Male la prima: Udinese-Chievo 1-2

E finalmente è serie A, più presto del solito per l’impegno determinante, per le qualificazioni a Russia 2018 fra Italia e Spagna.

Prima gara ed è subito derby del triveneto contro il Chievo, squadra da cui è partita la scalata verso una bella carriera nella massima serie di mister Delneri.

Il mister di Aquileia sceglie il classico modulo con Scuffet fra i pali, Wague, Angella con i nuovi Nuytinck e Pezzella in difesa, metà campo con Jankto, Fofana e Hallfreddson con De Paul a dare una mano alla coppia formata da Thereau e Lasagna.

Più vivace il Chievo nelle prime battute, con l’Udinese che con l’andare dei minuti però conquista campo sospira dal pubblico entrato subito in partita. Il primo pericolo arriva da corner con colpo di testa di Wague di poco alla sinistra di Sorrentino. Al 14’ pericolo con conclusione di Lasagna dal limite, para facile Sorrentino. Passa appena un minuti e Inglese è bravo a sfruttare il corner dei suoi ed insaccare alle spalle di Scuffet per il vantaggio ospite. I padroni di casa non sembrano reagire subito e provano qualche sortita che però non crea particolari pericoli. Al 30’ Wague di testa da punizione, palla alta sopra la traversa. Al 36’ tiro di Fofana da fuori area, ancora pochi problemi per Sorrentino. Un minuto più tardi il meritato pareggio bianconero con Thereau che approfitta alla perfezione di un passaggio a centro area di De Paul. Al 43’ occasionassimo degli ospiti con Birsa che in area può calciare tranquillamente, palla deviata in corner. Ancora Birsa poco più tardi che per poco non approfitta di un buco di De Paul. Il primo tempo si chiude sull’1 a 1.

Buon piglio dei bianconeri nella ripresa, senza però creare pericoli degni di nota. Al 9’ il secondo vantaggio del Chievo con un il classico tiro della domenica di Birsa che supera Scuffet, forse un po’ troppo fuori dai pali. Al 15’ ancora Birsa, tarantolato, dalla sinistra, Scuffet in corner. Un minuto più tardi Lasagna di testa, ma la palla è lenta e la conclusione debole e anche fuori. Prime mosse per Delneri che toglie Wague per Samir e Fofana per Perica, per dare maggior peso offensivo. Poco più fuori De Paul per Behrami e tutti i cambi completati per i bianconeri. Al 25’ buona trama bianconera con Jankto che  va al tiro, deviato in angolo. Al 32’ tiro da fuori di Hallfredsson, palla fuori. Udinese non particolarmente pericolosa e con poche idee. Pochi minuti più tardi Lasagna con poca convinzione, palla alta. Al 44’ lampo Udinese con colpo di testa ravvicinato di Angella, ci arriva Sorrentino e salva il match. Il finale è un lento passare del tempo senza acuti di alcun genere per un’Udinese che alla sua prima uscita in campionato delude di molto le aspettative, beneauguranti, della vigilia.

La squadra, in particolare nella ripresa e soprattutto dopo il secondo gol ospite. non è riuscita a creare grossi pericoli e dare l’impressione di poter rientrare nel match. Il Chievo, dal canto suo, ha messo la gara su un binario comodo, senza grossi grattacapi.

Soddisfatto, e a ragione, il tecnico dei clivensi Maran, contento per la personalità con la quale si è presentata la squadra su un campo non facile. Piacevolmente colpito dai suoi per la maturità e la voglia di fare bene che ha permesso di portare a casa tre punti meritati.

Concorde sulla vittoria meritata da parte degli ospiti anche Delneri, dispiaciuto più per la prestazione tutt’altro che positiva che del risultato. Il mister vede un po’ di ingenuità, soprattutto sul secondo gol ed è arrabbiato per la mancanza di costruzione del gioco. Partita negativa da cui ripartire perché “pies di così no si pol” dal punto di vista della prestazione.

