Un successo inatteso il 1° AutoRaduno Storico Le Valli del Natisone

Si è disputato il 4 luglio scorso il 1° AutoRaduno Storico Le Valli del Natisone, una manifestazione motoristica non agonistica e non competitiva nata oon lo scopo di far conoscere le bellezze naturalistiche delle valli del fiume Natisone (in provincia di Udine) abbinata al onnubio delle auto “diversamente giovani”.

Poche regole di partecipazione e un costo di iscrizione sicuramente non esorbitante, unito alla voglia di ripartenza dopo mesi di vuoto nel panorama automobilistico (ma non solo), hanno decretato il successo di questo evento che ha registrato l’en plein di iscritti lasciando putroppo insoddisfatti altri equipaggi che avrebbero voluto prendere il via. Un risultato inaspettato per gli organizzatori che hanno così visto ripagati i loro sforzi nel realizzare quello che all’inizio era un piccolo sogno diventato poi una splendida realtà.

Foto Claudio Savoia

Foto Eli – Plume Sport

Foto Claudio Savoia

L’Autofficina Venturini – zona industriale di Azzida (San Pietro al Natisone) – è stata il centro nevralgico della manifestazione ospitando iscrizioni, briefing e convivio finale; nel primo pomeriggio le vetture hanno iniziato a convergere verso l’officina portando l’immaginazione a fare un salto indetro nel tempo, all’orario prestabilito si sono dirette con un breve trasferimento nel centro dell’abitato di Azzida dove è stato dato il via ad un giro di 75 chilometri che ha portato gli equipaggi ad attraversare strade con paesaggi dal fascino indiscutibile ricalcando anche parecchi tratti delle mitiche prove speciali del Rally Alpi Orientali.

I 66 equipaggi partecipanti (60 vetture ultraventennali e 6 Abarth di recente immatricolazione) in uno splendido pomeriggio assolato si sono divertiti destreggiandosi con tabelle di marcia, controlli orari, controlli timbro, ecc.; il riordino, posto a metà percorso lungo le pendici del Monte Matajur, ha permesso una sosta per poter assaporare alcuni assaggi della cucina tipica locale, ripartenza quindi per la seconda parte del percorso attirando la simpatia di quanti a bordo strada osservavano il passaggio delle variegate vetture tirate a lucido per l’occasione .

Alcune immagini del raduno:

Foto Plume Sport

Foto Claudio Savoia

Foto Claudio Savoia

Foto Assale Nord

Foto Plume Sport

Foto Plume Sport

All’arrivo a Azzida i partecipanti hanno trovato ad attenderli un aperitivo (rigorosamente analcolico, come il resto della ristorazione in programma) che ha fatto da preludio alla cena all’aperto prevista all’Autofficina dove si è continuato a parlare di motori, roadbook e controlli orari, citando le sensazioni e le emozioni – a detta dei partecipanti più che positive – vissute durante il giro.

Foto Claudio Sanoia

Foto Plume Sport

Foto Plume Sport

Foto Claudio Savoia

Foto Plume Sport

L’evento, organizzato dal G.S. Azzida con la collaborazione di Furlan_Wrc e Autofficina Venturini e con l’aiuto di alcuni volontari, è stato volutamente impostato senza alcuna velleità agonistica o competitiva ma ha comunque visto al via moltissime vetture interessanti, da una Lancia Flavia Coupe’ T. C. del 1964 ad un paio di Lancia Delta Evoluzione, ma anche una Fiat Topolino del 1953 che nonostante gli abbondantissimi tempi di settore accordati ai partecipanti ha accumulato ben 7 minuti di ritardo al primo C.O. causa l’inesistente potenza del mezzo che arrancava lungo le ripide salite delle valli del Natisone.

In partenza anche 2 Renault 5 Maxi Turbo (1 e 2), De Tomaso Pantera, Lancia Beta Montecarlo, Audi Quattro Sport e molte altre vetture di interesse storico ma quello che va sottolineato della manifestazione è la caparbietà degli organizzatori che nonostante le difficoltà dettate dall’emergenza Civid-19 sono riusciti a mettere in scena un evento risultato oltremodo soddisfacente per tutti i partecipanti che hanno chiesto a gran voce di poter nuovamente ritornare quanto prima su queste bellissime strade.

Dario Furlan




ESTATE TEATRALE VERONESE Anteprima  Verona, dal 18 luglio al 31 luglio 2020 LXXII° edizione 

 

La settantaduesima edizione dell’Estate Teatrale Veronese presenta, dal 18 luglio al 21 settembre, un ricco programma di teatro, danza e musica che conferma Verona un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale. Tra gli ospiti Claudio Bisio, Paolo Rossi, Chiara Francini, Isabella Ferrari, Sergio Rubini, Chiara Lagani, Melania Mazzucco, Babilonia Teatri con Paola Gassman e Ugo Pagliai, Alessio Boni e Michela Cescon, Marco Tullio Giordana, Vinicio Capossela, Vasco Brondi, Raphael Gualazzi, Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi, Musica Nuda.

Nata nel 1948 per volontà del Comune di Verona di sottolineare il legame fra  William Shakespeare e la città scaligera, presente non solo in Romeo e Giulietta ma anche ne La Bisbetica domata e I due gentiluomini di Verona, Estate Teatrale Veronese, realizzata dal Comune di Verona – Assessorato alla Cultura con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Veneto con la collaborazione di Arteven, si conferma quest’anno appuntamento imprescindibile nel panorama culturale nazionale. Al Teatro Romano, sede storica del festival e luogo della ripartenza per lo spettacolo veneto, che accoglierà 9 prime nazionali e 5 coproduzioni, si aggiungono il chiostro di Santa Eufemia e Forte Giselle, due ulteriori location che ospiteranno progetti legati ai giovani e agli spettatori più piccoli.

Il programma della settantaduesima edizione, a cura del nuovo direttore artistico, Carlo Mangolini, propone, dal 18 luglio al 21 settembre, un cartellone ricco e variegato, che annovera, fra gli ospiti, Claudio Bisio, Isabella Ferrari, Chiara Francini, Paolo Rossi, Sergio Rubini, Chiara Lagani, Melania Mazzucco, Babilonia Teatri con Paola Gassman e Ugo Pagliai, Alessio Boni e Michela Cescon diretti da Marco Tullio Giordana, Vinicio Capossela, Vasco Brondi, Raphael Gualazzi, Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi.

Mai avrei pensato di dover immaginare la mia prima stagione da direttore artistico in una situazione “extraordinaria” come quella che stiamo vivendo
da quando questo nemico invisibile ha stravolto completamente le nostre vite.- afferma il direttore artistico Carlo Mangolini – L’eccezionalità del momento fa del cartellone 2020 un “unicum”. Un programma che non potrà essere paragonato a nient’altro, per la determinazione con cui abbiamo voluto farlo ma anche per le condizioni senza precedenti nelle quali siamo chiamati a realizzarlo. Ci siamo dovuti adeguare a nuove disposizioni, a un diverso rapporto tra palco e platea, ma per farlo non abbiamo abdicato alla qualità, anzi abbiamo chiesto ai diversi artisti coinvolti, attori, danzatori e musicisti, di essere nostri sodali e compagni di strada, accettando la sfida di trasformare i limiti in opportunità.”

