RALLYLEGEND 2019: LE IMMAGINI DEL FESTIVAL DEL CONTROSTERZO E DELLO SPETTACOLO

THIERRY NEUVILLE, KEN BLOCK, GIULIANO CALZOLARI E SANDRO GIACOMELLI I VINCITORI DI RALLYLEGEND 2019

Quando si parla di Rallylegend la mente corre subito ai traversi e allo spettacolo che caratterizzano questa manifestazione nata 17 anni fa come un raduno fra amici e poi “deflagrata” fino a diventare un unicum a livello mondiale, traversi e spettacolo che non sono mancati neppure in questa edizione di Rallylegend e che hanno richiamato nella Repubblica di San Marino una folla enorme di appassionati giunti da ogni dove per celebrare il festival del controsterzo. Concorrenti come Thierry Neuville, Andreas Mikkelsen, Craig Breen, Andrea Dovizioso, Mattias Ekstron, Ken Block, Gigi Galli e molti altri ancora hanno catalizzato il pubblico lungo le prove speciali del territorio sammarinese contribuendo ad accrescere ancora di più la popolarità di questo evento.

Le ombrelline “Legendine”

Molte le novità proposte da Vito Piarulli e Paolo Valli (gli organizzatori della kermesse), la più interessante per il grosso pubblico quest’anno è stata senz’altro il “Legend Show”, la gara ad eliminazione che giovedì sera ha eccitato la folla che si è assiepata ai lati delle due rotatorie nei pressi del RallyVillage per godersi l’esibizione delle vetture in controsterzo in una manifestazione dove la spettacolarità era la discriminante per la vittoria, alla fine l’ha fatta da padrone il funambolo americano Ken Block seguito dal nostro Gigi Galli.

La Kia Rio da Rallycross di Gigi Galli

Di rilievo anche la presenza del team Hyundai Motorsport, sceso in forze a San Marino approfittando dell’evento per effettuare dei test in vista delle ultime prove del Campionato del mondo; Thierry Neuville – su Hyundai i20 WRC – non si è risparmiato sulle speciali di Rallylegend portando a casa la vittoria (quasi scontata, ndr) nella categoria WRC mentre Andreas Mikkelsen – con una Hyundai i20 del team HMI Italian Rally Team – si è piazzato in seconda posizione.

Andreas Mikkelsen

Da rilevare che molti piloti presenti a RallyLegend hanno impostato la gara in “modalità spettacolo” regalando al pubblico traversi e sgommate ad ogni loro passaggio, non è stato così per Neuville e Mikkelsen che hanno badato al sodo senza concedere granchè al pubblico che probabilmente si aspettava intraversate e spettacolo dai principali attori del WRC. Discorso analogo per Ken Block che, dopo le emozioni concesse giovedì sera nel Legend Show, ha impostato il rally in “modalità sport” aggiudcandosi 5 prove speciali e vincendo la categoria MYTH ma negando lo spettacolo che tantissimi fan accorsi in massa a San Marino attendevano da lui e lasciando un po’ di delusione fra coloro che speravano di vedere dal vivo quello che Ken Block riesce a fare nei vari video che circolano sui social.

Paolo Diana

Velme

Chi invece non ha deluso le aspettative per quanto riguarda spettacolo e controsterzi sono stati Paolo Diana, con la sua stupenda (e supervitaminizzata) Fiat 131 Racing, e l’austriaco Christof Klausner su Audi Quattro (foto in apertura), che hanno letteralmente mandato in visibilio il pubblico con le loro evoluzioni e le derapate controllate, facendo letteralmene fumare le gomme ad ogni intraversata.

Christof Klausner

Un autografo speciale di Klausner ad una sua tifosa

Maurer

Frank Kelly

Ramon Cornet Vila

Non di meno sono stati Maurer (pure lui austriaco, su Audi Quattro Gr. 4), l’estone Velme (Audi Quattro A2), l’irlandese Kelly (Ford Escort MKII) e lo spagnolo Ramon Cornet Vila che su una piccola Peugeot 205 ha strabiliato il foltissimo pubblico della “The Legend” con intraversate spettacolari mantenendo sempre velocità elevatissime con la piccola francesina tutto pepe.

Lo squadrone delle Lada è sceso in forze a San Marino regalando traversi e spettacolo:

Il pittoresco Papa Lada che esortava il pubblico con citazioni tipo “No Lada No party, No Lada No sex”

Ritiro amaro per “Totò” Riolo causa una toccata

Un particolare del cofano della Talbot Lotus di Rosati

Molto spettacolare anche l’ungherese Nagy

Paolo Diana ha vinto il premio per i salti più spettacolari

Sempre presente a Rallylegend Flaviano Polato con la sua Fiat 126 Bis

Simone Romagna, sempre velocissimo con la sia Delta

Mattias Ekstrom

 

Molti altri piloti hanno comunque ripagato le aspettative di spettacolarità che il pubblico si aspetta da un evento del genere, ricambiati da applausi e incitamenti che gli spettatori di Rallylegend non fanno mai mancare in questo caso. Ed è proprio il pubblico di Rallylegend l’attore co-protagonista dell’happening sammarinese, come succede da parecchi anni a questa parte Rallylegend è anche la festa del pubblico, un’occasione per godersi un paio di giorni di divertimento con il sottofondo tanto caro del rombo dei motori e dell’odore di gomme e benzina che caratterizzano questa manifestazione.

