e Chiesa con Valentina Lodovini e dell’adattamento teatrale del celebre film La guerra dei Roses con Ambra Angiolini.  
Nel questionario il pubblico si è detto soddisfatto dell’accoglienza in sala, dei materiali promozionali e delle informazioni agli abbonati. Ai primi posti tra le richieste per la prossima stagione ci sono la commedia e il comico, seguiti da dramma e teatro di narrazione.  


La rassegna 2019/2020 verrà svelata, come d’abitudine, il prossimo settembre, ma le prime anticipazioni si avranno già nel corso dell’estate. Per maggiori informazioni sull’attività del Circuito ERT visitare il sito ertfvg.it.

 




Domenica 9 giugno 2019 a Sutrio, festa golosa fra i monti del Friuli “I Cjarsòns, la tradizione della Carnia”

Hanno radici lontane ed esotiche i Cjarsòns, sorta di golosi ravioli, piatto simbolo della Carnia, intatte montagne friulane le cui valli sono state solcate da tempo immemorabile da commerci, passaggi di persone, culture ed idee dal mare Adriatico ad Oltralpe, verso le attuali Carinzia e Baviera. La loro origine è legata ai cramârs, i venditori ambulanti di spezie che, dal ‘700, attraversavano a piedi le Alpi per vendere nei paesi germanici la loro preziosa ed esotica mercanzia acquistata a Venezia e riposta nellacrassigne, una sorta di piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle. Quando tornavano a casa, era festa grande e le donne preparavano i Cjarsòns, agnolotti di pasta di patate con ripieno a base di ricotta impastata con una ricchissima varietà di ingredienti: spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali, erbe aromatiche…quanto insomma rimaneva sul fondo dei cassetti della crassigne.  Ancora oggi in Carnia moltissime sono le ricette dei Cjarsòns, il cui ripieno varia non solo da paese a paese ma anche da famiglia a famiglia; se ne contano oltre 50 variazioni.0 Ogni massaia, ogni ristorante ne ha la propria, utilizzando al meglio la dispensa e abbinando alle spezie ingredienti freschissimi quali mele, patate, spinaci, uvetta, mentuccia, erbe primaverili. Tocco finale, il condimento: una semplice spolverata di scuete fumade (ricotta affumicata) e ont (burro fuso). A questa golosità è dedicata in giugno ogni anno a Sutrio (incantevole borgo ai piedi del monte Zoncolan) la festa “I Cjarsòns, la tradizione della Carnia”. Quest’anno l’appuntamento è per domenica 9 giugno. Passeggiando fra le 10 isole di degustazioneallestite negli angoli più caratteristici del paese, si potranno gustare i sapori inconsueti di questa pietanza e conoscere le diverse anime che caratterizzano un cibo d’origine sicuramente povera, ma complesso e ricco d’ingredienti quanto un piatto di alta ristorazione. 10 paesi, in rappresentanza ditutte le vallate della Carnia, proporranno ciascuno la propria ricetta tradizionale. Si potranno così degustare cjarsòns salati o dolci, insaporiti da erbe primaverili o da piccole scaglie di cioccolato, con melissa e cipolla oppure con pere secche e carrube, accompagnati ai più pregiati vini di grandi aziende friulane, selezionati per l’occasione.Per vivere a pieno la festa, si può alloggiare a Sutrio a Borgo Soandri, l’albergo diffuso con le stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese. Per l’occasione, è stato messo a punto unPacchetto weekend Festa dei Cjarsòns (info:www.albergodiffuso.org).

Per informazioni:  Albergo Diffuso Borgo Soandri.

Tel:0433778921 – www.albergodiffuso.org –info@albergodiffuso.org –https://facebook.com/borgosoandri/

Pro Loco Sutrio

Tel:0433778921 – www.prolocosutrio.com –prolocosutrio@libero.it –https://facebook.com/proloco.sutrio/




Roglic ha vinto la Tappa 9 del Giro d’Italia, Conti ancora Maglia Rosa

LA CRONO DICE SEMPRE ROGLIC, LA ROSA ANCORA CONTI
Nella Sangiovese Wine Stage lo sloveno si impone davanti a Campenaerts e Mollema. Nibali quarto a 1’05’, male Yates e Lopez. Conti, al traguardo con un ritardo di 3’33” conserva la Maglia Rosa e guida la classifica con 1’50” su Roglic. 