La programmazione dedicata al TEATRO si suddivide in due sezioni, CLASSICHE PAROLE, nella doppia accezione di antiche e quotidiane, e il FESTIVAL SHAKESPEARIANO, nucleo centrale del festival, con progetti inediti, centrati sulla riscrittura drammaturgica e, ovviamente, adeguati nei formati al post Covid. Tre spettacoli saranno presentati nella meravigliosa cornice del Teatro Romano, nell’ANTEPRIMA FESTIVAL dal 18 al 31 luglio

Per la sezione CLASSICHE PAROLE inaugura il festival, sabato 18 luglio, in PRIMA NAZIONALE, Claudio Bisio con un progetto realizzato assieme a Gigio Alberti a partire dal libro di Federico Baccomo “Ma tu sei felice?”, nato durante il lockdown come format a metà tra la lettura teatrale e la serie web. Isabella Ferrari
sarà in scena, venerdì 24 luglio, con Fedra, diGhiannis Ritsos, uno dei più importanti poeti ellenici del XX secolo. Un’opera di grande fascino in cui sono esplorati i turbamenti contrastanti di una donna vittima delle proprie passioni
e dei sensi di colpa che ne scaturiscono, un monologo di grande intensità che trova nell’interpretazione di Isabella Ferrari, diretta dal regista Fabrizio Arcuri, una preziosa e appassionata dimensione di sogno poetico. Ultimo appuntamento prima della ripresa a settembre, un’altra grande PRIMA NAZIONALE. Paolo Rossi apre il FESTIVAL SHAKESPEARIANO, venerdì 31 luglio, con Stand up Shakespeare. Nella sua lunga carriera da autentico “irregolare” della scena, Paolo Rossi ha incontrato molte volte Shakespeare. Innamorato di una scrittura che è da sempre fonte d’ispirazione inesauribile, Rossi torna al genio di Stratford per divertirsi e divertirci, portando quella vena di lucida follia che rende ogni sua incursione sul palco un autentico happening dagli esiti del tutto imprevedibili.

La programmazione riprenderà a settembre con la PRIMA NAZIONALE di un’inedita versione di “Romeo e Giulietta”, con Paola Gassman e Ugo Pagliai diretti dalla pluripremiata compagnia Babilonia Teatri. Ultimo spettacolo della sezione CLASSICHE PAROLE, Fuga a tre voci, in cuiMarco Tullio Giordana porta in scena Alessio Boni e Michela Cescon, impegnati con il carteggio fra la poetessa Ingeborg Bachmann e il musicista tedesco Hans Werner Henz. La scrittrice Melania Mazzucco affida a Vanessa Scalera, la celebre “Imma Tataranni” televisiva, la sua versione della “Storia di re Lear” mentre Chiara Francini e Andrea Argentieri, premio UBU 2019, diretti da Chiara Lagani, saranno in scena in L’amore segreto di Ofelia. Steven Berkoff compone una folgorante versione in
forma epistolare del mito di Amleto, 39 lettere che esplorano i meandri della relazione fra Amleto e Ofelia appena suggeriti da Shakespeare. E’ infine un monologo originale, Macbeth solo, creato da Sergio Rubini a partire dai passi più significativi del celebre dramma.

 

La SEZIONE MUSICALE del festival, realizzata in collaborazione con IMARTS International Music and Arts, offre una panoramica di artisti italiani, originali interpreti della scena pop, folk, indie
e jazz articolati in 3 rassegne che si alternano e susseguono sul palco del Teatro Romano.

Il programma di RUMORS ILLAZIONI VOCALI, curato da Elisabetta Fadini, porta
a Verona i suoni del presente con alcuni dei musicisti più interessanti del panorama musicale, a partire da Raphael Gualazzi, musicista poliedrico che sa catturare il pubblico e portarlo nel suo mondo musicale raffinato e pop,  a Vasco Brondi  che prosegue il percorso cantautorale che lo ha reso una star della scena indipendente italiana fino a Vinicio Caposselache con “Bestiario D’Amore”, piccola opera composta di 4 brani di ambientazione trobadorica, conclude il viaggio nel medioevo fantastico di “Ballate per uomini e bestie”.  

VERONA JAZZ, al teatro romano, alterna invece grandi protagonisti come Paolo Fresu,
il più importante trombettista italiano, il trombonista Mauro Ottolini che, assieme alla sua orchestra, propone un travolgente omaggio allo swing italiano e il pianista Enrico Pieranunzi, da sempre nutrito di una fascinosa trasversalità. L’ultima sezione, VENERAZION, è dedicata invece ai temi del femminile, in programma
il raffinato minimalismo di Musica nuda, Il tributo a Mia Martini a 25 anni dalla scomparsa.

 

La DANZA porta in scena IL CORPO DISTILLATO, magari in dialogo con
lo spazio, con la musica, spesso eseguita dal vivo, con i limiti che
il distanziamento sociale impone, costringendo il danzatore a condividere con gli spettatori l’esperienza vivificante della solitudine scenica. Un programma di soli che riunisce alcune artiste italiane capaci di raccontarsi sul palco, in una sorta di diario a cuore aperto offerto al pubblico a partire da Laura Corradi che riflette sulla straordinarietà di questo momento in Andrà tutto bene, nuova produzione di Ersilia Danza creata appositamente per il festival al focus sul percorso artistico di Camilla Monga e sull’indagine che sta portando avanti rispetto al rapporto tra coreografia e composizioni originali.   Tre lavori sintetizzano poi al meglio il percorso dell’Associazione Zebra, struttura orizzontale che riunisce attorno alle coreografe Chiara Frigo e Silvia Gribaudi alcuni artisti della danza contemporanea come Siro Guglielmi e Claudia Marsicano in “Himalaya Drumming”, “Pink elephant” e “R.osa”, tre diverse visioni poetiche che alternano il rigore delle simmetrie coreografiche e la leggerezza di una danza che trova nell’ironia un’insolita profondità. Infine Cristiana Morganti, con l’accordo e il sostegno della Pina Bausch Foundation Wuppertal, in Moving with Pina, ripercorre la sua straordinaria esperienza a fianco di Pina Bausch a 11 anni dalla scomparsa della coreografa tedesca. 

Per informazioni e approfondimenti www.estateteatraleveronese.it

 




Mittelfest 2020 a Cividale del Friuli nel segno dell’EMPATIA

Cividale (immagine Dario Furlan)

È davvero l’alba di un nuovo modo di vivere quella che vuole sorgere dopo la pandemia che ha unito, nella stessa sfida, il mondo intero? E potrà l’EMPATIA, la capacità di essere più vicini al sentire dell’altro, divenire la rampa su cui far decollare un futuro comune? E quanto invece il rispetto delle specificità è una ricchezza da non smarrire? Quali sono allora i confini che portano valore e quelli della paura? Sono questi alcuni degli interrogativi inevitabili alla ricostruzione del mondo che verrà, dopo che quello che conoscevamo è stato scosso alle fondamenta dal Covid-19.

Da queste riflessioni parte l’edizione 2020 di Mittelfest – festival di musica, teatro, danza di riferimento per l’area Centro-europea e balcanica, intitolato quest’anno proprio al tema dell’EMPATIA, sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Comune di Cividale, CiviBank, Ert FVG (soci dell’Associazione Mittelfest), MIBACT, Fondazione Friuli, Camera di Commercio di Udine e Pordenone, ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, Convivio Zorzettig, APT, Fazioli, e patrocinato dalla CEI – Central European Initiative. Conferma inoltre la collaborazione internazionale con il Dutch Performing Arts, che lavora alla promozione internazionale degli spettacoli olandesi con il contributo di Performing Arts Fund NL e sostiene 3 progetti musicali di grande livello.

Spostata dal tradizionale mese di luglio a settembre, per poter garantire un programma di prestigio, con ospitalità internazionali e spettacoli tutti in spazi chiusi Covid-free, la rassegna andrà in scena dal 5 al 13 settembre a Cividale del Friuli, ancora sotto la direzione artistica di Haris Pašović, pluripremiato regista di teatro e cinema di Sarajevo, all’ultimo anno del suo mandato triennale, e guidato da un nuovo Cda alla cui presidenza c’è l’udinese Roberto Corciulo.