In attesa di recuperare qualche giocatore non in perfetta forma il campionato non sta ad aspettare e prevedere la trasferta di Ferrara contro la SPAL capace di pareggiare a Roma contro la Lazio e sicuramente spinta dal pubblico amico per la prima gara in A dopo 49 anni.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA




Buona la prima: Udinese avanti in Coppa Italia!

Terzo turno di coppa Italia al Friuli con i bianconeri al primo impegno ufficiale stagionale contro il Frosinone reduce dalla vittoria, nel secondo turno, con il PIsa.

4-3-1-2 dei padroni di casa con Scuffet fra i pali, difesa con Wague, Danilo e i nuovi Nuytinck e Pezzella, centrocampo solito con Fofana, Hallfredsson e Jankto con De Paul alle spalle della coppia Thereau e Lasagna.

Prima occasione bianconera dopo pochi secondi con una bella opportunità dalla sinistra con una conclusione centrale di De Paul facilmente neutralizzata. Al 6’ va al tiro da fuori Thereau, para facile Zappino. Poco più tardi ancora Udinese con Lasagna, conclusione deviata in angolo. Al 18’ tiro dalla sinistra di Jankto, ancora Zappino senza problemi. Al 29’ ospiti pericolosi con una punizione di Ciano dalla destra e colpo di testa di Ariaudo con palla fuori. Un minuto più tardi cross dalla sinistra di Hallfredsson con tap-in vincente di Thereau per il vantaggio bianconero. Al 38’ a sorpresa il pareggio del Frosinone con Gori, con un bel tiro in diagonale nel “sette” alla destra di Scuffet. Al 43’ bel diagonale di Jankto che per poco non trova all’impatto Lasagna, palla fra le braccia del portiere ospite. Un minuto più tardi da posizione defilata Ciofani per i laziali, blocca facile Scuffet. Finisce il primo tempo, con 1 a 1.

7 minuti nella ripresa e si fanno pericolosi gli ospiti con un tiro da fuori di Soddimo, bravo Scuffet in corner. Al 12’ da corner palla fuori area per Hallfredsson che ci prova ma il pallone va abbondantemente a lato. Un minuto più tardi Jankto dalla sinistra, palla ancora più abbondantemente a lato. Al 18’ arriva il nuovo vantaggio bianconero con Lasagna capace di ribattere a rete un tiro di De Paul. Al 27’ bella azione con tiro finale di Nuytinck parato da Zappino. Un minuto più tardi il 3 a 1 bianconero con un cross perfetto dalla destra di De Paul che trova pronto Jankto che deve solo spingere la palla in rete e far festeggiare il Friuli. Al 33’ il Frosinone riapre la partita con il neo entrato Crivello, 3 a 2. Due minuti più tardi dormita difensiva con Paganini da solo davanti a Scuffet capace però di neutralizzare il tiro. Al 39’ ancora pericolosi gli ospiti dalla distanza, Scuffet in angolo. Finale con qualche tentativo poco pericoloso dei ciociari.

Si conclude così, con un 3 a 2 che permette all’Udinese di passare al quarto turno dove, a novembre, incontrerà il Perugia capace di vincere 4 a 0 in quel di Benevento.

Soddisfatto mister Del Neri che vede una squadra in crescendo dopo le amichevoli estive che ha creato molte palle gol contro una squadra, così come altre di B, non facili da affrontare, come dimostrano le sconfitte di Benevento e Bologna con Perugia e Cittadella. Contento per lo sviluppo del gioco e la finalizzazione delle reti. Vittoria contro una squadra tosta, con 8 elementi che giocavano in A due stagioni fa. Lato positivo della gara anche la sofferenza in alcuni fasi del match, caratteristica importante in un campionato che sarà più difficile rispetto a quello passato.

Contento per la bella figura fatta anche il mister del Frosinone, Longo, che ha visto una gara di grande umiltà e consapevolezza dei suoi contro una formazione di categoria superiore messa in difficoltà fino all’ultimo minuto.