Tifosi veneti a San Marino

Lavaggio stoviglie improvvisato

Foltissima, come sempre, la presenza degli appassionati friulani a Rallylegend:

Pubblico sempre più organizzato e preparato per un fine settimana all’insegna della vita all’aperto e della condivisione di cibo e bevande con sconosciuti “vicini di tifo” e con amici di vecchia data ritrovati proprio a San Marino. A proposito del pubblico accorso in massa a Rallylegend dispiace rilevare la mancanza di civiltà di alcuni spettatori che dopo aver assistito al passaggio delle vetture, in più occasioni hanno lasciato a terra spazzatura varia senza preoccuparsi di raccoglierla e portarsela via come hanno fatto la maggior parte di essi, la mattina successiva al Legend Show il terrapieno sovrastante la rotatoria più prossima al Village appariva di una tristezza desolante con tutti quei rifiuti sparpagliati a terra (poi prontamente raccolti dall’organizzazione o da chi per essa); si parla tanto di ripulire il mondo dalla plastica ma poi al momento dei fatti non tutti hanno la sensibilità necessaria per lasciare ai  posteri un mondo più pulito.

Servizio Guendy Furlan; Foto #darionnenphotographer/Plume Sport




50 anni per la Confraternita della Vite e del Vino del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia

Nello splendido borgo di Sesto al Reghena (PN), a poche lunghezze dal vicino Veneto, si sono tenute le celebrazioni dei primi cinquant’anni della Confraternita della Vite e del Vino del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia.

La Confraternita, nata nel 1969 dall’idea del professor Bruno Tagliapietra, ha il nobile scopo di diffondere la conoscenza dei vini del territorio, valorizzando le migliori pratiche vitivinicole e garantendo la genuinità dei prodotti, orgoglio di una pluriennale esperienza e di una continua innovazione. La propositività di questa associazione ha portato a molteplici collaborazioni con altri enti nazionali e internazionali ed inoltre è stata promotrice di diverse borse di studio per giovani studenti sia a livello di scuola secondaria che a livello universitario.

Per commemorare l’ambito traguardo è stato invitato un ospite illustre, il gastronomo e sociologo Carlo Petrini, da sempre promotore di una filosofia di vita che nell’ultimo periodo ha raggiunto l’apice della risonanza mediatica grazie ai nuovi movimenti “green” delle giovani generazioni. I membri della confraternita ed i curiosi avventori sono stati trascinati dalle parole di “Carlin”, il quale è stato introdotto precedentemente da un altro personaggio di rilievo agronomico e vitivinicolo, il professore e giornalista Claudio Fabbro.

Petrini ha esposto senza filtri i punti cardine che lo hanno reso celebre a livello internazionale e per la quale si batte costantemente ogni giorno. Nella premessa ha subito chiarito la sostanziale differenza tra consumatore e co-produttore: il primo è il soggetto distaccato e non curante dei processi produttivi ed economici che stanno dietro alla filiera alimentare, che consuma passivamente seguendo le leggi del mercato impostogli; il secondo, invece, è l’utente attivo che ha fame di conoscenza, che vuole sapere la storia del cibo che arriva sulla sua tavola e soprattutto vuole conoscere che tipi di impatto hanno sull’ambiente e sull’economia locale le produzioni di questi alimenti. Petrini, infatti, ha voluto sottolineare che sostenibilità non è il mantenimento economico delle multinazionali del profitto ma è piuttosto il concetto di durabilità, di biodiversità e di capacità di governare il limite, ovvero garantire l’approvvigionamento del cibo a ogni individuo diminuendo l’enorme spreco alimentare (il 35% degli alimenti prodotti vengono eliminati), preservando la terra, la nostra vera nutrice, e limitando l’impatto devastante che l’uomo ha creato e che continua a creare sull’ambiente. Non è nostalgia dei tempi che furono quella di Carlin, anzi. Secondo il sociologo il progresso tecnologico deve sposare la causa della tutela dell’ambiente e del benessere dell’uomo, garantendo un futuro ai giovani, sempre più vicini al baratro del più grande disastro ecologico.

Il monito di Carlo Petrini è stato chiaro: senza interventi immediati saremo destinati a sparire. La conoscenza è la chiave di volta; i giovani e i meno giovani devono ridurre il gap che li caratterizza e collaborare verso la ricostruzione delle comunità, locali e globali, per garantire una produzione sostenibile e uno stile di vita armonico con la natura e l’ambiente.

Al termine delle celebrazioni e delle onorificenze della Confraternita della Vite e del Vino del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia è stato possibile interiorizzare le cocenti considerazioni di Petrini in un momento conviviale con un buffet generosamente offerto dalla Confraternita stessa.

Carlo L.

 




Dal 10 al 13 ottobre la 17^ edizione di Rallylegend, la grande festa con i campioni del WRC e il “Legend Show”

Manca pochissimo oramai al 17° Rallylegend, un appuntamento irrinunciabile per gli amanti della specialità e dello spettacolo, spettacolo che non mancherà nella Repubblica di San Marino dal 10 al 13 ottobre quando si rinnoverà l’appuntamento con la manifestazione che richiama ogni anno nella piccola Repubblica del Titano una moltitudine di persone proveniente da tutta Europa e oltre.

