Occhi al cielo: la Luna si tinge di rosso!

Domani sera la Luna si colorerà di rosso al seguito dell’eclissi totale.

 La natura offre sempre tanti spunti per inebriare lo spirito e per mantenere vivo lo stupore, sentimento essenziale a evitare la noia quotidiana. Mercoledì sera, augurandosi che non ci siano nuvole, il cielo potrebbe donarci uno spettacolo gratuito che non si verificava nel nostro paese dal 2007: l’eclissi totale di Luna. Il satellite della Terra si colorerà di un bel rosso intenso, colore che dipende molto dalle caratteristiche dell’atmosfera. L’unione Italiana Astrofili (Uai) definisce questa eclissi come l’evento astronomico dell’anno e le associazioni si stanno organizzando per fornire gli strumenti utili all’osservazione.

 L’inizio della fase parziale è previsto per le 20.23, mentre la fase massima si verificherà alle 22.13 (fonte Focus, ANSA). La Luna piena, durante questo evento si mostrerà sempre molto bassa sull’orizzonte, quindi per godere di una buona visuale occorre avere a disposizione uno spazio libero (non ostruito da edifici, vegetazione o rilievi) in direzione Sud-Est.

 Il sito di Focus (www.focus.it) trasmetterà in diretta l’eclissi a partire dalle 21.30, grazie alle telecamere posizionate sul telescopio dell’osservatorio di Ca’ del Monte (Pv). Gli amanti della fotografia potranno invece inviare le proprie foto della Luna all’istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), per condividere le spettacolari immagini provenienti da tutta Italia www.media.inaf.it/galleries/byebyemoon/main.php

Tempi del fenomeno:

Inizio fase parziale 20h 23m

Inizio tonalità         21h 22m

Fase massima         22h 13m

Fine totalità            23h 03m

Fine fase parziale   24h 04m

Non ci resta che alzare gli occhi al cielo!

 

Per approfondire vedi www.focus.it

                                             www.media.inaf.it

                                             www.uai.it




La vittoria dell’Italia

Ora si può tirare il fiato. Il popolo si è espresso e ha fatto uscire finalmente l’aria dai suoi polmoni. La televisione tace (a parte lo speciale del Tg3 con Bianca Berlinguer e Mentana su La7) ma i cittadini hanno parlato chiaro disponendo l’abrogazione delle norme ad oggetto dei referendum, esercitando quella facoltà che la Costituzione repubblicana ha concesso a loro, a noi.

Questo è stato un voto popolare: i quattro quesiti proponevano l’abrogazione di norme che, di per sè, non avevano più effetti determinanti, innovativi, pericolosi, ma racchiudevano dei principi che alla fine hanno aperto i polmoni agli italiani svegliando, si spera, un’Italia assopita.

La vittoria è solo dell’Italia, la vittoria sta nell’aver scelto proferendo parola su principi come l’ambiente, la tutela delle generazioni future e la legalità propria dello Stato di diritto; i partiti, a mio parere, hanno influito marginalmente e se festeggiano non sanno quello che fanno; infatti non si rendono conto che starà a loro disciplinare queste materie su cui il popolo si è espresso e non possono permettersi (l’opposizione) di strumentalizzare o (il Governo) di continuare a vivacchiare. Il solo Di Pietro, uno dei promotori referendari, ha commentato attribuendo il successo ai cittadini e non alla politica; Berlusconi ha affermato che il Governo deve prendere atto (cosa doveva fare altrimenti?); Sinistra Ecologia e Libertà ha già chiesto la vice Presidenza del Consiglio ed il Pd la Presidenza del Senato.

Voglio ribadire, quindi, che abbiamo assistito ad un voto popolare e non politico, in campo non c’erano partiti ma principi alla base di disposizioni normative su discipline molto più complesse di quanto si dica o si possa dire (ad esempio la fornitura dell’acqua quale servizio di interesse economico generale o la futura politica energetica del Paese); ma questo voto ha avuto il significato di richiamare alla responsabilità il Parlamento suggerendogli di rispettare la sovranità che lo legittima quando legifera sulla fornitura dell’acqua e sulla sua tutela; sull’individuazione delle fonti di energia più sicure, pulite e innovative, sulla regolamentazione degli equilibri dei poteri dello Stato e dell’uguaglianza davanti alla legge.