Soddisfazione in coppia Italia anche per il Pordenone capace di rimontare, negli ultimi 10 minuti, lo 0 a 2 in casa contro il Lecce, vincendo per 3 a 2 e qualificandosi per il quarto turno di novembre contro la vincente fra Cagliari e Palermo.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA




PAREGGIO UDINESE TRA LE POLEMICHE

Ultima stagionale al Friuli e Udinese che prova a raggiungere il decimo posto occupato proprio dalla Sampdoria, di scena proprio oggi fra le mura amiche.

Mister Delneri sceglie Scuffet in porta per le non perfette condizioni di Karnezis, la difesa con Angella, Danilo, Felipe e Da Silva, metà campo con Balic, Hallfredsson e la seconda consecutiva in casa di Balic, De Paul a supporto di Zapata e Thereau.

Pronti via e al primo affondo bianconero buona trama sulla sinistra con Zapata che crossa al centro per Thereau, libero e bravo a trovare un diagonale alto che super Puggioni. La Samp ci prova ma Scuffet chiude bene di Djuricic. Ancora Udinese però attorno al quarto d’ora con Puggioni che anticipa di testa Thereau e con un tiro di De Paul alto sopra la traversa. Nella parte centrale del tempo due conclusioni di Jankto, una di testa e una rasoterra, su cui Puggioni arriva senza gorssi problemi. Per gli ospiti tiro di Torreira alto sopra la traversa. Al 40’ bravissimo Scuffet sulla conclusione di Shick, Sampdoria vicina al pari. Ultima conclusione del tempo dai piedi di Balic, che però non trova la porta.

Inizio ripresa e poco dopo arriva l’espulsione di De Paul reo di un fallo pericoloso dopo aver perso palla in mezzo al campo, Udinese in 10. La prima conclusione è però sempre dell’Udinese con Balic deviato in angolo. All’11 ospiti pericolosi da corner con colpo di testa di Schick parato da Scuffet. Al 64’ Pinzani fischia un rigore, alquanto discusso, per la Sampdoria: sul dischetto va Muriel per il pareggio ospite. L’esultanza dell’ex, non particolarmente amato dai tifosi di casa, è decisamente euforica e fa nascere un parapiglia allucinante a centrocampo che porta all’espulsione dello stesso Muriel, di Danilo e del tecnico dei friulani Delneri. Udinese in 9 e Sampdoria in 10 e si ricomincia con un bel po’ di nervosismo. Al 37’ ci prova Hallfredsson da fuori, facile Puggioni. Udinese comunque più pericolosa nonostante l’inferiorità numerica. Al 44’ cross dalla sinistra e Badu di testa da pochi passi, con palla però che finisce a lato.

Finisce così, un pareggio che certifica l’impossibilità di arrivare al decimo posto per i friulani, in una gara movimentata e con scelte discutibili. Peccato perché la vittoria avrebbe permesso di andare a San Siro con la speranza di raggiungere la decima posizione, obiettivo che non porta a nulla in classifica, ma che era un buon modo per finire un campionato che a tratti pareva difficile, ma che poi ha riservato una buona crescita della squadra.

Voto 8 per la squadra da mister Delneri, indispettito per le decisioni dell’arbitro che non ha permesso di continuare a giocare il buon calcio visto nel primo tempo. Contento anche per le prestazione dei singoli e soddisfatto. A Milano contro l’Inter sarà un buon banco di prova, considerato anche le numerose assenze per infortuni e squalifiche. Il mister “perdona” anche Danilo per il gesto contro Muriel, a difesa di un popolo, della squadra e dei suoi compagni.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA




Buon punto Udinese contro l’Atalanta

 

Si gioca alle 12.30 al Friuli con l’Udinese che ospita l’Atalanta ad un passo dal traguardo europeo.

I bianconeri devono farsi perdonare della pesante sconfitta esterna di Bologna del turno precedente e schierando per la prima volta dal primo minuto Balic con Perica vicino a Zapata in avanti.