Un tema importante, l’empatia, nel mondo ferito dal Covid-19, dalla perdita economica e dai problemi sociali, che verrà esplorato con diversi registri artistici, spettacoli ad hoc, sguardi ad altri momenti del passato in cui il mondo era rimasto al buio, per trarre saggezze nuove dalle esperienze antiche. Dando risalto, accanto a quelli tradizionali, a nuovi linguaggi tecnologici, multimediali e digitali, grandi protagonisti dei mesi del lockdown, anche con il fine di interrogarsi su quanto questi influenzino le relazioni e la comunicazione. Il tutto con grandi nomi nazionali e internazionali, per fare di questo appuntamento, anche per la sua collocazione geografica, un’opportunità di “vaccino culturale” contro la paura che porta a rialzare confini, reali o psicologici. 

“Mittelfest è nato nel 1991, dopo il crollo dei regimi totalitari dell’Europa Centro-Orientale, con il fine di costruire un dialogo attraverso la cultura nell’area della Mitteleuropa – spiega il presidente Roberto Corciulo -. Nel 2020 ci troviamo di fronte a un altro imponderabile ed epocale cambiamento: quello determinato dalla pandemia Coronavirus. Una volta di più, dunque, accogliamo la sfida di rilanciare nuove possibilità di futuro che mettano radici nell’arte e nella diplomazia culturale. Molti economisti e sociologi individuano infatti nel turismo, nell’arte e nella cultura momenti tra i più importanti per la rinascita nazionale. Perciò ci siamo posti un obiettivo ambizioso: non solo potenziare Mittelfest, ma costruire una nuova piattaforma mitteleuropea che sinergicamente riesca a coniugare le arti performative con le relazioni, il business e il turismo culturale, per essere parte attiva di un processo che porti ad una rinascita non solo della cultura ma dell’Italia. Con questo intento – conclude Corciulo – è stato allestito un programma ancora una volta di prestigio e attento al presente, garantendo al nostro pubblico l’accoglienza di una terra ospitale, in un’atmosfera di assoluta sicurezza e nel pieno rispetto delle regole vigenti”.

“Mai come quest’anno – sottolinea il sindaco di Cividale Stefano Balloch – provati dopo quasi trent’anni dall’esperienza di rivedere i confini attorno a noi chiudersi, Mittelfest ritrova la forza unificante della grande comunità della Mitteleuropa, che ebbe ai suoi esordi, quando contribuì a riunificare, grazie alla cultura, una comunità che il comunismo e i totalitarismi avevano diviso con un muro per quasi mezzo secolo”.

In numeri, Mittelfest quest’anno avrà 25 progetti artistici – 14 musicali, 9 teatrali, 2 di danza –  e 3 forum: per 10 prime assolute e italiane. Mentre già dal 21 agosto importanti eventi collaterali prepareranno l’inizio della kermesse. 

Empatia

Così il direttore artistico Haris Pašović,  spiega la scelta del tema di Mittelfest 2020: “Se ti ferissi e sanguinassi, preferiresti avere accanto a te in quel momento critico la tua cara amica che sviene quando vede sangue o un medico competente che può fermare il sanguinamento, agendo in modo professionale senza alcun sentimento?” Questa domanda, posta dal defunto scienziato americano Carl Sagan, e alcune idee correlate portate in discussione dal famoso psicoanalista italiano Massimo Recalcati, acuiscono il nostro pensiero sul significato dell’empatia. Che cos’è l’empatia? È possibile un mondo senza empatia? Al contrario, un mondo con troppa empatia – così ancora Pašović,  – è del tutto inutile, pieno di sentimenti infiniti e menti sfocate? Questo è il motivo per cui abbiamo scelto l’empatia come tema principale del Mittelfest 2020. Nel mondo colpito gravemente dal Covid-19, c’è posto per l’empatia? E se c’è, allora perché, quando e quanto rende migliori le nostre vite? Gli artisti proveranno ad esprimere i propri pensieri e sentimenti al riguardo attraverso gli spettacoli musicali, teatrali e di danza in cartellone”.

Il programma

La rassegna, mantenendo il proposito di rappresentare ai massimi livelli teatro, danza, musica classica e contemporanea, con una predilezione per i punti di vista meno scontati, che creano connessioni tra i generi e riflessioni sul presente, presentando insieme spettacoli inediti, grandi artisti amati dal pubblico, spettacoli di pregio che per la prima volta vengono in Italia, nonché giovani promesse nazionali e regionali sulle quali Mittelfest investe per portare semi al futuro, punta quest’anno in particolare su artisti italiani che condividono con il festival un respiro artistico internazionale, anche per le difficoltà di spostamento create dalla pandemia e per sostenere un settore che è stato colpito profondamente dalla sospensione degli impegni professionali. Tenendo anche in considerazione di dare nuova vita a spettacoli di pregio interrotti dal lockdown. 

Già il 5 settembre a INAUGURARE Mittelfest ci saranno due prime assolute di grande livello, stilisticamente diverse, ma entrambe sintonizzate con il nostro tempo. Da un lato Il terzo Reich, performance con video installazione di Romeo Castellucci, uno degli artisti italiani più riconosciuti in tutto il mondo per il coraggio e la profondità della sua ricerca artistica, che ci fa riflettere sulla forza di manipolare la realtà da parte del linguaggio e delle parole reiterate. Con questo nuovo intervento, accompagnato dai suoni di Scott Gibbons, restituisce infatti il bombardamento di segni, oggetti, parole a cui siamo sottoposti ogni giorno, fino a un’ipnosi dove tutto diviene indistinto. Una democrazia quantitativa che è in realtà totalitaria. Dall’altro lato, Alessandro Benvenuti in Panico ma rosa – dal diario di un non intubabile propone una delle prime drammaturgie emerse dal periodo Covid-19, raccontando in un monologo serrato la sua esperienza dei mesi sospesi del lockdown, con esiti alternativamente tragici e comici, e l’auspicio finale di una rinascita con lo stupore di un bambino. 

La giornata inaugurale sarà inoltre incorniciata da un doppio appuntamento musicale: il mezzosoprano Valentina Volpe Andreazza con il gruppo Abdo Buda Marconi Trio – che unisce ritmi klezmer, balcanici e caucasici – taglieranno il nastro portandoci in un viaggio musicale alle radici europee, intitolato Il viaggio di Europa. La giornata sarà chiusa da un grande concerto in Duomo della FVG Orchestra, diretta da Filippo Maria Bressan, intitolato Per un Mondo Nuovo, insieme al Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste, con musiche dal Requiem di Mozart, in omaggio alle vittime della pandemia, e dalla Sinfonia n. 9 Dal Nuovo Mondo di Antonín Dvořák, per l’auspicata rinascita. 

Continuando a esplorare il programma, e raggruppando le proposte per aree tematiche, il soggetto del totalitarismo, come lezione del passato e come separazione e assenza dell’empatia positiva, è anche protagonista di due appuntamenti che vogliono essere dei veri e propri memorandum, affinché la Storia sia maestra di vita: così è per un classico come Srebrenica (11 settembre) di Roberta Biagiarelli, con cui si commemorano i 25 anni del genocidio bosniaco di Srebrenica, e Deve Trattarsi di autentico amore per la vita (6 settembre), il reading di Maddalena Crippa dai Diari 1941–1943 dell’umanissima mistica olandese Etty Hillesum, che racconta la Shoà in modo inedito, come progressivo cammino di crescita interiore e di illuminazione, più forte delle atrocità perpetrate. Entrambi nel genere dello storytelling, che attraversa anche altri spettacoli in programma.