 

Federico Gangi
federico.gangi@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata




REFERENDUM : RAGGIUNTO IL QUORUM 57% IL SINDACO DI UDINE HONSELL DICHIARA:

Come volevasi dimostrare quanto la gente è chiamata ad agire con la propria testa, prima o poi si stanca di subire passivamente. Un netto segnale di disgusto è stato mostrato dall’elettoraato che indipendente dall’ approvare o no i vari quesiti referendari per un buon 57% si è racato alle urne. Era ora di dire basta a chi da oltre 3 lustri cerca di fare il bello e cattivo tempo sulle nostre teste, forse è veramente ora che qualche nostro politico senta il dovere di manifestare le esigenze di chi vuol essere rappresentato più civilmente e degnamente.

Il sindaco di Udine Furio Honsell sul risultato dei referendum*

"Da cittadino sono molto sollevato pensando ai gravissimi danni che leggi
superficiali e sciagurate come queste potevano arrecare. Come sindaco sono
molto orgoglioso per questo autentico nuovo Risorgimento del popolo
italiano". Questo il commento del sindaco di Udine Furio Honsell sul
risultato dei referendum. "Una soddisfazione particolare è rappresentata dai
due quesiti sull’acqua, per i quali sono stato il primo firmatario in
regione il 25 aprile di un anno fa - sottolinea il primo cittadino -. Allora
eravamo in pochi a sostenere questa causa, ma sono lieto che via via nel
corso di questi mesi tantissimi cittadini e politici si siano uniti in
questa battaglia di civiltà".

                                                       Enrico Liotti
                                             direttoreresponsabile@ildiscorso.it



TORNA “MISURA IL TUO RESPIRO” CAMPAGNA DELL’AIR

Il distretto sanitario di via San Valentino offrirà la possibilità di effettuare prove gratuite delle funzionalità respiratorie.

Il prossimo appuntamento è per mercoledì 15 giugno dalle 9 alle 12

Torna con questo obiettivo la campagna “Misura il tuo respiro”, realizzata dall’Associazione Insufficienti Respiratori FVG onlus. Come ogni terzo mercoledì del mese, anche mercoledì 15 giugno, dalle 9 alle 12, il distretto sanitario di Udine, in via San Valentino 20, offrirà la possibilità di effettuare prove gratuite delle funzionalità respiratorie. Promuovere la cultura della prevenzione, sensibilizzando la popolazione al rispetto della propria salute.  Le visite, eseguite con la presenza di un medico pneumologo e di un tecnico della respirazione, sono gratuite e si svolgono senza impegnativa e senza prenotazione. Il servizio è aperto a tutti, anche ai non soci dell’Air, e si rivolge in particolare ai fumatori. Visto il grande successo riscosso dall’iniziativa e l’impossibilità di accettare prenotazioni nei giorni precedenti la prova, le persone interessate sono invitate a presentarsi al distretto sanitario di via San Valentino 20 (ambulatorio di Cardiologia 2 al 1° piano a sinistra) tra le 8 e le 8.30 dello stesso mercoledì. L’accesso sarà garantito entro le ore 12 alle prime 20 persone, che potranno quindi usufruire dei servizi svolti dal dottor Paolo Monte della Pneumologia Sociale dell’Imfr “Gervasutta”, dalla dottoressa Katia Mauro dell’Ass 4 “Medio Friuli”, dal fisioterapista Gaetano Cogoi nonché dalla dottoressa Silvia De Caneva del Distretto Sanitario di Udine che cura l’organizzazione.  L’iniziativa dell’Air è realizzata in collaborazione con il distretto sanitario, l’ufficio “Città Sane” del Comune di Udine, il Centro di Pneumologia Sociale dell’Ass 4 e il Servizio Pneumologia Riabilitativa dell’istituto Gervasutta. Un team di enti che da diversi anni collabora alla realizzazione di progetti di prevenzione. Tra le tante iniziative svolte ormai stabilmente c’è anche “Progetto contro il tabagismo”, una campagna informativa che coinvolge tutti gli istituti scolastici della città.