Anche quest’anno le novità non mancheranno, a cominciare dai grossi nomi che si cimenteranno sulle prove speciali in programma: Thierry Neuville, Andreas Mikkelsen, Craig Breen, Ken Block, Gigi Galli, Andrea Dovizioso e Mattias Ekstron, solo per citare i più noti.

Potrebbero bastare solo questi nomi per garantire adrenalina e spettacolo ma in programma ci sono anche altre novità che vivacizzeranno la kermesse e faranno divertire e sognare il pubblico. Una delle più spettaccolari andrà in scena giovedì 10 ottobre a partire dalle ore 21.00: il “Legend Show”, una sfida ad eliminazione a colpi di “traversi” sulle due rotatorie – collegate da un rettilineo di circa 350 metri – situate nei pressi del Village di Rallylegend. Due vetture alla volta si sfideranno lungo il percorso presidiato da due giurie, una per rotatoria, che valuteranno le prestazioni (o forse sarebbe meglio dire “i numeri”) dei concorrenti fino ad arrivare alla superfinale che impegnerà i finalisti su sei giri attorno ad ogni rotatoria per ogni senso di marcia e decreterà il vincitore del “Legend Show”. Insomma: spettacolo puro!

Thierry Neuville

Andreas Mikkelsen

Craig Breen

Altra succosa novità proposta dal duo Vito Piarulli e Paolo Valli (gli organizzatori della kermesse) è l’Historic Heritage, una categoria che vedrà partecipare una ventina di vetture “selezionate” e certificate fra le storiche degli anni ’70 e ’80 che in livrea originale dell’epoca verranno guidate – su un percorso ridotto – da piloti che in quegli anni fecero furore con quelle vetture; nomi come Jean Claude Andruet, Miki Biasion, Federico Ormezzano, Tito Cane, Chicco Svizzero e molti altri si sfideranno come una volta sulle bellissime strade della Repubblica di San Marino.

Queste sono solo alcune delle proposte che “accenderanno” il fine settimana di Rallylegend a San Marino in un tripudio di spettacolo, divertimento e adrenalina dove si celebrerà una festa di popolo unica al mondo per tutti coloro che sono uniti da una grande passione: il rally.

Paolo Diana e la sua 131: spettacolo assicurato

Altra vettura, piccola ma sempre spettacolare, la 126 di Flaviano Polato

Un’occasione imperdibile quindi per vedere all’opera i professionisti del volante in questo evento organizzato da  Zeromille e REW Events con la collaborazione di FAMS, Federazione Auto Motoristica Sammarinese, di CONS, Comitato Olimpico Sammarinese ed il patrocinio della Segreteria di Stato Istruzione e Sport della Repubblica di San Marino.

Per tutte le informazioni su orari, mappe, iscritti e quant’altro riguarda Rallylegend il sito di riferimento è www.rallylegend.com

17° RALLYLEGEND 2019 : I CONTATTI

Rallylegend Segreteria: cell. (+39) 339.5478180

tel. (+378) 0549.909053

Sito Web : www.rallylegend.com              e-mail: info@rallylegend.com                 e-mail: info@fams.sm

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Servizio e foto: Dario Furlan




Sorpasso in vetta alla A, la Juve torna prima

Ritorno al primo posto in classifica per la Juventus che ha la sua nel big match di domenica sera di San Siro contro l’Inter. La gara fra Conte e Sarri finisce 2 a 1 per i bianconeri che vanno in vantaggio dopo appena 4 minuti con Dybala. I nerazzurri riacciuffano il match al 18’ con un rigore di Lautaro Martinez ma capitolano all’80 con la rete di Higuain.

Si avvicina alla vetta continuando a non smettere di stupire, divenendo ormai una solida certezza del calcio italiano, l’Atalanta che ritrova il suo stadio a Bergamo (dopo i lavori di rinnovo di una parte) e batte per 3 a 1 il malcapitato Lecce. Zapata (35’), Gomez (40’) e Gosens al 56’ mettono molto bene la gara con Lucioni che all’86’ segna il gol della bandiera.

Non approfitta del big match il Napoli che a Torino impatta per 0 a 0 contro i granata di Mazzarri.

Pareggio anche per le romane: 1 a 1 della Roma in casa contro un buon Cagliari, in un gara condita da polemiche arbitrari per il rigore ospite e un gol annullato ai giallorossi nel finale. Vantaggio Cagliari con Joao Pedro su rigore al 26’, pareggio degli uomini di Fonseca con un’autorete di Ceppitelli al 31’.

Bellissima gara quella del Dall’Ara fra Bologna e Lazio aperta dalla processione delle due tifoserie per Sinisa Mihajlovic in panchina a supportare i suoi. Primo tempo spettacolare con il Bologna due volte in vantaggio con Krejci al 21’ e Palacio al 31’ ma raggiunto da un super Immobile che trova la via della rete al 23’ e al 39’. A 3 minuti dalla fine dopo un’espulsione per parte nella ripresa Correa calcia sulla traversa il rigore che poteva consegnare 3 punti ai biancocelesti.

Terza vittoria consecutiva della Fiorentina che sale in classifica a posizioni più nelle sue corde. Il lunch match contro l’Udinese, partita non particolarmente bella, è deciso dal colpo di testa di Milenjovic al 72’.