Bell’atmosfera anche sugli spalti con la curva nord sempre in prima linea, e un nutrito gruppo di supporter ospiti. Prima opportunità per Jankto che calcia alto. I nerazzurri rispondono subito con Gomez da posizione defilata, facile Karnezis. Al 5′ conclusione defilata di Zapata e Berisha devia in corner. Direttamente da corner ci prova De Paul con il portiere e la difesa atalantina che si salvano. Pochi minuti più tardi ed è Ali Adnan a salvare quasi sulla linea dopo una bella azione conclusa da Gomez. Gran bella partita! Al 21′ occasionissima Atalanta con Petagna, ma la difesa friulana di salva in corner. Al 32′ trama Udinese con Balic al tiro, Berisha para facile. Al 41′, in momento di tranquillità nel match, corner dalla sinistra per l’Atalanta, con Cristante che svetta di testa e trova l’angolo alla sinistra di Karnezis per il vantaggio ospite. In finale di tempo ancora la squadra di Gasperini pericolosa, con l’Udinese che si rifugia in corner.

Inizio di secondo tempo di marca friulana. All’8′ doppia conclusione di Perica, prima para Berisha poi l’estremo difensore nerazzurri non può fare nulla, per il meritato pareggio bianconero. Girandola di cambi a metà tempo. Prima di uscire dal campo tentativo di Perica che non sfrutta al meglio una buona e va al tiro, ma senza impensierire il portiere ospite. Al 30′ tentativo bianconero, con Thereau che di testa la manda fuori. L’ultimo tentativo, in finale di match, è di Petagna, che in rovesciata la manda alta.

Buon pareggio per i friulani e soddisfazione per mister Delneri, contento per i giovani in campo, per la prestazione e per il risultato. Soddisfatto per il pareggio anche il tecnico ospite, Gasperini, contro una buona Udinese, in attesa del match decisivo, per l’Europa, contro il Milan di domenica prossima. Per l’Udinese prossima gara in trasferta a Crotone.

Rudi Buset
rudibuset@live.it
@RIPRODUZIONE RISERVATA

 




TERZA VITTORIA DI FILA AL FRIULI PER L’UDINESE

Dopo la “scoppola” di Napoli l’Udinese prova a continuare le serie di vittorie al Friuli, nel match contro il Cagliari.

Nella formazione di Delneri spazio a qualche cambio difensivo con Felipe e Angella negli undici titolari.

Pronti via e bianconeri subito pericolosi al 5’ con un tiro da fuori di Badu e un minuto più tardi con un’azione tambureggiante che porta alle conclusioni ancora di Badu e di De Paul, ma in tutte le occasioni Rafael si salva. Buon avvio, comunque, dei padroni di casa.  Dopo un gol annullato giustamente a Borriello del Cagliari per fuorigioco, punizione di De Paul con palla alta sulla traversa. Al 31’ rigore per l’Udinese per fallo su Widmer, Thereau si presenta dagli undici metri ma Rafael respinge la conclusione del francese e il punteggio non cambia. Al 36’ pericolo Cagliari, con Sau che si gira in area e tira, ma non trova la porta. All’ultimo minuto occasione ancora sui piedi di De Paul, con palla deviata in angolo.

Inizio di secondo tempo con il Cagliari messo meglio in campo e bianconeri in fase offensiva con qualche azione confusa, ma senza pericoli, in area di rigore sarda. Per gli ospiti tiro di Tachtsidis, neutralizzato facilmente da Karnezis. Al 25’, in un momento abbastanza calmo della partita, super conclusione da fuori area di Perica, entrato qualche minuto prima al posto di Thereau, e Rafael battuto per il vantaggio friulano. Tre minuti più tardi da corner, batti e ribatti in area di rigore, con Angella che da pochi passi trafigge ancora Rafael per il raddoppio bianconero. Due minuti ancora e super occasione per il terzo goal: palo di Perica e successiva ribattuta di De Paul, alta sulla traversa. Perica in grande spolvero, ancora pochi minuti più tardi da centro area, con palla deviata in corner. Cagliari totalmente sparito dal campo. Al 41’ buona trama degli ospiti con cross dalla destra per Borriello che di testa accorcia le distanze. Un minuto più tardi Cagliari ancora pericoloso con Farias, anche lui entrato nella ripresa, ma Karnezis salva il risultato. Al primo minuto di recupero clamorosa uscita “a farfalle” di Karnezis e conclusione a porta vuota del Cagliari con salvataggio sulla linea di Angella.