Le candele nell’oscurità

Il 14 aprile la Consulta dei Giovani di Aiello e Joannis ha dato l’opportunità alla cittadinanza aiellese di conoscere la personale esperienza di Giulio Virgili, studente della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Udine, attraverso il racconto della sua opera come volontario dell’AssociazioneSolidarmondo in Africa (Togo), presso le Suore della Provvidenza.

Il Togo è un’ex colonia tedesca e francese situata nell’Africa Occidentale. Indipendente dal 1960 è una democrazia che presenta un fortissimo divario tra la classe dirigente ed il resto dei cittadini.
Per quanto riguarda la cultura, la religione animista è la predominante e insegna la presenza di Dio nella natura, quindi è molto forte nella vita della popolazione che la considera più una cultura, non una religione come la intendono gli occidentali.
Il cristianesimo ha conquistato il proprio spazio, la gente del luogo professa la fede cristiana con musica e allegria.
Si tratta di un Paese nel quale il potere è in mano a pochi e istruzione e sanità sono mal organizzate e mal finanziate. Tale instabilità politica e sociale (ci sono 45 etnie ed ognuno ha la propria lingua) rende molto difficile lo sviluppo rurale e l’autonomia alimentare del Paese.

 

Completata questa breve introduzione presentiamo l’esperienza diretta del volontario.

Cominciamo da dove abbiamo finito, l’agricoltura del Togo, il rapporto con l’alimentazione?
Virgili: L’agricoltura poggia sul granoturco; prodotti per noi semplici e comuni, come il latte, possono essere considerati alla stregua di farmaci. Uno dei problemi più gravi del Togo è l’acqua che nei villaggi è raccolta con l’impluvium nonostante a livello nazionale questo bene fondamentale sia privatizzato e garantito solo per i più abbienti e legati alla classe dominante.

Ci può parlare del progetto a cui a preso parte? Come è entrato?
Riconosco che non ero pronto ad un’esperienza simile. Il desiderio di andare in Africa era dirompente già durante il liceo, prima di iscrivermi a Medicina. Mi sono presentato dalle Suore della Provvidenza e ho detto: “Piacere, voglio andare in Africa”, dopo alcuni incontri di preparazione sono partito.
Il progetto “Dare la vita alla vita” è dedicato alla cura di persone HIV positive. Gli obbiettivi del progetto sono la riduzione della trasmissione materno-fetale del virus HIV, la cura e l’assistenza di questi pazienti. Le Suore della Provvidenza nascono dall’opera di San Luigi Scrosoppi che, poco prima di morire, guarì un malato di AIDS.

Dove lavorava? Quali sono le condizioni delle strutture e dei servizi?
Il Centro Medico Sociale “Luigi Scrosoppi”, creato dalle Suore della Provvidenza, è portato avanti da medici africani, talvolta affiancati da medici volontari italiani ed è strutturato in un centro diurno per i pazienti HIV positivi ed in reparti di degenza per la maternità, la pediatria e per i pazienti terminali. nei reparti di maternità, ostetricia ed alcuni altri. Rispetto alle strutture pubbliche, il Centro Medico Sociale permette la cura dei pazienti, anche gratuitamente, e sia la qualità che l’organizzazione dei servizi è decisamente migliore.

La struttura pubblica è gestita dall’ordine religioso?
Esistono ospedali pubblici ma i finanziamenti sono carenti. La gente viene in ospedale con le garze, gli aghi, i cerotti portati da casa e attende di essere curata. Problema rilevantissimo del Togo è la malaria, specie per i bambini che vengono portati in ospedale e protetti da zanzariere sopra i letti costruite dai genitori. Le strutture private sono gestite da medici locali; esiste l’università ma i giovani vengono formati senza poi trovare sbocchi nel sistema sanitario perché non ci sono le specialità.

Vengono rispettati gli usi delle donne africane nel parto?
Ancora oggi tante donne preferiscono partorire nei villaggi, poche capiscono che igienicamente è consigliabile andare in ospedale e vanno a piedi fino al nosocomio. Le Suore della Provvidenza hanno istituito la maternità per dare un servizio alla madre e al bambino.

Le cliniche private come sono?
Hanno ambulatori, la pulizia è migliore. Nella capitale Lomè si percepisce un’aria di rassegnazione mentre nei villaggi c’è maggiore intraprendenza anche se i mezzi mancano ovunque.