Sale a 9 punti punti l’Hellas Verona che fra le mura amiche batte la Sampdoria di un Di Francesco che pare abbia le ore contate sulla panchina dei blucerchiati visti i soli 3 punti in classifica in 7 giornate. Kumbulla al 9’ e un’autore di Murru all’81’ decidono la sfida.

Stessi punti in classifica per il Milan che in rimonta riesce a battere il Genoa in terra ligure. Vantaggio casalingo con Schone al 41’, pareggio di Hernandez al 51’ e rete della vittoria di Kessie su rigore al 57’.

Vittoria rossonera che non spegne il fuoco sulla panchina di Giampaolo con la società che sta decidendo il da farsi. Sorte non particolarmente benevola neanche per l’allenatore genoano, Andreazzoli a serio rischio esonero.

3 punti fondamentali anche per la SPAL nell’anticipo di sabato contro il Parma. La gara di sabato pomeriggio a Ferrara è decisa da Petagna al 31’.

Manca all’appello Brescia-Sassuolo non giocatasi su richiesta del club ospite in quanto nella giornata di mercoledì è mancato il patron dei neroverdi Giorgio Squinzi. A lui il mondo del calcio ha rivolto il meritato omaggio con un minuto di silenzio su tutti i campi e i pensieri di ex giocatori e allenatori del club che ha portato nel calcio che conta.

Classifica dopo 7 giornate: Juventus 19; Inter 18; Atalanta 16; Napoli 13; Roma 12; Lazio, Cagliari e Fiorentina 11; Torino 10; Hellas Verona, Bologna, Parma e Milan 9; Udinese 7; Sassuolo (1 partita in meno), Brescia (1 partita in meno), SPAL e Lecce 6; Genoa 5; Sampdoria 3.

Immagine tratta da www.legaseriea.it

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA




Come da pronostico Federico Liber fa sua anche la 42^ edizione della Cividale-Castelmonte

Federico Liber

Cividale, 6 ottobre 2019 – Pronostico perfettamente rispettato alla Cividale-Castelmente edizione numero 42: Federico liber ha messo anche quest’anno la sua Gloria C8P Evo davanti a tutti dopo le due manche di gara della cronoscalata cividalese; con due salite regolari ma velocissime il veronese ha piazzato due temponi da urlo senza lasciare alcuna possibilità agli avversari di puntare al gradino più alto del podio. Ci ha provato Stefano Gazziero ma la sua Osella Fa30 probabilmete non è la vettura più adatta per puntare alla vittoria sul tortuoso tracciato di Castelmonte, Gazziero si è così dovuto accontentare della seconda posizione. Al terzo posto Sergio Farris su Osella PA 2000 EVO.

Stefano Gazziero

Sergio Farris

La Safety Car

La prima vettura ad alimentazione completamente elettrica che ha partecipato alla Cividale-Castelmonte

Soretti, quarto classificato con la Subaru Impresa WRX

La Vw Golf Rallye Tfsi-R di Schagerl quinto assoluto

Herman Waldy, sesto

La Delta di Bubnic

Marco Guerra

Michele Buiatti

Fra le vetture storiche si è confermato Harald Moessler, autore del miglior tempo nella giornata di prove di ieri, l’austriaco si è imposto  con l’agilissima Steyr Puch Konigberg Spyder davanti al  cividalese Rino Muradore che è riuscito a migliorare la non brillantissima prestazione di ieri.

Harald Moessler

Rino Muradore

Massaro, terzo assoluto fra le vetturestoriche

La gara, dopo le prove effettuate ieri, ha visto partire ben  231 vetture  (fra moderne e storiche) che hanno terminato le loro “fatiche” poco dopo le 16  con l’arrivo dell’ultima vettura sul piazzale del Santuario mariano, sono poi seguite le premiazioni che hanno sancito la chiusura con successo di un fine settimana all’insegna dei motori che ha portato moltissimi spettatori sul tracciato cividalese ed ha contribuito a far conoscere ancora di più il fascino della città ducale e delle vallate circostanti.

Servizio e foto: Dario Furlan




Week end in chiaro/scuro per le regionali!

Una vittorie e due sconfitte per le squadre regionali.

Vince con merito il Pordenone che batte per 2 a 0 la capolista Empoli. La gara del Friuli di Udine prende subito una piega positiva per i neroverdi con l’espulsione di un centrocampista ospite, Bandinelli, dopo appena 2 minuti. Al 15’ altro episodio importante: fallo di Dezi su Misuraca e rigore trasformato da Burrai per il vantaggio casalingo. L’Empoli non demorde e al 22’ ha l’occasione di rimettere in parità il risultato con il rigore di Mancuso che però calciato alto. Il Pordenone alza i ritmi con due colpi di testa di Pobega e di Moreo. Al 40’ bella azione dei neroverdi finalizzata alla perfezione dal gioiellino Pobega che porta i suoi sul 2 a 0. La ripresa è meno movimentata con il Pordenone in controllo del match. Per gli uomini di Tesser, soddisfatto della prestazione a fine gara, conclusioni di Pobega, Ciurria, Misuraca, Monachello e Mazzocco, ma non arriva la terza rete. Nel finale pericoloso l’Empoli, a fine gara infastidito per il rigore generoso dato al Pordenone, con una conclusione di Frattesi su cui è bravo Di Gregorio. 10 punti in 4 gare casalinghe per i Tesser boys a quota 11 in campionato, all’ottavo posto, l’ultimo utile per i playoff.