A questo tema si rifà anche la nuova creazione di un attore molto amato in teatro e al cinema, Elio Germano, che propone in Segnale d’allarme (7-9 settembre) una trasposizione virtuale del suo spettacolo, scritto con Chiara Lagani, La mia battaglia, tratto dalla traduzione italiana di Mein Kampf di Adolf Hitler, e che permette allo spettatore, attraverso visori, di rivivere la pièce teatrale dalla prima fila immergendosi completamente fino a confondere immaginazione e verità. La domanda che ci pone è questa: nel mondo dominato dalla realtà virtuale, siamo ancora in grado di distinguerla dalla vera realtà?

All’insegna della sperimentazione e della multimedialità sono anche le proposte realizzate con il sostegno dell’olandese Dutch Performing Arts, con cui si rinnova per il secondo anno la collaborazione, per 3 spettacoli in prima nazionale. A cominciare dal concerto Il ciclo della falsificazione del giovane compositore e inventore di strumenti sorprendenti Akim Moiseenkov, che ci interroga e si interroga anche lui sul concetto di vero e falso (6 settembre, coproduzione Mittelfest), per continuare con Muhammad (9 settembre), originalissimo concerto dell’ensemble Ikarai, in onore del Re della boxe, che non canta lo sport, ma si fonde con il suo ritmo e lo traduce in scrittura musicale, trasformando il palcoscenico in un ring, e per concludere con i Tin Men and the Telephone (8 settembre) che ci porteranno in un immaginifico viaggio spaziale verso un nuovo pianeta abitabile, dopo che abbiamo reso questo inabitabile e surriscaldato. Una performance dal titolo parlante The GREATEST Show (Global Relocation of Evolved Apes Towards Exoplanet Suitable for Terraformation/Ricollocazione globale delle scimmie evolute in un Esopianeta adatto alla ricreazione della Terra) che combina improvvisazioni musicali jazz, immagini e la partecipazione del pubblico attraverso un’app dello smartphone. 

Della frattura dell’uomo e l’ambiente tratta anche 19 luglio 1985 – una tragedia alpina (12 settembre), un appuntamento tra prosa, grande musica ed esecuzioni corali, con la drammaturgia di Marco Bernardi e la regia di Filippo Andreatta, che ripercorre il disastro della frana della Val di Stava, dove persero la vita 268 persone. Uno spettacolo che unisce vari linguaggi e che ci fa riflettere ancora una volta su come ogni progetto futuro possa nascere solo da un’alleanza con il mondo che ci ospita

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È invece un punto di vista visionario quello del teatro di Emma Dante, una delle drammaturghe e registe italiane più apprezzate a livello internazionale, che riprende il tour di Misericordia, interrotto dal lockdown (10 settembre, spettacolo in programma in collaborazione con CSS – Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia), dove racconta la fragilità delle donne in un contesto emarginato e in una Sicilia senza tempo, in cui si fondono realtà e poesia. 

Ispirato ad una sorta di realismo magico era anche il teatro dello sloveno Tomaž Pandur, più volte ospite a Mittelfest e scomparso prematuramente nel 2016, a cui la sua compagnia rende omaggio con lo spettacolo postumo Immaculata (7 settembre), che indaga la storia di Maria, la madre di Gesù, cogliendola dal punto di vista umano e trascendente insieme, immaginando ciò che è seguito alla Passione, nelle pagine su di lei che non sono mai state scritte. 

L’arte che viene dai Balcani sarà protagonista anche del dramma familiare che arriva dalla Serbia in prima nazionale Finché morte non ci separi (7 settembre) di Mira Furlan, con la regia di Miki Manojlović, regista di fama europea e un cast apprezzatissimo: con atmosfera quasi cechoviana, racconta del ripiegarsi della vita familiare in corrispondenza alle delusioni storiche, ma anche degli scorci di luce che nascono dall’ombra. 

Tra le proposte di grande musica di questa edizione di Mittelfest, che spaziano dalla composizione d’autore a ensemble internazionali, dal pop alla migliore musica classica e contemporanea, troviamo un altro visionario, per alcuni addirittura un sacerdote delle note per le sue ricerche alle radici dell’umano e del sacro, ovvero Vinicio Capossela. Capossela porterà il suo nuovo concerto Pandemonium (12 settembre) dal nome della rubrica quotidiana che teneva durante il periodo della quarantena: un concerto narrativo con storie e canzoni scelte nel suo repertorio che quest’anno compie trent’anni. 

Passando al versante classico, atteso è il quartetto d’archi dei Philharmonic String Quartet (13 settembre), giovani musicisti dello storico ensemble dei Berliner Philharmoniker, che eseguiranno musiche di Mozart, Haydn, Beethoven.

Mentre, per la nuova musica, è un’occasione ghiotta quella di trovare in cartellone in prima nazionale uno dei giovani sperimentatori più promettenti del panorama italiano, come Michele Marco Rossi, in scena con il concerto per violoncello prodotto da Mittelfest Hurt/Heart (8 settembre), considerato il nuovo Sollima, e lo stesso Maestro Giovanni Sollima, compositore fuori dal comune e virtuoso del violoncello, che si esibirà nel concerto Folk Cello (11 settembre). 

Ma tra i propositi di Mittelfest c’è anche quello di sostenere i talenti musicali del territorio, o emersi da iniziative regionali, per mettere dei semi nel futuro. Li rappresenteranno in questa edizione la pianista russa Gala Chistiakova, una delle vincitrici del Concorso pianistico internazionale del Friuli Venezia Giulia, che eseguirà un recital pianistico intitolato Appassionata (10 settembre, in collaborazione con PianoFVG); Valentina Danelon e Nicoletta Sanzin, artiste premiatissime a livello nazionale e internazionale, che proporranno il concerto per violino e arpa Meditations (12 settembre, produzione Progetto Musica); Maria Iaiza, pianoforte, il quartetto di fiati di Irene Fiorino oboe, Federico Martinello clarinetto, Nicola Fattori corno, Tara Lešnik fagotto, con Luca Trabucco al pianoforte, e il pianista Piero Franceschetto, musicisti selezionati dei Conservatori G. Tartini di Trieste, J. Tomadini di Udine e Associazione Progetto Musica, che saranno protagonisti del concerto Empatia (13 settembre, Produzione Mittelfest).

La danza sarà rappresentata da una delle formazioni più amate a livello regionale, riconosciuta a livello nazionale, gli Arearea, guidati dalla coreografa Marta Bevilacqua, presenti con lo spettacolo Il Rovescio (10 settembre), che ancora ritorna sul tema della difficoltà di distinguere la realtà vera da quella falsificata, in un continuo raddoppiamento carnevalesco, con ispirazioni da Camus e musiche dei Pink Floyd. E sarà rappresentata anche da uno spettacolo che porta i colori dell’Africa, Dannatamente libero (9 settembre) scritto da Sonia Antinori e diretto da Filippo Ughi, che in prima nazionale, esplorerà una volta in più la relazione tra verità e narrazione, in un racconto drammaturgico che si ispira a storie tradizionali, con musica e danza, e affronta il temi dell’incontro tra culture e del dialogo interreligioso. 