Come viene gestita la prevenzione dell’aids?
Si cercava di parlare alla popolazione, di sensibilizzare la prevenzione necessaria ad evitare il virus HIV.
La donna fa il test per il virus dell’HIV ma l’uomo invece non vuole fare la stessa azione.
Il concetto di morte e malattia è diverso dal nostro, assai più fatalista perché più frequente, rispetto a noi.
Le donne allattano nonostante si debba evitare questa pratica per non trasmettere il virus.
Il problema è chiaramente sia sociale che medico. La migliore soluzione è infatti capire innanzitutto come prevenire l’HIV, avere coscienza della malattia, della terapia e della necessità di assumerla regolarmente.

Cosa ti ha lasciato questa esperienza?
Nonostante gli incontri di preparazione l’esperienza è stata più coinvolgente da un punto di vista emotivo di quanto credessi: è qualcosa di più di un’esperienza professionale. Un frate medico mi disse: “Noi non possiamo scegliere, quindi tra il male ed il peggio scegliamo il male, il bene non è contemplato”.  Mi permetto di aggiungere un’altra citazione, da Confucio: “È meglio accendere una piccola candela che maledire l’oscurità”.

Grazie per la testimonianza a Giulio Virgili, studente di Medicina.

 

© Riproduzione riservata




GARIBALDI E IL RISORGIMENTO” AL CENTRO DEL LABORATORIO ESTIVO PER RAGAZZI

Entro sabato 18 giugno le iscrizioni

La sezione Moderna della “Joppi”, in collaborazione  con il Css, organizza un laboratorio per ragazzi dai 14 ai 18 anni sul tema dell’Unità d’Italia. A guidarlo il responsabile del Tig, l’attore Francesco Accomando Chi era Garibaldi? E i Mille giovani che partirono con lui, in cosa credevano? Che cosa sognavano? E oggi, tra una partita di calcio, un sms, un concerto, un blog, che cosa pensano di quella “felicità per tutti” che dovrebbe essere la democrazia? C’è tempo fino a sabato 18 giugno per potersi iscrivere a “Garibaldi e il Risorgimento”, il nuovo laboratorio estivo che la sezione Moderna della biblioteca civica “Joppi” di Udine, in collaborazione il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, ha organizzato per i ragazzi dai 14 ai 18 anni. Un appuntamento che gli organizzatori hanno voluto dedicare a questo tema proprio per  i 150 anni dell’Unità d’Italia. “Garibaldi e il Risorgimento”, a cura dell’attore Francesco Accomando, responsabile artistico per il Css del Tig, Teatro per le nuove generazioni, metterà in luce cosa sanno e pensano i ragazzi d’oggi dell’epopea risorgimentale.  I 150 anni dell’Unità d’Italia verranno esplorati attraverso racconti, documenti e testimonianze in un laboratorio teatrale dove i ragazzi sperimenteranno la lettura in azione. Fino all’evento conclusivo “ Chi erano i Mille” che si svolgerà nella prestigiosa corte di Palazzo Morpurgo, nell’ambito di UdinEstate e in cui i protagonisti saranno gli stessi ragazzi partecipanti. Come già ricordato, per iscriversi al laboratorio, che partirà il 27 giugno prossimo, è necessario presentare domanda entro il 18 giugno direttamente alla sezione Moderna della Joppi (riva Bartolini 3). Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla Sezione Moderna della Biblioteca Civica “V. Joppi” in Riva Bartolini, 3 o telefonando allo 0432/271589 o inviando una email all’indirizzo bcusm@comune.udine.it.




Che fine ha fatto Fukushima?

A tre mesi dai catastrofici eventi che hanno piegato una nazione, provocandole non pochi grattacapi da risolvere per il problema atomico, Fukushima è ormai acqua passata. La stampa nazionale, non ritiene più interessante quella grossa patata bollente che “sfortunatamente” è capitata proprio nel momento in cui anche il territorio italico si apprestava a sposare la cultura atomica. Per obbligo di coscienza e soprattutto di Audience il capitolo giapponese era costantemente presente su ogni prima pagina di giornale, su ogni trasmissione televisiva, su ogni stazione radio. Oggi invece, nonostante le notizie provenienti da Fukushima non siano per niente confortanti, nessuno dedica uno straccio di articolo o di servizio su quello che devono patire gli sfollati nipponici e su cosa realmente succede dentro quel Vaso di Pandora, ossia i tre reattori della centrale.

Oggi il Giappone si è fermato, osservando un minuto di silenzio per le vittime del 11 marzo scorso. A Tokyo si sono tenute anche manifestazioni contro il nucleare e contro le problematiche irrisolte della centrale di Fukushima. La Tepco aveva già dichiarato la fusione del nocciolo in tre reattori; il problema più grave è lo smaltimento delle tonnellate di acqua utilizzata per raffreddare i reattori, la quale contiene quantità spaventose di sostanze radioattive. Inoltre vengono registrate fuoriuscite di materiale altamente radioattivo, il che pregiudica per sempre il suolo circostante.

Nei giorni scorsi, nel tè coltivato in un distretto della città giapponese di Shizuoka (fonte ANSA) è stato trovato Cesio radioattivo in quantità superiori ai limiti di legge. La sostanza presente in concentrazione di 679 becquerel/kg (il limite è di 500 becquerel/kg) è stata rilevata nelle foglie di te già lavorate. Il fatto che incuriosisce è che la città giapponese di Shizuoka si trova in linea d’aria a 365 km di distanza dalla centrale di Fukushima.

Ecco quindi che mi domando: che fine a fatto Fukushima? Ormai è il passato, il problema non ci tocca più da vicino?

L’indifferenza è più grave del giudizio.

L’agenzia di stampa giapponese Jana News ha filmato il coniglietto nato il 7 maggio senza orecchie nei pressi di Fukushima.

 

© Riproduzione riservata




Visite guidate e conferenze per la Pentecoste

Lunedì 13 giugno alle 17.30 in castello e in Casa Cavazzini

Alla scoperta delle grandi mostre allestite nei Civici Musei del Comune di Udine. Saranno due gli appuntamenti che lunedì 13 giugno, in occasione della festività della Pentecoste, i musei udinesi proporranno per coinvolgere con visite guidate e conferenze il pubblico di turisti e non solo.  Per gli appassionati del Tiepolo, alle ore 17.30 la conservatrice della Galleria d’Arte Antica, illustrerà in castello la mostra ““Il giovane Tiepolo. La scoperta della luce”. Un viaggio attraverso le 33 meravigliose opere esposte nel salone del Parlamento e provenienti dalle gallerie più importanti d’Europa. Al termine dell’iniziativa i visitatori riceveranno in dono uno dei cataloghi pubblicati dai Civici Musei.  Per gli amanti dell’arte contemporanea, invece, sempre alle 17.30 ma stavolta a Casa Cavazzini, Alessandro Del Puppo, docente di Storia dell’arte contemporanea all’università degli Studi di Udine, incontrerà il pubblico per una conversazione dedicata a Carlo Ciussi, il grande maestro udinese di cui sono esposte le opere dal 1964 ad oggi. Grazie alle spiegazioni del docente si potranno contestualizzare  le opere di Ciussi, che sarà presente all’iniziativa e che interloquirà con il professore e con il pubblico, nel clima culturale così denso e variegato che contraddistingue gli anni Sessanta e Settanta fino ad arrivare ai giorni nostri. Seguirà una visita guidata a cura di Sistema Museo e alla fine del percorso ci sarà un brindisi per tutti gli intervenuti.

 

 




Telenovela Inler. Udinese molto vicino a Doubai. Martinez o Piatti?

UDINESE: Larini avrebbe individuato l’ideale successore di Inler in Thierry Doubai, 23 anni dello Young Boys. Molto vicino anche Pablo Piatti dell’Almeria, in alternativa Martinez della Juve potrebbe entrare nella trattativa per i riscatti di Pepe e Motta. In uscita Inler è tornato in orbita Napoli e Sanchez potrebbe andare più all’Inter che al Barcellona: servono tanti soldi e le big italiane possono offrire giovani in comproprietà, comunque Pozzo non si sente costretto a lasciare andare il cileno, il coltello a Udine è dalla parte del manico.

 

INTER: si vocifera da giorni di uno scambio Maicon-Kakà con il Real Madrid, sembra un gioco gestito direttamente Leonardo e Mourinho più che una vera trattativa tra i due club. Per il resto l’Inter è in fase di studio del mercato e rimane attenta a tutti gli sviluppi, in primis Sanchez che rimane vicino anche se non se ne parla molto.