Contento mister Delneri per il risultato e per la prestazione in una partita in cui si è concesso poco agli avversari, salvo gli ultimi minuti dove la squadra ha perso paura dopo aver subito il gol. Grande partita degli innesti, in particolare Angella, per una squadra cresciuta molto dal punto di vista mentale che vuole chiudere al meglio il campionato provando a fare qualche punto in più per far vedere il buon lavoro fatto da squadra, staff tecnico e società. Soddisfatto anche dell’atteggiamento della squadra sia in campo che fuori.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA




TRE SQUILLI UDINESE E GENOA ANNIENTATO!

8 punti nelle ultime 4 gare per l’Udinese, contro 3 sconfitte consecutive per il Genoa che arriva al Friuli in piena crisi.

Inizio con il Genoa più vivace e l’Udinese in attesa. Inizia a tiare però la squadra bianconera con un rasoterra potente di Thereau su cui Rubinho arriva in due tempi. Prima azione pericolosa per gli ospiti, invece, con una buona verticalizzazione per Simeone, chiuso in angolo da un grande intervento difensivo bianconero di Thereau.  Al 20’ vantaggio casalingo con De Paul dal limite dell’area che anticipa di un nulla l’ingresso in curva della curva, entrata con 20 minuti di ritardo per protestare contro le eccessive misure contro i tifosi. Al 27’, in una fase decisamente smorta del match, il coro della curva “uno di noi Gigi Del Neri” che sa tanto, ancora oggi, di conferma per il tecnico di Aquileia, decisamente apprezzato dalla tifoseria. Il Genoa non ha alcun genere di reazione e capitola subito ancora al 32’: da corner prima conclusione deviata e palla per Zapata che da distanza ravvicinata supera Rubinho. Ospiti totalmente assenti. Nel deserto di emozioni del finale di tempo, un bel gesto dai tifosi, con i friulani che intonato un coro per il Genoa e i liguri che fanno lo stesso nei confronti dell’Udinese, applausi in ogni dove.

Al terzo minuto punizione a due in area per l’Udinese, palla in corner. Al 4’ corner dalla destra di De Paul con mega papera di Rubinho che si lascia passare la palla sotto le gambe per il 3 a 0 friulano. Genoa sempre più in crisi. Al 17’ tentativo velletario del Genoa, con conclusione da fuori area di Nitcham controllata facilmente da Karnezis. Ospiti ancora vagamente pericolosi con Pandev dalla destra, Karnezis para facile a terra. Nulla da segnalare da qui alla fine se non la sportività del pubblico friulano nel capire il difficilissimo momento sportivo della tifoseria ospite che espone un striscione con scritto “Preziosi vattene” e abbandona gli spalti con 10 minuti di anticipo sul 90’.

Buona vittoria bianconera, contro una squadra però decisamente deludente, un Genoa partito con ben altre ambizioni ad inizio abbandonato, che ora sembra abbandonato a se stesso in un finale di stagione che non dovrebbe riservate pericoli di retrocessione, ma continuando a perdere, la tranquillità del finale di stagione è tutto tranne che scontato.

Continua il ciclo positivo dei bianconeri che raggiungono l’undicesimo posto in classifica a quota 40 punti e si preparano così, al meglio, alla trasferta, tutto tranne che semplice, di Napoli.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA




SUPER DOMENICA DI SPORT PER UDINE

Quattro punti nelle ultime due gare per i friulani, uno nelle ultime cinque per il Palermo ospite, al Friuli, nel primo posticipo delle 18 della 29 a giornata di serie A.