Come gran finale, il giorno di chiusura (13 settembre) sarà ancora incorniciato da due proposte artistiche speciali. In mattinata si terrà il “concerto teatrale sui mondi di frontiera” Sconfinati, con il Coro Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste, un concerto teatrale sul concetto di confine, ritornato protagonista negli ultimi mesi anche nella linea orientale del Friuli, con l’idea di coglierne la ricchezza culturale oltre ogni separazione. E si chiuderà con lo spettacolo di Teatro, musica e multimedialità, in prima assoluta, Giorgio Mainerio, un misteri furlan, con l’ideazione e la direzione artistica di Marco Maria Tosolini, anche alla drammaturgia e regia insieme a Paolo Antonio Simioni: un’azione scenica per parole, suoni, corpi, immagini con cui viene vivificata la storia misteriosa di Mainerio, musico, sacerdote e, forse, negromante in quel Friuli del ‘500 in cui sacro e profano si fondono. Una produzione Mittelfest 2020 e ARLeF Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, e anche il pubblico sarà parte della pièce. 

Oltre agli spettacoli si terranno 3 forum di approfondimento, mentre due densi fine settimana faranno da anteprima al festival dal 21 agosto e saranno presentati in seguito.

Biglietti e abbonamenti

Abbonamenti: previo appuntamento dall’11 agosto (tel. 0432/734316, biglietteriamittelfest@gmail.com)

Biglietti: online (www.mittelfest.org) o nelle rivendite Vivaticket dal 15 agosto

E naturalmente Mittelfest è anche la sua terra e la sua città, Cividale, patrimonio mondiale dell’Unesco: una rete di pubblico, artisti, ospiti, cittadini e un network di hotel, ristoranti e caffè, in una delle terre più rinomate d’Italia per la storia e i sapori. Un punto di riferimento enogastronomico internazionale attorniato dai paesaggi unici delle Valli del Natisone, terra perfetta per un turismo slow, Covid-free. 

Info: www.mittelfest.org




NEK e Banco del Mutuo Soccorso presenti al festival di Majano

NEK – 11 agosto

BANCO DEL MUTUO SOCCORSO – 14 agosto

MAJANO (UDINE), AREA CONCERTI FESTIVAL_ ore 21.30

 

I biglietti per il concerto di Nek saranno in vendita a partire dalle 10.00 di giovedì 9 luglio online su Tickeone.it e in tutti i punti autorizzati. I biglietti per il concerto del Banco del Mutuo Soccorso sono già in vendita online e in tutti i punti autorizzati Ticketone. Info e punti vendita su www.azalea.it 

Annunciati oggi due nuovi importanti eventi musicali che vanno ad aggiungersi al calendario dei concerti della 60° edizione del Festival di Majano. Dopo l’ufficializzazione dei live di Francesco Gabbani, Blood Brothers the Bruce Springsteen Show e della Vasco History Band, si aggiunge quindi oggi l’appuntamento con Nek, amatissimo cantautore e polistrumentista, capace di vendere oltre 10 milioni di dischi in tutto il mondo, che salirà sul palco dell’Area Concerti il prossimo martedì 11 agosto. Il secondo nuovo appuntamento è invece quello che porterà a Majano la leggendaria band del Banco del Mutuo Soccorso, formazione che, assieme alla PFM, ha scritto la storia del progressive rock in Italia e nel mondo.

biglietti per il concerto di Nek saranno in vendita a partire dalle 10.00 di giovedì 9 luglio, online su Ticketone.it e in tutti i punti vendita del circuito. I biglietti per il concerto del Banco del Mutuo Soccorso sono già in vendita online e in tutti i punti autorizzati dello stesso circuito. Info e punti vendita su www.azalea.it.

I due live (che inizieranno alle ore 21.30) sono organizzati da Zenit srl, in collaborazione con Pro Majano, Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG. Info e punti vendita autorizzati su www.azalea.it.

Quest’estate, Nek torna a suonare dal vivo. Saranno poche date speciali, che lo vedranno sul palco da solo, chitarra e voce, per provare a lanciare un piccolo messaggio di ripartenza per il settore della musica in difficoltà a cui, anche grazie a questi concerti, arriveranno alcuni sostegni concreti. I compensi dell’Artista di queste date verranno infatti devoluti al fondo per i lavoratori dello spettacolo di Music Innovation Hub, un’impresa Sociale che ha lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale. “Solo: chitarra e voce”: è questo il nome di questi concerti, in cui Nek sarà da solo con il suo pubblico e il suono delle corde del suo strumento, in una dimensione intima ed essenziale.

Così Nek ha annunciato queste date attraverso un post sui social: «Quest’estate dovevo fare un tour vero e proprio, ma abbiamo dovuto rimandare tutto, non c’era altra via. Mi sono poi arrivate alcune proposte per suonare, naturalmente in condizioni diverse, e mi sono detto: “perché no?”. Ho voluto coinvolgere Music Innovation Hub, una realtà che sta dando sostegno ai professionisti del mondo della musica attraverso un fondo dedicato, a cui darò anch’io un mio contributo, con i miei compensi di queste date.

Non sarà un tour, saranno poche occasioni speciali che mi faranno vivere il palcoscenico in una dimensione intima, semplice, essenziale. Oggi, poter dire di tornare a suonare sul palco per me è bellissimo. Ci vediamo in giro, se vorrete».

Il Banco del Mutuo Soccorso, il gruppo guidato dal carismatico leader Vittorio Nocenzi, ha ritrovato nuova linfa vitale e rinnovata energia, e la sua storia continua, fortificata dalla vena creativa ancora intatta di Nocenzi, e dal contributo fondamentale di una famiglia di musicisti all’apice della loro maturità. Il Banco proporrà, per la prima volta dal vivo, i brani che compongono l’ultimo lavoro “Transiberiana”, riflesso di tutta la carriera della band e di ciò che è al giorno d’oggi. I live saranno anche l’occasione per riascoltare le composizioni più famose del Banco, quelle che hanno reso il gruppo uno dei punti di riferimento del rock progressive internazionale.

Fra i concerti già annunciati al Festival di Majano ricordiamo quello della stella Francesco Gabbani del 26 luglio, la serata tributo a Bruce Springsteen con i Blood Brothers in programma il 30 luglio, e lo storico appuntamento con la Vasco History Band che raggruppa tutti i grandi musicisti di Vasco, live il 1° agosto. Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

Il Festival di Majano è organizzato dalla Pro Majano, in collaborazione con Regione Friuli Venezia GiuliaPromoTurismoFVGComune di MajanoAssociazione regionale tra le Pro LocoComunità Collinare del FriuliConsorzio tra le Pro Loco della Comunità Collinare.

 

 

PER MAGGIORI INFO:

Zenit srl  tel. +39 0431 510393 – www.azalea.it – info@azalea.it

PRO MAJANO tel. +39 0432 959060 – www.promajano.it – promajano60@gmail.com

UFFICIO




MONFALCONE ESTATE_Al via il “Marina Julia Summer Festival”_Per la prima volta letture e musica anche nei Rioni

Con la rassegna “Monfalcone estate” si animano tutti i rioni della città e Marina Julia per la scelta, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, di assicurare attenzione e opportunità culturali e di intrattenimento alla cittadinanza tutta. Un “Summer Festival” che quest’anno dedica una particolare attenzione alle famiglie e ai bambini, e offre spettacoli itineranti e musica di qualità, il tutto nella nuova dimensione “sicurezza”.

Le attività promosse dall’Assessorato alla cultura a Marina Julia ben si integrano nell’offerta turistica del litorale che, grazie a un’importante opera di riqualificazione, è oggi un rinomato centro marino per famiglie o per sportivi grazie a un’area attrezzata, che risponde alla necessità degli sportivi di tutte le età. Aree gioco, campi da tennis, beach soccer fanno da cornice a un’offerta particolare che si completa con gli sport del vento, che hanno qualificato la spiaggia di Marina Julia quale meta ideale per gli appassionati di kitesurf e di windsurf.