San Marino, 19 maggio 2019 – Seconda vittoria di tappa di Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) che dopo la cronometro individuale inaugurale sul San Luca di Bologna si è ripetuto nella Sangiovese Wine Stage da Riccione a San Marino (RSM). Il podio di giornata è stato completato da Victor Campenaerts (Lotto-Soudal) e Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) ha accusato un ritardo dal vincitore di 1’05” mentre hanno perso terreno Simon Yates (Mitchelton – Scott) e Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team).
Ultimo a partire, Valerio Conti (UAE Team Emirates) ha resistito alla pioggia e alla pressione riuscendo a conservare la Maglia Rosa alla vigilia del primo giorno di riposo della Corsa Rosa.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Terza vittoria di tappa per Primoz Roglic al Giro, tutte ottenute a cronometro: nona tappa al Giro 2016, prima e nona (a Bologna e San Marino) nel 2019. Solo due corridori in attività hanno vinto tre crono al Giro: Roglic e Tom Dumoulin. Francesco Moser ha il record assoluto: 12.
  • Settima vittoria di tappa per la Slovenia al Giro d’Italia. La prima fu di Luka Mezgec al Giro 2014, ultima tappa con arrivo a Trieste.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) – 34.8 km in 51’52”, media 40,257 km/h
2 – Victor Campenaerts (Lotto Soudal) a 11″
3 – Bauke Mollema (Trek – Segafredo) a 1’00”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da EnelValerio Conti (UAE Team Emirates)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da SegafredoPascal Ackermann (Bora – Hansgrohe)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca MediolanumGiulio Ciccone (Trek – Segafredo)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da EurospinNans Peters (AG2R La Mondiale)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Valerio Conti (UAE Team Emirates)
2 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 1’50”
3 – Nans Peters (AG2R La Mondiale) a 2’21”

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Primoz Roglic ha dichiarato: “Non è una sorpresa per me questo successo a cronometro. Ero concentro su me stesso e sono andato il più forte che potessi: è andata bene. Mi dispiace per Victor Campenaerts che ha avuto un problema meccanico, c’è sempre bisogno anche di fortuna per poter vincere. Per quanto riguarda la mia prova, ho provato il percorso al mattino quando era asciutto, poi in gara pioveva e non ho corso alcun rischio. A prescindere dai distacchi di oggi, credo che molte cose possono ancora accadere prima dell’arrivo di Verona.”.

La Maglia Rosa Valerio Conti ha dichiarato: “Forse ho sbagliato a togliere la visiera dal casco, pensavo che non piovesse più e invece ha ricominciato poco dopo. Probabilmente ho perso circa un minuto da Primoz Roglic perché non ho voluto correre alcun rischio. Il mio solo obiettivo era quello di mantenere la Maglia Rosa. Voglio tenerla il più a lungo possibile. Magari non vincerò il Giro quest’anno ma spero di poterci provare in futuro.

INFO E ORARI QUARTIERTAPPA – GIORNO DI RIPOSO 
Palazzo del Turismo, Piazzale Ceccarini, 11, Riccione
Accrediti, direzione, segreteria 
15:00 – 19:00
Sala stampa / Salle de presse / Press room
15:00 – 20:00    

LA TAPPA DI DOPODOMANI
Tappa 10 – Ravenna-Modena 145 km – dislivello 150 m
Tappa perfettamente piatta, prima delle due consecutive, che attraversa la Pianura Padana. Lunga serie di strade diritte ampie, ma intervallate da tutti i tipi di arredo urbano negli abitati e dalle strutture complementari alla circolazione come rotatorie, spartitraffico, dossi lungo l’intero percorso. Finale praticamente privo di cambi di direzione.

Ultimi km
Ultimi chilometri prevalentemente rettilinei su strade ampie e con negli ultimi 5 km una sola curva a 2.200 m dall’arrivo. Da segnalare un tratto di 450 m di pavé (porfido) dai 1.500 m a quasi l’ultimo chilometro. Rettilineo finale di 1.500 m in asfalto di larghezza 8 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 10 del Giro d’Italia sono disponibili a questo link.

#Giro

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi




L’Europa è una fortezza, ma l’Africa è una trappola. A Vicino e lontano l’accusa di medici senza frontiere

L’Europa è una fortezza, ma l’Africa è una trappola. Chiudere gli sbarchi senza capire realmente perché milioni di persone fuggono dal continente africano non è una strategia lungimirante. È solo mettere la polvere sotto il tappeto di casa nostra».