Nove undicesimi soliti per Delneri che deve sostituire gli infortunati Felipe e Karnezis e con Angella e Scuffet, alla prima dal primo minuto in campionato in questa stagione.

Primo tentativo Palermo con un cross dalla sinistra su cui Nestorovski, palla deviata in angolo. Udinese che dopo il pericolo inizia a controllare il match e prova subito dopo con un tiro di Samir deviato in corner. Al 12’ vantaggio rosanero, azione degli ospiti con passaggio per Sallai che trafigge l’incolpevole Scuffet. L’Udinese prova con una conclusione di Zapata che trova pronta Posavec. Al 28’ ancora Palermo con una conclusione dalla destra di Morganella, di poco a lato. Ancora gli ospiti con un contropiede di Diamanti con debole e imprecisa conclusione da fuori area. Al 42’ pareggio bianconero con Thereau che trova una perfetta conclusione da fuori area, con la palla che si insacca nell’angolo sinistro della porta difesa da Posavec.

All’8 colpo di testa di Badu, palla di poco fuori. Al 15’ da corner spizzata di testa in centro area e palla per Zapata che la devia alle spalle del portiere ronasero per il 2 a 1 bianconero. 8 minuti più tardi ed è 3 a 1 con un’azione tambureggiante con De Paul libero sulla destra: primo tentativo con conclusione su Posavec e il secondo con slalom in area che si conclude con la rete della tranquillità? Al 25’ però punizione ospite con Diamanti: bravo Scuffet in corner. Udinese ora in totale dominio del match con un rigore negato e un’azione pericolosa con cross in area dalla destra che non trova nessuno pronto alla deviazione. Al 35’ è la volta di Jankto sul tabellino con un bel cross da sinistra, testa di Heurtaux su Posavec che si salva, ma la palla finisce a Jankto per il 4 a 1  finale.

Soddisfatto per la prova e per il risultato mister Delneri contro una squadra non facile da affrontare ma che dopo la prima mezzora è calata. Risultato non scontato come dimostra il punteggio per una squadra che ha giocato una partita molto intensa con giocatori in forma. Da Torino inizia il campionato, per il mister, per fare più punti da qui alla fine dopo il raggiungimento, ideale visto che la classifica già lo permetteva, della salvezza. 

In contemporanea al match del Friuli anche la super vittoria della GSA Udine a Cividale nel derby contro Trieste. Un 88 a 70 storico in una partita dominata che partiva col pronostico, vista la classifica e il periodo, tutto per gli ospiti, in una domenica straordinaria per lo sport udinese.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA




GRANDE UDINESE: FERMATA LA JUVE

Pubblico delle grandi occasioni al Friuli per la sfida fra l’Udinese e la prima in classifica, la Juventus, avviata al suo sesto scudetto di fila.

Dopo 3 sconfitte di fila e appena 4 punti in 7 gare nel girone di ritorno, all’Udinese viene chiesta la prestazione dell’anno, mentre la Juve arriva in terra friulana con la volontà di portarsi a casa la settimana vittoria consecutiva in campionato e aumentare a 10 il numero dei punti di vantaggio sulla Roma.

Quattro cambi per Delneri rispetto alla buona, ma sfortuna, trasferta di Roma contro la Lazio. con Hallfreddson e Fofana in mediana che sostituiscono Kums e Badu e in zona offensiva De Paul e Perica per Matos e Thereau. Per la Juve niente turnover, che conferma la manifesta volontà di chiudere il campionato.

Primo tiro al 7’ minuto: va alla battuta Pjanic da fuori area, facile Karnezis. Il primo tentativo casalingo è di Zapata, con un tiro dalla lunga distanza parato senza alcun problema da Buffon. Un minuto più tardi ancora Udinese, con Fofana, sempre da fuori e sempre facile Buffon. Al 37’ Zapata scappa a Bonucci sulla sinistra e supera Buffon per il vantaggio casalingo. La reazione della Juve è tutta in un’azione conclusasi in angolo e un tiro, sull’estero della rete, dalla destra, di Higuain.