La programmazione degli eventi di “Monfalcone estate” a Marina Julia: venerdì 10 luglio, alle 17.30, si apre il “Summer Festival” con un evento speciale dedicato ai bambini per trascorrere un pomeriggio al mare in compagnia dei buoni libri e della voce degli operatori della cooperativa Damatrà: “Storie per un’estate con il lieto fine”, storie antiche e modernissime che hanno attraversato il tempo con la loro capacità di dare ai bambini, ma anche ai grandi, materia d’immaginazione per metabolizzare inquietudini e insicurezze.

Sabato 11 luglio, dalle 18.30, il MOCA, Festival musicale internazionale diretto da Simone D’Eusanio, si sposta prima in centro a Marina Julia con Bill Lee Band (blues jazz) e poi, alle 20.30, in spiaggia, con Dalyrium Bay (garage folk). Una proposta di qualità, con varietà di generi musicali e diverse formazioni: dal jazz al rock, passando per il blues, il reggae, il post-punk e il prog. Il Moca vuole proporre anche a Marina Julia brani esclusivamente inediti, valorizzando così il lavoro dei musicisti del nostro territorio, di tutta Italia e non solo.

Da segnalare ancora, venerdì 7 e sabato 8 agosto, il Festival Internazionale degli Artisti di Strada FVG a cura della Compagnia del Carro. Giunto alla sua 12^ edizione, il Festival anche in questo momento storico particolare è pronto a stupire: si inizierà alle 17.30 con i laboratori artistici per i più piccoli e con le opere d’arte dei madonnari e 3D painter; gli spettacoli a partire dalle 18.00.

Tra le importanti manifestazioni sportive estive a Marina Julia si ricordano: per il windsurf il Trofeo Lipizer, terza tappa del Campionato del Nord Italia, che si terrà il 15-16 agosto; per il Kite “MARINA JULIA KITE SPOT BATTLE, Memoria Renato Doro” dal 21 agosto al 12 settembre e dal 4 ottobre al 18 ottobre 2020, spettacolare veleggiata in kitesurf all’interno del golfo di Trieste con più di 50 rider.
A completare l’accoglienza in spiaggia, un progetto dedicato ai giovani con ragazzi appositamente formati dall’Amministrazione comunale in grado di fornire tutte le indicazioni utili sugli eventi ed escursioni nel territorio.

Letture e musica nei Rioni

La programmazione di “Monfalcone estate” prevede la creazione di un calendario di attività culturali che mirano a valorizzare la città di Monfalcone, il territorio e il litorale di Marina Julia, per la prima volta con il coinvolgimento dei rioni che sono il cuore pulsante della città.
La Biblioteca Comunale andrà nei rioni Aris-San Polo, Romana Solvay e Largo Isonzo nelle sere di luglio e agosto con appuntamenti di lettura ad alta voce con i Lettori in Cantiere e con “Musica e storie per le famiglie” a cura di Michele Budai e Nikla Petruška Panizon grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione “Il giardino musicale”. Michele Budai musicista e musicoterapeuta ha una lunga esperienza e competenza nell’ambito della musica quale modalità espressiva privilegiata per coinvolgere famiglie e bambini nei suoni delle storie e nelle trame del racconto.

Gli appuntamenti vogliono portare il piacere della lettura condivisa a portata di tutti i cittadini, residenti in ogni angolo della città. Queste in particolare le sedi: mercoledì 8 e 29 luglio il giardino Depetris (via Stoppani) nel rione Aris-San Polo, mercoledì 15 luglio e 5 agosto all’incrocio tra via Valentinis e via Tartini nel rione Romana Solvay, mercoledì 22 luglio e 12 agosto il giardino Fallaci (via Isonzo) nel rione Largo Isonzo. Tutti gli incontri inizieranno alle 20.30.




BAIA DI SISTIANA_La programmazione del Cantera da mercoledì 8 a sabato 11 luglio

  • L’ottava estate di “Black Magic Shake” si inaugura mercoledì 8 luglio al Cantera Café in Baia di Sistiana (dalle 23.00), con la formazione al completo: in consolle Miguel Selekta, al microfono Rikazz, Performers Magic Shakers. Una notte a suon di Hip Pop, Reggaeton, Dancehall e R&B in riva al mare.

Sempre al Cantera Café, venerdì 10 luglio (dalle 23.00), ritorna “Cantera Caliente”, con il residente Dj JP, voce Mc Swag Mike, live performance dance Calienticas.

“Certe Notti la festa italiana” andrà invece in scena venerdì 10 luglio al Cantera Social Club (dalle 23.00), storico appuntamento dedicato alla sonorità del Bel Paese, una festa e tante sorprese in bianco, rosso e verde. Per la serata di apertura un ospite che arriva direttamente dalle posizioni più alte delle classifiche: Il Pagante, un gruppo musicale italiano formatosi a Milano nel 2010 e composto dai cantanti Eddy Veerus, Roberta Branchini e Federico Napoli. Dopo aver pubblicato una serie di singoli, nel 2016 esce il primo album in studio, Entro in pass, seguito nel 2018 da Paninaro 2.0

Il sabato notte più divertente della riviera triestina (11 luglio, dalle 23.00) ritorna al Cantera Social Club (dalla 23.00) con “Freedom”: in consolle Luca Noale, Giovanni Mans e Master Dee; Live performing Social Dancers. Al Cantera Café si balla con i Dj Miguel Selekta e Alexino, Live performing Morfeus Vocals.

Tutti gli eventi sono organizzati garantendo gli spazi previsti dalla normativa grazie all’ampiezza dei locali che hanno ridotto la loro capienza secondo le indicazioni fornite dal tecnico abilitato.

f.z.




ESSENZE TEMPORALI – la nuova stagione del TSS

Essenze temporali – Meravigliosa fase 2  è il titolo della stagione 2020/2021 del Teatro Stabile Sloveno, che connette l’attuale ricerca dell’essenza delle cose e il risveglio dei sensi in suggestive associazioni che faranno parte dei contenuti di un programma capace di risvegliare in maniera tangibile tutti i sensi.

Il direttore Danijel Malalan ha ideato una stagione che dopo una lunga pausa forzata invita il pubblico a ritornare in sala con la forza di storie moderne ed eterne, che vivono tra il quotidiano e l’ideale, parlano in modo sorprendente ai sensi e li vestono di impressioni sofisticate, a tratti glamour, che invitano a salire sulla »nuvola« della sfaccettata arte teatrale, sulla quale soffierà il vento del canto e della musica.

I personaggi che nella scorsa stagione, caratterizzata dall’omaggio alle donne, non sono saliti sul palco a causa dell’interruzione dell’attività, riappariranno con sorprendenti assonanze tra i fili dei nuovi personaggi.  Così ad esempio l’eroina ante litteram dei diritti delle donne, la pittrice Artemisia Gentileschi, troverà un dialogo inaspettato con la stilista Coco Chanel, che ha liberato le donne da convenzioni e corsetti. Su questa linea si posizionerà anche una donna del nostro tempo, Vita (Meravigliosa) con la sua scelta di essere single in una società frenetica e nevrotica. La musica sarà parte della drammaturgia di quest’ultimo spettacolo, ma avrà un ruolo ancora più ampio con l’eccezionale apertura della stagione nel segno della nuovissima coproduzione dei teatri del litorale Un secolo di musical.  Questo show con i più grandi successi di un secolo di teatro musicale conquisterà il pubblico con danza, musica e canto dal vivo. Saliranno sul palco la nota cantante pop slovena Tinkara Kovač, uno dei maggiori interpreti di musical in Repubblica Ceca Petr Gazdik, gli attori del teatro sloveno di Trieste Lara Komar e Primož Forte, gli attori triestini della compagnia di Nova Gorica Patrizia Jurinčič e Jure Kopušar e ancora Anja Drnovšek e Rok Matek dal teatro di Capodistria. Il regista è Stanislav Moša, artista di riferimento nel campo del musical sui palcoscenici cechi e sloveni. Il direttore è invece il poliedrico Patrik Greblo, che ha già ottenuto con tutto il cast un grande successo all’anteprima dello spettacolo nell’ambito del Festival estivo del litorale.