Nel lunch match domenica sconfitta per l’Udinese in casa della Fiorentina. Gara non particolarmente vivace nella prima frazione di gioco. Poche occasioni di nota: Castrovilli, Caceres per i padroni di casa, dall’altra Okaka si vede murato un buon tiro. Al 34’ Udinese in vantaggio con Nestorovski ma dopo l’intervento del VAR il gol viene annullato per il tocco di mano dell’attaccante bianconero. Ripresa delle stesso tenore. Ci provano De Paul e Ribery, ma senza fortuna. Al 72’ l’episodio che spacca il match. Da corner viola colpo di testa di Milenkovic che supera Musso per il vantaggio della Fiorentina. L’Udinese risponde subito con una conclusione del neo entrato Lasagna, ma Dragowki devia in angolo. Nel finale Udinese poco pericolosa con i padroni di casa che provano qualche sortita offensiva senza trovare la via del raddoppio. Continua la poca pericolosità in zona gol con i bianconeri ultimi nella classifica dei gol segnati, appena 3, e ora con un margine di appena un punto sul quartetto di squadre al terzultimo posto.

Per la A e la B la prossima domenica ci sarà la seconda pausa stagione per le nazionali con l’Italia impegnata sabato 12 a Roma contro la Grecia e martedì 15 in Liechtenstein con l’obiettivo di conquistare gli ultimi punti necessari a guadagnarsi la partecipazione all’europeo del 2020.

Sconfitta casalinga, nel pomeriggio di domenica per la Triestina. La squadra di Principali, rimasto in sella alla panchina alabarda esce sconfitta dal Rocco per merito di una rete di Nocciolini al 93’ che consegna i 3 punti al Ravenna. Sconfitta dopo 2 vittorie consecutive per i giullani fermi a 10 punti, ai margini della zona playoff.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA




Fedrico Liber ipoteca anche la 42^ Cividale – Castelmonte

Si sono svolte oggi le prove della 42^ edizione della Cividale-Castelmonte, la cronoscalata automobilistica organizzata dalla Scuderia Red White e valida per il Trofeo Italiano Velocità Montagna (TIVM), per il campionato FVG, per il FIA CEZ, per le serie nazionali di Austria e Sloveniae e per il Trofeo Alpe Adria 2019.

Federico Liber

Come da pronostico il veronese Federico Liber (già vincitore negli ultimi due anni) su Gloria C8P Evo, oggi ha fatto registrare il miglior tempo anche nella seconda manche mettendo così una seria ipoteca sull’edizione 2019 della cronoscalata cividalese, velocissimo anche Karl Schagerl che su Volskwagen Rallye Tfsi-R si è piazzato alle sue spalle mentre il teerzo tempo l’ha fatto registrare Stefano Gazziero su Osella Fa30.

Stefano Gazziero

Per quanto riguarda le vetture storiche, il cividalese Rino Muradore  -(anch’egli vincitore delle ultime due edizioni della gara – non è riuscito a mettere la sua Ford Escort Rs1600 davanti a tutti (o forse non ha voluto), l’ha spuntata invece l’austriaco Harald Moessler con l’agilissima Steyr Puch Konigberg Spyder.

Harald Moessler

Rino Muradore

Un momento di relax nel pomeriggio di ieri dopo le verifiche

Domani si giocherà a carte scoperte e bisognerà tenere giù il piede per mettere le ruote della propria vettura davanti a tutti. Il via è stato anticipato alle ore 9:00 visto l’elevato numero di partenti, mentre la strada verrà chiusa alle ore 8:00.

Servizio e foto: Dario Furlan




TUTTI I CAMPIONI E I FUORICLASSE DI UN ELENCO ISCRITTI FORMIDABILE.

RALLYLEGEND HERITAGE: MACCHINE DI GRANDE STORIA E CAMPIONI INDIMENTICABILI AL VOLANTE

 

Repubblica di San Marino. “Ogni anno mi domando se riusciremo a fare meglio del precedente, poi leggo l’elenco degli iscritti e puntualmente mi rispondo di sì …”. Non nasconde orgoglio e grande soddisfazione Vito Piarulli, l’“inventore” insieme a Paolo Valli, di Rallylegend, l’evento-rally più atteso della stagione. Che ogni anno riesce a stupire per adesioni e contenuti, attraendo campioni, equipaggi e pubblico da mezzo mondo.

Anche per la edizione numero 17, quella che andrà in scena dal 10 al 13 ottobre prossimi, tutto esaurito per quanto riguarda le domande di iscrizione, con le 150 selezionate provenienti da 24 Nazioni, pienone nelle strutture ricettive, dalla Repubblica di San Marino fino alla riviera adriatica, ma soprattutto un ricchissimo plateau di campioni e fuoriclasse al via. Come e più di sempre, per un evento che, pur mantenendo il “core business” nel rally storico, è divenuto un contenitore unico e originale e a 360° di tutto il meglio dei rally di ieri e di oggi.