NAPOLI: Bigon ha quasi chiuso l’affare Donadel sta trattando con forza per la comproprietà di Criscito. Inler pare si sia convinto ad accettare gli azzurri dopo le ultime mosse della Juve in Spagna; lo svizzero sarebbe un bel colpo e si sta costruendo una squadra davvero solida.

JUVENTUS: la linea di mercato della Vecchia Signora non è chiara, non si capisce se questa nebbia sia voluta o invece rappresenti un serio problema di disorientamento: Inler sembrava strappato al Napoli ed oggi si parla di Lassana Diarra; Aquilani era più per la conferma ed invece è ancora nel limbo; Giovinco doveva rimanere a Parma ma adesso Conte lo rivorrebbe; Lichtsteiner sarebbe vicinissimo, vedremo. Per quanto riguarda il riscatto di Matri al Cagliari andrebbero 10 milioni più Pasquato, Marrone e Ciro Immobile.

ROMA: il nuovo allenatore che sostituirà Montella, andato a Catania, è Luis Enrique (ex numero 21 del Barça) che ha chiesto a Sabatini Bojan Krkic (accostato all’Udinese in modo forse azzardato) e Lamela. Il cantiere è ufficialmente aperto.

LAZIO: Klose è arrivato a parametro zero, potrà garantire i suoi gol pesanti come fare una vacanza nella capitale, chissà. Sulla fascia destra Lotito vorrebbe Konko del Genoa, in porta si segue Storari.

 

iframe>




Chiude per lavori la sezione moderna della biblioteca Joppi

La sezione resterà chiusa al pubblico dal 13 giugno al 31 agosto

Per limitare al massimo i disagi saranno potenziati i servizi  presso la sede centrale, che resterà aperta al pubblico anche il venerdì pomeriggio e sabato mattina. Dopo aver completato il consolidamento di palazzo Andriotti, l’intervento di riqualificazione della biblioteca civica “V. Joppi” interesserà ora la sezione Moderna, che resterà chiusa al pubblico da lunedì 13 giugno al 31 agosto per consentire l’esecuzione di una serie di opere di adeguamento e potenziamento della struttura. La nuova fase dei lavori sul complesso bibliotecario cittadino, che attualmente si concentrano sulla realizzazione del nuovo magazzino librario, riguarderà la sezione più frequentata della Joppi, che alla fine dell’estate sarà restituita ai suoi utenti in una veste rinnovata e moderna. “Abbiamo cercato di ridurre al minimo i giorni di chiusura del servizio – spiega l’assessore alla Gestione urbana Gianna Malisani –. Purtroppo i lavori devono essere realizzati senza la presenza di addetti e utenti perché interesseranno l’intera sezione e non possono essere eseguiti a stralci”. Le opere a progetto, che interesseranno il piano interrato e il piano terra della sezione Moderna (sala Corgnali), riguarderanno in particolare il rifacimento dei servizi igienici e dell’impiantistica. È prevista inoltre l’installazione di due nuovi montacarichi per la movimentazione del materiale librario. Altri lavori minori saranno finalizzati all’ottenimento del Certificato prevenzione incendi. “Proprio per limitare al massimo i disagi – sottolinea l’assessore alla Cultura Luigi Reitani –, nel periodo di chiusura potenzieremo i servizi della sede centrale”. L’orario di apertura al pubblico della sede centrale sarà esteso al venerdì pomeriggio e al sabato mattina, due fasce orarie in cui normalmente la struttura è chiusa. La tradizionale chiusura settimanale alternata in corrispondenza del Ferragosto sarà cancellata, per dare modo agli utenti di avere sempre una biblioteca a disposizione. Per tutto il periodo in cui la sezione Moderna sarà interessata dai lavori, il servizio di consultazione dei giornali, uno dei più apprezzati dagli utenti, che ogni giorno possono accedere a ben 12 quotidiani, sarà garantito dalla sede centrale. Dal momento che l’intervento richiederà la sigillatura di tutti gli scaffali, il servizio prestiti della sezione Moderna non sarà attivo. Per le restituzioni gli utenti potranno fare riferimento alla sede centrale, dove saranno anche allestiti appositi scaffali per mettere a disposizione almeno i volumi di rientro dai prestiti.