LIGNANO, INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO: DA GIOVEDì 9 LUGLIO UN’ESTATE D’AUTORE

Con l‘estate non poteva mancare, nel cartellone culturale di Lignano, la storica rassegna degli “Incontri con l’Autore e con il vino” di Lignano Pineta, promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curata dallo scrittore Alberto Garlini e dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso. Dal 9 luglio al 3 settembre, ogni giovedì alle 18.30 appuntamento con alcuni dei maggiori protagonisti della scena letteraria nazionale: Corrado Augias, Paola Cadelli, Mauro Corona, Enrico Galiano, Gennaro Sangiuliano, Nadia Terranova, Ilaria Tuti, Gian Mario Villalta, Christoph Winter e Ruth Frei-Javurek.

Per il mese di luglio gli incontri saranno digitali e trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook Lignano Pineta e sul Gruppo Facebook Scrittori a domicilio, un Gruppo social nato dall’8 marzo con un obiettivo: essere la rete delle presentazioni virtuali degli scrittori italiani. Uno spazio quindi di condivisione e di confronto per conoscere e valorizzare le novità editoriali.

Dal 6 agosto, invece, gli incontri torneranno ad essere anche dal vivo nel consueto spazio al PalaPineta nel Parco del Mare.

Come sempre, ai libri saranno abbinati i grandi vini del Friuli Venezia Giulia. La rassegna infatti, ha l’obiettivo di dare una risposta alla crescente domanda di cultura espressa dai turisti e alla curiosità di conoscere meglio i vini tipici del nostro territorio.

Questa edizione, inoltre, sarà espressione del Protocollo d’Intesa tra i Comuni di Lignano Sabbiadoro e di Pordenone per la valorizzazione e promozione di progetti culturali e turistici integrati sul territorio.

«Questa convenzione è stata firmata dai sindaci Luca Fanotto e Alessandro Ciriani – dichiara Ada Iuri, assessore alla cultura di Lignano Sabbiadoro – per una condivisione di progetti tra i nostri due comuni. Dopo la collaborazione con pordenonelegge, questo legame tra i nostri territori si rinsalda agli Incontri con l’autore e con il vino, dove tra i protagonisti ci saranno anche quattro autori pordenonesi».

«Da tempo cultura e turismo dialogano e lavorano assieme, supportandosi a vicenda – affermano gli assessori Guglielmina Cucci e Pietro Tropeano del Comune di Pordenone – : che lo facciano creando una connessione tra città e mare, ambiente urbano e ambiente naturale è un ulteriore passo avanti. E’ per noi dunque motivo di grande soddisfazione questa collaborazione tra Pordenone e Lignano su questo doppio binario, nell’ambito del protocollo d’intesa che ci lega al comune di Lignano e che ci permetterà di creare un bellissimo percorso assieme iniziando proprio da questa importante rassegna lignanese che vedrà protagonisti alcuni dei migliori autori del nostro territorio. Un grazie all’assessora Ada iuri per la disponibilità, a pordenonelegge e ad Alberto Garlini curatore della manifestazione e all’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio che da anni promuove l’evento».

Il via degli Incontri con l’autore e con il vino 2020 giovedì 9 luglio con la presentazione di “Lignano Pocket-Guide” (MyMorawa) di Christoph Winter e Ruth Frei-Javurek, una guida per conoscere la località balneare e i suoi luoghi nascosti, con informazioni per svariati destinatari: gli autori rispondono alle domande più frequenti della community online fornendo delle proposte affinché la vacanza a Lignano sia un momento clou.

Affiancherà la presentazione della guida, il racconto sensoriale e degustazione virtuale di un vino dell’azienda Le Due Torri Winery, di Corno di Rosazzo.

Si prosegue il 16 luglio con l’ultimo libro di Gennaro Sangiuliano, “Il nuovo Mao. Xi Jinping e l’ascesa al potere nella Cina di oggi” (Mondadori). In pagine avvincenti e ben documentate, l’autore ripercorre le tappe più significative della biografia del leader cinese e – nel raccontare la sua vita –compie anche un’ampia ricognizione sulla storia della Cina del Novecento.

Giovedì 23 luglio, appuntamento con Corrado Augias e il suo “Breviario per un confuso presente” (Einaudi). Prendendo spunto dai temi e dai problemi con cui ci confrontiamo ogni giorno, attraverso la lettura di autori prediletti come Spinoza e Montaigne, Augias ricollega il presente al passato e alle cause che l’hanno provocato, rendendo piú comprensibile e meno ansioso l’orizzonte degli eventi.

Il 30 luglioNadia Terranova racconterà “Come una storia d’amore” (Perrone), in cui le protagoniste sono tutte donne: di età diversa, sono accomunate dal vivere nella periferia di Roma, una Roma che non è la loro città d’origine, ma in cui sono approdate a un certo punto, senza mai avere la forza o la voglia di staccarsene

Giovedì 6 agosto si torna al PalaPineta e agli incontri anche live con Gian Mario Villalta e il suo nuovo e potente romanzo “L’apprendista” (SEM). Un intreccio vertiginoso di vicende personali, desideri, rimpianti e paure che convocano la vita di tutto un paese, in una lingua che fa parlare la realtà vissuta.

L’appuntamento della rassegna estiva di Lignano verso ferragosto, è caratterizzato da anni dalla presenza di Mauro Corona, che giovedì 13 agosto parlerà in anteprima del suo nuovo straordinario romanzo “Fegato” in uscita nei prossimi mesi per Mondadori.

Il 20 agosto torna a Lignano il professore che dà voce a un’intera generazione di adolescenti, Enrico Galiano, con “Dormi stanotte sul mio cuore” (Garzanti), un nuovo libro pronto a lasciare il segno. Bisogna fidarsi dell’istinto e credere al proprio cuore. Ovunque ci conduca, vale la pena di seguirlo.

Giovedì 27 agostoIlaria Tuti presenta “Fiore di roccia” (Longanesi), in cui celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo.

Gran finale il 3 settembre con Paola Cadelli con “Il giardino delle verità nascoste” (L’Asino d’oro). La storia di Nora, ricostruita per la prima volta da Lorenzo, lo scrittore, intrecciata a un continuo susseguirsi di fatti storici realmente accaduti e di antiche leggende, è il filo conduttore del romanzo, un sentiero accidentato e faticoso ma che porterà ognuno dei personaggi a ritrovare la propria identità e affettività.

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini e Giovanni Munisso. La segreteria organizzativa è affidata alla Fondazione Pordenonelegge. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore, Enotour) hanno il sostegno di Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, PromoTurismoFVG, Regione Friuli Venezia Giulia, Civibank, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno, Hotel Ristorante President Lignano, Ma.in.cart., Marina Punta Verde, MD Frigo Service, Nuova Saldotermica, V.D.E., Dersut Caffè, Nosella Dante, Toscano Forme, Panificio Pasticceria Gobatto, Koki, Lignano Banda Larga e Legnolandia.

www.lignanonelterzomillennio.it




ENNIO MORRICONE IN CONCERTO A UDINE L’8 SETTEMBRE 2012 PER IL FESTIVAL “BIANCO E NERO”: IL RICORDO DEGLI ORGANIZZATORI

 

Ennio Morricone (© Simone Di Luca)

Un breve ricordo dello storico concerto di Ennio Morricone l’8 settembre 2012 a Udine in Piazza Primo Maggio per il festival “Bianco e Nero”. 