TANTI IMPORTANTI CAMPIONI DEI RALLY MONDIALI, E NON SOLO …

Quest’anno importanti segni di apprezzamento sono giunti da varie direzioni: anzitutto da Hyundai Motorsport, il team attualmente leader nel mondiale rally Costruttori, il cui Team Director Andrea Adamo ha scelto Rallylegend – dove sarà presente – per schierare Thierry Neuville e la Hyundai i20 Coupè WRC, con cui il pilota belga è in piena lotta per l’iride Piloti. Una scelta che ha trovato in Neuville, già presenza “dinamica” all’evento sammarinese, un entusiasta ambasciatore, ma anche una occasione per fare test e chilometri in gara, in vista del finale del campionato del mondo. Adesione immediata per Andreas Mikkelsen, su proposta di Luis Moya, grande amico di Rallylegend, durante il rally di Turchia, con il pilota svedese che disporrà della Hyundai i20 WRC messa a disposizione da HMI e che sarà “vestita” con i colori 958 Santero, dinamico partner molto presente nel mondo rallistico e supporter anche di Rallylegend 2019. Craig Breen, altro pilota proveniente dal Mondiale Rally, ha fatto salti mortali per riuscire ad inserire Rallylegend nel suo affollato calendario e per essere al via, con una Subaru Impreza 555 Gruppo A, nella stessa categoria in cui sarà presente anche suo padre Raymond, con una splendida Mg Metro 6R4 gruppo B.

Sempre di titoli mondiali si parla, ma passando a MotoGp e al Rallycross iridato. Andrea Dovizioso, pilota ufficiale Ducati Corse MotoGp e Mattias Ekstrom, il campione mondiale rallycross 2016 sono altre due stelle di prima grandezza dell’evento sammarinese. Saranno al via con una spettacolare vettura, che verrà svelata più avanti, e “Dovi” avrà a fianco Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse.

Tra le “top stars” di questo Rallylegend ci saranno Gigi Galli, ultimo pilota ufficiale italiano nel Mondiale Rally di qualche anno fa, che porta per la prima volta in prova speciale la Kia Rio RX da rallycross del suo team GGRX. Inutile dire che sarà grande spettacolo, a cui contribuirà, non poco, Ken Block , il funambolico pilota statunitense che porta, con grande entusiasmo, a San Marino la sua ipervitaminizzata Ford Escort Cosworth.

E’ un habitue, praticamente da sempre, di Rallylegend, e ci sarà anche quest’anno, Miki Biasion, due volte campione del mondo rally con la Lancia a fine anni ’80, beniamino tra i più amati dal pubblico. Quest’anno, con il consueto supporto di Eberhard&Co, di cui è brand ambassador, e che “veste” la sua Lancia 037, festeggia due importanti ricorrenze, che verranno celebrate “in stile” Rallylegend: nel 1979, giusto quaranta anni fa, iniziava la sfolgorante carriera di “Capitan Miki”, con una Opel Kadett Gte gruppo 1 e dieci anni esatti dopo portava in bacheca, nel 1989, il suo secondo titolo mondiale, con la Lancia Delta Integrale. E Biasion avrà a fianco proprio Tiziano Siviero, navigatore con cui ha condiviso tutto il percorso vincente della carriera.

Anche Tony Fassina entra di diritto tra i grandi del Mondiale Rally: perché nel 1979, quaranta anni fa, conquistava una clamorosa vittoria nel rallye di Sanremo iridato, mettendo in riga, lui pilota privato al 100%, un incredibile gruppo di grandi campioni e piloti ufficiali, con la indimenticabile Lancia Stratos bianca, proprio quella con cui sarà al via a Rallylegend. Sempre in ambito Mondiale Rally, sarà al via anche Eriksen Torstein, navigatore di Mads Ostberg, che qui affianca il danese Brian Madsen e torna anche Yvonne Metha, moglie e anche navigatrice di Shekar Metha, tra i grandi interpreti del Safari Rally degli anni 80, vinto cinque volte e qui a fianco di Robert Whitehouse. Non poteva mancare Gustavo Trelles, con Jorge Del Buono, dominatori del “Produzione” iridato per molti anni con la Mitsubishi e al via, ancora una volta, a Rallylegend con una Subaru Impreza.

RALLYLEGEND HERITAGE: UNA SELEZIONE ESCLUSIVA DI VETTURE E CAMPIONI DELLA STORIA DEI RALLY

Una ventina di selezionate e importanti macchine storiche degli anni ’70 e ‘80, in livrea originale e “certificate”, vere ed esclusive pagine di storia dei rally, che avranno al volante, in un rally dal percorso ridotto, un gruppo di fuoriclasse da urlo. Saranno schierate Fiat 131 Abarth, Lancia Stratos, Opel Manta 400, Fiat 124 Abarth, Saab 96 V4, la rara Alfetta 1800, Fiat Ritmo Abarth Alitalia, Talbot Lotus e altri rari gioielli, guidate da campioni del calibro di Jean Claude Andruet, pilota impegnato in gare mondiali dal 1973 al 1986, specialista dell’asfalto, con tre vittorie a Montecarlo ’73 (Renault Alpine), al Tour de Corse ‘74 (Lancia Stratos) e a Sanremo ’77 (Fiat 131 Abarth), quest’anno al debutto a Rallylegend, Miki Biasion, due volte campione del mondo rally con la Lancia Delta Integrale nel 1988 e 1989, ma in carriera anche campione Europeo e Italiano  Federico Ormezzano, quattro volte campione italiano Gruppo 2 tra fine anni ’70 e primi anni ’80,  Tito Cane, campione nel Trofeo Rally Nazionali del 1979, Chicco Svizzero, negli anni ’70 pilota ufficiale Alfa Romeo e tanti altri.

 

GRANDE ITALIA DA RALLY AL VIA A SAN MARINO

Miki Biasion e Tony Fassina, che sono stati anche campioni europei ed italiani rally capeggiano una pattuglia numerosa e plutititolata di campioni che in Italia  e in Europa hanno raccolto titoli a grappoli, insieme a tanti piloti che hanno comunque lasciato segni importanti nella storia dei rally italiani. Ci saranno Piero Longhi, campione italiano rally nel 2000 con la Toyota Corolla WRC e nel 2005 con la Subaru Impreza WRX, che torna a Rallylegend con una Ford Fiesta WRC del 2013. Con la Ford Sierra RS Cosworth è iscritto Bruno Bentivogli, dominatore del Gruppo 1 nel Tricolore rally anni ’80, mentre disporrà di una splendida Lancia Stratos Mauro Sipsz, monegasco di adozioneanche lui veloce protagonista del Turismo di Serie anni ’80. Con una Ford Sierra Cosworth, il sempre veloce Totò Riolo darà la caccia ad un’altra affermazione in terra sammarinese. Da seguire anche le due Delta 16V di Simone Romagna, tra i big del Campionato Terra Storico e di Paolo Baggio, altro pilota affezionato della Casa di Chivasso. Ancora Lancia, rispettivamente una aggressiva Delta S4 e una Delta Integrale per due grandi delle cronoscalate, sempre presenti a Rallylegend, come Marco Gramenzi e Roberto Di Giuseppe. Svizzera di origine ma italianissima per carriera, con i suoi titoli tricolori “rosa” Chantal Galli, anche lei su Lancia Delta. Indigestione di “traversi” e sbandate controllate per i funamboli, attesi del pubblico di Rallylegend, Paolo Diana, con la sua Fiat 131 Racing “super muscolosa” e Giorgio Mela, al debutto con una insolita Audi Quattro S1. Sempre presente anche Flaviano Polato, tornato in prova speciale con la piccola e inconfondibile Fiat 126, con cui era molto conosciuto nei rally anni ’80.

 

A SAN MARINO CAMPIONI E PILOTI DA VENTICINQUE NAZIONI

A fare gli onori di casa, tra i centocinquanta ammessi a Rallylegend 2019, tre equipaggi sammarinesi di prestigio: Paolo Valli, nella triplice veste di pilota, organizzatore e Presidente della FAMS, la Federazione Automotoristica Sammarinese, sarà al volante della sua Lancia Delta S4, mentre Marcello Colombini, con la BMW M3 E30 sarà tra i papabili per la vittoria nella categoria Myth, come Stefano Rosati, tra le Historic, dove con la sua Talbot Lotus ha già vinto ben tre volte.

Tanti i campioni nazionali di mezza Europa presenti tra gli iscritti a Rallylegend, come ad esempio i fratelli Kristian e Roland Poulsen, vincenti e ben conosciuti in Danimarca e anche brillanti protagonisti nel WTCC e a Le Mans.

Grande show è atteso anche da Frank Kelly, che torna con la potente Ford Escort MkII e da Christof Klausner, con la Audi Quattro.




Inter al comando, Juve all’inseguimento prima del big match

Sesta vittoria in altrettante gare di campionato per l’Inter che sabato batte agevolmente a Genova la Sampdoria. 1 a 3 nerazzurro con doppio vantaggio di Sensi al 20’ e Sanchez due minuti più tardi. Nella ripresa viene espulso per doppia ammonizione lo stesso Sanchez e la Samp prova a riaprire il match con Jankto al 55’, ma Gagliardini al 61’ mette la parola fine al match.

2 a 0 della Juve in casa contro la SPAL. Pjanic al 45’ e Critiano Ronaldo al 78’ permettono agli uomini di Sarri di arrivare al big match di domenica sera a San Siro contro i nerazzurri con due lunghezze di ritardo in una gara che può essere già un primo crocevia della stagione.

Mantiene il terzo posto una bella Atalanta che vince per 4 a 1 in trasferta a Sassuolo. Doppietta di Gomez (6’ e 29’), Gosens al 13’ e Zapata al 35’ in un primo tempo che annienta gli emiliani. Al 62’ Defrel rende il massimo meno pesante.

Rimane solo al quarto posto il Napoli che nel lunch match domenica batte per 2 a 1 il Brescia. Mertens al 13’ e Manolas al quarto minuto di recupero mettono dal verso giusto la gara per i partenopei che rischiano nella ripesa dopo il gol di Balotelli al 67’, in rete dopo 4 anni nel campionato italiano.

Vittoria faticosa ma meritata anche per la Roma che vince per 1 a 0 sul campo del Lecce. La gara del Via del Mare Dzeko al 56’.

Roboante 4 a 0 della Lazio all’Olimpico contro un Genoa in difficoltà. A segno Milinkovic-Savic al 7’, Radu al 40’, Caicedo al 59’ e Immobile al 78’.