Udine, 19-05-2019 – VICINO LONTANO 2019 – Caffè Contarena – Conferenza Stampa: La presidente di MSF Claudia Lodesani e il medico Roberto Scaini faranno il punto sull’azione umanitaria di MSF, dalle epidemie di colera nello Yemen all’epidemia di Ebola in Africa, e sugli altri contesti di emergenza dal Congo al Sud Sudan.
– Foto © 2019 Alice BL Durigatto / Phocus Agency

Lo hanno spiegato al festival vicino/lontano di Udine la presidente di Medici senza Frontiere Claudia Lodesani e il medico Roberto Scainireduce dallo Yemen e prima ancora alle prese con la seconda grande epidemia di Ebola nel Congo. «Dall’Africa si scappa perché le emergenze sono costanti: guerre, scontri etnici, epidemie, malnutrizione e l’impossibilità di vivere anche nei Paesi che tecnicamente non si trovano in conflitto, come il Ciad. Dove pero’ si muore perché la desertificazione e i cambiamenti climatici hanno letteralmente tolto l’acqua alle persone. E’ per questo che siamo contrari alla distinzione fra migranti economici e rifiugiati – ha commentato Claudia Lodesani – Per non parlare dell’emergenza in Libia, dove abbiamo vari progetti ma dove è sempre più difficile lavorare e condurre operazioni sanitarie nei centri che contengono i migranti: malnutriti, torturati, e persino intrappolati sotto i bombardamenti. Non vediamo prospettive di evoluzione, per questo chiediamo ai governi europei il ripristino delle vie legali aeree. Perché dall’Africa nessuno cerca di volare in Europa? Semplicemente perché non è possibile, i governi europei negano sistematicamente il visto di ingresso. Serve un cambiamento culturale, la gente deve capire cosa sta succedendo al di là della Libia».  Intanto nello Yemen oltre un milione  di bambini continua a vivere sotto tiro in 31 aree di conflitto e in zone di violenza legate alla guerra, da Hodeïda a Taëz, da Hajjah a Saa’da. «Nello Yemen la distruzione non è di massa ma mirata, e quel che è peggio il target sono le scuole, le infrastrutture civili, le strade, la gente. L’impressione che ho avuto lavorando come medico è che la popolazione sia una vittima voluta di questa guerra – ha osservato Roberto Scaini, attivo per un lungo periodo nell’ospedale di Medici senza Frontiere in nord Yemen – La priorità per noi non erano i combattenti ma le donne gravide che non sapevano dove partorire, i bambini che non ricevevano nessuna assistenza. Per prima cosa abbiamo riaperto il pronto soccorso, la pediatria e la maternità. E come sempre quando c’è un vuoto di potere ci sono forse pronte ad occuparlo: nello Yemen succede con anche con l’Isis battuto in Siria. Con prevedibili conseguenze sulle dinamiche di neo-radicalizzazione …»




Conclusa la terza edizione di Nature inPhoto

Conclusa con una grande partecipazione la terza edizione di Nature inPhoto, il concorso fotografico internazionale promosso dai Comuni di Marano Lagunare e Muzzana del Turgnano con l’obiettivo di valorizzare la fotografia naturalistica.

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Quest’anno, infatti, a partecipare sono stati 105 fotografi da Italia, Slovenia, Austria, Svizzera, Kazakistan e Spagna, presentando ben 1115 fotografie.

A conquistarsi il gradino più alto del podio, come vincitori assoluti, lo spagnolo Eduardo Simula insieme al sardo Salvatore Frau con la foto “Convivenze controverse”, a testimonianza dell’alta valore del concorso.

Questi gli altri vincitori. Nella categoria “Popolo alato”, primo Josè Luis Rodriguez con “White Wake”, nella categoria “Landscape” Gianni Menta con “Pineta Mediterranea”, e nella caegoria “Wildlife”, Fabrizio Marcuzzo con “Sfumature di Ammodytes”.

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Contestualmente si è svolto anche il concorso fotografico “Boschi fiume laguna”, dedicato al territorio friulano, che ha visto classificarsi al primo posto Luigi De Nadai con “Tramonto”, al secondo Ferruccio Blasizza con “Piccolo pescatore” e al terzo Stefano Pielich con “Cicli di vita”.

Ci sono state anche le menzioni speciali a Simon Kovavic e a Stefano Caccia.

Ma il concorso fotografico Nature inPhoto non si è limitato ad esser tale, ovvero solo un concorso, ma ha allargato i suoi orizzonti ospitando una serie di eventi che hanno fatto da preziosa cornice alle premiazioni.Focus principale è stato quello dedicato al suono, in connessione con la natura circostante. Cuore degli eventi è stata la residenza artistica “Imperceptibilis materia” a cura di Leandro Pisano, critico e ricercatore indipendente, che si occupa delle intersezioni tra arte, suono e tecnoculture.

Moretti Marzio

Oltre a questa esperienza che ha messo in connesisone arte e natura, la riserva di Marano Lagunare e i boschi planiziali di Muzzana del Turgnano (oltre che altri luoghi delle due cittadine e lo Spazioersetti a Udine) sono stati palcosecenico di diversi altri momenti di incontro, tra cui workshop fotografici, performance, proiezioni di documentari. Un modo potente e concreto di unire la natura all’arte per fare arrivare le potenzialità di una parte del territorio friulano che ha ancora molto da raccontare di sé.