“Sono e resto un compositore” fu la prima frase che disse Morricone nella conferenza stampa tenutasi l’8 settembre 2012 a Udine all’interno della Chiesa di San Francesco – allestita con la mostra “I Dieci Comandamenti e il Matrimonio tra Paradiso e Inferno” di Keith Haring – per la presentazione del suo concerto che si tenne la stessa sera in Piazza Primo Maggio per il festival “Bianco e Nero”: il primo e unico concerto del Maestro in Friuli Venezia Giulia.

Un’immagine della conferenza stampa tenutasi nella Chiesa di San Francesco

“Mi ricordo quella giornata e quella frase, così umile, come fosse oggi – racconta Gabriele Massarutto, Presidente del Festival Bianco e Nero – mi colpì moltissimo, soprattutto ripensando al fatto che Morricone, oltre ad aver composto alcune delle più importanti musiche di tutti i tempi, riscrisse in maniera indelebile la grammatica del rapporto tra le immagini e la musica in un film, cambiandone completamente la storia e dando un nuovo prezioso valore alla musica in un film.

Una foto del concerto (© Simone Di Luca)

Siamo davvero onorati – conclude Claudio Tognoni, Direttore e ideatore del festival “Bianco e Nero” – di aver organizzato quel concerto indimenticabile, che è entrato di diritto nella storia musicale e culturale della nostra regione.




La 46^ Alpe del Nevegal aprirà il Campionato Italiano Velocità Montagna 2020

Dal 7 al 9 agosto prossimi la 46^ Alpe del Nevegal avrà il prestigioso ruolo di gara inaugurale delle salite valide per il Campionato Italiano Velocità Montagna 2020. Per la classica competizione automobilistica, organizzata da Tre Cime Promotor Asd, si tratta di un felice ritorno al passato prossimo, visto che già nel 2018, quando esordì nel calendario della massima serie tricolore delle salite, la corsa bellunese rivestì con grande impegno ed onore il significativo e per certi versi delicato compito di aprire la corsa ai vari titoli C.I.V.M. Ormai da parecchie settimane il sodalizio organizzatore, presieduto da Achille “Brik” Selvestrel, sta lavorando con dedizione ed impegno massimi al fine di definire e pianificare ogni aspetto dell’importante evento che, come è ormai assodato, donerà al territorio tanti benefici di visibilità e promozione.

La particolarità del momento, in conseguenza alla nota emergenza COVID-19, ha reso quest’anno ancora più variegato e puntuale l’impegno richiesto agli organizzatori di un appuntamento di grande tradizione come la 46^ Alpe del Nevegal. Per questo, dopo aver attivato,da tempo,i canali di contatto con i rappresentanti del Governo, degli Enti locali e delle Forze dell’ordine, Tre Cime Promotor Asd, in piena sintonia e con il sostegno di ACI Sport, sta procedendo nelle varie fasi dell’organizzazione della competizione attenendosi ai vari DPCM emessi per il contenimento del contagio e seguendo le linee guida definite con i propri Protocolli da parte della Federazione Sportiva Automobilistica, per conto dell’Automobile club d’Italia. Inoltre, fin da ora rivolge un accorato appello alla popolazione tutta, affinché vengano scrupolosamente rispettate, in occasione dello svolgimento della manifestazione, tutte le misure di prevenzione previste dalle varie Autorità governative, regionali e locali. Anche l’edizione 2020 dell’Alpe del Nevegal si disputerà sul classico tracciato che, lungo la strada provinciale 31 “del Nevegal”, si snoda per 5500 metri, dal caratteristico rettilineo di Caleipo fino all’Alpe in Fiore, superando un dislivello fra partenza ed arrivo di 526 metri, con una pendenza media del 9,56%. Il record assoluto della salita venne stabilito nel 2015 dal trentino Christian Merli, su Osella FA 30 Evo Pre, con il tempo di 2.29.20,alla media di 132,7 km/h.

Dal 1954, anno in cui si disputò la prima edizione, come gara sociale dell’Automobile club Belluno, ad oggi, il tracciato della corsa ha subito molte variazioni e modifiche. Le prime edizioni, quelle dell’epoca “pionieristica”, si disputarono su fondo stradale parzialmente sterrato e con lunghezza variabile fra i 6 e i 7,5 chilometri. Nei primi dodici anni se ne svolsero solo nove edizioni, che videro mettersi in luce piloti del calibro di Ernesto Prinoth, “Noris” Giacomo Moioli, Armando Zampiero, Luigi Malanca (al volante di una monoposto Lotus F3), Herbert Demetz, “Matich” e Edoardo Lualdi Gabardi.Dal 1967 al 1973, quando la competizione venne interrotta e si interruppe l’intervento organizzativo diretto dell’Automobile club Belluno, il traguardo venne portato ai 1320 metri della Faverghera. Sugli oltre 11 chilometri del nuovo tracciato si imposero Lualdi Gabardi con la Ferrari Dino, lo svizzero Peter Schetty con l’Abarth 2000, “Noris” con la Porsche Carrera 10 e “Gianfranco” con l’Abarth 2000. Nel 1973, al momento dell’interruzione, il miglior tempo assoluto era stato realizzato da Carlino Ranzato, della Scuderia Venezia Corse, su Fiat 128 Gruppo 1, in 8.53.0 alla media di 82,401 km/h. Dopo una pausa lunga sedici anni, dal 1989 al 1993, grazie all’impegno del Comitato organizzatore Alpe del Nevegal trascinato da Mario Facca e Giuseppe Ferigo, l’Alpe del Nevegal è tornata a rombare su tracciati di lunghezza compresa fra i 5570 metri della sedicesima edizione, vinta da Romano Casasola, su Osella Pa9, e i 6010 metri della ventesima, con l’inserimento della “curva Bisinella”, quando ad imporsi, per la terza volta, fu il titolato Ezio Baribbi, su Osella Pa9/90. Dal 1995, con l’avvento diTre Cime Promotor, la corsa ha trovato una sua importante continuità che la ha vista mettere in fila ben 25edizioni, anche con protagonisti di livello internazionale come il compianto tedesco Georg Plasa e gli austriaci Andreas Gabat e Karl Schagerl, primi nel 2014 e 2016. In questi quasi cinque lustri di gare l’Alpe del Nevegal ha celebrato le gesta di autentici campionissimi come Franz Tschager, vincitore nel 1995 e nel 1997, Pasquale Irlando (1996) e Mauro Nesti, che nel 1999, proprio qui, colse l’ultimo assoluto della sua ineguagliabile carriera. Sul traguardo dell’Alpe si sono esaltati anche piloti veloci e titolati come Andrea De Biasi (2002), Roberto Ragazzi (2005), Omar Magliona (2007), David Baldi (2008), Mirco Savoldi (2010), ma più di tutti hanno scritto momenti memorabili due piloti-simbolo della velocità in salita, entrambi capaci di eguagliare il record di successi di Ezio Baribbi con quattro assoluti: il trentino Christian Merli (2004, 2006, 2013 e 2015) e il trevigiano Denny Zardo (2009, 2011, 2012 e 2017). Nel 2018 c’è stato l’atteso inserimento nel calendario del C.I.V.M. con la nuova affermazione del sardo Omar Magliona (Norma M20 FC Zytek). Sempre Magliona (Osella PA 2000)si è aggiudicato anche l’edizione dello scorso anno, pure valida, come quella di quest’anno, per la massima serie tricolore delle salite.

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