Manca la quarta vittoria consecutiva il Cagliari che non va oltre all’1 a 1 casalingo contro il Verona. Vantaggio di Castro al 29’, pareggio scaligero con Faraoni al 66’.

Seconda vittoria di fila per il Parma che lunedì sera batte per 3 a 2 il Torino. Gara vivace quella del Tardini con vantaggio emiliano con Kulusevki dopo appena 2 minuti, pareggio di Ansaldi dieci minuti più tardi. Al 43’ Belotti su rigore ribalta il match, ma al terzo di recupero Cornelius rimette in parità il risultato. Sul finale, con il Torino in 10 dal 29’, arriva il gol del definito 3 a 2 parmense di Inglese.

A quota 8 la coppia Bologna-Fiorentina. Sconfitta per i felsinei sul campo dell’Udinese che porta a casa i 3 punti con la rete di Okaka al 27’. 3 a 1 invece della Fiorentina sul campo di un Milan alla quarta sconfitta in sei gare. Pulger su rigore al 14’, la prima rete di A di Castrovilli al 66’ e un super Ribery al 78’ aprono le porte al secondo successo consecutivo per gli uomini di Montella. Per i rossoneri, in dieci dal 52’ inutile rete di Leao all’80’.

Classifica alla sesta giornata: Inter 18; Juventus 16; Atalanta 13; Napoli 12; Roma 11; Lazio e Cagliari 10; Torino, Parma 9; Fiorentina, Bologna 8; Udinese 7; Sassuolo, Hellas Verona, Brescia, Milan, Lecce 6; Genoa 5; SPAL, Sampdoria 3.

Immagine tratta da www.legaseriea.it

Rudi Buset

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Tre punti per l’Udinese per ripartire, bene Triestina e Pordenone

Sesta di A al Friuli con l’Udinese che ospita il Bologna. 0 a 0 per entrambe nell’ultimo turno di campionato ma situazione in classifica diversa, Udinese a 4 punti, Bologna a quota 8.

3-5-2 friulano con Musso in porta, Becao, Ekong, e Samir in difesa, Larsen, Mandragora, Jajalo, Fofana, e Sema sulla metà campo con l’inedita coppia offensiva Okaka-Nestorovski. 4-2-3-1 per gli ospiti con Skorupski in porta, Tomiyasu, Bani, Denswil e Krejci in difesa, centrocampo con Dzemaili, Medel con Soriano, Orsolini, Sansone a sostegno di Santander.

Il guerriero Sinisa vincerà la sua battaglia, questo lo striscione dei distinti per il tecnico del Bologna, una bella testimonianza di vicinanza del pubblico friulano.

Prima occasione importante del match per i padroni di casa con un bel colpo di testa di Nestorovski, bravo Skorupski. Il Bologna ci prova con una punizione di Orsolini dalla destra, bravo Musso. Al 27’ arriva il vantaggio dell’Udinese: bel cross di Larsen dalla sinistra per la testa di Osaka che trova l’impatto vincente. Il Bologna reagisce con un doppio tentativo di Sansone e con un’occasione di Orsolini che da buona posizione non trova la porta. Per l’Udinese buona ripartenza con Fofana che non sfrutta l’occasione.

Ripresa meno vivace. Al 51’ colpo di testa di Denswil che trova Musso preparato. Dieci minuti più tardi tentativo del nuovo entrato Olsen che da pochi passi, di testa, non trova la porta. Per i bianconeri qualche sprazzo in zona offensiva con Fofana e Lasagna, in campo nella ripresa, ma senza creare pericoli. Nel finale Santander e Bani di testa con Musso ancora attendo che chiude la porta per la seconda gara di fila.

Seconda vittoria per 1 a 0 per i friulani, dopo quella della prima giornata contro il Milan e 7 punti in classifica per gli uomini di Tudor ora a 2 punti di vantaggio sulla terz’ultima. Fermo a 8 punti un Bologna poco vivace in zona gol.

Complimenti ai suoi ragazzi da parte di Tudor per una vittoria di carattere e per aver concesso poco ad un Bologna deluso per il risultato e arrabbiato, come da dichiarazioni post partita del direttore sportivo Bigon, per qualche decisione arbitrare, in particolare il mancato secondo giallo a Samir a pochi minuti dal termine della gara.

Ora per l’Udinese, prima della sosta per le nazionali, arriverà, domenica 6 ottobre, la trasferta delle 12.30 contro la Fiorentina.

Buona domenica anche per il resto del calcio regionale. Il Pordenone riesce a portare a casa un punto dalla trasferta veronese contro il Chievo, giocando per mezz’ora con due uomini in meno. Vantaggio neroverde con Strizzolo dopo 10 minuti, pareggio clivense con Djordjevic al 54’. Primo punto in trasferta per gli uomini di Tesser a quota 8 punti in classifica dopo 6 giornate.

Seconda vittoria consecutiva, in attesa del nuovo tecnico, per la Triestina che fuori casa super la VIS Pesaro per 2 a 1. Vantaggio pesarese di Paoli al 13’, pareggio di Mensah al 20’ e rete della vittoria su rigore di Granoche al 63’. 10 punti per l’Unione che arriva in zona playoff.

Rudi Buset

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