Buona Udinese anche all’inizio della ripresa con i campioni d’Italia che fanno fatica ad entrare in controllo del match. Al 6’ corner per anticipo in area su Zapata, dalla bandierina palla in area per la testa di Felipe che però la manda alta sopra la traversa.

Al 60’ punizione dalla sinistra con palla sulla testa di Bonucci che supera Karnezis per il pareggio juventino. Pronta reazione friulana, che deve fare a meno di Delneri in panchina, espulso dopo il gol della Juve, con un’azione pericolosa in area juventina, con palla in corner. Bella partita ora con entrambe le squadre che vogliono l’intera posta in palio. Al’ 79 contropiede udinese con Zapata che la mette in mezzo ma la difesa juventina si difende in angolo.

Girandola di cambi negli ultimi minuti con il risultato che non cambio ed è 1 a 1 con il primo pareggio in campionato della Juventus.

Gli uomini di Delneri hanno fornito una buona prestazione, con una Juve molto al di sotto delle aspettative, e in un due contropiede sul finale hanno avuto anche la possibilità di portare a casa l’intera posta in palio.

Complimenti all’Udinese anche da mister Allegri che ha visto una Juve che ha sbagliato il primo tempo e poi ha provato a recuperare il match con una buona reazione. Contento comunque per il punto guadagnato sulla Roma. Soddisfatto per la prestazione dei suoi mister Delneri, rammaricato per non aver portato a casa i tre punti. Partita importante per migliorare l’autostima della squadra che ha giocato una partita equilibrata concedendo poco alla Juventus.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA




Lazio 1 – Udinese 0 con lo zampino di Pairetto che regala la vittoria ai padroni di casa.

Due assenze pesanti  nelle file dell’Udinese con Del Neri che deve fare a meno degli squalificati Hallfredsson e De Paul, al loro posto giocano Kums e Matos, che completa il tridente con Zapata e Thereau. La Lazio     con un occhio al derby di mercoledì per la Coppa Italia e due squadre che si incontrano con più problemi che speranze di risultati.  La prima mezzora dell’incontro è di una noia mortale; dire che si assiste ad una gara soporifera sembra quasi un eufenismo, nessuna delle due squadre  sembra ricordarsi come si gioca a pallone.  Dopo gli ultimi 5 minuti del primo tempo con l’Udinese in dieci  per un infortunio a Jankto finisce un primo tempo di rara bruttezza all’Olimpico, dove lo 0-0 tra Lazio e Udinese è la conseguenza più logica. Il secondo tempo inizia con lo stesso ritmo e stessa grinta del primo tempo ci si stanca ad essere nello stadio per paura di potersi entusiasmare, il primo quarto d’ora di scaramucce ma senza brio e senza episodi di rilievo movimenta il gioco  solo la scelta degli allenatori di effettuare qualche sostituzione lUdinese al 15° sostituisce  Thereau con Fofanà e la Lazio Patric con Basta  e  Hoedt, con  Milinkovic-Savic. Al 21° altra sostituzione nell’Udinese : Adnan  per  Kums. Con i cambi la partita prende un pò di movimento, ma per vedere una rete bisogna aspettare il 26°  per vedere un gol della Lazio con un rigore per un presunto e per noi inesistente rigore realizzato da Immobile. 

Redazione sportiva 

 TABELLINO: 1- 0 LAZIO 27° Immobile (rigoreammoniti per la Lazio Hoedt, De Vrij  per l’Udinese Adnan, Danilo,Jankto.

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Patric, De Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Murgia, Lulic; Felipe Anderson, Immobile, Keita. All: Inzaghi

UDINESE (4-3-3): Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir; Badu, Kums, Jankto; Matos, Zapata, Thereau. All: Del Neri




L’UDINESE ROVINA LA FESTA A ZICO

Il mito Zico ritorna a casa e il popolo friulano lo accoglie con un’affetto che non ha eguali. Quattro giorni di incontri con i suoi tifosi, nella sua casa per riabbracciare generazioni che l’hanno amato e che si sono appassionate al calcio grazie a lui.

Oggi l’abbraccio con il nuovo Friuli, il giro di campo d’onore con una bella coreografia, cori che osannano l’ex bomber e una bella intervista pre match con Bruno Pizzul, in cui si è parlato del calcio del passato e di quello odierno.

Per quanto riguarda il campo Udinese e Sassuolo si contendono punti che permetterebbe ad una classifica tranquilla di esserlo ancor di più. 

Nulla di nuovo sul fronte formazione da ambo i lati. Pronti via ed è subito una buona Udinese decisa, forse, a regalare un completo pomeriggio di festa ai suoi tifosi. Al 5’ prima conclusione di Thereau, ma palla debole. Due minuti più tardi e da un rinvio errato di Consigli, Badu consegna la palla a Fofana che tira da fuori e la mette all’angolino alla destra del portiere ospite. Ancora Udinese al 14’: De Paul dalla destra per Thereau che non riesce a deviare la palla verso la porta. Buona occasione per il possibile raddoppio. Sassuolo poco in partita in questo primo quarto d’ora. Al 25’ primo tentativo ospite con Politano che la calcia alta. Gli uomini di DI Francesco tentano una reazione e lo fanno con un cross in area neutralizzato bene da Karnezis e con una punizione calciata sulla bandiera bianconera. Il tempo si chiude con una buona trama bianconera conclusa però in malo modo senza creare grossi pericoli. Buon primo inizio di tempo per i bianconeri che poi controllano il match con il passare dei minuti.

Stesse formazioni nella ripresa con i bianconeri che abbassano il baricentro lasciando maggior spazio alla squadra emiliana. Al 53’ e un minuto più tardi però si segnalano due tentativi bianconeri entrambi con Thereau, ma le conclusioni non sono precise. Al 66’ da corner dalla destra colpo di testa di Felipe con palla alta sopra la traversa. Al 70’, in una fase abbastanza tranquilla del match, arriva il pareggio ospite con il neo entrato Defrel bravo a sfruttare un buon traversone e superare con un preciso piatto il portiere bianconero. Un minuto più tardi e la reazione dei bianconeri capita sulla testa di Thereau servito bene da Felipe, ma la conclusione del francese non è precisa. Al 78’ Sassuolo vivo con una conclusione da fuori di Pellegrini su cui Karnezis arriva con qualche difficoltà. Un minuto più tardi però l’estremo difensore di casa non può fare nulla su una conclusione da fuori di Defrel che porta in vantaggio i suoi. L’Udinese non riesce a reagire immediatamente all’1-2 emiliano e i minuti passano verso la fine della gara. Unica opportunità, nel recupero, un colpo di testa di Felipe che non inquadra la porta.

Arrivano i fischi a fine match per una prestazione al di sotto delle aspettative contro un Sassuolo non entusiasmante che però è riuscito a portarsi a casa l’intera posta in palio con il minimo sforzo.

Deluso per la prestazione dei suoi Delneri che ha visto bene la sua squadra solo nei primi 15 minuti per poi abbassarsi progressivamente durante il resto della gara. Il mister sottolinea come questa sia stata una brutta sconfitta perché la squadra ha avuto paura e non ha giocato da squadra come deve e sa fare. Nelle prossime gare ci vorrà maggior coraggio e applicazione per non fare un girone di ritorno nell’anonimato lottando per fare  ancora i 10 punti che mancano per arrivare alla quota che di solito garantisce la salvezza fornendo delle prestazioni migliori a quella odierna.

Il calendario ora prevedere la trasferta di Roma contro la Lazio e la gara casalinga contro la Juve. Due partite di certo complicate, senza gli squalificati Hallfredsson e De Paul, in cui però la squadra dovrà fornire quantomeno delle buone prestazioni.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA